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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Diritti umani]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Bielorussia | Campagna internazionale contro Lukashenko</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/537831-campagna-internazionale-contro-lukashenko</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lukashenko: un dittatore alla sbarra&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/lukashenko-the-dictator-in-the-dock-2236287.html" target="_blank">titola l'Independent</a>. Dopo le rivelazioni sull'arresto e la tortura di centinaia di persone a seguito della manifestazione dell'opposizione tenutasi il 19 dicembre, lo studio legale specializzato in diritti umani <a href="http://www.h2o-law.com/index.php">H20 Law</a> intende aprire un procedimento privato e un'azione civile contro il presidente bielorusso. &quot;Lo studio rappresenta <a href="http://www.freebelarusnow.org/">Free Belarus Now</a> &ndash; prosegue il quotidiano londinese &ndash; un gruppo di pressione creato dai familiari di oppositori politici, giornalisti e attivisti arrestati durante la repressione. [&hellip;] Gli avvocati sperano che il procedimento privato possa portare a un mandato di arresto per Lukashenko e i suoi complici&quot;. Gli investigatori hanno ascoltato centinaia di attivisti arrestati dopo le contestate elezioni presidenziali dello scorso dicembre, riscontrando che &quot;la tortura, i maltrattamenti e le condizioni inumane in carcere sono state la regola&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:09:42 +0100</pubDate><guid>537831</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Lukashenko, dittatore di casa nostra (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/536271-lukashenko-dittatore-di-casa-nostra</link><description><![CDATA[Mentre gli europei si indignano per la repressione ordinata da Gheddafi, alle loro frontiere orientali un altro regime perseguita impunemente i propri oppositori. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 Mar 2011 16:12:06 +0100</pubDate><guid>536271</guid></item>
<item><title>Romania | In regola sui diritti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/514861-regola-sui-diritti</link><description><![CDATA[<p>Bucarest si mette al passo con la Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu). Il 23 febbraio la camera dei deputati ha adottato una legge che&nbsp;obbliga &quot;il governo a rispettare i diritti umani&quot;, <a target="_blank" href="http://www.jurnalul.ro/stiri/observator/guvernul-obligat-de-parlament-sa-respecte-drepturile-omului-569582.html">riferisce Jurnalul National</a>. Da questo momento ogni testo legislativo dovr&agrave; essere accompagnato da uno studio di valutazione dei suoi effetti sui diritti fondamentali sanciti dalla <a target="_blank" href="http://www.echr.coe.int/NR/rdonlyres/086519A8-B57A-40F4-9E22-3E27564DBE86/0/ITA_Conven.pdf">Convenzione europea dei diritti dell'uomo</a>. Il governo sar&agrave; inoltre tenuto ad applicare le raccomandazioni e le decisioni della Cedu nel giro di tre mesi. Anche la giurisprudenza della corte diventer&agrave; obbligatoria. Secondo un rapporto della Corte di Strasburgo citato dai media romeni, la Romania &egrave; stato il paese membro dell'Unione europea condannato pi&ugrave; spesso nel 2009, in 139 occasioni. Tra il 1998 e il 2003 Bucarest ha dovuto pagare pi&ugrave; di <a target="_blank" href="http://www.curentul.ro/2009/index.php/2009100534999/Actualitate/Condamnarile-Romaniei-la-CEDO-aproape-31-milioane-de-euro.html">31 milioni di euro di ammenda</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 Feb 2011 11:32:00 +0100</pubDate><guid>514861</guid></item>
<item><title>Ue-Uzbekistan | Karimov, il nostro uomo a Tashkent (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/474391-karimov-il-nostro-uomo-tashkent</link><description><![CDATA[Con i dittatori l&#039;Europa usa due pesi e due misure: sanzioni per il bielorusso Lukashenko, mano tesa al presidente uzbeko Karimov. Ma come dimostra la caduta di Ben Ali, le amicizie sbagliate possono costare care. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 24 Jan 2011 09:07:06 +0100</pubDate><guid>474391</guid></item>
<item><title>Nord Africa | È anche colpa nostra (Le Soir, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/455871-e-anche-colpa-nostra</link><description><![CDATA[Sostenendo regimi corrotti e dittatoriali in cambio della lotta all’immigrazione e all’islamismo, l’Europa ha contribuito a creare le condizioni per i disordini che agitano il maghreb. È il momento di cambiare atteggiamento, scrive Le Soir. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 10 Jan 2011 13:45:06 +0100</pubDate><guid>455871</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Parigi fa pace con Pechino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/376951-parigi-fa-pace-con-pechino</link><description><![CDATA[<p>&quot;Francia-Cina: i contratti della riconciliazione&quot;, <a href="http://www.lesechos.fr/journal/" target="_blank">titola Les Echos</a> in occasione della visita in Francia del presidente cinese Hu Jintao. Gli industriali francesi si aspettano una &quot;messe di contratti&quot;, ma in pratica &quot;stanno camminando sulle uova&quot;. &quot;(In Cina) tutti i grossi contratti sono subordinate al potere politico&quot;, ricorda il quotidiano economico. Per esempio nel 2008, dopo un incontro tra Sarkozy e il Dalai Lama, Pechino aveva congelato diversi importanti accordi. L'Eliseo sta cercando di ripristinare le buoni relazioni con la Cina,&nbsp;una &quot;volont&agrave;&nbsp; implicitamente confermata&nbsp; da quanto accaduto in occasione dell'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/183641-praga-sostiene-una-nuova-charta" target="_blank">attribuzione del premio Nobel per la pace</a> al dissidente cinese Liu Xiaobo&quot;, quando gli analisti puntarono il dito contro &quot;il silenzio eloquente della Francia&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 04 Nov 2010 12:25:22 +0100</pubDate><guid>376951</guid></item>
<item><title>Rom | Bulgaria e Romania contro l'ipocrisia dell'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/332341-bulgaria-e-romania-contro-l-ipocrisia-dell-europa</link><description><![CDATA[<p>La politica di espulsione dei rom adottata dalla Francia ha scatenato reazioni contrastanti nei due paesi pi&ugrave; coinvolti, Romania e Bulgaria.</p>
<p>&nbsp;&quot;Fino a poco tempo fa l'occidente ci impartiva lezioni su come comportarsi nei confronti dei gitani, si trattasse di terminologia (usare la parola &quot;rom&quot; anzich&eacute; &quot;gitani&quot;) o di legislazione&quot;, <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/stelian_tanase_-_opinii/Tiganii_si_ipocrizia_7_327637236.html">scrive</a> il quotidiano romeno Adevărul. Ma dal 2003, quando &quot;anche loro sono stati invasi, il discorso &egrave; cambiato, come in una commedia da strada. Gli stati occidentali hanno adottato provvedimenti drastici che Bucarest, Bratislava, Budapest, Sofia, Zagabria e Belgrado non avevano osato neanche prendere in considerazione. Non &egrave; pura ipocrisia? Proprio una bella lezione morale!&quot;</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.evz.ro/detalii/stiri/parlamentul-european-dezbate-la-strasbourg-pe-tema-romilor-904929.html">Secondo Evenimentul Zilei</a> &quot;nessuno pu&ograve; essere espulso solo perch&eacute; fa parte della minoranza rom&quot;, mentre <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/opinii_la_zi/Au_nomazii_casa_0_328167479.html">Adevărul aggiunge</a> che &quot;l'esempio della Francia ha amplificato l'attitudine razzista in Europa&quot;. Il quotidiano ricorda che &quot;i comunisti hanno provato a controllare i rom costruendo per loro abitazioni, ma quelli preferivano metterci i loro cavalli e continuare a dormire sotto le stelle. Oggi i francesi stanno cercando di rispedirli verso case che non hanno e non vogliono avere a causa del loro nomadismo. Questa &egrave; la grande sfida della Francia: vogliono cambiare la mentalit&agrave; di un'etnia che vive nel mondo contemporaneo secondo una logica antica. Un paese razionale non ha saputo trovare di meglio&quot;.</p>
<p>In Bulgaria le autorit&agrave; cercano da fine luglio di &quot;riportare la questione alle giuste proporzioni&quot;, ovvero, secondo alcuni osservatori, di &quot;minimizzare&quot; la portata dei rimpatri. Un compito facilitato dall'assenza pressoch&eacute; totale di reazioni da parte dei rappresentanti ufficiali della comunit&agrave; rom del paese. Citato dal quotidiano d'opposizione Sega, il primo ministro Bo&iuml;ko Borissov ha spiegato che &quot;ogni persona ha una responsabilit&agrave; individuale per il rimpatrio. Non siamo di fronte a espulsioni di massa&quot;. Su Dnevnik il ministro degli esteri Nikola&iuml; Mladenov si dice convinto che la polemica sia soprattutto un &quot;affare interno alla Francia&quot;.</p>
<p>La maggior parte dei media bulgari pensa invece che la questione sia comune a tutta Europa, ma che le valutazioni cambino da est a ovest. Trud e 24 Tchassa si sono stupiti dell'&quot;indulgenza&quot; mostrata dalla Commissione europea nei confronti della Francia, e si sono chiesti se Bruxelles sarebbe stata altrettanto clemente se a prendersela con i rom fosse stato il governo di Sofia. &quot;Non ci sta bene che l'Europa usi due pesi e due misure. Non merci, Parigi&quot;, recita l'<a target="_blank" href="http://www.trud.bg/Article.asp?ArticleId=582015">editoriale di Trud</a>, mentre <a target="_blank" href="http://www.segabg.com/online/new/articlenew.asp?issueid=6793&amp;sectionid=5&amp;id=0000901">su Sega</a> Svetoslav Terziev accusa la Francia &quot;di organizzare la pi&ugrave; grande deportazione ufficiale dalla fine della Seconda guerra mondiale&quot;.</p>
<p>&quot;Cara Francia &ndash; scrive <a target="_blank" href="http://www.segabg.com/online/new/articlenew.asp?issueid=6889&amp;sectionid=5&amp;id=0001101">Bo&iuml;ko Lambovski su Sega</a> &ndash; noi che siamo in fila per entrare nell'Ue ci aspettiamo che tu, la locomotiva dell'Europa in materia di diritti umani, dia l'esempio in materia di umanit&agrave; e integrazione. Ma oggi sembra che stia avvenendo il contrario&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Sep 2010 16:03:01 +0100</pubDate><guid>332341</guid></item>
<item><title>Diritti umani | I dissidenti cubani fanno appello all&#039;Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/294871-i-dissidenti-cubani-fanno-appello-allue</link><description><![CDATA[<p>&quot;I prigionieri liberati chiedono all'Unione europea di non cambiare la propria politica nei confronti di Cuba&quot;, <a target="_blank" href="http://www.lavanguardia.es/premium/epaper/20100715/53964212955.html">scrive il quotidiano spagnolo La Vanguardia</a>. Nove dei cinquantadue prigionieri politici cubani liberati dal regime castrista l'8 luglio sono stati esiliati in Spagna, e &quot;chiedono che il Parlamento europeo ascolti la loro voce prima di decidere in merito alla <a target="_blank" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31996E0697:EN:NOT">Posizione comune</a> (uno strumento giuridico con il quale il Consiglio definisce l'approccio dell'Unione su una questione determinata) verso il paese caraibico, in vigore dal 1996 e in procinto di essere rivista l'autunno prossimo&quot;, continua il quotidiano. I dissidenti hanno intenzione di mostrare &quot;le condizioni di vita a Cuba, dove continuano a non essere rispettati i diritti umani, che sono invece uno dei punti fondamentali della Posizione comune&quot;.</p>
<p>&quot;La maggior parte dei prigionieri pensa che la loro liberazione debba essere interpretata come un piccolo passo sulla via del cambiamento&quot; e non come segno di una presunta ella democratizzazione del regime cubano, sottolinea La Vanguardia. Normando Hernandez, condannato a 25 anni di prigione, si dice convinto che la decisione del governo cubano non &egrave; altro che un'operazione di facciata. Secondo il dissidente liberato, abbandonare la Posizione comune sarebbe un'&quot;aberrazione&quot;, perch&eacute; &quot;i suoi obiettivi non sono affatto stati raggiunti&quot;. Nel corso di una recente visita nell'isola caraibica, il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos aveva affermato invece che mantenere in vigore la Posizione comune&nbsp; Cuba non &egrave; pi&ugrave; necessario.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:07:46 +0100</pubDate><guid>294871</guid></item>
<item><title>Turchia | L'Europa esporta giustizia (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/194961-l-europa-esporta-giustizia</link><description><![CDATA[Libertà di religione, parità di diritti, violazioni dei diritti dell’uomo: sempre più turchi chiedono e ottengono giustizia rivolgendosi al Corte Europea per i Diritti dell’Uomo. Un fenomeno che esaspera i giuristi, ma che poco alla volta sta cambiando la società. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:29:12 +0100</pubDate><guid>194961</guid></item>
<item><title>Diritti umani | L&#039;Europa può chiudere Guantanamo (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/176151-leuropa-puo-chiudere-guantanamo</link><description><![CDATA[A un anno dall&#039;annuncio della sua chiusura da parte di Obama, nel carcere ci sono ancora 198 prigionieri. Secondo Colm O&#039;Gorman l&#039;Europa, che ha la sua parte di colpe, può e deve contribuire alla fine di quest&#039;incubo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 25 Jan 2010 16:59:49 +0100</pubDate><guid>176151</guid></item>
<item><title>Internet | L&#039;accesso alla rete è un diritto umano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/133141-laccesso-alla-rete-e-un-diritto-umano</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Ogni cittadino ha diritto a internet&rdquo;, <a href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=FB2HK0TI">titola De Standaard</a> riferendosi a un accordo siglato tra il Parlamento europeo e il Consiglio europeo sul &ldquo;<a href="http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/052-63798-309-11-45-909-20091105IPR63793-05-11-2009-2009-true/default_it.htm">pacchetto telecomunicazioni</a>&rdquo;, all&rsquo;esame dei deputati. I provider che consentono l&rsquo;accesso a internet non potranno pi&ugrave; interrompere la connessione dei loro clienti che avessero violato il diritto d&rsquo;autore, se non dopo una procedura giudiziaria conforme alla <a href="http://conventions.coe.int/treaty/Commun/QueVoulezVous.asp?NT=005&amp;CL=ITA">Convenzione europea dei diritti dell&rsquo;uomo</a>.</p>
<p>Il quotidiano spiega che l&rsquo;Unione europea ha cos&igrave; &ldquo;riconosciuto che Internet &egrave; di importanza vitale per esercitare i diritti fondamentali, quali l&rsquo;accesso all&rsquo;informazione e alla libera espressione&rdquo; e questo &ldquo;malgrado le forti pressioni da parte dell&rsquo;industria della musica e del cinema&rdquo;. Finora, infatti, un artista che ritenesse che i suoi diritti d&rsquo;autore erano stati violati da un internauta poteva chiedere al provider di quest&rsquo;ultimo di staccargli la connessione. De Standaard precisa che &ldquo;soltanto in presenza di casi molto gravi, come la pedopornografia o il terrorismo, &egrave; possibile una deroga alla procedura&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:38:40 +0100</pubDate><guid>133141</guid></item>
<item><title>Immigrazione | Salvare naufraghi non è reato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/112041-salvare-naufraghi-non-e-reato</link><description><![CDATA[<p>Soccorrere chi &egrave;&nbsp;in pericolo di vita non &egrave; reato: l&rsquo;ovviet&agrave; di questa conclusione, raggiunta il 7 ottobre dal tribunale di Agrigento, lascia i giornali tedeschi stupefatti. La stampa punta il dito contro un &ldquo;processo vergognoso&rdquo;. Da cinque anni le autorit&agrave; italiane perseguivano penalmente <a href="http://www.taz.de/1/politik/europa/artikel/1/ich-freue-mich-nicht/">Elias Bierdel</a>, ex direttore dell&rsquo;ong <a href="http://www.cap-anamur.org/eng/">Cap Anamur</a>, per aver salvato in alto mare 37 rifugiati africani dal naufragio e per averli portati a terra nell&rsquo;estate del 2004. Il reato di cui era accusato era &ldquo;concorso in immigrazione clandestina&rdquo;. <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/justiziable-fluechtlingspolitik/">Cos&igrave; la Tageszeitung</a>: &quot;Dopo le tortuose accuse che volevano far passare dei volontari per criminali e trafficanti di esseri umani, finalmente il rilascio. Cos&igrave; si conclude un processo che non avrebbe mai dovuto aver luogo&quot;.</p>
<p>Il quotidiano berlinese ritiene che il processo avesse una motivazione politica, in quanto &ldquo;serviva a dimostrare che chiunque osasse non soltanto protestare, ma ostacolare attivamente la politica italiana &ndash; ed europea &ndash; contro i rifugiati sarebbe stato colpito violentemente dalla repressione dello stato&rdquo;. La Taz trae poi la seguente conclusione: &quot;Questa sentenza avr&agrave; valore soltanto se servir&agrave; a ricordare il dovere assoluto e imprescindibile di salvare i naufraghi e l&rsquo;obbligo degli stati ad accogliere i rifugiati&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:46:55 +0100</pubDate><guid>112041</guid></item>
<item><title>Diplomazia | L&#039;Ue troppo tenera con i duri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/96161-lue-troppo-tenera-con-i-duri</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'intento dell'Europa di fondare la propria politica estera su una base etica rischia di fallire&quot;, <a href="http://www.tagesspiegel.de/politik/Im-Blick-Europaeische-Aussenpolitik;art771,2898312">scrive Tagesspiegel</a> citando i casi di <a href="http://ec.europa.eu/external_relations/afghanistan/index_en.htm">Afghanistan</a>, <a href="http://ec.europa.eu/external_relations/libya/index_en.htm">Libia</a> e <a href="http://ec.europa.eu/development/geographical/regionscountries/countries/country_profile.cfm?cid=ZW&amp;type=short&amp;lng=fr&amp;CFID=17220636&amp;CFTOKEN=cb777e26be35ab06-7E875569-D3B9-57F5-B83CBD10DD25D34D&amp;jsessionid=08069ef496067b573e3d">Zimbabwe</a>, all'indomani della visita di una delegazione europea a Harare. Il quotidiano berlinese nota che la Libia dispone di importanti riserve di idrocarburi, che attirano l'interesse dei paesi europei a scapito dei diritti umani, mentre l'Ue &quot;richiede almeno a livello retorico il rispetto dei diritti e della democrazia nei rapporti con Afghanistan e Zimbabwe&quot;. </p>
<p>La timidezza di Bruxelles nei confronti di Robert Mugabe lascia perplessi: si pensa di restituire allo Zimbabwe gli aiuti allo sviluppo congelati con le sanzioni, &quot;anche se gli attivisti dei diritti umani e i membri dei partiti d'opposizione vengono torturati&quot;. Di fronte al governo di Hamid Karzai, d'altra parte, l'Ue &quot;dovr&agrave; spiegare perch&eacute; finanzia l'organizzazione delle elezioni afgane con i soldi dei contribuenti europei senza far niente per contrastare i brogli elettorali&quot;, sostiene Tagesspiegel. Secondo il giornale, &quot;ci saranno certamente ottime ragioni di realpolitik per cooperare&quot; con questi governi, &quot;ma dovremmo almeno ammettere che i tentativi di democratizzazione sono falliti&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:43:10 +0100</pubDate><guid>96161</guid></item>
<item><title>Diritti umani | Total finanzia la giunta birmana</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/93971-total-finanzia-la-giunta-birmana</link><description><![CDATA[<p>Il gigante petrolifero francese Total ha sempre giustificato la sua presenza in Birmania sostenendo che le sue attivit&agrave; reacno profitto alle popolazioni locali. Questa tesi &egrave; smentita da un <a href="http://www.earthrights.org/mwt_journal_admin/total-impact.pdf">rapporto</a> pubblicato il 10 settembre da un'ong. <a href="http://www.earthrights.org">Earth Rights International</a> (Eri) accusa l'impresa (e la sua partner statunitense Chevron) di rappresentare il principale sostegno finanziario per la giunta al potere dal 1962, <a href="http://www.liberation.fr/monde/0101589994-en-birmanie-la-junte-pompe-l-argent-de-total">riferisce</a> Lib&eacute;ration. Eri rivela che il sito gasifero di Yanada, nel sud del paese, ha fruttato al regime 4,83 miliardi di dollari (3,31 miliardi di euro) &ndash; tra il 2000 e il 2008. &quot;Invece di contribuire al bilancio della Birmania (...), questo denaro &egrave; nascosto nei conti segreti dei generali nelle banche di Singapore&quot;, scrive il quotidiano francese. L'inchiesta evoca anche diversi casi di &quot;lavori forzati ed esecuzioni&quot; sul sito di Yadana. &quot;L'Europa ha sempre escluso gli idrocarburi, e quindi Total, dall'ambito delle sanzioni&quot;, denuncia Lib&eacute;ration.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Sep 2009 13:05:24 +0100</pubDate><guid>93971</guid></item>
<item><title>Medio oriente | L&#039;Europa tende una mano alla Siria (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/85921-leuropa-tende-una-mano-alla-siria</link><description><![CDATA[Gli inviti ad accogliere la Siria nella Politica europea di vicinato (Enp, European Neighbourhood Policy) sono parte integrante di una più ampia strategia occidentale volta a cercare di allontanare dall’Iran il regime baathista finora isolato a livello internazionale e a continuare a cooperare con l’Occidente in Iraq e in Libano. Chris Phillips del Guardian si chiede però se per caso non stiamo assistendo a un’ulteriore situazione in cui per mero opportunismo politico si è disposti a sacrificare diritti umani e democrazia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2009 17:42:19 +0100</pubDate><guid>85921</guid></item>
<item><title>Diritti umani | Il bel pasticcio delle estradizioni (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/72991-il-bel-pasticcio-delle-estradizioni</link><description><![CDATA[L&#039;accordo sul mandato d&#039;arresto europeo del 2002 era destinato a facilitare l&#039;estradizione tra gli stati membri dell&#039;Ue, come risposta alle minacce terroristiche successive all&#039;11 settembre. Dato che gli ultimi rapporti suggeriscono che la maggior parte delle richieste di estradizione ha riguardato reati di poco conto banali, David Cronin sul Guardian sostiene che il sistema si sia rivelato &quot;un disastro&quot; dall&#039;elevato costo umano. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 07 Aug 2009 18:43:53 +0100</pubDate><guid>72991</guid></item>
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