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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[banche]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Spagna | Banche ancora a rischio per la bolla immobiliare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1953351-banche-ancora-rischio-la-bolla-immobiliare</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il salvataggio di Bankia &ndash; seconda cassa di risparmio spagnola &ndash; annunciato dal governo di Mariano Rajoy il 6 maggio &egrave; un campanello d'allarme sulla situazione delle banche spagnole: &ldquo;120 miliardi di euro di attivi tossici non sono coperti dalle banche&rdquo;, <a href="http://economia.elpais.com/economia/2012/05/08/actualidad/1336508326_996611.html" target="_self">calcola El Pa&iacute;s</a>. Il quotidiano madrileno sottolinea che 85 miliardi di questi attivi corrispondono a prestiti immobiliari, che costituiscono&nbsp;</p>
<blockquote><p>il tallone d&rsquo;Achille delle banche spagnole. Gli attivi tossici legati al settore immobiliare continuano ad aumentare, e nel bilancio delle banche ci sono sempre pi&ugrave; immobili, che gli istituti acquisiscono per via del mancato pagamento dei crediti.</p>
</blockquote>
<p>&ldquo;La Germania &egrave; responsabile della bolla immobiliare spagnola?&rdquo;, <a href="http://www.abc.es/20120509/economia/abci-nomura-alemania-burbuja-201205082119.html" target="_self">si domanda Abc</a> citando un <a href="http://articles.businessinsider.com/2012-05-08/markets/31619792_1_bubble-interest-rates-ecb" target="_self">rapporto</a> della banca giapponese Nomura, secondo cui le banche tedesche e francesi hanno avuto un ruolo importante nella vicenda:</p>
<blockquote><p>la politica dei tassi d&rsquo;interesse bassi che la Banca centrale europea (Bce) ha applicato negli anni precedenti alla crisi ha permesso alla moribonda economia tedesca di recuperare, ma &egrave; stato l&rsquo;elemento decisivo che ha provocato le bolle immobiliari nei paesi della periferia europea [&hellip;], esacerbate dal flusso di capitali proveniente dalle banche tedesche e francesi.</p>
</blockquote>
<p>Per scongiurare il rischio di fallimento delle banche pi&ugrave; esposte agli attivi tossici legati al settore immobiliare, il governo &ldquo;esiger&agrave; [dalle banche] fondi pi&ugrave; importanti&rdquo; per questo tipo di credito, conclude El Pa&iacute;s.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 15:02:23 +0100</pubDate><guid>1953351</guid></item>
<item><title>Svizzera | Segreto svelato | Cartoon (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1547681-segreto-svelato</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:25:00 +0100</pubDate><guid>1547681</guid></item>
<item><title>Grecia | Il bailout salva solo le banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1537861-il-bailout-salva-solo-le-banche</link><description><![CDATA[<p>&quot;I greci salvano le banche europee&quot;, <a target="_self" href="http://paper.meedia.de/titelgallery_drupal/bigview.php?url=http%3A//paper.meedia.de/titelgallery_drupal/%3Fq%3Dgallery/%26g2_view%3Dcore.DownloadItem%26g2_itemId%3D195828&amp;fullview=1">titola la Tageszeitung</a>. <a target="_self" href="http://www.taz.de/Kommentar-Griechenland-Rettung/%2188132/">Secondo il quotidiano tedesco</a> il piano di aiuti europeo non giover&agrave; affatto ai greci, che &quot;in futuro dovranno vivere con stipendi ancora pi&ugrave; bassi, una protezione dai licenziamenti limitata, un'assicurazione medica scadente e una liquidazione massiccia del loro stato&quot;. Nonostante tutto ci&ograve;, nel 2020 il debito greco potrebbe ritrovarsi agli stessi livelli di oggi. &nbsp;</p>
<p>Secondo il commento di Eric Bonse, il piano d'aiuti &egrave; un &quot;diktat spietato&quot; e avvantaggia esclusivamente il sistema bancario, che grazie agli interessi generati dal debito greco si salver&agrave; dal collasso:</p>
<blockquote><p>Sch&auml;uble e compagnia hanno salvato i creditori, non il popolo greco. Ad approfittare del piano saranno le banche, le assicurazioni e i fondi pensione tedeschi, francesi e britannici, che in caso di fallimento [della Grecia] avrebbero perso tutto [&hellip;]. I creditori privati, che secondo Sch&auml;uble avrebbero dovuto fare da garanti, sono in realt&agrave; enormemente favoriti. &Egrave; un ottimo affare per i creditori, ma pessimo per l'Europa.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:31:10 +0100</pubDate><guid>1537861</guid></item>
<item><title>Intervista | Geert Mak: riprendiamoci l'Europa (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1375221-geert-mak-riprendiamoci-l-europa</link><description><![CDATA[L&#039;Unione è entrata nella sua fase terminale? Nel suo nuovo saggio il giornalista e storico olandese scrive che nel 2012 l&#039;Europa dovrà scegliere la strada politica e uscire dalla logica economica. Altrimenti rischia di perdere il suo posto nel mondo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:50:51 +0100</pubDate><guid>1375221</guid></item>
<item><title>Economia | Le regole valgono per tutti (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1366621-le-regole-valgono-tutti</link><description><![CDATA[Nelle economie di mercato chi commette un errore deve pagarne le conseguenze. Eppure dall&#039;inizio della crisi del debito le banche hanno ricevuto enormi somme per rimediare ai propri investimenti sbagliati. Una misura ingiusta e immorale che mina le fondamenta del capitalismo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:01:33 +0100</pubDate><guid>1366621</guid></item>
<item><title>Ungheria | La scommessa del capitalismo gulash (Magyar Narancs, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1320731-la-scommessa-del-capitalismo-gulash</link><description><![CDATA[Il governo di Viktor Orbán vuole rompere con la subordinazione dei suoi predecessori ai mercati internazionali e ristabilire la sovranità economica. Ma il rischio di un doloroso fallimento è elevato.    (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:23:47 +0100</pubDate><guid>1320731</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Il regalo della Bce alle banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1319831-il-regalo-della-bce-alle-banche</link><description><![CDATA[<blockquote></blockquote>
<p>&quot;Mario Draghi gioca a fare Babbo Natale&quot;, ironizza La Tribune. Il 21 dicembre il presidente della Banca centrale europea (Bce) ha aperto una linea di credito triennale da oltre 489 miliardi per sostenere 523 banche europee. <a href="http://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2011/html/pr111208_1.en.html" target="_self">Annunciata</a> all'inizio di dicembre e soprannominata &quot;bazooka di piccolo calibro&quot;, l'operazione inedita &quot;garantir&agrave; liquidit&agrave; alle banche, responsabili del 75 per cento del finanziamento dell'economia dell'eurozona&quot;, <a href="http://www.latribune.fr/entreprises-finance/banques-finance/industrie-financiere/20111222trib000673028/la-bce-veut-eviter-un-credit-crunch-.html" target="_self">precisa il quotidiano economico francese</a>. In questo modo Draghi spera di attenuare l'impatto della recessione prevista per il 2012. &nbsp;</p>
<blockquote><p>L'azione della Bce &egrave; innanzitutto rivolta verso le banche, e non si tratta di una risposta diretta al problema del debito sovrano. Questi finanziamenti&nbsp; hanno l'obiettivo di proteggere le economie europee dal &quot;credit crunch&quot;: costituiscono una risposta al fatto che le banche non si prestano pi&ugrave; molto denaro tra loro, e allo stesso tempo permettono agli istituti finanziari di continuare a contribuire ai meccanismi economici senza assumersi rischi troppo elevati per la liquidit&agrave;. Nonostante le raccomandazioni della Bce, &egrave; molto probabile che le banche utilizzino i fondi per acquistare debito sovrano a piccole dosi e secondo il principio dell'&quot;ognun per s&eacute;&quot;. Il problema del finanziamento degli stati dell'eurozona rimarr&agrave; dunque irrisolto. [&hellip;] Il fatto che la Bce si proponga come prestatore di emergenza per le banche &egrave; destinato a placare provvisoriamente le inquietudini. Tuttavia la tregua non durer&agrave; a lungo, perch&eacute; rimarr&agrave; una forte incertezza sul finanziamento del debito degli stati. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>L'opinione de La Tribune &egrave; condivisa <a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_dicembre_21/banca-centrale-no-soluzione-giavazzi_0d672a12-2b9b-11e1-92c6-0bc88599d431.shtml" target="_self">dal Corriere della sera</a>, secondo il quale &quot;l'operazione della Bce non sar&agrave; una panacea, n&eacute; per le imprese, n&eacute; per il Tesoro, almeno non in Italia&quot;. Le banche italiane non dispongono infatti di riserve di capitali sufficienti per accordare nuovi prestiti e contemporaneamente acquistare i titoli di stato italiani.</p>
<p>&nbsp; &quot;La Bce mette a disposizione mezzo miliardo di euro&quot;, <a href="http://www.welt.de/print/die_welt/politik/article13779896/EZB-stellt-halbe-Billion-Euro-zur-Verfuegung.html" target="_self">esulta invece Die Welt</a>, secondo cui &quot;nemmeno gli esperti si attendevano una simile richiesta&quot; da parte delle banche.</p>
<blockquote><p>Secondo le banche private tedesche, il nuovo credito triennale &egrave; un &quot;salto quantico&quot;: in una difficile fase di rifinanziamento in Europa, le banche potranno aumentare facilmente la propria liquidit&agrave;. Insieme agli altri aiuti decisi all'inizio di dicembre dalla Bce [come il taglio del tasso principale, portato all'1 per cento], la decisione della Banca centrale costituisce un importante passo in avanti nella giusta direzione per scongiurare il pericolo della penuria di credito nell'eurozona.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 13:02:17 +0100</pubDate><guid>1319831</guid></item>
<item><title>Eurozona | Le corporation si preparano al peggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1238351-le-corporation-si-preparano-al-peggio</link><description><![CDATA[<p>I leader della zona continuano a insistere che il crollo dell&rsquo;euro non ci sar&agrave;, ma &ldquo;alcune banche non ne sono pi&ugrave; tanto sicure&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.nytimes.com/2011/11/26/business/global/banks-fear-breakup-of-the-euro-zone.html">scrive il New York Times</a>.</p>
<blockquote><p>Molte banche, tra cui Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura, hanno pubblicato una serie di rapporti in cui esaminano la possibilit&agrave; di un crollo della zona euro&rdquo;. &ldquo;La crisi dell'euro &egrave; entrata in una fase ancor pi&ugrave; pericolosa&rdquo;, ha scritto un analista di Nomura. A meno che la Banca centrale europea non subentri per dare una mano dove i politici hanno fatto fiasco, &ldquo;un crollo dell&rsquo;euro oggi appare pi&ugrave; probabile che possibile&rdquo;, dicono le banche.</p>
</blockquote>
<p>Il New York Times si dice sorpreso dal fatto che &ldquo;le banche dei grandi paesi dell&rsquo;euro che soltanto da poco sembrano essere stati contagiati dalla crisi non paiono neanche in agitazione&rdquo;. </p>
<blockquote><p>&quot;Anche se negli Stati Uniti c'&egrave; la chiara percezione che l&rsquo;Europa sta andando vicina allo sfascio, crediamo che l&rsquo;Europa debba rimanere com&rsquo;&egrave;&rdquo;, ha detto un banchiere francese, sintetizzando il pensiero delle banche del suo paese. &ldquo;Nessuno afferma che dobbiamo fare un passo indietro&quot;.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/25ab975a-1a9f-11e1-ae14-00144feabdc0.html#axzz1fB7cWFMl">Il Financial Times rivela</a> che le multinazionali starebbero approntando piani d'emergenza:</p>
<blockquote><p>Le case automobilistiche, le grandi societ&agrave; energetiche, le aziende che producono beni di consumo e altre multinazionali stanno facendo il possibile per ridurre al minimo i rischi, collocando riserve di contanti in investimenti sicuri e riducendo le spese non essenziali. Il gruppo Siemens &egrave; arrivato ad aprire una propria banca per depositare i propri fondi presso la Banca centrale europea.</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano londinese sottolinea che &ldquo;alcune societ&agrave; di livello globale affermano che il crollo dell&rsquo;euro sarebbe grave, ma gestibile&rdquo;, e osserva:</p>
<blockquote><p>Alcuni dirigenti francesi, italiani e spagnoli dicono di aver preparato piani per affrontare turbolenze finanziarie ed economiche gravi, ma non specificamente il crollo dell&rsquo;euro. Il rischio, secondo loro, &egrave; che la stabilit&agrave; della regione potrebbe essere ulteriormente scossa se si sapesse che le grandi aziende si stanno preparando al peggio.</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano economico francese <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/finance-marches/actu/0201765682972-un-courtier-sur-les-changes-se-prepare-a-la-fin-de-l-euro-255035.php">Les Echos si concentra</a> sul ritorno alle valute nazionali che l&rsquo;eventuale caduta dell&rsquo;euro comporterebbe, e scrive:</p>
<blockquote><p>Da mesi Icap, societ&agrave; di broker britannica, sta sperimentando in via riservata il ritorno della dracma greca sulla sua piattaforma elettronica Ebs, la pi&ugrave; grande interbanca&nbsp; per il cambio delle valute&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>Il polacco <a target="_self" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=389054">Dziennik Gazeta Prawna riferisce</a> che le aziende di tutto il mondo starebbero preparando piani d'emergenza, ma &ldquo;le aziende polacche mantengono la calma&rdquo;. Secondo un portavoce di Solaris Bus &amp; Coach &ldquo;nel caso in cui la zona euro si sciogliesse non sarebbe un brutto colpo per noi. Gi&agrave; ora accettiamo pagamenti in corone ceche o svedesi&rdquo;.</p>
<p>Secondo il vicepresidente di un&rsquo;azienda che produce bidoni in alluminio &ldquo;nessuno sa come sar&agrave; davvero il crollo della zona euro. L&rsquo;unica cosa che possiamo prepararci ad affrontare sono le fluttuazioni valutarie&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Dec 2011 14:14:34 +0100</pubDate><guid>1238351</guid></item>
<item><title>Irlanda | Ballyhea sfida le banche (Irish Independent, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1199501-ballyhea-sfida-le-banche</link><description><![CDATA[A un anno dal bailout di Ue e Fmi lo stato continua a pagare somme esorbitanti per rimborsare gli investitori, ma nessuno ne parla. Solo gli abitanti di uno sperduto villaggio continuano la loro battaglia contro quest&#039;ingiustizia. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Nov 2011 15:47:11 +0100</pubDate><guid>1199501</guid></item>
<item><title>Finanza | Gioco a perdere (Frankfurter Rundschau, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1078541-gioco-perdere</link><description><![CDATA[Dimenticando il fondamento della propria legittimità, la politica europea cerca di combattere l&#039;attacco dei mercati con le sue stesse armi. Una battaglia persa in partenza. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 20 Oct 2011 16:37:20 +0100</pubDate><guid>1078541</guid></item>
<item><title>Le agenzie tornano alla carica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1074531-le-agenzie-tornano-alla-carica</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p><span>&ldquo;Moody&#039;s mette la Francia sotto esame&rdquo;, titola La Tribune dopo che luned&igrave; 16 ottobre l&#039;agenzia di rating statunitense ha <a href="http://www.moodys.com/research/Moodys-issues-annual-credit-report-on-France--PR_228611" target="_self">annunciato</a> che entro tre mesi decider&agrave; se mantenere la prospettiva &ldquo;stabile&rdquo; della tripla A attribuita alla Francia. Sui sei paesi della zona euro che beneficiano del rating migliore, la Francia &egrave; quello pi&ugrave; in difficolt&agrave; con le finanze, sottolinea il comunicato dell&#039;agenzia. Questa annuncio, che arriva &ldquo;a pochi giorni da un vertice cruciale per il futuro della zona euro, ne rafforza il carattere drammatico&rdquo;, <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/france/l-actualite-economique-france.html" target="_self">scrive La Tribune</a>. Se la Francia dovesse perdere la tripla A </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/tribune-19102011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">si tratterebbe di uno scenario da incubo per il Fondo europeo di stabilità finanziaria (Fesf), che si basa in gran parte sulla solidità finanziaria di Germania e Francia. Parigi infatti garantisce più del 20 per cento delle somme che il Fondo dà in prestito ai paesi della zona euro in difficoltà.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a href="http://www.mediapart.fr/journal/economie/181011/moodys-sinvite-dans-la-campagne-presidentielle?page_article=2" target="_self">Per Mediapart</a> l&#039;avvertimento di Moody&#039;s equivale a un ricatto, poich&eacute; impone ai responsabili politici &ldquo;di non prendere iniziative avventate, anche se il paradosso &egrave; che si chiedono al tempo stesso austerity e crescita&rdquo;. Quello del mondo finanziario sulla Francia &egrave; un &ldquo;gioco pericoloso&rdquo;, osserva il sito di informazione, perch&eacute;</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/mediapart-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">avvertendo pubblicamente Parigi, Moody&#039;s favorisce la speculazione. Le profezie che si autoavverano dei finanzieri potrebbero di nuovo concretizzarsi, trascinando la Francia in una spirale incontrollabile</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Dopo aver minacciato la Francia, Moody&#039;s &egrave; passata alle vie di fatto con la Spagna: &ldquo;Il terzetto adesso &egrave; al completo&rdquo;, <a href="http://www.elpais.com/articulo/economia/Moody/s/sigue/estela/Fitch/S/26P/rebaja/escalones/deuda/Espana/elpepueco/20111018elpepueco_24/Tes" target="_self">osserva El Pa&iacute;s</a> all&#039;indomani del declassamento del debito spagnolo di due gradini (da AA2 a A1) da parte dell&#039;agenzia, dopo un intervento analogo delle sue onologhe Fitch e Standard &amp; Poor&#039;s. &ldquo;Ma il peggio deve ancora venire&rdquo;, continua il quotidiano spagnolo, &ldquo;perch&eacute; Moody&#039;s e le altre [agenzie] mantengono l&#039;outlook negativo e lasciano la porta aperta ad altri declassamenti&rdquo;. Moody&#039;s ritiene che la Spagna sia ancora troppo vulnerabile alla crisi del debito della zona euro, per la quale non vede alcuna &ldquo;soluzione credibile&rdquo;. L&#039;incidenza del declassamento spagnolo sulla capacit&agrave; del paese a finanziarsi sui mercati dipender&agrave; tuttavia dal risultato del vertice europeo del 23 ottobre,<br />
</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/pais-19102011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">dal quale può uscire un accordo per permettere al fondo di salvataggio [dell&#039;Ue] di assorbire parte del debito di Spagna e Italia.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>In Italia sono le banche l&#039;obiettivo delle agenzie: un mese dopo aver declassato il debito sovrano del paese, <a href="http://img.en25.com/Web/StandardandPoors/RepublicofItaly.pdf" target="_self">Standard &amp; Poor&#039;s ha abbassato il rating </a>di 24 banche italiane, <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/10/18/news/s_p_abbassa_il_rating_a_24_banche_italiane-23455517/?ref=HREC1-7" target="_self">riferisce Repubblica</a>. Nel suo comunicato l&#039;agenzia chiede al governo di effettuare le riforme strutturali necessari per rilanciare la crescita se vuole evitare un ulteriore declassamento del suo rating. Lo stesso giorno Fitch ha declassato il rating della Fiat &ndash; le cui vendite continuano a calare &ndash; a causa della difficile situazione finanziaria del suo partner americano Chrysler, <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/10/18/news/immatricolazioni_fiat_in_forte_calo_il_mercato_in_europa_sale_dell_1_1_-23416521/?ref=HREC1-4%20" target="_self">aggiunge Repubblica</a>.</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-repubblica.png" alt="" class="iquote" /></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Di fronte agli attacchi dei mercati contro stati sempre pi&ugrave; deboli, qualcosa comincia a muoversi a Bruxelles. Allo scopo di contrastare la temuta speculazione sui debiti pubblici, il 18 ottobre il Parlamento europeo ha <a href="http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20111018IPR29720/html/Crack-down-on-short-selling-and-sovereign-debt-speculation" target="_self">deciso di vietare</a> la vendita allo scoperto di credit default swaps (Cds) sovrani &ndash; assicurazioni in caso di mancato pagamento su un&#039;obbligazione di stato che il venditore non possiede &ndash; <a href="http://bruxelles.blogs.liberation.fr/coulisses/%20" target="_self">riferisce sul suo blog Jean Quatremer</a>. Per il corrispondente da Bruxelles di Lib&eacute;ration </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/coulisses-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">nell&#039;attaccare gli stati i mercati sono andati troppo in là e l&#039;Unione ha deciso di limare i loro artigli. Il Parlamento europeo ha infatti ottenuto l&#039;appoggio degli stati alla sua proposta di vietare uno degli strumenti favoriti degli speculatori, che è stato utilizzato per destabilizzare la Grecia nel primo trimestre 2010. Un accordo tutt&#039;altro che scontato, poiché gli stati sono particolarmente sensibili alle pressioni dei loro settori finanziari. Ma l&#039;aggravarsi della crisi della zona euro, che interessa ormai anche le banche, ha convinto le capitali europee che era giunto il momento di prendere delle contromisure.
</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 19 Oct 2011 17:14:47 +0100</pubDate><guid>1074531</guid></item>
<item><title>Eurozona | Salvataggio di cartone (Irish Independent, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1050111-salvataggio-di-cartone</link><description><![CDATA[Nel valutare i risultati delle misure anticrisi imposte a Grecia, Irlanda e Portogallo, la troika Ue-Bce-Fmi vede solo quello che vuole vedere. Ma chiudere gli occhi non basterà a scongiurare il peggio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:33:34 +0100</pubDate><guid>1050111</guid></item>
<item><title>Debito | Tre errori sono abbastanza (La Vanguardia, Barcellona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1045331-tre-errori-sono-abbastanza</link><description><![CDATA[Nella gestione della crisi della Grecia l&#039;Europa ha già commesso tre gravi sbagli, trasformandola in un&#039;emergenza globale. Ora deve evitare il quarto: pensare alle banche e non a stimolare la crescita. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 11 Oct 2011 16:18:30 +0100</pubDate><guid>1045331</guid></item>
<item><title>Dexia, una bomba per la zona euro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1026311-dexia-una-bomba-la-zona-euro</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Il tempo stringe per Dexia&quot;, titola De Standaard. Il 4 ottobre i governi di Parigi e Bruxelles si sono riuniti per mettere a punto un piano di salvataggio per la banca franco-belga, in crisi per la seconda volta nel giro di tre anni. Francia e Belgio hanno deciso di dividere in due la banca, creando una &quot;bad bank&quot; in cui confinare gli elementi tossici (mutui greci e italiani, ipoteche statunitensi). Il direttore dello Standaard Bart Sturtewagen <a target="_self" href="http://www.standaard.be/krant/tekst/index.aspx?articleid=UQ3GJ2NR&amp;oPage=276402&amp;oDay=5&amp;oMonth=10&amp;oyear=2011&amp;_section=61620077&amp;utm_source=standaard&amp;utm_medium=newsletter&amp;utm_campaign=krantenkoppen">si domanda</a> perch&eacute; &quot;gli ultimi tre anni non siano serviti a evitare di ritrovarsi nuovamente alle prese con una crisi bancaria&quot;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Standaard-05092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Sapevamo che Dexia era una banca zombie e che doveva fare i conti con profondi problemi strutturali. Si trattava di un matrimonio franco-belga squilibrato, la cui sicurezza dipendeva troppo dalle oscillazioni dei mercati bancari, una banca la cui parte sana […] non avrebbe mai avuto problemi se fossero state rispettate le regole del gioco […]. Dexia è soltanto la punta di un iceberg. Dall&#039;inizio della crisi bancaria non abbiamo fatto altro che addossare i debiti del settore finanziario allo stato. Per evitare una crisi del sistema abbiamo cercato di salvare le banche e i loro azionisti, sperando che grazie all&#039;afflusso di capitali avrebbero avuto tempo a sufficienza per rafforzare la loro struttura. Ma siamo arrivati alla fine della storia, una fine che sarà scritta con inchiostro rosso sangue.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><img hspace="10" align="left" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/Figaro-05102011.jpg" alt="" />Come si &egrave; arrivati a tanto? Dopo aver preso <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/972751-la-finanza-creativa-indebita-i-comuni">denaro in prestito</a> a breve termine per finanziarsi a lungo termine attraverso prodotti tossici, Dexia si &egrave; lanciata &quot;in una bulimia di acquisizioni di attivit&agrave; e portafogli. In Spagna, Italia, Giappone e Stati Uniti la banca ha comprato di tutto&quot;, ricorda <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/societes/2011/10/04/04015-20111004ARTFIG00716-la-chute-d-une-banque-qui-revait-de-conquerir-le-monde.php">Le Figaro</a>. Inoltre Dexia ha messo in piedi &quot;una mostruosa posizione speculativa sui tassi&quot;. Dall&#039;ottobre del 2008 la banca &quot;si ritrova colta di sorpresa come un bovino rimpinzato di ormoni&quot;, scrive il quotidiano. La crisi dell&#039;eurozona ha finalmente fatto crollare un edificio pericolante, ma &quot;fortunatamente si tratta di un caso raro&quot;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/" alt="" class="iquote" /></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/opinions/edito/0201676719852-mort-d-un-zombie-228727.php">Secondo Les Echos</a> la ristrutturazione di Dexia mette in gioco la credibilit&agrave; degli stati coinvolti:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Echos-05102011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Per quanto fossero gravi gli errori del passato, lo scandalo Dexia avrebbe potuto essere risolto tre anni fa. Sarebbe bastato che il governo belga e quello francese fossero andati al sodo nell&#039;ottobre del 2008. Invece hanno preferito dare tempo al tempo. E non sono stati i soli: diversi governi europei hanno commesso lo stesso errore. Tre anni dopo gli istituti coinvolti (spagnoli, tedeschi, italiani) non si sono ancora rimessi in sesto, ma sopravvivono come zombie grazie alla facilità con cui la Bce concede loro credito, intaccando la fiducia nell&#039;intero sistema bancario europeo. Sono vere e proprie bombe a scoppio ritardato. […] Il problema è che nel frattempo la crisi finanziaria si è trasformata in una crisi del debito sovrano, e la posta in gioco non è più la sicurezza del settore bancario ma la credibilità degli stati coinvolti sui mercati. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Dexia indica la via alle banche europee&quot;, <a target="_self" href="http://www.cincodias.com/articulo/opinion/dexia-marca-camino-banca-europea/20111005cdscdiopi_3/">scrive</a> il quotidiano economico spagnolo&nbsp;Cinco D&iacute;as.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Cinco-dias-05102011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Lungi dall&#039;essere un caso isolato, Dexia è divenata la prima vittima evidente dei danni strutturali provocati agli istituti di credito europei dalla crisi del debito sovrano. Il fatto che Dexia abbia ottenuto una buona valutazione agli stress test dell&#039;estate scorsa è la prova della loro dubbia efficacia ma anche, e soprattutto del fatto che da allora la "carta d&#039;identità" del sistema bancario è cambiata profondamente. Niente di strano, se consideriamo che i test non hanno mai tenuto conto di un default di pagamento [da parte di uno stato], nemmeno per la Grecia. Il cammino intrapreso da Dexia non dev&#039;essere un caso isolato, ma il primo passo di un processo di salvataggio, risanamento e ristrutturazione del sistema finanziario. Non c&#039;è più tempo da perdere.  </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 05 Oct 2011 17:53:10 +0100</pubDate><guid>1026311</guid></item>
<item><title>Grecia | Maratona | Cartoon (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/953711-maratona</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 17:00:30 +0100</pubDate><guid>953711</guid></item>
<item><title>Lussemburgo | Un Eldorado malato nel cuore d'Europa (Foreign Policy, Washington)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/879721-un-eldorado-malato-nel-cuore-d-europa</link><description><![CDATA[Ha il più alto pil pro capite del mondo, più di tre milioni di euro di debito per abitante e il più basso indice Happy Planet. Questo paradiso fiscale, covo di evasori e privo di democrazia, è il simbolo dei mali che affliggono l&#039;Europa? (Article)]]></description><pubDate>Tue, 23 Aug 2011 15:45:42 +0100</pubDate><guid>879721</guid></item>
<item><title>Banche | Va tutto bene, va tutto bene (Mediapart , Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/782171-va-tutto-bene-va-tutto-bene</link><description><![CDATA[Stando ai risultati degli stress test pubblicati il 15 luglio le banche europee sono solide. Ma gli scenari non prevedevano la possibilità del default di uno stato, un&#039;ipotesi sempre più realistica. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 17:48:47 +0100</pubDate><guid>782171</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Aiuta la Grecia e la Grecia ti aiuterà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/751761-aiuta-la-grecia-e-la-grecia-ti-aiutera</link><description><![CDATA[<p>Dopo le banche francesi, anche quelle tedesche hanno accettato di investire 3,2 miliardi di euro per comprare nuovi titoli di stato greci alla scadenza di quelle attuali. Una decisione presa nell'ambito del piano di salvataggio della Grecia, e che secondo <a target="_self" href="http://www.handelsblatt.com/">Handelsblatt</a> &egrave; anche una sorta di &quot;autosalvataggio&quot;. La cifr&agrave; che le banche investiranno &ndash; 3,2 miliardi &ndash; equivale infatti alla somma che guadagneranno entro il 2014 con le obbligazioni greche che detengono attualmente. In questo modo le banche impediscono &quot;la totale inadempienza nel rimborso delle obbligazioni&quot; e si assicurano il pagamento degli interessi da parte di Atene. Tuttavia Handelsblatt sottolinea che &quot;questo modello, vantaggioso per le banche, in realt&agrave; non aiuta la Grecia&quot;, poich&eacute; non fa che rinviare la vera soluzione del problema.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:39:51 +0100</pubDate><guid>751761</guid></item>
<item><title>Portogallo | A fondo con la Grecia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/680121-fondo-con-la-grecia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le banche portoghesi sono le pi&ugrave; a rischio per la crisi greca&quot;, <a href="http://www.jornaldenegocios.pt/home.php?template=SHOWNEWS_V2&amp;id=487099" target="_self">titola&nbsp;Jornal de Neg&oacute;cios</a>. Secondo la Banca dei regolamenti internazionali il sistema finanziario portoghese &egrave; esposto per pi&ugrave; di sette miliardi di euro nei confronti dell'economia greca, ovvero il 4,2 percento del pil, un record internazionale. Il quotidiano economico ricorda inoltre che il 26 maggio Bruxelles ha fatto sapere che gli aiuti a Grecia e Portogallo potrebbero essere sospesi se non saranno raggiunti gli obiettivi di consolidamento fiscale del trimestre. Il presidente dell'eurogruppo Jean-Claude Juncker ha dichiarato che il Fmi potrebbe bloccare immediatamente il flusso di denaro verso la Grecia nel caso in cui il paese non raggiungesse gli obiettivi stabiliti. Lo stesso discorso vale per il Portogallo, come ha confermato al quotidiano una fonte ufficiale della Commissione europea: il rilascio dei fondi &egrave; subordinato all'analisi trimestrale degli obiettivi che sar&agrave; resa pubblica la prossima settimana dall'equipe del Fmi. Jornal de Neg&oacute;cios sottolinea che se il Portogallo e la Grecia registreranno un insuccesso significativo i fondi saranno congelati.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 May 2011 14:09:15 +0100</pubDate><guid>680121</guid></item>
<item><title>Irlanda | Tutti colpevoli per la crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/608731-tutti-colpevoli-la-crisi</link><description><![CDATA[<p>&quot;La societ&agrave; irlandese ha approfittato della congiuntura positiva fino all'ultimo, un segno caratteristico della mania finanziaria&quot;: <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2011/0420/1224295069428.html" target="_self">l'Irish Times cita</a> il <a href="http://www.rte.ie/news/2011/0419/nybergreport.pdf" target="_self">rapporto</a> sul collasso del settore finanziario irlandese redatto dall'esperto finlandese Patrick Nyberg, pubblicato il 19 aprile. Invitato a esaminare il &quot;caso Irlanda&quot; dal 2003 al gennaio scorso, dopo sei mesi, 140 interviste e una spesa di 1,32 milioni di euro, Nyberg ha raggiunto la conclusione che &quot;la negligenza dei regolatori e del governo, le decisioni sbagliate degli istituti di credito e un 'consenso acritico' su un probabile atterraggio morbido sul mercato immobiliare sono state le cause principali&quot;. Ma il rapporto &quot;non individua precisamente nessun responsabile per la crisi del paese&quot;, nota il quotidiano di Dublino, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2011/0420/1224295066054.html" target="_self">secondo cui</a> il documento &egrave; &quot;morbido sulle cifre e duro sull'aspetto psicologico&quot;. La &quot;sottile conclusione a cui &egrave; giunto Nyberg &ndash; ovvero che tutti gli irlandesi sono responsabili per il disastro &ndash; non soddisfer&agrave; nessuno&quot;, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 20 Apr 2011 11:10:16 +0100</pubDate><guid>608731</guid></item>
<item><title>Islanda | Un altro no a Icesave</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/593181-un-altro-no-icesave</link><description><![CDATA[<p>Il 60 per cento degli elettori islandesi ha detto un altro no. Il 9 aprile &egrave; stato respinto l'accordo con Paesi Bassi e Regno Unito per il rimborso dei 3,9 miliardi di euro perduti dai clienti dei due paesi nel fallimento della banca islandese Icesave. Gi&agrave; nel marzo 2010 un precedente accordo era stato respinto con il 93 per cento dei voti.</p>
<p>Il risultato &ldquo;non minaccia la stabilit&agrave;&rdquo; del paese, <a target="_self" href="http://www.mbl.is/frettir/innlent/2011/04/11/stodugleika_ekki_ognad/">assicura Morgunbladid</a> citando i rappresentanti dell'Fmi a Reykjavik: &ldquo;Icesave non ha mai fatto parte del programma dell'Fmi&rdquo; per consolidare l'economia del paese. Nel novembre 2008, in piena crisi finanziaria, il Fondo monetario internazionale ha accordato pi&ugrave; di due miliardi di dollari all'Islanda, il cui versamento dovrebbe avvenire durante l'estate.</p>
<p>Questo duplice rifiuto fa seguito alla caduta del governo islandese nel gennaio 2009 dopo le manifestazioni di cittadini che avevano perso i loro risparmi o il posto di lavoro. &ldquo;Finora l'Islanda era un paese pi&ugrave; o meno sconosciuto al grande pubblico, ma la sua rivolta potrebbe essere d'esempio per altri paesi grandi e corrotti&rdquo;, commenta lo scrittore islandese <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/economia/Cubierto/mierda/sangre/ajena/elpepueco/20110411elpepueco_1/Tes">Guderburg Bergsson su El Pa&iacute;s</a>. &ldquo;Il denaro ha preso il posto delle ideologie. La 'piazza' ha perso il denaro e la sua versione del sogno americano, e quindi reagisce con violenza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;In Islanda non c'&egrave; stata alcuna catastrofe, solo una piccola battuta di arresto alla megalomania nazionale dovuta all'isolamento&rdquo;, conclude Bergsson, per il quale la conseguenza di questa crisi &ldquo;&egrave; che siamo tornati alla ragione. I paesi non ritrovano mai la ragione se non vi sono costretti&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 15:19:07 +0100</pubDate><guid>593181</guid></item>
<item><title>Islanda | Uscire dalla crisi, senza sudare (Mediapart , Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/591361-uscire-dalla-crisi-senza-sudare</link><description><![CDATA[Mentre sul continente i paesi indebitati si dannano tra sacrifici e rinunce, l&#039;isola ha scelto un&#039;altra strada: svalutazione, lunghi tempi di rientro e niente aiuti alle banche. Il referendum del 9 aprile dovrebbe confermare questa linea. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 08 Apr 2011 16:33:38 +0100</pubDate><guid>591361</guid></item>
<item><title>Portogallo | Un'offerta che non si può rifiutare (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/590741-un-offerta-che-non-si-puo-rifiutare</link><description><![CDATA[Ieri greci e irlandesi, oggi i portoghesi: i cittadini dei paesi europei oggetto degli interventi di Ue e Fmi scoprono a loro spese di aver accettato un abbraccio mortale. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 08 Apr 2011 15:40:09 +0100</pubDate><guid>590741</guid></item>
<item><title>Portogallo | Le banche reclamano l'aiuto internazionale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/586331-le-banche-reclamano-l-aiuto-internazionale</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Ps apre la porta al Fmi per evitare una crisi dei pagamenti&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ionline.pt/conteudo/115443-emergencia-socialistas-ja-admitem-pedido-ajuda--uefmi">titola i</a> dopo che Francisco Assis, capo del gruppo parlamentare socialista, ha ufficialmente invocato un aiuto dall'estero. &quot;Una situazione urgente richiede soluzioni d'urgenza&quot;, ha spiegato Assis. Nel frattempo le banche portoghesi hanno annunciato di non essere pi&ugrave; in grado di comprare titoli di debito pubblico del paese, e chiedono alla Commissione europea la concessione di un &quot;prestito ponte&quot; di 15 miliardi di euro prima dell'estate. Il presidente della Commissione Dur&atilde;o Barroso ha ricordato che Bruxelles dispone &quot;soltanto di un Meccanismo europeo di stabilit&agrave; finanziaria al quale partecipa anche il Fmi&quot;. &quot;Se il Portogallo vuole essere aiutato dovr&agrave; quindi sottomettersi alle regole [del Fondo]. La Commissione non permetter&agrave; alcuna soluzione 'su misura' per il Portogallo&quot;, ha dichiarato al quotidiano portoghese una fonte diplomatica. Secondo i la richiesta portoghese dovrebbe arrivare a Bruxelles prima del mese di giugno. Intanto le agenzie Fitch e Moody's continuano a declassare il rating delle banche portoghesi.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 06 Apr 2011 13:06:10 +0100</pubDate><guid>586331</guid></item>
<item><title>Irlanda | Giovedì nero per le banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/579331-giovedi-nero-le-banche</link><description><![CDATA[<p>&quot;Obbligazionisti in fuga, le banche ricevono 24 miliardi di euro&quot;, <a target="_blank" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2011/0401/1224293542179.html">titola l'Irish Times</a> alla vigilia della pubblicazione dei risultati degli stress test per il settore bancario da parte della Banca centrale. Gioved&igrave; 31 marzo, ribattezzato &quot;Black Thursday&rdquo;, &egrave; arrivato l'annuncio che lo stato dovr&agrave; versare altri 24 miliardi di euro nelle casse delle irlandesi. &quot;Si tratta del quinto bailout delle banche dal 2008, che porta a 70 miliardi di euro la somma complessiva del sostegno statale&quot;, precisa il quotidiano di Dublino. La conseguenza principale &egrave; che adesso tutte le banche sono di propriet&agrave;' dello stato, e ogni cittadino irlandese contribuisce con 17mila euro a mantenerle in vita. Finora il nuovo governo ha respinto l'idea che gli obbligazionisti debbano essere costretti ad assumersi parte delle perdite, e il premier Enda Kenny ha dichiarato che una scelta in tal senso non sarebbe &quot;n&eacute; responsabile n&eacute; logica&quot;. Tuttavia, <a target="_blank" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2011/0401/1224293541559.html">nota l'Irish Times</a>, &quot;il nuovo governo deve tenere presente che ha il mandato degli elettori per impedire che i costi del salvataggio delle banche mandino in rovina lo stato&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 01 Apr 2011 12:15:02 +0100</pubDate><guid>579331</guid></item>
<item><title>Banche | Il giorno del giudizio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/577311-il-giorno-del-giudizio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le banche si sono riprese?&quot;, si chiede <a target="_blank" href="http://www.latribune.fr/accueil/a-la-une.html">La Tribune</a>. La pubblicazione&nbsp; dei risultati degli stress test sugli istituti di credito &egrave; attesa nelle cancellerie europee &quot;con un'impazienza venata di paura&quot;. Dopo il <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/296121-lora-della-verita-le-banche-europee" target="_blank">fallimento</a> dell'edizione 2010 dei test, &quot;i cui risultati non erano serviti a prevedere il crollo imminente del settore bancario irlandese&quot;, &quot;stavolta gli analisti europei sperano di fornire ai mercati un quadro fedele della solidit&agrave; delle banche del continente&quot;. Secondo La Tribune &quot;i risultati dovranno mettere in luce le differenze tra i vari paesi. Se infatti alcune banche &ndash; in particolar modo quelle britanniche, francesi e italiane &ndash; sembrano in grado di superare la prova, altri istituti appaiono ancora sottocapitalizzati, come &egrave; il caso delle banche tedesche, <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/575461-un-altra-banca-nella-polvere">irlandesi</a>, <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/515421-standardpoor-s-rivede-il-rating">portoghesi</a> e delle <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/475801-ristrutturazione-radicale-le-banche">casse di risparmio spagnole</a>&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 31 Mar 2011 12:20:30 +0100</pubDate><guid>577311</guid></item>
<item><title>Irlanda | Un'altra banca nella polvere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/575461-un-altra-banca-nella-polvere</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le azioni della Irish Life &amp; Permanent crollano, la nazionalizzazione si avvicina&quot;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2011/0330/1224293360912.html" target="_blank">titola l'Irish Times</a>. Alla vigilia degli stress test della banca centrale in programma per il 31 marzo, le azioni della societ&agrave; di servizi finanziari si sono svalutate del 45 per cento dopo la pubblicazione di alcuni rapporti secondo i quali la nazionalizzazione sarebbe ormai inevitabile. &quot;In questo modo lo stato avrebbe interessi in tutte e sei le istituzioni finanziarie irlandesi e si verificherebbe una virtuale nazionalizzazione dell'intero sistema bancario irlandese&quot;, sottolinea il quotidiano di Dublino, aggiungendo che il salvataggio della Irish Life &amp; Permanent richieder&agrave; tra i due e i tre miliardi di euro. <a href="http://www.guardian.co.uk/business/ireland-business-blog-with-lisa-ocarroll/2011/mar/28/irish-banks-need-another-bailout" target="_blank">Secondo il Guardian</a> le banche irlandesi hanno gi&agrave; risucchiato 46 miliardi di euro. Gli stress test potrebbero rivelare un ulteriore buco nero tra i 18 e i 23 miliardi di euro.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 30 Mar 2011 12:46:14 +0100</pubDate><guid>575461</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Se Lisbona piange, Dublino si dispera</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/569371-se-lisbona-piange-dublino-si-dispera</link><description><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.independent.ie/opinion/analysis/emmet-oliver-enda-has-to-play-his-hand-well-in-highstakes-poker-2594216.html">Secondo l'Irish Independent</a> l'entit&agrave; del collasso dell'economia irlandese e del fondo di salvataggio Ue-Fmi &egrave; evidente dalle cifre che circolano al Consiglio europeo di Bruxelles.&nbsp;</p>
<blockquote><p>&quot;Il Portogallo, che ha 10,7 milioni di abitanti, dovrebbe ricevere un pacchetto di salvataggio da 70 miliardi di euro al massimo. L'Irlanda invece, con 4,5 milioni di cittadini, ha avuto bisogno di 85 miliardi di euro&quot;.&nbsp;&quot;La differenza tra le due cifre pu&ograve; essere spiegata da una serie di fattori tecnici. Ma soprattutto da un semplice fatto: l'Irlanda sta attraversando una crisi bancaria catastrofica e molto costosa, cosa che invece non sta capitando al Portogallo, dove ci sono seri problemi &ndash; alto livello del debito, crescita anemica e impellente bisogno di liquidit&agrave; &ndash; ma tutti risolvibili. Persino il controverso meccanismo di salvataggio dell'Europa, il Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria (Efsf), pu&ograve; essere sufficiente a risanare l'economia del Portogallo (ma non quella della Spagna)&quot;.</p>
</blockquote>
<p>Secondo il quotidiano di Dublino i problemi del nuovo governo irlandese, trascinato in una &quot;partita a poker dalla posta gigantesca&quot;, sono molti: per cominciare, le banche potrebbero aver bisogno di un'ulteriore ricapitalizzazione da 35 miliardi. Accusati dai contribuenti di &quot;proteggere gli stati irresponsabili&quot;, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno poco spazio di manovra. Con le disgrazie del Portogallo in cima ai pensieri di tutti, </p>
<blockquote><p>&quot;trovare una soluzione definitiva dei problemi economici e bancari dell'Irlanda &egrave; impossibile anche per le menti migliori della Commissione europea, del Fondo monetario internazionale e della Bce&quot;. </p>
<p>&nbsp; </p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Mar 2011 12:04:10 +0100</pubDate><guid>569371</guid></item>
<item><title>Belgio | Rabbia contro i bonus dei banchieri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/567321-rabbia-contro-i-bonus-dei-banchieri</link><description><![CDATA[<p>&quot;I bonus delle banche non appartengono pi&ugrave; ai nostri tempi&quot;, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/996/Economie/article/detail/1240469/2011/03/24/Kleine-banken-in-verzet-tegen-superbonussen.dhtml " target="_blank">titola De Morgen</a>. La decisione delle grandi banche belghe Kbc e Deixa di assegnare nuovi premi ai dirigenti ha &quot;profondamente irritato&quot; alcune banche minori. Queste ultime considerano il comportamento [delle grandi banche] &quot;imprudente e disastroso per la fiducia dei clienti nei confronti del settore bancario&quot;, appena ripresosi &quot;dal colpo ricevuto dalla crisi finanziaria&quot;. De Morgen precisa che il dibattito sui bonus &egrave; iniziato la settimana scorsa nei Paesi Bassi, quando Ing ha annunciato l'intenzione di raddoppiare il premio annuale per i suoi pi&ugrave; alti dirigenti, portandolo da 600mila a 1,2 milioni di euro. Ing &egrave; stata costretta a fare marcia indietro dalla pressione del governo e dalla rabbia dei clienti. Kbc e Deixa, che come Ing hanno ricevuto gli aiuti di stato durante la crisi e non hanno ancora ripagato tutti i loro debiti, non hanno per&ograve; intenzione di seguire l'esempio del colosso olandese, convinte che i bonus siano necessari per &quot;tenere a bordo i talenti migliori&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 Mar 2011 12:51:37 +0100</pubDate><guid>567321</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Banche, l'elefante nella stanza (Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/532851-banche-l-elefante-nella-stanza</link><description><![CDATA[L&#039;11 marzo i leader dell&#039;Eurozona si incontrano per cercare una soluzione alla crisi. Ma tutti continuano a ignorare la vera priorità: ristrutturare il credito degli istituti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Mar 2011 16:22:15 +0100</pubDate><guid>532851</guid></item>
<item><title>Spagna | Una mano dal Qatar</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/520731-una-mano-dal-qatar</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un obolo per le casse di risparmio&quot;, <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20110228/espana/abci-zapatero-qatar-tunez-viaje-201102281009.html">titola Abc</a> dopo l'annuncio fatto dal primo ministro del Qatar Hamad bin Jassim al-Thani in occasione della visita a Doha del suo omologo spagnolo Jos&eacute; Lu&iacute;s Rodriguez Zapatero: il suo paese investir&agrave; 2,7 miliardi di euro nell'economia spagnola e 300 milioni nella ricapitalizzazione delle casse di risparmio della Spagna, molto esposte dopo il crollo del mercato immobiliare. Il denaro proviene dal fondo reale del Qatar, alimentato dai ricavi degli idrocarburi. Il Qatar &egrave; gi&agrave; il terzo fornitore di gas della Spagna. Nel contesto di instabilit&agrave; politica del Maghreb, che potrebbe portare a una riduzione delle forniture provenienti da Algeria e Libia, secondo Abc &egrave; naturale che Madrid si rivolga a Doha. Le imprese spagnole, conclude il quotidiano, intendono inoltre approfittare dei progetti di costruzione di infrastrutture in Qatar, che fino ai <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/415351-l-europa-snobbata-nome-dei-soldi">mondiali di calcio del 2022</a> svilupperanno un giro d'affari da 150 miliardi di dollari.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 12:57:05 +0100</pubDate><guid>520731</guid></item>
<item><title>Irlanda | Altri dieci miliardi per le banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/497431-altri-dieci-miliardi-le-banche</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lenihan rinvia il finanziamento di dieci miliardi di euro per le banche a dopo le elezioni&quot;, <a target="_blank" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2011/0210/breaking11.html">titola l'Irish Times</a>. Mentre il conto complessivo degli aiuti alle &quot;banche zombie&quot; ha gi&agrave; raggiunto la cifra di 50 miliardi di euro, il ministro delle finanze uscente ha annunciato che sar&agrave; necessaria una nuova iniezione di contante, ma solo dopo le elezioni generali del 25 febbraio. Passando l'amaro calice al governo che verr&agrave;, Lenihan ha dato la colpa del ritardo al collasso del governo e ha garantito di avere l'appoggio dell'Unione europea, del Fondo monetario internazionale e della Banca centrale europea. &quot;Sto seguendo un percorso costituzionale. Sarebbe stato diverso se il governo non avesse perso la maggioranza&quot;, ha dichiarato Lenihan. I dieci miliardi di euro &quot;dovranno essere prelevati dal National Pension Reserve Fund&quot;, precisa il quotidiano di Dublino.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:55:28 +0100</pubDate><guid>497431</guid></item>
<item><title>Spagna | Ristrutturazione "radicale" per le banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/475801-ristrutturazione-radicale-le-banche</link><description><![CDATA[<p>&quot;A settembre il governo nazionalizzer&agrave; le casse di risparmio non risanate&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/economia/Gobierno/abre/puerta/nacionalizacion/cajas/problemas/elpepieco/20110125elpepieco_1/Tes">riporta El Pa&iacute;s</a>. Il 24 gennaio la vicepresidente del governo spagnolo Elena Salgado ha deciso di dar tempo alle casse di risparmio fino al prossimo autunno per rifinanziarsi e mettere insieme fondi per almeno l'otto per cento del loro attivo. Il finanziamento necessario &egrave; stimato in 20 miliardi di euro, e l'obiettivo &egrave; una ricapitalizzazione &quot;pi&ugrave; rapida e pi&ugrave; intensa di quella stabilita dal calendario internazionale (le regole dell'accordo Basilea III)&quot; grazie al ricorso agli investitori privati. Una simile &quot;riconversione radicale&quot;, spiega l'<a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Reconversion/radical/elpepiopi/20110125elpepiopi_2/Tes">editoriale</a> di El Pa&iacute;s,&nbsp; &quot;dovrebbe calmare i mercati&quot; e alleggerire la pressione sul debito spagnolo. In caso il processo dovesse fallire le casse inadempienti &quot;saranno nazionalizzate parzialmente e in modo transitorio&quot;, conclude El Pa&iacute;s.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 11:12:27 +0100</pubDate><guid>475801</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Germania | Banche contro governi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/459021-banche-contro-governi</link><description><![CDATA[<p><img hspace="5" vspace="5" align="left" alt="" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/12012011-The-Independent.jpg" /><em><em>&quot;Bob Diamond: nessuna scusa, nessuna riduzione, nessuna vergogna&quot;</em></em>&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/business/news/bob-diamond-no-apologies-no-restraint-no-shame-2182231.html">s&rsquo;indigna&nbsp;The Independent.</a>&nbsp;L'11 gennaio davanti ai deputati britannici che lo interrogavano sui sette miliardi di sterline (8,4 miliardi di euro) di premi che saranno distribuiti quest'anno alla City, il direttore di Barclays ha assicurato che &quot;l'epoca in cui i banchieri dovevano manifestare dei rimorsi per i loro errori che hanno portato il Regno nella recessione [&hellip;] &egrave; ormai finita&quot;.</p>
<p>Nel suo&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/opinion/leading-articles/leading-article-whats-in-a-name-2182068.html">suo editoriale</a>&nbsp;il quotidiano londinese si chiede come Diamond, che intascher&agrave; probabilmente circa 8,5 milioni di sterline (9,6 milioni di euro) &quot;pu&ograve; difendere questi bonus portando un cognome cos&igrave; singolare&quot; e gli suggerisce di fari ribattezzare Bob Diamante (paillettes). &quot;Le paillettes non sono care e creano piccoli lampi di luce, proprio quello che ci vuole per molta gente in tempo di rigore&quot;.</p>
<p><img hspace="5" vspace="5" align="right" alt="" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/12012011-FT-De_0.jpg" /></p>
<p>Nel frattempo sul continente le banche tedesche preparano l'offensiva contro l'irrigidimento del tasso bancario introdotto quest'anno. Berlino infatti vuole &quot;spremere di pi&ugrave; le banche&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ftd.de/politik/deutschland/:neue-bankenabgabe-berlin-will-banken-staerker-schroepfen/50213901.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik">titola il&nbsp;Financial Times Deutschland</a>.&nbsp;Questo tasso sarebbe destinato ad alimentare un fondo di aiuto per gli istituti in difficolt&agrave;, allo scopo di non far pagare ulteriormente i contribuenti. Finora questo tasso era limitato al 15 per cento dei profitti annui, ma il governo &quot;stima che le banche potranno pagare un po' di pi&ugrave;&quot; e vuole abrogare questo tetto. &quot;Il settore &egrave; molto arrabbiato&quot;,&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.ftd.de/unternehmen/finanzdienstleister/:gewinnabschoepfung-einladung-zur-trickserei/50213874.html">osserva il FTD</a>,&nbsp;&nbsp;che rimprovera al governo, &quot;con l'annuncio ogni giorno di nuove proposte come il tasso bancario, la limitazione dei bonus o la tassa sulle transazioni finanziarie, di incoraggiare di fatto le banche a trovare dei sotterfugi contabili&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 16:00:36 +0100</pubDate><guid>459021</guid></item>
<item><title>Crisi finanziaria | Morire per le banche? No, grazie (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/425441-morire-le-banche-no-grazie</link><description><![CDATA[Gli aiuti dell&#039;Europa agli istituti che rischiavano il fallimento hanno sottratto fondi allo stato sociale e alle vere priorità degli stati. Un&#039;ingiustizia verso i cittadini che avrebbe potuto essere evitata, come ha fatto l&#039;Islanda. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 10 Dec 2010 17:21:51 +0100</pubDate><guid>425441</guid></item>
<item><title>Banche | Lotta senza frontiere all'evasione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/420631-lotta-senza-frontiere-all-evasione</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Europa a caccia di evasori&rdquo;, titola Il Sole 24 Ore. Il 7 dicembre i ministri europei di economia e finanze riuniti a Bruxelles per l&rsquo;Ecofin hanno raggiunto <a target="_blank" href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/ecofin/118290.pdf">l&rsquo;accordo</a> sul segreto bancario &ldquo;per rafforzare l'assistenza reciproca fra gli Stati e lo scambio di informazioni sulla tassazione diretta allo scopo di contrastare l'evasione e le frodi fiscali&rdquo;, <a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2010-12-07/lecofin-scettico-introduzione-generalizzata-183622.shtml?uuid=AYVnFtpC">riferisce il quotidiano economico</a>. La revisione della <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/taxation/l33029_it.htm">direttiva europea</a> in materia, che si rifletter&agrave; anche sugli accordi con la Svizzera, non consentir&agrave; pi&ugrave; ai paesi membri di rifiutare di fornire dati su un contribuente di un altro paese membro sulla base del fatto che l'informazione &eacute; detenuta presso una banca o presso altre istituzioni finanziarie, e permetter&agrave; a funzionari di uno stato di partecipare a inchieste amministrative nel territorio di un altro. Niente accordo invece sulla tassa sulle banche voluta da Francia e Germania, che avrebbe dovuto fornire i fondi per affrontare le future crisi degli istituti europei: dieci paesi hanno istituito autonomamente un&rsquo;imposta del genere, mentre gli altri (Italia compresa) hanno messo in dubbio l&rsquo;utilit&agrave; del provvedimento.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 08 Dec 2010 12:04:22 +0100</pubDate><guid>420631</guid></item>
<item><title>Crisi | Cantona a gamba tesa sulle banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/416971-cantona-gamba-tesa-sulle-banche</link><description><![CDATA[<p>&quot;Cantona far&agrave; saltare il banco?&quot;, si domanda <a target="_blank" href="http://www.latribune.fr/accueil/a-la-une.html">La Tribune</a> a proposito dell'appello lanciato dall'ex calciatore, che ha invitato gli europei a ritirare il loro denaro dalle banche il 7 dicembre. In un <a target="_blank" href="http://www.presseocean.fr/actu/cantona-banques_detail_-La-video-de-Cantona-en-20-langues-_47672-1606227_actu.Htm">video</a> pubblicato a inizio ottobre dal quotidiano locale Presse Oc&eacute;an, Eric Cantona spiega che questo &egrave; &quot;l'unico modo per esprimere il loro malcontento, perch&eacute; scioperi e manifestazioni non serviranno a niente&quot;. &quot;Il rischio di vedere file davanti agli sportelli sembra relativo&quot;, precisa il quotidiano economico, &quot;tuttavia il successo dell'appello evidenzia la crisi d'immagine delle banche&quot;.&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/economia/dilema/Eric/Cantona/elpepieco/20101206elpepieco_5/Tes">El Pa&iacute;s aggiunge</a> che l'iniziativa di Cantona, diffusa dal collettivo <a href="http://stopbanque.blogspot.com/" target="_blank">StopBanque</a>, difficilmente potr&agrave; raggiungere la massa critica necessaria a mettere in ginocchio le banche, senza dimenticare i sistemi di sicurezza istituiti dagli stati e dall'Ue per evitare il crollo del sistema bancario nel caso in cui i risparmiatori decidessero di ritirare i loro depositi &shy;- un'ipotesi ritenuta in ogni caso &quot;remota&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Dec 2010 12:58:19 +0100</pubDate><guid>416971</guid></item>
<item><title>Irlanda | Pro e contro dell'intervento (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/399621-pro-e-contro-dell-intervento</link><description><![CDATA[Ue, Bce e Fmi hanno messo in moto un piano di salvataggio il cui valore complessivo oscilla tra gli 80 e i 100 milioni di euro. È la scelta migliore per l&#039;economia irlandese e l&#039;intera zona euro? Corriere della Sera e Frankfurter Allgemeine Zeitung esprimono pareri contrastanti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 22 Nov 2010 15:00:40 +0100</pubDate><guid>399621</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | La soluzione è il fallimento (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/393471-la-soluzione-e-il-fallimento</link><description><![CDATA[Mentre la situazione dell&#039;Irlanda peggiora di giorno in giorno, la Grecia si indebita sempre più. Ma i contribuenti non possono continuare a pagare per tutti: gli investitori devono assumersi la loro parte di rischio, come avviene per tutti i creditori. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 17 Nov 2010 14:29:01 +0100</pubDate><guid>393471</guid></item>
<item><title>Irlanda | Aspettando lo schianto (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/351391-aspettando-lo-schianto</link><description><![CDATA[Il buco della Anglo Irish ha toccato i 50 miliardi di euro. Il governo continua a rassicurare i cittadini, ma la caduta libera dell&#039;economia dell&#039;ex &quot;tigre celtica&quot; sembra inarrestabile. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 01 Oct 2010 16:17:47 +0100</pubDate><guid>351391</guid></item>
<item><title>Irlanda | Conto da 34 miliardi di euro per la Anglo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/349671-conto-da-34-miliardi-di-euro-la-anglo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il conto finale del salvataggio della Anglo potrebbe raggiungere i 34 miliardi di euro&quot;, <a href="http://www.independent.ie/national-news/final-bill-for-toxic-anglo-could-now-reach-euro34bn-2359006.html" target="_blank">titola l'Irish Independent</a>. I costi della <a href="http://www.independent.ie/business/irish/eyewatering-losses-of-angloirish-bank-2359520.html" target="_blank">nazionalizzazione</a> della banca, in precedenza stimati in 23 miliardi di euro, potrebbero nel peggiore dei casi arrivare a 34 miliardi di euro, una cifra spaventosa che equivale al 20 per cento del pil irlandese. &quot;Questo vuol dire che ogni uomo, donna e bambino del paese potrebbe dover pagare fino a 8.095 euro per salvare la banca&quot;, scrive il quotidiano di Dublino. In principio il ministro delle finanze Brian Lenihan aveva dichiarato che il piano di salvataggio sarebbe costato otto volte meno. L'avversione degli irlandesi nei confronti dei bailout e delle misure di austerity &egrave; stata esplicitata ieri dal gesto di un quarantunenne, autodefinitosi &quot;<a href="http://www.independent.ie/national-news/courts/storming-the-gates-2359024.html" target="_blank">Anglo Avenger</a>&quot; (&quot;il giustiziere della Anglo&quot;), che ha lanciato la sua betoniera contro i cancelli di Leinster house, il parlamento irlandese.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 30 Sep 2010 12:41:26 +0100</pubDate><guid>349671</guid></item>
<item><title>Italia | La Lega ottiene la testa di Profumo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/343881-la-lega-ottiene-la-testa-di-profumo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Chi ha paura di una banca autonoma?&quot;,&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-09-22/paura-banca-autonoma-084651.shtml?uuid=AYujKLSC "> si chiede Il Sole 24 Ore</a> dopo le dimissioni di Alessandro Profumo dalla  guida di <a target="_blank" href="http://www.unicreditgroup.eu/">Unicredit</a>, la maggiore banca italiana, che vanta una massiccia  presenza in Europa centrale e orientale. Il manager, raro esempio di  indipendenza dalla politica nella finanza, &egrave; stato sfiduciato dal Cda  in un'operazione lampo che il ministro dell'economia Giulio Tremonti  ha definito &quot;maldestra&quot;: il gruppo non ha un successore e  ha subito perso oltre il 2 per cento in borsa. <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/economia/2010/09/22/news/profumo_giannini-7301261/?ref=HRER1-1">Secondo Repubblica</a> dietro  l'allontanamento ci sarebbe la Lega Nord, che avversava il progetto  di Profumo di unificare gli istituti bancari del nord Italia che compongono  Unicredit e avrebbe usato le polemiche seguite alla visita di Gheddafi  per screditare l'ingresso di capitale libico avallato dal manager. Profumo  avrebbe inoltre pagato la sua vicinanza al centro-sinistra: <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/economia/2010/09/22/news/profumo_pd-7301264/?ref=HRER1-1 ">per  il quotidiano</a> romano, il Pd starebbe addirittura valutando la sua  candidatura alle elezioni del 2012.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Sep 2010 13:27:46 +0100</pubDate><guid>343881</guid></item>
<item><title>Irlanda del Nord | La City nel mirino di Real Ira</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/339371-la-city-nel-mirino-di-real-ira</link><description><![CDATA[<p>&quot;Real Ira vuole colpire&nbsp;i banchieri britannici&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/uk/2010/sep/14/real-ira-targets-banks-bankers">titola il Guardian</a>. In una intervista al quotidiano londinese il gruppo dissidente repubblicano irlandese, che si oppone al processo di pace nell'Irlanda del nord, ha annunciato di voler compiere attacchi terroristici nella City. Sfruttando la forte ostilit&agrave; nei confronti delle banche diffusa sia nella Repubblica d'Irlanda che nell'Irlanda del nord, Real Ira ha accusato il settore finanziario britannico di avere un &quot;atteggiamento sconsiderato e criminale a beneficio dell'elite e a spese di molti milioni di vittime&quot;. &quot;&Egrave; la prima volta che Real Ira utilizza apertamente una retorica anticapitalista sul ruolo del sistema bancario&quot;, sottolinea il Guardian.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 15 Sep 2010 11:54:12 +0100</pubDate><guid>339371</guid></item>
<item><title>Crisi economica | Comincia la corsa all'Irlanda?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/334081-comincia-la-corsa-all-irlanda</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il rendimento dei bond statali si impenna, paure per le banche irlandesi&quot;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2010/0908/1224278449285.html" target="_blank">scrive l'Irish Times</a>. Per il secondo giorno di fila il rendimento dei bond decennali del governo irlandese ha superato la soglia del 6 per cento, attestandosi su livelli quasi tre volte superiori rispetto al bond equivalente del governo tedesco. In un contesto di speculazioni sul possibile inizio di una corsa al titolo di stato, sono crollate anche le azioni degli istituti di credito irlandesi, una settimana dopo che la banca nazionalizzata <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/328641-la-banca-zombie-costa-cara" target="_blank">Anglo Irish ha annunciato</a> di aver bisogno di altri 25 miliardi di euro di capitali per sopravvivere. &quot;Tutto ci&ograve; sta a sua volta rendendo difficile a tutte le banche irlandesi la raccolta fondi per ripagare il debito di garanzia contratto con il governo, che scade questo mese&quot;, sottolinea il quotidiano di Dublino.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 08 Sep 2010 12:05:43 +0100</pubDate><guid>334081</guid></item>
<item><title>Crisi | La banca zombie costa cara</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/328641-la-banca-zombie-costa-cara</link><description><![CDATA[<p>&quot;Secondo la Anglo il costo totale sar&agrave; di 25 miliardi di euro&quot;, <a target="_blank" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2010/0901/breaking6.html">titola l'Irish Times</a> dopo che la banca ha reso nota una perdita di 8,2 miliardi di euro nella prima met&agrave; del 2010, &quot;il peggior risultato di met&agrave; anno nella storia dell'impresa irlandese&quot;. Il salvataggio della &quot;banca zombie&quot;, la cui sregolatezza simboleggia la caduta economica del paese, fino a questo momento &egrave; costata allo stato e ai contribuenti 22,88 miliardi di euro. <a target="_blank" href="http://www.independent.ie/opinion/columnists/david-mcwilliams/david-mcwilliams-paying-for-our-banks-a-recipe-for-instability-2319377.html">Sull'Irish Independent</a> l'economista David McWilliams scrive che &quot;i finanziamenti della Irish bank sono una follia finanziaria politicamente inaccettabile. &Egrave; davvero possibile mantenere la pace sociale e l'unit&agrave; quando il lavoratore medio, del tutto incolpevole, &egrave; costretto a scucire 26.315 euro mentre qualunque creditore straniero responsabile del crollo viene sostenuto dai contribuenti?&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:29:04 +0100</pubDate><guid>328641</guid></item>
<item><title>Finanza | Dalla parte del manico (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/309051-dalla-parte-del-manico</link><description><![CDATA[Secondo molti governi le banche dovrebbero pagare per la crisi che hanno contribuito a provocare con una tassa ad hoc. Ma gli istituti minacciano di farne ricadere i costi sui clienti. Per questo finora le misure sono state solo simboliche. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 Aug 2010 16:37:08 +0100</pubDate><guid>309051</guid></item>
<item><title>Banche | Molti test, poco stress (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/301981-molti-test-poco-stress</link><description><![CDATA[I risultati degli stress test delle banche pubblicati il 23 luglio sono stati positivi. Anche troppo, secondo la maggior parte dei giornali europei, che temono che la volontà politica di rassicurare i mercati produca l&#039;effetto opposto.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Jul 2010 17:44:33 +0100</pubDate><guid>301981</guid></item>
<item><title>Zona euro | Pace fatta con i mercati? (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/300861-pace-fatta-con-i-mercati</link><description><![CDATA[La pubblicazione degli stress test delle banche europee farà chiarezza sulla capacità dei principali istituti di affrontare una nuova crisi. Ma i mercati finanziari, soddisfatti dai piani di rigore adottati nella maggior parte dei paesi, hanno già ricominciato a investire in Europa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Jul 2010 16:21:12 +0100</pubDate><guid>300861</guid></item>
<item><title>Banche | I test stressano l'autorità europea</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/300831-i-test-stressano-l-autorita-europea</link><description><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/Frankfurter-Rundschau-brief_0.jpg" alt="" /></p>
<p>&quot;Di solito gli stress test servono a valutare la stabilit&agrave; delle banche europee. Oggi invece rivelano tutta l'impotenza dell'autorit&agrave; bancaria europea&quot;, <a href="http://www.fr-online.de/in_und_ausland/wirtschaft/aktuell/2876166_Europas-Banken-im-Stress.html" target="_blank">constata la&nbsp;Frankfurter Rundschau</a>. Eppure la necessit&agrave; di rafforzare tale autorit&agrave; &egrave; stata la prima lezione che i politici e i banchieri avevano tratto dalla crisi del 2008.</p>
<p>L'evidenza per&ograve; &egrave; innegabile: con 25 impiegati e una limitata capacit&agrave; d'indagine il Comitato delle autorit&agrave; europee di vigilanza bancaria (<a href="http://www.c-ebs.org/" target="_blank">Cebs</a>), l'autorit&agrave; bancaria europea, &egrave; stato &quot;semplicemente ingolfato dall'incarico impossibile&quot; di valutare 91 diversi istituti bancari. Quel che &egrave; peggio, prosegue il quotidiano di centro sinistra, le autorit&agrave; bancarie nazionali hanno abbandonato la missione. L'autorit&agrave; tedesca per i servizi finanziari ha inviato una nota ai 14 istituti presi in esame, chiedendo ai dirigenti una stima della porzione di capitale proprio necessaria per passare il test e ottenere una tregua dai mercati.</p>
<p>&quot;&Egrave; come chiedere alle rane come prosciugare la palude&quot;, insorge la Frankfurter Rundschau, che cita alcuni esperti secondo i quali sarebbe meglio abbandonare l'obiettivo di rinforzare i poteri del Cebs e incaricare le autorit&agrave; nazionali, pi&ugrave; vicine alla realt&agrave; delle banche, di valutare i diversi istituti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:36:29 +0100</pubDate><guid>300831</guid></item>
<item><title>Finanza | L&#039;ora della verità per le banche europee (The Economist, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/296121-lora-della-verita-le-banche-europee</link><description><![CDATA[I risultati degli stress test sulle banche europee saranno pubblicati il 23 luglio. Ma se si vuole evitare di intaccare la fiducia degli investitori e dei mercati, l&#039;intera operazione di trasparenza deve essere portata avanti con maggior rigore, mette in guardia L&#039;Economist. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Jul 2010 16:50:26 +0100</pubDate><guid>296121</guid></item>
</channel></rss>
