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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[ecologia e sviluppo sostenibile]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Energie rinnovabili: La grande truffa delle biomasse]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3660531-la-grande-truffa-delle-biomasse?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Economist, Londra &ndash; La combustione del legno fornisce metà dell’energia da fonti rinnovabili prodotta nell’Ue. I sussidi hanno gonfiato un business che piace a governi e industriali, ma non produce alcuna riduzione reale delle emissioni. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3660531-la-grande-truffa-delle-biomasse?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 11 Apr 2013 13:30:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3660531</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: La civiltà della spazzatura]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3629621-la-civilta-della-spazzatura?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Polityka, Varsavia &ndash; Nei paesi dell’Europa centrale il consumismo è ancora una novità e la produzione di rifiuti è in crescita. Presto però anche i polacchi dovranno adeguarsi alla cultura del riciclaggio che si sta affermando nell’Unione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3629621-la-civilta-della-spazzatura?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 04 Apr 2013 14:22:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3629621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: L’Ue non crede nel gas di scisto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3603811-l-ue-non-crede-nel-gas-di-scisto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>"La rivoluzione del gas di scisto non è fattibile", <a href="http://fd.nl/economie-politiek/419878-1303/schaliegasrevolutie-in-europa-ondenkbaar">titola Het Financieele Dagblad</a> all'indomani del <a href="http://ec.europa.eu/clima/news/articles/news_2013032701_en.htm">consiglio dei ministri dell'ambiente del 27 marzo</a>. Il quotidiano economico riferisce che i commissari europei Connie Hedegaard (clima) e Günther Oettinger (energia) hanno frenato l'entusiasmo di alcuni stati sullo sfruttamento del gas di scisto, di cui l'Europa possederebbe riserve considerevoli.</p></p>

<p><p>Mentre alcuni paesi (Francia e Bulgaria) hanno imposto una <a href="/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto">moratoria</a>, altri (Regno Unito, Polonia) hanno <a href="/it/content/news-brief/1095051-il-gas-di-scisto-crea-occupazione">iniziato</a> l'esplorazione dei loro giacimenti. Secondo il quotidiano la Commissione europea vuole stabilire entro la fine dell'anno un quadro politico per regolamentare l'estrazione del gas di scisto negli stati membri.</p></p>

<p><p>Het Financieele Dagblad ricorda che l'argomento è controverso a causa del possibile impatto sull'ambiente e cita Hedegaard:</p></p>

<p><blockquote> <p>Bisogna rendersi conto che i prezzi del gas non scenderanno mai come negli stati uniti. In Europa non ci sono gli stessi spazi disabitati e teniamo più conto di quello che pensano le popolazioni locali.</p></p>

<p></blockquote> <p>In confronto agli Stati Uniti, dove il gas costa cinque volte meno che in Europa, l'Ue ha delle leggi ambientali più rigide e una struttura geologica differente. Di conseguenza,</p></p>

<p><blockquote> <p>alcuni esperti, tra cui quelli del'<a href="http://www.iea.org/">Agenzia internazionale dell'energia</a>, sconsigliano nel modo più assoluto di scommettere sul gas di scisto.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 15:19:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3603811</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “Morti di fame o di fucile?”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3520281-morti-di-fame-o-di-fucile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nei tremila ettari lungo la costa olandese all’altezza di Amsterdam vivono circa duemila cervi, che causano danni ecologici fino alle aree urbane.</p></p>

<p><p>A causa della forte opposizione alla caccia da parte dell’opinione pubblica gli animali sono stati confinati dietro una rete lunga 17 chilometri, ma molti sono morti per mancanza di nutrimento.</p></p>

<p><p>In settimana il consiglio municipale di Amsterdam cercherà di trovare una soluzione al problema, e potrebbe scegliere il metodo più indolore: l'abbattimento a colpi di fucile.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 12:13:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3520281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Groenlandia: Tentazioni dal sottosuolo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3371121-tentazioni-dal-sottosuolo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[De Standaard, Bruxelles &ndash; Il riscaldamento globale sta rivelando le grandi riserve di uranio e altri minerali nascoste sotto i ghiacci. Ma sfruttarle potrebbe creare parecchi problemi all’immagine della Danimarca. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3371121-tentazioni-dal-sottosuolo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 06 Feb 2013 13:56:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3371121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energie rinnovabili: L’Irlanda è tornata verde]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3238991-l-irlanda-e-tornata-verde?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[La Repubblica, Roma &ndash; Dopo anni di crisi l&#039;economia irlandese sta tornando a girare, anche grazie ai proventi della carbon tax e allo stimolo che ha dato all&#039;efficienza e alle fonti alternative. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3238991-l-irlanda-e-tornata-verde?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 07 Jan 2013 17:18:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3238991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Emissioni: L’altra faccia del biodiesel]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2071831-l-altra-faccia-del-biodiesel?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Respekt, Praga &ndash; Per raggiungere i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni l’Ue incoraggia la produzione e l’utilizzo di biocarburanti. Ma i danni causati dalla coltivazione della colza rischiano di superare i vantaggi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2071831-l-altra-faccia-del-biodiesel?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 29 May 2012 12:49:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2071831</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: Nel fumo delle cifre]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1839661-nel-fumo-delle-cifre?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; L’Europa ha adottato gli obiettivi di riduzione delle emissioni più ambiziosi al mondo. Ma a causa di alcuni intrighi procedurali i risultati potrebbero essere molto inferiori alle aspettative. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1839661-nel-fumo-delle-cifre?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 12:10:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1839661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Riscaldamento climatico: Chi guadagna dal fallimento di Durban]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283771-chi-guadagna-dal-fallimento-di-durban?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Público, Madrid &ndash; Alla conferenza sul clima l&#039;Unione europea non è stata capace di adottare una posizione comune sulle quote di emissioni di gas serra dopo il 2012. La colpa è dei paesi dell&#039;ex blocco comunista che hanno difeso il sistema attuale, particolarmente vantaggioso per loro.   <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283771-chi-guadagna-dal-fallimento-di-durban?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:27:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1283771</guid></item>
<item><title><![CDATA[Inquinamento: La guerra torna a galla]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1177911-la-guerra-torna-galla?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; Dopo il 1945 gli alleati scaricarono in mare migliaia di tonnellate di armi chimiche. I fusti che le contengono potrebbero aprirsi da un momento all&#039;altro, provocando una catastrofe ambientale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1177911-la-guerra-torna-galla?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 16 Nov 2011 18:40:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1177911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Trasporto fluviale: Il Danubio si sta prosciugando]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1103011-il-danubio-si-sta-prosciugando?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; Il Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa, è anche uno dei più difficili da navigare. Malgrado la Strategia Danubio varata durante la presidenza ungherese dell’Ue, la siccità che si protrae dalla scorsa estate ha provocato un ulteriore abbassamento del livello del fiume e, di conseguenza, un enorme ingorgo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1103011-il-danubio-si-sta-prosciugando?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 26 Oct 2011 16:42:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1103011</guid></item>
<item><title><![CDATA[Pesca: La grande razzia continua]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/775991-la-grande-razzia-continua?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Times, Londra &ndash; La Commissione europea vuole riformare la politica sulla pesca per fermare lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche. Ma l&#039;opposizione delle potenti lobby del settore, interessate al profitto a breve termine, rischia di bloccare tutto. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/775991-la-grande-razzia-continua?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 14 Jul 2011 12:36:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">775991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Clima: La Polonia teme i tagli alle emissioni di CO2]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/757271-la-polonia-teme-i-tagli-alle-emissioni-di-co2?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Varsavia sotto la pressione dell'Ue sul clima&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/5,683310-Redukcja-emisji-zmniejszy-konkurencyjnosc-Polski.html" target="_self">titola Rzeczpospolita</a>  mentre il parlamento europeo discute ulteriori tagli alle emissioni di  CO2. L'assemblea di Strasburgo dovrebbe adottare una risoluzione per  spingere la Commissione europea ad approvare nuove leggi per ridurre le  emissioni dell'Europa del 30 per cento entro il 2020, 10 punti in pi&ugrave;  rispetto a quanto fissato nella <a href="http://ec.europa.eu/clima/policies/brief/eu/index_en.htm" target="_self">strategia Ue per il clima</a>.  &quot;Per la Polonia, con le sue centrali a carbone e l'industria pesante  particolarmente dispendiosa, si tratta di una sfida molto difficile&quot;,  sottolinea il quotidiano conservatore. Secondo Rzeczpospolita ulteriori  tagli alle emissioni metterebbero a rischio il funzionamento delle  acciaierie, delle cartiere e dell'industria di fertilizzanti del paese. Il governo sarebbe inoltre costretto a spendere circa 2 miliardi di euro  per acquistare quote di CO2 extra, e di conseguenza il prezzo  dell'energia per i consumatori registrerebbe un aumento fino al 27 per  cento. <a href="http://www.rp.pl/artykul/5,683182-Semka-chwali-rzad-za-weto-w-spr--emisji-CO2.htm%20lhttp:/www.rp.pl/artykul/5,683182-Semka-chwali-rzad-za-weto-w-spr--emisji-CO2.html" target="_self">Il quotidiano parla</a>  di &ldquo;costi spaventosi&rdquo; e ricorda ai lettori che due settimane fa, in  occasione della conferenza ministeriale che si &egrave; tenuta in Lussemburgo, la Polonia &egrave; stata l'unico paese a porre il veto sulla proposta di  tagliare le emissioni del 30 per cento, esponendosi a &quot;una raffica di  critiche da parte dei sostenitori di una pi&ugrave; stretta protezione del  clima&quot;.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 12:25:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">757271</guid></item>
<item><title><![CDATA[Clima: Emissioni record, il disastro si avvicina]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/683411-emissioni-record-il-disastro-si-avvicina?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Le peggiori emissioni di carbonio di sempre spingono il clima sull'orlo&quot;, <a href="http://www.guardian.co.uk/environment/2011/may/29/carbon-emissions-nuclearpower" target="_self">titola il Guardian</a>. I <a href="http://www.iea.org/index_info.asp?id=1959" target="_self">dati dell'Agenzia internazionale dell'energia</a> mostrano come &quot;l'anno scorso le emissioni di gas serra abbiano registrato un aumento record, producendo una quantit&agrave; di carbonio senza precedenti nella storia&quot;. Secondo l'organizzazione nel 2010 &quot;una quantit&agrave; record di 30.6 gigatonnellate di anidride carbonica si &egrave; riversata nell'atmosfera, soprattutto a causa dell'uso di combustibili fossili, con un aumento di 1,6 gigatonnellate rispetto al 2009&quot;. Questo &quot;incremento spaventoso&quot; &quot;allontana definitivamente ogni speranza di mantenere il riscaldamento globale entro i livelli di sicurezza&quot;, sottolinea il Guardian. Secondo un esperto della London School of Economics c'&egrave; ormai il cinquanta per cento di possibilit&agrave; di un aumento di pi&ugrave; di quattro gradi centigradi nella temperatura media globale entro il 2100. &quot;Un riscaldamento di questa portata distruggerebbe le vite e i mezzi di sussistenza di centinaia di milioni di persone in tutto il pianeta, innescando migrazioni di massa e conflitti. &Egrave; un rischio che qualsiasi persona sana di mente cercherebbe in ogni modo di scongiurare&quot;. &nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 11:39:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">683411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svezia: Fare soldi con i rifiuti di Napoli]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/670311-fare-soldi-con-i-rifiuti-di-napoli?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Polityka, Varsavia &ndash; In Svezia il business delle biomasse ricavate dalla spazzatura genera ingenti profitti. La materia prima è talmente ricercata che le imprese cominciano a rivolgersi all&#039;estero a chi ne ha in abbondanza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/670311-fare-soldi-con-i-rifiuti-di-napoli?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 23 May 2011 18:01:31 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">670311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Islanda: Un’altra eruzione minaccia l’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/669641-un-altra-eruzione-minaccia-l-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo il vulcano Eyjafj&ouml;ll, che nell'aprile del 2010 ha <a href="/it/content/article/235651-senza-gli-aerei" target="_self">paralizzato il traffico aereo in Europa</a>, ora &egrave; il turno del Grimsv&ouml;tn, il pi&ugrave; attivo vulcano del paese. L'eruzione del Grimsv&ouml;tn, la pi&ugrave; violenta da oltre un secolo, ha dato luogo a un pennacchio di fumo alto pi&ugrave; di 20 chilometri, scrive <a target="_self" href="http://www.mbl.is/frettir/innlent/">Morgunbladid</a>. Per il momento la nube di ceneri, che ha ricoperto buona parte del paese e obbligato gli abitanti delle zone pi&ugrave; colpite a dotarsi di maschere antigas, ha creato problemi soltanto al traffico in entrata e in uscita dall'Islanda, oltre che ai voli per la Groenlandia e l'arcipelago svedese delle Svalbard. Secondo gli esperti, tuttavia, i venti potrebbero spingere la nube verso l'Europa continentale a met&agrave; settimana.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 23 May 2011 14:13:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">669641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: Rinnovabili sì, ma non qui]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/640551-rinnovabili-si-ma-non-qui?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Il Post, Milano &ndash; Gli impianti per la produzione di energia pulita, soprattutto le turbine eoliche, sono il bersaglio preferito dei comitati locali, che li osteggiano più delle centrali nucleari. Colpa della sindrome Nimby, ma anche di chi la sfrutta per i propri interessi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/640551-rinnovabili-si-ma-non-qui?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 17:51:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">640551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Biodiversità: Dubbi sul piano della Commissione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/633981-dubbi-sul-piano-della-commissione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Il 25 per cento degli animali europei &egrave; a rischio estinzione&quot;, <a target="_self" href="http://epreader.elperiodico.com/APPS_GetPlayerZSEO.aspx?pro_id=00000000-0000-0000-0000-000000000001&amp;fecha=20110504&amp;idioma=0&amp;doc_id=99e569c5-838b-482b-aede-639db899576a">scrive El Peri&oacute;dico</a>. La stima &egrave; stata resa pubblica il 3 maggio dal commissario europeo all'ambiente Janez Potočnik, che ha presentato la <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/526&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=FR&amp;guiLanguage=en">strategia dell'Ue</a> contro la perdita della biodiversit&agrave; in Europa. L'obiettivo &egrave; ripristinare almeno il 15 per cento degli ecosistemi contaminati entro il 2020. Secondo El Peri&oacute;dico la perdita di biodiversit&agrave; &quot;finir&agrave; per costare all'Unione europea qualcosa come 50 miliardi di euro all'anno&quot;. Il quotidiano si rammarica che la strategia annunciata &quot;non presenti obiettivi verificabili e testimoni soltanto le buone intenzioni&quot; dell'Ue. El Peri&oacute;dico&nbsp; precisa che l'88 per cento delle risorse alieutiche europee sono sovrasfruttate, e che la sopravvivenza del 22 per cento delle specie europee &egrave; minacciata dalla presenza &quot;sempre pi&ugrave; aggressiva&quot; di specie provenienti da altri ecosistemi.</p></p>

<p><p><a target="_self" href="http://www.lemonde.fr">Le Monde</a> denuncia invece la &quot;sconfitta cocente&quot; del piano precedente dell'Ue, e sottolinea che gli obiettivi fissati il 3 maggio &quot;segnano una rottura nell'approccio comunitario&quot;. Il documento infatti &quot;cessa di considerare la biodiversit&agrave; come un settore autonomo e impone obiettivi alle politiche settoriali dell'Unione &ndash; agricoltura, foresta, pesca &ndash; il cui impatto &egrave; pi&ugrave; forte&quot;. Secondo Le Monde con il suo ambizioso piano Potočnik &quot;calpesta allegramente l'aiuola dei suoi colleghi&quot; dell'agricoltura e della pesca, &quot;rischiando di creare 'frizioni' a Bruxelles e tra gli stati membri&quot;. Il documento sar&agrave; discusso al parlamento europeo entro la fine dell'anno.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 04 May 2011 14:06:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">633981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ritratto: Vita oltre il nucleare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/629431-vita-oltre-il-nucleare?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[VoxPublica.ro, Bucarest &ndash; All&#039;indomani di Chernobyl, Ursula Sladek ha fondato una delle prime società produttrici di energia rinnovabile in Germania e contribuito all&#039;inizio di una nuova era. Oggi è stata ricompensata con il premio Goldman per l&#039;ambiente. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/629431-vita-oltre-il-nucleare?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 02 May 2011 17:36:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">629431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: L’Ue contro lo scarto del pesce]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/522101-l-ue-contro-lo-scarto-del-pesce?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;L'Europa bandir&agrave; lo scarto del pesce indesiderato&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/environment/2011/mar/01/fishing-european-commission-discards">titola il Guardian</a> dopo che il commissario Ue alla pesca Maria Damanaki ha chiesto l'abolizione della pratica &quot;immorale&quot; di ributtare in mare il pesce. &quot;Con l'attuale sistema delle quote i pescatori sono spinti a&nbsp;scartare il pesce, perch&eacute; legalmente possono portarne a terra solo una certa quantit&agrave; e determinate specie&quot;, spiega il quotidiano londinese. &quot;Quando pescano troppo o incidentalmente catturano pesci per cui non hanno una quota devono disfarsi del pescato in eccesso. Per questo motivo in alcune aree i due terzi dei pesci portati a bordo vengono poi ributtati in mare, di solito morti. Secondo alcune stime nel solo mare del nord vengono scaricate in acqua circa un milione di tonnellate di pesce&quot;. Anche se un'alternativa al sistema attuale delle quote deve ancora essere elaborata, &egrave; &quot;molto probabile&quot; che l'Unione europea&nbsp;si doti di una nuova legislazione sulla pesca entro i prossimi due anni, conclude il Guardian.</p>

<p></p></p>]]></description><pubDate>Wed, 02 Mar 2011 11:58:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">522101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regno Unito: Tutti spiano gli ecologisti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/502761-tutti-spiano-gli-ecologisti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Come i grandi gruppi energetici spiano gli ecologisti&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/environment/2011/feb/14/energy-firms-activists-intelligence-gathering">titola il Guardian</a>. Il quotidiano &egrave; entrato in possesso di un documento che dimostra come tre grandi aziende britanniche &ndash; il gigante E. ON, il protutore di carbone Scottish Resources Group e la societ&agrave; elettrica Scottish Power &ndash; paghino da almeno tre anni una societ&agrave; privata per spiare i pi&ugrave; importanti movimenti ecologisti, come <a target="_blank" href="http://climatecamp.org.uk/">Climate Camp</a>. L'intercettazione di mail e di rendiconti di riunioni costituisce il principale metodo di spionaggio della societ&agrave; Vericola. La notizia viene pubblicata mentre &egrave; in corso un'inchiesta sull'infiltrazione nei movimenti ecologisti da parte della polizia britannica. Alcuni agenti hanno dichiarato che nei gruppi ecologisti c'erano pi&ugrave; spie pagate dalle societ&agrave; private che poliziotti sotto copertura.&nbsp; &nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 15 Feb 2011 12:00:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">502761</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Madrid e Barcellona soffocate dalle auto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/495781-madrid-e-barcellona-soffocate-dalle-auto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Da Madrid all&rsquo;inferno&rdquo;, <a target="_blank" href="http://www.publico.es/ciencias/360412/la-polucion-asfixia-a-aguirre">titola Publico</a> parafrasando lo slogan turistico &ldquo;da Madrid al paradiso&rdquo;. Da qualche giorno &ldquo;l&rsquo;aumento dell&rsquo;inquinamento fa suonare gli allarmi&rdquo; nella capitale spagnola. Nel 2010 &ldquo;l&rsquo;87 per cento delle stazioni ha rilevato tassi d&rsquo;inquinamento superiori ai limiti&rdquo;, mentre &ldquo;lo 0 per cento dei madrileni ha ascoltato l&rsquo;invito del sindaco Albert Ruiz-Gallardon a non utilizzare l&rsquo;auto&rdquo;. A Madrid l&rsquo;80 per cento delle emissioni &egrave; dovuta al traffico automobilistico, un problema che riguarda anche le altre citt&agrave; del paese. A Barcellona, nota <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/20110209/anticiclon-eleva-contaminacion-barcelona-doble-media/699267.shtml">El Periodico</a>, i cittadini sono &ldquo;impotenti di fronte all&rsquo;inquinamento&rdquo; e &ldquo;gli esperti chiedono un piano di emergenza&rdquo;.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 09 Feb 2011 11:59:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">495781</guid></item>
<item><title><![CDATA[Deforestazione: L’Europa consuma l’Amazzonia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/475891-l-europa-consuma-l-amazzonia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Il consumo europeo minaccia l'Amazzonia&quot;, accusa P&uacute;blico. Il quotidiano riprende un <a target="_blank" href="http://www.foeeurope.org/press/2011/Jan25_Europes_overconsumption_driving_destruction_Amazon.html">rapporto</a> dell'ong Friends of the Earth (FoE) pubblicato il 25 gennaio, che lancia l'allarme sullo stato di conservazione della foresta amazzonica. Secondo il rapporto la foresta potrebbe essere &quot;drammaticamente ridotta&quot; nel 2020, &quot;in conseguenza del forte aumento del consumo europeo di carne, biocarburanti e mangimi provenienti dal Brasile&quot;. Si tratta di un fenomeno &quot;per il quale si prevede un aumento esponenziale nel decennio in corso&quot;. <a target="_blank" href="http://www.publico.es/ciencias/357933/el-consumo-europeo-amenaza-la-amazonia">P&uacute;blico ricorda</a> che l'Ue &egrave; il primo importatore di etanolo e il quarto di carne, oltre a costituire uno dei principali mercati per la soia transgenica. Il consumo di questi &quot;tre pilastri dell'economia brasiliana&quot; provoca una distruzione permanente della foresta amazzonica, con &quot;gravi conseguenze per il clima, la biodiversit&agrave; e le vite di migliaia di persone&quot;, denuncia Adrian Bebb, responsabile per l'agricoltura e l'alimentazione di Foe.&nbsp;P&uacute;blico da voce al diversi gruppi ecologisti che chiedono all'Unione europea di &quot;rivedere la Politica agricola comune (Pac)&quot;, che rappresenta il 40 per cento del budget dell'Ue e la cui revisione &egrave; stata al centro delle discussioni in occasione del <a target="_blank" href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/en/agricult/118939.pdf">summit dei ministri dell'agricoltura</a> il 24 gennaio a Bruxelles.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 13:09:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">475891</guid></item>
<item><title><![CDATA[CO2: I ladri di quote colpiscono ancora]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/471771-i-ladri-di-quote-colpiscono-ancora?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Alcuni hacker hanno rubato e poi rivenduto quote di CO2 di diversi paesi europei, <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/terre/01012315025-des-hackers-braquent-le-marche-des-droits-a-polluer">riporta Lib&eacute;ration</a>. &quot;Niente porte forzate, niente casseforti fatte saltare in aria con la nitroglicerina. Soltanto sistemi informatici di registri nazionali alleggeriti dei diritti di emissione&quot; delle pi&ugrave; grandi imprese austriache, greche, ceche, polacche e estoni, che il 19 gennaio si sono rese conto della portata dell'attacco. Secondo la Commissione europea i cyber-ladri hanno prelevato permessi per circa 3 milioni di tonnellate di CO2 e un valore di 200 milioni di euro. &quot;Il furto rischia di intaccare la credibilit&agrave; del giovane <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/energy/european_energy_policy/l28012_it.htm">mercato europeo delle emissioni</a>&quot;, precisa Lib&eacute;ration. Un mercato &quot;creato dal nulla dall'Unione europea nel 2005 per limitare le emissioni di carbonio delle industrie&quot;. Dal 2007 il mercato &egrave; costantemente il bersaglio degli <a href="/it/content/news-brief/182761-gli-hacker-rubano-i-diritti-di-emissione" target="_blank">attacchi dei criminali informatici</a>.</p>

<p></p></p>]]></description><pubDate>Fri, 21 Jan 2011 12:14:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">471771</guid></item>
<item><title><![CDATA[Cambiamento climatico: L’ecocrazia è la soluzione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/427061-l-ecocrazia-e-la-soluzione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Der Freitag, Berlin &ndash; La conferenza di Cancún si è chiusa senza grossi progressi contro il cambiamento climatico. La democrazia occidentale è troppo legata al libero mercato e alla sua fame di risorse. Per evitare la catastrofe bisogna elaborare un nuovo modello.   <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/427061-l-ecocrazia-e-la-soluzione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 13 Dec 2010 16:29:21 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">427061</guid></item>
<item><title><![CDATA[COP16: L’Europa verde all’esame di maturità]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/408961-l-europa-verde-all-esame-di-maturita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Il Foglio, Milano &ndash; La crisi ha ridotto la produzione industriale e le emissioni di gas serra, ma ha anche colpito duramente la &quot;green economy&quot; europea. Uno shock che potrebbe rivelarsi salutare per un settore drogato dai fondi pubblici. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/408961-l-europa-verde-all-esame-di-maturita?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 29 Nov 2010 11:34:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">408961</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: I rifiuti perenni di Napoli]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/401091-i-rifiuti-perenni-di-napoli?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>A Napoli &egrave; &quot;tutto come due anni fa&quot;, <a target="_blank" href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/376009/">titola La Stampa</a> citando Pia Bucella, capo degli ispettori mandati dall'Unione europea a verificare l'applicazione della <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/environment/waste_management/ev0010_it.htm">direttiva europea sul trattamento dei rifiuti</a>, il cui mancato rispetto aveva provocato la <a target="_blank" href="http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2010-03/cp100020fr.pdf">condanna</a> da parte della Corte europea di giustizia nel marzo scorso. L'Italia rischia di perdere i 158 milioni di euro stanziati da Bruxelles per la costruzione dei termovalorizzatori, ma il governo sembra incapace di reagire di fronte alle 2.500 tonnellate di rifiuti che ingombrano le strade di Napoli. &quot;Sentirsi dire dai rappresentanti della Ue che in Campania in tema di rifiuti siamo vicini all'anno zero [...] &egrave; uno schiaffo che brucia fortissimo perch&eacute; arriva da un estraneo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-11-23/lanno-sottozero-rifiuti-napoli-063835.shtml?uuid=AYrI5xlC ">commenta Il Sole 24 Ore</a>.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Nov 2010 12:57:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">401091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: Catastrofe annunciata]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/354251-catastrofe-annunciata?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Catastrofe ecologica: stato di emergenza in tre dipartimenti&quot;, <a target="_blank" href="http://nol.hu/lap/mo/20101006-ez_nem_termeszeti_katasztrofa">titola N&eacute;pszabads&aacute;g</a> a due giorni dallo sversamento di fanghi tossici da una fabbrica di alluminio di Ajka, nell'ovest del paese, attribuiendo la causa del disastro alla negligenza umana. <a target="_blank" href="http://www.komment.hu/index.html">Komment.hu</a> sottolinea invece che &quot;l'Ungheria, messa sotto pressione dall'Unione europea, stanzia somme colossali per le campagne per il trattamento dei rifiuti domestici, che rappresentano appena il 5 per cento del totale&quot;, e nel frattempo trascura le misure di prevenzione in materia di smaltimento dei rifiuti industriali, che costituiscono una &quot;vera e propria bomba a orologeria&quot;.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 06 Oct 2010 13:37:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">354251</guid></item>
<item><title><![CDATA[CO2: Il sistema delle quote non funziona]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/354111-il-sistema-delle-quote-non-funziona?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Comprare quote di CO2 &egrave; come buttare i soldi dalla finestra&quot;, <a target="_blank" href="http://www.information.dk/246861">titola Information</a>,&nbsp;sintetizzando cos&igrave; il rapporto pubblicato il 5 ottobre dalla ong danese <a target="_blank" href="http://ecocouncil.dk/index.php?option=com_content&amp;view=section&amp;layout=blog&amp;id=32&amp;Itemid=177">&Oslash;kologiske R&aring;d</a> (&quot;consiglio ecologico&quot;). L'organizzazione sostiene infatti che la <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/energy/european_energy_policy/l28012_it.htm">Disciplina per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra</a> sia del tutto inutile. Al momento del lancio del sistema sono state distribuite troppe quote alle imprese, e il loro prezzo, 15 euro per tonnellata di CO2 emessa, &egrave; troppo basso. Risultato: sia le aziende che i privati non sono stimolati a ridurre le proprie emissioni. La crisi economica, poi, non ha fatto che acuire il fenomeno.&nbsp;Per questo motivo &Oslash;kologiske R&aring;d auspica una riforma profonda del sistema, a cominciare da una riduzione delle quote attuali.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 06 Oct 2010 13:23:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">354111</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: La nuova frontiera delle rinnovabili]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/320501-la-nuova-frontiera-delle-rinnovabili?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The New York Times, New York &ndash; Per ridurre la dipendenza dal petrolio estero il Portogallo è diventato il pioniere europeo della transizione energetica. L&#039;impegno del governo comincia a dare frutti, ma i problemi non sono finiti. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/320501-la-nuova-frontiera-delle-rinnovabili?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 20 Aug 2010 17:51:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">320501</guid></item>
<item><title><![CDATA[Incendi: Il Portogallo in cenere]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/316101-il-portogallo-cenere?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Mentre in Russia i roghi continuano a suscitare preoccupazione, in Portogallo gli incendi da record di quest'estate &quot;hanno provocato danni per 210 milioni di euro&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ionline.pt/conteudo/73935-incendios-em-portugal-ja-custaram-210-milhoes-euros">titola i</a>. Secondo il quotidiano, che cita le stime del Sistema europeo d'informazione sui roghi forestali (<a target="_blank" href="http://effis.jrc.ec.europa.eu/">Effis</a>), il 70 per cento dei quasi 128mila ettari bruciati dall'inizio dell'estate nel territorio dell'Unione europea si trova in Portogallo. Nel fine settimana 687 roghi erano ancora attivi nel paese.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Aug 2010 12:23:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">316101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Incendi: Chernobyl è di nuovo nell’aria]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/314261-chernobyl-e-di-nuovo-nell-aria?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Catastrofi naturali ed energia nucleare: torna il pericolo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/zukunft/konsum/artikel/1/radioaktivitaet-in-benachbarten-regionen/">titola la Tageszeitung</a> accanto alla foto dell'incendio di una foresta russa contaminata dalla nube radioattiva generata nel 1985 dalla catastrofe di Chernobyl. Secondo gli esperti al momento i cittadini tedeschi non hanno ragione di preoccuparsi, ma in Europa orientale e settentrionale l'inquietudine cresce. &quot;Le centrali nucleari e le loro scorie sono particolarmente sensibili alle catastrofi naturali [...] e non solo in Russia&quot;, prosegue la Taz citando gli impianti di Forsmark (Svezia), Biblis (Germania) e Belene (Bulgaria), tutti e tre esposti a rischi ambientali.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Aug 2010 12:30:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">314261</guid></item>
<item><title><![CDATA[Biodiversità: Povero Mare nostrum]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/307191-povero-mare-nostrum?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Público, Madrid &ndash; Centinaia di scienziati hanno elaborato il primo studio globale sullo stato degli oceani di tutto il mondo, e hanno emesso un verdetto allarmante: il Mediterraneo è il mare più a rischio del pianeta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/307191-povero-mare-nostrum?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 03 Aug 2010 17:05:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">307191</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: L'assalto alla Bastiglia del petrolio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/294331-lassalto-alla-bastiglia-del-petrolio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Frankfurter Rundschau, Francoforte &ndash; La catastrofe ambientale nel golfo del Messico è una minaccia per l&#039;intero pianeta. Per cambiare il nostro modello di sviluppo, dobbiamo riscoprire il sole e portare avanti una vera rivoluzione energetica, sostiene il sociologo tedesco Ulrich Beck. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/294331-lassalto-alla-bastiglia-del-petrolio?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 14 Jul 2010 16:14:32 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">294331</guid></item>
<item><title><![CDATA[Biocarburanti: Verdi ma non troppo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/274591-verdi-ma-non-troppo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; La Commissione europea ha introdotto una nuova certificazione per i biocarburanti per evitare la deforestazione. Ma non basta: per evitare danni collaterali bisognerà tenere conto di moltissimi altri fattori.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/274591-verdi-ma-non-troppo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 16 Jun 2010 17:39:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">274591</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: L’Ue stringe sui rifiuti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/273641-l-ue-stringe-sui-rifiuti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L'Unione europea ha dichiarato guerra all'immondizia e minaccia di infliggere dure sanzioni agli stati che non sapranno mettere in piedi entro la fine del 2010 un sistema di raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti. <a target="_blank" href="http://prawo.gazetaprawna.pl/artykuly/428545,unia_zajmijcie_sie_smieciami_albo_placcie.html,2">Secondo Dziennik Gazeta Prawna</a> la Polonia &egrave; uno dei pochi stati membri a non aver ancora preso le misure richieste dalla <a target="_blank" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:114:0009:0021:IT:PDF">direttiva Ue in materia</a>. Tra il 2011 e il 2020 i paesi dell'Unione europea dovranno ridurre la produzione&nbsp;di rifiuti in modo significativo e allo stesso tempo aumentare la percentuale del riciclaggio. &quot;Chi rimarr&agrave; indietro dovr&agrave; pagare una multa, il cui importo massimo sar&agrave; di 200 mila euro al giorno&quot;, avverte il quotidiano di Varsavia. Circa 120 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono ogni anno nelle discariche municipali dei 27 membri dell'Unione, una cifra che rappresenta la met&agrave; della produzione comunitaria. L'altra met&agrave; &egrave; riutilizzata, per esempio negli inceneritori con cui molti paesi producono energia. In Polonia, tuttavia, il solo sentire pronunciare la parola &quot;inceneritore&quot; scatena proteste nelle comunit&agrave; locali. Negli ultimi due anni in Polonia si sarebbero dovuti costruire diversi inceneritori con il supporto dell'Unione europea. Nessuno &egrave; stato effettivamente realizzato, soprattutto a causa della feroce opposizione dei residenti locali che non vogliono l'inquinamento e le emissioni di gas nocivi.</p></p>

<p><p> </p></p>]]></description><pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:51:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">273641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Riscaldamento globale: In vacanza sul lago Baltico]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/258741-vacanza-sul-lago-baltico?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nei decenni a venire il Mar Baltico potrebbe diventare un lago d'acqua dolce e un'attrazione turistica per gli europei, scrive <a target="_blank" href="http://www.newsweek.pl/">Newsweek Polska</a>. Il motivo &egrave; semplice. A causa del riscaldamento globale e dell'apporto insufficiente delle correnti dal Mare del Nord, le acque del Baltico sono diventate sempre meno profonde e meno salate. Secondo le previsioni la salinit&agrave; del mare, attualmente al 7 per cento, croller&agrave; nei prossimi anni fino al 5 per cento. Insieme all'aumento della temperatura delle acque, il fenomeno potrebbe rendere il Baltico pi&ugrave; attraente e trasformarlo in una meta turistica. La conseguente riduzione del livello di ossigeno potrebbe per&ograve; causare l'estinzione di buona parte della flora e fauna marina, incluso il merluzzo baltico. Secondo il settimanale polacco esiste uno scenario ancora pi&ugrave; negativo: il Baltico potrebbe diventare una palude tossica infestata di alghe verdastre, alimentate dalle quantit&agrave; massicce di fertilizzanti agricoli scaricati in mare ogni anno. Se non si <a target="_blank" href="http://www.saveourbalticsea.com/">trover&agrave; una soluzione</a>, il Baltico &quot;diventer&agrave; una palude fangosa, prima di scomparire del tutto&quot;.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 25 May 2010 13:04:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">258741</guid></item>
<item><title><![CDATA[CO2: L’Ue si vuole ancora più pulita]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/256811-l-ue-si-vuole-ancora-piu-pulita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p> </p><p></p>

<p></p><p>&quot;Bruxelles &egrave; favorevole a un taglio del 30 per cento delle emissioni di CO2&quot;, <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2010/05/20/bruxelles-favorable-a-une-baisse-de-30-de-ses-emissions-de-gaz-a-effet-de-serre_1360288_3244.html">rivela Le Monde</a> basandosi su una comunicazione interna della Commissione europea. La riduzione del 20 per cento entro il 2020, decisa nel 2007 dai 27 membri dell'Unione, oggi sembra insufficiente in rapporto all'obiettivo di tagliare le emissioni di gas serra dell'ottanta per cento entro il 2050. Il recente summit di Copenaghen ha prodotto un accordo molto meno significativo, limitandosi a ratificare un impegno di riduzione delle emissioni del 15 per cento. &quot;Se gli stati membri seguiranno le indicazioni della Commissione daranno uno scossone benefico ai negoziati internazionali sul clima&quot;, continua il quotidiano francese. Il costo annuale di un ribasso del 30 per cento delle emissioni si aggira intorno agli 11 miliardi di euro, ma se l'Europa fosse in grado di sostenerlo &quot;rafforzerebbe la propria posizione economica e creerebbe nuovi posti di lavoro nei settori pi&ugrave; promettenti dello sviluppo ecologico: l'efficacia energetica e le energie rinnovabili&quot;. Le Monde precisa che, nonostante la mancanza di una normativa internazionale sull'argomento, la Commissione giudica poco probabile il rischio di delocalizzazione delle industrie europee.&nbsp;&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 21 May 2010 12:51:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">256811</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: Una tassa sulla carne]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/226072-una-tassa-sulla-carne?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;La carne non &egrave; un bisogno primario, la vera necessit&agrave; &egrave; ridurne il consumo&quot;: cos&igrave; la pensano l&rsquo;ex ministro olandese delle finanze, Jan Terlouw, e il direttore dell&rsquo;associazione <a target="_blank" href="http://www.varkensinnood.nl/english.htm">Varkens in Nood</a>, Hans Baaij. <a target="_blank" href="http://weblogs.nrc.nl/expertdiscussies/hef-accijns-op-vlees/">Su Nrc Handelsblad</a>, entrambi auspicano l&rsquo;introduzione di una tassa sulla carne, sottolineando i pericoli riconducibili a un consumo eccessivo per l&rsquo;ecosistema e la salute. Gi&agrave; nel 2007, l&rsquo;Ufficio olandese di analisi economica (<a target="_blank" href="http://www.cpb.nl/eng/">Cpb</a>) aveva calcolato che una simile imposta sarebbe stata auspicabile e sperava di poter ridurre cos&igrave; di due terzi il consumo della carne nel paese (quantificato in circa 85 chilogrammi l&rsquo;anno pro capite). Gli autori ricordano le terribili condizioni di vita degli animali negli allevamenti intensivi e sostengono che la tassa permetterebbe di ridurre il deficit olandese (stimato nel 2010 al 4 per cento del pil). Secondo i loro calcoli, una tassa di un euro al chilo porterebbe nelle casse dello stato circa 1,5 miliardi di euro l&rsquo;anno.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:11:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">226072</guid></item>
<item><title><![CDATA[Riscaldamento globale: Gli scettici confondono le acque]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/190071-gli-scettici-confondono-le-acque?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; I cosiddetti “climascettici” sfruttano ogni errore degli scienziati per sostenere che il riscaldamento climatico non è provocato dalle attività umane Ma le loro accuse contro l’Intergovernmental Panel on Climate Change, l’organismo incaricato di esaminare il cambiamento climatico, sono in malafede. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/190071-gli-scettici-confondono-le-acque?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 17:40:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">190071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ambiente: Un vertice per salvare il Baltico]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/188461-un-vertice-salvare-il-baltico?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I paesi che si affacciano sul Baltico si sono impegnati a ripulire quello che gli esperti hanno definito &quot;il mare pi&ugrave; inquinato del mondo&quot;, <a href="http://www.hs.fi/paakirjoitus/artikkeli/It%C3%A4meri+sai+lupaukset+nyt+on+tekojen+aika/1135252789200" target="_blank">riferisce Helsingin Sanomat</a>. Davanti a oltre 400 esperti e rappresentanti della societ&agrave; civile riuniti a Helsinki per il <a href="http://www.bsas.fi/" target="_blank">vertice</a> del Gruppo d'azione per il Baltico (<a href="http://www.bsag.fi/" target="_blank">Bsag</a>), &quot;i capi di stato e i rappresentanti dei paesi rivieraschi hanno assunto l'impegno di ridurre o eliminare i rifiuti riversati in mare&quot;, come i fosfati dei detergenti o i nitrati dei fertilizzanti. &quot;Gli stati si impegnano meno delle organizzazioni&quot;, si rammarica tuttavia il quotidiano, secondo cui gli organismi pubblici e privati sono pi&ugrave; attivi dei governi. <a href="http://www.ts.fi/online/kotimaa/110413.html" target="_blank">Turun Sanomat sottolinea</a> che Varsavia e Mosca si sono impegnate a costruire &quot;una rete di depuratori che riduca l'inquinamento da acque reflue&quot;, mentre l'estone <a href="http://www.postimees.ee/?id=223155" target="_blank">Postimees riporta</a> l'annuncio da parte del governo di Tallinn di una legge &quot;mirata a proteggere il Baltico fino al 2014&quot;.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Feb 2010 14:21:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">188461</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca: I ricatti degli ambientalisti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/176301-i-ricatti-degli-ambientalisti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Lidové noviny , Praga &ndash; L&#039;arresto di un militante ecologista ha rivelato una nuova forma di ricatto: chiedere soldi per non opporsi ai progetti immobiliari. Una pratica utilizzata su scala mondiale anche dai grandi dell&#039;ecologia, secondo l&#039;ecoscettico Ivan Brezina. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/176301-i-ricatti-degli-ambientalisti?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 25 Jan 2010 17:30:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">176301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Riscaldamento globale: Per salvare il mondo basta copiare l'Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/160241-salvare-il-mondo-basta-copiare-leuropa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El País, Madrid &ndash; Alla conferenza di Copenaghen il principale ostacolo a un accordo sul clima è stata la sovranità degli stati. La soluzione, secondo il politologo José Ignacio Torreblanca, è seguire l&#039;esempio dell&#039;Ue in due settori: tecnologia e istituzioni. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/160241-salvare-il-mondo-basta-copiare-leuropa?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 17:46:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">160241</guid></item>
<item><title><![CDATA[COP15: Casca il mondo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/158121-casca-il-mondo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Presseurop,  &ndash; Considerata come una delle ultime possibilità per salvare il mondo, il vertice di Copenaghen non è stato all&#039;altezza delle aspettative, osserva la stampa europea.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/158121-casca-il-mondo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:54:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">158121</guid></item>
<item><title><![CDATA[COP15: L'umanità al bivio]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/157491-lumanita-al-bivio?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; Il vertice di Copenaghen sul riscaldamento globale rischia di fallire per la miopia di una civiltà che non riesce a imporsi dei limiti. L&#039;appello dell&#039;ecologista britannico George Monbiot. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/157491-lumanita-al-bivio?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:05:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">157491</guid></item>
<item><title><![CDATA[COP15: Ecologisti in ordine sparso]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/154791-ecologisti-ordine-sparso?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Die Zeit, Amburgo &ndash; Si travestono da pirati, attaccano i difensori dell’economia del petrolio o mettono in scena processi-farsa contro le emissioni di CO2. Sono decine di migliaia gli attivisti ambientalisti che si sono dati appuntamento a Copenaghen, ma al di lá delle apparenze, non formano un fronte compatto. Le grandi organizzazioni ambientaliste si dividono, spiega Die Zeit: prendere parte al negoziato o boicottarlo? <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/154791-ecologisti-ordine-sparso?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 15:45:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">154791</guid></item>
<item><title><![CDATA[COP15: La salvezza è nelle rinnovabili]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/153291-la-salvezza-e-nelle-rinnovabili?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El Mundo, Madrid &ndash; Per contenere le emissioni di CO2 e limitare il riscaldamento globale è  indispensabile cambiare il sistema energetico. Alla vigilia della conferenza di Copenaghen, l’Unione europea ha annunciato l’intenzione di produrre il 20 per cento della sua energia da fonti rinnovabili. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/153291-la-salvezza-e-nelle-rinnovabili?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:28:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">153291</guid></item>
<item><title><![CDATA[COP15: C'è Mosca dietro il "climagate"?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/152081-ce-mosca-dietro-il-climagate?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cif-green/2009/dec/07/climate-change-denial-industry" target="_blank">vicenda</a> dell'intercettazione delle email di alcuni scienziati britannici alla vigilia della <a href="http://en.cop15.dk/" target="_blank">conferenza di Copenaghen</a> si tinge di giallo: &quot;Le email dei climatologi sono state rubate dalla Russia&quot;, <a href="http://zpravy.idnes.cz/mfdnes.asp?v=285&amp;r=titulni_stranaa&amp;c=1301105" target="_blank">titola Mlad&aacute; Fronta Dnes</a>. Secondo gli inquirenti, i pirati informatici che hanno violato i codici d'accesso del server usato dagli scienziati erano basati a Tomsk, in Siberia. Il quotidiano ceco evoca quindi l'ipotesi, ripresa dalla stampa britannica, di un complotto ordito da Mosca. La Russia, uno dei paesi pi&ugrave; inquinanti e dei maggiori produttori di gas e petrolio, avrebbe effettivamente tutto l'interesse a screditare i partecipanti alla conferenza, il cui principale obiettivo &egrave; raggiungere un accordo internazionale sulla riduzione delle emissioni di gas serra.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:52:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">152081</guid></item>
<item><title><![CDATA[COP15: Molto allarme per nulla?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/151451-molto-allarme-nulla?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Presseurop,  &ndash; Inaugurato senza grandi ambizioni, il vertice di Copenaghen potrebbe non produrre alcun accordo o, peggio ancora, un accordo senza futuro. Mentre gli scettici contestano l&#039;argomento stesso della conferenza.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/151451-molto-allarme-nulla?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 18:53:37 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">151451</guid></item>
<item><title><![CDATA[CO2: Spazzare il carbonio sotto il tappeto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/150881-spazzare-il-carbonio-sotto-il-tappeto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; Guidate dalla Shell, molte imprese e organizzazioni si dicono favorevoli allo stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica. Una tecnica su cui diversi scienziati un tempo scettici oggi sembrano essere d&#039;accordo. Ma gli interessi economici sono tali che è difficile credere alla loro indipendenza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/150881-spazzare-il-carbonio-sotto-il-tappeto?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:49:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">150881</guid></item>
</channel></rss>