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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[industria e commercio]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Auto | Incrocio pericoloso (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1846781-incrocio-pericoloso</link><description><![CDATA[L’industria automobilistica, cruciale per l’economia europea, è tra i settori più colpiti dalla crisi. I costruttori devono scegliere se delocalizzare la produzione o tentare il rilancio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:35:08 +0100</pubDate><guid>1846781</guid></item>
<item><title>Industria automobilistica | Brusca frenata per i produttori europei</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1639291-brusca-frenata-i-produttori-europei</link><description><![CDATA[<p>Il mercato europeo dell'automobile continua a registrare dati allarmanti. <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/auto-transport/actu/0201951388058-psa-et-renault-derapent-sur-le-marche-europeen-302627.php">Secondo il quotidiano economico Les Echos</a>, nel mese di febbraio le vendite complessive del settore sono calate del&nbsp; 9,7. I costruttori francesi sono tra i pi&ugrave; colpiti dalla flessione: Renault ha registrato un calo del 27,7 per cento, Peugeot del 20,9 per cento e Citro&euml;n del 12 per cento (gruppo Psa). Con ogni probabilit&agrave; i grandi gruppi europei continueranno a farsi una concorrenza spietata, vendendo le loro auto a prezzi inferiori fino al 20 per cento rispetto al catalogo. </p>
<p>In Italia la situazione non &egrave; certo migliore, <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/economia/2012/03/15/news/immatricolazioni_auto_europa_crolla_fiat-31563833/">scrive</a> Repubblica: nel febbraio 2012 le vendite di Fiat sono calate del 16,6 per cento rispetto allo stesso mese del 2011. Il 16 marzo l'amministratore delegato Sergio Marchionne incontrer&agrave; il capo del governo italiano Mario Monti per discutere la strategia dell'azienda per i prossimi anni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:11:27 +0100</pubDate><guid>1639291</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Vietata la "droga" dei somali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1383131-vietata-la-droga-dei-somali</link><description><![CDATA[<p>Il <a target="_self" href="http://www.rijksoverheid.nl/nieuws/2012/01/10/verbod-op-qat.html">governo olandese ha deciso</a> di vietare il qat in seguito alla pubblicazione di uno <a target="_self" href="http://www.trimbos.nl/nieuws/trimbos-nieuws/qatgebruik-onder-somaliers-in-nederland">studio</a> sul consumo di questa sostanza da parte degli immigrati somali. Secondo tale studio masticare il qat &ndash; una pianta le cui foglie hanno effetti equiparabili a quelli delle anfetamine &ndash; &ldquo;nuoce alla salute e causa problemi sociali&rdquo;. La stampa locale ha reagito con stupore a questo annuncio. </p>
<p><a target="_self" href="http://www.trouw.nl/">Trouw</a> titola &ldquo;Quasi innocuo, ma proibito comunque&rdquo;, mentre <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/article/search.do?language=nl&amp;navigationItemId=2">De Volkskrant scrive</a> che &ldquo;dei 27mila somali presenti nei Paesi Bassi soltanto il 10 per cento &egrave; dipendente dal qat&rdquo;. Il quotidiano aggiunge che proibendo uno stimolante e per di pi&ugrave; inserendolo nell&rsquo;elenco delle droghe pesanti il governo non centra il proprio obiettivo: &ldquo;Provvedimenti mirati probabilmente avrebbero sortito maggiori effetti di un divieto generalizzato&rdquo;, tanto pi&ugrave; che si rischia di incrementare il contrabbando.</p>
<p><a target="_self" href="http://weblogs.nrc.nl/rechtenbestuur/2012/01/11/het-verbieden-van-qat-is-makkelijk-maar-niet-voldoende/">Nrc Handelsblad scrive</a> che &ldquo;in Europa l&rsquo;importazione del qat &egrave; legale soltanto nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. L&rsquo;aeroporto di Schiphol e il vicino comune di Uithoorn sono diventati il centro del mercato europeo&rdquo;. Secondo il quotidiano &ldquo;la diffidenza nei confronti della Somalia come partner commerciale&rdquo; ha pesato nella decisione del governo, che ritiene che &ldquo;gli introiti del commercio del qat siano utilizzati per attivit&agrave; terroristiche nel Corno d&rsquo;Africa&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:06:21 +0100</pubDate><guid>1383131</guid></item>
<item><title>Alimentazione | A tavola con gli amici (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1173021-tavola-con-gli-amici</link><description><![CDATA[L&#039;Autorità europea per la sicurezza alimentare dovrebbe vigilare sui cibi in vendita nell&#039;Ue. Ma i suoi responsabili sono un po&#039; troppo vicini alle grandi aziende alimentari che dovrebbero sorvegliare. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 Nov 2011 16:03:22 +0100</pubDate><guid>1173021</guid></item>
<item><title>Italia | La Fiat se ne va</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1021361-la-fiat-se-ne-va</link><description><![CDATA[<p>&quot;Confindustria, lo strappo della Fiat&quot;, titola Il Sole 24 Ore. L'amministratore della maggiore azienda automobilistica italiana Sergio Marchionne ha annunciato l'uscita del gruppo dalla confederazione degli industriali. Dopo mesi di attrito, la rottura &egrave; stata provocata dalla decisione di Confindustria di rinunciare alla norma sui licenziamenti introdotta dall'ultima finanziaria, in seguito allo sciopero generale proclamato il 6 settembre scorso dalla Cgil.</p>
<p>Il quotidiano di Confindustria <a target="_self" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-04/virus-politica-tabu-superare-064254.shtml?uuid=AaS9Dn9D">condanna</a> duramente la mossa &quot;politica&quot; di Marchionne e difende la scelta dell'accordo con i sindacati, &quot;forze sociali pi&ugrave; forti del pi&ugrave; forte partito.&quot; La linea dura della Fiat sulla flessibilit&agrave; in uscita potrebbe mettere a repentaglio la coesione sociale, &quot;un valore per la competitivit&agrave; stessa dell'Italia. Se [nel nostro paese] non ci sono indignados fuori controllo come altrove, forse non &egrave; un caso&quot;.</p>
<p>Sull'altro fronte La Stampa, controllata dal gruppo Fiat, <a target="_self" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=9279">difende</a> Marchionne e avverte che piegarsi ai sindacati significa &quot;scegliere la strada del 'piccolismo', dell&rsquo;irrilevanza internazionale, del Paese-museo&quot;. L'Italia deve decidere &quot;se vuole cercar di giocare una partita economica di primo piano. Se lo vuol fare non potr&agrave; difendere i diritti attuali di tutti se non riducendo di fatto i diritti di chi &egrave; senza lavoro e delle nuove generazioni, come purtroppo sta succedendo&quot;.</p>
<p>In ogni caso si tratta di un &quot;momento storico&quot;, <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/economia/2011/10/04/news/giannini_marchionne-22652189/?ref=HREC1-2">scrive La Repubblica</a>. &quot;Per un secolo Fiat e Confindustria sono state una cosa sola. La prima sceglieva i presidenti della seconda. Un unico, vero Potere Forte, che condizionava i governi e ne orientava le politiche. [...] Mentre esce da Confindustria, la Fiat sembra fare un passo in pi&ugrave; verso un'altra uscita, molto pi&ugrave; significativa: l'uscita dall'Italia&quot; pi&ugrave; volte minacciata da Marchionne dopo l'acquisto della quota di maggioranza della statunitense Chrysler. La Fiat &quot;ha scelto di scommettere tutte le sue carte solo sulla ruota americana di Detroit, e ha scelto di giocare la partita della concorrenza domestica solo sul piano dei tagli alla produzione e al costo del lavoro. [...] Dopo il divorzio da Confindustria, arriver&agrave; anche il divorzio dall'Italia&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 04 Oct 2011 13:44:10 +0100</pubDate><guid>1021361</guid></item>
<item><title>Commercio | L'Ue apre ai prodotti palestinesi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1001341-l-ue-apre-ai-prodotti-palestinesi</link><description><![CDATA[<p>Mentre i ventisette non riescono a trovare una posizione comune sul riconoscimento dello stato palestinese, il Parlamento europeo ha deciso di aprire le frontiere dell'Unione ai prodotti agricoli palestinesi a partire dal gennaio 2012, <a href="http://edicionimpresa.lavanguardia.com/premium/epaper/20110928/54222778564.html" target="_self">riferisce La Vanguardia</a>. Finora i prodotti palestinesi erano &quot;sotto stretto controllo&quot; delle autorit&agrave; doganiere israeliane, spiega il quotidiano di Barcellona. Secondo i termini dell'<a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+PV+20110927+ITEM-008-01+DOC+XML+V0//IT" target="_self">accordo</a> concluso con le autorit&agrave; palestinesi &quot;i prodotti agricoli e il pescato provenienti da Gaza e dalla Cisgiordania avranno accesso al mercato comunitario senza essere tassati e, per la maggior parte, senza quote limite&quot;. I produttori &quot;saranno per&ograve; obbligati a rispettare le regole europee sull'origine dei prodotti: l'Unione europea considera infatti i territori occupati come parte della Palestina e non di Israele&quot;. In questo modo &quot;le imprese israeliane con sede nelle colonie non potranno pi&ugrave; aggirare il sistema&quot; e includere i loro prodotti nell'ambito delle quote dell'accordo commerciale tra Ue e Israele. Secondo La Vanguardia nel 2009 le esportazioni dalla Palestina all'Ue hanno raggiunto i 6,1 milioni di euro, mentre quelle in senso inverso hanno superato i 50 milioni di euro.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 15:47:44 +0100</pubDate><guid>1001341</guid></item>
<item><title>Romania | Torna la febbre dell'oro (Revista 22, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/954231-torna-la-febbre-dell-oro</link><description><![CDATA[Con il prezzo del principale bene rifugio alle stelle, il governo vuole riaprire la miniera più grande del paese. Ma i rischi ambientali e la poca trasparenza dell&#039;operazione suscitano diverse preoccupazioni. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 17:53:25 +0100</pubDate><guid>954231</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Se Pechino assedia l'Europa (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/745721-se-pechino-assedia-l-europa</link><description><![CDATA[Indebolita dalla crisi del debito, l&#039;Europa sta aprendo le porte agli investimenti cinesi. Per questo oggi è urgente capire che tipo di potenza sta diventando la Cina, scrive Timothy Garton Ash. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jun 2011 16:42:03 +0100</pubDate><guid>745721</guid></item>
<item><title>Polonia-Germania | Berlino e Varsavia sempre più vicine</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/718391-berlino-e-varsavia-sempre-piu-vicine</link><description><![CDATA[<p>&quot;Mano nella mano con i tedeschi&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75248,9800598,Reka_w_reke_z_Niemcami.html">titola Gazeta Wyborcza</a> in occasione del ventesimo anniversario del <a target="_self" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Treaty_of_Good_Neighbourship">Trattato di cooperazione</a>, una delle pietre miliari delle relazioni postbelliche tra Germania e Polonia. Marted&igrave; 21 giugno un piano di cooperazione a lungo termine tra i due paesi sar&agrave; firmato dal primo ministro Donald Tusk e dalla cancelliera Angela Merkel durante la sessione congiunta dei due governi organizzata nell'ambito delle celebrazioni dell'anniversario. &quot;Vogliamo costruire una partnership polacco-tedesca per l'Europa&quot;, sottolinea un diplomatico polacco citato dal quotidiano. Oltre a una cooperazione pi&ugrave; stretta con l'Unione europea, il piano prevede la costruzione di collegamenti ferroviari ad alta velocit&agrave;, gasdotti, introduzione di corsi di studio sulla Polonia in diverse universit&agrave; tedesche e una maggiore collaborazione nel campo della scienza. &quot;&Egrave; un documento molto significativo. L'anno scorso abbiamo firmato un programma simile con la Francia. Non esistono esempi pi&ugrave; stretti di cooperazione in Europa&quot;, ha garantito al quotidiano di Varsavia un diplomatico tedesco.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 12:17:36 +0100</pubDate><guid>718391</guid></item>
<item><title>Svezia | I cinesi salvano la Saab</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/631541-i-cinesi-salvano-la-saab</link><description><![CDATA[<p>&quot;I cinesi dicono s&igrave;&quot;, titola <a target="_self" href="http://di.se/">Dagens industri</a> all'indomani dell'annuncio di Spyker, societ&agrave; olandese proprietaria della Saab, della firma di un accordo di partenariato strategico con la casa automobilistica cinese Hawtai. I cinesi, precisa il quotidiano economico, si sono impegnati a versare 150 milioni di euro alla Saab, le cui difficolt&agrave; finanziarie di sono aggravate nelle ultime settimane al punto tale che la produzione &egrave; stata interrotta all'inizio di aprile. L'accordo prevede una joint venture sulla produzione, lo scambio di tecnologie e la distribuzione. &quot;Il partenariato ci assicura il finanziamento a medio termine e ci permette di far breccia nel mercato cinese&quot;, ha dichiarato a Dagens Industri il patron di Saab Victor Muller.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 13:13:28 +0100</pubDate><guid>631541</guid></item>
<item><title>Romania | Allarme per la delocalizzazione della Dacia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/531471-allarme-la-delocalizzazione-della-dacia</link><description><![CDATA[<p>&quot;La minaccia del Marocco&quot;, <a href="http://www.gandul.info/news/intalnire-decisiva-pentru-dacia-made-in-romania-amenintarea-marocului-8035171" target="_blank">titola G&acirc;ndul</a>. L'eventualit&agrave; che la Renault decida di trasferire in Marocco la produzione di alcuni modelli della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/86771-dacia-amore-mio" target="_blank">Dacia</a>, storico marchio romeno di auto a basso costo, preoccupa la Romania. Secondo il quotidiano le ragioni che giustificherebbero la delocalizzazione sono essenzialmente due: innanzitutto &quot;il malcontento della direzione per le richieste di aumento salariale da parte dei sindacati, 125 euro in pi&ugrave; al mese pi&ugrave; un premio annuale di 175 euro rispetto al salario medio di 520 euro&quot; e la convenienza del trasporto via mare rispetto a quello via terra, anche a causa del pessimo stato delle strade romene. Inoltre la paga oraria a Tangeri sarebbe di cinque euro l'ora contro gli otto in Romania. Il quotidiano ricorda per&ograve; che nel 2010 la fabbrica di Mioveni ha fruttato 2,5 miliardi di euro di esportazioni, il 7 per cento del totale del paese, e che la Dacia impiega 150mila persone in tutta la Romania, di cui 20mila soltanto a Mioveni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Mar 2011 11:52:01 +0100</pubDate><guid>531471</guid></item>
<item><title>Spagna | Barcellona, la più amata dai turisti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/435131-barcellona-la-piu-amata-dai-turisti</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Barcellona chiude il 2010 con un record di turisti&quot;, titola El Peri&oacute;dico de Catalunya. Con pi&ugrave; di 7 milioni di visitatori il capoluogo catalano realizza la &quot;sua migliore annata turistica nella storia&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/barcelona/20101220/barcelona-despedira-con-lleno-hotelero-mejor-ano-turistico/630766.shtml">sottolinea il quotidiano</a> di Barcellona. Questo risultato arriva contemporaneamente all'<a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/20101220/alta-velocidad-cruza-pirineo/631009.shtml">inaugurazione della linea ad alta velocit&agrave;</a> tra Figueres (Spagna) e Perpignan (Francia). <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/opinion/20101220/barcelona-supera/631013.shtml">El Peri&oacute;dico esulta</a> per i numeri del turismo, precisando che la citt&agrave; di Barcellona gode del &quot;miglior rapporto qualit&agrave;/prezzo&quot; tra le capitali europee. Il quotidiano approva inoltre l'istituzione di&nbsp;una tassa per i turisti che visitano la citt&agrave;, precisando che bisogna &quot;ostacolare il pi&ugrave; possibile&quot; la tendenza dei grandi centri storici a diventare &quot;parchi a tema&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Dec 2010 12:27:27 +0100</pubDate><guid>435131</guid></item>
<item><title>Inchiesta | Gli schiavi che pescano per l'Europa (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/355711-gli-schiavi-che-pescano-l-europa</link><description><![CDATA[Gran parte del pesce consumato nel continente proviene da pescherecci di frodo che sfruttano manodopera schiavizzata e distruggono le riserve dell&#039;Africa occidentale. Lo rivela una ong britannica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 07 Oct 2010 16:57:17 +0100</pubDate><guid>355711</guid></item>
<item><title>Ungheria | Opel va a est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/343741-opel-va-est</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il motore Opel s'imballa&quot;, <a target="_blank" href="http://nol.hu/lap/gazdasag/20100922-szentgotthardbol_detroit_lesz">titola N&eacute;pszabads&aacute;g</a> dopo che la filiale di General Motors ha annunciato di voler investire 500 milioni di euro per raddoppiarne la capacit&agrave; di produzione della fabbrica di Szentgotth&aacute;rd. Mentre lo stabilimento Opel di Anversa (Belgio) &egrave; sul punto di&nbsp; essere definitivamente chiuso, l'azienda creer&agrave; in Ungheria 800 nuovi posti di lavoro nell'immediato, e circa 2500 nel complesso, spiega il quotidiano. Lo stato ha accordato una sovvenzione di 27 milioni di euro a condizione che lo stabilimento resti in Ungheria per i prossimi vent'anni.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Sep 2010 12:16:42 +0100</pubDate><guid>343741</guid></item>
<item><title>Economia | Non abbiamo paura della Cina (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/327381-non-abbiamo-paura-della-cina</link><description><![CDATA[Il gigante asiatico cresce a vista d&#039;occhio ed è ormai la seconda economia del mondo. Ma non è il caso di allarmarsi troppo: la sua crescita è destinata a rallentare, e l&#039;Europa è già riuscita a superare la concorrenza orientale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:18:47 +0100</pubDate><guid>327381</guid></item>
<item><title>Pesca | La guerra dello sgombro (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/322461-la-guerra-dello-sgombro</link><description><![CDATA[L&#039;aumento unilaterale delle quote pesca da parte di Islanda e Isole Faroer sta irritando la Norvegia e la Scozia, che temono per la propria industria ittica. L&#039;Unione europea, però, non ha ancora elaborato una strategia per far rispettare gli accordi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 Aug 2010 15:49:52 +0100</pubDate><guid>322461</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca | Una provincia economica della Germania</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/290801-una-provincia-economica-della-germania</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una boccata d'aria per l'economia ceca&quot;, si legge sulla <a href="http://byznys.lidovky.cz/cesky-export-ohromil-silnym-rustem-vratil-se-na-uroven-pred-krizi-10w-/statni-pokladna.asp?c=A100707_111732_statni-pokladna_nev" target="_blank">prima pagina di Lidov&eacute; Noviny</a>. Le esportazioni, vero motore dell'economia locale, a maggio sono aumentate del 24,4 per cento rispetto allo stesso mese del 2009. La ripresa &egrave; dovuta al rilancio della Germania, il principale partner del paese, le cui imprese appaltano buona parte delle loro commesse proprio in Cechia. &quot;Il mondo chiede qualit&agrave; tedesca a prezzi vantaggiosi, e noi ne approfittiamo&quot;, spiega il quotidiano. La dipendenza dal grande vicino &egrave; cos&igrave; stretta che il giornale di Praga definisce la Repubblica Ceca il diciassettesimo Land tedesco. In quest'ottica, l'interesse nazionale ceco consiste soprattutto nel combattere le pressioni di Bruxelles e Parigi nei confronti di Berlino.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Jul 2010 12:53:49 +0100</pubDate><guid>290801</guid></item>
<item><title>Grecia | La Cina approfitta dei saldi della crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/255561-la-cina-approfitta-dei-saldi-della-crisi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Vogliono trasformare il Pireo nella porta d'Europa&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tanea.gr/default.asp?pid=2&amp;ct=1&amp;artId=4575537">scrive Ta Nea</a>. &quot;Loro&quot; sono quelli della China Ocean Shipping Company (Cosco), che dopo aver comprato nel 2009 una sezione del porto del Pireo &quot;hanno manifestato l'intenzione di rilevare i porti di Salonicco, Kavala e Alessandropoli, nel nord del paese&quot;, spiega il quotidiano. Come se non bastasse il &quot;manager di Cosco, Wei Jiafu, &egrave; interessato anche alla rete ferroviaria, alla marina mercantile, al turismo, alle costruzioni, all'aeroporto di Creta e molto altro&quot;. Il &quot;capitano Wei&quot; &egrave; stato ricevuto dal premier George Papandreou, che secondo Ta Nea si aspetta dalla compagnia cinese investimenti per un valore totale di circa 3 miliardi di dollari. &quot;La Grecia sta diventando l'ingresso principale in Europa per i cinesi&quot;, conferma la <a target="_blank" href="http://www.sueddeutsche.de/">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>, secondo cui la Cosco &egrave; per il paese &quot;un barlume di speranza in questi tempi bui&quot;. Il quotidiano tedesco ipotizza anche, non senza preoccupazione, che il colosso cinese possa spostare il suo quartier generale da Amburgo ad Atene.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 20 May 2010 14:18:18 +0100</pubDate><guid>255561</guid></item>
<item><title>Auto | La Fiat punta sull'Italia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/237131-la-fiat-punta-sull-italia</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Fiat si sdoppia e rilancia&quot;, titola La Stampa a proposito della rivoluzione all'interno della maggiore azienda italiana. Luca Cordero di Montezemolo ha lasciato la presidenza a John Elkann, ultimo rampollo della storica famiglia Agnelli, che si &egrave; presentato con un nuovo e ambizioso piano industriale. A <a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=7250&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">illustrarlo al quotidiano</a> di propriet&agrave; del gruppo &egrave; l'a.d. Sergio Marchionne: separazione tra auto e altri settori produttivi, nuove alleanze globali, attenzione ai mercati emergenti e rilancio della produzione nella &quot;Fabbrica Italia&quot;. Se i sindacati creeranno problemi, per&ograve;, &egrave; gi&agrave; pronto un piano B: &quot;Abbiamo la possibilit&agrave; di prendere la baracca produttiva e impiantarla altrove&quot;.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=7251&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">Secondo Mario Deaglio</a>, il piano &egrave; in linea con le prospettive di &quot;un grande mercato globale con pochissimi produttori per i quali la soglia di sopravvivenza &egrave; stimata in 6-7 milioni di veicoli l'anno&quot;. Continuare con le alleanze &egrave; l'unica soluzione, come ha dimostrato l'acquisizione di Chrysler &ndash; tornata a generare profitti &ndash; da parte di Fiat e il recente accordo Renault-Daimler. In contrasto con il torpore generale, il piano &egrave; un &quot;primo contributo alla messa a punto della nuova Italia economica che emerger&agrave; dalla crisi attuale&quot;, conclude Deaglio.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Apr 2010 14:36:58 +0100</pubDate><guid>237131</guid></item>
<item><title>Belgio | Gli indiani alla conquista di Anversa (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/215721-gli-indiani-alla-conquista-di-anversa</link><description><![CDATA[Nella capitale mondiale dei diamanti il commercio delle pietre preziose non è più appannaggio degli ebrei ortodossi: gli indiani giainisti arrivati negli anni ottanta hanno preso il loro posto, cambiando il volto della città fiamminga. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 23 Mar 2010 16:28:12 +0100</pubDate><guid>215721</guid></item>
<item><title>Polemica | Il modello tedesco sotto accusa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/211281-il-modello-tedesco-sotto-accusa</link><description><![CDATA[La preponderanza commerciale tedesca indebolisce le economie europee. L&#039;accusa della ministra francese dell&#039;economia, sempre più condivisa dal resto d&#039;Europa, accende il dibattito sulla stampa dei due paesi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 16 Mar 2010 17:03:57 +0100</pubDate><guid>211281</guid></item>
<item><title>Internet | Google nel mirino di Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/198591-google-nel-mirino-di-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>&quot;La potenza di Google preoccupa gli europei&quot;, titola <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/">Le Figaro</a>. Tre siti si sono rivolti alla Commissione europea per denunciare le pratiche sleali della compagnia. I primi due siti, un comparatore di prezzi e un motore di ricerca giuridico, si lamentano di essere stati relegati agli ultimi posti tra i risultati delle ricerche, mentre il terzo contesta le condizioni contrattuali della pubblicit&agrave; online. Erano gi&agrave; stati presentati dei <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/societes/2010/02/25/04015-20100225ARTFIG00012-google-des-pays-europeens-engagent-aussi-des-poursuites-.php">reclami</a> in seguito alle misure prese da Germania e Italia contro Google, che detiene il 90 per cento di alcuni settori del mercato europeo, e la Francia sta per aprire un'inchiesta. &quot;Ironia della sorte, il gigante di internet si ritrova nel mirino della Commissione proprio quando Microsoft ha cessato le ostilit&agrave; con Bruxelles&quot;, sottolinea Le Figaro. Ma per Google &quot;le similitudini si fermano qui: in dieci anni di conflitti sull'abuso di posizione dominante, Microsoft aveva dovuto pagare 1,68 miliardi di euro&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:19:40 +0100</pubDate><guid>198591</guid></item>
<item><title>Svezia-Paesi Bassi | Soccorso di lusso per Saab</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/177741-soccorso-di-lusso-saab</link><description><![CDATA[<p>&quot;La <a target="_blank" href="http://www.saabgroup.com/static/split.htm">Saab</a> deve imparare a volare con le sue ali&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dn.se/ekonomi/gladje-pa-morgonpasset-1.1034222">titola Dagens Nyheter</a>. Il costruttore svedese (da non confondere con l'omonimo gruppo aeronautico) &egrave; appena stato ceduto dalla General Motors alla piccola casa olandese <a target="_blank" href="http://www.spykercars.nl/?pag=1">Spyker</a> per 52 milioni di euro. Mentre l'impresa era stata messa in liquidazione l'8 gennaio, il suo direttore Jan-&Aring;ke Jonsson prevede una ripresa delle vendite entro il 2012. Spyker, fondata nel 2003, produce quaranta sportive di lusso all'anno e ha conosciuto &quot;scandali, cattiva gestione e conflitti interni al management&quot;, <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/digitalekrant/TR/20100127___/1_012/article5_image.html">rivela Trouw</a>. Intanto, la Commissione europea deve pronunciarsi sul prestito di 400 milioni di euro richiesto da Saab alla Banca europea d'investimento, di cui lo stato svedese dovrebbe farsi garante. <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk-online/VK/20100127___/1_001/article1.html#original">De Volkskrant avverte</a> che l'affare non &egrave; ancora concluso e che &quot;se Saab-Spyker dovesse fallire, a pagare sarebbero i contribuenti svedesi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:43:26 +0100</pubDate><guid>177741</guid></item>
<item><title>  Industria automobilistica | Futuro da rottamare (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/175471-futuro-da-rottamare</link><description><![CDATA[L&#039;annuncio della chiusura dello stabilimento Opel di Anversa sottolinea la crisi del settore in Europa. Al di là della congiuntura economica, la stampa si interroga sulle prospettive di un modello industriale fondamentale per il continente. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:53:42 +0100</pubDate><guid>175471</guid></item>
<item><title>Auto | Gm lascia a piedi Berlino (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/131851-gm-lascia-piedi-berlino</link><description><![CDATA[La decisione della General Motors di annullare la cessione della Opel al consorzio russo-canadese Magna-Sberbank, desiderata da Berlino, ha provocato reazioni contrastanti in Europa. Mentre in Germania esplode l&#039;indignazione, altrove si sottolinea che l&#039;intervento del governo tedesco era stato perlomeno inopportuno, anche se la sua reazione è comprensibile. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:21:52 +0100</pubDate><guid>131851</guid></item>
<item><title>Mercato delle emissioni | Industria verde ma non troppo (La Tribune, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/126351-industria-verde-ma-non-troppo</link><description><![CDATA[Ambiziosa e apparentemente integerrima nella lotta contro il riscaldamento globale, l’Europa è però anche fermamente decisa a tutelare le sue industrie. Temendo un flop al summit di Copenhagen, secondo La Tribune l’Ue potrebbe autorizzare 164 settori industriali a eludere il sistema cap-and-trade previsto per le emissioni di gas serra. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:59:21 +0100</pubDate><guid>126351</guid></item>
<item><title>Germania | Colonia, profumo di successo (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/123131-colonia-profumo-di-successo</link><description><![CDATA[L’Acqua di Colonia, celebre in tutto il mondo da secoli, ha sfruttato la situazione geografica ideale della città che le dà il nome. Nel cuore dell’Europa, Colonia affina la propria strategia per tessere legami internazionali. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Oct 2009 13:41:10 +0100</pubDate><guid>123131</guid></item>
<item><title>Danimarca | L&#039;esperienza si esporta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/121391-lesperienza-si-esporta</link><description><![CDATA[<p>Sono sempre di pi&ugrave; le imprese danesi che vendono il loro know-how all&rsquo;estero, <a href="http://www.berlingske.dk/danmark/dansk-viden-i-hoej-kurs-i-udlandet#">riferisce Berlingske Tidende</a>. Secondo la <a href="http://di.dk/English/Pages/English.aspx)">Confindustria danese</a>, infatti, le esportazioni di questo tipo sono aumentate in tre anni del 60 per cento e fruttano oggi all&rsquo;incirca dieci miliardi di euro. Fuori dal paese le attivit&agrave; di consulenza pi&ugrave; richieste riguardano i settori dell&rsquo;edilizia, dell&rsquo;architettura, dell&rsquo;agricoltura, della sanit&agrave;, dell&rsquo;ambiente e dell&rsquo;informatica. In fondo all&rsquo;elenco ci sono invece cinema e videogiochi. Questa tendenza &egrave; andata rafforzandosi con la globalizzazione e l&rsquo;uso di internet. &quot;Solo 20 anni fa era inimmaginabile che un&rsquo;azienda tedesca chiedesse aiuto a un ingegnere danese&quot;, scrive il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:20:08 +0100</pubDate><guid>121391</guid></item>
<item><title>Germania | Opel-Magna non convince Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/120631-opel-magna-non-convince-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>&quot;I politici tedeschi sono furiosi col commissario Ue alla concorrenza Neelie Kroes, che ha messo in discussione l'acquisto di Opel&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,7163359,Europa_bije_sie_o_Opla.html">titola Gazeta Wyborcza.</a> Il consorzio tra l'austro-canadese <a href="http://www.magna.com">Magna</a> e la russa Sberbank avrebbe dovuto acquisire il produttore tedesco, di propriet&agrave; della General Motors, entro novembre. Ma l'operazione &egrave; ora in bilico, dato che Kroes ritiene che abbia violato le norme Ue. Secondo il quotidiano polacco, ci sono &quot;seri indizi&quot; che i 4,5 miliardi di euro di aiuti promessi a Opel dal governo fossero condizionati dalla scelta di Magna/Sberbank.</p>
<p>Gazeta ricorda che il piano di Berlino era stato criticato anche in Belgio, Spagna e Gran Bretagna, perch&eacute; la Germania pretende che una parte degli aiuti siano pagati dai paesi dove Opel ha i suoi stabilimenti, anche se quelli tedeschi sono i soli a non rischiare la chiusura. Per esempio, Magna/Sberbank vuole ridurre di un terzo la produzione nella fabbrica di Saragozza e licenziare 1.400 operai per salvarne 1.700 in Germania.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:06:40 +0100</pubDate><guid>120631</guid></item>
<item><title>Belgio-Libia | Un contratto imbarazzante</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/112791-un-contratto-imbarazzante</link><description><![CDATA[<p>Un&rsquo;azienda di armi belga sta negoziando in questi giorni con la Libia un contratto per la consegna di armi leggere: <a href="http://www.lesoir.be/actualite/belgique/2009-10-09/armes-wallonnes-libye-111-millions-731542.shtml">lo rivela Le Soir</a>, che pubblica una lunga inchiesta sull&rsquo;argomento. L&rsquo;azienda si chiama <a href="http://www.herstalgroup.com/french/index.html">Herstal</a> e suo azionista unico &egrave; la Vallonia, una delle tre regioni belghe. Prezzo stimato dell&rsquo;ordine: 111 milioni di euro. Durata del contratto: cinque anni. Punti discutibili: &ldquo;Sospetti sull'imparzialit&agrave; dell&rsquo;amministrazione della Vallonia, pressioni politiche, mancato rispetto del <a href="http://www.grip.org/bdg/g0998.html">Codice europeo di condotta</a> nelle trattative con uno stato cos&igrave; poco attento ai diritti dell&rsquo;uomo&rdquo;. Questo l&rsquo;elenco che compare sul quotidiano di Bruxelles, che stima che il dossier rappresenti una &ldquo;vera sfida per il governo vallone di Rudy Demotte&rdquo;. In effetti, &egrave; proprio il ministro-presidente della regione ad aver accordato la licenza di esportazione alla societ&agrave; Herstal l&rsquo;8 giugno scorso. &quot;Questa licenza &egrave; stata concessa nel modo giusto? Ci sono state pressioni politiche, nell&rsquo;imminenza delle elezioni regionali del giugno 2009?&quot; si interroga Le Soir.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 14:42:50 +0100</pubDate><guid>112791</guid></item>
<item><title>Commercio | Moldavia, l&#039;Eldorado europeo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/104961-moldavia-leldorado-europeo</link><description><![CDATA[<p>Una settimana dopo l'abolizione del regime dei visti tra Romania e Moldavia, gli attraversamenti della frontiera sono aumentati del 40 per cento, <a target="_blank" href="http://www.evz.ro/articole/detalii-articol/869365/Investitorii-romani-atrasi-peste-Prut-de-schimbarea-de-regim/">scrive Evenimentul Zilei</a>. Il quotidiano rumeno riferisce che &quot;la fine del regime comunista il 29 luglio, seguita dalla prima misura del nuovo governo filoeuropeo &ndash; la sospensione dei visti &ndash; trasformano la Moldavia in una zona molto attraente per gli affari&quot;.</p>
<p>Il periodo che si apre &quot;sar&agrave; promettente&quot; per il paese considerato il pi&ugrave; povero dell'Europa, spiegano alcuni economisti sul quotidiano. L'Ue &egrave; il principale partner commerciale della Moldavia, ma &quot;i russi e gli ucraini hanno fatto di questa ex repubblica sovietica un loro mercato&quot;. Adesso spetta alla Romania e all'Ue fare della Moldavia &quot;un luogo interessante per gli imprenditori&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Sep 2009 16:50:16 +0100</pubDate><guid>104961</guid></item>
<item><title>Auto | L&#039;auto del futuro non ha futuro (Handelsblatt, Düsseldorf)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/98521-lauto-del-futuro-non-ha-futuro</link><description><![CDATA[Il Salone di Francoforte è in programma dal 17 al 27 settembre. Quest&#039;anno le grandi cilindrate hanno lasciato la ribalta ai veicoli ecologici. Ma secondo Handelsblatt, questa nuova tendenza potrebbe non avere un futuro. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 16:00:48 +0100</pubDate><guid>98521</guid></item>
<item><title>Automobile | La seconda vita elettrica della Trabant</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/97491-la-seconda-vita-elettrica-della-trabant</link><description><![CDATA[<p>&Eacute; azzurro cielo, ha i fari  rotondi, ricorda vagamente la Mini ed &egrave; gi&agrave; la star della fiera  internazionale dell&rsquo;automobile (<a href="http://www.iaa.de/">Iaa</a>) che si inaugura il 17 settembre  a Francoforte. La Trabi &egrave; resuscitata, <a href="http://www.sueddeutsche.de/automobil/380/487783/bilder/?img=0.0">titola</a> la S&uuml;ddeutsche  Zeitung. Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;:  per la prima volta nella sua storia,  l&rsquo;automobile del socialismo tedesco sbaraglier&agrave; la concorrenza.  &ldquo;La Trabant NT&rdquo;,&nbsp; prodotta dall&rsquo;azienda franconiana e da  Indikar, &ldquo;sar&agrave; una vettura elettrica dotata di batteria al litio&rdquo;.  Anche i&nbsp; tempi d&rsquo;attesa si sono accorciati, per la precisione di sette anni: &quot;Nel 2012 Herpa e Indikar intendono consegnare 5mila  Trabant, purch&eacute; trovino un investitore&quot; si legge sul quotidiano di  Monaco, che ricorda anche che lo sviluppo della &ldquo;versione ecologica  della leggendaria vettura dell&rsquo;Rdt coster&agrave; almeno 30 milioni  di euro&rdquo;, ma non passer&agrave; inosservata agli appassionati di vetture  elettriche. Venduta a un prezzo di  20mila euro, &ldquo;la Trabant  NT percorrer&agrave; almeno 160 chilometri prima di aver bisogno di ricaricarsi  a una presa elettrica&rdquo;.&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Sep 2009 15:08:09 +0100</pubDate><guid>97491</guid></item>
<item><title>Germania | L&#039;Opel è salva, ma fino a quando?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/95101-lopel-e-salva-ma-fino-quando</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; fatta: al termine di svariati mesi di trattative, la societ&agrave; automobilistica Opel sar&agrave; venduta da General Motors al consorzio formato dalla canadese Magna e la banca russa Sberbank. Ma se Angela Merkel dichiara di essere &quot;contenta&rdquo;, i giornali stentano a credere che l&rsquo;operazione significhi davvero la salvezza per il marchio automobilistico tedesco. L&rsquo;unica a potersi sentirsi rasserenata, <a href="http://www.faz.net/s/RubCE844206AD5543959580E21EDC440854/Doc~E89324153FF5345BB9DD2AEA334AEBDA6~ATpl~Ecommon~Scontent.html">scrive</a> la Frankfurter Allgemeine Zeitung, forse &egrave; proprio la cancelliera tedesca, che da adesso &ldquo;potr&agrave; portare avanti la propria campagna elettorale senza i grattacapi del caso Opel&rdquo;. I dipendenti Opel (2mila in Germania e altrettanti in varie sedi europee) hanno ben poco da festeggiare: 10mila posti di lavoro, infatti, sono a rischio, perch&eacute; &ldquo;la casa automobilistica, che produce modelli di piccolo e medio volume, sar&agrave; colpita in pieno dalla fine degli incentivi per gli acquisti di automobili nuove&rdquo;. Oltretutto, prosegue il quotidiano, la benevolenza all&rsquo;estero verso Berlino ne risentir&agrave;, in quanto &ldquo;la soluzione Magna implica un piano che comporter&agrave; maggiori sacrifici per gli operai britannici, belgi, forse anche polacchi e spagnoli, rispetto a quelli tedeschi&rdquo;. &quot;No&quot; conclude la Faz, &quot;non c&rsquo;&egrave; proprio motivo per sentirsi rincuorati&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Sep 2009 16:10:10 +0100</pubDate><guid>95101</guid></item>
<item><title>Germania | Gli incentivi fanno sbandare il mercato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/89941-gli-incentivi-fanno-sbandare-il-mercato</link><description><![CDATA[<p>Dopo la spettacolare impennata delle vendite di auto in Germania (+ 28 per cento), il budget da 5 miliardi di euro stanziato dal governo per gli incentivi si &egrave; esaurito. <a href="http://www.handelsblatt.com/unternehmen/handelsblatt-kommentar/fuer-die-autohersteller-wird-es-ernst;2452122">Handelsblatt constata</a> che due milioni di tedeschi hanno approfittato dell'iniziativa per cambiare veicolo, ma avverte che stanno per arrivare le difficolt&agrave;: &quot;La frenata &egrave; stata brusca. Il meccanismo avrebbe dovuto essere fermato progressivamente (...) come in Francia&quot;. Il 2010 rischia di essere l'anno nero dell'industria automobilistica, perch&eacute; quelli che hanno comprato nel 2009 saranno assenti dal mercato. &quot;I produttori prevedono di vendere 2,8 milioni di vetture contro i 3,5 milioni di quest'anno&quot;, nota il giornale. La decisione della Francia di prolungare gli incentivi fino al 2011 per aiutare i costruttori &egrave; un perfetto esempio &quot;dell'inesistenza di un coordinamento europeo a livello di politica industriale&quot;, <a href="http://www.liberation.fr/economie/0101588510-la-france-prolonge-la-prime-pour-limiter-la-casse">sostiene Lib&eacute;ration</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Sep 2009 12:07:00 +0100</pubDate><guid>89941</guid></item>
<item><title>Industria chimica | Gli animali vittime della direttiva Reach</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/88031-gli-animali-vittime-della-direttiva-reach</link><description><![CDATA[<p>&quot;Per proteggere gli europei dagli effetti dei prodotti chimici, nei prossimi dieci anni bisogner&agrave; sacrificare 54 milioni di animali da laboratorio e non 2,5 milioni come si pensava all'inizio?&quot;, <a href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2009/08/31/polemique-sur-l-experimentation-animale-en-europe_1233738_3244.html#ens_id=1233850">si chiede Le Monde</a>. Secondo due scienziati l'Europa avr&agrave; difficolt&agrave; ad applicare il regolamento <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/internal_market/single_market_for_goods/chemical_products/l21282_fr.htm">REACH</a>, che obbliga l'industria chimica a provare che i prodotti messi sul mercato prima del 1981 non siano dannosi per la salute o per l'ambiente.</p>
<p>In un articolo pubblicato dalla rivista scientifica <a href="http://www.nature.com/news/2009/090826/full/4601065a.html">Nature</a>, il tossicologo Thomas Hartung e la chimica Costanza Rovida sostengono che la &quot;la tossicologia non ha alternative alla sperimentazione sugli animali per rispettare i parametri&quot;. Per le analisi sono state gi&agrave; &quot;precatalogate&quot; 140mila sostanze chimiche.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:32:12 +0100</pubDate><guid>88031</guid></item>
<item><title>Liechtenstein | Il segreto bancario ti salva la vita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/78921-il-segreto-bancario-ti-salva-la-vita</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.independent.co.uk/news/world/europe/liechtenstein-prince-angers-german-jews-1773488.html">Secondo l'Independent</a>, il Liechtenstein avrebbe provocato la rabbia degli ebrei tedeschi, usando l'Olocausto come un pretesto per non introdurre regole pi&ugrave; stringenti al sistema bancario. &ldquo;Noi e la Svizzera abbiamo salvato molte persone, specialmente ebrei, grazie al segreto bancario&rdquo;, ha <a href="http://www.volksblatt.li/Default.aspx?newsid=31673&amp;src=vb&amp;region=li&amp;pgindex=0&amp;suchwort=%22vielen%20Menschen,%20besonders%20Juden,%20das%20Leben%20gerettet%22">detto</a> il pricipe Hans-Adam II al Liechtensteiner Volksblatt. Il principe ha inoltre dichiarato che, come in passato i conti bancari segreti permisero agli ebrei tedeschi di comprare la loro salvezza, oggi aiutano quelli che cercano di sfuggire all'oppressione &ldquo;nei paesi del Terzo Mondo guidati da dittatori assetati di sangue&rdquo;. Il governo tedesco ha fatto pressioni al Liechtenstein per sopprimere il segreto bancario, grazie al quale molti ricchi cittadini tedeschi riuscirebbero a evadere le tasse.</p>
<p>Le dichiarazioni di Hans-Adam II sembrano particolarmente inopportune. solo la settimana scorsa il Liechtenstein ha firmato un accordo con il Regno Unito in cui promette di combattere le evasioni fiscali, facendo pervenire al governo britannico circa un miliardo di sterline. L'accordo &egrave; stato descritto dal Guardian <a href="http://www.guardian.co.uk/business/2009/aug/11/tax-havens-liechtenstein">come</a> &quot;rivoluzionario&quot;, perch&eacute; incoraggerebbe oltre cinquemila cittadini britannici a mettere in regola i propri risparmi. La lotta ai paradisi fiscali come il Liechtenstein e la Svizzera era uno degli obiettivi stabiliti dal vertice del G20 dello scorso aprile.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Aug 2009 14:43:15 +0100</pubDate><guid>78921</guid></item>
<item><title>Belgio–Paesi Bassi | Braccio di ferro sull&#039;estuario della Schelda</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/77751-braccio-di-ferro-sullestuario-della-schelda</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;Il governo fiammingo rimprovera a quello olandese di trascurare la manutenzione dell'estuario della Schelda, previsti da un accordo firmato nel 2005, riferisce <a href="http://www.lesoir.be">Le Soir</a>. Le autorit&agrave; olandesi avevano infatti previsto un piano di estrazione della sabbia e del fango fra il 2009 e il 2014, ma a fine luglio un tribunale ha dato ragione ad alcune associazioni ecologiste contrarie a questa operazione. Di conseguenza la decisione che permetteva l'avvio del cantiere di manutenzione &egrave; stata annullata, con grande irritazione dei fiamminghi. Se questi lavori non saranno eseguiti rapidamente, Anversa potrebbe perdere la sua posizione di secondo porto europeo, dietro Rotterdam, aggiunge il quotidiano belga.</p>
<p>&quot;Secondo l'Ufficio per la pianificazione olandese, il blocco dei lavori sul fiume costa ogni anno 70 milioni di euro alle autorit&agrave; portuali. I benefici stimati dal progetto per le Fiandre sono stati valutati in 1-1,3 miliardi di euro. Qualunque ritardo intaccher&agrave; questi profitti. E nel frattempo il porto di Rotterdam, l'eterno rivale, approfitta della situazione. Ormai nelle Fiandre molti sospettano che il porto olandese e i suoi amici stiano facendo pressioni in questo senso&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 17 Aug 2009 12:11:46 +0100</pubDate><guid>77751</guid></item>
<item><title>Auto | Porsche, un affare di famiglia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/62211-porsche-un-affare-di-famiglia</link><description><![CDATA[<p>Dopo diversi mesi di battaglia industriale e familiare, la Porsche sar&agrave; comprata dalla Volkswagen. Le due marche, come le famiglie che le dirigono, &quot;sono imparentate&quot;, ricorda la <a href="http://www.faz.net/s/Rub320BC4BB396D497C85EA10766A7DB69B/Doc~E4F9D214ED06F4835B2E3ACBB442A910A~ATpl~Ecommon~Scontent.html">Frankfurter Allgemeine Zeitung</a>. &quot;Sulle vecchie foto si vedono le somiglianze&quot;: il Maggiolino, &quot;valido animale da lavoro&quot;, e la Porsche, &quot;icona di una giovane repubblica edonista&quot;, hanno in comune molte parti meccaniche. Ma dopo la separazione dei due rami della famiglia, Ferdinand Pi&euml;ch avrebbe sofferto della perdita del prestigioso marchio Porsche. Cos&igrave; Pi&euml;ch, diventato proprietario della Volkswagen, avrebbe &quot;porschizzato&quot; tutto. &quot;Ha comprato la Bugatti, ha sviluppato le 'Quattro' e le 'R8', tutte automobili che gridavano: 'Guardate, posso fare una Porsche!'&quot;.</p>
<p>Ormai proprietario delle due marche, Pi&euml;ch potr&agrave; esprimere la &quot;sua seconda identit&agrave;: sviluppare un high-tech ecologico capace di attirare il consumatore&quot;, commenta il quotidiano. Nel frattempo Wendelin Wiedeking, il precedente proprietario della Porsche , avrebbe comprato delle quote di un produttore di scarpe. &quot;Sandali al posto dell'iniezione diretta, dalla corsia di sinistra al sentiero di montagna. Insomma un fiaba estiva in un'epoca di cambiamento climatico&quot;, sintetizza la Faz.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2009 12:02:44 +0100</pubDate><guid>62211</guid></item>
<item><title>Petrolio | Le mani sporche della Shell (Vrij Nederland, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/61441-le-mani-sporche-della-shell</link><description><![CDATA[Secondo la rivista Fortune, Shell è diventata quest&#039;anno la più grande azienda del mondo. Ma come funziona in realtà? Il settimanale olandese Vrij Nederland ha pubblicato una lunga inchiesta sul gigante anglo-olandese. Eccone un estratto. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2009 17:29:57 +0100</pubDate><guid>61441</guid></item>
<item><title>Auto | Il maggiolone si mangia Porsche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/58411-il-maggiolone-si-mangia-porsche</link><description><![CDATA[<p>La saga industriale e familiare tra Porsche e Volkswagen appassiona la Germania. Rimandata a fine luglio, l'acquisizione della casa di vetture sportive da parte del grande costruttore potrebbe segnare la fine di lunghi mesi di lotte tra il clan Porsche e i Pi&euml;ch, che assieme controllano la totalit&agrave; del cda di Porsche. </p>
<p>L'azienda &egrave; indebitata da quando ha acquistato la maggior parte del capitale di VW nel 2006. Il suo acquisto da parte di VW per 8 miliardi di euro l'aiuterebbe a rimborsare una parte dei debiti. &quot;Il 'vecchio' ha vinto di nuovo&quot;, commenta la <a href="http://www.fr-online.de/in_und_ausland/wirtschaft/aktuell/1842619_Kommentar-zu-Porsche-Unanstaendig.html">Frankfurter Rundschau</a>. &quot;Ferdinand Pi&euml;ch (nipote di Ferdinand Porsche e proprietario di VW riuscir&agrave; a costruire uno dei pi&ugrave; grandi gruppi automobilistici al mondo. Il suo comportamento resta indecente. Poco a poco, Wiedeking (titolare di Porsche) &egrave; stato espropriato e perseguitato. &Egrave; ora che questa poco edificante storia giunga al termine&quot; nell'interesse di entrambe le case e della &quot;fabbrica Germania&quot;, conclude il quotidiano.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2009 17:24:10 +0100</pubDate><guid>58411</guid></item>
<item><title>Concorrenza | La giustizia colpisce Eon e Gdf-Suez</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/51531-la-giustizia-colpisce-eon-e-gdf-suez</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Kroes colpisce i giganti dell'energia&rdquo;, titola il quotidiano olandese <a href="http://www.trouw.nl/krantenarchief/2009/07/09/2811042/Kroes_pakt_energiereuzen_aan.html">Trouw</a>. Secondo la commissaria alla concorrenza Neelie Kroes, le societ&agrave; di gas Eon (tedesca) e Gdf-Suez (francese) &ldquo;occupano una posizione privilegiata e hanno sfruttato i consumatori&rdquo;, il motivo per cui gli viene imposta una sanzione di 553 milioni di euro a testa, la pi&ugrave; alta mai inflitta al settore energetico. La loro intesa sui prezzi risale al 1975, quando le due societ&agrave; si impegnarono a non vendere gas sui rispettivi mercati al momento della costruzione di un gasdotto proveniente dalla Russia. L'accordo non costituiva un problema all'epoca, poich&eacute; il mercato dell'energia era pubblico, ma &egrave; stato mantenuto fino al 2005, dopo l'apertura del mercato del gas in Francia e in Germania.</p>
<p>Le due societ&agrave; hanno ignorato anche le direttiva europea che nel 2000 stipulava una liberalizzazione totale del mercato del gas, il tutto per tenere i prezzi al livello desiderato. La commissaria europea spiega che &ldquo;i consumatori hanno pagato il gas troppo caro, le societ&agrave; hanno ricavato utili eccessivi e ostacolato la concorrenza&rdquo;. L'ammontare della sanzione sembra elevato, ma Eon e Gdf-Suez &ldquo;non faranno alcuna fatica a pagarle&rdquo;, sottolinea il giornale, che ricorda che nel primo trimestre hanno dichiarato fatturati lordi rispettivamente di 3,1 e 5,3 miliardi di euro.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2009 16:33:58 +0100</pubDate><guid>51531</guid></item>
<item><title>Traffici | Ancora diamanti insanguinati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/37731-ancora-diamanti-insanguinati</link><description><![CDATA[<p>A sei anni dall'inizio del <a href="http://www.kimberleyprocess.com/">Kimberley process</a>, l'iniziativa internazionale contro il finanziamento delle guerre tramite il commercio di diamanti, <a href="http://www.independent.co.uk/news/world/africa/exclusive-the-return-of-blood-diamonds-1718027.html">The Independent</a> suona l'allarme. Citando Ian Smillie, il canadese che ha dato il via al processo, il quotidiano londinese sottolinea che le misure di controllo &quot;non funzionano pi&ugrave;&quot; e che il traffico di pietre preziose &quot;prospera in Costa d'Avorio, Guinea, Venezuela e Libano&quot;. Ma il caso pi&ugrave; inquietante &egrave; quello dello Zimbabwe, dove &quot;centinaia di minatori sono stati massacrati dall'esercito in seguito alla militarizzazione del settore minerario da parte del governo, avvenuta l'anno scorso&quot;, spiega l'Independent. Se gli esperti riconoscono che il traffico illecito rappresenta l'un per cento del commercio mondiale contro il 15 per cento degli anni novanta, la mancanza di mezzi minaccia di vanificare questo progresso.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 16:31:34 +0100</pubDate><guid>37731</guid></item>
<item><title>Automobile | Gli incentivi europei fanno bene alla Polonia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/37631-gli-incentivi-europei-fanno-bene-alla-polonia</link><description><![CDATA[<p>Le condizioni dell'industria automobilistica polacca sono migliorate grazie agli incentivi offerti da alcuni governi europei agli acquirenti di auto nuove. Secondo Gazeta Wyborcza, le esportazioni di auto dalla Polonia hanno raggiunto a marzo il valore di 1,45 miliardi di euro, un netto miglioramento rispetto ai due mesi precedenti. Tra le ragioni dell'incremento ci sono i sussidi offerti da Germania, Italia e Francia a chi rottama l'auto per acquistarne una nuova. Le esportazioni verso la Germania, dove i sussidi sono pi&ugrave; cospicui che altrove (2.500 euro per ogni veicolo rottamato), sono aumentate del 208 per cento, contro il 115 per l'Italia e il 109 per la Francia. Il quotidiano di Varsavia mette per&ograve; in guardia contro eccessivi ottimismi: &quot;Nel complesso le esportazioni automobilistiche hanno toccato 3,6 milioni di euro nel primo trimestre, il 28 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2009 15:22:00 +0100</pubDate><guid>37631</guid></item>
<item><title>Aeronautica | Troppi padri per l&#039;Airbus cinese (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/36961-troppi-padri-lairbus-cinese</link><description><![CDATA[L&#039;inaugurazione del primo Airbus costruito a Tianjin segna il debutto dell&#039;aeronautica civile cinese. Un mercato cruciale per gli europei, che alimenta tensioni tra Francia, Gran Bretagna e Germania. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2009 18:40:15 +0100</pubDate><guid>36961</guid></item>
<item><title>Energia | Il petrolio in ostaggio (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/36321-il-petrolio-ostaggio</link><description><![CDATA[La recessione ha ridotto la domanda di petrolio di due milioni di barili al giorno, ma i prezzi sono tornati a salire. Perché? La risposta sta anche nelle superpetroliere ancorate al largo di Rotterdam, in attesa che i baroni del greggio decidano che è il momento di vendere. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2009 15:45:15 +0100</pubDate><guid>36321</guid></item>
<item><title>Auto | C&#039;è salvezza per la Saab?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/30541-ce-salvezza-la-saab</link><description><![CDATA[<p>Dopo molti mesi di discussioni, General Motors ha annunciato il 16 giugno la cessione della casa svedese Saab. &quot;Baster&agrave; a salvarla?&quot;, si chiede il <a href="http://www.gp.se/gp/jsp/Crosslink.jsp?d=913&amp;a=501566&amp;ref=puff">G&ouml;teborg-Posten</a>. L'acquirente, il costruttore di vetture di lusso svedese Koenigsegg, non sembra offrire garanzie. Ha appena 45 dipendenti e produce 45 unit&agrave; all'anno, mentre Saab ha 4mila impiegati per una produzione di oltre 100mila veicoli. Cos&igrave;, nonostante il sostegno da 600 milioni di euro offerto dalla Banca europea d'investimento, il quotidiano si domanda &quot;chi potr&agrave; salvare le casse della Saab&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2009 16:20:14 +0100</pubDate><guid>30541</guid></item>
<item><title>Crisi | Il mal di testa dei tesorieri (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/16041-il-mal-di-testa-dei-tesorieri</link><description><![CDATA[È necessario regolamentare i mercati finanziari europei? La questione divide i ministri delle finanze dell&#039;Unione. La vecchia guardia è favorevole, al contrario di Londra, Dublino e alcuni dei nuovi membri orientali. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2009 16:12:58 +0100</pubDate><guid>16041</guid></item>
</channel></rss>
