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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Parlamento europeo]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Parlamento europeo | Il suffragio non fa la democrazia (The Economist, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1654801-il-suffragio-non-fa-la-democrazia</link><description><![CDATA[Nonostante siano eletti dai cittadini, gli europarlamentari devono lottare per la sovranità con i governi nazionali. Con il suo status ambiguo, l’istituzione è l’anello debole della democrazia europea. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 15:23:01 +0100</pubDate><guid>1654801</guid></item>
<item><title>Ungheria | Gli eurodeputati mettono Orbán sotto sorveglianza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1520931-gli-eurodeputati-mettono-orban-sotto-sorveglianza</link><description><![CDATA[<p>Il 16 febbraio <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120216IPR38359/html/Il-Parlamento-chiede-all%27Ungheria-di-rispettare-i-valori-comuni-dell%27UE" target="_self">il Parlamento europeo ha deciso</a> di analizzare le ultime misure adottate dall'Ungheria per stabilire se rispettano o meno i valori europei. La risoluzione, votata dagli eurodeputati della sinistra, dai verdi e dai liberali contro il parere della destra, &egrave; &quot;uno schiaffo a Orb&aacute;n&quot;, titola il quotidiano di sinistra N&eacute;pszava, <a href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=521749" target="_self">secondo cui</a></p>
<blockquote><p>La domanda si porrebbe anche se la versione del governo corrispondesse a verit&agrave; e si trattasse davvero di un complotto liberal-socialista: perch&eacute; se la prendono sempre con l'Ungheria? [&hellip;] Non bisogna dimenticare che aderendo all'Unione abbiamo accettato di rispettare non soltanto il diritto comunitario ma anche i valori democratici. [&hellip;] Questa mozione non ha ancora alcuna conseguenza giuridica, e il Parlamento ha concesso al governo ungherese il tempo di agire. Bisogna approfittarne. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Magyar H&igrave;rlap attacca invece gli eurodeputati socialisti ungheresi. In un <a href="http://www.magyarhirlap.hu/velemeny/tal_lencse.html" target="_self">commento intitolato</a> &quot;Un piatto di lenticchie&quot;, Zsolt Bayer &ndash; membro del partito di governo (Fidesz) &ndash; si domanda &nbsp;</p>
<blockquote><p>come &egrave; possibile che ci sia un gruppo di comunisti al Parlamento europeo. [&hellip;] Non sono meglio dei nazisti [&hellip;]. Il comportamento dei socialisti ungheresi sarebbe impensabile in un altro paese. Per fare un esempio, ai tempi delle sanzioni contro l'Austria di Haider il capo del partito socialista austriaco aveva chiesto di fermare la caccia alla volpe contro il suo paese.&nbsp; </p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:20:27 +0100</pubDate><guid>1520931</guid></item>
<item><title>Alimentazione | L'Europa spreca metà del cibo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1420581-l-europa-spreca-meta-del-cibo</link><description><![CDATA[<p>In Europa quasi il 50 per cento dei prodotti commestibili &quot;viene sprecato durante le diverse fasi che intervengono tra la produzione e il consumo&quot;, <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Europa/desperdicia/tercio/alimentos/elpepisoc/20120120elpepisoc_9/Tes">scrive El&nbsp; Pa&iacute;s</a>. La quantit&agrave; di cibo perduto ammonta a &quot;mezzo chilo al giorno pro capite, con variazioni sensibili a seconda del paese o del settore&quot;, aggiunge il quotidiano madrileno citando un rapporto della Commissione europea sullo spreco di cibo <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120118IPR35648/html/Il-Parlamento-chiede-misure-urgenti-per-dimezzare-lo-spreco-alimentare-nell%27UE">discusso il 19 gennaio al Parlamento europeo</a>. &nbsp;</p>
<p>Nonostante il dibattito non sia vincolante e la Commissione avr&agrave; l'ultima parola, la discussione potrebbe rappresentare un &quot;campanello d'allarme&quot;, scrive El Pa&iacute;s. Ogni anno gli europei sprecano</p>
<blockquote><p>179 chilogrammi di prodotti commestibili a testa [&hellip;]. La maggior parte degli sprechi si verificano nell'ambiente familiare (42 per cento, di cui il 60 per cento sono apparentemente evitabili). I produttori seguono con il 39 per cento, i fast food si fermano al 14 per cento e i distributori al 5 per cento.</p>
</blockquote>
<p>Sottolineando che 16 milioni di europei ricevono un aiuto dalle associazioni benefiche, il rapporto chiede che &quot;gli avanzi vengano distribuiti ai pi&ugrave; bisognosi anzich&eacute; finire nella spazzatura. &nbsp;</p>
<p>Lo studio, presentato dall'eurodeputato socialista italiano Salvatore Caronna, chiede alla Commissione di promuovere misure per limitare lo spreco, come la segnalazione di una doppia data di scadenza (limite per la vendita e limite per il consumo) e una politica di sconti per i prodotti danneggiati o vicini alla data di scadenza. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:33:14 +0100</pubDate><guid>1420581</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Arriva l'uragano Schulz</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1409461-arriva-l-uragano-schulz</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p><span>Martin Schulz &egrave;&nbsp;probabilmente l&rsquo;unico europarlamentare di lingua tedesca noto ai suoi compatrioti. La sua eloquenza &egrave; notoria: usa in modo esplosivo il tempo di cui dispone per parlare in assemblea plenaria, come &ldquo;per dimostrare ai suoi colleghi che nessuno ha una voce forte come la sua&rdquo;, <a href="http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,808574,00.html" target="_self">scrive Der Spiegel</a>. </span></p>
<p><span>Secondo il settimanale di Amburgo Schulz &quot;vuole trasformare il Parlamento in un contro-potere&rdquo;. &quot;Si opporr&agrave; al Consiglio europeo&quot;, dove i capi di stato e di governo elaborano le decisioni, e far&agrave; pressione sulla Commissione europea per mezzo di iniziative politiche, &ldquo;poco importa cosa prevedono i trattati&rdquo;, come ha spiegato l&rsquo;interessato.</span><span> Der Spiegel ricorda che Schulz, contrariamente ai suoi predecessori, non &egrave; alla fine della sua carriera ma ha ancora ambizioni e mire politiche.</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-spiegel.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Questa è una lotta per il potere, l’attenzione e il monopolio sull’interpretazione” dei trattati che può mettere in ridicolo il Parlamento o modificare le strutture di potere a Bruxelles.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Un parere&nbsp;<a href="http://www.ftd.de/politik/europa/:eu-parlament-gefaehrlich-hohe-ziele/60156053.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">condiviso dal Financial Times Deutschland</a>, che tuttavia dubita della capacit&agrave; di Schulz di imporsi. Per esempio, Schulz vuole partecipare attivamente ai vertici Ue, a cominciare dalle trattative sul pacchetto fiscale. </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/FTD-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">In ogni caso non potrà rappresentare unicamente il proprio gruppo, ma tutti gli eurodeputati: i nazionalisti come i filoeuropei, la sinistra come la destra, i federalisti come i centristi. Ma non potrà rappresentare tutte queste posizioni nelle trattative. […] Non questo è il suo compito.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>La stampa polacca rende omaggio al presidente uscente Jerzy Buzek, a cominciare da <a href="http://www.wprost.pl/ar/288126/Triumf-mimo-woli/" target="_self">Wprost</a>, secondo cui Buzek ha adottato la strategia di evitare i confronti diretti, preferendo sempre il compromesso. Ha anche dato prova del suo talento di negoziatore: &egrave; lui infatti ad aver convinto il presidente ceco V&aacute;clav Klaus a firmare il trattato di Lisbona, mentre quando si &egrave; recato in Moldavia ha contribuito a risolvere la crisi di governo e a mettere in piedi una coalizione filo-europea.</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/wprost-logo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Aveva il polso della politica internazionale e sapeva dove e quando essere presente. Ha parlato ai manifestanti di piazza Tahrir al Cairo e ai rivoluzionari di Tripoli che hanno gridato ‘Grazie Europa!’ per lui.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Pur essendo apprezzato e rispettato ovunque, aggiunge Wprost, Buzek &egrave; stato criticato per il suo gusto del politicamente corretto e del rispetto a oltranza delle procedure. Ma <a href="http://wyborcza.pl/1,76842,10977117,Buzek_nie_zawiodl.html" target="_self">secondo Gazeta Wyborcza</a></span><span> il presidente uscente<br />
</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-gazetawyborcza.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">ha dimostrato che i polacchi sono all’altezza delle grandi questioni internazionali.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:18:21 +0100</pubDate><guid>1409461</guid></item>
<item><title>Ue-Ungheria | Il braccio di ferro è cominciato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1409301-il-braccio-di-ferro-e-cominciato</link><description><![CDATA[<p>Il 17 gennaio la Commissione ha inviato <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/24&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">tre lettere</a> al governo ungherese, concedendo a Budapest un mese di tempo per conformarsi al diritto europeo in tre campi: l'indipendenza della Banca nazionale, del sistema giudiziario e dell'autorit&agrave; di controllo sulla protezione dei dati personali. Se il governo ungherese non avvier&agrave; le modifiche necessarie entro la scadenza, l'esecutivo europeo potr&agrave; portare Budapest davanti alla Corte di giustizia europea. Il 18 gennaio il Parlamento europeo discuter&agrave; la procedura di infrazione in presenza del primo ministro ungherese Viktor Orb&aacute;n.</p>
<p>&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Bruxelles ha sferrato &quot;tre colpi&quot; contro&nbsp;Viktor Orb&aacute;n, <a target="_self" href="http://www.nol.hu/velemeny/20120118-az_erotlenseg_nyelve">titola N&eacute;pszabads&aacute;g</a>. L&#039;Europa, spiega il quotidiano di centrosinistra,</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadsag-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">oggi dice solo una cosa: se il popolo ungherese non si darà una svegliata ed eleggerà un nuovo governo alle prossime elezioni, assisteremo al fallimento dello stato e il governo dovrà accettare i diktat europei. Per la diplomazia dell&#039;Unione non esiste altro scenario. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Tuttavia, sottolinea il quotidiano, le istituzioni comunitarie rischiano di non disporre dei mezzi di pressione necessari:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadzag.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Commissione parla il linguaggio della legge, il Parlamento europeo quello della politica. Ma l&#039;unica legge che Orbán capisce è quella della forza. E la forza in Europa è rappresentata dal Consiglio, ovvero dagli stati membri. Se i politici nazionali (soprattutto quelli dei grandi stati) si decidessero a mandare un avvertimento deciso e inequivocabile, forse potrebbe funzionare. […] Non bisogna sottovalutare la pressione del Parlamento europeo, ma quali sono le sue reali conseguenze? Nessuna.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a target="_self" href="http://mno.hu/vezercikk/terden-allva-1044273">Magyar Nemzet scrive</a> invece che &quot;la Commissione europea critica tre leggi concrete, e non &egrave; la fine del mondo. Si tratta soltanto di questioni tecniche, non politiche o di principio. Ora tocca ai giuristi decidere&quot;. Tuttavia il quotidiano di destra mette in guardia i lettori: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/magyar-nemzet.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">L&#039;Europa non si fida dell&#039;Ungheria. Non si fida della sua politica economica e nemmeno del suo impegno democratico. Non è il momento di mettere il broncio, bisogna affrontare il problema con serietà, perché l&#039;Unione non ha alcun interesse a mettere in ginocchio l&#039;Ungheria. Come abbiamo visto lo scorso fine settimana [durante una manifestazione anti-europea organizzata dal partito di estrema destra Jobbik i manifestanti hanno bruciato la bandiera dell&#039;Unione], l&#039;estrema destra è pronta ad approfittare delle critiche eccessive di Bruxelles.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>A questo punto si tratta di decidere, <a target="_self" href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=511790">scrive N&eacute;pszava</a> in prima pagina: &quot;l&#039;Ungheria oppure Orb&aacute;n&quot;. Secondo il quotidiano di sinistra non bisogna per&ograve; perdere di vista la questione centrale. Le tre infrazioni evidenziate dalla Commissione</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Nepszava-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">non sono che la punta dell&#039;iceberg. Il problema principale è che Orbán sta costruendo un sistema politico ed economico che non è conforme ai valori europei. […] Possiamo giustificarci, mercanteggiare, giocare con le parole come notai. Ma oggi a Strasburgo gli eurodeputati muoveranno nei confronti di Orbán critiche molto più profonde. Bisogna rientrare nei ranghi. Non a Strasburgo ma a casa nostra. E al più presto possibile.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:39:40 +0100</pubDate><guid>1409301</guid></item>
<item><title>Eleggere la Commissione | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1299741-eleggere-la-commissione</link><description><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni in molti hanno scritto che uno dei motivi per cui la crisi del debito dell'eurozona ha rischiato di distruggere la moneta unica &egrave; che i tempi di reazione dei governi, Berlino in testa, sono stati troppo lunghi. Inoltre quando i 17 si sono decisi ad agire lo hanno fatto alla loro maniera, ovvero affidandosi alle iniziative del tandem franco-tedesco.</p>
<p>Dopo aver preso il comando delle operazioni (forse suo malgrado), &quot;Merkozy&quot; &egrave; riuscito in qualche modo a evitare che il transatlantico Euro si schiantasse sugli scogli della crisi. Almeno finora. La gestione dell'emergenza ha per&ograve; sancito il trionfo del metodo intergovernamentale, sostenuto dal presidente francese, dalla cancelliera tedesca e da Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo e grande architetto del compromesso tra gli stati membri. Si tratta di un metodo che presenta alcuni vantaggi &ndash; le decisioni scaturite dal confronto tra i capi di stato sono pi&ugrave; rapide, efficaci e legittime &ndash; ma anche diversi inconvenienti, come l'assenza di trasparenza e l'emarginazione dei &quot;piccoli&quot; paesi.</p>
<p>L'avvento di Merkozy, inoltre, ha tagliato fuori dai giochi le istituzioni comunitarie (Commissione e Parlamento europeo), e ha indebolito l'Unione europea nel suo complesso. Agli occhi dell'opinione pubblica ormai l'Ue &egrave; sempre meno una soluzione e sempre pi&ugrave; parte del problema.</p>
<p>Jos&eacute; Manuel Barroso continua a rivendicare un ruolo pi&ugrave; decisivo per la Commissione, a cominciare dal controllo sul rispetto del nuovo patto per l'euro. Tuttavia alcuni analisti e buona parte dell'opinione pubblica la considerano ancora un club di burocrati non eletti, che pretendono di controllare i bilanci nazionali imponendo la loro ricetta di misure draconiane.</p>
<p>Il principale difetto dell'istituzione che dovrebbe incarnare l'idea di un governo europeo &egrave; evidente: nonostante abbiano ottenuto la fiducia del parlamento europeo, i commissari non sono stati eletti dai cittadini, ma nominati dagli stati membri. L'assenza di un legame diretto tra i cittadini europei e la Commissione getta un'ombra di dubbio sulla legittimit&agrave; delle azioni dei commissari. Ecco perch&eacute; sarebbe il caso che venissero eletti direttamente dai cittadini, o almeno (opzione al momento pi&ugrave; praticabile) dagli europarlamentari.&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:25:24 +0100</pubDate><guid>1299741</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Un codice di condotta per i deputati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1237321-un-codice-di-condotta-i-deputati</link><description><![CDATA[<p>&quot;Signori, &egrave; vietato accettare bustarelle&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.elmundo.es/">El Mundo</a> a proposito del nuovo <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2011-0386+0+DOC+XML+V0//IT">codice di condotta dei deputati</a>, in esame al Parlamento europeo. Dopo lo <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/562131-scandalo-al-parlamento-europeo" target="_self">scandalo</a> sugli eurodeputati che avevano accettato denaro in cambio del loro voto su alcune leggi comunitarie, svelato dal settimanale britannico Sunday Times nel marzo scorso, il nuovo regolamento avr&agrave; l'obiettivo di &quot;evitare che i deputati cadano in tentazione, in una citt&agrave; dove circa 15mila persone si dedicano a tempo pieno all'attivit&agrave; di lobbying&quot;. In futuro sar&agrave; vietato &quot;accettare denaro o regali di valore superiore ai 150 euro&quot;, precisa il testo elaborato dalla <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/committees/it/AFCO/home.html">commissione per gli affari costituzionali</a> del Parlamento europeo. Il nuovo codice entrer&agrave; in vigore prima di Natale, &quot;quando i regali abbondano negli uffici delle aziende e dei politici&quot;. &nbsp;</p>
<blockquote><p>Tutti gli europarlamentari dovranno certificare le loro attivit&agrave; e gli incassi dei tre anni precedenti alla nomina, e rendere pubblici gli introiti superiori a cinquemila euro all'anno provenienti da altre attivit&agrave;. I deputati dovranno inoltre consegnare al presidente i regali ricevuti durante il mandato. Il salario dei 754 deputati [che in alcuni casi supera i diecimila euro netti al mese] &egrave; motivo di costante indignazione in una societ&agrave; che attraversa una profonda crisi economica.</p>
<p>La perdita di credibilit&agrave; ha obbligato il Parlamento europeo a elaborare un nuovo codice di condotta per stabilire una serie di sanzioni per i deputati che dovessero infrangere le nuove regole. Fino a oggi non esisteva alcun codice, ma soltanto una serie di regole sparse nel regolamento interno del Parlamento. [&hellip;] In futuro i deputati dovranno inoltrare al presidente una dichiarazione che comprender&agrave; il loro salario da parlamentare, le loro attivit&agrave; parallele remunerate e la loro appartenenza a consigli di azienda, associazioni e ong.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Dec 2011 13:15:24 +0100</pubDate><guid>1237321</guid></item>
<item><title>Unione europea | Il Verbo si è fatto carta, color salmone (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1230141-il-verbo-si-e-fatto-carta-color-salmone</link><description><![CDATA[I governi forti sono in via di estinzione in tutta Europa. La politica cede il passo a una tecnocrazia sovranazionale che ha come unico punto di riferimento ideologico le opinioni dei grandi quotidiani economici. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:57:11 +0100</pubDate><guid>1230141</guid></item>
<item><title>L&#039;Europa tra due fuochi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1112801-leuropa-tra-due-fuochi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Se si esclude la creazione degli eurobond, tutto quello che ci si attendeva lo si &egrave; ottenuto&rdquo;. A dar retta alle parole di un banchiere <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/teaser/?url_zop=http%3a%2f%2fabonnes.lemonde.fr%2fcrise-financiere%2farticle%2f2011%2f10%2f27%2fle-marche-soulage-jugera-sur-pieces_1594903_1581613.html">riportate da Le Monde</a>, l&rsquo;accordo raggiunto nella notte tra il 26 e il 27 ottobre sulla svalutazione del debito greco, la ricapitalizzazione delle banche e il rafforzamento del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria sembra il primo passo verso la risoluzione della crisi dell'eurozona.&nbsp;</p>
<p>Ma viste le intese precedenti, alle quali si era arrivati a stento dopo difficili trattative, &egrave; opportuno usare un po&rsquo; di prudenza. Il comportamento dei mercati talvolta &egrave; incomprensibile e tuttora permane il timore di aver appena assistito all&rsquo;ennesimo, inutile summit. Non ci azzardiamo pertanto a fare pronostici.</p>
<p>I&nbsp;leader europei si sono accorti che era in gioco il futuro stesso dell&rsquo;Unione europea e si sono accordati, ma basta dare una rapida occhiata al panorama politico europeo per rendersi conto che la crisi politica che si nasconde dietro la crisi finanziaria &egrave; forse soltanto agli inizi. Molti osservatori l&rsquo;hanno notato: l'eurozona si dirige verso un&rsquo;integrazione pi&ugrave; profonda e questo generer&agrave; molte incertezze.</p>
<p>L&rsquo;enfasi data ai colloqui tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy dimostra che l&rsquo;asse Parigi-Berlino &egrave; ridiventato il motore europeo unico. Tuttavia, non siamo pi&ugrave; nell&rsquo;Europa a sei o dodici paesi e la capacit&agrave; di tale motore di trainare l&rsquo;Europa non pu&ograve; essere forte come lo era prima dell'allargamento progressivo dell'eurozona e della creazione di istituzioni dotate di poteri forti, prima tra tutte la Banca centrale europea.&nbsp;</p>
<p>Il battibecco tra Nicolas Sarkozy e David Cameron e <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1098601-l-onda-euroscettica-travolge-cameron">il dibattito alla Camera dei Comuni</a>&nbsp;riguardo a un referendum sull&rsquo;appartenenza del Regno Unito all&rsquo;Ue dimostrano che Londra &egrave; alla ricerca di un suo ruolo in questo edificio in costruzione e che &ldquo;Merkozy&rdquo; non far&agrave; sconti ai britannici che da tempo influenzano l&rsquo;evoluzione liberale della Commissione europea senza assumersene tutte le responsabilit&agrave; politiche fino in fondo.&nbsp;</p>
<p>Ma il Regno Unito non &egrave; l&rsquo;unico paese a cercare una propria collocazione. Altri nove paesi che non fanno parte della zona euro &ndash; come Polonia e Svezia &ndash; hanno gi&agrave; contestato la creazione di questa Europa a due velocit&agrave;. Certo, l&rsquo;area Schengen o la Difesa europea sono entit&agrave; variabili, ma non hanno bisogno di una governance cos&igrave; scrupolosa come quella caratterizzata dal controllo dei budget nazionali o dalla creazione della carica di Ministro europeo delle Finanze.&nbsp;</p>
<p>E qui arriviamo al punto cruciale dell&rsquo;instabilit&agrave; politica che ci attende: il governo economico che Berlino e Parigi, con l&rsquo;appoggio dei Paesi Bassi e della Finlandia, vogliono varare va a ledere la sovranit&agrave; degli stati e mette in evidenza i rischi che corre la democrazia in un'Europa del genere. Questo &egrave; quanto il sociologo J&uuml;rgen Habermas ha spiegato in un suo articolo di cui Presseurop <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1104021-juergen-habermas-una-vera-europa-democratica">ha pubblicato alcuni stralci</a>.&nbsp;</p>
<p>Da questo punto di vista, l&rsquo;Ue &egrave; tra due fuochi: i suoi leader devono saper abbinare efficienza politica e democrazia reale. Mentre invece &ndash; l&rsquo;inadeguato processo di ratifica dell&rsquo;accordo del 21 luglio lo ha dimostrato &ndash; i tempi dei singoli parlamenti nazionali sono troppo lenti in rapporto a quelli dei mercati.&nbsp;</p>
<p>Oltretutto, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/oct/26/europe-national-debates">come ha fatto notare Timothy Garton Ash</a> questa settimana osservando i dibattiti al parlamento britannico e a quello tedesco, le democrazie nazionali esprimono esigenze contraddittorie, che portano a una paralisi dell&rsquo;Ue.&nbsp;</p>
<p>Dato che nessuno &egrave; pronto a dare il via a una democrazia europea basata su un parlamento eletto da liste internazionali e dibattiti internazionali, le decisioni continueranno a essere prese dai singoli rappresentanti chiusi a chiave nelle aule e continueranno a essere avallate dai singoli parlamenti, spesso in base a motivazioni particolari, interne a ogni paese.&nbsp;</p>
<p>Forse l&rsquo;euro potr&agrave; essere salvato. Ma per l'Ue la tempesta non &egrave; ancora finita. (<em>traduzione di Anna Bissanti</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:42:03 +0100</pubDate><guid>1112801</guid></item>
<item><title>Giornalismo | Un premio contestato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1073551-un-premio-contestato</link><description><![CDATA[<p>Il 19 ottobre il Parlamento europeo ha assegnato il suo quarto premio per il giornalismo. Quattro giornalisti &ndash; il francese Raomain Gubert (stampa), l'italiano Massimiliano Nespola (web), il finlandese Tero Koskinen&nbsp;(tv) e il tedesco Steffen Wurzel (radio) &ndash; <a href="http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20111017IPR29432/html/Premio-del-Parlamento-europeo-per-il-giornalismo-2011-ecco-in-vincitori" target="_self">sono stati premiati</a> per aver contribuito a &quot;migliorare la comprensione delle istituzioni e della politica dell'Unione europea&quot;, <a href="http://www.expressen.se/ledare/1.2594765/malin-siwe-ris-for-eu-pris" target="_self">precisa Expressen</a>. </p>
<p>Secondo il tabloid svedese, come sempre poco tenero nei confronti di Bruxelles, &quot;questo premio non ha molto senso&quot;, poich&eacute; &quot;l'obiettivo del giornalismo non &egrave; quello di migliorare la comprensione della politica dell'Ue n&eacute; della sua burocrazia bizantina, ma indagare e spiegare. L'Ue fa molte cose da cui si dovrebbe astenere. Ricompensare i giornalisti &egrave; una di esse. Non possiamo chiedere una stampa libera e allo stesso tempo ricompensare chi scrive 'belle cose' su 'argomenti graditi'&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 19 Oct 2011 14:17:18 +0100</pubDate><guid>1073551</guid></item>
<item><title>Una pallottola spuntata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1006421-una-pallottola-spuntata</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Avvistato Jos&eacute; Manuel Barroso!&rdquo;, ironizza <a href="http://www.mediapart.fr/journal/international/280911/europe-retrouve-jose-manuel-barroso?page_article=3" target="_self">Mediapart.</a> &ldquo;La Commissione europea mercoled&igrave; ha dato segni di vita da Strasburgo. Era da mesi che circolava l&#039;avviso relativo alla scomparsa del suo presidente, mentre nella zona euro si registravano agitazioni finanziarie senza precedenti&quot;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Mediapart-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Per dimostrare agli scettici di essere più vivo che mai, Barroso ha sfoderato due proposte sensazionali che si ritiene possano calmare i mercati finanziari. Prima di tutto una tassa sulle transazioni finanziarie per l&#039;intera Unione. E poi eurobond per la zona euro. […] L&#039;unica iniziativa che lo stesso Barroso aveva messo sul tavolo l&#039;anno scorso nello stesso periodo (un impegno europeo per finanziare alcuni progetti mirati di investimento) non si è mai tradotta in realtà. […] Se il portoghese arranca a imporsi in tema di regolamentazione finanziaria, proprio all&#039;acme della crisi, è perché ha trascorso buona parte del suo primo mandato (2004-2009) a smantellare sistematicamente le poche regolamentazioni ancora in vigore sui mercati. […] Come si può pretendere oggi di avere le ricette giuste per rimettere in sesto i mercati?</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a href="http://jornal.publico.pt/noticia/29-09-2011/durao-barroso-promete-impulsionar-reforco-da-integracao-da-zona-euro-23087696.htm" target="_self">Secondo P&uacute;blico</a>, il discorso di Barroso aveva &ldquo;un obiettivo politico fondamentale: respingere la proposta francotedesca di un governo economico della zona euro, presentata da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy in occasione del loro summit del 16 agosto&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Publico-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Ieri, Barroso ha risposto loro che il &#039;potere economico&#039; è una prerogativa della Commissione. E l&#039;ha detto davanti all&#039;unica istituzione che può contare da questo punto di vista, ossia il Parlamento europeo. Il suo discorso sembra un&#039;ammissione di debolezza. La Commissione che egli presiede era pressoché scomparsa nel pieno della crisi europea ed è stata sistematicamente messa in secondo piano dalla determinazione del duo francotedesco. Ha assistito impotente al trasferimento dei poteri in direzione di Berlino. E se c&#039;è stato un protagonista nella lotta reale contro gli effetti devastanti di questa crisi si tratta indubbiamente della Banca centrale europea. Si dirà che si tratta di un&#039;evoluzione ineluttabile che la crisi del debito non ha fatto altro che accelerare. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Comunque sia, si deve riconoscere che ora la Commissione sta facendo il suo dovere, fa notare <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Comision/actua/elpepiopi/20110929elpepiopi_1/Tes" target="_self">El Pa&iacute;s</a>, secondo il quale l&#039;intervento di Barroso al Parlamento europeo &egrave; stato</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Pais-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">un piccolo esempio di realismo nel marasma di goffaggine e di inutile retorica che negli ultimi tempi caratterizza la gestione della crisi nella zona euro.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Tra le proposte avanzate dal presidente della Commissione Barroso, <a href="http://blogs.publico.es/versionlibre/600/europa-anuncia-su-&amp;lsquo;tasa-tobin&amp;rsquo;/" target="_self">P&uacute;blico sottolinea</a> la cifra dello 0,01 per cento: a tanto ammonta la &ldquo;Tobin Tax&rdquo; che Bruxelles &ldquo;prevede di imporre alle transazioni finanziarie entro il 2014&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/publico-es-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Tale percentuale rivela tutta la risibilità dell&#039;iniziativa, rispetto ai 4.600 miliardi di euro che i cittadini europei hanno immesso nel sistema finanziario dall&#039;inizio della crisi. Oltretutto è necessario ancora verificare se tale provvedimento potrà entrare effettivamente in vigore, dato che il pachidermico apparato finanziario dell&#039;Unione esige che qualsiasi modifica al regime fiscale europeo debba essere approvata all&#039;unanimità da tutti gli stati membri e il governo britannico ha già espresso la propria opposizione alla tassa.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Non si offenda il presidente della Commissione, ma non &egrave; lui che avrebbe dovuto pronunciare il discorso sullo stato dell&#039;Unione, bens&igrave; Angela Merkel&quot;, <a href="http://blog.rp.pl/magierowski/2011/09/28/unijny-teatrzyk-przedstawia/" target="_self">afferma Marek Magierowski su Rczespospolita</a>:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/rzeczpospolita-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non è lui che tira le fila e non è su di lui che ricadrà la colpa di un eventuale crollo della zona euro. […] L&#039;Ue è governata di fatto dalla cancelliera tedesca e tutto il mondo ha gli occhi puntati su di lei. […] Il discorso è stato interrotto di frequente dalle ovazioni degli eurodeputati e i leader dei partiti conservatori hanno espresso apertamente tutto il loro entusiasmo. Nel teatrino dell&#039;Ue tutti hanno interpretato meravigliosamente bene i rispettivi ruoli. Ma la vita reale è altrove.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>La dimostrazione di forza del presidente ha invece convinto Maroun Labaki, che <a href="http://www.lesoir.be/actualite/monde/" target="_self">su LeSoir scrive</a>:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/le-soir-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">José Manuel Barroso è un politico molto abile. Un po&#039; di strategia, qualche numero a effetto, molta convinzione: il presidente della Commissione europea ha fatto un grande discorso sullo stato dell&#039;Unione, molto politico. […] Potremmo dedurre che ieri sia nato un asse tra la Commissione e il Parlamento europeo. Questo riavvicinamento de facto avverrà a discapito delle capitali e del Consiglio nel suo insieme. I capi di stato o di governo hanno di che preoccuparsi. (traduzione di Anna Bissanti) </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 17:12:11 +0100</pubDate><guid>1006421</guid></item>
<item><title>Bielorussia | L'Europa si mobilita per Poczobut</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/652531-l-europa-si-mobilita-poczobut</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa per Poczobut&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75248,9588907,Poczobut_oskarzony.html">titola Gazeta Wyborcza</a> il giorno dopo che Andrzej Poczobut, corrispondente dalla Bielorussia per il quotidiano di Varsavia e oppositore del regime di Minsk, &egrave; stato formalmente incriminato per aver insultato e calunniato il presidente Aleksandr Lukashenko. Arrestato 38 giorni fa, Poczobut rischia una condanna a quattro anni di prigione. Riprendendo le parole del ministro degli esteri Ue, Catherine Ashton, e del presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=MOTION&amp;reference=P7-RC-2011-0334&amp;format=XML&amp;language=EN">gli eurodeputati hanno chiesto</a> al regime di Minsk di ritirare le accuse e rilasciare il giornalista. Finora le autorit&agrave; bielorusse hanno rifiutato di acconsentire al rilascio di Poczobut su cauzione o contro la garanzia personale di 40 persone. &quot;L'ingiustizia, anche se si nasconde dietro la toga di un procuratore e di un giudice, resta comunque ingiustizia. Ma &egrave; molto pi&ugrave; ipocrita e perversa&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,86117,9588981,Andrzeju__trzymaj_sie_.html">conclude l'editoriale di Gazeta Wyborcza</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 May 2011 13:03:20 +0100</pubDate><guid>652531</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Verso l'elezione diretta degli eurodeputati?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/609651-verso-l-elezione-diretta-degli-eurodeputati</link><description><![CDATA[<p>Il parlamento europeo ha appena compiuto &quot;il primo passo verso l'elezione diretta del presidente europeo'&quot;, <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/8461420/First-step-towards-directly-elected-EU-president.html " target="_self">rivela il Daily Telegraph</a>. Il 19 aprile una commissione parlamentare ha adottato una&nbsp;<a href="http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20110415STO17908/html/Riforma-elettorale-Un-grande-passo-per-la-democrazia-dell%27UE" target="_self">proposta</a> dell'eurodeputato liberaldemocratico britannico Andrew Duff per la creazione di una circoscrizione europea nella quale i cittadini Ue potranno eleggere 25 nuovi deputati iscritti in liste transnazionali, precisa il quotidiano britannico. I nuovi deputati si uniranno ai 751 rappresentanti degli stati membri. <a href="http://euobserver.com/9/32212 " target="_self">Secondo EUobserver</a> le liste transazionali dovrebbero &quot;rafforzare la legittimit&agrave;&quot; del parlamento europeo. Duff ha assicurato che il suo progetto &quot;costringer&agrave; i partiti politici europei a trasformarsi in vere e proprie organizzazioni in grado di condurre una campagna elettorale e affrontarsi sulla base di idee e programmi politici&quot;.</p>
<p>&quot;Anche se c'&egrave; ancora molta strada da fare, l'idea &egrave; buona&quot; scrive <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1253209/2011/04/20/Kieskring.dhtml " target="_self">Yves Desmet su De Morgen</a>. L'editorialista sottolinea che &quot;l'Europa si sta via via trasformando in un progetto economico monetario con la grande ambizione di razionalizzare i bilanci nazionali, ma non ha praticamente nessun progetto politico&quot;. Desmet mette in guardia dal nazionalismo populista che sta emergendo in molti paesi e che &egrave; &quot;basato quasi esclusivamente sulla paura dell'altro e sull'egoismo&quot;. &quot;Una circoscrizione europee non &egrave; la panacea per combatterlo, ma almeno d&agrave; ai politici una chance per trovare gli elettori su larga scala per un progetto in cui questi ultimi credono ancora. Soltanto allora i politici potranno trovare uno spazio per far capire che la globalizzazione e l'internazionalizzazione non sono solamente una minaccia, ma anche soprattutto un'opportunit&agrave;&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 20 Apr 2011 16:12:06 +0100</pubDate><guid>609651</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Nella giungla delle lobby (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/588941-nella-giungla-delle-lobby</link><description><![CDATA[La trappola tesa dal Sunday Times ad alcuni eurodeputati corrotti ha squarciato il velo sui torbidi rapporti tra i rappresentanti europei e i rappresentanti dei grandi gruppi d&#039;interesse. Due categorie i cui confini sono spesso molto labili. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 07 Apr 2011 17:06:59 +0100</pubDate><guid>588941</guid></item>
<item><title>Corruzione | Il Parlamento reagisce allo scandalo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/580571-il-parlamento-reagisce-allo-scandalo</link><description><![CDATA[<p>La Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo ha approvato il <a href="http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20110331IPR16697/html/EP-leaders-agree-to-develop-new-rules-for-lobbyists-and-stronger-code-for-MEPs" target="_blank">piano</a> del presidente Jerzy Buzek, messo a punto per sradicare la corruzione tra i deputati. <a href="http://www.rp.pl/artykul/635462_Jak-Buzek-walczy-z-aferzystami.html" target="_blank">Secondo Rzeczpospolita</a>&nbsp;il progetto si basa su quattro punti: un registro dei lobbisti (per il momento volontario); l&rsquo;inasprimento del codice di condotta dei deputati per fissare regole chiare e precise da adottare nei loro rapporti con i lobbisti; una riforma delle regole procedurali (necessarie all&rsquo;adozione della nuova normativa) e la creazione di un comitato etico parlamentare.&nbsp;</p>
<p>&quot;In questo momento&quot;, sottolinea il quotidiano di Varsavia, &quot;non esiste alcun ente in grado di determinare se un deputato ha violato il codice comportamentale&quot;. Questa iniziativa anticorruzione arriva sull&rsquo;onda dell'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/571571-un-altro-eurodeputato-colto-flagrante" target="_blank">inchiesta del Sunday Times</a>, che ha offerto bustarelle a vari deputati, alcuni dei quali sono stati ben felici di accettarle.</p>
<p>Se da un lato Buzek ha autorizzato l&rsquo;Olaf (ufficio europeo per la lotta antifrode) a svolgere indagini sui deputati corrotti, dall&rsquo;altro ha rifiutato l&rsquo;accesso agli uffici dei parlamentari, <a href="http://euobserver.com/9/32101" target="_blank">riferisce EUobserver</a>. Il presidente del Parlamento europeo ha dichiarato che &ldquo;i deputati avrebbero dovuto essere privati della loro immunit&agrave; e le autorit&agrave; nazionali austriache e slovene dovrebbero intervenire per portare avanti le procedure penali&rdquo;, ha aggiunto il presidente del Parlamento europeo.</p>
<p>Gli eurodeputati in questione, l&rsquo;austriaco Ernst Strasser e lo sloveno Zoran Thaler, hanno gi&agrave; rassegnato le dimissioni a causa dello scandalo, mentre il romeno Adrian Severin &egrave; rimasto al suo posto. <a href="http://www.revista22.ro/articol-10256.html" target="_blank">Secondo Revista 22</a>, che ricorda gli altri casi di corruzione nelle istituzioni europee, questo scandalo non &egrave; che &ldquo;la punta dell&rsquo;iceberg&rdquo;.</p>
<p>Nel 2008 Fritz Harald Wenig, uno dei funzionari tedeschi pi&ugrave;&nbsp;in vista e membro della Commissione europea, &egrave; stato costretto a dimettersi dopo un&rsquo;inchiesta del Sunday Times condotta nello stesso modo. Il settimanale di Bucarest ricorda infatti che &ldquo;alcuni giornalisti si fecero passare per lobbisti&rdquo; e cercarono di corrompere gli europarlamentari. Il settimanale riporta anche l&rsquo;elenco di altri precedenti: nel 2004 la greca Kalliopi Nikolaou, che lavorava alla Corte dei conti del Lussemburgo, aveva approfittato di alcune indennit&agrave; non previste per acquistare un appartamento a Londra; nel 1991 la commissaria francese&nbsp;Edith Cresson fece s&igrave; che un suo amico intimo fosse incaricato di una ricerca finanziata con i fondi europei. Insomma, conclude Revista 22, &ldquo;la corruzione assilla Bruxelles&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 01 Apr 2011 15:42:52 +0100</pubDate><guid>580571</guid></item>
<item><title>Corruzione | Un altro eurodeputato colto in flagrante</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/571571-un-altro-eurodeputato-colto-flagrante</link><description><![CDATA[<p>Un altro eurodeputato &egrave; caduto nella trappola tesa <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/562131-scandalo-al-parlamento-europeo">dal Sunday Times</a> per smascherare i parlamentari corrotti. Si tratta dello spagnolo Pablo Zalba (Partito popolare), che <a target="_blank" href="http://www.elmundo.es/elmundo/2011/03/27/union_europea/1301222359.html">secondo El Mundo</a> avrebbe &quot;ritoccato una direttiva comunitaria secondo le richieste di un falso gruppo di pressione in cambio di 100mila euro&quot;. Quelli incontrati nel gennaio scorso da Zalba erano in realt&agrave; giornalisti del settimanale britannico, che volevano &quot;dimostrare il modo in cui le lobby riescono a modificare la legislazione dell'Ue&quot;. &quot;Posso cambiare qualsiasi rapporto del parlamento&quot;, aveva dichiarato Zalba ai falsi lobbisti. A riprova delle dichiarazioni dell'eurodeputato, il testo in questione &egrave; stato approvato con le stesse parole suggerite dai falsi lobbisti. Il quotidiano precisa per&ograve; che Zalba non ha toccato il denaro promesso.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Mar 2011 12:38:57 +0100</pubDate><guid>571571</guid></item>
<item><title>Corruzione | Scandalo al Parlamento europeo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/562131-scandalo-al-parlamento-europeo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Europarlamentari protagonisti di uno scandalo di 'soldi in cambio di leggi'&quot;, <a target="_blank" href="http://www.thesundaytimes.co.uk/sto/news/insight/article582604.ece">titola il Sunday Times</a>. <a target="_blank" href="http://www.thesundaytimes.co.uk/sto/news/insight/article582319.ece">Rivelando</a> &quot;uno dei pi&ugrave; grossi scandali nei 53 anni di storia del parlamento&quot;, il Times ha reso noto che tre eurodeputati &ndash; tra cui un ex vice premier romeno &ndash; hanno accettato bustarelle da alcuni reporter che si fingevano lobbisti. Durante un'inchiesta lunga otto mesi i giornalisti hanno contattato pi&ugrave; di 60 europarlamentari, chiedendo loro se fossero interessati a un impiego retribuito come &quot;consulenti&quot;. Quattordici eurodeputati hanno abboccato all'amo, e tre di loro &ndash; Adrian Severin, ex vice premier romeno, Zoran Thaler, ex ministro degli esteri sloveno ed Ernst Strasser, ex ministro dell'interno austriaco &ndash; hanno accettato di presentare alcuni emendamenti alla <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/internal_market/bank/guarantee/index_en.htm">direttiva</a> sui Sistemi di garanzia del deposito, nata per proteggere i depositi dei consumatori dal collasso delle banche. Gli <a target="_blank" href="http://cma.thesundaytimes.co.uk/sto/multimedia/archive/00137/insight-document_137552a.pdf">emendamenti</a> compaiono ora tra i documenti ufficiali del parlamento, esattamente come li hanno scritti i falsi lobbisti. Gli europarlamentari, che guadagnano gi&agrave; pi&ugrave; di 200mila euro all'anno pi&ugrave; le indennit&agrave; non dichiarate, credevano che avrebbero ricevuto per la loro collaborazione un ulteriore salario annuo di 100mila euro o un compenso a consultazione. &nbsp;</p>
<p>&quot;Strasser rischia un procedimento penale&quot;, <a target="_blank" href="http://diepresse.com/home/politik/eu/643321/Strasser-droht-jetzt-auch-ein-Strafverfahren?direct=643444&amp;_vl_backlink=/home/politik/eu/643444/index.do&amp;selChannel=">titola Die Presse</a> dopo che l'ex ministro dell'interno si &egrave; dimesso in seguito alle rivelazioni del settimanale londinese. Strasser sostiene di &quot;non aver fatto nulla di male&quot; e di voler soltanto evitare un &quot;danno&quot; alla coalizione di governo austriaca. L'eurodeputato ha inoltre dichiarato di aver sospettato che dietro l'azione [dei falsi lobbisti]&nbsp;ci fossero servizi segreti stranieri, e di aver continuato ad incontrarsi con loro &quot;per prenderli di sorpresa&quot;. Secondo il Sunday Times, Strasser aveva dichiarato ai reporter in incognito che un lobbista &quot;ha un odore particolare. La verit&agrave; &egrave; che io sono un po' come loro. Quindi dobbiamo essere molto cauti&quot;. &quot;Quand&rsquo;&egrave; che Adrian Severin ha preso la cattiva strada?&quot;, <a target="_blank" href="http://www.gandul.info/news/culisele-scandalului-din-parlamentul-european-adrian-severin-a-acceptat-de-la-jurnalisti-deghizati-in-lobbyisti-12-000-de-euro-pentru-un-amendament-depus-de-sebastian-bodu-8078738">si chiede G&acirc;ndul</a>. Ricordando la crociata contro la corruzione lanciata da Severin nel 2007, al suo ingresso nel parlamento europeo, il quotidiano di Bucarest riporta le parole dell'ex vice premier, convinto di non aver fatto &quot;niente di illegale&quot; e che i suoi servizi &quot;non erano lobbying ma una consulenza&quot;. Il Sunday Times riporta un passo di una mail scritta da Severin ai reporter in incognito: &quot;Vi scrivo solo per farvi sapere che l'emendamento che volevate &egrave; stato presentato entro i termini&quot;. Successivamente l'ex vice premier ha inviato una fattura da 12mila euro per &quot;servizi di consulenza riguardanti la codifica della direttiva 94/19/EC, la direttiva 2009/14/EC e gli emendamenti relativi&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 12:48:15 +0100</pubDate><guid>562131</guid></item>
<item><title>Parlemento europeo | Smascherata la truffa degli eurodeputati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/537501-smascherata-la-truffa-degli-eurodeputati</link><description><![CDATA[<p>&quot;Prendi l'indennit&agrave; e scappa&quot;: <a target="_blank" href="http://www.elmundo.es">El Mundo</a> denuncia i &quot;sotterfugi&quot; degli eurodeputati che arrivano in parlamento il venerd&igrave; mattina per riscuotere l'indennit&agrave; giornaliera di 304 euro e se ne tornano subito a casa per il fine settimana. Secondo il quotidiano madrileno sono una sessantina (su 726) i deputati che abitualmente ricorrono a questa pratica, di cui &quot;la maggior parte proviene dalla Francia e dai paesi dell'est&quot;. A denunciare il trucco &egrave; stata l'europarlamentare indipendente britannico <a target="_blank" href="http://www.yourmep.org/">Nikki Sinclaire</a>, che ha <a target="_blank" href="http://www.yourmep.org/newsoftheworld.html">fotografato</a> i suoi colleghi nell'emiciclo e poi in diverse stazioni e aeroporti europei. Le immagini sono state pubblicate dal settimanale britannico News of the World. &quot;Il Parlamento europeo rifiuta di rivedere la propria politica&quot; interna, scrive El Mundo, al quale un portavoce dell'assemblea ha dichiarato che la pratica &quot;rispetta perfettamente le regole&quot;, e che &quot;soltanto i partiti politici possono spingere i loro membri a non conteggiare i giorni in cui non lavorano&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Mar 2011 11:45:26 +0100</pubDate><guid>537501</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Gli eurodeputati contro la sede di Strasburgo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/499171-gli-eurodeputati-contro-la-sede-di-strasburgo</link><description><![CDATA[<p>Un risparmio di 180 milioni di euro all'anno, 317 funzionari europei in meno e una riduzione di 19mila tonnellate di emissioni di CO2: ecco cosa cambierebbe se il Parlamento europeo scegliesse Bruxelles come sede unica. Oggi i 736 deputati europei e il loro collaboratori percorrono una volta al mese i 431 chilometri che separano la &quot;capitale&quot; dell'Ue da Strasburgo per rimanervi in sessione 4 giorni. Anche se Strasburgo &egrave; la sede ufficiale del Parlamento i deputati trascorrono la maggior parte del tempo lavorativo a Bruxelles. Di sicuro questo &quot;trasloco mensile costa molto denaro e non &egrave; un bene per l'ambiente n&eacute; per la salute dei deputati&quot;, nota De Standaard. Il quotidiano riporta un&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.emcmillanscott.com/resources/A+Tale+of+Two+Cities.pdf ">sondaggio</a> pubblicato il 10 febbraio dal vicepresidente del Parlamento, il liberale britannico <a target="_blank" href="http://www.emcmillanscott.com/">Edward McMillan-Scott</a>: il 91 per cento dei deputati e dei loro collaboratori sperano che Bruxelles diventi la sede unica del Parlamento. &quot;Il dibattito &egrave; di nuovo aperto, ma resta lontano dal chiudersi&quot;, nota il quotidiano belga. Infatti il <a target="_blank" href="http://europa.eu/lisbon_treaty/glance/index_it.htm">trattato di Lisbona</a> non prevede che i deputati possano scegliersi il luogo di lavoro. Inoltre il governo francese e alcuni parlamentari molto influenti come i presidenti di Ppe e Pse, il francese Joseph Daul e il tedesco Martin Schulz, si oppongono all'abbandono di Strasburgo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Feb 2011 12:41:16 +0100</pubDate><guid>499171</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Marcia indietro sulla trasparenza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/487141-marcia-indietro-sulla-trasparenza</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Unione europea &egrave; pronta a rivedere le regole sulla libert&agrave; d'informazione dopo appena sette anni dalla loro introduzione&quot;, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/31736">scrive EUobserver</a>, che riferisce il disappunto di Access !nfo, un <a target="_blank" href="http://www.access-info.org/en/european-union/139-proposed-amendments-to-eu-access-to-docs-regulation">fronte</a> di circa 180 organizzazioni per i diritti civili e sindacati di giornalisti. Con la <a target="_blank" href="http://www.access-info.org/european-union/139-proposed-amendments-to-eu-access-to-docs-regulation#parliament%27s%20proposal">nuova regolamentazione</a>, al momento in fase di discussione al Parlamento europeo, &quot;soltanto i documenti formalmente trasmessi saranno resi disponibili su richiesta a un soggetto pubblico&quot;. In questo modo migliaia di documenti informali [ad esempio lettere ed email] trasmessi tra i politici europei non saranno pi&ugrave; consultabili. EUobserver nota che le nuove regole &quot;permetterebbero agli stati membri di negare l'accesso alle comunicazioni con le istituzioni europee e di limitare la disponibilit&agrave; dei documenti riguardanti le dispute tra la commissione e i governi nazionali&quot;. Un avversario della nuova regolamentazione ha dichiarato: &quot;i nostri rappresentanti dovrebbero cercare di aumentare i diritti dei cittadini, non limitarli&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 12:36:34 +0100</pubDate><guid>487141</guid></item>
<item><title>Presidenza Ue | Inaugurazione movimentata per Orbán</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/469961-inaugurazione-movimentata-orban</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un'apertura tesa&quot;, titola N&eacute;pszabads&aacute;g all'indomani del discorso di Viktor Orb&aacute;n al Parlamento europeo. Arrivato per presentare il programma della <a href="http://www.eu2011.hu/" target="_blank">presidenza semestrale</a> dell'Ue, il primo ministro ungherese &egrave; stato accolto dalle proteste degli eurodeputati di sinistra nei confronti della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/446471-imbavagliati-ma-non-asserviti" target="_blank">legge sui media</a>. &quot;Visibilmente irritato&quot;, Orb&aacute;n <a href="http://nol.hu/lap/mo/20110120-adjonisten__fogadjisten" target="_blank">ha risposto</a> che &quot;non &egrave; possibile insultare un popolo intero&quot;. &quot;I suoi avversari non devono confondere 'presidenza ungherese' con 'Ungheria', altrimenti sar&agrave; l'Ue a farne le spese&quot;, precisa N&eacute;pszabads&aacute;g. A Bruxelles, prosegue il quotidiano, l'importante &egrave; &quot;dare una linea, se possibile senza intoppi. Il governo di Orb&aacute;n &egrave; all'altezza del compito, che non &egrave; tanto tecnico quanto burocratico&quot;. Tuttavia, che si tratti dell'adesione rapida della Croazia &ndash; &quot;progetto cui l'Ungheria tiene molto&quot; &ndash; o dell'allargamento dello spazio Schengen a Romania e Bulgaria, N&eacute;pszabads&aacute;g ricorda che tutto dipender&agrave; dalla buona volont&agrave; dei grandi paesi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 20 Jan 2011 11:34:11 +0100</pubDate><guid>469961</guid></item>
<item><title>Bilancio Ue | Pareggio tra parlamento e stati membri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/431441-pareggio-tra-parlamento-e-stati-membri</link><description><![CDATA[<p>&quot;Quando una partita di calcio finisce in parit&agrave;, entrambe le due squadre si chiedono se sono andate pi&ugrave; vicine alla vittoria o alla sconfitta. La stessa domanda aleggiava mercoled&igrave; a Strasburgo, dopo che il Parlamento europeo ha dato via libera al bilancio europeo 2011 con 508 voti [a favore], 141 contrari e 19 astenuti&quot;, <a href="http://www.lalibre.be/actu/international/article/630286/les-eurodeputes-votent-une-treve.html?utm_source=Newsletter&amp;utm_medium=Email&amp;utm_campaign=La+minute+libre" target="_blank">osserva La Libre Belgique</a>.</p>
<p>Il 9 dicembre gli eurodeputati e gli stati membri non avevano potuto mettersi d'accordo perch&eacute; &quot;i parlamentari volevano dire la loro sulle prospettive finanziarie dell'Ue per il 2014-2020 e aprire il dibattito sulle risorse proprie dell'Unione&quot;, precisa il quotidiano. Se la Commissione non avesse presentato un nuovo progetto di budget &quot;il nuovo Servizio europeo di azione esterna e gli strumenti europei di supervisione finanziaria avrebbero iniziato il 2011 senza il becco di un quattrino&quot;. E diversi politici europei si sarebbero ritrovati a secco.</p>
<p>&quot;Ascoltando le ragioni degli stati membri, ansiosi di moderare le spese dell'Ue in un periodo di rigore, il Parlamento ha accettato di limitarne l'aumento rispetto al 2010 al 2,91 per cento, mentre in ottobre aveva votato per un incremento del 5,9 per cento&quot;, continua La Libre Belgique. &quot;Nel 2011 le spese saliranno a 126,5 miliardi di euro, con 141,8 miliardi di crediti d'impegno. In cambio [il Parlamento europeo] ha ottenuto dalla Commissione un impegno a presentare il prossimo giugno delle proposte sulle risorse autonome vincolate alle discussioni sulle prospettive finanziarie.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 16 Dec 2010 13:18:01 +0100</pubDate><guid>431441</guid></item>
<item><title>Bilancio Ue | Il Parlamento si piega ai governi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/392971-il-parlamento-si-piega-ai-governi</link><description><![CDATA[<p>La&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.sz.de">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a> esprime il suo rammarico per lo <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/390791-niente-accordo-sul-bilancio" target="_blank">stallo</a> delle discussioni tra gli stati membri e il Parlamento europeo sul bilancio dell'Unione europea: &quot;se continuano cos&igrave;, presto l'Unione non avr&agrave; pi&ugrave; soldi. I negoziati sul bilancio 2011 hanno rivelato brutalmente quello che i governi dei ventisette pensano dei loro rappresentanti a Bruxelles: niente. Gli europarlamentari hanno risposto al disprezzo con una sincera ostilit&agrave;&quot;. Secondo il quotidiano bavarese la responsabilit&agrave; del fallimento pesa sui governi, che non hanno saputo fare concessioni.</p>
<p><a target="_blank" href="http://blogs.ft.com/brusselsblog/2010/11/member-states-to-european-parliament-drop-dead/#more-7196">Secondo il Financial Times</a>, l'atteggiamento &quot;incredibilmente testardo&quot; degli stati membri &egrave; dovuto al loro &quot;desiderio di punire il Parlamento, che dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona lo scorso dicembre tende ad affermarsi sempre di pi&ugrave;&quot;. Secondo gli eurodeputati la rivendicazione di poteri pi&ugrave; ampi &quot;&egrave; pura e semplice democrazia&quot;: &quot;dopo tutto sono gli unici eletti a suffragio universale a Bruxelles e bisogna tenerne di conto&quot;.</p>
<p>&quot;Questo fiasco dimostra che la battaglia per il potere all'interno dell'Ue &egrave; appena cominciata&quot;, <a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,75968,8672437,Europarlament__ktory_ryknal.html">sottolinea Gazeta Wyborcza</a>: se infatti &quot;il conflitto si risolver&agrave; con la sconfitta del Parlamento e la vittoria di un pugno di governi capeggiati da Londra, dovremo affrontare la prospettiva di uno smantellamento progressivo dell'Unione europea&quot;. Il dibattito non riguarda tanto il denaro quanto il modo in cui il budget europeo dovr&agrave; essere elaborato e se l'Ue dovr&agrave; dotarsi o meno di risorse finanziarie proprie.</p>
<p>La partecipazione del Parlamento ai negoziati accresce la legittimit&agrave; dell'Ue e garantisce che i prossimi bilanci favoriscano in modo equo tutta l'Unione e non soltanto alcuni stati. Il 15 novembre &quot;alcuni governi hanno preferito bloccare il budget 2011 pur di non creare un precedente. Probabilmente lo hanno fatto perch&eacute; contano di ridurlo sostanzialmente in futuro. Ma se quest'idea prevarr&agrave;, invece di progredire l'Ue andr&agrave; indietro&quot;, conclude Gazeta Wyborcza.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Nov 2010 15:16:06 +0100</pubDate><guid>392971</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Niente accordo sul bilancio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/390791-niente-accordo-sul-bilancio</link><description><![CDATA[<p>&quot;I negoziati tra gli stati membri e gli eurodeputati sul <a href="http://ec.europa.eu/budget/library/documents/annual_budgets_reports_accounts/2011/2011_Draft_budg_preparation_en.pdf" target="_blank">bilancio dell'Unione europea</a> per il 2011 sono naufragati luned&igrave; 15 novembre, minacciando di trascinare le finanze comunitarie nelle crisi&quot;, <a href="http://www.lemonde.fr/europe/article/2010/11/11/les-negociations-du-budget-2011-de-l-ue-au-point-mort_1438871_3214.html" target="_blank">riferisce Le Monde</a>. Trascorso il termine per trovare un accordo, &quot;la Commissione europea dovr&agrave; ora preparare una&nbsp; una bozza, e nel frattempo i primi mesi dell'anno prossimo saranno finanziati sulla base del budget 2010&quot;, <a href="http://euobserver.com/9/31274" target="_blank">rivela EUobserver</a>.&nbsp;</p>
<p>I negoziati si sono interrotti perch&eacute; gli stati membri hanno rifiutato di concedere poteri supplementari agli eurodeputati nelle future discussioni sul bilancio pluriennale, precisa il sito. I ministri di Regno Unito e Paesi Bassi non hanno voluto &quot;discutere punti controversi come l'aumento delle 'risorse proprie' dell'Unione europea da ottenere attraverso tasse supplementari o la 'flessibilit&agrave;' del budget in caso di spese impreviste&quot;. &nbsp;</p>
<p>&quot;Gli stati membri hanno limitato l'aumento di budget al 2,92 per cento (su un totale di circa 123 miliardi di euro)&quot;, ricorda <a href="http://www.lesoir.be/" target="_blank">Le Soir</a>, &quot;e il Parlamento ha finito per accettare questo tetto, nonostante inizialmente avesse sperato di ottenere il doppio. Gli eurodeputati non sono insensibili alle difficolt&agrave; in cui versano oggi tutti gli stati membri&quot;. Tuttavia, precisa il quotidiano di Bruxelles, &quot;la battaglia&nbsp;sul budget &egrave; squisitamente politica. Il Parlamento europeo vuole mettere dei paletti per avere voce in capitolo sul finanziamento futuro dell'Unione&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 16 Nov 2010 13:26:03 +0100</pubDate><guid>390791</guid></item>
<item><title>Potere al popolo | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/368731-potere-al-popolo</link><description><![CDATA[<p>Fra i vari cambiamenti che ha introdotto, il <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/topic/103681-il-trattato-di-lisbona" target="_blank">trattato di Lisbona</a> ha ampliato i poteri del Parlamento europeo. E questa settimana l'assemblea li ha messi alla prova dei fatti, su una questione estremamente delicata come il <a href="http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20101020IPR88368" target="_blank">bilancio</a>. Il Parlamento europeo infatti ha reclamato una <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/367141-il-parlamento-vuole-un-imposta-europea" target="_blank">riforma</a> del sistema di finanziamento dell'Unione, basata sull'introduzione di nuove tasse e in grado di darle gli strumenti adatti alle sue ambizioni. L'assemblea ha poi votato un aumento del bilancio del 5,9 per cento, quasi il doppio di quello che avrebbero voluto gli stati membri.&nbsp;</p>
<p>Inoltre gli eurodeputati hanno concluso un <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/1358&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_blank">accordo inter-istituzionale</a> con la Commissione che attribuisce loro pi&ugrave; ampi poteri, in particolare nei negoziati internazionali e in materia di accesso ai documenti riservati. Questo accordo &egrave; <a href="http:// http://www.consilium.europa.eu//uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/genaff/117238.pdf" target="_blank">contestato</a> dal Consiglio, che non ha partecipato ai negoziati e ha annunciato che far&agrave; ricorso alla Corte di giustizia per &quot;qualunque atto della Commissione o del Parlamento adottato in applicazione di questo accordo e tale da danneggiare i suoi interessi o le sue prerogative&quot;.</p>
<p>Il Parlamento ha quindi preso consapevolezza dei suoi nuovi poteri e sembra avere tutta l'intenzione di volerli utilizzare. Una posizione che la Commissione sembra condividere e sostenere. Solo il Consiglio, dove sono rappresentati direttamente gli stati membri, sembra subire le nuove regole piuttosto che utilizzarle. In questo nuovo quadro istituzionale, i tre protagonisti cercano i loro punti di riferimento. E i parlamentari sembrano partiti con il piede giusto per imporre i loro. (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 22 Oct 2010 15:23:20 +0100</pubDate><guid>368731</guid></item>
<item><title>Premio Sacharov | Parlamento diviso su Fariñas</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/368591-parlamento-diviso-su-farinas</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Parlamento europeo premia Fari&ntilde;as&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Eurocamara/premia/disidencia/cubana/elpepiint/20101022elpepiint_4/Tes">titola El Pa&iacute;s</a>. Dopo un meeting a porte chiuse a Strasburgo, il 21 ottobre i capigruppo del Parlamento hanno deciso di assegnare il <a target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/parliament/public/staticDisplay.do;jsessionid=B04428DA16ADEE1B138A80FCFAC38F34.node2?language=IT&amp;id=42">premio Sacharov</a>, del valore di 50mila euro, al dissidente cubano Guillermo Fari&ntilde;as <em>(foto)</em>, incarcerato per undici anni e rilasciato a luglio dopo uno sciopero della fame. Annunciando il vincitore del premio al Parlemento, il presidente Jerzy Buzek ha riconosciuto che &quot;Fari&ntilde;as &egrave; stato pronto a sacrificare la sua salute e la sua vita per portare un cambiamento a Cuba&quot;. La candidatura di Fari&ntilde;as era sostenuta dal Partito popolare europeo, e il quotidiano di Madrid sottolinea che &quot;gli applausi provenienti dal centro-destra dell'aula contrastavano con il silenzio della sinistra, che si &egrave; poi trasformato in protesta per il 'discredito' del Parlamento&quot;. Secondo un socialista spagnolo &quot;si &egrave; deciso di premiare una causa gi&agrave; nota e in via di risoluzione&quot;. &Egrave; la terza volta negli ultimi dieci anni che il premio per la difesa dei diritti umani e della democrazia va a un dissidente cubano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 22 Oct 2010 14:47:50 +0100</pubDate><guid>368591</guid></item>
<item><title>Bilancio Ue | Il Parlamento vuole un'imposta europea</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/367141-il-parlamento-vuole-un-imposta-europea</link><description><![CDATA[<p>Riunitisi il 20 ottobre per votare il <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/luxembourg/news/frontpage_news/86_2010_fr.htm">budget 2011</a> dell'Unione, i deputati europei sono tutti d'accordo su un punto: il finanziamento delle istituzioni va rivisto. Il soggetto &egrave; &quot;quasi un tab&ugrave; tra gli stati membri. L'ultima volta &egrave; stato preso in esame durante il vertice di Fontainebleau del 1984, quando Margaret Tatcher riusc&igrave; a strappare uno sconto per il contributo britannico&quot;, scrive <a target="_blank" href="http://www.lesechos.fr/">Les Echos</a>.</p>
<p>I deputati vogliono per&ograve; nuove risorse, e per ottenerle minacciano i ventisette di non votare il budget 2011 se questi ultimi si rifiuteranno di aprire il dibattito. Secondo il parlamento, infatti, &quot;non si pu&ograve; continuare ad addossare all'infinito nuovi compiti all'Unione europea (clima, energia, programma spaziale, relazioni esterne, lotta contro la pover&agrave;) senza sborsare un centesimo in pi&ugrave;&quot;. Gli europarlamentari denunciano in particolare l'assottigliamento del contributo delle tasse doganali a causa della liberalizzazione del commercio.</p>
<p>I deputati hanno ipotizzato diverse forme di finanziamento, tra cui una imposta europea sul valore aggiunto o sugli utili delle societ&agrave;. &quot;La risposta delle capitali europee non si &egrave; fatta attendere&quot;, conclude il giornale, &quot;ed &egrave; no. Londra ha reagito immediatamente assicurando che non ci saranno nuove imposte europee&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 21 Oct 2010 13:52:58 +0100</pubDate><guid>367141</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Barroso schiacciato dalle parole (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/334341-barroso-schiacciato-dalle-parole</link><description><![CDATA[Il primo discorso sullo stato dell&#039;Unione del presidente dell&#039;esecutivo europeo era molto atteso. Ma il risultato è stato molto inferiore alle aspettative, concorda la stampa europea. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Sep 2010 17:02:18 +0100</pubDate><guid>334341</guid></item>
<item><title>Il doppio stato dell'Unione | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/330401-il-doppio-stato-dell-unione</link><description><![CDATA[<p>Il 7 settembre Jos&eacute; Manuel Barroso&nbsp;pronuncer&agrave; il suo primo <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/president/news/speeches-statements/2010/09/20100902_speeches_2_en.htm">discorso sullo stato dell'Unione</a> davanti ai deputati europei. Il presidente della Commissione europea &quot;presenter&agrave; la sua valutazione della situazione e passer&agrave; brevemente in rivista le sfide politiche dei prossimi 12 mesi&quot;. Una pratica istituita dal trattato di Lisbona e direttamente ispirata dal discorso annuale del presidente statunitense davanti al Congresso. Con una sola grande differenza: anche se dirige una federazione in cui gli stati dispongono di grandi competenze, l'inquilino della Casa bianca &egrave; il responsabile ultimo della politica del suo paese. Un potere che invece non ha il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, e tantomeno i dirigenti dei 27 paesi membri dell'Ue.</p>
<p>In realt&agrave;, sulla maggior parte delle &quot;sfide politiche&quot; evocate da Barroso gli stati membri tengono le redini del potere, che si tratti del coordinamento degli stimoli alla ripresa, della regolazione economica, della politica energetica, del finanziamento del bilancio dell'Unione, della politica di innovazione e della politica agricola comune. Indubbiamente il fatto che il capo dell'esecutivo comunitario si esprima davanti ai deputati europei rappresenta un'evoluzione importante del funzionamento dell'Ue, cos&igrave; come l'affermazione del Parlamento, che esercita un'influenza sempre pi&ugrave; forte sulla definizione delle politiche dell'Unione, in particolare in materia di ambiente e diritti civili.</p>
<p>Ma &egrave; importante che l'Ue non funzioni in base a due schemi paralleli, con da un lato le istituzioni, la Commissione e il Parlamento che fissano un quadro legislativo, e dall'altro gli stati che agiscono in base ai loro interessi nazionali. In questo caso, come <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/329881-l-europa-sta-morendo">osservava</a> questa settimana il politologo americano Charles Kupchan, &quot;lentamente ma inesorabilmente la scena politica europea diventer&agrave; sempre meno europea e sempre pi&ugrave; nazionale, fino al punto in cui l'Ue avr&agrave; di unione solo il nome&quot;. Non ci sarebbe niente di peggio che dei responsabili che fanno finta che l'Unione funzioni perfettamente perch&eacute; i trattati danno dei nuovi poteri ai suoi organi. (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p>
<p><em><strong>Eric Maurice</strong></em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:40:03 +0100</pubDate><guid>330401</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Benvenuti alla Santa sede dell&#039;Europa (The Economist, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/288911-benvenuti-alla-santa-sede-delleuropa</link><description><![CDATA[Per molti eurocrati, il federalismo europeo è più di una convinzione politica: è quasi un dogma di fede. Ma se è vero che il nazionalismo è sorpassato, lo stesso non si può dire delle nazioni, ancora essenziali per la tenuta della democrazia, scrive l&#039;Economist. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 06 Jul 2010 16:56:57 +0100</pubDate><guid>288911</guid></item>
<item><title>Banche | Più vicino l'accordo Swift</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/283701-piu-vicino-l-accordo-swift</link><description><![CDATA[<p>&quot;Protezione dei dati, go home&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/und-ewig-zankt-der-europaeer/">titola la Tageszeitung</a> all'indomani della firma da parte dell'Unione europea del contestato accordo <a target="_blank" href="http://www.swift.com/home/index.page?lang=en">Swift</a> sulla trasmissione dei dati finanziari delle banche europee al governo statunitense, proposto in nome della lotta al terrorismo. L'accordo entrer&agrave; in vigore il primo agosto se il Parlamento europeo, che lo aveva gi&agrave; <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/189661">respinto</a> a febbraio, decider&agrave; a inizio luglio per l'approvazione. Secondo il quotidiano berlinese, diversi gruppi politici hanno &quot;ceduto&quot;, annunciando il loro voto favorevole e sottolineando i miglioramenti apportati in materia di protezione dei dati personali. Miglioramenti che la Taz giudica &quot;cosmetici&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 29 Jun 2010 12:03:15 +0100</pubDate><guid>283701</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Nelle spire delle lobby (Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/282861-nelle-spire-delle-lobby</link><description><![CDATA[Ormai i gruppi d&#039;interesse sono più potenti a Bruxelles che a Washington. In mancanza di un regolamento in materia, possono influenzare a piacimento il processo legislativo europeo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 28 Jun 2010 16:18:33 +0100</pubDate><guid>282861</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Il Parlamento alza la voce</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/279701-il-parlamento-alza-la-voce</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona gli eurodeputati si stanno mobilitando per difendere il 'metodo comunitario' dagli attacchi degli stati membri e dalla deriva intergovernamentale&quot;, riferisce Le Monde. Le quattro principali &quot;famiglie&quot; politiche &ndash; conservatori, socialisti, liberaldemocratici e verdi &ndash; sono pronte a coalizzarsi in difesa del loro ruolo.</p>
<p>L'accordo che definisce i contorni del futuro servizio diplomatico europeo, firmato da Catherine Ashton il 21 giugno, &egrave; stato solo una battaglia nella guerra dichiarata dal <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/default_it.htm" target="_blank">Parlamento</a> alla &quot;cricca degli stati&quot;. Il compromesso raggiunto da Commissione, Consiglio e Parlamento permetter&agrave; il funzionamento di una struttura composta da settemila funzionari, di cui il 60 per cento saranno diplomatici europei e il restante 40 diplomatici nazionali. Gli eurodeputati hanno chiesto invano &quot;che il servizio fosse integrato alla Commissione europea per controllarne meglio il funzionamento e le spese&quot;, ricorda Le Monde. I parlamentari sono infatti convinti che la Commissione dovrebbe appoggiarsi a loro per realizzare al meglio i progetti comunitari. &quot;La confusione che ha circondato il salvataggio della Grecia ha mostrato i limiti della concertazione tra gli stati&quot;, sottolinea l'ex primo ministro belga Guy Verhofstadt, oggi capogruppo dei liberali al Parlamento europeo e considerato &quot;uno degli uomini pi&ugrave; influenti dell'emiciclo&quot;.</p>
<p>La posizione degli eurodeputati non &egrave; una novit&agrave;, continua Le Monde, ma il trattato di Lisbona ha fornito loro &quot;nuove energie&quot;. &quot;Gli eurodeputati dispongono infatti di nuove prerogative che intendono far valere: un aumentato potere codecisionale con il Consiglio, maggiori responsabilit&agrave; di bilancio e la possibilit&agrave; di rigettare in blocco gli accordi internazionali&quot;. Uno scontro che sta irritando i vertici del Consiglio europeo, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Jun 2010 15:01:59 +0100</pubDate><guid>279701</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Impariamo dai professionisti (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/206351-impariamo-dai-professionisti</link><description><![CDATA[Erano in molti a temere gli eccessi degli eurodeputati populisti provenienti dai nuovi paesi membri. Ma nessuno avrebbe mai immaginato che i loro colleghi occidentali avrebbero potuto fare di peggio. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:45:33 +0100</pubDate><guid>206351</guid></item>
<item><title>Lavoro | Maternità, diritto o dovere?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/197711-maternita-diritto-o-dovere</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue vuole mettere bocca su tutto&quot;, recita l'<a href="http://www.dn.se/opinion/huvudledare/klafingriga-eu-1.1050978" target="_blank">editoriale</a> di Dagens Nyheter sulla <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/014-69364-054-02-09-902-20100223IPR69363-23-02-2010-2010-false/default_it.htm" target="_blank">proposta</a> del comitato per i diritti delle donne del Parlamento europeo di estendere il <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM-PRESS+20090424STO54408+0+DOC+XML+V0//IT" target="_blank">congedo parentale</a>. Il suo ammontare, che nei paesi dell'Unione varia da 14 a 28 settimane, potrebbe essere fissato a un minimo di 20, sei delle quali da sfruttare obbligatoriamente subito dopo il parto. &quot;L'idea di una legge che obblighi le donne ad andare in maternit&agrave; non &egrave; facile da digerire. Il congedo &egrave; un diritto, non un dovere. Una donna potrebbe avere delle ottime ragioni per andare a lavorare, e spetta a lei decidere, non alla Ue&quot;. Il fatto che siano stati dei deputati dell'Europa meridionale a presentare la proposta, inoltre, dimostra che questi &quot;stanno cercando di usare l'Unione per costringere i loro paesi ad adottare delle riforme&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:49:04 +0100</pubDate><guid>197711</guid></item>
<item><title>Commissione europea | In bocca al lupo, Barroso II (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/187531-bocca-al-lupo-barroso-ii</link><description><![CDATA[La nuova Commissione europea ha ricevuto il via libera dal parlamento e si prepara a mettersi al lavoro. Ma le incertezze delle nomine e la mancanza di chiarezza nella distribuzione delle responsabilità tra commissari rischiano di minarne il funzionamento. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:47:26 +0100</pubDate><guid>187531</guid></item>
<item><title>Istituzioni europee | Un milione di firme per cambiare l&#039;Unione (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/173711-un-milione-di-firme-cambiare-lunione</link><description><![CDATA[Il trattato di Lisbona introduce le iniziative di legge popolari a partire da un milione di firme. Ma non è abbastanza  per inquadrare questo nuovo strumento di democrazia partecipativa. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:59:53 +0100</pubDate><guid>173711</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Jeleva, l&#039;anomalia bulgara (Dnevnik, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/172631-jeleva-lanomalia-bulgara</link><description><![CDATA[Contestata per i suoi equivoci legami finanziari, il 19 gennaio la commissaria designata agli aiuti umanitari ha dovuto ritirare la propria candidatura. Ma la cocciutaggine del governo bulgaro nel sostenerla dimostra il divario che ancora esiste tra Sofia e Bruxelles. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 19 Jan 2010 17:20:52 +0100</pubDate><guid>172631</guid></item>
<item><title>Audizioni | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/170541-audizioni</link><description><![CDATA[<p>Dall'11 gennaio tutti i <a target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/hearings//commissioners/getHomePage.htm;jsessionid=30FAC39FEB9CEB1218750F2DD333192D?language=IT">commissari europei designati</a> sono sottoposti a un'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/166721-il-grande-orale-dei-candidati" target="_blank">audizione</a> davanti al Parlamento europeo. Per tre ore  devono rispondere alle domande dei deputati su argomenti che vanno dalle  loro competenze alle loro opinioni sulle questioni sociali, sulla politica  internazionale o economica. Si tratta per i commissari di dimostrare  che non sono dei semplici funzionari, incaricati di applicare le decisioni  del Consiglio e la linea imposta dal presidente della Commissione, Jos&eacute;  Manuel Barroso. Per gli eurodeputati &egrave; anche l'occasione di esercitare  una delle loro prerogative pi&ugrave; rare e preziose: rifiutare in blocco  la nuova Commissione se uno o pi&ugrave; candidati non dovesse risultare gradito.</p>
<p>Questo <a href="http://www.europarl.europa.eu/hearings//procedure/default.htm?language=IT" target="_blank">esame</a>, al quale la maggior parte dei ministri in  carica nei nostri paesi non ha mai dovuto sottomettersi e che molto  probabilmente molti di loro non riuscirebbero a superare, costituisce  una delle rare occasioni in cui un controllo democratico viene esercitato  nei confronti di istituzioni europee alle quali si rimprovera &ndash; spesso  a ragione &ndash; la mancanza di trasparenza.</p>
<p>Malgrado il tacito patto  di non aggressione fra le forze politiche per accettare i commissari  designati, sembra che come nel 2004 gli eurodeputati non abbiano alcuna  intenzione di limitarsi ad assistere passivamente alle dichiarazioni di buona volont&agrave; dei candidati. All'epoca ne aveva fatto le spese l'italiano  Rocco Buttiglione, accusato di omofobia. Questa  volta &egrave; la bulgara Rumiana Jeleva a essere al centro delle attenzioni  per aver occultato i suoi interessi finanziari. Ansiosi di provare i  nuovi poteri che accorda loro il <a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm" target="_blank">trattato di Lisbona</a>, i deputati potrebbero chiedere un rimpasto  o addirittura delle sostituzioni. Chiss&agrave; se lo faranno.</p>
<p>Gian Paolo Accardo</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 16:08:06 +0100</pubDate><guid>170541</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Nel girone della noia (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/157931-nel-girone-della-noia</link><description><![CDATA[Le lamentele sfuggite all&#039;ex ministro della giustizia francese Rachida Dati, annoiata dal suo nuovo lavoro di europarlamentare, hanno riaperto una vecchia questione: Cos&#039;è che fa esattamente un parlamentare a Strasburgo? (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:38:58 +0100</pubDate><guid>157931</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Un questionario imbarazzante</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/156471-un-questionario-imbarazzante</link><description><![CDATA[<p>Bevete? Fumate? Avete le emorroidi? A quando risalgono le ultime mestruazioni? Tutti i 1.500 assistenti degli europarlamentari hanno dovuto rispondere a queste domande durante l'estate. Lo <a target="_blank" href="http://www.fr-online.de/in_und_ausland/politik/aktuell/2145764_Fragen-ans-EU-Personal-Haben-Sie-Haemorrhoiden.html">riferisce la Frankfurter Rundschau</a>, che spiega che gli assistenti sono ora assunti dal Parlamento europeo e non pi&ugrave; dai deputati. Va bene gli esami delle urine e del sangue, l'esame radiologico e l'elettrocardiogramma, ma il questionario intimo sembra eccessivo, osserva il quotidiano, che si chiede a cosa serva sapere se un assistente ha sofferto di una malattia tra le quaranta comprese nell'elenco, se i suoi parenti soffrono di ipertensione, di tumore o di malattie mentali e se ha gi&agrave; consultato un neurologo, uno psichiatra, un psicoterapeuta (e, in caso di risposta positiva, la ragione della visita e il nome e l'indirizzo dello specialista).&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:26:14 +0100</pubDate><guid>156471</guid></item>
<item><title>Il Parlamento incoronato | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/145801-il-parlamento-incoronato</link><description><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm">trattato di Lisbona</a>, che entrer&agrave; in vigore il 1 dicembre, ha fatto la gioia di almeno 736 persone: i membri del <a target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/news/public/default_it.htm">Parlamento europeo</a>, i cui poteri saranno aumentati. In tema di giustizia, affari interni, bilancio e politica agricola saranno influenti come non mai. Anche se non si &egrave; ancora capito come ci&ograve; cambier&agrave; il funzionamento dell'Unione.&nbsp;</p>
<p>&quot;Ho paura che prima o poi ci diremo: 'Mio dio, che abbiamo fatto?'&quot;, ha dichiarato recentemente il politologo <a target="_blank" href="http://euobserver.com/18/29036 ">Hugo Brady su euobserver.com.</a> Perch&eacute; il trattato sembra essere fatto per rimettere gli stati al centro del sistema: la fine delle ambizioni federaliste, un presidente della Commissione (Jos&eacute; Manuel Barroso), un presidente del Consiglio (Herman Van Rompuy) e un'Alta rappresentante per la politica estera (Catherine Ashton) scelti apposta per non pestare i piedi ai leader dei principali paesi membri. Tutto, tranne il rafforzamento dei poteri del Parlamento.</p>
<p>Dare pi&ugrave; peso ai soli ad essere entrati nella macchina comunitaria grazie a un'elezione &egrave; evidentemente una buona cosa. Ma in assenza di una vera rappresentanza europea &ndash; con partiti, programmi e campagne elettorali che oltrepassino le dimensioni locali &ndash; questa nuova potenza parlamentare rischia di non essere esercitata che con trame politiche.</p>
<p>Un primo esempio potrebbe essere la disamina dei commissari europei. Si sa che le nomine di Van Rompuy e Ashton sono soprattutto il risultato dei negoziati tra la destra e la sinistra europee. Gli eurodeputati stanno gi&agrave; affilando le armi per eliminare l'uno o l'altro dei candidati alle poltrone. Come <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/144811">riferisce Gazeta Wyborcza</a>, il ceco &Scaron;tefan F&uuml;le e l'ungherese L&aacute;szl&oacute; Andor sono sulla graticola per il loro passato nel comunismo. Ora che li attendono questioni concrete, sarebbe deprecabile se gli eletti mettessero le beghe nazionali e la loro voglia di pubblicit&agrave; prima dell'interesse comune. <em>E.M.</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:53:40 +0100</pubDate><guid>145801</guid></item>
<item><title>Etica | Paese che vai, deputati che trovi (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/145481-paese-che-vai-deputati-che-trovi</link><description><![CDATA[Negli ultimi mesi sono venuti a galla gli abusi dei parlamentari e dei ministri di diversi paesi membri. Gran Bretagna e Italia sono tra i paesi più colpiti dagli scandali, mentre i deputati tedeschi sembrano più onesti. E anche al Parlamento europeo si è cominciato a fare pulizia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 17:02:37 +0100</pubDate><guid>145481</guid></item>
<item><title>Istituzioni europee | Dove sono le donne? (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/139231-dove-sono-le-donne</link><description><![CDATA[Nonostante siano la maggioranza della popolazione europea, le donne sono rare al vertice dell&#039;Unione. Mentre è in corso il dibattito sull&#039;assegnazione dei posti chiave, si moltiplicano gli appelli al rispetto della parità. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:13:37 +0100</pubDate><guid>139231</guid></item>
<item><title>Parlemento europeo | Bruxelles, niente scorta al deputato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/119551-bruxelles-niente-scorta-al-deputato</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il surrealismo &egrave; nato in Belgio&quot;, e &quot;tutti coloro che hanno a che fare con l'amministrazione belga sanno che l'assurdo pu&ograve; prendere forme molto concrete&quot;, <a href="http://www.fr-online.de/in_und_ausland/politik/aktuell/2023037_Heimat-des-Surrealen.html">ironizza la Frankfurter Rundschau</a>. In questo caso a farne le spese &egrave; l'<a href="http://www.europarl.europa.eu/members/public/yourMep/view.do?language=IT&amp;partNumber=1&amp;name=crocetta&amp;id=96886">eurodeputato</a> italiano <a href="http://www.rosariocrocetta.com/">Rosario Crocetta</a>. Eletto in giugno, l'ex sindaco di Gela figura sulla lista nera di Cosa nostra, e sono gi&agrave; stati sventati tre attentati contro di lui. In Italia &egrave; sotto protezione permanente della polizia. Quando il Parlamento europeo &egrave; a Strasburgo, la Francia mette a disposizione delle guardie del corpo, ma a Bruxelles, dove non esiste alcuna misura del genere, &quot;Crocetta si sente indifeso&quot; e ci &egrave; andato solo tre volte, riferisce il quotidiano tedesco. Il ministro dell'interno belga assicura di aver proposto una protezione a Crocetta, a condizione di avere informazioni dettagliate sulle persone che lo minacciano. &quot;Una grande ingenuit&agrave;&quot;, osserva il deputato.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 15:06:47 +0100</pubDate><guid>119551</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Barroso II: un mandato al ribasso (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/96131-barroso-ii-un-mandato-al-ribasso</link><description><![CDATA[Con ogni probabilità il 16 settembre il presidente uscente della Commissione Europea  sarà rieletto dal Parlamento. Secondo la stampa europea Barroso, contestato per come ha gestito la crisi economica, inizierebbe il suo secondo mandato in una posizione nettamente più debole rispetto alle altre istituzioni comunitarie.   (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 Sep 2009 16:16:26 +0100</pubDate><guid>96131</guid></item>
<item><title>Testimonianza | Il potere? Cercatelo a Bruxelles (The Daily Telegraph, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/93051-il-potere-cercatelo-bruxelles</link><description><![CDATA[In un recente viaggio a Bruxelles, il sindaco di Londra Boris Johnson ha scoperto una città futuribile divenuta, secondo lui, il vero centro di potere d&#039;Europa. A scapito di Westminster, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei mercati finanziari. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 Sep 2009 18:47:58 +0100</pubDate><guid>93051</guid></item>
<item><title>Anniversario | Il 23 agosto che divide europei e russi (Revista 22, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/82011-il-23-agosto-che-divide-europei-e-russi</link><description><![CDATA[Il ruolo svolto da Mosca durante la seconda guerra mondiale continua a dividere russi ed europei. La data del 23 agosto ripropone nuovamente la controversia. L&#039;Ue ha scelto di commemorare le vittime dello stalinismo e del nazismo nel giorno nel quale, nel 1939, venne firmato il patto Molotov-Ribbentrop. Secondo Mosca, l&#039;Europa dimentica troppo in fretta i soldati russi che sono morti per sconfiggere il nazismo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 21 Aug 2009 18:29:29 +0100</pubDate><guid>82011</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Joschka Fischer, un rivale per Barroso?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/71761-joschka-fischer-un-rivale-barroso</link><description><![CDATA[<p>Candidandosi alla ri elezione come presidente della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso si &egrave; guadagnato un nuovo rivale: l'ex ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer. Dziennik <a href="http://www.dziennik.pl/swiat/article427049/Druga_kadencja_Barroso_zagrozona_.html">riporta</a> che, sebbene Fischer non abbia ancora confermato il suo interesse alla presidenza, la sua candidatura avrebbe l'appoggio dei Verdi, il cui leader al Parlamento Europeo, Daniel Cohn-Bendit, ha dichiarato ieri: &ldquo;un mandato europeo per Joschka non sarebbe una cattiva idea&rdquo;. Per ragioni ideologiche, Fischer sarebbe anche pi&ugrave; facile da mandare gi&ugrave; anche per i socialisti e per i gruppi pi&ugrave; piccoli della sinistra, suggerisce il quotidiano di Varsavia.</p>
<p>Anche se Barroso dovesse vincere la battaglia contro lo sfidante Fischer, il suo secondo mandato potrebbe essere molto pi&ugrave; debole del primo. &ldquo;Barroso non accende nessun entusiasmo perch&eacute; rimane una figura piatta, priva di ispirazione, incapace di prendere decisioni difficili&rdquo;, ha detto a Dziennik Daniel Gross, intervistato al <a href="http://www.ceps.be/index3.php">Centre for European Policy Studies di Bruxelles</a>. Eletto da una piccola maggioranza, Barroso sarebbe ancora pi&ugrave; dipendente dai &ldquo;grandi&rdquo; europei &ndash; i leader di Germania, Francia e Gran Bretagna &ndash; che in realt&agrave;, secondo il giornale, nei primi cinque anni del suo mandato hanno gi&agrave; detenuto il potere effettivo.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 06 Aug 2009 14:59:16 +0100</pubDate><guid>71761</guid></item>
<item><title>Germania | Per Berlino l&#039;Europa non è un gioco (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/67111-berlino-leuropa-non-e-un-gioco</link><description><![CDATA[La politica europea della Germania dipende da meccanismi particolarmente complessi. Il rafforzamento delle competenze del parlamento tedesco reclamato dalla corte costituzionale non basterà a semplificarli. E dov&#039;è il ministero degli affari europei, si chiede Die Zeit. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 30 Jul 2009 17:38:38 +0100</pubDate><guid>67111</guid></item>
</channel></rss>
