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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[economia e tecnologie]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Serbia | Il dinar paga la crisi greca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2056101-il-dinar-paga-la-crisi-greca</link><description><![CDATA[<p>La  crisi dell&rsquo;eurozona colpisce anche paesi che non hanno adottato la  moneta unica come la Serbia, che ha visto la sua moneta crollare fino a  quota &ldquo;116 dinar per un euro, obbligando la banca centrale a correre in  aiuto spendendo 80 milioni di euro delle proprie riserve&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2012/05/24/crise-de-l-euro-la-serbie-tente-de-proteger-sa-monnaie_1706884_3234.html">spiega Le  Monde</a>.</p>
<p>Lo scenario emerso dalle elezioni presidenziali del 20 maggio scorso &egrave; tra le cause del degrado del clima di fiducia:</p>
<blockquote><p>Gli  investitori hanno abbandonato in massa la moneta [&hellip;] dopo il fallimento  della coalizione di governo di Tadic, che incarnava la volont&agrave; di  entrare a far parte dell&rsquo;Unione europea, e la vittoria del leader della  destra Tomislav Nikolic [&hellip;] che avr&agrave; difficolt&agrave; a formare un governo.</p>
</blockquote>
<p>Belgrado  &egrave; inoltre dipendente dalle &ldquo;banche straniere dei paesi Ue, con una  parte relativamente sostanziosa di banche greche e italiane&rdquo;. Ecco  perch&eacute; c&rsquo;&egrave; da temere &ldquo;un nuovo restringimento del credito nella  regione&rdquo;, sottolinea il quotidiano francese.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 12:41:37 +0100</pubDate><guid>2056101</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Verso l'uscita (France Inter, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2049471-verso-l-uscita</link><description><![CDATA[Al vertice del 23 maggio i leader europei hanno finalmente dimostrato di voler superare le loro divisioni. La mediazione su eurobond e integrazione è un primo passo in avanti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 14:25:11 +0100</pubDate><guid>2049471</guid></item>
<item><title>Finanza | Il Parlamento europeo approva la Tobin tax</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2048801-il-parlamento-europeo-approva-la-tobin-tax</link><description><![CDATA[<p>Mentre  i leader dei paesi europei si ritrovano a Bruxelles per un vertice  straordinario sulla crescita, il Parlamento europeo <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120523IPR45627/html/Il-PE-approva-un-ambizioso-progetto-di-tassa-sulle-transazioni-finanziarie">ha approvato</a> la  tassa sulle transazioni finanziarie, soprannominata Tobin tax, con 487  voti favorevoli (152 contrari e 46 astensioni).</p>
<p>&ldquo;La  risoluzione comune del Parlamento &ndash; il cui verdetto &egrave; meramente  consultivo &ndash; approva una proposta della Commissione europea presentata  nel settembre del 2011&rdquo;, scrive La Tribune, precisando che la tassa  entrer&agrave; in vigore soltanto alla fine del 2014. <a target="_self" href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/union-europeenne/20120523trib000699983/la-taxe-sur-les-transactions-financieres-approuvee-par-le-parlement-europeen.html">Secondo il quotidiano  francese</a></p>
<blockquote><p>il  progetto della Commissione prevede la creazione di una tassa sulle  transazioni finanziarie in tutta l&rsquo;Unione europea pari allo 0,1 per  cento per le azioni e le obbligazioni e allo 0,01 per cento per i  prodotti finanziari. Potrebbe fruttare fino a 57 miliardi di euro se  verr&agrave; applicata in tutti i paesi dell&rsquo;Unione.</p>
</blockquote>
<p>Ma non &egrave; detto che sia cos&igrave;, sottolinea La Tribune:</p>
<blockquote><p>Nove  paesi tra cui Germania e Francia difendono la nuova tassa, ma altri  come il Regno Unito sono contrari in quanto temono che possa favorire la  delocalizzazione delle attivit&agrave; finanziarie.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/news/politics/9286803/Camerons-fury-as-EU-tries-to-spring-tax-on-City-at-Brussels-summit.html">Secondo  il Daily Telegraph</a> il primo ministro britannico ha gi&agrave; espresso la sua  collera in occasione del vertice. Il quotidiano cita David Cameron:</p>
<blockquote><p>La  tassa sulle transazioni finanziarie &egrave; un&rsquo;idea sbagliata: [&hellip;] provocher&agrave;  la perdita di numerosi posti di lavoro e render&agrave; l&rsquo;Europa meno  competitiva. La combatter&ograve; a ogni costo.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 13:13:43 +0100</pubDate><guid>2048801</guid></item>
<item><title>Germania | Thilo Sarrazin contro l'euro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2041831-thilo-sarrazin-contro-l-euro</link><description><![CDATA[<p>Ancora  una volta Thilo Sarrazin, autore di un controverso e popolare <a href="/it/content/news-brief/325351-la-germania-si-autodistrugge">saggio  sull&rsquo;immigrazione</a> in Germania, sconvolge il pubblico tedesco con il tono  &ldquo;nazionalista e sgradevole&rdquo; della sua nuova opera, <em>Europa braucht den  Euro nicht</em> (&ldquo;L&rsquo;Europa non ha bisogno dell&rsquo;euro&rdquo;).</p>
<p><a target="_self" href="http://www.fr-online.de/wirtschaft/sarrazin-buch-keinen-euro-cent-fuer-dieses-buch-,1472780,16084242.html">Secondo  la Frankfurter Rundschau</a> il libro &egrave; &ldquo;disgustoso e presenta falsi  argomenti&rdquo;, e Sarrazin &ndash; che in passato ha lavorato per l&rsquo;Fmi, al  ministero delle finanze tedesco e alla Bundesbank &ndash; &ldquo;proprio non ci  arriva&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Sarrazin  costruisce un&rsquo;opposizione tra un&rsquo;Europa del nord efficace e un sud  caotico, i lavoratori contro i fannulloni, i bianchi contro gli  abbronzati. Chiama &ldquo;Club Med&rdquo; gli stati a cui attribuisce un  comportamento poco serio. Dove piazza la Francia? Naturalmente nel Club  Med! [&hellip;] Abbiamo a che fare con un nemico dell&rsquo;euro che crede di sapere  perch&eacute; la Germania finora ha agito secondo una logica europeista:  secondo lui l&rsquo;entusiasmo dei tedeschi per l&rsquo;Europa pu&ograve; essere spiegato  solo con il senso di colpa per il passato nazista. Il libro mente [&hellip;],  dunque che marcisca nelle librerie!</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 May 2012 14:23:54 +0100</pubDate><guid>2041831</guid></item>
<item><title>Grecia | Dall'euro al "geuro"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2034681-dall-euro-al-geuro</link><description><![CDATA[<p>In occasione di un incontro organizzato dal quotidiano tedesco&nbsp;<a href="/it/content/source-information/35631-die-welt">Die Welt</a>, il capo economista della Deutsche Bank Thomas Mayer ha proposto l&rsquo;introduzione in Grecia del &ldquo;geuro&rdquo;, una moneta parallela che sostituirebbe l&rsquo;euro per &ldquo;permettere alla Grecia di svalutare la sua moneta pur restando all&rsquo;interno dell&rsquo;eurozona&rdquo;, <a href="http://www.euobserver.com/19/116325" target="_self">spiega euobserver</a>:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Se la sinistra radicale dovesse vincere le elezioni del 17 giugno e mantenere la promessa di non attuare i tagli previsti nel piano di aiuti da 130 miliardi di euro, la Grecia potr&agrave; restare nell&rsquo;eurozona senza aiuti finanziari, a condizione che introduca una valuta parallela. Il &ldquo;geuro&rdquo; sarebbe costituito da promesse di pagamento, una forma di titolo di debito emesso dal governo che potrebbe essere rivenduto. La nuova valuta sarebbe fortemente svalutata rispetto all&rsquo;euro ma permetterebbe al governo di Atene di guadagnare tempo per portare a termine le riforme e approvare i tagli al bilancio. [&hellip;] Una condizione essenziale per il buon esito della proposta &egrave; che gli aiuti continuino ad arrivare dagli altri paesi dell&rsquo;eurozona e dall&rsquo;Fmi. [&hellip;] Le banche greche, prive di liquidit&agrave;, avrebbero inoltre bisogno di essere salvate con la creazione di una &ldquo;bad bank&rdquo; europea.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 15:41:42 +0100</pubDate><guid>2034681</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | L'asse Berlino-Pechino preoccupa i partner europei</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2033871-l-asse-berlino-pechino-preoccupa-i-partner-europei</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;emergere  di una relazione privilegiata tra Germania e Cina &egrave; allo stesso tempo  un&rsquo;opportunit&agrave; e un pericolo per l&rsquo;Europa&rdquo;, si legge in uno <a href="http://ecfr.eu/content/entry/China_and_Germany_a_new_special_relationship" target="_self">studio</a>  pubblicato recentemente dal Consiglio europeo per le relazioni estere (Ecfr).  &ldquo;Questa relazione &egrave; stata costruita su una base commerciale prima che  diplomatica&rdquo;, <a href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2012/05/21/l-axe-economique-berlin-pekin-a-l-epreuve-de-la-crise-europeenne_1704650_3234.html" target="_self">sottolinea Le Monde</a> citando l&rsquo;economista Fran&ccedil;oise  Lemoine.</p>
<blockquote><p>&quot;Nel  2010-2011 la met&agrave; delle importazioni della Cina provenienti dall&rsquo;Unione  europea arrivavano dalla Germania. Nel 2000 la percentuale era appena  del 39 per cento&rdquo;. Questo aumento del peso della Germania come  principale partner commerciale della Cina ha contribuito a rafforzare il  commercio europeo in Cina. &ldquo;Se negli ultimi dieci anni l&rsquo;Europa non ha  perso fette di mercato in Cina &ndash; contrariamente a Giappone e Stati Uniti  &ndash; &egrave; soprattutto grazie a Berlino. Del resto la Germania &egrave; uno rei rari  pesi ad avere un&rsquo;eccedenza commerciale nei confronti della Cina&rdquo;,  sottolinea l&rsquo;economista. Trascinata dalla forza dei rapporti commerciali  tra Berlino e Pechino, l&rsquo;Unione europea non ha altra scelta che  considerare questa nuova alleanza economica.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia  la relazione bilaterale tra i due paesi rischia di danneggiare quella  tra Cina ed Unione europea. &ldquo;I cinesi sperano che la crisi europea si  concluda con un rafforzamento dell&rsquo;autorit&agrave; tedesca&rdquo;, <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/4db30da6-a126-11e1-aa82-72dc47b43879/LEmpire_du_Milieu_de_lEurope" target="_self">scrive Le  Temps de Gen&egrave;ve</a>, che avverte:</p>
<blockquote><p>L&rsquo;unico  equilibrio possibile passa attraverso l&rsquo;Ue. Ma per convincere i  tedeschi a comportarsi da buoni europei bisogna sviluppare alla svelta  un partenariato strategico tra Ue e Cina.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 13:43:16 +0100</pubDate><guid>2033871</guid></item>
<item><title>G8 | Come svegliare l'economia (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2026481-come-svegliare-l-economia</link><description><![CDATA[Al vertice di Camp David i leader mondiali si sono detti d’accordo sul rilancio della crescita. Servirà un piano ambizioso come quello che ha salvato la finanza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 May 2012 16:36:31 +0100</pubDate><guid>2026481</guid></item>
<item><title>Spagna | L'importanza di fare i compiti (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2010331-l-importanza-di-fare-i-compiti</link><description><![CDATA[I differenti esempi di Portogallo e Grecia non lasciano dubbi al governo di Mariano Rajoy: meglio soffrire come Lisbona oggi che ritrovarsi come Atene domani. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 17:31:25 +0100</pubDate><guid>2010331</guid></item>
<item><title>Spagna | La Bce interviene nella riforma del settore bancario</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1995891-la-bce-interviene-nella-riforma-del-settore-bancario</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Bce avvier&agrave; un audit del settore bancario&rdquo; spagnolo, annuncia&nbsp;<a href="http://www.cincodias.com/articulo/mercados/bce-valorara-carteras-credito-banca-espanola/20120516cdscdimer_2/">Cinco D&iacute;as</a>.  La Banca centrale europea ha deciso di &ldquo;collaborare con il governo&rdquo;  nella riforma del sistema bancario spagnolo, in particolare nella  valutazione degli attivi e la creazione di una &ldquo;bad bank&rdquo; incaricata di  liquidare gli attivi tossici.</p>
<p>Questa  &ldquo;decisione senza precedenti&rdquo; arriva a un mese dalla seconda riforma del  settore bancario e nel mezzo delle tempesta finanziaria provocata in  Spagna dai dubbi sulla permanenza della Grecia nell&rsquo;eurozona. <a href="http://www.cincodias.com/articulo/opinion/luz-taquigrafos-banca/20120516cdscdiopi_3/" target="_self">Secondo il  quotidiano economico</a></p>
<blockquote><p>il  governo ha dovuto arrendersi all&rsquo;evidenza, [riconoscendo] che n&eacute;  l&rsquo;Europa n&eacute; i mercati internazionali si fidano delle banche spagnole e  dei provvedimenti adottati per sostenerle.</p>
</blockquote>
<p>Secondo  Cinco D&iacute;as l&rsquo;audit della Bce, che sar&agrave; completato entro i prossimi due  mesi, ha gi&agrave; avuto una prima conseguenza: &egrave; infatti il segno della  &ldquo;profonda sfiducia nel ruolo della Banca di Spagna&rdquo;, privata di fatto  della gestione della riforma del settore bancario. Tuttavia, prosegue il  quotidiano,</p>
<blockquote><p>[nella  missione di] convincere le istituzioni e gli investitori della bont&agrave;  degli sforzi fatti dalla Spagna per risanare e garantire la solvibilit&agrave;  del suo sistema bancario, la cooperazione con la Bce pu&ograve; diventare un  alleato prezioso piuttosto che una presenza vincolante.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 May 2012 14:43:46 +0100</pubDate><guid>1995891</guid></item>
<item><title>Grecia | L'addio all'euro è un bluff (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1990021-l-addio-all-euro-e-un-bluff</link><description><![CDATA[Nonostante il moltiplicarsi delle voci sull&#039;uscita di Atene dall&#039;eurozona, il paese non potrebbe sopravvivere senza l&#039;Europa. Sarebbe meglio per tutti giocare a carte scoperte. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 17:08:33 +0100</pubDate><guid>1990021</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il firewall non basta se crolla la Grecia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1988421-il-firewall-non-basta-se-crolla-la-grecia</link><description><![CDATA[<p>L&rsquo;eurozona  sembra non essere adeguatamente equipaggiata per affrontare le  conseguenze di un fallimento della Grecia. <a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/517e01a6-9ddf-11e1-9a9e-00144feabdc0.html">Secondo il Financial Times</a>  &ldquo;luned&igrave; i mercati sono stati colpiti dalle paure che il firewall  dell&rsquo;eurozona sia insufficiente a proteggere la Spagna e gli altri paesi  in difficolt&agrave; dagli effetti di un&rsquo;uscita disordinata della Grecia  dall&rsquo;unione monetaria&quot;. &nbsp;</p>
<p>Gli  interessi sui titoli di debito decennali italiani e spagnoli hanno  raggiunto i livelli pi&ugrave; alti dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno, mentre il rendimento  dei bund tedeschi a dieci anni ha toccato il minimo storico, aumentando  vertiginosamente la differenza nei costi di finanziamento tra i paesi  europei. Le borse hanno registrato la peggiore giornata delle ultime tre  settimane.</p>
<p>Come  se non bastasse, luned&igrave; sera Moody&rsquo;s ha <a href="/it/content/todays-front-pages/1987451-i-titoli-di-oggi">abbassato il rating</a> di 26  istituti di credito italiani (da una a quattro tacche), mentre il costo  di assicurazione contro il default spagnolo ha raggiunto livelli record.</p>
<p>Il  firewall finanziario &ndash; il Meccanismo di stabilit&agrave; europeo &ndash; dispone di  500 miliardi. Alcuni analisti temono che la cifra non sia sufficiente a  salvare grandi economie come Spagna e Italia. Luke Spajic, fund manager  nella societ&agrave; d&rsquo;investimento Pimco, ha dichiarato al FT che</p>
<blockquote><p>la situazione sembra allarmante adesso. Il mercato sta cercando di fissare il prezzo dell&rsquo;uscita disordinata della Grecia.</p>
</blockquote>
<p>Intanto  stanno aumentando le richieste di un&rsquo;azione decisa dei politici europei  per evitare che paesi pi&ugrave; importanti siano &ldquo;trascinati a fondo dalle  preoccupazioni sulla Grecia&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 14:03:18 +0100</pubDate><guid>1988421</guid></item>
<item><title>Grecia | Lo Spiegel spinge Atene fuori dall'euro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1982081-lo-spiegel-spinge-atene-fuori-dall-euro</link><description><![CDATA[<p>Davanti al perdurare dell&rsquo;impasse politica in Grecia e al rischio che la crisi del debito trascini con s&egrave; la moneta unica, lo <a href="http://www.spiegel.de/" target="_self">Spiegel</a> prendere una posizione chiara: &ldquo;Acropoli addio&rdquo;, titola il settimanale di Amburgo, analizzando le ragioni &ldquo;per cui la Grecia deve abbandonare l&rsquo;euro adesso&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Facendosi portavoce delle inquietudini dei tedeschi sulla capacit&agrave; dei partiti politici greci di formare un governo dopo le legislative del 6 maggio, lo Spiegel sottolinea che &ldquo;a Berlino la situazione della Grecia fa pensare alla Repubblica di Weimar&rdquo; e risveglia lo spettro del regime nato in Germania dopo la Prima guerra mondiale, la cui instabilit&agrave; prepar&ograve; il terreno per l&rsquo;avvento del nazismo:</p>
<blockquote><p>La cosiddetta &rsquo;onta&rsquo; subita dai tedeschi con il trattato di Versailles sembra ripresentarsi in Grecia con gli obiettivi di risanamento fiscale imposti da Bruxelles. Come negli anni venti in Germania, ad approfittarne sono gli estremisti.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Lo Spiegel precisa che nonostante sia auspicabile un&rsquo;uscita della Grecia dall&rsquo;eurozona&nbsp;</p>
<blockquote><p>Nessuno pu&ograve; costringere i greci a lasciare l&rsquo;euro. In ogni caso &egrave; chiaro che sarebbe anche nel loro interesse. [&hellip;] L&rsquo;uscita della Grecia dall&rsquo;eurozona &egrave; l&rsquo;unica possibilit&agrave; per il paese di riprendersi. I greci avrebbero la loro moneta e potrebbero svalutarla. Le importazione diventerebbero pi&ugrave; care e le esportazioni pi&ugrave; economiche. [&hellip;] La solidariet&agrave; tra i paesi europei non &egrave; legata all&rsquo;appartenenza all&rsquo;euro, ed &egrave; per questo che gli altri stati dovranno comunque aiutare Atene con somme enormi.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Inoltre secondo il settimanale l&rsquo;uscita della Grecia dall&rsquo;unione monetaria &ldquo;manderebbe un messaggio chiaro agli altri paesi sulla via del fallimento: non si fanno ricatti all&rsquo;Europa&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 May 2012 14:31:03 +0100</pubDate><guid>1982081</guid></item>
<item><title>Eurozona | L'euro è appeso alle banche (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1973661-l-euro-e-appeso-alle-banche</link><description><![CDATA[Nonstante il dibattito su austerity e crescita, la questione da cui dipende il futuro dell’euro è un’altra: la debolezza del settore bancario, costretto ad appoggiarsi agli stati in una pericolosa interdipendenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 May 2012 11:48:55 +0100</pubDate><guid>1973661</guid></item>
<item><title>Eurozona | È il momento di crescere (Il Sole-24 Ore, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1961511-e-il-momento-di-crescere</link><description><![CDATA[Le elezioni del 6 maggio hanno evidenziato la rottura tra la politica e i cittadini europei. Ora bisogna abbandonare il verticismo e la fissazione dell’austerity e far ripartire le economie attraverso solidarietà e integrazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 17:09:49 +0100</pubDate><guid>1961511</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Per crescere servono i fondi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1953371-crescere-servono-i-fondi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Crescita: Bruxelles ci prova&rdquo;, <a href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/0202050970658-croissance-bruxelles-tente-de-reprendre-la-main-320837.php" target="_self">scrive Les Echos</a>. Secondo il quotidiano il vertice dei capi di stato e di governo europei convocato per il 23 maggio sar&agrave; l&rsquo;occasione per il nuovo presidente francese Fran&ccedil;ois Hollande di &ldquo;chiarire la sua posizione sulla &ldquo;rinegoziazione&rdquo; del patto di bilancio&rdquo;.&nbsp;Les Echos sottolinea che</p>
<blockquote><p>in precedenza preoccupati da questa proposta, oggi i leader politici europei sono pronti ad aiutare il presidente francese a completare il trattato sulla disciplina di bilancio con una iniziativa per la crescita. In effetti le &ldquo;rivendicazioni&rdquo; di Hollande hanno rassicurato Bruxelles, perch&eacute; riprendono progetti gi&agrave; avviati.</p>
</blockquote>
<p>D&rsquo;altro canto, scrive il quotidiano, il presidente della Commissione europea&nbsp;Jos&eacute; Manuel Barroso &ldquo;si &egrave; dichiarato felice di approfittare dell&rsquo;apertura creata dall&rsquo;arrivo di Hollande per incoraggiare una ripresa degli investimenti, a condizione di non compromettere il necessario risanamento del debito&rdquo;.&nbsp;Tuttavia secondo Les Echos</p>
<blockquote><p>questa voglia improvvisa di rivalutare i progetti di crescita rischia di scontrarsi con la realt&agrave; delle finanze pubbliche. Per ricapitalizzare la Bei bisogna trovare 10 miliardi di euro, e per riassegnare i fondi strutturali non spesi sar&agrave; necessario che gli stati consegnino a Bruxelles gli 82 miliardi che hanno promesso ma finora hanno risparmiato grazie ai ritardi. Senza contare la fattura da 80 miliardi di euro da pagare per riempire le casse del futuro Meccanismo europeo di stabilit&agrave; (Mes). [&hellip;] In assenza di liquidit&agrave;, il dibattito sulla crescita si orienta dunque verso la ricerca di un passaggio stretto tra il rigore e l&rsquo;abisso della recessione.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 15:02:37 +0100</pubDate><guid>1953371</guid></item>
<item><title>Spagna | Banche ancora a rischio per la bolla immobiliare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1953351-banche-ancora-rischio-la-bolla-immobiliare</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il salvataggio di Bankia &ndash; seconda cassa di risparmio spagnola &ndash; annunciato dal governo di Mariano Rajoy il 6 maggio &egrave; un campanello d'allarme sulla situazione delle banche spagnole: &ldquo;120 miliardi di euro di attivi tossici non sono coperti dalle banche&rdquo;, <a href="http://economia.elpais.com/economia/2012/05/08/actualidad/1336508326_996611.html" target="_self">calcola El Pa&iacute;s</a>. Il quotidiano madrileno sottolinea che 85 miliardi di questi attivi corrispondono a prestiti immobiliari, che costituiscono&nbsp;</p>
<blockquote><p>il tallone d&rsquo;Achille delle banche spagnole. Gli attivi tossici legati al settore immobiliare continuano ad aumentare, e nel bilancio delle banche ci sono sempre pi&ugrave; immobili, che gli istituti acquisiscono per via del mancato pagamento dei crediti.</p>
</blockquote>
<p>&ldquo;La Germania &egrave; responsabile della bolla immobiliare spagnola?&rdquo;, <a href="http://www.abc.es/20120509/economia/abci-nomura-alemania-burbuja-201205082119.html" target="_self">si domanda Abc</a> citando un <a href="http://articles.businessinsider.com/2012-05-08/markets/31619792_1_bubble-interest-rates-ecb" target="_self">rapporto</a> della banca giapponese Nomura, secondo cui le banche tedesche e francesi hanno avuto un ruolo importante nella vicenda:</p>
<blockquote><p>la politica dei tassi d&rsquo;interesse bassi che la Banca centrale europea (Bce) ha applicato negli anni precedenti alla crisi ha permesso alla moribonda economia tedesca di recuperare, ma &egrave; stato l&rsquo;elemento decisivo che ha provocato le bolle immobiliari nei paesi della periferia europea [&hellip;], esacerbate dal flusso di capitali proveniente dalle banche tedesche e francesi.</p>
</blockquote>
<p>Per scongiurare il rischio di fallimento delle banche pi&ugrave; esposte agli attivi tossici legati al settore immobiliare, il governo &ldquo;esiger&agrave; [dalle banche] fondi pi&ugrave; importanti&rdquo; per questo tipo di credito, conclude El Pa&iacute;s.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 15:02:23 +0100</pubDate><guid>1953351</guid></item>
<item><title>Economia | Il piano di Draghi per la crescita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1924701-il-piano-di-draghi-la-crescita</link><description><![CDATA[<p>In occasione del vertice semestrale della Banca centrale europea del 3 maggio a Barcellona, il presidente Mario Draghi &ldquo;ha chiesto ai leader dell&rsquo;Unione europea di mettere la crescita economica al centro della lotta contro la crisi finanziaria, e ha definito il &ldquo;patto di bilancio&rdquo; un &ldquo;punto di partenza per un&rsquo;unione fiscale in seno all&rsquo;eurozona&rdquo;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2012/0504/1224315593084.html" target="_self">riporta l&rsquo;Irish Times</a>.</p>
<blockquote><p>Draghi ha ipotizzato che l&rsquo;unione fiscale potrebbe vedere la luce entro i prossimi dieci anni, e comporterebbe trasferimenti di sovranit&agrave; dagli stati a un&rsquo;autorit&agrave; centrale. Secondo Draghi sarebbe questa la dimensione politica del &ldquo;patto per la crescita&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2012/05/03/20002-20120503ARTFIG00663-mario-draghi-precise-son-pacte-de-croissance.php" target="_self">Secondo Le Figaro</a> il &ldquo;patto per la crescita&rdquo; di cui ha parlato Draghi dovrebbe rilanciare il trattato fiscale siglato da 25 dei 27 stati dell&rsquo;Ue per risanare le finanze. La crescita passa per &ldquo;riforme strutturali in grado di facilitare l&rsquo;attivit&agrave; imprenditoriale&rdquo;, scrive il quotidiano francese, sottolineando che &ldquo;il capo della Bce riassume in tre parole la sua dottrina in materia di crescita: flessibilit&agrave;, mobilit&agrave;, equit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><a href="http://lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=10062" target="_self">Per La Stampa</a> &ldquo;la moneta unica cerca di cambiare volto&rdquo;:</p>
<blockquote><p>se nei prossimi mesi si realizzassero davvero le premesse e le promesse che si annunciano in questi giorni, si potrebbe avviare una significativa inversione dei fondamentali compiti nelle funzioni tra l&rsquo;Europa e gli stati nazionali: alla prima la responsabilit&agrave; della spesa, ai secondi la guardia dei bilanci. [Attraverso la Banca europea d&rsquo;investimento] l&rsquo;Ue pu&ograve; finanziare grandi infrastrutture, capaci di muovere lavoro e occupazione, a tassi molto pi&ugrave; bassi di quelli che dovrebbero sborsare Roma e Madrid, per non parlare di Atene e Lisbona.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 May 2012 15:04:30 +0100</pubDate><guid>1924701</guid></item>
<item><title>Ritratto | Tomáš Sedláček, l'economista fotogenico (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1912511-tomas-sedlacek-l-economista-fotogenico</link><description><![CDATA[Sfruttando la sua abilità di comunicatore questo giovane ex consigliere di Václav Havel ha trasformato il suo saggio “L&#039;economia del bene e del male” in un best seller internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 May 2012 12:26:41 +0100</pubDate><guid>1912511</guid></item>
<item><title>Finanza | Londra e Parigi contro il piano per le banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1911021-londra-e-parigi-contro-il-piano-le-banche</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Europa si prepara a scolpire nel marmo una prima serie di norme destinate a rendere le banche pi&ugrave; solide&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/societes/2012/05/01/20005-20120501ARTFIG00209-l-europe-cherche-comment-rendre-ses-banques-plus-solides.php">scrive Le Figaro</a>. Il 2 maggio i ministri delle finanze dei 27 paesi Ue si riuniscono per includere nel corpus normativo comunitario le leggi internazionali chiamate &ldquo;Basel III&rdquo; e studiate per rafforzare il settore bancario. Secondo il quotidiano</p>
<blockquote><p>La direttiva restringe drasticamente la definizione di capitali propri di una banca e aumenta enormemente il livello di capitali richiesti. In questo modo ciascun istituto bancario dovr&agrave; disporre di fondi-materasso adeguati per assorbire i colpi pi&ugrave; violenti. Secondo l&rsquo;Autorit&agrave; bancaria europea in questo momento alle cento maggiori banche europee mancano circa 485 miliardi di euro di capitali per rispettare Basel III.</p>
</blockquote>
<p>Il progetto prevede che ogni banca disponga del 7 per cento dei capitali in fondi propri. Il Regno Unito vorrebbe aumentare la soglia per rafforzare le sue banche di deposito. La Francia, invece, vuole che i fondi impegnati negli istituti d&rsquo;assicurazione possano essere dedotti.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il dibattito si annuncia particolarmente acceso, e potrebbe provocare un rinvio al 15 maggio dell&rsquo;adozione del testo&rdquo; commenta Le Figaro. &ldquo;Tuttavia l&rsquo;ipotesi di un fallimento sembra impensabile, perch&eacute; oggi l&rsquo;Europa ha bisogno di dimostrare che sta facendo passi avanti sulla via del rafforzamento del suo sistema bancario&rdquo;</p>
<p>La settimana scorsa, <a target="_self" href="http://abonnes.lemonde.fr/economie/article/2012/04/26/bruxelles-veut-savoir-ce-que-les-banques-ont-fait-des-1-000-milliards-d-euros-de-la-bce_1691641_3234.html">ricorda Le Monde</a>, il commissario europeo al mercato interno Michel Barnier s&rsquo;interrogava sull&rsquo;utilizzo da parte della banche dei mille miliardi di euro versati dalla Bce per evitare il prosciugamento del credito.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 May 2012 15:14:07 +0100</pubDate><guid>1911021</guid></item>
<item><title>Romania | La nuova frontiera agricola (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1898501-la-nuova-frontiera-agricola</link><description><![CDATA[Attirati dal basso prezzo dei terreni, migliaia di agricoltori dell’Europa occidentale stanno ripopolando le campagne romene, incrociando nuove tendenze e vecchie tradizioni. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 12:27:41 +0100</pubDate><guid>1898501</guid></item>
<item><title>Eurozona | Basta con il feticismo dell'austerity (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1880991-basta-con-il-feticismo-dell-austerity</link><description><![CDATA[Nonostante il fallimento delle politiche di rigore a oltranza sia ormai evidente, la Germania continua a imporle. È ora di opporre dei contrappesi al suo strapotere. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:22:14 +0100</pubDate><guid>1880991</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il rigore è ancora necessario (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1880471-il-rigore-e-ancora-necessario</link><description><![CDATA[In tutta Europa si moltiplicano gli attacchi all’ossessione tedesca per la disciplina fiscale. Ma anche se l’austerity da sola non basta, seppellirla troppo in fretta sarebbe un disastro. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:02:10 +0100</pubDate><guid>1880471</guid></item>
<item><title>Auto | Incrocio pericoloso (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1846781-incrocio-pericoloso</link><description><![CDATA[L’industria automobilistica, cruciale per l’economia europea, è tra i settori più colpiti dalla crisi. I costruttori devono scegliere se delocalizzare la produzione o tentare il rilancio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:35:08 +0100</pubDate><guid>1846781</guid></item>
<item><title>Economia | La crescita non si compra con i soldi (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1838531-la-crescita-non-si-compra-con-i-soldi</link><description><![CDATA[L’Europa crede di poter salvare i paesi in crisi inondandoli di fondi. Ma è stata proprio la disponibilità di crediti incondizionati a portarli nella situazione in cui si trovano. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 16:45:17 +0100</pubDate><guid>1838531</guid></item>
<item><title>Economia | Ue-Fmi, un'amicizia difficile (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1832031-ue-fmi-un-amicizia-difficile</link><description><![CDATA[Sotto Dominique Strauss-Kahn il Fondo ha svolto un ruolo essenziale nella gestione della crisi europea. Ma la nuova direttrice Christine Lagarde si sta rivelando un osso duro per la leadership di Angela Merkel. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 17:41:40 +0100</pubDate><guid>1832031</guid></item>
<item><title>Portogallo | Madeira, un'isola in un mare di debiti (The Daily Telegraph, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1818081-madeira-un-isola-un-mare-di-debiti</link><description><![CDATA[Il piccolo arcipelago portoghese ha 250mila abitanti e sei miliardi di euro di debiti, risultato dei folli investimenti di un governo autonomo guidato da trentatré anni da Alberto João Jardim. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 18:15:10 +0100</pubDate><guid>1818081</guid></item>
<item><title>Lavoro | La Commissione promette 17 milioni di posti di lavoro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1815301-la-commissione-promette-17-milioni-di-posti-di-lavoro</link><description><![CDATA[<p>Dopo  che il numero di disoccupati in Europa ha toccato la cifra record del 10 per cento, &ldquo;l&rsquo;Ue lancia un programma per stimolare l'impiego&rdquo;, titola la <a href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/beschaeftigungspakt-eu-startet-programm-fuer-mehr-jobs-1.1333435">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>.  In seguito alle critiche nei confronti delle politiche d&rsquo;austerity in  Europa, la Commissione europea affronta un settore di competenza dei  governi nazionali: la politica sociale e il mercato del lavoro. Il  commissario <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/index_en.htm">L&aacute;szl&oacute; Andor</a> presenter&agrave; in settimana un &ldquo;pacchetto per  l'impiego&rdquo;, che dovrebbe creare 17 milioni di nuovi posti di lavoro in  Europa entro il 2020.</p>
<p>Tra  le principali misure previste dal piano: l&rsquo;apertura completa del  mercato del lavoro pubblico e privato a tutti i cittadini europei,  romeni e bulgari inclusi; &ldquo;salari minimi adattati&rdquo; per permettere agli  impiegati di vivere del loro lavoro; riconoscimento dei diplomi e  diminuzione delle imposte sul lavoro.</p>
<p>Secondo  la Commissione i settori pi&ugrave; promettenti sono la sanit&agrave;, l&rsquo;assistenza  agli anziani, lo sviluppo di un&rsquo;economia ecologicamente sostenibile e le  tecnologie dell'informazione. Resta da capire se gli stati  permetteranno questa ingerenza nei loro affari sociali: il piano sar&agrave;  discusso in occasione del vertice europeo di giugno.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 13:49:14 +0100</pubDate><guid>1815301</guid></item>
<item><title>Ungheria | Orbán irrita l'Ue e l'Fmi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1798981-orban-irrita-l-ue-e-l-fmi</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;<em>L'Europa ne ha abbastanza delle bugie di Orb&aacute;n</em>&quot;, <a target="_self" href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=539842">scrive N&eacute;pszava</a>. Secondo il quotidiano, il governo ungherese non vuole sottoporsi alle condizioni stabilite dalla Commissione europea e dall'Fmi per riavviare i negoziati sulla concessione di aiuti finanziari al paese. In ballo c'&egrave; un prestito di 15-20 miliardi di euro, ma il dialogo &egrave; fermo: &quot;<em>Il governo ungherese ha offerto garanzie insufficienti per placare le preoccupazioni europee</em>&quot;, sottolinea il quotidiano di sinistra.</p>
<blockquote><p>Da settimane il governo ungherese conosce le condizioni, ma rifiuta di accettarle. [&hellip;] La situazione &egrave; chiara. Bruxelles vuole che sia ristabilita la democrazia. Ma Orb&aacute;n non intende prometterlo&quot;.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://nol.hu/lap/mo/20120413-kutyaszoritoban">Secondo N&eacute;pszabads&aacute;g</a>, altro quotidiano di sinistra, </p>
<blockquote><p>il governo &egrave; nei guai. [&hellip;] Le condizioni per ottenere gli aiuti sono note da gennaio, e non sono cambiate. Si tratta di garantire l'indipendenza delle Banca nazionale e il funzionamento regolare della giustizia. [&hellip;] E non &egrave; finita: con le nuove leggi fondamentali &ndash; soprattutto quella sulla famiglia e quella elettorale &ndash; sono sorti nuovi problemi, e l'Europa &egrave; ormai convinta che sia necessario esaminare il nuovo sistema costituzionale del nostro paese. [&hellip;] Quanto alle condizioni estremamente rigorose in materia di giustizia, bisogna tenere presente che la garanzia dello stato di diritto &egrave; una questione essenziale nell'Unione europea. Bruxelles non ha intenzione di negoziare su questo punto.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 16:47:56 +0100</pubDate><guid>1798981</guid></item>
<item><title>Italia | La strada di Monti è ancora in salita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1783461-la-strada-di-monti-e-ancora-salita</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Crolla  la borsa, vola lo spread&rdquo;: La Stampa riassume la giornata nera delle  borse europee, che hanno tutte chiuso in passivo. L&rsquo;Italia &egrave; stata al  centro dell&rsquo;ondata di panico: Milano ha perso quasi il 5 per cento e lo  spread tra i titoli di stato italiani e i bond tedeschi ha di nuovo  superato la soglia dei 400 punti. </p>
<p>Il  premier Mario Monti ha cercato di calmare le acque attribuendo il  crollo ai deludenti dati sulla crescita internazionale e ai problemi  dell&rsquo;economia spagnola. In privato si &egrave; per&ograve; infuriato contro  Confindustria, che ha indebolito la posizione del governo attaccando la  riforma del lavoro, definendola insufficiente. Secondo l&rsquo;editoriale di  Bill Emmott <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=9982" target="_self">su La Stampa</a>,</p>
<blockquote><p>&Egrave;  un errore prestare troppa attenzione ai movimenti giornalieri o settimanali nei  mercati azionari, obbligazionari o valutari. [...] Eppure, dietro a  tutto questo si cela una verit&agrave; fondamentale. Ovvero che n&eacute; i  problemi di debito sovrano della zona euro nel suo complesso, n&eacute; quelli  dell&rsquo;Italia, in particolare, sono stati risolti. [...] Se le economie di Spagna e Italia quest&rsquo;anno  andranno incontro a una recessione pi&ugrave; grave di quanto previsto appena  un paio di mesi fa, una o entrambe mancheranno gli obiettivi per ridurre  i loro disavanzi pubblici. [...]</p>
<p>Come  Monti sa molto bene, le riforme condotte a termine durante i suoi  quattro mesi in carica appaiono notevoli solo in confronto a quelle dei  tre governi che l&rsquo;hanno preceduto. Non lo sono rispetto alla dimensione  del compito. Ha avviato un importante ma modesto programma di  liberalizzazione, ha dato un piccolo stimolo alle forze della  concorrenza, e, se riuscir&agrave; a diventare legge, ha varato una riforma  importante ma non epocale delle leggi sul lavoro. Nessun acquirente di  titoli di Stato italiani pu&ograve; averne tratto la conclusione che le  prospettive di crescita economica dell'Italia siano state cos&igrave;  trasformate.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Apr 2012 13:44:58 +0100</pubDate><guid>1783461</guid></item>
<item><title>Italia | La crisi uccide i piccoli imprenditori (Linkiesta, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1752031-la-crisi-uccide-i-piccoli-imprenditori</link><description><![CDATA[Dal 2008 almeno 50 artigiani e titolari di aziende si sono tolti la vita in Veneto. In una regione dove il lavoro è tutto, le difficoltà economiche sono un peso insopportabile. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 16:37:29 +0100</pubDate><guid>1752031</guid></item>
<item><title>Ambiente | L'Ue è troppo morbida sui pesticidi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1742372-l-ue-e-troppo-morbida-sui-pesticidi</link><description><![CDATA[<p>Le procedure europee di omologazione dei pesticidi non sono abbastanza rigorose: &egrave; la conclusione di un rapporto pubblicato il 3 aprile da due ong, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2012/04/03/pesticides-les-autorisations-laxistes-de-l-europe_1679594_3244.html?xtmc=pesticides&amp;xtcr=1">riferisce Le Monde</a>.&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.pan-europe.info/" target="_blank">Pesticide action network-Europe </a>(PAN-Aurope) e <a href="http://www.mdrgf.org/" target="_blank">G&eacute;n&eacute;rations futures </a>sono convinte che la Commissione europea e gli stati dell&rsquo;Ue abbiano permesso l&rsquo;omologazione di una cinquantina di molecole (comprese in una decina di pesticidi) sospettate di avere affetti nocivi sull&rsquo;uomo o sull&rsquo;ambiente. Le sostanze hanno ricevuto il via libera grazie a una <a target="_self" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2008:333:0011:0014:IT:PDF">procedura di &ldquo;ripresentazione&rdquo;</a> che permette di aggirare la <a target="_self" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31991L0414:it:HTML">direttiva europea del 1991</a> sulla valutazione dei rischi associati alle molecole fitosanitarie in uso nei diversi stati dell'Ue.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Come accade spesso quando si parla di Europa e regolamenti, la questione &egrave; complicata&rdquo;, constata le Monde. Secondo il quotidiano</p>
<blockquote><p>Gli industriali hanno potuto ritirare volontariamente dal mercato una sostanza in corso di valutazione e beneficiare di una proroga fino al 2011 prima del ritiro effettivo&hellip; giusto in tempo per riproporre un mini-dossier di omologazione [presentando meno dati sulla tossicit&agrave; del prodotto]. A Bruxelles ribadiscono che questa procedura di accelerazione &egrave; possibile soltanto &ldquo;a condizione che non ci siano state indicazioni chiare di effetti nocivi durante la prima valutazione condotta dallo stato che presenta il prodotto&rdquo;. Le ong vedono la situazione in modo molto diverso. Secondo Fran&ccedil;ois Veillerette, presidente di G&eacute;n&eacute;rations future, questa &ldquo;omologazione al ribasso&rdquo; &egrave; un regalo all&rsquo;industria. Per le due ong 87 molecole avrebbero intrapreso questa via abbreviata, e 64 avrebbero gi&agrave; ottenuto l&rsquo;omologazione definitiva. Secondo gli attivisti il &ldquo;regalo&rdquo; &egrave; la conseguenza di un compromesso con l&rsquo;industria per ridurre il rischio di contenziosi.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 13:33:01 +0100</pubDate><guid>1742372</guid></item>
<item><title>Lavoro | La disoccupazione sale, la Germania assume</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1741232-la-disoccupazione-sale-la-germania-assume</link><description><![CDATA[<p>A febbraio il tasso di disoccupazione nell&rsquo;Unione europea ha raggiunto livelli mai registrati da 15 anni. <a target="_self" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-02042012-AP/EN/3-02042012-AP-EN.PDF">Secondo Eurostat</a> il 10,2 per cento degli europei non ha un lavoro (25,55 milioni di persone). Nell&rsquo;eurozona il tasso &egrave; al 10,8 per cento (17,13 milioni di persone).</p>
<p>Con il 5,7 per cento di disoccupati &ndash; soltanto Paesi Bassi, Austria e Lussemburgo ne hanno di meno &ndash; la Germania &egrave; una sorta di Eldorado. &ldquo;Berlino si fa pubblicit&agrave; con gli europei&rdquo; per attirare la manodopera, scrive Die Welt.</p>
<p>In alcune regioni e settori professionali la Germania ha urgente bisogno di manodopera straniera in grado di parlare tedesco. Uno specialista di migrazioni <a href="http://www.welt.de/newsticker/dpa_nt/infoline_nt/wirtschaft_nt/article106147128/Fast-25-Millionen-Arbeitslose-in-Europa.html" target="_self">citato dal quotidiano</a> sottolinea per&ograve; che le attese non devono essere esagerate: &ldquo;La Germania non &egrave; la prima scelta per i lavoratori qualificati, e deve subire la concorrenza di altri stati&rdquo;. La competizione riguarda soprattutto i laureati con buona conoscenza dell&rsquo;inglese, che preferiscono un impiego nel Regno Unito. Dunque Berlino non si aspetta un&rsquo;invasione massiccia di disoccupati greci e spagnoli, conclude Die Welt.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:32:50 +0100</pubDate><guid>1741232</guid></item>
<item><title>Eurozona | Un'illusione da mille miliardi (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1737071-un-illusione-da-mille-miliardi</link><description><![CDATA[Il 29 marzo i ministri europei delle finanze hanno dichiarato di aver trovato i soldi per il fondo anticrisi. In realtà si tratta di un artificio contabile che potrebbe crollare alla prima scossa. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 17:00:30 +0100</pubDate><guid>1737071</guid></item>
<item><title>Economia | A ovest si risparmia di più</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1735681-ovest-si-risparmia-di-piu</link><description><![CDATA[<p>La crisi e la disoccupazione crescente costringono gli europei   dell&rsquo;ovest a tirare la cinghia: tedeschi, belgi e francesi mettono da   parte fino al 15-17 per cento dei loro introiti, scrive&nbsp;<a href="http://www.dziennik.pl" target="_self">Dziennik Gazeta   Prawna</a>. &ldquo;Negli stati pi&ugrave; poveri dell&rsquo;Ue, come le repubbliche baltiche,   l&rsquo;Ungheria e la Polonia, la percentuale dei risparmi &egrave; due-tre volte   inferiore&rdquo;, sottolinea il quotidiano polacco, secondo cui la causa non &egrave;   affatto la tendenza allo sperpero.</p>
<p>&ldquo;Gli introiti dei cittadini dei paesi poveri sono limitati in   confronto alle spese, e dunque la popolazione non &egrave; in grado di   risparmiare di pi&ugrave;&rdquo;, spiega un esperto citato dal quotidiano. All&rsquo;inizio   del decennio i polacchi mettevano da parte l&rsquo;11-12 per cento degli   introiti, ma la percentuale si &egrave; ormai ridotta del 30 per cento. Il   motivo principale &egrave; il crollo del mercato immobiliare, che   tradizionalmente assorbe buona parte del surplus di introiti. Per   Eurostat i mutui sono una forma di risparmio, e il calo dei prezzi delle   case ha ridotto il valore dei mutui, abbassando il livello complessivo   dei risparmi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 13:45:11 +0100</pubDate><guid>1735681</guid></item>
<item><title>Portogallo | L'Angola si fa strada (Visão, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1734601-l-angola-si-fa-strada</link><description><![CDATA[Mentre l’economia portoghese è in crisi, quella angolana è inondata dai proventi del petrolio. E gli investitori nazionali ne approfittano per fare acquisti nell’ex potenza coloniale. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 Apr 2012 13:19:02 +0100</pubDate><guid>1734601</guid></item>
<item><title>Spagna | Il bilancio più duro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1720011-il-bilancio-piu-duro</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Manovra storica&rdquo;, <a href="http://economia.elpais.com/economia/2012/03/29/actualidad/1333042104_106438.html" target="_self">scrive El Pa&iacute;s</a> nel giorno della presentazione da parte del governo di Mariano Rajoy della finanziaria per il 2012 e all&rsquo;indomani dello sciopero generale contro i tagli e la riforma del mercato del lavoro. Centinaia di migliaia di persone sono scese nelle strade delle citt&agrave; spagnole, rispondendo all&rsquo;appello delle principali organizzazioni sindacali, l&rsquo;Ugt e il Ccoo. Secondo il quotidiano madrileno la manovra mira a &ldquo;risolvere buona parte di un&rsquo;equazione diabolica: come ridurre il deficit pubblico per 35 miliardi di euro &ndash; dall&rsquo;8,5 per cento al 5,3 per cento del pil &ndash; in piena recessione?&rdquo;</p>
<p>I tagli riguarderanno tutte le aree dell&rsquo;amministrazione. I ministeri vedranno il loro bilanci ridursi di almeno il 15 per cento in media rispetto al 2011 (circa 10 miliardi di euro), e gli statali subiranno il congelamento dei salari per il secondo anni consecutivo.</p>
<p>In totale il governo di Madrid dovr&agrave; ridurre il deficit di 17,5 miliardi di euro, le regioni di 15,6 miliardi e i comuni di un miliardo. Anche la previdenza sociale dovr&agrave; risparmiare circa un miliardo di euro.</p>
<p>A ci&ograve; si aggiungono nuove ricette fiscali: soppressione delle deduzioni d&rsquo;imposta per le societ&agrave; e aumento dell&rsquo;iva per alcuni beni e servizi. Secondo El Pa&iacute;s &ldquo;l&rsquo;obiettivo sembra a portata di mano, ma la recessione complica parecchio le cose&rdquo;.</p>
<blockquote><p>Resta da capire se i tagli hanno raggiunto il limite. Se &egrave; cos&igrave;, &egrave; necessario attuare cambiamenti radicali nella struttura delle amministrazioni. Bisogna inoltre bilanciare l&rsquo;aumento delle spese provocato dagli interessi sul debito pubblico [&hellip;]. La chiave della riuscita sta nella condivisione degli sforzi.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 30 Mar 2012 12:58:20 +0100</pubDate><guid>1720011</guid></item>
<item><title>Telefonia | L'Ue contro il furto del roaming</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1713051-l-ue-contro-il-furto-del-roaming</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Ue vuole tagliare i prezzi delle tariffe roaming&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/db9503ec-78e3-11e1-9f49-00144feab49a.html">titola il Financial Times</a> dopo che Bruxelles ha accettato di ridurre i costi delle telefonate internazionali tra paesi europei.</p>
<blockquote><p>La tariffa per servizi internet come l&rsquo;email e il browsing non potr&agrave;  superare i 70 centesimi per megabyte, molto meno degli attuali 2-5 euro  imposti dalla maggior parte degli operatori Ue. Entro il 2014 il tetto  sar&agrave; portato a 20 centesimi, riducendo drasticamente una delle attivit&agrave;  secondarie pi&ugrave; lucrative per gli operatori di telefonia, la cui  quotazione in molti casi &egrave; crollata dopo l&rsquo;accordo. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>La nuova regolamentazione &egrave; stata proposta per la prima volta dalla  Commissione europea la scorsa estate, con l&rsquo;obiettivo di combattere il  cosiddetto &ldquo;furto del roaming&rdquo;, ovvero i costi pi&ugrave; che triplicati per  l&rsquo;utente quando si trova in un&rsquo;altro stato dell&rsquo;Ue rispetto alle tariffe  nazionali. Il Parlamento europeo ha approvato la proposta il 27 marzo,  segu&igrave;to il giorno dopo dai governi nazionali. Il via libera definitivo &egrave;  atteso per giugno.&nbsp;</p>
<p>La decisione smorzer&agrave; &ldquo;il picco estivo dei costi legati all'utilizzo  dei telefoni cellulari&rdquo; durante le vacanze, sottolinea il Guardian, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/technology/2012/mar/28/mobile-phones-eu-roaming-charges-cap">secondo cui </a></p>
<blockquote><p>&egrave; la fine di una lunga battaglia tra Bruxelles e gli operatori, che  ora minacciano di aumentare le tariffe degli altri servizi. Secondo  alcune stime gli introiti del roaming rappresentano fino al 5 per cento  del totale.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 15:35:02 +0100</pubDate><guid>1713051</guid></item>
<item><title>Ritratto | John Donovan, l'incubo di Shell (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1702431-john-donovan-l-incubo-di-shell</link><description><![CDATA[Per vendicarsi di un torto subito, un pensionato britannico ha aperto un sito in cui svela il lato oscuro del colosso petrolifero. Le sue denunce sono già costate miliardi di dollari all’azienda. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 16:23:17 +0100</pubDate><guid>1702431</guid></item>
<item><title>Spagna | Bruxelles chiede più che agli altri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1694891-bruxelles-chiede-piu-che-agli-altri</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Bruxelles impone alla Spagna pi&ugrave; tagli che a Grecia, Portogallo e Irlanda&rdquo;, <a target="_self" href="http://economia.elpais.com/economia/2012/03/25/actualidad/1332705922_262970.html">denuncia El Pa&iacute;s</a>. La Commissione europea esige che Madrid porti il deficit dall&rsquo;8,5 al 3 per cento del pil in due anni. La riduzione del 5,5 per cento &ldquo;&egrave; doppia rispetto a quella chiesta a Dublino &ndash; 3 per cento in due anni &ndash; e superiore anche a quella pretesa da Atene, 5 per cento in due anni&rdquo;. Secondo El Pa&iacute;s</p>
<blockquote><p>nella storia economica contemporanea non esiste un aggiustamento paragonabile [&hellip;]. La Spagna &egrave; arrivata a un bivio diabolico:&nbsp;il deficit, in aumento, la obbliga a realizzare tagli alla spesa, che a loro volta peggiorano il precario stato di salute dell'economia [&hellip;]. Secondo alcuni esperti se la scadenza non sar&agrave; procrastinata la Spagna non potr&agrave; rispettare gli obiettivi.</p>
</blockquote>
<p>I tagli richiesti ammontano a 55 miliardi di euro, e cominceranno venerd&igrave; 30 marzo con l'annuncio della finanziaria per il 2012. Secondo il quotidiano spagnolo la Spagna ha davanti a s&eacute; un cammino ricco di ostacoli, perch&eacute;</p>
<blockquote><p>il recente <a href="/fr/content/news-brief/1617261-deficit-l-espagne-decue-par-le-geste-de-l-eurogroupe">disaccordo</a> tra la Commissione e Madrid e la levata di scudi provocata nel paese dal mantra dell&rsquo;austerity dei partner pi&ugrave; ortodossi rendono particolarmente difficile il raggiungimento degli obiettivi legati al deficit.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.elmundo.es/elmundo/2012/03/26/economia/1332749752.html">Come ricorda El Mundo</a>, &ldquo;il partito di Angela Merkel intende esaminare le riforme avviate dalla Spagna&rdquo;. Il 2 aprile una delegazione di parlamentari della Cdu, partito della cancelliera tedesca, si recher&agrave; infatti a Madrid:</p>
<blockquote><p>La modifica dell&rsquo;obiettivo per il deficit spagnolo ha suscitato la sfiducia della Germania e del partito di Merkel [&hellip;] Lo scopo [della visita] &egrave; duplice: assicurarsi che dopo lo <a href="/fr/content/news-brief/1528381-vers-une-greve-generale">sciopero generale del 29 marzo</a> il programma di riforme rimanga assolutamente inalterato e verificare che la modifica dell&rsquo;obiettivo per il deficit non sia una scusa per guadagnare tempo, e che il paese faccia del suo meglio.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:10:06 +0100</pubDate><guid>1694891</guid></item>
<item><title>Lavoro | La crisi sorride agli imprenditori (Frankfurter Rundschau, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1679911-la-crisi-sorride-agli-imprenditori</link><description><![CDATA[Pressati dalla competizione interna all’Ue, i governi facilitano i licenziamenti e abbassano il costo del lavoro, realizzando sogni coltivati per anni dalle aziende. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:31:23 +0100</pubDate><guid>1679911</guid></item>
<item><title>Italia | La zecca dell'euro falso (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1679481-la-zecca-dell-euro-falso</link><description><![CDATA[A Giugliano, vicino a Napoli, viene stampata oltre la metà del denaro falso prodotto in Europa. Oltre un miliardo di euro è già stato immesso in un circuito internazionale che minaccia la stabilità della moneta. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:46:05 +0100</pubDate><guid>1679481</guid></item>
<item><title>Bilancio | Perché Apple non gestisce l'Europa?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1659081-perche-apple-non-gestisce-l-europa</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Se i governi fossero come Apple&rdquo;, <a target="_self" href="http://hn.ihned.cz/c1-55096760-kdyby-byly-vlady-jako-apple">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a> dopo che l&rsquo;azienda statunitense ha annunciato che verser&agrave; dividendi ai suoi azionari per la prima volta in 17 anni. Il quotidiano economico di Praga ricorda che &ldquo;Apple ha accumulato circa 98 miliardi di liquidi ed &egrave; diventata una mosca bianca, e non soltanto nel mercato azionario&rdquo;,</p>
<p>Finora gli azionisti non ricevevano benefici tranne che nel caso di una vendita azionaria. Grazie a questa strategia la societ&agrave; &egrave; diventata la pi&ugrave; grande compagnia mondiale secondo la capitalizzazione in borsa. &ldquo;Purtroppo i &lsquo;manager&rsquo; di numerosi paesi sviluppati non hanno adottato una politica simile&rdquo;, si rammarica Hospod&aacute;řsk&eacute; noviny ricordando le spese scriteriate dei governi europei:</p>
<blockquote><p>Evidentemente si sono lasciati trasportare dall&rsquo;economia del debito, che in un certo senso &egrave; pi&ugrave; attraente di quella del profitto. &Egrave; pi&ugrave; facile versare sussidi e guardare come se la cava il governo successivo. &Egrave; come essere in cura per il diabete e chiedersi come perdere peso davanti a un piatto pieno. [&hellip;] Apple ha spartito appena un decimo del denaro accumulato. Quale governo pu&ograve; vantare cifre simili?</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Mar 2012 13:43:17 +0100</pubDate><guid>1659081</guid></item>
<item><title>Eurogruppo | La Germania vuole la presidenza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1653211-la-germania-vuole-la-presidenza</link><description><![CDATA[<p>Il ministro delle finanze tedesco sar&agrave; il prossimo presidente dell'Eurogruppo? Il 16 marzo <a target="_self" href="http://www.ftd.de/politik/europa/:topjob-in-bruessel-merkel-will-schaeuble-als-euro-gruppenchef/70009428.html">il Financial Times Deutschland ha rivelato</a> che Wolfgang Sch&auml;uble &egrave; il candidato scelto dalla cancelliera tedesca per sostituire Jean-Claude Juncker, e da allora in Germania le speculazioni si rincorrono a ritmo serrato. Oggi <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/politik/schaeuble-soll-chef-der-euro-gruppe-werden-proporz-oder-vernunft-1.1312224">la S&uuml;ddeutsche Zeitung esprime</a> il proprio stupore:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Un ministro delle finanze tedesco non &egrave; il candidato ideale alla presidenza dell'Eurogruppo. A sancirlo &egrave; soprattutto l'aritmetica dell'equilibrio di potere in Europa. In altri tempi sarebbe escluso a priori che alla guida della comunit&agrave; della moneta unica ci sia un rappresentante di un paese che &egrave; gi&agrave; la forza principale del continente e ha appena imposto a tutti gli altri la sua cultura nazionale basata sull'austerity.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Al momento, per&ograve;, non ci sono altri concorrenti, dato che l'Italiano Mario Monti e il finlandese Jyrki Katainen sono stati cancellati dalla lista a causa dei ruoli chiave occupati dai loro compatrioti (Mario Draghi &egrave; presidente della Bce e Olli Rehn &egrave; commissario Ue all&rsquo;economia). Il quotidiano di Monaco sottolinea comunque che Sch&auml;uble ha la statura adatta a ricoprire l'incarico. Juncker, il cui mandato termina a giugno, ha fatto sapere a gennaio di non volersi ricandidare, e lo stesso Sch&auml;uble ha sottolineato che il nuovo presidente deve far parte di un paese con un rating AAA, limitando in questo modo la scelta a Germania, Finlandia e Paesi Bassi. Per arrivare a una decisione definitiva bisogner&agrave; attendere la decisone della Francia, che arriver&agrave; soltanto dopo le presidenziali e le legislative di giugno.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 15:12:31 +0100</pubDate><guid>1653211</guid></item>
<item><title>Ritratto | Markus Krall contro i tre giganti (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1639831-markus-krall-contro-i-tre-giganti</link><description><![CDATA[L&#039;Ue sogna di poter rompere il monopolio di Standard &amp; Poor&#039;s, Moody&#039;s e Fitch sul rating finanziario. La storia del consulente tedesco che sta cercando di dar vita a un&#039;agenzia tutta europea. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:45:30 +0100</pubDate><guid>1639831</guid></item>
<item><title>Industria automobilistica | Brusca frenata per i produttori europei</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1639291-brusca-frenata-i-produttori-europei</link><description><![CDATA[<p>Il mercato europeo dell'automobile continua a registrare dati allarmanti. <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/auto-transport/actu/0201951388058-psa-et-renault-derapent-sur-le-marche-europeen-302627.php">Secondo il quotidiano economico Les Echos</a>, nel mese di febbraio le vendite complessive del settore sono calate del&nbsp; 9,7. I costruttori francesi sono tra i pi&ugrave; colpiti dalla flessione: Renault ha registrato un calo del 27,7 per cento, Peugeot del 20,9 per cento e Citro&euml;n del 12 per cento (gruppo Psa). Con ogni probabilit&agrave; i grandi gruppi europei continueranno a farsi una concorrenza spietata, vendendo le loro auto a prezzi inferiori fino al 20 per cento rispetto al catalogo. </p>
<p>In Italia la situazione non &egrave; certo migliore, <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/economia/2012/03/15/news/immatricolazioni_auto_europa_crolla_fiat-31563833/">scrive</a> Repubblica: nel febbraio 2012 le vendite di Fiat sono calate del 16,6 per cento rispetto allo stesso mese del 2011. Il 16 marzo l'amministratore delegato Sergio Marchionne incontrer&agrave; il capo del governo italiano Mario Monti per discutere la strategia dell'azienda per i prossimi anni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:11:27 +0100</pubDate><guid>1639291</guid></item>
<item><title>Eurozona | La politica dopo la tempesta (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1625331-la-politica-dopo-la-tempesta</link><description><![CDATA[L’economia europea sembra essersi messa alle spalle la fase peggiore della crisi ed è pronta per la ripresa. Ora bisogna superare le esitazioni dei governi e le incertezze elettorali. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 16:13:19 +0100</pubDate><guid>1625331</guid></item>
<item><title>Spagna | Nostalgia dei mille euro (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1619021-nostalgia-dei-mille-euro</link><description><![CDATA[Prima della crisi la “generazione mille euro” si lamentava per il precariato e la mancanza di opportunità di carriera per i giovani. Oggi quelle condizioni sembrano irraggiungibili ai milioni di disoccupati under 30, e il futuro non promette niente di buono. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 17:03:19 +0100</pubDate><guid>1619021</guid></item>
<item><title>Spagna | L'Eurogruppo non fa sconti a Madrid</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1617881-l-eurogruppo-non-fa-sconti-madrid</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Unione europea chiede alla Spagna un aggiustamento supplementare di cinque miliardi&quot;, <a target="_self" href="http://economia.elpais.com/economia/2012/03/12/actualidad/1331589735_571017.html">scrive El Pa&igrave;s</a>.  Il 12 marzo l'Eurogruppo ha chiesto al governo di portare il suo  deficit al 5,3 per cento del pil nel 2012 (una riduzione di 35 miliardi  di euro), mentre il primo ministro Mariano Rajoy parla del 5,8 per cento  (30 miliardi). Anche se l'obiettivo iniziale fissato dalla Commissione  era del 4,4 per cento e i partner di Madrid hanno affermato di aver dato  prova di flessibilit&agrave;, il quotidiano parla di un &quot;duro colpo inatteso&quot;  per la Spagna:&nbsp;</p>
<blockquote><p>L&rsquo;Europa cerca prima di tutto di dare credibilit&agrave; alla politica dei  tagli di bilancio per calmare l'interminabile crisi dell'euro. Lancia il  messaggio che nulla &egrave; pi&ugrave; importante dell'austerit&agrave; [...] e risponde  alla sfida di Rajoy. [...] Oggi nell'Ue &egrave; la Spagna la nuova frontiera  della paura: troppo grande per cadere, troppo grande per essere salvata e  troppo grande per evitare che i mercati intervengano in caso di mancato  rispetto degli obiettivi del deficit nel 2012. [...] Il colpo &egrave; molto  duro: mentre tutti si aspettavano un semplice avvertimento, la  Commissione ha dimostrato di non voler fare sconti.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://quiosco.elmundo.orbyt.es/ModoTexto/paginaNoticia.aspx?id=8638074&amp;tipo=4&amp;sec=El%20Mundo&amp;fecha=13_03_2012&amp;pla=pla_562_Madrid">El Mundo vede</a>  nella decisione dell'Eurogruppo la &quot;rivincita di Olli Rehn&quot;, il  commissario all&rsquo;economia che &quot;ha concentrato la sua attenzione sulla  Spagna&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Per i burocrati di Bruxelles &egrave; stato estremamente infelice che Rajoy  abbia fatto il suo annuncio il giorno stesso della firma del patto di  bilancio europeo. [Rehn] ha cercato di riaffermare la sua autorit&agrave;  attraverso il nuovo patto di bilancio ed &egrave; l'argomento che ha presentato  agli stati membri per convincerli a rifiutare la richiesta fatta da  Rajoy. Il risultato &egrave; un vero pasticcio made in Bruxelles [...]. Siamo  sorpresi dalla rapidit&agrave; con cui l'Eurogruppo ha imposto questo 0,5 per  cento supplementare alla Spagna, anche se il bilancio del 2012 non &egrave;  stato ancora definito.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 15:02:25 +0100</pubDate><guid>1617881</guid></item>
<item><title>Unione europea | Nove paesi vogliono la Tobin tax</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1610751-nove-paesi-vogliono-la-tobin-tax</link><description><![CDATA[<p>&quot;Alcuni paesi dell'Ue vogliono imporre la tassa sulle transazioni finanziarie&quot;, <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/vorstoss-von-deutschland-und-acht-weiteren-staaten-eu-laender-wollen-finanzsteuer-durchsetzen-1.1306300">titola la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>.  Secondo il quotidiano di Monaco i ministri delle finanze di nove stati &ndash;  Germania, Francia, Spagna, Austria, Belgio, Finlandia, Portogallo e  Italia &ndash; hanno inviato una lettera comune alla presidenza danese dell'Ue  chiedendo di &quot;superare tutti gli ostacoli&quot; e realizzare la Tobin tax  entro il mese di luglio. I ministri sono convinti che la tassa sarebbe  &quot;uno strumento cruciale per garantire un contributo adeguato del settore  finanziario ai costi della crisi&quot;.&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa non &egrave; una novit&agrave;. Gi&agrave; a settembre la Commissione europea <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1544041-finance-watch-una-lobby-contro-le-lobby" target="_self"> aveva ipotizzato</a> la creazione di una tassa sugli scambi di azioni,  prodotti derivati e altri prodotti finanziari, ma la proposta era stata  respinta dal Regno Unito e dalla Svezia. Stavolta i ministri delle  finanze sottolineano di voler cercare &quot;alternative&quot; se entro la met&agrave;  dell'anno in corso non si trover&agrave; una soluzione. Secondo la SZ questa  precisazione ha una grande importanza che va &quot;letta tra le righe&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Il fatto che i firmatari siano nove lancia un messaggio chiaro:  possiamo farla anche da soli. [Secondo i trattati europei] gli stati  possono mettere in atto una cooperazione rafforzata indipendente se sono  almeno in nove. &Egrave; per questo motivo che la breve lettera [inviata alla  Commissione]&nbsp;&egrave; una sorta di minaccia nei confronti di chi esita. Ormai  lo hanno capito quasi tutti: con ogni probabilit&agrave; la nuova tassa sar&agrave;  introdotta.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano sottolinea che la lettera avr&agrave; anche conseguenze sul  fronte interno per i firmatari, soprattutto per Francia e Germania:  Sarkozy potr&agrave; racimolare qualche voto in pi&ugrave; alle elezioni presidenziali  di aprile e maggio, mentre Angela Merkel potr&agrave; placare l'opposizione,  che considera la Tobin tax una condizione necessaria per approvare il  patto fiscale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 13:17:39 +0100</pubDate><guid>1610751</guid></item>
<item><title>Grecia | Il naufragio è stato evitato (To Ethnos, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1600081-il-naufragio-e-stato-evitato</link><description><![CDATA[Convincendo tra l&#039;85 e il 95 per cento dei creditori privati a cedere una parte del debito, il governo greco ha finalmente fatto ciò che ci si attendeva. Ora è il momento di dare un senso ai sacrifici della popolazione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 18:03:20 +0100</pubDate><guid>1600081</guid></item>
</channel></rss>
