<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Brasile ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Portogallo | Un invito a nozze per gli emergenti (Expresso, Lisbonne)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1255551-un-invito-nozze-gli-emergenti</link><description><![CDATA[Per ridurre il proprio debito, il governo portoghese ha dato il via a un vasto programma di privatizzazioni. Brasiliani, cinesi e angolani sono i principali candidati a rilevare le società nazionali. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:33:12 +0100</pubDate><guid>1255551</guid></item>
<item><title>Italia | Battisti libero, l'ira di Roma contro Brasilia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/705351-battisti-libero-l-ira-di-roma-contro-brasilia</link><description><![CDATA[<p>La decisione delle autorit&agrave; brasiliane  di non concedere l'estradizione dell'ex terrorista Cesare Battisti provoca  lo &quot;sdegno di Napolitano&quot;, <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/08/news/cesare_battisti-17418530/">titola La Repubblica</a>. Il presidente  della repubblica ha accusato il Brasile di aver violato gli accordi  internazionali liberando Battisti, condannato all'ergastolo in Italia  per quattro omicidi risalenti agli anni settanta. Il governo ha annunciato  che far&agrave; ricorso al tribunale dell'Aia contro la decisione. &quot;Pensano,  i brasiliani, di avere fatto una cosa di sinistra&quot;, <a target="_self" href="http://www.francescomerlo.it/?p=257">commenta Francesco  Merlo</a> su Repubblica. &quot;Si illudono di avere salvato un Garibaldi  o un Che Guevara, un eroe della libert&agrave;. E invece Cesare Battisti premeva  grilletti e svuotava caricatori come un qualsiasi assassino&quot;, la  cui libert&agrave; &quot;marchia con la menzogna la memoria delle vittime  e la storia del nostro Paese.&quot;&nbsp;</p>
<p>Ma sulla prima pagina del quotidiano  romano il <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/politica/2011/06/10/news/campagna_elettorale-17481985">titolo principale</a> &egrave; per il premier Silvio Berlusconi, che  ha dichiarato che non voter&agrave; al referendum del 12 e 13 maggio. I quattro  quesiti riguardano l'abrogazione della legge che reintroduce il nucleare  in Italia, lo stop alla privatizzazione della gestione delle reti idriche  e alla liberalizzazione delle tariffe e la cancellazione della legge  sul legittimo impedimento che protegge Berlusconi dai processi in cui  &egrave; imputato. Trascinato dall'effetto Fukushima e da una capillare campagna  &quot;grassroots&quot;, il referendum sembra ora in grado di raggiungere  il quorum nonostante l'ostruzionismo del governo. Un risultato auspicato  dall'Espresso, <a target="_self" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/si-andiamo-tutti-a-votare/2153592/18">secondo cui</a> la vittoria del s&igrave; rappresenterebbe &quot;la  fine del ciclo del berlusconismo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 10 Jun 2011 13:44:12 +0100</pubDate><guid>705351</guid></item>
<item><title>Tenere duro | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/666401-tenere-duro</link><description><![CDATA[<p>Le dimissioni di Dominique Strauss-Kahn dalla guida del Fondo monetario internazionale in seguito al suo arresto a New York per tentato stupro lascia in sospeso il problema della sua successione. Dalla creazione dell'Fmi nel 1945 la carica di direttore generale &egrave; stata sempre ricoperta da un europeo, cos&igrave; come quella di capo della Banca mondiale &egrave; toccata a uno statunitense.</p>
<p>Un gentlemen agreement giustificato dal peso economico dei due blocchi all'epoca della fondazione delle due istituzioni, ma che secondo molti al giorno d'oggi non ha pi&ugrave; ragione di esistere a causa del ruolo sempre pi&ugrave; importante dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e del declino politico ed economico dell'Europa. Per questo motivo in molti si sono fatti avanti per sostenere personalit&agrave; provenienti dal Sudafrica, da Singapore, da Israele o ancora dalla Cina, sottolineando che i tempi sono ormai maturi per un cambiamento. &nbsp;</p>
<p>Si tratta di una pretesa legittima, perch&eacute; i paesi emergenti sono sottorappresnetati in seno alle istituzioni internazionali: all'Fmi, per fare un esempio, i <a href="http://www.imf.org/external/np/sec/memdir/members.aspx#A" target="_self">Brics possono contare</a> solo sull'11 per cento dei voti, pur rappresentando il <a href="http://www.economywatch.com/economic-statistics/economic-indicators/GDP_Share_of_World_Total_PPP/" target="_self">20 percento del pil mondiale</a>. L'Europa pu&ograve; invece disporre del 35,6 percento dei voti a fronte di una partecipazione di poco pi&ugrave; del 30 per cento all'economia globale (gli Stati Uniti hanno il 16 percento dei voti per quasi il 30 percento del&nbsp;pil mondiale). Il rapporto tra diritto di voto e rilevanza economica &egrave; dunque sfavorevole ai Brics, ed &egrave; ragionevole pretendere una riforma della quote. Ma &egrave; altrettanto vero che l'Europa ha i numeri per continuare ad essere il blocco pi&ugrave; influente in seno al Fmi.</p>
<p>Dunque non c'&egrave; alcuna ragione per la quale il vecchio continente debba rinunciare a battersi per conservare una carica cos&igrave; strategica, soprattutto in un momento in cui diversi paesi europei sono stati (o sono tuttora) costretti a negoziare un aiuto economico. Ma perch&eacute; ci&ograve; avvenga, ancora una volta, &egrave; necessario che l'Europa parli con una sola voce, e presenti il candidato pi&ugrave; adatto a proteggere i suoi interessi. Se l'Europa vuole evitare che l'Fmi torni ad essere il guardiano dell'ortodossia neoliberista, deve fare in modo che il proprio candidato sia dotato di sensibilit&agrave; e creativit&agrave;, affinch&eacute; le pillole che sar&agrave; costretto a somministrare siano meno amare possibile. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 20 May 2011 16:20:58 +0100</pubDate><guid>666401</guid></item>
<item><title>Debito | Il Brasile dà una mano al Portogallo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/575431-il-brasile-da-una-mano-al-portogallo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Brasile &egrave; disposto a rilevare il debito portoghese&quot;, <a href="http://www.publico.pt/Pol%C3%ADtica/dilma-quer-ajudar-portugal-mas-precisa-de-garantias_1487394" target="_blank">titola P&uacute;blico</a> alla vigilia della visita del presidente brasiliano Dilma Rousseff in un Portogallo economicamente in ginocchio. Alle domande sulla possibilit&agrave; che il Brasile rilevi una parte del debito pubblico portoghese, Rousseff ha risposto che &quot;il Brasile far&agrave; il possibile&quot;, ma ha negato che il governo uscente di Lisbona abbia inoltrato alcuna richiesta formale di aiuto. Nel frattempo <a href="http://aeiou.expresso.pt/standard--poors-volta-a-cortar-iratingi-de-portugal=f640705" target="_blank">Standard &amp; Poor's ha declassato</a> il rating del Portogallo a livello BBB-, e i tassi d'interesse sul debito pubblico hanno raggiunto i livelli record del 9,04 per cento per i bond quinquennali e dell'8,023 per quelli decennali.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 30 Mar 2011 12:44:59 +0100</pubDate><guid>575431</guid></item>
<item><title>Deforestazione | L'Europa consuma l'Amazzonia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/475891-l-europa-consuma-l-amazzonia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il consumo europeo minaccia l'Amazzonia&quot;, accusa P&uacute;blico. Il quotidiano riprende un <a target="_blank" href="http://www.foeeurope.org/press/2011/Jan25_Europes_overconsumption_driving_destruction_Amazon.html">rapporto</a> dell'ong Friends of the Earth (FoE) pubblicato il 25 gennaio, che lancia l'allarme sullo stato di conservazione della foresta amazzonica. Secondo il rapporto la foresta potrebbe essere &quot;drammaticamente ridotta&quot; nel 2020, &quot;in conseguenza del forte aumento del consumo europeo di carne, biocarburanti e mangimi provenienti dal Brasile&quot;. Si tratta di un fenomeno &quot;per il quale si prevede un aumento esponenziale nel decennio in corso&quot;. <a target="_blank" href="http://www.publico.es/ciencias/357933/el-consumo-europeo-amenaza-la-amazonia">P&uacute;blico ricorda</a> che l'Ue &egrave; il primo importatore di etanolo e il quarto di carne, oltre a costituire uno dei principali mercati per la soia transgenica. Il consumo di questi &quot;tre pilastri dell'economia brasiliana&quot; provoca una distruzione permanente della foresta amazzonica, con &quot;gravi conseguenze per il clima, la biodiversit&agrave; e le vite di migliaia di persone&quot;, denuncia Adrian Bebb, responsabile per l'agricoltura e l'alimentazione di Foe.&nbsp;P&uacute;blico da voce al diversi gruppi ecologisti che chiedono all'Unione europea di &quot;rivedere la Politica agricola comune (Pac)&quot;, che rappresenta il 40 per cento del budget dell'Ue e la cui revisione &egrave; stata al centro delle discussioni in occasione del <a target="_blank" href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/agricult/118939.pdf">summit dei ministri dell'agricoltura</a> il 24 gennaio a Bruxelles.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 13:09:29 +0100</pubDate><guid>475891</guid></item>
<item><title>Arend | La guerra delle monete | Cartoon (Het Financieele Dagblad, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/456821-la-guerra-delle-monete</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 11 Jan 2011 13:23:44 +0100</pubDate><guid>456821</guid></item>
<item><title>Risorse | I Bric corrono, l'Europa suda (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/452321-i-bric-corrono-l-europa-suda</link><description><![CDATA[Nonostante la stagnazione dell&#039;occidente, l&#039;espansione delle economie emergenti sta riportando i prezzi delle materie prime ai livelli precedenti la crisi. Un ostacolo alla crescita dei paesi europei e un ulteriore affanno per i loro cittadini, già gravati da austerity e disoccupazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 13:38:30 +0100</pubDate><guid>452321</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Un guscio da riempire (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/355811-un-guscio-da-riempire</link><description><![CDATA[Non basta varare un enorme servizio diplomatico per diventare un attore globale. Se vogliono realizzare una politica estera comune gli stati dell&#039;Unione dovranno superare i propri interessi e lavorare insieme. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 07 Oct 2010 17:31:20 +0100</pubDate><guid>355811</guid></item>
<item><title>Portogallo-Brasile | Sócrates si aggrappa a Lula</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/254501-socrates-si-aggrappa-lula</link><description><![CDATA[<p>Il presidente brasiliano Lula da Silva &egrave; a Lisbona per firmare un sostanzioso pacchetto di accordi di cooperazione sulla ricerca scentifica, la tecnologia e le energie rinnovabili. <a href="http://dn.sapo.pt/inicio/portugal/interior.aspx?content_id=1573165" target="_blank">Secondo Di&aacute;rio de Not&iacute;cias</a> il premier portoghese Jos&eacute; S&oacute;crates sta cercando di agganciare il Portogallo in crisi al boom economico brasiliano. Il Brasile &egrave; una delle maggiori economie emergenti del mondo insieme a Cina e Russia, e &quot;potrebbe tirare fuori il Portogallo dalla fossa finanziaria che si &egrave; scavato da solo&quot;, scrive il quotidiano di Lisbona. Secondo Di&aacute;rio, S&oacute;crates chieder&agrave; a Lula di facilitare gli investimenti brasiliani in Portogallo. Dal canto suo Lula spinger&agrave; perch&eacute; il rapporto sia reciproco e i portoghesi sfruttino le opportunit&agrave; dall'altra parte dell'Atlantico. Il Brasile ospiter&agrave; infatti sia i Mondiali di calcio del 2014 che le Olimpiadi del 2016.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 19 May 2010 13:06:09 +0100</pubDate><guid>254501</guid></item>
<item><title>Commercio | Opportunità latinoamericana</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/252671-opportunita-latinoamericana</link><description><![CDATA[<p>L'America latina &quot;chiede all'Europa di darle una possibilit&agrave;&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/America/Latina/pide/paso/Europa/elpepiint/20100517elpepiint_1/Tes/">titola El Pa&iacute;s</a> in occasione del <a target="_blank" href="http://www.eu2010.es/en/cumbre_ue-alc/bienvenida/index.html">vertice</a> tra Ue, America Latina e paesi caraibici inaugurato il 17 maggio a Madrid. La <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/external_relations/la/index_en.htm">regione</a> &quot;ha consolidato la democrazia ed evitato la crisi economica globale&quot;, sottolinea il quotidiano spagnolo. &Egrave; quindi nelle condizioni migliori per intraprendere relazioni economiche pi&ugrave; strette ed equilibrate con l'Unione. Intanto il <a href="http://www.mercosur.int/msweb/Portal%20Intermediario/">Mercosur</a> &ndash; il blocco commerciale latinoamericano che comprende Brasile, Argentina e Uruguay &ndash; spera di concludere al pi&ugrave; presto un accordo di libero commercio. La Cina promette di diventare entro il 2020 il secondo maggior investitore dopo gli Stati uniti, e la presidenza spagnola della Ue ha un'opportunit&agrave; senza precedenti di spingere per il negoziato. Altrimenti, continua El Pa&iacute;s, &quot;l'occasione sar&agrave; persa per sempre&quot;. Il Prodotto interno lordo cumulato del Mercosur &egrave; il quinto al mondo. La sua locomotiva, il Brasile, ha ormai raggiunto lo status di potenza globale, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 17 May 2010 13:00:35 +0100</pubDate><guid>252671</guid></item>
<item><title>Geopolitica | Unioni non europee (Wprost, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/187101-unioni-non-europee</link><description><![CDATA[Dall&#039;Asia all&#039;America, le associazioni regionali si moltiplicano sul modello dell&#039;Unione europea. Ma il successo di questi imitatori rischia di farle ombra sulla scena internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 17:54:46 +0100</pubDate><guid>187101</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Un sito per denunciare i turisti sessuali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/169501-un-sito-denunciare-i-turisti-sessuali</link><description><![CDATA[<p>&quot;Che cosa  fate se in un paese lontano un vostro connazionale si chiude regolarmente  nella sua stanza con un bambino del paese visitato?&quot; Invece di  rivolgersi alle autorit&agrave; locali, cosa spesso difficile e &quot;complicata&quot;,  si potr&agrave; d'ora in poi denunciare l'accaduto sul <a target="_blank" href="http://www.meldpunt-kinderporno.nl/en/">sito</a> aperto dalla  polizia olandese, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/multimedia/article1337786.ece/Justitie_begint_site_om_sekstoerist_aan_te_geven">annuncia De Volkskrant</a>. Il  quotidiano ricorda infatti che dal 2002 gli olandesi accusati di abusi  sessuali su minori all'estero possono essere giudicati nei Paesi Bassi e precisa  che le denunce possono essere anonime. De Volkskrant aggiunge  che l'iniziativa fa parte della campagna &quot;Rompere il silenzio&quot;,  con cui la magistratura e il settore del turismo vogliono sensibilizzare  l'opinione pubblica sul turismo sessuale, in particolare per i viaggiatori  diretti in Brasile e in Thailandia, due destinazioni molto ambite dai  pedofili.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:37:22 +0100</pubDate><guid>169501</guid></item>
<item><title>Appuntamento mancato | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/158391-appuntamento-mancato</link><description><![CDATA[<p>A Copenaghen l'Europa aveva un <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/149701-dare-lesempio" target="_blank">appuntamento con la storia</a>. La conferenza internazionale sui cambiamenti climatici (<a target="_blank" href="http://en.cop15.dk">Cop15</a>) si svolgeva sul suo territorio, inoltre il continente poteva vantare buone prestazioni in campo ambientale e, cosa rara, era arrivato a esprimere una <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/environment/climat/future_action.htm">posizione comune e ambiziosa</a> in materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. L'Europa avrebbe quindi potuto pretendere di avere un ruolo maggiore nei negoziati.</p>
<p>Ma l'Europa ha mancato l'appuntamento. Fin dall'inizio della conferenza &egrave; stato chiaro che le discussioni erano condotte soprattutto da Washington e Pechino, il G2 dei paesi pi&ugrave; inquinanti. Invece di fare fronte comune, Nicolas Sarkozy, Gordon Brown, Angela Merkel e gli organizzatori danesi si sono impegnati in modo individuale. Di fronte a loro, al G2 e ai paesi emergenti (Brasile, India e Sudafrica), la presidenza svedese dell'Unione non ha mai avuto una vera forza negoziale e anche se il presidente del Consiglio dell'Unione Herman Van Rompuy fosse stato presente, la situazione non sarebbe cambiata.</p>
<p>Per quanto riguarda il clima, il risultato &egrave; un <a target="_blank" href="http://en.cop15.dk/files/pdf/copenhagen_accord.pdf">accordo</a> ottenuto in extremis che non fissa degli obiettivi di lungo termine in materia di emissioni di anidride carbonica, prevede degli aiuti insufficienti per permettere ai paesi in via di sviluppo di avere accesso alle tecnologie non inquinanti e, soprattutto, non &egrave; vincolante per i suoi firmatari. Intanto pi&ugrave; di 46mila tonnellate di CO2 (secondo la societ&agrave; di consulenza Deloitte) sono state emesse nei 12 giorni del vertice.</p>
<p>Da un punto di vista politico, la prima potenza economica mondiale e i suoi 600 milioni di abitanti, pronti a fare degli sforzi in nome delle generazioni future, &egrave; sempre rimasta in disparte. La lezione che dobbiamo trarne &egrave; sempre la stessa: finch&eacute; saranno divisi, gli europei non avranno molto peso sulla scena mondiale. I loro dirigenti se ne saranno resi conto? <em>G.P.A.</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:39:58 +0100</pubDate><guid>158391</guid></item>
<item><title>COP15 | Obama a Copenaghen di passaggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/145141-obama-copenaghen-di-passaggio</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'uomo pi&ugrave; potente del mondo verr&agrave; a Copenaghen per la conferenza sul clima&quot;, annuncia <a href="http://jp.dk/">Jyllands-Posten</a>. Purtroppo pr&ograve;, Barack Obama ha scelto &quot;di arrivare in un giorno cui non sar&agrave; presente nessun altro capo di stato&quot;, il 9 dicembre, prima di andare a ricevere il Nobel per la pace a Oslo. &quot;Il rischio che altri leader, come il presidente cinese Hu Jintao e il premier indiano Manmohan Singh, rinuncino a partecipare &egrave; grande&quot;, sottolinea JP, che teme che le assenze possano &quot;ridurre la possibilit&agrave; di raggiungere un accordo sulla riduzione delle emissioni di gas serra&quot;. Non &egrave; il caso del presidente francese Nicolas Sarkozy, che non vuole &quot;un accordo al ribasso&quot; e sar&agrave; in Brasile il 26 novembre per tentare di avvicinare il paese che ospita la foresta amazzonica alle posizioni europee. &quot;Anche se non &egrave; appoggiato da nessun leader europeo, Sarkozy vuole insistere con la strategia della pressione&quot;, <a href="http://www.lefigaro.fr/environnement/2009/11/26/01029-20091126ARTFIG00032-climat-obama-et-sarkozy-face-a-face-a-copenhague-.php">scrive Le Figaro</a>. E non vuole perdere la possibilit&agrave; di apparire come l'artefice di un patto sul clima.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 14:14:52 +0100</pubDate><guid>145141</guid></item>
<item><title>Ambiente | L&#039;amico brasiliano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/111471-lamico-brasiliano</link><description><![CDATA[<p>All&rsquo;indomani del <a href="/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/er/110440.pdf">summit Ue-Brasile</a> che si &egrave; svolto il 6 ottobre a Stoccolma, <a href="http://www.lavanguardia.es/premium/epaper/20091007/53798912946.html">La Vanguardia scrive</a>&nbsp;che &ldquo;aver scelto&nbsp; Rio de Janeiro per i Giochi olimpici del 2016 testimonia il peso crescente del Brasile&rdquo;. Il quotidiano di Barcellona osserva che &ldquo;a sei anni dall&rsquo;elezione di Lu&iacute;s In&aacute;cio Lula Da Silva alla presidenza&rdquo; il summit &ldquo;consolida il ruolo di primo piano del Brasile sulla scena politica internazionale&rdquo;, aggiungendo che in effetti sono &ldquo;soprattutto l&rsquo;importanza economica e la sua indiscutibile leadership in America latina ad aver indotto gli europei ad avvicinarsi a Lula&rdquo;.</p>
<p>Mancano ormai poche settimane al summit sul cambiamento del clima, fissato a Copenhagen a dicembre (<a href="http://en.cop15.dk/">Cop15</a>), e l&rsquo;<a href="http://ec.europa.eu/external_relations/brazil/index_en.htm">alleanza con il Brasile</a> &egrave; considerata strategica dall&rsquo;Unione europea, molto pi&ugrave; di quelle con Cina, India o Stati Uniti. Secondo La Vanguardia, questo riavvicinamento &egrave; &ldquo;storico sia per il Brasile sia per l&rsquo;Ue, perch&eacute; &egrave; la prima volta che l&rsquo;Unione si impegna a instaurare un&rsquo;alleanza di questo tipo con un paese emergente che aspira a diventare una potenza mondiale&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Oct 2009 15:10:36 +0100</pubDate><guid>111471</guid></item>
<item><title>Globalizzazione | L&#039;ultimo G8? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/50551-lultimo-g8</link><description><![CDATA[Organizzato malamente da uno screditato Silvio Berlusconi, il vertice dei principali paesi industrializzati che si è aperto all&#039;Aquila è un po&#039; la fine di un&#039;epoca. Secondo la stampa europea, infatti, è il momento di pensare a una nuova governance mondiale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2009 18:56:14 +0100</pubDate><guid>50551</guid></item>
</channel></rss>
