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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Egitto ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Parlamento europeo | Un premio all'ipocrisia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1287941-un-premio-all-ipocrisia</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa ripulisce la sua immagine con il premio Sakharov&quot;, scrive El Mundo. Il <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/fr/headlines/content/20111014FCS29297/html/Le-Printemps-arabe-distingu%C3%A9-par-le-Prix-Sakharov-2011" target="_self">premio</a> del Parlamento europeo per le libert&agrave; di espressione &egrave; stato assegnato a cinque militanti dei movimenti di rivolta arabi. A ritirare il premio a Strasburgo erano presenti il libico Ahmed el Senoussi, che ha trascorso 31 anni nelle carceri di Muammar Gheddafi, e la militante egiziana&nbsp;Asmaa Mahfouz, esponente del movimento del 6 giugno. Gli altri vincitori non hanno potuto partecipare alla cerimonia: la blogger siriana Razan Zeitouneh vive infatti in clandestinit&agrave;, mentre il vignettista siriano Ali Farzat &egrave; stato costretto a fuggire in Kuwait dal regime di Bashar al Assad. Il quinto vincitore &egrave; Mohamed Bouazizi, la cui morte ha innescato la rivoluzione tunisina. </p>
<p>Secondo il quotidiano spagnolo &quot;l'Europa ha chiuso un occhio per anni sulle dittature arabe&quot;, e i premi di quest'anno &quot;testimoniano il senso di colpa&quot; dell'Ue. Tuttavia, nonostante la condanna della repressione in Siria da parte del Parlamento europeo, &quot;Bruxelles non ha ancora concordato una linea univoca contro il regime di Assad. L'Ue deve fare molta strada per sostenere in maniera adeguata il processo democratico nel mondo arabo&quot;, conclude El Mundo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:12:02 +0100</pubDate><guid>1287941</guid></item>
<item><title>L&amp;#039;europeo della settimana | Il cyberattivista di piazza Tahrir (Fokus, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1254691-il-cyberattivista-di-piazza-tahrir</link><description><![CDATA[Quando Mubarak ha spento internet per ostacolare le proteste contro il suo regime, un gruppo di attivisti europei ha aggirato il blocco e ridato voce agli egiziani. Tra loro c&#039;era Christopher Kullenberg, militante e teorico della libertà d&#039;espressione digitale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:40:05 +0100</pubDate><guid>1254691</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Cinque miliardi per le rivoluzioni arabe</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/676831-cinque-miliardi-le-rivoluzioni-arabe</link><description><![CDATA[<p>Nel quadro della <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/world/enp/policy_en.htm">politica di vicinato</a> &quot;l'Ue subordina gli aiuti ai paesi arabi alla democrazia&quot;, <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/UE/condiciona/ayuda/paises/arabes/democracia/elpepiint/20110526elpepiint_3/Tes">titola El Pa&iacute;s</a>. Il 25 maggio l'Alta rappresentante per la politica estera Catherine Ashton e il commissario alla politica di vicinato Stefan F&uuml;lle hanno presentato la <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/world/enp/pdf/com_11_303_en.pdf">nuova strategia</a> nei confronti dei 16 paesi pi&ugrave; vicini all'Unione, sia sul versante meridionale che su quello orientale. Dei sette miliardi di euro messi sul tavolo per il periodo che va da oggi al 2013, cinque andranno ai paesi del sud del Mediterraneo.</p>
<p>Finora in paesi come Egitto e Tunisia, ricorda El Pa&iacute;s, &quot;la strategia dell'Unione europea era basata sul principio 'sicurezza contro milioni di euro'&quot;. Da oggi verranno invece seguiti alcuni parametri che permetteranno all'Europa di misurare il grado di democratizzazione dei paesi vicini: elezioni libere, libert&agrave; di stampa, indipendenza della giustizia, lotta alla corruzione e controllo democratico delle forze di sicurezza e dell'esercito.</p>
<p>Il quotidiano sottolinea che il piano presentato dal capo della diplomazia europea comprende anche misure per controllare i flussi migratori. Ma &quot;Ashton ha precisato che non stiamo pagando per evitare l'immigrazione&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 26 May 2011 13:05:20 +0100</pubDate><guid>676831</guid></item>
<item><title>Francia | Elezioni locali, avanzano Fn e astensionismo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/571521-elezioni-locali-avanzano-fn-e-astensionismo</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'avvertimento&quot;, titola Lib&eacute;ration all'indomani del secondo turno delle <a target="_blank" href="http://www.interieur.gouv.fr/sections/a_la_une/toute_l_actualite/actualites-elections/second-tour-elections-cantonales-2011">elezioni cantonali</a>. Alla fine il Fronte nazionale (Fn, estrema destra) di <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/462721-l-estrema-destra-dal-volto-umano">Marine Le Pen</a> &egrave; stato il primo partito soltanto in due cantoni &ndash; Carpentras e Brignoles, nel sud della Francia &ndash; ma ha comunque superato la soglia del 40 per cento in molti altri, guadagnando voti e attestandosi all'11 per cento su scala nazionale. Pochi dipartimenti hanno visto un <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012328126-cantonales-l-abstention-toujours-tres-haut-pas-de-vague-rose-ni-bleu-marine">cambio di maggioranza</a>. Il Ps ha raggiunto un complessivo 36 per cento davanti all'Ump, ferma al 18,6 per cento. Come gi&agrave; accaduto in occasione del <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/562031-il-fronte-nazionale-spaventa-sarkozy">primo turno</a>, lo scrutinio &egrave; stato caratterizzato dalla forte astensione (54 per cento): &quot;il secondo turno delle cantonali conferma il disinteresse degli elettori per l'ultima votazione prima [delle presidenziali] del 2012&quot;, <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012328212-la-participation-touche-le-fond">scrive il quotidiano di sinistra</a>, secondo cui stiamo assistendo a una &quot;banalizzazione dell&rsquo;astensionismo, che conferma la sfiducia dei cittadini nei confronti dei politici. (&hellip;) A un anno dalle presidenziali, la democrazia francese va male&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Mar 2011 12:28:49 +0100</pubDate><guid>571521</guid></item>
<item><title>Se vince Gheddafi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/546901-se-vince-gheddafi</link><description><![CDATA[<p>A quanto pare la &quot;primavera araba&quot; non ha fortuna tra i leader europei. Dopo aver perso l'occasione della rivoluzione tunisina e fallito quella della rivolta contro Mubarak, l'Europa aveva la possibilit&agrave; di rifarsi con la sollevazione cominciata a met&agrave; febbraio in Libia. Tuttavia l'Ue &egrave; riuscita a sprecare anche questa opportunit&agrave; di imporsi come protagonista sulla scena internazionale e di influire sul corso degli eventi. E questo sempre per le stesse ragioni: superficialit&agrave;, divisioni, incertezze, mancanza di una visione a lungo termine.</p>
<p>Superficialit&agrave; perch&eacute; si contava sull'inevitabilit&agrave; dell'effetto domino: dopo Ben Ali e Mubarak, Gheddafi non poteva non cadere. Ma affermare questo significa non conoscere bene la Jamahiriya e il sistema di potere creato in pi&ugrave; di 40 anni dal suo leader.&nbsp;Divisioni e incertezze perch&eacute; dopo aver atteso tre settimane dall'inizio della rivolta nell'est della Libia per discutere seriamente della risposta dell'Unione, al Consiglio europeo di &quot;emergenza&quot; dell'11 marzo i leader europei non sono riusciti ad andare al di l&agrave; della promessa di esaminare &quot;tutte le opzioni necessarie&quot; per &quot;proteggere la popolazione civile&quot;. Si &egrave; anche convenuto di convocare un vertice a tre con la Lega araba e l'Unione africana &quot;nel pi&ugrave; breve tempo possibile&quot;. Gli europei hanno chiesto a Gheddafi di &quot;lasciare immediatamente il potere&quot; e hanno affermato di non considerare pi&ugrave; il suo regime come &quot;un interlocutore per l'Ue&quot;. Tutte azioni che difficilmente possono spingere un dittatore con le spalle al muro a fare le valige.</p>
<p>Nel frattempo, sul terreno il rapporto di forze sembra volgere in favore di Gheddafi, rendendo la posizione degli europei delicata e la loro mancanza di visione a lungo termine preoccupante. Rinunciando a offrire un'uscita di scena &quot;onorevole&quot; al dittatore libico nel momento in cui era in difficolt&agrave;; rifiutando in seguito la proposta <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/543591-sarkozy-spinge-l-ue-verso-l-intervento">anglo-francese</a> di instaurare una no-fly zone &ndash; ovvero di intervenire militarmente contro Gheddafi &ndash; con il pretesto che non vi erano le condizioni (attacchi indiscriminati contro i civili, una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu e il sostegno dei paesi arabi), e rifiutando di aiutare con altri mezzi il Consiglio provvisorio nazionale (Cnt), gli europei hanno preso il rischio di favorire la reazione del colonnello. E di veder instaurare alle loro porte quello che <a target="_blank" href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/98a1661e-4c27-11e0-9f8e-d40eb0e3b237/Et_si_Kadhafi_devait_lemporter">Serge Michel ha definito</a> sul quotidiano svizzero Le Temps &quot;una ricca Corea del nord in pieno Mediterraneo&quot;. Ma a quanto pare non &egrave; stato previsto un &quot;piano B&quot; per l'eventualit&agrave; in cui Gheddafi rimanga padrone della Libia. Complimenti! (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 14 Mar 2011 13:43:12 +0100</pubDate><guid>546901</guid></item>
<item><title>Egitto | La rivoluzione venuta dalla Serbia (Svenska Dagbladet, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/523361-la-rivoluzione-venuta-dalla-serbia</link><description><![CDATA[Il Movimento 6 aprile, avanguardia delle proteste contro Mubarak, è stato aiutato dagli attivisti del gruppo serbo Otpor!, specialisti dell&#039;opposizione non violenta che hanno già contribuito alla caduta di numerosi regimi. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 Mar 2011 16:48:49 +0100</pubDate><guid>523361</guid></item>
<item><title>Nord Africa | La nuova frontiera d'Europa (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/521391-la-nuova-frontiera-d-europa</link><description><![CDATA[Trent&#039;anni fa nessuno avrebbe previsto il processo che ha portato i membri del Patto di Varsavia nell&#039;Ue. Ora che un terremoto simile investe i paesi arabi, Bruxelles deve offrire loro la stessa opportunità di rafforzare le neonate democrazie. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 17:49:07 +0100</pubDate><guid>521391</guid></item>
<item><title>La democrazia è un'ostrica | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/517191-la-democrazia-e-un-ostrica</link><description><![CDATA[<p>Oggi un'Irlanda arrabbiata va alle urne, e con ogni probabilit&agrave; sceglier&agrave; come premier Enda Kenny del Fine Gael, un partito di centro destra che prender&agrave; il posto di Fianna Fail, altro partito di centro destra incolpato da molti del disastro economico del paese. Kenny, come la maggioranza dei leader politici irlandesi, ha intenzione di sposare pi&ugrave; o meno le stesse politiche sostenute dal suo predecessore: nuove manovre economiche improntate all'austerity, rispetto dei termini previsti dal bailout Ue-Fmi e sostegno alle banche in fallimento con altri miliardi di denaro pubblico. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/513921-ginocchio-ma-rassegnati" target="_blank">Come ha osservato Fintan O'Toole</a>, &quot;questo significa che tutta la rabbia e il disgusto, le maledizioni e i pugni alzati, non saranno serviti assolutamente a niente&quot;. &nbsp;</p>
<p>Gli irlandesi esercitano con rassegnazione il loro diritto di voto, e contemporaneamente osservano le rivolte nel Nordafrica e nel Vicino oriente, dove centinaia di persone stanno morendo per le libert&agrave; fondamentali. Molti di coloro che seguono su Al Jazeera e sulla Bbc l'eccitante e spaventoso corso degli degli eventi sicuramente si sentono scossi e anche ispirati. Come la maggior parte di noi, intuiscono istintivamente&nbsp;quanto sia nobile la democrazia. E contemporaneamente i loro cuori si contraggono al pensiero che prima o poi, dopo tutti i sacrifici e il sangue versato, i popoli di Tunisia, Egitto e Libia dovranno scegliere tra le varianti locali di Fianna F&aacute;il e Fine Gael, osservando i politici che litigano su quale tassa ritoccare, sul taglio dei servizi pubblici e su come ottenere un tasso d'interesse migliore per restituire il denaro all'Unione europea a al Fondo monetario internazionale. &nbsp;</p>
<p>La democrazia comporta inevitabilmente questi scontri su cavilli tecnocratici? In un certo senso il recente paragone tra gli eventi attuali e le rivoluzioni del 1989 &egrave; abbastanza infelice. Se l'<a target="_blank" href="http://homepages.nyu.edu/%7Ejat7/Pacek_PopEleches_Tucker_Turnout.pdf">affluenza alle urne</a> in paesi dell'ex blocco comunista come Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Polonia pu&ograve; considerarsi un barometro dell'entusiasmo ispirato dalla democrazia, allora una partecipazione media del 50-60 per cento suggerisce una risposta affermativa. Dopo soli vent'anni, quasi la met&agrave; dell'elettorato ha gi&agrave; perso ogni fiducia. &nbsp;</p>
<p>Non &egrave; solo una questione di appagamento. Tra le cause del deterioramento della democrazia ci sono anche la timidezza e la banalit&agrave; dei nostri leader. Come si pu&ograve; pretendere il sostegno della gente quando il capo della politica estera dell'Ue Catherine Ashton o Barack Obama si sono dimostrati cos&igrave; <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/515741-il-buon-esempio-dell-europa" target="_blank">scandalosamente indifferenti</a> mentre gli egiziani si radunavano in piazza Tahrir mettendo a rischio la loro stessa vita? Cosa farebbero se la tirannide tornasse a incombere sull'Europa? Quello che sta accadendo in realt&agrave; non dipende tanto dai fallimenti personali dei leader politici, quanto piuttosto da una cultura politica contraria a ogni rischio. Ci&ograve; significa che una donna sostanzialmente onesta come Catherine Ashton e un uomo fino a poco tempo fa esaltante come Barak Obama non hanno semplicemente abbastanza spazio per muoversi. Anzich&eacute; renderli liberi, il loro potere non fa che schiacciarli. </p>
<p>Viviamo in societ&agrave; incapaci di osare, e quindi inevitabilmente nulla cambier&agrave;. Il risultato &egrave; che l'esercizio del diritto di voto diventa un gesto significativo quanto la scelta tra i cereali e il riso soffiato sugli scaffali di un supermercato. Nonostante decenni di tirannia, comunque, i popoli del Nordafrica stanno dimostrando che ci&ograve; che sembra duro come l'acciaio pu&ograve; ridursi in polvere in un attimo. Qando entreranno nella cabina elettorale, gli irlandesi &ndash; e come loro tutti gli europei &ndash; dovrebbero ricordarsi che il mondo non &egrave; un pesante fardello, ma un'ostrica. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 25 Feb 2011 14:56:36 +0100</pubDate><guid>517191</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | Com&#039;è difficile rompere con Gheddafi (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/512221-come-difficile-rompere-con-gheddafi</link><description><![CDATA[La sanguinosa repressione delle proteste da parte del regime libico evidenzia ancora una volta l’imbarazzo dell’Europa nei confronti delle rivolte arabe. Stavolta serve una risposta ferma e coordinata. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Feb 2011 16:28:26 +0100</pubDate><guid>512221</guid></item>
<item><title>Nord Africa | L&#039;Europa deve preoccuparsi? (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/510751-leuropa-deve-preoccuparsi</link><description><![CDATA[Terrorismo, immigrazione, economia: l’ondata di rivolte che sta sconvolgendo il mondo arabo presenta diverse incognite per gli interessi europei. Ma la maggior parte di queste preoccupazioni non sembra finora avere trovato fondamento. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 Feb 2011 16:44:28 +0100</pubDate><guid>510751</guid></item>
<item><title>UE- Mondo arabo | Troppo tardi, troppo divisi (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/506961-troppo-tardi-troppo-divisi</link><description><![CDATA[Il 16 febbraio Catherine Ashton ha annunciato un aiuto di 258 milioni di euro alla Tunisia. C&#039;è voluto lo sbarco dei migranti tunisini a Lampedusa per convincere l&#039;Ue a muoversi in Nord Africa.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 17 Feb 2011 16:28:47 +0100</pubDate><guid>506961</guid></item>
<item><title>Rivoluzioni arabe | Perché il mondo sarà migliore</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/506851-perche-il-mondo-sara-migliore</link><description><![CDATA[<p>&quot;Rivoluzioni arabe &ndash; un'opportunit&agrave; per noi&quot;. Dopo sette mesi di dibattito sul ruolo dell'Islam in Germania, <a target="_blank" href="http://www.zeit.de">Die Zeit</a> ricorda tutti i pregiudizi che sembrano essere spariti dall'immaginario europeo contemporaneamente alla caduta dei dittatori mediorientali. Secondo la rivista &quot;le rivolte a Tunisi, al Cairo e a Teheran modificheranno l'atteggiamento dell'occidente verso l'Islam&quot;. In una lunga inchiesta, il cui tono sembra ispirarsi al &quot;non abbiate paura!&quot; di Giovanni Paolo II ai popoli dell'Europa orientale, il settimanale tedesco illustra gli elementi collegati alle rivolte popolari che potrebbero rendere il mondo migliore, da Berlino a Pechino <a target="_blank" href="http://blog.zeit.de/joerglau/2011/02/16/warum-die-agyptische-revolution-sogar-fur-israel-gut-ist_4623">passando per Ramallah</a>. Prima di tutto le cose miglioreranno da noi, perch&eacute; la fine della demonizzazzione dell'immagine dei musulmani non pu&ograve; che fare bene alla coabitazione; e successivamente anche pi&ugrave; lontano, dato che le relazioni tra l'Ue e la Turchia, che non sar&agrave; pi&ugrave; &quot;la cerniera tra l'Europa democratica e il dispotismo arabo&quot;, appariranno sotto una nuova luce. Infine in Iran, in Cina e in Bielorussia, perch&eacute; non &egrave; detto che i regimi locali usciranno indenni dallo shock delle &quot;rivoluzioni arabe&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Feb 2011 13:34:51 +0100</pubDate><guid>506851</guid></item>
<item><title>Charb | Arrivano! | Cartoon (Charlie Hebdo, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/505521-arrivano</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 16 Feb 2011 16:26:28 +0100</pubDate><guid>505521</guid></item>
<item><title>Nord Africa | Una sfida per la diplomazia europea (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/503701-una-sfida-la-diplomazia-europea</link><description><![CDATA[Dopo le rivolte arabe, l&#039;emergenza degli sbarchi a Lampedusa: nei rapporti con l&#039;altra sponda del Mediterraneo l&#039;Ue è sempre colta alla sprovvista. La democratizzazione in Tunisia ed Egitto è un&#039;occasione per rimediare. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 Feb 2011 17:00:55 +0100</pubDate><guid>503701</guid></item>
<item><title>Italia | Fuga dopo la rivoluzione (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/501921-fuga-dopo-la-rivoluzione</link><description><![CDATA[Dopo la caduta del regime di Ben Alì migliaia di tunisini sono già sbarcati a Lampedusa. La rete anti-migranti costruita per l&#039;Europa dai dittatori nordafricani rischia di crollare insieme a loro. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 Feb 2011 17:09:02 +0100</pubDate><guid>501921</guid></item>
<item><title>Oliver | Internet guida il popolo | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/499121-internet-guida-il-popolo</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 11 Feb 2011 12:46:21 +0100</pubDate><guid>499121</guid></item>
<item><title>Nord Africa | Il 2011 non è il 1989 (Lidové noviny , Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/498441-il-2011-non-e-il-1989</link><description><![CDATA[Le rivolte in Tunisia ed Egitto sono state paragonate alle sollevazioni anticomuniste in Europa. Ma è una forzatura: nel mondo arabo mancano ancora i presupposti culturali necessari al radicamento della democrazia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Feb 2011 15:07:38 +0100</pubDate><guid>498441</guid></item>
<item><title>Medio Oriente | Anche gli arabi amano la libertà (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/491381-anche-gli-arabi-amano-la-liberta</link><description><![CDATA[Molti europei guardano alle rivolte nel mondo arabo con scetticismo e sospetto, come se certi popoli non fossero all&#039;altezza di ripetere il loro cammino verso la democrazia. Ma negli ultimi anni il mondo è cambiato più di quanto immaginiamo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 04 Feb 2011 16:50:14 +0100</pubDate><guid>491381</guid></item>
<item><title>Ue-Egitto | Il feticcio della stabilità</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/490491-il-feticcio-della-stabilita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Alla mano con Mubarak&quot;, titola la Tageszeitung, che pubblica in prima pagina le foto di quattro leader europei nell'atto di stringere la mano sorridenti al presidente egiziano Hosni Mubarak. Zapatero (2004), Sarkozy (2010), Merkel (2010), Berlusconi (2009): &quot;Dopo 30 anni di relazioni amichevoli con il dittatore i leader [europei] esitano a prenderne le distanze. Nessuna richiesta di dimissioni per Mubarak, nessuna revoca dei miliardi in aiuti elargiti al regime&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/im-zweifel-fuer-die-potentaten/">scrive il quotidiano</a>. &quot;Agli occhi degli oppositori arabi l'Ue ha perso ogni credibilit&agrave; in materia di diritti umani&quot;. Secondo la Taz non si tratta di un caso isolato: che si consideri la politica d'immigrazione o quella per l'energia, l'Unione europea &quot;tratta con i regimi fino a quando le assicurano una continuit&agrave;. Oggi [l'Ue] paga il prezzo del proprio feticismo per la stabilit&agrave;&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 Feb 2011 12:47:45 +0100</pubDate><guid>490491</guid></item>
<item><title>Medio Oriente | Giù le mani dall'Egitto (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/487461-giu-le-mani-dall-egitto</link><description><![CDATA[In occidente la rivolta egiziana accende gli animi e stuzzica la tentazione di intervenire. Ma data la nostra lunga serie di fallimenti nel mondo islamico, stavolta faremmo meglio a non immischiarci. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 15:11:58 +0100</pubDate><guid>487461</guid></item>
<item><title>Mercati | L'Egitto fa tremare l'Europa orientale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/485411-l-egitto-fa-tremare-l-europa-orientale</link><description><![CDATA[<p>&quot;Caos in Egitto: mercati in ribasso e petrolio in rialzo&quot;, <a target="_blank" href="http://hn.ihned.cz/c1-49683380-chaos-v-egypte-trhy-padaji-zdrazuje-ropa">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Secondo il quotidiano di Praga le borse dell'Europa centrale e orientale sono state colpite dalla crisi egiziana perch&eacute; alcuni investitori internazionali le considerano ancora mercati in via di sviluppo e quindi pi&ugrave; fragili. Di conseguenza &quot;la corona ceca e il fiorino ungherese sono gi&agrave; indeboliti&quot;. Gli investitori temono che la rivolta possa provocare la chiusura del canale di Suez, attraverso il quale transita il 2,6 per cento della produzione mondiale di petrolio. Anche se pu&ograve; sembrare una cifra di poco conto, prosegue Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny, il canale resta un'arteria fondamentale per l'Europa. Con 100 dollari al barile, il petrolio ha gi&agrave; raggiunto la quotazione pi&ugrave; alta degli ultimi due anni. Nel futuro prossimo &egrave; atteso anche un rialzo mondiale dei prezzi dei prodotti alimentari e tessili, dato che l'Egitto &egrave; il maggior importatore mondiale di grano e uno dei maggiori esportatori di cotone.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Feb 2011 12:36:01 +0100</pubDate><guid>485411</guid></item>
<item><title>Glez | Ashton e l'Egitto | Cartoon (Le Journal du jeudi, Ouagadougou)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/483741-ashton-e-l-egitto</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 13:37:21 +0100</pubDate><guid>483741</guid></item>
<item><title>UE-Egitto | Un'occasione da non perdere (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/483961-un-occasione-da-non-perdere</link><description><![CDATA[Dopo il ritardo con cui ha risposto alla caduta di Ben Ali in Tunisia, l&#039;Unione sembra paralizzata anche davanti alle rivolte contro Mubarak. Un&#039;incertezza che rischia di costare cara, avverte la stampa europea. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 13:16:04 +0100</pubDate><guid>483961</guid></item>
<item><title>Nord Africa | Il piano di Frattini per l'Egitto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/481171-il-piano-di-frattini-l-egitto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Giorno di calcoli per l'Egitto&quot;, <a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/fisk/robert-fisk-egypts-day-of-reckoning-2196751.html">titola l'Independent</a> alla vigilia di un fine settimana critico per il traballante regime di Mubarak. Milioni di manifestanti sono infatti pronti a riversarsi in strada dopo la preghiera di venerd&igrave; 28 gennaio. Robert Fisk, corrispondente di lunga data dal Medio Oriente per il quotidiano londinese, nota che &quot;gli americani e l'Unione europea stanno consigliando al regime di ascoltare la popolazione. Ma chi sono queste persone? Chi sono i loro leader? Non si tratta di un'insurrezione islamica &ndash; anche se potrebbe diventarlo &ndash; e a parte le solite ipotesi di coinvolgimento della Fratellanza musulmana si tratta soltanto di una massa di egiziani esasperati da decenni di fallimenti e umiliazioni&quot;. &nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/31716">secondo EUobserver</a>, il ministro degli esteri italiano Franco Frattini avrebbe consigliato all'Unione europea di inviare un &quot;team di supporto politico&quot; di alto livello per &quot;calmare le tensioni&quot;, in Egitto ma anche in altri stati nordafricani colpiti dalle agitazioni popolari. In occasione di una riunione dei ministri degli esteri dell'Ue che si terr&agrave; a Bruxelles luned&igrave; 31 gennaio, Frattini abbozzer&agrave; il piano per una missione europea in grado di prendere contatto &quot;con i vertici politici, [&hellip;] con la societ&agrave; civile, i sindaci e i partiti di opposizione, non&nbsp;per dare ordini ma per raccogliere informazioni&quot;. Il ministro &egrave; convinto che la situazione egiziana, altamente instabile, non possa &quot;essere affrontata con iniziative sporadiche di un paese o dell'altro, ma solo attraverso un'iniziativa europea&quot;. Ma luned&igrave; potrebbe essere gi&agrave; troppo tardi.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 28 Jan 2011 11:48:01 +0100</pubDate><guid>481171</guid></item>
<item><title>Tunisia | E i francesi stanno a guardare (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/466831-e-i-francesi-stanno-guardare</link><description><![CDATA[Colta di sorpresa dal precipitare della situazione, l&#039;ex potenza coloniale ha reagito in ritardo alla &quot;rivoluzione dei gelsomini&quot;. E dopo decenni di tolleranza nei confronti degli abusi del regime voltare pagina non sarà facile. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 18 Jan 2011 17:04:13 +0100</pubDate><guid>466831</guid></item>
<item><title>Nord Africa | È anche colpa nostra (Le Soir, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/455871-e-anche-colpa-nostra</link><description><![CDATA[Sostenendo regimi corrotti e dittatoriali in cambio della lotta all’immigrazione e all’islamismo, l’Europa ha contribuito a creare le condizioni per i disordini che agitano il maghreb. È il momento di cambiare atteggiamento, scrive Le Soir. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 10 Jan 2011 13:45:06 +0100</pubDate><guid>455871</guid></item>
<item><title>Unione per il Mediterraneo | La fine del sogno (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/345141-la-fine-del-sogno</link><description><![CDATA[La cooperazione tra i paesi mediterranei sta affondando. Dopo il fallimento del progetto francese, le relazioni bilaterali sembrano l&#039;unica possibilità per lo sviluppo della regione.   (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Sep 2010 16:07:43 +0100</pubDate><guid>345141</guid></item>
<item><title>Religione | L&#039;Unione teme per i cristiani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/174991-lunione-teme-i-cristiani</link><description><![CDATA[<p>Il Parlamento europeo prende le difese dei cristiani perseguitati in tutto il mondo, <a href="http://www.rp.pl/artykul/423266_UE_broni_nekanych_za_wiare_.html" target="_blank">scrive Rzeczpospolita</a> con soddisfazione. Dopo i recenti avvenimenti in Egitto, dove sei cristiani copti sono stati uccisi all'uscita dalla messa, il 21 gennaio &egrave; stata votata una <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2010-0005+0+DOC+XML+V0//IT" target="_blank">risoluzione</a> che condanna la persecuzione dei cristiani e invita le istituzioni europee e il Consiglio d'Europa ad affrontare la questione durante i prossimi colloqui con l'Egitto. Anche la Malesia &egrave; stata citata, in seguito agli attacchi contro i luoghi di culto cristiani nel paese. Alcuni politici sperano che la risoluzione sia un primo passo verso la tutela dei cristiani da parte della diplomazia europea. Secondo Jonathan Rocho di International christian concern (<a href="http://www.persecution.org/suffering/index.php" target="_blank">Icc</a>), la situazione dei cristiani nei paesi musulmani e comunisti <a href="http://www.persecution.org/suffering/pdfs/ICCTop10Report.pdf" target="_blank">si sta aggravando</a>, con l'aumento di pestaggi, deportazioni e omicidi. Altri temono invece che l'intervento dell'Ue possa inasprire le tensioni tra cristianesimo e islam.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:25:40 +0100</pubDate><guid>174991</guid></item>
<item><title>Trapianti | Un &quot;turismo&quot; da fermare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/116281-un-turismo-da-fermare</link><description><![CDATA[<p>&quot;Circa 6.800 trapianti renali, pari al 10% del totale, sono frutto del cosiddetto 'turismo dei trapianti', con prezzi che possono superare i centomila euro a operazione&quot;, <a href="http://www.lavanguardia.es/premium/epaper/20091014/53804375988.html">rivela La Vanguardia</a>. Il quotidiano catalano cita uno <a href="http://www.coe.int/t/dghl/monitoring/trafficking/Docs/News/OrganTrafficking_study.pdf">studio</a> realizzato dal Consiglio d&rsquo;Europa insieme alle Nazioni Unite, che dovrebbe costituire la premessa per&nbsp; una convenzione internazionale per combattere questo fenomeno che,&nbsp; secondo lo studio, sarebbe imputabile soprattutto alla penuria di donatori. Soltanto nell&rsquo;Ue sono quattromila i pazienti che ogni anno perdono la vita in attesa di essere sottoposti a un trapianto. Di conseguenza, stando all&rsquo;<a href="http://www.transplant-observatory.org/">Osservatorio mondiale dei donatori e dei trapianti</a>, &ldquo;chi se lo pu&ograve; permettere cerca altre strade&rdquo;, e parte per il Pakistan, l&rsquo;India, la Cina, le Filippine, l&rsquo;Egitto o la Colombia. Rafael Matesanz, responsabile dell&rsquo;Organizzazione nazionale spagnola dei trapianti e tra gli autori del rapporto, suggerisce di applicare su scala mondiale il regime di consenso presunto entrato in vigore in Spagna (paese che ha il tasso di donazione di organi pi&ugrave; alto al mondo). &quot;In questo modo sarebbe possibile raggiungere il milione di donazioni di organi per anno in tutto al mondo, a fronte dei soli centomila di oggi&quot;. &Egrave; la stessa soluzione che ha consigliato anche il Parlamento europeo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Oct 2009 15:06:23 +0100</pubDate><guid>116281</guid></item>
<item><title>Gas | Tutti i gasdotti portano a Ceyhan (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/106721-tutti-i-gasdotti-portano-ceyhan</link><description><![CDATA[Per liberarsi dalla dipendenza dalla Russia, gli europei hanno bisogno della Turchia, dove passano gli oleodotti provenienti dal Medio Oriente. Ecco perché Die Zeit dubita che Bruxelles potrà tenere ancora a lungo Ankara lontano dall&#039;Ue.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:15:23 +0100</pubDate><guid>106721</guid></item>
<item><title>Cultura | La partita dell&#039;Unesco</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/98861-la-partita-dellunesco</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'uomo che vuole bruciare i libri&quot;, <a href="http://www.liberation.fr/monde/0101591528-l-ami-sulfureux-de-paris-favori-pour-l-unesco">titola Lib&eacute;ration</a>. L'uomo &egrave; Farouk Hosni, 71 anni, ministro della Cultura egiziano da 22. &quot;Brucerei personalmente i libri israeliani se ne trovassi qualcuno nelle biblioteche egiziane&quot;, ha affermato l'anno scorso davanti al parlamento egiziano. Se a questo si aggiungono le dichiarazioni ostili fatte nei confronti degli ebrei, si capisce perch&eacute; la sua candidatura al posto di segretario generale dell'<a href="http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=29008&amp;URL_DO=DO_TOPIC&amp;URL_SECTION=201.html">Unesco</a> alimenti le polemiche da diverse settimane. Molti intellettuali denunciano l'antisemitismo di questo &quot;uomo diabolico&quot;, la cui candidatura &egrave; sostenuta dalla Francia. Al centro di questo &quot;biliardo diplomatico&quot;: l'Unione per il Mediterraneo (<a href="http://ec.europa.eu/external_relations/euromed/index_fr.htm">Upm</a>), lanciata in pompa magna nel 2008 da Nicolas Sarkozy e presieduta insieme all'Egitto. All'indomani dell'attacco a Gaza nel 2009, i paesi arabi hanno mostrato molte reticenze sul progetto dell'Upm. Da allora l'Egitto &quot;sta cercando di riannodare un dialogo, purch&eacute; si salvi il soldato Farouk Hosni&quot;, spiega il quotidiano francese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:34:17 +0100</pubDate><guid>98861</guid></item>
<item><title>Medio oriente | L&#039;Europa tende una mano alla Siria (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/85921-leuropa-tende-una-mano-alla-siria</link><description><![CDATA[Gli inviti ad accogliere la Siria nella Politica europea di vicinato (Enp, European Neighbourhood Policy) sono parte integrante di una più ampia strategia occidentale volta a cercare di allontanare dall’Iran il regime baathista finora isolato a livello internazionale e a continuare a cooperare con l’Occidente in Iraq e in Libano. Chris Phillips del Guardian si chiede però se per caso non stiamo assistendo a un’ulteriore situazione in cui per mero opportunismo politico si è disposti a sacrificare diritti umani e democrazia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2009 17:42:19 +0100</pubDate><guid>85921</guid></item>
<item><title>Energie rinnovabili | Il sole e i fiumi dell&#039;Africa aiuteranno l&#039;Europa? (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/83641-il-sole-e-i-fiumi-dellafrica-aiuteranno-leuropa</link><description><![CDATA[Nelle scorse settimane sono stati lanciati due grandi progetti per la produzione di energia. Uno si propone di creare la più grande azienda al mondo per produzione di energia solare, l&#039;altra vuole creare la più grande diga del pianeta per l&#039;energia idroelettrica. Sebbene entrambi i progetti siano collocati in Africa, il loro obiettivo è esportare energia elettrica in Europa. L&#039;Independent valuta i pro e i contro dei due ambiziosi progetti che, secondo molti critici, rievocano i furti di risorse di stampo coloniale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 25 Aug 2009 16:44:00 +0100</pubDate><guid>83641</guid></item>
<item><title>Energia | Nabucco vuol fare il pieno di gas</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/52981-nabucco-vuol-fare-il-pieno-di-gas</link><description><![CDATA[<p>Collegare l'Asia centrale all'Europa occidentale per ridurre la dipendenza di questi ultimi dal gas russo: questo sar&agrave; l'obiettivo del gasdotto <a href="http://www.nabucco-pipeline.com/">Nabucco</a>, che entrer&agrave; in servizio nel 2014. Il 13 luglio, ad Ankara, Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria, vale a dire i cinque paesi attraversati dal percorso del gasdotto, hanno firmato un accordo che apre la strada per il progetto. &quot;Se i soldi ci sono [...], bisogna ancora risolvere il problema pi&ugrave; grande: la fornitura di gas&quot;, sostiene l'esperto turco Necdet Pamir su <a href="http://www.lefigaro.fr/matieres-premieres/2009/07/13/04012-20090713ARTFIG00189-etape-decisive-pour-le-gazoduc-europeen-nabucco-.php">Le Figaro</a>.</p>
<p>&quot;L'Azerbaigian ha inflitto una grave delusione per i promotori di Nabucco, decidendo all'inizio di luglio di dare al colosso russo Gazprom un accesso prioritario&quot;, riporta il quotidiano francese. Di fronte alle forti reazioni in Europa, con la compagnia petrolifera di stato di Azerbaigian, tuttavia, ha detto che avrebbe fornito all'Europa i volumi di gas che aveva promesso. Anche il Turkmenistan, freddo nei confronti di Mosca, ha deciso di aderire al progetto europeo. &quot;Bruxelles spera di ottenere subito la stessa promessa da Kazakistan e Uzbekistan, per arrivare nel lungo periodo alle riserve di gas in Egitto, Iraq e Iran&quot;, conclude Le Figaro.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2009 15:50:19 +0100</pubDate><guid>52981</guid></item>
</channel></rss>
