Diversi paesi europei, tra cui Repubblica Ceca, Spagna, Italia, Ungheria e Germania sono stati ripresi in un rapporto congiunto pubblicato il 17 marzo da Amnesty international e Omega research foundation. Questi paesi sono accusati di aver venduto a paesi terzi degli strumenti – schiacciapollici, manette elettriche, mazze chiodate – utilizzati per la tortura in almeno nove stati, tra cui Stati Uniti, Messico e Georgia, nonostante l'introduzione nel 2006 di una legge europea che lo proibisce. Euobserver nota che i paesi in causa avrebbe approfittato delle falle della legge, per esempio esportando separatamente i componenti degli strumenti o dando loro nomi ingannevoli per confondere le autorità di frontiera.
"Chi vuole ricorrere alla tortura troverà sempre i mezzi per farlo", commenta Zbyněk Petráček su Lidové noviny, sottolineando che gli strumenti in questione sono regolarmente utilizzati dalle forze dell'ordine dei paesi esportatori. La sottocommissione per i diritti dell'uomo del Parlamento europeo dovrebbe esaminare il 18 marzo i progressi nell'applicazione della legge in questione.
Il sommo primate d'Irlanda è profondamente toccato dalle accuse di abusi sessuali che hanno scosso le fondamenta della chiesa cattolica irlandese, scrive l'Irish Times. Nell'omelia del giorno di San Patrizio ai fedeli della cattedrale di St. Patrick di Armagh, il cardinale Sean Brady ha parlato del suo ruolo nelle indagini sugli abusi sessuali del 1975. In quell'occasione due bambini vittime di molestie furono convinti a firmare un "giuramento del silenzio" nei confronti della chiesa cattolica. Il cardinal Brady ha chiesto scusa "per non aver rimosso permanentemente dall'esercizio del ministero i sacerdoti accusati" e per "non aver riportato le accuse alle autorità civili". Invitato da più parti alle dimissioni, il cardinale ha reso pubblica la sua intenzione di riflettere nelle prossime settimane "sulle parole delle vittime degli abusi, e comprendere e seguire il volere dello spirito santo."
"Un omicidio che cambia tutto. [...] Niente sarà più come prima" per l'Eta in Francia", scrive El Correo dopo la morte di un poliziotto francese in uno scontro a fuoco col gruppo basco non lontano da Parigi. Il quotidiano basco sottolinea che l'episodio – il primo di questo tipo in Francia – "rappresenta un serio problema per l'Eta", perché ormai la lotta contro l'organizzazione è divenuta "una priorità dello stato francese". El Correo ricorda che nel 1988 le autorità francesi avevano reagito all'uccisione di due gendarmi da parte del gruppo basco francese Iparretarrak "smantellandolo completamente nel giro di qualche mese". Il quotidiano si aspetta quindi che la società francese esiga un'"azione efficace" del governo francese nella lotta contro l'Eta.
Il mafioso siciliano Giuseppe Scuderi, 44 anni e ricercato per oltre venti dalla polizia italiana, è stato finalmente arrestato a Bucarest il 16 marzo. Condannato in contumacia all’ergastolo in Italia per aver torturato e ucciso un altro mafioso nel 1989, Scuderi viveva in Romania con la moglie sotto falsa identità da tre anni, racconta Adevarul. Il quotidiano di Bucarest spiega che il suo arresto mette in luce una delle nuove strategie di Cosa nostra: se l’organizzazione ha filiali ovunque in Europa (Germania, Francia, Svizzera, Russia, Gran Bretagna), per i ricercati dalla giustizia italiana i paesi dell’Europa orientale sono noti soprattutto come luogo ideale per “ritirarsi”, in particolare la Romania. Lì gli italiani trovano un territorio accogliente, anche perché la giustizia non brilla certo per zelo. Ma qualcosa è cambiato da quando il paese è entrato a far parte dell’Unione europea, e parecchi affiliati sono già finiti in manette.
Mentre il Belgio e la sua ex colonia pazientemente le loro relazioni diplomatiche, uno sconvolgente rapporto delle Nazioni Unite sulle violenze perpetrate dall’esercito della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) rischia di compromettere il riavvicinamento. Secondo De Morgen il rapporto – che deve essere presentato il 18 marzo presso la Consiglio per i diritti dell’uomo delle Nazioni Unite – afferma che “membri dell’esercito governativo, della polizia e delle agenzie d’intelligence si sono resi responsabili di esecuzioni e arresti arbitrari, violenze sessuali, tortura e abusi” e che le autorità congolesi non stanno facendo nulla di concreto per migliorare una situazione che si aggrava di anno in anno. Il rapporto è stato pubblicato a poca distanza da quando re Alberto II ha annunciato di voler assistere di persona alle celebrazioni per il cinquantenario dell'indipendenza dell'Rdc (il prossimo 20 giugno) e il ministro belga della difesa ha proposto di invitare i militari congolesi alle celebrazioni per la festa nazionale del Belgio, il 21 luglio.
La crisi ha colpito anche i lavoratori tedeschi. Secondo l'associazione degli albergatori e dei ristoratori, citata dalla Süddeutsche Zeitung, le mense aziendali sono quelle che soffrono di più la contrazione del potere d'acquisto. Finora considerati come i più fortunati nel settore della ristorazione, il loro fatturato è sceso del 6,2 per cento nel 2009 rispetto all'anno precedente, per arrivare a 5,2 miliardi di euro. La causa principale è la decisione di molte imprese di non sovvenzionare più i pasti per ridurre i costi, e le nuove abitudini dei lavoratori colpiti a loro volta dalla recessione. Ormai i reparti più cari delle mense, come "bio" e "cucina internazionale", non riscuotono più molto successo. Già noti per essere in Europa i meno disposti a spendere per l'alimentazione, "i tedeschi sembrano adesso snobbare il pasto caldo in favore al simbolo di un'epoca più povera, il panino portato da casa", osserva il quotidiano.
Un'oscura commedia del diciottesimo secolo si è rivelata un’opera perduta di Shakespeare, rivela il Daily Telegraph. Secondo gli esperti, infatti, “Double Falsehood”, scritta nel 1727 da Lewis Theobald, è un adattamento del “Cardenio” di Shakespeare, messa in scena due volte nel 1613 e di cui poi non si era più avuta notizia. Lo stesso Theobald lo aveva ammesso al tempo, ma la sua affermazione era stata liquidata come una burla. Secondo uno studioso, invece, “non ci sono dubbi sull'autenticità del testo”. La notizia è confermata anche da Arden Shakespeare, che sta pubblicando le opere di Theobald. La Royal Shakespeare Company è impegnata adesso nella ricostruzione dell’originale, che comprende l’usuale ricorso a scene di duelli con la spada, scambi di persona e un finale violento.
To Vima definisce "una farsa" la decisione dell'Eurogruppo di aiutare la Grecia. Il meccanismo scelto, quello dei prestiti bilaterali volontari, non potrà essere messo in pratica finché non saranno risolti i particolari tecnici. Secondo il quotidiano, "per non pestare i piedi a nessuno le promesse sono rimaste tali, e tutti hanno guadagnato tempo". Per vedere qualcosa di concreto bisognerà attendere il vertice dei capi di stato della settimana prossima.
"L'Unione deve mettere fine al caso Maometto", titola Berlingske Tidende all'indomani della decisione del ministro della giustizia danese, il conservatore Lars Barfoed, di chiedere a Bruxelles di modificare il regolamento europeo sul riconoscimento reciproco delle decisioni di giustizia. In nome della libertà di espressione, il governo ha deciso così di aiutare i giornali danesi che hanno pubblicato le controverse caricature di Maometto. Molti di essi, infatti, sono stati oggetto di processi o di denunce da parte dei discendenti del profeta in Gran Bretagna, dove la legislazione in materia è molto favorevole ai querelanti. Se le denunce fossero accolte, la Danimarca sarebbe costretta a recepire le sentenze dei tribunali britannici.
Il 23 febbraio il dissidente cubano Orlando Zapata è morto dopo un lungo sciopero della fame. Secondo El Mundo, il fatto ha incrinato le relazioni tra l'Ue e l'Avana. La presidenza spagnola dell'Unione europea era infatti pronta a stipulare un "accordo politico, commerciale e umanitario" con l'isola, ma adesso è convinta che "l'atmosfera non sia più appropriata". Il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos ha dichiarato che la risoluzione Ue del 1996, che esortava Cuba a una transizione democratica e al dialogo con i dissidenti, non sarà "modificata né eliminata" dai ministri degli esteri europei al momento del riesame previsto per giugno. Il Parlamento europeo, continua El Mundo, ha anche approvato "a larghissima maggioranza" una risoluzione di condanna per la morte di Zapata e lo stallo nel processo democratico cubano. L'Avana ha reagito con stizza, cancellando il prossimo incontro con i rappresentandi Ue in programma a Madrid.
"A Reykjavik nessuno ha festeggiato il 24 febbraio, quando la Commissione europea ha dato il via libera ai negoziati per l'adesione dell'Islanda all'Unione europea", scrive Hjortur J. Gudmundsson su euobserver.com. Il motivo è semplice.
Il fuoco incrociato della stampa europea sull'Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Catherine Ashton non accenna a placarsi.