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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Canada ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Petrolio | Sabbie bituminose, l'Ue cede alle lobby (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1569141-sabbie-bituminose-l-ue-cede-alle-lobby</link><description><![CDATA[La proposta della Commissione europea di apporre un marchio sulle emissioni di CO2 prodotte dai carburanti per scoraggiare lo sfruttamento delle sabbie bituminose è stata respinta a causa del veto opposto da Paesi Bassi e Regno Unito. Un&#039;altra vittoria delle industrie petrolifere sull&#039;interesse comune. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:17:58 +0100</pubDate><guid>1569141</guid></item>
<item><title>Geopolitica | Unioni non europee (Wprost, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/187101-unioni-non-europee</link><description><![CDATA[Dall&#039;Asia all&#039;America, le associazioni regionali si moltiplicano sul modello dell&#039;Unione europea. Ma il successo di questi imitatori rischia di farle ombra sulla scena internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 17:54:46 +0100</pubDate><guid>187101</guid></item>
<item><title>Cop15 | Un altro vertice inutile</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/133111-un-altro-vertice-inutile</link><description><![CDATA[<p>Il tracollo finanziario globale non ci era riuscito, e adesso neanche la prospettiva di un incombente cataclisma ambientale riesce a mettere d'accordo i grandi della Terra. In un anno di vertici globali finiti in fiasco, come il G7 e il G20, la Conferenza sul Clima (<a href="http://en.cop15.dk/">Cop15</a>) del prossimo dicembre si preannuncia destinata alla stessa sorte. <a href="http://www.independent.co.uk/environment/climate-change/britain-rules-out-climate-treaty-at-summit-1815728.html">Secondo l&rsquo;Independent</a>, dato che paesi come Stati Uniti, Canada e Russia sono riluttanti ad assumersi un impegno preciso per tagliare le emissioni di gas serra e finanziare i paesi in via di sviluppo, la Gran Bretagna ha deciso di ribellarsi dichiarando che &ldquo;non c'&egrave; alcuna speranza di firmare un trattato sul cambiamento climatico che sia legalmente vincolante&rdquo;. Le posizioni delle potenze mondiali sono quanto mai divergenti, al punto che occorrer&agrave; almeno un altro anno di trattative, forse pi&ugrave;: cos&igrave; riferisce il quotidiano londinese, dopo ventiquattro mesi filati in cui circa 10mila incaricati di 192 paesi hanno lavorato per rispettare la scadenza di Copenhagen.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 18:21:53 +0100</pubDate><guid>133111</guid></item>
<item><title>Germania | Opel-Magna non convince Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/120631-opel-magna-non-convince-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>&quot;I politici tedeschi sono furiosi col commissario Ue alla concorrenza Neelie Kroes, che ha messo in discussione l'acquisto di Opel&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,7163359,Europa_bije_sie_o_Opla.html">titola Gazeta Wyborcza.</a> Il consorzio tra l'austro-canadese <a href="http://www.magna.com">Magna</a> e la russa Sberbank avrebbe dovuto acquisire il produttore tedesco, di propriet&agrave; della General Motors, entro novembre. Ma l'operazione &egrave; ora in bilico, dato che Kroes ritiene che abbia violato le norme Ue. Secondo il quotidiano polacco, ci sono &quot;seri indizi&quot; che i 4,5 miliardi di euro di aiuti promessi a Opel dal governo fossero condizionati dalla scelta di Magna/Sberbank.</p>
<p>Gazeta ricorda che il piano di Berlino era stato criticato anche in Belgio, Spagna e Gran Bretagna, perch&eacute; la Germania pretende che una parte degli aiuti siano pagati dai paesi dove Opel ha i suoi stabilimenti, anche se quelli tedeschi sono i soli a non rischiare la chiusura. Per esempio, Magna/Sberbank vuole ridurre di un terzo la produzione nella fabbrica di Saragozza e licenziare 1.400 operai per salvarne 1.700 in Germania.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:06:40 +0100</pubDate><guid>120631</guid></item>
<item><title>Afghanistan | McChrystal chiede sangue fresco</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/101171-mcchrystal-chiede-sangue-fresco</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Afghanistan ha bisogno di forze fresche&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,7064273,Afganistan__Trzeba_krwi.html">titola Gazeta Wyborcza</a>, che parla del recente <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/20/AR2009092002920.html">rapporto</a> del generale Stanley McChrystal, il comandante delle truppe alleate in Afghanistan. McChrystal afferma che altri 30-45mila soldati sono &quot;estremamente necessari&quot; in Afghanistan. &quot;Le cose stanno andando male e se l'Occidente non mander&agrave; altre truppe, perderemo la guerra con i talebani&quot;, avverte l'ufficiale.</p>
<p>Secondo il giornale polacco, Washington aumenter&agrave; la pressione sui suoi alleati europei. &quot;Gli americani sono in difficolt&agrave; perch&eacute; i canadesi, che hanno gi&agrave; perso 131 uomini, si sono impegnati a ritirare il loro contingente di 3mila soldati dalla provincia meridionale di Kandahar entro la fine del 2010&quot;, riferisce il quotidiano di Varsavia. Ma anche gli europei stanno pensando a lasciare l'Afghanistan. La prospettiva &egrave; stata gi&agrave; suggerita dall'Olanda, che ha avuto 21 caduti (il loro contingente di 1.800 uomini dovrebbe rientrare entro il 2011) e apertamente discussa dagli italiani, traumatizzati dalla morte di sei dei loro soldati in un attentato la settimana scorsa. Alcune fonti del governo polacco hanno affermato che almeno per ora non si invieranno altre truppe in Afghanistan. L'unico paese che finora sembra disposto ad aumentare il proprio impegno &egrave; la Spagna, che fra breve dovrebbe mandare un rinforzo di altri 200 uomini.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 Sep 2009 15:20:28 +0100</pubDate><guid>101171</guid></item>
<item><title>Germania | L&#039;Opel è salva, ma fino a quando?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/95101-lopel-e-salva-ma-fino-quando</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; fatta: al termine di svariati mesi di trattative, la societ&agrave; automobilistica Opel sar&agrave; venduta da General Motors al consorzio formato dalla canadese Magna e la banca russa Sberbank. Ma se Angela Merkel dichiara di essere &quot;contenta&rdquo;, i giornali stentano a credere che l&rsquo;operazione significhi davvero la salvezza per il marchio automobilistico tedesco. L&rsquo;unica a potersi sentirsi rasserenata, <a href="http://www.faz.net/s/RubCE844206AD5543959580E21EDC440854/Doc~E89324153FF5345BB9DD2AEA334AEBDA6~ATpl~Ecommon~Scontent.html">scrive</a> la Frankfurter Allgemeine Zeitung, forse &egrave; proprio la cancelliera tedesca, che da adesso &ldquo;potr&agrave; portare avanti la propria campagna elettorale senza i grattacapi del caso Opel&rdquo;. I dipendenti Opel (2mila in Germania e altrettanti in varie sedi europee) hanno ben poco da festeggiare: 10mila posti di lavoro, infatti, sono a rischio, perch&eacute; &ldquo;la casa automobilistica, che produce modelli di piccolo e medio volume, sar&agrave; colpita in pieno dalla fine degli incentivi per gli acquisti di automobili nuove&rdquo;. Oltretutto, prosegue il quotidiano, la benevolenza all&rsquo;estero verso Berlino ne risentir&agrave;, in quanto &ldquo;la soluzione Magna implica un piano che comporter&agrave; maggiori sacrifici per gli operai britannici, belgi, forse anche polacchi e spagnoli, rispetto a quelli tedeschi&rdquo;. &quot;No&quot; conclude la Faz, &quot;non c&rsquo;&egrave; proprio motivo per sentirsi rincuorati&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Sep 2009 16:10:10 +0100</pubDate><guid>95101</guid></item>
<item><title>Germania | Lo spettro del passato che angoscia i cristiano-democratici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/69581-lo-spettro-del-passato-che-angoscia-i-cristiano-democratici</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;In Germania &egrave; tempo di fantasmi&rdquo; titola la <a href="http://www.fr-online.de/top_news/1864199_Karlheinz-Schreiber-und-die-CDU-Spendenaffaere-Ein-Gespenst-kehrt-zurueck.html">Frankfurter Rundschau</a>. Lo spettro dei conservatori tedeschi &egrave; tornato: dopo dieci anni di battaglie legali, Karlheinz Schreiber &egrave; stato estradato dal Canada per essere sottoposto a processo dai giudici del suo Paese. Il trafficante d&rsquo;armi &egrave; al centro di uno dei pi&ugrave; grandi scandali politici che si ricordino in Germania, con corollario di fondi neri e sospetti di corruzione. Lo scandalo aveva provocato la caduta dell&rsquo;ex cancelliere Helmut Kohl, del presidente della Cdu (Unione cristiano-democratica tedesca) Wolfgang Sch&auml;uble, oggi ministro dell'interno, e l&rsquo;ascesa dell'attuale cancelliere Angela Merkel. L&rsquo;annuncio del processo a Schreiber &ldquo;riporta d&rsquo;attualit&agrave; lo scandalo dei fondi neri della Cdu, che fece sprofondare il partito e rimise in discussione la cultura politica nella Repubblica federale tedesca&rdquo; scrive il quotidiano.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; tuttavia improbabile che la vicenda di Schreiber possa far tremare nuovamente la Repubblica&rdquo; prosegue l&rsquo;articolo, anche se indubbiamente potr&agrave; &ldquo;in ogni caso servire da promemoria ai politici in carica e scongiurare comportamenti poco trasparenti. Questo, dopotutto, &egrave; il destino dei fantasmi: fanno notizia fintantoch&eacute; fanno paura&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 04 Aug 2009 11:54:33 +0100</pubDate><guid>69581</guid></item>
<item><title>UE-Canada | Il visto che unisce l&#039;Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/64801-il-visto-che-unisce-leuropa</link><description><![CDATA[<p>L'Europa fa quadrato attorno alla Repubblica Ceca e tenta di piegare il Canada. Il 14 luglio Ottawa ha deciso di imporre il visto ai visitatori cechi, giustificando la misura con il forte aumento delle domande d'asilo, specie da parte dei rom. I ministri europei degli esteri, riuniti a Bruxelles il 27 luglio, hanno espresso la loro solidariet&agrave; alla Repubblica Ceca, scrive <a href="http://ihned.cz/1--37911830-000000_print-8e">Hospod&aacute;rsk&eacute; Noviny</a>. &quot;Non &egrave; immaginabile che un cittadino della Ue sia ritenuto un rifugiato in un altro Paese, &egrave; un fatto che farebbe cadere un interro pilastro su cui l'Unione si fonda&quot;, ha dichiarato l'italiano Franco Frattini, secondo il quale il diritto d'asilo non riguarda la questione della discriminazione dei rom. L'estensione dell'obbligo del visto a tutti i paesi Ue, considerata una possibile misura di ritorsione da parte canadese, non &egrave; stata presa in considerazione dai ministri, conclude il quotidiano economico di Praga.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2009 15:52:50 +0100</pubDate><guid>64801</guid></item>
<item><title>Geopolitica | La Danimarca guarda a nord</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/58311-la-danimarca-guarda-nord</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;A inizio estate la Danimarca ha deciso di creare un comando artico e una task force nel Nord, scrive <a href="http://politiken.dk/debat/ledere/article754781.ece">Politiken</a>. Ufficialmente, il motivo e adeguarsi ai cambiamenti climatici che porteranno con s&eacute; pi&ugrave; navigazione, pi&ugrave; estrazione di materie prime e quindi la possibilit&agrave; di pi&ugrave; conflitti nella regione artica. Il quotidiano per&ograve; ritiene che Copenaghen cerchi di rafforzarsi militarmente nell'ambito della corsa alle risorse, soprattutto il petrolio.</p>
<p>Politiken ricorda che i paesi che si affacciano sull'Artico &ndash; la Danimarca (attraverso la Groenlandia), gli Stati Uniti, la Russia, la Norvegia e il Canada &ndash; hanno tutti rivendicazioni territoriali nella zona. Dato che la questione non accenna a risolversi, ognuno comincia a &quot;prepararsi&quot; militarmente. Ma il quotidiano stima che dovrebbero essere le Nazioni unite a trovare una soluzione e che &quot;con la sua lunga tradizione di rispetto del diritto internazionale e l'importanza che accorda all'Onu, la Danimarca potrebbe prendere l'iniziativa&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2009 16:49:20 +0100</pubDate><guid>58311</guid></item>
<item><title>Globalizzazione | L&#039;ultimo G8? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/50551-lultimo-g8</link><description><![CDATA[Organizzato malamente da uno screditato Silvio Berlusconi, il vertice dei principali paesi industrializzati che si è aperto all&#039;Aquila è un po&#039; la fine di un&#039;epoca. Secondo la stampa europea, infatti, è il momento di pensare a una nuova governance mondiale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2009 18:56:14 +0100</pubDate><guid>50551</guid></item>
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