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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Istituzioni]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Elezioni europee 2014: Martin Schulz, l’altro tedesco]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3773781-martin-schulz-l-altro-tedesco?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Economist, Londra &ndash; L’ambizioso presidente socialdemocratico del Parlamento europeo preme per l&#039;elezione diretta del presidente della Commissione nel 2014, una carica che potrebbe occupare lui stesso. Ma la strada non sarà facile. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3773781-martin-schulz-l-altro-tedesco?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 17:23:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3773781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Sondaggio: L’amore per l’Ue continua a calare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3773261-l-amore-l-ue-continua-calare?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Il nuovo malato d’Europa? L’Unione europea”. Così il Pew Research Center, l'istituto americano che ogni anno analizza e confronta i punti di vista degli abitanti di una quarantina di paesi, ha battezzato lo <a href="http://www.pewglobal.org/2013/05/13/the-new-sick-man-of-europe-the-european-union/">studio</a> effettuato a marzo su un campione di oltre 7.600 persone in otto paesi dell’Ue (Francia, Germania, Regno Unito, Polonia, Repubblica Ceca, Spagna, Italia, Grecia). </p></p>

<p><p>I risultati dello studio, <a href="http://www.liberation.fr/monde/2013/05/13/l-europe-une-histoire-d-amour-dechu_902628">commenta Libération</a> raccontano “la storia di un amore infranto” tra l’Europa e i suoi cittadini. “Dal 2012 al 2013 il sostegno all’Ue è passato in media dal 60 per cento al 45 per cento”, e oggi “la popolarità dell’Unione europea è ai minimi storici […] nella maggior parte dei paesi europei”. </p></p>

<p><p>“Tuttavia – <a href="http://www.liberation.fr/monde/2013/05/13/defaitisme_902621">aggiunge</a> l’editoriale del quotidiano – dietro i risultati scoraggianti […] ci sono ancora diverse ragioni per avere fiducia nella solidità del progetto”: </p></p>

<p><blockquote> <p>Gli europei si mostrano paradossalmente affezionati all’euro. […] Circa il 63 per cento degli intervistati francesi vorrebbe infatti conservare la moneta unica, approvata anche dal 69 per cento dei greci, dal 67 per cento degli spagnoli, dal 64 per cento degli italiani e dal 66 per cento dei tedeschi. </p></p>

<p></blockquote> <p>“I tedeschi si distinguono per la solidità della loro fede europea” spiega Libération. Il 60 per cento di loro è infatti favorevole all’Ue. Dall’altra parte dello spettro c’è l’amarezza dei francesi. Soltanto il 41 per cento è favorevole all’Ue, ed “è la prima volta che l’atteggiamento dei francesi somiglia a quello dei greci”, commenta Bruce Stokes, uno degli autori dello studio. </p></p>

<p><p>Il tedesco <a href="http://www.welt.de/wirtschaft/article116156908/Schuldenkrise-isoliert-Deutschland-in-Europa.html">Die Welt constata</a> che tra Francia e Germania “cresce la spaccatura d’opinione sull’Ue”. Secondo il quotidiano </p></p>

<p><blockquote> <p>I francesi hanno ancora meno fiducia nelle istituzioni dell’Unione degli italiani e degli spagnoli. […] Intanto la fiducia nei governi è calata in Francia e negli altri paesi dell’Europa meridionale colpiti dalla crisi. La cancelliera Angela Merkel, di contro, gode di un’immagine positiva. Nonostante le dure critiche rivolte da numerosi paesi Ue alla sua politica di austerity, il 74 per cento dei tedeschi pensa che Merkel abbia gestito bene la crisi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 15:14:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3773261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lo stato dell'Europa: Il Vecchio continente è ancora in gamba (2/2)]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3768611-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-22?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Foreign Policy, Washington &ndash; L’Unione europea ha i suoi problemi, come l’invecchiamento della popolazione e le divisioni interne, ma è tuttora una potenza dinamica in grado di scegliere il proprio destino. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3768611-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-22?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 13:46:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lo stato dell’Europa: Il Vecchio continente è ancora in gamba (1/2)]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3764391-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-12?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Foreign Policy, Washington &ndash; Ormai è un luogo comune affermare che l&#039;Ue è in declino. Ma dietro le esagerazioni sulla crisi dell&#039;euro, l&#039;Unione continua a essere una potenza di prim&#039;ordine a livello politico, economico e militare. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3764391-il-vecchio-continente-e-ancora-gamba-12?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 10 May 2013 16:46:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3764391</guid></item>
<item><title><![CDATA[Dalligate: “I deputati verdi: abbiamo una bomba”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3755921-i-deputati-verdi-abbiamo-una-bomba?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 7 maggio, durante una conferenza stampa a La Valletta, gli eurodeputati José Bové e Bart Staes hanno presentato il rapporto del Comitato di sorveglianza dell’Ufficio anti-frode dell’Ue (Olaf) sull’inchiesta condotta sull’ex commissario europeo alla sanità John Dalli, accusato di corruzione. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso aveva costretto Dalli <a href="/it/content/news-brief/2888941-le-dimissioni-di-dalli-imbarazzano-bruxelles">a rassegnare le dimissioni</a> a ottobre. Il rapporto è stato <a href="http://www.maltatoday.com.mt/en/newsdetails/news/dalligate/Dalligate-OLAF-contrived-funds-allegations-to-interview-Zammit-in-Malta-20130507">ripreso</a> il 7 maggio anche dal sito Malta Today. Secondo Bové e Staes</p></p>

<p><blockquote> <p>è Barroso a dover assumersi le sue responsabilità, perché forzando le dimissioni di Dalli senza verificare la correttezza dell’inchiesta dell’Olaf “ha infangato l’immagine di Malta e la reputazione di Dalli.</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.independent.com.mt/articles/2013-05-07/news/dalligate-confidential-document-highlights-olaf-investigation-flaws-1542422529/">Secondo il Malta Independent</a> i due deputati hanno dichiarato che il presidente della Commissione</p></p>

<p><blockquote> <p>non si è accorto che il comitato di supervisione dell’Olaf era stato informato immediatamente della vicenda e ha permesso che il rapporto [dell’Olaf] fosse consegnato alle autorità [maltesi] senza attendere la proroga di 5 giorni concessa alla commissione per verificare la correttezza delle procedure adottate nell’inchiesta. […] Secondo il rapporto della commissione l’Olaf ha oltrepassato i suoi limiti e probabilmente ha anche infranto la legge nella raccolta di informazioni sul “Dalligate”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 May 2013 11:54:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3755921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commissione europea: “L’Ue non si immischi nelle democrazie”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3749521-l-ue-non-si-immischi-nelle-democrazie?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’idea di assegnare alla Commissione europea il ruolo di “gendarme della democrazia” è “un’insolenza”, spiega il politologo olandese Alfred Pijpers <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/3184/opinie/article/detail/3436806/2013/05/06/De-EU-als-waakhond-voor-democratie-is-een-gotspe.dhtml">su De Volkskrant</a>. All’inizio di marzo Germania, Danimarca, Finlandia e Paesi Bassi avevano proposto di dotare l’Ue di nuovi strumenti per combattere le derive antidemocratiche <a href="/it/content/news-brief/3692131-pressione-dell-ue-sul-governo-orban">di paesi come l’Ungheria. </a>.</p></p>

<p><p>Discussa il 22 aprile in Lussemburgo dal <a href="http://www.consilium.europa.eu/ueDocs/cms_Data/docs/pressData/FR/genaff/136934.pdf">Consiglio</a> dei ministri degli esteri dei 27, la proposta era stata approvata a maggioranza. “A eccezione del ministro ceco, che ha espresso forti dubbi, tutti i ministri hanno chiesto alla Commissione di elaborare un piano a breve termine”, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2844/Archief/archief/article/detail/3430822/2013/04/24/EU-moet-de-democratie-bewaken.dhtml">scriveva il quotidiano il 24 aprile</a>. </p></p>

<p><p>De Volkskrant sottolinea che in questo momento mancano gli strumenti adatti per rimettere le democrazie inadempienti sulla retta via: </p></p>

<p><blockquote> <p>L’unica arma a disposizione della Commissione europea è una sorta di ultima risorsa, ovvero la sospensione del diritto di voto [nel Consiglio] e delle sovvenzioni per lo stato in questione. Considerando che questa “opzione nucleare” è sgradita in tutta l’Unione, [gli stati] sperano in misure meno drastiche come raccomandazioni e sanzioni. </p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo Pijpers la crisi dell’eurozona viene strumentalizzata a torto per trasferire una quantità sempre maggiore di competenze a livello europeo, ma a questo punto sarebbe meglio pensare all’uscita dall’Ue delle democrazie inadempienti: </p></p>

<p><blockquote> <p>La crisi dell’eurozona viene utilizzata dai leader politici e dai commissari europei troppo zelanti per fare in modo che tutti gli organismi nazionali vengano sottoposti alla sorveglianza di Bruxelles, come accade in materia di bilancio. […] Ma anziché realizzare una sorveglianza generalizzata, sarebbe meglio provare a espellere il paese colpevole, se necessario attraverso una modifica dei trattati.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 15:06:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3749521</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia-Ue: Il pellegrinaggio di Letta]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3740911-il-pellegrinaggio-di-letta?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>È stato un "esordio senza complessi d'inferiorità", <a href="http://lastampa.it/2013/05/01/italia/cronache/letta-con-hollande-e-merkel-senza-complessi-di-inferiorita-kc29hpZACSqAGvniITRQOP/pagina.html">titola La Stampa</a>. Entrato in carica il 29 aprile, Letta ha incontrato la vancelliera tedesca Angela Merkel il 30 aprile e il presidente francese François Hollande e quello della Commissione europea José Manuel Barroso il 1 maggio.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/stampa-100_3.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>"A Berlino e a Parigi, dove oramai si decidono i destini dell’Italia più di quanto non credano tanti italiani, Letta doveva farsi conoscere". Nonostante la giovane età, il 46enne Letta "in poche ore si è calato nei panni del capo di governo". Ma la fiducia dell'Europa non sarà facile da conquistare, scrive Mario Deaglio nel suo editoriale:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/ilsole-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo Il Sole-24 Ore questo tour immediato è stata "una buona idea", sia per "per sottolineare una presenza più politica dell'Italia sulla scena continentale. Ma anche la via più sicura per consolidarsi rispetto alle frizioni domestiche". Letta</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/die-zeit-150.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Il tedesco Die Zeit definisce Letta un “brillante ragazzo” che subentra all’“allegro ammaliatore” Berlusconi e al “cortese professore” Monti.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/standard-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Der Standard definisce “decisamente esagerata” l’ipotesi di un’alleanza con il presidente francese François Hollande per “aspirare a un allentamento del patto di stabilità e […] degli obiettivi di bilancio”. Secondo il quotidiano austriaco</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/ABC-100_2.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Ma più che una visita ufficiale, quello di Letta a Berlino è sembrato un “pio pellegrinaggio”, scrive Alfonso Rojo su Abc:</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 16:54:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Elezioni europee  : Più forza al Parlamento, non alla Commissione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3740211-piu-forza-al-parlamento-non-alla-commissione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Dagens Nyheter, Stoccolma &ndash; Nel 2014 gli elettori europei potranno votare il successore di José Manuel Barroso. Politicizzare l’Unione è necessario, ma la Commissione non può diventare il governo europeo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3740211-piu-forza-al-parlamento-non-alla-commissione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 13:12:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commissione europea: Dal Dalligate all’“Olafgate”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3731201-dal-dalligate-all-olafgate?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il presunto caso di corruzione che è costato la poltrona all’ex commissario europeo alla sanità e alla protezione dei consumatori John Dalli si sta rivoltando contro l’Ufficio anti frode della Commissione europea (Olaf), che aveva indagato sul caso. </p></p>

<p><p><a href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20130428/local/From-Dalligate-to-Olafgate-.467469">Secondo il Times of Malta</a> l’indagine dell’Olaf è ora messa in discussione dalla Commissione di sorveglianza dell’Ufficio, e il rapporto della Commissione, visionato brevemente dal quotidiano maltese, “è conservato in una cassaforte del Parlamento europeo”. A questo punto “sembra che il personale dell’Olaf abbia agito illegalmente durante l’interrogatorio di Zimmer e che abbia oltrepassato le sue competenze”, per esempio “chiedendo alle autorità maltesi le registrazioni delle conversazioni telefoniche tra i sospetti”. </p></p>

<p><p>Il dossier dell’Olaf “si basa proprio sulle conversazioni telefoniche”, spiega il quotidiano. <a href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20130429/local/olaf-s-unambiguous-circumstantial-evidence.467501">Secondo il Times of Malta</a>, infatti, oltre che “dalle divergenze tra ciò che Dalli ha raccontato agli inquirenti e i fatti emersi”, le “prove chiare e circostanziali” alla base delle accuse di traffico di influenza formulate dall’Olaf contro Dalli emergono da una serie di telefonate tra il commissario, l’uomo d’affari Silvio Zammit e il suo socio Gayle Kimberley, registrate “subito prima, subito dopo o il giorno stesso delle riunioni tra i tre”.</p></p>

<p><p>Il commissario è stato <a href="/it/content/news-brief/2920601-ancora-dubbi-sulle-dimissioni-di-dalli">costretto a dimettersi</a> in ottobre, quando l’Olaf ha scoperto che Zammit (vicino a Dalli) ha proposto a un produttore di tabacco svedese di intercedere in suo favore presso il commissario in cambio di una grossa somma di denaro. </p></p>

<p><p>Tuttavia secondo il quotidiano il rapporto dell’Olaf, <a href="http://www.maltatoday.com.mt/en/newsdetails/news/dalligate/Olaf-report-00720130427">in parte pubblicato ieri</a> da Malta Today, </p></p>

<p><blockquote> <p>non presenta prove schiaccianti del fatto che l’ex commissario fosse al corrente delle tangenti chieste ai lobbisti del tabacco.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:43:51 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3731201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia-Germania: Il grande freddo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3731171-il-grande-freddo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Francia-Germania: il grande freddo”, titola Le Figaro. I due paesi si scontrano da mesi sulla strategia da seguire per uscire dalla crisi, e la tensione è aumentata ulteriormente venerdì 26 aprile dopo che un documento del Partito socialista francese è finito nelle mani della stampa. </p></p>

<p><p>Il rapporto denuncia “l’intransigenza egoista” di Angela Merkel, e nonostante il testo definitivo che dovrebbe essere approvato il 30 aprile sia più misurato, è comunque lontano dalla “tensione amichevole” con la cancelliera tedesca <a href="http://www.youtube.com/watch?v=noU3c7oGlv4">di cui ha parlato</a> in precedenza il presidente François Hollande. </p></p>

<p><p>Le Figaro critica il comportamento di Parigi, e <a href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2013/04/28/10001-20130428ARTFIG00230-les-apprentis-sorciers.php">nel suo editoriale</a> sottolinea che </p></p>

<p><blockquote> <p>non c’è niente di più irresponsabile che trasformare Angela Merkel e la politica estera della Germania in un capro espiatorio per le difficoltà del nostro paese. Il ragionamento scelto dai vertici del governo francese rivela un machiavellismo ottuso e basato sulla presunzione che la cancelliera tedesca sia sconfitta alle elezioni del settembre prossimo e che la Germania sia costretta ad abbandonare la sua pretesa di rigore finanziario per soddisfare l’Europa del sud, incapace di realizzare le riforme necessarie.</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2013/04/27/ne-tirez-pas-sur-angela-merkel_3167686_3232.html">Secondo Le Monde</a> “questo giochino non è soltanto infantile, ma anche molto pericoloso”, per più di un motivo:</p></p>

<p><blockquote> <p>Innanzitutto perché scaricare la responsabilità delle difficoltà politiche ed economiche della Francia sull’Unione europea alimenta l’euroscetticismo. […] In secondo luogo perché, nonostante Merkel si mostri indifferente agli attacchi personali che arrivano dall’Europa meridionale, la questione cambia radicalmente quando l’offensiva proviene da Parigi. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il tedesco <a href="https://magazin.spiegel.de/reader/index_SP.html#j=2013&amp;h=18&amp;a=93419360">Der Spiegel sottolinea </a> che il disaccordo del tandem franco-tedesco intralcia il processo di uscita dalla crisi: </p></p>

<p><blockquote> <p>Hollande spera che dalle legislative tedesche emerga un nuovo governo più disponibile al compromesso, e dal governo attuale non si aspetta più nulla. A un anno dall’inizio della sua presidenza i rapporti tra Francia e Germania si sono deteriorati più di quanto pensassero i pessimisti nei due paesi. Berlino e Parigi sono in disaccordo su tutte le decisioni politiche per superare la crisi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:37:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3731171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Prigionieri di Babele]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3730271-prigionieri-di-babele?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; L’allargamento dell’Ue ha moltiplicato le lingue ufficiali e le spese di traduzione. Per semplificare le cose c’è chi vorrebbe usare solo l’inglese, ma nei paesi latini l’opposizione sembra insormontabile. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3730271-prigionieri-di-babele?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 13:31:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730271</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Gli investigatori della frode nella penombra”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724831-gli-investigatori-della-frode-nella-penombra?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il <a href="http://ec.europa.eu/anti_fraud/documents/reports-sup_comm/2012/scaar_2012_supcom_en.pdf">rapporto</a> della commissione di controllo dell’Olaf per il 2012 alimenta “i dubbi sul lavoro dell’Ufficio europeo per la lotta anti-frode”, sottolinea Die Presse:</p></p>

<p><blockquote> <p>Normalmente il lavoro dell’istituzione non dovrebbe lasciare spazio a dubbi, […] ma dopo <a href="/it/content/article/2949851-gli-intrighi-del-caso-dalli">le dimissioni forzate del commissario europeo alla sanità John Dalli</a> dello scorso ottobre, in cui l’Olaf ha avuto un’innegabile responsabilità, si ha l’impressione sempre più netta che vengano impiegati metodi di lavoro discutibili”.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il quotidiano di Vienna il rapporto presenta l’immagine di un’organizzazione che “cerca con tutti i mezzi di evitare un controllo esterno. Le responsabilità ricadono sull’Olaf nel suo complesso e sul direttore generale Giovanni Kessler”.</p></p>

<p><p>Sul suo sito, <a href="http://ec.europa.eu/anti_fraud/media-corner/press-releases/press-releases/2013/20130424_01_en.htm">l’Olaf denuncia</a> un “tentativo di disinformazione”, spiegando che “l’inchiesta sull’ex commissario Dalli potrebbe suscitare impressioni scorrette”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:49:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724831</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: L’Europa è ferma]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3722331-l-europa-e-ferma?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il quarto numero di Europa, il supplemento realizzato in comune da <a href="http://wyborcza.pl/magazyn/1,132504,13801610,Szesc_pomyslow_na_naprawe_Unii.html">Gazeta Wyborcza</a>, <a href="http://www.guardian.co.uk/world/series/europa">The Guardian</a>, <a href="http://www.lemonde.fr/journalelectronique/donnees/libre/20130425/index.html?cahier=DOS">Le Monde</a>, <a href="http://elpais.com/tag/c/5ce0ea58c59fea259cf67066ac5d7805">El País</a>, La Stampa e <a href="http://www.sueddeutsche.de/">Süddeutsche Zeitung</a>, è dedicato alla crisi di fiducia nell’Unione europea, che secondo i dati di Eurobarometro ha raggiunto livelli senza precedenti.</p></p>

<p><p>Questo euroscetticismo, <a href="http://www.lemonde.fr/a-la-une/article/2013/04/24/europe-la-grande-panne_3165282_3208.html">scrive Le Monde</a>,</p></p>

<p><blockquote> <p>nelle sue molteplici forme &ndash; populismo, nazionalismo, sfiducia, risentimento, rivolta &ndash; si è espanso in tutta Europa. Un tempo era appannaggio dei britannici. Oggi è alla radice della rivolta greca, del caos politico italiano, della disillusione francese, della frustrazione dei tedeschi, su cui oggi si concentra l’ostilità.</p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.lastampa.it/2013/04/25/societa/sopravvissuti-ma-fermi-cerchiamo-un-nuovo-slancio-v2WM9BVTfQ1v2llzosZMvK/pagina.html">Secondo il direttore de La Stampa Mario Calabresi</a></p></p>

<p><blockquote> <p>siamo fermi, senza un’idea forte capace di restituire speranza, e soprattutto divisi come non siamo mai stati. [...] La crisi della costruzione europea e il ripiegarsi delle nostre società e del nostro modello sociale ha fatto emergere egoismi e antichi rancori. La religione unica dell’austerità non ha conquistato le menti ma ha freddato i cuori e allontanato i popoli.</p></p>

<p></blockquote> <p>La ragione di questa disaffezione, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2013/04/23/actualidad/1366713730_450979.html">scrivono su El Pais</a> <a href="/it/content/author/368441-mark-leonard">Mark Leonard</a> e <a href="/it/content/author/39941-jose-ignacio-torreblanca">José Ignacio Torreblanca</a>, sta soprattutto nel fatto che</p></p>

<p><blockquote> <p>con il trattato fiscale e le profonde riforme chieste dalla Bce, gli eurocrati hanno oltrepassato diverse linee rosse in materia di sovranità nazionale ed esteso la loro influenza ben al di là della sicurezza alimentare per controllare pensioni, tasse, salari, mercato del lavoro e impieghi pubblici. Questi ambiti toccano il cuore degli stati sociali e delle identità nazionali. [...] In questo nuovo scenario i governi si succedono, ma le politiche restano fondamentalmente le stesse e non possono essere messe in discussione.</p></p>

<p></blockquote> <p>Questa tendenza finirà per distruggere l’Unione? “Tutti sperano che con il ritorno della crescita l’euroscetticismo finirà per rifluire”, scrivono Leonard e Torreblanca, secondo cui tuttavia</p></p>

<p><blockquote> <p>l’entusiasmo non rinascerà se l’Ue non cambierà radicalmente il suo atteggiamento verso gli stati membri e i cittadini.</p></p>

<p></blockquote> <p>Questo “scontro tra democrazie”, questa opposizione nord-sud, realizza l’Europa a due velocità che era stata invocata in passato in tema di difesa, politica estera e libera circolazione, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2013/04/23/actualidad/1366725986_951901.html">scrive</a> la direttrice aggiunta del quotidiano spagnolo Berna González-Harbour, secondo cui</p></p>

<p><blockquote> <p>è un fatto tragico, che non può neanche essere designato con la formula più pacifica delle due linee parallele che non si incontrano mai, ma neanche si scontrano. Le direzioni sono divergenti e vanno, nel migliore dei casi, verso il disaccordo.</p></p>

<p></blockquote> <p>Le sei testate formulano qualche proposta per tirare l’Ue fuori dall’impasse, <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2013/apr/24/europa-six-ideas-save-eu">riassunte dal Guardian</a>: dall’abolizione della sede del Parlamento europeo di Strasburgo all’esercito europeo, oltre a un’“euro-app” per smartphone e “un’idea forte che darebbe agli europei simboli e obiettivi che provocherebbero emozioni, attaccamento e solidarietà”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 16:50:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3722331</guid></item>
<item><title><![CDATA[Diplomazia: Il Parlamento boccia Ashton e il Seae]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3721821-il-parlamento-boccia-ashton-e-il-seae?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La direttrice del Servizio europeo di azione esterna (Seae) Catherine Ashton ha fallito, e negli ultimi anni l’Ue non è mai riuscita a esprimersi con una voce unica in politica estera. Questa è la conclusione di una <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2F%2FEP%2F%2FNONSGML%2BCOMPARL%2BPE-504.043%2B03%2BDOC%2BPDF%2BV0%2F%2FEN">bozza di rapporto</a> preparata dalla Commissione affari esteri del Parlamento europeo e incentrata sull’analisi dell’organizzazione e del funzionamento del Seae, creato nel dicembre del 2010.</p></p>

<p><p>“Abbiamo fatto un passo avanti, ma speravamo di farne molti di più”, ha spiegato il capo della commissione Elmar Brok <a href="http://archiwum.rp.pl/artykul/1187329-Europa-nie-mowi-glosem-baronessy-Ashton.html#.UXjLmD7h7Qo">a Rzeczpospolita</a>. Secondo Brok il Seae non è riuscito a impiegare adeguatamente il <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/glossary/enhanced_cooperation_en.htm">meccanismo per la cooperazione rafforzata</a> introdotto dal <a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_en.htm">trattato di Lisbona</a>, che</p></p>

<p><blockquote> <p>rende possibile un accordo sulla cooperazione da parte di un gruppo selezionato di paesi a proposito di una singola politica UE. Sfortunatamente questa soluzione non è mai stata impiegata nonostante fosse spesso la migliore, come nel caso dell’intervento in Libia.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo Brok il fallimento del Seae è stato causato dalle divisioni sulla politica estera del Consiglio dell’Ue e dalla scarsa lungimiranza e capacità organizzativa di Ashton. Il quotidiano sottolinea che agli occhi della commissione la scarsa influenza del Seae deriva dai difetti strutturali dell’istituzione, caratterizzata da diversi conflitti di competenze che ne rallentano il processo decisionale.</p></p>

<p><p>In ogni caso il rapporto riconosce al Seae alcuni buoni risultati, tra cui l’<a href="/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti">accordo</a> sulla normalizzazione dei rapporti tra Serbia e Kosovo e il <a href="/it/content/press-review/1436981-l-europa-cala-l-ultima-carta">negoziato</a> sul programma nucleare iraniano.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 15:34:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3721821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “L’Europa è diventata un nemico”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3697661-l-europa-e-diventata-un-nemico?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“È in corso un vero e proprio attacco al cuore dell’Unione europea”  <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-04-09/spettro-aggira-leuropa-spettro-143622.shtml?uuid=AbckjblH">scrive Christian Rocca</a>, direttore di IL, supplemento del Sole 24 Ore:</p></p>

<p><blockquote> <p>un attacco sferrato dall'interno del continente, una reazione endogena alla crisi economica. L'Europa è diventata il nostro stesso nemico, la colpa di ogni male nazionale, il bersaglio di ogni lamentela corporativa. Non è stato sempre così. Fino a vent'anni fa, l'Europa era il sogno, la speranza, la scommessa di un nuovo inizio: la liberazione pacifica dei Paesi dell'Est, l'unificazione delle due Germanie, l'abolizione delle frontiere, la libera circolazione delle idee e delle persone, il progetto Erasmus. Ora è rimasta soltanto la Champions League a ricordarci che siamo ancora un'Unione. Per il resto benvenuti a Euroland, l'arida terra dell'Euro, l'Unione monetaria dove le nove parole più spaventose che un europeo possa sentirsi rivolgere sono: ‘Salve, sono dell'Europa e sono qui per aiutarti’.</p></p>

<p></blockquote> <p>Per illustrare gli “strappi evidenti” apparsi nella tela dell’Unione negli ultimi anni, IL ha chiesto aiuto a quattro intellettuali europei – lo storico <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-04-16/lesperimento-europeo-fallito-sono-112948.shtml?uuid=AboeAknH">Niall Ferguson</a>, l’ex commissario europeo Peter Mandelson, l’eurodeputato <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-04-16/futuro-sogno-molti-paesi-112728.shtml?uuid=Ab9n0jnH">Daniel Cohn-Bendit</a> e il direttore di Die Zeit <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-04-16/leuro-destinato-inevitabile-tracollo-113209.shtml?uuid=AbOlAknH">Josef Joffe</a>. Secondo Rocca</p></p>

<p><blockquote> <p>Oggi la minaccia maggiore all'esperimento europeo è la perdita di legittimità dello spirito europeo, la sua scarsa credibilità, ancora più delle banche troppo esposte e degli stati troppo indebitati. Questa volta cavarsela con la solita invocazione ‘più Europa, ci vuole più Europa’ non sarà sufficiente.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 19 Apr 2013 14:36:51 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3697661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Tra Merkel e Cameron sboccia l’amore]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3677721-tra-merkel-e-cameron-sboccia-l-amore?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Times, Londra &ndash; L’euroscetticismo del premier britannico è condiviso da molti tedeschi. In vista delle elezioni per la cancelliera è meglio schierarsi con Londra che con la Francia di Hollande. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3677721-tra-merkel-e-cameron-sboccia-l-amore?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 15 Apr 2013 17:25:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3677721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Corruzione: Il Parlamento europeo rinuncia all’inchiesta sul Dalligate]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3667651-il-parlamento-europeo-rinuncia-all-inchiesta-sul-dalligate?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo aver scosso la Commissione europea, il “<a href="/it/content/article/2949851-gli-intrighi-del-caso-dalli">Dalligate</a>” potrebbe spegnersi senza che la verità sia svelata. Il Parlamento europeo ha infatti rinunciato a formare <a href="/it/content/news-brief/3252211-verso-un-inchiesta-sul-dalligate">una commissione d’inchiesta</a> sul siluramento del commissario alla salute John Dalli, accusato di conflitto d’interesse lo scorso ottobre, <a href="http://www.mediapart.fr/journal/international/110413/lobbies-du-tabac-six-mois-apres-les-incoherences-du-dalligate-de-plus-en-plus-flagrantes">scrive Mediapart</a>. </p></p>

<p><p>La decisione di affossare la commissione d’inchiesta – che avrebbe dovuto evidenziare anche le cattive abitudini istituzionali in materia di <a href="/it/content/article/3099241-tutti-gli-amici-della-lobby-del-tabacco">lobbying</a> — è stata presa l’11 aprile dai principali partiti del Parlamento europeo: popolari, socialisti e liberali. La notizia ha suscitato lo stupore di diversi deputati, soprattutto tra i verdi, che avevano avanzato la proposta. Alcuni sospettano che la Commissione (che rifiuta di pubblicare il rapporto sull’argomento dell’Ufficio anti-frode dell’Ue, l’Olaf) e il Parlamento europeo vogliano “insabbiare l’inchiesta”. Secondo Mediapart </p></p>

<p><blockquote> <p>il Ppe è pronto a tutto per difendere il suo paladino, [il presidente della Commissione] José Manuel Barroso, mentre i socialisti sostengo ad ogni costo Giovanni Kessler, il contestato presidente dell’Olaf, ex deputato italiano e membro del Partito democratico. I due grandi partiti avrebbero dunque un interesse comune: far dimenticare lo scandalo e passare ad altro. […] Nel frattempo il rifiuto di questa commissione speciale rischia di sorprendere l’opinione pubblica dopo sei mesi di misteri in cui le parti in causa hanno continuato ad attaccarsi e contraddirsi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Apr 2013 15:09:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3667651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: “Il bulldog d’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3660601-il-bulldog-d-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il settimanale conservatore dedica la prima pagina a Viviane Reding, commissario europeo alla giustizia, ai diritti fondamentali e alla cittadinanza.</p></p>

<p><p>Secondo la rivista la vicepresidente della Commissione incarna “un nuovo tipo di identità europea” in quanto originaria del Lussemburgo, “paese postmoderno” creato da Francia e Germania e “popolato al 38 per cento da stranieri, principalmente provenienti dall’Europa del sud”.</p></p>

<p><p>Viviane Reding conduce “le campagne europee contro l’Ungheria nella speranza di diventare presidente della Commissione dopo Barroso”, scrive Heti Válasz, secondo cui “cercando lo scontro con il governo ungherese conservatore Reding vuole assicurarsi il sostegno della sinistra e dei liberali europei”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Apr 2013 12:11:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3660601</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Thatcher ‘responsabile’ della spaccatura britannica sull’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3660311-thatcher-responsabile-della-spaccatura-britannica-sull-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl ha dichiarato che la visione dell’Europa dell’ex premier britannica Margaret Thatcher è all'origine delle tensioni tra Londra e Bruxelles che perdurano ancora oggi.</p></p>

<p><p>L’ex leader della Cdu, oggi 83enne, ha dipinto Thatcher (morta l’8 aprile) come una donna “difficile”, sottolineando che i loro rapporti durante gli anni ottanta non sono mai stati “cordiali e sinceri”.</p></p>

<p><p>“Voleva l’Europa, ma un’Europa diversa da quella che voleva la maggior parte dei suoi colleghi europei, incluso me. Dal nostro punto di vista questo antagonismo caratterizza la politica britannica sull’Europa ancora oggi”, ha spiegato Kohl al Times.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Apr 2013 11:38:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3660311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Informazione: La fabbrica delle bufale]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3650401-la-fabbrica-delle-bufale?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Mladá Fronta DNES, Praga &ndash; L’Unione europea regola la curvatura dei cetrioli, proibisce alle parrucchiere di portare i tacchi alti e finanzia i film porno. Sono solo alcune delle false notizie diffuse dai tabloid britannici e prese per vere dalla stampa europea. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3650401-la-fabbrica-delle-bufale?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 09 Apr 2013 13:29:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3650401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Cameron insiste ma non convince]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3645821-cameron-insiste-ma-non-convince?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Ognuno deve cavarsela da solo”, titola Gazeta Wyborcza riassumendo la visione dell’Ue illustrata dal primo ministro David Cameron in un’intervista concessa a cinque quotidiani europei: <a href="http://www.lemonde.fr/international/article/2013/04/08/david-cameron-rester-dans-une-ue-reformee_3155691_3210.html">Le Monde</a>, <a href="http://www.elmundo.es/">El Mundo</a>, <a href="http://www.ilsole24ore.com/">Il Sole 24 Ore</a>, <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/britischer-premierminister-im-interview-cameron-bekennt-sich-zu-europa-1.1642675">Süddeutsche Zeitung</a> e <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,13694739,Unia_Europejska_wedlug_Davida_Camerona__Kazdy_sam.html">Gazeta Wyborcza</a>. </p></p>

<p><p>Secondo Cameron l’Ue, alle prese con la concorrenza di potenze in costante sviluppo come Cina, India e Malesia, dev’essere più “aperta e flessibile”. Il quotidiano di Varsavia sottolinea che </p></p>

<p><blockquote> <p>la parola ‘flessibile’ ritorna diverse volte durante la conversazione. È un concetto che fa parte di una visione europea in cui “non tutti fanno le stesse cose nello stesso momento”. Oggi, sottolinea Cameron, il Regno Unito resta fuori dallo spazio Schengen, mentre Polonia e Svezia non fanno parte dell’eurozona.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo GW <a href="/it/content/press-review/3309281-cameron-accende-la-miccia-del-referendum">il discorso pronunciato a gennaio da Cameron per chiedere una riforma dell’Ue</a> ha alimentato nei politici europei il timore che altri paesi possano voler scegliere i termini della loro adesione all’Ue, indebolendo in questo modo l’Unione. </p></p>

<p><p>Christopher Hope, corrispondente politico del <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/politics/david-cameron/9977575/Commentary-David-Cameron-returns-to-the-subject-he-hates-talking-about-but-will-be-remembered-for.html">Daily Telegraph</a>, commenta che nell’intervista Cameron sembra quasi voler “chiedere scusa”, e il suo obiettivo di mettere a tacere gli euroscettici come il Partito per l’indipendenza del Regno Unito (Ukip) non è stato raggiunto. </p></p>

<p><blockquote> <p>Il fatto che Cameron abbia dovuto ripetere [la sua strategia di riforma dell’Ue] un’altra volta, in cinque lingue e meno di tre mesi dopo la prima volta, dimostra che il discorso di Bloomberg non ha avuto successo, e l’avanzata dell’Ukip […] ha a mala pena rallentato.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Apr 2013 14:42:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3645821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Cittadinanza di carta]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3644791-cittadinanza-di-carta?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Dilema Veche, Bucarest &ndash; Le istituzioni europee continuano a vantare l&#039;estensione dei diritti dei cittadini dell&#039;Unione. In realtà le garanzie fondamentali, come quelle sulla libera circolazione, sono sempre più a rischio. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3644791-cittadinanza-di-carta?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 08 Apr 2013 12:35:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3644791</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: La democrazia non manca]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3625811-la-democrazia-non-manca?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; Le misure anticrisi adottate dall&#039;Ue sono spesso definite dei diktat imposti dall&#039;alto. In realtà sono sottoposte allo stretto controllo dei parlamenti nazionali in un processo fin troppo complesso. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3625811-la-democrazia-non-manca?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 03 Apr 2013 18:05:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3625811</guid></item>
<item><title><![CDATA[Democrazia: L’iniziativa non basta]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3618861-l-iniziativa-non-basta?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Dilema Veche, Bucarest &ndash; L’iniziativa popolare è stata lanciata nel 2011 ma non ha ancora prodotto risultati. Come dimostra la legge sul pluralismo dei media, è difficile sfidare gli interessi costituiti senza sponsor né sostegno politico. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3618861-l-iniziativa-non-basta?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 02 Apr 2013 13:39:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3618861</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Saggi, l’altolà dei partiti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3618031-saggi-l-altola-dei-partiti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Per uscire dallo <a href="/it/content/news-brief/3592141-bersani-serve-un-miracolo">stallo</a> sulla formazione del nuovo governo, il presidente Giorgio Napolitano aveva nominato dieci “saggi” (esperti rispettati provenienti da diversi ambienti) con il compito di creare due commissioni per proporre riforme economiche e istituzionali.</p></p>

<p><p>Tuttavia la scelta di Napolitano non ha suscitato entusiasmo. Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha condannato la decisione sottolineando che “la democrazia non ha bisogno di badanti”, mentre il Popolo della libertà dell’ex primo ministro Silvio Berlusconi ha accusato il presidente della repubblica di tergiversare anziché indire nuove elezioni, soluzione preferita dal partito.</p></p>

<p><p>Tra poco più di una settimana il parlamento italiano dovrà scegliere il successore di Napolitano, ed è ormai chiaro che a gestire l’elezione del nuovo capo dello stato sarà il governo uscente di Mario Monti.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Apr 2013 11:29:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3618031</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “La Commissione europea lamenta un deficit di diversi miliardi di euro” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3601911-la-commissione-europea-lamenta-un-deficit-di-diversi-miliardi-di-euro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il commissario europeo al bilancio Janusz Lewandowski ha chiesto agli stati Ue e al parlamento europeo di votare un budget di rettifica da 11,2 miliardi di euro per riempire il buco del bilancio 2013.</p></p>

<p><p>L'aumento per pagare i conti insoluti del 2012 porterà il budget europeo alla cifra record di 144 miliardi per quest'anno.</p></p>

<p><p>L’accordo tra la Commissione e il parlamento sul budget complementare era una delle condizioni poste dagli eurodeputati per l’approvazione del bilancio 2014-2020.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 11:18:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3601911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commissione europea: Altre ombre sul caso Dalli]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3577121-altre-ombre-sul-caso-dalli?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Quando il 16 ottobre il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha clamorosamente <a href="/it/content/news-brief/2888941-le-dimissioni-di-dalli-imbarazzano-bruxelles">allontanato</a> il suo commissario alla salute accusandolo di corruzione, è stato davvero lo strumento (consapevole o meno) dell’industria del tabacco?”, <a href="http://www.liberation.fr/monde/2013/03/21/ue-la-fumeuse-affaire-qui-perdit-john-dalli_890392">si domanda Libération</a> mentre le accuse contro Joseph Dalli diventano “sempre più deboli”.</p></p>

<p><p>Il corrispondente del quotidiano a Bruxelles è venuto in possesso di <a href="http://www.neurope.eu/article/swedish-match-claims-pressure-olaf-changing-dalligate-story">una registrazione</a> in cui “Swedish Match, compagnia svedese produttrice dello <a href="/it/content/news-brief/3189361-giu-le-mani-dallo-snus">snus</a> all’origine della vicenda, ammette che l’ufficio antifrode della Commissione <a href="/it/content/news-brief/3252211-verso-un-inchiesta-sul-dalligate">Olaf</a> avrebbe chiesto di sostenere una <a href="/it/content/news-brief/2920601-ancora-dubbi-sulle-dimissioni-di-dalli">versione dei fatti</a> totalmente falsa”. I dubbi si concentrano su una riunione che avrebbe avuto luogo il 10 febbraio 2012 e che costituisce la chiave di volta della vicenda: </p></p>

<p><blockquote> <p>Secondo Swedish Match quel giorno sarebbe stato raggiunto un accordo tra Silvio Zammit, amico di Dalli, e un avvocato maltese, Gayle Kimberley, in base a cui la compagnia avrebbe pagato 10 milioni di euro per incontrare il commissario europeo e altri 50 milioni per autorizzare la vendita dello snus. L’accusa si fonda su questa riunione e sull’incontro tra Dalli e Kimberley avvenuto a Malta un mese dopo, durante il quale l’avvocato avrebbe consegnato all'ex commissario un documento che afferma che lo snus non è pericoloso. Dalli, pur avendo ammesso di aver partecipato alla seconda riunione, ha sempre negato l’esistenza di quella del 10 marzo. </p></p>

<p></blockquote> <p>“In altre parole, il principale pezzo dell’impianto accusatorio si basa su una doppia bugia: quella di Kimberley e quella dell’Olaf”, spiega Libération. Il quotidiano cita inoltre José Bové, vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, secondo cui “questa vicenda è sempre più sospetta”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 Mar 2013 14:40:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3577121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Diplomazia: Berlino vuole una politica estera comune]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3566381-berlino-vuole-una-politica-estera-comune?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“La Germania vuole rafforzare la politica estera dell’Ue”, scrive Dziennik Gazeta Prawna dopo che  Berlino ha proposto di concedere al Servizio europeo di azione esterna <a href="/it/content/topic/412401-la-nuova-diplomazia-europea">Eeas</a> nuovi poteri sulla politica di vicinato europea e sullo sviluppo e la cooperazione per “assicurare un approccio coerente, complessivo e integrato dell’Ue all’azione esterna”. Attualmente gli ambiti in questione sono sotto il controllo di due commissari europei. La proposta, che sarà discussa dai ministri degli esteri Ue in occasione del vertice di Dublino del prossimo 22 marzo, ha già ricevuto il sostegno di 13 paesi, tra cui Svezia, Spagna, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>la proposta tedesca è vantaggiosa [per Varsavia], perché potrebbe aumentare l’importanza della politica di vicinato che coinvolge i paesi del Mediterraneo che confinano con l’Ue e sei stati del Partenariato orientale (Bielorussia, Ucraina, Moldova, Armenia, Azerbaigian e Georgia). Rafforzare la loro stabilità è naturalmente nell’interesse della Polonia. </p></p>

<p></blockquote> <p>In ogni caso il piano tedesco dovrebbe incontrare l’opposizione del Regno Unito, che “rifiuta ogni idea basata su un aumento dell’integrazione”, e della Francia, “che conserva il diritto a determinare la propria politica estera e vuole inoltrare le sue proposte per migliorare il funzionamento dell’Eeas”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 20 Mar 2013 16:17:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3566381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Eurozona: La lezione di Bisanzio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3554241-la-lezione-di-bisanzio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; Nell’undicesimo secolo l’Impero romano d’oriente dovette affrontare una recessione e una crisi di integrazione fiscale simili a quelle che viviamo oggi. I leader dell’Ue potrebbero imparare molto dalle soluzioni adottate. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3554241-la-lezione-di-bisanzio?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 18 Mar 2013 13:32:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3554241</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bilancio Ue: La bocciatura del Parlamento dà il via ai negoziati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3539211-la-bocciatura-del-parlamento-da-il-ai-negoziati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il Parlamento europeo <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/content/20130301FCS06146/html/Sessione-plenaria-budget-UE-governance-economica-riforma-PAC">ha respinto il bilancio Ue</a> per il periodo 2014-2020, giudicato eccessivamente austero. Con 506 voti contro 161 (23 astenuti), gli eurodeputati hanno chiesto di modificare la bozza presentata dagli stati europei. </p></p>

<p><p>L’esito del voto era abbastanza prevedibile, <a href="http://adevarul.ro/international/europa/parlamentul-european-respins-bugetul-ue-urmeaza-1_5140926b00f5182b850270e8/index.html">sottolinea Adevărul</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>presentato come una vittoria della ragione, dell’equilibrio e della volontà di andare avanti, il budget è considerato dagli eletti del Parlamento europeo più come il risultato di una trattativa tra mercanti di tappeti che come una vera costruzione elaborata da persone che pensano in modo responsabile al futuro dell’Ue. </p></p>

<p></blockquote> <p>Per il momento, aggiunge il quotidiano romeno, ogni gruppo cerca di alzare la voce ed essere più visibile per far cadere il budget Ue. I deputati vogliono trasmettere un messaggio positivo ai contribuenti per dimostrare che si preoccupano di loro. In mancanza di un accordo e nell’attesa di trovarne uno, l’Ue potrebbe continuare a funzionare sulla base di un budget congelato a livello di quello dell’anno scorso. </p></p>

<p><blockquote> <p>Questo è l’ultimo e forse più importante episodio che dimostra quanto sia necessario e urgente mettere fine all’attuale sistema decisionale e passare a una modifica dei trattati esistenti.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 Mar 2013 15:28:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3539211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: Terapia di gruppo per i paesi in crisi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3539001-terapia-di-gruppo-i-paesi-crisi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Durante <a href="http://www.european-council.europa.eu/home-page/highlights/spring-summit-dedicated-to-economic-and-social-policy?lang=fr">il Consiglio europeo in corso oggi</a> a Bruxelles, José Manuel Barroso presenterà alcuni dati che la Süddeutsche Zeitung definisce “inquietanti”: nel 2013 nove paesi dell’eurozona su 17 si indebiteranno oltre i limiti fissati dai criteri di convergenza; in Europa la crescita è pressoché nulla; un europeo su otto non ha un lavoro. Il presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy ha proposto un dibattito di diverse ore per adottare riforme in grado di invertire questa tendenza. <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/eu-gipfel-in-bruessel-gespraechstherapie-fuer-regierungschefs-1.1622874">Secondo il quotidiano</a> si tratta di una sorta di “terapia di gruppo” che potrebbe mettere alcuni partecipanti a disagio:</p></p>

<p><blockquote> <p>Giovedì sera i 27 capi di stato e di governo europei sederanno nella sala del Consiglio per ascoltare ciò che il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha da dire sulla situazione attuale in Europa. I ‘gruppi d’azione’ creati per favorire l’assunzione dei giovani in Spagna, in Grecia, in Irlanda e in altri cinque paesi sarebbero portatori di buone notizie. Ma di sicuro nessuno dei colleghi vorrà essere al posto di David Cameron quando il primo ministro britannico sentirà che l’indebitamento del suo paese nel 2013 sarà superiore a quello della Spagna o dell’Irlanda. Dopodiché gli occhi saranno poi puntati su François Hollande, che sarà costretto ad ammettere di non poter rispettare l’obiettivo relativo al deficit per il 2013. </p></p>

<p></blockquote> <p>La Germania farà ancora una volta la figura dell’allievo modello. Il Financial Times <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/f45b41f0-8bef-11e2-b001-00144feabdc0.html#axzz2NDYLHgSG">ricorda</a> che in settimana “il ministro delle finanze Wolgang Schäuble ha presentato il budget 2014”, in anticipo rispetto alla data prevista. Il documento contiene una serie di tagli di bilancio destinati a raggiungere l’equilibrio entro il 2015. “Berlino vuole indicare il cammino” a costo di scontrarsi con i paesi che vogliono mettere un freno al rigore e puntare sulla crescita, sottolinea il quotidiano:</p></p>

<p><blockquote> <p>[La Germania] teme che i suoi partner dell’eurozona abbandonino il rigore se vedranno che i tedeschi vacillano. […] Eppure le giustificazioni economiche per un aumento dell’austerity sono poche: il deficit pubblico è in calo e il debito pubblico è gestibile, ma l’economia rallenta.  […] Se la locomotiva europea tornerà sui binari, i suoi partner in difficoltà la seguiranno. […] La Germania deve fare qualcosa di più che insistere sull’austerity per l’eurozona, che tra l’altro non porta da nessuna parte. Il miglior modo di dare l’esempio all’eurozona è quello di dare il via alla ripresa.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 Mar 2013 15:00:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3539001</guid></item>
<item><title><![CDATA[Parlamento europeo: Un senso alle elezioni]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3537581-un-senso-alle-elezioni?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Hufvudstadsbladet, Helsinki &ndash; Le consultazioni europee del 2014 dovrebbero determinare in modo più diretto la composizione della nuova Commissione. Un modo per colmare il deficit di rappresentanza che allontana i cittadini dall’Ue. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3537581-un-senso-alle-elezioni?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 14 Mar 2013 12:38:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3537581</guid></item>
<item><title><![CDATA[Parlamento europeo: La camera alta]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3532621-la-camera-alta?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Financial Times, Londra &ndash; La vittoria nello scontro con Londra sui bonus ai banchieri ha dimostrato la forza conferita all&#039;unico organo eletto dell&#039;Ue dal trattato di Lisbona. Ma perché diventi il perno della democrazia europea servono altre riforme. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3532621-la-camera-alta?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 13 Mar 2013 16:35:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3532621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Grecia: “L’Europa sul banco degli imputati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3519541-l-europa-sul-banco-degli-imputati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>"I governi europei hanno preso alcune decisioni dolorose per salvare la moneta unica dall’abisso, ma il prezzo da pagare è enorme: il malcontento verso l’Unione europea continua ad aumentare tra i cittadini”, constata il quotidiano.</p></p>

<p><p>Secondo <a href="http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/eb/eb78/eb78_fr.htm">una recente inchiesta</a> di Eurobarometro, la fiducia nei confronti dell’Ue è in caduta libera in tutti i paesi, non soltanto in quelli del sud travolti dalla crisi.</p></p>

<p><p>Ma c’è un “ma” molto importante, sottolinea Ta Nea: "Se si chiede ai cittadini se preferirebbero che il loro paese uuscisse dall’Ue o abbandonasse l’euro, la risposta è negativa”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 10:59:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3519541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: Basta fango dall’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3504791-basta-fango-dall-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Jurnalul Naţional, Bucarest &ndash; La Germania ha annunciato che metterà il veto all’ingresso di Romania e Bulgaria nello spazio Schengen. Bucarest non deve più accettare di essere sfruttata per gli interessi di politica interna dei grandi paesi Ue. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3504791-basta-fango-dall-europa?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 07 Mar 2013 13:23:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3504791</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “Schengen. Halt Ion! Verboten Simeon! Nein!”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3504391-schengen-halt-ion-verboten-simeon-nein?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il consiglio giustizia e affari interni dell’Ue che si riunisce il 7 marzo non si pronuncerà sulle candidature di Romania e Bulgaria allo spazio Schengen. Le adesioni allo spazio di libera circolazione devono infatti essere decise all’unanimità, ma <a href="/it/content/news-brief/3487751-schengen-willkommen">la Germania e la Finlandia hanno annunciato che opporranno il veto</a> a causa della corruzione ancora molto presente nei due paesi. Il ministro dell’interno finlandese Päivi Räsänen ha dichiarato che Bulgaria e Romania sono entrate troppo facilmente nell’Ue.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Mar 2013 11:02:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3504391</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “Schengen-Willkommen”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3487751-schengen-willkommen?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In <a href="http://www.spiegel.de/spiegel/vorab/innenminister-friedrich-veto-gegen-aufnahme-von-bulgarien-und-rumaenien-a-886528.html">un’intervista allo Spiegel</a> il ministro dell’interno tedesco Hans-Peter Friedrich ha annunciato che in occasione del prossimo Consiglio della Giustizia e degli Affari interni del 7 marzo il suo paese opporrà il veto all’adesione della Romania e della Bulgaria allo spazio Schengen.</p></p>

<p><p>Berlino motiva la sua scelta con l'alto livello di corruzione ancora presente nei due paesi. Bucarest assicura di aver soddisfatto tutti i criteri di adesione allo spazio europeo di libera circolazione.</p></p>

<p><p>Il ministro degli esteri Titus Corlățean ha dichiarato che un rinvio dell’adesione della Romania “priverebbe il processo della sua credibilità”, aggiungendo che in tal caso il suo paese non sarebbe “più interessato”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 Mar 2013 11:40:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3487751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commissione europea  : Accordo sul controllo dei bilanci nazionali da parte di Bruxelles]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3442391-accordo-sul-controllo-dei-bilanci-nazionali-da-parte-di-bruxelles?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“<em>Bruxelles ottiene più potere di controllo sui budget nazionali</em>”, <a href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/0202579001954-bruxelles-gagne-de-nouveaux-pouvoirs-de-controle-des-budgets-nationaux-540770.php">scrive <em>Les Echos</em></a> all’indomani dell’<a href="http://www.europarl.europa.eu/news/fr/pressroom/content/20130220IPR05941/html/Règles-budgétaires-de-l’UE-les-députés-et-les-États-membres-concluent-un-accord">accordo</a> tra gli stati europei e il Parlamento europeo. Soprannominato “<em>two-pack</em>” in gergo comunitario, il testo autorizza la Commissione a controllare i bilanci degli stati e a raccomandare aggiustamenti. Secondo il quotidiano economico, si tratta dell’“<em>ultima pietra nella costruzione della nuova governance europea</em>”.</p></p>

<p><p>Il “<em>two-pack</em>”, che entrerà in vigore entro l’estate, è più “<em>invasivo</em>” rispetto ai testi precedenti, spiega <em>Les Echos</em>.</p></p>

<p><blockquote> <p>Ormai le capitali dovranno presentare il loro progetto di budget per l’anno seguente a Bruxelles prima di sottoporlo all’esame dei parlamentari nazionali. La Commissione potrà esprimere un parere, ma non avrà diritto di veto. […] Tuttavia, se le raccomandazioni di Bruxelles non saranno seguite, la Commissione potrà minacciare sanzioni finanziarie contro un paese che presenti un deficit eccessivo.</p></p>

<p></blockquote> <p>La <em>Frankfurter Allgemeine Zeitung</em> <a href="http://www.faz.net/e-paper/#FAZ_RMZ/2013-02-21/10/2487215">sottolinea</a> che nella stessa occasione la Commissione ha annunciato che nei prossimi mesi valuterà l’introduzione degli “eurobond” per mutualizzare il debito tra i paesi dell’eurozona. In definitiva, nota il quotidiano, il “<em>two-pack</em>"</p></p>

<p><blockquote> <p>corrisponde al patto fiscale ratificato molto tempo fa dai capi di stato europei, ma è più chiaro e più semplice da applicare. Il secondo decreto del pacchetto rafforza il controllo sugli stati che ricevono aiuti o si trovano in difficoltà. Per questi paesi è prevista una “<em>sorveglianza allargata</em>” da parte della Commissione europea e della Bce. La misura include anche aiuti tecnici diretti come la messa in atto di una “<em>Task Force</em>”, già sperimentata durante la crisi greca.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 21 Feb 2013 13:03:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3442391</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: La prima iniziativa civica è per l’acqua]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3404481-la-prima-iniziativa-civica-e-l-acqua?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Cinco Días <a href="http://blogs.cincodias.com/la_ue_del_reves/2013/02/bruselas-bienvenida-mill%C3%B3n-de-firmas.html">esulta</a> per l’ammissione da parte della Commissione europea di una <a href="http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/welcome">iniziativa civica europea</a> (Ice), “per la prima volta nella storia dell’Ue”: l’11 febbraio l’ong <a href="http://www.right2water.eu/it">Right2water</a> ha depositato un milione di firme contro la liberalizzazione dei servizi di fornitura dell’acqua potabile – contenuta in un <a href="http://ec.europa.eu/internal_market/publicprocurement/docs/modernising_rules/COM2011_897_en.pdf">progetto di direttiva sui servizi</a> — per invitare la Commissione europea a proporre una legislazione che renda il diritto all’acqua e alla sua depurazione un diritto dell’uomo. Secondo il quotidiano spagnolo si tratta di una “svolta democratica” per Bruxelles, perché</p></p>

<p><blockquote> <p>Per la prima volta la Commissione europea dovrà “dividere” con i cittadini quel diritto all’iniziativa che finora ha esercitato in maniera esclusiva. Appena dieci mesi dopo l’entrata in vigore del <a href="/it/content/article/173711-un-milione-di-firme-cambiare-lunione">regolamento sull’iniziativa popolare</a> i cittadini europei hanno approfittato della possibilità offerta da istituzioni che in altri casi aprono le porte per ascoltare i grandi lobbisti.</p></p>

<p></blockquote> <p>A questo punto la Commissione ha tre mesi di tempo per pronunciarsi sulla proposta, aggiunge Cinco Días.</p></p>

<p><p>Anche la Frankfurter Allgemeine Zeitung <a href="http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/wirtschaftspolitik/europaeische-wasserversorgung-markt-im-wasserwerk-12060659.html">accoglie con favore</a> l’iniziativa, e ricorda che è stata voluta da tedeschi e gli austriaci, che ne sono anche i principali firmatari. Nei due paesi la distribuzione dell’acqua è affidata nella maggior parte dei comuni a imprese pubbliche, e</p></p>

<p><blockquote> <p>la tesi secondo cui Bruxelles vuole obbligare i comuni a privatizzare la distribuzione dell’acqua ossessiona la stampa, anche la più seria.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 13 Feb 2013 15:30:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3404481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Privacy: Una piattaforma per smascherare le lobby]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3398621-una-piattaforma-smascherare-le-lobby?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Una piccola iniziativa prende di mira la nebulosa dei gruppi d’interesse che gravitano attorno al Parlamento europeo. Con il titolo “mettetelo nella legge”, la <a href="http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/medien/lobbyplag-das-geht-ins-gesetz-12059390.html">Frankfurter Allgemeine Zeitung presenta</a> il nuovo progetto <a href="http://lobbyplag.eu/">Lobbyplag</a>, una piattaforma partecipativa online che servirà a capire fino a che punto la nuova <a href="http://ec.europa.eu/prelex/detail_dossier_real.cfm?CL=fr&amp;DosId=201286">direttiva sulla protezione dei dati personali</a> attualmente in discussione nei comitati parlamentari di Bruxelles è influenzata dalle grandi aziende che operano su internet. </p></p>

<p><blockquote> <p>“Se volete, Lobbyplag è un servizio gratuito per tutti i parlamentari che vogliono sapere da dove provengono gli emendamenti che stanno per introdurre nella legislazione”, scrive ironicamente Richard Gutjahr, co-fondatore del progetto, sul suo <a href="http://gutjahr.biz/2013/02/lobbyplag/">blog</a>.</p></p>

<p></blockquote> <p>Insieme al famoso nemico di Facebook <a href="/it/content/article/1884691-max-schrems-i-don-t-facebook">Max Schrems</a> e ad altri quattro volontari, Gutjahr lavora seguendo il modello dell’iniziativa "<a href="/it/content/article/1087231-l-europa-contro-facebook">Europe vs. Facebook</a>": confronta le proposte presentate ai parlamentari europei dai lobbisti con gli emendamenti proposti dagli stessi eurodeputati. </p></p>

<p><blockquote> <p>Le coincidenze sono sorprendenti. L’associazione bancaria europea, per esempio, ha chiesto che un’azienda sia autorizzata non solo a conservare i dati dei clienti in funzione dei suoi “legittimi interessi”, ma anche a trasmetterli ad altre aziende. La proposta si ritrova nell’“emendamento 70” presentato dal comitato per il mercato interno. <a href="http://lobbyplag.eu/#/compare/overview">Lobbyplag precisa</a> che l’emendamento è stato presentato dalla deputata svedese Anne Hedh. </p></p>

<p></blockquote> <p>A tal proposito, <a href="http://euobserver.com/justice/119028">nota EUobserver</a>, l’ong Transparency International ha fatto presente che “numerosi eurodeputati hanno fatto copia e incolla degli emendamenti preparati dai giganti americani di internet”, tra cui Amazon ed Ebay, “direttamente sul testo della direttiva sulla protezione dei dati personali.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 12 Feb 2013 15:07:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3398621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bilancio Ue: La paralisi dell’Unione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3393941-la-paralisi-dell-unione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Les Echos, Parigi &ndash; Mentre aumentano le sfide che la attendono, l&#039;Europa ha ridotto i fondi per affrontarle. La mancanza di ambizione dimostrata all&#039;ultimo Consiglio finirà per favorire i nostri concorrenti globali. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3393941-la-paralisi-dell-unione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 17:20:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3393941</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bilancio Ue: Vince il rigore di Berlino e Londra ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3393181-vince-il-rigore-di-berlino-e-londra?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I giornali europei concordano sul fatto che il budget adottato dai 27 l’8 febbraio segna un passo indietro nelle ambizioni dell’Europa e un rimescolamento dei rapporti di forza all’interno dell’Ue. </p></p>

<p><p>Secondo Dziennik Gazeta Prawna il risultato dell’ultimo vertice Ue è la prova di “un sostanziale cambiamento nei rapporti di forza in Europa”. La Francia, un tempo il paese più influente dell’Unione, “si ritrova sulla difensiva”. Il quotidiano sottolinea che si sta affermando una tendenza assolutamente nuova: </p></p>

<p><blockquote> <p>L’Unione si dirige verso la zona di libero mercato sognata dai britannici e sostenuta dalla Germania, anziché costruire “una struttura federale impostata sulla solidarietà” come vuole Parigi. […] Sorprendentemente, si è creata un’alleanza singolare tra Francia, Spagna, Italia e Polonia a difesa dei transfer finanziari, [che ha determinato] uno scontro tra il nord ricco dell’Unione e i poveri del sud e dell’est. […] In ogni caso non c’è dubbio che imponendo i tagli la Germania abbia fatto valere la sua forza economica. In futuro i diktat di Berlino saranno ancora più duri, e gli abbondanti transfer da Bruxelles potrebbero presto essere soltanto un ricordo se l’intesa Francia-Spagna-Italia-Polonia non riuscirà a migliorare la sua competitività. </p></p>

<p></blockquote> <p>Dalla Germania <a href="http://www.welt.de/debatte/article113512216/In-diesem-Kompromiss-steckt-zu-viel-altes">Die Welt sottolinea</a> che “in questo compromesso c’è ancora troppo della vecchia Europa”, e attacca i sostenitori del “diritto dell’uomo europeo a ricevere un flusso di denaro proveniente da altri paesi”. Il quotidiano consiglia al governo tedesco di allentare la sua alleanza storica con la Francia:</p></p>

<p><blockquote> <p>Con una rara prova di determinazione, la Germania si è affermata come peso massimo negli equilibri di potere in Europa, capace di integrare la maggioranza [dei partner] restando aperta verso tutti. Effettivamente gli interessi dei tedeschi si avvicinano più spesso a quelli di Londra che a quelli di Parigi. </p></p>

<p></blockquote> <p>Sul versante opposto, El País sottolinea che “L’Europa continua a cercare di curare una polmonite come si trattasse di un semplice raffreddore […] e ottiene un accordo rachitico” che “consacra l’austerity – e dunque i tagli – per il prossimo decennio”:</p></p>

<p><blockquote> <p>Trascorsi i primi cinque anni della crisi, i bilanci europei sono una sorta di bussola del progetto europeo. L’Ue sembra distratta: cammina tra il vecchio e il nuovo regime, senza che il vecchio sia sparito del tutto e prima che il nuovo si affermi completamente. Nel mezzo del marasma Berlino (con il sostegno di Londra) aumenta il suo potere, e assistiamo a un ripiego verso la dimensione nazionale e intergovernativa.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 16:34:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3393181</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Bilancio europeo: sacrificati i progetti per il futuro”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3391081-bilancio-europeo-sacrificati-i-progetti-il-futuro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Per la prima volta nella sua storia l’Europa ha approvato <a href="/it/content/press-review/3383411-il-compromesso-impossibile">un budget al ribasso</a>. I progetti chiave su elettronica ed energia sono stati tagliati per risparmiare. L’accordo sul budget europeo per il periodo 2014-2020 risparmia la Politica agricola comune (Pac) e la Coesione le regioni povere dell’Ue, ma taglia le spese per la crescita e l’amministrazione.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 11:25:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3391081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bilancio Ue: Il compromesso impossibile]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3383411-il-compromesso-impossibile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo un vertice in ritardo, una notte di trattative e un’infinità di discussioni in cui gli <a href="/it/content/article/3376221-il-rituale-del-bilancio">interessi nazionali</a> hanno prevalso su ogni altra considerazione, i 27 capi di stato e di governo hanno raggiunto un <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/ec/135324.pdf">accordo</a> sul budget dell’Unione europea per il periodo 2014-2020.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/trouw-logo.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Il Consiglio europeo si è ridotto a “un mercanteggiamento e a una caccia al miglior affare”, sottolinea Trouw. Il quotidiano olandese ricorda che la pressione per raggiungere un consenso era enorme, ma i dirigenti erano preoccupati soprattutto dalle spiegazioni che dovranno dare all’opinione pubblica dei loro paesi:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/LeMonde-logo.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>In questo contesto, “per mettere fine alla disputa sul bilancio gli europei hanno deciso di ricorrere a una sottile distinzione tra le spese promesse e quelle realmente effettuate”, spiega Le Monde:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/pais-logo-25072012-1000.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Il risultato del vertice potrebbe essere “una vittoria del Regno Unito e dei contribuenti netti al budget comunitario”, sottolinea El País. Il quotidiano madrileno definisce il compromesso presentato dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy un “gioco di contabilità creativa” e si rammarica che</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-diewelt.png" alt="" style="display:block;" /><p><p>Die Welt giudica il risultato “non eccessivamente malvagio nell’orbita del possibile”. Tradizionalmente ostile all’aumento del budget Ue con il denaro dei contribuenti tedeschi, il quotidiano apprezza in particolare i tagli a quello che definisce “il dinosauro delle sovvenzioni Ue: gli aiuti all’agricoltura”.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/LeMonde-logo.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Tuttavia, avverte Le Monde, per essere messo in pratica il compromesso dovrà essere approvato dal Parlamento europeo, che dovrà essere convinto:</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 Feb 2013 16:11:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3383411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: “L’ultimo bilancio così”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3381201-l-ultimo-bilancio-cosi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il primo ministro polacco “Donald Tusk sta negoziando a Bruxelles un budget Ue che sarà decisivo per il ritmo dello sviluppo della Polonia”, scrive il quotidiano conservatore sottolineando che “potrebbe trattarsi dell’ultimo grande budget UE, e dunque è un momento cruciale”. Secondo il commissario al bilancio Janusz Lewandowski se l’integrazione dell’eurozona andrà avanti “il prossimo budget non sarà così importante, perché molti fondi saranno dedicati a finanziare il nucleo dell’Ue, ovvero l’eurozona”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 Feb 2013 11:23:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3381201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: “L’Europa ricca prova a imporre un budget più limitato”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3381151-l-europa-ricca-prova-imporre-un-budget-piu-limitato?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I paesi meno colpiti dalla crisi come la Germania e il Regno Unito vogliono imporre un budget più ristretto per il periodo 2014-2020. Una posizione contraria a quella dei paesi dell’Europa del sud come Spagna, Italia o Portogallo. Le divergenze tra paesi hanno creato una “profonda spaccatura”, sottolinea il quotidiano madrileno, precisando che l’ammontare complessivo del budget dovrebbe essere di 960 miliardi di euro. “Per la prima volta nella storia” dell’Ue la cifra è inferiore a quella del budget precedente.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 Feb 2013 11:14:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3381151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: Il rituale del bilancio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3376221-il-rituale-del-bilancio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Le Monde, Parigi &ndash; I negoziati sul budget Ue prevedono sempre uno scontro iniziale e un accordo al ribasso. Per evitare che i fondi necessari allo sviluppo siano sempre penalizzati, il Parlamento e i cittadini devono alzare la voce. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3376221-il-rituale-del-bilancio?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 07 Feb 2013 12:59:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3376221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “Il borsellino di Van Rompuy”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3376131-il-borsellino-di-van-rompuy?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Potrebbe essere l’ultima volta che riceviamo un sacco di soldi dall’Ue per raggiungere l’occidente”, scrive il quotidiano di Varsavia all’apertura del Consiglio europeo dedicato al budget Ue per il periodo 2014-2020. L'esito del vertice è ancora un mistero. Il compromesso che il presidente del consiglio Herman Van Rompuy porterà sul tavolo – chiamato scherzosamente “il sottomarino budget” dai diplomatici di Bruxelles – è ancora nascosto per evitare di essere immediatamente silurato all’inizio del vertice. Lo scorso ottobre Van Rompuy ha offerto alla Polonia 72,4 miliardi come parte della politica di coesione. Oggi il primo ministro Donald Tusk cerca di ottenere 300 milioni di zloty, ovvero 71,8 miliardi.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Feb 2013 12:25:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3376131</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Passos chiede a Bruxelles più di 900 milioni per l’agricoltura”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3375491-passos-chiede-bruxelles-piu-di-900-milioni-l-agricoltura?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Mentre a Bruxelles comincia la difficile trattativa per raggiungere un accordo sul budget Ue 2014-2020, il primo ministro portoghese Pedro Passos Coelho chiederà al Consiglio europeo di aumentare i fondi per lo sviluppo rurale di 900 milioni di euro anziché ridurre la spesa del 25 per cento, come attualmente proposto. Passos Coelho sottolineerà che il Portogallo è uno dei paesi che beneficiano meno dei sussidi della Politica agricola comune (Cap). La missione del Portogallo non sarà semplice, perché “l’ambiente in cui Passos Coelho proverà a ricordare a tutti che l’agricoltura crea posti di lavoro è una Unione sempre meno unita”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Feb 2013 11:35:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3375491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Corruzione: I politici sotto l’occhio di Bruxelles]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3371991-i-politici-sotto-l-occhio-di-bruxelles?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“L’Europa vuole indagare sui parenti dei politici sospettati di corruzione”, titola Diário de Notícias dopo che la Commissione europea ha presentato un piano per combattere il riciclaggio di denaro, la corruzione e il traffico di droga. La <a href="http://ec.europa.eu/internal_market/company/docs/financial-crime/130205_proposal-directive-money-laundering_en.pdf">direttiva</a> dovrebbe aumentare la sorveglianza su “persone politicamente esposte” che potrebbero essere corrotte da reti che finanziano il terrorismo e organizzazioni dedite al riciclaggio di denaro. Secondo <a href="http://www.dn.pt/inicio/default.aspx">il quotidiano di Lisbona</a></p></p>

<p><blockquote> <p>la nuova politica dovrebbe inserire capi di stato, ministri, parlamentari e giudici tra gli obiettivi della lotta contro il crimine organizzato. […] Le indagini si concentreranno sui familiari stretti e i soci di persone che ricoprono incarichi politicamente esposti, […] ma anche sul personale delle organizzazioni internazionali.</p></p>

<p></blockquote> <p>La proposta prevede inoltre alcune sanzioni, <a href="http://euobserver.com/justice/118956">spiega</a> EUobserver:</p></p>

<p><blockquote> <p>I dipendenti potrebbero ricevere una multa fino a cinque milioni di euro, mentre per le aziende la sanzione potrebbe raggiungere il dieci per cento del volume d’affari se non rispetteranno le regole anti-riciclaggio. […] Tra le altre sanzioni proposte ci sono la revoca della licenza bancaria agli istituti coinvolti, l’interdizione dei dirigenti dagli incarichi di vertice e l’esposizione pubblica.</p></p>

<p></blockquote> <p>Per limitare i casi di corruzione e riciclaggio la direttiva obbliga le banche e gli altri operatori finanziari a seguire procedure di controllo precise, elencate nel dettaglio dal quotidiano economico spagnolo Expansión:</p></p>

<p><blockquote> <p>procedere a una verifica sui clienti, mantenere registri accurati, effettuare controlli interni e archiviare le transazioni sospette. La direttiva riguarderà anche avvocati, notai, contabili, agenzie immobiliari e casinò. Inoltre gli enti coinvolti dovranno mettere a punto una procedura per verificare se il cliente è realmente la persona coinvolta, e in caso di “relazioni commerciali rischiose” dovranno chiedere il permesso della direzione, determinare l’origine dei fondi inclusi nella transazione e aumentare la sorveglianza sulla relazione commerciale.</p></p>

<p></blockquote> <p>La proposta arriva in un momento di grande imbarazzo per il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, aggiunge Expansión,</p></p>

<p><blockquote> <p>dopo che i quotidiani El Mundo ed El País hanno rivelato che gli alti funzionari del suo Partito popolare hanno ricevuto pagamenti che potrebbero essere derivati da denaro sporco.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 06 Feb 2013 15:18:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3371991</guid></item>
</channel></rss>