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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Nei Ventisette]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ritratto | Alexis Tsipras fa tremare l'Europa (Der Freitag, Berlin)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2058341-alexis-tsipras-fa-tremare-l-europa</link><description><![CDATA[Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 17:51:05 +0100</pubDate><guid>2058341</guid></item>
<item><title>Francia | La politica estera in mano agli euroscettici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2008521-la-politica-estera-mano-agli-euroscettici</link><description><![CDATA[<p>I  nuovi ministri francesi degli esteri e degli affari europei, Laurent  Fabius e Bernard Cazeneuve, hanno qualcosa in comune: hanno votato &ldquo;no&rdquo;  in occasione del referendum sulla costituzione europea del 2005 e della  ratificazione del trattato di Lisbona nel 2008.</p>
<p>Tuttavia  sarebbe sbagliato che i partner europei di Parigi &ldquo;pensassero che la  politica estera di Fran&ccedil;ois Hollande avr&agrave; un'impronta anti-europea&rdquo;,  <a href="http://www.lemonde.fr/a-la-une/article/2012/05/17/laurent-fabius-en-europeen-paradoxal_1703072_3208.html" target="_self">scrive Le Monde</a>, che ammette &ldquo;una realt&agrave; politica  innegabile&rdquo;:</p>
<blockquote><p>I  francesi non si fidano dell&rsquo;Europa. Sono euroscettici di natura,  portati a tirarsi indietro, come se attribuissero al progetto  d&rsquo;integrazione europea tutte le tare del liberalismo economico. L&rsquo;Europa  &egrave; un grande mercato: questa &egrave; una delle sue forze, il segreto del suo  fascino e il motore della sua competitivit&agrave;. Ma dev&rsquo;essere anche un  progetto politico e di civilt&agrave;. Probabilmente Fabius &egrave; l&rsquo;uomo giusto per  fare da portavoce a questa Europa.</p>
</blockquote>
<p>Ricordando che Fabius e Cazeneuve non sono &ldquo;gli unici euroscettici all&rsquo;interno del governo&rdquo;, <a href="http://www.liberation.fr/monde/2012/05/17/vu-de-bruxelles-un-gouvernement-hybride_819556" target="_self">Lib&eacute;ration sottolinea</a> che</p>
<blockquote><p>Hollande  ha scelto per loro un ruolo in cui non avranno grande influenza sugli  affari europei, che in realt&agrave; sono gestiti dall&rsquo;Eliseo in quanto parte  delle &ldquo;prerogative riservate&rdquo; al capo dello stato.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 12:48:39 +0100</pubDate><guid>2008521</guid></item>
<item><title>Grecia | Altre elezioni, altri problemi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1996041-altre-elezioni-altri-problemi</link><description><![CDATA[<p>Dopo nove giorni di colloqui serrati, i partiti greci non sono riusciti a mettersi d&rsquo;accordo per formare un governo. Il 17 giugno si terranno dunque nuove elezioni, organizzate da un governo di transizione guidato dal presidente del consiglio di stato Panayiotis Pikramenos. </p>
<p>&ldquo;Con questo voto il paese finisce in rosso&rdquo;, nota con preoccupazione I Kathimerini. Tuttavia il quotidiano sottolinea che nonostante la prospettiva di un abbandono della moneta unica sia sempre pi&ugrave; concreta, &ldquo;Merkel e Hollande vogliono che la Grecia rimanga nell&rsquo;euro&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Elezioni su un campo minato&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.ethnos.gr/article.asp?catid=22786&amp;subid=2&amp;pubid=63657543">titola To Ethnos</a> sottolineando che &ldquo;le previsioni delle cassandre internazionali si sono avverate&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Il paese &egrave; in stallo. A questo punto &egrave; necessario che i partiti trovino risposte chiare per i problemi&rdquo;, in particolare la recessione al 6,2 per cento nel primo trimestre e un tasso di disoccupazione al 21 per cento.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.tovima.gr/opinions/article/?aid=457879&amp;h1=true">Per To Vima</a> le nuove elezioni saranno</p>
<blockquote><p>un referendum che vedr&agrave;&nbsp;Antonis [Smaras, capo di Nuova democrazia, destra] contro Alexis [Tsipras, leader della coalizione della sinistra radicale Syriza], la destra contro Syriza, gli eurofili contro gli altri.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.tanea.gr/gnomes/?aid=4720862 ">Secondo Ta Nea</a> questa crisi politica</p>
<blockquote><p>&egrave; un&rsquo;occasione per far rifondare la socialdemocrazia. I due partiti tradizionali [Nuova democrazia e i socialisti del Pasok] devono imparare dal loro fallimento.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 May 2012 15:27:16 +0100</pubDate><guid>1996041</guid></item>
<item><title>Grecia | La commedia del potere (To Ethnos, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1983061-la-commedia-del-potere</link><description><![CDATA[Tutta l’eurozona attende con impazienza l’esito dei negoziati per la formazione di un nuovo governo ad Atene. Ma i partiti coinvolti pensano soprattutto ai propri interessi. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 May 2012 17:18:23 +0100</pubDate><guid>1983061</guid></item>
<item><title>Germania | La sconfitta di Merkel favorisce Hollande</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1982491-la-sconfitta-di-merkel-favorisce-hollande</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Spd trionfa in Renania settentrionale-Westfalia &ndash; crollo per la Cdu&rdquo;: cos&igrave; la Frankfurter Allgemeine Zeitung riassume il risultato delle <a href="http://www.wahlergebnisse.nrw.de/landtagswahlen/2012/aktuell/dateien/a000lw1200.html" target="_self">elezioni locali del 13 maggio</a> nel land pi&ugrave; popoloso del paese. Il partito di Angela Merkel, guidato dal ministro dell&rsquo;ambiente Norbert R&ouml;ttgen, perde oltre l&rsquo;8 per cento dei voti, a vantaggio dell&rsquo;opposizione socialdemocratica, i Verdi e il Partito pirata . Quella del 13 maggio &egrave; soltanto l&rsquo;ultima di una serie di delusioni per la cancelliera, che dall&rsquo;inizio della crisi ha inanellato una sconfitta elettorale dietro l&rsquo;altra.</p>
<p>Secondo il quotidiano di Francoforte</p>
<blockquote><p>Il tema della riduzione del debito, gi&agrave; al centro della fallimentare campagna della Cdu per le <a href="/it/content/news-brief/1939801-un-altra-sconfitta-angela-merkel">regionali dello </a><a href="/it/content/news-brief/1939801-un-altra-sconfitta-angela-merkel">Schleswig-Holstein</a>, non riesce a scaldare gli animi e appare vuoto. Il ministro dell&rsquo;ambiente &egrave; la personificazione di una contraddizione: bisogna risparmiare, risparmiare, risparmiare, ripeteva. E nel frattempo sosteneva un cambiamento del sistema energetico estremamente costoso. Inoltre &egrave; stato contraddittorio parlare di &ldquo;condizioni greche&rdquo; e constatare allo stesso tempo che la Germania non &egrave; mai stata cos&igrave; in salute. Infine &egrave; contraddittorio che la Cdu si comporti come se gli elettori ne avessero abbastanza del debito, quando in realt&agrave; sembra che francesi e greci vengano da un altro pianeta.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/" target="_self">Le Monde</a> sottolinea che il risultato del voto tedesco &ldquo;&egrave; una cattiva notizia per la cancelliera tedesca e una buona notizia per Fran&ccedil;ois Hollande, che il 14 maggio incontrer&agrave; Merkel a Berlino appena investito dei suoi nuovi poteri&rdquo;.</p>
<blockquote><p>Nelle ultime settimane Hollande si &egrave; fatto portavoce europeo di una strategia di rilancio della crescita per uscire dalla crisi dell&rsquo;euro, mentre Merkel ha dato la priorit&agrave; al risanamento di bilancio, ai suoi occhi fondamento di una &ldquo;crescita sostenibile&rdquo;. La vittoria di Hollande e le idee del presidente socialista hanno suscitato grande attenzione nei paesi Ue coinvolti dalla crisi del debito e persino nei ranghi dell&rsquo;Spd dall&rsquo;altra parte del Reno. Merkel lo sa, e l&rsquo;umiliazione elettorale di domenica &egrave; uno stimolo supplementare ad allentare la presa sulla questione del patto per la crescita.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 May 2012 15:00:21 +0100</pubDate><guid>1982491</guid></item>
<item><title>Italia | Il momento di Beppe Grillo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1966991-il-momento-di-beppe-grillo</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Il  sistema si sta decomponendo&rdquo;: l&rsquo;Espresso lancia l&rsquo;allarme dopo che le <a href="http://www.repubblica.it/static/speciale/2012/elezioni/comunali/index.html?ref=HREC1-8" target="_self">elezioni comunali del 6 maggio</a> hanno visto il crollo dei partiti  vincitori delle ultime legislative, con i candidati di Pdl e Lega nord  esclusi dai ballottaggi in molti dei comuni contesi. A trarne vantaggio  non &egrave; stata per&ograve; l&rsquo;opposizione di centrosinistra: il voto di protesta &egrave;  stato catalizzato soprattutto dal <a href="http://www.beppegrillo.it/movimento/" target="_self">Movimento 5 stelle</a> di Beppe Grillo,  che ha superato il 10 per cento dei voti in diverse citt&agrave;.</p>
<p>Ex  comico famoso per le sue polemiche e titolare di un seguitissimo <a href="http://www.beppegrillo.it/" target="_self">blog</a>, Grillo ha fondato il suo movimento  nel 2009 sull&rsquo;onda di una serie di comizi-spettacolo in cui denunciava i  vizi della classe dirigente, ed &egrave; regolarmente etichettato come  demagogo, antipolitico e populista. Secondo <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ma-i-partiti-lhanno-capita/2180496" target="_self">l&rsquo;editoriale de l&rsquo;Espresso</a>,&nbsp;</p>
<blockquote><p>come  tutti i movimenti di protesta, il grillismo porta con s&eacute; un salutare  vento di rinnovamento,&nbsp;ma  interpreta anche lo spirito demagogico di chi sogna di abbattere Monti,  il suo governo, le sue tasse e il suo rigore senza crescita.</p>
</blockquote>
<p>Gli fa eco  il <a href="http://www.corriere.it/politica/12_maggio_11/grillo-stella-uomo-qualunque_98ef9e0c-9b26-11e1-81bc-34fceaba092f.shtml" target="_self">Corriere della Sera</a>:</p>
<blockquote><p>Certo, Grillo &egrave; un istrione che nelle sue torrenziali sfuriate titilla qua e l&agrave; anche  dei sentimenti qualunquisti e anti-partitici. [...] Ma i suoi programmi  traboccano di proposte: dalla gestione dei rifiuti al rifiuto della  vecchia ricetta del cemento, dalla trasparenza di ogni atto pubblico a  un uso di Internet all'altezza di un Paese occidentale.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 13:52:38 +0100</pubDate><guid>1966991</guid></item>
<item><title>Germania | Usque tandem, Angela?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1960651-usque-tandem-angela</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Per quanto tempo ancora?&rdquo; La domanda di <a href="http://www.zeit.de" target="_self">Die Zeit</a> campeggia sulla foto di Angela Merkel, cancelliera che non ha pi&ugrave; molti amici in Europa e si prepara a subire una nuova sconfitta alle elezioni in Renania settentrionale-Vestfalia, in programma il 13 maggio. Partendo dall&rsquo;idea che quasi tutti i cancellieri tedeschi hanno tardato troppo a farsi da parte, il caporedattore Bernd Ulrich traccia un bilancio degli anni di governo di Merkel.&nbsp;</p>
<p>Persona semplice e senza alcun talento retorico, questa protestante nata nella Repubblica democratica tedesca &egrave; riuscita a entrare in sintonia con tutti quei tedeschi, soprattutto dell&rsquo;ovest,&nbsp;che giudicava &ldquo;viziati, un po&rsquo; molli e pigri&rdquo;. I tedeschi, di contro, si sono &ldquo;merkelizzati&rdquo; e hanno imparato a venerare le presunte debolezze della cancelliera, come la sobriet&agrave; eccessiva e la mancanza di stile. Secondo Ulrich la crisi dell&rsquo;euro ha segnato l&rsquo;apice di questa transizione:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Nel 2005 Merkel pensava di dover dare slancio ai tedeschi. Oggi deve convincere i suoi elettori ad aiutare gli altri, a mantenere il sangue freddo e soprattutto a continuare saggiamente a consumare con zelo. La politica della cancelliera &egrave; completamente capovolta. La sua missione in Germania &egrave; dunque finita? &Egrave; emigrata in Europa? [&hellip;] Senza la normalit&agrave; tedesca, protetta dalla cancelliera ultra-normale, l&rsquo;Europa sarebbe sprofondata nel caos gi&agrave; da tempo.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Convinto che Merkel non sar&agrave; costretta a lasciare il potere in tempi brevi, Ulrich conclude:</p>
<blockquote><p>&egrave; possibile che la Merkel tedesca abbia oltrepassato il suo zenit, ma la Merkel europea &egrave; oggi all&rsquo;apice della sua parabola. In Germania forse non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; bisogno di lei, ma in Europa sicuramente s&igrave;. [&hellip;] Angela Merkel ha 57 anni, e dunque ha ancora un futuro politico. Resta da capire dove.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 15:17:56 +0100</pubDate><guid>1960651</guid></item>
<item><title>Grecia | Il voto spacca tutto (I Kathimerini, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1947271-il-voto-spacca-tutto</link><description><![CDATA[Le elezioni del 6 maggio hanno abbattuto un sistema politico screditato, ma nessuna alternativa sembra capace di rimpiazzarlo. Ora il rapporto con l’Europa è davvero a rischio. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 16:45:01 +0100</pubDate><guid>1947271</guid></item>
<item><title>Romania | Victor Ponta, premier di transizione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1946441-victor-ponta-premier-di-transizione</link><description><![CDATA[<p>Il 7 maggio al parlamento romeno si &egrave; costituita una nuova maggioranza per dare vita al nuovo governo guidato dal primo ministro Victor Ponta. Il leader del Partito socialdemocratico (Psd) prende il posto di Mihai Răzvan Ungureanu (centrodestra), sfiduciato il 27 aprile dopo appena tre mesi di governo. Victor Ponta, giurista di 39 anni, avr&agrave; un mandato di appena 6 mesi, fino alle legislative di novembre.</p>
<p>Il passaggio dal governo Ungureanu al governo Ponta &ldquo;&egrave; una novit&agrave; nella nostra vita politica: un cambiamento di potere durante un ciclo elettorale&rdquo;, <a href="http://www.adevarul.ro/liviu_antonesei/De_la_dl_Ungureanu_la_dl_Ponta_7_696000398.html" target="_self">sottolinea Adevărul</a>. A quattro mesi dall&rsquo;inizio delle manifestazioni contro l&rsquo;austerity, il programma di Ponta include provvedimenti dal &ldquo;potenziale populista&rdquo;, come l&rsquo;aumento dei salari per gli statali e delle pensioni. In ogni caso la sua missione resta</p>
<blockquote><p>la stessa del governo Ungureanu, ovvero quella di gestire i problemi contingenti, organizzare elezioni e naturalmente aumentare le potenzialit&agrave; elettorali dei partiti che gli hanno concesso il potere.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 14:43:39 +0100</pubDate><guid>1946441</guid></item>
<item><title>Francia | Un nuovo ordine in Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1940731-un-nuovo-ordine-europa</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Un nuovo inizio: il presidente Hollande si impegna a cambiare il cammino dell&rsquo;Europa&rdquo;, titola il Guardian. Secondo il quotidiano londinese il candidato socialista &ldquo;ha ottenuto una vittoria eclatante, non soltanto per s&eacute; stesso [&hellip;] e per la Francia, ma anche per la sinistra europea&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/guardian-07052012-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Nicolas Sarkozy è l’undicesimo leader europeo a cadere dall’inizio della crisi finanziaria. La sua sconfitta è un monito per i suoi sostenitori come Angela Merkel e David Cameron. Il nuovo cammino intrapreso dalla Francia è un duro colpo al trattato fiscale, la risposta dell’Europa alla crisi.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Frau Merkel, eccomi&rdquo;, titola la Frankfurter Rundschau. Nel suo primo discorso il nuovo presidente ha annunciato che la sua prima visita all&rsquo;estero sar&agrave; in Germania. La cancelliera tedesca dovr&agrave; adattarsi al nuovo partner, nonostante le differenze ideologiche che li separano:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/FRundschau-07052012-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Merkel non sarebbe Merkel se non fosse in grado di cambiare rotta. Non ha problemi ideologici con i socialdemocratici [ha governato insieme a loro dal 2005 al 2009], anche se si chiamano socialisti. Hollande non scatenerà la rivoluzione. Al contrario, dovrà imparare ad adeguarsi, come ha fatto Merkel durante la crisi greca.
</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Vince Hollande, si apre la sfida in Europa&rdquo;: secondo il Corriere della Sera il nuovo presidente francese &egrave; un &ldquo;leader normale per tempi eccezionali&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il messaggio di questo maggio francese, al tempo della crisi, del declino civile e dell’antipolitica, è dunque carico di speranza. Per la Francia, e per l’Europa che guarda la Francia. [È stata anche] una scelta di difesa, contro l’Europa dei sacrifici senza equità, del rigore senza crescita. […] La Francia di Hollande non sogna più il socialismo in un solo Paese, ma un po’ più di socialdemocrazia in Europa.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo&nbsp;<a href="http://www.elmundo.es/">El Mundo</a>&nbsp;&ldquo;la vittoria di Hollande apre un nuovo periodo d&rsquo;incertezza in Europa&rdquo;. Il quotidiano conservatore si chiede con preoccupazione quale forma prender&agrave; la &ldquo;nuova era&rdquo; che comincia &ldquo;per la Francia e per il resto del continente&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/mundo-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Mai prima d’ora un’elezione in Francia ha avuto ripercussioni così forti in Europa. […] La vittoria del candidato socialista spezza l’egemonia del centrodestra dell’ultimo decennio, e fa nascere forti dubbi sulla coabitazione con la cancelliera Angela Merkel, che insieme al [presidente uscente Nicolas] Sarkozy ha voluto il patto di bilancio e le politiche d’austerity.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Un nuovo inizio per l&rsquo;Europa&rdquo;, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/13916/Verkiezingen-Frankrijk/article/detail/1434343/2012/05/07/Hollande-meteen-op-ramkoers-met-Duitsland-over-besparingen.dhtml" target="_self">titola De Morgen</a>, secondo cui &ldquo;il socialista Hollande &egrave; in rotta di collisione con la Germania sulla questione dell&rsquo;austerity&rdquo;. L&rsquo;<a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1434341/2012/05/07/Hollande-en-Frau-Merkel.dhtml" target="_self">editoriale</a> del quotidiano belga sottolinea che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/de-morgen-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">se Hollande riuscirà a realizzare il cambio di rotta europeo [in direzione della crescita] è ancora da vedere. Ci proiettiamo già sul suo primo viaggio a Berlino, dove dovrà raggiungere un compromesso storico con la rigida cancelliera Angela Merkel. Il dialogo tra i due si svolgerà in un clima agitato, in seguito alle elezioni parlamentari che ieri hanno stravolto lo scenario politico in Grecia. Le nubi che aleggiano sul continente sono diventate ancora più nere.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Lo svedese <a href="http://www.dn.se/ledare/huvudledare/europa-haller-andan" target="_self">Dagens Nyheter scrive</a> che sull&rsquo;immigrazione e le minoranze il nuovo presidente ha scelto un approccio pi&ugrave; tollerante e aperto di quello di Nicolas Sarkozy, ma &ldquo;solleva interrogativi inquietanti per quanto riguarda la politica economica&rdquo;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/dagens-nyheter-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Se Hollande romperà il trattato fiscale scatenerà seri problemi. L’Europa ha bisogno di crescita, ma senza una barriera efficace contro gli enormi deficit di bilancio degli stati l’euro potrebbe non riuscire a sopravvivere. L’unione monetaria e la sua capacità di prendere decisioni comuni sarebbero compromesse. Per questa ragione sembra difficile che Hollande chieda seriamente di rinegoziare il patto. Più verosimilmente si accontenterà di aggiungere un protocollo sull’importanza della crescita.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>L&rsquo;editoriale del ceco <a href="http://ehl.blog.ihned.cz/c1-55728670-jina-evropa" target="_self">Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny sostiene</a> che da questo &ldquo;week-end elettorale&rdquo; nasce &ldquo;un&rsquo;altra Europa&rdquo;. Le elezioni presidenziali in Francia e le legislative in Grecia dimostrano che il Vecchio continente &egrave; alle prese con una &ldquo;nuova rivoluzione francese&rdquo;. Una rivoluzione che fa vacillare il consenso sull&rsquo;integrazione europea, attualmente alle prese con la crisi pi&ugrave; profonda dagli anni cinquanta:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/hospodarske-noviny-100_5.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Gli europei vogliono che i loro leader non si limitino ai tagli di bilancio. […] Dopo il trattato fiscale l’Europa avrà bisogno di pensare all’economia in modo innovativo.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 17:26:55 +0100</pubDate><guid>1940731</guid></item>
<item><title>Grecia | Verso il caos (I Kathimerini, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1940081-verso-il-caos</link><description><![CDATA[Il 6 maggio gli elettori hanno punito duramente i partiti tradizionali che hanno sostenuto il governo Papademos e favorito i radicali di destra e sinistra. Formare una coalizione stabile sembra quasi impossibile. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 16:19:26 +0100</pubDate><guid>1940081</guid></item>
<item><title>Germania | Un'altra sconfitta per Angela Merkel</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1939801-un-altra-sconfitta-angela-merkel</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Una contesa in equilibrio a nord&rdquo;: cos&igrave; <a target="_self" href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/article106265791/Zitterpartie-im-Norden.html">Die Welt riassume</a> il verdetto delle elezioni regionali nello Schleswig-Holstein, land di 2,8 milioni di abitanti alla frontiera con la Danimarca. I cristiano-democratici (Cdu) sono infatti appaiati con i socialdemocratici (Spd), con rispettivamente il 30,9 per cento dei voti (il Cdu aveva raggiunto il 31,5 per cento nel 2009) e il 30,3 per cento (25,4 nel 2009). I liberali (Fdp) ottengono l&rsquo;8,2 per cento (14,9 per cento nel 2009), mentre il Partito pirata entra trionfalmente in un parlamento locale per la terza volta nel giro di pochi mesi, con l&rsquo;8,2 per cento delle preferenze.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il quotidiano, vicino alla cancelliera Angela Merkel, <a target="_self" href="http://www.welt.de/politik/deutschland/article106265023/Rot-gruene-Illusionen-jenseits-der-eigenen-Mehrheit.html">giudica</a> il risultato dalla prospettiva della coalizione di governo, e sottolinea che l&rsquo;ipotesi di un&rsquo;alleanza tra l&rsquo;Spd e i Verdi come ai tempi del cancelliere socialdemocratico Gerhard Schr&ouml;der &egrave; sempre pi&ugrave; improbabile, perch&eacute; &ldquo;molti cittadini vogliono una grande coalizione Spd-Cdu&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 14:52:17 +0100</pubDate><guid>1939801</guid></item>
<item><title>Francia | Hollande, l'attesa è finita (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1938171-hollande-l-attesa-e-finita</link><description><![CDATA[Il candidato socialista ha battuto Nicolas Sarkozy con il 51,62 per cento dei voti. A oltre trent’anni dalla vittoria di Mitterrand, la sinistra francese può di nuovo festeggiare la conquista della presidenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 13:23:47 +0100</pubDate><guid>1938171</guid></item>
<item><title>Francia | Hollande, la rivoluzione è lontana (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1930861-hollande-la-rivoluzione-e-lontana</link><description><![CDATA[La possibile vittoria del candidato socialista al ballottaggio presidenziale ha scatenato le reazioni allarmate della stampa e dei partner. Ma il vero pericolo è l’ortodossia del rigore sostenuta dai suoi avversari. (Article)]]></description><pubDate>Sun, 06 May 2012 09:42:09 +0100</pubDate><guid>1930861</guid></item>
<item><title>Grecia | L'eccezionale Karkatsoulis (Público, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1924971-l-eccezionale-karkatsoulis</link><description><![CDATA[A prescindere dal risultato delle elezioni, il nuovo governo dovrà affrontare la riforma di un settore pubblico inefficiente. Eppure il premio per il miglior impiegato del mondo è andato proprio a un funzionario di Atene. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 04 May 2012 17:22:47 +0100</pubDate><guid>1924971</guid></item>
<item><title>Grecia | La crisi spinge l'estrema destra (I Kathimerini, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1900521-la-crisi-spinge-l-estrema-destra</link><description><![CDATA[Il 6 maggio i greci vanno alle urne per la prima volta dopo la crisi finanziaria. Il voto di protesta rischia di favorire i partiti neofascisti, che potrebbero rafforzare la loro influenza sul dibattito politico. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 01 May 2012 14:08:13 +0100</pubDate><guid>1900521</guid></item>
<item><title>Francia | L'uomo più pericoloso d'Europa (The Economist, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1886581-l-uomo-piu-pericoloso-d-europa</link><description><![CDATA[Con ogni probabilità il candidato socialista sarà il prossimo presidente francese. Il suo totale rifiuto verso le riforme e i tagli alla spesa potrebbe avere effetti disastrosi sull’intera eurozona. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 15:16:58 +0100</pubDate><guid>1886581</guid></item>
<item><title>Francia | Il vento cambia anche in Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1860301-il-vento-cambia-anche-europa</link><description><![CDATA[<p>Lo scontro al secondo turno tra Fran&ccedil;ois Hollande e Nicolas Sarkozy era previsto dai sondaggi, che da tempo davano in testa il candidato socialista. Il risultato del Front National, invece, &egrave; stato una vera sorpresa. Con circa il 20 per cento delle preferenze, Marine Le Pen peser&agrave; in modo rilevante sulla campagna del presidente uscente.</p><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo il Financial Times Deutschland la seconda posizione di Nicolas Sarkozy &egrave; un&rsquo;&ldquo;umiliazione&rdquo; che testimonia il &ldquo;rifiuto brutale&rdquo; di cui &egrave; oggetto il presidente uscente. Il quotidiano tedesco&nbsp;<b id="internal-source-marker_0.923099824693054"><a href="http://www.ftd.de/politik/europa/:praesidentenwahl-in-frankreich-brutale-abwahl/70026146.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">sottolinea</a>&nbsp;</b>che quello del primo turno &ldquo;non &egrave; soltanto un risultato, ma un verdetto contro un presidente incapace di realizzare le riforme necessarie&rdquo;. Convinto che i francesi vogliano sbarazzarsi a tutti i costi di Sarkozy, il Financial Times Deutschland ribadisce che Fran&ccedil;ois Hollande potrebbe avere il pragmatismo necessario per uscire dalla crisi:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/FTD-23042012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il risultato del primo turno rappresenta una grande occasione e allo stesso tempo un rischio ancora maggiore. Paradossalmente l’occasione si nasconde dietro l’andatura incerta e la presenza poco dinamica di Hollande. Se non ci saranno miracoli nelle prossime due settimane, la Francia avrà un presidente noioso al posto di uno che faceva continuamente auto-promozione. Ma proprio grazie alla sua riservatezza e alla mancanza di determinazione, Hollande potrebbe più del suo predecessore essere in grado di avviare una politica pragmatica basata sulle riforme necessarie per tirare fuori il paese dalla crisi del debito e dalla miseria economica. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Nicolas Sarkozy vacilla&rdquo;, scrive <a href="http://blog.rp.pl/magierowski/2012/04/23/nicolas-sarkozy-sie-chwieje" target="_self">su Rzeczpospolita</a> Marek Magierowski, secondo cui il presidente uscente</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/100rzeczpospolita-04232012_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">avrà grandi difficoltà a conquistare i sostenitori di Marine Le Pen, che con ogni probabilità tra due settimane si asterranno in massa. Se Sarkozy vuole continuare a cullare il sogno della rielezione, deve mettere tutto sulla bilancia e virare ancora di più a destra. Molto più a destra. Se vincerà dovrà diventare un lepenista, anche solo per un momento. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>In Spagna El Pa&iacute;s ricorda che la portata del voto francese oltrepassa le frontiere nazionali. <a href="http://elpais.com/elpais/2012/04/22/opinion/1335124722_648033.html" target="_self">Secondo il quotidiano</a> madrileno&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/pais-23042012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">tutta Europa si sente coinvolta da quest’elezione, dove si affrontano concezioni diverse dell’integrazione a livello continentale. Anche se  negli ultimi tempi Sarkozy si è avvicinato alle tesi di Hollande sul sostegno alla crescita contro il ricorso esclusivo all’austerity, altri elementi - per esempio il controllo dell’immigrazione nell’Ue - separano nettamente i due candidati. Sarebbe paradossale che il principale alleato europeo [del primo ministro spagnolo Mariano] Rajoy fosse alla fine un socialista all’Eliseo. Anche se non sarebbe una novità, perché Sarkozy è lo è stato per [il socialista José Luis] Zapatero.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo To Vima, infine, il voto francese rappresenta &ldquo;una lezione per la Germania&rdquo;. &ldquo;La sconfitta di Sarkozy non &egrave; soltanto una sconfitta personale -&nbsp;<a href="http://www.tovima.gr/opinions/article/?aid=454262&amp;h1=true" target="_blank">scrive</a>&nbsp;il quotidiano ateniese - ma anche una disfatta per la politica tedesca&rdquo;. Una politica &ldquo;che [Sarkozy] ha sostenuto fedelmente&rdquo;. Dalle urne delle prime elezioni di rilievo dopo la firma del trattato fiscale vengono fuori due messaggi chiari, scrive To Vima:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il primo è che la leadership della Germania in Europa è il tema centrale che divide l’elettorato in Francia, mentre il secondo è che il popolo francese patisce le conseguenze della politica imposta dalla Germania all’europa, anche se è stato meno coinvolto [rispetto ad altri]. […] Tuttavia, anche se la sconfitta di Sarkozy sarà confermata al secondo turno e la Francia cambierà presidente, non che detto che il nuovo capo di stato reagirà al diktat tedesco in Europa. Soprattutto perché, se non si adatterà alla politica tedesca, i mercati minacceranno presto la Francia con tassi di prestito elevati. […] L’Europa cambia e cambia contro la Germania. È possibile spaventare i governi ma non i popoli, ed è per questo motivo, a prescindere dall’elezione o meno di François Hollande, che siamo agli inizi del declino del dominio tedesco.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 17:21:31 +0100</pubDate><guid>1860301</guid></item>
<item><title>Francia | La crisi vota contro Sarkozy (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1859731-la-crisi-vota-contro-sarkozy</link><description><![CDATA[Come previsto il primo turno delle presidenziali è stato un referendum sul presidente uscente. Il voto di protesta ha favorito soprattutto la destra di Marine Le Pen. Per Hollande non è ancora fatta. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 16:12:38 +0100</pubDate><guid>1859731</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Wilders mette nei guai il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1859231-wilders-mette-nei-guai-il-governo</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Chi trover&agrave; un rimedio?&rdquo;, si domanda <a href="http://www.volkskrant.nl/" target="_self">De Volkskrant</a>. Il 21 aprile il leader del Partito per la libert&agrave; (Pvv) Geert Wilders ha deciso di non sostenere le misure di austerity proposte dal governo per portare il deficit di bilancio al 2,8 per cento nel 2013. A questo punto l&rsquo;esecutivo guidato da Mark Rutte dovrebbe avere vita breve.</p>
<p>&ldquo;Non accetto che le persone anziane debbano pagare per assurde rivendicazioni Bruxelles&rdquo;, ha spiegato Wilders riferendosi ai calcoli dell&rsquo;Ufficio centrale del piano, secondo cui i tagli da 14,2 milioni di euro comporterebbero una perdita di potere d'acquisto del 3 per cento per i pi&ugrave; anziani, un freno alla crescita e un aumento della disoccupazione. Le misure riguardano in particolare la sanit&agrave;, le pensioni, i salari pubblici, l&rsquo;iva, l&rsquo;aiuto ai paesi in via di sviluppo e la deducibilit&agrave; degli interessi sui mutui.</p>
<p>Dopo sette settimane di negoziati, &ldquo;la bomba piazzata da Wilders sotto il governo Rutte ha spinto il paese in una fase d&rsquo;incertezza&rdquo;, sottolinea De Volkskrant. Senza il sostegno del Pvv il governo di coalizione tra cristiano-democratici e liberali non dispone infatti della maggioranza parlamentare. Luned&igrave; il primo ministro Mark Rutte chieder&agrave; alla regina Beatrice di sciogliere la seconda camera per organizzare elezioni anticipate.</p>
<p>&ldquo;La nuova linea di difesa del Pvv &ndash; &lsquo;Non vogliamo tagli di bilancio imposti da Bruxelles&rsquo; &ndash; &egrave; insolente&rdquo;, scrive <a href="http://trouw.nl" target="_self">Trouw</a>. Il quotidiano ricorda che nel 2010 Wilders ha firmato l&rsquo;accordo che stabiliva il tetto del 2,8 per cento per il deficit. Per il quotidiano &egrave; comunque un bene che il Pvv abbia &ldquo;gettato la maschera&rdquo;: &ldquo;Se la crisi non fosse cos&igrave; grave, i Paesi Bassi tirerebbero un sospiro di sollievo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 14:40:12 +0100</pubDate><guid>1859231</guid></item>
<item><title>Francia | La rabbia delle provincie (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1846301-la-rabbia-delle-provincie</link><description><![CDATA[Lontano dalla capitale “la Francia che si alza presto” ha voltato le spalle a Sarkozy, il “presidente dei ricchi”. E gli altri candidati non ispirano più fiducia. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 17:47:03 +0100</pubDate><guid>1846301</guid></item>
<item><title>Francia | L'elezione delle illusioni (Les Echos, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1844841-l-elezione-delle-illusioni</link><description><![CDATA[La campagna delle presidenziali, il cui primo turno si tiene il 22 aprile, è stata dominata da idee popolari ma lontane dalla realtà. Il paese rifiuta ancora di fare un serio esame di coscienza. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 16:29:41 +0100</pubDate><guid>1844841</guid></item>
<item><title>Spagna | La monarchia fa ancora discutere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1823831-la-monarchia-fa-ancora-discutere</link><description><![CDATA[<p>Juan Carlos I &egrave; stato operato per una frattura all&rsquo;anca, ma il suo incidente durante una battuta di caccia all&rsquo;elefante del 12 aprile continua a fare scalpore. Il soggiorno privato del re in Botswana in piena crisi economica ha aperto un &ldquo;dibattito imprevisto ma probabilmente inevitabile sulle abitudini della monarchia spagnola&rdquo;, constata <a target="_self" href="http://www.elperiodico.com/es/">El Peri&oacute;dico</a>.</p>
<p>La vicenda conclude un &ldquo;annus horribilis&rdquo; per la monarchia spagnola, aggiungendosi ai sospetti di corruzione che pesano sul genero del sovrano, I&ntilde;aki Urdangarin, e al recente incidente di tiro del nipote primogenito Felipe Juan Froil&aacute;n. Malgrado il silenzio del governo, i partiti e i mezzi d&rsquo;informazione continuano ad accanirsi su Juan Carlos. Il quotidiano di Barcellona sottolinea che</p>
<blockquote><p>l&rsquo;inopportunit&agrave; del viaggio reale &egrave; talmente manifesta, in un momento in cui il paese attraversa serie difficolt&agrave;, che persino i monarchici convinti non riescono a nascondere il proprio sgomento.</p>
</blockquote>
<p>El Peri&oacute;dico ricorda il ruolo cruciale di Juan Carlos durante la transizione del periodo democratico, ma sottolinea che anche se &ldquo;la monarchia ha garantito la stabilit&agrave; istituzionale per tre decenni, [&hellip;] l&rsquo;affetto e il rispetto dei sudditi si sono affievoliti negli ultimi anni&rdquo;. Il quotidiano solleva inoltre la questione della successione. Juan Carlos ha ormai 74 anni, ed &egrave; salito al trono all&rsquo;et&agrave; di 37 anni, mentre il principe Felipe ha gi&agrave; 44 anni:</p>
<blockquote><p>&Egrave; obiettivamente il peggior momento per la Spagna per impantanarsi in una polemica che rimette in discussione la monarchia [&hellip;]. Ma la casa reale ha bisogno di rinnovarsi.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 14:33:58 +0100</pubDate><guid>1823831</guid></item>
<item><title>Europa orientale | Sul Baltico cala il gelo (Veidas, Vilnius)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1817711-sul-baltico-cala-il-gelo</link><description><![CDATA[Dopo l&#039;indipendenza dall&#039;Unione Sovietica, Lituania, Lettonia ed Estonia avevano stretto un rapporto privilegiato. Oggi questo legame minaccia di rompersi sotto la pressione degli interessi russi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 12:02:15 +0100</pubDate><guid>1817711</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | La condanna di Bárta non ferma la corruzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1817091-la-condanna-di-barta-non-ferma-la-corruzione</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;B&aacute;rta &egrave; finito, il sistema no&rdquo;, <a href="http://hn.ihned.cz/c1-55438720-barta-konci-system-zije">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>  dopo che un tribunale di Praga ha riconosciuto colpevole di corruzione  V&iacute;t B&aacute;rta, fondatore e leader de facto del partito Affari pubblici (Vv).  Venerd&igrave; 13 aprile l&rsquo;ex ministro dei trasporti &egrave; stato condannato a 18  mesi per aver corrotto esponenti del partito per ottenerne il sostegno.  L&rsquo;altro imputato del processo, l&rsquo;ex vicepresidente di Vv Jaroslav  &Scaron;k&aacute;rka, &egrave; stato condannato a tre anni di prigione.</p>
<p>Dalle  elezioni del maggio 2010, quando Vv ha ottenuto il 10 per cento delle  preferenze, il partito di B&aacute;rta &egrave; diventato un &ldquo;simbolo del declino&rdquo;  della politica ceca, sottolinea il quotidiano economico di Praga. Ma  secondo Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny &ldquo;V&iacute;t B&aacute;rta e Vv non sono la radice del male  della politica della Repubblica Ceca, ma soltanto il prodotto di un  sistema che nonostante la scossa di venerd&igrave; rimane solido&rdquo;. Il partito  Vv &egrave; &ldquo;uno degli elementi pi&ugrave; bizzarri sulla scena politica&rdquo; e &ldquo;i suoi  metodi tragicomici ma a volte molto pericolosi sono contraddistinti da  una sfacciataggine dilettantesca&rdquo;.</p>
<p>Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny  sottolinea che la corruzione praticata da altri politici cechi &egrave; molto  pi&ugrave; sofisticata e fantasiosa, e di conseguenza pi&ugrave; difficile da  perseguire. &ldquo;Se venissero processati, crollerebbe l'intero sistema  politico&rdquo;, spiega il quotidiano, pur ammettendo che il processo contro  B&aacute;rta &egrave; stato un passo importante per la giovane democrazia del paese.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:48:34 +0100</pubDate><guid>1817091</guid></item>
<item><title>Spagna | Marijuana contro la crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1791191-marijuana-contro-la-crisi</link><description><![CDATA[<p>In tempi di crisi ogni soluzione &egrave; buona, deve aver pensato il comune catalano di <a href="http://www.rasquera.altanet.org/">Rasquera</a> quando  ha deciso di riavviare l&rsquo;economia locale affittando alcuni terreni  all&rsquo;Associazione barcellonese per il consumo personale della cannabis  (Abcda). La decisione del comune &egrave; stata sottoposta alla popolazione  locale, che marted&igrave; 10 aprile si &egrave; espressa tramite un referendum. Il  56,3 per cento dei votanti ha approvato l'iniziativa.</p>
<p>&ldquo;Un piccolo s&igrave; a Rasquera, <a target="_self" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/opinion/exiguo-rasquera-1647093">titola El Peri&oacute;dico</a>, secondo cui la decisione &egrave; dovuta &quot;alla necessit&agrave; impellente di ridurre il pesante  debito del comune: 1,3 milioni di euro per una popolazione che supera a  mala pena i mille abitanti!&quot;</p>
<p>Tuttavia  non &egrave; detto che il progetto sia realizzabile, dato che &egrave; contestato sia  dal governo regionale che da Madrid. &ldquo;Il dibattito sul vuoto legale  attorno alla coltivazione e al possesso di marijuana senza scopo di  lucro si allarga&rdquo;, aggiunge El Peri&oacute;dico. Il risultato del referendum  conferma che</p>
<blockquote><p>la  percezione sociale a proposito delle droghe leggere si &egrave; evoluta in  direzione di una grande tolleranza, [come dimostra] questo esempio  modesto ma significativo di democrazia partecipativa in un contesto  generale di disaffezione dei cittadini verso i loro rappresentanti  politici.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 15:19:34 +0100</pubDate><guid>1791191</guid></item>
<item><title>Grecia | Le elezioni più importanti della storia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1790531-le-elezioni-piu-importanti-della-storia</link><description><![CDATA[<p>Il  conto alla rovescia &egrave; cominciato. Tra 25 giorni, il 6 maggio, i greci  saranno chiamati alle urne per le elezioni legislative. Lo ha deciso  ieri il primo ministro Lucas Papademos, che da novembre guida un governo  di coalizione. Secondo <a href="http://www.ethnos.gr/default.asp" target="_self">To Ethnos</a> si tratta delle &ldquo;legislative pi&ugrave;  importanti della storia della Grecia moderna&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Il  messaggio alla nazione di Lucas Papademos era atteso da settimane. La  data del 6 maggio non sorprende, ma la posta in gioco &egrave; altissima.</p>
</blockquote>
<p>Gli  ultimi sondaggi danno per favorito il partito di destra Nuova  democrazia con un possibile risultato tra il 13 e il 20 per cento, che  lo obbligherebbe ad allearsi con i socialisti del Pasok o con altri  partiti minori. Secondo <a href="http://www.tanea.gr/" target="_self">Ta Nea</a></p>
<blockquote><p>Bisogna  capire se voteremo ragionevolmente o preferiremo il caos politico.  Tutti prevedono un governo di coalizione, dato che nessun partito  dovrebbe ottenere una maggioranza sufficiente a governare da solo. I  partiti populisti volano nei sondaggi e cavalcano i sentimenti contrari  all&rsquo;austerity. L&rsquo;Europa ci osserva. Stavolta le promesse di campagna  elettorale sono fuori luogo, e l&rsquo;instabilit&agrave; politica causata dal  logorio di un sistema bipartitico vecchio di 40 anni si fa sentire.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 13:53:31 +0100</pubDate><guid>1790531</guid></item>
<item><title>Spagna | L'effetto Rajoy è già finito (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1778081-l-effetto-rajoy-e-gia-finito</link><description><![CDATA[A pochi mesi dall’intervento della Bce, che sembrava aver scongiurato il peggio, l’economia spagnola torna a preoccupare. Per trovare una soluzione duratura la politica deve superare le divisioni degli ultimi anni. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 17:18:36 +0100</pubDate><guid>1778081</guid></item>
<item><title>Italia | La caduta di Bossi chiude un'epoca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1757501-la-caduta-di-bossi-chiude-un-epoca</link><description><![CDATA[<p>E&rsquo; &ldquo;la resa che chiude un&rsquo;era&rdquo;, titola La Stampa commentando le dimissioni  di Umberto Bossi, fondatore e leader della Lega Nord travolto dallo  scandalo dei finanziamenti pubblici sottratti al partito per pagare le  spese personali dei suoi familiari, compreso il suo figlio ed erede  designato Renzo. Secondo l&rsquo;<a target="_self" href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.lastampa.it%2F_web%2Fcmstp%2FtmplRubriche%2Feditoriali%2FgEditoriali.asp%3FID_blog%3D25%26ID_articolo%3D9968&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNFkpl_UE08nD9zHd4pGxUES1oV4zA">editoriale</a> del quotidiano torinese, &ldquo;non &egrave; un  caso che l&rsquo;addio di Umberto Bossi sia arrivato appena cinque mesi dopo  quello di Silvio Berlusconi&rdquo;, che nonostante divergenze e clamorose  rotture aveva portato al governo la Lega tre volte come alleato.</p>
<blockquote><p>Come  certi vedovi inconsolabili, l&rsquo;uno non poteva sopravvivere alla fine  dell&rsquo;altro. La loro uscita di scena cambia di colpo, e probabilmente per  sempre, il profilo della destra italiana e l&rsquo;intero scenario politico  nazionale.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Fpolitica%2F2012%2F04%2F06%2Fnews%2Fla_caduta_degli_idoli-32837369%2F&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNG11yHA2q3d5Pp9_GhhWgGcKoYnpA">Per La Repubblica</a>, Bossi &egrave; vittima di un singolare contrappasso: le intercettazioni che lo hanno inchiodato ritorcono contro di lui</p>
<blockquote><p>quelle  accuse spedite per anni contro &quot;Roma ladrona&quot; e contro lo &quot;Stato  saccheggiatore&quot;. I ladroni la Lega li aveva in casa, anzi a casa Bossi. E  il saccheggio lo aveva in sede, a danno del denaro dei contribuenti.</p>
</blockquote>
<p>Ma  <a target="_self" href="http://www.google.com/url?q=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Feditoriali%2F12_aprile_06%2Fbattista-il-po-mormorava_d5eebd06-7fa6-11e1-8090-7ef417050996.shtml&amp;sa=D&amp;sntz=1&amp;usg=AFQjCNGqbAzINwSOBMXOl6_1mlsSNaVw8w">secondo il Corriere della Sera</a> la parabola del focoso leader che  inneggiava alla secessione della Padania era in declino da tempo:</p>
<blockquote><p>il  popolano prigioniero della sua paranoia politica, sempre pi&ugrave;  ossessionato dal &laquo;complotto&raquo; mano a mano che la sua leadership si  indeboliva, ha perso sempre pi&ugrave; contatto con il mondo vasto dei ceti  produttivi del Nord che nella Lega avevano visto uno sfogo e una  scommessa. (...) Chi aveva creduto nella rivolta fiscale, nella libert&agrave;  dalle pastoie burocratiche e stataliste, nell&rsquo;affrancamento del Nord non  si fidava pi&ugrave; gi&agrave; da tempo del miracolo leghista.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Apr 2012 13:34:31 +0100</pubDate><guid>1757501</guid></item>
<item><title>Romania | Dan Diaconescu, la tv trash scende in campo (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1753881-dan-diaconescu-la-tv-trash-scende-campo</link><description><![CDATA[Il padrone della popolare rete Otv ha replicato la formula del suo successo nel suo nuovo partito: personaggi terra terra, nazionalismo e linguaggio volgare. E i sondaggi gli danno ragione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Apr 2012 11:46:39 +0100</pubDate><guid>1753881</guid></item>
<item><title>Visti | Bucarest apre la porta ai turchi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1748602-bucarest-apre-la-porta-ai-turchi</link><description><![CDATA[<p>Romania e Turchia si preparano a riformare il meccanismo di concessione dei visti per i turisti e gli uomini d&rsquo;affari turchi. L&rsquo;attesa per il visto sar&agrave; ridotta a 10 giorni. La riforma &ndash; concordata a marzo dai presidenti dei due paesi,&nbsp;Abdullah G&uuml;l e Traian Băsescu &ndash; entrer&agrave; in vigore entro la fine del mese, spiega <a href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/europa/egemen-bagis-e-ilogic-ca-tari-atat-de-apropiate-ca-romania-si-turcia-sa-isi-impuna-vize-259691.html" target="_blank">Rom&acirc;nia Liberă</a>, secondo cui</p>
<blockquote><p>nel prossimo futuro i turisti turchi (ma lo stesso pacchetto di misure riguarda anche quelli che vengono dai paesi arabi del Golfo o dalla Cina) non dovranno aspettare mesi prima di ottenere un visto per la Romania. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Bucarest vuole inoltre creare un visto di 5 anni per gli uomini d&rsquo;affari turchi. Citando il ministro degli esteri,&nbsp; Rom&acirc;nia liberă ricorda che la Turchia &egrave; l&rsquo;unico paese che firmatario di un&rsquo;unione doganale con l&rsquo;Ue i cui cittadini hanno bisogno di un visto per entrare in Europa. Da questo punto di vista &ldquo;la Romania rappresenta una soluzione per la concessione di visti ai Turchi&rdquo;, ma solo parziale, dato che il paese non fa ancora parte dello spazio Schengen. L&rsquo;ingresso della Romania sar&agrave; deciso a settembre, ma potrebbe essere bloccato dal <a href="/fr/content/news-brief/1493671-bucarest-et-sofia-priees-de-faire-encore-des-efforts">veto olandese</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 13:12:20 +0100</pubDate><guid>1748602</guid></item>
<item><title>Grecia | Un suicidio contro l'austerity</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1748522-un-suicidio-contro-l-austerity</link><description><![CDATA[<p>Un pensionato di 77 anni si &egrave; suicidato in modo spettacolare sulla piazza principale di Atene. Sparandosi in testa in mezzo ai passanti, Dimitris Christoulas ha voluto lanciare un &ldquo;messaggio di disperazione con un suicidio pubblico&rdquo;, <a href="http://www.tanea.gr/ellada/article/?aid=4708760" target="_self">scrive Ta Nea</a>. Molti ateniesi hanno manifestato le loro condoglianze ed espresso il loro sostegno per un atto considerato come un gesto estremo di protesta contro l&rsquo;austerity imposta dalla troika Ue-Fmi-Bce&nbsp;</p>
<p>Il quotidiano rifiuta ogni interpretazione politica e pubblica in prima pagina un disegno di un uomo sul punto di suicidarsi, accompagnata dal seguente dialogo:&nbsp;&quot;Non lo sopporto pi&ugrave;! &ndash; Cosa, nonno? &ndash; Pensare a cosa direte su ci&ograve; che sto per fare&quot;&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ethnos.gr/article.asp?catid=22792&amp;subid=2&amp;pubid=63640341" target="_self">Su To Ethnos</a> Georges Delastik commenta che Christoulas</p>
<blockquote><p>non era un folle. Ha deciso di mettere fine ai suoi giorni a 77 anni per avere una conclusione decente e non dover patire la fame. Non &egrave; un suicidio, ma un omicidio. Lo ha spiegato in una lettera in cui descrive la dittatura imposta al suo paese, che lo ha soffocato. Oggi i pensionati sono costretti a mendicare e rovistare nella spazzatura.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 12:48:50 +0100</pubDate><guid>1748522</guid></item>
<item><title>Slovenia | Janez Janša l'onnipotente (Novi List, Rijeka)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1748332-janez-jansa-l-onnipotente</link><description><![CDATA[Riportato al potere dalle elezioni anticipate, il nuovo premier ha subito dato il via all’epurazione dei personaggi sgraditi e attaccato l’indipendenza della giustizia. Ma Bruxelles non ha niente da ridire. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 11:48:01 +0100</pubDate><guid>1748332</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Ci resta solo lo strudel (Ekonom , Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1742142-ci-resta-solo-lo-strudel</link><description><![CDATA[Dopo la caduta del comunismo Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia hanno costituito il gruppo di Visegrád per portare avanti i propri obiettivi comuni. Ma oggi i quattro paesi sembrano più distanti che mai. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 11:09:57 +0100</pubDate><guid>1742142</guid></item>
<item><title>Ungheria | Dopo Pál Schmitt che farà Fidesz?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1741282-dopo-pal-schmitt-che-fara-fidesz</link><description><![CDATA[<p>In Ungheria e nei paesi vicini le dimissioni del presidente P&aacute;l Schmitt, accusato di aver copiato buona parte della sua tesi di dottorato, suscitano numerose reazioni. La stampa va oltre la personalit&agrave; dell&rsquo;ormai ex capo di stato e si concentrano sul contesto della vicenda e sul primo ministro Viktor Orb&aacute;n.</p>
<p>Nonostante Orb&aacute;n sia accusato di aver preso una deriva autoritaria, le dimissioni di Schmitt dimostrano che a Budapest &ldquo;la democrazia funziona&rdquo;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/853965.html" target="_self">sottolinea Rzeczpospolita</a>. Secondo il quotidiano polacco</p>
<blockquote><p>I meccanismi democratici hanno funzionato a dovere [&hellip;], e Schmitt ha smentito la stampa di sinistra. Se l&rsquo;Ungheria fosse davvero come la dipinge la stampa europea, allora il presidente non si sarebbe dimesso. Era protetto dall&rsquo;immunit&agrave;, sostenuto dalla maggioranza e appoggiato dal primo ministro. [&hellip;] Tra i numerosi crimini di cui viene accusato il governo Orb&aacute;n c'&egrave; quello di aver distrutto i mezzi d'informazione indipendenti. Ma &egrave; stata proprio la stampa d&rsquo;opposizione [la rivista Hvg] ad aver rivelato le colpe del capo di stato &ndash; scelto dalla maggioranza guidata Fidesz &ndash; portandolo alle dimissioni. [&hellip;] La stampa libera ha svolto il suo ruolo con efficacia. E allora, come stanno la libert&agrave; d&rsquo;espressione e la democrazia in Ungheria? Non male, dopo tutto.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.nol.hu/velemeny/bukas" target="_self">Su Hvg Gaspar Miklos Tamas ironizza</a> sul &ldquo;povero zio Plagi&rdquo;, nomignolo coniato su Pali, diminutivo di P&aacute;l. Secondo il filosofo il presidente dimissionario non &egrave; altro che</p>
<blockquote><p>la vittima di un caos etico di cui non &egrave; responsabile. Si &egrave; comportato come ha imparato a fare nei bassifondi dell&rsquo;ancien r&eacute;gime, e fino alla fine non &egrave; riuscito a capire che per la generazione delle illusioni democratico-liberali era alla stesso tempo motivo di divertimento e disprezzo.</p>
</blockquote>
<p>Un&rsquo;opinione condivisa da <a href="http://ehl.blog.ihned.cz/c1-55265140-kdo-by-chtel-delat-orbanovi-prezidenta" target="_self">Martin Ehl su Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>, secondo cui</p>
<blockquote><p>Schimtt era soltanto una marionetta di cui Orb&aacute;n si &egrave; sbarazzato quando ha voluto. L&rsquo;accusa di plagio che lo ha portato alle dimissioni era soltanto un bastone brandito dai media vicini agli ex leader socialisti e liberali&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>Quanto al successore di Schmitt, il suo nome</p>
<blockquote><p>dar&agrave; un'indicazione sulla forza di Orb&aacute;n e di Fidesz, a due anni dal lancio della sua aggressiva politica nazionale e internazionale. Considerando la difficile situazione dell&rsquo;Ungheria in Europa, il primo ministro ungherese far&agrave; bene a imporre una personalit&agrave; slegata dai partiti e apprezzata a livello internazionale. Se invece il Parlamento nominer&agrave; un esponente dello zoccolo duro di Fidesz, possiamo attenderci nuovi mal di testa, a Budapest come a Bruxelles.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:48:10 +0100</pubDate><guid>1741282</guid></item>
<item><title>Spagna | Il rischio della crisi a L (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1706981-il-rischio-della-crisi-l</link><description><![CDATA[Nonostante le riforme avviate dal nuovo governo, nel breve termine il paese non sembra capace di risolvere i suoi enormi problemi. La prospettiva di un lungo stallo si fa sempre più inquietante. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 17:04:25 +0100</pubDate><guid>1706981</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Le cause delle rivolte di agosto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1706141-le-cause-delle-rivolte-di-agosto</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Verdetto sulle rivolte: la gente ha bisogno di un &lsquo;interesse nella societ&agrave;&rsquo;&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/uk/2012/mar/28/verdict-uk-riots-stake-society">titola il Guardian</a> dopo la pubblicazione di un rapporto sulle <a href="/en/content/article/845621-underclass-lashes-out">rivolte</a> dell&rsquo;agosto 2011.</p>
<p>Secondo il <a target="_blank" href="http://riotspanel.independent.gov.uk/">Riots Communities and Victims Panel</a> (Commissione per le comunit&agrave; e le vittime delle rivolte), un corpo indipendente creato dal governo,</p>
<blockquote><p>le rivolte sono state alimentate da una serie di fattori, tra cui la mancanza di opportunit&agrave; per i giovani, un&rsquo;educazione insufficiente da parte dei genitori, l&rsquo;incapacit&agrave; del sistema giudiziario di riabilitare i condannati e l&rsquo;atteggiamento sospettoso e materialista della polizia.</p>
</blockquote>
<p>Le rivolte furono innescate dall&rsquo;uccisione di Mark Duggan da parte di un poliziotto, avvenuta il 4 agosto nel quartier londinese di Tottenham. Tra il 6 e il 10 agosto le violenze si diffusero in diversi quartieri della capitale e nel resto dell&rsquo;Inghilterra. Secondo la commissione &ldquo;per evitare l&rsquo;esplodere di altre rivolte in futuro &egrave; fondamentale che le comunit&agrave; funzionino&rdquo;, scrive il Guardian, aggiungendo che</p>
<blockquote><p>tra le raccomandazioni ci sono multe per le scuole che non riescono a insegnare agli alunni a leggere correttamente, un sostegno pi&ugrave; efficace per le famiglie problematiche, una &lsquo;promessa di lavoro per i giovani&rsquo; in modo da coinvolgere le nuove generazioni nel mercato del lavoro e &lsquo;una valutazione costante del carattere degli alunni&rsquo; da parte delle scuole primarie e secondarie.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 13:53:52 +0100</pubDate><guid>1706141</guid></item>
<item><title>Romania | Catturato il deputato latitante</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1701181-catturato-il-deputato-latitante</link><description><![CDATA[<p>La fuga del romeno pi&ugrave; ricercato del momento si &egrave; conclusa il 27 marzo in Kenya: Michai Boldea si &egrave; consegnato alle autorit&agrave; nel consolato romeno di Nairobi ed &egrave; stato immediatamente trasferito in aereo a Bucarest, dove apparir&agrave; davanti all&rsquo;Alta corte di giustizia e cassazione. Ex deputato del partito liberal-democratico (al governo), aveva abbandonato la Romania il 17 marzo ed era arrivato in Kenya dopo aver fatto scalo in Bulgaria e Turchia. Il trentaseienne Boldea &egrave; accusato di aver capeggiato un&rsquo;organizzazione criminale dedita al traffico di esseri umani e alla truffa.</p>
<p>&ldquo;Grazie all'Interpol per aver riportato il fuggitivo dal Kenya!&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.adevarul.ro/locale/bucuresti/bucuresti-stiri_din_bucuresti-boldea-kenya-amsterdam-otopeni-aeroport_0_671333087.html">scrive Adevărul</a>, mentre <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/opinii/comentarii/schengen-ramai-cu-bine-258410.html">Rom&acirc;nia liberă si preoccupa</a> dei danni all&rsquo;immagine della Romania: &ldquo;si dir&agrave; che viviamo in un villaggio alla fine del mondo&rdquo;, scrive il quotidiano, secondo cui &ldquo;il paese si &egrave; coperto di vergogna&rdquo; e non &egrave; pronto a entrare nello spazio Schengen. I Paesi Bassi, contrari all&rsquo;<a href="/fr/content/news-brief/1493671-bucarest-et-sofia-priees-de-faire-encore-des-efforts">ingresso della Romania</a> nello spazio di libera circolazione, pretendono che Bucarest ottenga entro il 2013 due rapporti positivi da parte del <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/cvm/index_it.htm">Meccanismo di cooperazione e verifica</a> per quanto riguarda la lotta alla corruzione e al crimine organizzato: &ldquo;Immaginiamo gi&agrave; il ghigno degli olandesi&hellip; Bye Bye Shengen!&rdquo;&nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://www.adevarul.ro/ovidiu_nahoi_-_editorial/Cazul_Boldea-_mod_de_folosire_7_670202977.html">Adevărul sottolinea</a> infine che la fuga del deputato, che ha approfittato dell'immunit&agrave; parlamentare, dimostra che</p>
<blockquote><p>i corrotti troveranno sempre un modo di aggirare la legge. Abbiamo un&rsquo;Agenzia nazionale per l&rsquo;integrit&agrave; ma non abbiamo integrit&agrave;, un Dipartimento anti-corruzione ma siamo travolti dalla corruzione. &Egrave; evidente che tra corruzione, contrabbando e politica i legami sono molto solidi.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 14:42:50 +0100</pubDate><guid>1701181</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Lo scandalo Janušek minaccia l'Ods</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1695151-lo-scandalo-janusek-minaccia-l-ods</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Il sistema Janu&scaron;ek, quando tutto era possibile&rdquo;, titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny all'indomani della rivelazione dello scandalo che secondo il quotidiano &ldquo;potrebbe sancire la fine dell&rsquo;Ods&rdquo; (Partito democratico civico), il pi&ugrave; antico partito della destra ceca al quale appartiene anche il primo ministro Petr Nečas.</p>
<p>Nella <a href="/fr/content/news-brief/1666071-l-ex-maire-de-prague-sur-ecoute">vicenda</a> sono coinvolti l&rsquo;influente e controverso uomo d&rsquo;affari e lobbista Roman Janu&scaron;ek e il politico dell&rsquo;Ods Pavel B&eacute;m, e al centro dello scandalo ci sono le conversazioni tra i due registrate nel 2007, quando B&eacute;m era sindaco di Praga. Finite due anni dopo nelle mani del politico anti-corruzione V&iacute;t B&aacute;rta, le registrazioni sono ora oggetto di un&rsquo;indagine della polizia e hanno rivelato l&rsquo;enorme influenza politica che Janu&scaron;ek esercitava sul comune di Praga.</p>
<p>&ldquo;La rete di relazioni che hanno costruito attorno a loro non si limita ala capitale ceca, ma ha giocato un ruolo di primo piano nelle privatizzazioni del decennio scorso&rdquo;, nota HN. Il quotidiano paragona il comportamento dei due uomini a quello dei clan mafiosi che si spartiscono i giri d&rsquo;affari nel romanzo Il Padrino.</p>
<p>All'indomani della pubblicazione delle conversazioni tra B&eacute;m e Janou&scaron;ek, quest&rsquo;ultimo ha provocato un&rsquo;incidente automobilistico tamponando una donna e allontanandosi senza prestarle soccorso. Poco dopo Janu&scaron;ek &egrave; stato arrestato dalla polizia con un tasso alcolemico del 2,2 per cento.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un film triste sull&rsquo;ex sindaco e sul lobbista. La loro storia va ben oltre la fantasia degli sceneggiatori&rdquo;, commenta SME. Secondo il quotidiano di Bratislava la vicenda B&eacute;m-Janu&scaron;ek &egrave; la versione ceca dello scandalo &ldquo;<a href="/fr/content/article/1463431-le-gorille-qui-detruit-le-systeme">Gorilla</a>&rdquo;, che ha provocato il crollo dei conservatori alle ultime <a href="/fr/content/news-brief/1609971-virage-gauche-avec-fico">elezioni legislative</a> in Slovacchia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 15:35:34 +0100</pubDate><guid>1695151</guid></item>
<item><title>Irlanda | Due premier accusati di corruzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1678451-due-premier-accusati-di-corruzione</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Corruzione e abuso di potere sono endemici nella politica&rdquo;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2012/0323/breaking1.html" target="_self">titola l&rsquo;Irish Times</a> dopo la pubblicazione del rapporto del <a target="_blank" href="http://www.planningtribunal.ie/asp/index.asp?ObjectID=310&amp;Mode=0&amp;RecordID=480">Mahon Tribunal</a>, la pi&ugrave; lunga inchiesta pubblica nella storia dello stato. Creata nel 1997 per indagare sulla corruzione dei politici nell&rsquo;ambito dei permessi edilizi e della divisione dei terreni, la commissione &ldquo;ha accusato l&rsquo;ex premier Bertie Ahern di falsa testimonianza, l&rsquo;ex commissario europeo P&aacute;draig Flynn di corruzione e un altro ex premier, Albert Reynolds, di abuso di potere&rdquo;.</p>
<p>La commissione sostiene che Ahern abbia mentito su pagamenti del valore complessivo superiore alle 275mila sterline irlandesi [349mila euro] passati per conti correnti a lui collegati. Ahern ha sempre dichiarato che il denaro non era stato versato in cambio di favori ai costruttori, ma al contrario si trattava di &ldquo;prestiti personali&rdquo; da parte di amici in un momento difficile della sua vita, segnato dalla separazione dalla moglie.</p>
<p>Le 3.200 pagine del rapporto accusano l&rsquo;ex commissario europeo Padraig Flynn di aver accettato bustarelle quando era ministro dell&rsquo;ambiente, dal 1987 al 1993. Flynn avrebbe intascato 50mila sterline irlandesi [63.500 euro] in &ldquo;donazioni&rdquo; da un costruttore che cercava di acquistare una fattoria nell&rsquo;Irlanda occidentale. La commissione accusa inoltre una figura di spicco come l&rsquo;ex premier Albert Reynolds di &ldquo;aver ottenuto contributi finanziari da uomini d&rsquo;affari che cercavano di convincere il governo a sostenere diversi progetti commerciali&rdquo;.</p>
<p>In un duro commento intitolato &ldquo;Vergogna e disgusto: ne abbiamo abbastanza&rdquo;, <a href="http://www.independent.ie/opinion/letters/shameful-and-sickening-weve-had-enough-3059294.html" target="_self">l&rsquo;Irish Independent sottolinea</a> che &ldquo;i pi&ugrave; insidiosi effetti&rdquo; della corruzione</p>
<blockquote><p>si sono verificati durante il boom della tigre celtica e appena dopo che l&rsquo;allora primo ministro Bertie Ahern aveva promesso che non avrebbe tollerato la corruzione e avrebbe punito i colpevoli, nel 1997.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 12:31:48 +0100</pubDate><guid>1678451</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | L'ex sindaco di Praga era spiato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1666551-l-ex-sindaco-di-praga-era-spiato</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Janou&scaron;ek chiama il sindaco. Bis ascolta e Abl legge&rdquo;: cos&igrave; <a href="http://zpravy.idnes.cz/odposlechy-bema-a-janouska-skoncily-u-abl-vita-barty-fyn-/domaci.aspx?c=A120320_203648_domaci_ert" target="_blank">MF Dnes riassume</a> le rivelazioni secondo cui nel 2007 i Servizi segreti (Bis) ascoltavano le conversazioni telefoniche tra l&rsquo;allora sindaco di Praga Pavel B&eacute;m e Roman Janou&scaron;ek, un lobbista conosciuto come il &ldquo;padrino del business della capitale&rdquo;.</p>
<p>Nel 2009 le registrazioni sono misteriosamente finite nelle mani dell&rsquo;agenzia di sicurezza privata Abl, che apparteneva a V&iacute;t B&aacute;rta, leader del partito&nbsp;Věci veřejn&eacute; (Affari pubblici). Al termine di una campagna basata sulla lotta alla corruzione, nel 2010 B&aacute;rta era riuscito a entrare nella squadra di governo, per poi essere costretto a <a href="/it/content/news-brief/599181-un-paese-di-spie">dimettersi</a> da ministro nell&rsquo;aprile del 2011 dopo che il suoi partito era stato coinvolto in un&rsquo;altra <a href="/it/content/news-brief/588401-un-altro-scandalo-il-governo-anticorruzione">vicenda</a> di intercettazioni e corruzione.</p>
<p>Durante il processo, apertosi il 5 marzo, si &egrave; saputo che la sua campagna elettorale era stata finanziata proprio da Janou&scaron;ek.</p>
<p>Secondo il quotidiano, che in prima pagina dedica un titolo alle &ldquo;chiamate segrete di Pavel B.&rdquo;, le conversazioni testimoniano &ldquo;la situazione selvaggia&rdquo; che regnava in municipio a Praga, e provano che Janou&scaron;ek, ricercato in Svizzera per riciclaggio di denaro, intratteneva relazioni strette con i funzionari del municipio:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Aveva voce in capitolo sule questioni pi&ugrave; importanti: il piano urbanistico, la vendita dei terreni, le attivit&agrave; commerciali delle imprese comunali e la politica delle risorse umane.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 15:10:53 +0100</pubDate><guid>1666551</guid></item>
<item><title>Germania-Regno Unito | Tedeschi e britannici si capiscono sempre meno</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1660131-tedeschi-e-britannici-si-capiscono-sempre-meno</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Isolamento volontario, mire egemoniche, mancanza di obiettivi&rdquo;. All&rsquo;indomani della conferenza di <a target="_blank" href="http://www.debrige.de/de/koenigswinter-conference-0">K&ouml;nigswinter</a>, tenutasi a Oxford, sono questi i termini usati <a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/r5338g/525658/Selbstisolierung-Hegemonialanspruch-Ziellosigkeit.html">dalla S&uuml;ddeutsche Zeitung</a> per riassumere le posizioni di Regno Unito, Germania e Unione europea. </p>
<p>L&rsquo;edizione 2012 dell&rsquo;incontro annuale tra gli alti responsabili politici ed esponenti del think-tank, creato nel 1950 per migliorare le relazioni tra i due paesi, ha lasciato &ldquo;un'impressione tanto evidente quanto&nbsp;cupa della relazione triangolare tra i britannici, i tedeschi e la loro Europa&quot;, nota il quotidiano bavarese.</p>
<blockquote><p>Il Regno Unito osserva con grande scetticismo l&rsquo;operazione di salvataggio della Grecia e la nuova forza della Germania, che avanza pretese quasi egemoniche. Con lo stesso sguardo sospettoso i tedeschi osservano il Regno Unito, che non vuole comprendere la logica politica, economica e storica dell'Europa unita&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>La S&uuml;ddeutsche Zeitung sottolinea che rifiutandosi di discutere le rispettive paure e le questioni riguardanti l&rsquo;avvenire dell'Europa, i partecipanti alla conferenza hanno illustrato perfettamente la sfiducia reciproca tra Germania e Regno Unito, due paesi che &ldquo;scavano tunnel piuttosto che costruire ponti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Mar 2012 15:48:30 +0100</pubDate><guid>1660131</guid></item>
<item><title>Germania | Gauck, l'uomo della riconciliazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1653061-gauck-l-uomo-della-riconciliazione</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Il predicatore &ndash; Come Joachim Gauck vuole cambiare il paese&rdquo;, titola <a target="_self" href="http://www.spiegel.de/spiegel">Der Spiegel</a> all'indomani dell'elezione del settantaduenne ex pastore della Rdt a presidente della repubblica. Con 991 voti su 1.240, l'uomo diventato famoso nella Germania riunificata per aver presieduto all'apertura degli archivi della Stasi, ha ricevuto un plebiscito. Il settimanale di Ambrugo si domanda quale sar&agrave; il peso di questo &ldquo;apostolo della libert&agrave;&rdquo;, insignito di una carica puramente onorifica :</p>
<blockquote><p>Con le sue tesi sulla libert&agrave;, il nuovo presidente polarizzer&agrave; la repubblica.&nbsp;Contrariamente ai suoi predecessori, Gauck non intende rendere omaggio allo Zeitgeist, e per questo motivo sar&agrave; automaticamente un avversario della cancelliera</p>
</blockquote>
<p>sottolinea Der Spiegel, che sostiene la sua <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/267571-gauck-fuer-president">candidatura</a> fin dal 2010. Angela Merkel, poco convinta dal nome di Gauck, &egrave; infatti molto sensibile ai segnali di un&rsquo;opinione pubblica interessata sempre pi&ugrave; al tema della giustizia sociale e sempre meno a quello della libert&agrave; economica. Secondo il settimanale le attese nei confronti del nuovo presidente, indipendente da tutti i partiti, sono enormi, e Gauck intende riconciliare i cittadini con la classe politica.&nbsp;</p>
<p>La riconciliazione sembra incontrare anche il gusto degli italiani: secondo un sondaggio pubblicato <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/politica/2012/03/19/news/presidente_partiti-31797464/">da La Repubblica</a>, il desiderio di un &ldquo;presidente senza partiti&rdquo; continua a crescere. Nonostante le tensioni attorno al progetto di riforma del mercato del lavoro, il 60 per cento degli intervistati ha fiducia in Mario Monti, un risultato raramente ottenuto dai capi di governo. La stessa percentuale rappresenta anche coloro secondo cui i &ldquo;tecnici&rdquo; sono pi&ugrave; adatti dei &ldquo;politici esperti&rdquo; a guidare il paese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 13:32:15 +0100</pubDate><guid>1653061</guid></item>
<item><title>Ungheria | Arrivano le sanzioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1623971-arrivano-le-sanzioni</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Bruxelles ha colpito&rdquo;, titola&nbsp;N&eacute;pszabads&aacute;g. Il 13 marzo i ministri  delle finanze dell'Unione europea hanno votato il congelamento dei 495  milioni di euro del fondo di coesione destinati all'Ungheria.</p>
<p>La  sanzione era stata <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1542261-la-commissione-taglia-i-fondi-orban">promessa</a> a Budapest per via del deficit eccessivo  ripetuto dal febbraio scorso.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo <a target="_self" href="http://www.nol.hu/velemeny/20120314-tortenelem">editoriale</a>, il quotidiano di centrosinistra commenta che</p>
<blockquote><p>Non saremmo dovuti arrivare a questo punto. Quando Orb&aacute;n &egrave; stato  eletto, era circondato da amici influenti nell'Europa conservatrice.  Tutti erano ottimisti e pensavano che il premier avrebbe realizzato i  suoi progetti. Ma i progetti non esistevano. Il governo ha parlato  ininterrottamente di interessi nazionali e ha ottenuto come risultato  una punizione esemplare da parte della Commissione europea. &Egrave; un giorno  storico. Nessun governo europeo aveva mai fatto una stupidaggine simile.</p>
</blockquote>
<p>Il conservatore <a target="_self" href="http://mno.hu/vezercikk/lesujto-bizottsag-1059505">Magyar Nemzet esprime</a> la propria rassegnazione:</p>
<blockquote><p>&Egrave; scoccata la nostra ora. Abbiamo sub&igrave;to un colpo preventivo, un  avvertimento per tutti i paesi che spendono troppo. Siamo l'esempio  dissuasivo. E il bello &egrave; che i fondamenti giuridici per la sanzione sono  stati approvati sotto la presidenza ungherese dell'unione, nel 2011.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 12:49:22 +0100</pubDate><guid>1623971</guid></item>
<item><title>Slovacchia | Un altro uomo forte in Europa centrale? (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1618691-un-altro-uomo-forte-europa-centrale</link><description><![CDATA[Per la prima volta dal 1989 il governo sarà formato da un solo partito, come nella vicina Ungheria. Ma Robert Fico farà meglio a non seguire l’esempio di Viktor Orbán. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 16:40:37 +0100</pubDate><guid>1618691</guid></item>
<item><title>Francia | Sarkozy fa campagna contro Schengen</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1612301-sarkozy-fa-campagna-contro-schengen</link><description><![CDATA[<p>Nicolas Sarkozy &quot;vuole farla finita con l'Europa colabrodo&quot;, titola Le Figaro. A Villepinte, di fronte a migliaia di simpatizzanti, il presidente francese ha annunciato due proposte chiave. Sarkozy vuole una revisione degli accordi di Schengen sulla libera circolazione delle persone per rafforzare le frontiere, e minaccia di sospendere la partecipazione della Francia se i trattati non verranno modificati entro i prossimi 12 mesi. Inoltre chiede un &quot;Buy European Act&quot; sul modello americano, che permetterebbe alle imprese che producono in Europa di beneficiare dei finanziamenti europei in occasione delle gare d'appalto.</p><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2012/03/11/10001-20120311ARTFIG00258-sarkozy-l-avocat-de-l-europe.php">Secondo il quotidiano conservatore</a> Le Figaro, Nicolas Sarkozy si presenta come &quot;l&#039;avvocato dell&#039;Europa&quot;, a cui ha dedicato pi&ugrave; di met&agrave; del suo discorso:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/FIGARO-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La campagna presidenziale, che molti temevano si sarebbe basata solo su polemiche inutili, ha finalmente preso slancio. Ieri a Villepinte Sarkozy ha ricordato giustamente che il destino della Francia è legato a doppio filo a quello dell&#039;Europa. [Nel frattempo] François Hollande insiste per la revisione del patto europeo sull&#039;equilibrio di bilancio. Per riconciliare i francesi con l&#039;Europa, questa &#039;Europa politica che protegge&#039; e che non dev&#039;essere un &#039;colabrodo&#039;, Nicolas Sarkozy vuole correggerne i meccanismi difettosi, rafforzando le convergenze tra gli stati e proteggendo le frontiere. Per questo [vuole modificare] gli accordi di Schengen, poco scrupolosi nei confronti dei flussi migratori verso l&#039;Unione in un momento in cui gli stati membri non hanno più i mezzi per mostrarsi generosi. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a href="http://www.liberation.fr/politiques/01012395377-improvisation" target="_self">Per il quotidiano di sinistra Lib&eacute;ration</a>, invece, Sarkozy ha</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/liberation-100_1.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">tentato di assumere una posa mitterandiana, quella del presidente che vuole abbracciare un disegno europeista. Ma Sarkozy non è Mitterand. Scegliendo il terreno dell&#039;immigrazione, il presidente francese trascina l&#039;Europa nell&#039;ambito dei suoi calcoli elettorali.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.mediapart.fr/journal/france/110312/sarkozy-le-populisme-en-version-europeenne?page_article=3">Mediapart sottolinea</a> che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/mediapart-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">con questi ultimatum assurti a forma di governo, [Sarkozy] si ispira ai grandi leader populisti europei come l&#039;ex presidente polacco Lech Kaczynski - conservatore, nazionalista e autore di diversi colpi di teatro sulla scena europea - […] il presidente ceco Vaclav Klaus o l’ungherese Viktor Orban.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Il presidente francese&nbsp;&quot;ha fatto un altro passo a destra&quot;, commenta <a href="http://www.taz.de/Kommentar-Sarkozy-im-Wahlkampf/!89437/" target="_self">la Tageszeitung</a> :</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/taz-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Ancora un po&#039; e cadrà tra le braccia di Marine Le Pen del Front National. […] Angela Merkel continuerà a sostenerlo a ogni costo? Insieme ad altri capi di governo conservatori, la cancelliera si è schierata contro François Hollande perché il candidato socialista ha dichiarato di voler rinegoziare il patto fiscale (non certo distruggerlo). E ora Sarkozy si dichiara pronto a modificare quattro trattati europei. Chi capisce la Francia è bravo.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=113&amp;ID_articolo=1150&amp;ID_sezione=242">Secondo La Stampa</a> &quot;uno stressato Sarkozy&quot; cerca di conquistare gli elettori dell&#039;estrema destra, anche se questo significa contraddire il sostegno espresso l&#039;anno scorso alla <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/648541-un-fatale-passo-indietro">proposta di riforma</a> che doveva affidare a Bruxelles i controlli frontalieri. Ma se sar&agrave; rieletto</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/stampa-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">troverà probabilmente il modo di far marcia indietro, esattamente come fece nel 2008, quando da euroscettico divenne padre dell’Europa nello spazio di un’estate.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 16:33:43 +0100</pubDate><guid>1612301</guid></item>
<item><title>Slovacchia | Svolta a sinistra con Fico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1610721-svolta-sinistra-con-fico</link><description><![CDATA[<p>Il socialdemocratico Robert &quot;Fico governer&agrave; da solo&quot;, <a target="_self" href="http://volby.sme.sk/">titola Sme</a>. Alle elezioni del 10 marzo il suo partito Smer ha ottenuto il 44 per cento dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento (83 su 150).</p>
<p>La Slovacchia sar&agrave; dunque il secondo paese dell'Europa centrale dopo l'Ungheria a essere governato da un solo partito: &quot;In Slovacchia ci sar&agrave; una situazione mai vista dal 1989&quot;, scrive <a target="_self" href="http://dennik.pravda.sk/">Pravda</a>, sottolineando che &quot;dalla caduta del comunismo nessun partito aveva ottenuto un risultato simile&quot;. Il quotidiano ricorda che per soli 7 seggi Smer non ha ottenuto la maggioranza costituzionale che avrebbe permesso al partito di modificare univocamente le leggi fondamentali del paese. &quot;Il mandato di Fico appare molto solido, ma non totalitario&quot;, conclude&nbsp; Pravda.</p>
<p>Secondo Hospod&aacute;rske Noviny &quot;il trionfo di Smer&quot; consegna al partito una grande responsabilit&agrave; nei confronti di Bruxelles.</p>
<blockquote><p>Il futuro primo ministro spinge per il salvataggio della Grecia, che considera imprescindibile per la sopravvivenza dell'euro, ed &egrave; favorevole all'Efsf. Durante l'ultimo governo di coalizione si era espresso a favore dell'austerity, della riduzione del debito pubblico attraverso la regola d'oro e del patto di bilancio. Ma le dichiarazioni sono una cosa, la pratica economica &egrave; un'altra.</p>
</blockquote>
<p>La vittoria di Robert Fico, <a target="_self" href="http://www.pluska.sk/obsah-casopisu/plus-jeden-den/">scrive Plus jeden deň</a>, &egrave; innanzitutto la conseguenza della &quot;clamorosa debacle della destra a causa dello scandalo Gorilla. Lo dimostra il fatto che essa ha perso anche nella sua roccaforte storica, Bratislava&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 13:07:19 +0100</pubDate><guid>1610721</guid></item>
<item><title>Slovacchia | Elezioni nel segno del Gorilla (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1598361-elezioni-nel-segno-del-gorilla</link><description><![CDATA[Le elezioni anticipate avrebbero dovuto essere incentrate sull&#039;Europa e sul ruolo della Slovacchia nell&#039;Unione, ma le rivelazioni sulla corruzione politica ai massimi livelli minacciano di far crollare l&#039;intero sistema. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:52:38 +0100</pubDate><guid>1598361</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Orbán fa scuola a Praga (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1595361-orban-fa-scuola-praga</link><description><![CDATA[Per difendere la decisione di non firmare il trattato fiscale, il governo ceco cita l&#039;ingerenza dell&#039;Ue negli affari ungheresi. Ma i problemi di entrambi i paesi dipendono dalle loro scelte, non da Bruxelles. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 16:39:07 +0100</pubDate><guid>1595361</guid></item>
<item><title>Spagna | Valencia si sveglia con il mal di testa (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1590751-valencia-si-sveglia-con-il-mal-di-testa</link><description><![CDATA[Fino a pochi anni fa la Comunitat valenciana è stata uno dei simboli del boom economico spagnolo. Oggi è sommersa dai debiti e deve pagare il conto dei fasti del passato. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 15:37:48 +0100</pubDate><guid>1590751</guid></item>
</channel></rss>
