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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Informazione e nuove tecnologie]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ritratto | Sascha Lobo, il più odiato di internet (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2033051-sascha-lobo-il-piu-odiato-di-internet</link><description><![CDATA[Per quanto riguarda il web la Germania è ancora un paese arretrato e spaventato dalla novità. Ecco perché uno dei suoi blogger più famosi suscita tanta invidia e antipatia. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 12:43:59 +0100</pubDate><guid>2033051</guid></item>
<item><title>Ritratto | Max Schrems - I don't like Facebook (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1884691-max-schrems-i-don-t-facebook</link><description><![CDATA[Uno studente di legge austriaco ha avviato da solo una enorme campagna contro gli abusi della privacy da parte del social network. Ma ora deve superare anche l’ostruzionismo delle autorità. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:07:12 +0100</pubDate><guid>1884691</guid></item>
<item><title>Internet | Bruxelles contro Google e Acta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1572961-bruxelles-contro-google-e-acta</link><description><![CDATA[<p>Le istituzioni europee sembrano essersi trasformate in guardiani della privacy su internet. Ora nel mirino ci sono l'Acta e Google.</p>
<p>&quot;Il Parlamento europeo ferma l'accordo internazionale contro la pirateria&quot;, <a href="http://cultura.elpais.com/cultura/2012/03/01/actualidad/1330621920_258900.html" target="_self">titola El Pa&iacute;s</a>. In seguito alla presentazione di una petizione firmata da 2 milioni e mezzo di persone, il quotidiano di Madrid prevede che l'<a href="http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/may/tradoc_147938.pdf" target="_self">Acta</a> sar&agrave; bloccato per almeno un anno.</p>
<blockquote><p>Il Parlamento europeo non &egrave; convinto che il testo tuteli abbastanza i diritti dei cittadini e ha deciso di chiedere il parere della giustizia europea. I deputati si dicono d'accordo in principio con il trattato, ma temono le conseguenza della sua applicazione.</p>
</blockquote>
<p>Il dibattito che preceder&agrave; il voto del Parlamento, previsto per il 12 marzo, dovrebbe concentrarsi sul fatto che</p>
<blockquote><p>l'accordo attribuisce ai provider la responsabilit&agrave; dei contenuti messi online, il che secondo i critici spianerebbe la strada a una sorta di censura digitale.</p>
</blockquote>
<p>Intanto, in un articolo pubblicato <a href="http://edition.cnn.com/2012/02/23/opinion/reding-europe/index.html" target="_self">dalla Cnn</a>, il commissario europeo alla giustizia Viviane Reding ha &quot;messo in guardia Google sul suo attacco alla privacy dei cittadini&quot;, <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2012/mar/01/eu-warns-google-over-privacy" target="_self">riferisce il Guardian</a>. Dopo l'introduzione delle nuove regole sulla privacy da parte di Google le critiche continuano a moltiplicarsi. Il Guardian riferisce che la Commission nationale de l'informatique et des libert&eacute;s francese ha inviato una <a href="http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/other-document/files/2012/20120202_letter_google_privacy_policy_en.pdf" target="_self">lettera</a> all'azienda, informandola che</p>
<blockquote><p>non risponde alle esigenze della direttiva Ue del 1995 sulla privacy. I cambiamenti, che semplificano la registrazione dei nuovi utenti, permettono a Google di assemblare i dati delle ricerche sul web e dei video degli iscritti, le carte geografiche consultate, le pagine visitate, gli annunci visualizzati e altre informazioni per creare pubblicit&agrave; e servizi mirati per gli utenti.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:34:27 +0100</pubDate><guid>1572961</guid></item>
<item><title>Francia | Informazione e potere, un legame perverso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1558961-informazione-e-potere-un-legame-perverso</link><description><![CDATA[<p>&quot;La trasparenza, fino a che punto?&quot;, <a target="_self" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012392647-responsabilite">si chiede Lib&eacute;ration</a>, mentre la pubblicazione di &quot;Sesso, bugie e media&quot; &ndash; il libro del corrispondente da Bruxelles Jean Quatremer sulla vicenda di Dominique Strauss-Kahn &ndash; rilancia il dibattito sulll'atteggiamento dei media davanti alla vita privata dei politici. &nbsp;</p>
<p>Dalla malattia e la doppia vita di Fran&ccedil;ois Mitterrand alla vicenda Dsk, il quotidiano ricorda i grandi casi di omert&agrave; della stampa. &quot;Le bugie, il rifiuto di indagare, il gusto per la connivenza con i potenti&quot;: Quatremer passa in rassegna le cattive abitudini dei giornali francesi. Nel 2007, quando Dsk era stato nominato alla guida dell'Fmi, il giornalista scriveva: &quot;L'unico vero problema di Strauss-Kahn &egrave; il suo rapporto con le donne. Troppo pressante, assillante. Un difetto che i media conoscono benissimo, ma di cui non parlano (siamo in Francia)&quot;. Le parole di Quatremer sono passate inosservate fino a quando l'uomo che secondo i sondaggi sarebbe stato il candidato socialista alle presidenziali del 2012 non &egrave; stato arrestato a New York e accusato di tentato stupro. &nbsp;</p>
<p>&quot;Esiste un 'prima' e un 'dopo' Dsk&quot;, <a target="_self" href="http://www.liberation.fr/medias/01012392645-sexe-et-politique-la-presse-sur-le-divan">scrive il quotidiano</a>:</p>
<blockquote><p>Oggi guardiamo con occhi nuovi l'atteggiamento troppo timoroso dei nostri media. I giornalisti sono amici dei politici. Secondo un giornalista americano 'restare lontano dal potere' &egrave; il primo comandamento del mestiere. In Francia con il potere si va a cena, si va in vacanza, si ha una tresca, si frequentano le stesse scuole. Non abbiamo una tradizione d'inchiesta nel mondo privato della politica [&hellip;] Le conseguenze pubbliche della vita privata del presidente restano nell'ombra. Perch&eacute; preferiamo&nbsp; commentare piuttosto che pubblicare l'informazione nuda e cruda. Perch&eacute; manca l'indipendenza della televisione pubblica. Ricordiamo che il presidente della repubblica nomina i direttori delle emittenti e sceglie i giornalisti che avranno il privilegio di intervistare il monarca.&nbsp; </p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 28 Feb 2012 14:08:58 +0100</pubDate><guid>1558961</guid></item>
<item><title>Internet | Acta sconfitto dalle proteste</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1505421-acta-sconfitto-dalle-proteste</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un'ondata di proteste investe l'Europa. I polacchi hanno dato l'esempio di come si combatte l'Acta&quot;, titola Rzeczpospolita. Nello scorso fine settimana in 150 citt&agrave; europee sono state organizzate manifestazioni contro l'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (<a href="http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/may/tradoc_147937.pdf" target="_self">Acta</a>), le pi&ugrave; imponenti in Germania e Paesi Bassi. Il controverso accordo internazionale dovrebbe stabilire gli standard per la protezione della propriet&agrave; intellettuale, ma secondo i suoi oppositori avr&agrave; effetti preoccupanti sui diritti civili e digitali. &nbsp;</p>
<p>&quot;Hanno seguito l'esempio della Polonia&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/796028,811251-Swiat-protestuje-przeciw-ACTA.html" target="_self">scrive Rzeczpospolita</a>, ricordando che le prime manifestazioni di piazza contro l'accordo si sono svolte in gennaio in diverse citt&agrave; polacche, costringendo il governo a &quot;sospendere&quot; il processo di ratifica. &nbsp;</p>
<p>Ora anche la Germania, uno dei maggiori sostenitori dell'Acta, comincia a chiedersi se &egrave; il caso di ratificare l'accordo. <a href="http://www.polskatimes.pl/" target="_self">Secondo Polska the Times</a> l'&quot;Acta &egrave; gi&agrave; morto&quot;. Con ogni probabilit&agrave; il fallimento dell'accordo sar&agrave; sancito a giugno dal Parlamento europeo:</p>
<blockquote><p>I politici si meritano questa doccia fredda, perch&eacute; hanno dimenticato di ascoltare la voce del popolo. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p><a href="http://wyborcza.pl/1,90913,11132206,Internet_wygral__co_z_ACTA_.html" target="_self">Gazeta Wyborcza sottolinea</a> invece che l'Acta non garantirebbe agli autori di ricevere un &quot;giusto compenso&quot;:</p>
<blockquote><p>La legge sul diritto d'autore &egrave; imperfetta e dannosa. Possiamo decidere che &egrave; un inutile relitto del passato e permettere a chiunque di copiare qualunque cosa. Ma allora dovremo trovare un nuovo metodo per ricompensare il lavoro creativo. &nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 13 Feb 2012 12:07:25 +0100</pubDate><guid>1505421</guid></item>
<item><title>Stampa | Il giornale dell'Europa di domani</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1446651-il-giornale-dell-europa-di-domani</link><description><![CDATA[<p>Il 26 gennaio sei grandi quotidiani europei ben noti ai lettori di presseurop &ndash; <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-profile/565-le-monde" target="_self">Le Monde</a>, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-information/748-el-pais" target="_self">El Pa&iacute;s</a>, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-profile/35051-gazeta-wyborcza" target="_self">Gazeta Wyborcza</a>, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-profile/4641-sueddeutsche-zeitung" target="_self">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-information/6231-guardian" target="_self">The Guardian </a>e <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-profile/788-la-stampa" target="_self">La Stampa</a> &ndash; sono usciti con un supplemento comune, &quot;Europa&quot;. In questo &quot;stato dell'Unione&quot;, come lo ha definito La Stampa, si cerca di &quot;riflettere sullo stato attuale dell'Unione europea, mai come ora al centro di mille interrogativi circa il proprio presente e, soprattutto, il proprio futuro&quot;. Per rispondere agli interrogativi sul destino dell'Ue, il supplemento contiene reportage e analisi dei giornalisti dei sei quotidiani coinvolti (&quot;che contano complessivamente su pi&ugrave; di 10 milioni di lettori&quot;, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2012/01/24/actualidad/1327438150_402910.html" target="_self">ricorda El Pa&iacute;s</a>), oltre che da intellettuali e politici di rilievo.</p>
<p>Tra gli intellettuali troviamo il sociologo britannico <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/focus/europa/sezioni/commenti-e-interviste/articolo/lstp/439905/">Anthony Giddens</a>, lo scrittore greco <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/focus/europa/sezioni/commenti-e-interviste/articolo/lstp/439898/">Petros Makaris</a> &ndash; che traccia un &quot;ritratto dolce-amaro di Bruxelles &ndash; e il semiologo italiano <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/focus/europa/sezioni/commenti-e-interviste/articolo/lstp/439894/">Umberto Eco</a>. Secondo quest'ultimo &quot;la cultura, al di l&agrave; della guerra, costituisce la nostra identit&agrave;&quot;. Un'identit&agrave; che Eco definisce con il termine inglese &quot;shallow&quot;, a met&agrave; strada, sottolineando che &quot;bisogna radicarla prima che la crisi la distrugga definitivamente&quot;. &nbsp;</p>
<p>Tra i politici spicca il contributo dell'ex primo ministro britannico Gordon Brown e di quello spagnolo <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/focus/europa/sezioni/commenti-e-interviste/articolo/lstp/439903/">Felipe Gonz&aacute;lez</a>, ma il pezzo forte &egrave; l'<a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/439732/" target="_self">intervista</a> al leader politico che pi&ugrave; di ogni altro incarna &quot;il potere dell'Europa&quot;, Angela Merkel. Secondo la cancelliera tedesca nel futuro del vecchio continente c'&egrave; un'&quot;unione politica&quot; che trasferir&agrave;</p>
<blockquote><p>sempre pi&ugrave; competenze alla Commissione, che funzioner&agrave; come un governo europeo. In questo quadro rientra un Parlamento forte. La seconda camera &egrave; costituita praticamente dal Consiglio con i Capi di Governo. Ed infine abbiamo la Corte di Giustizia europea quale corte suprema. Questo potrebbe essere l&rsquo;assetto futuro dell&rsquo;Unione dell&rsquo;Europa, in un prossimo futuro.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:14:10 +0100</pubDate><guid>1446651</guid></item>
<item><title>Intervista | "Internet è il fondamento dell'identità giovanile" (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1441811-internet-e-il-fondamento-dell-identita-giovanile</link><description><![CDATA[Mentre il governo polacco si accinge a firmare l’accordo antipirateria (ACTA in inglese), migliaia di giovani sono scesi in strada a protestare, temendo che le basi stesse del loro stile di vita siano a rischio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:55:50 +0100</pubDate><guid>1441811</guid></item>
<item><title>Internet | Il difficile diritto all'oblio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1440981-il-difficile-diritto-all-oblio</link><description><![CDATA[<p>Il commissario alla giustizia e ai diritti fondamentali Viviane Reding ha presentato a Bruxelles &quot;un provvedimento monumentale&quot;, scrive Riccardo Luna <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/25/news/diritto_oblio-28714549/">su La Repubblica</a>.</p>
<blockquote><p>Un provvedimento che punta a cambiare per sempre quello che intendiamo per protezione dei dati personali e che prova a fare i conti una volta per tutte con il diritto all'oblio al tempo del web. Ovvero: abbiamo diritto a far sparire dalla rete le cose che ci riguardano, quelle che abbiamo postato noi, magari tanto tempo fa; ma anche quelle postate da altri, ma che ci creano imbarazzo?</p>
</blockquote>
<p>La risposta a questo interrogativo &egrave; in due complessi di norme e principi che oggi verranno presentati al Parlamento europeo: il primo, una direttiva, concerne l'utilizzo dei dati personali da parte delle autorit&agrave; giudiziarie e della polizia; il secondo, un regolamento, stabilisce le modalit&agrave; secondo cui i privati potranno gestire i dati personali sul loro rapporto con le amministrazioni, le imprese e i social network. In caso di violazione sono previste sanzioni pari all'1 per cento del giro d'affari della societ&agrave; coinvolta.</p>
<p>Sar&agrave; sufficiente ad assicurare agli individui il &quot;diritto a sparire?&quot; Probabilmente no, spiega Luna <a target="_self" href="http://www.ilpost.it/riccardoluna/2012/01/25/perche-non-puo-esistere-il-diritto-a-cancellarsi-dal-web/">sul suo blog</a>.</p>
<blockquote><p>Non esiste 'il diritto a sparire dal web', cos&igrave; come non esiste il diritto a sparire dal mondo. Nella vita reale [&hellip;] uno ci pu&ograve; provare a volatilizzarsi (lo ha fatto per gioco un cronista di Wired Us un paio di anni fa prima di essere riacciuffato da un lettore in una pizzeria di provincia), ma resteranno sempre dei documenti a parlare di noi, e poi la memoria degli altri che ci ricorderanno. Quelle cose non si possono cancellare con un clic. E nemmeno con una legge europea o intergalattica. Similmente su internet esiste il diritto a cancellarsi da Facebook [&hellip;], di navigare in rete senza lasciare tracce [&hellip;] ad essere avvisato che i nostri dati saranno conservati e usati per fini anche commerciali [&hellip;], e una norma europea molto dettagliata non serve a fare la rivoluzione ma semplicemente a rafforzare un principio, che &egrave; riconducibile a un diritto fondamentale della persona. [&hellip;] Non esiste invece il diritto a far sparire tutti gli articoli o i post che parlano di noi, come qualcuno pretende. Quella si chiama storia.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:08:24 +0100</pubDate><guid>1440981</guid></item>
<item><title>Internet | La rete si ribella all'accordo Acta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1436221-la-rete-si-ribella-all-accordo-acta</link><description><![CDATA[<p>Le lunghe proteste degli utenti di internet contro l'<a target="_self" href="http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/may/tradoc_147937.pdf">accordo Acta</a>, che obbliga i 39 stati firmatari a perseguire attivamente la pirateria informatica, &quot;non hanno avuto effetto&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75478,11020518,ACTA__Rzad_sobie__internet_sobie.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>: Varsavia firmer&agrave; il documento in settimana. Preoccupati che l'accordo possa <a target="_self" href="http://www.youtube.com/watch?v=citzRjwk-sQ&amp;feature=share">limitare la libert&agrave; di espressione</a>, gli internauti e numerose organizzazioni di sostegno hanno intasato i siti governativi per giorni. &nbsp;</p>
<p>Sabato 21 gennaio il gruppo Anonymous ha lanciato un attacco contro diversi siti statali, mentre luned&igrave; 23 gennaio un movimento chiamato &quot;Polish Underground&rdquo; si &egrave; introdotto nella pagina del primo ministro pubblicando un <a target="_self" href="http://www.polskieradio.pl/5/3/Artykul/522014,Baska-internet-nasz-znalazl-sie-nad-przepascia">filmato</a> della videoblogger Baśka, che travestita da generale Jaruzelski dichiara la legge marziale. &nbsp;</p>
<p>Gli oppositori dell'Acta accusano il governo di non aver consultato l'opinione pubblica sull'accordo, e chiedono l'istituzione di un dibattito aperto sul copyright. Il confronto &egrave; gi&agrave; in corso sulla stampa. </p>
<p>&quot;Per proteggere la propriet&agrave; intellettuale l'Acta lancia una bomba atomica dagli effetti imprevedibili&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,11020315,ACTA_jak_bomba__tomowa.html">avverte Gazeta Wyborcza</a>, suggerendo che il trattato debba essere esaminato dalla Corte europea di giustizia. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:28:13 +0100</pubDate><guid>1436221</guid></item>
<item><title>Internet | La Commissione difende il diritto all&#039;oblio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1346271-la-commissione-difende-il-diritto-alloblio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Bruxelles contro la memoria di internet&quot;, <a target="_blank" href="http://www.publico.es/ciencias/414864/bruselas-contra-la-memoria-de-internet">titola il quotidiano spagnolo P&uacute;blico</a>, secondo cui a febbraio la Commissione europea rivedr&agrave; la <a href="http://eur-lex.europa.eu/smartapi/cgi/sga_doc?smartapi!celexapi!prod!CELEXnumdoc&amp;numdoc=31995L0046&amp;model=guichett&amp;lg=it" target="_self">direttiva del 1995</a> sulla protezione dei dati personali. La prima bozza della nuova direttiva &quot;contiene un capitolo intero dedicato al diritto all'oblio&quot;. P&uacute;blico aggiunge che &quot;le aziende temono le nuove norme [&hellip;] per un motivo, al di l&agrave; del diritto all'oblio: il potenziale economico&quot;. Si ricorda il caso di Facebook, che qualche giorno fa ha annunciato un cambiamento nel trattamento dei dati personali per adeguarsi alla legge in Irlanda, la sua sede europea.</p>
<p>Il piano della direttiva, centrato sull'eliminazione dei dati trasmessi in precedenza dall'utente, comprende anche &quot;l'esercizio della libert&agrave; d'espressione&quot;, il &quot;diritto di accesso&quot; per l'utente ai propri dati usati dalle aziende in internet, la &quot;possibilit&agrave; di presentare un reclamo&quot; o &quot;di richiedere la modifica o la cancellazione&quot; dei dati. Tuttavia, sottolinea P&uacute;blico, &quot;esperti e giuristi concordano sul fatto che lo stesso strumento pu&ograve; servire sia a salvaguardare il diritto alla privacy che limitare la libert&agrave; di espressione in rete&quot;. Le imprese che non rispetteranno le nuove regole potrebbero pagare multe pari al 5 per cento del loro fatturato, precisa il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:11:08 +0100</pubDate><guid>1346271</guid></item>
<item><title>Internet | Open data, l'oro digitale (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1300431-open-data-l-oro-digitale</link><description><![CDATA[Mettere a disposizione dei cittadini i dati delle pubbliche amministrazioni, come raccomanda la Commmissione europea, potrebbe generare un&#039;economia dell&#039;informazione del valore di 40 miliardi di euro all&#039;anno. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Dec 2011 17:37:52 +0100</pubDate><guid>1300431</guid></item>
<item><title>L&amp;#039;europeo della settimana | Il cyberattivista di piazza Tahrir (Fokus, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1254691-il-cyberattivista-di-piazza-tahrir</link><description><![CDATA[Quando Mubarak ha spento internet per ostacolare le proteste contro il suo regime, un gruppo di attivisti europei ha aggirato il blocco e ridato voce agli egiziani. Tra loro c&#039;era Christopher Kullenberg, militante e teorico della libertà d&#039;espressione digitale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:40:05 +0100</pubDate><guid>1254691</guid></item>
<item><title>Unione europea | Il Verbo si è fatto carta, color salmone (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1230141-il-verbo-si-e-fatto-carta-color-salmone</link><description><![CDATA[I governi forti sono in via di estinzione in tutta Europa. La politica cede il passo a una tecnocrazia sovranazionale che ha come unico punto di riferimento ideologico le opinioni dei grandi quotidiani economici. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:57:11 +0100</pubDate><guid>1230141</guid></item>
<item><title>Stampa | Ancora scintille tra Islam e satira</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1127471-ancora-scintille-tra-islam-e-satira</link><description><![CDATA[<p>&quot;Cento frustate se non siete morti dalle risate&quot;. Un Maometto sorridente appare sulla&nbsp;prima pagina del settimanale satirico <a target="_self" href="http://www.charliehebdo.fr">Charlie Hebdo</a>, ribattezzato per l'occasione Charia Hebdo (Sharia settimanale). Il numero speciale &egrave; dedicato alla vittoria del partito islamista Ennahda alle elezioni del 23 ottobre in Tunisia e all'annunciata adozione della sharia in Libia, mentre una caricatura del profeta lo ritrae come nuovo direttore della rivista.</p>
<p>A sei anni dalla pubblicazione delle <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/126321-jyllands-posten-ancora-nel-mirino">vignette su Maometto</a> sul quotidiano danese Jyllands-Posten,&nbsp;l'iniziativa del settimanale francese non &egrave; certo piaciuta a tutti: nella notte tra l'1 e il 2 novembre gli uffici della rivista sono stati dati alle fiamme e il sito internet ha subito un attacco informatico. Nel 2006 Charlie Hebdo aveva ripubblicato le caricature danesi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Nov 2011 12:51:11 +0100</pubDate><guid>1127471</guid></item>
<item><title>Privacy | L'Europa contro Facebook (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1087231-l-europa-contro-facebook</link><description><![CDATA[Facebook ficca troppo il naso nei dati degli utenti? Le riflessioni di uno studente di legge austriaco sono sfociate in un&#039;inchiesta sulla protezione dati in Irlanda, sede del quartier generale europeo del social network. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:27:52 +0100</pubDate><guid>1087231</guid></item>
<item><title>Giornalismo | Un premio contestato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1073551-un-premio-contestato</link><description><![CDATA[<p>Il 19 ottobre il Parlamento europeo ha assegnato il suo quarto premio per il giornalismo. Quattro giornalisti &ndash; il francese Raomain Gubert (stampa), l'italiano Massimiliano Nespola (web), il finlandese Tero Koskinen&nbsp;(tv) e il tedesco Steffen Wurzel (radio) &ndash; <a href="http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20111017IPR29432/html/Premio-del-Parlamento-europeo-per-il-giornalismo-2011-ecco-in-vincitori" target="_self">sono stati premiati</a> per aver contribuito a &quot;migliorare la comprensione delle istituzioni e della politica dell'Unione europea&quot;, <a href="http://www.expressen.se/ledare/1.2594765/malin-siwe-ris-for-eu-pris" target="_self">precisa Expressen</a>. </p>
<p>Secondo il tabloid svedese, come sempre poco tenero nei confronti di Bruxelles, &quot;questo premio non ha molto senso&quot;, poich&eacute; &quot;l'obiettivo del giornalismo non &egrave; quello di migliorare la comprensione della politica dell'Ue n&eacute; della sua burocrazia bizantina, ma indagare e spiegare. L'Ue fa molte cose da cui si dovrebbe astenere. Ricompensare i giornalisti &egrave; una di esse. Non possiamo chiedere una stampa libera e allo stesso tempo ricompensare chi scrive 'belle cose' su 'argomenti graditi'&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 19 Oct 2011 14:17:18 +0100</pubDate><guid>1073551</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Gli hacker attaccano il fisco</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/918221-gli-hacker-attaccano-il-fisco</link><description><![CDATA[<p>&quot;La fiducia dei cittadini nelle autorit&agrave; digitali vacilla&quot;, titola <a href="http://www.nrc.nl/%20" target="_blank" rel="external" title="Opens in new window">Nrc Handelsblad</a>.  Qualche giorno fa il ministro dell'interno Piet Hein Donner ha  comunicato che &quot;la sicurezza di un gran numero di siti internet delle  autorit&agrave; olandesi non pu&ograve; essere garantita&quot;. La DigiNotar, impresa  responsabile dei certificati di sicurezza del sito del fisco olandese, ha infatti subito un attacco da alcuni hacker iraniani che hanno  falsificato i certificati digitali. &quot;Il fornitore della corte ha perso  531 certificati grazie ai quali Teheran ha potuto creare pagine web  false&quot;, commenta il quotidiano di Rotterdam. Nrc Handelsblad paragona  l'attacco a una &quot;rapina alla Banca centrale olandese&quot; e si domanda se  non &quot;faremmo meglio a ritornare alla posta e alle lettere raccomandate&quot;.  &quot;Gli utenti che si fidavano del trasferimento dati con lo stato sono  ormai disillusi&quot;, aggiunge. &quot;Internet &egrave; un bene collettivo e dovrebbe  essere gestito come tale. In questo caso, chiaramente, non &egrave; stato  cos&igrave;&quot;, conclude l'editoriale di Nrc.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Sep 2011 14:21:28 +0100</pubDate><guid>918221</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | I siti offrono la libertà dai cookies</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/897521-i-siti-offrono-la-liberta-dai-cookies</link><description><![CDATA[<p>A partire dal 30 agosto gli internauti olandesi che desiderano proteggere la loro privacy potranno utilizzare un registro speciale, chiamato &quot;non seguirmi&quot;. <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2694/Internet-Media/article/detail/2875400/2011/08/30/Uitgevers-lanceren-volg-me-nietregister-om-onduidelijke-cookiewet.dhtml" target="_self">Secondo De Volkskrant</a> il registro permetter&agrave; di disattivare preventivamente i cookies, ovvero le tracce lasciate sui loro computer dai siti visitati. Attraverso un'icona informativa l'utente viene condotto a una pagina che spiega il funzionamento dei cookies. Sulla stessa pagina &egrave; presente un link al sito&nbsp;<a href="http://youronlinechoices.eu/" target="_self">youronlinechoices.eu</a>,&nbsp;dove &egrave; possibile vedere quali cookies sono installati sul proprio computer e in che modo disattivarli. Presto anche in altri paesi europei dovrebbero essere disponibili strumenti simili.</p>
<p>L'iniziativa &egrave; stata lanciata da diversi siti internet, tra cui quello di De Volkskrant, per dimostrare al governo olandese che gli editori e i pubblicitari prendono sul serio la privacy, e che l'autoregolamentazione potrebbe essere una valida alternativa alla &quot;<a href="http://zoek.officielebekendmakingen.nl/dossier/32549/kst-32549-34?resultIndex=6&amp;sorttype=1&amp;sortorder=4" target="_self">legge cookie</a>&quot;, in attesa del via libera al senato. La controversa legge, che sarebbe la pi&ugrave; severa in Europa, preoccupa gli esperti del settore, convinti che possa ostacolare &quot;l'utilizzo della rete&quot;. Altri temono che le grandi aziende come Google e Yahoo &quot;possano ritirarsi dal mercato olandese&quot;. Il quotidiano sottolinea inoltre che con la nuova legge &quot;gli internauti dovranno combattere con decine di pop-up&quot;, dato che &quot;alcuni browser come Firefox e Internet Explorer non saranno adatti alle nuove regole&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 30 Aug 2011 14:40:15 +0100</pubDate><guid>897521</guid></item>
<item><title>Informazione | La banalità degli euroscettici (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/872091-la-banalita-degli-euroscettici</link><description><![CDATA[Perché ogni articolo a favore dell&#039;Europa suscita una valanga di commenti infuriati? Per capirlo, un giornalista ha incontrato un lettore particolarmente arrabbiato. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 16:31:21 +0100</pubDate><guid>872091</guid></item>
<item><title>Regno Unito | News of the World, Murdoch sapeva tutto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/865391-news-world-murdoch-sapeva-tutto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Pirateria telefonica: la prova del delitto&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/crime/phonehacking-the-smoking-gun-2338855.html" target="_self">titola l'Independent</a> a proposito dello <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/813081-lo-scandalo-intercettazioni-si-allarga" target="_self">scandalo</a> delle intercettazioni telefoniche compiute dai giornali del gruppo News International di Rupert Murdoch. In luglio la vicenda aveva provocato la chiusura del tabloid News of the World. Il quotidiano di centrosinistra mostra in prima pagina una lettera inviata ai vertici di News International da Clive Goodman, ex giornalista del News of the World incarcerato nel 2007 per pirateria telefonica. Nella lettera Goodman sostiene di aver agito con &quot;il pieno appoggio e sostegno&quot; dei suoi superiori, e che i suoi metodi venivano discussi durante le riunioni editoriali.</p>
<p>L'Independent sottolinea che le ultime rivelazioni coinvolgono non solo Andy Coulson, all'epoca editore del giornale e in seguito capo delle comunicazioni per David Cameron, ma &quot;gettano l'ombra del sospetto su alcune delle principali dichiarazioni&quot; rilasciata il mese scorso alla commissione parlamentare da James e Rupert Murdoch. &quot;Nessuna scusa, nessun ritardo&quot;, tuona l'<a href="http://www.independent.co.uk/opinion/leading-articles/leading-article-explanations-are-required-over-hacking-2338603.html" target="_self">editoriale dell'Independent</a>. I tre devono immediatamente &quot;essere riconvocati dalla Camera per rispondere del loro operato&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Aug 2011 12:55:10 +0100</pubDate><guid>865391</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Lo scandalo intercettazioni si allarga</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/813081-lo-scandalo-intercettazioni-si-allarga</link><description><![CDATA[<p>&quot;'Caso Payne',&nbsp;il News of the World aveva preso di mira la madre Sara&quot;, <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/news/uk/crime/named-and-shamed-news-of-the-world-targeted-sara-payne-2327990.html">titola l'Independent</a> dopo un &quot;nuovo sconcertante colpo di  scena&quot; dello scandalo intercettazioni in Gran Bretagna. Secondo il quotidiano londinese, gli agenti di polizia che  stanno indagando sulle intercettazioni di massa in voga alla  News International di Rupert Murdoch &quot;hanno  avvertito la madre di Sarah Payne che un telefono regalatole dal <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/764141-murdoch-sacrifica-il-news-world">News of  the World</a> potrebbe essere stato controllato da un investigatore privato  che lavorava per il giornale. Sara Payne ricevette il telefono poco  dopo che la figlia Sarah, di otto anni, era stata rapita e uccisa nel  luglio del 2000&quot;.&nbsp;</p>
<p>All'epoca il caso sciocc&ograve; il Regno Unito. In seguito all'omicidio, il News of the World, insieme alla madre della bambina, lanci&ograve; la  campagna per far promulgare la cosiddetta &quot;legge Sarah&quot; che consente a genitori e scuole di verificare negli archivi della polizia se persone a contatto con figli e minori hanno precedenti per pedofilia. &quot;La campagna per concedere ai genitori  il diritto di sapere se nel loro quartiere vive un pedofilo &egrave; stata  sostenuta proprio dal News of the World e in particolar modo dall'ex direttore  del giornale Rebekah Brooks&quot;. Contemporaneamente, il News of the World&nbsp;all'epoca &quot;svergogn&ograve;&quot; i presunti pedofili, pubblicando  le loro fotografie in prima pagina. Oggi l'Independent  mostra una foto della madre di Sarah al fianco di Rebekah Brooks. Il 15  luglio Brooks si &egrave; dimessa dall'incarico di amministratore delegato di News  International. Poco dopo &egrave; stata arrestata e interrogata dalla polizia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 14:52:00 +0100</pubDate><guid>813081</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Murdoch sulla graticola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/785681-murdoch-sulla-graticola</link><description><![CDATA[<p>&quot;<a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/media/2011/jul/19/rupert-murdoch-phone-hacking-pie">L'umiliazione di Murdoch</a>&quot;, titola il Guardian dopo che il magnate della stampa &egrave; <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/flashes-of-passion-from-the-mogul-on-his-most-humble-day-2317217.html">comparso davanti a una commissione</a> parlamentare per rispondere dello scandalo che ha travolto il suo impero mediatico. Secondo il quotidiano londinese &quot;Rupert Murdoch ha ribadito energicamente di non essere responsabile per quella che ha definito 'un'invasione orribile e stomachevole' della privacy commessa dalla sua compagnia, sostenendo di essere stato tradito da vergognosi (e sconosciuti) colleghi e di non aver mai saputo niente degli atti di pirateria informatica&quot;. Dopo la raffica di dimissioni dei dirigenti di News International e persino del capo della polizia metropolitana di Londra, condita dal suicidio di un giornalista della compagnia, Murdoch ha dichiarato che l'udienza &quot;&egrave; stata il momento pi&ugrave; umiliante della mia vita&quot;. Ciononostante Murdoch ha ricordato ai parlamentari che il tabloid News of the World, che ha chiuso i battenti immediatamente dopo le rivelazioni, rappresenta appena l'1 per cento di News Corporation. &nbsp;&nbsp;</p>
<p>L'&quot;umiliazione&quot; domina le prime pagine della stampa britannica. Tuttavia <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/hacking-crisis-edges-closer-to-cameron-2317214.html">l'Independent sottolinea</a> il fatto che lo scandalo sta danneggiando pesantemente anche il primo ministro David Cameron, colpevole di aver assunto come consulente per le pubbliche relazioni Andy Coulson, ex direttore del News of the World implicato direttamente nello scandalo. &quot;La crisi della pirateria si avvicina sempre di pi&ugrave; a Cameron&quot;, titola il quotidiano londinese dopo la rivelazione che Neill Wallis, ex vicedirettore del News of the World arrestato la settimana scorsa, ha lavorato per il partito conservatore di Cameron prima delle elezioni del 2010. Secondo l'Independent &quot;un secondo colpo [alla reputazione] del primo ministro&quot; &egrave; stato la scoperta &quot;che il capo del suo staff Ed Llewellyn ha chiesto a Scotland Yard di non menzionare la pirateria nei briefing a Downing street, quattro mesi prima che Coulson lasciasse l'incarico&quot;. Ormai da pi&ugrave; parti si insinua che il primo ministro fosse a conoscenza del coinvolgimento dei giornalisti nelle attivit&agrave; illecite gi&agrave; prima di assumerli, e la capacit&agrave; di giudizio di Cameron viene messa in discussione. Secondo l'Independent &quot;i lealisti temono che il primo ministro appaia sempre pi&ugrave; isolato, e che i membri del governo, inclusi il cancelliere George Osborne e il presidente dei Tory, la baronessa Warsi, non siano stati in grado di sostenerlo&quot;. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2016645/Debt-crisis-As-Rupert-Murdoch-grilling-turns-farce-bankers-14bn-bonuses.html">Secondo il Daily Mail</a> &quot;il vero scandalo che i parlamentari ignorano&quot; non &egrave; la saga della pirateria telefonica e nemmeno le sceneggiate durante l'udienza, quando un uomo ha gettato un piatto pieno di schiuma da barba addosso a Rupert Murdoch per poi essere colpito con un pugno dalla moglie del magnate. &quot;Mentre Westminster si trastulla con la storia della pirateria telefonica, ieri sera l'economia europea ha preso fuoco&quot;, precisa il tabloid. &quot;Come se non bastasse, ieri &egrave; emerso che i responsabili della crisi dell'economia britannica &ndash; i banchieri e gli operatori finanziari &ndash; quest'anno hanno percepito bonus per un totale di 14 miliardi di sterline (15,8 miliardi di euro)&quot;. I lavoratori del settore finanziario rappresentano il 4 per cento della forza lavoro del Regno Unito, ma percepiscono circa il 40 per cento del totale degli stipendi. &quot;Le dimensioni dei loro guadagni faranno indignare milioni di britannici che lavorano duramente per restare a galla durante la crisi economica&quot;, commenta il Daily Mail, secondo cui alcuni dei bonus pi&ugrave; consistenti sono stati pagati ai dirigenti di banche parzialmente di propriet&agrave; dello stato, e quindi dai contribuenti.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 15:37:48 +0100</pubDate><guid>785681</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Si dimette il capo di Scotland Yard</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/780931-si-dimette-il-capo-di-scotland-yard</link><description><![CDATA[<p>&quot;Costretto a dimettersi&quot;, <a target="_self" href="http://www.thetimes.co.uk/">titola il Times</a>. La testa di sir Paul Stephenson, capo della polizia metropolitana di Londra (Met), &egrave;  l'ultima a cadere nell'ambito della saga della pirateria telefonica che  ha travolto la News International. La posizione di Stephenson &egrave;  diventata indifendibile dopo l'arresto di Neil Wallis, vicedirettore  del News of the World all'epoca in cui al giornale la pirateria  telefonica era un'abitudine. Secondo le ultime rivelazioni Wallis &egrave;  stato assunto da Stephenson come consulente per le comunicazioni proprio  nel periodo in cui Scotland Yard respingeva gli inviti a riaprire  l'inchiesta sulla pirateria telefonica nei confronti del giornale di  Rupert Murdoch. Secondo il Times &quot;sir Paul avrebbe accettato in regalo un viaggio dal valore di 12mila sterline (13,700 euro) in un centro benessere per cui Wallis aveva lavorato in precedenza&quot;.&nbsp;</p>
<p>Le dimissioni del capo della Met arrivano al termine di un fine settimana drammatico, in cui anche il direttore  generale di News International Rebekah Brooks ha abbandonato l'incarico  ed &egrave; poi stata arrestata. Marted&igrave; 19 luglio Brooks e Rupert Murdoch, proprietario di News International, dovranno  comparire davanti alla commissione parlamentare e rispondere del loro  coinvolgimento nello scandalo della pirateria telefonica. Le dimissioni  di Stephenson rappresentano un nuovo problema per David Cameron, gi&agrave; alle prese con l'imbarazzo di aver assunto come consulente Andy Coulson, ex direttore del News of the World e primo sospetto nell'indagine sulla pirateria telefonica. &quot;Il primo ministro dovrebbe accorciare il viaggio commerciale in Africa e rinunciare alla visita in Ruanda per rientrare in patria e affrontare lo scandalo&quot;, sottolinea il quotidiano londinese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 12:43:19 +0100</pubDate><guid>780931</guid></item>
<item><title>Germania | Addio a Kirch, ultimo patriarca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/777961-addio-kirch-ultimo-patriarca</link><description><![CDATA[<p><a target="_self" href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/print_politik/article13487906/Tod-eines-Patriarchen.html">Die Welt piange</a> &quot;la morte di un patriarca&quot;: L&eacute;o Kirch, scomparso il 14 luglio all'et&agrave; di 84 anni. Con Kirch, sottolinea il quotidiano, la Germania &quot;perde uno dei suoi pi&ugrave; grandi imprenditori del dopoguerra, che ha trasformato il mondo dei media&quot;. Economista di formazione, Kirch ha iniziato acquistando i diritti di La Strada di Fellini e altri film stranieri, da Sissi a Quarto Potere, per poi costruire un impero mediatico approfittando dell'espansione del settore negli anni ottanta. Una strategia che ha provocato nel 2002 la pi&ugrave; grande bancarotta in Germania dal 1945. Vicino ai cristiano-democratici dell'ex cancelliere Helmut Koh, L&eacute;o Kirch possedeva quote di partecipazione del gruppo Axel Springer, proprietario dei quotidiani <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-information/81871-bild">Bild</a> e <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-information/35631-die-welt">Die Welt</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:14:38 +0100</pubDate><guid>777961</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Anche la polizia nello scandalo delle intercettazioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/777951-anche-la-polizia-nello-scandalo-delle-intercettazioni</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il capo della Met (Polizia metropolitana) e l'uomo lupo di Fleet Street&quot;, <a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/phone-hacking/8639069/Phone-hacking-Britains-most-senior-police-officer-facing-calls-to-resign-over-employment-of-former-NOTW-executive.html">titola il Daily Telegraph</a>. Secondo il quotidiano britannico il pi&ugrave; alto ufficiale di polizia del Regno Unito sta ricevendo numerosi inviti a dimettersi in ragione dello scandalo che ha travolto il quotidiano News of the World, di propriet&agrave; del magnate Rupert Murdoch. Secondo il Daily Telegraph Paul Stephenson, capo della polizia di Londra, avrebbe assunto un ex vicedirettore del News of the World come consulente, pagandolo pi&ugrave; di mille sterline (1.140 euro) al giorno. &nbsp;</p>
<p>Neil Wallis, soprannominato &quot;l'uomo lupo&quot; per il suo carattere irascibile, lavorava per il tabloid di Murdoch quando il giornale &egrave; stato messo sotto inchiesta per pirateria telefonica nel 2006, e successivamente &egrave; stato ingaggiato dalla polizia nel 2009-2010 come consulente per le pubbliche relazioni. Wallis &egrave; stato arrestato e interrogato questa settimana nell'ambito della nuova indagine. Secondo il Telegraph la notizia dell'assunzione di Wallis ha fatto nascere nuovi sospetti sulle relazioni &quot;improprie&quot; tra la polizia e il giornale di Murdoch. I detrattori del capo della polizia non sono soddisfatti delle sue dichiarazioni, secondo cui &quot;non crede&quot; di aver agito in maniera inappropriata. &quot;C'&egrave; puzza di collusione&quot;, ha detto Chris Bryant, parlamentare dell'opposizione convinto che il suo telefono sia stato intercettato dal News of the World.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 14:41:13 +0100</pubDate><guid>777951</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Anche Gordon Brown spiato da Murdoch</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/770481-anche-gordon-brown-spiato-da-murdoch</link><description><![CDATA[<p>All'indomani dell'arrivo a Londra di Rupert Murdoch per supervisionare la chiusura del tabloid principe delle vendite News of the World dopo le rivelazioni sulle intercettazioni telefoniche, l'impero di News International subisce un altro duro colpo. &quot;Gordon Brown: 'le cartelle cliniche di mio figlio sono state spiate'&quot;, <a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/phone-hacking/8631321/News-International-my-sons-medical-records-were-hacked-says-Gordon-Brown.html">titola il Daily Telegraph</a>. Il Telegraph, come del resto la gran parte della stampa britannica, rivela che non soltanto il tabloid Sun ma anche il prestigioso settimanale Sunday Times avrebbero ottenuto illegalmente informazioni altamente riservate a sulla salute e sulle finanze dell'ex primo ministro Gordon Brown e la sua famiglia ai tempi in cui era cancelliere. &quot;La notizia pi&ugrave; scioccante riguarda il figlio di Brown, Fraser, a cui &egrave; stata diagnosticata la fibrosi cistica nel 2006, poco dopo la nascita&quot;, precisa il quotidiano londinese. &quot;La malattia del bambino &egrave; stata resa pubblica dal sito del Sun nel novembre del 2006, quando Fraser aveva appena quattro mesi&quot;. &Egrave; stato inoltre rivelato che una persona che lavorava per il Sunday Times si &egrave; spacciata per Gordon Brown in sei diverse occasioni per ottenere informazioni riservate sui conti bancari del politico laburista. &quot;Le rivelazioni svieranno l'attenzione dalle accuse di 'hacking' delle segreterie telefoniche dei telefoni cellulari e da altre pratiche potenzialmente illegali conosciute come 'blagging', ovvero ottenere informazioni con l'inganno&quot;, sottolinea il Telegraph. Pare che espedienti simili siano stati impiegati dal Sun anche per ottenere la notizia che la primogenita di Brown, Jennifer, stava morendo a causa di un'emorragia cerebrale. La storia era stata pubblicata nel fine settimana precedente la morte di Jennifer, nel 2002.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 12 Jul 2011 11:54:52 +0100</pubDate><guid>770481</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Murdoch al salvataggio del suo impero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/768001-murdoch-al-salvataggio-del-suo-impero</link><description><![CDATA[<p>&quot;La polizia interroga Brooks, Murdoch prende il controllo&quot;, titola il <a href="http://www.thetimes.co.uk/tto/news/" target="_self">Times</a> dopo che Rupert Murdoch &egrave; volato a Londra per salvare la News Corp. Il magnate newyorkese (proprietario anche del Times stesso) arriva in soccorso di un impero che vacilla dopo lo scandalo delle intercettazioni telefoniche, che ha gi&agrave; portato alla chiusura del <a href="http://www.newsoftheworld.co.uk/notw/public/home/" target="_self">News of the World</a>, in attivit&agrave; da 168 anni. Secondo le ultime rivelazioni, nel periodo 2000-2003 il tabloid Sun, allora diretto da Rebekah Brooks, avrebbe intercettato le telefonate di alcuni bambini successivamente assassinati e quelle delle famiglie dei soldati caduti in Afghanistan. Sabato 10 luglio il News of the World &egrave; andato in stampa per l'ultima volta. Brooks dovr&agrave; ora essere ascoltata dalla polizia, mentre continuano a filtrare indiscrezioni secondo le quali Andy Coulson, ex direttore delle comunicazioni del primo ministro, avrebbe autorizzato quando era direttore del giornale (2003-2007) pagamenti in denaro&nbsp; agli agenti di polizia in cambio di notizie da pubblicare. L'arrivo in Inghilterra di Murdoch dimostra la sua intenzione di ripulire la reputazione di News Corp. Allo stesso tempo si infittiscono i sospetti sull'acquisizione da parte del gruppo di BSkyB, la compagnia di trasmissioni satellitari pubblica pi&ugrave; grande del Regno Unito.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 11 Jul 2011 13:29:56 +0100</pubDate><guid>768001</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Murdoch sacrifica il News of the World</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/764141-murdoch-sacrifica-il-news-world</link><description><![CDATA[<p>Di fronte alle rivelazioni sulle intrusioni telefoniche effettuate dal News of the World, il patron di NewsCorp Rupert Murdoch ha deciso di chiudere il settimanale, attivo da 168 anni. &quot;Un pezzo di Inghilterra &egrave; morto ieri, e questo &egrave; un momento di lutto&quot;, <a target="_self" href="http://www.thetimes.co.uk/tto/opinion/leaders/article3087827.ece">scrive il Times</a>, quotidiano di riferimento del gruppo. &quot;Le peggiori tecniche d'inchiesta del giornale ne hanno provocato la chiusura. Ma [resta il fatto] che le migliori hanno invece prodotto grandi articoli e a volte svelato enormi misfatti&quot;. Secondo il Times, lo scandalo coinvolge soltanto &quot;un manipolo di persone che hanno calpestato il dolore e la disperazione di altri. Si sono coperti di vergogna, hanno distrutto un giornale e hanno intaccato la fiducia nella stampa libera. Ci vorr&agrave; molto tempo prima che questa fiducia sia riconquistata&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.thetimes.co.uk/tto/business/industries/media/article3087671.ece">Il Times sottolinea</a> che &quot;il crollo catastrofico delle entrate pubblicitarie&quot; &egrave; stato il colpo di grazia per il News of the World, ma <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/news/media/press/newspaper-sacrificed-to-save-one-woman-2308951.html">secondo l'Independent</a> &quot;il giornale &egrave; stato sacrificato per una donna&quot;, ovvero l'ex direttrice della testata Rebekah Brooks, molto vicina a Murdoch e oggi a capo del settore della carta stampata di NewsCorp. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Jul 2011 12:44:43 +0100</pubDate><guid>764141</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Cameron tradito dall'amico Murdoch (The Daily Telegraph, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/762741-cameron-tradito-dall-amico-murdoch</link><description><![CDATA[Lo scandalo delle intrusioni telefoniche da parte di un tabloid del magnate britannico potrebbe rappresentare la fine della parabola ascendente del premier, se non riuscirà a dimostrare la sua estraneità. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 07 Jul 2011 16:04:18 +0100</pubDate><guid>762741</guid></item>
<item><title>Spagna | Il goveno rinuncia alla tassa digitale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/757921-il-goveno-rinuncia-alla-tassa-digitale</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il governo fa marcia indietro e decide di annullare la tassa digitale&quot;, <a href="http://www.lavanguardia.com/cultura/20110705/54181013556/el-gobierno-da-marcha-atras-y-decide-anular-el-canon-digital.html" target="_self">rivela La Vanguardia</a>. Istituita nel 2008, l'imposta sui prodotti culturali conservati su supporto digitale aveva l'obiettivo di ricompensare economicamente gli autori visto l'aumento esponenziale dei download illeciti. Secondo la Vanguardia il governo attende '&quot;l'evoluzione del caso Sgae&quot;, la Societ&agrave; generale degli autori e degli editori&quot; per annunciare ufficialmente la soppressione della tassa. Il 4 luglio Teddy Bautista, presidente della potentissima associazione che rappresenta &quot;una vera lobby della creazione culturale contro i consumatori&quot;, &egrave; stato messo in libert&agrave; vigilata insieme ad altri dirigenti. I vertici della Sgae sono accusati di storno di fondi pubblici. <a href="http://www.lavanguardia.com/internet/20101021/54054041904/el-tribunal-de-justicia-de-la-ue-declara-ilegal-el-canon-digital-aplicado-en-espana.html" target="_self">La Vanguardia ricorda</a> inoltre che la Corte di giustizia dell'Ue ha dichiarato l'imposta illegale nel 2010, sostenendo che &egrave; applicabile solo nel caso di copie di contenuti digitali destinati ad uso privato.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 14:13:37 +0100</pubDate><guid>757921</guid></item>
<item><title>Finlandia | Nokia ha finito le batterie (Helsingin Sanomat, Helsinki)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/731971-nokia-ha-finito-le-batterie</link><description><![CDATA[Un tempo fiore all&#039;occhiello del paese, il gigante della telefonia mobile si è adagiato sugli allori e ha accumulato un forte ritardo sulla concorrenza. E i finlandesi cominciano a pentirsi della loro fedeltà incondizionata. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 22 Jun 2011 16:27:46 +0100</pubDate><guid>731971</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Anche Blair vittima delle intercettazioni di Murdoch</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/702391-anche-blair-vittima-delle-intercettazioni-di-murdoch</link><description><![CDATA[<p>&quot;Cresce la pressione sul Met [polizia metropolitana] per ampliare l'inchiesta sulle intercettazioni&quot;, <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2011/jun/08/phone-hacking-kate-middleton-tony-blair" target="_self">titola il Guardian</a>. Secondo le denunce presentate in parlamento, alcuni esponenti politici e titolari di cariche pubbliche sono stati presi di mira da un famoso investigatore privato al servizio del News international media group di Rupert Murdoch. Che l'investigatore Jonathan Rees avesse raccolto informazioni sui vip usando metodi illeciti &ndash; che pare includessero il furto con scasso, l'hackeraggio e l'inganno &ndash; era cosa nota. Tuttavia secondo il Guardian tra le vittime di Rees ci sono anche il nuovo membro della famiglia reale Kate Middleton, alcuni agenti dell'MI6 inflitrati nell'Ira e politici di alto rango, incluso l'ex primo ministro Tony Blair, al tempo ancora in carica. Da gennaio la polizia indaga sulle intercettazioni, ma le &quot;centinaia e centinaia di documenti&quot; raccolti dal Met sull'attivit&agrave; di Rees potrebbero dover ancora rivelare tutto il loro potenziale esplosivo. Parlando alla Camera dei comuni, un parlamentare laburista ha dichiarato che &quot;alcuni poteri forti stanno cercando di insabbiare la cosa&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 12:58:20 +0100</pubDate><guid>702391</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Il caso Giggs-Twitter riapre il dibattito sulla privacy</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/674751-il-caso-giggs-twitter-riapre-il-dibattito-sulla-privacy</link><description><![CDATA[<p>&quot;La storia segreta delle ordinanze bavaglio&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/media/press/the-untold-story-of-gagging-orders-2288607.html" target="_self">titola l'Independent</a> occupandosi del dibattito nazionale sulle superingiunzioni, le ordinanze giudiziarie richieste soprattutto dai &quot;ricchi e famosi&quot; per impedire ai media di pubblicare informazioni sulla loro vita privata o di rivelare la loro identit&agrave;. Ora che gli utenti di Twitter hanno dato notizia di un'ordinanza bavaglio da 150mila sterline (170mila euro) richiesta dal calciatore Ryan Giggs a proposito di un presunto filrt con una modella, il quotidiano londinese rivela che &quot;negli ultimi 5 anni sono state emesse 333 ordinanze bavaglio per proteggere l'identit&agrave; di vip, bambini e cittadini privati&quot;. La lista comprende &quot;28 uomini accusati di aver avuto relazioni extraconiugali e nove casi in cui alcuni condannati hanno ottenuto di restare anonimi&quot;, ma anche sette grandi compagnie che sono riuscite a &quot;impedire la pubblicazione di notizie riguardanti i loro affari&quot;. &nbsp;</p>
<p>Dopo che i legali di Giggs hanno fatto causa a Twitter, il dibattito sul rapporto tra privacy e libert&agrave; di espressione ha continuato a inasprirsi. In una <a href="http://www.telegraph.co.uk/technology/twitter/8534600/Lord-Wakeham-law-must-be-changed-to-stop-judges-handing-out-gagging-orders.html" target="_self">lettera al Daily Telegraph</a> Lord Wakeham, ex capo della Press Complaints Commission (l'autority sulla stampa), definisce &quot;intollerabile&quot; l'aumento di ingiunzioni a tutela della privacy emesse dai tribunali, e chiede una modifica dell'Human Rights Act in vigore nel Regno Unito dal 1998. La legge lascia ai &quot;giudici il potere di decidere quello che il pubblico pu&ograve; e non pu&ograve; sapere&quot;. Wakeham invita il parlamento a emendare la legge in modo che i giudici possano soltanto emettere ingiunzioni per proteggere &quot;le cariche pubbliche e lo stato&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 May 2011 12:16:35 +0100</pubDate><guid>674751</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Twitter accende il dibattito sulla censura</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/645381-twitter-accende-il-dibattito-sulla-censura</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una crisi legale in 140 caratteri&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/media/online/a-legal-crisis-in-140-characters-2281582.html" target="_self">titola l'Independent</a> dopo la pubblicazione da parte di un utente di twitter di alcuni dettagli confidenziali a proposito di personaggi famosi. I &quot;vip&quot; in questione avrebbero recentemente ottenuto le ordinanze giudiziarie conosciute come &quot;<a href="http://twitter.com/#!/SuperInjunction" target="_self">superingiunzioni</a>&quot;, che proibiscono agli organi di stampa di pubblicare informazioni sulla loro vita privata o di rivelare la loro identit&agrave;. Per i sostenitori della libert&agrave; di stampa britannici le superingiunzioni o &quot;ordinanze bavaglio&quot;, spesso ottenute da persone ricche e famose, costituiscono una forma di censura. Secondo il quotidiano londinese le rivelazioni anonime sul sito di microblogging &ndash; che riguardano un calciatore britannico sposato, due attori e un famoso chef &ndash; &quot;mettono in ginocchio la cultura delle superingiunzioni&quot;. L'Independent&nbsp;precisa che le rivelazioni riguardano esclusivamente &quot;casi di natura sessuale e potrebbero risultare controproducenti per coloro che difendono la libert&agrave; di espressione&quot;. Secondo un redattore di <a href="http://www.indexoncensorship.org/" target="_self">Index on Censorship</a>, un'organizzazione per la libert&agrave; di stampa, &quot;se lo scontro tra la privacy e la libert&agrave; di espressione si riduce semplicemente a chi va a letto con chi, perdiamo di vista i casi pi&ugrave; importanti dove esiste una necessit&agrave; reale di 'soffiate' e casi di accettabile violazione della privacy dove c'&egrave; un forte interesse pubblico&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 May 2011 12:35:48 +0100</pubDate><guid>645381</guid></item>
<item><title>Internet | Ue contro Facebook, la battaglia della privacy (The Christian Science Monitor, Boston)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/597871-ue-contro-facebook-la-battaglia-della-privacy</link><description><![CDATA[La Commissione europea vuole garantire agli utenti dei social network il diritto a cancellare per sempre tutte le informazioni che li riguardano. Se per molti è una decisione ammirevole, per i colossi di internet e i sostenitori della libertà d&#039;espressione è un atto di censura. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:54:29 +0100</pubDate><guid>597871</guid></item>
<item><title>Romania | Gândul dice addio alla carta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/590071-gandul-dice-addio-alla-carta</link><description><![CDATA[<p>&quot;G&acirc;ndul, 4 maggio 2005 &ndash; 8 aprile 2011&quot;, scrive Cristian Tudor Popescu, editorialista e cofondatore di <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-information/48261-gandul" target="_self">G&acirc;ndul</a> annunciando la fine dell'edizione cartacea del quotidiano di Bucarest. A partire da oggi G&acirc;ndul sar&agrave; pubblicato esclusivamente sul web e in versione iPad. Un altro quotidiano romeno, Cotidianul, lo aveva preceduto nel 2010 in seguito al crollo delle vendite di tutta la stampa. G&acirc;ndul ha riconfermato l'intera redazione e gli articoli continueranno a essere tradotti in tre lingue (inglese, tedesco e ungherese). &quot;L'anno scorso il mondo &egrave; cambiato irreversibilment. G&acirc;ndul rischiava di essere schiacciato. L'edizione cartacea passa alla storia, ma la sua anima continuer&agrave; a vivere nei pixel&quot;, <a href="http://www.gandul.info/puterea-gandului/de-sufletul-gandului-8138237" target="_self">conclude Tudor Popescu</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Apr 2011 12:44:51 +0100</pubDate><guid>590071</guid></item>
<item><title>Social network | Bruxelles vuole la privacy di serie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/555101-bruxelles-vuole-la-privacy-di-serie</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Unione europea costringer&agrave; i social network a migliorare la privacy&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/media/2011/mar/16/eu-social-network-sites-privacy">titola il Guardian</a> dopo che il commissario alla giustizia Viviane Reding ha annunciato al parlamento europeo l'intenzione di proteggere &quot;il diritto a essere dimenticati&quot; per gli utenti di internet. Con una serie di proposte che saranno presentate prima dell'estate Reding vuole costringere Facebook e gli altri social network a fare in modo che le impostazioni base dei profili presentino i livelli pi&ugrave; alti di protezione dei dati, il cui controllo completo sar&agrave; garantito agli utenti. Secondo lo staff del commissario, le attuali impostazioni sulla privacy di Facebook sono &quot;troppo complesse&quot; per l&rsquo;utente medio. Le nuove regole assicureranno una privacy &quot;di serie&quot; e garantiranno &quot;che i possibili datori di lavoro non trovino su Facebook vecchie foto di feste notturne con qualcuno che indossa soltanto un paralume&quot;, sottolinea il quotidiano. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Mar 2011 12:13:52 +0100</pubDate><guid>555101</guid></item>
<item><title>Polonia | Coro di proteste contro la censura su internet</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/552851-coro-di-proteste-contro-la-censura-su-internet</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gli utenti di internet in allarme: il governo vuole la censura&quot;, <a target="_blank" href="http://www.rp.pl/artykul/627214-Alarm-internautow---rzad-chce-cenzury-sieci.html">titola  Rzeczpospolita</a> dopo l'ondata di proteste causata dalla <a target="_blank" href="http://orka.sejm.gov.pl/opinie6.nsf/nazwa/3812_u/$file/3812_u.pdf">legge sui media</a> che sar&agrave; discussa in senato il 16 marzo. Il documento prevede un filtro  per i contenuti pubblici delle pagine web e la registrazione  obbligatoria al Consiglio nazionale delle telecomunicazioni (Krrit) per i  servizi internet audiovisivi. Secondo gli attivisti che hanno lanciato  una campagna di sensibilizzazione <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/wybory">attraverso Facebook</a> e stanno  raccogliendo firme per un ricorso contro la legge presso la  Corte costituzionale, si tratta di un tentativo di censura. Il  quotidiano conservatore <a target="_blank" href="http://www.rp.pl/artykul/9158,627211.html">sottolinea</a> che la legge impone  &quot;obblighi burocratici assurdi&quot; e rappresenta una &quot;seria minaccia alla  libert&agrave; di espressione&quot;. Se la legge sar&agrave; adottata nella sua forma  attuale, molti artisti saranno costretti a smettere di pubblicare le  loro opere in rete. Il documento potrebbe ancora essere modificato al  senato, ed eventualmente bloccato dal veto del presidente. &quot;Per il bene  della libert&agrave; economica e di espressione questa legge deve essere  fermata&quot;, scrive il quotidiano di Varsavia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Mar 2011 13:36:42 +0100</pubDate><guid>552851</guid></item>
<item><title>Ungheria | Contro la censura, oggi come ieri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/552371-contro-la-censura-oggi-come-ieri</link><description><![CDATA[<p>Il 15 marzo, giornata commemorativa dell'inizio dell'insurrezione del 1948, &egrave; stata una &quot;Festa contro i diktat&quot;, titola N&eacute;pszabads&aacute;g. Circa 30mila persone hanno manifestato per difendere la libert&agrave; di stampa contro la legge voluta dal governo di Viktor Orb&aacute;n. Il quotidiano di sinistra pubblica un <a target="_blank" href="http://nol.hu/velemeny/20110316-el_nem_mondott_beszed ">testo di P&eacute;ter Moln&aacute;r</a>, uno dei fondatori di Fidesz, il partito a cui appartiene anche Orb&aacute;n. &quot;La libert&agrave; di stampa &egrave; il segreto della libert&agrave;&quot;, scrive Moln&aacute;r, che ha preso le distanze dal suo partito e ricorda che &quot;la prima delle dodici rivendicazioni dei rivoluzionari del 1948 &egrave; stata proprio la libert&agrave; di stampa e la soppressione della censura&quot;. &quot;Abbiamo fondato Fidez per scongiurare qualsiasi limitazione della libert&agrave; di espressione&quot;, aggiunge&nbsp;Moln&aacute;r. &quot;Solo i paesi dove tale libert&agrave; &egrave; assicurata possono funzionare correttamente&quot;. Citando il grande oppositore Istv&aacute;n Bib&oacute; (1911-1979), il nuovo nemico di Orb&aacute;n conclude: &quot;Contrariamente all'idea opposta, largamente diffusa, dobbiamo dimostrare che la politica non supporta la menzogna&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Mar 2011 11:50:38 +0100</pubDate><guid>552371</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Blitz contro la televisione pubblica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/547341-blitz-contro-la-televisione-pubblica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un commando armato invade la televisione ceca&quot;, titola Lidov&eacute;&nbsp;Noviny all'indomani dell'assalto portato da un'unit&agrave; della polizia militare contro i locali dell'emittente pubblica Česk&eacute; televize (Čt) a Praga. I militari dovevano recuperare un documento del ministero della difesa classificato come top secret, <a target="_blank" href="http://www.lidovky.cz/skandal-do-budovy-ct-vtrhlo-ozbrojene-komando-fow-/ln_noviny.asp?c=A110312_000100_ln_noviny_sko&amp;klic=241748&amp;mes=110312_0">spiega il quotidiano</a> interrogandosi su chi ha dato l'ordine di intervenire. Il ministro della difesa Alexandr Vondra ha dichiarato di aver appreso mentre si trovava al ballo dell'esercito al castello di Prga che alcuni giornalisti erano stati trattenuti dalla polizia militare, riferisce Mlad&aacute; Fronta DNES. In attesa che i responsabili dell'abuso siano identificati e che si faccia chiarezza sul contenuto del prezioso documento, Čt ha annunciato che sporger&agrave; denuncia. Nel frattempo il capo della polizia militare &egrave; stato sospeso. <a target="_blank" href="http://hn.ihned.cz/c1-51131160-jiri-leschtina-zakukleny-boj-na-obrane">Secondo Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a> l'accaduto &egrave; il segno della tensione crescente tra i vertici del ministero della difesa e alcuni funzionari implicati in affari di corruzione. Quanto all'esercito, il miglioramento dell'immagine voluto dal ministro della difesa ne esce del tutto compromesso agli occhi dei cittadini, <a target="_blank" href="http://zpravy.idnes.cz/mfdnes.asp?v=061&amp;r=nazorya&amp;idc=1548109">conclude MF DNES</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 Mar 2011 14:08:25 +0100</pubDate><guid>547341</guid></item>
<item><title>Ungheria | Budapest cede sulla legge sui media</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/534791-budapest-cede-sulla-legge-sui-media</link><description><![CDATA[<p>Dopo tre mesi di pressioni da parte dell'Europa il parlamento ungherese &quot;ha modificato la legge&quot; sui media, <a target="_blank" href="http://nol.hu/belfold/modositottak_a_mediatorvenyt__de_nem_zarult_le_a_vita">riferisce Nepszabads&aacute;g</a>. Il 7 marzo, sotto lo sguardo vigile del commissario europeo <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kroes/index_en.htm">Neelie Kroes</a>, i deputati magiari hanno adottato alcuni emendamenti che ammorbidiscono il testo entrato in vigore il 3 gennaio. La legge non riguarder&agrave; pi&ugrave; i siti internet n&eacute; i blog, le multe per contenuto offensivo saranno ridotte e i media non avranno pi&ugrave; l'obbligo di accreditarsi presso le autorit&agrave;. La modifica &quot;non mette per&ograve; fine al dibattito politico e accademico&quot;, nota il quotidiano. I media magiari hanno infatti in programma una manifestazione per il 15 marzo, giornata mondiale degli ungheresi, e intendono rivolgersi alla Corte costituzionale.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Mar 2011 12:09:43 +0100</pubDate><guid>534791</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Murdoch verso il monopolio mediatico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/527671-murdoch-verso-il-monopolio-mediatico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Vittoria schiacciante&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/media/tv-radio/media-rivals-cry-foul-as-murdoch-wins-battle-for-full-control-of-bskyb-2231790.html" target="_blank">titola l'Independent</a> dopo che la News Corporation di Rupert Murdoch ha ottenuto dal governo l'autorizzazione ad assumere il controllo totale di BSkyB, la pi&ugrave; grande copmpagnia di trasmissioni satellitari del Regno Unito. Ora Murdoch pu&ograve; dedicarsi al contestatissimo&nbsp;acquisto del 61 per cento di BSkyB che ancora non possiede, il cui valore &egrave; stimato in 8 miliardi di sterline (9,3 miliardi di euro). &quot;L'affare &egrave; discutibile a causa del controllo che Murdoch eserciterebbe sui media britannici&quot;, nota l'Independent. Il magnate &quot;controlla gi&agrave; il 37 per cento del mercato dei giornali grazie alla propriet&agrave; del Sun, del News of the world, del Times e del Sunday Times&quot;. Secondo un docente dell'universit&agrave; di Westminster, se l'affare andasse in porto &quot;si verrebbe a creare un conglomerato di giornali, televisioni, media online e servizi Isp talmente potente da sovrastare qualsiasi altra compagnia di media nel Regno Unito, cosa che non sarebbe accettabile nella maggior parte delle altre democrazie&quot;.&nbsp;&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 Mar 2011 12:45:45 +0100</pubDate><guid>527671</guid></item>
<item><title>Germania | Bild e zu Guttenberg, la strana coppia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/516761-bild-e-zu-guttenberg-la-strana-coppia</link><description><![CDATA[<p>Uno &egrave; nobile, l'altro &egrave; potente: il ministro della difesa <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/511681-il-falso-dottor-zu-guttenberg">Karl-Theodor zu Guttenberg</a> e il caporedattore della Bild Kai Diekmann sono &quot;fratelli d'armi coi capelli all'indietro&quot;. <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/politik/deutschland/artikel/1/ein-bild-von-einem-mann/">La Tageszeitung denuncia</a> il credo &quot;comprati un'opinione&quot; che ha ispirato la simbiosi tra Guttenberg e il pi&ugrave; importante tabloid tedesco. La Bild, solitamente aggressiva, si astenuta da ogni critica sugli <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/478171-zu-guttenberg-alla-prova-dello-scandalo">scandali legati all&rsquo;esercito</a>, e ha soccorso il ministro della difesa accusato di plagio nella redazione della sua tesi di dottorato. Il quotidiano ha <a target="_blank" href="http://kiosko.net/de/2011-02-24/np/bild.html">titolato</a>: &quot;l'87 per cento dei lettori della Bild dicono:' S&igrave;, siamo con Guttenberg&quot;. Lo stesso sondaggio proposto nell'edizione online del quotidiano ha fornito un risultato diverso &ndash; il 55 per cento dei lettori ha chiesto le dimissioni del ministro &ndash; ma &egrave; stato ignorato. Il ministro ha ripagato bene il servizio: la Bundeswehr, in cerca di nuove reclute dopo la recente sospensione del servizio militare obbligatorio, lancer&agrave; ad aprile una campagna pubblicitaria. Al momento il contratto prevede un solo organo di diffusione: Bild,&nbsp; Bild am Sonntag e <a href="http://bild.de/" target="_blank">bild.de</a>. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Feb 2011 12:07:06 +0100</pubDate><guid>516761</guid></item>
<item><title>Slovakia | Tutte le notizie al prezzo di due birre</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/467881-tutte-le-notizie-al-prezzo-di-due-birre</link><description><![CDATA[<p>&quot;Tre euro, prego&quot;, <a href="http://respekt.ihned.cz/c1-49476970-tri-eura-prosim" target="_blank">titola Respekt</a>. Questo il prezzo che gli slovacchi pagheranno dalla settimana prossima per avere pieno accesso agli articoli e alle notizie su internet. Se il pagamento per i contenuti online non &egrave; una novit&agrave; ed &egrave; ormai abbastanza diffuso, il progetto denominato Piano punta a istituire un singolo sistema di pagamento per tutti i maggiori gruppi di media locali. &quot;&Egrave; qualcosa di unico per la sua economicit&agrave;. Per il prezzo di due birre un lettore pu&ograve; avere accesso a un paniere che include un assortimento di diversi contenuti da ogni editore&quot;, spiega Tom&aacute;&scaron; Bella, ex direttore del quotidiano Sme e leader del progetto sviluppato grazie a una collaborazione tra i principali media slovacchi.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 19 Jan 2011 12:07:15 +0100</pubDate><guid>467881</guid></item>
<item><title>Media | I dubbi della Commissione sulla legge ungherese</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/466161-i-dubbi-della-commissione-sulla-legge-ungherese</link><description><![CDATA[<p>Nella sua valutazione preliminare sulla controversa <a target="_blank" href="http://www.courrierinternational.com/files/illustrations/article/2011/01/Pages_de_MK_10_202.pdf">legge ungherese sui media</a>, la Commissione europea ritiene che non tutte le parti del testo siano &quot;soddisfacenti&quot;, <a target="_blank" href="http://spravy.pravda.sk/europa-studuje-madarsky-medialny-zakon-uz-nasla-prve-rozpory-p6q-/sk_svet.asp?c=A110118_093805_sk_svet_p12">rivela il&nbsp;quotidiano slovacco Pravda</a>. Il 17 gennaio il commissario europeo Neelie Kroes ha dichiarato al Parlamento europeo che la legge solleva perplessit&agrave; a proposito del'&quot;applicazione delle regole per i media, tra cui la necessit&agrave; di registrarsi e la necessit&agrave; di una copertura equilibrata imposta anche ai blog&quot;. Kroes suggerisce inoltre che la legge possa essere in contrasto con la legislazione Ue in quanto impone dei criteri alle compagnie non ungheresi che operano nel paese. Nonostante le critiche provenienti da tutta Europa, il primo ministro ungherese Victor Orb&aacute;n si &egrave; rifiutato di cedere, anche se &quot;ha promesso che cambier&agrave; la legge se la Commissione europea lo riterr&agrave; necessario&quot;, conclude il quotidiano di Bratislava.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Jan 2011 13:19:26 +0100</pubDate><guid>466161</guid></item>
<item><title>Libertà di stampa | L'Ungheria non è sola (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/448691-l-ungheria-non-e-sola</link><description><![CDATA[Dopo la recente adozione della &quot;legge bavaglio&quot; sui mezzi di comunicazione, Budapest è additata come la pecora nera dell&#039;Europa liberale. In realtà la svolta autoritaria del governo Orbán ha avuto predecessori eccellenti, anche tra chi ora lo critica. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 04 Jan 2011 15:00:00 +0100</pubDate><guid>448691</guid></item>
<item><title>2010 | L'anno della trasparenza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/442231-l-anno-della-trasparenza</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il 2010 ci ha rivelato molto di ci&ograve; che i politici, gli amministratori, i diplomatici e la gente comune preferirebbero nascondere&quot;, scrive Vis&atilde;o nel <a href="http://aeiou.visao.pt/visao-edicao-929-23-dezembro-2010=f583549" target="_blank">numero</a> che traccia il bilancio di fine anno. Secondo il settimanale portoghese il 2010 &egrave; stato &quot;l'anno della fine dei segreti&quot;: &quot;dai salari miliardari alle intercettazioni telefoniche, dai cablogrammi di WikiLeaks alle foto indiscrete pubblicate su Facebook, il mondo &egrave; diventato un enorme buco della serratura attraverso il quale nessuno riesce a non guardare&quot;. Quanto alle figure pi&ugrave; rappresentative dell'anno, Vis&atilde;o ha scelto per il Portogallo i mercati e per l'estero il cofondatore di WikiLeaks Julian Assange.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 23 Dec 2010 15:00:58 +0100</pubDate><guid>442231</guid></item>
<item><title>Ungheria | Dove sta andando Budapest? (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/440041-dove-sta-andando-budapest</link><description><![CDATA[Il 21 dicembre il governo di Viktor Orbán, che si prepara ad assumere la presidenza a rotazione dell&#039;Ue, ha varato una legge che gli assicura il controllo sui mezzi di comunicazione. Ma in un&#039;Europa sempre più ottusa nessuno ha osato protestare contro questa deriva assolutista. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 12:48:12 +0100</pubDate><guid>440041</guid></item>
<item><title>Gran Bretagna | Non si scherza con Murdoch</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/439741-non-si-scherza-con-murdoch</link><description><![CDATA[<p>&quot;Cable: l'uomo che ha dichiarato guerra a Murdoch. E ha perso&quot;, <a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/cable-the-man-who-declared-war-on-murdoch-and-lost-2166527.html">titola l'Independent</a>. Il segretario alle finanze del Regno Unito Vince Cable &egrave; rimasto vittima di una trappola ordita <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/politics/liberaldemocrats/8217253/Vince-Cable-I-have-declared-war-on-Rupert-Murdoch.html">dal Daily Telegraph</a>. Cable, membro dei Liberaldemocratici alleati del premier conservatore David Cameron, ha confessato a due reporter in incognito che si fingevano elettori di aver &quot;dichiarato guerra&quot; al magnate delle comunicazioni Rupert Murdoch. Murdoch, che controlla diversi giornali britannici, sta cercando di impossessarsi della pi&ugrave; grande compagnia di trasmissioni satellitari del Regno Unito, la BSkyB. Non appena la notizia &egrave; stata pubblicata Cable &egrave; stato &quot;esautorato dalle questioni politiche e finanziarie riguardanti i media, le tv e la comunicazione digitale&quot;, scrive il quotidiano di Londra.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 11:53:55 +0100</pubDate><guid>439741</guid></item>
<item><title>Spagna | Sconfitta per il copyright in rete</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/439551-sconfitta-il-copyright-rete</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Parlamento respinge la legge Sinde&quot;, <a target="_blank" href="http://www.publico.es/ciencias/352848/el-congreso-tumba-la-ley-antidescargas">titola P&uacute;blico</a>. Il 21 dicembre&nbsp; una commissione parlamentare ha bocciato il <a target="_blank" href="http://www.economiasostenible.gob.es/wp-content/uploads/2010/03/01_proyecto_ley_economia_sostenible.pdf">testo</a> presentato dal ministro della cultura &Aacute;ngeles Gonz&aacute;lez-Sinde, che aveva permesso di chiudere alcuni siti internet che violavano il copyright. A parte i produttori, gli autori e gli editori, soltanto il Partito socialista del primo ministro Jos&eacute; Luis Zapatero ha sostenuto il progetto di legge. Il quotidiano ricorda che negli ultimi giorni &quot;i 'cittadini della rete' <a target="_blank" href="http://www.publico.es/ciencias/352898/la-cultura-cierra-filas-en-torno-a-sinde ">si erano mobilitati</a> attaccando i siti ufficiali&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 11:51:52 +0100</pubDate><guid>439551</guid></item>
</channel></rss>
