<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0">
        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[sociale]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Italia: “Un piano per la disoccupazione giovanile”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3789901-un-piano-la-disoccupazione-giovanile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il ministro del lavoro Enrico Giovannini ha annunciato un piano da 12 miliardi di euro – per metà provenienti da fondi Ue – per creare centomila nuovi posti di lavoro per minori di 24 anni nell’ambito di un progetto per tagliare il tasso di disoccupazione giovanile dell’8 per cento.</p></p>

<p><p>Le nuove misure, che dovrebbero entrare in vigore da giugno, non includono i tagli al costo del lavoro chiesti dagli analisti e dai datori di lavoro, ma si concentrano sull’alleggerimento delle regole sui contratti a tempo determinato e sull’annullamento parziale delle riforme introdotte dal governo di Mario Monti.</p></p>

<p><p>Mentre gli ultimi dati testimoniano che un giovane italiano su cinque è disoccupato, il governo sta cercando di imitare iniziative intraprese <a href="/it/content/news-brief/3772831-new-deal-contro-la-disoccupazione">altrove in Europa</a>, ma il percorso scelto potrebbe creare pericolose spaccature all’interno della coalizione, sottolinea La Repubblica.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 May 2013 11:52:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3789901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: “‘New deal’ contro la disoccupazione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3772831-new-deal-contro-la-disoccupazione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“L’Unione europea prepara il suo arsenale per combattere la disoccupazione giovanile”, scrive il quotidiano economico mentre i governi di Francia e Germania dovrebbero svelare il 28 maggio un piano da 60 miliardi di euro ribattezzato “New Deal per l’Europa”.</p></p>

<p><p>Il progetto dovrebbe consistere in un processo settennale per trovare un impiego alle persone anziane e ai minori di 25 anni. Bruxelles chiederà intanto ai paesi con alti tassi di disoccupazione di realizzare importanti riforme del mercato del lavoro.</p></p>

<p><p>Il 13 maggio il commissario europeo all’impiego Laszlo Andor ha invitato la Spagna ad adottare “un contratto unico a tempo indeterminato” per combattere la disoccupazione giovanile, ma il governo di Mariano Rajoy per il momento non vuole apportare nuove riforme al mercato del lavoro.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 May 2013 12:47:10 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3772831</guid></item>
<item><title><![CDATA[Società: Perché la Spagna non si ribella]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3748881-perche-la-spagna-non-si-ribella?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Infolibre, Madrid &ndash; Nonostante la disoccupazione di massa, gli sfratti e i tagli, contestazioni e disordini sono ancora isolati. La paura di perdere il benessere residuo è più forte della rabbia. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3748881-perche-la-spagna-non-si-ribella?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 13:39:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748881</guid></item>
<item><title><![CDATA[Portogallo: “Il governo aumenta l’età pensionabile”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3739731-il-governo-aumenta-l-eta-pensionabile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In base a un progetto che sarà discusso oggi in consiglio dei ministri, in futuro l’età pensionabile non sarà più fissata a 65 anni ma dipenderà dalla sostenibilità del sistema assistenziale.</p></p>

<p><p>Il governo di Pedro Passos Coelho ha promesso alla troika Ue-Bce-Fmi di tagliare la spesa pubblica per 4,7 miliardi di euro tra il 2014 e il 2016, e secondo le previsioni dovrebbe adottare una serie di misure per portare il deficit al 5,5 per del pil quest’anno, al 4 per cento nel 2014 e al 2,5 per cento nel 2015.</p></p>

<p><p>Lo stato si prepara inoltre a licenziare ventimila impiegati pubblici nei prossimi tre anni. Nei tagli alla spesa è inclusa una riduzione di 1,3 miliardi di euro dei fondi per l’assistenza sociale (comprese le pensioni).</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 11:35:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3739731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Disoccupazione: “Il 22,4 per cento dei giovani belgi non ha un lavoro”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3739701-il-224-cento-dei-giovani-belgi-non-ha-un-lavoro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo gli <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-30042013-BP/EN/3-30042013-BP-EN.PDF">ultimi dati di Eurostat</a>, in Belgio la disoccupazione giovanile è ancora in ascesa: attualmente il 22,4 per cento dei minori di 25 anni non ha un lavoro.</p></p>

<p><p>Secondo De Morgen la sorpresa è che “l’aumento più sensibile riguarda le persone più qualificate e istruite. L’istruzione superiore non è più garanzia di lavoro”.</p></p>

<p><p>Nelle Fiandre l’aumento medio del tasso di disoccupazione è dell’8 per cento, ma tra i laureati sale al 12,8 per cento.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 02 May 2013 11:33:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3739701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Sei milioni di ragioni per cambiare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3725951-sei-milioni-di-ragioni-cambiare?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El Periódico de Catalunya, Barcellona &ndash; Gli ultimi dati sulla disoccupazione dimostrano che la politica imposta da Bruxelles al governo Rajoy è un vicolo cieco. Ma finché i problemi non arriveranno al nord l&#039;Ue manterrà la rotta attuale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3725951-sei-milioni-di-ragioni-cambiare?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 17:00:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3725951</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Bisogna fare qualcosa subito” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724661-bisogna-fare-qualcosa-subito?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo <a href="http://www.ine.es/daco/daco42/daco4211/epa0113.pdf">i dati</a> pubblicati il 25 aprile dall’Istituto nazionale di statistica, nel primo trimestre dell’anno in Spagna il numero dei disoccupati ha raggiunto i 6,2 milioni di persone, ovvero il 27,19 per cento della popolazione attiva.</p></p>

<p><p>“È un record drammatico”, commenta Cinco Días sottolineando che in alcune regioni come l’Estremadura e l’Andalucia il tasso di disoccupazione supera il 35 per cento. Secondo il quotidiano la situazione è ormai “un’emergenza nazionale”.</p></p>

<p><p>Il 26 aprile governo di Mariano Rajoy (centrodestra) presenta nuovi provvedimenti come l’aumento dei carichi fiscali sui salari per accrescere gli introiti statali, facilitazioni per la creazione di un’attività, accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese oltre alla modernizzazione e la riforma dell’amministrazione pubblica.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:29:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “La Francia non ha mai avuto così tanti disoccupati”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3724631-la-francia-non-ha-mai-avuto-cosi-tanti-disoccupati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>A marzo il numero di disoccupati ha raggiunto i 3,224 milioni, il 10,2 per cento della popolazione attiva. La disoccupazione è aumentata dell’11,5 per cento in un anno, e ha superato il record del 1997.</p></p>

<p><p>“Nonostante non voglia ammetterlo, il governo non crede nemmeno un po’ alla tiritera presidenziale sulla riduzione della disoccupazione per quest’anno”, sottolinea Le Figaro. Nel suo editoriale il quotidiano di destra chiede l’impiego di “grandi mezzi contro la disoccupazione […] anche se dovessero andare contro la dottrina socialista": taglio del costo del lavoro, soppressione delle 35 ore, ripensamento dei sussidi di disoccupazione.</p></p>

<p><p>“Tutti provvedimenti […] che i paesi europei più solidi hanno adottato da tempo”, fa notare il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:26:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3724631</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: “La disoccupazione aumenta più rapidamente del previsto”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3696471-la-disoccupazione-aumenta-piu-rapidamente-del-previsto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nei Paesi Bassi il tasso di disoccupazione ha superato a marzo le previsioni ufficiali raggiungendo l’8,1 per cento della popolazione attiva, ovvero 643mila persone.</p></p>

<p><p>Si tratta del livello più alto degli ultimi trent’anni, come testimonia <a href="http://www.cbs.nl/NR/rdonlyres/A50E3EEF-5253-4812-8DDD-BC64124DD964/0/pb13e026.pdf">l’ultimo studio</a> dell’Ufficio centrale di statistica. Un portavoce dell’ufficio si è detto “inquietato” dalla velocità con cui la situazione è degenerata.</p></p>

<p><p>Dall’inizio della crisi, cinque anni fa, il numero di disoccupati è raddoppiato. La maggior parte di loro ha un’età compresa tra i 25 e i 45 anni e appartiene a settori come l’edilizia e il commercio al dettaglio. Secondo il quotidiano l’aumento dei disoccupati proseguirà nel 2014.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 19 Apr 2013 11:46:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3696471</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: L’era delle pensioni flessibili]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3693111-l-era-delle-pensioni-flessibili?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I tedeschi potrebbero assistere alla comparsa di una “generazione di pensioni flessibili”, scrive la Tageszeitung all’indomani della decisione del governo tedesco di aumentare le pensioni nel 2014 (+1 per cento negli stati della Germania occidentale, +3 per cento in quelli dell’est). Il quotidiano riflette sulle pensioni per le generazioni future. </p></p>

<p><p>“L’epoca in cui tutti vanno in pensione alla stessa età si è conclusa”, <a href="http://www.taz.de/Kommentar-Rente-mit-67/!114719/">sottolinea il quotidiano</a>, </p></p>

<p><blockquote> <p>non perché le persone sono diventate improvvisamente indipendenti e individualiste, ma perché il mercato del lavoro, ormai estremamente flessibile, avrà bisogno di alcune figure e non di altre. Alcuni potranno e dovranno lavorare più a lungo di altri. </p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo la Taz questo sistema produrrà delle disparità, a cui sarà possibile opporre due soluzioni: </p></p>

<p><blockquote> <p>Possiamo aprire le saracinesche della pensione di invalidità, scelta frequente in Europa ma che necessita di certificati medici generosi. Oppure possiamo scegliere un’opzione probabilmente più interessante: a ogni campo la sua pensione. In questo modo gli operai e i montatori di impalcature […] potrebbero beneficiare di una pensione piena a 58 anni, mentre tutti coloro che lavorano nel giornalismo o nelle università potrebbero lavorare fino a 72 anni, se lo vogliono. </p></p>

<p></blockquote> <p>Un simile sistema pensionistico variabile sarebbe difficile da creare, avverte il giornale, </p></p>

<p><blockquote> <p>ma è anche vero che le attuali ingiustizie del sistema sociale e pensionistico non sono più accettabili. Le riforme degli ultimi 15 anni hanno distrutto le pensioni protette per legge. È arrivato il momento di cambiare. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nel 2012 in Germania l’età media del pensionamento era di 63,3 anni per le donne e 63,8 anni per gli uomini.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Apr 2013 15:19:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3693111</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “39mila famiglie hanno perso la casa ipotecata nel 2012”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3665161-39mila-famiglie-hanno-perso-la-casa-ipotecata-nel-2012?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo un rapporto del Colegio de Registradores sugli effetti del mancato pagamento dei mutui da parte delle famiglie spagnole, nel 2012 le banche del paese hanno avviato 65mila procedure di sfratto.</p></p>

<p><p>Di queste procedure, 39mila hanno determinato la perdita dell’alloggio per la famiglia coinvolta.</p></p>

<p><p>In un terzo dei casi (14.200) la banca e i creditori insolventi hanno negoziato una dazione di pagamento, il sistema che consente alle famiglie di non continuare a pagare il mutuo dopo lo sfratto.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Apr 2013 11:14:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3665161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “L’Andalusia esproprierà gli alloggi delle banche per fermare gli sfratti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3655561-l-andalusia-espropriera-gli-alloggi-delle-banche-fermare-gli-sfratti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il governo regionale andaluso, guidato da una coalizione tra il Partito socialista e la Sinistra unita, ha deciso di sequestrare gli alloggi appartenenti alle banche per una durata di 3 anni quando le famiglie che li abitano sono “in situazione di rischio di sfratto” o sotto minaccia di sfratto.</p></p>

<p><p>La decisione, che entrerà in vigore l’11 aprile, segue la nuova legge sui prestiti bancari all'esame del Parlamento, che prevede sanzioni per le banche che dispongono di immobili vacanti e si rifiutano di affittarli.</p></p>

<p><p>A marzo la Corte europea di giustizia <a href="/it/content/news-brief/3542901-ora-si-stop-agli-sfratti">ha condannato la Spagna</a> a causa degli sfratti, e ora “la costituzionalità della decisione del governo andaluso divide i giuristi, perché potrebbe violare il diritto alla proprietà privata”, spiega il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Apr 2013 11:48:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3655561</guid></item>
<item><title><![CDATA[Disoccupazione: “Ciò che distrugge l’Europa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3623381-cio-che-distrugge-l-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>A febbraio il tasso di disoccupazione nell’eurozona ha raggiunto <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/eurostat/home/">il 12 per cento della popolazione attiva</a>, segnando un nuovo record. Oggi più di 19 milioni di uomini e donne sono senza lavoro. Considerando tutti i paesi Ue, il numero di disoccupati raggiunge i 26 milioni.</p></p>

<p><p>Il quotidiano constata “un’estrema spaccatura” tra il nord e il sud dell’Europa: mentre Austria (4,8 per cento di disoccupati), Germania (5,4) e Lussemburgo (5,5) hanno un tasso di disoccupazione molto basso, Grecia e Spagna superano il 26 per cento, seguite dal Portogallo (17,5 per cento). I giovani europei sono i più colpiti: oltre la metà dei greci e degli spagnoli con meno di 25 anni non ha un lavoro.</p></p>

<p><p>Secondo la TAZ queste cifre dimostrano che “saranno i tedeschi a decidere se l’euro sopravviverà. Il problema è che la Germania non si dimostra all’altezza della sua responsabilità. Anziché aiutare i paesi del sud, li sprofonda nella proverrà. […] Ai tedeschi interessa solo che la crisi non li tocchi”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Apr 2013 11:28:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3623381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Il governo impotente davanti all’aumento della disoccupazione”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3597031-il-governo-impotente-davanti-all-aumento-della-disoccupazione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nel mese di febbraio il numero dei disoccupati in Francia è aumentato di 18.400 unità, raggiungendo quota 3.187.000.</p></p>

<p><p>La disoccupazione aumenta per il 22esimo mese consecutivo, ma non ha ancora raggiunto il record storico del 1997, quando i disoccupati erano 3.195.000.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano conservatre la promessa del presidente François Hollande di invertire la tendenza entro la fine dell’anno non è credibile, data la “crescita flaccida” e le “deboli speranze di ripresa nei paesi europei”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 Mar 2013 12:29:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3597031</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Ora sì, stop agli sfratti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3542901-ora-si-stop-agli-sfratti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 14 marzo la Corte di giustizia europea ha stabilito che le durissime leggi spagnole sulla riappropriazione degli immobili, responsabili di oltre <a href="/it/content/article/1242501-un-paese-senza-tetto">400mila sfratti</a> dall’inizio della crisi, sono “offensive” e violano la <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31993L0013:en:HTML">Direttiva 93/13 sulla protezione del consumatore</a>.</p></p>

<p><p>Secondo gli attivisti la sentenza potrebbe spingere i giudici spagnoli a bloccare migliaia di procedure di sfratto avviate dalle banche, mentre alcuni esperti sostengono che le persone sfrattate illegalmente potrebbero aver diritto a un risarcimento.</p></p>

<p><p>A novembre il quotidiano di Barcellona aveva <a href="/it/content/news-brief/2998331-tutti-contro-gli-sfratti-di-crisi">lanciato una campagna</a> per chiedere la fine degli sfratti.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 Mar 2013 11:20:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3542901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Steinbrück rinnega l’agenda di Schröder]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3500441-steinbrueck-rinnega-l-agenda-di-schroeder?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Handelsblatt contro “la nuova agenda dell’Spd”: la politica economica dei socialdemocratici tedeschi è radicalmente cambiata rispetto all’Agenda 2010, creata dieci anni fa dall’ex cancelliere socialdemocratico Gerhard Schröder. </p></p>

<p><p>L’agenda, che racchiude una serie di importanti riforme del mercato del lavoro e garanzie sociali messe a punto tra il 2003 e il 2005 dalla coalizione Spd-Verdi, è stata secondo il quotidiano economico </p></p>

<p><blockquote> <p>alla base della crescita dell’economia nazionale tedesca […] anche se ha diviso non soltanto i socialdemocratici ma anche la società [tedesca].</p></p>

<p></blockquote> <p>Contrariamente a Schröder, l’ex ministro delle finanze e attuale candidato socialdemocratico alle elezioni del 2013 Peer Steinbrück non riesce a imporsi come “specialista di economia”, scrive il quotidiano. Secondo  Handelsblatt </p></p>

<p><blockquote> <p>le sue proposte, che consistono nell’aumentare le tasse per i ricchi rafforzare il controllo sulle banche, hanno irritato i circoli economici. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nonostante Steinbrück “abbia approfittato dell’anniversario dell’agenda” per corteggiare le imprese, conclude Handelsblatt, “lo scetticismo persiste”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 06 Mar 2013 16:08:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3500441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Tensione massima nel primo giorno dello sciopero di Iberia”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3430211-tensione-massima-nel-primo-giorno-dello-sciopero-di-iberia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Ieri i lavoratori della compagnia aerea spagnola hanno cominciato la prima di tre serie di scioperi di cinque giorni contro il piano di ristrutturazione della società. Il piano prevede una riduzione delle rotte e dei salari, oltre al licenziamento di 3.800 dipendenti (il 19 per cento del totale). La compagnia fa parte della holding Iag dopo la fusione con la British Airways nel 2011. Nell’aeroporto di Barajas, a Madrid, ci sono stati scontri tra i manifestanti e le forze di sicurezza.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 19 Feb 2013 11:45:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3430211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Amazon dà lavoro ai neonazisti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3426281-amazon-da-lavoro-ai-neonazisti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Amazon fa infuriare i suoi clienti”, titola Die Welt am Sonntag. In Germania la libreria online americana è stata bersagliata dalle critiche dopo la diffusione di un <a href="http://www.ardmediathek.de/das-erste/reportage-dokumentation/ausgeliefert-leiharbeiter-bei-amazon?documentId=13402260">reportage televisivo</a> che denuncia le condizioni di lavoro disumane dei lavoratori interinali di origine straniera.</p></p>

<p><p>L’emittente Ard ha rivelato che nella regione di Hesse gli interinali, tra cui numerosi spagnoli e polacchi, erano ammassati in villaggi vacanze, pagati meno di quanto concordato e costretti a viaggiare su una navetta per ore per raggiungere il luogo di lavoro. Ma a far scattare la polemica è stata la rivelazione che Amazon “reclutava persone vicine al movimento neonazista per intimidire, vessare e spiare gli stranieri.”</p></p>

<p><p>Negli ultimi giorni anche <a href="http://www.slate.fr/lien/68407/amazon-gardes-neo-nazis">Slate.fr</a>, <a href="http://www.theverge.com/2013/2/14/3989936/amazon-will-nvestigate-claims-of-worker-mistreatment-germany">The Verge</a> ed <a href="http://euobserver.com/economic/119074">EUobserver</a> hanno parlato dell’argomento. Lo scorso fine settimana il ministro del lavoro Ursula von der Leyen ha chiesto che sia fatta luce sulle condizioni di lavoro presso Amazon e ha minacciato di ritirare la licenza alle agenzie interinali che collaborano con la libreria online.</p></p>

<p><p><a href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/leiharbeit-im-online-warenhaus-amazon-feuert-sicherheitsdienst-1.1602949">Secondo la Südddeutsche Zeitung</a> il 18 febbraio Amazon ha annullato il contratto con la società di sicurezza che aveva reclutato le guardie, la Hensel european security services (Hess).</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 Feb 2013 15:29:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3426281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: “Andata e ritorno da Liegi a Strasburgo con i metalmeccanici”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3375441-andata-e-ritorno-da-liegi-strasburgo-con-i-metalmeccanici?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Circa 1.500 dipendenti delle acciaierie ArcelorMittal di Liegi (Belgio) e Florange (Francia) si sono presentati davanti al Parlamento europeo per chiedere all’Ue di impedire la <a href="/it/content/news-brief/3318661-e-ora">chiusura</a> degli stabilimenti e i conseguenti circa 3.000 licenziamenti (di cui 2.300 in Belgio). La polizia ha impedito ai manifestanti di entrare in Parlamento, e i successivi scontri si sono conclusi con un bilancio di 14 feriti, di cui 12 poliziotti.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Feb 2013 11:27:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3375441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Immigrazione: “La Germania? No, grazie”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3365481-la-germania-no-grazie?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nonostante un ammorbidimento della politica sull’immigrazione, la Germania continua a non attirare abbastanza personale per soddisfare le sue necessità nei settori dell’industria e dell’informatica. Dall’agosto 2012 i lavoratori qualificati beneficiano della “Blue card”, che abbassa il salario necessario per ottenere un permesso di soggiorno. Tuttavia secondo l’Ocse in Germania arrivano ogni anno 25mila immigrati provenienti dai paesi non europei, una cifra che corrisponde appena allo 0,02 per cento della popolazione. Australia, Danimarca e Regno Unito attirano un numero di immigrati da 5 a 10 volte superiore.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 Feb 2013 12:03:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3365481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Crisi del debito: “L’esplosione della povertà in Europa inquieta la Croce rossa”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3344901-l-esplosione-della-poverta-europa-inquieta-la-croce-rossa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>A cinque anni dall’inizio della crisi, l’Europa è “strangolata dalla recessione”, constatano i responsabili della Federazione internazionale della Croce rossa e della Mezzaluna rossa. Davanti a questa situazione la Federazione s’interroga sul suo ruolo in un continente che di solito è fonte di donazioni e non obiettivo di missioni umanitarie. Difficile scegliere tra “le popolazioni tradizionalmente vulnerabili che vedono la loro situazione precipitare verso la miseria più totale e la comparsa di 'nuovi poveri' che non riescono più a farcela”.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 31 Jan 2013 11:59:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3344901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: “I bambini poveri polacchi”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3339451-i-bambini-poveri-polacchi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo le previsioni del ministero del lavoro il 35 per cento dei circa 390mila bambini nati quest’anno in Polonia crescerà in famiglie “che riescono a mala pena a far quadrare i conti” e dove il reddito mensile pro-capite non supera i 539 zloty (135 euro). Circa 132mila genitori chiederanno il sussidio di povertà. “È un mito che la povertà colpisce soltanto i vecchi”, spiega un esperto citato dal quotidiano, ”la Polonia non è certo un paese per giovani”.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 30 Jan 2013 11:49:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3339451</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: “Insostenibile”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3318731-insostenibile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Alla fine del 2012 la disoccupazione in Spagna ha raggiunto il 26 per cento della popolazione attiva, ovvero 5,9 milioni di persone. È il livello più alto di tutta l’Ue, mai raggiunto nella storia spagnola. Secondo le stime del governo i disoccupati continueranno ad aumentare anche nei prossimi mesi. Il primo ministro Mariano Rajoy ha deciso di mantenere il sussidio di 450 euro mensili per i disoccupati di lungo corso, mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel chiede nuove riforme per combattere la fortissima disoccupazione giovanile.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 25 Jan 2013 12:02:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3318731</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: “La Svezia seduce”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3307841-la-svezia-seduce?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Nel 2012 più di quattromila persone provenienti da Spagna, Grecia, Italia, Portogallo e Irlanda hanno chiesto il permesso di soggiorno in Svezia. Dal 2010 il loro numero è raddoppiato soprattutto a causa della crisi economica che ha colpito l’Europa, spiegano i servizi per l’immigrazione svedesi.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 23 Jan 2013 11:48:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3307841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: La generazione perduta non esiste]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3297561-la-generazione-perduta-non-esiste?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia &ndash; In tutta Europa è allarme per l’aumento della disoccupazione giovanile. In realtà è solo la prima fase di un riassestamento del mercato del lavoro che ristabilirà la competitività e l’equilibrio sociale del vecchio continente. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3297561-la-generazione-perduta-non-esiste?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 21 Jan 2013 13:20:49 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3297561</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: “Renault cancella 7.500 posti di lavoro. Il crollo dell’automobile francese ”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3275131-renault-cancella-7500-posti-di-lavoro-il-crollo-dell-automobile-francese?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il costruttore automobilistico ha annunciato che non rimpiazzerà il 15 per cento dei suoi dipendenti entro il 2016. La decisione arriva sei mesi dopo il <a href="/it/content/news-brief/2346011-psa-il-made-france-rischio">piano sociale presentato da Psa Peugeot Citroën</a> che prevede la perdita di 8.000 posti di lavoro. Nel 2012 le vendite di automobili francesi nuove sono già <a href="/it/content/front-page/3226041-i-titoli-di-oggi">calate</a> del 19,4 per cento, la peggiore flessione dal 1997.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 16 Jan 2013 11:28:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3275131</guid></item>
<item><title><![CDATA[Economia: San Precario, patrono d’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3271981-san-precario-patrono-d-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; Una nuova fede sta facendo proseliti tra le elite europee: quella nella flessibilità a tutti i costi e nella distruzione del contratto sociale con i lavoratori che ha tenuto insieme il continente dal dopoguerra. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3271981-san-precario-patrono-d-europa?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 15 Jan 2013 16:28:22 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3271981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: Divisi contro la disoccupazione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3270431-divisi-contro-la-disoccupazione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Alternatives économiques, Parigi &ndash; L’11,8 per cento dei cittadini dell’eurozona non ha un impiego, l’ennesimo record negativo dall’inizio della crisi. Ma i paesi europei non sembrano disposti ad armonizzare le proprie politiche per far fronte all’emergenza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3270431-divisi-contro-la-disoccupazione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 15 Jan 2013 12:38:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3270431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Polonia: Il parlamento non approverà la legge sui matrimoni civili omosessuali ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3265121-il-parlamento-non-approvera-la-legge-sui-matrimoni-civili-omosessuali?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La prossima settimana i deputati discuteranno tre progetti di legge che dovrebbero estendere il diritto al matrimonio civile alle coppie omosessuali. Le tre proposte – due sono presentante dall’Alleanza democratica di sinistra e dal Movimento Palikot (Rp), mentre la terza dalla Piattaforma civica al potere – non garantiscono alle coppie omosessuali gli stessi diritti delle coppie sposate, e “non esiste ancora una maggioranza in parlamento per approvare nessuno di questi progetti”, sottolinea il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 14 Jan 2013 12:01:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3265121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Italia: Per gli schiavi di Rosarno è tutto come prima]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3251461-gli-schiavi-di-rosarno-e-tutto-come-prima?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[La Stampa, Torino &ndash; Nel dicembre 2009 i raccoglitori di arance africani si erano ribellati contro lo sfruttamento da parte della criminalità organizzata, suscitando un acceso dibattito. Tre anni dopo però gli interventi publici sono falliti e la situazione non è cambiata. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3251461-gli-schiavi-di-rosarno-e-tutto-come-prima?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 10 Jan 2013 13:28:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3251461</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania-Repubblica ceca: Traffico alla frontiera]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3123671-traffico-alla-frontiera?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Benzina in un senso, droga nell&#39;altro: la frontiera ceco-tedesca &egrave; al centro di numerosi traffici illeciti che la polizia e i doganieri dei due paesi seguono con sempre maggiore attenzione.&nbsp;&quot;La benzina non tassata passa dalla Germania alla Repubblica ceca&quot;, <a href="http://byznys.ihned.cz/zpravodajstvi-cesko/c1-58915950-do-ceska-tece-nezdaneny-benzin-z-nemecka">osserva Hospod&aacute;ř</a><a href="http://byznys.ihned.cz/zpravodajstvi-cesko/c1-58915950-do-ceska-tece-nezdaneny-benzin-z-nemecka">k&eacute; Noviny</a>:</p></p>

<p><blockquote> <p class="p2">Ogni giorno 40-50 camion pieni di carburante lasciano la raffineria bavarese di Ingolstad, in parte di propriet&agrave; di un&#39;impresa russa, e vanno a rifornire le stazioni di servizio ceche a dei prezzi imbattibili: 1,32 euro al litro invece di 1,42.</p></p>

<p></blockquote> <p class="p2">La polizia e la dogana indagano su una probabile evasione fiscale di diverse decine di milioni di euro. Si tratterebbe di 50-60 milioni di litri al mese, un quinto del consumo totale di benzina della Repubblica Ceca. [&hellip;] I distributori cechi comprano correttamente il carburante e pagano l&#39;accisa. Poi per&ograve; la benzina in pochi giorni passa attraverso diversi intermediari, tra cui uno che dichiara l&#39;acquisto alle autorit&agrave; per pagare l&#39;iva, e per poi fallire subito [cos&igrave; da sfuggire all&#39;imposta].</p></p>

<p><p class="p2"><a href="http://epaper.mfdnes.cz/elektronicke-predplatne/aktualni-cislo">Mlad&aacute; Fronta Dnes</a> riferisce invece che &quot;i tedeschi bloccano la metamfetamina ceca&quot;. Il quotidiano spiega che la polizia tedesca ha inasprito i controlli e <a href="/it/content/news-brief/2531741-pattuglie-miste-lottare-contro-la-droga">sorveglia</a> strettamente la zona di frontiera e i mercanti vietnamiti presenti in questa regione, allo scopo di lottare contro il <a href="/it/content/article/1824941-crystal-meth-senza-frontiere">traffico di metamfetamina</a>, un&#39;alternativa al crack.</p></p>

<p><blockquote> <p class="p2">Talvolta la polizia tedesca intimorisce anche i conducenti onesti o controlla tutte le macchine che escono dai mercati. Secondo Berlino i tossicomani tedeschi sono decimati dalla metamfetamina della Repubblica Ceca, un paese la cui politica in materia di droghe &egrave; considerata troppo liberale. Tuttavia gli esperti smentiscono queste affermazione, perch&eacute; nel paese &egrave; permesso solo il possesso di una modica quantit&agrave;, mentre la produzione e la distribuzione sono punite come nella maggior parte delle altre nazioni.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 06 Dec 2012 16:16:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3123671</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: La povertà avanza]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3112461-la-poverta-avanza?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Un europeo su quattro &ndash; circa 120 milioni di persone &ndash; &ldquo;rischia l&rsquo;esclusione sociale&rdquo;, scrive La Vanguardia all&rsquo;indomani della pubblicazione del <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-03122012-AP/EN/3-03122012-AP-EN.PDF">rapporto Eurostat</a> sull&rsquo;inchiesta Ue-Silc sul reddito, l&rsquo;inclusione sociale e le condizioni di vita. Il documento rivela che nel 2011 si &egrave; verificato un aumento dell&rsquo;un per cento dell&rsquo;esclusione sociale rispetto all&rsquo;anno precedente, e questo, sottolinea il quotidiano Barcellona,</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">nonostante il fatto che la riduzione del numero di persone che devono affrontare questa minaccia sia uno degli obiettivi fissati dall&rsquo;Ue nella sua strategia <a href="http://ec.europa.eu/europe2020/index_it.htm">Europa 2020</a>.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">Il paese con la percentuale di rischio pi&ugrave; elevato di povert&agrave; o esclusione sociale &egrave; la Bulgaria (49 per cento) segu&igrave;ta dalla Romania e dalla Lettonia (40 per cento). I paesi con la percentuale pi&ugrave; bassa sono invece la Repubblica Ceca (15 per cento), i Paesi Bassi e la Svezia (16 per cento).&nbsp;La Vanguardia sottolinea che la Spagna, con il 27 per cento della popolazione (12,4 milioni di persone) a rischio esclusione sociale, si trova tre punti percentuale al di sotto della media europea.</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">Il rischio di povert&agrave; non smette di aumentare per colpa di una crisi che colpisce direttamente e senza distinzione un gruppo di cittadini che in precedenza facevano tranquillamente parte della classe media.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 04 Dec 2012 15:09:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3112461</guid></item>
<item><title><![CDATA[Giovani: Creiamo un Erasmus del lavoro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3091451-creiamo-un-erasmus-del-lavoro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Les Echos, Parigi &ndash; Mentre la disoccupazione giovanile raggiunge livelli drammatici, l’Ue vuole sopprimere una delle poche iniziative capaci di aiutarli. Basterebbe una minima parte del budget europeo per sovvenzionare la mobilità dei lavoratori tra i paesi membri. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3091451-creiamo-un-erasmus-del-lavoro?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 13:15:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3091451</guid></item>
<item><title><![CDATA[Disoccupazione: Generazione Neet]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3089051-generazione-neet?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Trouw, Amsterdam &ndash; In Europa ci sono 14 milioni di giovani che non studiano e non lavorano. Con la crisi il fenomeno cresce di anno in anno, assumendo i contorni di una vera emergenza sociale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3089051-generazione-neet?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 28 Nov 2012 17:42:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3089051</guid></item>
<item><title><![CDATA[Repubblica Ceca : Stop ai lavori forzati per i disoccupati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3087861-stop-ai-lavori-forzati-i-disoccupati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&nbsp;Il 27 novembre la Corte costituzionale ceca ha parzialmente bocciato la legge che punisce i disoccupati che rifiutano di accettare un lavoro &ldquo;forzato&rdquo;. &ldquo;La decisione cruciale &egrave; l&rsquo;abolizione del lavoro di interesse generale che i disoccupati erano costretti a svolgere senza un salario&rdquo;, <a href="http://www.lidovky.cz/cssd-castecne-uspela-ustavni-soud-zrusil-povinnou-verejnou-sluzbu-11m-/ln_domov.asp?c=A121127_141216_ln_domov_spa">spiega Lidov&eacute; Noviny</a>.&nbsp;</p></p>

<p><p class="p2">Il governo modificher&agrave; la legge che obbligava tutti gli individui senza un lavoro da pi&ugrave; di 3 mesi ad accettare o trovare un impiego da 20 ore a settimana, come la pulizia delle strade o delle scuole, pena il ritiro del sussidio di disoccupazione e dell&rsquo;assistenza sociale. L&rsquo;obiettivo della legge, entrata in vigore nel gennaio 2012, era quello di ridurre il numero di disoccupati di lunga data e volontari e nel frattempo colpire il lavoro nero. A ottobre i disoccupati erano 496.762, vale a dire l&rsquo;8,5 per cento della popolazione attiva. Secondo il quotidiano, con il loro verdetto i giudici costituzionali</p></p>

<p><blockquote> <p class="p2">hanno assimilato il trattamento riservato dalle autorit&agrave; ai disoccupati ai lavori forzati. Le persone erano costrette a lavorare senza uno stipendio e spesso indossando una divisa simile a quella dei condannati a pene sostitutive, il che costituisce chiaramente un attacco alla loro dignit&agrave;. Secondo i giudici &egrave; inaccettabile, considerando che si tratta di persone che hanno lavorato per anni o decenni. Inoltre gli impieghi erano assegnati a discrezione delle autorit&agrave;.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p2">Il verdetto della Corte costituzionale arriva in un momento segnato dalle polemiche su un&rsquo;altra importante riforma, quella che permetter&agrave; di <a href="/it/content/front-page/3077911-i-titoli-di-oggi">eleggere direttamente il presidente della repubblica</a>. <a href="http://www.ceska-media.cz/politika/tribuna/447423/narod-ustavnich-kutilu">Secondo Lidov&eacute; Noviny</a>&nbsp;i cechi sono una &ldquo;nazione di manipolatori dilettanti della costituzione&rdquo;.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Nov 2012 15:12:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3087861</guid></item>
<item><title><![CDATA[Crisi del debito: L’austerity scalda le piazze europee]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3035991-l-austerity-scalda-le-piazze-europee?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Mentre i trasporti erano paralizzati dagli scioperi, in Spagna, Portogallo e Italia si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell&#39;ordine.&nbsp;</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/pais-15112012-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo El Pas,che dedica un titolo alle centinaia di migliaia di persone che "chiedono in strada [al primo ministro Mariano Rajoy] di rettificare la sua politica, quella di ieri  stata una &ldquo;protesta paneuropea [&hellip;] contro il diktat dell&#39;austerity&rdquo;:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/Repubblica-15112012-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>&ldquo;Per gli economisti &ndash; sottolinea La Repubblica &ndash; le proteste sono soprattutto la prova che una politica indiscriminata di tagli e rincari choc, anzich diffondere fiducia si traduce in un boomerang:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/publico-15112012-100_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>&ldquo;La violenza contro l&#39;austerity  arrivata in Portogallo&rdquo;, si rammarica Pblico all&#39;indomani di uno sciopero generale terminato con gli scontri tra manifestanti e polizia a Lisbona, nei pressi del Parlamento. Quarantotto persone sono rimaste ferite e nove sono state arrestate.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-15112012-100_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>&ldquo;Il popolo non vuole che il governo tagli l&#39;assistenza sociale, riduca i salari pi bassi e aumenti le tasse&rdquo;, scrive Gazeta Wyborcza. Tuttavia il quotidiano di Varsavia sottolinea che</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/taz-15112012-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>&ldquo;L&#39;Europa sciopera, la Germania resta a guardare", constata la Tageszeitung. Mentre &ldquo;milioni di dipendenti sono in sciopero contro le conseguenze della politica di crisi dell&#39;Unione europea, i loro colleghi negli stati che guadagnano dalla crisi inviano i loro messaggi di solidariet&rdquo;, ironizza il quotidiano. In Germania i sindacati vengono criticati per non aver saputo mobilitare la popolazione. Secondo la Taz &ndash; che cita un&#39;espressione coniata da Angela Merkel come sinonimo di rigore &ndash; la ragione di questa indifferenza  che</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 15 Nov 2012 15:17:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3035991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austerity: Il Belgio dà il via alla reazione dei sindacati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3021621-il-belgio-da-il-alla-reazione-dei-sindacati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Erano quasi ventimila gli operai della fabbrica Ford di Genk che l&rsquo;11 novembre hanno manifestato contro la <a href="/it/content/press-review/2942851-ford-lascia-il-belgio-la-spagna">chiusura dello stabilimento</a> alla fine del 2013 annunciata il 25 ottobre dal costruttore americano, che potrebbe comportare la perdita di diecimila posti di lavoro. <a href="http://www.lalibre.be/economie/actualite/article/776999/genk-illustre-l-angoisse-sociale-de-l-europe.html">Secondo la Libre Belgique</a> la manifestazione &egrave; una dimostrazione di forza che &ldquo;illustra l&rsquo;angoscia sociale dell&rsquo;Europa&rdquo;.&nbsp;</p></p>

<p><p class="p1">Il quotidiano di Bruxelles sottolinea che i prossimi negoziati con il governo per l&rsquo;elaborazione di un piano sociale &quot;arrivano in un contesto doppiamente problematico: sul piano nazionale il governo di Elio Di Rupo spera di poter approvare in settimana un budget dal forte profumo di austerit&agrave;. [&hellip;] Mentre su scala europea si registra l&rsquo;aumento della contestazione contro il rigore&rdquo;, come dimostra l&rsquo;appello a una giornata di azione europea e solidariet&agrave; per mercoled&igrave; 14 novembre lanciato dalla Confederazione europea dei sindacati (<a href="http://www.etuc.org/">Etuc</a>). Secondo la Libre Belgique all&#39;invito &ldquo;risponderanno una quarantina di organizzazioni di 23 paesi&rdquo;, per&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">chiedere ai leader europei di reagire all&rsquo;aumento vertiginoso della disoccupazione e rispondere all&rsquo;angoscia sociale dei cittadini. [&hellip;] Questa giornata dar&agrave; luogo a scioperi in Spagna, Portogallo, Grecia e Italia, quattro paesi pesantemente colpiti dalla crisi. Altre manifestazioni sono previste in Belgio, [&hellip;] Francia e in alcuni paesi dell&rsquo;est come Polonia, Slovenia e Romania, ma anche davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">La contestazione generale testimonia l&rsquo;esistenza di un&rsquo;Europa a due velocit&agrave;, sottolinea la Libre Belgique:</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">&Egrave; sintomatico che i sindacati dei paesi dell&rsquo;Europa del nord non facciano parte di questo movimento, almeno per ora. Il loro atteggiamento evidenzia ancora una volta la frattura sempre pi&ugrave; netta tra il nord dell&rsquo;Europa, che continua a chiedere il rigore budgetario, e il sud che teme di soffocare sotto il peso dell&rsquo;austerity. [&hellip;] Questo movimento di protesta seguir&agrave; di appena 24 ore la pubblicazione dei dati sulla crescita dell&rsquo;eurozona, che dovrebbero confermare la sua entrata in recessione per la seconda volta in tre anni.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Mon, 12 Nov 2012 14:54:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3021621</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Tutti contro gli sfratti di crisi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2998331-tutti-contro-gli-sfratti-di-crisi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>El Peri&oacute;dico si schiera contro gli sfratti delle famiglie che non possono pagare il mutuo a causa della crisi. &ldquo;Stop agli sfratti&rdquo;, <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/los-jueces-movilizan-contra-los-desahucios-2243294">titola il quotidiano</a> parlando di &ldquo;dramma sociale&rdquo;. Secondo la legge spagnola quando il cliente non &egrave; in grado di pagare il mutuo la banca &egrave; autorizzata a confiscare l&rsquo;immobile, ma l&rsquo;acquirente resta obbligato a pagare le rate. Dallo scoppio della bolla immobiliare nel 2007 sono stati eseguiti quasi 400mila sfratti.</p></p>

<p><p class="p1">Sottolineando che &ldquo;l&rsquo;ingiusta legge sull&rsquo;ipoteca deve cambiare&rdquo;, il quotidiano di Barcellona ha lanciato una <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/periodico-impulsa-recogida-firmas-para-frenar-desahucios-2243048">petizione</a> per chiedere un ammorbidimento della legge, l&rsquo;estinzione del prestito una volta confiscato il bene immobiliare o l&rsquo;introduzione di affitti a basso costo. Tutte misure previste dal codice per le banche adottato a marzo dal governo di Mariano Rajoy, ma la cui applicazione &egrave; ancora su base volontaria.</p></p>

<p><p class="p1">Incaricati di far rispettare una legge che risale al 1909, anche i giudici si sono interessati alla questione, <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/los-jueces-movilizan-contra-los-desahucios-2243294">aggiunge il quotidiano</a>: il Consiglio generale del potere giudiziario ha infatti chiesto una riforma della legge in ragione delle &ldquo;disfunzioni&ldquo; che alimenta e &ldquo;dell&rsquo;impatto sociale&rdquo; degli sfratti. Anche i partiti politici sono scesi in campo: il Partito popolare e il Partito socialista sono entrambi favorevoli a una modifica della legge, sottolinea El Peri&oacute;dico:&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">Il cambio di atteggiamento da parte delle istituzioni e dei partiti &egrave; perfettamente logico davanti a un problema di questa portata. [&hellip;] Meno comprensibile &egrave; invece il comportamento delle banche, che dovrebbero porre fine a questo scandalo nel loro interesse. [&hellip;] In molti vorrebbero che i sequestri si trasformassero in affitti per i proprietari indebitati. In questo modo si risolverebbe un dramma sociale, e le banche aumenterebbero i profitti anzich&eacute; impossessarsi di beni che non fanno altro che pesare sui loro bilanci.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 06 Nov 2012 15:47:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2998331</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: Carne da lavoro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2811691-carne-da-lavoro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[De Standaard, Bruxelles &ndash; Nei mattatoi e al mercato della carne di Anderlecht decine di donne romene hanno colmato i vuoti lasciati dai lavoratori belgi. I padroni ne approfittano per imporre salari da fame e condizioni inaccettabili. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2811691-carne-da-lavoro?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 04 Oct 2012 17:28:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2811691</guid></item>
<item><title><![CDATA[Occupazione: Appello per un piano di salvataggio europeo per i giovani]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2532641-appello-un-piano-di-salvataggio-europeo-i-giovani?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p> </p><p class="p1">Dieci influenti personalit&agrave; olandesi (politici, scrittori, cominci e sindacalisti) lanciano un grido d&rsquo;allarme sulla questione della disoccupazione giovanile in Europa, in forte crescita. In una rubrica <a href="http://www.volkskrant.nl" target="_self">pubblicata dal Volkskrant</a> in occasione del lancio della <a href="http://stopjeugdwerkloosheid.nl/" target="_self">campagna &ldquo;Fermiamo la disoccupazione giovanile in Europa&rdquo;</a>, presentata il 16 agosto dal sindacato Fnv Jong, hanno chiesto ai leader europei di organizzare al pi&ugrave; presto un vertice per salvare il futuro dei giovani.</p></p>

<p><blockquote> <p>In un momento in cui gli occhi di tutti gli europei sono rivolti ai piani di salvataggio per le banche e i paesi, in Europa &egrave; in atto un dramma sociale che esige un salvataggio immediato: la disoccupazione dei giovani ormai alle stelle. [&hellip;] Il prezzo che pagheremo come societ&agrave; per una generazione perduta supera di gran lunga i miliardi spesi per salvare le banche.</p></p>

<p></blockquote> <p>In Europa 5,5 milioni di minori di 25 anni sono senza un lavoro, quasi il doppio rispetto al totale dei disoccupati oltre i 25 anni. Queste cifre sono in aumento in tutti i paesi, compresi i Paesi Bassi, dove, nonostante il tasso di disoccupazione sia ancora relativamente basso, si registra un 25 per cento di giovani disoccupati in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;anno scorso. Gli autori dell&rsquo;appello puntano il dito contro i tagli al bilancio dell&rsquo;istruzione per i giovani:</p></p>

<p><blockquote> <p>Non possiamo permettere che il loro capitale umano sia svalutato e perduto. Per questo ci vuole una mutua solidariet&agrave;. A causa dell&rsquo;austerity di bilancio questa fratellanza &egrave; spaccata e si &egrave; trasformata in un conflitto generazionale latente e in un terreno fertile per la radicalizzazione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Aug 2012 15:54:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2532641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Dieci anni dopo, la “riforma miracolosa” del lavoro continua a dividere]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2531821-dieci-anni-dopo-la-riforma-miracolosa-del-lavoro-continua-dividere?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&nbsp;</p></p>

<p><p class="p1">Quando il 16 agosto 2002 il dirigente Volkswagen Peter Hartz ha inviato un cd rom blu alla cancelleria, nessuno sospettava che contenesse la bozza di una riforma che avrebbe spaccato la Germania per un decennio. Quella stessa riforma ha accompagnato la trasformazione del paese da &ldquo;malato d&rsquo;Europa&rdquo; a colosso economico, &egrave; diventata la misura-simbolo del mandato di Gerhard Schr&ouml;der (e ne ha segnato la caduta) per poi trasformarsi nella riforma pi&ugrave; citata nell&rsquo;Europa in crisi. &ldquo;Dieci anni di Hartz IV: opera del diavolo o piano di salvataggio?&rdquo;, <a href="http://www.fr-online.de/arbeit---soziales/zehn-jahre-hartz-iv-teufelswerk-oder-erfolgreicher-rettungsplan-,1473632,16894590.html" target="_self">titola la Frankfurter Rundschau</a> azzardando un impossibile bilancio complessivo di questa riforma in quattro fasi nata per flessibilizzare il mercato del lavoro e che, &ldquo;come una religione, ha diviso i tedeschi in adepti ed eretici&rdquo;.&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>Dal punto di vista economico l&rsquo;aumento della pressione [sui disoccupati] ha avuto un effetto positivo: con Hartz IV la fusione e il livellamento verso il basso dei sussidi di disoccupazione e dell&rsquo;assistenza sociale di base, con la crescita esponenziale dei mini-lavori [fino a un massimo di 400 euro esentasse] e degli impieghi provvisori, ha costretto anche gli uomini e le donne pi&ugrave; anziani ad accettare lavori ben al di sotto della loro qualifica. Il settore a basso salario &egrave; cresciuto, generalizzando salari che non bastano a nessuno per sopravvivere. [&hellip;] La riforma di Hartz non soltanto ha fallito a tutti i livelli, ma ha contribuito all&rsquo;americanizzazione del mercato del lavoro tedesco e a una divisione profonda all&rsquo;interno della societ&agrave;.</p></p>

<p></blockquote> <p>Nel 2005, mentre entrava in vigore Hartz IV, in Germania c&rsquo;erano 4,86 milioni di disoccupati. Per il 2012 le previsioni parlano di 2,85 milioni di senza lavoro. Questa evoluzione &egrave; attribuita a tre fattori: la congiuntura mondiale, la moderazione salariale e la riforma del mercato del lavoro.&nbsp;</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Aug 2012 14:33:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2531821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Occupazione: Non è un’economia per giovani]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2295441-non-e-un-economia-giovani?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; I laureati di oggi saranno più poveri dei loro genitori, un fenomeno unico nella società del dopoguerra. Il fallimentare modello economico dell’occidente non è in grado di sfruttare le competenze tecnologiche di questa generazione perduta.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2295441-non-e-un-economia-giovani?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 04 Jul 2012 17:41:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2295441</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: La disoccupazione, “un problema imbarazzante”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2287241-la-disoccupazione-un-problema-imbarazzante?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Disoccupazione record nell&rsquo;Ue: una persona su dieci non ha un lavoro&rdquo;, titola lo Standard a proposito dei <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-02072012-AP/FR/3-02072012-AP-FR.PDF" target="_self">dati</a> sempre pi&ugrave; preoccupanti pubblicati il 2 luglio da Eurostat. Alla fine di maggio i disoccupati residenti nei paesi dell&rsquo;eurozona erano 17,6 milioni, ovvero l&rsquo;11 per cento della popolazione attiva (un aumento dello 0,1 per cento rispetto al mese di aprile). Complessivamente i disoccupati dell&rsquo;Unione europea sono 24,9 milioni, ovvero due milioni in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;anno scorso. Il quotidiano viennese <a href="http://derstandard.at/1339639581731/Jeder-Zehnte-ohne-Job-Arbeitslosenrekord-in-EU" target="_self">sottolinea</a> un unico dato positivo: il 5,9 per cento di disoccupati dell&rsquo;Austria sembra sfuggire alla tendenza.</p></p>

<p><p>&ldquo;&Egrave; un problema imbarazzante&rdquo;, scrive la Vanguardia:</p></p>

<p><blockquote> <p>Migliaia di giovani europei passano i luned&igrave; al sole [titolo di un celebre film spagnolo del 2002], colpiti da una crisi del lavoro particolarmente grave nei paesi dell&rsquo;Europa meridionale come la Spagna e la Grecia. I due paesi sono in testa a una classifica allarmante: in entrambi il tasso di disoccupazione giovanile (ovvero tra i minori di 25 anni) &egrave; del 52,1 per cento, un dato particolarmente preoccupante per Bruxelles.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>Di fronte a una situazione cos&igrave; difficile la Commissione ha invitato i governi europei a lanciare programmi scolastici che rispondano alle realt&agrave; professionali. La Vanguardia sottolinea che</p></p>

<p><blockquote> <p>il caso tedesco &egrave; particolarmente significativo. Il tasso di disoccupazione giovanile &egrave; del 7,9 per cento (il pi&ugrave; basso dell&rsquo;eurozona), e i &lsquo;mini-job&rsquo; sono abbondanti e popolari. [Si tratta di] impieghi a basso salario, vicino ai 500 euro, ma legati a una formazione on the job.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 03 Jul 2012 14:56:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2287241</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Un avvenire oscuro per i minatori ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2226501-un-avvenire-oscuro-i-minatori?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El País, Madrid &ndash; In sciopero dalla fine di maggio, dei minatori spagnoli hanno dato inizio il 22 giugno a una marcia contro la soppressione degli aiuti all&#039;industria del carbone. Ma in piena crisi, questo movimento che vorrebbe  salvare una professione antica sembra avere poche speranze di successo. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2226501-un-avvenire-oscuro-i-minatori?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 22 Jun 2012 17:20:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2226501</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: La Commissione promette 17 milioni di posti di lavoro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1815301-la-commissione-promette-17-milioni-di-posti-di-lavoro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo  che il numero di disoccupati in Europa ha toccato la cifra record del 10 per cento, &ldquo;l&rsquo;Ue lancia un programma per stimolare l'impiego&rdquo;, titola la <a href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/beschaeftigungspakt-eu-startet-programm-fuer-mehr-jobs-1.1333435">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>.  In seguito alle critiche nei confronti delle politiche d&rsquo;austerity in  Europa, la Commissione europea affronta un settore di competenza dei  governi nazionali: la politica sociale e il mercato del lavoro. Il  commissario <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/index_en.htm">L&aacute;szl&oacute; Andor</a> presenter&agrave; in settimana un &ldquo;pacchetto per  l'impiego&rdquo;, che dovrebbe creare 17 milioni di nuovi posti di lavoro in  Europa entro il 2020.</p></p>

<p><p dir="ltr">Tra  le principali misure previste dal piano: l&rsquo;apertura completa del  mercato del lavoro pubblico e privato a tutti i cittadini europei, romeni e bulgari inclusi; &ldquo;salari minimi adattati&rdquo; per permettere agli  impiegati di vivere del loro lavoro; riconoscimento dei diplomi e  diminuzione delle imposte sul lavoro.</p></p>

<p><p dir="ltr">Secondo  la Commissione i settori pi&ugrave; promettenti sono la sanit&agrave;, l&rsquo;assistenza  agli anziani, lo sviluppo di un&rsquo;economia ecologicamente sostenibile e le  tecnologie dell'informazione. Resta da capire se gli stati  permetteranno questa ingerenza nei loro affari sociali: il piano sar&agrave;  discusso in occasione del vertice europeo di giugno.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 13:49:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1815301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: La disoccupazione sale, la Germania assume]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1741232-la-disoccupazione-sale-la-germania-assume?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>A febbraio il tasso di disoccupazione nell&rsquo;Unione europea ha raggiunto livelli mai registrati da 15 anni. <a target="_self" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-02042012-AP/EN/3-02042012-AP-EN.PDF">Secondo Eurostat</a> il 10,2 per cento degli europei non ha un lavoro (25,55 milioni di persone). Nell&rsquo;eurozona il tasso &egrave; al 10,8 per cento (17,13 milioni di persone).</p></p>

<p><p>Con il 5,7 per cento di disoccupati &ndash; soltanto Paesi Bassi, Austria e Lussemburgo ne hanno di meno &ndash; la Germania &egrave; una sorta di Eldorado. &ldquo;Berlino si fa pubblicit&agrave; con gli europei&rdquo; per attirare la manodopera, scrive Die Welt.</p></p>

<p><p>In alcune regioni e settori professionali la Germania ha urgente bisogno di manodopera straniera in grado di parlare tedesco. Uno specialista di migrazioni <a href="http://www.welt.de/newsticker/dpa_nt/infoline_nt/wirtschaft_nt/article106147128/Fast-25-Millionen-Arbeitslose-in-Europa.html" target="_self">citato dal quotidiano</a> sottolinea per&ograve; che le attese non devono essere esagerate: &ldquo;La Germania non &egrave; la prima scelta per i lavoratori qualificati, e deve subire la concorrenza di altri stati&rdquo;. La competizione riguarda soprattutto i laureati con buona conoscenza dell&rsquo;inglese, che preferiscono un impiego nel Regno Unito. Dunque Berlino non si aspetta un&rsquo;invasione massiccia di disoccupati greci e spagnoli, conclude Die Welt.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:32:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1741232</guid></item>
<item><title><![CDATA[Lavoro: La crisi sorride agli imprenditori]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1679911-la-crisi-sorride-agli-imprenditori?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Frankfurter Rundschau, Francoforte &ndash; Pressati dalla competizione interna all’Ue, i governi facilitano i licenziamenti e abbassano il costo del lavoro, realizzando sogni coltivati per anni dalle aziende. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1679911-la-crisi-sorride-agli-imprenditori?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:31:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1679911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Nostalgia dei mille euro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1619021-nostalgia-dei-mille-euro?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El País, Madrid &ndash; Prima della crisi la “generazione mille euro” si lamentava per il precariato e la mancanza di opportunità di carriera per i giovani. Oggi quelle condizioni sembrano irraggiungibili ai milioni di disoccupati under 30, e il futuro non promette niente di buono. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1619021-nostalgia-dei-mille-euro?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 17:03:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1619021</guid></item>
<item><title><![CDATA[Pari opportunità: Bruxelles vuole imporre le quote rosa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1586101-bruxelles-vuole-imporre-le-quote-rosa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo aver chiesto inutilmente alle aziende di introdurre le quote rosa, la Commissione europea sta prendendo in considerazione l&rsquo;idea di <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/213&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">imporle</a> in tutti i consigli di amministrazione, <a target="_self" href="http://archiwum.rp.pl/artykul/1126892_UE:_parytet_w_radach_nadzorczych.html">riferisce Rzeczpospolita</a>: &ldquo;Soltanto 24 societ&agrave; europee hanno risposto positivamente alla richiesta di Bruxelles di aumentare la rappresentanza femminile nei consigli di amministrazione, portandola al 30 per cento entro il 2015 e al 40 entro il 2020&quot;.</p></p>

<p><p>Questo fallimento ha reso necessarie misure coercitive: &quot;Sebbene come ogni normativa imposta dall&rsquo;alto anche questa possa sembrare artificiale, nessuno ha ancora trovato un sistema migliore per incrementare la presenza di donne ai vertici del potere aziendale&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.ekonomia24.pl/artykul/775564,833775-Kobiety--do-wladz-spolek-.html">commenta il quotidiano di Varsavia</a>.</p></p>

<p><blockquote> <p>In Polonia le donne rappresentano soltanto l&rsquo;11 per cento dei membri dei consigli d&rsquo;amministrazione delle societ&agrave; quotate, e i loro stipendi sono in media pi&ugrave; bassi del 15 per cento di quelle degli uomini. <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/justice/newsroom/gender-equality/opinion/files/120528/women_on_board_progress_report_en.pdf">In tutta l&rsquo;Ue</a> le donne guadagnano il 16,4 per cento in meno rispetto ai loro colleghi maschi. &nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>In Germania le quote rosa sono state al centro dei dibattiti la settimana scorsa, quando 350 giornaliste hanno firmato una petizione per ottenere pi&ugrave; spazio nelle cariche pi&ugrave; alte della stampa nazionale. <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/karriere/diskussion-um-quote-in-unternehmen-europa-der-frauen-1.1300895">La S&uuml;ddeutsche Zeitung crede</a> che i &ldquo;gentiluomini hanno ignorato troppo a lungo le pressioni femminili&rdquo;:</p></p>

<p><blockquote> <p>Possiamo confidare sul fatto che Viviane Reding (la commissaria europea alla giustizia che ha lanciato il progetto) avr&agrave; successo. [&hellip;] Non tanto con l'argomento della discriminazione, ma con quello del mercato interno: senza una quota europea le societ&agrave; tedesche, per esempio, potrebbero essere escluse dalle gare d&rsquo;appalto francesi o spagnole perch&eacute; non hanno un numero sufficiente di dirigenti donne.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 16:00:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1586101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: Nella valle dei minatori dimenticati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1392661-nella-valle-dei-minatori-dimenticati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Die Tageszeitung, Berlino &ndash; Ai tempi di Ceauşescu le miniere di carbone della valle dello Jiu davano lavoro a migliaia di romeni. Oggi sono quasi tutte chiuse, ma gli ex minatori continuano a cercarvi combustibile per l’inverno. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1392661-nella-valle-dei-minatori-dimenticati?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 13 Jan 2012 17:09:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1392661</guid></item>
</channel></rss>