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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[L'UE e il mondo]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ucraina | Il caso Timoshenko fa saltare il  vertice</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1953521-il-caso-timoshenko-fa-saltare-il-vertice</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Polonia difende Timoshenko&rdquo;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,11685007,Polska_upomina_sie_o_Tymoszenko.html" target="_self">titola Gazeta Wyborcza</a> dopo che Kiev ha rinviato il vertice dell&rsquo;Europa centrale in programma l&rsquo;11 e 12 maggio a Yalta. Dietro la decisione del governo ucraino c&rsquo;&egrave; la polemica provocata dall&rsquo;incarcerazione e dalle presunte torture subite dall&rsquo;ex premier e leader dell&rsquo;opposizione Julia Timoshenko. Otto leader europei si erano gi&agrave; rifiutati di partecipare al vertice, mentre in Germania e altrove nell&rsquo;Ue ci sono state richieste di boicottaggio del campionato europeo di calcio in Ucraina. Tuttavia secondo Tomasz Nałęcz, consigliere del presidente polacco Bronisław Komorowski, disertare il torneo sarebbe controproducente:</p>
<blockquote><p>Non dovremmo boicottare [Euro 2012], ma andare in Ucraina, portare sollievo a milioni di ucraini e contemporaneamente fare qualcosa di tangibile per la liberazione di Julia Timoshenko.</p>
</blockquote>
<p>Il 9 maggio il presidente polacco Bronisław Komorowski chieder&agrave; al suo omologo ucraino&nbsp;Viktor Janukovich di riesaminare la condanna di Timoshenko, che l&rsquo;8 maggio ha sospeso lo sciopero della fame cominciato il 20 aprile. Timoshenko &egrave; stata portata in un ospedale di Kharkiv, dove sar&agrave; curata da un medico tedesco. L&rsquo;ex premier sta scontando una condanna a 7 anni di prigione per aver firmato&nbsp;con la Russia un accordo sfavorevole per la fornitura del gas nel 2009.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 15:43:54 +0100</pubDate><guid>1953521</guid></item>
<item><title>Ue-Ucraina | Boicottare gli europei per salvare Timoshenko?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1901061-boicottare-gli-europei-salvare-timoshenko</link><description><![CDATA[<p>Condannata a sette anni per abuso di potere (i suoi sostenitori parlano di un complotto ordito dall&rsquo;attuale presidente Viktor Janukovich per eliminarla dalla scena politica), il 24 aprile l&rsquo;ex leader della &ldquo;rivoluzione arancione&rdquo; ha cominciato uno sciopero della fame.</p><div class="extract"><div class="intror"><p>In Germania <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/ukrainische-oppositionsfuehrerin-merkel-erwaegt-em-boykott-der-ukraine-1.1344402" target="_self">la S&uuml;ddeutsche Zeitung sottolinea</a> che l&rsquo;Ucraina &egrave; sempre pi&ugrave; sotto pressione. Il ministro dell&rsquo;ambiente tedesco Norbert R&ouml;ttgen &egrave; stato il primo a chiedere ai politici di boicottare l&rsquo;evento: &ldquo;bisogna evitare assolutamente che il regime ucraino utilizzi il campionato per migliorare la propria immagine&rdquo;, ha dichiarato. Anche la cancelliera ha evocato la possibilit&agrave; di boicottare gli europei, riporta il quotidiano.</p>
<p>&ldquo;La partita della libert&agrave; per Timoshenko&rdquo;, <a href="http://taz.de/Kommentar-Ukraine/%2192419/" target="_self">titola la </a><a href="http://taz.de/Kommentar-Ukraine/%2192419/" target="_self">Tageszeitung</a>, che critica l&rsquo;assenza di reazioni da parte dell&rsquo;Uefa, la federazione europea di calcio.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/taz-100_1.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Sostenere una causa che vada al di là dell’ambito sportivo è difficile per i funzionari del mondo dello sport. […] L’Uefa non si schioda dalla sua scelta di non occuparsi di politica, ignorando il fatto che una festa sportiva internazionale come il campionato di calcio europeo è un evento altamente politico. I vertici del mondo dello sport possono aggrapparsi a un solo argomento per giustificare la loro passività: la semplice liberazione di Timoshenko non renderebbe l’Ucraina una democrazia di prima fascia. […] Tuttavia sarebbe comunque un atto simbolico che avrebbe conseguenze pratiche.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>In Polonia, paese co-organizzatore di Euro 2012, Gazeta Wyborcza titola &ldquo;I tedeschi giocano [la carta] Timoshenko&rdquo;. <a href="http://wiadomosci.gazeta.pl/wiadomosci/1,114871,11640875,Hipokryci__Rosji_juz_nie_podskocza___dziennikarz__Gazety_.html" target="_self">Secondo il quotidiano</a> i politici tedeschi, compreso il capo dell&rsquo;Spd Sigmar Gabriel, criticano ferocemente le autorit&agrave; ucraine per aumentare la loro popolarit&agrave; in vista delle elezioni legislative dell&rsquo;anno prossimo.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-100_1.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">I politici tedeschi non si preoccupano tanto delle condizioni di salute di Timoshenko e della democrazia ucraina, quanto piuttosto di guadagnare terreno prima del rinnovamento del Bundestag. […] Nel caso del capo dell’Spd, si può parlare di ipocrisia. [Gabriel] non ha protestato quando il suo predecessore e mentore politico Gerhard Schröder ha definito [il presidente russo] Vladimir Putin un “democratico trasparente”, e non ha aperto bocca nel caso di Mikhail Khodorkovski, ex oligarca spedito nel gulag da Putin […], in una vicenda sconvolgente tanto quanto l’incarcerazione di Timoshenko. [I politici tedeschi] temono la potente Russia e non vogliono scatenare una polemica con Mosca, ma l’Ucraina è un paese periferico, un buco nero in mezzo all’Europa. Il boicottaggio di Euro 2012 non aiuterà la democrazia ucraina, ma convincerà quella parte della società che tende verso l’occidente che l’Europa li ha abbandonati, che suppone che sotto Janukovich il paese subirà una deriva autoritaria e che le aspirazioni europee di Kiev erano soltanto un sogno.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Il danese <a href="http://spn.dk/fodbold/landshold/article2763879.ece" target="_self">Jyllands-Posten si chiede</a> se &ldquo;i governi dovrebbero boicottare il campionato europeo di calcio&rdquo; in seguito alla minaccia tedesca di non partecipare a Euro 2012. Secondo il quotidiano i politici sono divisi sull&rsquo;argomento:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/jyllands-posten-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il ministro della cultura Uffe Elbæck attenderà di conoscere la posizione dei suoi colleghi degli altri stati Ue prima di decidere se andare in Ucraina. Più netta la posizione di Per Stig Møller, portavoce dei Conservatori per la politica estera ed ex capo della diplomazia e ministro della cultura: “[partecipare]sarebbe un atto di sostegno verso il governo [ucraino] che ha commesso delle atrocità nei confronti di Julia Timoshenko”.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:43:06 +0100</pubDate><guid>1901061</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Pechino investe in Europa centrale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1885541-pechino-investe-europa-centrale</link><description><![CDATA[<p>Secondo  le dichiarazioni del primo ministro cinese Wen Jiabao <a target="_self" href="http://wyborcza.biz/biznes/1,100896,11625597,Chiny_stawiaja_na_Europe_Srodkowa__Maja_pomoc_w_rozwoju.html">riportate da  Gazeta Wyborcza</a> la Cina vuole investire 10 miliardi di dollari (7,5  miliardi di euro) nelle nuove tecnologie e nell&rsquo;economia verde in Europa  centrale. In occasione di un vertice di due giorni dei 14 paesi della  regione, il capo del governo cinese ha aggiunto che Pechino raddoppier&agrave;  le importazioni dall&rsquo;Europa centrale nei prossimi 3 anni, passando dagli  attuali 50 miliardi di dollari (37,8 miliardi di euro) a 100 miliardi  di dollari (75 miliardi di euro).</p>
<p>Secondo  alcuni esperti polacchi, si tratta di un altro segnale del fatto che  dopo gli investimenti massicci in Africa, America e Asia, Pechino sta  seriamente considerando un'espansione in Europa centrale, e la Polonia  potrebbe diventare il partner di riferimento della Cina tra i &ldquo;nuovi&rdquo;  stati dell&rsquo;Ue. Ma non tutti sono entusiasti all'idea. Secondo il  quotidiano</p>
<blockquote><p>alcuni  esperti europei sono convinti che Pechino stia deliberatamente minando  il ruolo dell&rsquo;Ue stabilendo accordi bilaterali con i singoli stati. In  questo modo si indebolisce la coesione dell&rsquo;Unione europea nelle  relazioni con la Cina.</p>
</blockquote>
<p>Negli  ultimi tempi i rapporti tra Pechino e Bruxelles si sono complicati. La  Commissione europea sta &ldquo;cercando di costringere&rdquo; la Cina ad aprire il  suo mercato pubblico alle compagnie europee, minacciando di introdurre  una regolamentazione che permetterebbe all&rsquo;Ue di &ldquo;vendicarsi&rdquo; chiudendo  il suo mercato pubblico alle compagnie cinesi.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 12:52:16 +0100</pubDate><guid>1885541</guid></item>
<item><title>Svizzera | Porte chiuse agli europei dell'est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1838281-porte-chiuse-agli-europei-dell-est</link><description><![CDATA[<p>A partire dal primo maggio il numero di lavoratori provenienti da otto stati dell&rsquo;Ue (Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Repubblica Ceca) sar&agrave; nuovamente sottoposto a un sistema di quote, <a href="http://www.tdg.ch/suisse/La-Suisse-va-limiter-l-arrivee-de-certains-ressortissants-de-lUE/story/31013052/print.html" target="_self">scrive la Tribune de Gen&egrave;ve</a>. Berna ha infatti deciso di riattivare la &ldquo;clausola di salvaguardia&rdquo; prevista nell&rsquo;accordo tra la Svizzera e l&rsquo;Unione europea sulla libera circolazione delle persone firmato l&rsquo;anno scorso. Il Consiglio federale (il governo svizzero ) vuole inoltre ridurre il numero di immigrati dai paesi Ue (1,1 milioni di persone su 7,9 milioni di abitanti), convinto che i 38mila nuovi arrivi annuali pongano problemi di integrazione e di rispetto delle condizioni di lavoro e salario minimo. </p>
<p>&ldquo;La Svizzera chiude la porta agli europei dell&rsquo;est&rdquo;, riassume la Tribune de Gen&egrave;ve. Tuttavia il quotidiano precisa che il provvedimento &ldquo;&egrave; poco efficace&rdquo;, perch&eacute; &ldquo;&egrave; prima che la libera circolazione aveva bisogno di un controllo per restare accettabile&rdquo;. <a href="http://www.lematin.ch/suisse/presse-clause-sauvegarde-effets/story/12142706" target="_self">Le Matin sottolinea</a> che il provvedimento &ldquo;non avr&agrave; effetti pratici&rdquo;, mentre <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/c5b8c424-8995-11e1-af9c-1873ee97b257/La_clause_de_sauvegarde_irrite_lUE" target="_self">secondo Le Temps</a> si tratta di una misura &ldquo;puramente cosmetica&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Il Consiglio federale, azionando la clausola di salvaguardia prevista nell&rsquo;accordo di libera circolazione con l&rsquo;Unione europea, ha voluto mandare un segnale politico chiaro a un&rsquo;opinione pubblica sempre pi&ugrave; preoccupata dall&rsquo;aumento dell&rsquo;immigrazione europea in Svizzera.</p>
</blockquote>
<p>Nella Svizzera tedesca sono soprattutto le conseguenze dell&rsquo;annuncio sulle relazioni con l&rsquo;Ue a destare preoccupazione. <a href="http://www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/Der-neue-Krach-mit-der-EU/story/29355944" target="_self">Tagesanzeiger prevede</a> un indebolimento &ldquo;della buona volont&agrave; verso una Svizzera percepir&agrave; sempre pi&ugrave; come recalcitrante&rdquo;, mentre <a href="http://www.tagblatt.ch/nachrichten/politik/schweiz/schweiz/art331,2947614" target="_self">secondo il St-Galler Tagblatt</a> il Consiglio federale &egrave; talmente convinto che era necessario dare &ldquo;questo segnale al popolo&rdquo; da essere pronto &ldquo;a far infuriare Bruxelles&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 15:44:54 +0100</pubDate><guid>1838281</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Lukashenko libera un prigioniero politico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1823841-lukashenko-libera-un-prigioniero-politico</link><description><![CDATA[<p>Andrei Sannikov, uno dei pi&ugrave; noti prigionieri politici bielorussi, &egrave; stato rilasciato il 14 aprile da quello che <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/we-must-not-forget-hundreds-still-in-belarus-gulag-warns-freed-dissident-7648294.html">l&rsquo;Independent descrive</a> come &ldquo;uno dei famosi gulag&rdquo; del paese. Sannikov, ex viceministro degli esteri e uno dei pi&ugrave; popolari sfidanti di Aleksandr Lukashenko alle presidenziali del dicembre 2010, era stato arrestato dopo le contestazioni alla conquista del quarto mandato da parte del presidente bielorusso, ottenuta con un margine sospetto. Sannikov era stato condannato a cinque anni di lavori forzati per aver partecipato a &ldquo;rivolte di massa&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un&rsquo;intervista al quotidiano londinese Sannikov, che aveva gi&agrave; denunciato le torture subite dai servizi segreti bielorussi (Kgb), ha descritto la sua vita durante i 18 mesi di carcere:</p>
<blockquote><p>Per gran parte del tempo sono rimasto in isolamento, e quando mi hanno trasferito nella mia ultima prigione agli altri &egrave; stato proibito di parlarmi. Se qualcuno mi rivolgeva la parola, anche senza esprimere solidariet&agrave;, le sue condizioni di detenzione peggioravano immediatamente o veniva trasferito in un&rsquo;altro istituto&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>La liberazione di Sannikov, insieme a quella del suo assistente Zmitser Bandarenka, &egrave; dovuta in parte alla decisione dei due di chiedere il perdono del presidente. Secondo l&rsquo;Independent &ldquo;ci&ograve; permette al regime di Minsk di dichiarare che i due hanno ammesso le loro colpe e di vantare la propria magnanimit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>La decisione &egrave; stata comunque salutata con favore da alcuni, che la considerano un successo della pressione diplomatica dell&rsquo;Unione europea, che include il bando dei visti e il ritiro degli ambasciatori. Sannikov, aggiunge il quotidiano londinese, ha comunque &ldquo;ammonito l&rsquo;Europa a non fare concessioni al regime fino a quando tutti i prigionieri politici non saranno rilasciati&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 14:54:09 +0100</pubDate><guid>1823841</guid></item>
<item><title>Idee | Marte e Venere, dieci anni dopo (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1784551-marte-e-venere-dieci-anni-dopo</link><description><![CDATA[Gli americani sono figli del dio della guerra, gli europei di quella dell&#039;amore, scriveva Robert Kagan nel 2002. Ma dopo i fallimenti in Iraq e Afghanistan e la crisi del modello europeo le cose sono cambiate. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 11 Apr 2012 16:32:29 +0100</pubDate><guid>1784551</guid></item>
<item><title>Balcani | La bomba demografica del Kosovo (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1778961-la-bomba-demografica-del-kosovo</link><description><![CDATA[Lo stato più recente d’Europa ha l’età media più bassa e il più alto tasso di disoccupazione: gli stessi ingredienti che hanno portato alle rivolte nel mondo arabo. I giovani di Pristina cominciano a dare segni d’irrequietezza. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 11 Apr 2012 12:47:26 +0100</pubDate><guid>1778961</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Ashton-Israele, una tempesta in un bicchier d'acqua (Ha’aretz, Tel Aviv)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1695661-ashton-israele-una-tempesta-un-bicchier-d-acqua</link><description><![CDATA[La dichiarazione dell’Alta rappresentante per la politica estera dopo la strage di Tolosa ha scatenato reazioni spropositate in Israele. Insistere col vittimismo è inutile controproducente. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 17:04:08 +0100</pubDate><guid>1695661</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Lukashenko ha ancora amici a Bruxelles (euobserver.com, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1660611-lukashenko-ha-ancora-amici-bruxelles</link><description><![CDATA[Nonostante la crescente brutalità del governo di Minsk, Slovenia, Lettonia e un gran numero di ong si stanno spendendo per limitare le sanzioni Ue contro alcuni dei suoi personaggi più sinistri. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 20 Mar 2012 15:52:06 +0100</pubDate><guid>1660611</guid></item>
<item><title>Diplomazia | L'Ue verso la nomina di un rappresentante per i diritti umani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1598711-l-ue-verso-la-nomina-di-un-rappresentante-i-diritti-umani</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue vuole rafforzare la lotta in difesa dei valori&quot;, <a target="_self" href="http://jp.dk/udland/europa/article2717917.ece">scrive Jyllands-Posten</a>. Riuniti a Copenaghen il 9 marzo, i ministri degli esteri dell'Ue discuteranno la proposta danese e tedesca per la nomina di un rappresentante speciale per i diritti umani. </p>
<p>Secondo il quotidiano di Aarhus</p>
<blockquote><p>da anni l'Ue ha perso la sua influenza alle Nazioni unite e in particolare al Consiglio dei diritti umani, dove un tempo l'occidente la faceva da padrone. In precedenza l'Ue era sostenuta dal 72 per cento dei paesi dell'Onu, ma ormai &egrave; scesa attorno al 50 per cento. L'esperienza insegna che il lavoro di lobbying per creare alleanze, in particolare nei paesi africani, pu&ograve; cambiare l'immagine [dell'Ue], e un programma di questo tipo pu&ograve; essere avviato grazie a un rappresentante speciale per i diritti umani.</p>
</blockquote>
<p>Anche se la proposta verr&agrave; approvata dai ministri, la creazione della nuova carica non sar&agrave; ufficiale prima di giugno, quando l'Ue presenter&agrave; la nuova politica in materia di diritti umani</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:47:40 +0100</pubDate><guid>1598711</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | Bruxelles vuole riaprire il dialogo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1589951-bruxelles-vuole-riaprire-il-dialogo</link><description><![CDATA[<p>Un anno dopo il fallimento dei negoziati sul programma nucleare iraniano, &quot;l'Ue vuole dialogare con l'Iran&quot;, <a target="_self" href="http://www.welt.de/print/die_welt/politik/article13907656/Atomstreit-EU-will-mit-dem-Iran-verhandeln.html">scrive Die Welt</a>. Secondo il quotidiano berlinese il capo della diplomazia europea Catherine Ashton ha proposto di tornare al negoziato con la formula &quot;5+1&quot;, ovvero Germania, Francia, Regno Unito, Cina, Russia e Stati Uniti. Sottolineando che Washington e Israele sono ancora in disaccordo sulla linea da seguire nei confronti dell'Iran, con Obama che privilegia la via del dialogo rispetto agli attacchi militari evocati da Benjamin Netanyahu, l'<a target="_self" href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/print_politik/article13907528/Dank-an-Israel.html">editoriale</a> del quotidiano berlinese dice &quot;grazie a Israele&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Parliamoci chiaro: se l'Europa invia a Teheran l'eloquente e imbelle Catherine Ashton e se Obama alza i toni da qualche mese &egrave; soltanto perch&eacute; gli israeliani gonfiano i muscoli e non sono disposti a farsi sottomettere. [&hellip;] Se fossero stati prudenti come la maggioranza degli altri stati, Teheran non avrebbe problemi a costruirsi la bomba al pi&ugrave; presto. [&hellip;] In caso di emergenza, &egrave; l'occidente che deve strappare le armi nucleari dalle mani dei leader iraniani.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 13:31:10 +0100</pubDate><guid>1589951</guid></item>
<item><title>Russia | Putin di fronte a un bivio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1582321-putin-di-fronte-un-bivio</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Nel momento in cui ha smesso di essere semplicemente un leader eletto per continuare come presidente a vita, domenica sera Vladimir Putin &egrave; entrato nella sua fase Brežnev&quot;, scrive sul Guardian Luke Harding.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/guardian-05032012-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Dopo aver furbamente aggirato le leggi con un mandato da primo ministro (in Russia si possono ottenere solo due mandati consecutivi alla presidenza), Putin adesso può andare avanti per sempre. Brežnev rimase al potere 18 anni. Stalin 31. Malgrado le voci di una rivoluzione alle porte del Cremlino, chi sarebbe disposto a scommettere contro un Vladimir che ricalca le orme di Leonid? Di fronte al fantasma di una rivoluzione arancione, Putin ha due possibilità: può ammansire i manifestanti con vaghe promesse di riforme liberali, oppure può utilizzare le stesse lugubri tattiche del Kgb che servirono in modo egregio in occasioni precedenti, tra cui le liste nere, gli arresti e l’etichetta di traditori al servizio dell’occidente. Sembra che Putin propenda per questa seconda alternativa.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>La Westdeutsche Zeitung scrive che se il nuovo inquilino del Cremlino intende evitare una rivoluzione, dovr&agrave; &ldquo;imparare a scendere a compromessi e trasformarsi da autocrate a leader pragmatico. L&rsquo;ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov aveva denunciato il &lsquo;dilemma Putin&rsquo; in termini molto giusti: se non vincer&agrave; e non cambier&agrave; le cose, la conclusione sar&agrave; nelle piazze&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Westdeutsche-zeitung-100-lo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La comunità internazionale non ha interesse che alla primavera araba faccia seguito un’estate russa. La Germania, in particolare, dipende da Mosca come partner stabile che le assicura materie prime e scambi commerciali. Fino a oggi da noi non c’è stato motivo di preoccuparsi per i rifornimenti di petrolio e di gas. Ma non lasciamoci ingannare: il crepuscolo dello zar russo è iniziato.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda &egrave; il filosofo e ideologo Marcin Kr&oacute;l, che su Wprost nota che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/wprost-0503-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">l’Europa – i suoi mediocri leader politici, ma anche quei leader politici che in  passato sono parsi dei giganti – ha sempre auspicato che la pace e la calma avessero la meglio in Russia. Per questo motivo Putin incarna la soluzione ideale per l’Europa, cosa di cui egli è perfettamente consapevole. Per questo egli non teme l’opposizione interna. In verità, l’Europa sarebbe favorevole a un’evoluzione democratica in Russia, a condizione che la transizione sia pacifica, senza bagni di sangue né sconvolgimenti nelle relazioni internazionali. In altri termini, l’Europa sarebbe felice se in Russia il potere fosse conquistato da forze veramente democratiche, ma non muoverà un dito perché ciò avvenga.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><b id="internal-source-marker_0.5453458924312145"><span>Sul Corriere della Sera l&rsquo;ex corrispondente da Mosca Arrigo Levi si chiede &ldquo;che cosa debba fare l&rsquo;Europa&rdquo; con la Russia. A venti anni dalla caduta dell&rsquo;Urss, ancora si ignora&nbsp;se i russi &ldquo;abbiano imparato a fare buon uso della libert&agrave;&rdquo;, come diceva Mikhail Gorbaciov: <br />
</span></b></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-sera-0503-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">[Era] prematura la speranza che la Russia si fosse di colpo trasformata in una solida democrazia multipartitica. [...] Non sembra che sia stata condivisa, nell&#039;immenso Paese che si avvolge dall&#039;Europa al Pacifico attorno a un terzo del globo terrestre, la voglia di riforma che si era manifestata con tanta forza nelle ultime settimane nella capitale. [...] Stando così le cose, va sottolineato che è interesse vitale dell&#039;Unione europea (non soltanto per la nostra cospicua dipendenza dalle forniture di gas o petrolio russo) mantenere con la Russia, oggi e in ogni circostanza, un solido rapporto di pacifica convivenza e di forte collaborazione economica e politica.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo Le Monde, infine,</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/le-monde-0503-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">le condizioni a cui Putin ha strappato questo suo ritorno al Cremlino […] gli hanno sicuramente lasciato l’amaro in bocca: nemmeno a Mosca ha ottenuto la maggioranza. A dispetto delle apparenze, Vladimir Putin non ha più il potere assoluto. Per assicurarsi questa vittoria ha dovuto combattere come non mai. La Russia è cambiata. Il movimento di protesta che ha sconvolto la capitale e numerose grandi città del paese come mai in passato – a partire dalle elezioni legislative del 4 dicembre, durante le quali pare che siano stati commessi dei brogli – dimostra che si è risvegliata una nuova categoria di russi, con la quale il nuovo leader del Cremlino dovrà fare i conti. Si tratta di una nuova classe media, urbana e informata che, paradossalmente, si è affermata e ha addirittura tratto beneficio dallo stesso Putin. […] Se egli intende modernizzare la Russia, diversificarne l’economia, farne un paese autorevole sullo scenario internazionale […], dovrà lavorare proprio con questa classe media ribelle e mostrare che se la Russia è cambiata anche lui sarà capace di evolversi.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 17:43:21 +0100</pubDate><guid>1582321</guid></item>
<item><title>Stati Uniti | Chi non salta è europeo (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1582001-chi-non-salta-e-europeo</link><description><![CDATA[Campo di sterminio per vecchi, paradiso socialista, focolaio di crisi: nelle primarie repubblicane il modello europeo è diventato il bersaglio preferito degli attacchi dei candidati. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:22:31 +0100</pubDate><guid>1582001</guid></item>
<item><title>Ue-Bielorussia | L'escalation diplomatica di Lukashenko</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1563991-l-escalation-diplomatica-di-lukashenko</link><description><![CDATA[<p>&quot;La guerra di Lukashenko&quot;, <a target="_self" href="http://m.wyborcza.pl/wyborcza/1,105226,11253431,Wojna_Lukaszenki.html">titola Gazeta Wyborcza</a> dopo che le autorit&agrave; bielorusse hanno ordinato agli ambasciatori di Polonia e Ue di lasciare Minsk, in risposta alle <a target="_self" href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/foraff/128246.pdf">sanzioni</a>  imposte al paese da Bruxelles.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle prossime ore ci si attende che  altri ambasciatori degli stati Ue decidano di abbandonare la capitale  bielorussa in segno di solidariet&agrave;. Secondo il quotidiano di Varsavia</p>
<blockquote><p>accanendosi sugli ambasciatori Aleksandr Lukashenko sta cercando di  paralizzare i servizi diplomatici di paesi fin troppo generosi nel  concedere i visti ai cittadini bielorussi.</p>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="external" title="Opens in new window" href="http://www.rp.pl/artykul/9133,830552-Bialorus-wyrzuca-polskiego-ambasadora---Talaga.html">Rzeczpospolita</a>  ribadisce che &quot;anche se Lukashenko ha definito la Polonia 'il nemico  numero uno' ed &egrave; necessaria una ritorsione diplomatica&quot;, &egrave; consigliabile  un approccio moderato:</p>
<blockquote><p>non sappiamo se tra un anno o sei mesi Lukashenko chieder&agrave; ancora  all'Ue fondi e assistenza. Se accadr&agrave;, non dobbiamo rinunciare alla  richiesta di liberazione dei prigionieri politici, ma non bisogna  esagerare chiedendo una completa democratizzazione del paese.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 29 Feb 2012 14:32:00 +0100</pubDate><guid>1563991</guid></item>
<item><title>Ue-Bielorussia | La Slovenia salva Lukashenko per 150 milioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1553871-la-slovenia-salva-lukashenko-150-milioni</link><description><![CDATA[<p><a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,90913,11233874,Czy_Bialorus_przekupila_Slowenie_.html">Secondo&nbsp;Gazeta Wyborcza</a>&nbsp;con ogni probabilit&agrave; la Slovenia ricorrer&agrave; al veto per bloccare le sanzioni contro la Bielorussia discusse oggi nella riunione dei ministri degli esteri Ue. Il quotidiano polacco cita fonti non ufficiali da Bruxelles, sottolineando ironicamente che &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>il veto di Lubiana&nbsp; coincide stranamente con un appalto concesso alla societ&agrave; slovena Riko Group per la costruzione di un hotel di lusso a Minsk e di diverse strutture per la produzione di energia in Bielorussia.&nbsp;&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>I due contratti, dal valore complessivo di circa 150 milioni di euro, sono stati firmati dall'oligarca Yuri Chizh, considerato &quot;il banchiere non ufficiale&quot; del presidente&nbsp;Aleksandr&nbsp;Lukashenko. Da tempo ci si aspetta che il leader bielorusso sia inserito nella lista nera dell'Ue, ma ogni proposta di sanzioni contro il governo di Minsk viene regolarmente ostacolata da uno dei 27. Secondo Gazeta Wyborcza&nbsp;&nbsp;</p>
<blockquote><p>la Slovenia si prepara a rovinare la politica Ue nei confronti di Lukashenko per 150 milioni di euro. Il regime di Minsk ne sar&agrave; entusiasta. Ai prigionieri politici non resta che accettare che per l'Europa in crisi gli affari sono pi&ugrave; importanti dei valori e dei diritti umani.&nbsp;&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 27 Feb 2012 13:20:49 +0100</pubDate><guid>1553871</guid></item>
<item><title>Siria | Perché nessuno ferma Assad (Revista 22, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1517611-perche-nessuno-ferma-assad</link><description><![CDATA[Nonostante l&#039;indignazione dell&#039;opinione pubblica mondiale, la comunità internazionale non riesce ad andare oltre le sanzioni e gli appelli. Gli interessi della Russia paralizzano l&#039;Onu, le potenze europee sono indebolite dalla crisi e gli Stati Uniti temono un nuovo Iraq. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:16:19 +0100</pubDate><guid>1517611</guid></item>
<item><title>Francia | I fantasmi del Ruanda (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1495331-i-fantasmi-del-ruanda</link><description><![CDATA[A diciotto anni dal massacro di 800mila tutsi, nell&#039;ex potenza coloniale la polemica sulle responsabilità di Parigi è ancora infuocata. E altre ombre, dall&#039;Indocina all&#039;Algeria, pesano sulle coscienze. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:33:09 +0100</pubDate><guid>1495331</guid></item>
<item><title>UE-USA | Obama accoglie Monti e loda l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1494801-obama-accoglie-monti-e-loda-l-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Italia fa passi impressionanti&quot;. Nel giorno della prima visita ufficiale del premier italiano Mario Monti a Washington, La Stampa dedica la prima pagina all'<a href="http://www3.lastampa.it/lastampa-in-english/articolo/lstp/441774/" target="_self">intervista esclusiva con Barack Obama</a>. Il presidente americano tesse le lodi del nuovo premier, sottolineando che &quot;Monti sta modernizzando l'economia [italiana] e riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita&quot;. Ma Obama ha parole dolci per tutta&nbsp; l'Unione europea: </p>
<blockquote><p>Durante gli ultimi due anni, l&rsquo;Europa ha compiuto un certo numero di passi difficili e cruciali per affrontare la crisi che cresceva. In Italia e in Europa i cittadini stanno compiendo sacrifici dolorosi. [&hellip;] Pi&ugrave; in generale i governi europei si sono uniti nel riformare l&rsquo;architettura dell&rsquo;Unione europea. [&hellip;] Le nostre fortune economiche sono intrinsecamente legate e le relazioni con l&rsquo;Europa sono una parte importante dei nostri sforzi per creare posti di lavoro e prosperit&agrave; negli Stati Uniti. L&rsquo;Unione europea &egrave; il singolo pi&ugrave; grande partner economico dell&rsquo;America.</p>
</blockquote>
<p>Ciononostante il presidente ha dichiarato che i paesi europei devono costruire un &quot;firewall pi&ugrave; potente&quot; per impedire la diffusione della crisi del debito, e devono dimostrare &quot;il loro impegno totale per il futuro dell&rsquo;integrazione economica in Europa&quot;. </p>
<p>Obama ha anche sottolineato l'importanza della Nato, elogiando la decisione di Roma di estendere l'impegno in Afganistan oltre il 2014, e il ruolo dei paesi europei nella &quot;primavera araba&quot;, augurandosi che l'Ue possa contribuire a mettere pressione sul presidente siriano di Bashar Al Assad. Mentre Washington sta gi&agrave; pensando a un intervento militare (come <a href="http://edition.cnn.com/2012/02/07/world/meast/syria-unrest/index.html" target="_self">rivelato dalla Cnn</a>) i paesi europei sono ancora contrari, e confidano nel buon esisto degli ultimi tentativi diplomatici, <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/441731/" target="_self">scrive La Stampa</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:29:36 +0100</pubDate><guid>1494801</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Merkel a Pechino ottiene solo promesse</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1477181-merkel-pechino-ottiene-solo-promesse</link><description><![CDATA[<p>Angela Merkel ha trovato il suo padrone a Pechino: &quot;La Repubblica popolare cinese porta a spasso la cancelliera&quot;, <a href="http://de.finance.yahoo.com/nachrichten/volksrepublik-china-l%C3%A4sst-kanzlerin-abblitzen-225900581.html" target="_self">titola Handelsblatt</a> a proposito della visita di tre giorni di Merkel in Cina, dove tra l'altro la cancelliera contava di chiedere aiuto a Pechino per il salvataggio dell'euro. La Cina vuole partecipare alla missione ma non vuole perdere denaro. &nbsp;</p>
<p>&quot;'Nessuna promessa di investimenti diretti per gli europei', ha dichiarato freddamente il primo ministro Wen Jiabao. [&hellip;] I paesi indebitati devono prima di tutto 'prendere decisioni dolorose e fare il loro dovere'&quot;. Secondo l'editoriale di Handelsblatt ci&ograve; vuol dire &nbsp;</p>
<blockquote><p>ridurre il debito, creare meccanismi di controllo e prendere posizioni chiare, decise e affidabili nei confronti del resto del mondo [&hellip;]. Il denaro che i cinesi vogliono investire in Europa non sar&agrave; l&igrave; semplicemente per incoraggiare lo sviluppo, ma deve rivelarsi un investimento riuscito, possibilmente sia dal punto di vista economico che politico. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Per i tedeschi la Cina,&nbsp;con i suoi 3.200 miliardi di dollari in riserve, potrebbe giocare un ruolo cruciale. La <a href="http://www.fr-online.de/politik/merkel-in-china-merkel-gilt-in-china-als-euro-chefsaniererin,1472596,11560606.html" target="_self">Frankfurter Rundschau elenca</a> le contropartite richieste da Pechino, come per esempio &nbsp;</p>
<blockquote><p>il riconoscimento da parte dell'Ue dello status di economia di mercato, il che renderebbe pi&ugrave; difficile alle imprese europee prendere provvedimenti contro gli attacchi alla concorrenza o il dumping sui prezzi. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Secondo Handelsblatt il risultato &egrave; che la cancelliera, considerata dai cinesi come &quot;il rinnovatore dell'euro&quot;, non ha avuto modo di promuovere le relazioni economiche bilaterali come aveva intenzione di fare, e ora non ha altra scelta che aspettare i prossimi incontri in programma nel 2012 per strappare qualche promessa al primo ministro cinese.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:43:19 +0100</pubDate><guid>1477181</guid></item>
<item><title>Cipro | L'isola dei russi (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1474141-l-isola-dei-russi</link><description><![CDATA[Nella piccola repubblica mediterranea vivono decine di migliaia di cittadini russi. Molti cercano il sole del Mediterraneo, altri rifugio dalle tasse. E per Mosca l&#039;isola è un trampolino per il Medio Oriente. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:43:41 +0100</pubDate><guid>1474141</guid></item>
<item><title>Medio Oriente | La guerra all'Iran è già cominciata (The New York Times, New York)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1446911-la-guerra-all-iran-e-gia-cominciata</link><description><![CDATA[L&#039;embargo imposto da Bruxelles sulle importazioni di petrolio iraniano è un duro colpo per Teheran. Le possibili reazioni della repubblica islamica sono varie, e un confronto militare non è da escludere. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:49:06 +0100</pubDate><guid>1446911</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | L'Europa cala l'ultima carta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1436981-l-europa-cala-l-ultima-carta</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p><span><a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2012/01/23/10001-20120123ARTFIG00659-iran-l-urgence-d-un-embargo-petrolier.php">Le Figaro scrive</a> che attaccare le esportazioni di petrolio iraniano significa equivale a minacciare apertamente il regime della Repubblica islamica, il cui bilancio dipende al 50 per cento dal settore, e definisce l&rsquo;embargo europeo &ldquo;una scommessa&rdquo;: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/figaro-24012012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non si può escludere che la perdita del mercato europeo per l’Iran possa essere controbilanciata da qualche altra parte. Il rischio di vedere aumentare ancora il prezzo del petrolio è limitato: la ripresa della produzione in Iraq e in Libia dovrebbe infatti attenuare lo shock, mentre l’economia mondiale rallenta. Basterà questo a riportare Teheran al tavolo dei negoziati con maggiore serietà? C’è da dubitarne. Il regime degli ayatollah non è ancora nella condizione di dover scegliere tra la sopravvivenza e il programma nucleare.
      
In ogni caso è necessario agire. Come evitare altrimenti il ricorso alla forza da parte degli israeliani, convinti che l’Iran stia per dotarsi di armi atomiche? L’embargo petrolifero è sicuramente meno efficace della guerra segreta combattuta a colpi di sabotaggio, assassinii e virus informatici. Ma ha quanto meno il merito di mostrare palesemente che l’Europa mantiene le pressioni sull’Iran.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>In termini di sanzioni contro l&rsquo;Iran, l&rsquo;Ue ha calato la sua ultima carta, <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/politik/neue-sanktionen-im-atomstreit-mit-iran-letzte-chance-letzte-hoffnung-1.1265316">avverte la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Suddeutsche-zeitung-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Siamo all’ultima fase dell’escalation nel tentativo, che si protrae da dieci anni almeno, di risolvere il contenzioso in modo pacifico. Se l’Iran non si lascia impressionare, non resta che ricorrere a metodi militari. L’Ue e gli Stati Uniti, che da tempo avevano puntato su sanzioni più severe, corrono un grande rischio. Ma chiunque voglia impedire all’Iran di fare progressi sulla strada della bomba atomica non ha alternative.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Una posizione criticata dall&rsquo;ex rappresentante permanente del Regno Unito presso l&rsquo;Agenzia internazionale per l&rsquo;energia atomica (Aiea). <a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/iran/9033566/The-deal-the-West-could-strike-with-Iran.html">Sul Daily Telegraph</a> Peter Jenkins scrive che Teheran dovrebbe essere autorizzata ad arricchire l&rsquo;uranio, ma con rigide precauzioni: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Daily-Telegraph-24012012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Al momento l’occidente è rimasto il solo a opporsi all&#039;arricchimento. La maggior parte dei non occidentali preferisce vedere l’Iran trattato nello stesso modo degli altri aderenti al Trattato di non proliferazione (Tnp), e sostiene che debba avere il diritto di arricchire l’uranio in cambio di una più stretta sorveglianza da parte degli ispettori dell’Aiea. Io propendo per questa soluzione, e ritengo che la crisi possa essere scongiurata da un accordo che preveda queste condizioni: l’Iran deve accettare le garanzie di massima sicurezza dell’Aiea in cambio dell’autorizzazione a continuare ad arricchire l’uranio. In più, Teheran dovrebbe adottare di sua spontanea volontà alcune misure finalizzate a instaurare la fiducia negli altri che non ha intenzione di fabbricare armi nucleari. 

Questo è in sostanza il contenuto dell’accordo che l’Iran aveva proposto al Regno Unito, alla Francia e alla Germania nel 2005. In retrospettiva avremmo dovuto accettarlo, ma non è stato fatto perché il nostro obiettivo era fermare l’arricchimento dell’uranio. L’occidente è rimasto su questa posizione, nonostante gli iraniani hanno ripetuto all’infinito che non vogliono essere trattati come un paese di serie B all’interno del Tnp – con meno diritti rispetto agli altri firmatari – e malgrado abbiamo dimostrato di essere più propensi alla sfida che alla resa quando sono sotto pressione.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Ma forse &egrave;&nbsp;troppo tardi,&nbsp;scrive <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/">La Vanguardia</a>: &quot;N&eacute; Bruxelles n&eacute; Washington credono pi&ugrave; alla solfa ripetuta da Teheran, secondo cui le sue attivit&agrave; hanno esclusivamente scopi pacifici e civili&quot;. Detto ci&ograve;, prosegue il quotidiano,</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/vanguardia-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">l’impatto economico del provvedimento è incerto: dipende in buona parte dall’adesione di altri paesi quali la Cina, il Giappone o l’India che, al contrario, potrebbero benissimo assorbire la produzione di greggio destinata all’Ue (pari al 20 per cento delle esportazioni complessive iraniane). Nondimeno, le sanzioni rischiano di avere un effetto boomerang e di colpire l’economia europea. Gli esperti prevedono infatti un rialzo del prezzo del petrolio […], e sono proprio i paesi maggiormente colpiti dalla crisi a dipendere più di altri dall’Iran. Dopo la Grecia, il paese più danneggiato dal boicottaggio sarebbe la Spagna.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:15:50 +0100</pubDate><guid>1436981</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | Via all'embargo sul petrolio iraniano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1431671-all-embargo-sul-petrolio-iraniano</link><description><![CDATA[<p>&quot;Bruxelles comincia ad asfissiare l'Iran&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.elmundo.es/">El Mundo</a>.&nbsp;Il 23 gennaio l'Ue ha adottato l'embargo sul petrolio iraniano. Secondo  il quotidiano madrileno la decisione &quot;si far&agrave; sentire a partire da  luglio, quando Spagna, Italia e Grecia dovranno cercare fornitori  alternativi&quot;. &nbsp;</p>
<p>Tra la pressione della Grecia per rinviare le sanzioni il pi&ugrave;  possibile e l'intransigenza di Regno Unito, Francia e Germania &ndash; decise a  decretare un embargo che avesse effetto non pi&ugrave; tardi di maggio &ndash; la  strategia adottata segue il principio del compromesso a met&agrave; strada. &nbsp;</p>
<p>L'Iran &egrave; il principale fornitore di petrolio della Grecia, e secondo  El Mundo l'Ue sta cercando di stabilire una moratoria &quot;ragionevole&quot; per  evitare che la decisione diventi &quot;un'arma a doppio taglio e peggiori lo  stato gi&agrave; precario dell'economia europea&quot;. Il quotidiano spagnolo parla  di &quot;sanzione senza precedenti&quot; in grado di bloccare i 450mila barili che  l'Iran esporta ogni giorno ai paesi dell'Unione europea (18 per cento  delle esportazioni totali):&nbsp;</p>
<blockquote><p>Il problema &egrave; che la pressione economica dell'Ue potrebbe non  bastare, fino a quando la Turchia e le principali potenze commerciali  asiatiche &ndash; Cina, Giappone e Corea del Sud &ndash; rifiuteranno ogni genere di  embargo e sanzioni. Lo stesso vale per la Russia, il cui presidente  Dimitri Medvedev ha detto chiaramente ai leader dell'Unione che Mosca  non ha alcun problema diplomatico con l'Iran.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:29:10 +0100</pubDate><guid>1431671</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | Il solito balletto (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1300061-il-solito-balletto</link><description><![CDATA[Unite dagli interessi e divise dai valori, l&#039;Europa e la Russia sono costrette a recitare una farsa in cui Bruxelles finge di chiedere più democrazia e Mosca finge di ascoltare, come è apparso evidente al vertice del 15 dicembre. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:35:44 +0100</pubDate><guid>1300061</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Un premio all'ipocrisia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1287941-un-premio-all-ipocrisia</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa ripulisce la sua immagine con il premio Sakharov&quot;, scrive El Mundo. Il <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/fr/headlines/content/20111014FCS29297/html/Le-Printemps-arabe-distingu%C3%A9-par-le-Prix-Sakharov-2011" target="_self">premio</a> del Parlamento europeo per le libert&agrave; di espressione &egrave; stato assegnato a cinque militanti dei movimenti di rivolta arabi. A ritirare il premio a Strasburgo erano presenti il libico Ahmed el Senoussi, che ha trascorso 31 anni nelle carceri di Muammar Gheddafi, e la militante egiziana&nbsp;Asmaa Mahfouz, esponente del movimento del 6 giugno. Gli altri vincitori non hanno potuto partecipare alla cerimonia: la blogger siriana Razan Zeitouneh vive infatti in clandestinit&agrave;, mentre il vignettista siriano Ali Farzat &egrave; stato costretto a fuggire in Kuwait dal regime di Bashar al Assad. Il quinto vincitore &egrave; Mohamed Bouazizi, la cui morte ha innescato la rivoluzione tunisina. </p>
<p>Secondo il quotidiano spagnolo &quot;l'Europa ha chiuso un occhio per anni sulle dittature arabe&quot;, e i premi di quest'anno &quot;testimoniano il senso di colpa&quot; dell'Ue. Tuttavia, nonostante la condanna della repressione in Siria da parte del Parlamento europeo, &quot;Bruxelles non ha ancora concordato una linea univoca contro il regime di Assad. L'Ue deve fare molta strada per sostenere in maniera adeguata il processo democratico nel mondo arabo&quot;, conclude El Mundo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:12:02 +0100</pubDate><guid>1287941</guid></item>
<item><title>Polonia-Russia | Kaliningrad è più vicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1287551-kaliningrad-e-piu-vicina</link><description><![CDATA[<p>Presto gli abitanti di Kaliningrad, l'enclave russa tra Polonia e Lituania, potranno viaggiare a Gdańsk e in altre citt&agrave; polacche senza dover richiedere un visto, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75477,10813431,Kaliningrad_blizej_Europy.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>.&nbsp;Inoltre i polacchi delle province di Pomerania e Varmia-Masuria non avranno pi&ugrave; bisogno del visto russo per recarsi a Kaliningrad per fare scorte di benzina, molto pi&ugrave; economica che in patria. &nbsp;</p>
<p>Le nuove regole verranno sancite da un accordo sui brevi viaggi attraverso il confine, che sar&agrave; firmato il&nbsp;14 dicembre dai ministri degli esteri russo e polacco. &quot;La diplomazia russa pu&ograve; sostenere che si tratta del primo successo concreto nelle relazioni con l'Ue. Sono passati anni dall'ultima volta che Mosca ha firmato un accordo con l'Unione [&hellip;], e fino a oggi il dialogo &egrave; stato soprattutto virtuale&quot;, ha dichiarato un diplomatico polacco al quotidiano di Varsavia. &nbsp;</p>
<p>Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov si &egrave; detto fiducioso che l'accordo possa &quot;aprire la strada verso la libert&agrave; di movimento tra Russia e Unione europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:58:58 +0100</pubDate><guid>1287551</guid></item>
<item><title>Transnistria | Sfida tra fantocci (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1268331-sfida-tra-fantocci</link><description><![CDATA[L&#039;11 dicembre la regione secessionista della Moldavia elegge il suo presidente. Un voto che si inserisce nei giochi tra Russia e Germania su un conflitto bloccato da 20 anni.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:44:57 +0100</pubDate><guid>1268331</guid></item>
<item><title>Portogallo | Un invito a nozze per gli emergenti (Expresso, Lisbonne)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1255551-un-invito-nozze-gli-emergenti</link><description><![CDATA[Per ridurre il proprio debito, il governo portoghese ha dato il via a un vasto programma di privatizzazioni. Brasiliani, cinesi e angolani sono i principali candidati a rilevare le società nazionali. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:33:12 +0100</pubDate><guid>1255551</guid></item>
<item><title>Europa-Asia | Non diamoci per vinti (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1250931-non-diamoci-vinti</link><description><![CDATA[A guardarla da un punto di vista prettamente economico, sembra proprio che l&#039;occidente stia per cedere il passo all&#039;oriente. Ma altri fattori, come la capacità di adattamento dei nostri sistemi, smentiscono questo diffuso pessimismo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Dec 2011 17:52:27 +0100</pubDate><guid>1250931</guid></item>
<item><title>Kosovo | Ai serbi resta solo la Russia (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1233651-ai-serbi-resta-solo-la-russia</link><description><![CDATA[Mentre Belgrado è costretta a scegliere tra la sua ex provincia e l&#039;adesione all&#039;Ue, gli slavi di Mitrovica chiedono la cittadinanza russa sperando nel sostegno di Mosca contro la maggioranza albanese. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:33:31 +0100</pubDate><guid>1233651</guid></item>
<item><title>Moldavia | Presidente cercasi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1172541-presidente-cercasi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Quando ci vediamo per l'elezione?&quot;, <a target="_self" href="http://www.timpul.md/uploads/modules/news/editions/c1-c80af770070cf544602c352e007426d0-1.jpg">si domanda Timpul</a> dopo una notte turbolenta: a mezzanotte del 14 novembre i comunisti e gli europeisti, ovvero i due partiti rappresentati al parlamento di Chişinău, non avevano ancora trovato un candidato comune. Il 18 novembre il parlamento dovr&agrave; eleggere un successore al presidente ad interim, il terzo dalla <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/574571-la-rivoluzione-tradita" target="_self">rivolta</a> del 7 aprile 2009 che ha messo fine al regime comunista.</p>
<p>La Moldavia, che spera di <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/168681-primi-passi-verso-lunione" target="_self">entrare nell'Unione europea</a> e fa parte del <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1006481-l-ue-non-guarda-est" target="_self">Partenariato Orientale</a>, assiste al moltiplicarsi di &quot;eventi che alla fine non accadono&quot;, commenta il quotidiano: tentativi infruttuosi di eleggere un presidente, un <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/331781-nulla-di-fatto-presidenziale">referendum</a> fallito per instaurare il suffragio universale. &quot;Bravi, politici! Quando ci incontriamo? Abbiamo delle questioni in sospeso&quot;, scrive Timpul.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Nov 2011 15:24:55 +0100</pubDate><guid>1172541</guid></item>
<item><title>Crisi dell’euro | Lezioni dall'America latina (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1152401-lezioni-dall-america-latina</link><description><![CDATA[La crisi del debito che attanaglia l&#039;Europa ricorda per molti aspetti quella che ha colpito le economie latinoamericane negli anni novanta. E quello che ha funzionato per loro potrebbe funzionare anche per noi. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 Nov 2011 17:36:53 +0100</pubDate><guid>1152401</guid></item>
<item><title>Germania | Tecnologia europea per la repressione siriana</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1143201-tecnologia-europea-la-repressione-siriana</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Siria utilizza tecnologia tedesca per la sorveglianza?&quot;, <a target="_self" href="http://www.spiegel.de/spiegel/vorab/0,1518,796059,00.html">si domanda Der Spiegel</a>. L'inchiesta del settimanale di Amburgo &egrave; partita dopo le <a target="_self" href="http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-aid-with-u-s-europe-spy-gear.html">rivelazioni di Bloomberg</a>, secondo le quali la Siria utilizzerebbe a fini repressivi apparati di sorveglianza prodotti dall'azienda informatica <a target="_self" href="http://www.utimaco.de/">Utimaco</a>, con sede a Oberursel. Utimaco ha smentito di aver venduto i propri prodotti direttamente alla societ&agrave; di telecomunicazioni siriana, ma ha ammesso di aver fatto affari con l'impresa italiana <a target="_self" href="http://www.area.it/irj/portal/anonymous">Area</a>. La cooperazione tra le due aziende, che durava ormai da anni, non riprender&agrave; fino a quando non sar&agrave; fatta luce sulla regolarit&agrave; delle esportazioni di Area.</p>
<p>Alla fine di ottobre un deputato del partito di sinistra Die Linke aveva chiesto al governo tedesco di riferire sulle esportazioni verso i regimi autocratici da parte delle aziende tecnologiche e informatiche, citando l'esempio di Utimaco: &quot;In numerosi stati la tecnologia di sorveglianza &egrave; uno strumento essenziale per la repressione&quot;, ha dichiarato il parlamentare, invocando maggiori controlli alle esportazioni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 12:40:16 +0100</pubDate><guid>1143201</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Pechino non è il messia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1120621-pechino-non-e-il-messia</link><description><![CDATA[<p>E se la Cina non avesse i mezzi per aiutare l'Europa? In occasione della visita in Austria del presidente cinese Hu Jintao, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/wirtschaft/international/704909/Weltwirtschaft_Falsches-Hoffen-auf-den-Retter-China?_vl_backlink=/home/index.do  ">Die Presse mette in guardia</a> contro &quot;le false speranza sul salvatore cinese&quot;. La potenza finanziaria che Pechino sfoggia all'estero non cancella infatti i problemi interni che affliggono il governo cinese, spiega il quotidiano viennese.</p>
<p>Secondo Die Presse sulla Cina incombe la minaccia dell'esplosione del debito. Nel 2008 Pechino ha dato avvio a un &quot;gigantesco piano di rilancio da 440 miliardi di euro per proteggere il suo impero economico dalla crisi finanziaria iniziata negli Stati Uniti&quot;. Il problema per&ograve; &egrave; che soltanto 133 miliardi provenivano dalle casse dello stato, mentre il resto &egrave; stato preso in prestito da banche, imprese pubbliche e privati. &quot;Oggi le metropoli come Shanghai e Pechino, ma anche migliaia di altre citt&agrave;, sono fortemente indebitate nei confronti della banche dello stato&quot;.</p>
<p>Il quotidiano ufficiale <a target="_self" href="http://europe.chinadaily.com.cn/opinion/2011-10/31/content_14005364.htm">China Daily sottolinea</a> che &quot;la Cina non pu&ograve; essere n&eacute; il salvatore dell'Europa n&eacute; la panacea per tutti i mali del vecchio continente. [Pechino] far&agrave; tutto il possibile per tendere una mano amica, ma l'amicizia non va a senso unico. La Cina ha gi&agrave; investito somme importanti in obbligazioni europee e vorrebbe ricevere garanzie sulla sicurezza dei suoi investimenti&quot;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:36:13 +0100</pubDate><guid>1120621</guid></item>
<item><title>Svizzera | Gli elettori guardano al centro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1090151-gli-elettori-guardano-al-centro</link><description><![CDATA[<p>All'indomani delle elezioni del 23 ottobre &quot;la Svizzera si risveglia con<a href="http://parlamentswahlen-2011.ch/home-fr.html"> un parlamento molto diverso</a> da quello previsto dai sondaggi&quot;,<a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/d5fe9cf2-fdc5-11e0-a047-62fa64a80c34/LUDC_subit_son_premier_coup_darr%C3%AAt"> scrive Le Temps</a>. L'Unione democratica di centro (Udc, nazionalista e populista), che &quot;per vent'anni non ha mai smesso di vincere&quot;, ha infatti conosciuto la &quot;sua prima grande sconfitta&quot;. Il partito ha ottenuto il 26,8 per cento dei voti, fermandosi ben al di sotto della soglia del 30 per cento immaginata dai sondaggi. L&rsquo;Udc, che resta comunque il primo partito della Confederazione, ottiene 55 seggi al Consiglio nazionale (camera bassa), 7 in meno rispetto all'ultima tornata elettorale. Secondo Le Temps, l'Udc &quot;deve ora ridimensionare i propri obiettivi&quot; e registrare &quot;la volont&agrave; di un nuovo centro&quot; da parte del popolo svizzero&rdquo;. I cittadini, infatti, sono &quot;preoccupati per la strategia elettorale scelta dal partito di Cristoph Blocher (incentrata su una propaganda particolarmente aggressiva contro l'immigrazione), che non trasmette l'immagine di un paese sereno. (&hellip;) Sostanzialmente l'Udc rimanda all'immagine di una destra dura e intransigente, in un momento in cui il paese intuisce che bisogner&agrave; trovare soluzioni 'di centro' per affrontare una situazione economica che si annuncia sempre pi&ugrave; difficile e incerta&quot;.</p>
<p><a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/d50a0f84-fdc5-11e0-a047-62fa64a80c34/Apr%C3%A8s_la_polarisation_la_recherche_de_l%C3%A9quilibre">Secondo Le Temps</a> i grandi vincitori della tornata elettorale sono il nuovo Partito borghese democratico (Pbd) e i Verdi liberali. Il Pbd, nato dalla scissione di una costola moderata dell'Udc, &nbsp;ottiene ben 9 seggi al Consiglio nazionale, mentre i Verdi liberali, nati da una separazione interna ai Verdi, raggiungono i 12 seggi (+9 rispetto alle ultime elezioni). Secondo il quotidiano svizzero, i due partiti &quot;testimoniano l'emergere di un nuovo centro (&hellip;), ancora debole in termini di numero di deputati, ma sufficientemente forte da creare una nuova dinamica politica. Il peso del Pbd e dei Verdi liberali, infatti,complicher&agrave; sicuramente il negoziato per il rinnovamento del Consiglio federale (il governo collegiale svizzero) che dovrebbe iniziare nel mese di dicembre&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 13:41:58 +0100</pubDate><guid>1090151</guid></item>
<item><title>Libia | Che fare dei soldi di Gheddafi?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1082231-che-fare-dei-soldi-di-gheddafi</link><description><![CDATA[<p>Mentre la maggior parte della stampa europea si concentra sulle misteriose circostanze della morte di Muammar Gheddafi, catturato e ucciso il 20 ottobre mentre cercava di scappare dalla sua citt&agrave; natale di Sirte, <a href="http://www.publico.pt/Mundo/khadafi-deixou-1300-milhoes-de-euros-na-caixa-geral-de-depositos--1517553" target="_self">P&uacute;blico rivela</a> che il colonnello &quot;ha lasciato 1,3 miliardi di euro nella Caixa Geral de Dep&oacute;sitos&quot;. Secondo il quotidiano di Lisbona l'istituto di credito portoghese controllato dallo stato custodisce parte del patrimonio libico, divisa tra quattro conti bancari congelati a marzo dopo che la comunit&agrave; internazionale ha decretato le sanzioni nei confronti del governo libico. Il primo deposito risale al 2008, quando il colonnello decise di chiudere i suoi conti svizzeri in risposta all'arresto di suo figlio.&nbsp;</p>
<p><a href="http://wyborcza.pl/1,75968,10509688,Dyktatorzy_upadaja.html" target="_self">Secondo Adam Michnik</a>, direttore di Gazeta Wyborcza ed esponente dell'opposizione nel periodo comunista, &quot;la morte di Gheddafi non &egrave; un motivo di gioia, ma uno spunto di riflessione sulla natura del mondo in cui viviamo, a stretto contatto con i dittatori. Si pensava che il colonnello fosse indistruttibile. Ricattava e umiliava il mondo intero, e ha fatto inginocchiare ai suoi piedi diversi governi europei. Credeva nella violenza e nelle bugie, ma alla fine ha fatto male i conti&quot;. Per Michnik la morte di Gheddafi manda un chiaro segnale alle nazioni che vivono ancora sotto il giogo della tirannia: &quot;i dittatori non sono intoccabili. I dittatori non sono immortali&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:06:34 +0100</pubDate><guid>1082231</guid></item>
<item><title>Serbia-Kosovo | Tensione alla frontiera</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1081461-tensione-alla-frontiera</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.danas.rs/danasrs/politika/pozicioni_rat_oko_brnjaka.56.html?news_id=226390" target="_self">Secondo il quotidiano serbo Danas</a> &egrave; in corso &quot;un'escalation&quot;. Il 20 ottobre le forze della Nato e di <a href="http://www.eulex-kosovo.eu/en/front/" target="_self">Eulex</a>, la missione di polizia europea, hanno iniziato a smantellare le barricate erette da alcuni serbi alla frontiera settentrionale del Kosovo. Ventidue serbi e otto soldati della Nato sono rimasti feriti in occasione degli scontri. La popolazione serba della zona non riconosce l'indipendenza del Kosovo e di conseguenza non accetta i controlli alla frontiera effettuati dai kosovari. Anche se <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1053771-fantasie-d-allargamento" target="_self">Bruxelles ha raccomandato</a> ai 27 di concedere alla Serbia lo status di candidato all'adesione all'Ue, la questione del riconoscimento del Kosovo resta un ostacolo all'apertura dei negoziati.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 13:01:25 +0100</pubDate><guid>1081461</guid></item>
<item><title>Svezia | Petrolio contro libertà di stampa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1070001-petrolio-contro-liberta-di-stampa</link><description><![CDATA[<p>In Svezia c'&egrave; grande attesa per l'apertura del processo a due giornalisti svedesi accusati di terrorismo ad Addis Abeba, in Etiopia. &quot;Per colpa dei giochi della politica, i due rischiano 40 anni di prigione&quot;, <a href="http://www.svd.se/nyheter/utrikes/femton-lander-foljer-rattegangen_6560185.svd" target="_self">scrive Svenska Dagbladet</a>, convinto che &quot;l'Etiopia vuole lanciare un segnale&quot;. Johan Persson e Martin Schibbye sono stati arrestati il primo luglio mentre conducevano un'inchiesta sulle attivit&agrave; petrolifere e le violazioni dei diritti dell'uomo nell'Ogaden, dove sono riusciti a entrare grazie all'aiuto del Fronte nazionale per la liberazione dell'Ogaden (Onlf).</p>
<p>I negoziati per la liberazione dei giornalisti sono stati condotti dal ministro degli esteri svedese Carl Bildt, che per&ograve; &egrave; stato fortemente criticato per la mancanza di impegno a favore dei due accusati. Bildt &egrave; stato membro del consiglio di amministrazione di Lundin Oil, una compagnia petrolifera che ha interessi nel paese africano. &quot;Il ministro degli esteri mantiene un profilo basso&quot;, <a href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/vi-maste-slass-for-yttrandefrihet_6556465.svd" target="_self">nota Svenska Dagbladet</a>. &quot;Ma allora che significato hanno l'impegno svedese per i diritti umani e i milioni di corone spesi dai contribuenti per aiutare l'Etiopia? Se non siamo pronti a combattere per la libert&agrave; di stampa e la vita di due giornalisti svedesi, apertamente e con l'aggressivit&agrave; necessaria, di cosa possiamo andare fieri?&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:46:48 +0100</pubDate><guid>1070001</guid></item>
<item><title>Eurozona | L'Europa fa tremare l&#039;America</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1053371-l-europa-fa-tremare-lamerica</link><description><![CDATA[<p>&quot;In Europa il crollo economico distrugge l'unit&agrave;&quot;, <a href="http://www.usatoday.com/news/world/story/2011-10-11/eurozone-economic-meltdown-greece/50735002/1" target="_self">titola Usa Today</a>, che pubblica un lungo articolo sulla spaccatura sempre pi&ugrave; ampia tra &quot;gli stati pi&ugrave; virtuosi dell'Ue&quot; e i loro vicini pi&ugrave; poveri. Cosa ne sar&agrave; degli infelici greci, degli sfortunati irlandesi che emigrano in massa e delle &quot;migliaia di spagnoli senza lavoro&quot; che &quot;presto potrebbero ritrovarsi anche senza casa&quot;? E per quanto tempo ancora potranno contare sull'aiuto dei &quot;furenti&quot; tedeschi e dei Veri finlandesi?</p>
<p>Come ha spiegato Herman Van Rompuy, il modello sociale europeo non &egrave; pi&ugrave; sostenibile. La sua malattia finanziaria potrebbe innescare un effetto domino in grado di &quot;far collassare le banche greche, poi quelle francesi e infine quelle statunitensi&quot;. <a href="http://www.washingtonpost.com/opinions/europes-day-of-reckoning-on-its-financial-crisis-is-at-hand/2011/10/10/gIQAGHnldL_story.html" target="_self">Il Washington Post condivide</a> questa visione pessimistica, e sottolinea che finora i leader europei non hanno fatto altro che trascinare il problema. &quot;Per l'Europa si avvicina il giorno della resa dei conti sulla crisi finanziaria&quot;. I governi del vecchio continente avranno bisogno &quot;di trovare un'intesa alla svelta, per evitare che Sarkozy, Merkel e i loro colleghi vengano ricordati in futuro come i leader che hanno portato l'Europa e il mondo sull'orlo del disastro economico e poi gi&ugrave; nell'abisso&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:46:31 +0100</pubDate><guid>1053371</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | "Non voglio morire cinese" (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1053591-non-voglio-morire-cinese</link><description><![CDATA[Gli investimenti cinesi potrebbero aiutare l&#039;Europa a risollevarsi dalla crisi nel breve periodo, ma a lungo termine finiranno per consegnare la sua autonomia a Pechino e alla finanza internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:45:55 +0100</pubDate><guid>1053591</guid></item>
<item><title>Ucraina | La condanna di Timoshenko isola Kiev</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1048961-la-condanna-di-timoshenko-isola-kiev</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un processo politico&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75477,10448124,Tymoszenko_za_kratki.html">titola Gazeta Wyborcza</a> all'indomani della sentenza del processo a Yulia Timoshenko. Un tribunale ucraino ha condannato l'ex primo ministro a sette anni di prigione per abuso d'ufficio in un accordo per la fornitura di gas siglato con la Russia nel 2009. Timoshenko dovr&agrave; inoltre pagare una multa di 142 milioni di euro e sar&agrave; bandita dall'attivit&agrave; politica per tre anni dopo aver scontato la condanna. </p>
<p><a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,10454595,Janukowycz_jak_Lukaszenka.html">Secondo Gazeta Wyborcza</a> la sentenza &egrave; la dimostrazione che l'Ucraina &egrave; tornata sotto il giogo del potere autoritario. &quot;Chi ha detto che il presidente bielorusso&nbsp;Aleksandr&nbsp;Lukashenko &egrave; 'l'ultimo dittatore d'Europa'? Un nuovo dittatore si sta facendo largo in Ucraina, appena sette anni dopo la colorata e pacifica rivoluzione che ha appassionato il mondo&quot;, nota l'editoriale del quotidiano di Varsavia alludendo alla rivoluzione arancione che ha innescato il cambiamento democratico ma anche lo scontro tra Timoshenko e Yanukovich. </p>
<p><a target="_self" href="http://www.rp.pl/artykul/40,731403-Nadzieja-dla-Tymoszenko.htm">Su Rzeczpospolita</a> il capo dell'Istituto per la politica ucraina Konstantin Bondarenko ipotizza che Timoshenko potrebbe essere rilasciata se il parlamento di Kiev approver&agrave; gli emendamenti al codice penale che depenalizzano i reati imputati all'ex primo ministro. &nbsp;</p>
<p>La sentenza &ndash; <a target="_self" href="http://www.consilium.ehttp/www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/cfsp/125033.pdfuropa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/cfsp/125033.pdf">criticata</a> aspramente in tutta Europa &ndash; potrebbe comunque rappresentare un ostacolo insormontabile per il contratto di associazione e libero mercato che Kiev e Bruxelles speravano di firmare entro la fine dell'anno. &quot;L'Ucraina ospiter&agrave; il campionato europeo di calcio 2012, e la sentenza nei confronti dell'ex primo ministro Timoshenko espone Kiev alle pressioni dell'Ue&quot;, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/global/2011/oct/11/yulia-tymoshenko-trial-ukraine">sottolinea il Guardian</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 15:21:00 +0100</pubDate><guid>1048961</guid></item>
<item><title>Italia | Il processo spettacolo assolve Amanda Knox</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1021181-il-processo-spettacolo-assolve-amanda-knox</link><description><![CDATA[<p>Il 3 ottobre la statunitense Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati nel 2009 per l'omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher avvenuto a Perugia nel 2007, <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_03/meredith-sentenza_0bbb5fcc-ede7-11e0-8721-690dea02417b.shtml" target="_self">sono stati assolti</a> dalla Corte d'appello tra le proteste del pubblico. <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_04/il-tifo-degli-stati-uniti-e-la-realt%C3%83%C2%A0-su-misura-aldo-grasso_5e7a70ea-ee46-11e0-a09e-1525768cac3d.shtml" target="_self">Secondo il Corriere della Sera</a> la pressione sui giudici era considerevole: &quot;mai come in questo processo, l'aspetto mediatico ha sopravanzato di gran lunga quello giudiziario. E il caso &egrave; diventato internazionale. I media inglesi, che stanno dalla parte della vittima, hanno ribattezzato la bella Amanda 'Foxy Knoxy', giusto per sottolineare la sua sfuggente furberia. I media americani, invece, sono tutti per lei&quot;. Sul caso era intervenuta anche Washington: Hillary Clinton aveva offerto pieno sostegno alla famiglia Knox. Subito dopo la sentenza di assoluzione il dipartimento di stato americano ha espresso la propria soddisfazione per lo &quot;scrupoloso riguardo&quot; dimostrato dalla giustizia italiana. L'unico condannato per l'omicidio Kercher resta cos&igrave; Rudy Guede, che per&ograve; non avrebbe agito da solo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 04 Oct 2011 15:47:19 +0100</pubDate><guid>1021181</guid></item>
<item><title>Partenariato orientale | Un vertice senza sorprese</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1017051-un-vertice-senza-sorprese</link><description><![CDATA[<p>Il summit del Partenariato orientale dell'Ue, organizzato a Varsavia il 30 settembre, non &egrave; stato un totale successo. &quot;Ha avvicinato Armenia, Azebaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina all'Unione europea, ma di centimetri e non di metri. L'aspetto positivo &egrave; che grazie alla Polonia l'Europa non dimenticher&agrave; che il suo secondo polmone si trova a est&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75477,10388585,Sukces_wizjonerow_z_paryskiej__Kultury_.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>. </p>
<p>Intanto il processo dell'ex premier ucraino Julia Timoshenko, accusata di abuso di potere, continua a oscurare l'orizzonte. Secondo il quotidiano di Varsavia il presidente ucraino Viktor Yanukovich ha &quot;promesso una soluzione conciliante&quot; di quella che secondo gli osservatori non &egrave; altro che una vendetta personale contro l'acerrima rivale. La Bielorussa ha invece rifiutato di partecipare al summit dopo il <a target="_self" href="http://www.msz.gov.pl/files/docs/komunikaty/declaration_eap_belarus.pdf">rilascio di una dichiarazione</a> di condanna delle violazioni dei diritti umani da parte del governo di Minsk. Con un colpo di scena il primo ministro polacco Donald Tusk ha svelato un'offerta di 9 miliardi di dollari in aiuti allo sviluppo per il regime di&nbsp;Aleksandr&nbsp;Lukashenko, a condizione che vengano liberati i prigionieri politici e vengano organizzate elezioni libere. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://www.svd.se/opinion/ledarsidan/hopp-om-mer-europa-for-det-nya-osteuropa_6519090.svd">Secondo Svenska Dagbladet</a> il summit non &egrave; riuscito a compattare i paesi dell'Europa orientale verso un percorso di riforme in cambio della prospettiva d'ingresso dell'Ue. Secondo il quotidiano svedese l'Unione dovrebbe &quot;puntare direttamente&quot; ai cittadini di questi stati, offrendo visti pi&ugrave; economici e meno difficili da ottenere e sostenendo lo sviluppo della societ&agrave; civile. &quot;Questo potrebbe contribuire a creare la pressione dal basso in grado di sollecitare il cambiamento&quot;. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://www.rp.pl/artykul/9133,725432-Szczyt-Partnerstwa-Wschodniego-nieistotny-dla-Europy.html">Per il polacco Rzeczpospolita</a> il vertice ha avuto &quot;scarsa rilevanza per l'Europa&quot;. La maggior parte dei paesi [partecipanti] &quot;come Bielorussia, Azerbaigian e Moldova sono lontani dal vecchio continente (mentalmente, non geograficamente) quanto il Bangladesh o la Guiana&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 03 Oct 2011 12:54:50 +0100</pubDate><guid>1017051</guid></item>
<item><title>Partenariato orientale | L'Ue non guarda a est (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1006481-l-ue-non-guarda-est</link><description><![CDATA[Il vertice dei paesi dell&#039;est si tiene a Varsavia il 29 e 30 settembre. Ma l&#039;Unione europea, travolta dalla crisi, fa poco per venire incontro alle realtà orientali. Le quali, a loro volta, oscillano tra democrazia e dittatura. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:18:26 +0100</pubDate><guid>1006481</guid></item>
<item><title>Estonia-Russia | Il mistero degli inquilini fantasma (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1002071-il-mistero-degli-inquilini-fantasma</link><description><![CDATA[I russi hanno trovato un modo relativamente semplice di ottenere un visto Schengen: comprare casa in Estonia per poche migliaia di euro. Anche se molti di loro non ci mettono mai piede e non pagano le bollette. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 17:40:40 +0100</pubDate><guid>1002071</guid></item>
<item><title>Euro | A testa bassa verso il baratro (The New York Times, New York)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/992571-testa-bassa-verso-il-baratro</link><description><![CDATA[Dopo l&#039;allarme dell&#039;Fmi i governi europei si sono impegnati ad adottare &quot;tutte le misure necessarie&quot; per evitare il collasso dell&#039;Eurozona. Ma tutto fa pensare che continueranno sulla strada percorsa finora: quella sbagliata. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Sep 2011 17:00:19 +0100</pubDate><guid>992571</guid></item>
<item><title>Ue-Ucraina | Via libera all'accordo di associazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/991871-libera-all-accordo-di-associazione</link><description><![CDATA[<p>Dopo tre anni di estenuanti negoziati, il 23 settembre l'Unione europea e l'Ucraina hanno trovato l'intesa sull'<a href="http://eeas.europa.eu/ukraine/index_en.htm" target="_self">accordo di associazione</a>. &quot;&Egrave; un grande successo: Kiev ha scelto l'occidente&quot;, sottolinea Rzeczpospolita, ricordando che &quot;per molto tempo si &egrave; temuto che il presidente ucraino Viktor Yanukovic, vicino alla Russia, in realt&agrave; non volesse l'integrazione con l'Unione europea&quot;. Secondo alcune voci Mosca si sarebbe offerta di vendere a Kiev gas a prezzi stracciati se il governo ucraino avesse rinunciato a stringere un legame politico ed economico con l'Europa. L'accordo di associazione sar&agrave; firmato alla fine dell'anno, con ogni probabilit&agrave; in occasione del summit Ue-Ucraina in programma a dicembre, e prevede l'istituzione di una zona di libero mercato (<a href="http://ec.europa.eu/trade/creating-opportunities/bilateral-relations/countries/ukraine/" target="_self">Dcfta</a>). Kiev adotter&agrave; l'acquis comunitario e riformer&agrave; le proprie istituzioni politiche per allinearsi agli standard europei.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Sep 2011 16:43:54 +0100</pubDate><guid>991871</guid></item>
<item><title>Ucraina | La posta in gioco al processo Timoshenko (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/983221-la-posta-gioco-al-processo-timoshenko</link><description><![CDATA[Il processo all&#039;ex premier riprenderà il 27 settembre, tre giorni dopo la visita del presidente Yanukovich in Russia. Tra Kiev e Mosca è in corso una partita strategica, in cui è coinvolta anche l&#039;Europa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 18:16:55 +0100</pubDate><guid>983221</guid></item>
<item><title>Medio Oriente | L'Europa inciampa sulla Palestina (An-Nahar, Beirut)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/973441-l-europa-inciampa-sulla-palestina</link><description><![CDATA[Stretti tra le promesse fatte ai palestinesi e il timore di irritare Stati Uniti e Israele, i paesi Ue non hanno ancora una posizione comune sul voto per il seggio dell&#039;Anp all&#039;Onu. E il compromesso proposto non accontenta nessuno. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:41:00 +0100</pubDate><guid>973441</guid></item>
<item><title>Turchia | Niente Europa, niente drammi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/972971-niente-europa-niente-drammi</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'amico straniero dell'Europa&quot;, <a target="_self" href="http://www.fr-online.de/politik/eu-erweiterung-tuerkei-fans-sind-selten-in-europa,1472596,10878388.html">titola la Frankfurter Rundschau</a> in occasione della visita del presidente turco in Germania. Il quotidiano approfitta dell'occasione per fare un bilancio dello stato delle relazioni turco-europee: anche se i presidenti Abdullah G&uuml;l e Christian Wulff sorridono, &quot;i fan della Turchia in Europa sono rari&quot;. Secondo la FR &quot;il tema dell'adesione di Ankara all'Ue &egrave; segnato dall'ipocrisia e dal doppio gioco&quot;. Ufficialmente Bruxelles &egrave; favorevole dell'adesione della Turchia, ma in realt&agrave; Francia, Germania e Austria &quot;tengono entrambi i piedi sul freno&quot;. Due terzi dei 35 capitoli su cui si basano i negoziati attendono ancora di essere aperti. Nonostante un attentato dinamitardo che ha provocato 3 morti nella capitale turca, G&uuml;l ha ricordato a Wulff che il principio &quot;pacta sunt servanda&quot; (gli accordi vanno rispettati) &egrave; valido anche in Turchia. Se il negoziato con l'Ue dovesse fallire &quot;la nuova tigre del Bosforo&quot;, sedicesima potenza economica mondiale, potrebbe abbandonare il progetto europeo, <a target="_self" href="http://www.fr-online.de/politik/tuerkei-der-tigerstaat-am-bosporus,1472596,10878384.html">nota il quotidiano</a>.</p>
<p><a target="_self" href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=68095520">Secondo La Repubblica</a> a Berlino Ankara &quot;ha detto addio all'Europa&quot;: &quot;mai come ora Europa e Asia sembrano tanto distanti. Perch&eacute; la Turchia, stanca di aspettare alle porte d`Europa, &egrave; arrivata a dire ieri per la prima volta, con il suo capo dello Stato, l'islamico moderato Abdullah Gul [&hellip;]: 'accetteremo di non essere un membro dell'Unione Europea se la gente di uno solo dei Paesi d`Europa non ci vorr&agrave; e considerer&agrave; la Turchia come un peso'&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:08:44 +0100</pubDate><guid>972971</guid></item>
</channel></rss>
