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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Istituzioni]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Eurozona | La fine dell'egemonia tedesca (To Vima, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2050861-la-fine-dell-egemonia-tedesca</link><description><![CDATA[All’ultimo summit europeo François Hollande ha sfidato apertamente l’autorità di Angela Merkel. Per la Grecia potrebbe essere la fine dell’incubo dell’austerity a ogni costo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 16:08:28 +0100</pubDate><guid>2050861</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | Il Seae di Ashton sospettato di favoritismo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2041471-il-seae-di-ashton-sospettato-di-favoritismo</link><description><![CDATA[<p><a target="_self" href="http://www.rue89.com/2012/05/22/europe-catherine-ashton-chef-de-la-diplomatie-soupconnee-de-favoritisme-232348">Secondo  Rue89</a> l&rsquo;Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) sta per aprire  un&rsquo;inchiesta sulle &ldquo;condizioni di attribuzione da parte dell&rsquo;Ue di un  importante contratto in Libia a una societ&agrave; britannica non autorizzata a  lavorare nel paese&rdquo;.</p>
<p>La  vicenda, gi&agrave; trattata <a target="_self" href="http://euobserver.com/18/116152">da EUobserver</a>, riguarda la societ&agrave; britannica  G4S-UK, che contro ogni previsione ha ottenuto il contratto da 10  milioni di euro con il Servizio europeo di azione esterna (Seae) per  proteggere alcune strutture dell&rsquo;Ue in Libia. Rue89 precisa che prima  d&rsquo;ora G4S-UK non aveva ottenuto &ldquo;alcun contratto di protezione di una  delegazione europea&rdquo;, contrariamente ad altre societ&agrave; in gara per  l&rsquo;appalto come l&rsquo;ungherese Argus e la britannico-canadese Garda World.</p>
<p>Secondo  il sito francese la vicenda potrebbe testimoniare un conflitto  d&rsquo;interessi all&rsquo;interno del Seae, guidato dalla britannica Catherine  Ashton: &quot;Alcuni  [&hellip;] sospettano che il Regno Unito faccia un uso illecito della sua  influenza all&rsquo;interno del Seae per favorire le sue principali aziende  militari private.&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 May 2012 14:00:48 +0100</pubDate><guid>2041471</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il momento della verità (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2040461-il-momento-della-verita</link><description><![CDATA[Il vertice straordinario del 23 maggio deve affrontare questioni cruciali: l’uscita della Grecia, il salvataggio delle banche spagnole e lo scontro tra Francia e Germania su rigore e crescita. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 23 May 2012 12:47:56 +0100</pubDate><guid>2040461</guid></item>
<item><title>Francia-Germania | Hollande e Merkel condannati all'intesa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1988591-hollande-e-merkel-condannati-all-intesa</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Merkel-Hollande:  reinventare l&rsquo;Europa&rdquo;: la politologa Anne-Marie Le Gloannec riassume <a href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2012/05/13/10001-20120513ARTFIG00124-merkel-hollande-reinventer-l-europe.php" target="_self">su  Le Figaro</a> la sfida che attende il nuovo presidente francese e la cancelliera  tedesca, che dovranno incontrarsi a Berlino per la prima volta il 15  maggio. Ma &ldquo;ci sono ancora numerose incognite, e nubi oscure si  addensano&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Le  incognite riguardano la volont&agrave; del nuovo presidente di ridurre le  spese [&hellip;] e la sua disponibilit&agrave; a rinunciare agli eurobond e a  modificare il ruolo della Bce.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia,  scrive Le Gloannec, &ldquo;il compromesso sembra possibile: il trattato  fiscale non sar&agrave; rinegoziato, ma si tratter&agrave; piuttosto di mettersi  d&rsquo;accordo su un patto per la crescita strutturale gi&agrave; delineato da  Hollande, tanto per l&rsquo;Europa quanto per la Francia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Tutto riavviciner&agrave;&rdquo; i due leader, <a href="http://www.la-croix.com/Debats/Opinions/Editos/Le-voyage-a-Berlin.-Par-Francois-Ernenwein-_EP_-2012-05-14-806247" target="_self">assicura La Croix</a>:</p>
<blockquote><p>prima  di tutto i principi. In un&rsquo;Europa unita niente &egrave; possibile se la  Francia e la Germania non si mettono d&rsquo;accordo. Poi il pragmatismo [&hellip;].  La crisi politica in Grecia obbliga a non perdersi in questioni di  principio. E infine un po&rsquo; di realismo, da trovare nella vita interna di  ciascuno dei due paesi.</p>
</blockquote>
<p>Sul fronte tedesco <a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self">la </a><a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self">S&uuml;ddeutschte Zeitung</a><a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self"> si chiede</a>:</p>
<blockquote><p>&Egrave;  la fine del tandem franco-tedesco? Nient&rsquo;affatto! Hollande si moderer&agrave; e  Merkel cambier&agrave; atteggiamento. [&hellip;] Hollande non ha il carattere di  Napoleone o Mitterrand.</p>
</blockquote>
<p>In  un altro commento il quotidiano sottolinea che Hollande &egrave; &ldquo;una nuova  chance per Merkel. I due entreranno nella storia come coloro che hanno  salvato l&rsquo;euro o come quelli che ne hanno sancito la fine. Sono  condannati al successo fin dal loro primo incontro. Questa pressione pu&ograve;  ridare speranza a tutta l&rsquo;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 14:41:18 +0100</pubDate><guid>1988591</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il fuoco greco comincia a scottare (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1968181-il-fuoco-greco-comincia-scottare</link><description><![CDATA[Di fronte alla crisi politica greca l’idea dell’uscita di Atene dall’Unione monetaria riprende quota. In realtà sarebbe un disastro: il rischio di contagio è più alto che mai e le ripercussioni geopolitiche sono incalcolabili. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 16:42:42 +0100</pubDate><guid>1968181</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Dubbi sui conti di tre agenzie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1967051-dubbi-sui-conti-di-tre-agenzie</link><description><![CDATA[<p>Il 10 maggio il Parlamento europeo ha rinviato il discarico del bilancio di tre agenzie comunitarie, <a target="_self" href="http://www.europeanvoice.com/article/2012/may/meps-warn-three-agencies-over-irregularities/74326.aspx">scrive European Voice</a>.  Ci&ograve; significa che i deputati hanno <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120508IPR44653/html/Rinvio-approvazione-del-bilancio-2010-dell%27Agenzia-per-la-sicurezza-alimentare">rifiutato</a> di approvare la  gestione finanziaria delle istituzioni in questione per l&rsquo;anno 2010. Le  agenzie sono l&rsquo;Autorit&agrave; europea per la sicurezza degli alimenti (<a target="_self" href="http://www.efsa.europa.eu/it/">Efsa</a>),  l&rsquo;Agenzia europea per i medicinali (<a target="_self" href="http://www.ema.europa.eu/ema/">Ema</a>) e l&rsquo;Agenzia europea per  l&rsquo;ambiente (<a target="_self" href="http://www.eea.europa.eu/it">Eea</a>). Tutte e tre le agenzie, spiega il settimanale, sono  accusate di &ldquo;conflitto d&rsquo;interessi e altre irregolarit&agrave;&rdquo;, come spese  eccessive e ingiustificate.</p>
<p>La  causa principale del voto, precisa European Voice, &egrave; l&rsquo;annuncio del 9  maggio delle dimissioni della presidente dell&rsquo;Efsa Diana Banati, che ha  lasciato l&rsquo;incarico per</p>
<blockquote><p>entrare  a far parte dell&rsquo;International Life Science Institute Europe (Ilsi), un  gruppo di ricerca. Il Parlamento ha chiesto ai commissari per i conti  europei di indagare su eventuali conflitti d&rsquo;interesse in seno all&rsquo;Efsa,  e soprattutto sui legami tra Banati e l&rsquo;industria agroalimentare.</p>
</blockquote>
<p>La  decisione del Parlamento &egrave; stata salutata con favore da <a href="/it/content/news-brief/11291-chi-ha-paura-di-monica-macovei">Monica Macovei</a>  (Partito popolare europeo), referente del Parlamento per l&rsquo;anno fiscale  2010 e spesso in prima linea nella lotta alla corruzione. &ldquo;La  trasparenza e la buona gestione dei conflitti d&rsquo;interesse sono ormai  vitali per la governance e per i cittadini, e devono diventare un  criterio importante nella procedura di scarico per tutte le istituzioni  europee&rdquo;, ha dichiarato in un&rsquo;<a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/europa/regulile-anticoruptie-propuse-de-monica-macovei-aprobate-de-parlamentul-european-263572.html">intervista a Rom&acirc;nia Liberă</a>.</p>
<p>A  questo punto, sottolinea European Voice, &ldquo;le tre agenzie hanno tempo  fino a settembre per fornire delucidazioni sulle spese del 2010, e prima  dell&rsquo;autunno prossimo il Parlamento voter&agrave; per approvare o rifiutare i  loro conti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 15:27:04 +0100</pubDate><guid>1967051</guid></item>
<item><title>Giornata dell’Europa | Niente fuochi d'artificio (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1954161-niente-fuochi-d-artificio</link><description><![CDATA[Il 9 maggio un’Ue in profonda crisi celebra l’anniversario della dichiarazione Schuman. Nonostante i problemi, però, la rotta dell’integrazione deve rimanere stabile. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 17:15:28 +0100</pubDate><guid>1954161</guid></item>
<item><title>Eurozona | La Grecia vede il bluff di Hollande (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1947361-la-grecia-vede-il-bluff-di-hollande</link><description><![CDATA[Durante la campagna elettorale il prossimo presidente francese ha promesso di opporsi alla linea tedesca del rigore. L’affermazione dei partiti antagonisti ad Atene rischia di metterlo subito con le spalle al muro. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 17:35:38 +0100</pubDate><guid>1947361</guid></item>
<item><title>Francia-Germania | Cresce l'attesa per la nuova coppia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1946791-cresce-l-attesa-la-nuova-coppia</link><description><![CDATA[<p>Come cambier&agrave; la coppia franco-tedesca adesso che Fran&ccedil;ois Hollande sostituisce Nicolas Sarkozy a fianco di Angela Merkel? Nonostante le critiche alla politica di rigore, il nuovo presidente francese non dovrebbe tardare a rientrare nei ranghi, affermano Le Figaro e la Tageszeitung.&nbsp;</p>
<p>Il francese <a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2012/05/07/20002-20120507ARTFIG00697-entre-merkel-et-hollande-des-desaccords-de-fond.php" target="_self">Le Figaro ricorda</a> i punti chiave dell&rsquo;inevitabile braccio di ferro tra Angela Merkel e il nuovo presidente francese:</p>
<p>Berlino non nasconde la sua irritazione di fronte alla rinnovata volont&agrave; dell&rsquo;&eacute;quipe Hollande di rinegoziare il trattato fiscale per aggiungervi una parte sulla crescita. Per rassicurare i collaboratori della cancelliera su questo punto, i consiglieri del candidato socialista avevano fatto intendere che si trattava di &ldquo;affermazioni legate alla campagna elettorale&rdquo;.</p>
<p>La cancelliera sa che la situazione di Hollande non gli d&agrave; un grande margine di manovra per negoziare e che &ldquo;cercher&agrave; di imporsi a ogni costo per ottenere qualche risultato&rdquo;, scrive il quotidiano conservatore. Tuttavia la Merkel non dovrebbe cedere sull&rsquo;obbligo di firmare il trattato, anche a costo di riproporlo pi&ugrave; tardi. Di conseguenza spetterebbe al nuovo presidente francese di fare il primo passo firmando il patto di bilancio cos&igrave; com&rsquo;&egrave;. Un gesto che andrebbe contro le affermazioni sostenute durante la sua campagna elettorale contro il rigore in Europa.</p>
<p>Ma secondo Le Figaro i due leader hanno dei punti in comune: &ldquo;L&rsquo;unica buona sorpresa, quando la cancelliera accoglier&agrave; il nuovo presidente francese a Berlino, potrebbe essere quella di un incontro&rdquo; fra due politici che condividono lo stesso carattere di &ldquo;normalit&agrave; e semplicit&agrave;&rdquo;.</p>
<blockquote><p>Tutt&rsquo;altro che secondario, questo legame personale &egrave; alla base della fiducia e permetter&agrave; di superare le divergenze fra Parigi e Berlino e di arrivare a un consenso che trainer&agrave; l&rsquo;Europa dietro la coppia franco-tedesca. Se Hollande e Merkel partiranno con il piede giusto, tutto diventer&agrave; possibile.</p>
</blockquote>
<p>La tedesca <a href="http://www.taz.de/Europa-nach-der-Wahl-in-Frankreich/!92930/" target="_self">Tageszeitung dubita</a> fortemente che Hollande andr&agrave; molto lontano nella lotta per la crescita. &Egrave; vero, osserva il quotidiano di sinistra, che i dirigenti di Bruxelles che ambiscono al posto di Jos&eacute; Manuel Barroso, come il presidente del parlamento Martin Schulz o la vicepresidente della Commissione Viviane Reding, si sono affrettati a &ldquo;salutare il nuovo uomo forte di Parigi&rdquo;, sostenendo la causa di un patto per la crescita.</p>
<p>Ma si tratta di uno dei classici compromessi di Bruxelles: si tende la mano al nuovo arrivato tra i 27 per poi tirarlo verso di s&eacute;. Per Bruxelles un patto di crescita del tutto innocuo sarebbe molto interessante perch&eacute; lascerebbe immutato il patto di bilancio di Merkel e probabilmente non spaventerebbe i mercati. Cos&igrave; tutti sarebbero contenti: Merkel e Hollande, i cittadini e i mercati. L&rsquo;eurodeputato Elmar Brok (Cdu) sintetizza l&rsquo;opinion di molti politici europei: &ldquo;Al pi&ugrave; tardi in giugno Hollande dovrebbe rientrare nei ranghi&rdquo;.</p>
<p>La leadership tedesca non &egrave; quindi destinata a venire meno, almeno nel breve periodo, e a Bruxelles e a Berlino il discorso neoliberista, forte del sostegno dei mercati, resiste, afferma la Taz. E se a questo si aggiunge la crisi greca, &ldquo;il vertice dell&rsquo;Ue in giugno potrebbe diventare ancora una volta un vertice greco e unire la coppia Merkel-Hollande. Sulla questione di sapere quello che rimarr&agrave; del programma socialista, solo il cielo lo sa&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 15:39:29 +0100</pubDate><guid>1946791</guid></item>
<item><title>Stampa | Appello per un'Europa dei cittadini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1917881-appello-un-europa-dei-cittadini</link><description><![CDATA[<p>La crisi che ha colpito il vecchio continente si abbatte soprattutto sui giovani, soprattutto i laureati. &Egrave; a questa generazione che &egrave; rivolto l&rsquo;<a href="http://manifest-europa.eu/?lang=it" target="_self">appello per un&rsquo;Europa dei cittadini</a> lanciato dall&rsquo;eurodeputato Daniel Cohn-Bendit e dal sociologo Ulrich Beck. Il testo, pubblicato da <a href="http://www.zeit.de/2012/19/Europa-Manifest" target="_self">Die Zeit</a>, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2012/05/02/ecoutons-la-jeunesse-du-vieux-continent_1693157_3232.html" target="_self">Le Monde</a>, <a href="http://elpais.com/elpais/2012/04/25/opinion/1335365305_415494.html" target="_self">El Pa&iacute;s</a> e&nbsp;<a target="_self" href="http://www.repubblica.it/esteri/2012/05/03/news/l_europa_siamo_noi_il_momento_di_ricostruirla-34377236/">La Repubblica</a>, &egrave; stato firmato da una sessantina di intellettuali, politici e artisti europei, tra cui il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, Jaques Delors, i premi Nobel per la letteratura Imre Kertesz e Herta M&uuml;ller, Adam Michnik e Joschka Fischer.</p>
<p>I firmatari dell&rsquo;appello chiedono</p>
<blockquote><p>alla Commissione europea e ai governi nazionali, al Parlamento europeo e ai Parlamenti nazionali, di creare un&rsquo;Europa di cittadini con un impiego attivo e di fornire i requisiti finanziari e legali per l&rsquo;Anno europeo di volontariato per tutti, come contro-modello all&rsquo;Europa dall&rsquo;alto, l&rsquo;Europa delle &eacute;lite e dei tecnocrati che ha prevalso finora. [&hellip;] Lo scopo &egrave; quello di democratizzare le democrazie nazionali per ricostruire l&rsquo;Europa nello spirito dello slogan kennediano: non chiedetevi che pu&ograve; fare per voi l&rsquo;Europa, ma che cosa potete fare voi per l&rsquo;Europa, facendo l&rsquo;Europa!</p>
</blockquote>
<p>I promotori del testo sperano che i &ldquo;cittadini comuni europei agiscano insieme, spontaneamente&rdquo; e considerano il loro progetto &ldquo;un atto di auto-affermazione della societ&agrave; civile europea, un atto che pu&ograve; essere usato per costruire una nuova Costituzione propositiva, dal basso&rdquo;.</p>
<p>Tra i firmatari ci sono l&rsquo;ex ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer, l&rsquo;economista, sociologo ed ex direttore dalla London School of Economics Anthony Giddens e l&rsquo;ex presidente della Commissione europea&nbsp;Jaques Delors e l'ex segretario generale del Consiglio dell&rsquo;Ue ed ex alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Javier Solana.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 May 2012 15:34:24 +0100</pubDate><guid>1917881</guid></item>
<item><title>Germania-Italia | Merkel abbraccia Monti e la crescita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1878401-merkel-abbraccia-monti-e-la-crescita</link><description><![CDATA[<p>Angela Merkel non vuole restare sola nel caos della crisi. Con la probabile sconfitta di Nicolas Sarkozy al  secondo turno delle presidenziali, la cancelliera sta cercando un nuovo  alleato e sembra averlo trovato in Mario Monti. Il portavoce del  governo tedesco Steffen Seibert ha rivelato che gli staff di Merkel e  Monti si sono gi&agrave; incontrati per parlare di una serie di iniziative  congiunte volte a promuovere delle misure a sostegno della crescita da  presentare al Consiglio europeo di giugno, <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/451790/">riferisce La Stampa</a>.</p>
<p>Oltre  alla probabile perdita dei tradizionali alleati Francia e Paesi Bassi  (il governo olandese si &egrave; appena dimesso in seguito a una crisi di  maggioranza sull&rsquo;austerity), la linea del rigore promossa da Merkel ha  subito un altro colpo ieri, quando il presidente della Bce Mario Draghi  ha dichiarato che servono &ldquo;misure strutturali che facilitino la crescita  economica. Un consolidamento fiscale attuato solo attraverso l'aumento  delle tasse &egrave; sicuramente recessivo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Pi&ugrave;  coraggio per la crescita&rdquo;, riassume La Stampa, secondo cui &ldquo;Angela  Merkel, in attesa di conoscere il risultato delle elezioni presidenziali  in Francia che potrebbero bocciare la rielezione di Nicolas Sarkozy,  da' ragione al presidente della Bce&rdquo; e arriva finalmente a riconoscere  che &ldquo;abbiamo bisogno di crescita, che passi attraverso le riforme  strutturali&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:28:26 +0100</pubDate><guid>1878401</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il fronte del rigore perde pezzi (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1866071-il-fronte-del-rigore-perde-pezzi</link><description><![CDATA[Con la probabile sconfitta di Nicola Sarkozy e la caduta del governo olandese, la Germania ha perso due alleati chiave. Il dogma dell’austerity imposto da Berlino comincia a traballare. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:50:03 +0100</pubDate><guid>1866071</guid></item>
<item><title>Francia | La rivoluzione di Hollande (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1866381-la-rivoluzione-di-hollande</link><description><![CDATA[Il grigio e moderato candidato socialista è quanto di più lontano dall’immagine del leader visionario. Eppure se vincerà le elezioni sarà il fulcro di uno sconvolgimento continentale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:33:36 +0100</pubDate><guid>1866381</guid></item>
<item><title>Germania | Berlino è sempre più sola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1865691-berlino-e-sempre-piu-sola</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Europa sta per crollare?&rdquo;, <a href="http://www.handelsblatt.com/meinung/kommentare/kommentar-die-politik-hat-noch-keine-antworten-auf-ihre-simplen-fragen-gefunden-/6548340-2.html" target="_self">si domanda Handelsblatt</a>. In Francia il Fronte nazionale ha ottenuto quasi il 18 per cento dei voti alle presidenziali e nei Paesi Bassi il populista Gert Wilders ha fatto cadere il governo rifiutandosi si sostenerne la politica d&rsquo;austerity. Come tutta la stampa tedesca, il quotidiano economico sottolinea che la Germania comincia a perdere alleati politici e deve affrontare una vera e propria crisi di fiducia nella politica europea:</p>
<blockquote><p>I successi dell&rsquo;estrema destra mostrano che in molti paesi la politica non ha ancora trovato risposte adeguate alle soluzioni semplici offerte dai populisti. Il linguaggio dell&rsquo;Ue e dei governi nazionali non riesce a coinvolgere gli elettori, che finiscono con l&rsquo;accettare gli slogan del populismo.</p>
</blockquote>
<p>Concretamente questa tendenza &egrave; una cattiva notizia per la cancelliera Angela Merkel, come <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/regierungskrise-in-den-niederlanden-merkels-verlorene-verbuendete-1.1339967" target="_self">sottolinea la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>:</p>
<blockquote><p>Per il governo tedesco la caduta dell&rsquo;esecutivo olandese &egrave; amara. Berlino perde un alleato importante nella politica d&rsquo;austerity. E presto Angela Merkel potrebbe perdere il suo sostenitore pi&ugrave; importante: il presidente francese &egrave; stato sconfitto al primo turno delle elezioni presidenziali dallo sfidante Fran&ccedil;ois Hollande. [&hellip;] Molti spagnoli incrociano le dita e sperano nella vittoria dei socialisti francesi. [&hellip;] La situazione &egrave; simile in Italia. Da questo punto di vista il fatto di aver concesso a Roma e Madrid pi&ugrave; tempo per ridurre le spese non cambier&agrave; molto.</p>
</blockquote>
<blockquote></blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 14:34:23 +0100</pubDate><guid>1865691</guid></item>
<item><title>Schengen | Francia e Germania rivogliono le frontiere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1844021-francia-e-germania-rivogliono-le-frontiere</link><description><![CDATA[<p>Francia e Germania vogliono frenare la libera circolazione in Europa. <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/illegale-zuwanderung-berlin-und-paris-wollen-grenzkontrollen-zurueck-1.1337155" target="_self">La S&uuml;ddeutsche Zeitung pubblica</a> una lettera congiunta dei due ministri del&rsquo;interno in cui si chiede &ldquo;la possibilit&agrave; di ristabilire i controlli alle frontiere interne&rdquo;. Il documento potrebbe essere presentato ai colleghi europei in occasione della prossima riunione del 26 aprile.</p>
<p>Secondo Claude Gu&eacute;ant e Hans-Peter Friedrich una sospensione del trattato Schengen &egrave; giustificata considerando che la sicurezza alle frontiere esterne dell&rsquo;Ue &egrave; insufficiente e le questioni di sicurezza interna riguardano la sovranit&agrave; nazionale, spiega il quotidiano di Monaco.</p>
<p>La S&uuml;ddeutsche Zeitung sostiene che il ripristino dei controlli ha anche lo scopo di ostacolare la migrazione economica, e <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/berlin-und-paris-wollen-grenzkontrollen-zurueck-dauerwerbung-fuer-europafeinde-1.1337168" target="_self">sottolinea</a> il rischio di una politica antieuropea:</p>
<blockquote><p>A che serve un&rsquo;apertura con riserva? [&hellip;] Che valore ha la libert&agrave; di circolazione se i governi europei possono limitarla liberamente? Arroccandosi sulle loro competenze nazionali in caso di problemi, gli stati dell&rsquo;Ue manifestano la loro convinzione che il piccolo mondo dello stato nazionale sia molto meglio dell&rsquo;Europa. E dunque non dobbiamo sorprenderci se i partiti nazionalisti, populisti e di estrema destra avanzano in tutta Europa. La chiusura temporanea delle frontiere interne favorisce i nemici dell&rsquo;Europa.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:09:08 +0100</pubDate><guid>1844021</guid></item>
<item><title>Bilancio | La Commissione vuole conti in regola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1831511-la-commissione-vuole-conti-regola</link><description><![CDATA[<p>Presto &ldquo;i governi dell&rsquo;Ue saranno obbligati a impegnarsi a trasmettere statistiche corrette&rdquo;, <a href="http://www.adevarul.ro/adevarul_europa/Eurostat-statistica-date_economice-criza_economica-six_pack-Comisia_Europeana-Bruxelles-Guvernul_Romaniei-Grecia-adevarul_europa_0_683931792.html#" target="_self">scrive Adevărul</a>. La Commissione europea, spiega il quotidiano romeno, vuole evitare il ripetersi del precedente greco e assicurarsi che gli stati pubblichino dati statistici affidabili e indipendenti. Nel corso degli anni Atene ha presentato deficit di bilancio inferiori alla realt&agrave; basandosi su statistiche falsate.&nbsp;</p>
<p>Il commissario europeo per la fiscalit&agrave; e l&rsquo;Unione doganale Algirdas &Scaron;emeta <a href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/semeta/headlines/news/2012/04/20120417_en.htm" target="_self">propone</a> una revisione delle regole statistiche e la nomina in base a criteri non politici dei direttori degli istituti nazionali. Secondo Adevărul i direttori&nbsp;</p>
<blockquote><p>dovranno decidere in modo indipendente sull&rsquo;elaborazione, la produzione e la diffusione delle statistiche, oltre che sulla gestione dell&rsquo;attivit&agrave; degli istituti.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Ogni stato dell&rsquo;Ue dovr&agrave; applicare &ldquo;al pi&ugrave; alto livello politico&rdquo; il codice di buona condotta per le statistiche europee, precisa il quotidiano. Il documento sar&agrave; controfirmato dalla Commissione europea, ed Eurostat sar&agrave; incaricata di verificare il rispetto degli impegni presi. La richiesta di dati affidabili &egrave; in forte aumento, in particolare data la necessit&agrave; di coordinare le politiche economiche dell&rsquo;Unione.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:24:56 +0100</pubDate><guid>1831511</guid></item>
<item><title>Germania-Francia | La fine di Merkozy (La Tribune, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1824591-la-fine-di-merkozy</link><description><![CDATA[Durante la campagna per le presidenziali Nicolas Sarkozy ha promesso di modificare il ruolo della Bce. Ma così facendo ha perso il sostegno della sua alleata Angela Merkel, per la quale l’indipendenza dell’istituto è intoccabile. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:34:28 +0100</pubDate><guid>1824591</guid></item>
<item><title>Portogallo | Lisbona ratifica il Trattato fiscale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1817171-lisbona-ratifica-il-trattato-fiscale</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;C'&egrave;  bisogno del trattato?&rdquo;, si chiede l&rsquo;editoriale di Expresso,  all&rsquo;indomani della ratifica del Trattato fiscale europeo da parte del  parlamento portoghese. Il Portogallo &egrave; il primo stato dell'Ue a dare il  via libera al controverso documento. Expresso scrive che soltanto &ldquo;il  tempo dir&agrave; se sar&agrave; servito a qualcosa&rdquo;, e ipotizza due possibili  risposte alla domanda iniziale:</p>
<blockquote><p> Si  [c'&egrave; bisogno del trattato], perch&eacute; il nuovo <a target="_self" href="http://www.european-council.europa.eu/media/639235/st00tscg26_en12.pdf">Trattato fiscale</a> sar&agrave;  fondamentale se la Germania e gli altri paesi del Nord Europa saranno  pronti a rafforzare i meccanismi di protezione e salvataggio per  l&rsquo;eurozona. E no, [non ce n&rsquo;&egrave; bisogno], perch&eacute; il trattato stabilisce  regole che sono praticamente impossibili da rispettare nel tempo, anche  per gli stati che oggi le impongono.</p>
</blockquote>
<p>L&rsquo;editoriale aggiunge che</p>
<blockquote><p>nella  migliore delle ipotesi il trattato servir&agrave; a garantire l&rsquo;impegno e la  solidariet&agrave; dei paesi forti agli stati in crisi o a rischio. (&hellip;) Inoltre  mostrer&agrave; che l&rsquo;eurozona pu&ograve; muoversi senza lasciare indietro alcun  paese e rafforzer&agrave; la disciplina di bilancio degli stati che hanno quasi  sempre agito in modo irresponsabile.</p>
</blockquote>
<p>Sullo stesso settimanale il sociologo Pedro Ad&atilde;o e Silva mette in guardia dalle evidenti conseguenze del trattato:</p>
<blockquote><p>Se  verr&agrave; rispettato diligentemente gli stati meno sviluppati verranno  privati dei meccanismi di politica economica che rendono possibile la  ripresa, e continueranno a non avere gli strumenti finanziari necessari,  caratteristici del sistema federale. In definitiva, cediamo sovranit&agrave;  senza ricevere niente in cambio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 16:19:59 +0100</pubDate><guid>1817171</guid></item>
<item><title>Polonia | Radosław Sikorski, diplomazia iperattiva (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1793101-radoslaw-sikorski-diplomazia-iperattiva</link><description><![CDATA[Il ministro degli esteri polacco cerca di affermarsi come un protagonista della scena europea. Ma il suo attivismo e la sua impulsività spesso si rivelano controproducenti. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 12:16:57 +0100</pubDate><guid>1793101</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Ultimi ritocchi prima di Schengen (Trud, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1759281-ultimi-ritocchi-prima-di-schengen</link><description><![CDATA[La Commissione europea ha rinviato l&#039;ingresso della Bulgaria nella zona di libera circolazione dell&#039;Ue a causa del mancato progresso nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Sofia si vanta di aver soddisfatto tutti i requisiti per l&#039;adesione, ma un&#039;inchiesta dimostra che non è vero. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:41:49 +0100</pubDate><guid>1759281</guid></item>
<item><title>Grecia | Come un eurocrate ad Atene (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1766721-come-un-eurocrate-ad-atene</link><description><![CDATA[I funzionari europei inviati a vigilare sull’applicazione dei piani della Troika sono diventati il bersaglio preferito della collera dei greci. Molti di loro devono uscire sotto scorta. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 09 Apr 2012 11:13:15 +0100</pubDate><guid>1766721</guid></item>
<item><title>Istituzioni | La nebulosa delle agenzie europee (Die Presse, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1714141-la-nebulosa-delle-agenzie-europee</link><description><![CDATA[Spese folli, poca trasparenza, conflitti d’interesse: l’autonomia accordata alle 24 agenzie dell’Ue le ha rese pericolosamente esenti dalla vigilanza di Bruxelles e dal controllo democratico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 30 Mar 2012 11:43:16 +0100</pubDate><guid>1714141</guid></item>
<item><title>Bulgaria-Romania | Il gas dietro la disputa sulle acque territoriali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1671381-il-gas-dietro-la-disputa-sulle-acque-territoriali</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Romania ci ruba il fondale marino&rdquo;, <a href="http://paper.standartnews.com/bg/article.php?d=2012-03-22&amp;article=404231" target="_self">titola</a> il quotidiano popolare bulgaro Standart riferendosi ai 17 chilometri quadrati alla frontiera marittima tra Bulgaria e Romania che Bucarest rivendica&nbsp;come parte delle sue acque territoriali. A febbraio la compagnia statunitense ExxonMobil e l&rsquo;austriaca Omv Petrom hanno annunciato di aver trovato un importante giacimento di gas nella zona.</p>
<p>Il ministro degli esteri bulgaro Nikolai Mladenov ha ricordato che i due paesi discutono sulla divisione delle acque territoriali del Mar Nero da 20 anni. &ldquo;L&rsquo;argomento non &egrave; un problema per le relazioni bilaterali tra i due paesi&rdquo;, ha dichiarato. La stampa bulgara &egrave; comunque stupita dalla controversia.</p>
<p>Dall&rsquo;altra parte del Danubio, la scelta dei tempi <a href="http://www.adevarul.ro/international/europa/Portiunea_de_platou_continental_in_litigiu_cu_Bulgaria-_locul_pe_unde_ar_putea_trece_Southstream_0_668333182.html" target="_self">non sorprende Adevărul</a>:</p>
<blockquote><p>Sulla piattaforma continentale oggetto della disputa dovrebbe passare il gasdotto South Stream [progettato dalla Russia]. Nel caso di una soluzione favorevole a Bucarest, la Romania otterrebbe un&rsquo;area adiacente alla piattaforma continentale turca, un vantaggio in caso fosse realizzato il gasdotto Nabucco [progetto concorrente di South Stream sostenuto dall&rsquo;Unione europea].</p>
</blockquote>
<p>Il capo della diplomazia romena Cristian Diaconescu ha cercato di calmare le acque.</p>
<blockquote><p>Non bisogna innervosirsi. Sono argomenti che interessano entrambi gli stati e le questioni in sospeso devono essere risolte perch&eacute; potrebbero insorgere problemi legati alle concessioni e allo sfruttamento delle risorse.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 14:04:39 +0100</pubDate><guid>1671381</guid></item>
<item><title>Unione europea | Un club di Berlino per i paesi eurofili</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1665801-un-club-di-berlino-i-paesi-eurofili</link><description><![CDATA[<p>Attorno alla Germania &ldquo;dieci paesi creano il Club di Berlino per riattivare il progetto europeo&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.abc.es/20120321/internacional/abcp-diez-paises-crean-club-20120321.html">annuncia ABC</a> all'indomani della cena organizzata nella capitale tedesca da Guido Westerwelle. Il capo della diplomazia tedesca ha radunato i suoi omologhi che considera pi&ugrave; &ldquo;eurofili&rdquo;, ovvero i ministri degli esteri di Polonia, Belgio, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Austria, Lussembrugo, Spagna, Danimarca e Francia (gli ultimi due erano assenti). Secondo ABC l'obiettivo di Westerwelle &egrave; quello di &ldquo;creare una sorta di club incaricato di trovare formule per rafforzare le speranze nell&rsquo;Europa unita in questo momento di crisi&rdquo;.</p>
<p>Il gruppo dovrebbe riunirsi almeno altre quattro volte, con cadenza mensile, e affronter&agrave; argomenti come l&rsquo;aumento della coordinazione in politica fiscale ed economica, il&nbsp;controllo delle frontiere o la sicurezza. Al termine del ciclo di incontri il gruppo presenter&agrave; un documento con le sue conclusioni.</p>
<p>ABC ricorda che gi&agrave; il 9 marzo, durante una riunione informale dei ministri degli esteri europei, Guido Westerwelle &ldquo;aveva espresso l'<a href="/it/content/news-brief/1631511-westerwelle-vuole-una-nuova-costituzione-ue">intenzione</a> di riaprire il dibattito sulla necessit&agrave; di una Costituzione europea, un'idea su cui non esiste accordo tra i 27&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 12:25:53 +0100</pubDate><guid>1665801</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Il suffragio non fa la democrazia (The Economist, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1654801-il-suffragio-non-fa-la-democrazia</link><description><![CDATA[Nonostante siano eletti dai cittadini, gli europarlamentari devono lottare per la sovranità con i governi nazionali. Con il suo status ambiguo, l’istituzione è l’anello debole della democrazia europea. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 15:23:01 +0100</pubDate><guid>1654801</guid></item>
<item><title>Unione europea | Westerwelle vuole una nuova costituzione Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1631511-westerwelle-vuole-una-nuova-costituzione-ue</link><description><![CDATA[<p>Secondo il <a target="_self" href="http://www.thetimes.co.uk/tto/news/world/europe/article3348362.ece">Times</a> la Germania sta cercando di riportare in vita il progetto della costituzione europea, respinta dai referendum in Francia e Paesi Bassi nel 2005. Venerd&igrave; 9 marzo, durante un incontro informale dei ministri degli esteri a Copenaghen, il tedesco Guido Westerwelle ha sottolineato che &quot;c'&egrave; bisogno di una costituzione per migliorare il processo decisionale dell'Unione europea a 27 stati e rimetterla in sesto dopo la crisi economica&quot;, scrive il Times. &ldquo;La proposta di Westerwelle ha ricevuto il sostegno della Francia e di altri 8 paesi, favorevoli ad avviare i colloqui per rilanciare il progetto&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>Tra i paesi pronti a seguire il ministro degli esteri tedesco ci sono Belgio, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna. Secondo il quotidiano londinese. &ldquo;I governi tecnici di Svezia e Italia hanno criticato il progetto definendolo prematuro, mentre il ministero degli esteri di Londra lo ha scartato&rdquo;. &quot;Non credo che la priorit&agrave; dell'Unione europea in questo momento sia avviare un nuovo dibattito costituzionale&quot;, ha dichiarato il ministro degli esteri svedese Carlo Bildt.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 13:13:24 +0100</pubDate><guid>1631511</guid></item>
<item><title>Patto fiscale | Il piano per sostituire Ashton con Barnier</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1599011-il-piano-sostituire-ashton-con-barnier</link><description><![CDATA[<p>&quot;Svelati i piani di Bruxelles: l'accordo segreto per salvare la City da Barnier&quot;, <a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/65fc0fac-6931-11e1-9931-00144feabdc0.html#axzz1obhoaylw">titola il Financial Times</a> dopo la notizia che a dicembre Regno Unito e Unione europea avrebbero parlato di nominare un commissario britannico al vertice dell'ente finanziario regolatore dell'Ue, in modo da convincere David Cameron a sostenere il nuovo trattato fiscale.&nbsp;</p>
<blockquote><p>Secondo diversi testimoni dei colloqui l'accordo politico prevedeva che Michel Bernier, commissario francese al mercato interno e flagello della tesoreria britannica,&nbsp; sostituisse la baronessa Ashton al vertice della politica estera dell'Unione europea</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano londinese rivela che il rimescolamento delle carte aveva l'avallo del presidente della Commissione europea Jos&eacute; Manuel Barroso, ma l'entusiasmo &egrave; stato smorzato dal timore che il Parlamento europeo ostacolasse il progetto. In ogni caso un portavoce di Barroso ha smentito l'accordo, specificando che il presidente della Commissione &quot;non ha mai avuto e non ha alcuna intenzione di proporre questo cambiamento&quot;. Tuttavia il Financial Times insiste che</p>
<blockquote><p>&hellip;diverse persone coinvolte sostengono che l'idea &egrave; stata considerata credibile durante l'intensa attivit&agrave; diplomatica prima del vertice di dicembre. Secondo una fonte ai britannici &quot;&egrave; stata offerta la testa di Barnier su un piatto d'argento&quot;&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano sottolinea inoltre che&nbsp;</p>
<blockquote><p>la rimozione di Barnier avrebbe soddisfatto molti esponenti della City e di Westminster, ma secondo alcuni politici britannici avrebbe sancito una tregua soltanto temporanea. Cameron ha invece cercato (senza successo) di ottenere che nel trattato fossero iscritte garanzie permanenti per la protezione dei servizi finanziari.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:43:32 +0100</pubDate><guid>1599011</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | L'Aia assaggia la sua stessa medicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1573151-l-aia-assaggia-la-sua-stessa-medicina</link><description><![CDATA[<p>L'economia olandese non &egrave; pi&ugrave; quella di una volta. Il 1 marzo il Centraal Plan Bureau (Cpb, l'Ufficio nazionale per l'analisi della politica economica) ha pubblicato le sue <a href="http://www.cpb.nl/persbericht/3211348/begrotingstekort-naar-45-procent-2013-voorzichtig-herstel-economische-groei-na-2" target="_self">previsioni</a>: nel 2013 il deficit di bilancio dovrebbe arrivare al 4,5 per cento del pil e la crescita non superer&agrave; l'1 per cento. Per poter rispettare le regole di bilancio europee (un deficit non superiore al 3 per cento), il governo non avr&agrave; altra scelta che aggiungere nove miliardi di euro ai 18 miliardi di tagli gi&agrave; previsti.</p>
<p>Questa brutta sorpresa mette sotto pressione la coalizione formata dal partito liberale Vvd e dal cristiano democratico Cda con il sostegno esterno dell'euroscettico Pvv. Quest'ultimo ha gi&agrave; espresso la sua intenzione di non seguire la linea imposta da Bruxelles. Il governo, titola <a href="http://www.volkskrant.nl/" target="_self">De Volkskrant</a>, &egrave; atteso a &quot;un compito infernale&quot;.</p>
<p>&quot;Il governo &egrave; legato a due catene&quot;, osserva <a href="http://www.nrc.nl/" target="_self">Nrc Handelsblad</a>: quella della &quot;prospettiva europea&quot; e quella della &quot;prospettiva economica&quot;, che lasciano poco spazio di manovra. Il quotidiano aggiunge che l'atteggiamento particolarmente duro del governo e del ministro delle finanze Jan Kees de Jager (Cda) nei confronti dei paesi pi&ugrave; indebitati della zona euro lo mette adesso in una posizione delicata, perch&eacute;</p>
<blockquote><p>Non c'&egrave; praticamente altra soluzione che fare ricorso alla stessa medicina imposta agli altri paesi. [&hellip;] Ci dovremo aspettare poca comprensione da parte dell'est, mentre il sud prover&agrave; una perfida soddisfazione.</p>
</blockquote>
<p>I Paesi Bassi non potranno pi&ugrave; contare neanche sulla comprensione della Commissione, visto che il paese ha sempre sostenuto il commissario europeo agli affari economici e monetari Olli Rehn nel suo ruolo di maestro severo e inflessibile nel rispetto dei criteri di stabilit&agrave;, osserva De Volkskrant, anche se ci sono altri paesi che si trovano nella stessa situazione.</p>
<blockquote><p>Madrid deve affrontare un deficit dell'8,5 per cento, che l'anno prossimo dovrebbe essere ridotto al 3 per cento. Da settimane il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy chiede a Bruxelles pi&ugrave; tempo per consolidare le finanze pubbliche.</p>
</blockquote>
<p>Su <a href="http://www.trouw.nl/" target="_self">Trouw</a> Rob de Wijk afferma che &egrave; tempo che i Paesi Bassi smettano di dare lezioni di morale ai &quot;paesi dell'aglio&quot;, come vengono soprannominati dagli olandesi gli stati dell'Europa meridionale, perch&eacute;</p>
<blockquote><p>fra i pi&ugrave; ricchi paesi europei le nostre prestazioni sono le peggiori. Nel nostro paese la recessione &egrave; forte come in quei paesi dell'aglio, che continuiamo a criticare.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:14:08 +0100</pubDate><guid>1573151</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Il fronte anti-austerity guadagna consensi (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1568831-il-fronte-anti-austerity-guadagna-consensi</link><description><![CDATA[Al Consiglio europeo che si è aperto il 1 marzo la priorità è la firma del trattato fiscale. Ma contro il rigore imposto dalla Germania cresce la fronda che chiede sostegno alla crescita. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:15:59 +0100</pubDate><guid>1568831</guid></item>
<item><title>Irlanda | Di nuovo appesi a un referendum</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1565281-di-nuovo-appesi-un-referendum</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>L&rsquo;Irlanda sta per diventare il primo e per ora unico paese della zona euro a dare un verdetto democratico sul trattato fiscale europeo. Approvato nel gennaio scorso su pressione della Germania, il trattato prevede l&#039;introduzione della regola del pareggio di bilancio nelle legislazioni nazionali e concede alla Corte di giustizia europea il diritto di imporre sanzioni agli stati che violassero tale intesa, e sar&agrave; firmato a Bruxelles dai rappresentanti di 25 stati dell&rsquo;Ue venerd&igrave; 2 marzo (il Regno Unito e la Repubblica Ceca si asterranno).</p>
<p>In seguito al parere del procuratore generale irlandese, secondo il quale occorre un referendum sulle dieci pagine del testo, il primo ministro Enda Kenny ha annunciato al parlamento che &ldquo;sar&agrave; chiesta al popolo irlandese l&rsquo;autorizzazione a procedere&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishtimes_0.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Sono profondamente convinto che sia nell’interesse nazionale dell’Irlanda approvare questo trattato, perché così potrà proseguire quel progresso ininterrotto iniziato l’anno scorso.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Ricordando che l&rsquo;Irlanda ha bocciato il trattato di Nizza nel 2001 e quello di Lisbona nel 2008, l&rsquo; Irish Times sostiene che nei referendum &ldquo;la popolazione &egrave; abituata a rispondere no alla domanda che si trova davanti&rdquo;, ma in ogni caso loda il premier per la sua &ldquo;entusiastica convinzione che il popolo far&agrave; la cosa giusta&rdquo;. <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2012/0229/1224312524779_pf.html" target="_self">Secondo il quotidiano</a> filoeuropeo</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishtimes_0.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">un rifiuto delineerebbe uno scenario spaventoso per questo paese. Dato che il trattato non prevede che tutti gli stati partecipanti lo ratifichino prima di diventare operativo, un ‘no’ dell’Irlanda lascerebbe il paese indietro rispetto alla  zona euro, che andrebbe avanti con una maggiore integrazione. L’Irlanda resterebbe un membro formale dell’Ue, ma si collocherebbe fuori dal nucleo centrale che di fatto è già diventato l’avanguardia dell’Ue.



Cosa ancor più importante, il ‘no’ priverebbe il nostro paese dell&#039;accessi ai meccanismi di salvataggio e finanziamento, uno scudo di vitale importanza per la nostra posizione sui mercati e la nostra ripresa.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a href="http://www.irishexaminer.com/ireland/kfidojeygbid/rss2/" target="_self">Per l&rsquo;Irish Examiner</a> tutti devono capire &quot;le conseguenze del proprio per noi e per i nostri figli&quot;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishexaminer.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Chi si oppone al referendum, invece di limitarsi a dire ‘no’ perché legittimamente arrabbiato a causa delle molte, spiacevoli e ingiuste conseguenze della perdita dell’indipendenza economica, deve offrire un’alternativa praticabile per finanziare il nostro stato in bancarotta. 

Il referendum comporta di scegliere tra due assoluti: saremo dentro o fuori. È difficile immaginare che i nostri colleghi europei – assediati su più fronti – vogliano sollevare obiezioni e predisporre soluzioni speciali per un unico piccolo stato così fortemente dipendente dai finanziamenti dell’Ue, a prescindere dalle misure draconiane che quei prestiti comportano.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Prevedendo che il governo sosterr&agrave; che un &lsquo;no&rsquo; porter&agrave; &lsquo;conseguenze terribili&rsquo;, <a href="http://www.independent.ie/opinion/analysis/battle-lines-are-drawn-for-referendum-3034510.html" target="_self">l&rsquo;Irish Independent osserva</a> che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishindependent.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">è una magra consolazione che la faccenda sia più semplice da comprendere rispetto alle implicazioni dei trattati di Maastrich e di Lisbona. In modo disonesto, i governi di allora affermarono che quei trattati non avevano grande importanza. La sensazione che qualcuno avesse gettato fumo negli occhi degli elettori deve aver contribuito alla loro sconfitta. 

Per comprendere il trattato fiscale basta poco. E ci si può fare una chiara idea di quello che potrebbe accadere se fosse respinto. […] L’ultimo grande paradosso è che in esso non c&#039;è molto che non sia stato introdotto nella legge irlandese dopo l&#039;aggiustamento delle regole dell&#039;eurozona del 2011, a parte le modifiche costituzionali.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 29 Feb 2012 17:48:51 +0100</pubDate><guid>1565281</guid></item>
<item><title>Trattato fiscale | Il referendum irlandese irrita Berlino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1564481-il-referendum-irlandese-irrita-berlino</link><description><![CDATA[<p>In Germania, il paese che pi&ugrave; di tutti &egrave; chiamato a contribuire alla soluzione della crisi del debito, il progetto di referendum in Irlanda suscita numerosi commenti. &quot;Ancora gli irlandesi&quot;, <a target="_self" href="http://www.spiegel.de/politik/ausland/0,1518,818238,00.html">titola Der Spiegel</a> immaginando la reazione di Berlino, dove Angela Merkel teme le conseguenze del voto irlandese sulle decisioni di Bruxelles.</p>
<blockquote><p>La nuova architettura dell'euro &egrave; minacciata da una malformazione congenita: &egrave; possibile che alla fine soltanto 16 stati aderiscano al piano d'austerity della Germania. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Secondo la <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>, Berlino avrebbe preferito evitare una consultazione popolare in Irlanda sull'Europa,</p>
<blockquote><p>ma stavolta il risultato avr&agrave; un impatto maggiore sull'Irlanda che sull'eurozona [&hellip;]. &Egrave; nell'interesse degli irlandesi accettare il patto [fiscale]. Se non lo faranno, non potremo aiutarli.</p>
</blockquote>
<p>Per questo pi&ugrave; che la regola aurea &egrave; in gioco l'identit&agrave; degli irlandesi, <a target="_self" href="http://www.zeit.de/wirtschaft/2012-02/analyse-irland-referendum">commenta Die Zeit</a>:</p>
<blockquote><p>Secondo Eurobarometro gli irlandesi sono i pi&ugrave; eurofili dell'Unione. Tuttavia l'amore per l'Ue impallidisce davanti all'astio verso il Regno Unito: pi&ugrave; di ogni altra cosa gli irlandesi voglio affermare la loro diversit&agrave; rispetto ai britannici. Il paese dovr&agrave; convivere con una decisione che segner&agrave; l'identit&agrave; di un'intera generazione. Gli irlandesi devono decidere se essere completamente europei e rinunciare alla loro peculiarit&agrave; o restare sospesi, met&agrave; dentro e met&agrave; fuori come i loro vicini del Regno Unito, assimilandosi ulteriormente a inglesi, scozzesi e gallesi.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:33:51 +0100</pubDate><guid>1564481</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Van Rompuy, il fascino del grigio (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1543471-van-rompuy-il-fascino-del-grigio</link><description><![CDATA[Nonostante il suo basso profilo, il presidente del Consiglio europeo ha saputo ritagliarsi un ruolo decisivo lontano dai riflettori. Il 1 marzo dovrebbe essere confermato in carica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:57:16 +0100</pubDate><guid>1543471</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | La grande svendita europea (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1532721-la-grande-svendita-europea</link><description><![CDATA[Per cercare di ridurre il loro debito, sempre più paesi europei ricorrono alla liquidazione di beni pubblici di ogni tipo. Ma l&#039;eccesso di offerta rischia di far precipitare i prezzi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:24:59 +0100</pubDate><guid>1532721</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Gli austriaci rivalutano i vicini dell'est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1529191-gli-austriaci-rivalutano-i-vicini-dell-est</link><description><![CDATA[<p>&quot;Buon giorno, vicino! La riconciliazione tardiva&quot;: <a href="http://diepresse.com/home/politik/eu/733445/Ostoeffnung_Hallo-Nachbar-Die-spaete-Versoehnung?_vl_backlink=/home/politik/eu/index.do" target="_self">Die Presse commenta</a> il risultato di un'inchiesta sulla &quot;vita comune transfrontaliera&quot; condotta dalla Societ&agrave; austriaca per la politica europea, secondo cui l'opinione che gli austriaci hanno dei loro vicini dell'est (ungheresi, cechi e slovacchi) &egrave; nettamente migliorata negli ultimi 10 anni. &nbsp;</p>
<p>Basato sulle risposte di 500 intervistati in tre grandi regioni del paese -&ndash;l'Alta Austria, la Bassa Austria e il Burgenland &ndash; lo studio dimostra che l'apertura delle frontiere di vent'anni fa non &egrave; pi&ugrave; considerata come un attentato alla stabilit&agrave; sociale del pese. Il turismo e il commercio continuano a migliorare la coabitazione transfrontaliera. &nbsp;</p>
<blockquote><p>Gli abitanti delle regioni frontaliere della Repubblica Ceca, della Slovacchia e dell'Ungheria vengono in Austria soprattuto per acquistare, alimentando un nuovo business nei territori economicamente deboli dell'Austria orientale. Non sorprende che la popolazione autoctona tiri un bilancio positivo a proposito del mercato del lavoro. Il 48 per cento degli intervistati nell'Alta Austria, il 40 per cento nel Burgenland e il 36 per cento nella Bassa Austria in prossimit&agrave; del confine slovacco e nella regione limitrofa confinante con la Repubblica Ceca parlano di &quot;evoluzione positiva&quot; del mercato del lavoro. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Unica nota stonata, la convinzione degli austriaci che sia aumentata anche la criminalit&agrave; proveniente dall'Europa dell'est. Una simile percezione &egrave; per&ograve; smentita dalle statistiche, rivela Die Presse. &nbsp; </p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:46:15 +0100</pubDate><guid>1529191</guid></item>
<item><title>Ungheria | Gli eurodeputati mettono Orbán sotto sorveglianza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1520931-gli-eurodeputati-mettono-orban-sotto-sorveglianza</link><description><![CDATA[<p>Il 16 febbraio <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120216IPR38359/html/Il-Parlamento-chiede-all%27Ungheria-di-rispettare-i-valori-comuni-dell%27UE" target="_self">il Parlamento europeo ha deciso</a> di analizzare le ultime misure adottate dall'Ungheria per stabilire se rispettano o meno i valori europei. La risoluzione, votata dagli eurodeputati della sinistra, dai verdi e dai liberali contro il parere della destra, &egrave; &quot;uno schiaffo a Orb&aacute;n&quot;, titola il quotidiano di sinistra N&eacute;pszava, <a href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=521749" target="_self">secondo cui</a></p>
<blockquote><p>La domanda si porrebbe anche se la versione del governo corrispondesse a verit&agrave; e si trattasse davvero di un complotto liberal-socialista: perch&eacute; se la prendono sempre con l'Ungheria? [&hellip;] Non bisogna dimenticare che aderendo all'Unione abbiamo accettato di rispettare non soltanto il diritto comunitario ma anche i valori democratici. [&hellip;] Questa mozione non ha ancora alcuna conseguenza giuridica, e il Parlamento ha concesso al governo ungherese il tempo di agire. Bisogna approfittarne. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Magyar H&igrave;rlap attacca invece gli eurodeputati socialisti ungheresi. In un <a href="http://www.magyarhirlap.hu/velemeny/tal_lencse.html" target="_self">commento intitolato</a> &quot;Un piatto di lenticchie&quot;, Zsolt Bayer &ndash; membro del partito di governo (Fidesz) &ndash; si domanda &nbsp;</p>
<blockquote><p>come &egrave; possibile che ci sia un gruppo di comunisti al Parlamento europeo. [&hellip;] Non sono meglio dei nazisti [&hellip;]. Il comportamento dei socialisti ungheresi sarebbe impensabile in un altro paese. Per fare un esempio, ai tempi delle sanzioni contro l'Austria di Haider il capo del partito socialista austriaco aveva chiesto di fermare la caccia alla volpe contro il suo paese.&nbsp; </p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:20:27 +0100</pubDate><guid>1520931</guid></item>
<item><title>Spazio Schengen | Bucarest e Sofia devono fare di più</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1493801-bucarest-e-sofia-devono-fare-di-piu</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il rapporto Mcv pu&ograve; aprire le porte di Schengen?&quot;, si domanda Rom&acirc;nia Liberă. L'8 febbraio &egrave; stato presentato il rapporto provvisorio del <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/cvm/index_it.htm">Meccanismo di cooperazione e verifica</a> (Mcv) sullo stato delle riforma giudiziaria e della lotta contro criminalit&agrave; e corruzione in <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/cvm/docs/com_2012_56_en.pdf">Romania</a> e <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/cvm/docs/com_2012_57_en.pdf">Bulgaria</a>, candidate a entrare nello spazio di libera circolazione.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/justitie/poate-deschide-raportul-mcv-usa-schengen-253049.html">Secondo il rapporto</a> Bucarest e Sofia hanno fatto progressi, ma la lotta alla corruzione ai vertici dell'amministrazione &egrave; ancora lunga, soprattutto in Romania. Bucarest dovrebbe decretare la responsabilit&agrave; dei magistrati e scoraggiare la corruzione attraverso punizioni esemplari e la confisca dei beni ottenuti in maniera illecita.&nbsp;</p>
<p>L'Mcv chiede inoltre la messa in atto di una strategia nazionale anticorruzione e l'esclusione dal parlamento dei deputati e senatori gi&agrave; condannati. Malgrado i progressi del paese, il ministro agli affari europei Leonard Orban ha confidato al quotidiano che i Paesi Bassi, principale avversario dell'ingresso di Romania e Bulgaria nello spazio Schengen, non cambieranno opinione prima della presentazione del rapporto definitivo dell'Mcv, atteso in estate. &nbsp;</p>
<p>In Bulgaria la pubblicazione del rapporto intermedio &egrave; stata eclissata dalle notizie sul mal tempo e dal lutto nazionale dichiarato in memoria delle otto vittime dell'inondazione nel villaggio di Bisser. Il quotidiano online Mediapool <a target="_self" href="http://bit.ly/zWogf0">definisce</a> &quot;molto critico&quot; il rapporto e sottolinea che per la prima volta non viene menzionata la &quot;volont&agrave; politica&quot; di Sofia di combattere la corruzione e realizzare le necessarie riforme del sistema giudiziario. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:15:33 +0100</pubDate><guid>1493801</guid></item>
<item><title>Germania-Francia | Merkel vuole salvare la coppia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1487411-merkel-vuole-salvare-la-coppia</link><description><![CDATA[<p>In un'<a target="_self" href="http://www.elysee.fr/president/mediatheque/videos/2012/fevrier/interview-televisee-de-nicolas-sarkozy-et-angela.12955.html?search=&amp;xtmc=&amp;xcr=&amp;offset=0&amp;context=null">intervista</a> rilasciata dai due leader all'emittente  francese France 2 e alla tedesca Zdf a conclusione del consiglio dei  ministri franco-tedesco del 6 febbraio, Angela Merkel ha espresso il suo  sostegno al presidente francese, che non &egrave; ancora ufficialmente  candidato alla rielezione. Fatto inedito in Europa, l'impegno della  cancelliera ha provocato le reazioni della stampa dei due paesi.&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012388332-merkel-attachee-de-presse-de-sarkozy">Secondo Lib&eacute;ration</a>&nbsp;la cancelliera si &egrave; autonominata &quot;capo ufficio stampa&quot; di Nicolas Sarkozy, &quot;ufficializzando&quot; la ricandidatura del presidente francese. Un ruolo che secondo il quotidiano di sinistra nasconde diverse insidie per Sarkozy:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/liberation-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">potrebbe rafforzare ulteriormente la sudditanza economica della Francia nei confronti del suo partner, e dare l&#039;impressione che la futura campagna elettorale di Sarkozy sia influenzata da Berlino.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Un influenza non smentita da <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2012/02/06/10001-20120206ARTFIG00700-les-verites-d-outre-rhin.php">Le Figaro</a>, che tuttavia sottolinea che </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/figaro-100_1.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il famoso modello tedesco, fondato sulla competitività e l&#039;austerity di bilancio, s&#039;impone come unica soluzione in un continente in balia delle correnti della globalizzazione. La Francia è libera di imitarlo o rifiutarlo.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a target="_self" href="http://abonnes.lemonde.fr/election-presidentielle-2012/article/2012/02/06/pourquoi-angela-merkel-fait-campagne-pour-nicolas-sarkozy_1639313_1471069.html">Le Monde spiega</a> &quot;perch&eacute; Merkel abbia deciso di sostenere Sarkozy&quot; nonostante il presidente francese sia indietro nei sondaggi: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/monde-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Sarkozy e Merkel hanno tutto l&#039;interesse a mostrare che il tandem funziona ancora. Il presidente per far credere che è alla guida dell&#039;Europa, la cancelliera per fare finta di non esserlo.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>In Germania <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/politik/kanzlerin-unterstuetzt-sarkozy-im-wahlkampf-wenn-sich-mut-in-uebermut-verwandelt-1.1277220">la S&uuml;ddeutsche Zeitung scrive</a> che &quot;il coraggio si trasforma in esuberanza&quot; e si domanda quali siano le motivazioni della cancelliera:&nbsp; </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/suddeutsche-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Forse in futuro il 6 febbraio sarà ricordato come il giorno in cui, disperata, si è aggrappata al salvagente. Se Merkel prende sul serio l&#039;annuncio del socialista Hollande [che intende rinegoziare il trattato sull&#039;unione di bilancio], deve temere per il suo progetto europeo. Il candidato socialista non vuole economizzare, ma rilanciare l&#039;economia. La verità è che la cancelliera non si batte per Sarkozy, ma per la sopravvivenza della propria politica. Da questo punto di vista, la decisione non sembra affatto irrazionale.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Il conservatore Die Welt non nasconde la preoccupazione per un&#039;eventuale vittoria di Hollande, e <a target="_self" href="http://www.welt.de/print/die_welt/debatte/article13854229/Endlich-in-Europa-vereint.html">approva</a> il fatto che i due leader si siano &quot;finalmente uniti in Europa&quot;.&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/die-welt-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Anche se saranno soltanto i 45 milioni di elettori francesi a recarsi alle urne, le elezioni presidenziali riguardano tutta l&#039;Europa. Il verdetto potrebbe far tornare l&#039;Europa indietro di anni, forse decenni.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Tue, 07 Feb 2012 13:51:36 +0100</pubDate><guid>1487411</guid></item>
<item><title>Unione europea | Vent'anni dopo Maastricht, l'eurocrazia mostra le rughe (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1483721-vent-anni-dopo-maastricht-l-eurocrazia-mostra-le-rughe</link><description><![CDATA[Con il trattato firmato il 7 febbraio 1992 la Commissione europea otteneva nuovi poteri. Due decenni dopo il primato dell&#039;economia sulla politica ha ridimensionato le loro ambizioni e la crisi ne ha fatto dei capri espiatori.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:49:00 +0100</pubDate><guid>1483721</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | L'autogol di Angela Merkel</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1464061-l-autogol-di-angela-merkel</link><description><![CDATA[<p>&quot;La donna che andava verso il gelo&quot;: <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/merkel-beim-eu-gipfel-die-frau-die-in-die-kaelte-kam-1.1271350" target="_self">la S&uuml;ddeutsche Zeitung riassume</a> la reazione non certo calorosa al comportamento di Angela Merkel durante il Consiglio europeo del 30 gennaio. Se &egrave; vero che la cancelliera ha imposto il patto fiscale ai partner europei, nel giro di due mesi e contando unicamente sulle proprie forze, c'&egrave; da dire che la cancelliera &egrave; ormai &quot;l'immagine del severo e inflessibile guardiano, e nei paesi europei suscita la paura di un'invasione straniera&quot;, <a href="http://www.spiegel.de/politik/ausland/0,1518,812335,00.html#ref=rss" target="_self">nota lo Spiegel</a>. Una delle maggiori colpe di Merkel &egrave; quella di aver proposto di inviare un commissario al bilancio ad Atene per obbligare i greci e rispettare gli impegni. &quot;Un suicidio politico&quot;, secondo lo Spiegel. &quot;La confessione di un fallimento&quot;, <a href="http://www.tagesspiegel.de/meinung/vertrauen-statt-kontrolle-europa-braucht-die-deutsche-fuehrung-nicht/6125756.html  " target="_self">gli fa eco Tagesspiegel</a>, che capisce come ad Atene sia nato spontaneo il paragone con il &quot;Gauleiter&quot; dell'epoca nazista: &nbsp;</p>
<blockquote><p>Se si trattasse soltanto di una mancanza di sensibilit&agrave; storica dei tedeschi nei confronti dei greci, si potrebbe rimediare con un po' di abilit&agrave; diplomatica. Ma la proposta &egrave; il segno che la comunit&agrave; monetaria non &egrave; pi&ugrave; benvoluta. Ricchi contro poveri, forti contro deboli. [&hellip;] I greci devono gi&agrave; sottostare alla troika Fmi/Ue/Bce, non hanno bisogno di un intervento supplementare di qualcuno che vada a fargli i conti in tasta. Il nuovo pacchetto di aiuti attualmente in discussione dovrebbe creare un equilibrio tra riforme e crescita. Affinch&eacute; abbia successo ci vogliono molto denaro, molta pazienza e soprattutto molta fiducia.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:13:10 +0100</pubDate><guid>1464061</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Praga si chiude la porta in faccia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1464081-praga-si-chiude-la-porta-faccia</link><description><![CDATA[<p>&quot;N&eacute; s&igrave; n&eacute; no. La Repubblica Ceca resta isolata nell'Unione&quot;, constata Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny all'indomani dell'adozione del patto di bilancio da parte del Consiglio europeo. La Repubblica Ceca, insieme al Regno Unito, &egrave; l'unico paese ad aver rifiutato di firmare il patto di responsabilit&agrave; di bilancio adottato dagli altri 25 stati dell'Ue. &quot;Il trattato non apporta alcun beneficio politico e non permette a tutti i paesi di partecipare ai vertici europei sullo stesso piano&quot;, si &egrave; giustificato il premier Petr Nečas,&nbsp;che deve fare i conti anche con l'opposizione del presidente V&aacute;clav Klaus verso qualsiasi forma di integrazione supplementare. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://hn.ihned.cz/c1-54566160-ani-ano-ani-ne-cesko-zustalo-v-evropske-unii-osamoceno">Secondo il quotidiano</a> il vertice di Bruxelles non sancisce una divisione dell'Europa, ma ha messo in luce &quot;diversi punti di vista sull'integrazione, e ognuno pu&ograve; scegliere la propria posizione&quot;. In questo senso</p>
<blockquote><p>la Repubblica Ceca ha scelto di non sedersi alla tavola rotonda e nemmeno di restare in anticamera [&hellip;]. Praga preferisce origliare attraverso i muri di una piccola sala, da dove &egrave; difficile influenzare la rotta dell'Europa.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:06:24 +0100</pubDate><guid>1464081</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | La Polonia è soddisfatta a metà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1464531-la-polonia-e-soddisfatta-meta</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Eurosummit con e senza la Polonia&rdquo;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75478,11060164,Euroszczyty_z_Polska_i_bez.html">titola Gazeta Wyborcza</a> a proposito del compromesso raggiunto il 30 gennaio al summit dell&rsquo;Ue che autorizza la Polonia a prendere parte ai meeting della zona euro, ma soltanto a quelli &ldquo;dedicati all&rsquo;attuazione del patto fiscale e alle riforme della zona euro&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>Il primo ministro polacco Donald Tusk non &egrave; &ldquo;soddisfatto al 100 per cento del compromesso&rdquo;, ma in ogni caso la Polonia lo firmer&agrave;. <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/komentarze/589316,parafianowicz_unia_peka_praga_odplywa_tusk_gra_dalej.html">Dziennik Gazeta Prawna</a> d&agrave; un&rsquo;immagine cupa del summit di questa settimana, tirando le seguenti conclusioni:</p>
<blockquote><p>Prima di tutto, l&rsquo;Europa si &egrave; frantumata. Il patto fiscale &egrave; stato l&rsquo;atto fondante di una nuova Ue, nella quale i paesi che non appartengono alla zona euro diventano membri di seconda categoria. In secondo luogo, esso offre un&rsquo;opportunit&agrave; eccellente per sbarazzarsi del mito secondo il quale noi polacchi dipendiamo dalla Germania e consumiamo tutti i sussidi. La Germania non sacrificher&agrave; la sua cooperazione con la Francia sull&rsquo;altare del discorso tenuto dal ministro degli esteri Sikorski a Berlino, nel quale egli <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/1232611-sikorski-chiede-l-intervento-di-berlino" target="_self">auspicava</a> una maggiore leadership tedesca. In terzo luogo, infine, possiamo congratularci con Francia e Germania per aver portato avanti una politica efficace con obiettivi nazionali chiaramente definiti. Noi polacchi, invece, improvvisiamo e basta.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:05:31 +0100</pubDate><guid>1464531</guid></item>
<item><title>Eurozona | La Germania occupa il bilancio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1460321-la-germania-occupa-il-bilancio</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p><span>&quot;Un&#039;ombra si stende sul Consiglio europeo di oggi a Bruxelles&quot;, <a href="http://jornal.publico.pt/noticia/30-01-2012/nos-e-eles-23866501.htm" target="_self">scrive P&uacute;blico</a>: &quot;L&#039;ombra di una proposta tedesca secondo cui il governo greco dovrebbe essere posto sotto il controllo diretto di un commissario al bilancio con poteri decisionali&quot;. Secondo il quotidiano portoghese la proposta rappresenta un problema serio, perch&eacute;&nbsp; </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/publico-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">una cosa è vedere la sovranità finanziaria limitata da circostanze particolari, come quelle attraversate in questo periodo dal Portogallo o dalla Grecia, un&#039;altra è constatare che la sovranità politica viene trattata come un problema secondario.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a href="http://abonnes.lemonde.fr/crise-financiere/article/2012/01/29/la-grece-refuse-la-mise-sous-tutelle-budgetaire_1636095_1581613.html" target="_self">Secondo Le Monde</a>, se la proposta tedesca <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/33ab91f0-4913-11e1-88f0-00144feabdc0.html" target="_self">rivelata dal Financial Times</a> dovesse essere approvata dai 27 in occasione del Consiglio europeo, la Grecia <br />
</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/le-Monde-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">dovrebbe impegnarsi a &#039;utilizzare gli incassi dello stato prima di tutto per affrontare il debito&#039;, ovvero per rimborsare gli interessi dei presti contratti. Secondo il documento questa cessione della sovranità dovrebbe in seguito essere iscritta &#039;a pieno titolo&#039; nella legislazione nazionale greca, &#039;preferibilmente attraverso una modifica costituzionale&#039;. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Com&#039;era prevedibile, la proposta tedesca ha scatenato le ire della stampa greca.&nbsp;&ldquo;Nein, nein, nein&rdquo;, <a href="http://www.tanea.gr/kyrioarthro" target="_self">titola Ta Nea</a>, opponendo il suo rifiuto alla perdita della sovranit&agrave; nazionale e della tredicesima e quattordicesima del salario minimo. Il quotidiano fa appello</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/ta-nea-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">al governo, ai partiti politici e ai sindacati affinché creino un fronte di negoziazione forte, da opporre ai creditori e ai supervisori del pese. Per parlare con una sola voce dobbiamo mettere da parte le strategie personali, gli obiettivi dei partiti, le rivalità e le considerazioni elettorali. Niente di tutto ciò ha valore se perderemo la lotta per la nazione.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Su To Ethnos l&#039;editorialista Georges Delastik scrive che l&#039;idea di Berlino<br />
</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/TO-ETHNOS-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">non può provenire da un paese amico. Il documento ricorda le condizioni dettate da un conquistatore a una popolazione sottomessa, e dunque deve essere trattato dal popolo greco come un attacco ostile da parte di uno stato che vuole distruggere la sovranità della Grecia, come ha già fatto Hitler nell&#039;aprile 1941 […] Un nuovo Gauleiter deciderà quando chiudere le scuole e gli ospedali e non pagare più gli stipendi e le pensioni. Gli spregevoli tedeschi si preparano a portare i greci letteralmente alla fame. […] Questo documento rivela il volto laido dell&#039;eurozona e dell&#039;Ue del XXI secolo.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Secondo la&nbsp;tedesca <a href="http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/europas-schuldenkrise/schulden-kommentar-kommissar-otto-11630511.html" target="_self">Frankfurter Allgemeine Zeitung</a>, la proposta &egrave; &quot;un diversivo a uso esclusivo della politica interna&quot;. Il quotidiano economico precisa che nessun commissario &egrave; in grado di porre fine alla crisi. Ricordando l&#039;esempio di Ottone I, il sovrano bavarese che ha regnato sulla Grecia tra il 1832 e il 1862, la Faz scrive che&nbsp; </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/faz-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">si potrebbe discutere se i greci abbiano vissuto durante il regno di Ottone uno sviluppo paragonabile a quello della Baviera. Ma sarebbero gravati dai debiti tanto quanto lo è oggi la Baviera. Fino a quando ci saranno gli aiuti, nessun commissario proveniente da Bruxelles o Berlino sarà in grado di risanare l&#039;amministrazione di Atene. Basta osservare la sperequazione in Germania. La città di Berlino consuma i miliardi provenienti dalla Baviera, senza che lo stato federale riesca a convincere i berlinesi a cambiare il loro stile di vita "sexy". E le cose continueranno così fino a quando coloro che ricevono saranno più numerosi di coloro che danno. Nell&#039;Ue succede la stessa cosa. Soltanto il randello dei tassi d&#039;interesse o la minaccia credibile di un&#039;espulsione dall&#039;euro potrebbero forzare il cambiamento.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:02:32 +0100</pubDate><guid>1460321</guid></item>
<item><title>Eurozona | Salviamo l'euro, cacciamo la Germania (The Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1451581-salviamo-l-euro-cacciamo-la-germania</link><description><![CDATA[La vera minaccia alla sopravvivenza dell&#039;unione monetaria non sono i debiti dei paesi mediterranei, ma l&#039;intransigenza di Berlino. Il resto d&#039;Europa dovrebbe allearsi per sbarazzarsene. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:54:03 +0100</pubDate><guid>1451581</guid></item>
<item><title>Ue-Ungheria | Orbán a Strasburgo, un dialogo tra sordi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1414461-orban-strasburgo-un-dialogo-tra-sordi</link><description><![CDATA[<p>Invitato a rispondere alle domande degli eurodeputati riuniti a Strasburgo il 18 gennaio, il primo ministro ungherese ha promesso modifiche alle leggi controverse ma ha ignorato le critiche pi&ugrave; profonde sul rispetto delle regole democratiche.&nbsp; </p>
<p>Orb&aacute;n &quot;si &egrave; imposto sugli sciacalli&quot;, <a target="_self" href="http://www.magyarhirlap.hu/velemeny/pecsenyek_strasbourgja.html">scrive Magyar H&igrave;rlap</a>. Il quotidiano conservatore definisce in questo modo &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>gli eurodeputati della coalizione Fmi che hanno ricevuto il materiale preparato dall'opposizione di Budapest. [&hellip;] Il primo ministro ha respinto i diktat europei, ma si &egrave; mostrato pronto al dialogo su tutti gli argomenti. Tuttavia il suo tono europeo non interessa a nessuno nei ranghi della frazione europea dell'Fmi [&hellip;] che parla di democrazia ma segue solo la legge del fondo monetario.&nbsp;&nbsp;</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http:// http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=512269">N&eacute;pszava parla</a> invece di &quot;un dialogo tra sordi al Parlamento europeo&quot;. Secondo il quotidiano di sinistra&nbsp;  </p>
<blockquote><p>Orb&aacute;n ha fatto finta di non capire le ragioni per cui &egrave; criticato in Europa [&hellip;]. Come al solito ha mischiato luoghi comuni demagogici e difesa della patria.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>&quot;Tutti si sono arroccati su posizioni politiche partigiane&quot;, si rammarica N&eacute;pszava, sottolineando l'appoggio del primo ministro polacco Donald Tusk a Orb&aacute;n e denunciando &quot;l'isteria del Parlamento europeo a proposito dell'Ungheria&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:39:04 +0100</pubDate><guid>1414461</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Arriva l'uragano Schulz</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1409461-arriva-l-uragano-schulz</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p><span>Martin Schulz &egrave;&nbsp;probabilmente l&rsquo;unico europarlamentare di lingua tedesca noto ai suoi compatrioti. La sua eloquenza &egrave; notoria: usa in modo esplosivo il tempo di cui dispone per parlare in assemblea plenaria, come &ldquo;per dimostrare ai suoi colleghi che nessuno ha una voce forte come la sua&rdquo;, <a href="http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,808574,00.html" target="_self">scrive Der Spiegel</a>. </span></p>
<p><span>Secondo il settimanale di Amburgo Schulz &quot;vuole trasformare il Parlamento in un contro-potere&rdquo;. &quot;Si opporr&agrave; al Consiglio europeo&quot;, dove i capi di stato e di governo elaborano le decisioni, e far&agrave; pressione sulla Commissione europea per mezzo di iniziative politiche, &ldquo;poco importa cosa prevedono i trattati&rdquo;, come ha spiegato l&rsquo;interessato.</span><span> Der Spiegel ricorda che Schulz, contrariamente ai suoi predecessori, non &egrave; alla fine della sua carriera ma ha ancora ambizioni e mire politiche.</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-spiegel.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Questa è una lotta per il potere, l’attenzione e il monopolio sull’interpretazione” dei trattati che può mettere in ridicolo il Parlamento o modificare le strutture di potere a Bruxelles.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Un parere&nbsp;<a href="http://www.ftd.de/politik/europa/:eu-parlament-gefaehrlich-hohe-ziele/60156053.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">condiviso dal Financial Times Deutschland</a>, che tuttavia dubita della capacit&agrave; di Schulz di imporsi. Per esempio, Schulz vuole partecipare attivamente ai vertici Ue, a cominciare dalle trattative sul pacchetto fiscale. </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/FTD-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">In ogni caso non potrà rappresentare unicamente il proprio gruppo, ma tutti gli eurodeputati: i nazionalisti come i filoeuropei, la sinistra come la destra, i federalisti come i centristi. Ma non potrà rappresentare tutte queste posizioni nelle trattative. […] Non questo è il suo compito.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>La stampa polacca rende omaggio al presidente uscente Jerzy Buzek, a cominciare da <a href="http://www.wprost.pl/ar/288126/Triumf-mimo-woli/" target="_self">Wprost</a>, secondo cui Buzek ha adottato la strategia di evitare i confronti diretti, preferendo sempre il compromesso. Ha anche dato prova del suo talento di negoziatore: &egrave; lui infatti ad aver convinto il presidente ceco V&aacute;clav Klaus a firmare il trattato di Lisbona, mentre quando si &egrave; recato in Moldavia ha contribuito a risolvere la crisi di governo e a mettere in piedi una coalizione filo-europea.</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/wprost-logo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Aveva il polso della politica internazionale e sapeva dove e quando essere presente. Ha parlato ai manifestanti di piazza Tahrir al Cairo e ai rivoluzionari di Tripoli che hanno gridato ‘Grazie Europa!’ per lui.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Pur essendo apprezzato e rispettato ovunque, aggiunge Wprost, Buzek &egrave; stato criticato per il suo gusto del politicamente corretto e del rispetto a oltranza delle procedure. Ma <a href="http://wyborcza.pl/1,76842,10977117,Buzek_nie_zawiodl.html" target="_self">secondo Gazeta Wyborcza</a></span><span> il presidente uscente<br />
</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-gazetawyborcza.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">ha dimostrato che i polacchi sono all’altezza delle grandi questioni internazionali.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:18:21 +0100</pubDate><guid>1409461</guid></item>
<item><title>Ue-Ungheria | Il braccio di ferro è cominciato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1409301-il-braccio-di-ferro-e-cominciato</link><description><![CDATA[<p>Il 17 gennaio la Commissione ha inviato <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/24&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">tre lettere</a> al governo ungherese, concedendo a Budapest un mese di tempo per conformarsi al diritto europeo in tre campi: l'indipendenza della Banca nazionale, del sistema giudiziario e dell'autorit&agrave; di controllo sulla protezione dei dati personali. Se il governo ungherese non avvier&agrave; le modifiche necessarie entro la scadenza, l'esecutivo europeo potr&agrave; portare Budapest davanti alla Corte di giustizia europea. Il 18 gennaio il Parlamento europeo discuter&agrave; la procedura di infrazione in presenza del primo ministro ungherese Viktor Orb&aacute;n.</p>
<p>&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Bruxelles ha sferrato &quot;tre colpi&quot; contro&nbsp;Viktor Orb&aacute;n, <a target="_self" href="http://www.nol.hu/velemeny/20120118-az_erotlenseg_nyelve">titola N&eacute;pszabads&aacute;g</a>. L&#039;Europa, spiega il quotidiano di centrosinistra,</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadsag-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">oggi dice solo una cosa: se il popolo ungherese non si darà una svegliata ed eleggerà un nuovo governo alle prossime elezioni, assisteremo al fallimento dello stato e il governo dovrà accettare i diktat europei. Per la diplomazia dell&#039;Unione non esiste altro scenario. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Tuttavia, sottolinea il quotidiano, le istituzioni comunitarie rischiano di non disporre dei mezzi di pressione necessari:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadzag.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Commissione parla il linguaggio della legge, il Parlamento europeo quello della politica. Ma l&#039;unica legge che Orbán capisce è quella della forza. E la forza in Europa è rappresentata dal Consiglio, ovvero dagli stati membri. Se i politici nazionali (soprattutto quelli dei grandi stati) si decidessero a mandare un avvertimento deciso e inequivocabile, forse potrebbe funzionare. […] Non bisogna sottovalutare la pressione del Parlamento europeo, ma quali sono le sue reali conseguenze? Nessuna.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a target="_self" href="http://mno.hu/vezercikk/terden-allva-1044273">Magyar Nemzet scrive</a> invece che &quot;la Commissione europea critica tre leggi concrete, e non &egrave; la fine del mondo. Si tratta soltanto di questioni tecniche, non politiche o di principio. Ora tocca ai giuristi decidere&quot;. Tuttavia il quotidiano di destra mette in guardia i lettori: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/magyar-nemzet.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">L&#039;Europa non si fida dell&#039;Ungheria. Non si fida della sua politica economica e nemmeno del suo impegno democratico. Non è il momento di mettere il broncio, bisogna affrontare il problema con serietà, perché l&#039;Unione non ha alcun interesse a mettere in ginocchio l&#039;Ungheria. Come abbiamo visto lo scorso fine settimana [durante una manifestazione anti-europea organizzata dal partito di estrema destra Jobbik i manifestanti hanno bruciato la bandiera dell&#039;Unione], l&#039;estrema destra è pronta ad approfittare delle critiche eccessive di Bruxelles.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>A questo punto si tratta di decidere, <a target="_self" href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=511790">scrive N&eacute;pszava</a> in prima pagina: &quot;l&#039;Ungheria oppure Orb&aacute;n&quot;. Secondo il quotidiano di sinistra non bisogna per&ograve; perdere di vista la questione centrale. Le tre infrazioni evidenziate dalla Commissione</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Nepszava-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">non sono che la punta dell&#039;iceberg. Il problema principale è che Orbán sta costruendo un sistema politico ed economico che non è conforme ai valori europei. […] Possiamo giustificarci, mercanteggiare, giocare con le parole come notai. Ma oggi a Strasburgo gli eurodeputati muoveranno nei confronti di Orbán critiche molto più profonde. Bisogna rientrare nei ranghi. Non a Strasburgo ma a casa nostra. E al più presto possibile.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:39:40 +0100</pubDate><guid>1409301</guid></item>
<item><title>Unione europea | La fine del mito dell'uguaglianza (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1404701-la-fine-del-mito-dell-uguaglianza</link><description><![CDATA[Secondo la retorica comunitaria i paesi membri hanno tutti la stessa dignità. Ma gli sviluppi delle ultime settimane dimostrano il contrario, e il criterio gerarchico è ormai istituzionalizzato. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:25:32 +0100</pubDate><guid>1404701</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | Merkozy non ha più una strategia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1379261-merkozy-non-ha-piu-una-strategia</link><description><![CDATA[<p>Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno paura &quot;di affrontare il cuore del problema&quot; della crisi del debito, <a target="_self" href="http://www.ekonomia24.pl/artykul/769534,789286-Koziel--Strategia-kleski-Paryza-i-Berlina.html%20Dziennik%20Gazeta%20Prawna%20editorial">scrive Rzeczpospolita</a> all'indomani dell'incontro in cui i due leader hanno presentato il  loro ultimo progetto fiscale. Secondo il quotidiano polacco una  disciplina di bilancio pi&ugrave; stretta e sanzioni automatiche non salveranno  l'euro:&nbsp;</p>
<blockquote><p>I leader di Francia e Germania non sanno ancora da dove tirare fuori  il denaro per salvare Spagna e Italia in caso di necessit&agrave;; non hanno  pi&ugrave; alcun piano d'emergenza per la Grecia (nel caso in cui il negoziato  con i creditori dovessero fallire); hanno paura di ricapitalizzare le  banche e allo stesso tempo evitano di chiarire cosa significherebbe  salvare i paesi rovinati. La loro &egrave; una strategia di sconfitta. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>El Pa&iacute;s condivide la sfiducia e nel suo <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Algo/retorica/elpepipri/20120110elpepiopi_2/Tes">editoriale</a>  chiede a &quot;Merkozy&quot; di andare al di l&agrave; della retorica. I due leader  &quot;hanno affrontato la questione dei mezzi necessari a favorire l'impiego e  stimolare la crescita&quot;. A credere loro sulla parola, sottolinea il  quotidiano madrileno,&nbsp;</p>
<blockquote><p>saremmo davanti alla nascita di una nuova fase della politica  economica europea, che fino a oggi si &egrave; concentrata sulla monocoltura  dell'austerity e del riassestamento delle finanze pubbliche [&hellip;]. Se  tutto andr&agrave; come sembra, il prossimo trattato consacrer&agrave;  un'inaccettabile asimmetria tra l'estremo rigore fiscale da una parte e  una politica comune puramente dichiarativa dall'altra. </p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 Jan 2012 14:39:48 +0100</pubDate><guid>1379261</guid></item>
<item><title>Unione europea | 2012, l'anno di Cassandra (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1346621-2012-l-anno-di-cassandra</link><description><![CDATA[Il 2011 è stato terribile, ma l’anno appena iniziato rischia di essere ancora peggio. La crisi potrebbe obbligare i 27 a scegliere tra la Grecia e il Regno Unito. E ancora una volta toccherà a Berlino decidere. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 17:16:30 +0100</pubDate><guid>1346621</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Danimarca, un piccolo paese per una grande sfida (Politiken, Copenhagen)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1346471-danimarca-un-piccolo-paese-una-grande-sfida</link><description><![CDATA[In piena crisi del debito, la presidenza a rotazione dell’Unione europea passa a uno stato minuscolo che non fa parte della zona euro. Copenaghen dovrà sfruttare questo periodo per porsi come mediatrice di una comunità allo sbando. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 16:31:16 +0100</pubDate><guid>1346471</guid></item>
</channel></rss>
