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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[L'UE e il mondo]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Germania: “Saldati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3898531-saldati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Gli Stati Uniti e la Germania mostrano di voler serrare i ranghi nonostante le divergenze sullo spionaggio informatico”, sottolinea <a href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/article117287268/Zusammengeschweisst.html">Die Welt</a>, all’indomani della <a href="/it/content/news-brief/3895321-un-americano-berlino">visita di Barack Obama a Berlino</a>.</p></p>

<p><p>In occasione <a href="https://www.youtube.com/watch?v=8l-8A2YrB_A">dell’atteso discorso davanti alla porta di Brandeburgo riservato a qualche migliaio di invitati</a>, cinquant’anni dopo quello di John F. Kennedy, il presidente americano ha dichiarato che “l’Europa e gli Stati Uniti possono servire da modello, e fare insieme cose per cui gli altri paesi non sono pronti”.</p></p>

<p><p>Angela Merkel ha risposto sottolineando che “nel ventunesimo secolo il partenariato transatlantico è ancora la chiave per garantire la libertà, la prosperità e la sicurezza per tutti”, ma ha anche criticato il programma di spionaggio americano <a href="/it/content/article/3869791-le-spie-americane-sono-casa-loro-europa">Prism</a>: “lo sforzo per difendersi dal terrorismo dev’essere portato avanti in modo misurato nonostante l’importanza dell’argomento”.</p></p>

<p><p>Nel suo discorso Obama ha anche annunciato la riduzione di un terzo dell’arsenale nucleare e ha invitato la Russia a fare altrettanto.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 20 Jun 2013 12:32:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3898531</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania-Usa: Un americano a Berlino]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3895321-un-americano-berlino?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 19 giugno, per la prima volta dopo la sua elezione nel 2008, il presidente degli Stati Uniti è a Berlino. Obama incontrerà prima il presidente tedesco Joachim Gauck, poi la cancelliera Angela Merkel.</p></p>

<p><p>Come i suoi predecessori <a href="https://www.youtube.com/watch?v=sGBBvbfcygE">Kennedy</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WjWDrTXMgF8">Reagan</a> e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3OsM37P2Lk8">Clinton</a>, il presidente pronuncerà un atteso <a href="http://www.bild.de/politik/inland/barack-obama/us-praesident-will-atomare-abruestung-vorschlagen-30900438.bild.html">discorso davanti alla Porta di Brandeburgo</a>, un onore che gli era stato negato in occasione della visita precedente, da candidato alla Casa Bianca.</p></p>

<p><p>“Cosa dirà Obama ai tedeschi? Signor Wowereit, apra questo aeroporto?”, si domanda in prima pagina la Bild alludendo allo scandalo sull’aeroporto Willy-Brand di Berlino-Brandeburgo la cui apertura <a href="/it/content/news-brief/3828731-l-ue-avvia-una-procedura-contro-la-costruzione-dell-aeroporto-di-berlino">continua a essere posticipata</a>. O magari dirà  “So cosa avete fatto ieri su Facebook?”, continua il quotidiano riferendosi allo scandalo sul programma di spionaggio <a href="/it/content/news-brief/3867861-l-europa-chiede-risposte-obama-sulla-sorveglianza-da-parte-degli-stati-un">Prism</a></p></p>

<p><p>La distanza tra il presidente e l’Europa <a href="http://www.spiegel.de/kultur/gesellschaft/obama-in-berlin-was-der-us-praesident-den-deutschen-sagen-sollte-a-906492.html">preoccupa</a> anche lo Spiegel-Online, che indirizza a Obama una lettera aperta:</p></p>

<p><blockquote> <p>Signor presidente, caro Barack Obama, […] non c’è alcun motivo di credere che lei si interessi ai problemi attuali di questa città e di questo paese. La catastrofe dell’aeroporto può lasciarla indifferente, e per quanto riguarda la crisi dell’euro sono gli europei a doversene occupare. […] Ma non può negare che ci siamo un po’ allontanati gli uni dagli altri negli ultimi anni. […] Per favore non dica banalità come “Amo Berlino”, perché sarebbe inutile. Magari invece pronunci la frase più pertinente sulla sua relazione con Berlino, la Germania, l’Europa e il resto del mondo: “Io sono un americano”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 15:20:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3895321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: ‘‘Siria, 50 italiani con i ribelli’’]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3894391-siria-50-italiani-con-i-ribelli?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Un 25enne italiano convertito all’islam, già indagato dalla polizia italiana per reclutamento a fini terroristici, è stato ucciso nelle scorse settimane mentre combatteva al fianco dei ribelli siriani nella battaglia di Qusayr, <a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2013/06/18/news/un_ventenne_genovese_ucciso_in_siria-61317075/?ref=HREA-1">rivela La Repubblica</a>.</p></p>

<p><p>Secondo alcuni esponenti della comunità islamica italiana <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2013/06/18/news/siria_45_italiani_con_i_ribelli-61372535/?ref=HREC1-4">citati dal quotidiano</a> “45-50 persone sarebbero partite dall'Italia per combattere con i ribelli in Siria”, inclusa una donna. Tra i 300 combattenti occidentali catturati dall’esercito siriano ci sarebbero almeno 7 italiani.</p></p>

<p><p>Il ministro degli esteri Emma Bonino ha ridimensionato la possibilità di “un’ondata islamica dall’Italia”, ma i servizi segreti temono che i volontari possano commettere atti di terrorismo quando torneranno in Italia.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:48:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3894391</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania-Usa: “Welcome to Berlin, First Family” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3894041-welcome-berlin-first-family?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Quattro anni e mezzo dopo la sua <a href="http://www.morgenpost.de/berlin/article716476/Barack-Obamas-Besuch-2008-in-Berlin.html">prima visita</a> trionfale a pochi giorni dalla sua elezione, il presidente americano Barack Obama è arrivato il 18 giugno a Berlino con la famiglia.</p></p>

<p><p>Una settimana prima dell’anniversario del celebre discorso del suo predecessore John F. Kennedy davanti alla porta di Brandeburgo – <em>Ich bin ein Berliner</em> – oggi tocca a Obama rivolgersi ai tedeschi. In occasione del suo atteso discorso davanti a seimila invitati, trasmesso in diretta televisiva in numerosi paesi,</p></p>

<p><blockquote> <p>si prevede che Obama parlerà dei nuovi rapporti di forza nella politica internazionale […] e di argomenti controversi come <a href="/it/content/editorial/3882131-la-nostra-sicurezza">lo scandalo del programma di spionaggio Prism</a>.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:04:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3894041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: Le proteste allontanano l’Ue]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3891521-le-proteste-allontanano-l-ue?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“I legami con l’Europa si sfilacciano”, titola il 18 giugno Milliyet dopo la brutale <a href="/it/content/news-brief/3871891-catena-di-pace">repressione</a> delle proteste contro il governo. Diversi leader europei  e il Parlamento europeo hanno criticato <a href="/it/content/article/3888321-perche-erdogan-ha-rotto-con-l-europa">il comportamento</a> del primo ministro Recep Tayyip Erdoğan, giudicato troppo autoritario. Le tensioni hanno coinvolto anche la diplomazia con l’annullamento di diversi incontri bilaterali tra l’Ue e la Turchia, <a href="http://dunya.milliyet.com.tr/ankara-ab-hattinda-ipler-iyice/dunya/detay/1724389/default.htm">riporta</a> il quotidiano di Istanbul.</p></p>

<p><blockquote> <p>La speranza di un rapporto più positivo con l’Unione svanisce a causa delle divergenze sui fatti del parco Gezi. Il governo turco ha cominciato ad annullare i suoi incontri con i rappresentanti Ue.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il quotidiano il ministro della giustizia turco Sadullah Ergin avrebbe dovuto partecipare a Bruxelles alle sedute della Commissione e del Parlamento europeo per spiegare la riforma della giustizia e la situazione della libertà di stampa in Turchia, ma ha rinunciato al viaggio. Il governo turco ha annullato anche gli incontri di alto livello inizialmente previsti con una delegazione composta da tredici parlamentari europei e membri della commissione affari esteri.</p></p>

<p><p>In queste condizioni Milliyet si domanda se la Commissione parlamentare mista Ue-Turchia <a href="http://www.europarl.europa.eu/delegations/en/d-tr/meetings-search.html;jsessionid=DFE0D4FB750E7084ADB9D770A04B04AA.node2#delegation_menu">si riunirà</a> come previsto il 27 e 28 giugno a Bruxelles, considerando che la parte turca era composta essenzialmente da deputati del Partito giustizia e progresso di Erdoğan (Akp).</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:37:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3891521</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Usa: Al via i negoziati sul libero scambio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3887491-al-i-negoziati-sul-libero-scambio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Libero scambio: un via libera benefico”, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2013/06/17/libre-echange-un-heureux-feu-vert_3431294_3232.html">scrive Le Monde nel suo editoriale</a> dopo che Barack Obama e i leader europei hanno trovato un accordo per cominciare a lavorare su un accordo bilaterale in occasione del vertice del G8 del 17 e 18 giugno in Irlanda del Nord.</p></p>

<p><p>Il <a href="/it/content/news-brief/3256661-obama-chiama-l-europa">riavvicinamento commerciale</a> tra le due sponde dell’Atlantico “è una buona notizia” dopo vent’anni di tentativi infruttuosi, spiega il quotidiano parigino pur sottolineando che</p></p>

<p><blockquote> <p>la partita non è ancora vinta. Le discussioni dovranno durare almeno due anni, considerando il numero dei contenziosi: regolamento finanziario, protezione dei dati personali sullo sfondo dello scandalo Prism, ogm, carne agli ormoni…</p></p>

<p></blockquote> <p>La prudenza è d’obbligo e i passi avanti non devono essere considerati come risultati acquisiti. La Francia, a forza di insistere, ha ottenuto il 14 giugno <a href="/it/content/news-brief/3880141-la-francia-pronta-al-veto-nome-dell-eccezione-culturale">l’esclusione del settore audiovisivo</a> dai negoziati, ma secondo Le Monde c’è una “considerevole sfumatura”:</p></p>

<p><blockquote> <p>Karel De Gucht, il commissario al commercio che condurrà il negoziato sul versante europeo, assicura che l’esclusione dell’audiovisivo è soltanto “provvisoria”, e dubita che l’amministrazione Obama farà un passo indietro negli altri ambiti in cui gli europei chiedono concessioni: i mercati pubblici, le etichette con la provenienza degli alimenti e i trasporti.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo la Tageszeitung si può comunque parlare di una vittoria. “Per il momento il cinema resta protetto, la Francia conserva il diritto a sovvenzionare la sua produzione cinematografica per difenderla dagli studios di Hollywood”, <a href="http://www.taz.de/EU-Freihandel-mit-den-USA/!118211/">sottolinea il quotidiano tedesco</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:37:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3887491</guid></item>
<item><title><![CDATA[G8: “Benvenuti leader mondiali. Per favore fate in modo che la vostra visita faccia notare l’Irlanda del Nord”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3887161-benvenuti-leader-mondiali-favore-fate-modo-che-la-vostra-visita-faccia-no?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Massima sicurezza attorno al resort Lough Erne e alla città di Enniskillen”, <a href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/g8-summit/lough-erne-ring-of-steel-as-protesters-and-world-leaders-gather-for-g8-summit-29350013.html">scrive il Belfast Telegraph</a> a proposito del <a href="http://www.g8ni2013.com/">vertice del G8</a> che prende il via il 17 giugno.</p></p>

<p><p>Nonostante la presenza di ottomila agenti per sorvegliare i manifestanti anti-capitalisti (che dovrebbero essere circa duemila), le autorità locali non temono alcun attacco di rilievo, ma il quotidiano sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>tre droni acquistati di recente saranno utilizzati per osservare dall’alto la riunione dei leader dei paesi più ricchi del mondo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 12:33:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3887161</guid></item>
<item><title><![CDATA[G20: “Come il Regno Unito ha spiato i suoi alleati del G20 al vertice di Londra”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3886551-come-il-regno-unito-ha-spiato-i-suoi-alleati-del-g20-al-vertice-di-londra?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Le autorità britanniche hanno spiato i leader e i funzionari di altri paesi “prendendo di mira i computer e i telefoni dei delegati” durante il vertice del G20 di Londra, <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2013/jun/16/gchq-intercepted-communications-g20-summits">rivela il Guardian</a> nell’ambito di <a href="/it/content/article/3876101-ringraziamo-gli-informatori">un’inchiesta</a> sui programmi di sorveglianza top secret britannici e americani.</p></p>

<p><p>Secondo i documenti visionati dal quotidiano, alcuni alti funzionari britannici avrebbero autorizzato l’uso di sofisticati strumenti di spionaggio per monitorare le comunicazioni degli ospiti: creando internet café per intercettare le mail e controllare l’attività online, registrando le comunicazioni sui Blackberry, fornendo agli analisti le prove su “chi stava telefonando a chi durante il summit” e prendendo di mira soprattutto i delegati russi e turchi.</p></p>

<p><p>Il quotidiano sottolinea che la notizia “probabilmente farà salire la tensione” al <a href="http://www.g8ni2013.com/">vertice del G8</a> che prende il via lunedì in Irlanda del Nord, i cui ospiti sono stati tutti bersagli potenziali durante gli incontri del 2009.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:38:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3886551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Moldavia: Più vicino l’accordo di libero scambio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3877641-piu-vicino-l-accordo-di-libero-scambio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 12 giugno la Moldavia e l’Unione europea hanno finalizzato i negoziati su un <a href="http://www.infoeuropa.md/zona-de-liber-schimb-aprofundat-si-cuprinzator/">accordo di libero scambio</a>, riporta il quotidiano Timpul. È una buona notizia per una trattativa da tempo minacciata dall’<a href="/it/content/news-brief/3498351-il-governo-filat-casa-54-voti">instabilità politica</a> dell’ex repubblica sovietica candidata all’adesione all’Ue, e un primo successo per il <a href="/it/content/news-brief/3714691-iurie-leanca-nominato-primo-ministro-ad-interim-della-moldavia">nuovo esecutivo pro-europeo di Iurie Leancă</a>.</p></p>

<p><p>L’accordo “sarà sancito durante il vertice del <a href="http://eeas.europa.eu/eastern/index_en.htm">Partenariato orientale</a> che si terrà a novembre a Vilnius (Lituania), mentre la firma arriverà probabilmente nel corso del 2014”, <a href="http://www.timpul.md/articol/republica-moldova-i-ue-au-finalizat-negocierile-acordului-de-liber-schimb--44633.html">riporta il quotidiano moldavo</a> che anticipa i vantaggi dell’accordo:</p></p>

<p><blockquote> <p>integrazione economica del paese nello spazio comunitario, liberalizzazione graduale del commercio dei beni e dei servizi, libera circolazione della manodopera, riduzione delle tasse doganali, abolizione delle quote. Ma bisogna tenere conto delle obiezioni dei produttori agricoli, che temono un calo della loro competitività.</p></p>

<p></blockquote> <p>L’ex presidente del paese e capo dell’opposizione, il comunista filorusso Vladimir Voronin, <a href="http://unimedia.info/stiri/voronin-acordul-de-liber-schimb-este-o-catastrofa-pentru-republica-moldova-61930.html">ha dichiarato</a> che l’accordo “è una catastrofe, perché chiude la porta verso l’Ucraina e la Russia”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 15:08:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3877641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “Westervelle vede un rischio per i negoziati di adesione della Turchia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3876651-westervelle-vede-un-rischio-i-negoziati-di-adesione-della-turchia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La repressione delle <a href="/it/content/news-brief/3836151-benvenuti-resistambul">manifestazioni in Turchia</a> viene criticata da diverse capitali europee, e la politica aggressiva del primo ministro Erdoğan indebolisce il dialogo tra Ue e Turchia in merito a un’eventuale <a href="/it/content/article/3520481-l-adesione-impossibile">adesione</a> di Ankara.</p></p>

<p><p>Il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle si aspetta da Erdoğan “una politica di distensione che rispetti i valori europei”. Il 12 giugno l’Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Catherine Ashton <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/EN/foraff/137451.pdf">ha annunciato</a> dal parlamento europeo che l’Ue non dovrebbe “ritirarsi, ma impegnarsi nella situazione politica del paese”.</p></p>

<p><p>Alcuni diplomatici di Bruxelles dubitano però che la data prevista per la ripresa dei negoziati sull’adesione della Turchia, il 26 giugno, sia rispettata.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Jun 2013 12:31:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3876651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Prism: “Lo spionaggio di stato, nuova minaccia per le banche svizzere?”  ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3868091-lo-spionaggio-di-stato-nuova-minaccia-le-banche-svizzere?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo le <a href="/it/content/news-brief/3865491-lo-scandalo-prism-minaccia-il-trattato-di-libero-scambio">rivelazioni</a> fatte al Guardian dall’ex tecnico della Cia Edward Snowden, nel 2007 l’Agenzia nazionale per la sicurezza (Nsa) avrebbe incastrato un banchiere svizzero per ottenere “informazioni bancarie segrete”.</p></p>

<p><p>Le Temps s’interroga sul rischio di spionaggio di stato delle istituzioni finanziarie, che “non sembra essere identificato dalle banche come una minaccia specifica”. Tuttavia il quotidiano <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/e49ce4e8-d209-11e2-aaf4-e6dad6f67650/Edward_Snowden_un_homme_face_au_L%C3%A9viathan#.UbbX1Iknuy8">sottolinea</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>i servizi segreti svizzeri, ridicolizzati l’anno scorso per aver permesso a <a href="/it/content/article/2575361-l-uomo-che-valeva-miliardi">un informatico</a> di sottrarre milioni di dati, oggi possono sorridere pensando alle disavventure dei loro omologhi americani.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 11 Jun 2013 12:03:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3868091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Immigrazione: La Svizzera si chiude fuori]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3865911-la-svizzera-si-chiude-fuori?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El País, Madrid &ndash; Il 9 giugno gli svizzeri hanno votato per restringere le norme sul diritto d’asilo. La paura dell’immigrazione potrebbe portare ad altre decisioni simili, privando il paese della manodopera necessaria. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3865911-la-svizzera-si-chiude-fuori?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 17:46:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3865911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Usa: Lo scandalo Prism minaccia il trattato di libero scambio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3865491-lo-scandalo-prism-minaccia-il-trattato-di-libero-scambio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Lo scandalo sullo spionaggio di dati minaccia i negoziati commerciali tra Ue e Usa”, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/4c326cc2-d0fc-11e2-a3ea-00144feab7de.html#axzz2VnY84t00">titola il Financial Times</a> dopo l’ultimo colpo di scena nella vicenda in cui la National security agency è stata accusata di aver regolarmente intercettato telefonate e ricerche su internet dei cittadini statunitensi nell’ambito di un programma di sorveglianza chiamato Prism.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano economico lo scandalo potrebbe aumentare le divergenze tra Usa e Ue in merito alla protezione dei dati che avrebbero dovuto essere affrontate durante il negoziato per <a href="/it/content/news-brief/3408481-transatlantico-commerciale">un accordo commerciale</a> tra le due sponde dell’Atlantico. Il progetto deve già affrontare l’ostacolo rappresentato dalla campagna francese per l’<a href="/it/content/news-brief/3776921-aumentano-i-no-al-libero-scambio-dei-prodotti-culturali">eccezione culturale</a> a tutela dei sussidi per le industrie artistiche, come quella musicale e cinematografica.</p></p>

<p><p>In vista dell’inizio del negoziato, previsto per il mese prossimo, le compagnie tecnologiche e finanziarie americane hanno fatto pressione per allentare le restrizioni sulla condivisione dei dati tra Europa e Stati Uniti, sottolinea il Financial Times.</p></p>

<p><blockquote> <p>L’anno scorso Bruxelles ha presentato <a href="http://ec.europa.eu/justice/data-protection/index_en.htm">una bozza di legge sulla protezione dei dati</a> che concederebbe ai legislatori Ue il potere di rafforzare le <a href="/it/content/news-brief/1440981-il-difficile-diritto-all-oblio">leggi sulla privacy</a>. Le compagnie Usa si oppongono a molte di queste misure per timore di un danno ai loro affari. La legislazione Ue sulla privacy deve ancora essere approvata dagli stati membri e dal Parlamento europeo, e gli Stati Uniti sperano ancora di annacquare la proposta attraverso i negoziati sull’accordo commerciale.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 15:05:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3865491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: Jihadisti belgi accusati di atrocità ad Aleppo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3865461-jihadisti-belgi-accusati-di-atrocita-ad-aleppo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Un belga ha violentato e ucciso alcuni ‘miscredenti’ in Siria”, titola De Standaard dopo la scoperta su internet, il 7 giugno, di un video risalente al marzo scorso che mostra la decapitazione di un uomo (presumibilmente sciita) da parte di un gruppo di jihadisti, alcuni dei quali si esprimono in fiammingo. Secondo il quotidiano “ci sono buone possibilità che l’esecuzione sia legata a Hussain Elouassaki, 22 anni, assistente sociale per disabili di Vilvorde”, nei pressi di Bruxelles:</p></p>

<p><blockquote> <p>Le intercettazioni telefoniche e gli interrogatori dei combattenti rientrati dalla Siria, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/990/Buitenland/article/detail/1648206/2013/06/08/Syriestrijders-begaan-oorlogsmisdaden.dhtml">visionate da De Morgen</a>, dimostrano che un gruppo di una quarantina di belgi si è stabilito nei pressi di Aleppo ai commendi di Hussain Elouassaki, partito per la Siria a settembre. In una conversazione telefonica con il fratello Abdelouafi, Hussain racconta di aver decapitato una persona e di aver violentato e ucciso insieme ad altri trenta donne.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il giornale sottolinea che tra i 600-700 combattenti europei attualmente in Siria, la maggior parte dei belgi  sono “legati in qualche modo a  <a href="/it/content/news-brief/3686171-retata-tra-gli-islamisti">Sharia4Belgium</a>. I partecipanti all’esecuzione rischiano l’ergastolo nel nostro paese”.</p></p>

<p><p>Nel suo <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1648195/2013/06/08/Onze-jongens-in-Syrie.dhtml">editoriale</a> su De Morgen intitolato “i nostri ragazzi in Siria”, Yves Desmet s’indigna davanti alla “banalizzazione del male” operata dai combattenti:</p></p>

<p><blockquote> <p>Come hanno fatto a compiere una simile trasformazione? Da paria in un paese che non li voleva sono improvvisamente diventati eroi di una guerra santa. Non sorprende (e allo stesso tempo è una magra consolazione) sapere che la maggior parte di loro non tornerà più in Belgio.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Jun 2013 14:59:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3865461</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: Una lezione per gli storici del futuro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3857091-una-lezione-gli-storici-del-futuro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Gazeta.ru, Mosca &ndash; Europa, Russia e Stati Uniti sperano di risolvere la crisi siriana con una conferenza internazionale, come se fossimo ancora ai tempi del congresso di Vienna. Ma oggi sono gli attori regionali ad avere la preminenza sugli equilibri tra le potenze. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3857091-una-lezione-gli-storici-del-futuro?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 13:43:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3857091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: “Vienna dà il colpo di grazia alla missione nel Golan”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3856061-vienna-da-il-colpo-di-grazia-alla-missione-nel-golan?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo i violenti scontri tra i ribelli e le truppe siriane nei pressi della frontiera israeliana, l’Austria ha deciso di ritirare i suoi caschi blu dalle alture del Golan, <a href="http://diepresse.com/home/politik/innenpolitik/1415721/Wien-versetzt-GolanMission-Todesstoss?direct=1410932&amp;_vl_backlink=/home/index.do&amp;selChannel=100">scrive Die Presse</a>.</p></p>

<p><p>I rischi per i 380 soldati austriaci, incaricati da 39 anni di vegliare sulla tregua tra Siria e Israele nel quadro di <a href="http://www.un.org/fr/peacekeeping/missions/undof/">una missione Onu</a> che conta circa mille soldati, hanno raggiunto “un livello inaccettabile”, ha spiegato il ministro degli esteri austriaco Michael Spindelegger.</p></p>

<p><p>Il ritiro, che dovrebbe concludersi in meno di un mese, rischia di compromettere definitivamente la missione Onu nel Golan, spiega il quotidiano. Israele ha chiesto che la missione continui.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 11:58:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3856061</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: “Cameron concede ai deputati di votare sulla Siria”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3855761-cameron-concede-ai-deputati-di-votare-sulla-siria?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il primo ministro David Cameron ha promesso di offrire ai parlamentari un voto sulla possibilità di armare i ribelli siriani dopo che un gran numero di deputati ha espresso la propria opposizione all’intervento del Regno Unito nel conflitto, scrive l'<a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/cameron-promises-mps-vote-on-whether-to-arm-syrian-rebels-8647995.html">Independent</a>.</p></p>

<p><p>Più di 80 parlamentari hanno inviato una richiesta a Cameron esprimendo le loro preoccupazioni in merito alla consegna di armi ai ribelli che stanno combattendo per <a href="/it/content/cartoon/3821921-arrivano-i-nostri">rovesciare il presidente siriano Bashar al Assad</a>.</p></p>

<p><p>Si ritiene che al momento almeno cinque ministri si opporrebbero a qualsiasi intervento in tal senso dopo la cancellazione <a href="/it/content/news-brief/3816631-ue-porte-aperte-alle-forniture-di-armi-ai-ribelli-siriani">dell’embargo Ue sulle armi</a> del mese scorso.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Jun 2013 11:44:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3855761</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Cina: Risolviamola da gentiluomini]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3852371-risolviamola-da-gentiluomini?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[China Daily, Pechino &ndash; In risposta alla tassa Ue sulle importazioni di pannelli solari cinesi, Pechino minaccia di includere il vino europeo nella guerra commerciale. È solo un avvertimento in vista di ritorsioni ben più pesanti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3852371-risolviamola-da-gentiluomini?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 06 Jun 2013 16:50:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3852371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: La guerra civile spagnola dei giorni nostri]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3842161-la-guerra-civile-spagnola-dei-giorni-nostri?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Gazeta Wyborcza, Varsavia &ndash; Dopo ogni massacro gli argomenti in favore della destituzione di Bashar al Assad diventano più convincenti. Ma lo stesso non si può dire del sostegno ai suoi avversari. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3842161-la-guerra-civile-spagnola-dei-giorni-nostri?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 05 Jun 2013 17:35:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3842161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “Non ha imparato la lezione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836341-non-ha-imparato-la-lezione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dal 31 maggio imponenti manifestazioni si susseguono a Istanbul attorno a piazza Taksim per protestare contro lo smantellamento del parco Gezi, necessario per far posto a un centro commerciale.</p></p>

<p><p>Durante le proteste si sono verificati violenti scontri con la polizia, e la contestazione, rilanciata dai social network e da diversi partiti di opposizione, sta mettendo in discussione il potere del primo ministro Recep Tayyip Erdogan.</p></p>

<p><p><a href="http://www.taraf.com.tr/haber/dersini-almadi.htm">Secondo Taraf</a>,</p></p>

<p><blockquote> <p>Il primo ministro non ha capito che persone provenienti da tutte le frange della società sono scese in strada per dire “non vogliamo che ci venga imposto come vivere”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 16:48:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836341</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Stati Uniti: “L’accordo europeo mette pressione sulle leggi ambientali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3836041-l-accordo-europeo-mette-pressione-sulle-leggi-ambientali?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Gli <a href="/it/content/news-brief/3571721-il-libero-scambio-non-fa-piu-sognare">accordi di libero scambio</a> che l’Ue ha negoziato con il Canada e si prepara a discutere con gli Stati Uniti “potrebbero avere conseguenze di rilievo sulle leggi per la protezione dell’ambiente in vigore nell’Ue”, avverte il Volkskrant.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano, gli accordi permetteranno agli investitori stranieri di chiedere compensazioni finanziarie nel caso in cui ritengano che le leggi ostacolano i loro affari.</p></p>

<p><p>Alcuni deputati europei e diverse organizzazioni ambientaliste temono che le aziende facciano pressione sugli stati dell'Ue, e “per evitare richieste di risarcimento e interessi, gli stati potrebbero essere portati ad ammorbidire le leggi sull’ambiente”, spiega il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Jun 2013 12:34:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3836041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Siria: Meglio sbagliare che non fare nulla]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3817601-meglio-sbagliare-che-non-fare-nulla?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Die Tageszeitung, Berlino &ndash; Il 27 maggio i paesi Ue hanno deciso di cancellare l’embargo sulla fornitura di armi alla Siria a partire dal primo giugno. Nonostante i rischi l’Europa fa bene ad abbandonare l’atteggiamento passivo tenuto finora. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3817601-meglio-sbagliare-che-non-fare-nulla?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 17:21:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3817601</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Siria: “Ue: porte aperte alle forniture di armi ai ribelli siriani”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3816631-ue-porte-aperte-alle-forniture-di-armi-ai-ribelli-siriani?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 27 maggio i ministri degli esteri dell’Unione <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/foraff/137316.pdf">hanno deciso</a> che a partire dal primo agosto gli stati membri potranno fornire armi ai ribelli siriani, ma rispettando alcune condizioni.</p></p>

<p><p>La decisione è arrivata in vista della conferenza di pace del mese prossimo a Ginevra. Una volta cancellato l’embargo, i paesi europei potranno sostenere i ribelli nella lotta contro il presidente Bashar al Assad. Tuttavia il ministro degli esteri britannico William Hague ha sottolineato che la decisione, presa dopo quasi 12 ore di negoziati, non implica che i paesi Ue inizieranno a consegnare le armi immediatamente. Lo scopo della risoluzione è infatti quello di “costringere il regime a sedersi al tavolo dei negoziati”.</p></p>

<p><p>Diversi paesi si sono rifiutati di appoggiare la scelta di inviare armi in una “regione instabile”, ma davanti “alle insistenze di Francia e Regno Unito sull’ammorbidimento delle sanzioni, Germania e Paesi Bassi sono stati costretti ad accettare un compromesso”, scrive De Volkskrant. I ministri hanno deciso che la cancellazione riguarderà soltanto l’embargo sulle armi, mentre le altre sanzioni resteranno in vigore.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 May 2013 13:10:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3816631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Medio Oriente: “Guerra chimica in Siria”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3812701-guerra-chimica-siria?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 27 maggio, mentre i ministri degli esteri Ue si riuniscono a Bruxelles per discutere della cancellazione dell’embargo sulla fornitura di armi ai ribelli siriani, Le Monde pubblica un’inchiesta con le prove dell'uso di armi chimiche da parte dell’esercito di Bashar al Assad.</p></p>

<p><p>“La gravità dei casi, la loro moltiplicazione e il modo d’impiego delle armi mostrano che non si tratta del comune gas lacrimogeno utilizzato al fronte, ma di prodotti ben più tossici”, scrivono due reporter, un fotografo indipendente e un giornalista del quotidiano rimasti per due mesi nei pressi della capitale siriana. Secondo Le Monde</p></p>

<p><blockquote> <p>è importante che i leader occidentali comunichino al più presto ciò che sanno sulle armi chimiche in Siria e che smettano di tergiversare sulla “linea rossa”. Devono uscire dall’ambiguità prima che sia troppo tardi.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 May 2013 12:48:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3812701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: Il sostegno dell’Ue ai ribelli si indebolisce]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3807481-il-sostegno-dell-ue-ai-ribelli-si-indebolisce?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“L’Ue non riesce a trovare una posizione comune sull’embargo alle armi per la Siria”, scrive European Voice. <a href="http://www.europeanvoice.com/CWS/Index.aspx?PageID=208&amp;articleID=77328">Secondo il settimanale</a> “l’intesa franco-britannica per porre fine all’embargo Ue sulla vendita di armi ai ribelli siriani sembra destinata a fallire”, anche perché “con il tempo l’opposizione alla proposta si è rafforzata”.</p></p>

<p><p>A febbraio Francia e Regno Unito erano riusciti a convincere altri stati ad <a href="/it/content/news-brief/3542771-regno-unito-e-francia-dobbiamo-armare-i-ribelli-siriani">alleggerire l’embargo sulle armi</a> e ad approvare la vendita di equipaggiamenti militari non letali (come i sistemi di comunicazione) ai ribelli che combattono il presidente siriano Bashar al Assad. Dopo i colloqui tra François Hollande e David Cameron del 22 maggio, però, persino Parigi e Londra sembrano aver abbandonato l’idea, soprattutto nel timore che le armi possano finire nelle mani degli estremisti islamici. Secondo il quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>esistono forti divisioni tra gli stati membri a proposito della Siria, principalmente su tre aspetti. L’Austria si è opposta con grande determinazione all’alleggerimento del bando sulla vendita di armi, mettendone in dubbio la necessità e l’utilità. La Svezia è stata il paese più riluttante ad accettare l’inasprimento delle sanzioni contro il regime di Assad, sostenendo che potrebbe limitare il margine di manovra del negoziato politico. Inoltre negli ultimi mesi la Repubblica Ceca ha messo in dubbio la capacità del Consiglio nazionale siriano (Cns) di controllare i gruppi ribelli.</p></p>

<p></blockquote> <p>L’embargo sarà discusso in occasione dell’incontro dei ministri degli esteri Ue previsto a Bruxelles per il 27 maggio, ed entro il primo giugno dovrà essere confermato o cancellato. Nel frattempo una nuova conferenza di pace sostenuta da Stati Uniti e Russia dovrebbe tenersi all’inizio di giugno a Ginevra, con la partecipazione del Cns e di alcuni esponenti del governo siriano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 May 2013 15:09:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3807481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Moldavia: Festeggiare l’Europa con gli occhi a Mosca]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3790711-festeggiare-l-europa-con-gli-occhi-mosca?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Per i moldavi la festa dell’Europa <a href="http://www.eudaymoldova2013.org/">è cominciata</a> il 18 maggio e continuerà fino al 26. Il 9 maggio, giornata in cui si celebra la ricorrenza in tutta l’Ue, il governo ha preferito commemorare la vittoria del 1945 alla presenza del vicepremier russo Dmitri Rogozin. Su Jurnal de Chişinău, <a href="http://blog.jurnal.md/petru-bogatu/se-rupe-prinsoarea-sau-se-incarliga-iar/">Petru Bogatu denuncia</a> “la vergogna piombata in abbondanza sull'Assemblea nazionale”:</p></p>

<p><blockquote> <p>Le orge a cui si sono abbandonati i russi in occasione della “festa della Vittoria” ci hanno dimostrato che 22 anni dopo la proclamazione della nostra indipendenza siamo scesi al livello più basso del vagabondaggio politico. Rispetto alle norme europee il comportamento dei nostri governanti può essere riassunto con un “chi se ne frega”.</p></p>

<p></blockquote> <p>La Festa dell’Europa è stata inaugurata da Štefan Füle, il commissario europeo all’allargamento e la politica europea di vicinato, che <a href="http://www.jurnal.md/ro/news/-tefan-f-le-in-limba-romana-la-mul-i-ani-moldova-1150819/">ha invitato</a> le autorità a “fare tutto il possibile per la democratizzazione della repubblica”. Tuttavia secondo Jurnal de Chişinău la Russia “ha riconquistato la Moldavia senza carri armati”. “L’emissario del presidente Putin ci ha indicato chiaramente la via da seguire, verso est e non verso ovest”, aggiunge il quotidiano manifestando la speranza che il <a href="/it/content/news-brief/3714691-iurie-leanca-nominato-primo-ministro-ad-interim-della-moldavia">nuovo governo Leancă, confermato il 15 maggio</a>, possa portare il paese fuori da questa ambiguità.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 May 2013 13:55:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3790711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Mali: Tre miliardi per la ricostruzione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3781201-tre-miliardi-la-ricostruzione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Riunita a Bruxelles il 15 maggio, la <a href="http://donor-conference-mali.eu/fr">Conferenza dei donatori per lo sviluppo del Mali</a> ha deciso di versare oltre 3 miliardi di euro di aiuti al paese del Sahel per il 2013 e il 2014, riporta <a href="http://www.faz.net/aktuell/politik/ausland/afrika/geberkonferenz-in-bruessel-mali-erhaelt-mehr-als-drei-milliarden-euro-hilfe-12184047.html">la Frankfurter Allgemeine Zeitung</a>. La somma “supera considerevolmente i due miliardi inizialmente previsti”, aggiunge il quotidiano. </p></p>

<p><p>Tra i principali donatori figurano la Germania, la Francia, il Regno Unito, la Danimarca, gli Stati Uniti, la Banca mondiale e la Banca islamica per lo sviluppo. </p></p>

<p><p>Il denaro servirà ad attenuare le conseguenze economiche e sociali della <a href="/it/content/article/3330681-l-europa-bendata-alla-guerra-d-africa">guerra</a> contro le milizie islamiche nel nord del Mali, in particolare grazie agli aiuti per l’agricoltura, spiega la Faz. </p></p>

<p><p>La <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/beratungen-auf-geberkonferenz-wie-der-wiederaufbau-malis-gelingen-kann-1.1672801">Süddeutsche Zeitung sottolinea</a> però che il Mali ha bisogno prima di tutto di un governo frutto di elezioni democratiche (previste per luglio) e che a Bruxelles </p></p>

<p><blockquote> <p>in pochi si fanno illusioni sul fatto che lo stato maliano sia capace di risollevarsi così presto con le proprie forze. Il suo esercito frammentato e poco qualificato non sarà in grado di sostituire i caschi blu e le truppe speciali francesi ancora per anni.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 May 2013 15:13:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3781201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bangladesh: È anche colpa nostra]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3744421-e-anche-colpa-nostra?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; La fabbrica di vestiti in cui sono morte oltre cinquecento persone lavorava anche per delle aziende europee. L&#039;Ue dovrebbe imporre ai suoi partner commerciali il rispetto degli standard di sicurezza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3744421-e-anche-colpa-nostra?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 03 May 2013 16:43:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3744421</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ucraina: “Strasburgo sostiene Julia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3740161-strasburgo-sostiene-julia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 30 aprile la Corte europea per i diritti umani <a href="http://hudoc.echr.coe.int/sites/fra-press/pages/search.aspx?i=003-4343134-5208270#{%22itemid%22:[%22003-4343134-5208270%22]}">ha stabilito</a> che Julia Timo‪š‬enko è stata arresta illegalmente e per motivi politici.</p></p>

<p><p>Nel 2011 Timo‪š‬enko è stata condannata a sette anni di prigione per “abuso d’ufficio” a proposito di un accordo per la fornitura di gas firmato con la Russia. Secondo Gazeta Wyborcza</p></p>

<p><blockquote> <p>il verdetto senza precedenti emesso dai giudici di Strasburgo, che in precedenza avevano sempre evitato di prendere una posizione così esplicita in una disputa politica, lascia pochissimo margine di manovra a Kiev. <a href="/it/content/news-brief/3252951-l-ue-continua-premere-timo-s-enko">Lasciare Timo‪š‬enko in carcere</a> significherebbe compromettere la possibilità di firmare l’accordo di associazione con l’Ue inizialmente previsto per il prossimo autunno a Vilnius.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 12:39:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3740161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Religione: Laicismo da esportazione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3734221-laicismo-da-esportazione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; L&#039;Ue vuole che i diplomatici europei promuovano la libertà di culto e la separazione tra chiesa e stato. Ma al suo interno l’atteggiamento verso la religione è ambiguo e le competenze poco chiare. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3734221-laicismo-da-esportazione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:24:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3734221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Croazia: “La fine dell’era glaciale”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3734121-la-fine-dell-era-glaciale?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La visita del vice primo ministro serbo Aleksandar Vučić a Zagabria il 29 aprile è il segno di un disgelo nelle relazioni tra Serbia e Croazia, complicatesi di recente dopo l’elezione del nazionalista Tomislav Nikolić alla presidenza delle Serbia.</p></p>

<p><p>Secondo Vučić dopo <a href="/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge">l’adesione</a> della Croazia all’Ue la cooperazione tra i due paesi si rafforzerà, <a href="http://www.danas.rs/danasrs/politika/topljenje_ledenog_doba.56.html?news_id=259939#sthash.oaFm2r1B.dpuf">riporta</a> Danas.</p></p>

<p><p>Il ministro degli esteri croato Vesna Pusić ha annunciato che i due paesi intendono avviare un dialogo per rinunciare alle denunce reciproche di genocidio durante la guerra del 1991-1995 depositate presso la Corte penale internazionale.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:29:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3734121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Moldavia: “Iurie Leancă nominato primo ministro ad interim della Moldavia” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3714691-iurie-leanca-nominato-primo-ministro-ad-interim-della-moldavia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 23 aprile il presidente Nicolae Timofti ha nominato il vicepremier Iurie Leancă del Partito liberal-democratico (Pldm) alla guida del governo.</p></p>

<p><p>Il giorno prima la Corte costituzionale aveva invalidato il decreto con cui era stato incaricato Vlad Filat (Pldm).</p></p>

<p><p>Accusato di corruzione, Filat è stato <a href="/it/content/news-brief/3498351-il-governo-filat-casa-54-voti">costretto a dimettersi</a> dopo una mozione di sfiducia, e per questo motivo secondo la Corte non può essere nominato capo del governo.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:42:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3714691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Siria: Bruxelles toglie l’embargo sul petrolio dei ribelli]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3711241-bruxelles-toglie-l-embargo-sul-petrolio-dei-ribelli?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 22 aprile l’Unione europea ha alleggerito le sanzioni contro le aree controllate dai ribelli siriani autorizzando il commercio del petrolio e dei suoi derivati, <a href="http://www.europeanvoice.com/article/2013/april/eu-increases-support-for-syrian-rebels/77039.aspx">riferisce European Voice</a>. Le aziende europee potranno comprare e vendere petrolio, fornire macchinari alle compagnie petrolchimiche e investire nel settore petrolifero, a condizione di ricevere l’approvazione del Consiglio nazionale siriano, spiega il sito web. L’embargo commerciale era stato <a href="/it/content/news-brief/908161-verso-l-embargo-al-petrolio-siriano">imposto al regime di Bashar al Assad nel settembre 2011</a> per spingerlo a negoziare con i ribelli. Secondo EUobserver</p></p>

<p><blockquote> <p>Il parziale alleggerimento del regime di sanzioni, approvato su suggerimento della Germania, segna il primo passo indietro nelle sanzioni Ue. In ogni caso a breve termine la misura non dovrebbe favorire sensibilmente l’economia delle aree controllate dai ribelli. </p></p>

<p></blockquote> <p>Prima dell’inizio del conflitto nel marzo 2011 l’Ue acquistava la quasi totalità del petrolio siriano, per un totale di 2,3 miliardi di euro nel 2010.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 15:11:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3711241</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: L’Ue potrebbe cancellare l’embargo sul petrolio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3697891-l-ue-potrebbe-cancellare-l-embargo-sul-petrolio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Gli stati dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo preliminare per alleggerire <a href="/it/content/news-brief/908161-verso-l-embargo-al-petrolio-siriano">l’embargo</a> sulle esportazioni di petrolio dalla Siria. Potrebbe essere il primo ammorbidimento del regime di sanzioni dall’inizio della repressione della rivolta popolare da parte del regime di Bashar al Assad, due anni fa. </p></p>

<p><p><a href="http://www.nytimes.com/2013/04/18/world/middleeast/europeans-step-toward-easing-syria-oil-exports.html?ref=middleeast&amp;_r=0">Secondo l’International Herald Tribune</a> alcune fonti diplomatiche hanno sostenuto l’accordo per concedere alle aree controllate dall’opposizione maggiore autonomia e flessibilità in modo da costruire una base economica grazie alle risorse petrolifere. </p></p>

<p><p>In attesa di un parere degli altri funzionari Ue, i ministri degli esteri dell’Unione si preparano a sostenere la bozza di accordo nella giornata di lunedì. Prima della cancellazione dell’embargo potrebbero essere necessarie altre fasi legislative. </p></p>

<p><p>Nel frattempo i rappresentanti dell’opposizione siriana hanno chiesto all’Unione di cancellare l’embargo sulle armi che dovrebbe scadere alla fine di maggio, <a href="http://www.irishtimes.com/news/world/middle-east/syrian-rebel-envoy-calls-for-end-to-arms-embargo-1.1365032">riporta</a> l’Irish Times. </p></p>

<p><p>Mercoledì Walid Saffour, ambasciatore della Coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione presso il Regno Unito, ha dichiarato in occasione di una visita a Dublino che la cancellazione dell’embargo “è l’unico modo” di fermare il bagno di sangue. </p></p>

<p><p>Londra e Parigi <a href="/it/content/news-brief/3542771-regno-unito-e-francia-dobbiamo-armare-i-ribelli-siriani">sono favorevoli</a> all’idea di dare assistenza militare all’opposizione, ma altri stati non intendono contribuire a un’ulteriore militarizzazione del conflitto.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 19 Apr 2013 15:12:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3697891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Agricoltura: L’Europa torna al latifondismo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3693151-l-europa-torna-al-latifondismo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Un po’ come accade nei paesi in via di sviluppo, in Europa vasti appezzamenti di terreno cadono nelle mani delle grandi compagnie, degli speculatori, dei ricchi compratori stranieri e dei fondi pensione”, <a href="http://www.guardian.co.uk/global-development/2013/apr/17/land-grabs-europe-big-business-farming?INTCMP=SRCH">scrive il Guardian</a> analizzando i risultati di un <a href="http://www.tni.org/briefing/land-concentration-land-grabbing-and-peoples-struggles-europe">nuovo rapporto sulle proprietà agricole</a> </p></p>

<p><p>Le ricerche svolte da diverse organizzazioni, tra cui il <a href="http://www.tni.org/">Transnational Institute</a> e <a href="http://www.eurovia.org/?lang=en">Via Campesina</a>, dimostrano che gli agricoltori locali vengono emarginati dal mercato dal recente aumento degli acquisti da parte di “società cinesi, capitalisti mediorientali, hedge fund, oligarchi russi e multinazionali”, tutti attratti dalle sovvenzioni per i proprietari terrieri offerte dalla <a href="http://ec.europa.eu/agriculture/cap-overview/2012_en.pdf">Politica agricola comune</a> dell’Ue. </p></p>

<p><p>Secondo il qotidiano </p></p>

<p><blockquote> <p>metà dei terreni agricoli dell’Ue è concentrata nel 3 per cento delle grandi aziende che superano i cento ettari (247 acri). In alcuni paesi Ue l’iniquità della distribuzione dei terreni raggiunge i livelli del Brasile, della Colombia e delle Filippine. […] Le compagnie cinesi hanno messo piede in Bulgaria mentre le società mediorientali hanno grosse attività in Romania. […] La concentrazione della terra sta aumentando. Nel 1966 in Germania c’erano 1,2 milioni di proprietari terrieri, ma nel 2010 erano appena 299.100. […] In Andalusia il numero di fattorie è crollato di oltre due terzi. Nel 2010 il 2 percento dei proprietari possedeva metà della terra. </p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il Guardian il rapporto suggerisce che </p></p>

<p><blockquote> <p>come accade in molti paesi in via di sviluppo, in Europa c’è una forte opposizione all’accumulo dei terreni. Alcune comunità hanno occupato la terra, e in Andalusia gli agricoltori senza terra occupano i terreni collettivamente e li coltivano. A Vienna i giovani occupano terra fertile nelle aree urbane.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Apr 2013 15:26:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3693151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Transnistria: Sul Dniestr sale la tensione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3680401-sul-dniestr-sale-la-tensione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Nezavissimaia Gazeta, Mosca &ndash; La Moldavia sta istituendo dei posti di frontiera al confine con la sua provincia secessionista. In un conflitto congelato da oltre vent’anni, questa mossa potrebbe bastare a far precipitare la situazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3680401-sul-dniestr-sale-la-tensione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 16 Apr 2013 13:50:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3680401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi-Russia: “Vladimir, ascolta, un ultima cosa…”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3644571-vladimir-ascolta-un-ultima-cosa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Oggi il primo ministro olandese Mark Rutte incontra ad Amsterdam il presidente russo Vladimir Putin. Secondo il quotidiano Rutte sarà “in grande imbarazzo”. “Prima si stringeranno la mano, poi Rutte sottolineerà con tono amichevole che Russia e Paesi Bassi guadagnano miliardi grazie alla loro collaborazione, molto importante in questi tempi di crisi. Poi la conversazione si farà più complicata…”.</p></p>

<p><p>Nella “tasca della giacca” il primo ministro olandese porta infatti una lista di argomenti che il parlamento e le organizzazioni per la difesa dei diritti umani gli hanno chiesto di affrontare con il presidente russo.</p></p>

<p><p>I punti riguardano soprattutto <a href="/it/content/cartoon/3636811-coming-out">i diritti dai gay in Russia</a>, il rispetto dei diritti umani e la posizione delle ong. “Quand’è che Rutte si deciderà a tirare fuori la lista?”, si domanda De Volkskrant.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Apr 2013 11:56:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3644571</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania-Russia: “Bella figura”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3644431-bella-figura?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 7 aprile la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin hanno inaugurato ad Hannover il più grande <a href="http://www.hannovermesse.de/home">salone di tecnologia industriale</a> del mondo.</p></p>

<p><p>“I saluti sono stati un po’ rigidi”, sottolinea il quotidiano evocando la rigidità dei due leader durante la cerimonia nonostante i sorrisi di circostanza e l’annuncio del rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali.</p></p>

<p><p>La ragione dell’attrito è dovuta al recente inasprimento delle regole russe sulle ong straniere e ai controlli improvvisi effettuati a fine marzo dalla polizia russa nei locali moscoviti di diverse ong tedesche come Transparency International o i think tank Konrad Adenauer e Friedrich Ebert.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Apr 2013 11:40:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3644431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Moldavia: “I volti nascosti della ‘rivoluzione’ del 7 aprile 2009”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3634691-i-volti-nascosti-della-rivoluzione-del-7-aprile-2009?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Quattro anni dopo la “rivoluzione Twitter”, che ha segnato la fine del governo comunista in Moldavia a vantaggio delle forze filoeuropee, il quotidiano ricorda che non è stata avviata nessuna inchiesta sugli abusi commessi.</p></p>

<p><p>Ufficialmente durante le rivolta sono state uccise 3 persone e più di 400 sono state torturate, ma l’identità dei colpevoli, “volti nascosti agli occhi dell’opinione pubblica”, non è mai stata stabilita. I procuratori e una parte della stampa assicurano che le vittime erano i poliziotti.</p></p>

<p><p>“Chi ha interesse a nascondere la verità?”, si domanda Timpul. Il governo filoeuropeo nato dalle elezioni democratiche successive alla rivolta <a href="/it/content/news-brief/3498351-il-governo-filat-casa-54-voti">si è dimesso il 5 marzo scorso</a>, e il paese è attualmente guidato da un esecutivo provvisorio.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Apr 2013 11:52:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3634691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Russia: L’Unione sfida Mosca su Cipro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3602911-l-unione-sfida-mosca-su-cipro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Lidové noviny , Praga &ndash; La gestione della crisi cipriota da parte di Berlino e Bruxelles rivela l’intenzione di limitare l‘influenza russa in Europa. I danni di questa strategia però potrebbero superare i vantaggi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3602911-l-unione-sfida-mosca-su-cipro?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 13:04:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3602911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: “Il governo adotta il piano Ashton per il Nord”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3601851-il-governo-adotta-il-piano-ashton-il-nord?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 27 marzo il governo di Pristina ha adottato il piano in otto punti elaborato dall’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Ue Catherine Ashton per regolamentare la cooperazione tra le municipalità a maggioranza serba del nord del Kosovo.</p></p>

<p><p>Presentato da Ashton il 21 marzo, <a href="/it/content/news-brief/3537311-accordo-raggiunto-tra-belgrado-e-pristina">il piano fissa</a> gli ambiti in cui i comuni potranno esercitare competenze specifiche, nonché le forme di cooperazione tra loro per creare un’associazione.</p></p>

<p><p>Il vicepremier serbo Aleksandar Vučić aveva definito il piano “inaccettabile”. Ashton lo ha invitato a partecipare al fianco del primo ministro Ivica Dacić all’ultimo giro di consultazioni tra Serbia e Kosovo, in programma il 2 aprile a Bruxelles.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 11:16:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3601851</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: “Terzi lascia, caos sui marò”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3596651-terzi-lascia-caos-sui-maro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il ministro degli esteri Giulio Terzi si è improvvisamente dimesso il 26 marzo a causa dello scontro diplomatico con l’India sul caso dei due soldati italiani, accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati pronti ad attaccare la nave che stavano scortando nell’Oceano Indiano.</p></p>

<p><p>Terzi ha dichiarato di non essere d’accordo con la decisione di rimandare in India i due soldati dopo che l’iniziale rifiuto del governo italiano aveva scatenato la risposta furiosa di Nuova Dehli.</p></p>

<p><p>Il primo ministro Mario Monti e il presidente Giorgio Napolitano hanno espresso irritazione per le dimissioni di Terzi, che arrivano in un momento di grande incertezza politica.</p></p>

<p><p>Qualcuno sospetta che il ministro abbia voluto sfruttare la rabbia popolare nei confronti dell’estradizione per favorire la propria carriera politica.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 Mar 2013 11:37:30 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3596651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Siria: Gli islamisti europei vanno al jihad]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3587741-gli-islamisti-europei-vanno-al-jihad?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Quando due anni fa è esplosa la rivolta armata in Siria, molti temevano che gli islamisti europei partissero per contribuire alla guerra santa. Secondo <a href="http://jyllands-posten.dk/indland/article5276659.ece">Jyllands-Posten</a> quei timori si sono avverati. “I giovani gangster combatteranno in nome dell’Islam”, titola il quotidiano. Secondo i servizi segreti danesi, infatti, </p></p>

<p><blockquote> <p>diversi esponenti delle più violente bande di immigrati di Copenaghen sono attualmente in Siria per partecipare al jihad. Ciò rischia di aggiungere una componente fondamentalista alla vita di criminali incalliti. “È una nuova tendenza. Queste persone sono già potenzialmente violente, e tornando a casa hanno accesso ad armi ed esplosivi. Il rafforzamento dei legami tra i criminali comuni e gli islamisti è inquietante”,  ha dichiarato il capo dell'intelligence.</p></p>

<p></blockquote> <p>Neanche i belgi di sicuro non dormono sonni tranquilli: in Europa il Belgio sarebbe infatti diventato “Il principale punto d'origine” dei giovani che partono per la Siria, scrive De Morgen. <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/989/Binnenland/article/detail/1602489/2013/03/25/Belgie-blijkt-topleverancier-Syrische-strijders.dhtml">Il quotidiano cita</a> un esperto di terrorismo, secondo cui “in Belgio esiste ancora un grande [bacino] potenziale di combattenti”, anche se “molti di loro resteranno delusi”. </p></p>

<p><blockquote> <p>Hanno in mente un’immagine eroica e vogliono diventare guerrieri, ma la maggior parte di loro non avrà un’arma. Sono impiegati per costruire barricate, per tenere un posto d’osservazione o come carne da cannone. </p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo De Standaard l’organizzazione Sharia4Belgium, ufficialmente <a href="/it/content/todays-front-pages/2140361-i-titoli-di-oggi">sciolta</a> alla fine del 2012, giocherebbe un ruolo importante nel reclutamento dei giovani jihadisti in Belgio per conto di alcuni gruppi di ribelli siriani.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 25 Mar 2013 15:11:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3587741</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cipro: La Russia prende tempo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3578031-la-russia-prende-tempo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Nezavissimaia Gazeta, Mosca &ndash; Mosca ha risposto con freddezza alla richiesta di aiuto di Nicosia. Aspettando che il tempo metta pressione all&#039;Ue, spera di riuscire a ridurre le perdite per le società russe coinvolte nella crisi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3578031-la-russia-prende-tempo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 22 Mar 2013 17:07:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3578031</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia: “Addio alle armi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3575971-addio-alle-armi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 21 marzo Abdullah Öcalan, capo del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), <a href="/it/content/cartoon/3572591-un-gesto-di-pace">ha esortato</a> il suo movimento a cessare la lotta armata avviata nel 1984 e a perseguire l’autonomia del Kurdistan sul piano politico.</p></p>

<p><p>Dal suo arresto nel 1999 Öcalan è detenuto sull’isola di Imrali, e il suo appello è stato letto da un deputato curdo a Dyarbakir, il capoluogo del Kurdistan turco, in occasione del nuovo anno curdo, il Nawruz.</p></p>

<p><p>L’Unione europea, che “accorda il suo pieno appoggio e il suo sostegno finanziario al processo di pre-adesione” della Turchia, ha “accolto calorosamente un importante passo avanti”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 Mar 2013 11:45:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3575971</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Usa: Il libero scambio non fa più sognare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3571721-il-libero-scambio-non-fa-piu-sognare?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’entusiasmo suscitato dalla <a href="/it/content/article/3405581-i-rischi-del-libero-scambio">notizia</a> che gli Stati Uniti avrebbero avviato i negoziati con l’Ue per creare una zona di libero scambio “ha perso intensità”, <a href="http://www.lesechos.fr/opinions/chroniques/0202651588305-l-espoir-contrarie-d-un-accord-commercial-europe-etats-unis-551176.php">scrive</a> Mohamed A. El-Erian su Les Echos cinque settimane dopo il discorso sullo stato dell’Unione pronunciato da Barack Obama. “Sul cammino del progetto ci sono ancora troppi ostacoli”, sottolinea il finanziere americano, elencandone tre. Il primo riguarda il modesto potenziale economico della proposta. </p></p>

<p><blockquote> <p>Gli accordi di libero scambio che promettono i maggiori benefici sono quelli tra le economie separate da barriere tariffarie importanti, con flussi commerciali deboli e con uno scarso accavallamento dei loro modelli di consumo e produzione. Questo non è certo il caso dell’Unione europea e degli Stati Uniti. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il secondo problema è legato alla situazione in cui si dibattono attualmente Unione europea e Stati Uniti:</p></p>

<p><blockquote> <p>Il flusso apparentemente infinito di drammi politici ha reso estremamente difficile per Europa e Stati Uniti la possibilità di concentrarsi a lungo su un’iniziativa strutturale. È improbabile che l’Europa riesca a portare avanti una riflessione a lungo termine, se l’immediato futuro è complicato dal risultato delle elezioni italiane. […] Negli stati uniti la perturbazione ha preso le sembianze di una nuova mini-tragedia fiscale. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il terzo ostacolo riguarda invece</p></p>

<p><blockquote> <p>il pessimo stato del dialogo mondiale, nonostante tutti i bei discorsi sulle sfide globali e le responsabilità condivise. Il <a href="/it/content/news-brief/3424051-il-g20-sulle-tracce-dell-evasione">vertice del G20 del mese scorso</a> si è trasformato ancora una volta in un summit dispendioso senza contenuti né seguito adeguati, e piuttosto che catalizzare il coordinamento della politiche costruttive ha involontariamente incoraggiato l’acquiescenza.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 21 Mar 2013 14:44:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3571721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Afghanistan: “Minacciati di morte per aver aiutato gli svedesi” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3570401-minacciati-di-morte-aver-aiutato-gli-svedesi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il governo rifiuta di concedere asilo agli interpreti afgani che lavorano per l’esercito svedese in Afghanistan, sottolineando che tutte le richieste di asilo devono essere trattate nello stesso modo.</p></p>

<p><p>La vicenda coinvolge una trentina di persone. Quando gli svedesi cominceranno a ritirarsi dall’Afghanistan, alla fine di giugno, gli interpreti rischieranno la vita per aver collaborato con il nemico.</p></p>

<p><p>Il capo delle forze armate ha chiaramente espresso il suo sostegno alla concessione dell’asilo agli interpreti per dimostrare che la Svezia è un paese umano.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 21 Mar 2013 12:06:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3570401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Siria: “Regno Unito e Francia: dobbiamo armare i ribelli siriani”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3542771-regno-unito-e-francia-dobbiamo-armare-i-ribelli-siriani?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il presidente francese François Hollande e il primo ministro britannico David Cameron hanno invitato i leader dell’Ue a cancellare l’embargo sulla vendita di armi in Siria.</p></p>

<p><p>Durante <a href="/it/content/news-brief/3539001-terapia-di-gruppo-i-paesi-crisi">un vertice Ue a Bruxelles</a> Hollande ha dichiarato che la Francia non intende più permettere che un popolo sia “massacrato da un regime che ha mostrato chiaramente di non volere un confronto politico”, aggiungendo che Londra e Parigi sono d’accordo sulla cancellazione dell’embargo.</p></p>

<p><p>Con ogni probabilità la proposta incontrerà le resistenze della Germania, sottolinea il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 Mar 2013 11:12:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3542771</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: “La Serbia sfila per Zoran”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3530381-la-serbia-sfila-zoran?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Ventimila persone hanno sfilato per le strade di Belgrado per commemorare il decimo anniversario dell’assassinio di <a href="http://www.zorandjindjic.org/en">Zoran Đinđić</a>, il primo ministro (2001-2003) filo-occidentale freddato da un cecchino il 12 marzo 2003.</p></p>

<p><p>Il quotidiano sottolinea che alla manifestazione erano presenti soltanto il vicepremier e il ministro del commercio estero e delle comunicazioni, il socialdemocratico Rasim Ljajić.</p></p>

<p><p>Il corteo è stato organizzato dal Partito democratico, a cui apparteneva Đinđić, e dal Partito liberal-democratico.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 13 Mar 2013 11:00:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3530381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito-Argentina: Il referendum non risolve lo scontro sulle Falkland]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3527581-il-referendum-non-risolve-lo-scontro-sulle-falkland?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo i risultati di un <a href="http://www.falklands.gov.fk/results-of-the-referendum-on-the-political-status-of-the-falkland-islands/">referendum</a> sullo status delle isole Falklands (Malvinas in spagnolo) tra i 2.900 abitanti dell’arcipelago dell’Atlantico meridionale, il 98 per cento dei votanti chiede che le isole restino un territorio d’oltremare britannico e non entrino a far parte dell’Argentina. La disputa sul controllo dell’arcipelago situato a circa 310 miglia dalla costa argentina sud-orientale oppone da decenni le due nazioni, e nel 1982 ha scatenato la guerra delle Falkland.</p></p>

<p><p>Di recente l’Argentina ha invitato insistentemente il Regno Unito a cedere i suoi diritti sull’area, che controlla ormai da 150 anni. <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/southamerica/falklandislands/9923801/Falkland-Islanders-vote-Yes-in-referendum-to-remain-part-of-Britain.html">Secondo il Daily Telegraph</a></p></p>

<p><blockquote> <p>Il risultato è una vittoria per David Cameron, che ha sostenuto il referendum come espressione tangibile del diritto all’autodeterminazione degli abitanti dell’isola, e un affronto alla presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che ha definito irrilevante il voto di una “popolazione impiantata”. Kirchner ha strumentalizzato la disputa per distrarre i suoi connazionali dalle difficoltà economiche del paese (il cui tasso di inflazione è tra i più alti del mondo), ma la scelta sembra essersi rivelata controproducente.</p></p>

<p></blockquote> <p>Prima di conoscere il risultato, <a href="http://www.guardian.co.uk/media/greenslade/2013/mar/11/falklands-argentina">l’opinionista del Guardian Roy Greenslade</a> aveva parlato di “voto combinato”. </p></p>

<p><blockquote> <p>La risposta argentina, secondo cui il referendum è un’insignificante trovata pubblicitaria, è senza dubbio corretta (anche se si può non essere d’accordo con le rivendicazioni territoriali di Buenos Aires). Di sicuro è in questo modo che sarà considerato nel resto del mondo, Stati Uniti inclusi. […] A questo punto forse la speranza dell’Argentina è quella di persuadere 1.700 argentini a trasferirsi sull’isola attendendo che il Regno Unito indica un nuovo referendum tra sette anni.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano argentino Clarín <a href="http://www.clarin.com/opinion/Malvinas-tercer-actor-ineludible-conflicto_0_881311927.html">sottolinea</a> che trent’anni dopo la guerra il contesto internazionale è nettamente cambiato:</p></p>

<p><blockquote> <p>Il conflitto non è più bilaterale, ma regionale. […] Un terzo attore ha fatto la sua comparsa, e il contenzioso non è più limitato a Londra e Buenos Aires. Il terzo attore è la popolazione dell’arcipelago, che si comporta in modo autonomo rispetto al governo britannico e che si è espressa attraverso la propria autorità politica.</p></p>

<p></blockquote> <p>Sulla stessa lunghezza d’onda anche La Nación, <a href="http://www.lanacion.com.ar/1562012-tapa-manda-la-identidad-pero-tambien-la-necesidad">secondo cui</a> attraverso il referendum</p></p>

<p><blockquote> <p>circa il 60 per cento degli elettori ha definito la propria identità: isolani delle Falkland. Che si sbaglino o meno, pensano di potersi governare da soli per tutte le questioni essenziali e per ciò che riguarda la vita della comunità. Inoltre sono convinti di avere tutto l’interesse a delegare le relazioni esterne e la difesa, e preferiscono sbagliare così e vivere di conseguenza.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 12 Mar 2013 16:51:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3527581</guid></item>
</channel></rss>