<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[trasporti]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Trasporto aereo | La Cina ignora la tassa europea sulle emissioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1483091-la-cina-ignora-la-tassa-europea-sulle-emissioni</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Cina esclude le sue compagnie aeree dalla tassa Ue&quot;, <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/b33cdd2a-507a-11e1-a3ac-00144feabdc0.html#axzz1laaQfo5P" target="_self">titola il Financial Times</a> dopo che il governo di Pechino ha ordinato ai vettori nazionali di non rispettare la tassa dell'Unione europea sulle emissioni di carbonio. La controversa imposta, inserita nel sistema Ue per lo scambio di quote di emissioni (<a target="_self" href="http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/index_en.htm">Ets</a>), ha gi&agrave; scatenato uno <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1310751-volano-minacce-tra-washington-e-bruxelles">scontro diplomatico</a> tra la Commissione europea e gli Stati Uniti. Secondo fonti ufficiali l'annuncio di Pechino potrebbe &quot;dare luogo a una guerra commerciale&quot;. In ogni caso, scrive il Financial Times, &nbsp;</p>
<blockquote><p>L'impatto sulle compagnie che viaggiano in Europa non &egrave; ancora chiaro. Nonostante dal primo gennaio l'Ets comprenda le compagnie aeree, Bruxelles non ha ancora cominciato a imporre la nuova tassa. Tutte le compagnie che utilizzano gli aeroporti dell'Ue sono state inserite nel sistema, e quelle che non rispetteranno la normativa andranno incontro a sanzioni. In caso di recidivit&agrave; potrebbero essere bandite dagli aeroporti dell'Unione europea.</p>
</blockquote>
<p>Il Financial Times sottolinea che l'industria dell'aviazione &quot;&egrave; responsabile soltanto del 3 per cento delle emissioni di carbonio su scala globale&quot;, ma &quot;l'Ue &egrave; convinta che il sistema per lo scambio di quote di emissione sia un elemento fondamentale della lotta al cambiamento climatico&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 13:15:49 +0100</pubDate><guid>1483091</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | Volano minacce tra Washington e Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1310751-volano-minacce-tra-washington-e-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>Con l'avvicinarsi del primo gennaio 2012, data che segner&agrave; l'integrazione delle compagnie aeree nel mercato delle quote di emissione di CO2, lo scontro tra Stati Uniti ed Europa &quot;degenera&quot;, <a href="http://www.ftd.de/politik/international/:emissionshandel-clinton-droht-eu-mit-vergeltung/60144861.html?author=5000495" target="_self">scrive il Financial Times Deutschland</a>. Secondo il quotidiano economico tedesco la settimana scorsa il segretario di stato Hillary Clinton e il segretario ai trasporti Raymond LaHood &quot;hanno inviato una lettera agli alti funzionari della Commissione europea&quot;, manifestando la loro ferma opposizione e &quot;minacciando l'Ue di rappresaglie se non torner&agrave; sui propri passi&quot;. &nbsp;</p>
<p>Il Financial Times Deutschland considera la minaccia e la scelta delle parole &quot;rimarchevoli&quot;. Il fatto che il segretario di stato &quot;si esprima su una questione legata al trasporto dimostra fino a che punto lo scontro &egrave; politicizzato&quot;, sottolinea il quotidiano. &nbsp;</p>
<p>Per non sfavorire le compagnie aeree europee, l'Europa chiede dal 2008 che la <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:275:0032:0046:it:PDF" target="_self">direttiva sul mercato delle quote di emissione</a> sia estesa a tutti i voli diretti o provenienti dall'Europa, ovvero a compagnie non europee e a rotte esterne allo spazio aereo europeo. La Cina e gli Stati Uniti considerano la posizione di Bruxelles un attacco alla sovranit&agrave; del loro spazio aereo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:12:05 +0100</pubDate><guid>1310751</guid></item>
<item><title>Trasporti | L'Europa investe nelle ferrovie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1077221-l-europa-investe-nelle-ferrovie</link><description><![CDATA[<p>Il 19 ottobre la Commissione ha presentato il suo <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/1200&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">progetto di integrazione</a> delle reti di trasporto europee. Grazie allo stanziamento di 37,7 miliardi di euro, Bruxelles intende modernizzare le infrastrutture e &quot;razionalizzare i trasporti internazionali&quot; entro il 2030.</p>
<p>Nei diversi paesi europei l'annuncio &egrave; stato interpretato in ragione delle conseguenze sul piano nazionale. Cos&igrave; <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/politica/20111020/54232576290/la-hora-del-mediterraneo.html">La Vanguardia parla</a> di un'&quot;Europa che sceglie il Mediterraneo&quot;, concentrandosi sul corridoio ferroviario costiero che collegher&agrave; la frontiera franco-spagnola ad Alg&eacute;ciras, nel sud del paese. Secondo il quotidiano di Barcellona grazie all'inclusione nella rete transeuropea il 20 per cento dei costi del progetto (19 miliardi di euro) verranno sostenuti dall'Unione. L'editoriale de La Vanguardia sottolinea che &quot;il corridoio mediterraneo &egrave; una vittoria&quot;, precisando che il principio secondo il quale tutte le linee ferroviarie devono passare per Madrid &quot;&egrave; stato finalmente abrogato&quot;. <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/opinion/editorial/20111020/54233524992/corredor-mediterraneo-una-victoria.html">Secondo il quotidiano</a> &quot;ha vinto il buon senso&quot;: il 40 per cento del pil della Spagna proviene infatti dalle regioni mediterranee.</p>
<p>Pi&ugrave; a nord, <a target="_self" href="http://www.epl.ee/news/eesti/brusseli-toetus-rail-balticu-ehitamiseks-on-tanasest-olemas.d?id=60069657">Eesti P&auml;valeht parla</a> di &quot;semaforo verde&quot; per la nuova &quot;linea ferroviaria baltica&quot; che dovrebbe collegare la l'Estonia alla frontiera Polonia passando per Lituania e Lettonia. Il progetto, sostenuto dai governi di Tallinn e Vilnius, &quot;sembra fatto su misura per rientrare nelle condizioni poste da Bruxelles&quot; per il finanziamento, sottolinea il quotidiano estone. Secondo Eesti P&auml;valeht &egrave; &quot;la prima volta che l'Unione europea concede somme cos&igrave; importanti per sostenere progetti nel settore dei trasporti che non mirino a soddisfare le necessit&agrave; di un unico stato membro&quot;. Il quotidiano &egrave; convinto che la realizzazione della &quot;linea ferroviaria baltica&quot; segner&agrave; la fine del progetto dell'alta velocit&agrave; tra Riga e Mosca sostenuto dall'ex presidente lettone Valdis Zatlers e contestato dal primo ministro Valdis Dombrovskis, oltre a testimoniare l'allontanamento politico della Lettonia dalla Russia. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 20 Oct 2011 13:52:25 +0100</pubDate><guid>1077221</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Il governo alza i limiti di velocità</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1008791-il-governo-alza-i-limiti-di-velocita</link><description><![CDATA[<p>&quot;Avanti a tutta velocit&agrave;&quot;, <a target="_self" href="http://www.thetimes.co.uk/tto/news/uk/article3179493.ece">titola il Times</a> rivelando il piano del ministro dei trasporti britannico di aumentare il limite di velocit&agrave; sulle autostrade del regno, portandolo a 80 miglia all'ora (128 chilometri orari) entro il 2013. Il governo giustifica la propria decisione con il fatto che il 49 per cento degli automobilisti ignora l'attuale limite (70 miglia all'ora, 112 chilometri orari) e che i progressi tecnologici hanno reso le automobili pi&ugrave; sicure, &quot;contribuendo al calo di pi&ugrave; del 75 per cento dei morti sulle strade britanniche dal 1965&quot;. Secondo il segretario &quot;l'aumento del limite di velocit&agrave; fino a 80 miglia all'ora porter&agrave; a un risparmio di centinaia di milioni di sterline per via del minor tempo di percorrenza&quot;. Gli ambientalisti sono comprensibilimente preoccupati dalla notizia. Secondo un portavoce di Greenpeace &quot;il ministro del petrolio saudita si fregher&agrave; le mani quando verr&agrave; a sapere delle decisione del governo. La produzione di petrolio nel Mare del Nord sta calando e dipendiamo sempre di pi&ugrave; da regimi instabili per alimentare le nostre automobili. La decisione del segretario ai trasporti provocher&agrave; un aumento del consumo di petrolio e delle emissioni di carbonio, in un momento in cui abbiamo bisogno di ridurre entrambi&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:06:22 +0100</pubDate><guid>1008791</guid></item>
<item><title>Belgio | I camionisti temono la concorrenza dell'Est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/867961-i-camionisti-temono-la-concorrenza-dell-est</link><description><![CDATA[<p>Un'inchiesta di <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/">De Morgen</a> fa luce sulla &quot;difficile vita dei camionisti dell'Europa dell'est&quot;. Secondo il quotidiano fiammingo gli autotrasportatori provenienti da Bulgaria, Romania, Polonia o Moldavia vengono assunti da societ&agrave; belghe impiantate nell'est Europa, dove la mano d'opera costa meno e le condizioni lavorative sono molto pi&ugrave; flessibili. &quot;Una tragedia per i belgi&quot;, che temono per il loro impiego, ma anche &quot;un'opportunit&agrave; per i camionisti dell'Europa dell'est&quot;, che ricevono dalle societ&agrave; belghe un salario pi&ugrave; sostanzioso rispetto a quello dei loro colleghi che lavorano per le societ&agrave; locali. Comunque sia, prosegue il giornale, &quot;la loro vita non &egrave; esattamente invidiabile&quot;: di solito trascorrono tre settimane nell'abitacolo (che &egrave; anche la loro cucina e la loro camera da letto) prima di ottenere una settimana di permesso per tornare nel loro paese. Anche se le imprese coinvolte hanno ribadito che &quot;non c'&egrave; niente di illegale&quot; nella pratica, l'Unione belga degli operai dei trasporti (Ubot) &egrave; convinta che ci siano &quot;elementi sufficienti per andare in tribunale&quot;, scrive De Morgen. &quot;L'Ubot pretende che i salari degli europei dell'est siano sullo stesso livello di quelli dei belgi, in modo da poter fare a meno dei camionisti stranieri&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 18 Aug 2011 16:10:31 +0100</pubDate><guid>867961</guid></item>
<item><title>Viaggi | L'Europa secondo Ryanair (3/3) (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/778331-l-europa-secondo-ryanair-33</link><description><![CDATA[Nove paesi a 500 euro. I due giornalisti di Le Monde concludono il loro giro del continente con una certezza: la compagnia irlandese vi porta dappertutto, ma lontano da tutto. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 16:34:21 +0100</pubDate><guid>778331</guid></item>
<item><title>Viaggi | L'Europa secondo Ryanair (2/3) (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/775761-l-europa-secondo-ryanair-23</link><description><![CDATA[Dopo Beauvais, Trapani e Francoforte, i due inviati di Le Monde proseguono il loro viaggio nella galassia low cost. Un universo in cui è possibile fare incontri sorprendenti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 14 Jul 2011 16:13:49 +0100</pubDate><guid>775761</guid></item>
<item><title>Viaggi | L'Europa secondo Ryanair (1-3) (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/773741-l-europa-secondo-ryanair-1-3</link><description><![CDATA[Con le sue tariffe imbattibili, la compagnia aerea irlandese è diventata uno strumento essenziale per la mobilità degli europei. Ma com&#039;è veramente l&#039;Europa low-cost? Per scoprirlo ecco il resoconto di un tour di nove paesi in 5 giorni, al prezzo di 500 euro. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 13 Jul 2011 16:09:47 +0100</pubDate><guid>773741</guid></item>
<item><title>Trasporti | Buchi nell'Europa ad alta velocità (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/760471-buchi-nell-europa-ad-alta-velocita</link><description><![CDATA[La Commissione europea ha selezionato dieci progetti infrastrutturali strategici per velocizzare il traffico di persone e merci e approfondire l&#039;integrazione del continente. Ma alcuni focolai di protesta continuano a bloccare il completamento della rete. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 06 Jul 2011 16:15:07 +0100</pubDate><guid>760471</guid></item>
<item><title>Italia | Riparte il cantiere della Torino-Lione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/744941-riparte-il-cantiere-della-torino-lione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Tav al via, dopo la battaglia&quot;, titola La Stampa all'indomani degli scontri che hanno preceduto l'apertura del cantiere per la costruzione della linea dell'alta velocit&agrave; <a href="http://www.ltf-sas.com/" target="_self">Torino-Lione</a> in Val di Susa. Gli incidenti hanno causato il ferimento di quattro manifestanti e di 25 agenti di polizia. Le migliaia di simpatizzanti del collettivo <a href="http://www.notav.eu/index.php" target="_self">No Tav</a> che avevano bloccato le strade per il cantiere si sono scontrati con la polizia, che cercava di liberare il passaggio. La Stampa sottolinea con soddisfazione che &egrave; stato abbattuto il muro &quot;d'illegalit&agrave; che cingeva d'assedio il cantiere di Chiomonte&quot;, pur riconoscendo la legittimit&agrave; delle rivendicazioni degli abitanti del luogo, spaventati dalle conseguenze dei lavori sull'ecosistema della valle. &quot;L&rsquo;inizio dei lavori a Chiomonte d&agrave; un primo segnale positivo agli ultimatum dell&rsquo;Unione europea per il rispetto dei tempi da parte italiana&quot;, <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8905&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" target="_self">sottolinea la Stampa</a>. Se il cantiere non si fosse sbloccato prima della fine del mese di giugno, ricorda il quotidiano piemontese, i 600 milioni di fondi europei per la linea Torino-Lione sarebbero andati perduti. La nuova linea dovrebbe ridurre da 7 a 4 ore la durata del viaggio da Parigi a Milano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jun 2011 12:17:59 +0100</pubDate><guid>744941</guid></item>
<item><title>Polonia | Scontro di civiltà sulla Varsavia-Berlino (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/717091-scontro-di-civilta-sulla-varsavia-berlino</link><description><![CDATA[La costruzione dell&#039;autostrada A2 doveva segnare lo sbarco del gruppo cinese Covec in Europa. Ma l&#039;impresa  non ha tenuto conto di tutti i fattori in gioco e ha dovuto sospendere i lavori.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Jun 2011 16:19:45 +0100</pubDate><guid>717091</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | CO2, braccio di ferro tra Ue e Cina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/697681-co2-braccio-di-ferro-tra-ue-e-cina</link><description><![CDATA[<p>&quot;La guerra commerciale fra la Cina e l&rsquo;Occidente, o almeno l&rsquo;Europa, non scoppier&agrave; per contrasti sull&rsquo;industria della manifattura, i dazi, il dumping o il cambio con lo yuan, ma su un fronte che nessuno si immaginava, quello dei cieli&quot;, <a href="http://www.dirittiglobali.it/home2/categorie/12-ambiente-territorio-e-beni-comuni/15740-la-cina-minaccia-leuropa-chiudiamo-lo-spazio-aereo.html" target="_self">scrive La Stampa</a> all'indomani del <a href="http://www.iata.org/pressroom/pr/Pages/2011-06-06-01.aspx" target="_self">congresso della Iata</a>, l'Associazione internazionale per il trasporto aereo. La Cina ha infatti minacciato che chiuder&agrave; il suo spazio aereo &quot;se l&rsquo;Ue, come &egrave; gi&agrave; deciso, introdurr&agrave; dal 1˚ gennaio una tassa sulle emissioni di anidride carbonica di tutti i voli intercontinentali da e per l&rsquo;Europa&quot;. La Commissione ha messo a punto un &quot;<a href="http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/index_en.htm" target="_self">permesso di inquinare</a>&quot; simile a&nbsp; quello applicato in altri settori dell'industria, da concedere a tutte le compagnie aeree attive in Europa, spiega Le Monde. L'82 percento dei permessi sar&agrave; gratuito, mentre il 18 percento dovr&agrave; essere acquistato sul &quot;mercato delle autorizzazioni a inquinare&quot;. Secondo la Iata la nuova politica Ue avr&agrave; come conseguenza una perdita per le compagnie quantificabile in 1 miliardo di euro. &quot;Comincia il braccio di ferro tra l'Europa e il resto del mondo&quot;, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/economie/article/2011/06/06/le-transport-aerien-fustige-les-quotas-de-co2-que-l-europe-lui-imposera-en-2012_1532469_3234.html" target="_self">sottolinea Le Monde</a>. Secondo il quotidiano francese il costruttore di aeromobili &quot;Airbus, vittima abituale delle beghe commerciali nelle quali &egrave; impegnata l'Europa, sar&agrave; con ogni probabilit&agrave; coinvolto&quot; nella disputa.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 07 Jun 2011 13:08:29 +0100</pubDate><guid>697681</guid></item>
<item><title>Ferrovie | Alta velocità tra Mosca e Berlino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/617921-alta-velocita-tra-mosca-e-berlino</link><description><![CDATA[<p>&quot;Mosca e Parigi sono pi&ugrave; vicine&quot;, <a href="http://wyborcza.biz/biznes/1,100896,9493395,Moskwa_buduje_kolej_Berlina_i_Paryza__Polska_tez_zyska_.html" target="_self">titola Gazeta Wyborcza</a> a proposito del nuovo collegamento ferroviario che attraverso la Polonia unir&agrave; Mosca a Berlino, e che l'anno prossimo sar&agrave; esteso fino alla capitale francese. Il lancio ufficiale del progetto &egrave; previsto per giugno, in occasione del terzo Forum delle regioni russa e polacca che si terr&agrave; a Mosca. Entro la fine dell'anno le ferrovie russe (Rzd) intendono accorciare di due ore il tempo di percorrenza tra Mosca e Berlino (al momento circa 27 ore), e prevedono una ulteriore riduzione di altre otto ore entro il 2013, quando l'alta velocit&agrave; collegher&agrave; le capitali di Russia e Germania.&nbsp; La riduzione sar&agrave; possibile anche grazie ai nuovi treni Talgo di fabbricazione spagnola, equipaggiati con il sistema di adattamento automatico al cambio di scartamento delle rotaie. Oggi sono necessarie circa due ore per cambiare i carrelli delle vetture passeggeri per passare dal sistema europeo a quello russo (e viceversa) al confine tra Polonia e Bielorussia. </p>
<p>Le ferrovie statali polacche (Pkp) sperano di unirsi al progetto russo, anche se alcuni funzionari hanno ammesso che non ci sono stati &quot;colloqui&quot; sull'argomento. Gazeta Wyborcza si interroga per&ograve; sul &quot;senso economico&quot; dei nuovi collegamenti ferroviari, sottolineando che secondo le stime &quot;il trasporto ferroviario pu&ograve; essere competitivo su distanze inferiori ai 750 chilometri&quot;, mentre sulle tratte pi&ugrave; lunghe l'aereo rimane la soluzione pi&ugrave; conveniente. La distanza tra Mosca e Berlino &egrave; di 1.600 chilometri, e dunque devono esserci altre ragioni dietro ai nuovi collegamenti ferroviari con l'occidente. &quot;I russi vogliono dimostrare che hanno i fondi e non hanno paura di investire nelle infrastrutture&quot;, spiega Adrian Furgalski, direttore del Railway Business Forum.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Apr 2011 15:21:16 +0100</pubDate><guid>617921</guid></item>
<item><title>Aviazione | Nubi in vista sui cieli europei (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/602661-nubi-vista-sui-cieli-europei</link><description><![CDATA[Un anno dopo il blocco del traffico aereo a causa dell&#039;eruzione del vulcano Eyjafjallajökull, le compagnie aeree e le autorità europee stanno svolgendo delle simulazioni per migliorare il cordinamento in caso di emergenza. Ma i dubbi sono ancora tanti. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 15 Apr 2011 16:33:33 +0100</pubDate><guid>602661</guid></item>
<item><title>Svezia | Le casse della Saab sono vuote</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/588351-le-casse-della-saab-sono-vuote</link><description><![CDATA[<p>&quot;La verit&agrave; deve venire a galla&quot;, <a href="http://www.dn.se/ekonomi/saabs-desperata-jakt-pa-pengar" target="_blank">titola Dagens Nyheter</a> a proposito dei gravi problemi finanziari della casa automobilistica svedese Saab. Dal 5 aprile lo stabilimento di Trollh&auml;ttan &egrave; fermo &quot;fino a nuovo ordine&quot;, a causa dei mancati pagamenti ai fornitori. &quot;La direzione sta cercando disperatamente fondi, tutto &egrave; fermo e i fornitori sono pronti a venire a reclamare i loro soldi di persona&quot;, ma il presidente dell'azienda Victor Muller &quot;non fornisce alcuna informazione precisa sulla reale situazione finanziaria della Saab&quot;, scrive il quotidiano, <a href="http://www.dn.se/ekonomi/beratta-hur-det-star-till-med-saab" target="_blank">secondo cui</a> una simile mancanza di trasparenza &quot;indebolisce il marchio&quot;. Il 4 aprile Muller aveva assicurato a Dagens Nyheter che le interruzioni della produzione erano soltanto un &quot;raffreddore passeggero&quot; per l'azienda, e che &quot;n&eacute; i fornitori n&eacute; la stampa svedese avevano ragione di preoccuparsi&quot;.&nbsp;&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Apr 2011 13:33:42 +0100</pubDate><guid>588351</guid></item>
<item><title>Trasporti | Niente auto in città dal 2050</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/573641-niente-auto-citta-dal-2050</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Unione europea bandir&agrave; le automobili dalle citt&agrave; entro il 2050&quot;, <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/8411336/EU-to-ban-cars-from-cities-by-2050.html">titola il Daily Telegraph</a> dopo che il 28 marzo il commissario ai trasporti Siim Kallas ha presentato un pacchetto di proposte per la creazione di un'<a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/transport/strategies/2011_white_paper_en.htm">Area di trasporto unica</a> europea. In cima alla lista dei progetti del commissario per i prossimi decenni c'&egrave; quello di liberare del tutto le citt&agrave; dell'Ue dai mezzi alimentati a benzina e diesel. L'obiettivo finale &egrave; tagliare le emissioni di CO2 promuovendo l'utilizzo dei mezzi di trasporto &quot;alternativi&quot;. &quot;Il piano prevede inoltre la fine dei voli low-cost dal Regno Unito all'Europa per fare in modo che pi&ugrave; del 50 per cento dei viaggi superiori a 300 chilometri venga effettuato su rotaie&quot;, sottolinea il quotidiano londinese. <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/32084">Secondo EUobserver</a> gli ambientalisti giudicano insufficienti le misure proposte perch&eacute; &quot;rinviano la stragrande maggioranza dei tagli delle emissioni legate ai trasporti a dopo il 2030&quot;. Anche l'industria automobilistica e le associazioni del settore hanno esternato un profondo scetticismo. Un portavoce dell'Associazione degli automobilisti britannici ha definito le misure proposte [dal commissario] &quot;economicamente disastrose&quot;. &quot;Se [Kallas] vuole trascinarci in una nuova epoca buia &egrave; sulla buona strada. Dobbiamo far in modo che le cose continuino a muoversi. Quell'uomo &egrave; fuori di testa&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 29 Mar 2011 12:26:20 +0100</pubDate><guid>573641</guid></item>
<item><title>Auto | Addio alla benzina entro il 2050</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/537811-addio-alla-benzina-entro-il-2050</link><description><![CDATA[<p>&quot;Niente pi&ugrave; auto a benzina entro il 2050&quot;, titola Die Presse. Il quotidiano viennese analizza le prime indiscrezioni a proposito del <a href="http://www.eea.europa.eu/fr/themes/transport/transport-policies" target="_blank">Libro bianco sui trasporti</a> in preparazione alla Commissione europea. <a href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/640329/Irgendwann-wird-dann-auch-die-Darmflora-gesetzlich-reguliert?direct=640336&amp;_vl_backlink=/home/politik/eu/640336/index.do&amp;selChannel=" target="_blank">Secondo Die Presse</a> il documento prevede per il 2030 una riduzione del 50 per cento delle automobili a motore a combustione interna in circolazione, che dovranno essere abbandonate completamente entro il 2050. La proposta si inserisce nel quadro della missione europea di riduzione delle emissioni di CO2 del 20 per cento entro il 2020. L'8 marzo il commissario all'energia G&uuml;nther Oettinger ha presentato le sue proposte: obbligare gli stati membri a restaurare gli edifici pubblici e i palazzi antichi, imporre test alle industrie ed esercitare una &quot;pressione dolce&quot; sui consumatori affinch&eacute; inizino a economizzare sull'energia. Il costo annuale del programma &egrave; stimato in 270 miliardi di euro. Davanti a una simile bulimia normativa Die Presse si domanda se &quot;l'Ue intenda regolamentare anche la nostra flora intestinale&quot; per creare una societ&agrave; ad alta efficienza energetica.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Mar 2011 12:23:46 +0100</pubDate><guid>537811</guid></item>
<item><title>Spagna | Velocità ridotta contro il caro petrolio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/518881-velocita-ridotta-contro-il-caro-petrolio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il governo frena la Spagna&quot;, <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20110226/economia/abcp-gobierno-improvisa-frenazo-velocidad-20110226.html">titola Abc</a>. L'esecutivo di&nbsp;Jos&eacute; Luis Rodr&iacute;guez Zapatero ha annunciato che&nbsp;il 7 marzo il limite di velocit&agrave; in autostrada sar&agrave; ridotto a 110 chilometri orari contro gli attuali 120. L'obiettivo &egrave; ridurre del 15 per cento il consumo di benzina per far fronte al rincaro dei prezzi provocato dalle rivoluzioni arabe. Il quotidiano conservatore <a target="_blank" href="http://www.abc.es/20110226/opinion-editoriales/abcp-ocurrencias-energetica">critica</a> le &quot;ridicole politiche energetiche&quot; del governo, e ricorda che la misura &quot;improvvisata&quot; render&agrave; necessario il rimpiazzo di tutti i cartelli stradali sui limiti di velocit&agrave; nelle autostrade. Secondo Abc la dipendenza energetica della Spagna &egrave; &quot;un fenomeno antico&quot; che &quot;non sar&agrave; certo risolto da provvedimenti estemporanei&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 12:21:08 +0100</pubDate><guid>518881</guid></item>
<item><title>Trasporti aerei | Bruxelles vuole un registro dei dati dei passeggeri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/489071-bruxelles-vuole-un-registro-dei-dati-dei-passeggeri</link><description><![CDATA[<p>&quot;Anche l'Ue vuole conservare i dati dei passeggeri&quot; dei voli da e verso l'Europa, scrive <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/">Trouw</a>. <a target="_blank" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/120&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=FR&amp;guiLanguage=en">Secondo la Commissione europea</a> &egrave; ora che gli stati membri unifichino il loro sistema di conservazione dei dati personali dei passeggeri (<a target="_blank" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/07/294&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=EN&amp;guiLanguage=fr">Passenger name record, Pnr</a>). Finora questo tipo di sistema esiste solo in 14 stati dell'Ue, ma Stati Uniti e Canada registrano gi&agrave; i pnr dei cittadini europei. Mentre il Parlamento europeo si preoccupa della violazione della privacy rappresentata dalla conservazione e dall'analisi dei dati, la Commissione sottolinea invece l'importanza della registrazione dei pnr nella lotta alla criminalit&agrave;. Secondo l'esecutivo europeo &egrave; assurdo che &quot;gli stati membri siano informati da altri paesi dell'esistenza di potenziali terroristi sul loro suolo&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Feb 2011 15:15:02 +0100</pubDate><guid>489071</guid></item>
<item><title>Germania | Ferrovie fuori di testa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/481161-ferrovie-fuori-di-testa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il treno matto&quot;, titola Die Zeit concentrandosi sulla cattiva gestione della Deutsche Bahn AG, ribattezzata &quot;Whan AG&quot; (societ&agrave; pazza). La rete ferroviaria tedesca &quot;esaspera la popolazione&quot; mentre i responsabili politici investono nei progetti guida a scapito delle tratte regionali. Il settimanale cita il nuovo collegamento Berlino-Monaco, che dovrebbe permettere di compiere il tragitto in 3 ore e 45 minuti e che far&agrave; parte del corridoio che unir&agrave; la Scandinavia alla Sicilia. Tuttavia nel cuore della Germania una trentina di nuovi collegamenti, costati ognuno circa 20 milioni di euro, sono inutilizzati per mancanza di binari di connessione, di muri fonoassorbenti e di tunnel. Sotto accusa c'&egrave; la megalomania dei politici regionali, che hanno preferito tracciati complicati per servire le citt&agrave; medie dei loro Land piuttosto che percorsi pi&ugrave; semplici ed economici.</p>
<p>Die Zeit riporta l'esempio della linea Rotterdam-Genova, &quot;destinata a ripartire in tutta Europa le merci approdate nel porto olandese&quot; passando per il Reno e la Svizzera. Mentre gli olandesi hanno completato il loro tracciato (in parte sotterraneo) in tre anni e gli svizzeri hanno ultimato il nuovo tunnel del Gottardo, &quot;sul versante tedesco non succede nulla&quot; e i treni &quot;continuano ad andare a zigzag su binari vecchi di 150 anni&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 28 Jan 2011 11:31:09 +0100</pubDate><guid>481161</guid></item>
<item><title>Spagna | L'alta velocità, passatempo dei nuovi ricchi (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/459321-l-alta-velocita-passatempo-dei-nuovi-ricchi</link><description><![CDATA[La Spagna è il paese europeo con la rete di alta velocità più estesa. Ma si tratta davvero di un modello di sviluppo ecologico? Ed è sostenibile in tempi di crisi? (Article)]]></description><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:12:54 +0100</pubDate><guid>459321</guid></item>
<item><title>Spagna | Stangata dopo lo sciopero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/417281-stangata-dopo-lo-sciopero</link><description><![CDATA[<p>I controllori di volo pagheranno &quot;il prezzo dell'ammutinamento&quot;, <a target="_blank" href="http://www.publico.es/espana/350257/el-gobierno-gana-el-pulso-del-control-aereo">annuncia P&uacute;blico</a>. Dopo lo sciopero a sorpresa del 3 dicembre, 442 controllori di volo su 2.300 saranno oggetto di &quot;un'azione disciplinare&quot;, riferisce il quotidiano. <a target="_blank" href="http://www.publico.es/espana/350320/nos-exigis-currar-todos-los-dias-para-tener-vuestros-putos-puentes">Protestando</a> contro la quarta modifica al loro orario di lavoro dall'inizio dell'anno, gli scioperanti hanno bloccato circa 640mila passeggeri e provocato la collera dell'opinione pubblica. Il governo ha dichiarato lo <a target="_blank" href="http://www.publico.es/espana/350153/el-gobierno-decreta-el-estado-de-alarma">stato d'emergenza</a> per la prima volta dal 1975 e consegnato il controllo dello spazio aereo all'esercito.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Dec 2010 14:09:16 +0100</pubDate><guid>417281</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Multe senza frontiere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/415781-multe-senza-frontiere</link><description><![CDATA[<p>&quot;Benvenuti nella comunit&agrave; europea delle multe&quot;, <a target="_blank" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=331700">titola Dziennik Gazeta Prawna</a> riferendosi alla nuova <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/transport/road_transport/tr0001_it.htm">direttiva</a> della Commissione che dovrebbe permettere di identificare e perseguire gli automobilisti che commettono infrazioni all'estero. Secondo la nuova legge gli stati membri saranno obbligati a condividere le informazioni sulle violazioni al codice della strada, aiutati da un nuovo sistema che permetter&agrave; lo scambio di dati sulle vetture e sui proprietari. Il quotidiano di Varsavia nota che qualora la proposta di Bruxelles venisse appoggiata, i polacchi che infrangeranno i limiti di velocit&agrave; in Belgio troveranno una bruttissima sorpresa nella cassetta delle lettere: una multa da 2.750 euro. La bozza di direttiva ha gi&agrave; ricevuto il sostegno dei ministri dei trasporti dell'Unione europea, aggiunge Dziennik Gazeta Prawna.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 03 Dec 2010 13:05:26 +0100</pubDate><guid>415781</guid></item>
<item><title>Infrastrutture | La Cina fa strada in Europa (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/414151-la-cina-fa-strada-europa</link><description><![CDATA[L&#039;ingresso delle imprese cinesi ha stravolto il mercato delle costruzioni e degli appalti in Polonia, suscitando anche l&#039;interesse dei paesi vicini. Il loro segreto sono prezzi stracciati, puntualità delle consegne e integrazione della manodopera locale. E il sostegno del governo di Pechino.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Dec 2010 15:45:59 +0100</pubDate><guid>414151</guid></item>
<item><title>Trasporti aerei | Braccio di ferro Ue-Russia sui "cieli aperti"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/378221-braccio-di-ferro-ue-russia-sui-cieli-aperti</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Commissione europea inizia la guerra per i cieli aperti&quot;, <a target="_blank" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=326721">scrive Dziennik Gazeta Prawna</a> a proposito del tentativo di accordo con la Russia per il trattamento equo di tutte le compagnie aeree dell'Ue. Al momento le linee aeree tedesche, austriache e finlandesi godono di un trattamento di favore da parte di Mosca, e pagano una tassa ridotta per sorvolare il territorio russo. Secondo la Commissione si tratterebbe di una violazione del principio del mercato comune che garantisce le stesse condizioni operative a tutte le compagnie dell'Unione europea. &quot;La Commissione pensa che il diritto per le compagnie aeree di volare sul territorio russo durante il percorso verso Cina, Giappone o Corea del Sud non dovrebbe pi&ugrave; essere subordinato all'umore di Vladimir Putin&quot;, sottolinea il quotidiano di Varsavia. </p>
<p>Trovare un'intesa con Mosca potrebbe per&ograve; rivelarsi tutt'altro che facile. Innanzi tutto perch&eacute; la Russia si rifiuta di riconoscere la <a target="_blank" href="http://www.icao.int/icaonet/dcs/7300.html">Convenzione di Chicago</a> e di accordare alle compagnie aeree il diritto a volare liberamente sul proprio territorio, ricavando circa 0,5 miliardi di dollari (0,35 miliardi di euro) dalla concessione di permessi. Secondo il quotidiano polacco un altro ostacolo &egrave; rappresentato poi dall'&quot;orgoglio ferito&quot; di Vladimir Putin. Il sogno di Putin era trasformare la compagnia aerea di bandiera Aeroflot in un colosso mondiale del settore, grazie all'acquisto di Alitalia che avrebbe portato in dote il libero accesso al mercato europeo. Ma il sogno si &egrave; infranto quando la Commissione ha bloccato l'affare. &quot;Oggi Putin si sta prendendo la sua rivincita sulla Commissione, ritenuta responsabile del fatto che Aeroflot sia ancora una compagnia marginale&quot;, commenta il quotidiano. Nel frattempo Bruxelles ha implementato l'<a target="_blank" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2007:134:0004:0041:EN:PDF">accordo</a> sui cieli aperti con gli Stati Uniti e sta negoziando la liberalizzazione dei trasporti aerei con altri paesi tra cui Australia, Brasile e Nuova Zelanda.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 05 Nov 2010 15:42:01 +0100</pubDate><guid>378221</guid></item>
<item><title>Svizzera | Il tunnel dei record accorcia l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/362491-il-tunnel-dei-record-accorcia-l-europa</link><description><![CDATA[<p>Il 15 ottobre &quot;la Svizzera manterr&agrave; la promessa fatta all'Europa&quot;, <a href="http://www.letemps.ch/Facet/print/Uuid/a605afc6-d577-11df-a077-efc70fa049fb/Le_Gothard_un_trait_%C3%A0_travers_lEurope" target="_blank">scrive Le Temps</a>: &quot;scavare sotto le Alpi il pi&ugrave; lungo <a href="http://www.alptransit.ch/it/?no_cache=1" target="_blank">tunnel ferroviario</a> del mondo (57km) per sveltire i collegamenti nord-sud&quot;. All'inizio degli anni 90, ricorda il quotidiano ginevrino, l'Unione europea fece pressione sulla Svizzera per ottenere il libero transito dei camion di 40 tonnellate. Il rifiuto elvetico, motivato da ragioni ecologiche, port&ograve; alla ricerca di una soluzione ferroviaria. Nel 1992 la Svizzera e la Cee firmarono un&nbsp;<a href="http://www.admin.ch/ch/i/rs/0_740_72/index.html" target="_blank">accordo</a> sul transito. Grazie a esso &quot;il <a href="http://www.bls.ch/e/infrastruktur/neat.php" target="_blank">tunnel del L&ouml;tschberg</a> e quello del Gottardo, il primo in funzione dal 2007 e il secondo previsto per il 2017, costituiranno il tratto alpino di una catena ferroviaria che collegher&agrave; Rotterdam a Genova&quot;. Secondo le ultime stime la costruzione della Nuova ferrovia trasversale alpina (<a href="http://www.swissworld.org/it/switzerland/speciali/i_treni_svizzeri/la_nfta_neat/" target="_blank">Nfta</a>) coster&agrave; 14 miliardi di euro, di cui 9 miliardi solo per il Gottardo e il traforo del Monte Ceneri, anch'esso collegato al prolungamento del tunnel. &quot;Sono 3,9 miliardi in pi&ugrave; rispetto al progetto presentato dodici anni fa&quot;, sottolinea il giornale.</p>
<p>Le Temps si chiede se una volta terminato il tunnel &quot;la Svizzera non rischier&agrave; di essere nuovamente forzata dall'Unione europea a costruire un corridoio est-ovest&quot;. &quot;L'adesione all'Ue dei paesi dell'ex blocco comunista ha cambiato la carta del traffico&quot;, e in questo senso &quot;se la domanda continua a crescere sull'asse nord-sud, &egrave; evidente che lo far&agrave; anche, e con forza maggiore, sull'asse est-ovest&quot;. Al momento per&ograve; le autorit&agrave; elvetiche prevedono che &quot;il traffico est-ovest passer&agrave; probabilmente a nord e a sud dell'asse alpino formato da Svizzera e Austria&quot;, incanalandosi in modo particolare nelle linee Parigi-Strasburgo-Monaco e Spagna-Lombardia-Balcani.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Oct 2010 15:01:58 +0100</pubDate><guid>362491</guid></item>
<item><title>Trasporti aerei | Ryanair contro la giustizia francese</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/360951-ryanair-contro-la-giustizia-francese</link><description><![CDATA[<p>&quot;Ryanair sfida la giustizia chiudendo le sue tratte francesi&quot;,&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/auto-transport/actu/020860394187-ryanair-ferme-son-unique-base-francaise-a-marseille.htm">titola Les Echos</a>. La compagnia aerea low cost irlandese, accusata a settembre di ricorrere al lavoro nero, ha annunciato che il prossimo gennaio chiuder&agrave; la sua unica base francese, a Marsiglia. Lo scontro verte sull'interpretazione di un decreto, &quot;pubblicato in Francia all'indomani dell'installazione di Ryanair a Marsiglia, e che considera i lavoratori mobili alla stregua degli impiegati francesi e li obbliga a pagare le tasse e i contributi in Francia. La legge per&ograve; &egrave; in contrasto alla&nbsp;<a target="_blank" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32000L0079:IT:HTML">direttiva europea sui lavoratori mobili</a>, che li costringe invece a pagare quanto dovuto al paese dove sono messi a contratto&quot;, spiega il quotidiano. Cancellando 13 rotte (sulle 23 che partono da Marsiglia) Ryanair dovrebbe perdere 1 milione di passeggeri nel 2011, ma la compagnia continuerebbe a volare dalla Francia all'este</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 14 Oct 2010 11:32:39 +0100</pubDate><guid>360951</guid></item>
<item><title>Trasporti aerei | Airbus ha vinto la scommessa (Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/340291-airbus-ha-vinto-la-scommessa</link><description><![CDATA[Grazie ai consumi ridotti e al maggiore comfort dell&#039;A380, il consorzio europeo ha detronizzato la rivale Boeing nel settore dei grandi aerei passeggeri. Una vittoria che porterà vantaggi per i prossimi decenni. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Sep 2010 15:09:00 +0100</pubDate><guid>340291</guid></item>
<item><title>Trasporto marittimo | La rivincita della Serenissima (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/338221-la-rivincita-della-serenissima</link><description><![CDATA[Sfruttando la rinnovata importanza delle rotte verso l&#039;Asia, un tempo monopolio della Repubblica di Venezia, la nuova associazione dei porti adriatici lancia la sfida ai rivali nordeuropei. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 14 Sep 2010 14:41:15 +0100</pubDate><guid>338221</guid></item>
<item><title>Ferrovie | Sul binario di guerra (The Economist, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/335411-sul-binario-di-guerra</link><description><![CDATA[Tra la francese Sncf e la tedesca Deutsche Bahn è battaglia per la supremazia sul mercato ferroviario europeo. Per il bene di tutti, farebbero meglio a cooperare. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 09 Sep 2010 16:40:59 +0100</pubDate><guid>335411</guid></item>
<item><title>Spagna | Il cielo in mano ai militari</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/298471-il-cielo-mano-ai-militari</link><description><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.abc.es/20100721/economia/controladores-militares-capacitados-para-20100721.html">Secondo Abc</a> la decisione del ministro dei trasporti Jos&egrave; Blanco di sostituire i controllori di volo in &quot;sciopero occulto&quot; con i militari &egrave; &quot;un boomerang per il governo&quot;, che intanto continua&nbsp; e esitare sulla regolamentazione del diritto allo sciopero. Da settimane molti controllori sono in malattia per stress o depressione, e in piena stagione turistica il traffico aereo ne risente. Secondo il quotidiano conservatore &quot;l'eccesso di richieste di malattia &egrave; sospetto&quot;, ma l'ingaggio dei militari li sottopone a &quot;enormi responsabilit&agrave;&quot;, e da luogo a &quot;serie difficolt&agrave; tecniche e giuridiche&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:08:02 +0100</pubDate><guid>298471</guid></item>
<item><title>Ferrovie | La guerra del binario</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/278281-la-guerra-del-binario</link><description><![CDATA[<p>&quot;Sei mesi dopo l'apertura della concorrenza in Europa s'infiamma la battaglia del binario&quot;. <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2010/06/21/la-bataille-du-rail-s-envenime-six-mois-apres-l-ouverture-a-la-concurrence-en-europe_1376255_3234.html">Le Monde nota</a> che da gennaio 2010, quando &quot;la liberalizzazione del mercato ferroviario &egrave; diventata una realt&agrave; giuridica&quot;, il rapporto tra le tre principali imprese del settore, la francese Sncf, l'italiana Trenitalia e la tedesca Deutsche Bahn (Db) si &egrave; pericolosamente incrinato. Ognuna si &egrave; infatti alleata con il concorrente principale dell'altra, e tutte e tre si accusano reciprocamente di protezionismo. Cos&igrave; la Sncf ha acquisito una quota di Ntv, principale concorrente di Trenitalia, per creare una rete di collegamenti ad alta velocit&agrave; tra 9 citt&agrave; italiane. Trenitalia invece inaugurer&agrave; nel 2011 il primo collegamento privato ad alta velocit&agrave; tra Milano, Torino e Parigi insieme a Veolia Transport, grande avversario della Sncf. I rapporti non sono molto pi&ugrave; cordiali tra francesi e tedeschi. &quot;Sncf e Db, che un tempo difendevano un modello di servizio pubblico opposto alla logica di deregolamentazione alla britannica, hanno assistito al moltiplicarsi dei conflitti tra i loro interessi&quot;, spiega il quotidiano parigino. La tensione &egrave; aumentata quando le ferrovie tedesche hanno annunciato di voler sfidare il consorzio franco-britannico Eurostar aprendo una linea ad alta velocit&agrave; verso Londra in occasione dei giochi olimpici del 2012.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 Jun 2010 12:55:46 +0100</pubDate><guid>278281</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | Ryanair vola grazie ai sussidi (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/255901-ryanair-vola-grazie-ai-sussidi</link><description><![CDATA[La compagnia irlandese prospera grazie agli ingenti contributi degli aeroporti regionali europei. I concorrenti, come Lufthansa e Air France, la accusano di ricorrere a metodi discutibili, ma al momento non possono farci niente. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 20 May 2010 16:37:51 +0100</pubDate><guid>255901</guid></item>
<item><title>Tendenze | Il mondo sospeso dei frequent flyers (La Vanguardia, Barcellona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/236251-il-mondo-sospeso-dei-frequent-flyers</link><description><![CDATA[La nube scaturita dal vulcano Eyjafjöll non ha bloccato soltanto milioni di turisti, ma anche la comunità dei viaggiatori professionisti. Ritratto di una società artificiale e in costante espansione.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 21 Apr 2010 16:23:43 +0100</pubDate><guid>236251</guid></item>
<item><title>Trasporti aerei | Sotto uno stesso cielo? (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/235861-sotto-uno-stesso-cielo</link><description><![CDATA[Oltre che alle ceneri vulcaniche, il blocco dei voli è dovuto anche all&#039;assenza di coordinamento nella gestione degli spazi aerei europei. È l&#039;occasione per una riforma attesa da anni. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 20 Apr 2010 18:29:49 +0100</pubDate><guid>235861</guid></item>
<item><title>Trasporti aerei | Una nube divide l'Europa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/234481-una-nube-divide-l-europa</link><description><![CDATA[Capi di stato e privati cittadini, tutti i viaggiatori sono uguali di fronte ai disagi causati dall&#039;eruzione del vulcano Eyjafjöll. Un’occasione che l’Ue dovrebbe sfruttare per colmare le sue lacune in materia di trasporti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 19 Apr 2010 17:16:23 +0100</pubDate><guid>234481</guid></item>
<item><title>Estonia | Con la crisi, l&#039;economia va a benzina (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/182881-con-la-crisi-leconomia-va-benzina</link><description><![CDATA[A Narva la coda per andare in Russia dura anche due giorni: dall&#039;altra parte della frontiera, infatti, la benzina costa molto meno. Un&#039;opportunità per i disoccupati locali, che si improvvisano contrabbandieri per sbarcare il lunario. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:46:11 +0100</pubDate><guid>182881</guid></item>
<item><title>Francia | I conti del Tgv deragliano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/171221-i-conti-del-tgv-deragliano</link><description><![CDATA[<p>&quot;La <a target="_blank" href="http://www.sncf.com/">Sncf</a> vuole ridurre le linee Tgv entro il 2011&quot;, <a target="_blank" href="http://www.lesechos.fr/info/transport/020315389051-la-sncf-songe-a-supprimer-des-dessertes-pour-ses-tgv-en-2011.htm">titola Les Echos</a>. Di fronte al calo dei profitti le ferrovie, una delle maggiori aziende pubbliche francesi, dovrebbero ridurre la frequenza di alcune linee o addirittura sopprimerle. Si tratterebbe soprattutto delle linee che uniscono le regioni periferiche senza passare per Parigi, come la Lille-Strasburgo o la Bourdeaux-Strasburgo. Secondo il quotidiano economico, un Tgv su cinque provoca delle perdite economiche. &quot;I tempi d'oro del Tgv sono finiti&quot;, commenta Les Echos, secondo il quale tra i motivi del dissesto ci sarebbero la crisi e l'aumento delle tariffe che la Sncf paga per usufruire delle reti ferroviarie. La societ&agrave; ha subito smentito di voler ridurre linee e frequenze nel 2010, senza per&ograve; escludere l'ipotesi &quot;nel lungo periodo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Jan 2010 12:42:48 +0100</pubDate><guid>171221</guid></item>
<item><title>Slovacchia | SkyEurope, un fallimento sospetto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/169451-skyeurope-un-fallimento-sospetto</link><description><![CDATA[<p>Il fallimento di SkyEurope, che ha depositato il suo bilancio il 1 settembre scorso, &egrave; stato fraudolento? <a href="http://ekonomika.sme.sk/c/5191469/skyeurope-mal-tajnu-dceru.html" target="_blank">Secondo Sme</a> gli inquirenti di Vienna e Bratislava che si occupano della cessazione dell'attivit&agrave; della compagnia low cost slovacca hanno scoperto una &quot;sorella nascosta&quot;, l'italiana MySky, in cui era stata trasferita la liquidit&agrave; restante in modo da sottrarla ai creditori. Nel mese precedente il fallimento SkyEurope ha trasferito a MySky le entrate dei biglietti venduti online. Fondata nell'ottobre 2008, MySky appartiene per il 50 per cento a SkyEurope e per l'altra met&agrave; a un'altra compagnia italiana oggi liquidata, MyAir. A Vienna si sospetta che SkyEurope abbia manipolato i bilanci 2008 e 2009, in cui MySky &quot;non &egrave; menzionata&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:14:58 +0100</pubDate><guid>169451</guid></item>
<item><title>Trasporti | Il Grande Fratello contro il traffico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/138151-il-grande-fratello-contro-il-traffico</link><description><![CDATA[<p>Il governo olandese spera  di aver trovato &quot;l'arma contro il mostro del traffico&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1316151.ece/Heffing_is_wapen_tegen_filemonster">osserva  De Volkskrant</a>. Un <a href="http://www.verkeerenwaterstaat.nl/actueel/nieuws/kilometerprijsmeestemensengaanminderbetalen.aspx">progetto di legge</a> prevede infatti l'introduzione di  una tassa su ogni chilometro percorso in auto, che sarebbe  progressivamente adottata a partire dal 2012 per arrivare fino a 6,7  centesimo di euro per chilometro nel 2018. Un dispositivo gps installato  su ogni veicolo registrer&agrave; il posto, l'ora e il numero di chilometri  percorsi. Il ministro dei trasporti, Camiel Eurlings, assicura che la  misura permetter&agrave; di &quot;riportare il traffico al livelllo del 1992 entro il 2020 &quot;. Inoltre il governo prevede una riduzione di  tre milioni di tonnellate di anidride carbonica e del sette  per cento del numero di morti a causa di incidenti stradali. Il quotidiano  di Amsterdam <a href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1316128.ece/Vijf_vragen_over_de_kilometerheffing">precisa</a> che i guidatori non dovranno preoccuparsi della  protezione della loro vita privata: l'ufficio che riceve i dati trasferiti  dai gps &quot;si interesser&agrave; solo al numero di chilometri percorsi&quot;, non alla destinazione degli spostamenti.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Nov 2009 12:58:13 +0100</pubDate><guid>138151</guid></item>
<item><title>Aviazione | BA-Iberia, matrimonio di convenienza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/137321-ba-iberia-matrimonio-di-convenienza</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.britishairways.com">British Airways</a> e <a id="wing" href="http://www.iberia.com/" title="Iberia">Iberia</a> hanno pronunciato finalmente il fatidico s&igrave;. <a href="http://www.publico.es/dinero/269224/iberia/briotish/acuerdan/bases/fusion">P&uacute;blico annuncia</a> che&nbsp;&ldquo;dopo anni di flirt e sedici mesi di fidanzamento&rdquo;, il matrimonio tra le due compagnie aeree &egrave; finalmente un dato di fatto. Il 12 novembre hanno infatti firmato un &ldquo;patto d&rsquo;intesa&rdquo; sulla loro fusione, che porter&agrave; alla nascita della quarta compagnia aerea al mondo per importanza, e&nbsp;alla seconda dietro Lufthansa in termini di capitalizzazione. La nuova compagnia aerea, che per il momento si chiama TopCo, sar&agrave; controllata al 55 per cento da BA e al 45 per cento da Iberia. La sede finanziaria della compagnia sar&agrave; a Londra, la sede sociale a Madrid ed entrambi i marchi saranno conservati. &ldquo;Si tratta di una fusione inevitabile&rdquo; <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Fusion/inevitable/elpepuopi/20091113elpepiopi_2/Tes">scrive El Pa&iacute;s</a>, secondo il quale l&rsquo;operazione &ldquo;risponde alla logica dell&rsquo;aviazione commerciale&rdquo;, che soffre per&nbsp; &ldquo;l&rsquo;aumento delle spese di gestione, il crollo della domanda, le esigenze crescenti legate alla sicurezza e&nbsp; la concorrenza delle compagnie low-cost che spinge a una concentrazione delle compagnie aeree&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:36:37 +0100</pubDate><guid>137321</guid></item>
<item><title>Infrastrutture | Costretti a volare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/127341-costretti-volare</link><description><![CDATA[<p>&quot;In Romania i soli a non lamentarsi della mancanza di autostrade e treni veloci sono i piloti d'aereo&quot;, <a href="http://www.gandul.info/financiar/aviatorii-singurii-romani-fericiti-ca-nu-avem-autostrazi-si-tgv-5061397">scrive G&acirc;ndul</a>. In un paese di 238mila chilometri quadrati che possiede solo tre autostrade propriamente dette e nessuna linea ferroviaria ad alta velocit&agrave;, il traffico aereo fiorisce. &quot;I 17 aeroporti del paese hanno registrato un traffico di 9,1 milioni di passeggeri, per un giro d'affari di oltre 600 milioni di euro&quot;, riferisce il quotidiano di Bucarest. &quot;Migliori infrastrutture stradali e ferroviarie significherebbero uno sviluppo minore del settore aereo&quot;, afferma il direttore del dipartimento dell'aviazione civile del ministero dei trasporti, Catalin Radu. &quot;I 6/7 anni che mancano al completamento delle infrastrutture terrestri sono una grande opportunit&agrave; per gli aeroporti&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:48:01 +0100</pubDate><guid>127341</guid></item>
<item><title>Belgio | Anversa non vuole la tangenziale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/119451-anversa-non-vuole-la-tangenziale</link><description><![CDATA[<p>Il 18 ottobre &ldquo;Anversa ha detto no&rdquo; con un referendum al progetto per la realizzazione del Lange Wapper, un enorme viadotto di due chilometri di lunghezza che dovrebbe chiudere a nord la circonvallazione della citt&agrave; portuale: lo <a href="http://www.standaard.be/Krant/Beeld/Artikel.aspx?artikelId=Q22GPP36">riferisce De Standaard</a>. Per questo motivo, tutto il traffico stradale &ndash; quantificato in 250mila veicoli al giorno, in buona parte automezzi pesanti provenienti da Francia e Germania con destinazione Rotterdam &ndash; &egrave; oggi costretto a transitare dalla circonvallazione sud, paralizzando ogni giorno la galleria Kennedy che passa sotto il fiume Schelda.</p>
<p>Oltre il 60 per cento della popolazione di Anversa si &egrave; espresso contro la costruzione del viadotto, in particolare in seguito alla campagna condotta dalle associazioni locali che hanno denunciato un aumento delle polveri sottili generate dall&rsquo;intensificarsi della circolazione. <a href="http://www.standaard.be/Artikel/Detail.aspx?artikelId=GC2GN1GN&amp;word=hete+patat+voor+kris+peeters">Secondo il quotidiano fiammingo</a>, il ministro-presidente del governo fiammingo Kris Peeters, che contrariamente al sindaco di Anversa era favorevole al progetto, &ldquo;avr&agrave; bisogno di tutto il suo talento politico per evitare che il viadotto diventi il pomo della discordia per il suo governo e per l&rsquo;arena politica fiamminga&rdquo;, perch&eacute; &ldquo;anche se la risposta degli abitanti di Anversa &egrave; chiara e univoca, non risolve il problema&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 15:17:53 +0100</pubDate><guid>119451</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | Pilotare stanca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/110421-pilotare-stanca</link><description><![CDATA[<p>Centinaia di piloti di linea e membri del personale di cabina hanno partecipato il 5 ottobre alle manifestazioni tenutesi&nbsp; negli aeroporti di 22 paesi europei per denunciare i rischi dovuti alla stanchezza del personale viaggiante. &quot;Ogni anno il 20-30% degli incidenti &egrave; provocato dalla stanchezza dei piloti&quot; <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/990/Buitenland/article/detail/1010445/2009/10/05/Piloten-voeren-acties-in-22-Europese-landen.dhtml">spiega a De Morgen Martin Schalk</a>, presidente dell&rsquo; European cockpit association (<a href="http://www.eurocockpit.be/">Eca</a>), alla quale sono iscritti circa 39mila piloti di 38 Paesi europei, che ha organizzato la seconda giornata europea dedicata a questo tema.</p>
<p>L&rsquo;associazione invita l&rsquo;Unione Europea a modificare le norme sulle ore di volo che un singolo pilota pu&ograve; effettuare, oggi fissate a 14 ore al massimo per un volo con copilota, ma prolungabili fino a 16 ore. L&rsquo;Eca ricorda che l&rsquo;Ue aveva gi&agrave; fatto eseguire alcuni studi l&rsquo;anno scorso, senza tuttavia prendere alcun provvedimento in materia per le pressioni delle compagnie aeree. Il quotidiano fiammingo d&agrave; la parola ai piloti, che ammettono che per colpa della stanchezza&nbsp; &ldquo;nei voli notturni&nbsp; hanno gi&agrave; avuto qualche colpo di sonno&rdquo;, &ldquo;pilotano in modo meno coscienzioso&rdquo;, &ldquo;accumulano piccoli errori&rdquo; o ancora &ldquo;hanno qualche problema di concentrazione&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:12:17 +0100</pubDate><guid>110421</guid></item>
<item><title>Trasporto marittimo | L'Estonia, una ferita ancora aperta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/106441-l-estonia-una-ferita-ancora-aperta</link><description><![CDATA[<p>A quindici anni dal naufragio del traghetto Estonia nel Mar Baltico, avvenuto il 28 settembre 1994, &ldquo;non si conoscono ancora le vere cause della catastrofe&rdquo;, <a href="http://www.postimees.ee/?id=168693">scrive Postimees</a>, che punta il dito contro la mancanza di volont&agrave; del governo svedese, che non ha condotto un&rsquo;inchiesta approfondita sul relitto. &quot;Ma non &egrave; tutto&quot;, aggiunge il quotidiano di Tallinn, perch&eacute; &quot;l&rsquo;ombra di quel naufragio incombe sul trasporto marittimo estone&quot;. Dai tempi del naufragio, infatti, &ldquo;la societ&agrave; estone ha voltato le spalle al mare&rdquo;, <a href="http://www.postimees.ee/?id=168723">commenta Mairold Vaik</a>, un marinaio. &quot;Bench&eacute; in occasione di qualche particolare festivit&agrave; amiamo chiamarci 'popolo di marinai',&nbsp; di fatto non abbiamo un settore marittimo adeguato (&hellip;). I finanziamenti statali sono solo una minima parte di quelli destinati all&rsquo;agricoltura&quot;. Di conseguenza, sottolinea Vaik, &ldquo;le societ&agrave; marittime preferiscono navigare con bandiere straniere&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:39:40 +0100</pubDate><guid>106441</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Rotte sovietiche per Čsa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/101031-rotte-sovietiche-csa</link><description><![CDATA[<p>Mentre la stampa conservatrice ceca &egrave; inquieta per il possibile aumento dell&rsquo;influenza russa in Europa centrale in seguito alla cancellazione da parte di Washington del progetto di scudo antimissile che avrebbe dovuto essere installato in Repubblica Ceca e Polonia, la compagnia di bandiera Čsa guarda con interesse all&rsquo;ex impero sovietico. La compagnia aerea nazionale ceca ha infatti annunciato di voler cancellare i collegamenti tra Praga e New York e di moltiplicare le rotte con destinazione Mosca ed Ekaterinbourg, cos&igrave; come verso altre ex capitali sovietiche come Tashkent, Alma-Ata o Tbilisi, <a href="http://ekonomika.ihned.cz/c1-38381510-csa-omezuji-lety-o-5-procent-vydelavat-chteji-na-prestupech-posili-linky-na-vychod">scrive Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Indebitata e in fase di <a href="http://respekt.ihned.cz/c1-38358290-pad-aerolinii">privatizzazione</a>, Čsa dovrebbe passare alla fase operativa di questa sua nuova strategia a partire da questo inverno.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 Sep 2009 14:50:07 +0100</pubDate><guid>101031</guid></item>
<item><title>Aviazione | Pilota offresi, anche gratis</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/92521-pilota-offresi-anche-gratis</link><description><![CDATA[<p>&quot;Troppi piloti sul mercato, disposti a lavorare gratis&quot;, titola <a href="http://www.skyeurope.com/fr/">Lidov&eacute; Noviny</a>. Di fronte alla crisi, le compagnie aeree sono costrette a licenziare il personale, piloti&nbsp; inclusi. Ci&ograve; ha provocato un'eccedenza senza precedenti sul mercato del lavoro del settore in Europa centrale. Ottanta piloti hanno perduto il posto col fallimento della compagnia low cost <a href="http://www.skyeurope.com/it/home.aspx">SkyEurope</a>, e un centinaio di colleghi della <a href="http://www.czechairlines.com/en/worldwide/portal_intropage.htm">Czech Airlines</a> si ritroveranno nella stessa situazione dopo aver rifiutato una riduzione dello stipendio. Dato che le compagnie hanno smesso di assumere, alcuni piloti stanno pensando di offrirsi gratuitamente, perch&eacute; &quot;per non perdere il brevetto devono volare almeno tre ore ogni 90 giorni&quot;, ricorda il quotidiano di Praga.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Sep 2009 14:20:59 +0100</pubDate><guid>92521</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | Le compagnie low cost in picchiata (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/89421-le-compagnie-low-cost-picchiata</link><description><![CDATA[Il fallimento di SkyEurope è un nuovo esempio della fragilità delle compagnie aeree low cost. Fondate da imprenditori appassionati ma inesperti, mancano di capitali e sono troppo piccole per affrontare la concorrenza, spiega De Standaard  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 Sep 2009 18:18:51 +0100</pubDate><guid>89421</guid></item>
<item><title>Trasporto aereo | Identità europea low cost (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/87021-identita-europea-low-cost</link><description><![CDATA[I viaggi a basso costo sono diventati una realtà della vita quotidiana dei giovani europei, anche se la consapevolezza delle conseguenze che provocano sull’ambiente potrebbe rallentare la crescita dell’ancora fragile identità europea che si sta creando tra i cittadini dell’Unione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 28 Aug 2009 18:38:45 +0100</pubDate><guid>87021</guid></item>
<item><title>Commercio | Il traffico di container sta naufragando (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/76941-il-traffico-di-container-sta-naufragando</link><description><![CDATA[La recessione economica ha colpito duramente il trasporto marittimo. Domanda e prezzi sono crollati. Il risultato è che i porti sono pieni di cargo vuoti. Amburgo, uno dei più importanti centri del settore, è stata investita in pieno dalla crisi. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 14 Aug 2009 15:52:17 +0100</pubDate><guid>76941</guid></item>
</channel></rss>
