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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Allargamento]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Islanda: “Il nuovo governo si insedia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3806751-il-nuovo-governo-si-insedia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’esecutivo nato dalle <a href="/it/content/news-brief/3730051-aspettando-sigmund-e-bjarni">elezioni del 27 aprile</a> si è insediato il 23 maggio. Sostenuto dalla coalizione tra il Partito del progresso del trentottenne primo ministro Sigmundur Davíð Gunnlaugsson e dal Partito dell’indipendenza di Bjarni Benediktsson, il governo include nove persone che non hanno mai occupato incarichi ministeriali.</p></p>

<p><p>In <a href="http://www.mbl.is/frettir/kosning/2013/05/23/ny_rikisstjorn_formlega_tekin_vid/">un’intervista a Morgunblaðið</a>, Benediktsson, titolare del ministero chiave dell’economia e delle finanze, ha dichiarato di voler tagliare le imposte fin da quest’estate “per rilanciare l’economia”.</p></p>

<p><p>Alla vigilia dell’insediamento, Benediktsson <a href="http://www.mbl.is/frettir/kosning/2013/05/21/adildarferlid_verdur_stodvad_strax/">aveva annunciato</a> che “il processo di adesione dell’Islanda all’Unione europea sarebbe stato interrotto con effetto immediato”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 12:51:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3806751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: “In futuro l’Ue verserà qui i nostri miliardi?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802341-futuro-l-ue-versera-qui-i-nostri-miliardi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Grecia, Cipro e ora la Croazia. Indebitata, corrotta e colpita da un alto tasso di disoccupazione: questa è la Croazia oggi”, <a href="http://www.bild.de/geld/wirtschaft/europaeische-union/kroatien-naechstes-milliarden-grab-30506248.bild.html">attacca Bild</a></p></p>

<p><p>Il tabloid dubita fortemente che “l’Ue tragga un vantaggio” dall'ammissione della Croazia come [28simo stato] (3709571) il primo luglio.</p></p>

<p><p>“Bruxelles ha già pagato un miliardo abbondante in aiuti per l’adesione al governo di Zagabria”, ricorda il quotidiano, prevedendo che “gli euro scorreranno a fiumi anche dopo l’adesione, perché i croati sperano di mettere le mani su almeno tre miliardi provenienti dalle casse Ue”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 12:17:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802341</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: Dopo l’adesione l’obiettivo è Schengen]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3744091-dopo-l-adesione-l-obiettivo-e-schengen?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La Croazia, <a href="/it/content/article/3598361-l-allargamento-non-corre-piu">che il primo luglio aderirà all’Ue</a>, spera di entrare nello spazio Schengen entro il 2015, scrive Der Standard. Tuttavia secondo il quotidiano austriaco l’ingresso nello spazio di libera circolazione, di cui il paese gestirebbe alcune frontiere esterne, </p></p>

<p><blockquote> <p>rappresenta una grossa sfida per la Croazia in termini di mezzi e personale: secondo il quotidiano Novi List dovrebbero essere assunti 750 agenti di polizia supplementari, e per la protezione delle frontiere terrestri e marine mancano ancora elicotteri, veicoli anfibi e telecamere termiche. </p></p>

<p></blockquote> <p>I controlli lungo la frontiera con Italia, Slovenia e Ungheria non saranno soppressi automaticamente dopo l’adesione, ma Zagabria vuole prepararsi già da adesso a rispettare i criteri di adesione allo spazio Schengen, aggiunge Der Standard. “Il paese è pronto a negoziare le condizioni per creare un sistema di controllo comune con la Slovenia e l’Ungheria per facilitare l’accesso dei turisti in Croazia. </p></p>

<p><p>I controlli dei cittadini Ue alla frontiera con gli altri paesi dell’Unione e con la Bosnia Erzegovina, la Serbia e il Montenegro nei porti e negli aeroporti dovrebbero diventare più semplici, sottolinea Der Standard ricordando che da aprile sono aperti due posti di frontiera con la Bosnia Erzegovina per rispettare una delle condizioni poste dall’Ue alla Croazia per l’adesione.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 15:10:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3744091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Allargamento: La crisi allontana i candidati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3740661-la-crisi-allontana-i-candidati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“L’Unione europea ha sempre avuto problemi nel definire i suoi confini esterni, ma ora a risolvere il problema ci pensano i paesi candidati: la maggior parte di loro sta abbandonando i sogni di adesione”, <a href="http://archiwum.rp.pl/artykul/1187899-Coraz-mniej-chetnych--do-Unii-Europejskiej.html">scrive Jędrzej Bielecki su Rzeczpospolita</a>. Il quotidiano sottolinea che insieme all’euroscetticismo crescente nei paesi più ricchi <a href="/it/content/news-brief/3730051-aspettando-sigmund-e-bjarni">come l’Islanda</a>, che non ha intenzione di continuare i negoziati per l’adesione, l’entusiasmo per l’integrazione si sta raffreddando anche tra i candidati più poveri come l’<a href="/it/content/article/3361691-i-traumi-dell-allargamento">Ucraina</a>, che nonostante l’incoraggiamento della Polonia non riesce a decidere se vuole avvicinarsi all’Europa o no. </p></p>

<p><p>In Turchia l’opinione pubblica <a href="/it/content/article/3520481-l-adesione-impossibile">si sta rivoltando contro</a> la prospettiva di un’adesione del paese all’Ue. Inoltre sembra che <a href="/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge">la Croazia </a> sarà l’ultimo paese dei Balcani a entrare nell’Unione per i prossimi anni, perché gli altri candidati della regione sono sempre più convinti che l’adesione non giustifichi i danni che le riforme richieste provocherebbero. Secondo il quotidiano di Varsavia </p></p>

<p><blockquote> <p>questo è il risultato di cinque anni di crisi in cui i leader dell’Ue non sono stati capaci di prendere le decisioni coraggiose necessarie per ripristinare la stabilità dell’euro. Allo stesso tempo la debolezza di Francia, Italia e Spagna ha favorito il dominio politico della Germania e di conseguenza un riacutizzarsi di alcuni risentimenti storici nei confronti di Berlino. La crisi dell’eurozona non è stata causata soltanto dai raggiri delle autorità greche o dagli investimenti imprudenti delle banche spagnole, ma anche da difetti nella struttura dell’unione monetaria creata da tedeschi e francesi. Eppure oggi a pagare per il fallimento dell’euro sono soltanto i paesi più deboli. Una situazione che spaventa i potenziali candidati all’adesione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 15:19:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Bosnia: “Mi inginocchio e chiedo perdono per Srebrenica”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724981-mi-inginocchio-e-chiedo-perdono-srebrenica?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=9c-iF9Li8tY">un’intervista</a> rilasciata alla televisione nazionale bosniaca il presidente serbo Tomislav Nikolić ha offerto le sue scuse per il massacro di Srebrenica del luglio 1995.</p></p>

<p><p>"È stato un crimine orribile commesso da rappresentanti del mio popolo, e vorrei che fossero tutti puniti”, ha dichiarato il capo di stato, <a href="/it/content/article/2133321-nikolic-fa-i-conti-con-la-realta">che nel 2012 aveva scatenato una polemica</a> sostenendo che a Srebrenica non c’era stato alcun genocidio.</p></p>

<p><p>Circa ottomila uomini dell’enclave musulmana che era stata messa sotto protezione dell’Onu furono uccisi dalle forze serbe di Bosnia. Un massacro riconosciuto come genocidio dalle Nazioni unite.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 12:11:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Serbia: L’adesione è ancora lontana]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3711471-l-adesione-e-ancora-lontana?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Berlino e Parigi mettono un freno all’adesione della Serbia all’Ue”, <a href="http://diepresse.com/home/politik/eu/1392582/Berlin-und-Paris-bremsen-Serbiens-Beitritt-zur-EU?from=suche.intern.portal">titola Die Presse</a> all’indomani della decisione della Commissione europea di <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-347_en.htm">raccomandare</a> l’apertura dei negoziati di adesione con Belgrado e di associazione con Pristina. Una decisione che segue <a href="/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti">la firma</a>del testo sulla normalizzazione delle relazioni tra la Serbia e la sua antica provincia. </p></p>

<p><p>La prossima tappa è la scelta di una data per l’inizio dei negoziati di adesione, cosa che potrebbe prendere tempo. Da quel momento “tutto ciò che è stato stabilito dovrà essere attuato”, ha ricordato il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle durante il consiglio dei ministri degli esteri Ue del 22 aprile in Lussemburgo. Durante il vertice, aggiunge Die Presse, </p></p>

<p><blockquote> <p>è apparso evidente che i pesi massimi dell’Ue come Germania e Francia non vogliono farsi mettere fretta per quanto riguarda i negoziati di adesione con la Serbia. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nonostante non garantisca che “l’adesione della Serbia è solo una quesitone di tempo”, come scrive Die Presse, <a href="http://euobserver.com/opinion/119903">secondo EUobserver</a> l’accordo tra Serbia e Kosovo fornisce la prova tangibile dell’unità del Servizio europeo di azione esterna (Seae) e </p></p>

<p><blockquote> <p>assegna a Catherine Ashton la vittoria diplomatica di cui aveva disperatamente bisogno per dimostrare il valore del Seae come nuovo attore della politica estera dell’Ue. […] L’accordo tra Belgrado e Pristina rappresenta un chiaro successo diplomatico per il Seae, che d’ora in avanti potrà smorzare le critiche e i dubbi sulla sua utilità. […] Inoltre l’accordo invia un segnale forte e fa capire ai paesi della regione ma anche alle Nazioni unite, agli Usa, alla Russia, alla Cina e ad altri attori globali che l’Ue è decisa a stabilizzare i suoi confini e merita il <a href="/it/content/press-review/3140731-un-premio-controverso-ma-meritato">premio Nobel per la pace ricevuto nel 2012</a>.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 16:08:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3711471</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: Un’adesione a norma di legge]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Le Temps, Ginevra &ndash; Il 1° luglio la Croazia sarà il primo paese a entrare nell’Ue dall’inizio della crisi. Dopo i problemi seguiti all’ultimo round di allargamento, stavolta Bruxelles deve vigilare attentamente sul rispetto degli accordi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 13:20:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3709581</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo : Una vittoria per tutti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L'accordo apre la prospettiva dell'adesione della Serbia all'Unione, costituisce un riconoscimento di fatto del Kosovo da parte di Belgrado e rappresenta un successo per la diplomazia europea.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/danas-21042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>"Habemus pactum", titolo trionfalmente Danas. "Tutto è bene quel che finisce bene", osserva oggi il quotidiano, che sottolinea l'importanza storica dell'accordo di Bruxelles, arrivato dopo mesi di discussioni. </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/politika-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Mentre la stampa nazionalista serba, come Nase Novine, parla di una "capitolazione" della Serbia, Politika osserva che firmando l'accordo con Pristina, "Belgrado ha scelto il futuro". Per il quotidiano di Belgrado,</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/blic-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo Blic, il primo ministro Ivica Dačić e il suo vice Aleksandar Vučić hanno seguito "l'unica buona strada" possibile: quella che "porta la Serbia sulla strada dell'Ue". E questo grazie all'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Catherine Ashton, che "ha finalmente interrotto la lunga serie di fallimenti dei governi serbi e dell'emarginazione del paese dal processo di integrazione europea". Il giornale inoltre sottolinea che Dačić e Vučić</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/jutarjni-list-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>L'accordo firmato a Bruxelles rappresenta un successo anche per l'Unione europea, e in particolare per Catherine Ashton, osserva il croato Jutarnji List, per il quale </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-shquip-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Da parte kosovara, Gazeta Shqiptare parla di un "accordo storico", perché </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-express-logo.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Express riconosce che l'accordo "crea delle opportunità legali e politiche per l'integrazione del Kosovo del nord senza danneggiare legalmente o politicamente Pristina, ma ritiene che</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/koha-ditore-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Koha Ditore ritiene che l'accordo di Bruxelles non cambia radicalmente la situazione di stallo presente in Kosovo :</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 16:42:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3706411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “I serbi del Kosovo nella polizia e nei tribunali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3691431-i-serbi-del-kosovo-nella-polizia-e-nei-tribunali?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 17 aprile, a Bruxelles, i negoziati tra i capi di governo di Serbia e Kosovo Ivica Dačić e Hashim Thaçi si sono conclusi senza un accordo sullo status dei serbi del Kosovo.</p></p>

<p><p>L’Alta rappresentante per gli affari esteri Catherine Ashton, che supervisiona la trattativa, ha però “accettato la proposta secondo cui i serbi del Kosovo avranno il comando della polizia locale e regionale, mentre il tribunale distrettuale si troverà a Mitrovica”, nella zona a maggioranza serba del paese, <a href="http://www.blic.rs/Vesti/Tema-Dana/378174/Zavrseni-pregovori-u-Briselu-Dacic-kaze-da-Kosovo-opstruise-dogovor">aggiunge Blic</a>.</p></p>

<p><p>Ashton <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/EN/foraff/136836.pdf">spera ancora</a> di trovare un accordo prima del consiglio dei ministri degli esteri del 22 aprile, durante il quale dovrebbe pronunciarsi sull’opportunità di aprire un negoziato per l’adesione della Serbia all’Ue.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Apr 2013 11:18:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3691431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: “Una sconfitta per l’Sdp”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3675441-una-sconfitta-l-sdp?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L'<a href="http://www.izbori.hr/2013EUParlament/rezult/rezultati.html">elezione</a> dei 12 deputati che <a href="/it/content/news-brief/3667621-la-prima-volta-dei-croati">rappresenteranno per la prima volta</a> la Croazia al Parlamento europeo dopo l’adesione all’Ue del primo luglio sono state vinte dalla coalizione guidata dall’Unione democratica croata (Hdz, destra) con il 32,87 per cento dei voti (6 seggi).</p></p>

<p><p>La coalizione del Partito socialdemocratico (Sdp) del primo ministro Zoran Milanović ha ottenuto 5 seggi (32,07 per cento dei voti), mentre l’ultimo seggio disponibile è andato ai Laburisti (5,76 per cento dei voti). All’interno della coalizione di destra il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze (26 per cento) è stato l’euroscettico Ruža Tomašić, leader del Partito croato di destra &ndash; Ante Starčević.</p></p>

<p><p><a href="http://www.jutarnji.hr/prvi-tezi-poraz-zorana-milanovica-od-2007-/1097158/">Il quotidiano attribuisce</a> “il peggior risultato di Milanović dalle legislative del 2008” alla “disaffezione degli elettori centristi, alimentata dall’assenza di risultati concreti ottenuti del governo”. Secondo Jutarnji List la scarsa affluenza (20,84) è dovuta alla presenza “di candidati sconosciuti e a una campagna poco convincente, basata su elementi secondari come il salario dei deputati e la loro conoscenza dell’inglese”</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Apr 2013 11:23:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3675441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Elezioni europee: La prima volta dei croati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3667621-la-prima-volta-dei-croati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 14 aprile, per la prima volta nella storia del loro paese, i croati saranno chiamati a eleggere 12 deputati che rappresenteranno la nazione al Parlamento europeo fino alle elezioni europee del maggio 2014. A due mesi e mezzo dall’ingresso della Croazia nell’Ue, il voto ha un valore altamente simbolico, nota Tportal: “È un benvenuto nel club in cui la Croazia vuole entrare da molto tempo”.</p></p>

<p><p>Gli elettori dovranno scegliere tra 336 candidati di 28 liste e coalizioni, alcune create per l’occasione e dai nomi bizzarri come Voce della ragione, Abbecedario della democrazia, Soltanto Croazia, Partito Pirata, Partito delle famiglie, <a href="http://www.novilist.hr/Komentari/Kolumne/Komentar-Sanje-Modric/Sedam-hiljadarki-Judinih-skuda">scrive</a> Novi List:</p></p>

<p><blockquote> <p>Molti candidati sono conosciuti soltanto dai loro familiari e dai vicini. Alcuni sono euroscettici e chiedono apertamente l’uscita della Croazia dall’Ue.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano di Rijeka spiega questa inflazione di candidati con l’allettante salario degli europarlamentari (7.700 euro al mese), “che ha fatto dimenticare le proprie posizioni ad alcuni euroscettici”.</p></p>

<p><p>La campagna elettorale “è stata troppo breve (tre settimane), poco interessante e senza un vero dibattito di idee”, <a href="http://www.jutarnji.hr/najdosadniji-izbori-ikada--tjedan-dana-do-izbora--a-jos-nije-bilo-nijednog-ozbiljnijeg-javnog-suceljavanja-kandidata/1095491/">si rammarica</a> Jutarnji List, sottolineando che</p></p>

<p><blockquote> <p>i candidati hanno perso l’occasione di dire ciò che davvero pensano della crisi che ha colpito l’Ue, del futuro dell’Unione e delle conseguenze dell’adesione per la Croazia. </p></p>

<p></blockquote> <p>Tportal <a href="http://www.tportal.hr/komentari/komentatori/251920/Stranacke-zakrpe-u-izlogu-tastine.html#.UWfnCitzd1B">sottolinea</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>gran parte dei candidati sono stati scelti seguendo il criterio della lealtà ai partiti, e non hanno né le competenze né l’esperienza (e la volontà) di lanciarsi in aspri negoziati su argomenti spinosi come le previsioni sul bilancio, per non parlare della guerra di nervi con le lobby politiche ed economiche.</p></p>

<p></blockquote> <p>Quanto al risultato del voto, gli ultimi sondaggi prevedono un’affluenza del 60 per cento, quasi il doppio rispetto alla media delle elezioni europee. La coalizione formata attorno al Partito socialdemocratico (al potere a Zagabria) è considerata favorita.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Apr 2013 15:05:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3667621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo: “Dačić: il dialogo al più presto! Thaçi: accetterei l’invito”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3650371-dacic-il-dialogo-al-piu-presto-thaci-accetterei-l-invito?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’8 aprile, alla vigilia della data limite fissata dall’Ue, la Serbia ha respinto il progetto di accordo sulle relazioni con il Kosovo.</p></p>

<p><p>Secondo Belgrado l’accordo <a href="/it/content/cartoon/3626091-vecchi-amori">non garantisce in modo adeguato</a> i diritti della minoranza serba in Kosovo.</p></p>

<p><p>L’Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Catherine Ashton ha chiesto “un ultimo sforzo” ai serbi, e il presidente serbo Ivica Dačić si è dichiarato pronto a proseguire i negoziati, come anche il suo omologo kosovaro Hashim Thaçi.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Apr 2013 12:17:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3650371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “Il Montenegro senza presidente”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3644511-il-montenegro-senza-presidente?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Al termine delle elezioni presidenziali del 7 aprile entrambi i candidati rivendicano la vittoria. Il presidente uscente Filip Vujanović (Partito democratico socialista) rivendica il 51,3 per cento dei voti contro il 48,7 di Miodrag Lekić (Fronte democratico, centrodestra), mentre quest’ultimo sostiene di aver incassato il 50,3 per cento delle preferenze e accusa il suo avversario di voler imporre un “colpo di stato”.</p></p>

<p><p>Secondo il Fronte democratico circa il 4 per cento dei voti sono “nulli”, ovvero “precisamente la differenza tra i due candidati”, sottolinea il quotidiano. La Commissione elettorale centrale si è concessa 24 ore per decidere.</p></p>

<p><p>Considerato il favorito alla vigilia, Vujanović deve la sua popolarità all’alleanza con il primo ministro ed ex presidente Milo Đukanović, uomo forte del paese da più di 20 anni.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Apr 2013 11:46:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3644511</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “La Slovenia unanime nel sostegno alla Croazia europea”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3623491-la-slovenia-unanime-nel-sostegno-alla-croazia-europea?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 2 aprile il parlamento sloveno ha ratificato all’unanimità il trattato di adesione della Croazia all’Ue.</p></p>

<p><p>Il voto è stato reso possibile da un <a href="/it/content/news-brief/3524841-la-slovenia-ci-ha-lasciato-entrare-nell-ue-lasciamo-entrare-le-banche-slo">accordo firmato l’11 marzo</a> per mettere mettere fine a un contenzioso bancario tra i due paesi nati dal crollo dell’ex Jugoslavia. Nel 2010 Ljubljana e Zagabria avevano già superato <a href="/it/content/news-brief/109141-i-croati-di-nuovo-corsa-lue">una divergenza sui confini</a>.</p></p>

<p><p>Quattro paesi – Germania, Belgio, Danimarca e Paesi Bassi – devono ancora ratificare l’adesione della Croazia, prevista per il primo luglio prossimo.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Apr 2013 11:31:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3623491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: L’allargamento non corre più]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3598361-l-allargamento-non-corre-piu?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Jutarnji List, Zagabria &ndash; Il primo luglio la Croazia entrerà nell&#039;Ue dopo oltre dieci anni di negoziati. Dopo le adesioni rapide degli anni scorsi, le brutte esperienze hanno suggerito a Bruxelles un approccio più prudente. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3598361-l-allargamento-non-corre-piu?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 27 Mar 2013 16:53:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3598361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia:  “655 milioni di euro. Vukovar, Osijek e Porec saranno le prime a beneficiare del denaro Ue” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3596441-655-milioni-di-euro-vukovar-osijek-e-porec-saranno-le-prime-beneficiare-d?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Finalmente! Congratulazioni ai croati, siete pronti per l’Ue”, riassume il quotidiano. Il 26 marzo il commissario all’Allargamento Štefan Füle <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_SPEECH-13-267_en.htm?locale=en">ha annunciato</a> che Zagabria rispetta tutte le condizioni per aderire all’Unione il primo luglio prossimo.</p></p>

<p><p>Vecernji List pone l’accento sui fondi europei di cui la Croazia potrà beneficiare all’interno del budget europeo 2013 e che saranno dedicati allo sviluppo economico di diverse città, alcuni particolarmente colpiti dalla guerra.</p></p>

<p><p>Diversamente da Bulgaria e Romania, le ultime arrivate tra i paesi Ue, la Croazia non sarà sottoposta alla supervisione delle sue istituzioni.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 Mar 2013 11:26:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3596441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Moldova: “La storia di successo è finita”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3570031-la-storia-di-successo-e-finita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 20 marzo il presidente Nicolae Timofti ha annunciato il rinvio della firma dell’accordo di associazione con l’Ue, considerata il primo passo verso una possibile adesione.</p></p>

<p><p>La firma era prevista per l’autunno prossimo a Vilnius, in occasione del vertice per il Partenariato orientale, ma <a href="/it/content/news-brief/3498351-il-governo-filat-casa-54-voti">la caduta del governo filoeuropeo di Vlad Filat</a> il 5 marzo ha sconvolto il calendario. A questo punto la firma non potrà arrivare prima del 2014.</p></p>

<p><p>La motivazione ufficiale del rinvio fornita da Timofti è “la mancanza di tempo per tradurre l’atto nelle 23 lingue ufficiali dell’Ue”. “Ue: addio o arrivederci?” si domanda il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 21 Mar 2013 11:43:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3570031</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “Il governo non approva, Bruxelles tace”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3552931-il-governo-non-approva-bruxelles-tace?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il governo kosovaro ha respinto e definito “non ufficiale” il presunto accordo con l’Unione europea sulla risoluzione del contenzioso con Belgrado sullo status dei serbi del nord del Kosovo, <a href="/it/content/news-brief/3537311-accordo-raggiunto-tra-belgrado-e-pristina">pubblicato</a> il 14 marzo dal quotidiano serbo Blic.</p></p>

<p><p>Anche il primo ministro serbo Ivica Dačić ha smentito l’esistenza dell’accordo, mentre i rappresentanti della Commissione europea a Pristina, sollecitati da Joha Ditore, si sono rifiutati di commentare la notizia.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 Mar 2013 11:14:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3552931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “Accordo raggiunto tra Belgrado e Pristina”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3537311-accordo-raggiunto-tra-belgrado-e-pristina?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Citando fonti interne all’Ue, il quotidiano afferma che Serbia e Kosovo avrebbero trovato un accordo sulla creazione di <a href="/it/content/news-brief/3447991-il-nord-sempre-piu-vicino-pristina">un’associazione di comuni</a> a maggioranza serba nel nord dell’ex provincia.</p></p>

<p><p>I rapporti della Serbia con il Kosovo costituiscono il principale ostacolo all’apertura formale dei negoziati di adesione del paese all’Ue.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano l’accordo, concluso il 13 marzo sotto l’egida dell’Alta rappresentante per gli affari esteri dell’Ue Catherine Ashton – che si trovava a Belgrado e il 14 sarà a Pristina – è ancora ufficioso, perché i due governi hanno chiesto tempo all’Unione per preparare l’opinione pubblica del loro paese alle concessioni fatte.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 Mar 2013 11:30:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3537311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “La Slovenia ci ha lasciato entrare nell’Ue, lasciamo entrare le banche slovene in Croazia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3524841-la-slovenia-ci-ha-lasciato-entrare-nell-ue-lasciamo-entrare-le-banche-slo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’11 marzo i premier croato e sloveno Zoran Milanović e Janez Janša hanno firmato un accordo per risolvere il <a href="/it/content/news-brief/3345081-la-croazia-e-la-slovenia-vicine-una-soluzione-del-contenzioso-bancario">contenzioso bancario tra i due paesi</a> che rischiava di bloccare l’adesione della Croazia all’Ue, prevista per il primo luglio prossimo.</p></p>

<p><p>L’accordo ufficializza <a href="/it/content/news-brief/3509721-finalmente-gli-ostacoli-sono-stati-rimossi-tra-114-giorni-saremo-nell-ue">il compromesso raggiunto il 7 marzo</a>, in base a cui la Banca dei regolamenti internazionali supervisionerà i negoziati per risolvere il contenzioso risalente al crollo della Jugoslavia nel 1991.</p></p>

<p><p>A questo punto la Slovenia dovrebbe ratificare rapidamente il trattato di adesione della Croazia, che a sua volta autorizzerà l’ingresso delle banche slovene nel paese, finora probito.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 12 Mar 2013 11:07:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3524841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: L’adesione impossibile]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3520481-l-adesione-impossibile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Cumhuriyet, Istanbul &ndash; Da quando Ankara aspetta il suo turno ventuno paesi sono entrati a far parte dell’Ue. I motivi della sua esclusione sono politici e non sembrano destinati a cambiare presto. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3520481-l-adesione-impossibile?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 12:36:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3520481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia-Slovenia: “Finalmente! Gli ostacoli sono stati rimossi. Tra 114 giorni saremo nell’Ue”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3509721-finalmente-gli-ostacoli-sono-stati-rimossi-tra-114-giorni-saremo-nell-ue?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 7 marzo Zagabria e Ljubljana hanno concluso un accordo sul <a href="/it/content/news-brief/3345081-la-croazia-e-la-slovenia-vicine-una-soluzione-del-contenzioso-bancario">contenzioso bancario</a> in atto da vent’anni. Questo dovrebbe permettere alla Croazia di entrare nell’Ue il primo luglio 2013 come previsto. Secondo il memorandum che i capi dei due governi dovranno firmare l’11 marzo a Lubiana, i negoziati sulla vertenza finanziaria continueranno sotto l'autorità della Banca dei regolamenti internazionali di Basilea (Svizzera). La Croazia si è impegnata a rinunciare alle azioni legali intraprese contro la slovena Ljubljanska Banka. A questo punto il parlamento sloveno dovrebbe ratificare entro fine marzo il trattato di adesione della Croazia all’Ue. Al momento 21 dei 27 stati Ue lo hanno già fatto.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 Mar 2013 11:30:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3509721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia-Turchia: “Kazan, Kazan”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3493211-kazan-kazan?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Vincitore e vincitore”: Ta Nea riassume in turco l’esito della visita del primo ministro greco a Istanbul del 4 marzo, svoltasi in un’atmosfera calorosa. Antonis Samaras e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdoğan hanno firmato 25 accordi commerciali, turistici e di assistenza in caso di catastrofe naturale, e la Turchia si è assicurata il sostegno di Atene alla candidatura di Istanbul (Costantinopoli nel testo) per organizzare le olimpiadi del 2020. Nessun passo avanti, invece, sulla spinosa questione delle esplorazioni petrolifere nell’Egeo.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 Mar 2013 11:20:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3493211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: Parigi apre ad Ankara sull’adesione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3410311-parigi-apre-ad-ankara-sull-adesione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Un’offerta di disgelo dopo anni di dissapori”, riassume Le Monde dopo l’incontro del 12 febbraio tra il ministro degli esteri francese Laurent Fabius e il suo omologo turco Ahmet Davutoglu](250501), al termine del quale la Parigi si è detta favorevole a riprendere i negoziati per l’adesione della Turchia all’Unione europea.</p></p>

<p><blockquote> <p>L’iniziativa segna una netta rottura con l’atteggiamento di Sarkozy, <a href="/it/content/press-review/1325661-francia-turchia-lite-sul-genocidio">che si opponeva all’ingresso di Ankara nell’Ue</a> e nel 2007 aveva posto il veto su cinque capitoli del negoziato. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano sottolinea che dall'inizio ufficiale dei negoziati, nel 2005, sono stati aperti 12 capitoli su 35, mentre 5 sono ancora bloccati da Parigi. Questi ultimi riguardano la politica regionale, l’unione economica e monetaria, la Pac (Politica agricola comune), le disposizioni istituzionali e le disposizioni finanziarie.</p></p>

<p><blockquote> <p>In segno di buona volontà il governo francese accetta di riaprire uno dei 5 capitoli bloccati dal precedente governo, quello che riguarda la politica regionale.</p></p>

<p></blockquote> <p>L’Irlanda, che attualmente occupa la presidenza a turno dell’Unione, “spera di aprire il capitolo entro la fine del semestre. Sarebbe la prima volta dal giugno 2010”, sottolinea Le Monde. Dublino “non esclude di affrontare il capitolo relativo all’unione economica e monetaria”, anche se Parigi stempera l’entusiasmo e fa presente che “non è una priorità nel contesto attuale di risanamento dell’eurozona”, spiega il quotidiano.</p></p>

<p><p>“Le discussioni sull’adesione sono bloccate anche a causa del mancato accordo su Cipro”, <a href="http://www.todayszaman.com/news-306836-france-and-turkey-agree-to-open-regional-policy-chapter.html">aggiunge</a> il turco Zaman. La Turchia, infatti, continua a rifiutarsi di riconoscere la sovranità di Nicosia sull’isola, e sostiene la Repubblica turca di Cipro del nord. Tuttavia Ankara non perde le speranze:</p></p>

<p><blockquote> <p>Nonostante la lentezza dei progressi e un’opinione pubblica sempre meno entusiasta, la Turchia ha continuato a chiedere l’adesione piena e ad affermare che vuole entrare nell’Ue prima del 2023, centesimo anniversario della fondazione della repubblica.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 Feb 2013 15:13:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3410311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia-Slovenia: “La Croazia ottiene meno di quanto dovrebbe, e la Slovenia paga più di quanto volesse”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3381211-la-croazia-ottiene-meno-di-quanto-dovrebbe-e-la-slovenia-paga-piu-di-quan?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I ministri degli esteri croato e sloveno hanno trovato un accordo sulla <a href="/it/content/article/3372621-d-accordo-forza">disputa bancaria</a> che oppone i due paesi dalla dissoluzione della Jugoslavia e blocca la ratifica da parte di Lubiana del trattato di adesione della Croazia all’Ue. L’accordo, i cui dettagli non sono stati resi pubblici, dovrebbe essere firmato il 19 febbraio dai capi di governo dei due paesi.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 Feb 2013 11:24:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3381211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia-Slovenia: D’accordo per forza]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3372621-d-accordo-forza?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Tportal , Zagabria &ndash; L’adesione di Zagabria all’Ue è minacciata dal protrarsi delle dispute con Lubiana. Del resto il diritto allo scontro è una delle prerogative che gli stati sovrani devono abbandonare per entrare in Europa. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3372621-d-accordo-forza?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 06 Feb 2013 17:30:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3372621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: I traumi dell’allargamento]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3361691-i-traumi-dell-allargamento?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; I Paesi Bassi hanno dato via libera all’adesione di Zagabria all’Unione europea, prevista per il 1° luglio. Una decisione giusta, anche se lo spettro del problematico ingresso di Romania e Bulgaria continua a pesare. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3361691-i-traumi-dell-allargamento?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 04 Feb 2013 16:37:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3361691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: Erdogan guarda a est]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3347201-erdogan-guarda-est?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Milliyet, Istanbul &ndash; Di fronte all&#039;ostruzionismo dell&#039;Ue alla domanda di adesione di Ankara, il premier turco comincia a valutare l&#039;ingresso nella Sco, l&#039;organizzazione che comprende Russia e Cina. Una mossa ancora improbabile, ma che potrebbe avere conseguenze imprevedibili. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3347201-erdogan-guarda-est?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 31 Jan 2013 17:38:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3347201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Banche: “La Croazia e la Slovenia vicine a una soluzione del contenzioso bancario”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3345081-la-croazia-e-la-slovenia-vicine-una-soluzione-del-contenzioso-bancario?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In occasione di un incontro a Bruxelles i ministri degli esteri dei due paesi hanno deciso di accelerare il negoziato per risolvere la disputa sul fallimento della banca slovena Ljubljanska Banka durante l’implosione della Jugoslavia all’inizio degli anni novanta. Oltre 130mila croati possedevano un conto con la banca. Secondo Novi List, “il contenzioso sarà regolato attravero il rimborso dei crediti di Ljubljanska Banka con quelli dovuti alla banca dalle imprese croate”.</p></p>

<p><p>La vicenda avvelena da anni le relazioni tra i due paesi, e la Slovenia rifiuta di avviare il processo di ratifica del trattato di adesione della Croazia all’Ue. Senza una convalida da parte di Lubiana entro il primo aprile l’adesione della Croazia, prevista per il primo luglio, potrebbe subire un rinvio.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 31 Jan 2013 12:16:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3345081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: “È colpa della crisi europea e dei politici serbi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3339401-e-colpa-della-crisi-europea-e-dei-politici-serbi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo un sondaggio del quotidiano soltanto il 41 per cento dei serbi voterebbe in favore dell'adesione all’Ue. Si tratta del consenso più basso degli ultimi 10 anni, inferiore del 18 per cento rispetto ai risultati dello stesso sondaggio condotto nel giugno 2012. Danas spiega la flessione con “la crisi economica e la povertà” che hanno colpito la Serbia, ma anche con “le condizioni imposte dall’Ue nel processo di adesione” (in particolare in merito al Kosovo) e con “i messaggi contraddittori inviati ai cittadini dal precedente e dall’attuale governo” di Belgrado.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 30 Jan 2013 11:41:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3339401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo: “Dačić: accordo provvisorio sulle tasse doganali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3286841-dacic-accordo-provvisorio-sulle-tasse-doganali?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il primo ministro serbo Ivica Dačić ha incontrato il suo omologo kosovaro Hashim Thaci a Bruxelles, <a href="/it/content/cartoon/3266931-vista-corta">sotto l’egida</a> dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Catherine Asthon. Nella notte tra giovedì e venerdì i due hanno concluso un accordo sulle tasse doganali tra i due stati: finiranno in un fondo speciale gestito dall’Ue e destinato allo sviluppo del Kosovo del nord, dove vive la minoranza serba.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 18 Jan 2013 11:36:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3286841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: Sofia sbarra la strada a Skopje]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3184801-sofia-sbarra-la-strada-skopje?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Dnevnik, Sofia &ndash; Dopo la Grecia, anche la Bulgaria si oppone all&#039;adesione della Macedonia all&#039;Ue. Lo scontro tra i nazionalisti dei due paesi rischia di danneggiare gli interessi di entrambi i popoli. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3184801-sofia-sbarra-la-strada-skopje?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 19 Dec 2012 17:46:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3184801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa centrale: Ritroviamo lo spirito del 2002]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3156531-ritroviamo-lo-spirito-del-2002?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Gazeta Wyborcza, Varsavia &ndash; Dieci anni fa Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca ottennero il via libera all’ingresso nell’Ue. Dopo aver fatto fronte comune per quell’obiettivo, però, le loro strade si divisero. Ora è il momento di ricompattare la regione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3156531-ritroviamo-lo-spirito-del-2002?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 13 Dec 2012 13:26:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3156531</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: L’Aia riaccende l’odio tra Serbia e Croazia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3108171-l-aia-riaccende-l-odio-tra-serbia-e-croazia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Tygodnik Powszechny , Cracovia &ndash; L&#039;assoluzione dei generali croati Gotovina e Markač dall&#039;accusa di crimini di guerra durante ha riacceso il dibattito sulle responsabilità del conflitto degli anni novanta, mettendo a rischio la riconciliazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3108171-l-aia-riaccende-l-odio-tra-serbia-e-croazia?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 03 Dec 2012 17:34:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3108171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: Il proscioglimento di Gotovina e Markač riapre le ferite]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3051511-il-proscioglimento-di-gotovina-e-markac-riapre-le-ferite?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I generali croati Ante Gotovina e Mladen Markač, accusati di crimini di guerra e contro l&#39;umanit&agrave; ma considerati eroi nel loro paese, sono stati prosciolti il 16 novembre dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia. Erano stati condannati in primo grado a 24 e 18 anni di prigione per il loro ruolo nella riconquista della Krajina, provincia croata caduta in mano ai separatisti serbi, nell&#39;agosto del 1995. Questa volta i giudici hanno concluso che i due non avevano deliberatamente preso di mira dei civili e non avevano un eseguito una pulizia etnica.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/NOVI-LIST-100_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Il verdetto "non lascia spazio all&#39;euforia", commenta Novi List. Il quotidiano di Rijeka ricorda che l&#39;arresto e l&#39;estradizione all&#39;Aia di Gotovina erano la condizione chiesta dall&#39;Ue in cambio dell&#39;adesione della Croazia. Nessuna trattativa avrebbe potuto essere avviata prima del suo arresto, nel dicembre 2005. Oggi, spiega Novi List,</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/jutarnji-list-100_1.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>"Hanno difeso la Croazia con onore", titola Jutarnji List, secondo cui</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/Poslovoni-dnievnik-19111-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Il verdetto mette un punto alla vicenda e "forse non favorir gli investimenti in Croazia, ma pu contribuire a creare un ambiente pi favorevole per gli affari", spera il quotidiano economico Poslovni Dnevnik, secondo cui</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/politika-100_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Il quotidiano serbo Politika ritiene che "il proscioglimento avr meno conseguenze sui rapporti tra Croazia e Serbia che sull&#39;atteggiamento della Serbia verso l&#39;integrazione europea".</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/blic-100_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo il tabloid serbo Blic "l&#39;onta dell&#39;Aia allontana ancor pi l&#39;Europa dai Serbi. Il verdetto  stato accolto con sollievo in Croazia perch le permetter di entrare nell&#39;Ue "mondata da tutti i peccati", scrive il politologo Predrag Simić su Politika. Ma</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 19 Nov 2012 18:23:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3051511</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia-Balcani: Bruxelles bacchetta i candidati all’adesione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2853211-bruxelles-bacchetta-i-candidati-all-adesione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In occasione della presentazione del <a href="http://ec.europa.eu/enlargement/countries/strategy-and-progress-report/index_en.htm">rapporto finale per il 2012</a> sui progressi compiuti dai candidati all&rsquo;adesione all&rsquo;Ue, la Commissione europea ha rimproverato la Turchia, soprattutto sul rispetto delle libert&agrave; individuali e di stampa. Bruxelles ha inoltre &ldquo;chiesto ad Ankara di adottare una nuova costituzione per risolvere i problemi del paese e rilanciare i negoziati per l&rsquo;adesione&rdquo;, sottolinea&nbsp;<a href="http://www.zaman.com.tr/newsDetail_getNewsById.action;jsessionid=826C5244B04FB7EF74A87AAA62B44142?newsId=2001186&amp;columnistId=0">Zaman</a>.</p></p>

<p><p dir="ltr">Il tono del rapporto ha stupito il governo turco, e il ministro degli affari europei Egemen Bağış ha parlato di &ldquo;grande delusione&rdquo;, <a href="http://www.hurriyetdailynews.com/eu-points-to-charter-to-solve-turkeys-woes.aspx?pageID=238&amp;nID=32157&amp;NewsCatID=338">scrive H&uuml;rriyet</a> nella sua versione in inglese. Bağış ha accusato la presidenza di turno dell&rsquo;Ue, occupata da Cipro, di aver influenzato il rapporto. La disputa sulla divisione dell&rsquo;isola, la cui parte settentrionale &egrave; occupata dai turchi fin dal 1974, &egrave; il principale ostacolo nelle relazioni tra Turchia e Ue.</p></p>

<p><p dir="ltr">La Serbia &egrave; un altro dei paesi bacchettati dalla Commissione.<a href="http://euobserver.com/enlargement/117819"> Secondo EUobserver</a> Belgrado &egrave; &ldquo;la grande sconfitta&rdquo; agli occhi di Bruxelles. Infatti, anche se la Serbia ha gi&agrave; lo status di candidato, secondo la Commissione non rispetta ancora le condizioni per negoziare la propria adesione all&rsquo;Ue. Belgrado &egrave; stata invitata a &ldquo;dimostrare miglioramenti duraturi e visibili nelle relazioni con il Kosovo&rdquo;.</p></p>

<p><p>Proprio al Kosovo, insieme ad Albania e Macedonia, &egrave; stato chiesto di &ldquo;aumentare l&rsquo;impegno per entrare nell&rsquo;Ue&rdquo;, aggiunge il sito d&rsquo;informazione con base a Bruxelles. Secondo EUobserver l&rsquo;Albania potr&agrave; ottenere lo status di candidato soltanto dopo aver riformato il suo sistema giudiziario, rafforzato la lotta alla criminalit&agrave; organizzata e rivisto le norme che regolano il parlamento, mentre la Macedonia deve risolvere le sue dispute con la Grecia, che non vuole concedere a Skopje il diritto di utilizzare il nome di una delle sue regioni storiche. Dei tre paesi, il Kosovo sembra nella situazione migliore, e la Commissione &egrave; propensa alla conclusione di un &ldquo;accordo di associazione&rdquo; nonostante alcuni stati dell&rsquo;Ue non riconoscano l&rsquo;indipendenza dell&rsquo;ex provincia serba albanofona.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Oct 2012 14:51:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2853211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Albania-UE: “Fateci entrare, bastardi!”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2522411-fateci-entrare-bastardi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Gazeta Wyborcza, Varsavia &ndash; Tra tutti gli stati che vogliono entrare a far parte dell’Ue, il “paese delle aquile” sembra il più motivato. Ma per ora le probabilità di ottenere rapidamente lo status di candidato sono minime e c’è ancora molto da fare. Reportage dalla frontiera con la Grecia, dove il flusso migratorio è ritmato dai capricci dell’economia. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2522411-fateci-entrare-bastardi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 15 Aug 2012 14:32:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2522411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: La Slovenia ostacola l’adesione della Croazia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2417721-la-slovenia-ostacola-l-adesione-della-croazia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p class="p1">&ldquo;Gli sloveni vogliono bloccare i croati&rdquo;, titola in prima pagina Sme. Zagabria dovrebbe entrare nell&rsquo;Unione europea nel luglio 2013, ma questa settimana il ministro degli esteri sloveno Karl Erjavec ha dichiarato che il parlamento sloveno potrebbe non ratificare il trattato di adesione.</p></p>

<p><p>Il motivo delle frizioni sono i 172 milioni di euro che una banca slovena deve ad alcuni cittadini croati. <a target="_self" href="http://www.sme.sk/c/6470872/slovinci-chcu-blokovat-chorvatov.html">Il quotidiano slovacco torna</a> sulla vicenda risalente al 1991, prima dello smantellamento della Jugoslavia.</p></p>

<p><blockquote> <p>La banca di Lubiana era una delle pi&ugrave; grandi banche dell&rsquo;ex Jugoslavia. Negli anni Novanta, ai tempi della grande inflazione, i clienti hanno cominciato a recuperare i loro risparmi. Ma la banca di Lubiana si &egrave; rifiutata di restituire il denaro e ha chiuso le sue filiali in Croazia e Bosnia [&hellip;]. Poco dopo ha dichiarato fallimento e lo stato ha recuperato i suoi beni e si &egrave; assunto i suoi debiti.</p></p>

<p></blockquote> <p>In Croazia 130mila persone hanno perso i loro risparmi e la banca di Lubiana, attualmente in grandi difficolt&agrave;, non vuole restituirli. Tuttavia se la Croazia entrer&agrave; nell&rsquo;Ue la banca slovena sar&agrave; costretta a pagare i suoi creditori. Difficile, secondo Sme, considerato &ldquo;quanto sono gravi&rdquo; le condizioni delle banche nel paese. A giugno il governo sloveno ha versato 382 milioni di euro nelle casse dell&rsquo;istituto di credito (una somma doppia rispetto al debito nei confronti dei cittadini croati).</p></p>

<p><p>La vicenda, che si trascina da prima dello smantellamento della Jugoslavia, non sembra vicina a una soluzione. Gli sloveni intanto chiedono al governo croato di smettere di incoraggiare i cittadini a chiedere l&rsquo;intervento di istituzioni internazionali.</p></p>

<p><p>Nell&rsquo;ottobre del 2009 la Slovenia aveva gi&agrave; bloccato il processo di adesione della Croazia perch&eacute; i due paesi non avevano trovato un <a href="/it/content/news-brief/109141-i-croati-di-nuovo-corsa-lue">accordo sulle frontiere</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Jul 2012 16:03:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2417721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Adesione Ue: Montenegro e Islanda sempre più vicine ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2252261-montenegro-e-islanda-sempre-piu-vicine?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Negli ultimi tempi l&rsquo;adesione all&rsquo;Unione europea &egrave; stata resa meno allettante dalla crisi dell&rsquo;eurozona, ma nonostante ci&ograve; a Bruxelles continua il dialogo con i paesi candidati. <a href="http://euobserver.com/1016/116774" target="_self">Secondo EUobserver</a> gli stati dell&rsquo;Ue hanno acconsentito a invitare il Montenegro ai negoziati per l&rsquo;adesione, che cominceranno gi&agrave; il 29 giugno. I ministri degli esteri dell&rsquo;Unione sostengono che Bruxelles esaminer&agrave; da vicino gli sforzi del Montenegro per debellare la corruzione e il crimine organizzato durante tutto il corso del processo, che potrebbe durare diversi anni.</p>

<p></p><p>Nel frattempo il quotidiano svizzero Le Temps riporta che in un incontro di questa settimana tra i ministri degli esteri Ue sono stati analizzati gli sforzi dell&rsquo;Islanda per entrare a far parte dell&rsquo;Unione.&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>Difficile a credersi, ma l&rsquo;isola sta ancora cercando di entrare nell&rsquo;Ue proprio nel bel mezzo della crisi dell&rsquo;euro. Perch&eacute; Reykjavik continua spingere? Sostanzialmente per proteggere l&rsquo;isola legandola al contenente dopo l&rsquo;esplosione della bolla finanziaria del settembre 2008.</p></p>

<p></blockquote> <p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 Jun 2012 13:12:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2252261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: Nikolić fa i conti con la realtà]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2133321-nikolic-fa-i-conti-con-la-realta?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Jutarnji List, Zagabria &ndash; Le prime dichiarazioni del nuovo presidente serbo hanno suscitato polemiche e timori di una svolta nazionalista. I suoi atti concreti, invece, dimostrano realismo e moderazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2133321-nikolic-fa-i-conti-con-la-realta?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 07 Jun 2012 13:16:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2133321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: Tomislav Nikolić sorprende tutti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/2027801-tomislav-nikolic-sorprende-tutti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p id="internal-source-marker_0.24968958843846878" dir="ltr"><a href="http://www.b92.net/info/izbori2012/rezultati-glasanja-drugi-krug.php" target="_self">Eletto con il 49,5 per cento dei voti</a>, Nikolić mette fine a dieci anni di dominio dei riformatori. Gi&agrave; vicino all&rsquo;ultra-nazionalista Vojislav Seselj, sotto processo al Tribunale penale per l&rsquo;ex Jugoslavia, il nuovo presidente ha comunque offerto rassicurazioni sul suo progetto pro-europeo.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521danas_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p id="internal-source-marker_0.24968958843846878" dir="ltr">&ldquo;Nikolić ha vinto&rdquo;, titola semplicemente Danas all&rsquo;indomani del voto. Ancora in preda allo stupore, il quotidiano di Belgrado riporta la prima dichiarazione di Nikolić:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521politika_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Anche Politika sceglie un titolo sobrio (&ldquo;Tomislav Nikolić presidente&rdquo;) e sottolinea la forte astensione (quasi il 50 per cento degli aventi diritto non ha votato) e il gran numero di schede nulle (3 per cento). Secondo il quotidiano della capitale</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521blic_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p id="internal-source-marker_0.24968958843846878" dir="ltr">&ldquo;Il presidente laureato&rdquo;, titola ironicamente Blić, in riferimento alla laurea in economia che Nikolić ha ottenuto in circostanze dubbie in un&rsquo;universit privata. Il quotidiano riprende l&rsquo;analisi di Ivica Dacić, capo del Partito socialista serbo e favorito per la carica di premier dopo le elezioni legislative del 6 maggio. Secondo Dacić</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521enovine_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p id="internal-source-marker_0.24968958843846878" dir="ltr">Il sito e-novine sottolinea invece che la vittoria di Nikolić rappresenta una salutare umiliazione per l&rsquo;immagine della societ serba, e che bisogna cercare le ragioni della sconfitta di Tadić nella mancanza di risultati concreti ottenuti dal suo governo negli ultimi quattro anni.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521jl_1.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p dir="ltr">Nella vicina Croazia i toni sono meno moderati: &ldquo;Terremoto politico in Serbia, l&rsquo;ex radicale eletto presidente&rdquo;, titola Jutarnji list. Il quotidiano di Zagabria sottolinea che</p>

<p dir="ltr"></p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-jutarnjilist_4.png" alt="" style="display:block;" /><p><p>Apparentemente l&rsquo;Unione europea non ha paura di Nikolić, almeno a giudicare dal messaggio di congratulazioni inviato da Bruxelles al nuovo presidente serbo&hellip; tre ore prima della chiusura dei seggi, ironizza Jutarnji List.Per quanto riguarda la politica regionale, secondo ilquotidiano croato l&rsquo;ascesa di Nikolić non avr necessariamente un effetto negativo, in quanto il nuovo presidente</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 21 May 2012 17:30:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2027801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: Bruxelles vota per la stabilità]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1924821-bruxelles-vota-la-stabilita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Jutarnji List, Zagabria &ndash; Alla vigilia delle elezioni presidenziali e legislative, l’Ue non ha espresso sostegno per nessuno dei candidati. Ma il presidente uscente Boris Tadic è ancora considerato il partner più affidabile. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1924821-bruxelles-vota-la-stabilita?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 04 May 2012 16:07:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1924821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bosnia-Erzegovina: Venti anni dopo Sarajevo, il dopoguerra non è finito]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1758161-venti-anni-dopo-sarajevo-il-dopoguerra-non-e-finito?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Vent&rsquo;anni fa, il 6 aprile 1992, &ldquo;i paramilitari e l&rsquo;Esercito popolare jugoslavo (Jna) diedero il via all&rsquo;assedio e al bombardamento di Sarajevo, nello stesso giorno in cui l&rsquo;Unione europea e gli Stati Uniti riconoscevano l&rsquo;indipendenza della Bosnia-Erzegovina&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.delo.si/novice/svet/dvajset-let-od-zacetka-vojne-v-bih.html">ricorda Delo</a>. Il quotidiano sloveno sottolinea che &ldquo;i preparativi per la guerra erano cominciati molto prima&rdquo;, ma nessuno aveva preso sul serio le avvisaglie di un conflitto.&nbsp;</p></p>

<p><p>L&rsquo;inizio dell&rsquo;assedio alla capitale bosniaca segn&ograve; &quot;il giorno in cui l&rsquo;Europa &egrave; morta a Sarajevo&quot;, <a target="_self" href="http://www.delo.si/novice/svet/ko-je-v-sarajevu-umrla-evropa.html">scrive Delo</a>. Sul quotidiano lo scrittore bosniaco Dzevad Karahasan afferma che</p></p>

<p><blockquote> <p>la Bosnia-Erzegovina &egrave; ancora oggi in grave crisi, perch&eacute; gli accordi di Dayton [che nel dicembre del 1995 misero fine alla guerra] hanno imposto una struttura statale non pi&ugrave; sostenibile dal punto di vista sia giuridico che logico. Quando i burocrati internazionali e locali cercano di modificarla, vengono fermati con il pretesto che il cambiamento rischia di compromettere l&rsquo;equilibrio e la pace. Ma l&rsquo;unica pace in Bosnia &egrave; quella dei cimiteri.</p></p>

<p></blockquote> <p>Dnevni Avaz, quotidiano di Sarajevo, <a target="_self" href="http://www.dnevniavaz.ba/vijesti/iz-minute-u-minutu/88917-gradjani-sarajeva-od-jutros-obilaze-crvenu-liniju.html">dedica</a> diverse pagine alle cerimonie per la commemorazione &ldquo;del ventesimo anniversario dell&rsquo;aggressione contro la Bosnia-Erzegovina&rdquo; e alla &ldquo;linea rossa&rdquo; formata oggi da 11.541 sedie rosse sulla via Tito, in memoria degli abitanti della citt&agrave; morti durante la guerra. Dnevni Avaz ricorda inoltre che la giornata sar&agrave; l&rsquo;occasione per celebrare anche &ldquo;i 550 anni dalla fondazione di Sarajevo e i 67 anni dalla liberazione dal fascismo&rdquo;.</p></p>

<p><p>Ci&ograve; che potrebbe permettere alla Bosnia di voltare pagina &egrave; la prospettiva dell&rsquo;adesione all&rsquo;Unione europea. Tuttavia il cammino &egrave; particolarmente in salita, come sottolinea Die Presse. In un <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/746878/Die-Europaeische-Union-und-die-BosnienSchizophrenie">editoriale</a> intitolato &ldquo;l&rsquo;Unione europea e la schizofrenia bosniaca&rdquo;, il quotidiano viennese sostiene che l&rsquo;Ue dovrebbe tornare alle origini e affermarsi come un progetto di pace. Per ora invece si distingue soprattutto per il disinteresse verso ci&ograve; che accade in Bosnia:</p></p>

<p><blockquote> <p>L&rsquo;Ue ha messo in chiaro con i politici bosniaci che il paese non potr&agrave; entrare nell&rsquo;Unione fino a quando manterr&agrave; le complicate strutture create dalla comunit&agrave; internazionale a Dayton. Ma al momento non esiste alcun accordo interno su una riforma strutturale.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p><a target="_self" href="http://elpais.com/elpais/2012/04/05/opinion/1333649718_007099.html">El Pa&iacute;s commenta</a> che il dopoguerra finir&agrave; soltanto il giorno in cui la Bosnia-Erzegovina entrer&agrave; a far parte dell&rsquo;Unione:</p></p>

<p><blockquote> <p>La Bosnia-Erzegovina non ha nemmeno una festa nazionale, perch&eacute; i politici non riescono a mettersi d&rsquo;accordo sulla data [&hellip;]. Il paese &egrave; ancora diviso in due entit&agrave; [&hellip;]. Un&rsquo;amministrazione doppia e una totale mancanza di sentimento nazionale condiviso caratterizzano un paese che ha curato le proprie ferite ma non &egrave; riuscito a trovare una riconciliazione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 06 Apr 2012 15:47:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1758161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: I rospi dell’allargamento]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1625081-i-rospi-dell-allargamento?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Utrinski vesnik , Skopje &ndash; Per accedere alla procedura di adesione tutti i paesi candidati devono fare dei sacrifici. Più i governi esitano ad affrontarli, più questi nodi diventano difficili da sciogliere. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1625081-i-rospi-dell-allargamento?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 15:38:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1625081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: I moschettieri della nuova Serbia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1585931-i-moschettieri-della-nuova-serbia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Le Figaro, Parigi &ndash; Dimenticare gli anni di Milošević ed entrare nell&#039;Ue: è la missione di Vuk Jeremić, Božidar Đelić e Borislav Stefanović, tre giovani politici emergenti cresciuti all&#039;ombra di Boris Tadić. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1585931-i-moschettieri-della-nuova-serbia?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 16:34:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1585931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: Un altro passo verso l’Ue]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1559841-un-altro-passo-verso-l-ue?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 28 febbraio i ministri degli esteri Ue si sono espressi in favore della concessione dello status di candidato all'adesione alla Serbia. Una decisione che fa seguito all'accordo di cooperazione regionale firmato il 24 febbraio a Bruxelles tra i rappresentanti di Pristina e Berlgrado. Le parti hanno deciso che nelle relazioni tra le due entit&agrave; la denominazione &quot;Kosovo&quot; sar&agrave; seguita da un asterisco per precisare che l'indipendenza della provincia non &egrave; ancora riconosciuta. Sul quotidiano di Pristina Koha Ditore, l'analista Veton Surroi <a target="_self" href="http://www.koha.net/index.php?page=1,13,89391">scrive</a> che&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>la qualit&agrave; delle relazioni serbo-kosovare dopo un anno di negoziati non cambier&agrave; molto con la firma dell'accordo. I due paesi non si riconoscono ancora legittimit&agrave; giuridica. Ne deriva la necessit&agrave; di proseguire sulla strada del dialogo fino a quando non si arriver&agrave; ad avere una relazione stabile.</p>

<p>Pristina punta a ottenere il riconoscimento da parte dei cinque stati europei che ancora non hanno avallato la sua indipendenza (Cipro, Spagna, Romania, Slovacchia e Grecia), e l'instaurazione di un nuovo quadro giuridico. Tuttavia la mancata definizione dello status del Kosovo rende necessaria una <a target="_self" href="http://www.un.org/News/fr-press/docs/2008/SGSM11424.doc.htm">nuova risoluzione</a> del Consiglio di sicurezza dell'Onu con l'avallo della Serbia.</p>

<p>L'Ue offrir&agrave; ancora al Kosovo la prospettiva europea e prometter&agrave; uno studio della fattibilit&agrave; dell'integrazione (senza per&ograve; spingersi fino all'apertura del processi di stabilizzazione e associazione). La Serbia, di contro, potr&agrave; ottenere lo status di candidato all'adesione.</p>

<p>Bruxelles voleva innanzitutto sbloccare la situazione e attirare la Serbia verso l'Unione europea. Belgrado desiderava ottenere lo status di candidato e contemporaneamente continuare a contestare l'indipendenza, la sovranit&agrave; e la funzionalit&agrave;&nbsp; del Kosovo, e l'obiettivo &egrave; stato sostanzialmente raggiunto. Il Kosovo invece ha perso la sua occasione di normalizzare la situazione.</p>

<p>Presto i paesi coinvolti entreranno in campagna elettorale, una fase &quot;instabile&quot; per definizione. I negoziati per l'adesione della Serbia all'Unione europea non potranno cominciare fino a quanto la situazione politica serba e kosovara non sar&agrave; chiara e stabile. Sar&agrave; Bruxelles a decidere quando i due governi dovranno sedersi nuovamente attorno a un tavolo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Feb 2012 17:22:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1559841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: Un sì poco convinto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1433491-un-si-poco-convinto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/novilist-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Su Novi List Neven Santic celebra lo storico &ldquo;s&rdquo; espresso dai propri concittadini all&rsquo;adesione all&rsquo;Ue, &ldquo;malgrado i tentativi messi in atto dagli avversari dell&rsquo;integrazione europea&rdquo;. </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/slobodna-dalmacija-logo.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Su Sloboda Dalmacija, Senol Selimovic si sofferma piuttosto sul &ldquo;record storico di astensione&rdquo; che i croati hanno fatto registrare il 22 gennaio: </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/jutarnji-list-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Su Jutarnji List Augustin Palokaj si concentra sul sollievo che il &ldquo;s&rdquo; della Croazia deve aver suscitato a Bruxelles:

</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:06:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1433491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: È ora di buttarsi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1421201-e-ora-di-buttarsi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Tportal , Zagabria &ndash; Il 22 gennaio i croati votano il referendum sull&#039;adesione all&#039;Unione europea. Di fronte alla crisi dell&#039;euro dubbi e retaggi nazionalistici tornano a farsi sentire. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1421201-e-ora-di-buttarsi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:24:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1421201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Turchia: Non vendiamo la pelle di Bruxelles]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283401-non-vendiamo-la-pelle-di-bruxelles?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Milliyet, Istanbul &ndash; Mentre l&#039;eurozona sprofonda nella crisi, l&#039;economia turca continua a prosperare. Politici e commentatori ne approfittano per sfogare dovuto ad anni di ostracismo. Ma l&#039;eccesso di sicurezza è sempre controproducente. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283401-non-vendiamo-la-pelle-di-bruxelles?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:32:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1283401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: L’Europa costa cara]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1238521-l-europa-costa-cara?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Tportal , Zagabria &ndash; Il 4 dicembre i croati eleggono il nuovo parlamento. Pochi giorni dopo Zagabria dovrebbe firmare il suo ingresso nell&#039;Unione, prevista per il luglio 2013. Ma nessuno ha ancora spiegato ai cittadini che dovranno accettare molti sacrifici. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1238521-l-europa-costa-cara?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 01 Dec 2011 16:59:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1238521</guid></item>
</channel></rss>