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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[L'UE nel mondo]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Diplomazia | L'Ue verso la nomina di un rappresentante per i diritti umani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1598711-l-ue-verso-la-nomina-di-un-rappresentante-i-diritti-umani</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue vuole rafforzare la lotta in difesa dei valori&quot;, <a target="_self" href="http://jp.dk/udland/europa/article2717917.ece">scrive Jyllands-Posten</a>. Riuniti a Copenaghen il 9 marzo, i ministri degli esteri dell'Ue discuteranno la proposta danese e tedesca per la nomina di un rappresentante speciale per i diritti umani. </p>
<p>Secondo il quotidiano di Aarhus</p>
<blockquote><p>da anni l'Ue ha perso la sua influenza alle Nazioni unite e in particolare al Consiglio dei diritti umani, dove un tempo l'occidente la faceva da padrone. In precedenza l'Ue era sostenuta dal 72 per cento dei paesi dell'Onu, ma ormai &egrave; scesa attorno al 50 per cento. L'esperienza insegna che il lavoro di lobbying per creare alleanze, in particolare nei paesi africani, pu&ograve; cambiare l'immagine [dell'Ue], e un programma di questo tipo pu&ograve; essere avviato grazie a un rappresentante speciale per i diritti umani.</p>
</blockquote>
<p>Anche se la proposta verr&agrave; approvata dai ministri, la creazione della nuova carica non sar&agrave; ufficiale prima di giugno, quando l'Ue presenter&agrave; la nuova politica in materia di diritti umani</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 15:47:40 +0100</pubDate><guid>1598711</guid></item>
<item><title>Stati Uniti | Chi non salta è europeo (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1582001-chi-non-salta-e-europeo</link><description><![CDATA[Campo di sterminio per vecchi, paradiso socialista, focolaio di crisi: nelle primarie repubblicane il modello europeo è diventato il bersaglio preferito degli attacchi dei candidati. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:22:31 +0100</pubDate><guid>1582001</guid></item>
<item><title>Siria | Perché nessuno ferma Assad (Revista 22, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1517611-perche-nessuno-ferma-assad</link><description><![CDATA[Nonostante l&#039;indignazione dell&#039;opinione pubblica mondiale, la comunità internazionale non riesce ad andare oltre le sanzioni e gli appelli. Gli interessi della Russia paralizzano l&#039;Onu, le potenze europee sono indebolite dalla crisi e gli Stati Uniti temono un nuovo Iraq. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:16:19 +0100</pubDate><guid>1517611</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Merkel a Pechino ottiene solo promesse</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1477181-merkel-pechino-ottiene-solo-promesse</link><description><![CDATA[<p>Angela Merkel ha trovato il suo padrone a Pechino: &quot;La Repubblica popolare cinese porta a spasso la cancelliera&quot;, <a href="http://de.finance.yahoo.com/nachrichten/volksrepublik-china-l%C3%A4sst-kanzlerin-abblitzen-225900581.html" target="_self">titola Handelsblatt</a> a proposito della visita di tre giorni di Merkel in Cina, dove tra l'altro la cancelliera contava di chiedere aiuto a Pechino per il salvataggio dell'euro. La Cina vuole partecipare alla missione ma non vuole perdere denaro. &nbsp;</p>
<p>&quot;'Nessuna promessa di investimenti diretti per gli europei', ha dichiarato freddamente il primo ministro Wen Jiabao. [&hellip;] I paesi indebitati devono prima di tutto 'prendere decisioni dolorose e fare il loro dovere'&quot;. Secondo l'editoriale di Handelsblatt ci&ograve; vuol dire &nbsp;</p>
<blockquote><p>ridurre il debito, creare meccanismi di controllo e prendere posizioni chiare, decise e affidabili nei confronti del resto del mondo [&hellip;]. Il denaro che i cinesi vogliono investire in Europa non sar&agrave; l&igrave; semplicemente per incoraggiare lo sviluppo, ma deve rivelarsi un investimento riuscito, possibilmente sia dal punto di vista economico che politico. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Per i tedeschi la Cina,&nbsp;con i suoi 3.200 miliardi di dollari in riserve, potrebbe giocare un ruolo cruciale. La <a href="http://www.fr-online.de/politik/merkel-in-china-merkel-gilt-in-china-als-euro-chefsaniererin,1472596,11560606.html" target="_self">Frankfurter Rundschau elenca</a> le contropartite richieste da Pechino, come per esempio &nbsp;</p>
<blockquote><p>il riconoscimento da parte dell'Ue dello status di economia di mercato, il che renderebbe pi&ugrave; difficile alle imprese europee prendere provvedimenti contro gli attacchi alla concorrenza o il dumping sui prezzi. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Secondo Handelsblatt il risultato &egrave; che la cancelliera, considerata dai cinesi come &quot;il rinnovatore dell'euro&quot;, non ha avuto modo di promuovere le relazioni economiche bilaterali come aveva intenzione di fare, e ora non ha altra scelta che aspettare i prossimi incontri in programma nel 2012 per strappare qualche promessa al primo ministro cinese.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:43:19 +0100</pubDate><guid>1477181</guid></item>
<item><title>Transnistria | Sfida tra fantocci (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1268331-sfida-tra-fantocci</link><description><![CDATA[L&#039;11 dicembre la regione secessionista della Moldavia elegge il suo presidente. Un voto che si inserisce nei giochi tra Russia e Germania su un conflitto bloccato da 20 anni.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:44:57 +0100</pubDate><guid>1268331</guid></item>
<item><title>Germania | Tecnologia europea per la repressione siriana</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1143201-tecnologia-europea-la-repressione-siriana</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Siria utilizza tecnologia tedesca per la sorveglianza?&quot;, <a target="_self" href="http://www.spiegel.de/spiegel/vorab/0,1518,796059,00.html">si domanda Der Spiegel</a>. L'inchiesta del settimanale di Amburgo &egrave; partita dopo le <a target="_self" href="http://www.bloomberg.com/news/2011-11-03/syria-crackdown-gets-italy-firm-s-aid-with-u-s-europe-spy-gear.html">rivelazioni di Bloomberg</a>, secondo le quali la Siria utilizzerebbe a fini repressivi apparati di sorveglianza prodotti dall'azienda informatica <a target="_self" href="http://www.utimaco.de/">Utimaco</a>, con sede a Oberursel. Utimaco ha smentito di aver venduto i propri prodotti direttamente alla societ&agrave; di telecomunicazioni siriana, ma ha ammesso di aver fatto affari con l'impresa italiana <a target="_self" href="http://www.area.it/irj/portal/anonymous">Area</a>. La cooperazione tra le due aziende, che durava ormai da anni, non riprender&agrave; fino a quando non sar&agrave; fatta luce sulla regolarit&agrave; delle esportazioni di Area.</p>
<p>Alla fine di ottobre un deputato del partito di sinistra Die Linke aveva chiesto al governo tedesco di riferire sulle esportazioni verso i regimi autocratici da parte delle aziende tecnologiche e informatiche, citando l'esempio di Utimaco: &quot;In numerosi stati la tecnologia di sorveglianza &egrave; uno strumento essenziale per la repressione&quot;, ha dichiarato il parlamentare, invocando maggiori controlli alle esportazioni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 12:40:16 +0100</pubDate><guid>1143201</guid></item>
<item><title>Svezia | Petrolio contro libertà di stampa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1070001-petrolio-contro-liberta-di-stampa</link><description><![CDATA[<p>In Svezia c'&egrave; grande attesa per l'apertura del processo a due giornalisti svedesi accusati di terrorismo ad Addis Abeba, in Etiopia. &quot;Per colpa dei giochi della politica, i due rischiano 40 anni di prigione&quot;, <a href="http://www.svd.se/nyheter/utrikes/femton-lander-foljer-rattegangen_6560185.svd" target="_self">scrive Svenska Dagbladet</a>, convinto che &quot;l'Etiopia vuole lanciare un segnale&quot;. Johan Persson e Martin Schibbye sono stati arrestati il primo luglio mentre conducevano un'inchiesta sulle attivit&agrave; petrolifere e le violazioni dei diritti dell'uomo nell'Ogaden, dove sono riusciti a entrare grazie all'aiuto del Fronte nazionale per la liberazione dell'Ogaden (Onlf).</p>
<p>I negoziati per la liberazione dei giornalisti sono stati condotti dal ministro degli esteri svedese Carl Bildt, che per&ograve; &egrave; stato fortemente criticato per la mancanza di impegno a favore dei due accusati. Bildt &egrave; stato membro del consiglio di amministrazione di Lundin Oil, una compagnia petrolifera che ha interessi nel paese africano. &quot;Il ministro degli esteri mantiene un profilo basso&quot;, <a href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/vi-maste-slass-for-yttrandefrihet_6556465.svd" target="_self">nota Svenska Dagbladet</a>. &quot;Ma allora che significato hanno l'impegno svedese per i diritti umani e i milioni di corone spesi dai contribuenti per aiutare l'Etiopia? Se non siamo pronti a combattere per la libert&agrave; di stampa e la vita di due giornalisti svedesi, apertamente e con l'aggressivit&agrave; necessaria, di cosa possiamo andare fieri?&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:46:48 +0100</pubDate><guid>1070001</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | "Non voglio morire cinese" (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1053591-non-voglio-morire-cinese</link><description><![CDATA[Gli investimenti cinesi potrebbero aiutare l&#039;Europa a risollevarsi dalla crisi nel breve periodo, ma a lungo termine finiranno per consegnare la sua autonomia a Pechino e alla finanza internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:45:55 +0100</pubDate><guid>1053591</guid></item>
<item><title>Partenariato orientale | L'Ue non guarda a est (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1006481-l-ue-non-guarda-est</link><description><![CDATA[Il vertice dei paesi dell&#039;est si tiene a Varsavia il 29 e 30 settembre. Ma l&#039;Unione europea, travolta dalla crisi, fa poco per venire incontro alle realtà orientali. Le quali, a loro volta, oscillano tra democrazia e dittatura. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:18:26 +0100</pubDate><guid>1006481</guid></item>
<item><title>Libia | Petrolio, occhio alle sorprese</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/907641-petrolio-occhio-alle-sorprese</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il filone d'oro della Libia&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75248,10218040,Libijska_zyla_zlota.html">titola Gazeta Wyborcza</a> all'indomani della <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/905281-dopo-la-guerra-gli-affari">conferenza internazionale di Parigi</a> che ha sancito  simbolicamente la fine della guerra. &quot;L'incontro &egrave; stato come un paletto  di legno piantato nel cuore del regime di Gheddafi&quot;, ha spiegato Daniel  Korski, esperto del Consiglio europeo per le relazioni estere (Ecfr)  citato dal quotidiano polacco. I grandi vincitori della conferenza di  Parigi sono stati i leader di Francia e Regno Unito, Nicolas Sarkozy e  David Cameron, &quot;che hanno creduto fermamente nel successo  dell'operazione&quot;. Secondo Gazeta Wyborcza anche gli italiani possono  ritenersi soddisfatti per aver interrotto in tempo la loro amicizia con  Gheddafi, mentre gli americani sono felici di dare il benvenuto a un  altro &quot;governo amico in una regione ostile&quot;. La speranza segreta dei  vincitori &egrave; che il Consiglio nazionale di transizione cominci a pagare  &quot;i debiti di guerra con il petrolio&quot;. Ma ci potrebbero essere colpi di  scena. &quot;I libici sono furbi. Hanno detto che ricompenseranno i loro  amici ma alla fine accetteranno l'offerta migliore, anche se dovesse  venire dalla Russia o dalla Cina&quot;, conclude Korski.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 02 Sep 2011 13:45:38 +0100</pubDate><guid>907641</guid></item>
<item><title>Libia | Dopo la guerra, gli affari (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/905281-dopo-la-guerra-gli-affari</link><description><![CDATA[Dietro l&#039;intesa annunciata dai partecipanti alla conferenza di Parigi sulla &quot;nuova Libia&quot; si nasconde una guerra sotterranea tra Francia, Italia e Regno Unito per lo sfruttamento delle risorse del paese. Le reazioni della stampa dei tre paesi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Sep 2011 16:15:44 +0100</pubDate><guid>905281</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Le banche europee finanziano Lukashenko</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/894001-le-banche-europee-finanziano-lukashenko</link><description><![CDATA[<p>&quot;Rbs ha finanziato l'ultimo dittatore d'Europa&quot;, <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/news/business/news/rbs-helped-bankroll-europes-last-dictator-2345509.html">titola l'Independent</a>. Secondo le ultime rivelazioni la Royal Bank of Scotland (controllata a maggioranza dallo stato) e altre banche europee avrebbero partecipato all'acquisto di titoli di stato bielorussi per oltre mezzo miliardo di euro. Il quotidiano di Londra sottolinea che &quot;mentre un gran numero di aziende internazionali rifiutano di investire nel paese a causa del suo regime repressivo, nel gennaio scorso Rbs ha fatto affari con il governo di&nbsp;Aleksandr Lukashenko insieme alla banca russa Sberbank, a Bnp Paribas e a Deutsche Bank. In quel periodo centinaia di persone erano appena state arrestate dai servizi segreti bielorussi e le voci di torture diventavano sempre pi&ugrave; diffuse&quot;. Dopo l'acquisto, nell'ottobre 2010, di 670 milioni di euro in bond bielorussi da parte dello stesso consorzio, questo nuovo aiuto al regime rappresenta &quot;un'ancora di salvataggio per un paese che fatica a stare a galla, gravato dalla corruzione in seno al governo, una cattiva amministrazione economica e costanti violazioni dei diritti umani&quot;, sottolinea l'Independent. &nbsp;&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 12:41:27 +0100</pubDate><guid>894001</guid></item>
<item><title>Somalia | Carestia: cosa può fare l'Europa (ABC, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/862901-carestia-cosa-puo-fare-l-europa</link><description><![CDATA[Il tempo delle belle parole è finito: la situazione nel corno d&#039;Africa è drammatica. L&#039;Unione europea deve intervenire e aiutare un paese martoriato da decenni di guerre civili. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 16 Aug 2011 17:07:46 +0100</pubDate><guid>862901</guid></item>
<item><title>Balcani | S'infiamma la frontiera del Kosovo (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/813931-s-infiamma-la-frontiera-del-kosovo</link><description><![CDATA[Una stazione doganale in fiamme, i soldati della Nato che intervengono per scongiurare un&#039;escalation di violenza: è di nuovo allarme alla frontiera tra Kosovo e Serbia, crocevia del contrabbando nei Balcani. Secondo un editorialista olandese, la soluzione passa per un maggiore sostegno al commercio legale. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 15:32:38 +0100</pubDate><guid>813931</guid></item>
<item><title>Aiuti internazionali | Come aiutare davvero la Somalia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/809681-come-aiutare-davvero-la-somalia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lo show delle Nazioni Unite contro la fame&quot;, <a target="_self" href="http://www.taz.de/Kommentar-Hungerhilfe-fuer-Somalia/!75249/">titola la Tageszeitung</a> dopo l'atterraggio a Mogadiscio del primo aereo del Programma alimentare  mondiale (Pam). Il volo &egrave; carico di aiuti umanitari per i  bambini colpiti dalla carestia che si &egrave; abbattuta su pi&ugrave; di 12 milioni  di abitanti del corno d'Africa. Secondo l'Alto commissariato delle  Nazioni unite per i rifugiati, nella capitale somala ci sono pi&ugrave; di  400mila profughi, e ogni giorno ne arrivano altri mille.</p>
<p>&quot;Quando l'Onu invia un aereo&nbsp;d'emergenza&nbsp;carico di alimenti si tratta di  un'operazione di comunicazione o dell'inizio di un programma serio di  aiuti umanitari?&quot;, si domanda il quotidiano di Berlino. &quot;Entrambe le  ipotesi sono corrette, ed &egrave; uno dei paradossi della carestia. Ma, naturalmente, quando la Pam definisce 'ponte aereo' un volo charter  atterrato su un normale aeroporto utilizzato a fini commerciali, si  tratta di pura e semplice strategia di comunicazione&quot;.&nbsp;</p>
<p>Senza mettere in discussione il concetto di aiuto d'urgenza, la Taz  sottolinea che un programma di aiuti efficace deve passare  necessariamente attraverso il sostegno alla capacit&agrave; produttiva di un  paese, prima che si inneschi una spirale di impoverimento. &quot;La Somalia &egrave; un esportatore di beni alimentari. Ha venduto pi&ugrave; di quattro milioni di capi di  bestiame nel mondo arabo, e ancora oggi esporta zucchero e riso ai  paesi vicini&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:14:48 +0100</pubDate><guid>809681</guid></item>
<item><title>Francia-Afghanistan | Liberi dopo 18 mesi con i taliban</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/749531-liberi-dopo-18-mesi-con-i-taliban</link><description><![CDATA[<p><em>&quot;Finalmente liberi&quot;, </em>titola Lib&eacute;ration all'indomani della liberazione dei giornalisti francesi dell'emittente televisiva pubblica France 3 Herv&eacute; Ghesqui&egrave;re e St&eacute;phane Taponier,<em> </em>in ostaggio da 547 giorni in Afganistan. Pur rallegrandosi per l'evento,<em> </em><a target="_self" href="http://www.liberation.fr/monde/01012346293-irremplacable">il quotidiano torna sulla polemica</a> e sul braccio di ferro che hanno coinvolto il <a target="_self" href="http://www.soutienherveetstephane.org/">comitato di sostegno ai due giornalisti </a>e l'Eliseo durante il corso della prigionia.<em> &quot;Bisogna sovraesporre mediaticamente gli ostaggi o mantenere il silenzio pi&ugrave; completo come fanno sempre pi&ugrave; spesso gli americani? Nel caso in questione i due metodi sono stati alternati senza che si potesse verificare quale fosse pi&ugrave; efficace. &Egrave; stato pagato un riscatto? Difficile dirlo, ma se fosse stato questo il prezzo da pagare per la libert&agrave;?&quot;. </em></p>
<p><em>&quot;&Egrave; necessario ancora continuare a inviare giornalisti in zone a rischio per raccontare questi avvenimenti?&quot;, </em>si domanda inoltre il quotidiano, tornando sulle critiche rivolte dalla presidenza della repubblica ai giornalisti che partono a caccia dello scoop<em> &quot;a tutti i costi&quot; </em>e riflettendo sul <em>&quot;prezzo considerevole&quot; </em>che avrebbe avuto questa vicenda<em>. </em>La risposta finale di Lib&eacute;ration &egrave; perentoria: &quot;<em>Certo che &egrave; necessario raccontare queste vicende:,&nbsp; &egrave; in ballo il buon funzionamento della democrazia&quot;. </em></p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 30 Jun 2011 13:50:36 +0100</pubDate><guid>749531</guid></item>
<item><title>Cina–Germania | Piccoli gesti che valgono un&#039;amicizia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/743321-piccoli-gesti-che-valgono-unamicizia</link><description><![CDATA[<p>Wen Jiabao fa &quot;regali in vista del summit&quot;, <a target="_self" href="http://www.berlinonline.de/berliner-zeitung/archiv/.bin/dump.fcgi/2011/0627/seite1/0053/index.html">titola la Berliner Zeitung</a>. L'arrivo in Germania del primo ministro cinese, il 27 giugno, segna il primo incontro di governo nella storia dei due paesi. In questa prospettiva, sottolinea il quotidiano, la liberazione di due oppositori cinesi, l'artista Ai Weiwei e l'attivista per i diritti civili Hu Jia, non &egrave; certamente una coincidenza. La decisione di Pechino servir&agrave; infatti a contrastare le critiche in materia di diritti umani che, con ogni probabilit&agrave;, la delegazione dei tredici ministri cinesi si sentir&agrave; rivolgere nella riunione in programma per il 28 giugno. Prima del summit Angela Merkel e Wen Jiabao ceneranno in uno scenario idilliaco, sulle rive del lago Wannsee, nella capitale tedesca. Le relazioni tra Germania e Cina sono tese da quando nel 2007 la cancelliera invit&ograve; in Germania il Dalai Lama. Oggi, tuttavia, Berlino spera di poter porre le basi di un'amicizia duratura con un paese fondamentale per lo sviluppo della sua economia. Nel 2010 gli scambi commerciali tra le due nazioni hanno raggiunto i 130 miliardi di euro.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 27 Jun 2011 16:18:40 +0100</pubDate><guid>743321</guid></item>
<item><title>Malta | Nel campo dei dimenticati (Mediapart , Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/703871-nel-campo-dei-dimenticati</link><description><![CDATA[Insieme a Lampedusa, lo stato mediterraneo è la principale destinazione degli africani che fuggono dalla violenza in Libia. Ma l&#039;Europa non ha altro da offrire loro che capannoni sovraffollati e tendopoli prive di tutto. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 16:48:13 +0100</pubDate><guid>703871</guid></item>
<item><title>Ue-Usa | Obama riscopre l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/703341-obama-riscopre-l-europa</link><description><![CDATA[<p>Dopo essere stata <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/130251-obama-snobba-leuropa" target="_self">ignorata da Barack Obama</a> all'inizio del suo mandato a vantaggio dell'Asia e del mondo arabo, l'Europa torna a rappresentare una priorit&agrave; per il presidente americano. <a href="http://abonnes.lemonde.fr/ameriques/article/2011/06/08/barack-obama-redecouvre-l-europe_1533417_3222.html" target="_self">Secondo Le Monde</a> la visita della cancelliera Angela Merkel a Washington del 6 e 7 giugno (la prima di un leader tedesco dal 1995) e la partecipazione di Obama al G8 di Deauville segnano un punto di svolta nella politica estera statunitense. &quot;Ma perch&eacute; proprio ora?&quot;, si chiede Le Monde. Perch&eacute; &quot;si &egrave; rivelato difficile lavorare con Cina, Brasile e Turchia. Obama ha capito che non esiste interlocutore migliore dell'Europa&quot;, spiega al quotidiano parigino Charles Kupchan del Council on Foreign Relations. </p>
<p>Fatti recenti come le rivoluzioni arabe hanno restituito all'Europa un ruolo strategico che il presidente Obama non ha interesse a trascurare: &quot;Gli Stati Uniti hanno bisogno dei britannici e dei francesi ma anche della Nato, tanto dal punto di vista militare che finanziario&quot;. Obama &quot;corteggia gli europei anche sulla questione israelo-palestinese&quot;. Washington teme infatti di rimanere isolata &quot;a settembre, quando arriver&agrave; il momento di pronunciarsi sul riconoscimento dello stato palestinese alle Nazioni unite&quot;. Per gli europei tuttavia il riconoscimento rappresenta ancora &quot;un fattore di profonde divisioni&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 16:02:59 +0100</pubDate><guid>703341</guid></item>
<item><title>Guerra in Libia | Quanto tempo ancora?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/703211-quanto-tempo-ancora</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;occidente dovrebbe capire che la Libia non &egrave; il Kosovo&rdquo;, titola <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/">De Volkskrant</a>  all&rsquo;indomani del summit della Nato dell&rsquo;8 giugno. Il quotidiano  olandese ricorda che ormai si combatte da 82 giorni, mentre la guerra in  Kosovo del 1999 si concluse dopo 78 giorni di bombardamenti. Il  quotidiano constata che &ldquo;la faccenda diventa sempre pi&ugrave; spinosa per  l&rsquo;occidente e i suoi alleati: quanto tempo ancora ci vorr&agrave;?&rdquo;, e osserva  che mentre il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen si  era detto &ldquo;ottimista&rdquo; sulla missione e persuaso che l&rsquo;era di Gheddafi  presto &ldquo;sarebbe appartenuta al&nbsp; passato&rdquo;, il colonnello&nbsp;continua a  bombardare la citt&agrave; ribelle di Misurata e la Nato ha colpito una  quarantina di obiettivi in pieno giorno. Secondo il quotidiano questo  &ldquo;aumento della pressione&rdquo; non&nbsp;sembra impressionare granch&eacute; Gheddafi, che  il 7 giugno ha dichiarato alla televisione libica che &ldquo;non gli resta  altra scelta se non di andare fino in fondo&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 13:19:01 +0100</pubDate><guid>703211</guid></item>
<item><title>Economia | Per l'Fmi è meglio un asiatico (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/666081-l-fmi-e-meglio-un-asiatico</link><description><![CDATA[Non è solo l&#039;equità a suggerire che il successore di Strauss-Kahn venga da un&#039;economia emergente non occidentale. Di fronte al fallimento dell&#039;approccio alla crisi dell&#039;euro, uno sguardo esterno e imparziale potrebbe essere capace di trovare la soluzione migliore. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 May 2011 16:43:51 +0100</pubDate><guid>666081</guid></item>
<item><title>Economia | L'Fmi deve restare europeo (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/665371-l-fmi-deve-restare-europeo</link><description><![CDATA[Con l&#039;eurozona a rischio di collasso, l&#039;Europa non può rinunciare alla direzione del Fondo monetario internazionale a beneficio dei paesi emergenti. Christine Lagarde è il candidato più qualificato per succedere a Dominique Strauss-Kahn. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 May 2011 15:44:28 +0100</pubDate><guid>665371</guid></item>
<item><title>Siria-Ue | Carta bianca ad Assad (SME, Bratislava)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/650331-carta-bianca-ad-assad</link><description><![CDATA[Se in Libia l&#039;Europa ha optato per l&#039;intervento militare, di fronte alla brutale repressione dell&#039;opposizione siriana si è limitata a imporre limitate e tardive sanzioni. L&#039;introduzione del Servizio europeo di azione esterna ha sortito l&#039;effetto opposto a quello sperato. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 May 2011 15:33:45 +0100</pubDate><guid>650331</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | La finestra sull'Europa è ancora chiusa (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/645881-la-finestra-sull-europa-e-ancora-chiusa</link><description><![CDATA[Gli abitanti dell&#039;enclave russa di Kaliningrad, stretta tra Polonia e Lituania, chiedono a Mosca di permettere un avvicinamento all&#039;Unione. Al primo posto c&#039;è la soppressione del regime dei visti, ancora in vigore per l&#039;intransigenza del Cremlino.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 10 May 2011 16:31:02 +0100</pubDate><guid>645881</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Complimenti America, vergogna Europa (Handelsblatt, Düsseldorf)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/632581-complimenti-america-vergogna-europa</link><description><![CDATA[Il merito dell&#039;uccisione di Bin Laden è solo degli Stati Uniti. Gli alleati europei hanno disertato la guerra al terrorismo e da anni pensano soltanto a come disimpegnarsi dall&#039;Afghanistan. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 18:12:05 +0100</pubDate><guid>632581</guid></item>
<item><title>Africa | Il dibattito sulla "Franciafrica"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/601681-il-dibattito-sulla-franciafrica</link><description><![CDATA[<p>Lib&eacute;ration racconta &quot;cosa ha fatto l'esercito francese&quot; in occasione dell'arresto di Laurent Gbagbo da parte delle forze del nuovo presidente ivoriano Alassane&nbsp;Ouattara. Dopo l'arresto dell'ex presidente, avvenuto ad Abidjan l'11 aprile, la questione del coinvolgimento francese ha aperto un vivo dibattito in Francia.</p>
<p>Prima di essere eletto presidente. &quot;Nicolas Sarkozy aveva proclamato urbi et orbi la fine della Franciafrica, ma secondo molti il coinvolgimento diretto e attivo di Parigi nella crisi ivoriana rappresenta quanto meno una fastidiosa ingerenza degna dell'epoca in cui la cellula africana dell'Eliseo decideva le sorti politiche dei re neri'&quot;, sottolinea L'Observateur Paalga, quotidiano del Burkina, ripreso da Slate Afrique.</p>
<p>L&rsquo;Humanit&eacute; fa invece riferimento ai cablogrammi diplomatici statunitensi pubblicati da WikiLeaks nel 2010. &quot;In un momento di rottura, sotto l'impulso di Nicolas Sarkozy, la Franciafrica ha operato una mutazione per adattare la relazione di Parigi con le ex colonie africane alla nuova realt&agrave; internazionale prodotta dalla globalizzazione&quot;. Secondo i diplomatici americani citati dal quotidiano comunista, &quot;la Francia sta cercando di 'trascinare l'Unione europea nelle crisi', come ha gi&agrave; fatto con l'Eufor in Ciad e in Africa centrale. Parigi vuole inoltre accrescere il ruolo dell'Onu nella gestione delle crisi, un processo gi&agrave; in atto in Costa d'Avorio. Grazie a una simile strategia, i francesi possono nascondersi dietro il paravento europeo o dell'Onu&quot;. </p>
<p>Secondo <a href="http://www.liberation.fr/monde/01012331875-independant" target="_self">Lib&eacute;ration</a>, gli ivoriani dovrebbero essere lasciati liberi di condurre il gioco: &quot;La Costa d'Avorio, infatti, &egrave; formalmente decolonizzata dal 7 agosto 1960. Alassane Ouattara, accusato dai suoi nemici di essere legato alle potenze estere, deve al pi&ugrave; presto ribadire la propria indipendenza. Il primo test della sua emancipazione sar&agrave; la decisione sulla sorte che toccher&agrave;&nbsp; al nemico sconfitto e ai suoi sostenitori. Spetta agli ivoriani tracciare il difficile percorso tra il rispetto della memoria e la riconciliazione, tra la giustizia e la necessit&agrave; di una coesistenza&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Apr 2011 13:38:53 +0100</pubDate><guid>601681</guid></item>
<item><title>Costa d&amp;#039;Avorio | La Francia rovescia Gbagbo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/594781-la-francia-rovescia-gbagbo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Cade Gbagbo, una vittoria per la Francia e l'Onu&quot;, celebra <a href="http://www.lefigaro.fr/" target="_self">Le Figaro</a> all'indomani dell'arresto del presidente ivoriano da parte dei soldati fedeli ad Alassane Ouattara, riconosciuto vincitore delle ultime presidenziali dalla comunit&agrave; internazionale. Ouattara aveva ottenuto l'<a href="http://www.defense.gouv.fr/operations/cote-d-ivoire/dossier/les-forces-francaises-en-cote-d-ivoire" target="_self">appoggio militare della Francia</a>, ex colonizzatore del paese africano. Secondo il quotidiano conservatore la caduta di Gbagbo dopo quattro mesi di scontri &quot;invia al mondo un messaggio universale e tuttavia elementare: chi perde le elezioni deve lasciare il potere. Si tratta di una legge applicabile a tutta l'Africa e che avrebbe bisogno di un impegno senza riserve della Francia e di una volont&agrave; unanime da parte della comunit&agrave; internazionale&quot;. </p>
<p><a href="http://www.liberation.fr/monde/01012331162-la-strategie-risquee-de-sarkozy-l-africain" target="_self">Lib&eacute;ration sottolinea</a> invece la &quot;pericolosa strategia di Sarkozy l'Africano&quot;, pur ammettendo che &quot;non fare niente era impossibile&quot;. &quot;Parigi sar&agrave; giudicata in base ai rapporti che intratterr&agrave; con il nuovo regime. I partigiani di Alassane Ouattara sono <a href="http://www.hrw.org/fr/node/97941" target="_self">accusati da Human Rights Watch</a> di massacri e pulizia etnica&quot;, dichiara al quotidiano un esperto di questioni africane.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 12 Apr 2011 12:35:46 +0100</pubDate><guid>594781</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Salvate il soldato Ashton (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/580881-salvate-il-soldato-ashton</link><description><![CDATA[Mentre la crisi libica e le rivolte arabe sconvolgono i confini meridionali dell&#039;Unione, l&#039;Alta rappresentante è stata criticata per la sua totale assenza dalla scena. Ma la colpa non è solo sua: i paesi membri devono dare un senso all&#039;istituzione del Seae. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 01 Apr 2011 17:30:07 +0100</pubDate><guid>580881</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Parigi-Londra, il nuovo asse dell'Ue (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/578341-parigi-londra-il-nuovo-asse-dell-ue</link><description><![CDATA[Francia e Gran Bretagna hanno preso l&#039;iniziativa in Libia e occupato i posti chiave del Servizio europeo di azione esterna. Di fronte alle difficoltà dell&#039;Unione c&#039;è chi pensa di appaltare la politica estera comune alle due ex potenze coloniali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 31 Mar 2011 16:23:58 +0100</pubDate><guid>578341</guid></item>
<item><title>Libia | Tensione tra Roma e Parigi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/564171-tensione-tra-roma-e-parigi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La guerra libica divide Italia e  Francia&rdquo;, <a href="http://www.corriere.it/politica/11_marzo_21/calderoli-larussa-gasparri-divisioni-governo_38159f36-539d-11e0-9775-d7937a6c081d.shtml" target="_blank">titola il Corriere della Sera</a>. Dopo aver aderito controvoglia  alla missione Odissey Dawn, il governo italiano ha manifestato insofferenza  per il protagonismo francese e ha minacciato di &ldquo;riprendere il controllo&rdquo;  delle basi aeree utilizzate dai bombardieri alleati se il comando delle  operazioni non passer&agrave; alla Nato &ndash; rivendicazione condivisa dalla Norvegia,  che ha gi&agrave; sospeso la sua partecipazione, ma osteggiata da Parigi e  dai paesi arabi. Silvio Berlusconi si &egrave; detto &ldquo;addolorato&rdquo; per  quanto sta accadendo a Gheddafi, ed &egrave; incalzato dagli alleati della  Lega Nord, contrari all'intervento per paura che possa alimentare l'<a href="http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_22/lampedusa-sbarchi-piano-governo_c8ed7b52-5463-11e0-a5ef-46c31ce287ee.shtml" target="_blank">ondata  migratoria</a> che sta gi&agrave; creando forti tensioni a Lampedusa. Ma il vero motivo del contendere &egrave; un altro, <a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_marzo_22/gli-interessi-nazionali-e-le-ipocrisie-piero-ostellino_0637e7cc-5450-11e0-a5ef-46c31ce287ee.shtml" target="_blank">spiega Piero  Ostellino</a> sul Corriere: &ldquo;la Francia punta a sostituire l'Italia nei  rapporti con la Libia (dal petrolio alle relazioni economiche e commerciali)  del dopo-Gheddafi&rdquo;, e accodandosi alla sua guida Roma ha &ldquo;tutto  da perdere&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 Mar 2011 12:50:06 +0100</pubDate><guid>564171</guid></item>
<item><title>Libia | Guerra giusta, obiettivi dubbi (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/563071-guerra-giusta-obiettivi-dubbi</link><description><![CDATA[Per la stampa europea proteggere i civili è un intento lodevole, ma non è l&#039;unico movente della missione Odissey Dawn: il petrolio, gli interessi geopolitici e il ritorno d&#039;immagine contano più del popolo libico. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 16:37:50 +0100</pubDate><guid>563071</guid></item>
<item><title>Libia | Merkel tarpa le ali alla politica estera Ue (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/562811-merkel-tarpa-le-ali-alla-politica-estera-ue</link><description><![CDATA[I paesi europei sono in prima linea nell&#039;intervento militare contro Tripoli. Ma Bruxelles non ha voce per il disaccordo tra i membri e l&#039;astensione della Germania al Consiglio di sicurezza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 15:45:41 +0100</pubDate><guid>562811</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | Meglio tardi che mai (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/559441-meglio-tardi-che-mai</link><description><![CDATA[Dopo la risoluzione Onu che ha autorizzato l’intervento contro le forze di Gheddafi, Tripoli ha annunciato il cessate il fuoco. Un punto di svolta che nasconde ancora parecchie insidie, avverte la stampa europea. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 16:22:57 +0100</pubDate><guid>559441</guid></item>
<item><title>Nucleare | Angela Merkel, seminatrice di panico (Coulisses de Bruxelles, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/559331-angela-merkel-seminatrice-di-panico</link><description><![CDATA[La cancelliera tedesca è recidiva: l&#039;anno scorso la sua esitazione di fronte alla crisi greca ha gettato nel caos la zona euro, adesso è riuscita a trasformare l’incidente di Fukushima in una crisi mondiale dell&#039;energia nucleare. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:04:36 +0100</pubDate><guid>559331</guid></item>
<item><title>Libia | Il leader ribelle chiede l'intervento dell'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/540421-il-leader-ribelle-chiede-l-intervento-dell-europa</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L'Europa &egrave; pi&ugrave; preoccupata del petrolio che della vita del popolo libico&quot;: <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20110310/internacional/abci-entrevista-exclusiva-libia-201103100018.html">Abc riprende</a> in prima pagina le dichiarazioni del leader dell'insurrezione Mustafa Abdel Khalil, rilasciate in un&rsquo;intervista esclusiva concessa al quotidiano spagnolo da Al-Ba&iuml;da, capitale della rivolta 200 chilometri a est di Bengazi. Ex ministro della giustizia di Gheddafi e ora presidente del Consiglio nazionale libico (il governo insurrezionale provvisorio), Khalil accusa l'Europa di disinteressarsi del popolo libico e chiede alla comunit&agrave; internazionale di &quot;chiudere lo spazio aereo&quot; sulla Libia e &quot;fermare i bombardamenti, niente di pi&ugrave;&quot;. L'ex ministro, definito da Abc il &quot;ribelle pi&ugrave; ricercato&quot; dal regime &shy;- Gheddafi ha offerto quasi 300mila euro per la sua testa &ndash; si &egrave; detto sicuro che il colonnello &quot;distrugger&agrave; il paese se non ci sar&agrave; pressione dall'estero&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Mar 2011 11:54:12 +0100</pubDate><guid>540421</guid></item>
<item><title>Aiuti europei | Est e sud si disputano i fondi (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/538931-est-e-sud-si-disputano-i-fondi</link><description><![CDATA[Mentre Bruxelles prepara un piano d&#039;aiuti per  sostenere la transizione in Nord Africa, i paesi dell&#039;est temono che la crescente attenzione per il Mediterraneo possa sottrarre risorse ai programmi per la frontiera orientale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 Mar 2011 17:03:10 +0100</pubDate><guid>538931</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi-Oman | Una visita controversa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/537901-una-visita-controversa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Accoglienza tiepida in Oman&quot;, titola <a href="http://www.trouw.nl/" target="_blank">Trouw</a> all'indomani dell'arrivo della regina Beatrice nella capitale Mascate per una cena privata con il sultano Qabus Ibn Sa'id. La visita di stato in programma per il 2 marzo era stata annullata d'urgenza su consiglio del Parlamento, e sostituita con un invito privato del sultano. I deputati olandesi sono convinti che una visita ufficiale sarebbe inopportuna in un momento in cui l'Oman &egrave; scosso dalle rivolte popolari. La regina ha comunque insistito per recarsi a Mascate. La ragione secondo Trouw sta negli interessi economici in ballo: secondo il quotidiano l'Oman sarebbe infatti interessato all'acquisto di diverse fregate dai Paesi Bassi. Anche se il premier Mark &quot;Rutte giura che la regina non &egrave; a caccia di contratti&quot;, Trouw mette in dubbio il carattere privato della visita di Beatrice, e si rammarica del fatto che il primo ministro, responsabile per le azioni della famiglia reale, non abbia capito che &quot;il contesto della primavera araba avrebbe suggerito una decisione diversa&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Mar 2011 13:01:12 +0100</pubDate><guid>537901</guid></item>
<item><title>Nord Africa | La nuova frontiera d'Europa (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/521391-la-nuova-frontiera-d-europa</link><description><![CDATA[Trent&#039;anni fa nessuno avrebbe previsto il processo che ha portato i membri del Patto di Varsavia nell&#039;Ue. Ora che un terremoto simile investe i paesi arabi, Bruxelles deve offrire loro la stessa opportunità di rafforzare le neonate democrazie. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 17:49:07 +0100</pubDate><guid>521391</guid></item>
<item><title>Crisi libica | Malta chiede aiuto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/518701-malta-chiede-aiuto</link><description><![CDATA[<p>Di fronte al massiccio afflusso di evacuati dalla Libia, &quot;Lawrence Gonzi chiede aiuto&quot;, <a target="_blank" href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20110228/local/gonzi-calls-for-aid">titola il Times of Malta</a>. Secondo il quotidiano il primo ministro &quot;ha chiesto all'Unione europea e alla comunit&agrave; internazionale di assistere Malta nella sua missione umanitaria&quot;. La missione de La Valletta, entrata in una fase &quot;sensibile e molto delicata&quot;, &egrave; quella di assistere le &quot;centinaia di persone&quot; <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/514871-malta-aspetta-gli-evacuati">in fuga dai disordini</a>, che &quot;potrebbero restare prive dei beni di prima necessit&agrave; come cibo e medicine&quot;. <a target="_blank" href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20110228/opinion/editorial">Secondo il Times of Malta</a> &quot;ottomila persone provenienti da 89 paesi&quot; si sono rifugiate sull'isola in questi giorni e altre migliaia sono in arrivo. Il quotidiano ricorda che Malta &egrave; un paese &quot;amante della pace e costruttore di ponti&quot; tra &quot;i vicini del nord, del sud, dell'est e dell'ovest&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 11:34:08 +0100</pubDate><guid>518701</guid></item>
<item><title>Rivolte arabe | Il buon esempio dell'Europa (Frankfurter Rundschau, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/515741-il-buon-esempio-dell-europa</link><description><![CDATA[Bugiardi, disonesti e spesso irresponsabili, i leader europei non hanno alcuna credibilità quando cercano di sostenere i valori fondanti dell&#039;Unione. Il loro atteggiamento nei confronti del Nord Africa lo dimostra una volta di più. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 Feb 2011 17:22:14 +0100</pubDate><guid>515741</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | La strategia dello struzzo (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/513981-la-strategia-dello-struzzo</link><description><![CDATA[Di fronte al massacro compiuto dal regime di Gheddafi, i paesi europei si preoccupano soltanto di evitare un esodo di migranti verso le loro coste e di preservare le forniture di idrocarburi. Un atteggiamento vergognoso e un altro errore storico nel loro rapporto con il mondo arabo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 23 Feb 2011 16:59:31 +0100</pubDate><guid>513981</guid></item>
<item><title>Nord Africa | L&#039;Europa deve preoccuparsi? (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/510751-leuropa-deve-preoccuparsi</link><description><![CDATA[Terrorismo, immigrazione, economia: l’ondata di rivolte che sta sconvolgendo il mondo arabo presenta diverse incognite per gli interessi europei. Ma la maggior parte di queste preoccupazioni non sembra finora avere trovato fondamento. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 Feb 2011 16:44:28 +0100</pubDate><guid>510751</guid></item>
<item><title>UE- Mondo arabo | Troppo tardi, troppo divisi (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/506961-troppo-tardi-troppo-divisi</link><description><![CDATA[Il 16 febbraio Catherine Ashton ha annunciato un aiuto di 258 milioni di euro alla Tunisia. C&#039;è voluto lo sbarco dei migranti tunisini a Lampedusa per convincere l&#039;Ue a muoversi in Nord Africa.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 17 Feb 2011 16:28:47 +0100</pubDate><guid>506961</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | La missione pacifica non piace agli afgani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/503111-la-missione-pacifica-non-piace-agli-afgani</link><description><![CDATA[<p>&quot;Vorremmo combattere contro i taliban, dichiarano i poliziotti di Kunduz&quot;, scrive De Volkskrant, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2668/Buitenland/article/detail/1834742/2011/02/15/Agenten-in-Kunduz-wij-willen-juist-vechten.dhtml">secondo cui</a> i poliziotti afgani &quot;non comprendono la missione olandese&quot;. Alla fine di gennaio l'opposizione di sinistra aveva dato il via libera a una <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/479651-ritorno-afghanistan">nuova missione in Afghanistan</a> con l'obiettivo di aiutare la ricostruzione e la protezione del paese. I verdi avevano per&ograve; posto come condizione la definizione della natura esatta della missione olandese: &quot;la formazione di polizia civile, non militare&quot;. Ma la polizia afgana ha dichiarato a De Volkskrant: &quot;non abbiamo bisogno di agenti che arrestino soltanto i ladruncoli e si limitino a pattugliare le strade. Qui c'&egrave; la guerra&quot;. Secondo il quotidiano &quot;se [l'esercito afgano] non sapr&agrave; cavarsela da sola&quot; la polizia &quot;dovr&agrave; combattere&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Feb 2011 12:12:50 +0100</pubDate><guid>503111</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi-Iran | La crisi si complica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/493761-la-crisi-si-complica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le relazioni con l'Iran al punto pi&ugrave; basso&quot;, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2668/Buitenland/article/detail/1832427/2011/02/07/Relatie-met-Iran-bereikt-dieptepunt.dhtml ">titola De Volkskrant</a> dopo che il ministro degli esteri Uri Rosenthal, attualmente in visita ufficiale in Medio Oriente, ha richiamato l'ambasciatore olandese a Teheran. In seguito all'esecuzione dell'irano-olandese&nbsp;Zahra Bahrami, avvenuta il 29 gennaio in Iran, L'Aia aveva chiesto il trasferimento della salma. Tuttavia il 6 febbraio &quot;Bahrami &egrave; stata sepolta in un luogo segreto a Semnan, a centinaia di chilometri da Teheran&quot;. Secondo il quotidiano &quot;la sepoltura rapida alimenta il sospetto&quot; che Bahrami non sia stata giustiziata ma torturata a morte. Il 7 febbraio l'ambasciatore iraniano non aveva risposto all'invito di recarsi presso il ministero, mentre l'ambasciatore olandese si era ritrovato davanti a una porta chiusa. Uri Rosenthal ha definito la situazione &quot;tesa&quot;, e ha dichiarato che queste relazioni diplomatiche &quot;anomale&quot; &quot;descrivono bene il carattere del regime iraniano&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:07:00 +0100</pubDate><guid>493761</guid></item>
<item><title>Ue-Egitto | Il feticcio della stabilità</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/490491-il-feticcio-della-stabilita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Alla mano con Mubarak&quot;, titola la Tageszeitung, che pubblica in prima pagina le foto di quattro leader europei nell'atto di stringere la mano sorridenti al presidente egiziano Hosni Mubarak. Zapatero (2004), Sarkozy (2010), Merkel (2010), Berlusconi (2009): &quot;Dopo 30 anni di relazioni amichevoli con il dittatore i leader [europei] esitano a prenderne le distanze. Nessuna richiesta di dimissioni per Mubarak, nessuna revoca dei miliardi in aiuti elargiti al regime&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/im-zweifel-fuer-die-potentaten/">scrive il quotidiano</a>. &quot;Agli occhi degli oppositori arabi l'Ue ha perso ogni credibilit&agrave; in materia di diritti umani&quot;. Secondo la Taz non si tratta di un caso isolato: che si consideri la politica d'immigrazione o quella per l'energia, l'Unione europea &quot;tratta con i regimi fino a quando le assicurano una continuit&agrave;. Oggi [l'Ue] paga il prezzo del proprio feticismo per la stabilit&agrave;&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 Feb 2011 12:47:45 +0100</pubDate><guid>490491</guid></item>
<item><title>UE-Egitto | Un'occasione da non perdere (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/483961-un-occasione-da-non-perdere</link><description><![CDATA[Dopo il ritardo con cui ha risposto alla caduta di Ben Ali in Tunisia, l&#039;Unione sembra paralizzata anche davanti alle rivolte contro Mubarak. Un&#039;incertezza che rischia di costare cara, avverte la stampa europea. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 13:16:04 +0100</pubDate><guid>483961</guid></item>
<item><title>Iran-Paesi Bassi | Crisi dopo l'esecuzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/483691-crisi-dopo-l-esecuzione</link><description><![CDATA[<p>&quot;'Infamia' in Iran&quot;, titola De Volkskrant. Il quotidiano riprendende la reazione del ministro degli esteri Uri Rosenthal dopo l'esecuzione dell'irano-olandese Zahra Bahrami nella notte del 28 gennaio. Il 31 dicembre 2009 Bahrami era stata arrestata in Iran per aver partecipato a una <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/31631-liran-imbarazza-leuropa">manifestazione dell'&quot;onda verde&quot;</a> contro il regime iraniano, e poi condannata per possesso di droga e collegamenti con un'organizzazione monarchica. Nonostante le richieste di chiarimento presentate dal governo dell'Aia e le risposte rassicuranti di Teheran &ndash; che non riconosceva la doppia nazionalit&agrave; di Bahrami &ndash; durante il processo, quest'ultimo &quot;non &egrave; mai stato completato&quot;,&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2824/Politiek/article/detail/1829837/2011/01/31/Nederland-kan-weinig-sancties-opleggen-aan-Iran.dhtml">nota De Volkskrant</a>. Per questa ragione &quot;l'annuncio dell'esecuzione di Bahrami ha l'effetto di una bomba. Neanche il suo avvocato ne &egrave; stato messo al corrente&quot;. I Paesi bassi hanno <a target="_blank" href="http://www.minbuza.nl/en/News/Newsflashes/2011/01/Minister_freezes_contacts_with_Iran">congelato le relazioni diplomatiche</a> con l'Iran e discuteranno possibili sanzioni in occasione della riunione dei ministri degli esteri dell'Ue in programma il 31 gennaio.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 12:12:52 +0100</pubDate><guid>483691</guid></item>
<item><title>Ue-Bielorussia | Ricomincia il do ut des tra Minsk e Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/483131-ricomincia-il-do-ut-des-tra-minsk-e-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lukashenko mercanteggia con l'Unione europea&quot;, <a target="_blank" href="http://edgp.dziennik.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=341093">titola Dziennik Gazeta Prawna</a>. I ministri degli esteri europei stanno per accordarsi sulle sanzioni&nbsp;da imporre al governo bielorusso per aver <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/437311-i-volti-della-repressione">represso</a> l&rsquo;opposizione in occasione delle elezioni presidenziali del dicembre scorso. Secondo il quotidiano di Varsavia, Bruxelles dovrebbe vietare l'accesso all'Unione europea a circa 160 alti funzionari bielorussi, tra cui il presidente e i suoi figli. Al vaglio c'&egrave; anche una possibile sospensione delle relazioni commerciali tra le imprese europee e l'industria energetica bielorussia, principale fonte di guadagno del regime di Minsk.</p>
<p>Mentre a Bruxelles si discute, Lukashenko ha deciso di liberare due oppositori arrestati lo scorso dicembre. &quot;In questo modo &ndash; spiega Dziennik Gazeta Prawna &ndash; il regime inizia una nuova contrattazione con Bruxelles: se l'Ue si asterr&agrave; dall'approvare nuove sanzioni&nbsp; saranno liberati altri prigionieri&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 11:53:17 +0100</pubDate><guid>483131</guid></item>
<item><title>Nord Africa | Il piano di Frattini per l'Egitto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/481171-il-piano-di-frattini-l-egitto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Giorno di calcoli per l'Egitto&quot;, <a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/fisk/robert-fisk-egypts-day-of-reckoning-2196751.html">titola l'Independent</a> alla vigilia di un fine settimana critico per il traballante regime di Mubarak. Milioni di manifestanti sono infatti pronti a riversarsi in strada dopo la preghiera di venerd&igrave; 28 gennaio. Robert Fisk, corrispondente di lunga data dal Medio Oriente per il quotidiano londinese, nota che &quot;gli americani e l'Unione europea stanno consigliando al regime di ascoltare la popolazione. Ma chi sono queste persone? Chi sono i loro leader? Non si tratta di un'insurrezione islamica &ndash; anche se potrebbe diventarlo &ndash; e a parte le solite ipotesi di coinvolgimento della Fratellanza musulmana si tratta soltanto di una massa di egiziani esasperati da decenni di fallimenti e umiliazioni&quot;. &nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/31716">secondo EUobserver</a>, il ministro degli esteri italiano Franco Frattini avrebbe consigliato all'Unione europea di inviare un &quot;team di supporto politico&quot; di alto livello per &quot;calmare le tensioni&quot;, in Egitto ma anche in altri stati nordafricani colpiti dalle agitazioni popolari. In occasione di una riunione dei ministri degli esteri dell'Ue che si terr&agrave; a Bruxelles luned&igrave; 31 gennaio, Frattini abbozzer&agrave; il piano per una missione europea in grado di prendere contatto &quot;con i vertici politici, [&hellip;] con la societ&agrave; civile, i sindaci e i partiti di opposizione, non&nbsp;per dare ordini ma per raccogliere informazioni&quot;. Il ministro &egrave; convinto che la situazione egiziana, altamente instabile, non possa &quot;essere affrontata con iniziative sporadiche di un paese o dell'altro, ma solo attraverso un'iniziativa europea&quot;. Ma luned&igrave; potrebbe essere gi&agrave; troppo tardi.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 28 Jan 2011 11:48:01 +0100</pubDate><guid>481171</guid></item>
</channel></rss>
