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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[scienze e ambiente]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Cipro: “Un triangolo energetico per l’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3802141-un-triangolo-energetico-l-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Cipro, Grecia e Israele potrebbero giocare un ruolo importante nell'approvigionamento energetico dell’Ue, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=236292&amp;-V=articles">scrive Politis</a>.</p></p>

<p><p>Durante il Consiglio europeo del 22 maggio <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/fr/ec/137218.pdf">è stata infatti evocata</a> “la possibilità di un ricorso più sistematico alle fonti di energia autoctone terrestri e marine”, che potrebbe includere un gasdotto che colleghi i tre paesi al resto d’Europa, spiega il quotidiano.</p></p>

<p><p>Il presidente cipriota Antonis Anastasiades ha manifestato l’intenzione di trasformare il suo paese in uno “snodo energetico” per l’Europa.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 May 2013 11:48:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3802141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “L’Ue vuole creare posti di lavoro grazie all’energia meno cara” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3797521-l-ue-vuole-creare-posti-di-lavoro-grazie-all-energia-meno-cara?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In occasione del vertice Ue del 22 maggio i capi di stato e di governo dei paesi europei decideranno sul <a href="/it/content/article/3792091-la-politica-energetica-non-brilla">cambio di rotta</a> della politica energetica in Europa. Secondo <a href="http://derstandard.at/1363711684380/EU-will-mit-billigerer-Energie-neue-Jobs-schaffen">Der Standard</a></p></p>

<p><blockquote> <p>se negli ultimi anni l’accento è stato posto sullo sviluppo delle energie rinnovabili e la difesa del clima, in futuro la priorità sarà il calo del prezzo dell’energia, perché la riduzione dei costi è fondamentale per rafforzare la competitività.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano aggiunge che durante il vertice si discuterà anche dello sviluppo del nucleare. “Francia e Regno Unito mettono pressione per un ritorno alle sovvenzioni per l’energia atomica”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 May 2013 11:54:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3797521</guid></item>
<item><title><![CDATA[Consiglio europeo: La politica energetica non brilla]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3792091-la-politica-energetica-non-brilla?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Le Figaro, Parigi &ndash; Di fronte alla rapida evoluzione del mercato internazionale, gli operatori europei chiedono a Bruxelles più chiarezza e coordinamento. Ma una vera politica comune è ancora lontana. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3792091-la-politica-energetica-non-brilla?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 20 May 2013 17:53:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3792091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “Bp e Shell perquisite per sospetta intesa sui prezzi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3775361-bp-e-shell-perquisite-sospetta-intesa-sui-prezzi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 15 maggio gli uffici londinesi dei giganti petroliferi Shell e Bp sono stati perquisiti dagli investigatori della Commissione europea in merito alle accuse di manipolazione del prezzo del greggio.</p></p>

<p><p>Si tratta dell’ultima di una serie di indagini effettuate nel Regno Unito, dopo quelle sul tasso d’interesse Libor e sul prezzo del gas, <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/bp-and-shell-raided-over-allegations-they-colluded-to-fix-petrol-prices-8616293.html">scrive l'Independent</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>L’azione decisa della commissione intensifica una campagna che ha preso slancio negli ultimi mesi, dopo che un rapporto per il G20 dell’estate scorsa ha dimostrato che il mercato è aperto alla “manipolazione e alla distorsione”.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 11:22:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3775361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Genetica: Gli europei sono tutti cugini]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3772361-gli-europei-sono-tutti-cugini?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Mediapart , Parigi &ndash; Due ricercatori hanno comparato i genomi di oltre duemila persone provenienti da tutta Europa. Secondo i risultati la parentela tra gli abitanti del continente è molto più stretta di quanto si credeva. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3772361-gli-europei-sono-tutti-cugini?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 14:03:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3772361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “Gas di scisto solo per i polacchi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3768691-gas-di-scisto-solo-i-polacchi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Pochi giorni dopo che le compagnie nordamericane Marathon Oil e Talisman Energy hanno interrotto le attività di fracking in Polonia, emerge la notizia che il viceministro dell’ambiente Piotr Woźniak si sarebbe espresso contro le società Usa che investono nell’estrazione del gas di scisto in Polonia, <a href="http://www.rp.pl/artykul/10,1008575-Lupki-tylko-dla-Polakow.html">riporta</a> <em>Rzeczpospolita</em>.</p></p>

<p><p>Il quotidiano cita una nota confidenziale di un impiegato dell’ambasciata di “uno dei paesi interessati”, scritta dopo un incontro privato svoltosi a Varsavia il 13 marzo con la partecipazione di 130 investitori, uomini d’affari e diplomatici durante il quale Woźniak avrebbe manifestato la sua opinione.</p></p>

<p><p>Nel frattempo un altro partecipante citato dal quotidiano afferma che "i responsabili del settore energetico stanno spingendo l’idea che l’industria energetica deve restare in mani polacche".</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 May 2013 12:19:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3768691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: Anche Bucarest punta sul gas di scisto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3753371-anche-bucarest-punta-sul-gas-di-scisto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La Romania ha compiuto “discretamente” un primo passo verso lo sfruttamento del gas di scisto, annuncia Jurnalul Naţional. Il 29 aprile il ministero dell’ambiente ha infatti dato il via libera all’esplorazione da parte di aziende straniere, tra cui l’americana <a href="/it/content/news-brief/2458601-wesley-clark-lobbista-di-lusso-bucarest">Chevron</a>, di eventuali giacimenti nella regione di Dobrogea (sud-est). </p></p>

<p><p>La decisione “ha preso alla sprovvista la società civile, che si attendeva un dibattito pubblico preliminare e soprattutto la presentazione di studi sull’impatto ambientale”, <a href="http://jurnalul.ro/stiri/politica/explorare-gaze-sift-dobrogea-aviz-642210.html">nota</a> il quotidiano citando il ministro Rovana Plumb: </p></p>

<p><blockquote> <p>Tutti i paesi dell’Ue hanno bisogno di raggiungere l’indipendenza energetica, e lo sfruttamento del gas di scisto è un modo di riuscirci. </p></p>

<p></blockquote> <p>Il ministro ha precisato che “nella fase di esplorazione non esiste alcun rischio per l’ambiente, perché la tecnica della fratturazione idraulica non è utilizzata” per verificare le risorse potenziali di questo idrocarburo non convenzionale. </p></p>

<p><p>Dopo l’annuncio dell’autorizzazione ministeriale, l’associazione Vama Verde ha organizzato una manifestazione di protesta a Vama Veche, nella regione di Dobrogea, e altre manifestazioni sono previste per la fine del mese. </p></p>

<p><p>La Romania segue l’esempio della <a href="/it/content/news-brief/590001-verso-il-boom-del-gas-di-scisto">Polonia</a> e del <a href="/it/content/news-brief/688141-terremoto-sul-gas-di-scisto">Regno Unito</a>, i paesi europei più impegnati nella fase di esplorazione. Altri stati, come la Francia, hanno invece decretato una moratoria sul gas di scisto.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 15:23:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3753371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: “L’Ue prepara le imposte sul solare nella battaglia con la Cina”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3751981-l-ue-prepara-le-imposte-sul-solare-nella-battaglia-con-la-cina?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’Unione europea intende tassare l’importazione di equipaggiamenti per lo sfruttamento dell’energia solare fabbricati in Cina, e in questo modo rischia di scatenare “una delle più dure battaglia commerciali degli ultimi anni”, precisa il quotidiano economico.</p></p>

<p><p>Secondo il Wall Street Journal le tasse (in modo particolare sui pannelli solari e i loro componenti come le celle solari e le placche di silicio) raggiungeranno il 46 per cento e dovrebbero proteggere la produzione europea dalle importazioni cinesi a buon mercato. Le imposte potrebbero entrare in vigore già dal 5 giugno prossimo.</p></p>

<p><p>Da quando la Cina è entrata nel mercato, sei anni fa, decine di aziende europee sono state costrette a chiudere i battenti. Secondo i produttori europei le aziende cinesi ricevono sussidi illeciti da parte dello stato. L’Europa rappresenta il primo mercato mondiale di pannelli solari, e nel 2011 la Cina ha fornito l’80 per cento dei prodotti utilizzati nell’Unione, per un giro d’affari di 21 miliardi di euro (7 per cento delle esportazioni totali della Cina in Europa).</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:07:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3751981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “L’acqua usata per spegnere l’incendio provoca una vittima”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748541-l-acqua-usata-spegnere-l-incendio-provoca-una-vittima?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Un uomo è morto e altri 49 sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati intossicati in seguito al deragliamento di un treno che trasportava composti chimici avvenuto il 4 maggio a Wetteren, nel nord del Belgio.</p></p>

<p><p>Ancora non si conoscono le cause dell’incidente, ma il macchinista del treno ha ammesso di aver superato i limiti di velocità nella zona. 250 persone residenti nel raggio di 500 metri dall’incidente sono state immediatamente evacuate, e agli abitanti dei paesi limitrofi è stato consigliato di restare in casa.</p></p>

<p><p>L’uomo deceduto e alcuni dei ricoverati vivevano oltre il perimetro di sicurezza, e a quanto pare sarebbero stati intossicati dopo che l’acqua usata per spegnere l’incendio si è mescolata con i composti chimici ed è filtrata nelle tubature. Le autorità sono sotto accusa per la gestione della crisi.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:48:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Agricoltura: Pesticidi al bando per salvare le api]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3735841-pesticidi-al-bando-salvare-le-api?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Presseurop,  &ndash; In risposta alle preoccupazioni per la moria degli insetti, il 29 aprile la Commissione europea ha votato un bando di due anni sui nicotinoidi considerati responsabili. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3735841-pesticidi-al-bando-salvare-le-api?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 17:27:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3735841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Estonia: La manna dello scisto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3723181-la-manna-dello-scisto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[IQ The Economist, Vilnius &ndash; Grazie alle sue riserve di idrocarburi non convenzionali il paese baltico può rendersi indipendente dal gas russo. Nonostante i problemi ambientali il settore è destinato a crescere rapidamente. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3723181-la-manna-dello-scisto?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 13:02:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3723181</guid></item>
<item><title><![CDATA[Parlamento europeo: Via libera alle emissioni]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3688321-libera-alle-emissioni?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Süddeutsche Zeitung, Monaco &ndash; Il 16 aprile gli eurodeputati hanno bocciato il congelamento dei diritti di emissione. Il principale strumento dell’Ue nella lotta al riscaldamento globale perde così ogni valore. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3688321-libera-alle-emissioni?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 17 Apr 2013 17:24:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3688321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Nuovo stress da corrente elettrica”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3680481-nuovo-stress-da-corrente-elettrica?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il cambiamento della politica energetica in Germania “è una maledizione”, accusa Handelsblatt. Anziché una carenza di elettricità, l’uscita dal nucleare <a href="/it/content/news-brief/683431-fuori-dal-nucleare-entro-il-2022">decisa nel 2011</a> ha infatti generato una sovrapproduzione di corrente solare ed eolica e una conseguente saturazione delle reti elettriche.</p></p>

<p><p>I rapporti dell’autorità di controllo incaricata di garantire la sicurezza del sistema sembrano “sono preoccupanti”, <a href="http://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/bundesnetzagentur-im-stromnetz-hats-gewackelt/8070174.html">constata il quotidiano economico tedesco</a> citandone alcuni estratti:</p></p>

<p><blockquote> <p>La sicurezza della rete non era sempre garantita. […] Siamo intervenuti più di 40 volte e abbiamo dovuto tagliare fuori dalla rete intere centrali e parchi eolici, mettendo a repentaglio la sicurezza del sistema. Viviamo situazioni di stress sempre meno gestibili.</p></p>

<p></blockquote> <p>Nel 2012 il 23 per cento della produzione elettrica tedesca proveniva dalle energie rinnovabili, e si prevede che la percentuale raggiunga l’80 per cento entro il 2050.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Apr 2013 11:11:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3680481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Il traffico inquina più dell’industria”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3675881-il-traffico-inquina-piu-dell-industria?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Anche se negli ultimi anni l’industria e le automobili sono diventate più ecologiche, in Belgio l’aumento del traffico automobilistico ha annullato ogni effetto positivo.</p></p>

<p><p><a href="http://www.milieurapport.be/MIRA_MIRA_indicatorrapport_2012/magazine.html#/spreadview/0/">Secondo un rapporto del governo</a>  la prima fonte d’inquinamento non è più l’industria, ma il traffico – in particolare quello delle vetture diesel, che rappresentano la quasi-totalità delle auto aziendali.</p></p>

<p><p>Secondo una mappa pubblicata dal quotidiano, i tassi di ossido di azoto (un gas serra) sono più elevati in Belgio, nei Paesi Bassi, intorno a Parigi e nel nord d’Italia.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Apr 2013 12:19:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3675881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energie rinnovabili: La grande truffa delle biomasse]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3660531-la-grande-truffa-delle-biomasse?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Economist, Londra &ndash; La combustione del legno fornisce metà dell’energia da fonti rinnovabili prodotta nell’Ue. I sussidi hanno gonfiato un business che piace a governi e industriali, ma non produce alcuna riduzione reale delle emissioni. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3660531-la-grande-truffa-delle-biomasse?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 11 Apr 2013 13:30:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3660531</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: Desertec non brilla più]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3630841-desertec-non-brilla-piu?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Cinque anni dopo il suo lancio in Europa, Medio Oriente e Africa del nord, “Desertec ha ottenuto scarsi risultati”, <a href="http://www.spiegel.de/wirtschaft/unternehmen/wuestenstrom-initiative-desertec-wuestenlaender-fordern-teilhabe-a-892109.html">constata lo Spiegel</a>.</p></p>

<p><p>Il progetto punta sullo sfruttamento del potenziale energetico dei deserti per garantire una fornitura stabile di energia verde a tutte le regioni del mondo, ma oggi è il bersaglio di dure critiche. Secondo le organizzazioni per la difesa dei diritti umani gli abitanti delle regioni desertiche si domandano “quale sia l’utilità del progetto per loro”. </p></p>

<p><p>Le organizzazioni chiedono un maggiore coinvolgimento delle popolazioni locali nel progetto, elaborato “dietro le quinte del club di Roma, […] un comitato di vecchi che riflettono su come salvare il mondo”, ironizza lo Spiegel. “<a href="/it/content/article/684671-noi-e-le-rivoluzioni">Dopo la primavera araba</a> dobbiamo soddisfare la sete di giustizia e partecipazione e coinvolgere i cittadini. È l’unico modo di portare al successo Desertec”, spiega un responsabile della ong tedesca Germanwatch.</p></p>

<p><p>Il quotidiano tedesco sottolinea inoltre come la concorrenza sia sempre più agguerrita. Nel 2009, per realizzare il progetto in Africa del nord e Medio Oriente, è stata creata Desertec Industrial Initiative (Dii). Intanto la britannica Nur Energie, specializzata nella realizzazione di centrali solari, intende costruire una centrale da 2.000 megawatt in Tunisia entro il 2015. L’elettricità prodotta dovrebbe essere esportata in Italia.</p></p>

<p><p>Il responsabile del progetto è soddisfatto della tempistica: </p></p>

<p><blockquote> <p>I partner tunisini sono stati trovati, gli accordi con la rete italiana di distribuzione pronti a essere firmati […] e numerosi componenti possono essere prodotti sul posto. Il 60 per cento degli investimenti può restare nel paese e si prevede di creare mille posti di lavoro nella regione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 15:58:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3630841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: La civiltà della spazzatura]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3629621-la-civilta-della-spazzatura?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Polityka, Varsavia &ndash; Nei paesi dell’Europa centrale il consumismo è ancora una novità e la produzione di rifiuti è in crescita. Presto però anche i polacchi dovranno adeguarsi alla cultura del riciclaggio che si sta affermando nell’Unione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3629621-la-civilta-della-spazzatura?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 14:22:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3629621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: La Germania esporta anche elettricità]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3620051-la-germania-esporta-anche-elettricita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Nel 2012 la Germania è tornata a esportare più corrente di quanta ne importi”, <a href="http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/stromexporte-in-deutschland-steigen-trotz-atomausstiegs-a-891961.html">scrive Der Spiegel</a>: 43,8 TWh (terawatt ora) importati contro 66,6 TWh esportati secondo le ultime cifre dell’ufficio federale di statistica. L’eccedenza di 22,8 TWh corrisponde alla “produzione annuale di due grandi centrali nucleari. […] Nessun paese europeo ha esportato più corrente della Germania”, <a href="http://www.stern.de/wirtschaft/news/deutschland-steigert-stromexport-1991777.html">spiega Stern</a>.  </p></p>

<p><p>I numeri sono inattesi, considerando che la Germania ha cominciato il processo di abbandono del nucleare nel 2011. Otto delle 17 centrali tedesche sono state chiuse dopo la catastrofe di Fukushima del 2011. </p></p>

<p><p>Numerosi esperti temevano una penuria di corrente, “ma l’aumento delle esportazioni mostra che ne abbiamo più del necessario e che <a href="/it/content/news-brief/3576281-il-regno-unito-sta-finire-il-gas">le capacità installate</a>, tra cui la quantità di energia massima disponibile in caso di necessità supplementare, sono sufficienti“, sottolinea lo Spiegel. </p></p>

<p><p>Grazie all’aumento di corrente prodotta attraverso l’energia solare ed eolica, la percentuale di energia verde è aumentata del 23 per cento nel 2012. L’eccedenza di corrente è quadruplicata, e il paese ha potuto beneficiare di un surplus di 1,4 milioni di euro grazie alla sue produzione.</p></p>

<p><p> I maggior importatori di corrente tedesca sono Paesi Bassi, Svizzera e Austria.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Apr 2013 16:44:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3620051</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: L’Ue non crede nel gas di scisto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3603811-l-ue-non-crede-nel-gas-di-scisto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>"La rivoluzione del gas di scisto non è fattibile", <a href="http://fd.nl/economie-politiek/419878-1303/schaliegasrevolutie-in-europa-ondenkbaar">titola Het Financieele Dagblad</a> all'indomani del <a href="http://ec.europa.eu/clima/news/articles/news_2013032701_en.htm">consiglio dei ministri dell'ambiente del 27 marzo</a>. Il quotidiano economico riferisce che i commissari europei Connie Hedegaard (clima) e Günther Oettinger (energia) hanno frenato l'entusiasmo di alcuni stati sullo sfruttamento del gas di scisto, di cui l'Europa possederebbe riserve considerevoli.</p></p>

<p><p>Mentre alcuni paesi (Francia e Bulgaria) hanno imposto una <a href="/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto">moratoria</a>, altri (Regno Unito, Polonia) hanno <a href="/it/content/news-brief/1095051-il-gas-di-scisto-crea-occupazione">iniziato</a> l'esplorazione dei loro giacimenti. Secondo il quotidiano la Commissione europea vuole stabilire entro la fine dell'anno un quadro politico per regolamentare l'estrazione del gas di scisto negli stati membri.</p></p>

<p><p>Het Financieele Dagblad ricorda che l'argomento è controverso a causa del possibile impatto sull'ambiente e cita Hedegaard:</p></p>

<p><blockquote> <p>Bisogna rendersi conto che i prezzi del gas non scenderanno mai come negli stati uniti. In Europa non ci sono gli stessi spazi disabitati e teniamo più conto di quello che pensano le popolazioni locali.</p></p>

<p></blockquote> <p>In confronto agli Stati Uniti, dove il gas costa cinque volte meno che in Europa, l'Ue ha delle leggi ambientali più rigide e una struttura geologica differente. Di conseguenza,</p></p>

<p><blockquote> <p>alcuni esperti, tra cui quelli del'<a href="http://www.iea.org/">Agenzia internazionale dell'energia</a>, sconsigliano nel modo più assoluto di scommettere sul gas di scisto.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 15:19:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3603811</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: Una bomba a orologeria nel Baltico]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3592241-una-bomba-orologeria-nel-baltico?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Uważam Rze, Varsavia &ndash; Dopo la Seconda guerra mondiale e la caduta dell’Unione sovietica migliaia di tonnellate di armi chimiche sono state smaltite in mare. I pericoli sono enormi, ma bonificare i fondali è un’impresa difficilissima. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3592241-una-bomba-orologeria-nel-baltico?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 26 Mar 2013 13:19:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3592241</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: “Il Regno Unito sta per finire il gas”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3576281-il-regno-unito-sta-finire-il-gas?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo il crollo delle temperature che ha colpito il nord Europa nelle ultime settimane e il successivo aumento della domanda di gas del venti per cento, al Regno Unito restano riserve per appena due giorni.</p></p>

<p><p>Il paese sta accelerando l'importazione di gas dall’Europa, ma gli esperti avvertono che qualsiasi problema tecnico potrebbe compromettere il rifornimento.</p></p>

<p><p>“Il Regno Unito è più vulnerabile rispetto al resto d’Europa alla carenza di gas, perché storicamente si è sempre affidato ai giacimenti del Mare del Nord, ormai in esaurimento. Quando sono al massimo, le riserve britanniche bastano per 15 giorni, contro i 100 della Francia e della Germania”, spiega il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 Mar 2013 12:19:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3576281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia nucleare: La Romania cancella un reattore]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3566321-la-romania-cancella-un-reattore?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il ministro romeno dell’economia vuole rinunciare alla realizzazione del quinto reattore nucleare della centrale di Cernavodă, situata sul Danubio, <a href="http://www.romanialibera.ro/bani-afaceri/economie/lacat-pe-reactorul-5-cernavoda-296613.html">annuncia România Liberă</a>. Secondo il quotidiano alla base della decisione ci sono diverse motivazioni:</p></p>

<p><blockquote> <p>Innanzitutto la tecnologia Candu 700, di seconda generazione, <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/fr/headlines/content/20130121STO05427/html/Pour-les-d%C3%A9put%C3%A9s-le-nucl%C3%A9aire-de-l%27UE-doit-suivre-les-standards-les-plus-%C3%A9lev%C3%A9s">secondo gli standard Ue</a> sarà già obsoleta nel 2025, data della possibile entrata in funzione, soprattutto dopo <a href="/it/content/press-review/2804711-i-test-sulle-centrali-moltiplicano-i-dubbi">le nuove misure di sicurezza</a> imposte dopo l’incidente di Fukushima. [Inoltre bisogna considerare] la portata molto debole del Danubio, che in passato ha provocato la chiusura della centrale, e infine la mancanza di fondi.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo il quotidiano di Bucarest il reattore avrebbe permesso al paese di produrre oltre il 40 per cento dell’energia di cui necessita. I reattori 3 e 4, in stadio di costruzione avanzata, rispettano invece le norme europee.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 20 Mar 2013 15:29:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3566321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Madrid vuole autorizzare il fracking]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3560151-madrid-vuole-autorizzare-il-fracking?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Il governo spinge per la fratturazione idraulica”, <a href="http://sociedad.elpais.com/sociedad/2013/03/16/actualidad/1363471123_789066.html">scrive El País</a>: un progetto di legge approvato il primo marzo potrebbe facilitare lo sviluppo di questa controversa tecnica per l’estrazione del gas di scisto, già contestata dai comuni coinvolti e dalle associazioni ambientaliste.</p></p>

<p><p>Secondo le ultime stime, la Spagna dispone di giacimenti di gas non convenzionale sufficienti a coprire 39 anni di consumi, per un valore complessivo di 700 miliardi di euro. Le imprese del settore hanno annunciato investimenti tra 700 milioni e un miliardo di euro per i prossimi anni.</p></p>

<p><p><a href="http://elpais.com/elpais/2013/03/17/opinion/1363552155_434474.html">Secondo El País</a> “non ci sono ragioni incontrovertibili per vietare” la fratturazione “se i suoi effetti collaterali per l’ambiente sono rigorosamente controllati”. Il quotidiano sottolinea che le opinioni sulla fratturazione – “fracking”, in inglese – sono discordanti:</p></p>

<p><blockquote> <p>Secondo alcuni la tecnica di estrazione del gas trasformerebbe inutilmente la Spagna in una specie di groviera, mentre altri pensano che sia un’opportunità imperdibile per un paese che importa il 99 per cento degli idrocarburi che consuma.</p></p>

<p></blockquote> <p>Le divergenze sull’argomento si ripetono anche in Europa, aggiunge El País:</p></p>

<p><blockquote> <p>L’Europa non dispone di una legislazione comune sulle condizioni ambientali per adottare questo metodo controverso, e sembra che non l’avrà in tempi brevi. Le divisioni tra i paesi e anche tra i commissari europei competenti in diverse aree è palese. La Francia, l’Irlanda e la Bulgaria hanno imposto <a href="/fr/content/article/1953821-le-gaz-de-schiste-n-plus-la-cote">moratorie</a> sulla fratturazione idraulica. La Polonia, invece, punta molto su questa tecnica. Finora i rapporti presentati <a href="http://ec.europa.eu/environment/integration/energy/studies_en.htm">dalla Commissione europea</a> e <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//NONSGML+COMPARL+PE-486.123+01+DOC+PDF+V0//EN&amp;language=EN">dal Parlamento europeo</a> hanno presentato conclusioni contrastanti.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 19 Mar 2013 14:50:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3560151</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Morti di fame o di fucile?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3520281-morti-di-fame-o-di-fucile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nei tremila ettari lungo la costa olandese all’altezza di Amsterdam vivono circa duemila cervi, che causano danni ecologici fino alle aree urbane.</p></p>

<p><p>A causa della forte opposizione alla caccia da parte dell’opinione pubblica gli animali sono stati confinati dietro una rete lunga 17 chilometri, ma molti sono morti per mancanza di nutrimento.</p></p>

<p><p>In settimana il consiglio municipale di Amsterdam cercherà di trovare una soluzione al problema, e potrebbe scegliere il metodo più indolore: l'abbattimento a colpi di fucile.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 12:13:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3520281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Fine degli sconti sull’elettricità per le industrie”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3506261-fine-degli-sconti-sull-elettricita-le-industrie?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La Commissione europea ha <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-191_en.htm?locale=EN">annunciato un'inchiesta</a> per stabilire se l'industria tedesca riceva aiuti di stato illegali, responsabili di una distorsione della concorrenza.</p></p>

<p><p>Dal 2011 le imprese tedesche sono esentate dalle tasse sull'uso della rete elettrica, un vantaggio che ha permesso loro di risparmiare circa 805 milioni di euro.</p></p>

<p><p>La Commissione ha avviato la procedura in seguito alle denunce dei fornitori di energia e delle associazioni dei consumatori.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Mar 2013 15:37:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3506261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Agricoltura: Caccia al killer delle api]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3481141-caccia-al-killer-delle-api?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[De Standaard, Bruxelles &ndash; La Commissione europea vuole mettere al bando una categoria di insetticidi considerati responsabili della scomparsa degli insetti impollinatori. Ma l&#039;industria chimica non vuole perdere i propri profitti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3481141-caccia-al-killer-delle-api?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 01 Mar 2013 17:34:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3481141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “A Bârlad è cominciata la guerra del gas di scisto”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3478101-barlad-e-cominciata-la-guerra-del-gas-di-scisto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Mosca tenta di bloccare lo sfruttamento del gas di scisto romeno, che ridurrebbe la dipendenza di Bucarest e dell’Unione europea dalle risorse russe, sottolinea il quotidiano. A fine gennaio il primo ministro Victor Ponta ha <a href="http://economie.hotnews.ro/stiri-energie-14079073-victor-ponta-sustin-explorarea-gazelor-sist.htm">cambiato la sua posizione sull’argomento</a> dopo aver <a href="/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto">annunciato</a> nella primavera del 2012 di essere contrario alle trivellazioni. Dietro le proteste contro le esplorazioni a Bârlad, nell’est della Romania, si nasconderebbe dunque “la mano di Mosca”. Il 27 febbraio ottomila persone hanno manifestato contro lo sfruttamento dello shale gas.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 Mar 2013 11:20:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3478101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovacchia:  “Fico: le minoranze ci ricattano”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3467981-fico-le-minoranze-ci-ricattano?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il primo ministro Robert Fico ha criticato gli omosessuali e le minoranze religiose ed etniche (soprattutto quella ungherese), accusando i suoi “nemici” di ricattare il governo sui diritti umani, e ha aggiunto che “lo stato è stato fondato dagli slovacchi, non dalle minoranze”. Le dichiarazioni di Fico arrivano dopo lo scontro con la minoranza magiara sui cartelli bilingui delle stazioni nelle regioni vicine alla frontiera ungherese. “Il primo ministro è talmente abituato ad avere una maggioranza (in parlamento) che si mostra del tutto intollerante nei confronti delle minoranze, probabilmente per mascherare la sua incapacità di gestire la crisi economica e l’aumento della disoccupazione”, commenta il quotidiano di Bratislava.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 Feb 2013 12:06:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3467981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovenia:  “Le ultime ore di Janez Janša”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3467901-le-ultime-ore-di-janez-jansa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 27 febbraio il parlamento sloveno si pronuncia su una mozione di sfiducia contro il governo di coalizione di Janez Janša, che ha perso la maggioranza a fine gennaio dopo <a href="/it/content/news-brief/3318601-jansa-non-si-dimettera-desus-lascia-il-governo">l’uscita di diversi partiti</a>. In caso di sconfitta di Janša, la leader di Slovenia positiva (centrosinistra) <a href="http://www.delo.si/novice/politika/alenka-bratusek.html">Alenka Bratušek</a> è favorita per formare un nuovo governo. A 42 anni sarebbe la prima donna a occupare la carica di premier in Slovenia.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 Feb 2013 11:44:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3467901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi : Il peso del gas]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3457441-il-peso-del-gas?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; Il giacimento di Groninga ha riempito per decenni le casse dello stato. Ma gli abitanti della regione temono che dopo il suo esaurimento a loro resteranno soltanto i danni provocati dall’estrazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3457441-il-peso-del-gas?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 25 Feb 2013 13:03:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3457441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Berlino minaccia il gas di scisto”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3447471-berlino-minaccia-il-gas-di-scisto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In vista delle elezioni parlamentari di settembre, il più grande paese dell’Ue si unisce alla coalizione anti-shale gas e chiede un regolamento che limiti le tecniche per l’estrazione del gas di scisto, scrive il quotidiano di Varsavia citando un’intervista rilasciata dalla cancelliera Angela Merkel allo Straubinger Tagblatt.</p></p>

<p><p>“È una ripetizione di quanto accaduto in Francia, dove la ricerca di giacimenti di gas di scisto è stata vietata 18 mesi prima delle elezioni presidenziali”, spiega Gazeta Wyborcza.</p></p>

<p><p>Il quotidiano sottolinea che “la coalizione anti-shale gas tra Parigi e Berlino rafforzerà la fazione di politici Ue contrari all’esplorazione dei giacimenti, e questo potrebbe avere un impatto negativo sui piani per estrarre il gas dal sottosuolo polacco”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 Feb 2013 12:41:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3447471</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: Inquinare conviene]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3438571-inquinare-conviene?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Süddeutsche Zeitung, Monaco &ndash; Il Parlamento europeo ha deciso di ritirare 900 milioni di euro di crediti per l’emissione di CO2 per compensare il calo dei prezzi dovuto alla crisi. Ma per salvare il sistema servirà ben altro. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3438571-inquinare-conviene?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 20 Feb 2013 17:50:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3438571</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca-Bulgaria: “Čez deve dire addio ai miliardi bulgari”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3436131-cez-deve-dire-addio-ai-miliardi-bulgari?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo l’annuncio da parte di Sofia di un’imminente revoca della sua licenza, la società elettrica Čez potrebbe perdere 10 miliardi di corone (400 milioni di euro) di investimenti in Bulgaria.</p></p>

<p><p>Il primo ministro bulgaro Bojko Borisov ha chiesto che la licenza di Čez sia revocata nel tentativo di placare le proteste in atto da 10 giorni contro il rincaro del prezzo dell’energia.</p></p>

<p><p>Il 19 febbraio Borissov ha promesso di tagliare le bollette e punire le società estere per i loro rincari.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 20 Feb 2013 12:16:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3436131</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: “Gas di scisto, minaccia per il Belgio”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3391111-gas-di-scisto-minaccia-il-belgio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Il gas di scisto avvelenerà la competitività belga?”, si domanda il quotidiano di Bruxelles. Lo sviluppo di questa risorsa (soprattutto negli Stati Uniti) e il calo della domanda in Europa hanno spinto al ribasso le quotazioni del gas, determinando il crollo del prezzo del carbone. Risultato: i produttori di elettricità europei abbandonano il gas per il carbone – nettamente più inquinante – per alimentare le loro centrali. Se a questo si aggiunge il calo vertiginoso del prezzo di una tonnellata di CO2 in Europa, sceso sotto i cinque euro tre settimane fa (nel 2008 era di 35 euro), è evidente che “inquinare non costa più caro”, conclude il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Feb 2013 11:32:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3391111</guid></item>
<item><title><![CDATA[Groenlandia: Tentazioni dal sottosuolo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3371121-tentazioni-dal-sottosuolo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[De Standaard, Bruxelles &ndash; Il riscaldamento globale sta rivelando le grandi riserve di uranio e altri minerali nascoste sotto i ghiacci. Ma sfruttarle potrebbe creare parecchi problemi all’immagine della Danimarca. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3371121-tentazioni-dal-sottosuolo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 06 Feb 2013 13:56:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3371121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Shell apre la caccia al gas di scisto belga”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3370361-shell-apre-la-caccia-al-gas-di-scisto-belga?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Le compagnie petrolifere come Shell puntano l’Europa”, scrive il quotidiano. Dopo aver condotto l’anno scorso diverse esplorazioni in Germania, Regno Unito e Olanda, la compagnia anglo-olandese si interessa ora al Belgio.</p></p>

<p><p>Shell vorrebbe investire nella ricerca di shale gas nelle regioni di Liegi (est) e della Campine (nord-est). Altre compagnie petrolifere come la britannica Cuadrilla e la tedesca Wintershall sono interessate al gas belga.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 06 Feb 2013 11:25:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3370361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: “Fine delle sovvenzioni per le rinnovabili”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3360041-fine-delle-sovvenzioni-le-rinnovabili?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo la Commissione europea il regime di sovvenzioni statali per le energie rinnovabili ha creato uno squilibrio che penalizza la competitività delle energie basate sui combustibili. Per questo motivo Bruxelles vuole regolamentare e armonizzare le sovvenzioni nazionali alle energie verdi e definire un regolamento europeo per le sovvenzioni entro il 2020.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 Feb 2013 11:43:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3360041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Slovacchia: “Il governo tentato dall’uranio di Košice”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3350851-il-governo-tentato-dall-uranio-di-kosice?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo le stime nel sottosuolo di Jahodná, ad appena 15 chilometri da <a href="/it/content/article/3288991-un-sospiro-kosice">Košice</a>, si troverebbero circa 5,5 milioni di tonnellate di uranio di alta qualità. Il governo ha già firmato un pre-contratto per l’estrazione con una compagnia mineraria canadese che ha realizzato alcune perforazioni esplorative. A Košice, seconda città della Slovacchia e popolare meta di vacanze, gli oppositori sostengono che si tratta di uno “sporco trucco contro l’amministrazione locale e i residenti della città, che hanno già espresso la loro contrarietà all’estrazione”.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 Feb 2013 11:54:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3350851</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: “Si prepara un matrimonio energetico russo-ungherese”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3350421-si-prepara-un-matrimonio-energetico-russo-ungherese?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 31 gennaio a Mosca il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha discusso con il presidente russo Vladimir Putin lo sviluppo delle relazioni economiche tra il suo paese e la Russia, secondo partner commerciale dell’Ungheria dopo la Germania. La collaborazione tra Mosca e Budapest aumenterà soprattutto nel settore energetico, con il passaggio attraverso l’Ungheria del gasdotto <a href="/it/content/news-brief/565991-un-altro-punto-south-stream">South Stream</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 Feb 2013 11:32:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3350421</guid></item>
<item><title><![CDATA[Scienza: Due miliardi per la ricerca europea]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3335401-due-miliardi-la-ricerca-europea?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“La scienza svizzera nella vetrina europea”, <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/74a8f21a-698d-11e2-af96-b6ac40bf8f35/La_science_suisse_dans_la_vitrine_europ%C3%A9enne#.UQeOmInm6y8">titola Le Temps</a>. Il 28 gennaio la Commissione europea ha scelto l’Human Brain Project dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (Eplf) tra i progetti <a href="http://cordis.europa.eu/fp7/ict/programme/fet/flagship/">Fet Flagship</a>, iniziative sulle tecnologie emergenti incluse nel <a href="http://ec.europa.eu/europe2020/europe-2020-in-a-nutshell/flagship-initiatives/index_it.htm">programma Europa 2020</a>: </p></p>

<p><blockquote> <p>Il commissario europeo alle nuove tecnologie Nelly Krooes ha annunciato i due vincitori del concorso “Flagships” da un miliardo di euro: sono Graphene, iniziativa svedese che intende sviluppare un materiale elettronico rivoluzionario, e Human Brain Project (Hbp) dell’Epfl, che si propone di creare un modello del cervello umano con l’aiuto dei super computer. </p></p>

<p></blockquote> <p>“Sviluppare applicazioni sociali e sanitarie sembra ciò che l’Europa si aspetta dalle sue flagship”, <a href="http://www.lemonde.fr/sciences/article/2013/01/24/un-pari-a-un-milliard_1822300_1650684.html">spiega Le Monde</a>. Tuttavia, aggiunge il quotidiano, “diversi filosofi (come Patrick Juignet), psichiatri e psicanalisti denunciano un approccio che “si iscrive in una vasta corrente ideologica materialista e riduzionista che cerca di meccanizzare l’uomo. […] L’uomo-macchina è un uomo reificato, privato della sua specificità umana”. </p></p>

<p><p><a href="www.elperiodico.com">El Periódico</a> sottolinea che si tratta del “più grande investimento nella storia della scienza in Europa”. Il quotidiano spagnolo constata che </p></p>

<p><blockquote> <p>i più scettici lo considerano un investimento monumentale senza garanzie di successo, ma la Commissione europea risponde che l’Europa ha bisogno di una scommessa coraggiosa in due settori che registrano una grande crescita. </p></p>

<p></blockquote> <p>A proposito del progetto Graphene, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-01-29/grafene-brevetti-082100.shtml?uuid=AbI7r8OH">il Sole-24 Ore scrive</a> che "il grafene – dicono a Bruxelles – è destinato a diventare il materiale-miracolo del XXI secolo, come lo è stata la plastica nel secolo precedente, sostituendo il silicio nei prodotti elettronici”. Le sue straordinarie proprietà apriranno nuovi orizzonti in un gran numero di campi, dall’elettronica (dove potrebbe sostituire il silicio) alle energie rinnovabili, dalla desalinizzazione dell’acqua alla ricerca biologica. La Commissione si è mossa “forse un po' in ritardo, ma molto meglio che mai”, commenta il quotidiano, ricordando che</p></p>

<p><blockquote> <p>negli ultimi cinque anni, università, laboratori e imprese cinesi hanno registrato 2.204 brevetti che hanno a che fare con il grafene […] Nell’arco dello stesso lustro, l’America ha depositato 1.754 richieste di brevetto. La Corea del Sud 1.160. Ma l’Europa meno di 500. In questo scenario, ha fatto bene l’Unione Europea a finanziare, con un miliardo di euro, la ricerca in questa terra promessa della scienza.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 29 Jan 2013 15:25:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3335401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “L'uomo che frena il prezzo dell'elettricità”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3334021-luomo-che-frena-il-prezzo-dellelettricita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il ministro dell'ambiente tedesco Peter Altmeier vuole combattere il forte aumento dei prezzi dell'elettricità dovuto alla <a href="/it/content/article/346291-la-rivoluzione-costa">svolta energetica</a> avviata dal governo. La <a href="/it/content/news-brief/3026261-oettinger-contro-il-nazionalismo-delle-sovvenzioni">legge sulla promozione delle energie alternative</a> ha aumentato la loro quota nella produzione energetica (dall'8 al 23 per cento), ma le tasse pagate dai consumatori per finanziare lo sviluppo del solare e dell'eolico ammonteranno a più di 20 miliardi di euro nel 2013. In vista delle elezioni il ministro vuole congelare la tassa per evitare che il dibattito sulla svolta energetica non sia monopolizzato dalla questione dei costi per le famiglie. Per l'industria delle energie verdi si tratterebbe di un “colpo mortale”.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 29 Jan 2013 11:35:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3334021</guid></item>
<item><title><![CDATA[Bulgaria: Gli elettori snobbano il nucleare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3329871-gli-elettori-snobbano-il-nucleare?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Chiamati a rispondere alla domanda “la Bulgaria deve sviluppare la produzione di energia nucleare costruendo una nuova centrale atomica?”, il 61 per cento degli elettori ha risposto “sì” in occasione del referendum del 27 gennaio. Ma solo il 20 per cento degli elettori ha partecipato alla prima consultazione popolare nella storia della Bulgaria post-comunista, ben al di sotto del quorum del 60 per cento. Il quesito faceva riferimento alla costruzione della seconda centrale nucleare del paese, a Belene, sospesa dal marzo 2012.</p></p>

<p><p>Mentre i promotori e gli oppositori del progetto gioiscono per il risultato della consultazione, <a href="http://www.trud.bg/Article.asp?ArticleId=1741938">Trud sottolinea</a> che si tratta di “una sconfitta per tutti”: per i cittadini, a causa del fiasco del primo voto democratico diretto; per l’opposizione di sinistra, promotrice della consultazione, perché non è riuscita a mobilitare gli elettori; e infine per la destra, contraria al progetto di una nuova centrale, perché quelli che hanno votato si sono dichiarati favorevoli a Belene.</p></p>

<p><p>Siamo passati “a un dito dal fiasco totale”, aggiunge Standart sottolineando che con un’affluenza del 20 per cento i promotori del referendum ottengono “quantomeno che la costruzione di una seconda centrale nucleare sia nuovamente discussa in parlamento”. Ma come spiegare un interesse così scarso per l’argomento? I media bulgari evidenziano la “politicizzazione” del referendum, da molti percepito come un preludio alle elezioni legislative dell’estate prossima.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 28 Jan 2013 15:01:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3329871</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Aumentano le inquietudini sulle trivellazioni per il gas”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3328381-aumentano-le-inquietudini-sulle-trivellazioni-il-gas?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I fenomeni sismici in prossimità delle trivellazioni nei giacimenti di gas naturale nella provincia di Groninga sono sempre più frequenti. Secondo uno studio ufficiale pubblicato il 25 gennaio le scosse potrebbero raggiungere i 4-5 gradi della scala Richter. La Sorveglianza mineraria di stato raccomanda una diminuzione delle trivellazioni, ma il ministro dell’economia, in visita nella regione, ha dichiarato che rallentare ora sarebbe “irresponsabile dal punto di vista economico”. Nel 2011 lo sfruttamento del gas ha portato nelle casse dello stato 11,5 miliardi di euro. Il 97 per cento delle famiglie olandesi dipende dal gas nazionale.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 28 Jan 2013 11:21:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3328381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energie rinnovabili: L’Irlanda è tornata verde]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3238991-l-irlanda-e-tornata-verde?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[La Repubblica, Roma &ndash; Dopo anni di crisi l&#039;economia irlandese sta tornando a girare, anche grazie ai proventi della carbon tax e allo stimolo che ha dato all&#039;efficienza e alle fonti alternative. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3238991-l-irlanda-e-tornata-verde?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 07 Jan 2013 17:18:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3238991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Irlanda: Cork scopre la febbre del petrolio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3223161-cork-scopre-la-febbre-del-petrolio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il petrolio permetterà al paese che ha appena assunto la presidenza a turno dell’Ue di uscire dalla crisi? La speranza nasce dalla scoperta di giacimenti nel Mare Celtico, che ha già scatenato una “febbre dell’oro nero a Cork”, <a href="www.lavanguardia.com">scrive La Vanguardia</a>. La seconda città irlandese vive “nell’attesa di un boom economico che fa sognare” un paese gravemente colpito dalla crisi, commenta il quotidiano spagnolo.</p></p>

<p><blockquote> <p>I rappresentanti di ExxonMobil, Texaco e altri giganti petroliferi mangiano nei pub e nei ristoranti della città in riva al fiume Lee, come gli inviati della troika [dei creditori internazionali] fanno a Dublino. La differenza è che loro vogliono investire, e non prestare dettando le condizioni.</p></p>

<p></blockquote> <p>Il giacimento, battezzato Barryfoe field, potrebbe produrre fino a 28o milioni di barili, per un valore di 30 miliardi di euro. Bisogna solo trovare un miliardo e mezzo di euro per avviare lo sfruttamento. Per questo è nata la società Providence, fondata dall’ex rugbista Tony O’Reilly che vuole fare di Cork “una delle città più ricche d’Europa”.</p></p>

<p><blockquote> <p>In passato erano già stati trovati giacimenti nel Mare Celtico, ma i costi di sfruttamento non li rendevano redditizi. Oggi le circostanze sono più favorevoli, con lo sviluppo di tecniche di estrazione più economiche, l’aumento del prezzo del petrolio e la riduzione delle tasse per le compagnie straniere che operano in Irlanda &ndash; il paese ha le imposte aziendali più basse d’Europa, motivo di continue frizioni con Bruxelles. Già sede europea di Apple e dello stabilimento dove la Pfizer produce il Viagra, Cork vuole salire di categoria ed entrare nella serie A economica e finanziaria. Essere per l’Irlanda quello che Aberdeen è per la Scozia, e raccogliere con il petrolio del Mare Celtico gli stessi benefici portati da quello del Mare del Nord. Con un consumo globale che tocca gli 88 milioni di barili al giorno e una sete insaziabile che le considerazioni ecologiche non bastano a calmare, non si tratta affatto di una chimera.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 02 Jan 2013 14:55:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3223161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Innovazione: Via libera al brevetto europeo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3151891-libera-al-brevetto-europeo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;L&rsquo;Europa si doter&agrave; finalmente di un sistema di brevetti competitivo&rdquo;, <a href="http://business.lesechos.fr/directions-generales/international/0202443463057-l-europe-va-enfin-se-doter-d-un-systeme-de-brevets-competitif-3467.php">annuncia Les Echos</a> all&rsquo;indomani dell&rsquo;adozione da parte del Parlamento europeo del <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20121210IPR04506/html/Il-Parlamento-approva-il-nuovo-brevetto-UE">brevetto unico europeo</a>.&nbsp;Secondo il quotidiano economico &ldquo;trent&rsquo;anni di sforzi si sono finalmente concretizzati, e per una volta l&rsquo;Europa ha risposto a una necessit&agrave; reale delle imprese&rdquo;. Les Echos ricorda che il brevetto unico europeo entrer&agrave; in vigore nel 2014, e ne spiega il funzionamento nel dettaglio:&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">All&rsquo;atto pratico, anzich&eacute; pagare per spese di traduzione e registrazione dei diritti in ciascuno dei paesi dove si vuole proteggere il brevetto, l&#39;inventore potr&agrave; chiedere all&rsquo;Ufficio europeo dei brevetti (Oeb) un brevetto unico che gli assicurer&agrave; la protezione in 25 stati membri, in attesa che gli ultimi due stati recalcitranti, Spagna e Italia, si allineino agli altri. I brevetti saranno disponibili in una delle tre principali lingue dell&rsquo;Unione (inglese, francese e tedesco) e in caso di contenziosi la procedura giuridica sar&agrave; unica e semplificata. [&hellip;] Il voto dei parlamentari permetter&agrave; in questo modo alle piccole e medie imprese europee di combattere ad armi pari con Stati Uniti e Cina. La semplificazione del regime ridurr&agrave; i costi di traduzione a un sesto rispetto al passato.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p2"><a href="http://www.liberation.fr/economie/2012/12/11/le-brevet-europeen-une-belle-invention_866896">Lib&eacute;ration</a> si domanda come si possa giustificare&nbsp; questo ritardo europeo in materia di brevetti nonostante le imprese abbiano a lungo manifestato la loro impazienza. Secondo il quotidiano parigino il motivo va ricercato in &ldquo;una serie di questioni linguistiche&rdquo;:</p></p>

<p><blockquote> <p class="p2">Nonostante le traduzioni vengano effettuate a carico dell&rsquo;Oeb &ndash; ogni impresa pu&ograve; depositare la sua domanda nella sua lingua madre &ndash; Roma ha preteso una procedura unicamente in inglese, mentre Madrid ha chiesto di introdurre lo spagnolo. Questa intransigenza si spiega anche con il fatto che nei due paesi operano numerosi falsari. Esasperata [dall&rsquo;ostruzionismo] la Commissione ha proposto alla fine del 2010 una &#39;cooperazione rinforzata&#39;, accettata da 25 paesi, per aggirare il veto di Spagna e Italia. [&hellip;] Il compromesso &egrave; stato trovato a giugno: il tribunale di primo grado, presieduto da un francese, sar&agrave; stabilito a Parigi, come anche la camera incaricata dei brevetti nel campo dell&rsquo;elettricit&agrave;, delle telecomunicazioni, dell&#39;edilizia e dei lavori pubblici. La camera competente per i brevetti di meccanica si trover&agrave; invece a Monaco (30 per cento delle domande previste), mentre quella per i farmaci e le biotecnologie sar&agrave; a Londra (30 per cento delle domande). Il Lussemburgo ha ottenuto la sede della Corte d&rsquo;appello per i brevetti. Si tratta di un importante apparato, che per&ograve; non entrer&agrave; in funzione prima del 2014.</p></p>

<p></blockquote> <p class="p2">La stampa spagnola sottolinea l&rsquo;isolamento di Madrid e Roma. <a href="http://www.abc.es">Abc</a> definisce il brevetto unico &ldquo;discriminatorio&rdquo; nei confronti dello spagnolo e dell&rsquo;italiano.</p></p>

<p><blockquote> <p class="p2">Alla fine Spagna e Italia hanno perso i loro alleati e si sono ritrovate isolate. [&hellip;] La Spagna ha mantenuto la sua posizione in difesa dello spagnolo come una delle lingue ufficiali del brevetto europeo, sottolineandone l&rsquo;influenza sui mercati latino-americani che interagiscono sempre pi&ugrave; con l&rsquo;economia europea. Tuttavia bisogna ammettere che il numero di brevetti in spagnolo depositati finora &egrave; molto basso se comparato a quelli in tedesco o inglese.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 12 Dec 2012 14:52:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3151891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Gas: Requiem per Nabucco]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3112431-requiem-nabucco?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Rischia di calare il sipario sul pi&ugrave; ambizioso tentativo dell&rsquo;Unione europea di assicurarsi un accesso indipendente a quella risorsa cruciale che &egrave; il gas naturale. Secondo la S&uuml;ddeutsche Zeitung &egrave; il momento di scrivere &ldquo;un necrologio per <a href="/it/content/article/106721-tutti-i-gasdotti-portano-ceyhan">Nabucco</a>&rdquo;, il progetto di gasdotto che avrebbe dovuto collegare i giacimenti del Mar Caspio all&rsquo;Europa attraverso la Turchia.&nbsp;</p></p>

<p><p>Gi&agrave; messo in difficolt&agrave; dai progressi del concorrente russo South Stream e dagli scarsi investimenti e accordi con alcuni paesi fornitori, il progetto da 15 miliardi di euro potrebbe ricevere il colpo di grazia dopo la pubblicazione <a href="http://www.focus.de/finanzen/news/wirtschaftsticker/focus-rwe-vor-ausstieg-aus-nabucco-konsortium-omv-als-moeglicher-kaeufer_aid_873125.html">da parte del settimanale Focus</a> della notizia secondo cui il gruppo tedesco Rwe, principale investitore nel progetto, vorrebbe ritirarsi entro la fine dell&rsquo;anno. L&rsquo;austriaca Owe potrebbe rilevare la sua parte (16,67 per cento). Secondo la S&uuml;ddeutsche Zeitung</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">questo fiasco mostra ancora una volta quando l&rsquo;Europa non sia in grado di fornire una risposta al dominio russo nel settore delle materie prime. Ormai da tempo il gasdotto &egrave; considerato l&rsquo;esempio della fallimentare politica industriale ed energetica europea, impegnata a parole ma sprovvista di mezzi finanziari o di un concreto sostegno politico.</p></p>

<p></blockquote> <p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 04 Dec 2012 15:08:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3112431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Dietro le rinnovabili spunta il carbone]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3041081-dietro-le-rinnovabili-spunta-il-carbone?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Fornitore di energia verde vuole fare carbone&rdquo;, titola la Tageszeitung giocando sul doppio senso della parola &ldquo;carbone&rdquo; che in tedesco significa anche &ldquo;quattrini&rdquo;. <a href="http://www.taz.de/Alternative-Stromlieferer/!105629/">Secondo il quotidiano</a>, tradizionalmente ambientalista, i tre maggiori distributori tedeschi di elettricit&agrave; prodotta da fonti rinnovabili &ndash; <a href="/it/content/article/115731-una-centrale-cantina">Lichtblick</a>, Greenpeace emergi e Naturstrom  &ndash;  rischiano di passare presto al carbone. Infatti le tre aziende si riforniscono presso la societ&agrave; austriaca Verbund Ag, che dal 2011 costruisce una centrale a carbone in Turchia e nel frattempo continua a vantare una produzione di origine &ldquo;idraulica al cento per cento&rdquo;.&nbsp;</p></p>

<p><p class="p1">Per le tre societ&agrave; tedesche si tratta di un motivo di forte imbarazzo, nota la Taz. Secondo alcuni studi citati dal quotidiano &ldquo;le emissioni della centrale turca superano i valori limite fissati all&rsquo;Ue e dall&rsquo;Organizzazione mondiale della sanit&agrave;&rdquo;. <a href="http://www.taz.de/Kommentar-Oekostrom/!105633/">Per la Taz</a> &egrave; arrivato il momento di agire:</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">Chiunque voglia presentarsi come fornitore credibile di energia verde non pu&ograve; stipulare contratti con imprese di questo tipo. Soprattutto quando il business plan della compagnia si basa su una presunta superiorit&agrave; morale.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">La produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili in Germania preoccupa anche i paesi vicini: &ldquo;la Repubblica Ceca vuole impedire il crollo della sua rete elettrica e proteggersi dal surplus di energia verde dovuto alla produzione erratica dei parchi eolici nel nord della Germania&rdquo;, scrive <a href="http://epaper.lidovky.cz/elektronicke-predplatne/aktualni-cislo">Lidov&eacute; Noviny</a>. Il quotidiano praghese sottolinea che a causa della debolezza della rete elettrica tedesca il flusso di corrente tra il nord produttore di elettricit&agrave; e il sud industriale passa per la rete ceca, mettendone a dura prova la solidit&agrave;. Per proteggerla dai picchi di corrente, la societ&agrave; responsabile del funzionamento della rete (Čeps)&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">ha deciso di costruire un trasformatore gigante nei pressi della frontiera. L&rsquo;apparecchio lascer&agrave; passare soltanto la quantit&agrave; di corrente che la rete ceca &egrave; in grado di sopportare, [&hellip;] ed entrer&agrave; in funzione entro il 2017.</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">Secondo Lidov&eacute; Noviny si tratta di una questione politica, perch&eacute; in passato Berlino ha fatto concessioni a Praga in cambio della sua collaborazione. Il nuovo atteggiamento della Germania, che ora &egrave; pronta a rivedere apertamente l&rsquo;organizzazione della sua rete elettrica, apre la strada a una gara d&rsquo;appalto a livello europeo per la costruzione del trasformatore.</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 15:18:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3041081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energie rinnovabili: Oettinger contro il nazionalismo delle sovvenzioni]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3026261-oettinger-contro-il-nazionalismo-delle-sovvenzioni?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L&rsquo;Europa si prepara a un taglio netto delle energie pulite? Il commissario incaricato di questo aspetto,&nbsp;G&uuml;nther Oettinger, sta per scatenare &ldquo;un elettroshock da Bruxelles&rdquo;, titola la&nbsp;S&uuml;ddeutsche Zeitung. <a href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/vertrauliche-unterlagen-stromschlag-aus-bruessel-1.1521454">Secondo il quotidiano di Monaco</a> Oettinger vuole &ldquo;esaminare i sistemi di sovvenzionamento nazionali per alcune risorse energetiche&rdquo;.</p></p>

<p><blockquote> <p>Innervosito dai particolarismi dei 27 stati dell&rsquo;Ue, il commissario tuona contro il crescente nazionalismo elettrico. Oettinger critica soprattutto la proliferazione selvaggia di sovvenzioni all&rsquo;energia &lsquo;verde&rsquo;, suscitando il terrore dei nazionalisti.</p></p>

<p></blockquote> <p>A questo punto &egrave; possibile che agli stati sia proibito di sovvenzionare liberamente le energie rinnovabili, un privilegio di cui il settore ha largamente approfittato finora. Per la Germania &egrave; in gioco la legge sulla promozione delle energie alternative, che negli ultimi anni ha provocato un boom dell&rsquo;eolico e del solare e un sostanzioso aumento delle bollette elettriche.&nbsp;</p></p>

<p><p>Secondo la S&uuml;ddeutsche Zeitung l&rsquo;esame degli aiuti statali fa parte del&#39;&ldquo;ambizioso progetto dell&rsquo;Ue di dotarsi di un mercato interno dell&rsquo;energia&rdquo; entro il 2014, un progetto che per&ograve; gli stati tardano a realizzare. Questo nuovo mercato dovrebbe garantire la fornitura di energia in ogni angolo d&rsquo;Europa, ma anche abbassare i prezzi pagati dai consumatori.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 13 Nov 2012 15:22:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3026261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Cina: Lo scontro sul solare si aggrava]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2985851-lo-scontro-sul-solare-si-aggrava?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il fotovoltaico &egrave; una delle tecnologie del XXI secolo e oggi il mercato dell&rsquo;energia solare suscita tali brame che l&rsquo;Unione europea e la Cina si comportano come &ldquo;guerrieri del sole&rdquo;, titola la&nbsp;Frankfurter Rundschau annunciando il &ldquo;pi&ugrave; grande conflitto commerciale della storia&rdquo;.</p></p>

<p><p>Lo scontro tra le due potenze nasce dalle <a href="/it/content/news-brief/2647921-i-pannelli-solari-accendono-la-guerra-commerciale">sovvenzioni di Pechino</a> alla sua industria solare, che gli europei considerano improprie e troppo esclusive. I produttori cinesi di energia fotovoltaica approfittano infatti di finanziamenti di diversi miliardi di dollari senza fornire garanzie importanti. Grazie a questo sistema</p></p>

<p><blockquote> <p>in pochi anni sono riusciti non solo a raggiungere gli europei ma addirittura a superarli. Oggi consegnano la stessa quantit&agrave; di energia, ma meno cara del 30 per cento. [&hellip;] Oltre l&rsquo;80 per cento dei moduli installati in Europa oggi proviene dalla Cina.</p></p>

<p></blockquote> <p>Allarmati dal <a href="/it/content/article/1742602-si-e-spento-il-sole">fallimento di una delle aziende leader nel settore</a>, la tedesca Q-cells, gli europei hanno deciso di passare al contrattacco. Guidata dall&rsquo;impresa Solarworld, la federazione europea ha presentato un esposto per &ldquo;dumping&rdquo; presso la Commissione europea. Nei prossimi mesi Bruxelles decider&agrave; se imporre sanzioni. In ogni caso, precisa il quotidiano,</p></p>

<p><blockquote> <p>le conseguenze saranno enormi. Con una quota del 70 per cento, l&rsquo;Europa &egrave; di gran lunga il mercato pi&ugrave; importante nel settore fotovoltaico. La Cina mostra i muscoli e minaccia un processo contro i produttori europei di silicio, uno dei componenti dei suoi pannelli solari.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>Ma lo scontro non si ferma qui. Secondo alcune voci di corridoio alcuni funzionari cinesi avrebbero fatto capire alle case automobilistiche europee che un boicottaggio contro il fotovoltaico cinese avrebbe conseguenze estremamente negative per loro. Questa escalation del confluito <a href="http://www.fr-online.de/energie/kommentar-der-solarstreit-wird-unterschaetzt-,1473634,20767354.html">preoccupa la Frankfurter</a><a href="http://www.fr-online.de/energie/kommentar-der-solarstreit-wird-unterschaetzt-,1473634,20767354.html"> Rundschau</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p>Se la Cina si mostra conciliante e richiama le sue aziende, la vicenda pu&ograve; finire bene. Ma nella peggiore delle ipotesi si rischia una guerra commerciale.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 02 Nov 2012 14:33:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2985851</guid></item>
</channel></rss>