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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Disoccupazione]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Emigrazione | Gli irlandesi tornano a Liverpool (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1640171-gli-irlandesi-tornano-liverpool</link><description><![CDATA[Nell’Irlanda colpita dalla crisi la disoccupazione ha riportato l’emigrazione ai livelli di vent&#039;anni fa. Tra le destinazioni preferite di chi cerca lavoro all&#039;estero c&#039;è Liverpool, la città portuale britannica dove oltre i tre quarti della popolazione vantano antenati irlandesi. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:41:26 +0100</pubDate><guid>1640171</guid></item>
<item><title>Spagna | In piazza contro le riforme di Rajoy</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1528821-piazza-contro-le-riforme-di-rajoy</link><description><![CDATA[<p>&quot;Prime proteste di massa conto la riforma del mercato del lavoro&quot;, <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/opinion/editorial/20120220/54257615913/protesta-contra-la-reforma-laboral.html">titola La Vanguardia</a> all'indomani delle manifestazioni in 57 citt&agrave;&nbsp; spagnole contro il governo di Mariano Rajoy. Decine di migliaia di persone hanno risposto all'appello dei principali sindacati nazionali (Ugt e Ccoo). Secondo il quotidiano di Barcellona si tratta del &quot;primo passo di un'offensiva che potrebbe portare a uno sciopero generale&quot; che sarebbe &quot;un grave errore&quot;:</p>
<blockquote><p>il governo non pu&ograve; n&eacute; deve tornare sulla sua decisione, perch&eacute; metterebbe a repentaglio la propria credibilit&agrave; davanti all'Unione europea e ai mercati finanziari, che pretendono dalla Spagna l'abbandono delle rigidit&agrave; nel mercato del lavoro che impediscono alle imprese di reagire adeguatamente alle congiunture avverse, e provocano una disoccupazione superiore a quanto auspicabile. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://elpais.com/elpais/2012/02/19/opinion/1329675468_441389.html">Secondo El Pa&iacute;s</a>, invece, &quot;il successo delle manifestazioni di ieri &egrave; un avvertimento che il governo farebbe male a ignorare&quot;. Il quotidiano madrileno approva la &quot;strategia moderata e corretta dei sindacati&quot;: &nbsp;</p>
<blockquote><p>Ora si tratta di capire se questa riforma imposta da Bruxelles e dai mercati &egrave; la pi&ugrave; adeguata. Quel che &egrave; certo &egrave; che ha gi&agrave; creato un clima d'incertezza in ampi strati della popolazione. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>La riforma, presentata il 10 febbraio, prevede la riduzione dell'indennit&agrave; di licenziamento da 45 a 33 giorni per anno lavorativo (fino a 20 giorni per le aziende in difficolt&agrave;, attualmente la maggioranza delle imprese spagnole), sgravi fiscali per le imprese che assumono nuovi impiegati e un periodo di prova di un anno durante il quale il neoassunto potr&agrave; essere licenziato senza il pagamento di alcuna indennit&agrave;. Infine le nuove regole privilegiano gli accordi tra le imprese rispetto agli accordi di settore.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Feb 2012 13:15:27 +0100</pubDate><guid>1528821</guid></item>
<item><title>Povertà | C'era una volta la classe media (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1469421-c-era-una-volta-la-classe-media</link><description><![CDATA[L&#039;aumento della disoccupazione sta spingendo ai margini della società milioni di cittadini che non avevano mai conosciuto problemi economici, cambiando la nostra idea della povertà. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:22:27 +0100</pubDate><guid>1469421</guid></item>
<item><title>Emigrazione | L'esodo dei greci in Australia (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1320521-l-esodo-dei-greci-australia</link><description><![CDATA[Per i giovani dei paesi europei più colpiti dalla crisi economica, l&#039;altro emisfero è una terra promessa piena delle opportunità che mancano in patria. E Melbourne si trova a rivivere il boom migratorio del dopoguerra. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:59:52 +0100</pubDate><guid>1320521</guid></item>
<item><title>Spagna | Un paese senza tetto (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1242501-un-paese-senza-tetto</link><description><![CDATA[Vittime della disoccupazione, della bolla immobiliare e di prestiti bancari irresponsabili, migliaia di famiglie spagnole non riescono a pagare i mutui e sono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Per evitare l&#039;emergenza sociale c&#039;è bisogno di una riforma del sistema. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:35:54 +0100</pubDate><guid>1242501</guid></item>
<item><title>Lavoro | Il mercato unico è ancora un sogno (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1074171-il-mercato-unico-e-ancora-un-sogno</link><description><![CDATA[Nonostante la crisi e la disoccupazione, nei paesi mediterranei l&#039;emigrazione verso il resto d&#039;Europa è ancora limitata. Colpa della scarsa apertura del mercato, che perpetua gli squilibri e preclude enormi potenzialità di sviluppo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 19 Oct 2011 16:36:12 +0100</pubDate><guid>1074171</guid></item>
<item><title>America latina | Il ritorno degli spagnoli (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/739461-il-ritorno-degli-spagnoli</link><description><![CDATA[Di fronte all&#039;altissimo tasso di disoccupazione e alla mancanza di prospettive in patria, molti giovani spagnoli cercano fortuna nelle ex colonie in pieno boom economico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 24 Jun 2011 17:17:27 +0100</pubDate><guid>739461</guid></item>
<item><title>Polonia | Chi ha bisogno dei giovani? (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/698481-chi-ha-bisogno-dei-giovani</link><description><![CDATA[Nonostante il boom economico, lo stato polacco non è ancora riuscito a risolvere le carenze dell&#039;assistenza sociale e bilanciare gli squilibri di un mercato del lavoro ostile ai neolaureati. Che emigrano in massa nell&#039;indifferenza generale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 15:50:49 +0100</pubDate><guid>698481</guid></item>
<item><title>Spagna | L'Europa non può abbandonare i suoi giovani (Politiken, Copenhagen)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/672661-l-europa-non-puo-abbandonare-i-suoi-giovani</link><description><![CDATA[Esasperati dalla crisi, gli spagnoli hanno punito il governo alle amministrative e dato vita a grandi manifestazioni di protesta. I veri responsabili dello stallo del paese però non sono a Madrid, ma a Bruxelles e Berlino. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 May 2011 16:33:36 +0100</pubDate><guid>672661</guid></item>
<item><title>Italia | I giovani diminuiscono, la disoccupazione aumenta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/661021-i-giovani-diminuiscono-la-disoccupazione-aumenta</link><description><![CDATA[<p>I giovani italiani sono &quot;in via di estinzione&quot;, <a href="http://www.quotidianamente.net/cronaca/fatti-dallitalia/%C2%ABgiovani-in-estinzione%C2%BB-l%E2%80%99italia-ne-ha-persi-due-milioni-in-10-anni-1096.html" target="_self">scrive il Corriere della Sera</a> citando l'allarme lanciato dal direttore del <a href="http://www.censis.it/1" target="_self">Censis</a> Giuseppe Roma durante un'audizione davanti alla Commissione lavoro della Camera dei deputati. Rispetto a dieci anni fa la fascia di popolazione compresa tra 15 e 34 anni si &egrave; ridotta di due milioni di unit&agrave;, a causa del calo della natalit&agrave; e dell'aumento dell'emigrazione dovuto alle scarse opportunit&agrave; professionali. &quot;Uno strappo nel tessuto connettivo del mercato del lavoro dove i ragazzi sono 'merce sempre pi&ugrave; rara'&quot;, commenta il quotidiano milanese, secondo cui questo non si traduce per&ograve; in un aumento della domanda di giovani lavoratori.</p>
<p>Al contrario, <a href="http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/402737/" target="_self">sottolinea La Stampa</a>, i giovani &quot;neet&quot; (not in education, employment or training) hanno raggiunto un preoccupante 11,2 per cento, rispetto a una media europea del 3,4. La mancanza di opportunit&agrave; non &egrave; una spiegazione sufficiente, dato che in Spagna, dove la disoccupazione giovanile ha superato il 40 per cento, i giovani che hanno smesso di cercare lavoro sono solo lo 0,5 per cento. In Italia &quot;molti giovani guardano all&rsquo;inattivit&agrave; come a un&rsquo;alternativa possibile di vita&quot;, spiega il Censis, e &quot;la funzione di ammortizzatore sociale che le famiglie si sono ormai abituate a svolgere&quot; non li aiuta a superare l'apatia. I laureati hanno ancora pi&ugrave; difficolt&agrave; a trovare lavoro rispetto ai diplomati, quindi non sorprende che solo il 20,7 per cento degli italiani termini l'universit&agrave; (la media europea &egrave; 33). In questo contesto la riduzione della popolazione giovanile potrebbe rivelarsi positiva per l'occupazione: &quot;entro il 2020 8 milioni di anziani usciranno dal mercato del lavoro, e non ci sono abbastanza ragazzi per sostituirli&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 May 2011 13:03:39 +0100</pubDate><guid>661021</guid></item>
<item><title>Spagna | I giovani cominciano a reagire</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/655611-i-giovani-cominciano-reagire</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gli indignati si riversano in strada&quot;, <a title="Opens in new window" rel="external" target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Miles/ciudadanos/casa/curro/miedo/exigen/futuro/digno/elpepinac/20110516elpepinac_12/Tes">titola El Pa&iacute;s</a> all'indomani delle manifestazioni a cui hanno partecipato migliaia di  persone in una cinquantina di citt&agrave;. Le dimostrazioni sono state  organizzate dalla piattaforma <a title="Opens in new window" rel="external" target="_blank" href="http://democraciarealya.es/">Democracia Real Ya</a> attraverso i social network, per protestare contro le riforme  economiche &quot;antisociali&quot; messe in atto da un governo &quot;in mano ai  banchieri&quot;, riferisce il quotidiano. Movimento nato in aprile negli  ambienti universitari, Democracia Real Ya &quot;&egrave; riuscito a radunare un  gran numero di giovani attorno allo slogan 'senza casa, senza lavoro,  senza pensione e senza paura&quot;, spiega El Pa&iacute;s. Il movimento ha  pubblicato un manifesto in cui comunica &quot;l'inquietudine e l'indignazione  dei cittadini davanti alle conseguenze della crisi economica e alla  risposta politica&quot;. <a href="http://www.elmundo.es/" target="_self">El Mundo</a> mette a confronto le proteste spagnole con la primavera araba,  sottolineandone le similitudini. &quot;Il popolo, preoccupato dalla  corruzione politica e dall'immobilit&agrave; davanti alla crisi economica e  sociale&quot;, si ribella &quot;al grido di 'non votateli'&quot;. &quot;Serve il vigore  della societ&agrave; civile perch&eacute; la classe politica, sempre pi&ugrave; ripiegata su  se stessa, si decida a reagire&quot;, conclude El Mundo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 May 2011 13:05:45 +0100</pubDate><guid>655611</guid></item>
<item><title>Grecia | Torno a vivere da mamma (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/632181-torno-vivere-da-mamma</link><description><![CDATA[Con la disoccupazione a livelli record, sono sempre di più i giovani greci che tornano ad affidarsi alla rete di protezione sociale della famiglia. Ma questo forte legame è anche una delle ragioni della crisi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 16:14:09 +0100</pubDate><guid>632181</guid></item>
<item><title>Spagna | I giovani soffrono in silenzio (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/620981-i-giovani-soffrono-silenzio</link><description><![CDATA[Disoccupazione, precariato, nessuna garanzia per il futuro: la gioventù spagnola è stata colpita in pieno dalla crisi economica, eppure non dà segni di protesta. In un paese privo di tradizione politica, l&#039;apatia è l&#039;unica risposta. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 27 Apr 2011 17:16:07 +0100</pubDate><guid>620981</guid></item>
<item><title>Spagna | Amnistia per il lavoro nero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/617201-amnistia-il-lavoro-nero</link><description><![CDATA[<p>Il governo spagnolo si prepara a concedere alle imprese &quot;una amnistia di due mesi per far emergere il lavoro nero&quot;, <a href="http://www.lavanguardia.es/economia/20110426/54145761528/el-gobierno-permitira-regularizar-empleo-sumergido-sin-sanciones.html" target="_self">titola La Vanguardia</a>. Un decreto legge che dovrebbe essere approvato il 29 aprile in Consiglio dei ministri &quot;esenter&agrave; dalle sanzioni gli imprenditori che metteranno volontariamente in regola i lavoratori a nero prima del 30 giugno&quot;, precisa il quotidiano. In questo modo il governo spera di sconfiggere l'economia sotterranea ed attenuare l'effetto negativo della pubblicazione dei prossimi dati sulla disoccupazione. Il numero dei senza lavoro dovrebbe aggirarsi attorno ai 5 milioni (ovvero il 21 per cento della popolazione attiva). Secondo La Vanguardia quella decisa dal governo &egrave; una vera e propria &quot;amnistia&quot;, perch&eacute; le imprese dovranno semplicemente pagare i contributi sociali relativi al gennaio 2011 e mettere sotto contratto i lavoratori regolarizzati. Il progetto ha suscitato &quot;la forte opposizione dei sindacati&quot; e delle organizzazioni dei datori di lavoro, mettendo in atto &quot;il primo scontro&quot; nell'ambito del dialogo sociale in vista dei negoziati sugli accordi collettivi del mese prossimo. &quot;Si tratta di conservare la tensione riformatrice nella lotta alla disoccupazione davanti ai mercati e alle autorit&agrave; europee&quot;, conclude La Vanguardia.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Apr 2011 12:00:03 +0100</pubDate><guid>617201</guid></item>
<item><title>Estonia | Indietro non si torna (Eesti Päevaleht, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/612091-indietro-non-si-torna</link><description><![CDATA[Il governo di Tallinn ha lanciato una campagna per convincere gli emigrati più qualificati a tornare in patria. Ma a dispetto degli investimenti, le reazioni oscillano tra l&#039;indifferenza e l&#039;indignazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 21 Apr 2011 15:37:12 +0100</pubDate><guid>612091</guid></item>
<item><title>Portogallo | I giovani non vedono futuro (Público, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/501701-i-giovani-non-vedono-futuro</link><description><![CDATA[Mentre i &quot;baby boomers&quot; continuano a difendere i propri &quot;diritti acquisiti&quot;, i loro figli non hanno prospettive e devono accontentarsi di condizioni sempre più precarie. Senza un&#039;apertura generazionale il paese rischia la frattura. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 Feb 2011 16:08:08 +0100</pubDate><guid>501701</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La disoccupazione non si ferma più</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/487151-la-disoccupazione-non-si-ferma-piu</link><description><![CDATA[<p>&quot;La disoccupazione aumenta: la Bulgaria &egrave; terza nell'Ue&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dnevnik.bg/pazari/2011/02/01/1035511_bulgariia_e_na_treto_miasto_po_rust_na_bezraboticata_v/">titola Dnevnik</a> citando le <a target="_blank" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-01022011-AP/EN/3-01022011-AP-EN.PDF">cifre pubblicate il primo febbraio da Eurostat</a>. Con un tasso di disoccupazione del 10 per cento nel dicembre 2010, secondo l'ufficio statistico dell'Unione europea la Bulgaria si piazza alle spalle di Grecia e Lituania. Alcuni imprenditori bulgari interpellati da Dnevnik sostengono che la cifra reale si avvicina al 16 per cento, dato che i disoccupati pi&ugrave; &quot;sfiduciati&quot; non sono iscritti all'ufficio di collocamento. Il quotidiano ricorda che i dati appena pubblicati smentiscono le previsioni del governo, secondo il quale il 2011 doveva essere l'anno della ripresa economica e del calo della disoccupazione.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 13:28:41 +0100</pubDate><guid>487151</guid></item>
<item><title>La lezione della Tunisia | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/471881-la-lezione-della-tunisia</link><description><![CDATA[<p>&quot;La rivoluzione dei gelsomini&quot;, che ha segnato la fine del regime di Zine el Abidine Ben Ali in Tunisia, &egrave; stata condotta soprattutto da giovani (il 60 per cento della popolazione ha meno di 30 anni), studenti (il 34,6 dei cittadini tra i 18 e i 24 anni) o diplomati, disoccupati (il 30 per cento dei giovani e il 22 per cento dei diplomati recenti sono senza lavoro) e internauti (nel 2009 il 33,4 per cento della popolazione <a href="http://www.internetworldstats.com/af/tn.htm" target="_blank">aveva accesso alla rete</a>).&nbsp;</p>
<p>Senza prospettive professionali e di conseguenza nemmeno familiari, i giovani hanno preso in mano il proprio destino, assestando un colpo che si spera fatale al sistema politico-economico chiuso e corrotto di cui erano prigionieri.</p>
<p>Sull'altra sponda del Mediterraneo milioni di giovani diplomati devono accontentarsi di un lavoro precario (quando ne hanno uno), e si scontrano con sistemi politico-economici sclerotizzati e inaccessibili &ndash; specialmente in Italia e Grecia. La situazione dei giovani europei &egrave; paragonabile solo in parte a quella dei coetanei tunisini, ma fatte le dovute proporzioni le loro inquietudini riguardo al futuro sono altrettanto profonde.</p>
<p>Dato che i giovani europei non hanno modo di rovesciare i regimi democratici al potere, la loro ribellione si manifesta con il disinteresse per la politica (gli appartenenti alla fascia d'et&agrave; 18-24 sono quelli che votano pi&ugrave; raramente) e con l'adesione ai partiti pi&ugrave; radicali. Nonostante tutto, per&ograve;, i giovani sono ancora capaci di esprimere collettivamente la loro collera, come si &egrave; visto in occasione delle manifestazioni che l'autunno scorso hanno scosso l'Europa.</p>
<p>La rivolta dei giovani europei non riesce per&ograve; a smuovere i vertici politici, perch&eacute; oggi rappresentano una minoranza &ndash; soltanto <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-EH-06-001/FR/KS-EH-06-001-FR.PDF" target="_blank">un europeo su cinque ha meno di vent'anni</a> &ndash; e non hanno la massa critica necessaria per far pendere le scelte politiche dalla loro parte.</p>
<p>I leader europei sembrano essere pienamente consapevoli della situazione. Il loro atteggiamento nei confronti dei giovani, testimoniato dalla sistematicit&agrave; dei tagli all'<a href="http://www.presseurop.eu/it/category/section/society/education" target="_blank">istruzione</a> e alla ricerca, testimonia la [scarsa] importanza che viene loro attribuita. Ma se c'&egrave; una lezione da trarre dalla &quot;rivoluzione dei gelsomini&quot; &egrave; che a forza di maltrattare la giovent&ugrave; la situazione prima o poi esplode. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 21 Jan 2011 13:17:48 +0100</pubDate><guid>471881</guid></item>
<item><title>Spagna | La disoccupazione tocca un nuovo record</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/449761-la-disoccupazione-tocca-un-nuovo-record</link><description><![CDATA[<p>&quot;4.100.073&quot;: la cifra che campeggia sulla prima pagine di Abc rappresenta il numero di spagnoli disoccupati a dicembre. Il 2010 ha segnato &quot;un nuovo record&quot;, <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20110104/espana/abci-paro-zapatero-barometro-diciembre-201101041136.html">rivela il quotidiano</a>, secondo cui &quot;pi&ugrave; della met&agrave; degli spagnoli pensa che il 2011 sar&agrave; anche peggio&quot;. <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20110105/opinion-editoriales/abcp-miedo-2011-20110105.html">Per il giornale conservatore</a> questo &quot;dimostra il pessimismo e la sfiducia degli spagnoli davanti a un orizzonte reso oscuro dagli indicatori economici e dalla gestione caotica della crisi&quot; da parte del governo di Jos&eacute; Lu&iacute;s Rodr&iacute;guez Zapatero. <a target="_blank" href="http://www.publico.es/dinero/354683/el-mercado-de-trabajo-apunta-signos-de-mejoria">Secondo P&uacute;blico</a> invece &quot;l'aumento della disoccupazione ha raggiunto il limite&quot;, dato che il mese di dicembre ha registrato il pi&ugrave; forte calo mensile del tasso di disoccupazione in dieci anni. Il quotidiano di sinistra sottolinea che per il governo &quot;il 2010 sar&agrave; l'ultimo anno di crisi sul mercato del lavoro&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 05 Jan 2011 09:01:00 +0100</pubDate><guid>449761</guid></item>
<item><title>Portogallo | Sono i migliori che se ne vanno (Público, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/405151-sono-i-migliori-che-se-ne-vanno</link><description><![CDATA[Tra i portoghesi che hanno manifestato contro le misure di austerity del governo ci sono moltissimi giovani laureati. Stretti tra precarietà e disoccupazione, per molti di loro l&#039;unica via d&#039;uscita è l&#039;emigrazione. Una fuga di cervelli che rischia di costare cara a un paese già arretrato. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 25 Nov 2010 13:15:11 +0100</pubDate><guid>405151</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Pulizia sociale a Londra</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/379251-pulizia-sociale-londra</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il taglio dei sussidi 'spinge i poveri lontano dal sud'&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/society/2010/nov/08/housing-benefit-north-south-divide">titola il Guardian</a>. Analizzando la manovra di austerity approvata dal governo britannico il 20 ottobre, un recente <a target="_blank" href="http://www.cih.org/policy/SpendingReviewBriefing-Oct10.pdf">studio</a> ha previsto che nel prossimo decennio &quot;ampie zone dell'Inghilterra meridionale saranno fuori portata per i titolari di housing benefits&quot;. Nell'ambito del progetto di tagli da 81 milioni di sterline (94 milioni di euro), il governo di Londra ha imposto un tetto di 250 sterline settimanali (290 euro) per i sussidi relativi agli appartamenti bivani, e di 400 sterline (463 euro) per i quadrivani. I famosi affitti di Londra intanto continuano a crescere, tanto che entro il 2025 la maggior parte della &quot;cintura pendolare&quot; della citt&agrave; diventer&agrave; inaccessibile. Lo studio prevede infatti una migrazione di massa dei cittadini meno abbienti verso il nord, che gi&agrave; adesso &egrave; un punto di convergenza per i disoccupati. I tagli proposti dal governo hanno gi&agrave; scatenato la collera del sindaco di Londra Boris Johnson, che li ha definiti una &quot;pulizia sociale in stile Kosovo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 08 Nov 2010 12:15:42 +0100</pubDate><guid>379251</guid></item>
<item><title>Portogallo | Allacciate le cinture</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/355351-allacciate-le-cinture</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Portogallo nel mezzo di una tempesta perfetta&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ionline.pt/conteudo/82073-portugal-tera-das-maiores-subidas-do-mundo-na-taxa-desemprego">titola <em>i</em></a> riferendosi all'eccezionale concorso di circostanze negative che sta strangolando l'economia del paese. Secondo le previsioni dell'ultimo <a target="_blank" href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2010/02/">rapporto semestrale</a> del Fondo monetario internazionel (Fmi) sull'economia mondiale, infatti, fra il 2009 e il 2013 il Portogallo dovr&agrave; affrontare un drammatico aumento del tasso di disoccupazione, il secondo pi&ugrave; alto del mondo dopo quello della Grecia. Inoltre nel 2011 il paese rischia una nuova recessione, e le previsioni per l'anno prossimo indicano la seconda peggiore crescita al mondo: -1,4 per cento. &quot;Le misure di austerity e la scarsa produttivit&agrave; spingeranno il tasso di disoccupazione all'11 per cento, un record nazionale&quot;, prosegue il quotidiano. Secono i la realt&agrave; potrebbe essere ancora peggiore delle previsioni del Fmi, che non tengono conto dei nuovi provvedimenti di rigore presentati a fine settembre.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Oct 2010 12:59:56 +0100</pubDate><guid>355351</guid></item>
<item><title>Ungheria | Un paese senza futuro (Magyar Nemzet, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/348291-un-paese-senza-futuro</link><description><![CDATA[Minato dalla crisi e dalla corruzione, il paese non è più in grado di offrire le condizioni per farsi una vita ai suoi giovani, a cui non resta che emigrare in massa. A vent&#039;anni dalla caduta del comunismo, i conti della transizione sono profondamente in rosso. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 28 Sep 2010 17:21:28 +0100</pubDate><guid>348291</guid></item>
<item><title>Disoccupazione | Un continente a spasso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/340241-un-continente-spasso</link><description><![CDATA[<p>&quot;La landa desolata&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/business/news/wasteland-europe-stalked-by-spectre-of-mass-unemployment-2080499.html" target="_blank">titola l'Independent</a> dopo la pubblicazione delle statistiche sull'aumento inatteso delle richieste di sussidi di disoccupazione in Gran Bretagna. Ad agosto le domande sono aumentate &ndash; 2.300 in pi&ugrave; &ndash; per la prima volta dal dicembre 2009. Secondo il quotidiano &egrave; un dato allarmante per la City e per la politica, soprattutto &quot;perch&eacute; arriva sulla scia dell'annuncio del Fondo monetario internazionale secondo il quale l'intera Europa sta diventando&nbsp; 'una landa desolata' dalla disoccupazione, dove la mancanza di posti di lavoro minaccia intere comunit&agrave;&quot;. Le cifre globali dei ventisette stati membri dell'Unione europea parlano di oltre 23 milioni di disoccupati, il 36 per cento in pi&ugrave; rispetto al 2007. &quot;La missione di invertire il trend attuale potrebbe oltrepassare i limiti dell'Europa&quot;, conclude il quotidiano londinese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 16 Sep 2010 12:49:57 +0100</pubDate><guid>340241</guid></item>
<item><title>Disoccupazione | L'Europa ha perso una generazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/317151-l-europa-ha-perso-una-generazione</link><description><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/08172010-HN.jpg" alt="" />&quot;L'Europa teme per la generazione perduta&quot;, <a target="_blank" href="http://hn.ihned.cz/c1-45736000-evropa-se-obava-nove-ztracene-generace">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. La disoccupazione tra giovani fra i 15 e i 24 anni ha raggiunto il tasso pi&ugrave; alto dopo la Seconda guerra mondiale. Secondo uno <a target="_blank" href="http://www.ilo.org/empelm/what/pubs/lang--en/docName--WCMS_143349/index.htm">studio</a> dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), nel 2009 5 milioni di giovani europei non hanno avuto un impiego. La Spagna &egrave; la nazione pi&ugrave; colpita, con pi&ugrave; del 40 per cento dei giovani senza lavoro, seguita da Estonia e Lettonia. Tra le cause, prosegue il quotidiano, ci sono &quot;la crisi, la rigidit&agrave; del mercato del lavoro e le riforme del sistema pensionistico&quot; che aumentano il numero delle persone attive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/education/education-news/who-would-want-to-be-18-today-2053631.html">Secondo l'Independent</a> la Gran Bretagna, anche se non figura nell'elenco dei paesi pi&ugrave; colpiti, vede la generazione del boom economico costretta a <img vspace="5" hspace="5" align="right" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/08162010-The-Independent.jpg" alt="" />fronteggiare un'austerit&agrave; senza precedenti dall'inizio dell'era Tatcher. Il quotidiano londinese si domanda a &quot;cosa potrebbero aspirare i giovani al giorno d'oggi&quot;: con il tasso di disoccupazione in aumento le universit&agrave;, che un tempo funzionavano come valvola di sicurezza sociale, tagliano fuori decine di migliaia di giovani. Quelli che vengono ammessi entrano nella vita attiva appesantiti dalle attese e sono costretti a confrontarsi con &quot;un mercato del lavoro incerto&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 17 Aug 2010 16:15:46 +0100</pubDate><guid>317151</guid></item>
<item><title>Emigrazione | La crisi inverte i flussi (Foreign Policy România, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/314471-la-crisi-inverte-i-flussi</link><description><![CDATA[Il mito dell&#039;idraulico polacco che toglie il pane di bocca ai lavoratori tedeschi è ormai superato. Oggi sono i nuovi disoccupati dell&#039;Europa occidentale a emigrare a est e a sud, dove il lavoro non manca. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Aug 2010 16:34:23 +0100</pubDate><guid>314471</guid></item>
<item><title>Portogallo | La fine del tunnel è lontana</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/311091-la-fine-del-tunnel-e-lontana</link><description><![CDATA[<p>Mentre violenti incendi imperversano ancora nel nord del paese, &quot;la discoccupazione &egrave; di nuovo in aumento in Portogallo e in altri paesi ricchi&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ionline.pt/conteudo/73025-ocde-retoma-termina-em-portugal-tempo-indefinido">afferma i</a> citando uno <a target="_blank" href="http://www.oecd.org/document/35/0,3343,fr_2649_34349_45793699_1_1_1_1,00.html">studio</a> dell'Ocse secondo il quale la ripresa economica si &egrave; fermata nella &quot;met&agrave; dei paesi ricchi&quot;. All'interno dell'eurozona il Portogallo &egrave; al terzultimo posto: soltanto Francia e Grecia hanno fatto peggio. Questi dati contraddicono le dichiarazioni del primo ministro Jos&eacute; S&oacute;crates, che aveva assegnato al Portogallo il titolo di &quot;campione della crescita&quot; nel primo trimestre del 2010.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 09 Aug 2010 11:56:49 +0100</pubDate><guid>311091</guid></item>
<item><title>Emigrazione | Gli irlandesi ricominciano a emigrare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/294381-gli-irlandesi-ricominciano-emigrare</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;120.000 irlandesi si preparano a emigrare entro il 2011&rdquo;, <a target="_blank" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2010/0714/breaking10.html">titola l'Irish Times</a>. Secondo i dati forniti in un articolo pubblicato oggi dal quotidiano dublinese, gli irlandesi si ritrovano ancora una volta costretti a lasciare il proprio paese per cercare lavoro all'estero. Se infatti &egrave; vero che l&rsquo;economia si sta riprendendo pi&ugrave; rapidamente del previsto, &ldquo;la situazione non lascia comunque presagire che la crescita economica possa alimentare un aumento altrattanto consistente della richiesta di lavoro&rdquo;. Nell&rsquo;articolo si leggono anche altri dati preoccupanti: per il secondo anno consecutivo, ad esempio, tra i ventisette paesi dell'Ue l'Irlanda &egrave; quello con il deficit pi&ugrave; alto, pari al 20 per cento del pil. I partiti d&rsquo;opposizione fanno presente al governo &ldquo;la necessit&agrave; urgente di una strategia mirata alla creazione di nuovi posti di lavoro&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Jul 2010 12:26:21 +0100</pubDate><guid>294381</guid></item>
<item><title>Irlanda | L'economia cresce, la disoccupazione anche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/285181-l-economia-cresce-la-disoccupazione-anche</link><description><![CDATA[<p>&quot;La recessione &egrave; finita, ma le code per i sussidi di disoccupazione diventeranno pi&ugrave; lunghe&quot;, <a target="_blank" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2010/0701/1224273708396.html">scrive l'Irish Times</a>. Il quotidiano di Dublino mette in dubbio le statistiche secondo cui dopo due anni di flessione il Pil irlandese &egrave; cresciuto del 2,7 per cento nel primo quadrimestre del 2010. Secondo l'Irish Times &quot;i dati riguardanti il Prodotto nazionale lordo (Pnl), che esclude i profitti delle compagnie straniere con base in Irlanda, l'economia si &egrave; contratta di un altro 0,5 per cento&quot;. Nel frattempo, gli ultimi dati sull'impiego mostrano che il 13,4 per cento della forza lavoro riceve il sussidio.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Jul 2010 12:06:15 +0100</pubDate><guid>285181</guid></item>
<item><title>Unione europea | Record di disoccupati per i Ventisette</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/244001-record-di-disoccupati-i-ventisette</link><description><![CDATA[<p>A marzo il tasso di disoccupazione medio dei 27 stati membri dell'Unione europea &egrave; rimasto al 9,6 per cento, lo stesso del mese precedente che aveva segnato il record per gli ultimi dieci anni di storia della Ue, <a href="http://euobserver.com/9/29982" target="_blank">scrive euobserver.com</a>. Secondo il <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-30042010-BP/EN/3-30042010-BP-EN.PDF" target="_blank">rapporto</a> pubblicato dal sito il 30 aprile, il numero di cittadini senza lavoro ammonta a circa 23 milioni, l'equivalente di uno stato di media grandezza come la Romania. Euobserver sottolinea le differenze tra i diversi stati: &quot;Da una parte dello spettro ci sono Paesi Bassi e Austria, con rispettivamente il 4,1 e il 4,9 per cento. Dall'altra troviamo Spagna e Lettonia, con il 19,1 e il 22,3.&quot; L'unico paese in grado di incrementare il numero degli occupati &egrave; la Germania, che ha abbassato il tasso dello 0,1 per cento. &Egrave; il risultato della politica di Berlino, che offre un aiuto economico alle aziende che &quot;anzich&eacute; licenziare i dipendenti si limitano a ridurre drasticamente le ore di lavoro.&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 03 May 2010 14:02:10 +0100</pubDate><guid>244001</guid></item>
<item><title>I paesi baltici e la crisi/2 | Lettonia, una tigre nella gabbia dell'Fmi (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/234371-lettonia-una-tigre-nella-gabbia-dell-fmi</link><description><![CDATA[In Lettonia gli anni del boom sono solo un ricordo: oggi il paese baltico ha il più alto tasso di disoccupazione della Ue. I lettoni sono temprati dalle ristrettezze del periodo sovietico, ma l&#039;austerity potrebbe durare ancora a lungo.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 19 Apr 2010 16:45:27 +0100</pubDate><guid>234371</guid></item>
<item><title>Europea della settimana | Florence Aubenas, infiltrata nella crisi (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/200011-florence-aubenas-infiltrata-nella-crisi</link><description><![CDATA[Florence Aubenas, giornalista francese rapita in Iraq nel 2005, si è immersa per sei mesi nel mondo del precariato per raccontare una condizione ampiamente ignorata.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 26 Feb 2010 16:58:02 +0100</pubDate><guid>200011</guid></item>
<item><title>Crisi | Vivevamo all&#039;europea (Rzeczpospolita, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/199011-vivevamo-alleuropea</link><description><![CDATA[L&#039;idea che possiamo uscire dalla crisi senza rinunciare allo stile di vita europeo è una pia illusione, afferma l&#039;opinionista del quotidiano conservatore polacco.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 16:45:42 +0100</pubDate><guid>199011</guid></item>
<item><title>Crisi | L&#039;Europa scende in piazza (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/197791-leuropa-scende-piazza</link><description><![CDATA[Alle prese con licenziamenti diffusi e cupe previsioni di uno stallo nella ripresa dalla recessione, l&#039;Europa sta affrontando un&#039;ondata di scioperi senza precedenti. Da Dublino ad Atene i lavoratori contestano i tagli al bilancio e le politiche di riduzione salariale.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:33:41 +0100</pubDate><guid>197791</guid></item>
<item><title>Estonia | Con la crisi, l&#039;economia va a benzina (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/182881-con-la-crisi-leconomia-va-benzina</link><description><![CDATA[A Narva la coda per andare in Russia dura anche due giorni: dall&#039;altra parte della frontiera, infatti, la benzina costa molto meno. Un&#039;opportunità per i disoccupati locali, che si improvvisano contrabbandieri per sbarcare il lunario. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:46:11 +0100</pubDate><guid>182881</guid></item>
<item><title>Portogallo | Grossa crisi, piccolo bilancio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/178011-grossa-crisi-piccolo-bilancio</link><description><![CDATA[<p>Il bilancio presentato dal governo portoghese per il 2010 prevede un deficit dell'8,3 per cento, l'un per cento in meno rispetto al precedente. Ma in un contesto dominato dall'inquietudine dei mercati e dei partner europei la cifra sembra insufficiente come risposta alla crisi, <a target="_blank" href="http://economia.publico.clix.pt/noticia.aspx?id=1419868">scrive P&uacute;blico</a>. Il quotidiano spiega che &quot;ben poco &egrave; cambiato tra il 2009 e il 2010: l'economia non &egrave; uscita dalla crisi, il deficit &egrave; ancora vicino ai massimi storici&quot; e la disoccupazione potrebbe sfiorare il 10 per cento. Il blocco dei salari dei dipendenti pubblici e la riduzione delle spese statali hanno suscitato le feroci critiche dei sindacati, ma l'austerity ha il sostegno dei principali partiti. P&uacute;blico nota che &quot;la cosa pi&ugrave; importante del bilancio non sono le soluzioni economiche o finanziarie, ma i negoziati politici grazie ai quali &egrave; stato approvato&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:15:51 +0100</pubDate><guid>178011</guid></item>
<item><title>Portogallo | Una generazione a rischio (Público, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/173501-una-generazione-rischio</link><description><![CDATA[In Gran Bretagna la chiamano &quot;generazione perduta&quot; – i giovani tra 16 e 25 anni che entrano in un mercato del lavoro devastato dalla crisi e incontrano enormi difficoltà a trovare un impiego. Ma anche in Portogallo il problema si aggrava, avverte Público. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:59:01 +0100</pubDate><guid>173501</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Rotterdam crede nella piena occupazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/167681-rotterdam-crede-nella-piena-occupazione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Disoccupazione zero a <a id="nfqa" href="http://www.rotterdam.nl/cpr-7a33f0e910c34baa998a7459a5b9eda2" title="Rotterdam">Rotterdam</a> nel giro di quattro anni&quot;: cos&igrave; <a id="akzv" href="http://www.volkskrant.nl/economie/article1336950.ece/Rotterdam_in_4_jaar_werkloosheidsvrij" title="De Volkskrant sums up">De Volkskrant annuncia</a> il progetto del vicesindaco laburista <a id="yar3" href="http://www.dominicschrijer.nl/nl/home" title="Dominic Schrijer">Dominic Schrijer</a>. Secondo il piano tutti i disoccupati di Rotterdam, da tempo afflitta da un tasso che nel 2009 &egrave; arrivato al 10 per cento, dovrebbero essere al lavoro entro il 2014, con un impiego regolare o pi&ugrave; probabilmente con un programma per studenti o volontari. Chi rifiuta l'offerta perder&agrave; automaticamente il sussidio di disoccupazione. Il progetto sar&agrave; applicato a cominciare dai quartieri di Tarwejik e Overschie, dove la disoccupazione &egrave; rispettivamente al 5 e all'8 per cento, che Schrijer vuole trasformare nelle prime zone di piena occupazione del paese. Il vicesindaco ha definito una fonte d'ispirazione l'esperienza dei circa seicento rifugiati politici che dall'autunno del 2008 hanno trovato impieghi a bassa retribuzione nei supermercati, nella sanit&agrave; e nella sicurezza, nonostante la scarsa esperienza professionale e conoscenza dell'olandese. Un esempio per il resto dei cittadini.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 12 Jan 2010 14:33:00 +0100</pubDate><guid>167681</guid></item>
<item><title>Emigrazione | I polacchi non tornano a casa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/157291-i-polacchi-non-tornano-casa</link><description><![CDATA[<p>I polacchi emigrano ancora per motivi economici, <a target="_blank" href="http://www.rp.pl/artykul/407324_Polacy_ciagle_wyjezdzaja_za_chlebem.html">titola Rzeczpospolita</a>. Secondo gli ultimi dati relativi al 2009, i cittadini polacchi&nbsp;emigrati senza far ritorno sono 15.400 in pi&ugrave; rispetto a quelli rimpatriati. In ogni caso l&rsquo;emigrazione &egrave; molto inferiore adesso rispetto ai primi anni dell&rsquo;adesione all&rsquo;Unione Europea. &ldquo;L&rsquo;idea che la crisi mondiale avrebbe fatto tornare a casa i polacchi si &egrave; dimostrata sbagliata&rdquo;, dice la professoressa Elżbieta Adamowicz, direttrice della Scuola di economia di Varsavia (<a target="_blank" href="http://www.sgh.waw.pl/en/ogolne-en/">Sgh</a>). Le agenzie per l&rsquo;impiego sottolineano che le destinazioni pi&ugrave; in voga&nbsp;per i polacchi sono il Belgio e i Paesi Bassi, seguiti dalla Gran Bretagna. Gli operai polacchi sono molto pi&ugrave; ricercati, essendosi guadagnata la fama di buoni lavoratori, diligenti e disposti ad accettare salari inferiori a quelli dei loro colleghi occidentali. D&rsquo;altro canto, &ldquo;le prospettive che aspettano gli emigranti di ritorno in Polonia sono vaghe, in quanto soltanto poche aziende polacche offrono possibilit&agrave; di fare carriera e aprire un&rsquo;azienda privata resta ancora oggi un processo molto complicato&rdquo; si legge nell&rsquo;<a target="_blank" href="http://blog.rp.pl/kurasz/2009/12/16/polacy-dalej-wybieraja-emigracje/">editoriale di Rzeczpospolita</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Dec 2009 16:31:38 +0100</pubDate><guid>157291</guid></item>
<item><title>Francia | Povera banlieue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/147821-povera-banlieue</link><description><![CDATA[<p>astano due cifre per riassumere la situazione allarmante dei <a href="http://i.ville.gouv.fr/divbib/doc/chercherZUS.htm" target="_blank">quartieri popolari</a>&nbsp; in Francia: il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni &egrave; passato dal 36,6 per cento del 2006 al 41,7&nbsp; per cento del 2008, mentre un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povert&agrave; (908 euro al mese) rispetto al 12 per cento del resto del paese. Pubblicato il 30 novembre, il <a href="http://extranet.ville.gouv.fr/docville/Rapport_ONZUS_2009_integral.pdf" target="_blank">rapporto</a> annuale dell'Osservatorio nazionale delle Zus (Zone urbane sensibili) rivela che i 4,5 milioni di francesi che vivono nei &quot;quartieri&quot; sono vittime di ogni sorta di disuguaglianza: sociale, economica, urbana e scolastica. La causa va ricercata nella passivit&agrave; dei leader politici nazionali, &quot;troppo concentrati sul problema della sicurezza&quot;, <a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/11/30/zones-urbaines-sensibles-pres-d-un-mineur-sur-deux-connait-la-pauvrete_1273906_3224.html#ens_id=1267276" target="_blank">osserva <em>Le Monde</em></a>. Quattro anni dopo i disordini che avevano incendiato le periferie delle citt&agrave; francesi nel 2005, il pericolo di una nuova rivolta non &egrave; scongiurato. &quot;Ho l'impressione che siamo passati allo stadio della rivolta sociale&quot;, <a href="http:// http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/11/30/claude-dilain-maire-ps-de-clichy-sous-bois-la-logique-du-ghetto-arrange-tout-le-monde_1273909_3224.html" target="_blank">afferma</a> preoccupato il sindaco di una citt&agrave; della banlieue parigina. &quot;A quanto pare le periferie diventano interessanti solo quando esplodono&quot;. <em>(adr)</em></p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 13:32:52 +0100</pubDate><guid>147821</guid></item>
<item><title>Crisi | Gli spagnoli non si sentono poveri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/126391-gli-spagnoli-non-si-sentono-poveri</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Solo il 66 per cento degli spagnoli pensa che nel loro paese ci sia pi&ugrave; povert&agrave; a causa della crisi, contro una media europea del 73 per cento&rdquo;, <a href="http://www.abc.es/20091028/nacional-sociedad/pobreza-espana-pobreza-20091028.html">riferisce il quotidiano Abc</a>, che cita i risultati di un'<a href="http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_321_en.pdf">inchiesta di Eurobarometro</a>. Disoccupazione, et&agrave; e titolo di studio sono per gli europei i tre fattori in base ai quali si valuta la povert&agrave;. Ma gli spagnoli, che hanno un alto tasso di disoccupazione, non credono per questo di essere pi&ugrave; poveri. La situazione bancaria &egrave; un altro degli indicatori riportati dal quotidiano: quasi il 90 per cento degli spagnoli ritiene di avere difficolt&agrave; nell'accesso al credito, mentre solo il 20 per cento dei finlandesi ha la stessa convinzione. Oggi, ricorda la testata di Madrid, il 16 per cento degli europei vive al di sotto della soglia di povert&agrave;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 14:37:54 +0100</pubDate><guid>126391</guid></item>
<item><title>Spagna | La crisi fa crescere il lavoro nero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/110451-la-crisi-fa-crescere-il-lavoro-nero</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Spagna, con l&rsquo;Italia e la Grecia, &egrave; in testa alla classifica europea dell&rsquo;economia sommersa&rdquo;, <a href="http://www.publico.es/dinero/257752/espana/cabeza/union/europea/actividad/irregular">annuncia P&uacute;blico</a>. Il quotidiano riporta uno <a href="http://www.iza.org/index_html?lang=en&amp;mainframe=http%3A//www.iza.org/iza/en/webcontent/personnel/photos/index_html%3Fkey%3D206&amp;topSelect=personnel&amp;subSelect=fellows">studio</a> condotto dal professor Friedrich Schneider dell&rsquo;universit&agrave; di Linz (Austria), da cui risulta che nei 30 paesi dell&rsquo;Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) i lavoratori a nero sarebbero tra 12 e 15 i milioni e che la crisi avrebbe fatto lievitare il loro numero almeno del 5%.</p>
<p>In Spagna, prosegue l&rsquo;articolo, lo studio prevede entro la fine del 2009 un ulteriore aumento, equivalente al 18,7-19,5% del Pil. Francisco Tejero, portavoce della Piattaforma delle associazioni dei disoccupati ha dichiarato al quotidiano che &ldquo;ormai non ci sono pi&ugrave; grandi cantieri, ma solo piccoli lavoretti&rdquo;. Proprio questi &ldquo;piccoli lavoretti&rdquo;&nbsp; (idraulica, coibentazione, rivestimento tetti) nel settore edile &ndash; alla base della crescita economica spagnola degli ultimi anni &ndash; sono tra quelle pi&ugrave; colpite dal lavoro nero. In questo periodo di crisi, sottolinea l&rsquo;economista Florentino Felgueroso, queste modeste forme di occupazione pongono anche il problema dell'assegnamento dei sussidi di disoccupazione: &quot;Anche se lavori al nero, perch&eacute; dovresti rinunciare ai soldi?&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:18:49 +0100</pubDate><guid>110451</guid></item>
<item><title>Imprese | Quando il lavoro uccide (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/106211-quando-il-lavoro-uccide</link><description><![CDATA[Ventiquattro lavoratori di France Télécom si sono suicidati negli ultimi 18 mesi. Precarizzazione, flessibilità, isolamento: le cause di questo disagio sono molteplici. Ma al di là della situazione dell&#039;impresa, è in gioco il significato del lavoro nelle nostre società, spiegano due sociologi su Le Monde.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 29 Sep 2009 16:36:15 +0100</pubDate><guid>106211</guid></item>
<item><title>Estonia | Uomini senza pantaloni (Eesti Päevaleht, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/101261-uomini-senza-pantaloni</link><description><![CDATA[Essere un uomo a casa non è sempre divertente per un estone. La crisi economica, che colpisce soprattutto i lavori maschili, comporta però una certa ridefinizione dei ruoli all&#039;interno della famiglia. E se fosse il momento di trovare un nuovo equilibrio?  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Sep 2009 17:09:35 +0100</pubDate><guid>101261</guid></item>
<item><title>Francia | Gli spagnoli si danno alla vendemmia, in Francia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/83681-gli-spagnoli-si-danno-alla-vendemmia-francia</link><description><![CDATA[<p>A fronte dell&rsquo;aumento della disoccupazione nel suo paese, sempre pi&ugrave; manodopera spagnola si reca a cercare posti di lavoro stagionali nel sud della Francia: lo riporta il quotidiano <a href="http://www.liberation.fr/">Lib&eacute;ration</a>. Nel 2008, sono stati 12.000 gli spagnoli che hanno passato la frontiera (pari a un aumento del 15 per cento rispetto all&rsquo;anno precedente) per vendemmiare. Quest&rsquo;anno saranno 13.500 secondo le stime dei sindacati spagnoli (il 12,5 per cento in pi&ugrave; del 2008). La maggior parte dei lavoratori stagionali &egrave; formata da operai andalusi del settore edilizio, particolarmente colpito dalla crisi nella penisola iberica, attirati dai salari pi&ugrave; vantaggiosi, 8,22 euro l&rsquo;ora contro i 6,10 in Spagna. I sindacati spagnoli, tuttavia, invitano i loro connazionali alla prudenza e consigliano loro di esigere contratti di lavoro ufficiali e redatti in debita forma. &quot;Per informare gli stagionali sui loro diritti, il sindacato a settembre invier&agrave; un furgoncino che percorrer&agrave; i vigneti del Sud della Francia&quot; sottolinea Lib&eacute;ration.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Aug 2009 12:39:40 +0100</pubDate><guid>83681</guid></item>
<item><title>Crisi | Ripresa? Quale ripresa? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/77131-ripresa-quale-ripresa</link><description><![CDATA[Sulle due sponde del Reno il Pil è cresciuto dello 0,3 per cento nell&#039;ultimo trimestre. Ma è troppo presto per parlare di fine della crisi, avverte la stampa europea, perché nella maggior parte dei paesi Ue la crescita resta negativa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:54:05 +0100</pubDate><guid>77131</guid></item>
<item><title>Precariato | Grecia, il futuro è dei curati-camerieri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/58001-grecia-il-futuro-e-dei-curati-camerieri</link><description><![CDATA[<p>&quot;Sono professore di formazione e cameriere di professione&quot;. Sette mesi dopo la rivolta di una parte dei giovani, il quotidiano greco Ta Nea riferisce in prima pagina che quattro laureati greci su dieci esercitano un mestiere diverso rispetto ai loro studi. Il quotidiano spiega che la Grecia &egrave; il paese europeo con il maggior numero di giovani laureati, ma anche con il maggior numero di giovani disoccupati. La maggior parte &egrave; costretta quindi a riconvertirsi. Cos&igrave; il 90 per cento dei laureati in teologia non esercita una professione legata alla religione, e alcuni sono addirittura soprannominati &quot;curati-camerieri&quot;. In questa particolare classifica seguono i sociologi con il 70 per cento di giovani occupati in un altro lavoro, gli archeologi con il 42 per cento e i professori di ginnastica con il 35. Pi&ugrave; di 17mila tra medici, farmacisti e avvocati sono ancora sulle liste dell'agenzia per l'occupazione. Un fenomeno che si &egrave; andato amplificando in questi ultimi anni con l'affermazione della generazione &quot;600 euro&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2009 12:34:31 +0100</pubDate><guid>58001</guid></item>
<item><title>Licenziamenti | La Francia rischia l&#039;esplosione sociale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/57961-la-francia-rischia-lesplosione-sociale</link><description><![CDATA[<p>I dipendenti delle aziende francesi New Fabris, Nortel e Jlg hanno affermato che sono pronti a far saltare gli impianti se non verranno accolte le loro richieste sull'indennit&agrave; di licenziamento. Secondo <a href="http://www.liberation.fr/economie/0101580204-explosif">Lib&eacute;ration</a>, &quot;il sequestro dei padroni ha vinto&quot;. La minaccia degli operai dimostra che &quot;la tensione &egrave; salita&quot;. Questa radicale &quot;strategia del bonbon&quot;, come la definisce il quotidiano francese, permette ai lavoratori di attirare l'attenzione dei media e di superare l'incapacit&agrave; dei padroni rivolgendosi direttamente ai poteri pubblici. Secondo il sociologo Guy Groux, esperto di conflitti sociali, &quot;&egrave; una crisi del sindacalismo&quot;, in cui i dirigenti &quot;non riescono pi&ugrave; a controllare la base&quot;. Diversa &egrave; la questione dell'efficacia di questa strategia. &quot;A differenza del sequestro, l'esplosione &egrave; solo una minaccia virtuale&quot;, pensa Groux. &quot;Se non viene messa in atto s'indebolir&agrave; in fretta&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2009 17:14:59 +0100</pubDate><guid>57961</guid></item>
<item><title>Romania | Stato sociale per tutti (o quasi) (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/56661-stato-sociale-tutti-o-quasi</link><description><![CDATA[Nel 2008 quasi un romeno su due ha percepito contributi sociali. Ottime pensioni e lunghi congedi familiari che lo stato distribuisce generosamente tra i suoi cittadini. Peccato che mentre i ricchi si approfittano del sistema, i disoccupati restano tagliati fuori. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2009 18:09:21 +0100</pubDate><guid>56661</guid></item>
<item><title>Lavoro | Una lezione tedesca per Madrid (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/32701-una-lezione-tedesca-madrid</link><description><![CDATA[Con la crisi, la disoccupazione in Spagna ha toccato il 17 per cento. El País suggerisce al governo di Madrid di rifarsi al modello tedesco per alleviare il problema. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Jun 2009 18:05:32 +0100</pubDate><guid>32701</guid></item>
</channel></rss>
