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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Marocco ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ue-Marocco | L'accordo sulle importazioni agricole danneggia la Spagna</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1521751-l-accordo-sulle-importazioni-agricole-danneggia-la-spagna</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'agricoltura [spagnola] indignata per l'accordo tra Ue e Marocco&quot;, <a target="_self" href="http://ccaa.elpais.com/ccaa/2012/02/16/andalucia/1329393768_771503.html">scrive El Pa&iacute;s</a>. L'<a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/content/20120210STO37768/html/Marocco-l%27agricoltura-familiare-%C3%A8-minacciata">accordo di libero scambio</a> approvato il 16 febbraio dal Parlamento europeo permetter&agrave; di aumentare il volume delle importazioni di prodotti marocchini nei paesi dell'Unione europea, in modo particolare i pomodori. Concluso per &quot;sostenere le riforme democratiche in Nordafrica&quot;, l'accordo &egrave; un &quot;duro colpo&quot; per l'agricoltura spagnola, principale esportatrice verso gli altri paesi Ue. <a target="_self" href="http://blogs.elpais.com/trigo-limpio/2012/02/marruecos-un-acuerdo-contra-el-sector-agrario.html">Secondo Vidal Mate</a>,&nbsp;giornalista specializzato in agricoltura, l'accordo</p>
<blockquote><p>facilita le importazioni che interessano i paesi del nord come consumatori, perch&eacute; aumenta l'offerta e fa calare i prezzi. La Spagna &egrave; il paese pi&ugrave; danneggiato. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>L'analista critica l'atteggiamento dell'Ue, che il 14 dicembre scorso aveva <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1292741-il-sahara-affonda-l-accordo-ue-marocco" target="_self">rifiutato il rinnovo</a> degli accordi sulla pesca con il Marocco sostenendo che non tenessero conto degli interessi delle popolazioni del Sahara occidentale, una decisione che aveva suscitato la collera di Madrid.</p>
<blockquote><p>Al di l&agrave; delle preoccupazioni per i diritti umani e dei problemi del Sahara, si &egrave; imposto l'interesse politico di far felice l'amico Marocco, che per l'Europa &egrave; una porta e allo stesso tempo uno scudo. [&hellip;] Inoltre hanno prevalso gli interessi economici dei paesi a nord dei Pirenei.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:06:15 +0100</pubDate><guid>1521751</guid></item>
<item><title>Pesca | Il Sahara affonda l'accordo Ue-Marocco</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1292741-il-sahara-affonda-l-accordo-ue-marocco</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Parlamento europeo pone il veto sull'accordo per la pesca con il Marocco a causa del Sahara&quot;, <a target="_self" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2011/12/14/actualidad/1323896976_988778.html">titola </a><a target="_self" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2011/12/14/actualidad/1323896976_988778.html">El Pa&iacute;s</a>. Il 14 dicembre gli eurodeputati hanno deciso di non rinnovare l'<a target="_self" href="http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/international/agreements/morocco/index_it.htm">accordo</a> che scade nel febbraio 2012 e permette a 119 imbarcazioni europee (di cui 100 spagnole) di pescare nelle acque marocchine. In cambio della concessione, Rabat riceve 36 milioni di euro all'anno.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La Commissione europea sperava di prolungare l'accordo per un altro anno, nell'attesa di trovare un nuovo compromesso, ma &quot;tutto &egrave; saltato a causa del Sahara occidentale e dell'ecologia&quot;. &quot;Strasburgo ha infatti manifestato perplessit&agrave; rilevanti sul rispetto dei diritti del Sahara&quot;, sottolinea il quotidiano spagnolo.</p>
<p>Il voto del Parlamento &egrave; stato determinato dal <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&amp;reference=A7-2011-0394&amp;language=EN">rapporto</a> del deputato europeo Carl Haglund, che ha sollevato forti dubbi sulla legalit&agrave; di un accordo che include la pesca al largo del Sahara occidentale.&nbsp;L'Ue non riconosce infatti l'annessione de facto del territorio al Marocco dell'ex colonia spagnola, e l'accordo non comporta benefici precisi per la popolazione saharawi. Il rapporto del deputato liberale finlandese pone l'accento anche sullo &quot; sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche&quot; e sullo &quot;scarso rapporto tra costi e benefici&quot; dell'accordo.</p>
<p>Secondo El Pa&iacute;s la decisione va &quot;contro il parere della Commissione europea e degli stati membri&quot;, e suscita l'opposizione del governo spagnolo. Le autorit&agrave; marocchine hanno immediatamente ordinato alle imbarcazioni europee di abbandonare le acque territoriali di Rabat, comprese quelle al largo del Sahara occidentale. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Dec 2011 13:05:45 +0100</pubDate><guid>1292741</guid></item>
<item><title>Ue-Nord Africa | Paura della primavera | Cartoon (Le Journal du jeudi, Ouagadougou)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1225751-paura-della-primavera</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 28 Nov 2011 17:56:42 +0100</pubDate><guid>1225751</guid></item>
<item><title>Energie rinnovabili | Fukushima spinge Desertec (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/701161-fukushima-spinge-desertec</link><description><![CDATA[L&#039;ondata di sfiducia nell&#039;energia atomica che attraversa l&#039;Europa favorisce i progetti di sviluppo delle fonti alternative, come l&#039;enorme rete promossa in Nord Africa da un consorzio tedesco. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 17:08:38 +0100</pubDate><guid>701161</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Cinque miliardi per le rivoluzioni arabe</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/676831-cinque-miliardi-le-rivoluzioni-arabe</link><description><![CDATA[<p>Nel quadro della <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/world/enp/policy_en.htm">politica di vicinato</a> &quot;l'Ue subordina gli aiuti ai paesi arabi alla democrazia&quot;, <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/UE/condiciona/ayuda/paises/arabes/democracia/elpepiint/20110526elpepiint_3/Tes">titola El Pa&iacute;s</a>. Il 25 maggio l'Alta rappresentante per la politica estera Catherine Ashton e il commissario alla politica di vicinato Stefan F&uuml;lle hanno presentato la <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/world/enp/pdf/com_11_303_en.pdf">nuova strategia</a> nei confronti dei 16 paesi pi&ugrave; vicini all'Unione, sia sul versante meridionale che su quello orientale. Dei sette miliardi di euro messi sul tavolo per il periodo che va da oggi al 2013, cinque andranno ai paesi del sud del Mediterraneo.</p>
<p>Finora in paesi come Egitto e Tunisia, ricorda El Pa&iacute;s, &quot;la strategia dell'Unione europea era basata sul principio 'sicurezza contro milioni di euro'&quot;. Da oggi verranno invece seguiti alcuni parametri che permetteranno all'Europa di misurare il grado di democratizzazione dei paesi vicini: elezioni libere, libert&agrave; di stampa, indipendenza della giustizia, lotta alla corruzione e controllo democratico delle forze di sicurezza e dell'esercito.</p>
<p>Il quotidiano sottolinea che il piano presentato dal capo della diplomazia europea comprende anche misure per controllare i flussi migratori. Ma &quot;Ashton ha precisato che non stiamo pagando per evitare l'immigrazione&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 26 May 2011 13:05:20 +0100</pubDate><guid>676831</guid></item>
<item><title>Terrorismo | L'eredità di Bin Laden (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/629101-l-eredita-di-bin-laden</link><description><![CDATA[L&#039;uccisione del leader di Al Qaeda è un evento simbolico, ma la sua fine politica era già stata decretata dalle rivoluzioni nel mondo arabo. E le conseguenze delle sue azioni sono destinate a sopravvivergli ancora a lungo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 May 2011 16:12:12 +0100</pubDate><guid>629101</guid></item>
<item><title>Politica di vicinato | Nubi nere sul Mare Nostrum (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/564681-nubi-nere-sul-mare-nostrum</link><description><![CDATA[Ignorato agli esordi della costruzione europea, il Mediterraneo è stato poi oggetto di numerosi tentativi d&#039;integrazione, tutti falliti. Le crisi che stanno incendiando la sponda meridionale dimostrano che è il momento di un nuovo approccio. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Mar 2011 16:30:23 +0100</pubDate><guid>564681</guid></item>
<item><title>Romania | Allarme per la delocalizzazione della Dacia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/531471-allarme-la-delocalizzazione-della-dacia</link><description><![CDATA[<p>&quot;La minaccia del Marocco&quot;, <a href="http://www.gandul.info/news/intalnire-decisiva-pentru-dacia-made-in-romania-amenintarea-marocului-8035171" target="_blank">titola G&acirc;ndul</a>. L'eventualit&agrave; che la Renault decida di trasferire in Marocco la produzione di alcuni modelli della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/86771-dacia-amore-mio" target="_blank">Dacia</a>, storico marchio romeno di auto a basso costo, preoccupa la Romania. Secondo il quotidiano le ragioni che giustificherebbero la delocalizzazione sono essenzialmente due: innanzitutto &quot;il malcontento della direzione per le richieste di aumento salariale da parte dei sindacati, 125 euro in pi&ugrave; al mese pi&ugrave; un premio annuale di 175 euro rispetto al salario medio di 520 euro&quot; e la convenienza del trasporto via mare rispetto a quello via terra, anche a causa del pessimo stato delle strade romene. Inoltre la paga oraria a Tangeri sarebbe di cinque euro l'ora contro gli otto in Romania. Il quotidiano ricorda per&ograve; che nel 2010 la fabbrica di Mioveni ha fruttato 2,5 miliardi di euro di esportazioni, il 7 per cento del totale del paese, e che la Dacia impiega 150mila persone in tutta la Romania, di cui 20mila soltanto a Mioveni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Mar 2011 11:52:01 +0100</pubDate><guid>531471</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | Com&#039;è difficile rompere con Gheddafi (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/512221-come-difficile-rompere-con-gheddafi</link><description><![CDATA[La sanguinosa repressione delle proteste da parte del regime libico evidenzia ancora una volta l’imbarazzo dell’Europa nei confronti delle rivolte arabe. Stavolta serve una risposta ferma e coordinata. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Feb 2011 16:28:26 +0100</pubDate><guid>512221</guid></item>
<item><title>Nord Africa | Impariamo la lezione della Tunisia (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/470431-impariamo-la-lezione-della-tunisia</link><description><![CDATA[Le promesse di aiuti non bastano: per promuovere la democrazia e rimediare ai suoi errori, l&#039;Europa dovrà rivedere tutta la sua strategia per la sponda sud del Mediterraneo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 20 Jan 2011 15:08:59 +0100</pubDate><guid>470431</guid></item>
<item><title>Nord Africa | È anche colpa nostra (Le Soir, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/455871-e-anche-colpa-nostra</link><description><![CDATA[Sostenendo regimi corrotti e dittatoriali in cambio della lotta all’immigrazione e all’islamismo, l’Europa ha contribuito a creare le condizioni per i disordini che agitano il maghreb. È il momento di cambiare atteggiamento, scrive Le Soir. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 10 Jan 2011 13:45:06 +0100</pubDate><guid>455871</guid></item>
<item><title>Sahara occidentale | Rabat interrompe la censura</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/398931-rabat-interrompe-la-censura</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Marocco controlla El Ayun grazie alla sua rete di delatori&quot;, titola <a target="_blank" href="http://www.elmundo.es">El Mundo</a>. Il quotidiano spagnolo pubblica un'inchiesta a proposito del &quot;pugno di ferro&quot; di Rabat sulla capitale ufficiosa del Sahara occidentale in seguito alle <a target="_blank" href="http://quiosco.elmundo.orbyt.es/epaper/xml_epaper/El%20Mundo/22_11_2010/pla_562_Madrid/xml_arts/art_4050457.xml">rivolte</a> scatenate l'8 novembre dallo smantellamento del campo di rifugiati saharawi di Gdem Izik. La ribellione aveva portato alla morte di 11 poliziotti marocchini e di un numero imprecisato di saharawi (da due a quattro secondo Rabat, 36 secondo gli indipendentisti del Fronte Polisario), tra cui un cittadino spagnolo. Il quotidiano torna a puntare l'indice sulla censura imposta fino al 21 novembre dal governo marocchino, che ha impedito ai giornalisti stranieri l'accesso all'ex colonia spagnola (annessa da Rabat nel 1976) accusandoli di perorare la causa degli indipendentisti e di alimentare la tensione diplomatica con Madrid. Il governo spagnolo, tuttavia, si &egrave; rifiutato di condannare l'intervento di Rabat, in nome del mantenimento delle buone relazioni tra i due paesi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 22 Nov 2010 13:18:42 +0100</pubDate><guid>398931</guid></item>
<item><title>Immigrazione | L'Europa dietro le sbarre (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/364941-l-europa-dietro-le-sbarre</link><description><![CDATA[Cinque anni dopo gli scontri alle frontiere di Ceuta e Melilla, le due enclave spagnole sono ancora il simbolo della fortezza Europa e del suo ipocrita regime di apartheid migratoria. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 19 Oct 2010 15:23:25 +0100</pubDate><guid>364941</guid></item>
<item><title>Unione per il Mediterraneo | La fine del sogno (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/345141-la-fine-del-sogno</link><description><![CDATA[La cooperazione tra i paesi mediterranei sta affondando. Dopo il fallimento del progetto francese, le relazioni bilaterali sembrano l&#039;unica possibilità per lo sviluppo della regione.   (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Sep 2010 16:07:43 +0100</pubDate><guid>345141</guid></item>
<item><title>Spagna-Marocco | Ancora tensioni a Melilla</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/343091-ancora-tensioni-melilla</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Marocco inonda Melilla d'immigrati illegali&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/politica/20100921/crisis-con-marruecos-dispara-inmigracion-irregular-melilla/489682.shtml">annuncia El Peri&oacute;dico de Catalunya</a>. Dall'inizio dell'anno pi&ugrave; di 400 persone sono penetrate nell'enclave spagnola in Marocco. Le relazioni tra i due paesi sono state &quot;turbate&quot; da alcuni incidenti che nell'agosto scorso hanno visto fronteggiarsi la polizia spagnola e alcuni cittadini marocchini, spiega il quotidiano.&nbsp;Il Marocco si rifiuta di contribuire al controllo della frontiera marittima, e secondo El Peri&oacute;dico la situazione potrebbe genereare un &quot;effetto chiamata&quot; sugli immigrati provenienti dall'Africa sub-sahariana. Il 20 settembre, a margine di una riunione delle Nazioni untie, il primo ministro Zapatero ha chiesto al re marocchino Mohamed VI pi&ugrave; impegno per contrastare i flussi migratori.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Sep 2010 12:49:02 +0100</pubDate><guid>343091</guid></item>
<item><title>Spagna-Marocco | La diplomazia monarchica spegne la crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/314301-la-diplomazia-monarchica-spegne-la-crisi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il re [Juan Carlos I] a colloquio con Mohammed VI in seguito alla pressione marocchina sulla frontiera&quot; a Ceuta e Melilla, <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20100811/espana/mohamedvi-201008111815.html">titola Abc</a>, che evidenzia la volont&agrave; dei due sovrani di evitare che i &quot;malintesi&quot; incrinino le buone relazioni tra i loro paesi. Secondo Abc &egrave; la fine della piccola crisi diplomatica innescata dagli svariati incidenti tra la polizia spagnola e alcuni rifugiati marocchini alle frontiere delle due enclave spagnole in territorio marocchino. Il quotidiano <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20100812/espana/crisis-coincide-repunte-pateras-20100812.html">sottolinea</a> che la crisi &egrave; coincisa con l'intensificazione sulle coste spagnole dello sbarco della pateras, le imbarcazioni di fortuna provenienti dal Marocco.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 12 Aug 2010 11:53:21 +0100</pubDate><guid>314301</guid></item>
<item><title>Spagna | Melilla, il sogno europeo in Nordafrica (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/309021-melilla-il-sogno-europeo-nordafrica</link><description><![CDATA[Rabat considera l’enclave spagnola di Melilla come un territorio occupato e un retaggio del colonialismo. Ma i marocchini che ci vivono e lavorano preferiscono restare aggrappati a questo pezzetto d&#039;Europa che vederlo restituito alla madrepatria. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 Aug 2010 16:30:54 +0100</pubDate><guid>309021</guid></item>
<item><title>Marocco | Marrakesh vende l'anima all'Europa (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/258121-marrakesh-vende-l-anima-all-europa</link><description><![CDATA[Negli ultimi anni migliaia di europei si sono trasferiti nell&#039;antica città imperiale. La loro vistosa presenza e il loro potere d&#039;acquisto ne sta cambiando il volto, nel bene e nel male. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 24 May 2010 16:40:27 +0100</pubDate><guid>258121</guid></item>
<item><title>Ue–Africa del nord | L'altra faccia del Mediterraneo (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/211821-l-altra-faccia-del-mediterraneo</link><description><![CDATA[Mentre a nord si annaspa nella crisi, i paesi della sponda meridionale danno prova di grande dinamismo. L&#039;Europa ne segue attentamente l&#039;evoluzione e l&#039;accompagna con vari progetti di cooperazione regionale.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 17 Mar 2010 15:34:12 +0100</pubDate><guid>211821</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Il Marocco si avvicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/204431-il-marocco-si-avvicina</link><description><![CDATA[<p>Il 7 marzo a Grenada, in Spagna, si svolge il primo vertice Ue-Marocco dopo l'attribuzione dello &quot;status avanzato&quot; al Marocco nel 2008. &quot;Questa riunione riconosce la volont&agrave; del Marocco di avvicinarsi al progetto europeo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Marruecos/impaciencias/larga/duracion/elpepiopi/20100305elpepiopi_11/Tes/">spiega su El Pa&iacute;s</a> Bernab&eacute; L&oacute;pez Garc&iacute;a. Questo status, che permette una cooperazione pi&ugrave; stretta tra Rabat e Bruxelles, &egrave; &quot;un riconoscimento dei progressi economici, politici e sociali del Marocco&quot;, osserva il professore di storia dell'islam. Tuttavia, non tutti sono convinti che il paese meriti questo riconoscimento, &quot;a causa dei suoi ritardi nell'indice di sviluppo umano (Hdi)&quot; e dei suoi comportamenti &quot;brutali e ingiustificati&quot;, come le pressioni sulla militante saharoui Aminatou Haidar. In questi ultimi anni, continua&nbsp;L&oacute;pez Garc&iacute;a, le riforme democratiche &quot;sono state trascurate e in alcuni casi hanno fatto dei passi indietro&quot;, ma la regionalizzazione &ndash; in particolare del Sahara occidentale &ndash; rappresenta una &quot;nuova opportunit&agrave;&quot;. Per l'ex rappresentante dell'Ue a Rabat Bruno de Thomas, questo accordo obbliga il Marocco a entrare in &quot;una logica di riforme strutturali che avr&agrave; i suoi effetti sulle arcaiche fondamenta del paese&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 05 Mar 2010 13:13:40 +0100</pubDate><guid>204431</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Stato d&#039;emergenza per gli scontri interetnici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/162891-stato-demergenza-gli-scontri-interetnici</link><description><![CDATA[<p>Il 4 gennaio la citt&agrave; olandese di <a target="_blank" href="http://www.culemborg.nl/level1/index.aspx">Culemborg</a> ha dichiarato lo stato di emergenza nel quartiere di Terweijde, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1333928.ece/Zij_zijn_begonnen%2C_dat_staat_vast">annuncia De Volkskrant</a>. Verso la fine dell'anno erano scoppiati violenti scontri tra le comunit&agrave; marocchina e indonesiana, tra le quali c'&egrave; tensione da anni. Secondo il quotidiano di Amsterdam, nel quartiere vige il principio di &quot;occhio per occhio, dente per dente&quot;. Sono stati proibiti gli assembramenti di pi&ugrave; di quattro persone e le forze dell'ordine hanno schierato veicoli antisommossa e installato barriere di cemento &quot;per evitare che gli agitatori fuggano&quot;, <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/nieuws/nederland/article2955141.ece/Molukse_wijk__Culemborg_gaat_op_slot_.html">riporta Trouw</a>. Ma dato che &quot;essere arrestati &egrave; un motivo d'orgoglio&quot; per diversi giovani, come nota il capo della polizia, l'effetto dissuasivo sar&agrave; limitato. L'amministrazione spera dunque che siano i dialoghi tra le due comunit&agrave; a portare a &quot;una soluzione duratura&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jan 2010 17:06:54 +0100</pubDate><guid>162891</guid></item>
<item><title>Spagna-Marocco | Aminatou torna a casa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/157981-aminatou-torna-casa</link><description><![CDATA[<p>Dopo 32 giorni di sciopero  della fame all'aeroporto di Lanzarote (Canarie), l'attivista  Aminatou Haidar &egrave; rientrata oggi nel Sahara occidentale, il territorio  rivendicato dal Marocco (che lo chiama Province del sud) e di cui il popolo saharawi vuole l'indipendenza.  Haidar, 42 anni, era stata respinta dalle autorit&agrave; marocchine il 14  novembre ed &egrave; potuta rientrare nel suo paese solo grazie all'intervento  della Francia. Questa era &quot;l'unica soluzione possibile, in una  crisi determinata da una decisione ingiusta del governo marocchino e  con una collaborazione del governo spagnolo piena di punti oscuri&quot;, <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Haidar/regresa/elpepuesp/20091218elpepiopi_1/Tes" target="_blank">osserva El Pa&iacute;s</a>.</p>
<p>Questa soluzione &quot;ha evitato una  tragedia umana&quot;, ma ha anche dimostrato &quot;la debolezza delle  relazioni fra la Spagna e il Marocco&quot;, sottolinea il quotidiano, che accusa il Marocco di aver compiuto &quot;un'ingiustificabile  sopruso&quot; nei confronti di Haidar, che aveva lasciato il paese per  ricevere un premio per i diritti dell'uomo negli Stati Uniti. &Egrave; la&nbsp; dimostrazione che &quot;la repressione del popolo saharawi &egrave; ancora in atto&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:16:39 +0100</pubDate><guid>157981</guid></item>
<item><title>Spagna-Marocco | Uno sciopero poco diplomatico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/149931-uno-sciopero-poco-diplomatico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Stallo completo nell'affare Haidar&quot;, <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Bloqueo/total/caso/Haidar/elpepinac/20091204elpepinac_2/Tes/" target="_blank">titola El Pa&iacute;s</a>. Dal 16 novembre la militante saharawi Aminatou Haidar &egrave; in sciopero della fame all'aeroporto di Lanzarote, alle Canarie. Dopo essere stata espulsa dall'aeroporto di Al Aioun in Sahara Occidentale, una regione amministrata dal Marocco ma la cui sovranit&agrave; &egrave; tutt'ora contesa, si &egrave; vista ritirare il suo passaporto marocchino. &quot;Il rifiuto di Rabat di permettere il ritorno di Haidar sta provocando una tensione diplomatica&quot; tra Spagna e Marocco, spiega il quotidiano di Madrid.&nbsp;</p>
<p>&quot;Ha senso offrire un rapporto privilegiato con l'Ue al Marocco se il suo sistema politico si allontana dall'Europa su aspetti basici come la libert&agrave; di stampa o i diritti umani?&quot;, <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Tropezar/veces/misma/arena/elpepiopi/20091204elpepiopi_4/Tes/" target="_blank">si chiede l'analista Bernab&eacute; L&oacute;pez</a>. Rabat ha fatto sapere che non conceder&agrave; un nuovo passaporto a Haidar a meno che non &quot;chieda scusa al re&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:34:42 +0100</pubDate><guid>149931</guid></item>
<item><title>Energie rinnovabili | Il sole e i fiumi dell&#039;Africa aiuteranno l&#039;Europa? (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/83641-il-sole-e-i-fiumi-dellafrica-aiuteranno-leuropa</link><description><![CDATA[Nelle scorse settimane sono stati lanciati due grandi progetti per la produzione di energia. Uno si propone di creare la più grande azienda al mondo per produzione di energia solare, l&#039;altra vuole creare la più grande diga del pianeta per l&#039;energia idroelettrica. Sebbene entrambi i progetti siano collocati in Africa, il loro obiettivo è esportare energia elettrica in Europa. L&#039;Independent valuta i pro e i contro dei due ambiziosi progetti che, secondo molti critici, rievocano i furti di risorse di stampo coloniale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 25 Aug 2009 16:44:00 +0100</pubDate><guid>83641</guid></item>
<item><title>Giustizia | Catturata la complice degli evasi di Bruges</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/75441-catturata-la-complice-degli-evasi-di-bruges</link><description><![CDATA[<p>Dopo quattro evasioni in meno di due mesi, che avevano messo seriamente in discussione il sistema penitenziario, la giustizia belga pu&ograve; finalmente rallegrarsi per l&rsquo;arresto dei tre autori della fuga pi&ugrave; spettacolare, avvenuta il 23 luglio scorso, e anche della loro complice. L&rsquo;11 agosto Lesley Deckers, complice e compagna di uno degli evasi, &egrave; stata infatti arrestata a Berlingen-Mijn&nbsp;: lo <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/965516/2009/08/12/Lesley.dhtml">riferisce</a> De Morgen. La giovane belga convertitasi all&rsquo;Islam (i tre evasi sono tutti di nazionalit&agrave; marocchina) ha 24 anni ed &egrave; stata accusata di aver noleggiato l&rsquo;elicottero e rubato l&rsquo;automobile serviti per l&rsquo;evasione. &laquo;Sapendo che le loro chance di rimanere in libert&agrave; erano minime&raquo; si chiede il quotidiano fiammingo, &laquo;in che momento la situazione &egrave; dovuta sembrare loro senza via di uscita al punto da rischiare anni supplementari di detenzione?&raquo;. Il giornale si scaglia per altro anche contro &ldquo;i numerosi commenti razzisti che hanno preso di mira la giovane convertita&rdquo; e che sono arrivati alla stampa, mentre &ndash; ha puntualizzato, alludendo a un&rsquo;altra evasione che aveva avuto luogo il 28 luglio &ndash; nessuno &ldquo;ha aperto bocca per dire alcunch&eacute; contro la madre belga che ha aiutato il&nbsp; figlio di nazionalit&agrave; belga a evadere&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 12 Aug 2009 13:31:52 +0100</pubDate><guid>75441</guid></item>
<item><title>Religione | Il mito dell&#039;Europa islamica (The Observer, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/65141-il-mito-delleuropa-islamica</link><description><![CDATA[Dopo gli attentati di Londra e Madrid, sulla stampa e in rete si è diffusa l&#039;opinione che l&#039;Islam stesse entrando in una fase estremista e violenta. Ma gli allarmismi sull&#039;imminente &quot;islamizzazione&quot; dell&#039;Europa si sono rivelati infondati, scrive l&#039;Observer. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2009 20:22:41 +0100</pubDate><guid>65141</guid></item>
<item><title>Cooperazione | Le rive del Mediterraneo, sempre più lontane (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/53201-le-rive-del-mediterraneo-sempre-piu-lontane</link><description><![CDATA[L&#039;Unione per il Mediterraneo (Upm), nata a Parigi il 13 luglio 2008, è in fin dei conti solo una rifrittura del processo di Barcellona, che la Spagna contribuì a mettere in piedi nel 1995. Ma le intenzioni di Nicolas Sarkozy erano altre. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2009 17:21:59 +0100</pubDate><guid>53201</guid></item>
</channel></rss>
