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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[energia]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Gas naturale | L'Europa rinuncia al gas di scisto (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[Francia, Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca hanno sospeso lo sfruttamento dei loro giacimenti per motivi ambientali. La Polonia potrebbe fare lo stesso, abbandonando il sogno dell’indipendenza energetica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 12:30:03 +0100</pubDate><guid>1958611</guid></item>
<item><title>Libia | Un'inchiesta minaccia Eni e Total</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1776411-un-inchiesta-minaccia-eni-e-total</link><description><![CDATA[<p>Il Consiglio nazionale di transizione libico ha aperto un&rsquo;inchiesta sui contratti firmati con gli operatori petroliferi stranieri durante gli ultimi anni del governo di Gheddafi, tra il 2008 e il 2011, <a target="_self" href="http://www.corriere.it/esteri/12_aprile_09/libia-cnt-inchiesta-compagnie-petrolifere-straniere-gheddafi_d2e4cc20-825f-11e1-9c86-d5f7abacde61.shtml">riferisce il Corriere della Sera</a>. Le indagini riguardano la presunta corruzione di funzionari libici e coinvolgono tra le altre due delle maggiori compagnie petrolifere europee, l&rsquo;italiana Eni e la francese Total.</p>
<p>La decisione del Cnt arriva pochi giorni dopo che la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha avviato una procedura simile. In caso di condanna le aziende rischiano grosse multe e l&rsquo;annullamento dei contratti attuali. <a target="_self" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303815404577331802347989804.html">Secondo il Wall Street Journal</a>, l&rsquo;inchiesta &ldquo;getta un&rsquo;ombra sulle ambizioni delle compagnie di espandere la loro presenza nel paese che ha le pi&ugrave; grandi riserve petrolifere in Africa&rdquo;.</p>
<p>Eni, in particolare, era il maggior operatore in Libia durante l&rsquo;era di Muammar Gheddafi e aveva subito riconquistato la sua posizione dopo il cambio di regime, con una quota della produzione attuale del 14 per cento. La compagnia aveva intenzione di investire oltre venti miliardi di euro per raddoppiare la cifra entro i prossimi dieci anni.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:36:10 +0100</pubDate><guid>1776411</guid></item>
<item><title>Germania | Si è spento il sole (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1742602-si-e-spento-il-sole</link><description><![CDATA[Le imprese tedesche dominavano il settore del fotovoltaico, anche grazie ai sussidi di Berlino. Ma lo sviluppo del mercato ha spalancato le porte alla concorrenza asiatica, abbattendo i margini di profitto. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:52:52 +0100</pubDate><guid>1742602</guid></item>
<item><title>Scozia | Gli sceicchi del nord (The Observer, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1712171-gli-sceicchi-del-nord</link><description><![CDATA[Se il referendum sull’indipendenza previsto entro il 2014 avesse successo, il nuovo paese potrebbe diventare uno dei più ricchi d’Europa grazie alle sue risorse. Ma la transizione non sarebbe facile. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 17:38:24 +0100</pubDate><guid>1712171</guid></item>
<item><title>Europa centrale | L'eolico tedesco preoccupa i vicini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1678871-l-eolico-tedesco-preoccupa-i-vicini</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;I polacchi temono l&rsquo;energia eolica tedesca&rdquo;, <a href="http://www.ftd.de/politik/deutschland/:energiewende-polen-fuerchten-deutschen-windstrom/70012788.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">riferisce il Financial Times Deutschland</a>. Il quotidiano di Amburgo spiega che dopo la chiusura di otto centrali nucleari nel 2011 dopo la catastrofe di Fukushima, il sud del paese &ndash; molto industrializzato e bisognoso di energia &ndash; ha patito una penuria costante di elettricit&agrave;. Dev&rsquo;essere il nord della Germania, dove si trovano gli impianti eolici, a fornire l&rsquo;energia.</p>
<p>Il problema &egrave; che nei giorni di forte vento la rete energetica nord-sud si sovraccarica, e l&rsquo;elettricit&agrave; viene automaticamente indirizzata in Polonia e Repubblica Ceca. Ma quando ci&ograve; avviene anche le reti dei due paesi vanno in saturazione, perch&eacute; sono state progettate per flussi stabili e continui. La Polonia sta installando degli sfasatori alla frontiera per bloccare l&rsquo;elettricit&agrave; di cui non ha bisogno. I tedeschi dovranno allora fermare gli impianti eolici, e per rimediare alla mancanza di energia nel sud dovranno importare dalla Francia elettricit&agrave; di origine nucleare.</p>
<p>La situazione diventerebbe ancora pi&ugrave; grave se la Repubblica Ceca decidesse di seguire l&rsquo;esempio della Polonia per proteggere la sua rete, precisa il Financial Times Deutschland. Praga, uno dei principali esportatori di energia nell&rsquo;Ue, prevede di investire 2,5 miliardi di euro per sviluppare la propria rete.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:27:22 +0100</pubDate><guid>1678871</guid></item>
<item><title>Polonia | Gas di scisto, fine del sogno</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1670461-gas-di-scisto-fine-del-sogno</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Abbiamo un problema: il gas &egrave; sparito&rdquo;, <a target="_self" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=403917">titola Dziennik Gazeta Prawna</a> dopo la pubblicazione di un rapporto dell&rsquo;Istituto geologico statale polacco, secondo cui la quantit&agrave; di gas di scisto estraibile nel sottosuolo polacco sarebbe compresa tra i 346 e i 768 miliardi di metri cubici, da 7 a 15 volte meno rispetto alle <a href="/it/content/news-brief/590001-verso-il-boom-del-gas-di-scisto">stime precedenti</a>.</p>
<p>Dopo le valutazioni dell'anno scorso da parte della Energy Information Administration (Eia) degli Stati Uniti, che parlavano di 5,3 trilioni di metri cubici, la notizia potrebbe infrangere il sogno polacco di rendersi indipendente dalle importazioni di gas russo per i prossimi 300 anni.</p>
<p><a target="_self" href="http://blog.rp.pl/romanski/2012/03/21/gazu-mniej-ale-wystarczy/">Rzeczpospolita sottolinea</a> che nonostante potrebbero comunque esserci 1,92 trilioni di metri cubici di gas, il rapporto &ldquo;smorzer&agrave; la motivazione delle compagnie polacche e internazionali nell&rsquo;investire enormi somme di denaro per le licenze e gli scavi sperimentali&rdquo;. Tuttavia il quotidiano conservatore osserva che</p>
<blockquote><p>anche se la Polonia potrebbe non diventare un leader dell&rsquo;esportazione globale di gas, le riserve coprirebbero le necessit&agrave; [del paese] per un periodo tra i 35 e i 65 anni! Una prospettiva a cui diversi anni fa nessuno avrebbe creduto.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 12:28:02 +0100</pubDate><guid>1670461</guid></item>
<item><title>Africa | Il biodiesel non sfama la gente (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1634041-il-biodiesel-non-sfama-la-gente</link><description><![CDATA[Spinto dalle norme europee sulle emissioni, il mercato dei biocarburanti sta aumentando a dismisura la pressione sulle terre africane. Il boom rischia di togliere spazio alle colture alimentari e creare gravi danni ambientali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 17:07:07 +0100</pubDate><guid>1634041</guid></item>
<item><title>Petrolio | Sabbie bituminose, l'Ue cede alle lobby (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1569141-sabbie-bituminose-l-ue-cede-alle-lobby</link><description><![CDATA[La proposta della Commissione europea di apporre un marchio sulle emissioni di CO2 prodotte dai carburanti per scoraggiare lo sfruttamento delle sabbie bituminose è stata respinta a causa del veto opposto da Paesi Bassi e Regno Unito. Un&#039;altra vittoria delle industrie petrolifere sull&#039;interesse comune. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:17:58 +0100</pubDate><guid>1569141</guid></item>
<item><title>Nucleare | Cura ricostituente per le centrali francesi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1354531-cura-ricostituente-le-centrali-francesi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Nucleare: 10 miliardi per assicurare la massima sicurezza&quot;, titola le Figaro all'indomani del verdetto dell'Autorit&agrave; per la sicurezza nucleare (Asn), secondo cui &quot;le centrali [francesi] non presentano difetti sostanziali, ma &egrave; necessario avviare lavori di miglioramento&quot;. L'Asn non pretende &quot;la chiusura immediata&quot; di nessuno dei 58 reattori francesi, ma chiede un &quot;miglioramento tempestivo della solidit&agrave;&quot; degli impianti per &quot;far fronte a situazioni estreme&quot;. &quot;L'obiettivo &egrave; quello di proteggere meglio i reattori nel caso in cui si verifichi un 'accumulo di fenomeni naturali' eccezionali o&nbsp; 'un'assenza prolungata di energia elettrica e di raffreddamento&quot;, <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2012/01/03/04016-20120103ARTFIG00594-les-prescriptions-de-l-asn-pour-renforcer-les-centrales.php">precisa Le Figaro</a>. &nbsp;</p>
<p>I gestori del principale parco nucleare europeo avranno tempo fino al 30 giugno per proporre all'Asn le modifiche in materia di gestione della crisi, comunicazione, protezione dei gruppi elettrogeni e approvvigionamento di acqua, <a target="_self" href="http://abonnes.lemonde.fr/planete/article/2012/01/03/nucleaire-toutes-les-demandes-de-l-asn-seront-respectees_1625190_3244.html#ens_id=1504462">scrive Le Monde</a>. L'Asn chiede inoltra la creazione di una &quot;forza di azione rapida per il nucleare&quot;, ovvero &quot;un dispositivo d'urgenza, da rendere operativo entro la fine del 2014, in grado di inviare sul luogo di un incidente squadre di specialisti e materiali nel giro di 24 ore&quot;, precisa il quotidiano. &nbsp;</p>
<p>Il costo dei lavori di miglioramento, stimato attorno ai 40 miliardi di euro prima della catastrofe di Fukushima del marzo 2011, &egrave; salito a 50 miliardi secondo i dati di Edf, il gestore francese dell'elettricit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 04 Jan 2012 13:12:22 +0100</pubDate><guid>1354531</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Stop alla seconda centrale atomica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1323911-stop-alla-seconda-centrale-atomica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Aumentano i dubbi sulla costruzione di Borselle II&quot;, annuncia <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/">Nrc Handelsblad</a>. La societ&agrave; Delta ha deciso infatti di rinviare la costruzione della seconda centrale nucleare del paese a causa delle reticenze dei due partner &ndash; la tedesca Rwe e la francese Edf &ndash; a impegnarsi nel progetto. Senza l'appoggio delle due compagnie straniere Delta non riuscirebbe a coprire i costi di costruzione della centrale, stimati attorno ai 4,5 miliardi di euro.</p>
<p>L'editoriale di Nrc invita il governo a trovare &quot;altre vie per ottenere la necessaria diversificazione energetica, e farlo quanto pi&ugrave; possibile nell'ambito della cooperazione europea [&hellip;] &Egrave; difficile immaginare che tutto ci&ograve; sia realizzabile proteggendo l'ambiente e contemporaneamente rinunciando al nucleare&quot;. Nel frattempo 69 professori hanno scritto una <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/nieuws/2011/12/21/69-hoogleraren-in-nrc-plan-borssele-ii-is-te-wankel/">lettera aperta</a> contro la centrale, che a loro avviso sarebbe &quot;superflua, molto costosa, non sostenibile e non duratura&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 12:51:01 +0100</pubDate><guid>1323911</guid></item>
<item><title>Energia | La svolta europea di Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1147691-la-svolta-europea-di-gazprom</link><description><![CDATA[<p>L'inaugurazione del <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto">gasdotto Nord Stream</a>, che collega i giacimenti russi alla Germania, &quot;segna una nuova tappa della strategia di Gazprom&quot;, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2011/11/07/gazprom-s-affirme-en-acteur-global-de-l-energie_1599932_3234.html">scrive Le Monde</a>: &quot;la volont&agrave; di collaborare con gli europei e di rafforzare la sua posizione di dominio nella fornitura di gas al vecchio continente&quot;. Figlio di un partenariato industriale tra il gigante russo e i grandi gruppi europei (E.on, Basf, Gdf Suez, Gasunie), Nord Stream &egrave; per&ograve; un progetto spiccatamente politico, sottolinea il quotidiano francese, &quot;perch&eacute; il suo tracciato &egrave; un atto di sfiducia nei confronti della Polonia e dei tre stati baltici: passando sotto il Mar Baltico, [il progetto] snobba infatti quattro stati membri dell'Ue&quot;. Gazprom &egrave; coinvolta anche nel consorzio euro-russo South Stream per la costruzione di un gasdotto che aggirer&agrave; l'Ucraina, ma secondo Le Monde &quot;non riesce a sbarazzarsi dell'immagine di braccio armato della Russia&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.newsweek.pl/">Newsweek Polska</a> sottolinea che il primo ministro russo &quot;Vladimir Putin sbaglia a pensare di poter controllare la politica europea attraverso il gasdotto baltico&quot;. Sono infatti gli occidentali che grazie a Nord Stream vedranno crescere la loro influenza sulla politica del Cremlino. Secondo la rivista polacca il motivo &egrave; semplice: le societ&agrave; tedesche e russe hanno lo stesso obiettivo, ovvero &quot;dominare il mercato europeo del gas&quot;. Il piano di Gazprom &egrave; ambizioso e lungimirante: conquistare i mercati di Francia e Regno Unito e portare il gas in Austria e nei Balcani attraverso South Stream. Tuttavia in questo modo la Russia sar&agrave; sempre pi&ugrave; &quot;dipendente dalla cooperazione con le imprese europee&quot;, e volente o nolente dovr&agrave; piegarsi alle leggi dell'Unione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:31:57 +0100</pubDate><guid>1147691</guid></item>
<item><title>Polonia | Il gas di scisto crea occupazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1095051-il-gas-di-scisto-crea-occupazione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il gas di scisto ha gi&agrave; iniziato a creare posti di lavoro ben retribuiti&quot;, gioisce <a target="_self" href="http://gospodarka.dziennik.pl/praca/artykuly/363292,gaz-z-lupkow-juz-zaczal-dawac-prace-i-swietnie-za-nia-placi.html">Dziennik Gazeta Prawna</a>. Secondo le ultime stime, i giacimenti di &quot;shale gas&quot; della Polonia sono <a target="_self" href="http://www.eia.gov/analysis/studies/worldshalegas/">i pi&ugrave; grandi d'Europa</a> e negli ultimi due mesi nel paese &egrave; partita la &quot;corsa al gas&quot;. Diverse compagnie nazionali e internazionali hanno iniziato a sondare il terreno e a condurre test approfonditi, il primo dei quali si &egrave; concluso con successo alla fine di agosto a Łebień, nei pressi di Danzica.&nbsp;</p>
<p>&quot;Le compagnie alla ricerca del gas di scisto pagano cifre esorbitanti ai professionisti, danno lavoro a molte persone e investono pesantemente negli equipaggiamenti&quot;, sottolinea il quotidiano economico. Secondo gli esperti, ogni perforazione di prova richiede il lavoro di 35 persone. Ci&ograve; significa che per portare a termine le mille perforazioni sperimentali ci sar&agrave; bisogno di 35mila lavoratori. Per le analisi, l'approvvigionamento e l'alloggio saranno impiegate altre migliaia di persone. Secondo Dgp, nel complesso verranno creati 100mila posti di lavoro. I professionisti pi&ugrave; qualificati guadagneranno fino a 40mila zloty al mese (circa 10mila euro).</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Oct 2011 12:39:28 +0100</pubDate><guid>1095051</guid></item>
<item><title>Spagna | Il nucleare va bene per gli altri (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1021711-il-nucleare-va-bene-gli-altri</link><description><![CDATA[Il governo spagnolo è contrario all&#039;energia atomica e ha bloccato la costruzione di centrali nel paese. Ma continua ad aiutare l&#039;industria del settore a fare affari nei paesi in via di sviluppo.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 04 Oct 2011 16:47:54 +0100</pubDate><guid>1021711</guid></item>
<item><title>Gas | Giro di vite contro Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1004541-giro-di-vite-contro-gazprom</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lotta di potere nel cartello del gas naturale&quot;, <a href="http://diepresse.com/home/wirtschaft/international/696915/Energiepolitik_Machtkampf-um-Gaskartell?from=simarchiv" target="_self">titola Die Presse</a> dopo l'ultimo scontro tra il Cremlino e la Commissione europea sulle <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/gas/doc/qregam_2011_quarter1.pdf Internes" target="_self">politiche energetiche</a>. Il 27 settembre i rappresentanti dell'Ue si sono presentati nelle sedi di pi&ugrave; di venti compagnie che gestiscono il gas naturale in dieci stati membri per effettuare un'ispezione insolitamente approfondita. Lo scopo dell'operazione era smascherare le sistematiche violazioni da parte del gigante russo Gazprom delle regole del mercato interno dell'Ue, con l'intento di bloccare l'accesso alle piccole imprese concorrenti. &quot;Osservare gli ispettori dell'Ue che portano via i computer dalle mani di Yury Kaluzhsky, vicepresidente russo di Europol Gaz (di cui Gazprom detiene il 48 per cento) &egrave; stato fantastico&quot;, ha dichiarato a Gazeta Wyborcza una fonte anonima. Se le accuse di manipolazione del mercato saranno confermate, le compagnie energetiche come la tedesca Rwe o E.on potrebbero essere multate per l'equivalente del 10 per cento del loro giro d'affari annuo. &nbsp;</p>
<p>&quot;La dipendenza dell'Europa da Gazprom sta crescendo&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,10374096,Nalot_na_Gazprom.html" target="_self">scrive il quotidiano di Varsavia</a>, ricordando che entro la fine dell'anno la societ&agrave; russa inizier&agrave; a pompare gas attraverso il gasdotto North Stream verso la Germania e potrebbe presto ottenere il monopolio in Europa centrale grazie alla costruzione&nbsp;del gasdotto South Stream. <a href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/696885/Mehr-Unabhaengigkeit-von-Russland-gibt-es-nicht-gratis" target="_self">Secondo Die Presse</a> attualmente qualsiasi alternativa [a Gazprom] &egrave; troppo costosa. Le politiche sul clima hanno infatti determinato la chiusura delle centrali a carbone, mentre il disastro di Fukushima ha&nbsp;fermato la 'rinascita nucleare'&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 13:06:06 +0100</pubDate><guid>1004541</guid></item>
<item><title>Cipro-Turchia | Gas, la tensione continua a salire</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/968661-gas-la-tensione-continua-salire</link><description><![CDATA[<p>Il 19 settembre la Nobel energy &quot;ha avviato le perforazioni nel giacimento di gas 'Aphrodite'&quot; nelle acque a est di Cipro, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=211944&amp;-V=articles" target="_self">annuncia Politis</a>. Secondo il quotidiano l'esplorazione dar&agrave; i primi risultati nei prossimi 15-20 giorni&quot;. L'avvio delle perforazioni da parte dell'azienda texana in una zona che Cipro intende sfruttare insieme a Israele ha aumentato ulteriormente la tensione con la Turchia. Citato dal quotidiano Zaman, il ministro dell'energia turco ha fatto sapere che la marina militare di Ankara potrebbe scortare le navi esploratrici turche che si recheranno nella zona contestata per condurre studi alternativi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:23:32 +0100</pubDate><guid>968661</guid></item>
<item><title>Romania | Il villaggio dei dannati (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/928681-il-villaggio-dei-dannati</link><description><![CDATA[A Cernavoda, vicino al Mar Nero, dal 1996 è in funzione l&#039;unica centrale atomica del paese. Ma la costruzione di un nuovo centro di stoccaggio per le scorie ha risvegliato le inquietudini degli abitanti, che temono una catastrofe. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 08 Sep 2011 17:49:40 +0100</pubDate><guid>928681</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Praga punta tutto sul nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/928061-praga-punta-tutto-sul-nucleare</link><description><![CDATA[<p>Mentre diversi paesi europei rimettono in discussione la scelta del nucleare, la Repubblica Ceca si prepara a diventare una &quot;superpotenza&quot; dell'energia atomica: &quot;Lo stato vuole costruire nuove centrali nucleari&quot;, <a href="http://byznys.ihned.cz/zpravodajstvi-cesko/c1-52783660-z-ceska-bude-atomova-velmoc-stat-do-50-let-pocita-s-desitkou-jadernych-elektraren" target="_self">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Secondo il quotidiano l'idea &egrave; del ministro dell'industria e del commercio, che intende quintuplicare la produzione di energia atomica entro il 2060. Se la proposta del ministro verr&agrave; accolta, nei prossimi cinquant'anni la quota del nucleare sul totale dell'elettricit&agrave; prodotta nel paese passer&agrave; dall'attuale 30 per cento (garantito dalle centrali di Temel&iacute;n e Dukovany) a pi&ugrave; dell'80 per cento.</p>
<p>Il progetto prevede che l'uso del nucleare sostituisca il carbone e riduca la dipendenza del paese dal petrolio e dal gas importati dalla Russia. La Repubblica Ceca diventer&agrave; dunque &quot;il cuore nucleare dell'Europa?&quot;, <a href="http://hn.ihned.cz/c1-52787280-jaderne-srdce-evropy" target="_self">si domanda il quotidiano</a>. Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny sottolinea che il nuovo approccio di Praga &egrave; radicalmente opposto a quello della Germania, che ha deciso di rinunciare completamente al nucleare entro il 2022 in seguito alla catastrofe di Fukushima, scommettendo sulle energie rinnovabili.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Sep 2011 15:18:01 +0100</pubDate><guid>928061</guid></item>
<item><title>Energia | Una burocrazia poco illuminata (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/901101-una-burocrazia-poco-illuminata</link><description><![CDATA[Dal primo settembre le lampadine superiori ai 40 watt non saranno più in commercio. Nei paesi del nord questa ennesima decisione presa dai funzionari di Bruxelles senza consultare i cittadini suscita diversi malumori. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 16:17:22 +0100</pubDate><guid>901101</guid></item>
<item><title>Libia | La corsa al petrolio è cominciata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/881671-la-corsa-al-petrolio-e-cominciata</link><description><![CDATA[<p>&quot;La corsa al petrolio libico&quot; &egrave; gi&agrave; nel vivo, <a href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/687686/Wettlauf-um-Libyens-Oel?direct=634545&amp;_vl_backlink=/home/index.do&amp;selChannel=103" target="_self">constata Die Presse</a>. Secondo il quotidiano viennese i contatti con i ribelli per assicurarsi contratti futuri legati all'estrazione del petrolio si moltiplicano di giorno in giorno. I leader del movimento anti-Gheddafi vogliono &quot;punire le imprese cinesi per l'immobilit&agrave;&quot; del loro governo. Tuttavia un&nbsp; imprenditore tedesco, citato dal quotidiano, afferma di non temere le conseguenze dell'astensione di Berlino in occasione del voto alle Nazioni unite per autorizzare l'intervento internazionale: &quot;la cancelliera ha gi&agrave; riparato al danno&quot;.</p>
<p><a href="http://www.handelsblatt.com" target="_self">Handelsblatt</a> sottolinea per&ograve; che la posizione della Germania nella caccia &quot;al tesoro del petrolio libico&quot; &egrave; minacciata. Secondo il quotidiano economico &quot;il vincitore di tappa&quot; &egrave; la Turchia, che ha appena proposto un aiuto da 300 milioni di dollari ai ribelli. L'Italia, &quot;che ha costruito gli impianti di estrazione in Libia&quot;, &egrave; in ottima posizione, ma Nicolas Sarkozy &quot;non accetter&agrave;&quot; mai di cedere il passo alle aziende italiane. In ogni caso, secondo Handelsblatt le compagnie tedesche &quot;non avranno vita facile&quot;, dato che il governo di Berlino &quot;ha rovinato la partenza all'industria del paese&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Aug 2011 12:40:36 +0100</pubDate><guid>881671</guid></item>
<item><title>Energie fossili | L'Europa riscopre il carbone (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/834291-l-europa-riscopre-il-carbone</link><description><![CDATA[Il disastro di Fukushima ha notevolmente ridotto la voglia di nucleare in Occidente. Ma le energie rinnovabili non sono sufficienti a soddisfare i bisogni del Vecchio Continente. In Europa torna di moda il combustibile più vecchio e costoso. Ma anche il più inquinante. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 04 Aug 2011 17:04:17 +0100</pubDate><guid>834291</guid></item>
<item><title>Energia | Il nucleare non è ancora morto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/727351-il-nucleare-non-e-ancora-morto</link><description><![CDATA[<p>A cento giorni dall'incidente di Fukushima, <a target="_self" href="http://www.latribune.fr/">La Tribune</a>  s'interroga &quot;sull'Europa che dice 's&igrave;' al nucleare&quot;. Il quotidiano  economico constata che &quot;se la Germania, la Svizzera e l'Italia sono  orientate verso l&rsquo;abbandono del nucleare, in molti paesi &egrave; diverso&rdquo;.  Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia stanno  lavorando alla costruzione di nuove centrali. Tuttavia, sottolinea La  Tribune, &quot;agli occhi della popolazione la sicurezza resta il problema  numero uno&quot;. I ventisette si preparano dunque a nuovi <a target="_self" href="../../../../../../it/content/news-brief-cover/673951-stress-test-niente">test sulle centrali</a>, mentre il commissario all'energia <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/oettinger/index_en.htm">G&uuml;nther Oettinger</a>  ha dichiarato che &quot;saranno necessari nuovi investimenti per  modernizzare gli impianti, e sar&agrave; l'industria a doversi sobbarcare i  costi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:31:52 +0100</pubDate><guid>727351</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | Roma-Berlino, un asse contro l'atomo (Corriere della Sera, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/719201-roma-berlino-un-asse-contro-l-atomo</link><description><![CDATA[Prima la rinuncia della Germania alle centrali atomiche, poi la vittoria del referendum in Italia: l&#039;inversione di rotta di due dei più grandi paesi membri potrebbe spingere anche il resto dell&#039;Unione a voltare pagina e puntare sulle rinnovabili. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:56:35 +0100</pubDate><guid>719201</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | La sicurezza è un bene comune (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/703631-la-sicurezza-e-un-bene-comune</link><description><![CDATA[Mentre il coordinamento tra gli stati europei si estende e approfondisce, la supervisione delle centrali atomiche continua a essere affidata ai governi nazionali. Un&#039;anomalia che va risolta al più presto, per il bene di tutti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 17:49:07 +0100</pubDate><guid>703631</guid></item>
<item><title>Energie rinnovabili | Fukushima spinge Desertec (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/701161-fukushima-spinge-desertec</link><description><![CDATA[L&#039;ondata di sfiducia nell&#039;energia atomica che attraversa l&#039;Europa favorisce i progetti di sviluppo delle fonti alternative, come l&#039;enorme rete promossa in Nord Africa da un consorzio tedesco. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 17:08:38 +0100</pubDate><guid>701161</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Terremoto sul gas di scisto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/688141-terremoto-sul-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lieve terremoto a Blackpool, duro colpo per la politica energetica britannica&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/science/small-earthquake-in-blackpool-major-shock-for-uks-energy-policy-2291597.html" target="_self">titola l'Independent</a> dopo che il primo progetto britannico di estrazione di gas di scisto  nel Lancashire (Inghilterra nordoccidentale) &egrave; stato sospeso in seguito a  un secondo terremoto nella zona. In aprile una prima scossa di  magnitudo 2.3 ha fatto tremare la terra, mentre il 27 maggio si &egrave;  verificato un secondo sisma di magnitudo 1.5, nei pressi della localit&agrave;  costiera di Blackpool. Il fenomeno &egrave; avvenuto &quot;nel momento in cui la  compagnia energetica Cuadrilla Resources stava iniettando fluidi ad alta  pressione in profondit&agrave; per spaccare la roccia contenente il gas&quot;. Il  processo, conosciuto con il nome di &quot;fracking&quot;, &egrave; molto discusso, ed &egrave;  stato vietato in Francia e negli stati di New York e della Pennsylvania  negli Usa, dove il gas di scisto rappresenta il 45 per cento della  produzione di gas. Negli Stati Uniti &quot;alcuni residenti nelle zona dove  viene effettuato il fracking hanno registrato video in cui danno fuoco  all'acqua corrente contaminata con gas metano&quot;, riporta il quotidiano  londinese. L'Independent aggiunge che secondo gli esperti &quot;questo tipo  di processo estrattivo pu&ograve; innescare terremoti di lieve entit&agrave;&quot;. Secondo  Cuadrilla Resources il giacimento del Lancashire potrebbe soddisfare il <a href="http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-11175386" target="_self">10 per cento del fabbisogno di gas</a> del Regno Unito.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:26:47 +0100</pubDate><guid>688141</guid></item>
<item><title>Germania | C'è vita oltre il nucleare? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/687021-c-e-vita-oltre-il-nucleare</link><description><![CDATA[Berlino ha deciso di abbandonare l&#039;energia atomica entro il 2022. Una svolta che entusiasma il fronte antinucleare, ma pone anche grosse incognite su costi e tempi della riconversione energetica. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 31 May 2011 16:41:42 +0100</pubDate><guid>687021</guid></item>
<item><title>Norvegia | Braccio di ferro con Bruxelles sul petrolio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/686281-braccio-di-ferro-con-bruxelles-sul-petrolio</link><description><![CDATA[<p>La questione &egrave; complicata e sta mettendo in imbarazzo il governo norvegese. Da due anni, <a href="http://www.aftenposten.no/okonomi/innland/article4135762.ece" target="_self">spiega Aftenposten</a>, l'Associazione europea per il libero scambio (<a href="http://www.efta.int/about-efta/the-efta-states.aspx" target="_self">Efta</a>) chiede alla Norvegia di modificare la propria legislazione ed eliminare l'obbligo per le societ&agrave; petrolifere che operano in Norvegia di avere la propria sede nel paese. L'Efta raggruppa 4 paesi non membri Ue di cui 3 (Norvegia, Liechtenstein e Islanda) fanno parte dello Spazio economico europeo (See) e hanno quindi accesso ai vantaggi e agli obblighi del mercato unico europeo. Il quotidiano sottolinea che nonostante anche Bruxelles chieda a Oslo di modificare la legge, il governo norvegese ha sempre respinto la proposta in parlamento. Il 31 maggio la riforma dovrebbe essere sottoposta alla Commissione energia e sviluppo del parlamento anzich&eacute; passare per un dibattito nell'assemblea dei deputati. Il problema del petrolio, principale risorsa del paese, &egrave; molto delicato, in quanto le regioni che sarebbero svantaggiate da un'eventuale partenza delle compagnie petrolifere sono quelle del nord, dove il denaro ricavato dal petrolio &egrave; fondamentale per lo sviluppo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 31 May 2011 13:13:12 +0100</pubDate><guid>686281</guid></item>
<item><title>Germania | Fuori dal nucleare entro il 2022</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/683431-fuori-dal-nucleare-entro-il-2022</link><description><![CDATA[<p>Restano &quot;solo dieci anni di energia nucleare&quot;, scrive la S&uuml;ddeutche Zeitung dopo la pubblicazione del rapporto della <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/565671-una-commissione-decidere-sul-nucleare">commissione etica sul nucleare</a> creata dalla cancelliera Angela Merkel all'indomani della catastrofe di Fukushima (Giappone). <a target="_self" href="http://www.bundesregierung.de/Content/DE/__Anlagen/2011/05/2011-05-30-abschlussbericht-ethikkommission,property=publicationFile.pdf">Nel testo</a>, che stabilisce le basi della nuova politica energetica della Germania e che &egrave; subito stato approvato dal governo, gli esperti raccomandano la chiusura della maggior parte dei 17 reattori nucleari del paese entro il 2022 &ndash; a cominciare dai sette pi&ugrave; vetusti, disconnessi dalla rete elettrica dopo Fukushima &ndash; e di conservare in seguito una sola centrale per far fronte a eventuali emergenze. L&rsquo;abbandono del nucleare non seguir&agrave; un'agenda predeterminata ma si adatter&agrave; ai progressi dello sviluppo delle energie rinnovabili. Al momento il nucleare rappresenta il 22 percento della produzione di elettricit&agrave; in Germania. Il quotidiano di Monaco si congratula doppiamente con la commissione: &quot;ha organizzato un discorso imparziale sul nucleare come non era mai stato fatto prima, e inoltre ha mostrato una lungimiranza che va oltre l'uscita dall'atomo. Perch&eacute; non &egrave; semplicemente rinunciando al nucleare che questo paese diventer&agrave; felice&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 12:28:23 +0100</pubDate><guid>683431</guid></item>
<item><title>Energia | Regolamentare le banane o il nucleare? (Die Tageszeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/677601-regolamentare-le-banane-o-il-nucleare</link><description><![CDATA[L&#039;Ue impone dettagliatissime normative sugli aspetti più banali della vita quotidiana, ma lascia una questione vitale come l&#039;energia atomica all&#039;arbitrio degli stati nazionali. È ora di fare un passo concreto nella direzione giusta.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 May 2011 16:05:19 +0100</pubDate><guid>677601</guid></item>
<item><title>Nucleare | Stress test per niente?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/673951-stress-test-niente</link><description><![CDATA[<p>I test di resistenza sui 143 reattori nucleari europei non sono altro che una mossa per tranquillizzare l'opinione pubblica europea dopo l'incidente nella centrale giapponese di <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/564761-come-fukushima-ha-reso-l-atomo-simpatico">Fukushima</a>? Secondo La Voix du Luxembourg gli stress-test che inizieranno il primo giugno e le cui conclusioni saranno rese note entro il Consiglio europeo del 9 dicembre si faranno &quot;per niente&quot;. Il compromesso &quot;a minima&quot; raggiunto il 24 maggio dal gruppo di regolatori europei sul tema della sicurezza nucleare (<a target="_self" href="http://www.ensreg.eu/">Ensreg</a>) &quot;prevede test di sicurezza molto approfonditi per verificare la resistenza delle centrali nucleari dell'Ue alle catastrofi naturali come i terremoti e le inondazioni, oltre che alle 'conseguenze di ogni tipo di incidente di origine umana o naturale'&quot;, secondo una fonte diplomatica citata dal quotidiano. Tuttavia <a target="_self" href="http://www.wort.lu/wort/web/fr/europe_et_monde/articles/2011/05/151198/index.php">La Voix du Luxembourg riferisce</a> che &quot;i regolatori hanno sottolineato nel loro abbozzo di dichiarazione di non avere alcuna competenza per le problematiche legate alla sicurezza contro il terrorismo&quot;. &quot;Come a dire che c'&egrave; poco da aspettarsi da questi stress-test&quot;, conclude il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 May 2011 11:41:15 +0100</pubDate><guid>673951</guid></item>
<item><title>Germania | Nessuna sorpresa dal rapporto sul nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/660871-nessuna-sorpresa-dal-rapporto-sul-nucleare</link><description><![CDATA[<p>Il verdetto della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/565671-una-commissione-decidere-sul-nucleare" target="_self">commissione di esperti</a> incaricata di valutare la sicurezza delle 17 centrali nucleari tedesche dopo la catastrofe di Fukushima &egrave; finalmente arrivato: &quot;Einst&uuml;rzende Altbauten&ldquo; [vecchi edifici che cadono a pezzi], <a href="http://taz.de/1/zukunft/umwelt/artikel/1/flugzeugabstuerze-sind-nicht-mitgedacht/" target="_self">titola la Tageszeitung</a>. Detto in altre parole, alcune centrali non soddisfano le pi&ugrave; rigorose esigenze di sicurezza. Anche se le strutture sono particolarmente vulnerabili in caso di incidente aereo, hanno comunque dato in generale &quot;prova di grande robustezza&quot;. Secondo il quotidiano di Berlino, il verdetto va relativizzato. Gli esperti che hanno esaminato a tempo di record (6 settimane) &quot;le basi razionali e tecniche&quot; per stabilire la durata di funzionamento delle centrali esistenti hanno infatti dovuto accontentarsi dei dati forniti dall'industria nucleare. Non si sa ancora quante centrali tedesche dovranno essere chiuse. <a href="http://taz.de/1/zukunft/umwelt/artikel/1/flugzeugabstuerze-sind-nicht-mitgedacht/" target="_self">Secondo la Taz</a> queste commissioni &quot;hanno come unico obiettivo quello di fornire una giustificazione scientifica e morale ai passi indietro di Angela Merkel sul nucleare&quot;. Secondo il quotidiano gli esperti hanno redatto un rapporto che &quot;la lobby del nucleare non mancher&agrave; di sfruttare per i propri interessi&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 May 2011 13:27:55 +0100</pubDate><guid>660871</guid></item>
<item><title>Gas | Nord Stream, la lobby russo-tedesca ha vinto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Grande amicizia, grande gasdotto&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/653720_Nord_Stream_juz_wybudowany.html" target="_self">titola Rzeczpospolita</a> dopo il completamento di <a href="http://www.nord-stream.com/en.html?no_cache=1" target="_self">Nord Stream</a>, la condotta sottomarina lunga 1.224 chilometri che collega la Russia alla Germania attraverso il Baltico. Grazie a esso &quot;Gazprom potr&agrave; aumentare le forniture di gas all'Europa del 20 per cento ed evitare snodi cruciali come Ucraina e Bielorussia&quot;. I russi sono riusciti a convincere le maggiori compagnie tedesche (Basf ed E.on) a partecipare al progetto e a costruire una potente lobby basata sull'amicizia tra l'ex cancelliere Gerhard Schroeder (attualmente manager di Nord Stream) e Vladimir Putin. &quot;Questa lobby si &egrave; rivelata pi&ugrave; forte delle voci dei molti paesi Ue che si opponevano alla costruzione del gasdotto (per motivi geopolitici e ambientali), tra cui la Polonia&quot;, commenta il quotidiano di Varsavia, secondo cui Nord Stream &egrave; &quot;uno degli investimenti pi&ugrave; controversi della recente storia europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 11:56:09 +0100</pubDate><guid>638631</guid></item>
<item><title>Cipro-Turchia | Tensione per il petrolio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/611531-tensione-il-petrolio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Ankara prepara una crisi territoriale&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.politis-news.com/ ">Politis</a>. Il quotidiano cipriota riferisce che Tpao, la compagnia petrolifera nazionale turca, sta cercando di ottenere licenze di esportazione e sfruttamento per il petrolio del Mediterraneo. Tuttavia tra le 11 zone selezionate si trova il blocco 4321, che la repubblica di Cipro rivendica come parte della sua zona economica esclusiva (Zee). Tra Nicosia e Ankara c'&egrave; tensione da anni sulla delimitazione delle Zee, e dal 1974 met&agrave; dell'isola di Cipro &egrave; occupata dalla Turchia. Il governo cipriota &egrave; intenzionato &quot;a fare valere i propri diritti davanti alla giustizia internazionale&quot;, conclude Politis.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 21 Apr 2011 13:00:13 +0100</pubDate><guid>611531</guid></item>
<item><title>Romania | Bucarest pensa in grande nel Caucaso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/604401-bucarest-pensa-grande-nel-caucaso</link><description><![CDATA[<p>&quot;Perch&eacute; la Russia e la Turchia temono la Romania&quot;, <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/mapamond/de-ce-se-tem-rusia-si-turcia-de-romania-222755.html">titola Rom&acirc;nia Liberă</a> presentando la strategia energetica e militare di Bucarest per il Caucaso. Il quotidiano precisa che &quot;la Romania &egrave; l'unico paese europeo ad avere firmato un accordo bilaterale con un paese della regione&quot;, l'Azerbaigian. L'obiettivo della Romania &egrave; tracciare una nuova rotta per il gas caucasico in grado di aggirare le tre grandi potenze del mar Nero: Russia, Ucraina e Turchia. Un alto responsabile del ministero della difesa citato dal quotidiano di Bucarest ha dichiarato che la Romania parteciper&agrave; all'apertura di una nuova zona strategica &quot;che si trova sull'asse principale del ventunesimo secolo, com lo hanno definito gli esperti militari delle grandi potenze: Golfo di Aden-Golfo persico-Shangai&quot;. Le ambizioni di Bucarest preoccupano Mosca e Ankara, che in esse vedono l'influenza crescente degli Stati Uniti nella regione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:48:09 +0100</pubDate><guid>604401</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Una montagna di plutonio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/592881-una-montagna-di-plutonio</link><description><![CDATA[<p>&quot;La bomba nucleare a orologeria del Regno Unito&quot;, <a target="_self" href="http://www.independent.co.uk/news/science/governments-doomed-6bn-plan-to-dispose-of-nuclear-waste-2266047.html">titola l'Independent</a>, secondo cui il pi&ugrave; grande deposito di scorie di plutonio al mondo si trova a Sellafield, nel nordest dell'Inghilterra. Circa 132 tonnellate di plutonio radioattivo sono attualmente in attesa di essere convertite in Mox, carburante nucleare riprocessato destinato al mercato giapponese. Tuttavia l'incidente alla centrale di Fukushima ha portato al blocco del commercio internazionale di Mox, e le compagnie giapponesi hanno dichiarato che &quot;non compreranno carburante nucleare riprocessato dal Regno Unito almeno fino alla fine del decennio&quot;. Il quotidiano londinese precisa che l'attuale fabbrica di Mox di Sellafield, inaugurata nel 2002, &quot;in nove anni ha prodotto appena 13,8 tonnellate di carburante Mox, mentre la produzione annuale prevista era di 120 tonnellate. Un cablogramma segreto dell'ambasciata statunitense definiva l'impianto di Sellafield un elefante bianco dal costo annuo di 100 milioni di euro, considerata in privato dal governo di Londra come 'uno dei fallimenti pi&ugrave; imbarazzanti nella storia dell'industria britannica'&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 10:56:53 +0100</pubDate><guid>592881</guid></item>
<item><title>Polonia | Verso il boom del gas di scisto?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/590001-verso-il-boom-del-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Polonia galleggia sul gas&quot;, titola Gazeta Wyborcza dopo la pubblicazione da parte della statunitense Energy Information Agency (Eia) di un <a target="_blank" href="http://www.eia.doe.gov/todayinenergy/detail.cfm?id=811">rapporto</a> sulle riserve di gas di scisto in 32 paesi del mondo. La Polonia, le cui riserve di gas di scisto ammonterebbero a 5,3 trilioni di metri cubici (per un valore di circa 1,38 trilioni di euro secondo l'attuale quotazione), si piazza al primo posto tra i paesi europei. Secondo le stime dell&rsquo; Eia le riserve polacche potrebbero durare per 380 anni, a meno di un drastico incremento dei consumi. Inoltre le possibilit&agrave; di estrarre gas di scisto in Polonia sono particolarmente alte, attorno al 40 per cento secondo l&rsquo;Eia. Nel 2010 Varsavia ha firmato un accordo con Washington e si &egrave; unita al progetto Global Shale Gas Initiative, sponsorizzato dagli Stati Uniti. Il governo polacco ha inoltre concesso 85 licenze a diverse compagnie. Tuttavia l'estrazione suscita particolare preoccupazione tra gli ambientalisti. &quot;Sono convinti che distrugga il paesaggio e avveleni le falde acquifere&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75478,9396872,Polska_lezy_na_gazie.html">precisa</a> il quotidiano di Varsavia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Apr 2011 12:05:59 +0100</pubDate><guid>590001</guid></item>
<item><title>Austria | L'era del risparmio energetico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/586371-l-era-del-risparmio-energetico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Diventate verdi!&quot;, <a target="_blank" href="http://www.falter.at/web/print/detail.php?id=1368 ">titola Falter</a> a proposito dell'avanzata&nbsp;dei partiti ecologisti in Europa, dopo le vittorie in Germania (nel Baden-W&uuml;rttemberg) e in Svizzera (a Zurigo). Il settimanale viennese s'interroga sulla &quot;svolta energetica&quot; verde, mettendo in luce un &quot;mestiere del futuro&quot;: il consigliere energetico, che calcola gli sprechi causati dalla macchina per il caff&egrave; o dall'impianto hi-fi tenuti permanentemente in stand-by. &quot;Un numero sempre maggiore di persone ingaggia un consigliere [energetico] perch&eacute; non ha voglia di dilapidare energia preziosa&quot;, nota il settimanale. Falter sottolinea inoltre che &quot;dopo Fukushima in Austria i fornitori di soluzioni ecologiche sono presi d'assalto&quot;. Il fenomeno suscita per&ograve; anche alcuni interrogativi: cosa pu&ograve; fare un individuo da solo? La politica energetica dovrebbe essere pi&ugrave; rigorosa? Il ricorso alle energie verdi comporter&agrave; un abbassamento della qualit&agrave; della vita? Falter propone una &quot;soluzione semplice: l'elettricit&agrave; deve diventare pi&ugrave; cara&quot; e &quot;spetta ai politici annunciare questa verit&agrave; senza allarmismi&quot;. La politica del futuro in materia di energia si pu&ograve; riassumere in una formula: 'bye bye stand-by&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 06 Apr 2011 13:24:41 +0100</pubDate><guid>586371</guid></item>
<item><title>Belgio | Riparte il business dei rifiuti radioattivi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/584471-riparte-il-business-dei-rifiuti-radioattivi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Belgio importa nuovamente scorie radioattive&quot;, <a target="_blank" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/6779/Kernenergie/article/detail/1245984/2011/04/05/Belgie-voert-opnieuw-radioactief-afval-in.dhtml">titola De Morgen</a>. Le autorit&agrave; belghe hanno autorizzato l'azienda&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.belgoprocess.be/eng/AboutUs.htm">Belgoprocess</a> al trattamento di 120 tonnellate di rifiuti medici prodotti dalla tedesca <a target="_blank" href="http://www.nuclitec.de/en/company/">Nuclitec</a>. Le scorie saranno incenerite senza che ci&ograve; alteri il loro tasso di radioattivit&agrave; e successivamente ritrasferite in Germania per lo stoccaggio definitivo. Secondo il quotidiano belga &quot;&egrave; la prima volta in pi&ugrave; di vent'anni che un simile quantitativo di scorie radioattive viene importato in Belgio. De Morgen sottolinea che lo &quot;scandalo transnucleare&quot; del 1998 aveva reso impossibile, almeno fino ad oggi, l'import/export di scorie radioattive. All'epoca la direzione del <a target="_blank" href="http://www.sckcen.be/en/">Centro di studi sull'energia nucleare</a> aveva mentito sulla quantit&agrave; di scorie importate ed esportate dal Belgio.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Apr 2011 12:42:56 +0100</pubDate><guid>584471</guid></item>
<item><title>Energia | Due strade verso il futuro (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/576231-due-strade-verso-il-futuro</link><description><![CDATA[Dopo l&#039;incidente di Fukushima alcuni paesi sceglieranno di puntare di più sulle fonti rinnovabili, mentre altri cercheranno di migliorare la tecnologia nucleare. I due modelli non si escludono a vicenda: la loro competizione avrà effetti positivi per tutti. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 30 Mar 2011 15:58:11 +0100</pubDate><guid>576231</guid></item>
<item><title>Polonia | Il dibattito sul nucleare si scalda</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/569401-il-dibattito-sul-nucleare-si-scalda</link><description><![CDATA[<p>&quot;Battaglia per l'atomo polacco&quot;, <a href="http://www.polskatimes.pl/fakty/kraj/384350,budowa-elektrowni-atomowej-w-polsce-jest-kwestia-polityczna,id,t.html" target="_blank">titola Polska The Times</a> a proposito dell'intensificarsi del dibattito pubblico sull'energia nucleare in Polonia. La prossima settimana la questione sar&agrave; affrontata dai deputati del Sejm. L'alleanza democratica di sinistra (Sld) ha gi&agrave; proposto un referendum nazionale sulla costruzione di centrali nucleari in Polonia. Tuttavia il primo ministro Donald Tusk, <a href="http://bip.mg.gov.pl/files/upload/11379/program_pej_16082010_v2.pdf" target="_blank">il cui governo &egrave; favorevole</a> allo sviluppo dell'energia atomica, ha dichiarato che si andr&agrave; alle urne soltanto se ci sar&agrave; una &quot;forte pressione da parte dell'opinione pubblica&quot;. Nel frattempo tre diverse societ&agrave; &ndash; la francese Areva e le nippo-statunitensi Toshiba-Westinghouse e Ge Hitachi &ndash; gi&agrave; pregustano i contratti per la costruzione delle centrali atomiche, del valore di almeno 20 miliardi di euro. Secondo il quotidiano di Varsavia tutti gli appaltatori stanno ricorrendo al &quot;repertorio completo dei trucchi di pr&quot; per assicurarsi un vantaggio competitivo, e promettono che il 50 per cento dei lavori per la costruzione delle future centrali nucleari sar&agrave; subappaltato a societ&agrave; polacche.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Mar 2011 12:54:37 +0100</pubDate><guid>569401</guid></item>
<item><title>Dibattito | Caro Monbiot, sul nucleare ti sbagli (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/568151-caro-monbiot-sul-nucleare-ti-sbagli</link><description><![CDATA[In un articolo pubblicato da Presseurop, l&#039;ambientalista britannico George Monbiot affermava che l&#039;incidente di Fukushima lo aveva convinto a sostenere l&#039;energia atomica. Un fisico tedesco contesta la sua &quot;conversione&quot;, ricordando che i rischi sono sempre enormi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 Mar 2011 17:09:06 +0100</pubDate><guid>568151</guid></item>
<item><title>Slovenia | Un altro punto per South Stream</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/565991-un-altro-punto-south-stream</link><description><![CDATA[<p>&quot;South Stream in Slovenia&quot;, titola Večer all'indomani della visita di Vladimir Putin a Lubiana. Il primo ministro russo ha rassicurato il governo sloveno in merito alla costruzione del gasdotto che dovr&agrave; trasportare verso l'Europa centrale 63 miliardi di metri cubi di gas naturale proveniente dai giacimenti del Mar Caspio. Un accordo di joint venture per la realizzazione del tratto sloveno di South Stream &egrave; gi&agrave; stato concluso tra la russa Gazprom e la slovena Geoplin, <a target="_blank" href="http://web.vecer.com/portali/vecer/v1/default.asp?kaj=3&amp;id=2011032205631480">ricorda il quotidiano</a>. Večer precisa che il gigante del gas russo ha gi&agrave; siglato accordi simili con Bulgaria, Serbia, Ungheria, Grecia, Croazia, Austria e Macedonia. South Stream segna cos&igrave; un altro punto di vantaggio sul rivale Nabucco, il gasdotto che aggira la Russia ed &egrave; sostenuto dagli Stati Uniti e dall'Unione europea. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Mar 2011 12:51:42 +0100</pubDate><guid>565991</guid></item>
<item><title>Germania | Una commissione per decidere sul nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/565671-una-commissione-decidere-sul-nucleare</link><description><![CDATA[<p>A una settimana dalla decisione di chiudere 7 centrali nucleari &quot;Angela Merkel cerca l'uscita di sicurezza&quot;, <a href="http://www.ftd.de/politik/deutschland/akw-laufzeiten-kein-zurueck-beim-atomausstieg/60029579.html" target="_blank">scrive il Financial Times Deutschland</a>. Il 22 marzo la cancelliera ha incaricato una commissione di esperti di valutare i rischi dell'energia nucleare. Klaus T&ouml;pfer, ex ministro dell'ambiente cristiano-democratico e critico del nucleare, diriger&agrave; la commissione, che sar&agrave; composta in parti uguali da scienziati e rappresentanti delle chiese. Secondo il quotidiano economico la Merkel sta cercando di legittimare la decisione presa dopo l'incidente di Fukushima. &quot;La costituzione di [simili] commissioni lascia pensare a lunghe consultazioni che sfoceranno in conclusioni morbide come la cera e che non interesseranno pi&ugrave; a nessuno. Quattro giorni prima di elezioni regionali cruciali e incerte, [la cancelliera] agisce spinta soprattutto da preoccupazioni elettorali. Tuttavia resta il fatto [&hellip;] che non ci sar&agrave; nessuna marcia indietro&quot;, dato che l'obiettivo della commissione &egrave; che il paese abbandoni del tutto il nucleare entro il 2020. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Mar 2011 12:01:47 +0100</pubDate><guid>565671</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | Come Fukushima ha reso l'atomo simpatico (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/564761-come-fukushima-ha-reso-l-atomo-simpatico</link><description><![CDATA[L&#039;incidente in Giappone ha dimostrato che anche in caso di catastrofi eccezionali i rischi dell&#039;energia atomica sono contenuti. Su larga scala, invece, l&#039;impatto delle energie rinnovabili sarebbe disastroso, afferma l&#039;ambientalista storico George Monbiot. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Mar 2011 16:10:49 +0100</pubDate><guid>564761</guid></item>
<item><title>Nucleare | La Commissione europea ha esagerato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/558861-la-commissione-europea-ha-esagerato</link><description><![CDATA[<p>Dopo una settimana di angoscia per l&rsquo;incidente di Fukushima scoppia &quot;l'europanico&quot;, <a target="_blank" href="http://www.larazon.es/noticia/2155-sensatez-ante-la-crisis-nuclear">constata La Raz&oacute;n</a>. Il quotidiano spagnolo&nbsp;fa appello &quot;al buon senso di fronte alla crisi nucleare&quot; e critica le dichiarazioni del commissario europeo all'energia G&uuml;nther Oettinger, che ha evocato &quot;l'apocalisse&quot; e assicurato &quot;senza fornire alcun dettaglio&quot; che alcune centrali non rispettano le regole di sicurezza &quot;pi&ugrave; strette&quot;. Un comportamento &quot;inaccettabile&quot; che getta &quot;discredito sull'Europa e sull'istituzione che rappresenta&quot;, <a target="_blank" href="http://www.larazon.es/noticia/2460-el-terremoto-de-japon-encarece-un-5-el-precio-del-gas-natural-segun-la-cne">attacca La Raz&oacute;n</a>, che se la prende anche con il silenzio del presidente della Commissione europea Jos&eacute; Manuel Barroso, perch&eacute; &quot;in una istituzione collegiale chi tace acconsente&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:53:26 +0100</pubDate><guid>558861</guid></item>
<item><title>Italia | WikiLeaks rivela la corruzione sul nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/558351-wikileaks-rivela-la-corruzione-sul-nucleare</link><description><![CDATA[<p>L&rsquo;effetto Fukushima comincia a sentirsi: se inizialmente aveva dichiarato che l&rsquo;incidente non avrebbe fermato il ritorno del paese all&rsquo;energia nucleare (abbandonata dopo il referendum del 1987), ora il governo sembra pronto a fare marcia indietro, <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2011/03/17/news/veronesi-13739593/">afferma Repubblica</a>. Ad alimentare la polemica arriva anche un&rsquo;altra salva di documenti diplomatici statunitensi, rivelati da WikiLeaks e <a target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/%C2%ABallitalia-mazzette-sullatomo%C2%BB/2147155">pubblicati da l&rsquo;Espresso</a>, da cui emerge &ldquo;uno scenario in cui sono le mazzette a decidere il destino energetico del Paese&rdquo;. Tra il 2005 e il 2009 Washington, interessata a spingere l&rsquo;Italia verso il nucleare per ridurre la sua dipendenza energetica dalla Russia e l&rsquo;influenza dell&rsquo;asse Eni-Gazprom, avrebbe ingaggiato un lungo braccio di ferro con i concorrenti francesi Edf-Areva, avvantaggiati dalla &ldquo;french connection&rdquo; di molte imprese italiane. Alla fine i lobbisti statunitensi sono riusciti a convincere Roma ad abbandonare i requisiti Ue per le nuove centrali in favore di quelli Ocse, meno rigidi. Una vittoria per le loro imprese ottenuta a scapito della sicurezza degli italiani.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 Mar 2011 13:14:49 +0100</pubDate><guid>558351</guid></item>
<item><title>Germania | L'industria nucleare minaccia il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/555221-l-industria-nucleare-minaccia-il-governo</link><description><![CDATA[<p>La decisione del governo tedesco di verificare i livelli di sicurezza di tutte le centrali nucleari e di disattivarne sette per un periodo di 3 mesi ha innescato una querelle giuridica. &quot;L'abbandono dell'atomo &egrave; privo di basi giuridiche?&quot;, <a target="_blank" href="http://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/juristen-machen-front-gegen-anti-atom-merkel/3959792.html">si chiede Handelsblatt</a>. Il governo si appoggia soprattutto alla nozione di stato di emergenza per giustificare la sua politica. Tuttavia in assenza di un vero e proprio stato d'emergenza in Germania la scelta potrebbe portare a una battaglia legale. Le compagnie del settore intendono &quot;valutare attentamente la legalit&agrave; della decisione&quot;, che implica pesanti conseguenze per l'industria. Durante i tre mesi di sospensione Eon, Rwe e Vattenfall perderanno circa 500 milioni di euro. Nel caso un cui le sette centrali tedesche fossero definitivamente fermate le perdite si conterebbero in miliardi. Se dovesse perdere la battaglia legale, sar&agrave; il governo a risarcire le imprese. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Mar 2011 12:11:52 +0100</pubDate><guid>555221</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | Niente panico (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/553131-niente-panico</link><description><![CDATA[La catastrofe di Fukushima sta spingendo i paesi europei ad abbandonare i piani di rilancio del nucleare e a chiudere le proprie centrali. Se per alcuni è prudenza, per altri è una decisione affrettata che avrà gravi conseguenze. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 Mar 2011 15:46:44 +0100</pubDate><guid>553131</guid></item>
<item><title>Germania | Il nucleare sempre più in bilico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/549321-il-nucleare-sempre-piu-bilico</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; la prima conseguenza politica del disastro nucleare in Giappone: &quot;La reazione a catena di Merkel&quot;, <a target="_blank" href="http://taz.de/1/zukunft/schwerpunkt-anti-akw/artikel/1/regierung-erwaegt-laufzeiten-aussetzung/">titola la Tageszeitung</a>. Il 14 marzo la cancelliera ha annunciato la sospensione per tre mesi del prolungamento della durata di vita delle centrali nucleari tedesche, una <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/121301-il-nuovo-che-non-avanza">misura</a> decisa nello scorso autunno e avversata dall'opinione pubblica. Per tre mesi le 17 centrali nucleari del paese saranno sottoposte a controlli di sicurezza. Tuttavia il responso &egrave; pronosticabile fin da ora: diverse vecchie centrali non sono al passo con le norme di sicurezza in caso di incidente aereo, e non c'&egrave; modo di porvi rimedio. Il 15, Merkel ha annunciato la chiusura di sette reattori entrati in funzione prima del 1980. La vetusta centrale di Neckarwestheim, nel sud del paese, sar&agrave; disconnessa dalla rete. In un <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/regierung-will-ihre-laufzeit-verlaengern/">editoriale</a> intitolato &quot;Il governo vuole prolungare la durata della propria vita&quot;, il quotidiano berlinese sottolinea che la decisione coincide con tre appuntamenti elettorali che si terranno entro la fine di marzo in alcuni importanti Lander. &quot;Si tratta dunque solo di retorica? No. La coalizione non potr&agrave; pi&ugrave; fermare il dibattito sull'uscita dal nucleare. L'opinione pubblica sta reagendo in modo molto sensibile alla catastrofe in Giappone&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Mar 2011 12:45:48 +0100</pubDate><guid>549321</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | Fukushima riapre il dibattito (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/547541-fukushima-riapre-il-dibattito</link><description><![CDATA[L&#039;incidente nella centrale atomica giapponese ha riacceso le paure degli europei. Si tratta di un caso irripetibile o anche l&#039;Europa è a rischio? La stampa offre risposte contrastanti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 Mar 2011 14:44:02 +0100</pubDate><guid>547541</guid></item>
</channel></rss>
