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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[CO2]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ambiente | Perché la Polonia ha detto no allla direttiva sul clima (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1613011-perche-la-polonia-ha-detto-no-allla-direttiva-sul-clima</link><description><![CDATA[Varsavia ha ricevuto dure critiche per messo il veto sulla direttiva di Bruxelles. Ma i suoi dubbi sono legittimi: le nuove misure servono soprattutto a favorire le industrie dei paesi più forti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 16:41:57 +0100</pubDate><guid>1613011</guid></item>
<item><title>Cina-Ue | Tritacarne | Cartoon (China Daily, Pechino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1596061-tritacarne</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 18:16:48 +0100</pubDate><guid>1596061</guid></item>
<item><title>Petrolio | Sabbie bituminose, l'Ue cede alle lobby (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1569141-sabbie-bituminose-l-ue-cede-alle-lobby</link><description><![CDATA[La proposta della Commissione europea di apporre un marchio sulle emissioni di CO2 prodotte dai carburanti per scoraggiare lo sfruttamento delle sabbie bituminose è stata respinta a causa del veto opposto da Paesi Bassi e Regno Unito. Un&#039;altra vittoria delle industrie petrolifere sull&#039;interesse comune. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:17:58 +0100</pubDate><guid>1569141</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | La Cina ignora la tassa europea sulle emissioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1483091-la-cina-ignora-la-tassa-europea-sulle-emissioni</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Cina esclude le sue compagnie aeree dalla tassa Ue&quot;, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/b33cdd2a-507a-11e1-a3ac-00144feabdc0.html#axzz1laaQfo5P" target="_self">titola il Financial Times</a> dopo che il governo di Pechino ha ordinato ai vettori nazionali di non rispettare la tassa dell'Unione europea sulle emissioni di carbonio. La controversa imposta, inserita nel sistema Ue per lo scambio di quote di emissioni (<a target="_self" href="http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/index_en.htm">Ets</a>), ha gi&agrave; scatenato uno <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1310751-volano-minacce-tra-washington-e-bruxelles">scontro diplomatico</a> tra la Commissione europea e gli Stati Uniti. Secondo fonti ufficiali l'annuncio di Pechino potrebbe &quot;dare luogo a una guerra commerciale&quot;. In ogni caso, scrive il Financial Times, &nbsp;</p>
<blockquote><p>L'impatto sulle compagnie che viaggiano in Europa non &egrave; ancora chiaro. Nonostante dal primo gennaio l'Ets comprenda le compagnie aeree, Bruxelles non ha ancora cominciato a imporre la nuova tassa. Tutte le compagnie che utilizzano gli aeroporti dell'Ue sono state inserite nel sistema, e quelle che non rispetteranno la normativa andranno incontro a sanzioni. In caso di recidivit&agrave; potrebbero essere bandite dagli aeroporti dell'Unione europea.</p>
</blockquote>
<p>Il Financial Times sottolinea che l'industria dell'aviazione &quot;&egrave; responsabile soltanto del 3 per cento delle emissioni di carbonio su scala globale&quot;, ma &quot;l'Ue &egrave; convinta che il sistema per lo scambio di quote di emissione sia un elemento fondamentale della lotta al cambiamento climatico&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:15:49 +0100</pubDate><guid>1483091</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | Volano minacce tra Washington e Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1310751-volano-minacce-tra-washington-e-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>Con l'avvicinarsi del primo gennaio 2012, data che segner&agrave; l'integrazione delle compagnie aeree nel mercato delle quote di emissione di CO2, lo scontro tra Stati Uniti ed Europa &quot;degenera&quot;, <a href="http://www.ftd.de/politik/international/:emissionshandel-clinton-droht-eu-mit-vergeltung/60144861.html?author=5000495" target="_self">scrive il Financial Times Deutschland</a>. Secondo il quotidiano economico tedesco la settimana scorsa il segretario di stato Hillary Clinton e il segretario ai trasporti Raymond LaHood &quot;hanno inviato una lettera agli alti funzionari della Commissione europea&quot;, manifestando la loro ferma opposizione e &quot;minacciando l'Ue di rappresaglie se non torner&agrave; sui propri passi&quot;. &nbsp;</p>
<p>Il Financial Times Deutschland considera la minaccia e la scelta delle parole &quot;rimarchevoli&quot;. Il fatto che il segretario di stato &quot;si esprima su una questione legata al trasporto dimostra fino a che punto lo scontro &egrave; politicizzato&quot;, sottolinea il quotidiano. &nbsp;</p>
<p>Per non sfavorire le compagnie aeree europee, l'Europa chiede dal 2008 che la <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:275:0032:0046:it:PDF" target="_self">direttiva sul mercato delle quote di emissione</a> sia estesa a tutti i voli diretti o provenienti dall'Europa, ovvero a compagnie non europee e a rotte esterne allo spazio aereo europeo. La Cina e gli Stati Uniti considerano la posizione di Bruxelles un attacco alla sovranit&agrave; del loro spazio aereo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:12:05 +0100</pubDate><guid>1310751</guid></item>
<item><title>Riscaldamento climatico | Chi guadagna dal fallimento di Durban (Público, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283771-chi-guadagna-dal-fallimento-di-durban</link><description><![CDATA[Alla conferenza sul clima l&#039;Unione europea non è stata capace di adottare una posizione comune sulle quote di emissioni di gas serra dopo il 2012. La colpa è dei paesi dell&#039;ex blocco comunista che hanno difeso il sistema attuale, particolarmente vantaggioso per loro.   (Article)]]></description><pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:27:45 +0100</pubDate><guid>1283771</guid></item>
<item><title>Energie fossili | L'Europa riscopre il carbone (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/834291-l-europa-riscopre-il-carbone</link><description><![CDATA[Il disastro di Fukushima ha notevolmente ridotto la voglia di nucleare in Occidente. Ma le energie rinnovabili non sono sufficienti a soddisfare i bisogni del Vecchio Continente. In Europa torna di moda il combustibile più vecchio e costoso. Ma anche il più inquinante. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 04 Aug 2011 17:04:17 +0100</pubDate><guid>834291</guid></item>
<item><title>Riscaldamento globale | Una Omc del clima per sostituire Kyoto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/715931-una-omc-del-clima-sostituire-kyoto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dimenticatevi Kyoto&quot;, <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=a1&amp;dig=2011%2F06%2F16%2Fa0079&amp;cHash=f0b774f4a0" target="_self">titola la Tageszeitung</a>, &quot;Kyoto &egrave; morto&quot;. Il quotidiano alternativo di Berlino, molto interessato al tema del riscaldamento climatico, dedica la prima pagina al fallimento annunciato della <a href="http://www.iisd.ca/climate/sb34/" target="_self">conferenza delle Nazioni unite sul clima</a>, che si concluder&agrave; il 17 giugno a Bonn. Yvo de Boer, ex segretario della Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (<a href="http://unfccc.int/2860.php" target="_self">Unfccc</a>), in un'intervista al quotidiano ha dichiarato che &quot;una convenzione climatica che non lega Stati Uniti, Russia, Giappone e Canada non ha alcun senso&quot;. Attualmente gli altri paesi rappresentano infatti appena il 20 percento delle emissioni globali di CO2. Secondo de Boer un'alternativa a Kyoto potrebbe essere &quot;una sorta di Organizzazione mondiale del commercio del clima&quot;, dove i precursori che decideranno di ridurre le proprie emissioni otterranno in cambio vantaggi economici. Una soluzione <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/ein-fall-fuer-die-geschichtsbuecher/" target="_self">condivisa dalla Taz</a>, secondo cui &quot;non c'&egrave; pi&ugrave; tempo da perdere&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 16 Jun 2011 13:12:26 +0100</pubDate><guid>715931</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | CO2, braccio di ferro tra Ue e Cina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/697681-co2-braccio-di-ferro-tra-ue-e-cina</link><description><![CDATA[<p>&quot;La guerra commerciale fra la Cina e l&rsquo;Occidente, o almeno l&rsquo;Europa, non scoppier&agrave; per contrasti sull&rsquo;industria della manifattura, i dazi, il dumping o il cambio con lo yuan, ma su un fronte che nessuno si immaginava, quello dei cieli&quot;, <a href="http://www.dirittiglobali.it/home2/categorie/12-ambiente-territorio-e-beni-comuni/15740-la-cina-minaccia-leuropa-chiudiamo-lo-spazio-aereo.html" target="_self">scrive La Stampa</a> all'indomani del <a href="http://www.iata.org/pressroom/pr/Pages/2011-06-06-01.aspx" target="_self">congresso della Iata</a>, l'Associazione internazionale per il trasporto aereo. La Cina ha infatti minacciato che chiuder&agrave; il suo spazio aereo &quot;se l&rsquo;Ue, come &egrave; gi&agrave; deciso, introdurr&agrave; dal 1˚ gennaio una tassa sulle emissioni di anidride carbonica di tutti i voli intercontinentali da e per l&rsquo;Europa&quot;. La Commissione ha messo a punto un &quot;<a href="http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/index_en.htm" target="_self">permesso di inquinare</a>&quot; simile a&nbsp; quello applicato in altri settori dell'industria, da concedere a tutte le compagnie aeree attive in Europa, spiega Le Monde. L'82 percento dei permessi sar&agrave; gratuito, mentre il 18 percento dovr&agrave; essere acquistato sul &quot;mercato delle autorizzazioni a inquinare&quot;. Secondo la Iata la nuova politica Ue avr&agrave; come conseguenza una perdita per le compagnie quantificabile in 1 miliardo di euro. &quot;Comincia il braccio di ferro tra l'Europa e il resto del mondo&quot;, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/economie/article/2011/06/06/le-transport-aerien-fustige-les-quotas-de-co2-que-l-europe-lui-imposera-en-2012_1532469_3234.html" target="_self">sottolinea Le Monde</a>. Secondo il quotidiano francese il costruttore di aeromobili &quot;Airbus, vittima abituale delle beghe commerciali nelle quali &egrave; impegnata l'Europa, sar&agrave; con ogni probabilit&agrave; coinvolto&quot; nella disputa.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 13:08:29 +0100</pubDate><guid>697681</guid></item>
<item><title>Clima | Emissioni record, il disastro si avvicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/683411-emissioni-record-il-disastro-si-avvicina</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le peggiori emissioni di carbonio di sempre spingono il clima sull'orlo&quot;, <a href="http://www.guardian.co.uk/environment/2011/may/29/carbon-emissions-nuclearpower" target="_self">titola il Guardian</a>. I <a href="http://www.iea.org/index_info.asp?id=1959" target="_self">dati dell'Agenzia internazionale dell'energia</a> mostrano come &quot;l'anno scorso le emissioni di gas serra abbiano registrato un aumento record, producendo una quantit&agrave; di carbonio senza precedenti nella storia&quot;. Secondo l'organizzazione nel 2010 &quot;una quantit&agrave; record di 30.6 gigatonnellate di anidride carbonica si &egrave; riversata nell'atmosfera, soprattutto a causa dell'uso di combustibili fossili, con un aumento di 1,6 gigatonnellate rispetto al 2009&quot;. Questo &quot;incremento spaventoso&quot; &quot;allontana definitivamente ogni speranza di mantenere il riscaldamento globale entro i livelli di sicurezza&quot;, sottolinea il Guardian. Secondo un esperto della London School of Economics c'&egrave; ormai il cinquanta per cento di possibilit&agrave; di un aumento di pi&ugrave; di quattro gradi centigradi nella temperatura media globale entro il 2100. &quot;Un riscaldamento di questa portata distruggerebbe le vite e i mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di persone in tutto il pianeta, innescando migrazioni di massa e conflitti. &Egrave; un rischio che qualsiasi persona sana di mente cercherebbe in ogni modo di scongiurare&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 11:39:49 +0100</pubDate><guid>683411</guid></item>
<item><title>Trasporti | Niente auto in città dal 2050</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/573641-niente-auto-citta-dal-2050</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Unione europea bandir&agrave; le automobili dalle citt&agrave; entro il 2050&quot;, <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/8411336/EU-to-ban-cars-from-cities-by-2050.html">titola il Daily Telegraph</a> dopo che il 28 marzo il commissario ai trasporti Siim Kallas ha presentato un pacchetto di proposte per la creazione di un'<a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/transport/strategies/2011_white_paper_en.htm">Area di trasporto unica</a> europea. In cima alla lista dei progetti del commissario per i prossimi decenni c'&egrave; quello di liberare del tutto le citt&agrave; dell'Ue dai mezzi alimentati a benzina e diesel. L'obiettivo finale &egrave; tagliare le emissioni di CO2 promuovendo l'utilizzo dei mezzi di trasporto &quot;alternativi&quot;. &quot;Il piano prevede inoltre la fine dei voli low-cost dal Regno Unito all'Europa per fare in modo che pi&ugrave; del 50 per cento dei viaggi superiori a 300 chilometri venga effettuato su rotaie&quot;, sottolinea il quotidiano londinese. <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/32084">Secondo EUobserver</a> gli ambientalisti giudicano insufficienti le misure proposte perch&eacute; &quot;rinviano la stragrande maggioranza dei tagli delle emissioni legate ai trasporti a dopo il 2030&quot;. Anche l'industria automobilistica e le associazioni del settore hanno esternato un profondo scetticismo. Un portavoce dell'Associazione degli automobilisti britannici ha definito le misure proposte [dal commissario] &quot;economicamente disastrose&quot;. &quot;Se [Kallas] vuole trascinarci in una nuova epoca buia &egrave; sulla buona strada. Dobbiamo far in modo che le cose continuino a muoversi. Quell'uomo &egrave; fuori di testa&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 29 Mar 2011 12:26:20 +0100</pubDate><guid>573641</guid></item>
<item><title>Via dal nucleare, ma senza correre | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/558441-dal-nucleare-ma-senza-correre</link><description><![CDATA[<p>In Europa il nucleare &egrave; come l'immigrazione: tutti ne hanno bisogno ma nessuno lo vuole. E in entrambi i casi le conseguenze si scontano per molto tempo. L'immigrazione e l'energia nucleare sono questioni di lungo periodo, e non conviene affrontarli sull'onda delle emozioni o in una prospettiva limitata alla durata di un singolo mandato o addirittura di una singola campagna elettorale.</p>
<p>I leader europei sembrano per&ograve; incapaci di resistere alla tentazione di cavalcare &ndash; e in alcuni casi di incoraggiare &ndash; le paure dei cittadini. A seguito dell'incidente alla centrale giapponese di Fukushima, un po' <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/553131-niente-panico">ovunque in Europa</a> &ndash; con la notabile eccezione della Francia &ndash; i governi hanno evocato pause di riflessione, moratorie e referendum sul nucleare, in una corsa a chi denuncia per primo e con pi&ugrave; forza i rischi dell'atomo e invoca l'abbandono dell'energia atomica. Il primo premio va sicuramente ad <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/549321-il-nucleare-sempre-piu-bilico">Angela Merkel</a>.</p>
<p>Quello che i politici non dicono &egrave; che una parte dell'elettricit&agrave; consumata nei loro paesi &egrave; importata, ed &egrave; anche di origine nucleare. Per esempio, <a target="_blank" href="http://www.world-nuclear.org/info/inf101.html">il 10 per cento dell'elettricit&agrave; consumata in Italia</a> viene prodotta nelle centrali nucleari francesi. In questo modo le scorie restano altrove e si pu&ograve; affermare con orgoglio che non c'&egrave; nessun bisogno di reattori. In materia di energia, come per l'immigrazione o la politica estera, gli stati membri applicano la legge del'&quot;ognuno per se e lunga vita alla sovranit&agrave; nazionale&quot;. Il problema per&ograve; &egrave; che l'energia nucleare rappresenta oggi il 30 per cento dell'elettricit&agrave; prodotta nell'Unione europea.</p>
<p>Se le previsioni sul consumo di energia non cambieranno e se l'Europa vuole raggiungere gli <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/energy/publications/statistics/doc/2010_energy_transport_figures.pdf">obiettivi</a> fissati in materia di riduzione delle emissioni di CO2, non ci sono alternative. Magari si tratta solo di una soluzione temporanea, valida fino a quando non saranno abbastanza sviluppate le energie rinnovabili (che per ora&nbsp;soddisfano appena il&nbsp; <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/clima/documentation/roadmap/docs/com_2011_112_en.pdf">7,8 per cento del fabbisogno Ue</a>). L'abbandono del nucleare pu&ograve; dunque avvenire solo in maniera graduale, e presuppone una visione lungimirante e concreta. &nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:46:53 +0100</pubDate><guid>558441</guid></item>
<item><title>Auto | Addio alla benzina entro il 2050</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/537811-addio-alla-benzina-entro-il-2050</link><description><![CDATA[<p>&quot;Niente pi&ugrave; auto a benzina entro il 2050&quot;, titola Die Presse. Il quotidiano viennese analizza le prime indiscrezioni a proposito del <a href="http://www.eea.europa.eu/fr/themes/transport/transport-policies" target="_blank">Libro bianco sui trasporti</a> in preparazione alla Commissione europea. <a href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/640329/Irgendwann-wird-dann-auch-die-Darmflora-gesetzlich-reguliert?direct=640336&amp;_vl_backlink=/home/politik/eu/640336/index.do&amp;selChannel=" target="_blank">Secondo Die Presse</a> il documento prevede per il 2030 una riduzione del 50 per cento delle automobili a motore a combustione interna in circolazione, che dovranno essere abbandonate completamente entro il 2050. La proposta si inserisce nel quadro della missione europea di riduzione delle emissioni di CO2 del 20 per cento entro il 2020. L'8 marzo il commissario all'energia G&uuml;nther Oettinger ha presentato le sue proposte: obbligare gli stati membri a restaurare gli edifici pubblici e i palazzi antichi, imporre test alle industrie ed esercitare una &quot;pressione dolce&quot; sui consumatori affinch&eacute; inizino a economizzare sull'energia. Il costo annuale del programma &egrave; stimato in 270 miliardi di euro. Davanti a una simile bulimia normativa Die Presse si domanda se &quot;l'Ue intenda regolamentare anche la nostra flora intestinale&quot; per creare una societ&agrave; ad alta efficienza energetica.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:23:46 +0100</pubDate><guid>537811</guid></item>
<item><title>CO2 | I ladri di quote colpiscono ancora</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/471771-i-ladri-di-quote-colpiscono-ancora</link><description><![CDATA[<p>Alcuni hacker hanno rubato e poi rivenduto quote di CO2 di diversi paesi europei, <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/terre/01012315025-des-hackers-braquent-le-marche-des-droits-a-polluer">riporta Lib&eacute;ration</a>. &quot;Niente porte forzate, niente casseforti fatte saltare in aria con la nitroglicerina. Soltanto sistemi informatici di registri nazionali alleggeriti dei diritti di emissione&quot; delle pi&ugrave; grandi imprese austriache, greche, ceche, polacche e estoni, che il 19 gennaio si sono rese conto della portata dell'attacco. Secondo la Commissione europea i cyber-ladri hanno prelevato permessi per circa 3 milioni di tonnellate di CO2 e un valore di 200 milioni di euro. &quot;Il furto rischia di intaccare la credibilit&agrave; del giovane <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/energy/european_energy_policy/l28012_it.htm">mercato europeo delle emissioni</a>&quot;, precisa Lib&eacute;ration. Un mercato &quot;creato dal nulla dall'Unione europea nel 2005 per limitare le emissioni di carbonio delle industrie&quot;. Dal 2007 il mercato &egrave; costantemente il bersaglio degli <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/182761-gli-hacker-rubano-i-diritti-di-emissione" target="_blank">attacchi dei criminali informatici</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 21 Jan 2011 12:14:22 +0100</pubDate><guid>471771</guid></item>
<item><title>COP16 | L'Europa verde all'esame di maturità (Il Foglio, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/408961-l-europa-verde-all-esame-di-maturita</link><description><![CDATA[La crisi ha ridotto la produzione industriale e le emissioni di gas serra, ma ha anche colpito duramente la &quot;green economy&quot; europea. Uno shock che potrebbe rivelarsi salutare per un settore drogato dai fondi pubblici. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 29 Nov 2010 11:34:22 +0100</pubDate><guid>408961</guid></item>
<item><title>CO2 | Il sistema delle quote non funziona</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/354111-il-sistema-delle-quote-non-funziona</link><description><![CDATA[<p>&quot;Comprare quote di CO2 &egrave; come buttare i soldi dalla finestra&quot;, <a target="_blank" href="http://www.information.dk/246861">titola Information</a>,&nbsp;sintetizzando cos&igrave; il rapporto pubblicato il 5 ottobre dalla ong danese <a target="_blank" href="http://ecocouncil.dk/index.php?option=com_content&amp;view=section&amp;layout=blog&amp;id=32&amp;Itemid=177">&Oslash;kologiske R&aring;d</a> (&quot;consiglio ecologico&quot;). L'organizzazione sostiene infatti che la <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/energy/european_energy_policy/l28012_it.htm">Disciplina per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra</a> sia del tutto inutile. Al momento del lancio del sistema sono state distribuite troppe quote alle imprese, e il loro prezzo, 15 euro per tonnellata di CO2 emessa, &egrave; troppo basso. Risultato: sia le aziende che i privati non sono stimolati a ridurre le proprie emissioni. La crisi economica, poi, non ha fatto che acuire il fenomeno.&nbsp;Per questo motivo &Oslash;kologiske R&aring;d auspica una riforma profonda del sistema, a cominciare da una riduzione delle quote attuali.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 06 Oct 2010 13:23:49 +0100</pubDate><guid>354111</guid></item>
<item><title>CO2 | L'Ue si vuole ancora più pulita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/256811-l-ue-si-vuole-ancora-piu-pulita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Bruxelles &egrave; favorevole a un taglio del 30 per cento delle emissioni di CO2&quot;, <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2010/05/20/bruxelles-favorable-a-une-baisse-de-30-de-ses-emissions-de-gaz-a-effet-de-serre_1360288_3244.html">rivela Le Monde</a> basandosi su una comunicazione interna della Commissione europea. La riduzione del 20 per cento entro il 2020, decisa nel 2007 dai 27 membri dell'Unione, oggi sembra insufficiente in rapporto all'obiettivo di tagliare le emissioni di gas serra dell'ottanta per cento entro il 2050. Il recente summit di Copenaghen ha prodotto un accordo molto meno significativo, limitandosi a ratificare un impegno di riduzione delle emissioni del 15 per cento. &quot;Se gli stati membri seguiranno le indicazioni della Commissione daranno uno scossone benefico ai negoziati internazionali sul clima&quot;, continua il quotidiano francese. Il costo annuale di un ribasso del 30 per cento delle emissioni si aggira intorno agli 11 miliardi di euro, ma se l'Europa fosse in grado di sostenerlo &quot;rafforzerebbe la propria posizione economica e creerebbe nuovi posti di lavoro nei settori pi&ugrave; promettenti dello sviluppo ecologico: l'efficacia energetica e le energie rinnovabili&quot;. Le Monde precisa che, nonostante la mancanza di una normativa internazionale sull'argomento, la Commissione giudica poco probabile il rischio di delocalizzazione delle industrie europee.&nbsp;&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 21 May 2010 12:51:14 +0100</pubDate><guid>256811</guid></item>
<item><title>CO2 | Gli hacker rubano i diritti di emissione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/182761-gli-hacker-rubano-i-diritti-di-emissione</link><description><![CDATA[<p>Dopo un primo attacco alla fine del 2009, alcuni hacker professionisti hanno colpito alcune imprese in Europa, in Giappone e in Nuova Zelanda, <a href="http://www.ftd.de/unternehmen/finanzdienstleister/:gestohlene-co2-zertifikate-hacker-greifen-emissionshaendler-an/50069112.html" target="_blank">rivela il Financial Times Deutschland</a>. I pirati hanno inviato false mail chiedendo alle vittime di registrarsi di nuovo sulla piattaforma di scambio per prevenire un attacco informatico. Con queste nuove password hanno inviato dei diritti di emissione su dei conti in Danimarca e Gran Bretagna e poi li hanno rivenduti. Il numero di imprese vittime di questa truffa &egrave; ancora sconosciuto, &quot;ma le verifiche di pi&ugrave; di una dozzina di imprese in Germania ha gi&agrave; rivelato nove truffe&quot;. Di conseguenza il registro delle emissioni di anidride carbonica &egrave; stato chiuso in 13 paesi. &quot;Questo sistema di scambio, che dovrebbe essere lo strumento per proteggere il clima, rivela la sua fragilit&agrave;&quot;, commenta il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:08:13 +0100</pubDate><guid>182761</guid></item>
<item><title>Energie rinnovabili | È ora di liberare i brevetti (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/167851-e-ora-di-liberare-i-brevetti</link><description><![CDATA[Invece di dare aiuti ai paesi poveri per lottare contro il riscaldamento globale, sarebbe meglio rendere loro più facile l&#039;accesso alle tecnologie verdi, sostengono due ricercatori olandesi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:10:49 +0100</pubDate><guid>167851</guid></item>
<item><title>CO2 | Dopo Copenhagen inquinare costa meno</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/161261-dopo-copenhagen-inquinare-costa-meno</link><description><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://fr.cop15.dk/">Il vertice sul clima di Copenaghen</a> (COP15)&nbsp; sta gi&agrave; producendo i suoi effetti: i prezzi delle <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/environment/climat/emission/index_en.htm">quote europee di emissione di gas a effetto serra</a> (CO2) sono calati, <a target="_blank" href="http://politiken.dk/klima/klimakloden/article866606.ece">osserva</a> Politiken. All'indomani della chiusura del vertice, il 21 dicembre, questo prezzo era sceso sotto i 13 euro la tonnellata, il&nbsp; livello pi&ugrave; basso degli ultimi sei mesi, constata il quotidiano danese. Principale responsabile, l'assenza di un accordo sulla riduzione del 30 per cento delle emissioni di anidride carbonica nel 2015 rispetto al 1990 (invece del 20 per cento adottato) nell'Ue. Allo stesso tempo questo risultato rende meno interessanti gli investimenti nelle energie rinnovabili: l'investitore danese <a target="_blank" href="http://www.klimainvest.dk/">Klimainvest</a> ha deciso di annullare un grande progetto che &ndash; con l'aiuto della Banca mondiale &ndash; avrebbe dovuto ridurre le emissioni di CO2 in Moldavia di cinque milioni di tonnellate all'anno. <em>(adr)</em></p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Dec 2009 19:07:40 +0100</pubDate><guid>161261</guid></item>
<item><title>Riscaldamento globale | Per salvare il mondo basta copiare l&#039;Europa (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/160241-salvare-il-mondo-basta-copiare-leuropa</link><description><![CDATA[Alla conferenza di Copenaghen il principale ostacolo a un accordo sul clima è stata la sovranità degli stati. La soluzione, secondo il politologo José Ignacio Torreblanca, è seguire l&#039;esempio dell&#039;Ue in due settori: tecnologia e istituzioni. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 17:46:37 +0100</pubDate><guid>160241</guid></item>
<item><title>Arend Van Dam, Het Financieele Dagblad (Amsterdam) | Il naufragio di Copenaghen | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/159461-il-naufragio-di-copenaghen</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 13:55:07 +0100</pubDate><guid>159461</guid></item>
<item><title>Appuntamento mancato | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/158391-appuntamento-mancato</link><description><![CDATA[<p>A Copenaghen l'Europa aveva un <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/149701-dare-lesempio" target="_blank">appuntamento con la storia</a>. La conferenza internazionale sui cambiamenti climatici (<a target="_blank" href="http://en.cop15.dk">Cop15</a>) si svolgeva sul suo territorio, inoltre il continente poteva vantare buone prestazioni in campo ambientale e, cosa rara, era arrivato a esprimere una <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/environment/climat/future_action.htm">posizione comune e ambiziosa</a> in materia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. L'Europa avrebbe quindi potuto pretendere di avere un ruolo maggiore nei negoziati.</p>
<p>Ma l'Europa ha mancato l'appuntamento. Fin dall'inizio della conferenza &egrave; stato chiaro che le discussioni erano condotte soprattutto da Washington e Pechino, il G2 dei paesi pi&ugrave; inquinanti. Invece di fare fronte comune, Nicolas Sarkozy, Gordon Brown, Angela Merkel e gli organizzatori danesi si sono impegnati in modo individuale. Di fronte a loro, al G2 e ai paesi emergenti (Brasile, India e Sudafrica), la presidenza svedese dell'Unione non ha mai avuto una vera forza negoziale e anche se il presidente del Consiglio dell'Unione Herman Van Rompuy fosse stato presente, la situazione non sarebbe cambiata.</p>
<p>Per quanto riguarda il clima, il risultato &egrave; un <a target="_blank" href="http://en.cop15.dk/files/pdf/copenhagen_accord.pdf">accordo</a> ottenuto in extremis che non fissa degli obiettivi di lungo termine in materia di emissioni di anidride carbonica, prevede degli aiuti insufficienti per permettere ai paesi in via di sviluppo di avere accesso alle tecnologie non inquinanti e, soprattutto, non &egrave; vincolante per i suoi firmatari. Intanto pi&ugrave; di 46mila tonnellate di CO2 (secondo la societ&agrave; di consulenza Deloitte) sono state emesse nei 12 giorni del vertice.</p>
<p>Da un punto di vista politico, la prima potenza economica mondiale e i suoi 600 milioni di abitanti, pronti a fare degli sforzi in nome delle generazioni future, &egrave; sempre rimasta in disparte. La lezione che dobbiamo trarne &egrave; sempre la stessa: finch&eacute; saranno divisi, gli europei non avranno molto peso sulla scena mondiale. I loro dirigenti se ne saranno resi conto? <em>G.P.A.</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:39:58 +0100</pubDate><guid>158391</guid></item>
<item><title>COP15 | Casca il mondo (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/158121-casca-il-mondo</link><description><![CDATA[Considerata come una delle ultime possibilità per salvare il mondo, il vertice di Copenaghen non è stato all&#039;altezza delle aspettative, osserva la stampa europea.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:54:43 +0100</pubDate><guid>158121</guid></item>
<item><title>COP15 | L&#039;umanità al bivio (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/157491-lumanita-al-bivio</link><description><![CDATA[Il vertice di Copenaghen sul riscaldamento globale rischia di fallire per la miopia di una civiltà che non riesce a imporsi dei limiti. L&#039;appello dell&#039;ecologista britannico George Monbiot. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:05:01 +0100</pubDate><guid>157491</guid></item>
<item><title>Horsch, Süddeutsche Zeitung (Monaco) | Avanti tutta | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/157041-avanti-tutta</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 17 Dec 2009 16:03:19 +0100</pubDate><guid>157041</guid></item>
<item><title>Francia | Al freddo e al buio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/156991-al-freddo-e-al-buio</link><description><![CDATA[<p>Spinto dall'ondata di freddo che ha investito la Francia, il <a target="_blank" href="http://www.rte-france.com/htm/fr/accueil/courbe.jsp">consumo di elettricit&agrave;</a> non cessa di aumentare e rischia di superare le capacit&agrave; della rete. <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/12/16/le-froid-met-le-reseau-electrique-sous-tension_1281279_3224.html">Secondo Le Monde</a>, &quot;sette milioni di case francesi hanno il riscaldamento elettrico, la met&agrave; del totale europeo&quot;. Se le temperature resteranno al di sotto della media stagionale potrebbero verificarsi dei black out, perch&eacute; &quot;il modello francese basato sul nucleare (85 per cento della produzione di elettricit&agrave;) non &egrave; adatto ai picchi invernali&quot;. Edf ha gi&agrave; dovuto importare migliaia di megawatt dalla Germania. Dove nel frattempo <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/zukunft/umwelt/artikel/1/merkel-beziehlt-klimaschaedlichen-strom/">la Tageszeitung accusa</a> la cancelliera Angela Merkel di essere la &quot;principale assassina del clima&quot;: nonostante si presenti come &quot;un'appassionata ecologista&quot;, continua a riscaldare i suoi uffici a carbone e a gas. Fonti a buon mercato in Germania, ma che alla cancelleria costano comunque 71.631 euro all'anno ed emettono 4.715 tonnellate di anidride carbonica.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Dec 2009 14:53:10 +0100</pubDate><guid>156991</guid></item>
<item><title>COP15 | Ecologisti in ordine sparso (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/154791-ecologisti-ordine-sparso</link><description><![CDATA[Si travestono da pirati, attaccano i difensori dell’economia del petrolio o mettono in scena processi-farsa contro le emissioni di CO2. Sono decine di migliaia gli attivisti ambientalisti che si sono dati appuntamento a Copenaghen, ma al di lá delle apparenze, non formano un fronte compatto. Le grandi organizzazioni ambientaliste si dividono, spiega Die Zeit: prendere parte al negoziato o boicottarlo? (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 15:45:07 +0100</pubDate><guid>154791</guid></item>
<item><title>CO2  | La grande truffa delle emissioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/154061-la-grande-truffa-delle-emissioni</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.jurnalul.ro/stire-economic/frauda-cu-co2-530056.html" target="_blank">Jurnalul National denuncia</a> la &laquo;truffa dell&rsquo;anidride carbonica&raquo;. Secondo l&rsquo;<a href="http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/police_customs_cooperation/l14005b_it.htm" target="_blank">Europol</a>, &laquo;negli ultimi 18 mesi il mercato europeo dei diritti di emissione &egrave; stato vittima di un&rsquo;enorme frode che ha causato al fisco di diversi paesi perdite per 5 miliardi di euro&raquo;. L&rsquo;organizzazione di coordinamento tra le polizie europee stima che in alcuni paesi le attivit&agrave; fraudolente hanno interessato fino al 90 per cento dei diritti di emissione. La truffa consisteva nell&rsquo;acquisto di diritti di emissione esenti da Iva da parte di una persona residente all&rsquo;estero, che poi le rivendeva a imprese del proprio paese a un prezzo comprensivo dell&rsquo;imposta, tenendo per s&eacute; l&rsquo;importo di quest&rsquo;ultima. &laquo;Nove persone sono gi&agrave; state arrestate in Gran Bretagna&raquo; rivela Jurnalul National, che ricorda che le transazioni sui diritti d&rsquo;emissione sono state introdotte nel 2005 nell&rsquo;ambito della politica ambientale dell&rsquo;Unione europea. La vendita dei diritti avviene in borsa.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Dec 2009 14:46:00 +0100</pubDate><guid>154061</guid></item>
<item><title>COP15 | La salvezza è nelle rinnovabili (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/153291-la-salvezza-e-nelle-rinnovabili</link><description><![CDATA[Per contenere le emissioni di CO2 e limitare il riscaldamento globale è  indispensabile cambiare il sistema energetico. Alla vigilia della conferenza di Copenaghen, l’Unione europea ha annunciato l’intenzione di produrre il 20 per cento della sua energia da fonti rinnovabili. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:28:18 +0100</pubDate><guid>153291</guid></item>
<item><title>COP15 | Molto allarme per nulla? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/151451-molto-allarme-nulla</link><description><![CDATA[Inaugurato senza grandi ambizioni, il vertice di Copenaghen potrebbe non produrre alcun accordo o, peggio ancora, un accordo senza futuro. Mentre gli scettici contestano l&#039;argomento stesso della conferenza.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 18:53:37 +0100</pubDate><guid>151451</guid></item>
<item><title>Bertrams, Het Parool (Amsterdam) | Aria per la Terra | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/150991-aria-la-terra</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 16:20:14 +0100</pubDate><guid>150991</guid></item>
<item><title>CO2 | Spazzare il carbonio sotto il tappeto (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/150881-spazzare-il-carbonio-sotto-il-tappeto</link><description><![CDATA[Guidate dalla Shell, molte imprese e organizzazioni si dicono favorevoli allo stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica. Una tecnica su cui diversi scienziati un tempo scettici oggi sembrano essere d&#039;accordo. Ma gli interessi economici sono tali che è difficile credere alla loro indipendenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:49:19 +0100</pubDate><guid>150881</guid></item>
<item><title>COP15 | Copenaghen o morte (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/150791-copenaghen-o-morte</link><description><![CDATA[Il mondo è a un bivio, e dovrà fare una scelta estremamente chiara alla conferenza sul clima al via nella capitale danese: o un taglio drastico alle emissioni o un pianeta che nessuno potrà neppure riconoscere, scrive Johann Hari. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:06:44 +0100</pubDate><guid>150791</guid></item>
<item><title>CO2 | L&#039;Europa inquina a tutto campo (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/142511-leuropa-inquina-tutto-campo</link><description><![CDATA[Il primo bilancio dei flussi di anidride carbonica dell’Unione Europea evidenzia che i gas serra prodotti dall’agricoltura superano la capacità di assorbimento degli ecosistemi. Un&#039;altra tegola sull&#039;agricoltura intensiva, scrive Le Figaro. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:17:17 +0100</pubDate><guid>142511</guid></item>
<item><title>COP15 | Un altro vertice inutile</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/138131-un-altro-vertice-inutile</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.berlingske.dk/klima/internationale-medier-koebenhavn-bliver-en-tynd-omgang">Secondo Berlingkse Tidende</a>, l&rsquo;intesa  conclusa il 15 novembre a Singapore in vista del summit di dicembre a Copenhagen per  la riduzione di gas serra (COP 15) &egrave; &ldquo;sfrontata e spregevole&rdquo;. L&rsquo;accordo proposto dal primo ministro danese Lars L&oslash;kke Rasmussen, che ha ricevuto il placet di Stati Uniti e Cina, non contiene clausole  vincolanti. Queste dovranno essere eventualmente approvate in occasione  del summit sull&rsquo;ambiente che si terr&agrave; nel 2010 in  Messico. Sul suo blog <a href="http://dengronnebundlinje.blogs.berlingske.dk/2009/11/15/tillykke-til-den-sorte-lobby-1-hov-uds%25c3%25a6ttelse-er-alligevel-en-mulighed/">Peil Meilstrup</a>, responsabile di <a href="http://www.mm.dk/">Mandag Morgen</a>, un think tank specializzato  in questioni climatiche, giudica la situazione  &ldquo;molto preoccupante&rdquo; perch&eacute; &ldquo;se gli Stati Uniti non si impegnano  a ridurre considerevolmente le loro emissioni di Co2, un lungo elenco  di paesi in via di sviluppo seguir&agrave; l&rsquo;esempio&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Nov 2009 14:21:12 +0100</pubDate><guid>138131</guid></item>
<item><title>Trasporti | Il Grande Fratello contro il traffico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/138151-il-grande-fratello-contro-il-traffico</link><description><![CDATA[<p>Il governo olandese spera  di aver trovato &quot;l'arma contro il mostro del traffico&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1316151.ece/Heffing_is_wapen_tegen_filemonster">osserva  De Volkskrant</a>. Un <a href="http://www.verkeerenwaterstaat.nl/actueel/nieuws/kilometerprijsmeestemensengaanminderbetalen.aspx">progetto di legge</a> prevede infatti l'introduzione di  una tassa su ogni chilometro percorso in auto, che sarebbe  progressivamente adottata a partire dal 2012 per arrivare fino a 6,7  centesimo di euro per chilometro nel 2018. Un dispositivo gps installato  su ogni veicolo registrer&agrave; il posto, l'ora e il numero di chilometri  percorsi. Il ministro dei trasporti, Camiel Eurlings, assicura che la  misura permetter&agrave; di &quot;riportare il traffico al livelllo del 1992 entro il 2020 &quot;. Inoltre il governo prevede una riduzione di  tre milioni di tonnellate di anidride carbonica e del sette  per cento del numero di morti a causa di incidenti stradali. Il quotidiano  di Amsterdam <a href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1316128.ece/Vijf_vragen_over_de_kilometerheffing">precisa</a> che i guidatori non dovranno preoccuparsi della  protezione della loro vita privata: l'ufficio che riceve i dati trasferiti  dai gps &quot;si interesser&agrave; solo al numero di chilometri percorsi&quot;, non alla destinazione degli spostamenti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:58:13 +0100</pubDate><guid>138151</guid></item>
<item><title>CO2 | L'Ue passa l&#039;esame di Kyoto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/137311-l-ue-passa-lesame-di-kyoto</link><description><![CDATA[<p>Manca un mese al summit di Copenhagen sul riscaldamento globale (Cop15) e l&rsquo;Unione Europea si avvicina agli <a href="http://www.eea.europa.eu/pressroom/newsreleases/non-industrial-emissions-key-for-meeting-kyoto-targets">obiettivi</a> fissati dal protocollo di Kyoto per il 2012, in particolare grazie agli sforzi di cinque dei 15 paesi che erano membri all&rsquo;epoca della firma all&rsquo;accordo sulla riduzione delle emissioni di Co2 (1992), <a href="http://www.volkskrant.nl/economie/article1315664.ece/EU_slaagt_voor_eerste_examen_in_CO2-reductie">annuncia De Volkskrant</a>. Secondo gli <a href="http://www.eea.europa.eu/publications/eea_report_2009_9">ultimi dati</a> raccolti dall&rsquo;Agenzia europea per l&rsquo;ambiente (Aee), in effetti, la riduzione media delle emissioni tra il 2008 e il 2012 per i 15 paesi dell&rsquo;Ue sar&agrave; dell&rsquo;11,5 per cento rispetto al livello di emissioni del&nbsp; 1990, mentre l&rsquo;obiettivo previsto dal protocollo di Kyoto era dell&rsquo;8 per cento. Ma non bisogna illudersi: il quotidiano olandese <a href="http://www.volkskrant.nl/economie/article1315665.ece/EU_moet_de_grens_over_voor_CO_-reductie_2">spiega</a> che di fatto le emissioni reali dovrebbero abbassarsi soltanto del 6,9 per cento e il resto sarebbe dovuto a varie &ldquo;accortezze&rdquo;, come gli investimenti nei progetti delle energie rinnovabili degli altri paesi, lo scambio intercomunitario delle quote di emissione (1,4 per cento) e gli alberi piantati (1 per cento).</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:13:42 +0100</pubDate><guid>137311</guid></item>
<item><title>CO2 | Scopri chi ti inquina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/135471-scopri-chi-ti-inquina</link><description><![CDATA[<p>D'ora in poi i cittadini dell&rsquo;Unione Europea potranno sapere quali aziende o stabilimenti industriali si trovano nelle loro vicinanze e qual &egrave; il loro livello di emissioni di Co2. <a href="http://www.publico.es/ciencias/medioambiente/268484/industrias/contaminan/europa">P&uacute;blico&nbsp; spiega</a> che sar&agrave; sufficiente &ldquo;consultare il registro (E-PRTR) e la <a href="http://prtr.ec.europa.eu/MapSearch.aspx">mappa interattiva</a> pubblicata il 10 novembre dall&rsquo;<a href="http://www.eea.europa.eu/it">Agenzia europea per l&rsquo;ambiente</a>&rdquo;. Il giornale madrileno precisa che il registro recensisce 91 sostanze inquinanti (metalli pesanti, gas serra, pesticidi, diossina etc.) rilasciate da 24mila aziende di 65 settori diversi nei 27 paesi membri, rispettando quanto previsto dalla <a href="http://www.unece.org/env/pp/">convenzione di Aarhus</a> sull&rsquo;accesso all&rsquo;informazione in materia di ambiente.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Nov 2009 14:41:13 +0100</pubDate><guid>135471</guid></item>
<item><title>Riscaldamento globale | L&#039;Europa centrale non vuole pagare per gli altri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/128481-leuropa-centrale-non-vuole-pagare-gli-altri</link><description><![CDATA[<p><em>&quot;</em>&quot;Solidariet&agrave; tra paesi poveri&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,7202429,Solidarnosc_eurobiedoty.html">titola Gazeta Wyborcza</a>. Al Consiglio europeo di Bruxelles, i paesi della vecchia Europa hanno espresso l'intenzione di dividere in maniera uguale i costi della riduzione delle emissioni di gas serra. Ma la Polonia, alla guida di una coalizione tra i nuovi membri Ue, chiede invece che siano i paesi pi&ugrave; ricchi a sostenere il peso della lotta al riscaldamento globale. I rappresentanti dei paesi dell'Europa centrale sostengono che la Lettonia, gravemente colpita dalla crisi, non deve pagare per l'India. Un argomento che non ha convinto tutti. &quot;Oggi la Polonia &egrave; tra i cinquanta paesi pi&ugrave; ricchi del mondo, ma non &egrave; sempre stato cos&igrave;. In passato molti paesi hanno dato prova di solidariet&agrave; con Varsavia. Ora &egrave; il suo turno di aiutare gli altri&quot;, ha scritto il premio Nobel per la pace Desmond Tutu in una lettera aperta ai leader europei.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 30 Oct 2009 15:02:45 +0100</pubDate><guid>128481</guid></item>
<item><title>Mercato delle emissioni | Industria verde ma non troppo (La Tribune, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/126351-industria-verde-ma-non-troppo</link><description><![CDATA[Ambiziosa e apparentemente integerrima nella lotta contro il riscaldamento globale, l’Europa è però anche fermamente decisa a tutelare le sue industrie. Temendo un flop al summit di Copenhagen, secondo La Tribune l’Ue potrebbe autorizzare 164 settori industriali a eludere il sistema cap-and-trade previsto per le emissioni di gas serra. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:59:21 +0100</pubDate><guid>126351</guid></item>
<item><title>Alimentazione | Occhio all&#039;impronta degli animali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/125351-occhio-allimpronta-degli-animali</link><description><![CDATA[<p>I consumatori olandesi hanno adesso un nuovo comodo strumento a loro disposizione per consumare in modo responsabile: l&rsquo;indicatore carne per l&rsquo;animale e l&rsquo;ambiente. Si tratta di un cartoncino delle dimensioni di una carta di credito che mette in rapporto tutti gli alimenti di origine animale al benessere delle bestie e al loro impatto ecologico, <a href="http://www.trouw.nl/groen/nieuws/article2899047.ece/Kip_slecht_voor_de_kip_maar_beter_voor_milieu_.html">spiega il quotidiano Trouw</a>. Cos&igrave; si scopre, per esempio, che l&rsquo;impronta di carbonio della selvaggina &egrave; relativamente bassa, mentre galline e tacchini sono allevati in pessime condizioni.</p>
<p>Le numerose etichette esistenti &ldquo;tengono conto di un&rsquo;unica dimensione, mentre il consumatore ha bisogno di avere una visione d&rsquo;insieme&rdquo; spiega dalle pagine di Trouw un portavoce dell&rsquo;associazione <a href="http://www.varkensinnood.nl/english_.htm">Varkens in Nood</a> (maiali sotto stress), all&rsquo;origine dell&rsquo;iniziativa. Da tempo i consumatori olandesi sono sensibilizzati alle sofferenze degli animali nell&rsquo;allevamento intensivo e chiedono una riduzione del consumo di carni, in quanto &ldquo;l&rsquo;utilizzo di acqua, la perdita della biodiversit&agrave; e le emissioni di gas serra&rdquo; legati agli allevamenti sono molto rilevanti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 14:23:39 +0100</pubDate><guid>125351</guid></item>
<item><title>Biodiversità | Copenaghen minaccia le foreste pluviali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/124461-copenaghen-minaccia-le-foreste-pluviali</link><description><![CDATA[<p>La prima pagina dell&rsquo;<a href="http://www.independent.co.uk/environment/climate-change/rainforest-treaty-fatally-flawed-1809412.html">Independent avverte</a>: &ldquo;Cancellato il trattato sulle foreste pluviali&rdquo;. In pratica, un testo di importanza fondamentale che vieta &ldquo;di convertire le foreste naturali in piantagioni forestali&rdquo; <a href="http://www.independent.co.uk/environment/climate-change/historic-chance-to-halt-the-scourge-of-deforestation-1809418.html">&egrave; stato cancellato</a> dal trattato sulla deforestazione (<a href="http://www.un-redd.org/">Redd</a>) che dovr&agrave; essere firmato alla conferenza sul clima di dicembre a Copenhagen. Se questa misura cautelare non sar&agrave; reinserita, secondo le dichiarazioni di un ambientalista riferite dal quotidiano, &ldquo;ci troveremo in una situazione per la quale i paesi saranno pagati per convertire le loro foreste naturali in piantagioni di palme&rdquo;, spesso utilizzate per ottenere biocombustibili. </p>
<p>Nell&rsquo;articolo si fa inoltre presente che la deforestazione attualmente &egrave; responsabile del 20 per cento circa delle emissioni annuali di Co2, pi&ugrave; di tutte quelle emesse dai mezzi di trasporto del mondo&rdquo;. &Egrave; per questa ragione che il Redd &ndash; un programma delle Nazioni Unite varato per &ldquo;ridurre le emissioni prodotte dalla deforestazione nei paesi in via di sviluppo&rdquo; &ndash; ha una sezione tutta sua nell&rsquo;accordo di Copenaghen. Greenpeace ha sollecitato le autorit&agrave; dell&rsquo;Unione europea a reintrodurre il veto nella fase conclusiva dei negoziati per il trattato, che inizieranno a Barcellona la settimana prossima.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:51:42 +0100</pubDate><guid>124461</guid></item>
<item><title>Ecologia | I giudici tedeschi contro il carbone</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/99501-i-giudici-tedeschi-contro-il-carbone</link><description><![CDATA[<p>La giustizia tedesca diventa ecologista: per la prima volta, infatti, ha fermato la costruzione di una <a href="http://www.taz.de/fileadmin/seite1/s1.pdf">centrale</a> a carbone, quella di Datteln, nella Ruhr. Il tribunale di M&uuml;nster ha sentenziato che &ldquo;essa non contribuirebbe a ridurre le emissioni di gas serra&rdquo;, <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/ende-eines-prototyps/">nota con soddisfazione la Tageszeitung</a>. Il quotidiano berlinese osserva inoltre che &ldquo;non si tratta di una centrale qualsiasi o di una sentenza qualsiasi&rdquo;. Secondo <a href="http://www.eon.com/en/unternehmen/29335.jsp">Eon</a>, che doveva realizzarlo, l&rsquo;impianto era un prototipo di nuova generazione di centrale a carbone, la pi&ugrave; efficiente in Europa, e avrebbe prodotto 1100 megawatt, &ldquo;quasi quanto una centrale nucleare&rdquo;. Gli impianti&nbsp;avrebbero generato lo 0,73% delle emissioni tedesche di CO2, senza sostituire una vecchia centrale. La sua costruzione avrebbe pertanto violato gli obiettivi dichiarati nel piano di sviluppo regionale: ridurre le emissioni di diossido di carbonio. &ldquo;I giudici hanno fatto bene a ricordare che i buoni propositi devono sempre essere seguiti dai fatti&rdquo;, conclude la Taz. &nbsp; </p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 15:46:03 +0100</pubDate><guid>99501</guid></item>
<item><title>Riscaldamento globale | Usa e Ue divisi verso Copenaghen</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/98811-usa-e-ue-divisi-verso-copenaghen</link><description><![CDATA[<p>La distanza fra gli Stati Uniti e l'Europa sul riscaldamento climatico &quot;rischia di impedire o di indebolire l'accordo che dovrebbe sostituire il <a href="http://unfccc.int/resource/docs/convkp/kpeng.pdf">protocollo di Kyoto</a> sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra&quot;, <a href="http://www.lavanguardia.es/ciudadanos/noticias/20090917/53785956376/la-brecha-entre-ee.uu.-y-la-ue-amenaza-el-pacto-sobre-el-clima.html">afferma La Vanguardia</a>. Per il quotidiano di Barcellona l'arrivo alla Casa bianca di Barack Obama ha alimentato le speranze che gli Stati Uniti possano aderire al compromesso che si va delineando nella comunit&agrave; internazionale in occasione della conferenza di Copenaghen sulla continuazione di Kyoto (<a href="http://en.cop15.dk/">Cop15</a>). &quot;Un abisso separa gli Stati Uniti dall'Ue&quot;, osserva il quotidiano, poich&eacute; l'Unione vorrebbe ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 30 per cento per il 2020 (rispetto al 1990), mentre gli Stati Uniti vorrebbero rinviare l'entrata in vigore delle misure che saranno decise al periodo 2020-2050. Questa proposta &quot;impedisce i progetti di uno sforzo globale&quot;, conclude il giornale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:13:32 +0100</pubDate><guid>98811</guid></item>
<item><title>Alimentazione | Nessuno è biologico come la Svezia (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/96371-nessuno-e-biologico-come-la-svezia</link><description><![CDATA[La Svezia si conferma all&#039;avanguardia nel settore dell&#039;agricoltura biologica. A partire dal 2012 potranno ottenere la certificazione di &quot;alimento biologico&quot; soltanto i prodotti coltivati per l&#039;intera filiera nel rispetto assoluto del &quot;bio&quot;, esempio che gli altri Paesi europei non possono sempre seguire. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:51:44 +0100</pubDate><guid>96371</guid></item>
<item><title>Riscaldamento globale | Cento miliardi di euro per salvare il pianeta (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/93631-cento-miliardi-di-euro-salvare-il-pianeta</link><description><![CDATA[A meno di tre mesi dalla Conferenza sul clima di Copenaghen (Cop15), l&#039;Unione europea vuole assumere la leadership della lotta al riscaldamento climatico. In un documento destinato al Consiglio, la Commissione illustra il finanziamento delle misure che ha intenzione di proporre. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:37:11 +0100</pubDate><guid>93631</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | La frode dei crediti CO2</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/86361-la-frode-dei-crediti-co2</link><description><![CDATA[<p>In Gran Bretagna &egrave; stata appena scoperta una clamorosa frode sui crediti di emissione, <a href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2009/08/27/des-escrocs-investissent-le-marche-du-carbone_1232452_3244.html#ens_id=1223016">scrive</a> il quotidiano francese Le Monde. Mercoled&igrave; 19 agosto nove persone sono state arrestate con l'accusa di essersi appropriate di 38 milioni di sterline (44 milioni di euro). Secondo il quotidiano, &quot;i criminali sfruttavano il fatto che l'Iva sulle transazioni di CO2 si applica negli altri paesi europei ma non in Gran Bretagna. Hanno acquistato diritti per tonnellate di CO2 per rivenderli nei paesi in cui erano sottoposti all'imposta. Ma invece di versare l'Iva al paese in questione, se la intascavano loro&quot;. Il <a href="http://www.rac-f.org/DocuFixes/fiches_thema/PNAQ/F1_MEPE.pdf">mercato delle emissioni</a> di gas serra &egrave; esploso da quando l'Unione europea ha fissato dei limiti alle emissioni delle aziende e ha autorizzato quelle che non li superano a rivendere i crediti in eccesso agli infrattori. A settembre la Commissione europea introdurr&agrave; delle modifiche alla <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/energy/internal_energy_market/l31057_en.htm">direttiva sull'Iva</a> per mettere fine al problema delle frodi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 28 Aug 2009 11:50:29 +0100</pubDate><guid>86361</guid></item>
<item><title>Energie rinnovabili | Il sole e i fiumi dell&#039;Africa aiuteranno l&#039;Europa? (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/83641-il-sole-e-i-fiumi-dellafrica-aiuteranno-leuropa</link><description><![CDATA[Nelle scorse settimane sono stati lanciati due grandi progetti per la produzione di energia. Uno si propone di creare la più grande azienda al mondo per produzione di energia solare, l&#039;altra vuole creare la più grande diga del pianeta per l&#039;energia idroelettrica. Sebbene entrambi i progetti siano collocati in Africa, il loro obiettivo è esportare energia elettrica in Europa. L&#039;Independent valuta i pro e i contro dei due ambiziosi progetti che, secondo molti critici, rievocano i furti di risorse di stampo coloniale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 25 Aug 2009 16:44:00 +0100</pubDate><guid>83641</guid></item>
<item><title>CO2 | L&#039;Europa divisa verso Copenaghen</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/63491-leuropa-divisa-verso-copenaghen</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Co2, l&rsquo;Europa vuole essere d&rsquo;esempio&rdquo;, titola il quotidiano belga <a href="http://www.lesoir.be/">Le Soir</a>. A dicembre si terr&agrave; a Copenaghen la <a href="http://en.cop15.dk/">conferenza</a> internazionale sul riscaldamento climatico, in cui 190 paesi adotteranno un nuovo testo destinato a sostituire il <a href="http://unfccc.int/resource/docs/convkp/kpeng.pdf">protocollo di Kyoto</a>. I ministri dell&rsquo;ambiente della Ue, riuniti ad Are, in Svezia, per preparare il summit, hanno riaffermato l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Europa di ridurre le emissioni dei gas serra dal 20 al 30 percento entro il 2020 e di assumere la leadership del summit. Ma &ldquo;al di l&agrave; della volont&agrave; di dare l&rsquo;esempio, gli europei non hanno ancora risolto le loro controversie&rdquo;, sottolinea Le Soir. I francesi e i belgi sostengono la necessit&agrave; di una tassa carbone sui prodotti inquinanti provenienti dai paesi extraeuropei, a cui i tedeschi si oppongono. Nemmeno la questione del contributo di ogni paese allo sforzo finanziario &egrave; stata risolta. L&rsquo;ultimo tratto prima del summit di Copenaghen si annuncia una &ldquo;corsa a ostacoli&rdquo;, scrive il quotidiano belga. </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 27 Jul 2009 12:27:54 +0100</pubDate><guid>63491</guid></item>
</channel></rss>
