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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Gordon Brown]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Idee | La gloria perduta dell'Europa (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/814511-la-gloria-perduta-dell-europa</link><description><![CDATA[Dalle rovine del dopoguerra alla crisi di oggi: è davvero finita un&#039;epoca per il Vecchio continente? Lo scrittore messicano Carlos Fuentes, europeo adottivo da oltre 60 anni, esprime tutta la sua inquietudine sul futuro dell&#039;Europa. Con un tocco di nostalgia. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 17:21:25 +0100</pubDate><guid>814511</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Il sacrificio egoista di Brown</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/249611-il-sacrificio-egoista-di-brown</link><description><![CDATA[<p>Gordon Brown ha offerto le sue dimissioni per arrivare a un accordo di coalizione con i liberaldemocratici, <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/politics/gordon-brown/7707891/Gordon-Brown-to-resign-a-very-Labour-coup.html" target="_blank">scrive il Daily Telegraph</a>. L'annuncio arriva a quattro giorni dalle elezioni del 6 maggio, che hanno precipitato la Gran Bretagna nell'impasse politica. Secondo logica il nuovo governo dovrebbe essere formato da un'alleanza tra Lib-dem e conservatori, i quali per&ograve; non sono riusciti a trovare un accordo sulla riforma elettorale. Gordon Brown intende &quot;supervisionare i negoziati prima di farsi da parte al prossimo congresso del Labour, a settembre, quando i membri del partito eleggeranno un nuovo leader&quot;.&nbsp;</p>
<p>Secondo l'<a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/politics/7707439/Gordon-Brown-clings-on-a-bleak-day-for-British-democracy.html" target="_blank">editoriale</a> del Telegraph si tratta di &quot;un atto di sbalorditivo cinismo a tutto vantaggio del partito. Gordon Brown sta a tutti gli effetti cercando di vanificare il risultato delle elezioni generali della scorsa settimana.&quot; Se il Labour former&agrave; il nuovo governo in alleanza con i Lib-dem, pur avendo ricevuto due milioni di voti e 48 seggi in meno rispetto ai conservatori, &quot;La Gran Bretagna sar&agrave; governata da un premier laburista non eletto dal popolo che prender&agrave; il posto di un altro premier laburista non eletto n&eacute; dal popolo n&eacute; dal suo partito. Anche per gli standard del Labour, tutto ci&ograve; &egrave; davvero troppo sfrontato.&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 11 May 2010 13:07:39 +0100</pubDate><guid>249611</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Rivoluzione all'inglese (The Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/247841-rivoluzione-all-inglese</link><description><![CDATA[La Gran Bretagna ha votato per un“parlamento sospeso”: ha bocciato i laburisti, ma non ha promosso conservatori e liberaldemocratici. Un segno della rabbia contro un sistema politico superato.   (Article)]]></description><pubDate>Fri, 07 May 2010 16:57:05 +0100</pubDate><guid>247841</guid></item>
<item><title>Elezioni britanniche | Cosa dicono i giornali (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/245901-cosa-dicono-i-giornali</link><description><![CDATA[Per chi dovrebbero votare i britannici il 6 maggio? Ecco una selezione delle opinioni della stampa nazionale. Una cosa è chiara: anche se la Gran Bretagna non è “allo sfascio” come affermano i conservatori, di sicuro è molto arrabbiata. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 05 May 2010 17:22:06 +0100</pubDate><guid>245901</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Il crepuscolo del New Labour (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/245581-il-crepuscolo-del-new-labour</link><description><![CDATA[Le elezioni sono imminenti e la stella del partito laburista sembra prossima a spegnersi dopo tredici lunghi anni al potere. David Cameron e i conservatori però non sembrano essere pronti a prenderne il posto.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 05 May 2010 15:33:57 +0100</pubDate><guid>245581</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | La gaffe di Brown mette nei guai il Labour</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/241791-la-gaffe-di-brown-mette-nei-guai-il-labour</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;&quot;Ultimi sondaggi: il Labour perde un voto&quot;, <a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/it-was-a-day-like-any-other-campaign-day-then-mrs-duffy-took-to-the-stage-1957429.html">titola l'Independent</a>. Il 28 aprile la sessantottenne Gillian Duffy, sostenitrice del Labour da una vita, stava andando a fare la spesa, quando si &egrave; imbattuta in Gordon Brown, impegnato nella campagna elettorale per le elezioni del 6 maggio. Dall'incontro tra la signora e il premier &egrave; nata &quot;una gaffe che &egrave; gi&agrave; entrata nella storia di queste elezioni&quot;, scrive il quotidiano londinese. La signora Duffy ha dichiarato di vergognarsi di essere laburista, lamentandosi del debito pubblico, delle tasse ai pensionati e di &quot;tutte queste persone dell'Est&quot; immigrate in Gran Bretagna. Pochi secondo dopo la fine della conversazione Gordon Brown, dimenticatosi di spegnere il microfono che aveva al bavero, <a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/politics/article7111086.ece">si &egrave; rivolto</a> con fastidio ai suoi consiglieri &quot;&Egrave; stato un disastro. Non avreste mai dovuto mettermi davanti quella donna...ridicola, bigotta...&quot;. La frase a dir poco infelice del premier, veicolata rapidamente da internet, ha creato uno scandalo nazionale. <a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/opinion/leading-articles/leading-article-more-a-lapse-than-a-catastrophe-1957034.html">Secondo l'Independent</a> l'incidente potrebbe causare un &quot;grave danno elettorale&quot;, rinforzando &quot;il luogo comune secondo cui i politici disprezzano gli elettori a cui sono costretti a chiedere il voto&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:38:22 +0100</pubDate><guid>241791</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Barack Brown e Clegg-Obama</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/236151-barack-brown-e-clegg-obama</link><description><![CDATA[<p>Dopo l'accostamento tra Nick Clegg e Barack Obama <a href="http://www.presseurop.eu/fr/node/235131" target="_blank">sul Guardian</a>, l'<a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/brown-trains-his-sights-on-a-new-politics-ndash-with-the-help-of-the-lib-dems-1949585.html">Independent risponde</a> con un ritratto &quot;obamiano&quot; del primo ministro uscente Gordon Brown. Il leader laburista &ndash; che a due settimane dalle elezioni i sondaggi danno al terzo posto dopo Tories e liberaldemocratici &ndash; ha fatto appello ad una &quot;alleanza progressista tra i sostenitori del Labour e quelli del Lib-dem, una unione delle forze per tenere i conservatori fuori dal governo&quot;. L'invocazione di Brown sembra essere un tentativo di evitare che il suo partito venga danneggiato dalla Clegg-mania, esplosa dopo che il leader liberaldemocratico ha vinto nettamente il recente dibattito televisivo. Per colpa dell'eccentrico sistema elettorale britannico (maggioritario uninominale secco), il Labour potrebbe arrrivare terzo per preferenze ma restare comunque la prima forza in un parlamento che si preannuncia instabile. Di sicuro chi vorr&agrave; governare avr&agrave; bisogno di Clegg.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Apr 2010 12:15:14 +0100</pubDate><guid>236151</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | L'immigrazione al centro della campagna</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/228851-l-immigrazione-al-centro-della-campagna</link><description><![CDATA[<p>Le ultime statistiche rivelano che un cittadino britannico su dieci &egrave; nato all'estero. L'immigrazione, <a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/politics/article7094911.ece">sostiene il Times</a>, sta emergendo come argomento centrale per il risultato delle prossime elezioni generali britanniche, in programma il 6 maggio. Il 12 aprile, presentando il manifesto elettorale del partito laburista, Gordon Brown ha promesso che risponder&agrave; a chi considera gli immigrati impiegati nel servizio sanitario senza una adeguata conoscenza dell'inglese come un rischio per la salute dei pazienti. Secondo il quotidiano londinese Brown ha intenzione di impegnarsi per &quot;includere l'uso fluente della lingua inglese tra i requisiti per l'impiego nel settore pubblico&quot;. L'<a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/leading_article/article7094866.ece">editoriale del Times</a> sottolinea che l'immigrazione &quot;&egrave; un problema positivo per un paese&quot;, e rileva con orgoglio che &quot;la Gran Bretagna attrae gli immigrati. &Egrave; il posto dove vogliono vivere&quot;. Ma sulle promesse di Gordon Brow restano dei dubbi: &quot;pi&ugrave; che di politica dell'immigrazione, si tratta di una pessima politica dell'impiego pubblico. Se un medico non parla inglese pu&ograve; mettere a repentaglio la vita di un paziente, se un vigile non conosce la lingua pu&ograve; danneggiare la coesione sociale. Ma uno spazzino?&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 12 Apr 2010 13:00:31 +0100</pubDate><guid>228851</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Elezioni il 6 maggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/225321-elezioni-il-6-maggio</link><description><![CDATA[<p>Il 6 aprile il premier britannico  Gordon Brown si &egrave; recato a Buckingham Palace per chiedere alla regina  il permesso di sciogliere le camere e fissare le elezioni, <a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2010/apr/06/gordon-brown-may-6-election" target="_blank">scrive il  Guardian</a>. Brown ha confermato che le elezioni generali si terranno   il 6 maggio. Secondo il quotidiano di Londra &quot;l'economia britannica  sar&agrave; il campo di battaglia principale dello scontro elettorale&quot;,  mentre il premier sostiene di &quot;aver avuto ragione nelle 'grandi scelte' contro la recessione mondiale&quot;. Stando a un <a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2010/apr/05/icm-poll-labour-conservatives-election" target="_blank">sondaggio</a> del quotidiano, il sostegno al Labour ha guadagnato 4 punti, salendo  al 33 per cento. I conservatori di David Cameron sono invece scesi  di un punto e al momento si attestano al 37 per cento. Nessuno dei  due schieramenti, quindi, sembra disporre della maggioranza necessaria per  formare  un governo solido.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Apr 2010 14:45:45 +0100</pubDate><guid>225321</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Il &quot;bullo&quot; Brown nega tutto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/196621-il-bullo-brown-nega-tutto</link><description><![CDATA[<p>All'indomani delle <a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2010/feb/21/gordon-brown-abusive-treatment-staff" target="_blank">rivelazioni dell'Observer</a> sulle &quot;esplosioni di brutto carattere&quot; di Gordon Brown che hanno terrorizzato lo staff di Downing Street, il <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/politics/article7037083.ece" target="_blank">Times commenta</a> la &quot;cultura del terrore&quot; che regna nel cuore del governo britannico: &quot;La maggior parte dei funzionari pubblici hanno paura di criticare l'operato del premier&quot;. Secondo un'inchiesta interna trapelata al giornale, un terzo del personale vorrebbe licenziarsi, e il 6 per cento addirittura &quot;il prima possibile&quot;, mentre meno della met&agrave; pensa che si possa parlare senza temere ritorsioni. L'inchiesta rivela anche che &quot;il 7 per cento dei 1.270 impiegati ha denunciato casi di bullismo e mobbing&quot;, un dato che conferma la notizia che il <a href="http://www.nationalbullyinghelpline.co.uk/" target="_blank">servizio telefonico contro il bullismo</a> avrebbe ricevuto chiamate da Downing Street. Brown ha respinto le accuse di aver abusato verbalmente e fisicamente del suo staff.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:08:59 +0100</pubDate><guid>196621</guid></item>
<item><title>Debito | Sembra la Grecia, ma è la Gran Bretagna</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/194621-sembra-la-grecia-ma-e-la-gran-bretagna</link><description><![CDATA[<p>&quot;I dati ufficiali dimostrano che il Tesoro ha preso in prestito altri 4,9 miliardi di euro il mese scorso&quot;, <a href="http://business.timesonline.co.uk/tol/business/economics/article7032892.ece" target="_blank">annuncia</a> preoccupato il Times, secondo cui &quot;&egrave; la prima volta che i conti del governo sono in rosso a gennaio, un mese in cui di solito le sue casse sono rimpinguate dalle entrate fiscali&quot;. Nonostante al ministero insistano che il governo quest'anno non prender&agrave; a prestito pi&ugrave; di 200 miliardi di euro (il 12,6 per cento del Pil), gli analisti ritengono che il debito superer&agrave; quello della Grecia (12,7 per cento). Secondo l'<a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/leading_article/article7032793.ece" target="_blank">editoriale</a> del Times si tratta di &quot;un monumentale fallimento economico&quot;. &quot;La Gran Bretagna &egrave; arrivata impreparata alla peggior recessione dagli anni trenta a questa parte&quot;, sostiene il quotidiano, che attacca la gestione di Gordon Brown, colpevole di aver &quot;aumentato la spesa sociale in maniera drammatica&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 13:32:13 +0100</pubDate><guid>194621</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Una nazione in crisi di fiducia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/186631-una-nazione-crisi-di-fiducia</link><description><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/politics/article7020009.ece">Secondo il Times</a> i britannici sono sempre pi&ugrave; pessimisti sulla situazione del loro paese. Stando a un <a target="_blank" href="http://extras.timesonline.co.uk/pdfs/tthbrokenbritain.pdf">sondaggio</a> del quotidiano, il 70 per cento degli elettori ritiene che la Gran Bretagna sia uno &ldquo;stato fallito&rdquo;, mentre il 64 per cento crede che &ldquo;stia andando nella direzione sbagliata&rdquo; e il 60 per cento &ldquo;a stento riconosce il paese in cui vive&rdquo;. Quasi la met&agrave; degli intervistati&nbsp; ha affermato che &ldquo;se potesse,&nbsp;andrebbe a vivere altrove&rdquo;. Secondo l&rsquo;<a target="_blank" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/leading_article/article7019841.ece">editoriale</a> del Times si tratta di una vera e propria crisi di fiducia: &ldquo;La classe politica &egrave; screditata. E lo scandalo per le spese gonfiate &egrave; stata un disastro in termini di immagine&rdquo;. Gli elettori nutrono sospetti sul capitalismo, temono per il loro posto di lavoro e il 68 per cento crede che &ldquo;chi rispetta le regole &egrave; trattato in modo ingiusto&rdquo;. Molti di questi temi riecheggiano la linea del partito conservatore, per cui 13 anni di governo laburista hanno portato la Gran Bretagna &ldquo;al fallimento&rdquo;. Ma il sondaggio non &egrave; cos&igrave; negativo per Gordon Brown, considerato che l&rsquo;indice di gradimento dei laburisti &egrave; salito di due punti assestandosi al 30 per cento. Ci&ograve; rende sempre pi&ugrave; probabile la prospettiva di un &ldquo;parlamento appeso&rdquo; (in cui nessun partito detiene la maggioranza dei seggi) dopo le elezioni legislative di quest'anno.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 13:53:55 +0100</pubDate><guid>186631</guid></item>
<item><title>Irlanda del Nord | Devoluzione o crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/177001-devoluzione-o-crisi</link><description><![CDATA[<p>Un Gordon Brown &quot;in preda al panico&quot; si &egrave; precipitato in Irlanda del Nord per cercare di risolvere l'impasse sulla devoluzione dei poteri in materia di giustizia, <a target="_blank" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/talks-to-resolve-northern-ireland-deadlock-continue-14651734.html">scrive il Belfast Telegraph</a>. Insieme al premier irlandese Brian Cowen, Brown ha guidato le trattative tra il primo ministro Peter Robinson del Partito democratico unionista (Dup) e il suo vice Martin McGuinness dell Sinn F&eacute;in. Il timore &egrave; che il Sinn F&eacute;in possa far saltare i fragili <a target="_blank" href="http://www.nio.gov.uk/st_andrews_agreement-2.pdf">accordi di St. Andrews</a> per la spartizione dei poteri col Dup. Se quest'ultimo non acconsentisse alla devoluzione, il Sinn F&eacute;in potrebbe esigere le elezioni anticipate. Con l'elettorato unionista diviso dall'emergere di un nuovo partito, Traditional unionist voice, meno moderato del Dup, il Sinn F&eacute;in potrebbe diventare la forza pi&ugrave; consistente nel parlamento di Belfast.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 18:41:11 +0100</pubDate><guid>177001</guid></item>
<item><title>Appuntamento mancato | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/158391-appuntamento-mancato</link><description><![CDATA[<p>A Copenaghen l'Europa aveva un <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/149701-dare-lesempio" target="_blank">appuntamento con la storia</a>. La conferenza internazionale sui cambiamenti climatici (<a target="_blank" href="http://en.cop15.dk">Cop15</a>) si svolgeva sul suo territorio, inoltre il continente poteva vantare buone prestazioni in campo ambientale e, cosa rara, era arrivato a esprimere una <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/environment/climat/future_action.htm">posizione comune e ambiziosa</a> in materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. L'Europa avrebbe quindi potuto pretendere di avere un ruolo maggiore nei negoziati.</p>
<p>Ma l'Europa ha mancato l'appuntamento. Fin dall'inizio della conferenza &egrave; stato chiaro che le discussioni erano condotte soprattutto da Washington e Pechino, il G2 dei paesi pi&ugrave; inquinanti. Invece di fare fronte comune, Nicolas Sarkozy, Gordon Brown, Angela Merkel e gli organizzatori danesi si sono impegnati in modo individuale. Di fronte a loro, al G2 e ai paesi emergenti (Brasile, India e Sudafrica), la presidenza svedese dell'Unione non ha mai avuto una vera forza negoziale e anche se il presidente del Consiglio dell'Unione Herman Van Rompuy fosse stato presente, la situazione non sarebbe cambiata.</p>
<p>Per quanto riguarda il clima, il risultato &egrave; un <a target="_blank" href="http://en.cop15.dk/files/pdf/copenhagen_accord.pdf">accordo</a> ottenuto in extremis che non fissa degli obiettivi di lungo termine in materia di emissioni di anidride carbonica, prevede degli aiuti insufficienti per permettere ai paesi in via di sviluppo di avere accesso alle tecnologie non inquinanti e, soprattutto, non &egrave; vincolante per i suoi firmatari. Intanto pi&ugrave; di 46mila tonnellate di CO2 (secondo la societ&agrave; di consulenza Deloitte) sono state emesse nei 12 giorni del vertice.</p>
<p>Da un punto di vista politico, la prima potenza economica mondiale e i suoi 600 milioni di abitanti, pronti a fare degli sforzi in nome delle generazioni future, &egrave; sempre rimasta in disparte. La lezione che dobbiamo trarne &egrave; sempre la stessa: finch&eacute; saranno divisi, gli europei non avranno molto peso sulla scena mondiale. I loro dirigenti se ne saranno resi conto? <em>G.P.A.</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:39:58 +0100</pubDate><guid>158391</guid></item>
<item><title>Francia-Gran Bretagna | Dagli al banchiere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/154031-dagli-al-banchiere</link><description><![CDATA[<p>Con la pubblicazione di un <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704240504574585894254931438.html?mod=WSJ_hp_us_mostpop_read" target="_blank">intervento comune sul Wall Street Journal</a>, Nicolas Sarkozy e Gordon Brown si schierano a favore dell&rsquo;introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, <a href="http://www.lesechos.fr/info/france/020263778352-nicolas-sarkozy-et-gordon-brown-se-reconcilient-sur-le-dos-des-banquiers.htm" target="_blank">scrive Les Echos</a>. La Francia sottoscrive anche la proposta britannica di tassare al 50 per cento i bonus distribuiti ai banchieri nel 2009, e i due paesi cercheranno di convincere anche gli altri paesi europei a fare lo stesso, a cominciare dalla Germania. Intervistata in proposito, &laquo;la cancelliera Angela Merkel si &egrave; limitata a definire la proposta &lsquo;affascinante&rsquo;&raquo;, osserva il quotidiano, &laquo;come se non ci credesse davvero&raquo;. Inoltre, osserva Les Echos nel suo <a href="http://www.lesechos.fr/journal20091211/lec1_idees/020263913577.htm" target="_blank">editoriale</a>, &laquo;questa tassa equivale ad ammettere il fallimento degli sforzi intrapresi fin dall&rsquo;inizio della crisi finanziaria per riportare alla ragione un settore i cui eccessi hanno precipitato l&rsquo;economia mondiale nella recessione attuale&raquo;. E anche se la misura annunciata da Londra non far&agrave; loro piacere, i numerosi banchieri francesi che vivono a Londra non sembrano intenzionati a lasciare la City, come rivela un <a href="http://www.guardian.co.uk/business/2009/dec/10/tale-two-cities-london-paris" target="_blank">reportage del Guardian</a> su questa vasta e florida comunit&agrave;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Dec 2009 13:52:26 +0100</pubDate><guid>154031</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Buon natale, banchieri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/150461-buon-natale-banchieri</link><description><![CDATA[<p>Nel bel mezzo della peggior crisi economica da quasi un secolo, &egrave; confortante sapere che a natale i banchieri non moriranno di fame. <a href="http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/banking_and_finance/article6943583.ece" target="_blank">Il Times riferisce</a> che duecento impiegati della banca Lloyds stanno per &quot;ricevere un bonus equivalente all'80 per cento del loro salario annuale, mentre la Royal bank of Scotland (Rbs) prevede di sborsare ai suoi dipendenti &quot;1,66 miliardi di euro, il 50 per cento in pi&ugrave; rispetto al 2008&quot;. Sono le stesse banche che hanno beneficiato del piano di salvataggio da 100 miliardi di euro del governo britannico. Secondo un <a href="http://www.nao.org.uk/idoc.ashx?docId=e19e64bd-0f13-4f9f-a412-592cbf6ef00f&amp;version=-1" target="_blank">rapporto</a> pubblicato il 4 dicembre dal National audit office (l'equivalente della Corte dei conti), il governo ha speso in totale &quot;940 miliardi di euro, ovvero 44mila a famiglia&quot; per salvare il sistema bancario moribondo. Nel caso della Rbs, il premier Gordon Brown e il ministro del commercio Peter Mandelson avevano promesso di bloccare i bonus. Ma quando la direzione della banca ha minacciato di dimettersi, hanno &quot;fatto marcia indietro per evitare il confronto&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:42:10 +0100</pubDate><guid>150461</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Il giardinaggio costa caro a Brown</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/115621-il-giardinaggio-costa-caro-brown</link><description><![CDATA[<p>Mai prima d&rsquo;ora, nel pieno di una crisi finanziaria e climatica, i contabili avevano lavorato con tanto zelo in Gran Bretagna. La stampa britannica torna a occuparsi delle note spese dei parlamentari britannici. Tra le prime pagine spicca quella del Daily Telegraph, che <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/mps-expenses/6311388/MPs-expenses-12500-payback-time-for-Gordon-Brown.html">rivela</a> che il premier Gordon Brown dovr&agrave; restituire 12.500 sterline (13.544 euro) al tesoro per le sue &ldquo;spese di pulizia, giardinaggio e decorazione&rdquo;. Era&nbsp; stato lo stesso Brown a dare il via l&rsquo;estate scorsa a un&rsquo;<a href="http://news.parliament.uk/2009/06/mps-allowances-published-online/">inchiesta</a> indipendente, guidata da Sir Thomas Legg, grazie alla quale oltre 500 parlamentari dovranno ora giustificare le proprie note spese. Il leader dei liberal-democratici Nick Clegg dovr&agrave; restituire 910 sterline per spese di giardinaggio. Il conservatore David Cameron invece dovr&agrave; presentare solo le copie dei pagamenti degli interessi del mutuo relativi al 2006.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 13 Oct 2009 14:43:49 +0100</pubDate><guid>115621</guid></item>
<item><title>L&amp;#039;Europa dopo Lisbona (1) | L&#039;Unione in cerca del suo Washington (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/110391-lunione-cerca-del-suo-washington</link><description><![CDATA[Il sì dell&#039;Irlanda al trattato di Lisbona rilancia le speculazioni sul futuro presidente dell&#039;Unione europea. Ma i 27, che non sempre riescono a mettersi d&#039;accordo, sono ancora lontani dall&#039;aver trovato quell&#039;uomo della provvidenza che dovrebbe incarnare l&#039;Europa, osserva Le Monde.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:27:10 +0100</pubDate><guid>110391</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Il Sun torna a casa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/106831-il-sun-torna-casa</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Il Labour ha perso&rdquo;, <a title="announces The Sun" href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/2661063/The-Sun-Says-Labours-lost-it.html" id="gz-7">proclama il Sun</a> nel bel mezzo del congresso del <a title="Labour Party" href="http://www.labour.org.uk/" id="zv9q">Partito laburista</a>. Oltre al sostegno del tabloid, la formazione di Gordon Brown ha gi&agrave; perso le elezioni legislative della primavera prossima? &Egrave; ci&ograve; che auspica il Sun, per tradizione vicino ai conservatori, che aveva tuttavia sorpreso non poco nel 1997 decidendo di sostenere Tony Blair. Ma oggi, assicura il quotidiano, &ldquo;la storia dei Labour &egrave; assai deludente, fatta di uno smacco cocente e di un moltiplicarsi di costose interferenze governative nella vita di tutti&rdquo;. Sanit&agrave;, istruzione, immigrazione, guerre in Iraq e in Afghanistan: i laburisti hanno fallito ovunque. &ldquo;Noi speriamo &ndash; e supplichiamo &ndash; che il prossimo governo abbia il coraggio e la determinazione&rdquo; di intervenire&nbsp; in questi settori,&nbsp; dichiara il Sun, che prende ormai apertamente posizione per il leader dei <a title="Conservative Leader" href="http://www.conservatives.com/" id="mszh">Tories</a>, e conclude infatti: &ldquo;Pensiamo che David Cameron debba esserne a capo&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 30 Sep 2009 14:45:58 +0100</pubDate><guid>106831</guid></item>
<item><title>Prossima fermata: Copenhagen | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/95831-prossima-fermata-copenhagen</link><description><![CDATA[<p>A tre mesi dalla conferenza sul clima di Copenaghen (<a href="http://fr.cop15.dk/">Cop15</a>), l'Europa affila le armi per assumere un ruolo d'avanguardia nella lotta al riscaldamento climatico. Il 10 settembre la Commissione ha presentato <a href="http://www.presseurop.eu/fr/node/93631">le sue proposte</a> per fare in modo che i paesi del nord e del sud del mondo si associno per la salvaguardia del pianeta. Lo stesso giorno Nicolas Sarkozy ha annunciato l'adozione in Francia di una &quot;tassa sull'anidride carbonica&quot; di 17 euro per ogni tonnellata di Co2 emessa.</p>
<p>&quot;La situazione &egrave; troppo grave per fare finta di niente&quot;, ha spiegato il presidente francese, definendo la misura di &quot;portata storica&quot;. Ma il dibattito, invece di concentrarsi sugli effetti concreti di una tassa del genere in materia di emissioni, si &egrave; spostato sulle sue conseguenze per il portafoglio dei contribuenti. Peccato, perch&eacute; come fa osservare il quotidiano tedesco S&uuml;ddeutsche Zeitung, &quot;si tratta di una vera tassa sull'anidride carbonica&quot;. Il dibattito &egrave; rimasto interno alla Francia, mentre avrebbe dovuto essere europeo. E a Bruxelles le proposte della Commissione, non sostenute dai dirigenti politici, rimangono dei semplici annunci tecnocratici.</p>
<p>Angela Merkel, Gordon Brown e Nicolas Sarkozy <a href="http://www.presseurop.eu/fr/node/91351">hanno firmato una lettera comune</a> per sostenere, in occasione del prossimo vertice del G20, la posizione delle potenze europee sulla questione dei bonus dei banchieri. Il prossimo Consiglio europeo, in ottobre, potrebbe essere l'occasione per questi tre leader, i loro colleghi e la presidenza svedese, di mobilitarsi in modo concreto sul fronte ambientale. In questo modo l'Europa andrebbe a Copenaghen non solo con delle idee, ma anche con una volont&agrave; politica nella quale i cittadini possano identificarsi.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 15:08:33 +0100</pubDate><guid>95831</guid></item>
<item><title>Banche | Tetto ai bonus, un&#039;idea poco conveniente (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/91351-tetto-ai-bonus-unidea-poco-conveniente</link><description><![CDATA[Parigi, Berlino e Londra si sono accordate per patrocinare un tetto alla remunerazione dei banchieri in occasione del prossimo summit del G20. Ma secondo la stampa europea questa iniziativa, per quanto popolare, è economicamente poco efficace.   (Article)]]></description><pubDate>Fri, 04 Sep 2009 18:26:19 +0100</pubDate><guid>91351</guid></item>
<item><title>Libia | Il nostro amico Gheddafi (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/88581-il-nostro-amico-gheddafi</link><description><![CDATA[Quarant&#039;anni fa Muammar Gheddafi assumeva il potere. Da allora le relazioni fra la Libia e l&#039;Europa hanno oscillato tra l&#039;ostilità nei confronti di uno &quot;stato canaglia&quot; sospettato di alimentare il terrorismo e il desiderio di riavvicinarsi a un potenziale partner ricco di petrolio. Oggi, osserva la stampa europea, è quest&#039;ultimo aspetto a prevalere, attraverso risarcimenti, scuse ufficiali, umiliazioni e contratti petroliferi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 01 Sep 2009 16:28:23 +0100</pubDate><guid>88581</guid></item>
<item><title>Banche | La soluzione di Brown</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/88511-la-soluzione-di-brown</link><description><![CDATA[<p>L'eccessiva retribuzione dei banchieri&quot;, <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/2fec6426-9674-11de-84d1-00144feabdc0.html">scrive il Financial Times</a>. Sulla scia dell'iniziativa francese volta a introdurre un limite agli stipendi dei banchieri <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/912504b6-91ae-11de-879d-00144feabdc0.html">annunciata da Nicolas Sarkozy</a> la scorsa settimana, il premier britannico crede che &quot;paghe e bonus dovrebbero essere basati sul successo a lungo termine e non sui guadagni speculativi&quot;, e che le banche dovrebbero limitare le gratifiche in caso di calo della performance. Anche se potrebbe sembrare simile al piano del governo francese per correggere i problemi strutturali che hanno portato alla crisi finanziaria, il premier britannico ci tiene a precisare che il suo sar&agrave; pi&ugrave; facile da mettere in pratica. Col <a href="https://www.pittsburghg20.org/index.aspx">G20 di Pittsburgh</a> alle porte, Brown sostiene il bisogno di salvaguardare lo status internazionale della City di Londra.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Sep 2009 15:51:06 +0100</pubDate><guid>88511</guid></item>
<item><title>Birmania/Myanmar | Le minacce dell&#039;Europa non fanno paura alla giunta (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/75411-le-minacce-delleuropa-non-fanno-paura-alla-giunta</link><description><![CDATA[L&#039;Unione ha tempestivamente denunciato la condanna della leader birmana dell’opposizione Aung San Suu Kyi a 18 mesi di arresti domiciliari e ha annunciato “nuove contromisure mirate” contro il regime. Ma la stampa europea è scettica sugli strumenti di pressione sulla giunta e sulla reale volontà da parte di alcuni Paesi di intervenire. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 12 Aug 2009 18:57:50 +0100</pubDate><guid>75411</guid></item>
<item><title>Afghanistan | I britannici stanchi della guerra</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/64781-i-britannici-stanchi-della-guerra</link><description><![CDATA[<p>L'opinione pubblica britannica sta perdendo la speranza sulla guerra in Afghanistan. In un mese che ha visto la morte di 22 soldati britannici, in confronto alle 191 vittime registrate negli otto anni di conflitto, <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/voters-turn-against-war-in-afghanistan-1763227.html">The Independent</a> apre con un <a href="http://www.comres.co.uk">sondaggio</a> secondo il quale il 52 per cento dei sudditi di Sua Maest&agrave; vorrebbe il ritiro immediato delle truppe. Il 58 per cento ammette che i taliban non possono essere sconfitti con le armi e considera la guerra &quot;impossibile da vincere&quot;. Il premier Gordon Brown continua per&ograve; a confidare nell'ottimismo espresso da un sondaggio simile a giugno, e ha annunciato il successo della prima fase dell'&quot;artiglio della pantera&quot;, un'offensiva lanciata nell'area di Helmand per preparare il campo alle elezioni di agosto. &quot;Quel che abbiamo fatto &egrave; rendere sicura una zona dove vivono oltre 100mila persone&quot;, ha dichiarato. L'Afghanistan ha 30 milioni di abitanti. Secondo <a href="http://www.afghanconflictmonitor.org/civilian.html">Afghanistan conflict monitor</a>, nei primi cinque mesi del 2009 sono morti circa 800 civili, mentre in tutto il 2008 le vittime erano state 3.917.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2009 16:20:49 +0100</pubDate><guid>64781</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Tutti contro Brown</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/53441-tutti-contro-brown</link><description><![CDATA[<p>La travagliata esperienza di Gordon Brown da primo ministro potrebbe essere ricordata per aver generato alcuni tra i titoli di giornale pi&ugrave; drastici e sferzanti degli ultimi tempi. Dopo un mese durante il quale quindici soldati britannici sono stati uccisi in combattimento in Afghanistan, di cui otto in questo fine settimana, il <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/afghanistan/5812798/Afghanistan-Gordon-Brown-criticised-after-the-death-of-eight-soldiers.html">Daily Telegraph</a> ha titolato: &quot;La resa di Brown&quot;. Secondo il quotidiano britannico il numero crescente delle vittime britanniche in Afghanistan, che superano quelle in Iraq, sarebbe dovuto ai tagli alla difesa.</p>
<p>Il portavoce dei conservatori per gli affari della difesa, Liam Fox, ha evidenziato in particolare il taglio di 1,4 miliardi di sterline da parte del governo sui fondi per gli elicotteri delle forze armate, defininendolo &quot;catastrofico&quot;. A causa sua, infatti, truppe malequipaggiate sono costrette a intraprendere percorsi pericolosi, esponendosi agli agguati e alle trappole dei taliban. Brown non trova sollievo nemmeno nella sinistra moderata: l'editorialista dell'Independent <a href="http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/bruce-anderson/bruce-anderson-gordon-brown-bears-some-responsibility-for-these-deaths-1743370.html">Bruce Anderson</a> ha dato la colpa di queste morti all'operato di Downing Street, in un momento in cui l'opinione pubblica britannica sembra sostenere lo sforzo di guerra in Afghanistan, con i sondaggi che vedono i favorevoli a pi&ugrave; 15 punti dalle rilevazioni del 2006: 46 per cento secondo un sondaggio Icm per la Bbc.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2009 17:15:00 +0100</pubDate><guid>53441</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Un parlamento di ladri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/32631-un-parlamento-di-ladri</link><description><![CDATA[<p>Lo scandalo dei rimborsi spese in Gran Bretagna non accenna a placarsi. &quot;I parlamentari hanno finalmente pubblicato le loro spese, ma molte voci sono state censurate&quot;, scrive l'<a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/the-blackout-another-dark-day-and-thats-just-the-half-of-it-1708973.html">Independent</a>. In ogni caso &egrave; venuto alla luce che due giorni prima di lasciare il potere l'ex premier Tony Blair ha richiesto un risarcimento da 6.990 sterline per la riparazione del suo tetto. In seguito al rimpasto del governo di Gordon Brown sono affiorati particolari sul nuovo segretario alla Cultura Ben Bradshaw, che ha chiesto 20 sterline per l'installazione di un cavo televisivo. Il nuovo segretario alla Difesa, Bob Ainsworth, ha addebitato la verniciatura del suo cancello nel 2004. Altri parlamentari hanno chiesto 48 pence per un francobollo e un penny per una chiamata al cellulare. I registri, pesantemente manomessi, che comprendono oltre un milione di richieste in 5.500 fascicoli, sono stati pubblicati sul sito del parlamento britannico sette settimane dopo le prime rivelazioni del Daily Telegraph. &quot;Non c'&egrave; da meravigliarsi che volessero tenerci all'oscuro&quot;, commenta l'Independent. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 19 Jun 2009 17:25:16 +0100</pubDate><guid>32631</guid></item>
<item><title>Esteri | L&#039;Iran imbarazza l&#039;Europa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/31631-liran-imbarazza-leuropa</link><description><![CDATA[Dopo una settimana di proteste contro la vittoria del presidente in carica Ahmadinejad alle elezioni in Iran, l&#039;Unione europea indugia ancora su un basso profilo diplomatico. Secondo molti giornali, il motivo potrebbero essere gli interessi economici europei nella repubblica islamica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2009 18:10:17 +0100</pubDate><guid>31631</guid></item>
<item><title>Guerra del Golfo | Brown &quot;ripulisce&quot; il suo Iraq</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/29181-brown-ripulisce-il-suo-iraq</link><description><![CDATA[<p>&quot;Trasparenza? Non scherziamo&quot;, recita la prima pagina del Daily Mail. L'annuncio da parte del premier Gordon Brown che l'inchiesta governativa sull'invasione dell'Iraq nel 2003, &quot;il peggior disastro della politica estera britannica negli ultimi cinquant'anni&quot;, sar&agrave; condotta in riservatezza, ha fatto infuriare il quotidiano conservatore. Dato che le testimonianze non saranno rese pubbliche &quot;nessuno sar&agrave; in grado di contraddire le testimonianze dei politici, dei funzionari e dei consulenti che hanno mentito al paese prima della guerra.&quot; Il rapporto conclusivo, aggiunge il Daily Mail, sar&agrave; tagliato per escludere &quot;informazioni delicate&quot;. In altre parole, sar&agrave; &quot;ripulito&quot;. La pubblicazione del rapporto &egrave; prevista per dopo le elezioni, &quot;in modo che le sue conclusioni non possano influenzare il voto&quot;. La guerra in Iraq finisce com'&egrave; cominciata, &quot;sotto un velo di segretezza e menzogne&quot;. &quot;Brown dovrebbe vergognarsi&quot;, conclude il giornale.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2009 17:22:21 +0100</pubDate><guid>29181</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Un governo di zombi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/26191-un-governo-di-zombi</link><description><![CDATA[<p>Cos'altro deve succedere per convincere i laburisti a cambiare leader, si <a href="http://www.spectator.co.uk/the-magazine/features/3688848/tony-gordon-and-peter-saved-labour-now-theyll-destroy-it.thtml">chiede</a> Matthew d'Ancona sullo Spectator. Dopo una serie di dimissioni nel governo e un disastroso 16 per cento alle elezioni europee, il partito di Gordon Brown ha un disperato bisogno di cambiare. Il problema &egrave; la &quot;pseudo fedelt&agrave;&quot; di una nuova generazione laburista &quot;paralizzata dall'indecisione&quot; e iperdipendente dall'autorit&agrave; del triumvirato Blair-Mandelson-Brown, che ha risollevato le sorti del partito negli anni novanta. Il Labour, sostiene d'Ancona, &quot;non riesce a immaginare una vita senza questi tre personaggi&quot;. Spaventati dal futuro, i parlamentari laburisti si consolano pensando che le cose potrebbero andare peggio, il che significa secondo d'Ancona che il Labour &egrave; morto e che la Gran Bretagna &egrave; governata dagli zombie.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2009 16:12:32 +0100</pubDate><guid>26191</guid></item>
<item><title>Elezioni europee | Un voto locale in un mondo globale (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/20371-un-voto-locale-un-mondo-globale</link><description><![CDATA[Candidati ed elettori non hanno saputo trasformare le più grandi elezioni transnazionali della storia in un voto comune. È un peccato, scrive El País, perché i problemi mondiali richiedono sempre più soluzioni che vadano al di là delle frontiere. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2009 16:39:46 +0100</pubDate><guid>20371</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Il crepuscolo di Gordon Brown</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/19061-il-crepuscolo-di-gordon-brown</link><description><![CDATA[<p>Il giorno dopo il voto della Gran Bretagna alle elezioni europee, le voci che danno il premier Gordon Brown prossimo alle dimissioni sono gi&agrave; insistenti. Col Labour destinato a un disastroso terzo posto in termini di seggi conquistati &ndash; oltre alla disfatta nelle contemporanee elezioni amministrative &ndash; le dimissioni di quattro ministri negli ultimi giorni potrebbero rivelarsi fatali. L'ultimo a lasciare, il segretario al welfare James Purnell, ha aggiunto al danno la beffa pubblicando una lettera aperta che invita Brown a &quot;farsi da parte&quot;. Polly Toynbee, opinionista del Guardian ed ex fedelissima, descrive &quot;un premier agonizzante che barcolla con la schiena trafitta dalle pugnalate&quot;. &quot;Non pu&ograve; pi&ugrave; restare&quot;, si lamenta l'editoriale del quotidiano di sinistra. Intanto, scrive il <a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2009/jun/05/alan-sugar-gordon-brown-reshuffle">Guardian</a>, il tormentato Brown ha cercato di salvare quel che resta del suo governo con un improvvisato rimpasto, ma ha provocato le dimissioni del ministro della difesa, John Hutton.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2009 17:59:44 +0100</pubDate><guid>19061</guid></item>
<item><title>Crisi | Il mal di testa dei tesorieri (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/16041-il-mal-di-testa-dei-tesorieri</link><description><![CDATA[È necessario regolamentare i mercati finanziari europei? La questione divide i ministri delle finanze dell&#039;Unione. La vecchia guardia è favorevole, al contrario di Londra, Dublino e alcuni dei nuovi membri orientali. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 16:12:58 +0100</pubDate><guid>16041</guid></item>
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