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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Radek Sikorski]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[La Polonia snobba il club di Frattini]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/billet-de-blog/380271-la-polonia-snobba-il-club-di-frattini?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><strong>Blog</strong></p><p><p>Gli <a href="/it/content/article/366461-il-golpe-merkel-sarkozy" target="_blank">accordi di Deauville</a> tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel avevano fatto arrabbiare un po' tutti nell'Ue: che la coppia regnante d'Europa faccia un po' quello che vuole in privato &ndash; violando i patti di stabilit&agrave; da essa imposti, per esempio &ndash; va bene, ma che si permetta di decidere a tavolino il futuro di tutti con un incontro in stile anci&eacute;n regime &egrave; un po' troppo.</p>

<p>Ma mentre la maggior degli &quot;esclusi&quot; ha espresso il proprio malumore nell'ombra dei corridoi, guardandosi bene dal metterci la faccia, il nostro ministro degli esteri Franco Frattini si &egrave; coraggiosamente scagliato contro il sopruso franco-tedesco in un'<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-05/frattini-contro-accordi-precotti-145248.shtml?uuid=AYKSOEhC" target="_blank">intervista al Financial Times</a>: &quot;mettere sul tavolo decisioni precotte da prendere o lasciare non &egrave; accettabile per l'Italia e gli altri grandi paesi&quot;, ha dichiarato.</p>

<p>L'indignazione &egrave; sacrosanta. Non altrettanto la soluzione proposta: istituire un &quot;gruppo d'avanguardia&quot; composto dai sei maggiori paesi dell'Unione (Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Polonia e Spagna) che si incarichi di pre-cuocere gli accordi che gli altri ventuno dovranno poi accettare.</p>

<p>L'idea &egrave; talmente indifendibile (la diarchia non va bene, l'oligarchia s&igrave;, in sostanza basta che ci siamo anche noi) che avrebbe potuto essere lasciata cadere senza troppo clamore. Invece il ministro degli esteri polacco Radek Sikorski si &egrave; premurato di rifiutare pubblicamente l'offerta di Frattini <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/7516a0fa-eaa3-11df-b28d-00144feab49a.html#axzz14gAm9ktR" target="_blank">sullo stesso Ft</a>: &quot;Abbiamo gi&agrave; abbastanza divisioni a complicarci la vita&quot;, ha commentato con studiato sedgno.</p>

<p>Perch&eacute;? <a href="http://euobserver.com/9/31222" target="_blank">Secondo EUobserver</a>, perch&eacute; la Polonia cerca di spolverare la sua immagine europeista in vista del suo turno alla guida semestrale dell'Unione nel 2011, e farlo alle spese dell'Italia, le cui credenziali in Europa erano gi&agrave; troppo basse per poter essere danneggiate dalle ultime vicende del nostro premier, non costa nulla.</p>

<p>Lo schiaffo &egrave; tanto pi&ugrave; bruciante in quanto l'odio della Polonia verso i circoli per pochi eletti &egrave; cosa assai recente: a settembre il presidente Bronislaw Komorowski aveva salutato con entusiasmo la nascita del &quot;triangolo di Weimar&quot;, un gruppo di discussione informale i cui restanti vertici erano, guarda caso, Germania e Francia. &quot;&Egrave; l'ingresso della Polonia nelle sfere decisionali d'Europa&quot;, era stato il suo commento. Ma per uscirne da sportivo, Frattini potrebbe sempre ricorrere alla vecchia battuta di Groucho Marx: &quot;non vorrei mai appartenere a un club che mi accettasse trai suoi membri&quot;.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Nov 2010 18:18:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">380271</guid></item>
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