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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[scienze e ambiente]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Gas naturale | L'Europa rinuncia al gas di scisto (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[Francia, Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca hanno sospeso lo sfruttamento dei loro giacimenti per motivi ambientali. La Polonia potrebbe fare lo stesso, abbandonando il sogno dell’indipendenza energetica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 12:30:03 +0100</pubDate><guid>1958611</guid></item>
<item><title>Ambiente | Nel fumo delle cifre (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1839661-nel-fumo-delle-cifre</link><description><![CDATA[L’Europa ha adottato gli obiettivi di riduzione delle emissioni più ambiziosi al mondo. Ma a causa di alcuni intrighi procedurali i risultati potrebbero essere molto inferiori alle aspettative. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 12:10:07 +0100</pubDate><guid>1839661</guid></item>
<item><title>Alimentazione | Bruxelles più tollerante verso gli ogm</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1831521-bruxelles-piu-tollerante-verso-gli-ogm</link><description><![CDATA[<p>Il dibattito sugli ogm sembra una questione di cifre infinitesimali, ma avr&agrave; un effetto importante sulla sanit&agrave; pubblica. Secondo le affermazioni raccolte <a href="http://www.fr-online.de/wirtschaft/mehr-ausnahmen-bei-der-gentechnik-spuren-von-gentechnik,1472780,14942002.html" target="_self">dalla Frankfurter Rundschau</a> la Commissione europea aprir&agrave; uno spiraglio all&rsquo;uso degli ogm nei prodotti agro-alimentari. Dopo aver autorizzato nel 2011 l&rsquo;impiego dei prodotti transgenici nei foraggi, come la soia per l&rsquo;allevamento dei maiali, Bruxelles vuole allargare l'autorizzazione agli alimenti, fissando il tasso di tolleranza allo 0,1 per cento. Il provvedimento potrebbe entrare in vigore quest&rsquo;estate.&nbsp;</p>
<p>Il quotidiano di Francoforte, di tendenza ecologista, sostiene che la Commissione difende la soia geneticamente modificata per ragioni economiche, dato che l&rsquo;Ue &egrave; costretta a importarla in gran quantit&agrave; per soddisfare le domande dell&rsquo;allevamento e dell&rsquo;industria alimentare:</p>
<blockquote><p>La Commissione europea ammorbidisce la propria posizione nei confronti degli ogm e vuole concedere un maggiore margine di tolleranza all&rsquo;industria agro-alimentare per quanto riguarda le tracce di ogm negli alimenti. Le associazioni ecologiste e i Verdi al Parlamento europeo protestano contro l&rsquo;abbandono della politica di tolleranza zero sugli ogm. L&rsquo;apertura riguarda soprattutto l&rsquo;utilizzo della lecitina di soia per la preparazione del cioccolato, dei prodotti dolciari, della margarina e del gelato.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 15:41:42 +0100</pubDate><guid>1831521</guid></item>
<item><title>Libia | Un'inchiesta minaccia Eni e Total</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1776411-un-inchiesta-minaccia-eni-e-total</link><description><![CDATA[<p>Il Consiglio nazionale di transizione libico ha aperto un&rsquo;inchiesta sui contratti firmati con gli operatori petroliferi stranieri durante gli ultimi anni del governo di Gheddafi, tra il 2008 e il 2011, <a target="_self" href="http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_09/libia-cnt-inchiesta-compagnie-petrolifere-straniere-gheddafi_d2e4cc20-825f-11e1-9c86-d5f7abacde61.shtml">riferisce il Corriere della Sera</a>. Le indagini riguardano la presunta corruzione di funzionari libici e coinvolgono tra le altre due delle maggiori compagnie petrolifere europee, l&rsquo;italiana Eni e la francese Total.</p>
<p>La decisione del Cnt arriva pochi giorni dopo che la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha avviato una procedura simile. In caso di condanna le aziende rischiano grosse multe e l&rsquo;annullamento dei contratti attuali. <a target="_self" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303815404577331802347989804.html">Secondo il Wall Street Journal</a>, l&rsquo;inchiesta &ldquo;getta un&rsquo;ombra sulle ambizioni delle compagnie di espandere la loro presenza nel paese che ha le pi&ugrave; grandi riserve petrolifere in Africa&rdquo;.</p>
<p>Eni, in particolare, era il maggior operatore in Libia durante l&rsquo;era di Muammar Gheddafi e aveva subito riconquistato la sua posizione dopo il cambio di regime, con una quota della produzione attuale del 14 per cento. La compagnia aveva intenzione di investire oltre venti miliardi di euro per raddoppiare la cifra entro i prossimi dieci anni.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:36:10 +0100</pubDate><guid>1776411</guid></item>
<item><title>Germania | Si è spento il sole (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1742602-si-e-spento-il-sole</link><description><![CDATA[Le imprese tedesche dominavano il settore del fotovoltaico, anche grazie ai sussidi di Berlino. Ma lo sviluppo del mercato ha spalancato le porte alla concorrenza asiatica, abbattendo i margini di profitto. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:52:52 +0100</pubDate><guid>1742602</guid></item>
<item><title>Scozia | Gli sceicchi del nord (The Observer, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1712171-gli-sceicchi-del-nord</link><description><![CDATA[Se il referendum sull’indipendenza previsto entro il 2014 avesse successo, il nuovo paese potrebbe diventare uno dei più ricchi d’Europa grazie alle sue risorse. Ma la transizione non sarebbe facile. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 17:38:24 +0100</pubDate><guid>1712171</guid></item>
<item><title>Europa centrale | L'eolico tedesco preoccupa i vicini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1678871-l-eolico-tedesco-preoccupa-i-vicini</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;I polacchi temono l&rsquo;energia eolica tedesca&rdquo;, <a href="http://www.ftd.de/politik/deutschland/:energiewende-polen-fuerchten-deutschen-windstrom/70012788.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">riferisce il Financial Times Deutschland</a>. Il quotidiano di Amburgo spiega che dopo la chiusura di otto centrali nucleari nel 2011 dopo la catastrofe di Fukushima, il sud del paese &ndash; molto industrializzato e bisognoso di energia &ndash; ha patito una penuria costante di elettricit&agrave;. Dev&rsquo;essere il nord della Germania, dove si trovano gli impianti eolici, a fornire l&rsquo;energia.</p>
<p>Il problema &egrave; che nei giorni di forte vento la rete energetica nord-sud si sovraccarica, e l&rsquo;elettricit&agrave; viene automaticamente indirizzata in Polonia e Repubblica Ceca. Ma quando ci&ograve; avviene anche le reti dei due paesi vanno in saturazione, perch&eacute; sono state progettate per flussi stabili e continui. La Polonia sta installando degli sfasatori alla frontiera per bloccare l&rsquo;elettricit&agrave; di cui non ha bisogno. I tedeschi dovranno allora fermare gli impianti eolici, e per rimediare alla mancanza di energia nel sud dovranno importare dalla Francia elettricit&agrave; di origine nucleare.</p>
<p>La situazione diventerebbe ancora pi&ugrave; grave se la Repubblica Ceca decidesse di seguire l&rsquo;esempio della Polonia per proteggere la sua rete, precisa il Financial Times Deutschland. Praga, uno dei principali esportatori di energia nell&rsquo;Ue, prevede di investire 2,5 miliardi di euro per sviluppare la propria rete.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:27:22 +0100</pubDate><guid>1678871</guid></item>
<item><title>Polonia | Gas di scisto, fine del sogno</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1670461-gas-di-scisto-fine-del-sogno</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Abbiamo un problema: il gas &egrave; sparito&rdquo;, <a target="_self" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=403917">titola Dziennik Gazeta Prawna</a> dopo la pubblicazione di un rapporto dell&rsquo;Istituto geologico statale polacco, secondo cui la quantit&agrave; di gas di scisto estraibile nel sottosuolo polacco sarebbe compresa tra i 346 e i 768 miliardi di metri cubici, da 7 a 15 volte meno rispetto alle <a href="/it/content/news-brief/590001-verso-il-boom-del-gas-di-scisto">stime precedenti</a>.</p>
<p>Dopo le valutazioni dell'anno scorso da parte della Energy Information Administration (Eia) degli Stati Uniti, che parlavano di 5,3 trilioni di metri cubici, la notizia potrebbe infrangere il sogno polacco di rendersi indipendente dalle importazioni di gas russo per i prossimi 300 anni.</p>
<p><a target="_self" href="http://blog.rp.pl/romanski/2012/03/21/gazu-mniej-ale-wystarczy/">Rzeczpospolita sottolinea</a> che nonostante potrebbero comunque esserci 1,92 trilioni di metri cubici di gas, il rapporto &ldquo;smorzer&agrave; la motivazione delle compagnie polacche e internazionali nell&rsquo;investire enormi somme di denaro per le licenze e gli scavi sperimentali&rdquo;. Tuttavia il quotidiano conservatore osserva che</p>
<blockquote><p>anche se la Polonia potrebbe non diventare un leader dell&rsquo;esportazione globale di gas, le riserve coprirebbero le necessit&agrave; [del paese] per un periodo tra i 35 e i 65 anni! Una prospettiva a cui diversi anni fa nessuno avrebbe creduto.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 12:28:02 +0100</pubDate><guid>1670461</guid></item>
<item><title>Africa | Il biodiesel non sfama la gente (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1634041-il-biodiesel-non-sfama-la-gente</link><description><![CDATA[Spinto dalle norme europee sulle emissioni, il mercato dei biocarburanti sta aumentando a dismisura la pressione sulle terre africane. Il boom rischia di togliere spazio alle colture alimentari e creare gravi danni ambientali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 17:07:07 +0100</pubDate><guid>1634041</guid></item>
<item><title>Ambiente | Perché la Polonia ha detto no allla direttiva sul clima (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1613011-perche-la-polonia-ha-detto-no-allla-direttiva-sul-clima</link><description><![CDATA[Varsavia ha ricevuto dure critiche per messo il veto sulla direttiva di Bruxelles. Ma i suoi dubbi sono legittimi: le nuove misure servono soprattutto a favorire le industrie dei paesi più forti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 16:41:57 +0100</pubDate><guid>1613011</guid></item>
<item><title>Petrolio | Sabbie bituminose, l'Ue cede alle lobby (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1569141-sabbie-bituminose-l-ue-cede-alle-lobby</link><description><![CDATA[La proposta della Commissione europea di apporre un marchio sulle emissioni di CO2 prodotte dai carburanti per scoraggiare lo sfruttamento delle sabbie bituminose è stata respinta a causa del veto opposto da Paesi Bassi e Regno Unito. Un&#039;altra vittoria delle industrie petrolifere sull&#039;interesse comune. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:17:58 +0100</pubDate><guid>1569141</guid></item>
<item><title>Nucleare | Cura ricostituente per le centrali francesi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1354531-cura-ricostituente-le-centrali-francesi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Nucleare: 10 miliardi per assicurare la massima sicurezza&quot;, titola le Figaro all'indomani del verdetto dell'Autorit&agrave; per la sicurezza nucleare (Asn), secondo cui &quot;le centrali [francesi] non presentano difetti sostanziali, ma &egrave; necessario avviare lavori di miglioramento&quot;. L'Asn non pretende &quot;la chiusura immediata&quot; di nessuno dei 58 reattori francesi, ma chiede un &quot;miglioramento tempestivo della solidit&agrave;&quot; degli impianti per &quot;far fronte a situazioni estreme&quot;. &quot;L'obiettivo &egrave; quello di proteggere meglio i reattori nel caso in cui si verifichi un 'accumulo di fenomeni naturali' eccezionali o&nbsp; 'un'assenza prolungata di energia elettrica e di raffreddamento&quot;, <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2012/01/03/04016-20120103ARTFIG00594-les-prescriptions-de-l-asn-pour-renforcer-les-centrales.php">precisa Le Figaro</a>. &nbsp;</p>
<p>I gestori del principale parco nucleare europeo avranno tempo fino al 30 giugno per proporre all'Asn le modifiche in materia di gestione della crisi, comunicazione, protezione dei gruppi elettrogeni e approvvigionamento di acqua, <a target="_self" href="http://abonnes.lemonde.fr/planete/article/2012/01/03/nucleaire-toutes-les-demandes-de-l-asn-seront-respectees_1625190_3244.html#ens_id=1504462">scrive Le Monde</a>. L'Asn chiede inoltra la creazione di una &quot;forza di azione rapida per il nucleare&quot;, ovvero &quot;un dispositivo d'urgenza, da rendere operativo entro la fine del 2014, in grado di inviare sul luogo di un incidente squadre di specialisti e materiali nel giro di 24 ore&quot;, precisa il quotidiano. &nbsp;</p>
<p>Il costo dei lavori di miglioramento, stimato attorno ai 40 miliardi di euro prima della catastrofe di Fukushima del marzo 2011, &egrave; salito a 50 miliardi secondo i dati di Edf, il gestore francese dell'elettricit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 04 Jan 2012 13:12:22 +0100</pubDate><guid>1354531</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Stop alla seconda centrale atomica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1323911-stop-alla-seconda-centrale-atomica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Aumentano i dubbi sulla costruzione di Borselle II&quot;, annuncia <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/">Nrc Handelsblad</a>. La societ&agrave; Delta ha deciso infatti di rinviare la costruzione della seconda centrale nucleare del paese a causa delle reticenze dei due partner &ndash; la tedesca Rwe e la francese Edf &ndash; a impegnarsi nel progetto. Senza l'appoggio delle due compagnie straniere Delta non riuscirebbe a coprire i costi di costruzione della centrale, stimati attorno ai 4,5 miliardi di euro.</p>
<p>L'editoriale di Nrc invita il governo a trovare &quot;altre vie per ottenere la necessaria diversificazione energetica, e farlo quanto pi&ugrave; possibile nell'ambito della cooperazione europea [&hellip;] &Egrave; difficile immaginare che tutto ci&ograve; sia realizzabile proteggendo l'ambiente e contemporaneamente rinunciando al nucleare&quot;. Nel frattempo 69 professori hanno scritto una <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/nieuws/2011/12/21/69-hoogleraren-in-nrc-plan-borssele-ii-is-te-wankel/">lettera aperta</a> contro la centrale, che a loro avviso sarebbe &quot;superflua, molto costosa, non sostenibile e non duratura&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 12:51:01 +0100</pubDate><guid>1323911</guid></item>
<item><title>Riscaldamento climatico | Chi guadagna dal fallimento di Durban (Público, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283771-chi-guadagna-dal-fallimento-di-durban</link><description><![CDATA[Alla conferenza sul clima l&#039;Unione europea non è stata capace di adottare una posizione comune sulle quote di emissioni di gas serra dopo il 2012. La colpa è dei paesi dell&#039;ex blocco comunista che hanno difeso il sistema attuale, particolarmente vantaggioso per loro.   (Article)]]></description><pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:27:45 +0100</pubDate><guid>1283771</guid></item>
<item><title>Clima | Serve un nuovo approccio (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1263751-serve-un-nuovo-approccio</link><description><![CDATA[Anche la conferenza di Durban si è chiusa con un nulla di fatto a causa dell’intransigenza di grandi inquinatori ed economie in via di sviluppo. Nei confronti di queste ultime l’Europa deve cambiare atteggiamento, abbandonando il paternalismo e puntando sulla cooperazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:44:48 +0100</pubDate><guid>1263751</guid></item>
<item><title>Riscaldamento climatico | "Triplo salto mortale" per l'Europa a Durban</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1225001-triplo-salto-mortale-l-europa-durban</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lotta alle emissioni, l'Europa nell'angolo&quot;, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-11-27/lotta-emissioni-europa-angolo-081208.shtml?uuid=AaAQC3OE" target="_self">titola Il Sole 24 Ore</a> mentre si apre in Sudafrica la conferenza delle Nazioni Unite sul riscaldamento climatico (<a href="http://www.cop17-cmp7durban.com/" target="_self">Cop17</a>). L'obiettivo del vertice &egrave; il raggiungimento di un accordo che limiti l'aumento della temperatura media di due gradi centigradi. Ma le economie emergenti come Brasile e India si sono aggiunte al fronte dei paesi industrializzati che non vogliono cominciare i negoziati prima del 2015, scatenando la rabbia degli stati minacciati dalle conseguenze del riscaldamento climatico. Secondo il quotidiano economico il vertice &quot;non pare avere alcuna chance di partorire un trattato internazionale, legale e vincolante, per la riduzione delle emissioni-serra. Chi ha sempre remato contro, come gli Usa, avr&agrave; vita facile. Ma per l'Unione europea, si tratta di un triplo salto mortale&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>&quot;Primo, perch&eacute; sul Protocollo di Kyoto e i suoi dettami, la Ue ha costruito un mercato finanziario dei diritti a emettere Co2 che coinvolge banche e imprese in investimenti a lungo termine, che si stima nel 2011 varranno 107 miliardi di euro.</p>
<p>Secondo, perch&eacute; il summit sudafricano potrebbe concludersi in qualcosa di pi&ugrave; che un nulla di fatto: potrebbe sancire la morte di Kyoto, visto che Canada, Russia e Giappone hanno gi&agrave; detto di non voler entrare nella seconda fase che doveva cominciare nel 2013.</p>
<p>Terzo, perch&eacute; il coraggioso impegno europeo di ridurre le emissioni del 20% entro il 2020 rischia di emarginare l'Europa (con l'eccezione dell'Australia) in una lotta che ha senso solo se planetaria. Ma che richiede anche miliardi d'investimenti pubblici che mal si accordano con il regime di rigore fiscale dei tempi moderni&quot;.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Nov 2011 15:57:49 +0100</pubDate><guid>1225001</guid></item>
<item><title>Inquinamento | La guerra torna a galla (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1177911-la-guerra-torna-galla</link><description><![CDATA[Dopo il 1945 gli alleati scaricarono in mare migliaia di tonnellate di armi chimiche. I fusti che le contengono potrebbero aprirsi da un momento all&#039;altro, provocando una catastrofe ambientale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 Nov 2011 18:40:25 +0100</pubDate><guid>1177911</guid></item>
<item><title>Energia | La svolta europea di Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1147691-la-svolta-europea-di-gazprom</link><description><![CDATA[<p>L'inaugurazione del <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto">gasdotto Nord Stream</a>, che collega i giacimenti russi alla Germania, &quot;segna una nuova tappa della strategia di Gazprom&quot;, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2011/11/07/gazprom-s-affirme-en-acteur-global-de-l-energie_1599932_3234.html">scrive Le Monde</a>: &quot;la volont&agrave; di collaborare con gli europei e di rafforzare la sua posizione di dominio nella fornitura di gas al vecchio continente&quot;. Figlio di un partenariato industriale tra il gigante russo e i grandi gruppi europei (E.on, Basf, Gdf Suez, Gasunie), Nord Stream &egrave; per&ograve; un progetto spiccatamente politico, sottolinea il quotidiano francese, &quot;perch&eacute; il suo tracciato &egrave; un atto di sfiducia nei confronti della Polonia e dei tre stati baltici: passando sotto il Mar Baltico, [il progetto] snobba infatti quattro stati membri dell'Ue&quot;. Gazprom &egrave; coinvolta anche nel consorzio euro-russo South Stream per la costruzione di un gasdotto che aggirer&agrave; l'Ucraina, ma secondo Le Monde &quot;non riesce a sbarazzarsi dell'immagine di braccio armato della Russia&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.newsweek.pl/">Newsweek Polska</a> sottolinea che il primo ministro russo &quot;Vladimir Putin sbaglia a pensare di poter controllare la politica europea attraverso il gasdotto baltico&quot;. Sono infatti gli occidentali che grazie a Nord Stream vedranno crescere la loro influenza sulla politica del Cremlino. Secondo la rivista polacca il motivo &egrave; semplice: le societ&agrave; tedesche e russe hanno lo stesso obiettivo, ovvero &quot;dominare il mercato europeo del gas&quot;. Il piano di Gazprom &egrave; ambizioso e lungimirante: conquistare i mercati di Francia e Regno Unito e portare il gas in Austria e nei Balcani attraverso South Stream. Tuttavia in questo modo la Russia sar&agrave; sempre pi&ugrave; &quot;dipendente dalla cooperazione con le imprese europee&quot;, e volente o nolente dovr&agrave; piegarsi alle leggi dell'Unione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:31:57 +0100</pubDate><guid>1147691</guid></item>
<item><title>Pesca | Uno strascico senza fine (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1122641-uno-strascico-senza-fine</link><description><![CDATA[Nel 2002 l’Unione europea ha proibito l’uso delle spadare per proteggere la fauna mediterranea, pagando ricchi indennizzi ai pescatori. Ma nel sud Italia il bando viene regolarmente aggirato con l’aiuto della mafia. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 31 Oct 2011 17:42:48 +0100</pubDate><guid>1122641</guid></item>
<item><title>Trasporto fluviale | Il Danubio si sta prosciugando (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1103011-il-danubio-si-sta-prosciugando</link><description><![CDATA[Il Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa, è anche uno dei più difficili da navigare. Malgrado la Strategia Danubio varata durante la presidenza ungherese dell’Ue, la siccità che si protrae dalla scorsa estate ha provocato un ulteriore abbassamento del livello del fiume e, di conseguenza, un enorme ingorgo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 26 Oct 2011 16:42:43 +0100</pubDate><guid>1103011</guid></item>
<item><title>Polonia | Il gas di scisto crea occupazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1095051-il-gas-di-scisto-crea-occupazione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il gas di scisto ha gi&agrave; iniziato a creare posti di lavoro ben retribuiti&quot;, gioisce <a target="_self" href="http://gospodarka.dziennik.pl/praca/artykuly/363292,gaz-z-lupkow-juz-zaczal-dawac-prace-i-swietnie-za-nia-placi.html">Dziennik Gazeta Prawna</a>. Secondo le ultime stime, i giacimenti di &quot;shale gas&quot; della Polonia sono <a target="_self" href="http://www.eia.gov/analysis/studies/worldshalegas/">i pi&ugrave; grandi d'Europa</a> e negli ultimi due mesi nel paese &egrave; partita la &quot;corsa al gas&quot;. Diverse compagnie nazionali e internazionali hanno iniziato a sondare il terreno e a condurre test approfonditi, il primo dei quali si &egrave; concluso con successo alla fine di agosto a Łebień, nei pressi di Danzica.&nbsp;</p>
<p>&quot;Le compagnie alla ricerca del gas di scisto pagano cifre esorbitanti ai professionisti, danno lavoro a molte persone e investono pesantemente negli equipaggiamenti&quot;, sottolinea il quotidiano economico. Secondo gli esperti, ogni perforazione di prova richiede il lavoro di 35 persone. Ci&ograve; significa che per portare a termine le mille perforazioni sperimentali ci sar&agrave; bisogno di 35mila lavoratori. Per le analisi, l'approvvigionamento e l'alloggio saranno impiegate altre migliaia di persone. Secondo Dgp, nel complesso verranno creati 100mila posti di lavoro. I professionisti pi&ugrave; qualificati guadagneranno fino a 40mila zloty al mese (circa 10mila euro).</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Oct 2011 12:39:28 +0100</pubDate><guid>1095051</guid></item>
<item><title>Ricerca | Niente brevetti sulle staminali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1073811-niente-brevetti-sulle-staminali</link><description><![CDATA[<p>La sentenza soddisfa la chiesa cattolica e preoccupa l'industria farmaceutica: &quot;La Corte di giustizia europea <a href="http://curia.europa.eu/jcms/jcms/P_81415/" target="_self">ha proibito</a> i brevetti [di farmaci ricavati] dalle cellule staminali umane&quot;, <a href="http://diepresse.com/home/science/702131/EuGH-verbietet-Patente-auf-Stammzellen-von-Menschen?_vl_backlink=/home/science/index.do" target="_self">titola Die Presse</a>. Il 18 ottobre i giudici di Lussemburgo, basandosi sul principio del &quot;rispetto della persona umana&quot;, hanno deciso che i ricercatori che hanno lavorato distruggendo embrioni umani non potranno brevettare le loro scoperte. I paesi europei sono parecchio divisi sull'impiego di cellule staminali nella ricerca, e le diverse legislazioni spaziano tra il divieto totale (in Italia) e un approccio estremamente liberale (nel Regno Unito e in Svezia). </p>
<p>In Germania, paese d'origine del ricorso alla Corte di giustizia europea dopo l'esposto presentato da Greenpeace contro un ricercatore dell'Universit&agrave; di Bonn, la stampa &egrave; spaccata: il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung <a href="http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/forschung-und-lehre/biopolitik-was-ist-ein-embryo-11497409.html" target="_self">approva</a> il fatto che &quot;gli interessi economici non siano stati posti al di sopra di tutto&quot;, mentre <a href="http://www.sueddeutsche.de/wissen/urteil-zu-patent-auf-embryonale-stammzellen-absurdes-verbot-1.1168110" target="_self">la S&uuml;ddeutsche Zeitung parla</a> di &quot;eccesso di morale&quot; e sottolinea che [in altre occasioni] gli stessi giudici si sono mostrati molto meno inclini a considerazioni morali per quanto riguarda il brevetto &quot;di componenti per carri armati, pillole abortive e sperimentazione sugli animali&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:47:49 +0100</pubDate><guid>1073811</guid></item>
<item><title>Spagna | Il nucleare va bene per gli altri (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1021711-il-nucleare-va-bene-gli-altri</link><description><![CDATA[Il governo spagnolo è contrario all&#039;energia atomica e ha bloccato la costruzione di centrali nel paese. Ma continua ad aiutare l&#039;industria del settore a fare affari nei paesi in via di sviluppo.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 04 Oct 2011 16:47:54 +0100</pubDate><guid>1021711</guid></item>
<item><title>Gas | Giro di vite contro Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1004541-giro-di-vite-contro-gazprom</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lotta di potere nel cartello del gas naturale&quot;, <a href="http://diepresse.com/home/wirtschaft/international/696915/Energiepolitik_Machtkampf-um-Gaskartell?from=simarchiv" target="_self">titola Die Presse</a> dopo l'ultimo scontro tra il Cremlino e la Commissione europea sulle <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/gas/doc/qregam_2011_quarter1.pdf Internes" target="_self">politiche energetiche</a>. Il 27 settembre i rappresentanti dell'Ue si sono presentati nelle sedi di pi&ugrave; di venti compagnie che gestiscono il gas naturale in dieci stati membri per effettuare un'ispezione insolitamente approfondita. Lo scopo dell'operazione era smascherare le sistematiche violazioni da parte del gigante russo Gazprom delle regole del mercato interno dell'Ue, con l'intento di bloccare l'accesso alle piccole imprese concorrenti. &quot;Osservare gli ispettori dell'Ue che portano via i computer dalle mani di Yury Kaluzhsky, vicepresidente russo di Europol Gaz (di cui Gazprom detiene il 48 per cento) &egrave; stato fantastico&quot;, ha dichiarato a Gazeta Wyborcza una fonte anonima. Se le accuse di manipolazione del mercato saranno confermate, le compagnie energetiche come la tedesca Rwe o E.on potrebbero essere multate per l'equivalente del 10 per cento del loro giro d'affari annuo. &nbsp;</p>
<p>&quot;La dipendenza dell'Europa da Gazprom sta crescendo&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,10374096,Nalot_na_Gazprom.html" target="_self">scrive il quotidiano di Varsavia</a>, ricordando che entro la fine dell'anno la societ&agrave; russa inizier&agrave; a pompare gas attraverso il gasdotto North Stream verso la Germania e potrebbe presto ottenere il monopolio in Europa centrale grazie alla costruzione&nbsp;del gasdotto South Stream. <a href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/696885/Mehr-Unabhaengigkeit-von-Russland-gibt-es-nicht-gratis" target="_self">Secondo Die Presse</a> attualmente qualsiasi alternativa [a Gazprom] &egrave; troppo costosa. Le politiche sul clima hanno infatti determinato la chiusura delle centrali a carbone, mentre il disastro di Fukushima ha&nbsp;fermato la 'rinascita nucleare'&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 13:06:06 +0100</pubDate><guid>1004541</guid></item>
<item><title>Cipro-Turchia | Gas, la tensione continua a salire</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/968661-gas-la-tensione-continua-salire</link><description><![CDATA[<p>Il 19 settembre la Nobel energy &quot;ha avviato le perforazioni nel giacimento di gas 'Aphrodite'&quot; nelle acque a est di Cipro, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=211944&amp;-V=articles" target="_self">annuncia Politis</a>. Secondo il quotidiano l'esplorazione dar&agrave; i primi risultati nei prossimi 15-20 giorni&quot;. L'avvio delle perforazioni da parte dell'azienda texana in una zona che Cipro intende sfruttare insieme a Israele ha aumentato ulteriormente la tensione con la Turchia. Citato dal quotidiano Zaman, il ministro dell'energia turco ha fatto sapere che la marina militare di Ankara potrebbe scortare le navi esploratrici turche che si recheranno nella zona contestata per condurre studi alternativi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:23:32 +0100</pubDate><guid>968661</guid></item>
<item><title>Romania | Il villaggio dei dannati (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/928681-il-villaggio-dei-dannati</link><description><![CDATA[A Cernavoda, vicino al Mar Nero, dal 1996 è in funzione l&#039;unica centrale atomica del paese. Ma la costruzione di un nuovo centro di stoccaggio per le scorie ha risvegliato le inquietudini degli abitanti, che temono una catastrofe. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 08 Sep 2011 17:49:40 +0100</pubDate><guid>928681</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Praga punta tutto sul nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/928061-praga-punta-tutto-sul-nucleare</link><description><![CDATA[<p>Mentre diversi paesi europei rimettono in discussione la scelta del nucleare, la Repubblica Ceca si prepara a diventare una &quot;superpotenza&quot; dell'energia atomica: &quot;Lo stato vuole costruire nuove centrali nucleari&quot;, <a href="http://byznys.ihned.cz/zpravodajstvi-cesko/c1-52783660-z-ceska-bude-atomova-velmoc-stat-do-50-let-pocita-s-desitkou-jadernych-elektraren" target="_self">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Secondo il quotidiano l'idea &egrave; del ministro dell'industria e del commercio, che intende quintuplicare la produzione di energia atomica entro il 2060. Se la proposta del ministro verr&agrave; accolta, nei prossimi cinquant'anni la quota del nucleare sul totale dell'elettricit&agrave; prodotta nel paese passer&agrave; dall'attuale 30 per cento (garantito dalle centrali di Temel&iacute;n e Dukovany) a pi&ugrave; dell'80 per cento.</p>
<p>Il progetto prevede che l'uso del nucleare sostituisca il carbone e riduca la dipendenza del paese dal petrolio e dal gas importati dalla Russia. La Repubblica Ceca diventer&agrave; dunque &quot;il cuore nucleare dell'Europa?&quot;, <a href="http://hn.ihned.cz/c1-52787280-jaderne-srdce-evropy" target="_self">si domanda il quotidiano</a>. Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny sottolinea che il nuovo approccio di Praga &egrave; radicalmente opposto a quello della Germania, che ha deciso di rinunciare completamente al nucleare entro il 2022 in seguito alla catastrofe di Fukushima, scommettendo sulle energie rinnovabili.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:18:01 +0100</pubDate><guid>928061</guid></item>
<item><title>Alimentazione | L'Europa proibisce il miele ogm</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/923281-l-europa-proibisce-il-miele-ogm</link><description><![CDATA[<p>&quot;Miele amaro per la lobby degli ogm&quot;, <a href="http://www.taz.de/Kommentar-Honig-Urteil/!77599/" target="_self">ironizza la Tageszeitung</a> dopo che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha <a href="http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&amp;jurcdj=jurcdj&amp;newform=newform&amp;docj=docj&amp;docop=docop&amp;docnoj=docnoj&amp;typeord=ALLTYP&amp;numaff=&amp;ddatefs=31&amp;mdatefs=8&amp;ydatefs=2011&amp;ddatefe=7&amp;mdatefe=9&amp;ydatefe=2011&amp;nomusuel=&amp;domaine=&amp;mots=&amp;resmax=100&amp;Submit=Rechercher" target="_self">sancito</a> l'interdizione del miele contenente tracce anche minime di organismi geneticamente modificati. &quot;La sentenza rappresenta uno schiaffo in piena regola alla Commissione europea, che da anni cerca di favorire l'agricoltura transgenica contro la volont&agrave; dei consumatori&quot;, sottolinea la Taz. &quot;A Bruxelles diverse proposte di direttiva attendono ancora di essere prese in esame, ma con questa sentenza la Corte di giustizia dell'Ue ricorda a tutti che le cose non sono 'cos&igrave; semplici'&quot;, precisa con soddisfazione la Taz. Secondo il quotidiano la decisione della corte metter&agrave; un freno &quot;all'insidiosa contaminazione dei nostri alimenti&quot; da parte degli ogm. L'importazione di miele proveniente dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Argentina o dal Brasile, tutti paesi dove non esiste un regolamento per gli ogm, in futuro sar&agrave; praticamente impossibile.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Sep 2011 16:33:04 +0100</pubDate><guid>923281</guid></item>
<item><title>Energia | Una burocrazia poco illuminata (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/901101-una-burocrazia-poco-illuminata</link><description><![CDATA[Dal primo settembre le lampadine superiori ai 40 watt non saranno più in commercio. Nei paesi del nord questa ennesima decisione presa dai funzionari di Bruxelles senza consultare i cittadini suscita diversi malumori. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 16:17:22 +0100</pubDate><guid>901101</guid></item>
<item><title>Libia | La corsa al petrolio è cominciata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/881671-la-corsa-al-petrolio-e-cominciata</link><description><![CDATA[<p>&quot;La corsa al petrolio libico&quot; &egrave; gi&agrave; nel vivo, <a href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/687686/Wettlauf-um-Libyens-Oel?direct=634545&amp;_vl_backlink=/home/index.do&amp;selChannel=103" target="_self">constata Die Presse</a>. Secondo il quotidiano viennese i contatti con i ribelli per assicurarsi contratti futuri legati all'estrazione del petrolio si moltiplicano di giorno in giorno. I leader del movimento anti-Gheddafi vogliono &quot;punire le imprese cinesi per l'immobilit&agrave;&quot; del loro governo. Tuttavia un&nbsp; imprenditore tedesco, citato dal quotidiano, afferma di non temere le conseguenze dell'astensione di Berlino in occasione del voto alle Nazioni unite per autorizzare l'intervento internazionale: &quot;la cancelliera ha gi&agrave; riparato al danno&quot;.</p>
<p><a href="http://www.handelsblatt.com" target="_self">Handelsblatt</a> sottolinea per&ograve; che la posizione della Germania nella caccia &quot;al tesoro del petrolio libico&quot; &egrave; minacciata. Secondo il quotidiano economico &quot;il vincitore di tappa&quot; &egrave; la Turchia, che ha appena proposto un aiuto da 300 milioni di dollari ai ribelli. L'Italia, &quot;che ha costruito gli impianti di estrazione in Libia&quot;, &egrave; in ottima posizione, ma Nicolas Sarkozy &quot;non accetter&agrave;&quot; mai di cedere il passo alle aziende italiane. In ogni caso, secondo Handelsblatt le compagnie tedesche &quot;non avranno vita facile&quot;, dato che il governo di Berlino &quot;ha rovinato la partenza all'industria del paese&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Aug 2011 12:40:36 +0100</pubDate><guid>881671</guid></item>
<item><title>Energie fossili | L'Europa riscopre il carbone (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/834291-l-europa-riscopre-il-carbone</link><description><![CDATA[Il disastro di Fukushima ha notevolmente ridotto la voglia di nucleare in Occidente. Ma le energie rinnovabili non sono sufficienti a soddisfare i bisogni del Vecchio Continente. In Europa torna di moda il combustibile più vecchio e costoso. Ma anche il più inquinante. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 04 Aug 2011 17:04:17 +0100</pubDate><guid>834291</guid></item>
<item><title>Pesca | La grande razzia continua (The Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/775991-la-grande-razzia-continua</link><description><![CDATA[La Commissione europea vuole riformare la politica sulla pesca per fermare lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche. Ma l&#039;opposizione delle potenti lobby del settore, interessate al profitto a breve termine, rischia di bloccare tutto. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 14 Jul 2011 12:36:56 +0100</pubDate><guid>775991</guid></item>
<item><title>Clima | La Polonia teme i tagli alle emissioni di CO2</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/757271-la-polonia-teme-i-tagli-alle-emissioni-di-co2</link><description><![CDATA[<p>&quot;Varsavia sotto la pressione dell'Ue sul clima&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/5,683310-Redukcja-emisji-zmniejszy-konkurencyjnosc-Polski.html" target="_self">titola Rzeczpospolita</a>  mentre il parlamento europeo discute ulteriori tagli alle emissioni di  CO2. L'assemblea di Strasburgo dovrebbe adottare una risoluzione per  spingere la Commissione europea ad approvare nuove leggi per ridurre le  emissioni dell'Europa del 30 per cento entro il 2020, 10 punti in pi&ugrave;  rispetto a quanto fissato nella <a href="http://ec.europa.eu/clima/policies/brief/eu/index_en.htm" target="_self">strategia Ue per il clima</a>.  &quot;Per la Polonia, con le sue centrali a carbone e l'industria pesante  particolarmente dispendiosa, si tratta di una sfida molto difficile&quot;,  sottolinea il quotidiano conservatore. Secondo Rzeczpospolita ulteriori  tagli alle emissioni metterebbero a rischio il funzionamento delle  acciaierie, delle cartiere e dell'industria di fertilizzanti del paese.  Il governo sarebbe inoltre costretto a spendere circa 2 miliardi di euro  per acquistare quote di CO2 extra, e di conseguenza il prezzo  dell'energia per i consumatori registrerebbe un aumento fino al 27 per  cento. <a href="http://www.rp.pl/artykul/5,683182-Semka-chwali-rzad-za-weto-w-spr--emisji-CO2.htm%20lhttp:/www.rp.pl/artykul/5,683182-Semka-chwali-rzad-za-weto-w-spr--emisji-CO2.html" target="_self">Il quotidiano parla</a>  di &ldquo;costi spaventosi&rdquo; e ricorda ai lettori che due settimane fa, in  occasione della conferenza ministeriale che si &egrave; tenuta in Lussemburgo,  la Polonia &egrave; stata l'unico paese a porre il veto sulla proposta di  tagliare le emissioni del 30 per cento, esponendosi a &quot;una raffica di  critiche da parte dei sostenitori di una pi&ugrave; stretta protezione del  clima&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:25:43 +0100</pubDate><guid>757271</guid></item>
<item><title>Energia | Il nucleare non è ancora morto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/727351-il-nucleare-non-e-ancora-morto</link><description><![CDATA[<p>A cento giorni dall'incidente di Fukushima, <a target="_self" href="http://www.latribune.fr/">La Tribune</a>  s'interroga &quot;sull'Europa che dice 's&igrave;' al nucleare&quot;. Il quotidiano  economico constata che &quot;se la Germania, la Svizzera e l'Italia sono  orientate verso l&rsquo;abbandono del nucleare, in molti paesi &egrave; diverso&rdquo;.  Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia stanno  lavorando alla costruzione di nuove centrali. Tuttavia, sottolinea La  Tribune, &quot;agli occhi della popolazione la sicurezza resta il problema  numero uno&quot;. I ventisette si preparano dunque a nuovi <a target="_self" href="../../../../../../it/content/news-brief-cover/673951-stress-test-niente">test sulle centrali</a>, mentre il commissario all'energia <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/oettinger/index_en.htm">G&uuml;nther Oettinger</a>  ha dichiarato che &quot;saranno necessari nuovi investimenti per  modernizzare gli impianti, e sar&agrave; l'industria a doversi sobbarcare i  costi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:31:52 +0100</pubDate><guid>727351</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | Roma-Berlino, un asse contro l'atomo (Corriere della Sera, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/719201-roma-berlino-un-asse-contro-l-atomo</link><description><![CDATA[Prima la rinuncia della Germania alle centrali atomiche, poi la vittoria del referendum in Italia: l&#039;inversione di rotta di due dei più grandi paesi membri potrebbe spingere anche il resto dell&#039;Unione a voltare pagina e puntare sulle rinnovabili. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:56:35 +0100</pubDate><guid>719201</guid></item>
<item><title>Riscaldamento globale | Una Omc del clima per sostituire Kyoto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/715931-una-omc-del-clima-sostituire-kyoto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dimenticatevi Kyoto&quot;, <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=a1&amp;dig=2011%2F06%2F16%2Fa0079&amp;cHash=f0b774f4a0" target="_self">titola la Tageszeitung</a>, &quot;Kyoto &egrave; morto&quot;. Il quotidiano alternativo di Berlino, molto interessato al tema del riscaldamento climatico, dedica la prima pagina al fallimento annunciato della <a href="http://www.iisd.ca/climate/sb34/" target="_self">conferenza delle Nazioni unite sul clima</a>, che si concluder&agrave; il 17 giugno a Bonn. Yvo de Boer, ex segretario della Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (<a href="http://unfccc.int/2860.php" target="_self">Unfccc</a>), in un'intervista al quotidiano ha dichiarato che &quot;una convenzione climatica che non lega Stati Uniti, Russia, Giappone e Canada non ha alcun senso&quot;. Attualmente gli altri paesi rappresentano infatti appena il 20 percento delle emissioni globali di CO2. Secondo de Boer un'alternativa a Kyoto potrebbe essere &quot;una sorta di Organizzazione mondiale del commercio del clima&quot;, dove i precursori che decideranno di ridurre le proprie emissioni otterranno in cambio vantaggi economici. Una soluzione <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/ein-fall-fuer-die-geschichtsbuecher/" target="_self">condivisa dalla Taz</a>, secondo cui &quot;non c'&egrave; pi&ugrave; tempo da perdere&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 16 Jun 2011 13:12:26 +0100</pubDate><guid>715931</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | La sicurezza è un bene comune (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/703631-la-sicurezza-e-un-bene-comune</link><description><![CDATA[Mentre il coordinamento tra gli stati europei si estende e approfondisce, la supervisione delle centrali atomiche continua a essere affidata ai governi nazionali. Un&#039;anomalia che va risolta al più presto, per il bene di tutti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 17:49:07 +0100</pubDate><guid>703631</guid></item>
<item><title>Energie rinnovabili | Fukushima spinge Desertec (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/701161-fukushima-spinge-desertec</link><description><![CDATA[L&#039;ondata di sfiducia nell&#039;energia atomica che attraversa l&#039;Europa favorisce i progetti di sviluppo delle fonti alternative, come l&#039;enorme rete promossa in Nord Africa da un consorzio tedesco. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 17:08:38 +0100</pubDate><guid>701161</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Terremoto sul gas di scisto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/688141-terremoto-sul-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lieve terremoto a Blackpool, duro colpo per la politica energetica britannica&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/science/small-earthquake-in-blackpool-major-shock-for-uks-energy-policy-2291597.html" target="_self">titola l'Independent</a> dopo che il primo progetto britannico di estrazione di gas di scisto  nel Lancashire (Inghilterra nordoccidentale) &egrave; stato sospeso in seguito a  un secondo terremoto nella zona. In aprile una prima scossa di  magnitudo 2.3 ha fatto tremare la terra, mentre il 27 maggio si &egrave;  verificato un secondo sisma di magnitudo 1.5, nei pressi della localit&agrave;  costiera di Blackpool. Il fenomeno &egrave; avvenuto &quot;nel momento in cui la  compagnia energetica Cuadrilla Resources stava iniettando fluidi ad alta  pressione in profondit&agrave; per spaccare la roccia contenente il gas&quot;. Il  processo, conosciuto con il nome di &quot;fracking&quot;, &egrave; molto discusso, ed &egrave;  stato vietato in Francia e negli stati di New York e della Pennsylvania  negli Usa, dove il gas di scisto rappresenta il 45 per cento della  produzione di gas. Negli Stati Uniti &quot;alcuni residenti nelle zona dove  viene effettuato il fracking hanno registrato video in cui danno fuoco  all'acqua corrente contaminata con gas metano&quot;, riporta il quotidiano  londinese. L'Independent aggiunge che secondo gli esperti &quot;questo tipo  di processo estrattivo pu&ograve; innescare terremoti di lieve entit&agrave;&quot;. Secondo  Cuadrilla Resources il giacimento del Lancashire potrebbe soddisfare il <a href="http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-11175386" target="_self">10 per cento del fabbisogno di gas</a> del Regno Unito.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:26:47 +0100</pubDate><guid>688141</guid></item>
<item><title>Germania | C'è vita oltre il nucleare? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/687021-c-e-vita-oltre-il-nucleare</link><description><![CDATA[Berlino ha deciso di abbandonare l&#039;energia atomica entro il 2022. Una svolta che entusiasma il fronte antinucleare, ma pone anche grosse incognite su costi e tempi della riconversione energetica. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 31 May 2011 16:41:42 +0100</pubDate><guid>687021</guid></item>
<item><title>Norvegia | Braccio di ferro con Bruxelles sul petrolio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/686281-braccio-di-ferro-con-bruxelles-sul-petrolio</link><description><![CDATA[<p>La questione &egrave; complicata e sta mettendo in imbarazzo il governo norvegese. Da due anni, <a href="http://www.aftenposten.no/okonomi/innland/article4135762.ece" target="_self">spiega Aftenposten</a>, l'Associazione europea per il libero scambio (<a href="http://www.efta.int/about-efta/the-efta-states.aspx" target="_self">Efta</a>) chiede alla Norvegia di modificare la propria legislazione ed eliminare l'obbligo per le societ&agrave; petrolifere che operano in Norvegia di avere la propria sede nel paese. L'Efta raggruppa 4 paesi non membri Ue di cui 3 (Norvegia, Liechtenstein e Islanda) fanno parte dello Spazio economico europeo (See) e hanno quindi accesso ai vantaggi e agli obblighi del mercato unico europeo. Il quotidiano sottolinea che nonostante anche Bruxelles chieda a Oslo di modificare la legge, il governo norvegese ha sempre respinto la proposta in parlamento. Il 31 maggio la riforma dovrebbe essere sottoposta alla Commissione energia e sviluppo del parlamento anzich&eacute; passare per un dibattito nell'assemblea dei deputati. Il problema del petrolio, principale risorsa del paese, &egrave; molto delicato, in quanto le regioni che sarebbero svantaggiate da un'eventuale partenza delle compagnie petrolifere sono quelle del nord, dove il denaro ricavato dal petrolio &egrave; fondamentale per lo sviluppo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 31 May 2011 13:13:12 +0100</pubDate><guid>686281</guid></item>
<item><title>Germania | Fuori dal nucleare entro il 2022</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/683431-fuori-dal-nucleare-entro-il-2022</link><description><![CDATA[<p>Restano &quot;solo dieci anni di energia nucleare&quot;, scrive la S&uuml;ddeutche Zeitung dopo la pubblicazione del rapporto della <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/565671-una-commissione-decidere-sul-nucleare">commissione etica sul nucleare</a> creata dalla cancelliera Angela Merkel all'indomani della catastrofe di Fukushima (Giappone). <a target="_self" href="http://www.bundesregierung.de/Content/DE/__Anlagen/2011/05/2011-05-30-abschlussbericht-ethikkommission,property=publicationFile.pdf">Nel testo</a>, che stabilisce le basi della nuova politica energetica della Germania e che &egrave; subito stato approvato dal governo, gli esperti raccomandano la chiusura della maggior parte dei 17 reattori nucleari del paese entro il 2022 &ndash; a cominciare dai sette pi&ugrave; vetusti, disconnessi dalla rete elettrica dopo Fukushima &ndash; e di conservare in seguito una sola centrale per far fronte a eventuali emergenze. L&rsquo;abbandono del nucleare non seguir&agrave; un'agenda predeterminata ma si adatter&agrave; ai progressi dello sviluppo delle energie rinnovabili. Al momento il nucleare rappresenta il 22 percento della produzione di elettricit&agrave; in Germania. Il quotidiano di Monaco si congratula doppiamente con la commissione: &quot;ha organizzato un discorso imparziale sul nucleare come non era mai stato fatto prima, e inoltre ha mostrato una lungimiranza che va oltre l'uscita dall'atomo. Perch&eacute; non &egrave; semplicemente rinunciando al nucleare che questo paese diventer&agrave; felice&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 12:28:23 +0100</pubDate><guid>683431</guid></item>
<item><title>Clima | Emissioni record, il disastro si avvicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/683411-emissioni-record-il-disastro-si-avvicina</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le peggiori emissioni di carbonio di sempre spingono il clima sull'orlo&quot;, <a href="http://www.guardian.co.uk/environment/2011/may/29/carbon-emissions-nuclearpower" target="_self">titola il Guardian</a>. I <a href="http://www.iea.org/index_info.asp?id=1959" target="_self">dati dell'Agenzia internazionale dell'energia</a> mostrano come &quot;l'anno scorso le emissioni di gas serra abbiano registrato un aumento record, producendo una quantit&agrave; di carbonio senza precedenti nella storia&quot;. Secondo l'organizzazione nel 2010 &quot;una quantit&agrave; record di 30.6 gigatonnellate di anidride carbonica si &egrave; riversata nell'atmosfera, soprattutto a causa dell'uso di combustibili fossili, con un aumento di 1,6 gigatonnellate rispetto al 2009&quot;. Questo &quot;incremento spaventoso&quot; &quot;allontana definitivamente ogni speranza di mantenere il riscaldamento globale entro i livelli di sicurezza&quot;, sottolinea il Guardian. Secondo un esperto della London School of Economics c'&egrave; ormai il cinquanta per cento di possibilit&agrave; di un aumento di pi&ugrave; di quattro gradi centigradi nella temperatura media globale entro il 2100. &quot;Un riscaldamento di questa portata distruggerebbe le vite e i mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di persone in tutto il pianeta, innescando migrazioni di massa e conflitti. &Egrave; un rischio che qualsiasi persona sana di mente cercherebbe in ogni modo di scongiurare&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 11:39:49 +0100</pubDate><guid>683411</guid></item>
<item><title>Energia | Regolamentare le banane o il nucleare? (Die Tageszeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/677601-regolamentare-le-banane-o-il-nucleare</link><description><![CDATA[L&#039;Ue impone dettagliatissime normative sugli aspetti più banali della vita quotidiana, ma lascia una questione vitale come l&#039;energia atomica all&#039;arbitrio degli stati nazionali. È ora di fare un passo concreto nella direzione giusta.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 May 2011 16:05:19 +0100</pubDate><guid>677601</guid></item>
<item><title>Nucleare | Stress test per niente?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/673951-stress-test-niente</link><description><![CDATA[<p>I test di resistenza sui 143 reattori nucleari europei non sono altro che una mossa per tranquillizzare l'opinione pubblica europea dopo l'incidente nella centrale giapponese di <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/564761-come-fukushima-ha-reso-l-atomo-simpatico">Fukushima</a>? Secondo La Voix du Luxembourg gli stress-test che inizieranno il primo giugno e le cui conclusioni saranno rese note entro il Consiglio europeo del 9 dicembre si faranno &quot;per niente&quot;. Il compromesso &quot;a minima&quot; raggiunto il 24 maggio dal gruppo di regolatori europei sul tema della sicurezza nucleare (<a target="_self" href="http://www.ensreg.eu/">Ensreg</a>) &quot;prevede test di sicurezza molto approfonditi per verificare la resistenza delle centrali nucleari dell'Ue alle catastrofi naturali come i terremoti e le inondazioni, oltre che alle 'conseguenze di ogni tipo di incidente di origine umana o naturale'&quot;, secondo una fonte diplomatica citata dal quotidiano. Tuttavia <a target="_self" href="http://www.wort.lu/wort/web/fr/europe_et_monde/articles/2011/05/151198/index.php">La Voix du Luxembourg riferisce</a> che &quot;i regolatori hanno sottolineato nel loro abbozzo di dichiarazione di non avere alcuna competenza per le problematiche legate alla sicurezza contro il terrorismo&quot;. &quot;Come a dire che c'&egrave; poco da aspettarsi da questi stress-test&quot;, conclude il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 May 2011 11:41:15 +0100</pubDate><guid>673951</guid></item>
<item><title>Svezia | Fare soldi con i rifiuti di Napoli (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/670311-fare-soldi-con-i-rifiuti-di-napoli</link><description><![CDATA[In Svezia il business delle biomasse ricavate dalla spazzatura genera ingenti profitti. La materia prima è talmente ricercata che le imprese cominciano a rivolgersi all&#039;estero a chi ne ha in abbondanza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 May 2011 18:01:31 +0100</pubDate><guid>670311</guid></item>
<item><title>Islanda | Un'altra eruzione minaccia l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/669641-un-altra-eruzione-minaccia-l-europa</link><description><![CDATA[<p>Dopo il vulcano Eyjafj&ouml;ll, che nell'aprile del 2010 ha <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/235651-senza-gli-aerei" target="_self">paralizzato il traffico aereo in Europa</a>, ora &egrave; il turno del Grimsv&ouml;tn, il pi&ugrave; attivo vulcano del paese. L'eruzione del Grimsv&ouml;tn, la pi&ugrave; violenta da oltre un secolo, ha dato luogo a un pennacchio di fumo alto pi&ugrave; di 20 chilometri, scrive <a target="_self" href="http://www.mbl.is/frettir/innlent/">Morgunbladid</a>. Per il momento la nube di ceneri, che ha ricoperto buona parte del paese e obbligato gli abitanti delle zone pi&ugrave; colpite a dotarsi di maschere antigas, ha creato problemi soltanto al traffico in entrata e in uscita dall'Islanda, oltre che ai voli per la Groenlandia e l'arcipelago svedese delle Svalbard. Secondo gli esperti, tuttavia, i venti potrebbero spingere la nube verso l'Europa continentale a met&agrave; settimana.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 23 May 2011 14:13:32 +0100</pubDate><guid>669641</guid></item>
<item><title>Germania | Nessuna sorpresa dal rapporto sul nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/660871-nessuna-sorpresa-dal-rapporto-sul-nucleare</link><description><![CDATA[<p>Il verdetto della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/565671-una-commissione-decidere-sul-nucleare" target="_self">commissione di esperti</a> incaricata di valutare la sicurezza delle 17 centrali nucleari tedesche dopo la catastrofe di Fukushima &egrave; finalmente arrivato: &quot;Einst&uuml;rzende Altbauten&ldquo; [vecchi edifici che cadono a pezzi], <a href="http://taz.de/1/zukunft/umwelt/artikel/1/flugzeugabstuerze-sind-nicht-mitgedacht/" target="_self">titola la Tageszeitung</a>. Detto in altre parole, alcune centrali non soddisfano le pi&ugrave; rigorose esigenze di sicurezza. Anche se le strutture sono particolarmente vulnerabili in caso di incidente aereo, hanno comunque dato in generale &quot;prova di grande robustezza&quot;. Secondo il quotidiano di Berlino, il verdetto va relativizzato. Gli esperti che hanno esaminato a tempo di record (6 settimane) &quot;le basi razionali e tecniche&quot; per stabilire la durata di funzionamento delle centrali esistenti hanno infatti dovuto accontentarsi dei dati forniti dall'industria nucleare. Non si sa ancora quante centrali tedesche dovranno essere chiuse. <a href="http://taz.de/1/zukunft/umwelt/artikel/1/flugzeugabstuerze-sind-nicht-mitgedacht/" target="_self">Secondo la Taz</a> queste commissioni &quot;hanno come unico obiettivo quello di fornire una giustificazione scientifica e morale ai passi indietro di Angela Merkel sul nucleare&quot;. Secondo il quotidiano gli esperti hanno redatto un rapporto che &quot;la lobby del nucleare non mancher&agrave; di sfruttare per i propri interessi&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 May 2011 13:27:55 +0100</pubDate><guid>660871</guid></item>
<item><title>Gibilterra-Spagna | Madrid contro i benzinai dello Stretto (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/648681-madrid-contro-i-benzinai-dello-stretto</link><description><![CDATA[L&#039;inquinamento causato dal rifornimento delle navi praticato dall&#039;enclave britannica sta strangolando la baia spagnola di Algeciras. Ma la Rocca non ha alcuna intenzione di rinunciare a questa lucrosa attività. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 11 May 2011 18:03:31 +0100</pubDate><guid>648681</guid></item>
<item><title>Ambiente | Rinnovabili sì, ma non qui (Il Post, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/640551-rinnovabili-si-ma-non-qui</link><description><![CDATA[Gli impianti per la produzione di energia pulita, soprattutto le turbine eoliche, sono il bersaglio preferito dei comitati locali, che li osteggiano più delle centrali nucleari. Colpa della sindrome Nimby, ma anche di chi la sfrutta per i propri interessi. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 17:51:54 +0100</pubDate><guid>640551</guid></item>
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