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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Privacy]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Internet | L'aspiraprivacy | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1673041-l-aspiraprivacy</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 17:45:43 +0100</pubDate><guid>1673041</guid></item>
<item><title>Internet | Bruxelles contro Google e Acta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1572961-bruxelles-contro-google-e-acta</link><description><![CDATA[<p>Le istituzioni europee sembrano essersi trasformate in guardiani della privacy su internet. Ora nel mirino ci sono l'Acta e Google.</p>
<p>&quot;Il Parlamento europeo ferma l'accordo internazionale contro la pirateria&quot;, <a href="http://cultura.elpais.com/cultura/2012/03/01/actualidad/1330621920_258900.html" target="_self">titola El Pa&iacute;s</a>. In seguito alla presentazione di una petizione firmata da 2 milioni e mezzo di persone, il quotidiano di Madrid prevede che l'<a href="http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/may/tradoc_147938.pdf" target="_self">Acta</a> sar&agrave; bloccato per almeno un anno.</p>
<blockquote><p>Il Parlamento europeo non &egrave; convinto che il testo tuteli abbastanza i diritti dei cittadini e ha deciso di chiedere il parere della giustizia europea. I deputati si dicono d'accordo in principio con il trattato, ma temono le conseguenza della sua applicazione.</p>
</blockquote>
<p>Il dibattito che preceder&agrave; il voto del Parlamento, previsto per il 12 marzo, dovrebbe concentrarsi sul fatto che</p>
<blockquote><p>l'accordo attribuisce ai provider la responsabilit&agrave; dei contenuti messi online, il che secondo i critici spianerebbe la strada a una sorta di censura digitale.</p>
</blockquote>
<p>Intanto, in un articolo pubblicato <a href="http://edition.cnn.com/2012/02/23/opinion/reding-europe/index.html" target="_self">dalla Cnn</a>, il commissario europeo alla giustizia Viviane Reding ha &quot;messo in guardia Google sul suo attacco alla privacy dei cittadini&quot;, <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2012/mar/01/eu-warns-google-over-privacy" target="_self">riferisce il Guardian</a>. Dopo l'introduzione delle nuove regole sulla privacy da parte di Google le critiche continuano a moltiplicarsi. Il Guardian riferisce che la Commission nationale de l'informatique et des libert&eacute;s francese ha inviato una <a href="http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/other-document/files/2012/20120202_letter_google_privacy_policy_en.pdf" target="_self">lettera</a> all'azienda, informandola che</p>
<blockquote><p>non risponde alle esigenze della direttiva Ue del 1995 sulla privacy. I cambiamenti, che semplificano la registrazione dei nuovi utenti, permettono a Google di assemblare i dati delle ricerche sul web e dei video degli iscritti, le carte geografiche consultate, le pagine visitate, gli annunci visualizzati e altre informazioni per creare pubblicit&agrave; e servizi mirati per gli utenti.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:34:27 +0100</pubDate><guid>1572961</guid></item>
<item><title>Internet | Il difficile diritto all'oblio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1440981-il-difficile-diritto-all-oblio</link><description><![CDATA[<p>Il commissario alla giustizia e ai diritti fondamentali Viviane Reding ha presentato a Bruxelles &quot;un provvedimento monumentale&quot;, scrive Riccardo Luna <a target="_self" href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/25/news/diritto_oblio-28714549/">su La Repubblica</a>.</p>
<blockquote><p>Un provvedimento che punta a cambiare per sempre quello che intendiamo per protezione dei dati personali e che prova a fare i conti una volta per tutte con il diritto all'oblio al tempo del web. Ovvero: abbiamo diritto a far sparire dalla rete le cose che ci riguardano, quelle che abbiamo postato noi, magari tanto tempo fa; ma anche quelle postate da altri, ma che ci creano imbarazzo?</p>
</blockquote>
<p>La risposta a questo interrogativo &egrave; in due complessi di norme e principi che oggi verranno presentati al Parlamento europeo: il primo, una direttiva, concerne l'utilizzo dei dati personali da parte delle autorit&agrave; giudiziarie e della polizia; il secondo, un regolamento, stabilisce le modalit&agrave; secondo cui i privati potranno gestire i dati personali sul loro rapporto con le amministrazioni, le imprese e i social network. In caso di violazione sono previste sanzioni pari all'1 per cento del giro d'affari della societ&agrave; coinvolta.</p>
<p>Sar&agrave; sufficiente ad assicurare agli individui il &quot;diritto a sparire?&quot; Probabilmente no, spiega Luna <a target="_self" href="http://www.ilpost.it/riccardoluna/2012/01/25/perche-non-puo-esistere-il-diritto-a-cancellarsi-dal-web/">sul suo blog</a>.</p>
<blockquote><p>Non esiste 'il diritto a sparire dal web', cos&igrave; come non esiste il diritto a sparire dal mondo. Nella vita reale [&hellip;] uno ci pu&ograve; provare a volatilizzarsi (lo ha fatto per gioco un cronista di Wired Us un paio di anni fa prima di essere riacciuffato da un lettore in una pizzeria di provincia), ma resteranno sempre dei documenti a parlare di noi, e poi la memoria degli altri che ci ricorderanno. Quelle cose non si possono cancellare con un clic. E nemmeno con una legge europea o intergalattica. Similmente su internet esiste il diritto a cancellarsi da Facebook [&hellip;], di navigare in rete senza lasciare tracce [&hellip;] ad essere avvisato che i nostri dati saranno conservati e usati per fini anche commerciali [&hellip;], e una norma europea molto dettagliata non serve a fare la rivoluzione ma semplicemente a rafforzare un principio, che &egrave; riconducibile a un diritto fondamentale della persona. [&hellip;] Non esiste invece il diritto a far sparire tutti gli articoli o i post che parlano di noi, come qualcuno pretende. Quella si chiama storia.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:08:24 +0100</pubDate><guid>1440981</guid></item>
<item><title>Internet | La Commissione difende il diritto all&#039;oblio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1346271-la-commissione-difende-il-diritto-alloblio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Bruxelles contro la memoria di internet&quot;, <a target="_blank" href="http://www.publico.es/ciencias/414864/bruselas-contra-la-memoria-de-internet">titola il quotidiano spagnolo P&uacute;blico</a>, secondo cui a febbraio la Commissione europea rivedr&agrave; la <a href="http://eur-lex.europa.eu/smartapi/cgi/sga_doc?smartapi!celexapi!prod!CELEXnumdoc&amp;numdoc=31995L0046&amp;model=guichett&amp;lg=it" target="_self">direttiva del 1995</a> sulla protezione dei dati personali. La prima bozza della nuova direttiva &quot;contiene un capitolo intero dedicato al diritto all'oblio&quot;. P&uacute;blico aggiunge che &quot;le aziende temono le nuove norme [&hellip;] per un motivo, al di l&agrave; del diritto all'oblio: il potenziale economico&quot;. Si ricorda il caso di Facebook, che qualche giorno fa ha annunciato un cambiamento nel trattamento dei dati personali per adeguarsi alla legge in Irlanda, la sua sede europea.</p>
<p>Il piano della direttiva, centrato sull'eliminazione dei dati trasmessi in precedenza dall'utente, comprende anche &quot;l'esercizio della libert&agrave; d'espressione&quot;, il &quot;diritto di accesso&quot; per l'utente ai propri dati usati dalle aziende in internet, la &quot;possibilit&agrave; di presentare un reclamo&quot; o &quot;di richiedere la modifica o la cancellazione&quot; dei dati. Tuttavia, sottolinea P&uacute;blico, &quot;esperti e giuristi concordano sul fatto che lo stesso strumento pu&ograve; servire sia a salvaguardare il diritto alla privacy che limitare la libert&agrave; di espressione in rete&quot;. Le imprese che non rispetteranno le nuove regole potrebbero pagare multe pari al 5 per cento del loro fatturato, precisa il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:11:08 +0100</pubDate><guid>1346271</guid></item>
<item><title>Privacy | L'Europa contro Facebook (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1087231-l-europa-contro-facebook</link><description><![CDATA[Facebook ficca troppo il naso nei dati degli utenti? Le riflessioni di uno studente di legge austriaco sono sfociate in un&#039;inchiesta sulla protezione dati in Irlanda, sede del quartier generale europeo del social network. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:27:52 +0100</pubDate><guid>1087231</guid></item>
<item><title>Germania | I crimini informatici della polizia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1044691-i-crimini-informatici-della-polizia</link><description><![CDATA[<p>Lo stato ha usato dei programmi di spionaggio per indagare su presunti criminali? In Germania il gruppo di hacker Chaos Computer Club (<a href="http://www.ccc.de/" target="_self">Ccc</a>) ha <a href="http://www.faz.net/aktuell/chaos-computer-club-der-deutsche-staatstrojaner-wurde-geknackt-11486538.html" target="_self">rivelato alla Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung</a> l'esistenza di un trojan [un tipo di malware che si introduce nei computer come il famoso cavallo di Troia] in grado di spiare i computer privati, studiato per le esigenze della polizia. &nbsp;</p>
<p>Il programma &quot;<a href="http://www.bundestrojaner.net/" target="_self">Bundestrojaner</a>&quot; [&quot;trojan federale&quot;] pu&ograve; effettuare una sorveglianza legale autorizzata da un giudice e intercettare le conversazioni via Skype. Tuttavia il programma pu&ograve; anche intervenire sul computer sorvegliato, scaricare dati, installare virus, effettuare una ricerca, manipolare le password ma anche controllare il microfono, la telecamera e la tastiera per fornire una sorveglianza completa. Gli hacker del Ccc accusano le autorit&agrave; di non aver rispettato le misure di sicurezza pi&ugrave; basilari, rendendo le informazioni sequestrate facilmente accessibili a terzi. &nbsp;</p>
<p>La scoperta ha fatto parecchio scalpore in Germania, dove la protezione della privacy &egrave; un tema molto sentito e la Corte costituzionale ha limitato l'utilizzo dei mezzi di spionaggio. I governi della Baviera e della Bassa Sassonia hanno ammesso di aver fatto ricorso al trojan nel 2009. La stampa si domanda se si tratta di un &quot;mini scandalo&quot; o di un &quot;tradimento della costituzione&quot;. <a href="http://www.sueddeutsche.de/digital/staatliche-daten-spionage-trojaner-fressen-grundrecht-auf-1.1158728" target="_self">Secondo la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a> non ci sono dubbi: questo &quot;agente segreto digitale&quot; rappresenta una &quot;nuova forma di crimine di stato&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 11 Oct 2011 15:06:37 +0100</pubDate><guid>1044691</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | I siti offrono la libertà dai cookies</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/897521-i-siti-offrono-la-liberta-dai-cookies</link><description><![CDATA[<p>A partire dal 30 agosto gli internauti olandesi che desiderano proteggere la loro privacy potranno utilizzare un registro speciale, chiamato &quot;non seguirmi&quot;. <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2694/Internet-Media/article/detail/2875400/2011/08/30/Uitgevers-lanceren-volg-me-nietregister-om-onduidelijke-cookiewet.dhtml" target="_self">Secondo De Volkskrant</a> il registro permetter&agrave; di disattivare preventivamente i cookies, ovvero le tracce lasciate sui loro computer dai siti visitati. Attraverso un'icona informativa l'utente viene condotto a una pagina che spiega il funzionamento dei cookies. Sulla stessa pagina &egrave; presente un link al sito&nbsp;<a href="http://youronlinechoices.eu/" target="_self">youronlinechoices.eu</a>,&nbsp;dove &egrave; possibile vedere quali cookies sono installati sul proprio computer e in che modo disattivarli. Presto anche in altri paesi europei dovrebbero essere disponibili strumenti simili.</p>
<p>L'iniziativa &egrave; stata lanciata da diversi siti internet, tra cui quello di De Volkskrant, per dimostrare al governo olandese che gli editori e i pubblicitari prendono sul serio la privacy, e che l'autoregolamentazione potrebbe essere una valida alternativa alla &quot;<a href="http://zoek.officielebekendmakingen.nl/dossier/32549/kst-32549-34?resultIndex=6&amp;sorttype=1&amp;sortorder=4" target="_self">legge cookie</a>&quot;, in attesa del via libera al senato. La controversa legge, che sarebbe la pi&ugrave; severa in Europa, preoccupa gli esperti del settore, convinti che possa ostacolare &quot;l'utilizzo della rete&quot;. Altri temono che le grandi aziende come Google e Yahoo &quot;possano ritirarsi dal mercato olandese&quot;. Il quotidiano sottolinea inoltre che con la nuova legge &quot;gli internauti dovranno combattere con decine di pop-up&quot;, dato che &quot;alcuni browser come Firefox e Internet Explorer non saranno adatti alle nuove regole&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 30 Aug 2011 14:40:15 +0100</pubDate><guid>897521</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Il caso Giggs-Twitter riapre il dibattito sulla privacy</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/674751-il-caso-giggs-twitter-riapre-il-dibattito-sulla-privacy</link><description><![CDATA[<p>&quot;La storia segreta delle ordinanze bavaglio&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/media/press/the-untold-story-of-gagging-orders-2288607.html" target="_self">titola l'Independent</a> occupandosi del dibattito nazionale sulle superingiunzioni, le ordinanze giudiziarie richieste soprattutto dai &quot;ricchi e famosi&quot; per impedire ai media di pubblicare informazioni sulla loro vita privata o di rivelare la loro identit&agrave;. Ora che gli utenti di Twitter hanno dato notizia di un'ordinanza bavaglio da 150mila sterline (170mila euro) richiesta dal calciatore Ryan Giggs a proposito di un presunto filrt con una modella, il quotidiano londinese rivela che &quot;negli ultimi 5 anni sono state emesse 333 ordinanze bavaglio per proteggere l'identit&agrave; di vip, bambini e cittadini privati&quot;. La lista comprende &quot;28 uomini accusati di aver avuto relazioni extraconiugali e nove casi in cui alcuni condannati hanno ottenuto di restare anonimi&quot;, ma anche sette grandi compagnie che sono riuscite a &quot;impedire la pubblicazione di notizie riguardanti i loro affari&quot;. &nbsp;</p>
<p>Dopo che i legali di Giggs hanno fatto causa a Twitter, il dibattito sul rapporto tra privacy e libert&agrave; di espressione ha continuato a inasprirsi. In una <a href="http://www.telegraph.co.uk/technology/twitter/8534600/Lord-Wakeham-law-must-be-changed-to-stop-judges-handing-out-gagging-orders.html" target="_self">lettera al Daily Telegraph</a> Lord Wakeham, ex capo della Press Complaints Commission (l'autority sulla stampa), definisce &quot;intollerabile&quot; l'aumento di ingiunzioni a tutela della privacy emesse dai tribunali, e chiede una modifica dell'Human Rights Act in vigore nel Regno Unito dal 1998. La legge lascia ai &quot;giudici il potere di decidere quello che il pubblico pu&ograve; e non pu&ograve; sapere&quot;. Wakeham invita il parlamento a emendare la legge in modo che i giudici possano soltanto emettere ingiunzioni per proteggere &quot;le cariche pubbliche e lo stato&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 May 2011 12:16:35 +0100</pubDate><guid>674751</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Twitter accende il dibattito sulla censura</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/645381-twitter-accende-il-dibattito-sulla-censura</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una crisi legale in 140 caratteri&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/media/online/a-legal-crisis-in-140-characters-2281582.html" target="_self">titola l'Independent</a> dopo la pubblicazione da parte di un utente di twitter di alcuni dettagli confidenziali a proposito di personaggi famosi. I &quot;vip&quot; in questione avrebbero recentemente ottenuto le ordinanze giudiziarie conosciute come &quot;<a href="http://twitter.com/#!/SuperInjunction" target="_self">superingiunzioni</a>&quot;, che proibiscono agli organi di stampa di pubblicare informazioni sulla loro vita privata o di rivelare la loro identit&agrave;. Per i sostenitori della libert&agrave; di stampa britannici le superingiunzioni o &quot;ordinanze bavaglio&quot;, spesso ottenute da persone ricche e famose, costituiscono una forma di censura. Secondo il quotidiano londinese le rivelazioni anonime sul sito di microblogging &ndash; che riguardano un calciatore britannico sposato, due attori e un famoso chef &ndash; &quot;mettono in ginocchio la cultura delle superingiunzioni&quot;. L'Independent&nbsp;precisa che le rivelazioni riguardano esclusivamente &quot;casi di natura sessuale e potrebbero risultare controproducenti per coloro che difendono la libert&agrave; di espressione&quot;. Secondo un redattore di <a href="http://www.indexoncensorship.org/" target="_self">Index on Censorship</a>, un'organizzazione per la libert&agrave; di stampa, &quot;se lo scontro tra la privacy e la libert&agrave; di espressione si riduce semplicemente a chi va a letto con chi, perdiamo di vista i casi pi&ugrave; importanti dove esiste una necessit&agrave; reale di 'soffiate' e casi di accettabile violazione della privacy dove c'&egrave; un forte interesse pubblico&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 10 May 2011 12:35:48 +0100</pubDate><guid>645381</guid></item>
<item><title>Privacy | Regolamentazione o invadenza? (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/610061-regolamentazione-o-invadenza</link><description><![CDATA[Molte disposizioni della Commissione europea condizionano la vita dei cittadini e contribuiscono a minare la loro fiducia. È il caso della conservazione dei dati personali, decisa senza alcuna trasparenza. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 20 Apr 2011 17:21:33 +0100</pubDate><guid>610061</guid></item>
<item><title>Internet | Ue contro Facebook, la battaglia della privacy (The Christian Science Monitor, Boston)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/597871-ue-contro-facebook-la-battaglia-della-privacy</link><description><![CDATA[La Commissione europea vuole garantire agli utenti dei social network il diritto a cancellare per sempre tutte le informazioni che li riguardano. Se per molti è una decisione ammirevole, per i colossi di internet e i sostenitori della libertà d&#039;espressione è un atto di censura. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 13 Apr 2011 15:54:29 +0100</pubDate><guid>597871</guid></item>
<item><title>Social network | Bruxelles vuole la privacy di serie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/555101-bruxelles-vuole-la-privacy-di-serie</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Unione europea costringer&agrave; i social network a migliorare la privacy&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/media/2011/mar/16/eu-social-network-sites-privacy">titola il Guardian</a> dopo che il commissario alla giustizia Viviane Reding ha annunciato al parlamento europeo l'intenzione di proteggere &quot;il diritto a essere dimenticati&quot; per gli utenti di internet. Con una serie di proposte che saranno presentate prima dell'estate Reding vuole costringere Facebook e gli altri social network a fare in modo che le impostazioni base dei profili presentino i livelli pi&ugrave; alti di protezione dei dati, il cui controllo completo sar&agrave; garantito agli utenti. Secondo lo staff del commissario, le attuali impostazioni sulla privacy di Facebook sono &quot;troppo complesse&quot; per l&rsquo;utente medio. Le nuove regole assicureranno una privacy &quot;di serie&quot; e garantiranno &quot;che i possibili datori di lavoro non trovino su Facebook vecchie foto di feste notturne con qualcuno che indossa soltanto un paralume&quot;, sottolinea il quotidiano. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Mar 2011 12:13:52 +0100</pubDate><guid>555101</guid></item>
<item><title>Trasporti aerei | Bruxelles vuole un registro dei dati dei passeggeri</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/489071-bruxelles-vuole-un-registro-dei-dati-dei-passeggeri</link><description><![CDATA[<p>&quot;Anche l'Ue vuole conservare i dati dei passeggeri&quot; dei voli da e verso l'Europa, scrive <a target="_blank" href="http://www.trouw.nl/">Trouw</a>. <a target="_blank" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/120&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=FR&amp;guiLanguage=en">Secondo la Commissione europea</a> &egrave; ora che gli stati membri unifichino il loro sistema di conservazione dei dati personali dei passeggeri (<a target="_blank" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/07/294&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=EN&amp;guiLanguage=fr">Passenger name record, Pnr</a>). Finora questo tipo di sistema esiste solo in 14 stati dell'Ue, ma Stati Uniti e Canada registrano gi&agrave; i pnr dei cittadini europei. Mentre il Parlamento europeo si preoccupa della violazione della privacy rappresentata dalla conservazione e dall'analisi dei dati, la Commissione sottolinea invece l'importanza della registrazione dei pnr nella lotta alla criminalit&agrave;. Secondo l'esecutivo europeo &egrave; assurdo che &quot;gli stati membri siano informati da altri paesi dell'esistenza di potenziali terroristi sul loro suolo&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Feb 2011 15:15:02 +0100</pubDate><guid>489071</guid></item>
<item><title>Polizia | La giustizia preventiva di Europol (Frankfurter Rundschau, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/478481-la-giustizia-preventiva-di-europol</link><description><![CDATA[La condivisione di informazioni tra le polizie europee non riguarda solo i pregiudicati, ma anche i semplici sospetti. Un sistema sempre più utilizzato per reprimere i movimenti di protesta. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 26 Jan 2011 09:20:31 +0100</pubDate><guid>478481</guid></item>
<item><title>Cablegate | Hacker giustizieri e spioni in diligenza (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/414571-hacker-giustizieri-e-spioni-diligenza</link><description><![CDATA[I documenti diplomatici riservati pubblicati da WikiLeaks, il cosidetto Cablegate, non contengono alcuna rivelazione sconvolgente. La vera notizia è lo strappo nell&#039;ipocrisia che caratterizza i rapporti tra stati, cittadini e media, che potrebbe avere in futuro conseguenze paradossali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Dec 2010 16:10:29 +0100</pubDate><guid>414571</guid></item>
<item><title>Germania | Vade retro, Street View</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/313101-vade-retro-street-view</link><description><![CDATA[<p>&quot;Google arriva in citt&agrave;&quot;, <a target="_blank" href="http://www.fr-online.de/digital/deutsche-sonderwege/-/1472406/4546134/-/index.html">titola la Frankfurter Rundschau</a> dopo che il gigante statunitense ha annunciato che a novembre lancer&agrave; il progetto <a target="_blank" href="http://maps.google.com/help/maps/streetview/">Street View</a> in venti citt&agrave; tedesche. Il servizio &egrave; gi&agrave; attivo in 23 paesi, ma da tre anni Google lotta con l'amore dei tedeschi per la propria privacy, che ha spinto Berlino a imporre restrizioni &quot;senza precedenti&quot;, commenta il quotidiano. Il governo ha creato tra l'altro un formulario online grazie al quale qualunque proprietario o affittuario di un edificio pu&ograve; impedire a Google di pubblicare in rete la foto del palazzo e dell'ambiente circostante. L'azienda ha dichiarato di aver gi&agrave; ricevuto decine di migliaia di richieste in proposito.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Aug 2010 12:22:41 +0100</pubDate><guid>313101</guid></item>
<item><title>Privacy | L'occhio indiscreto di Bruxelles (The Christian Science Monitor, Boston)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/311521-l-occhio-indiscreto-di-bruxelles</link><description><![CDATA[Nonostante le restrizioni al loro uso da parte delle aziende, l&#039;Ue raccoglie un numero sempre più grande di dati personali degli utenti internet. In difesa della libertà digitale si sta però raccogliendo un ampio fronte internazionale. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 09 Aug 2010 16:58:03 +0100</pubDate><guid>311521</guid></item>
<item><title>Privacy | Big Bruxelles ti osserva (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/269981-big-bruxelles-ti-osserva</link><description><![CDATA[L’Unione europea è all’avanguardia nel controllo dei dati personali nel nome della sicurezza. Ma se per alcuni le nuove tecnologie ci proteggono, altri temono lo sguardo indiscreto delle multinazionali e del potere.   (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 Jun 2010 16:36:48 +0100</pubDate><guid>269981</guid></item>
<item><title>Internet | La privacy è da vecchi (The Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/202901-la-privacy-e-da-vecchi</link><description><![CDATA[Quanto controllo dovremmo avere sui dati personali in rete? L&#039;editorialista David Aaronovitch sostiene che c&#039;è un gap generazionale anche nella percezione della privacy.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 03 Mar 2010 18:33:07 +0100</pubDate><guid>202901</guid></item>
<item><title>Ue-Usa | Gli eurodeputati bloccano l&#039;accordo Swift</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/189661-gli-eurodeputati-bloccano-laccordo-swift</link><description><![CDATA[<p>&quot;&Egrave; andata bene&quot;. La <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/datenschutz-und-demokratie/" target="_blank">Tageszeitung tira</a> un sospiro di sollievo dopo il rifiuto opposto dagli eurodeputati allo &quot;spionaggio dei transfert bancari&quot; da parte delle autorit&agrave; statunitensi. Queste non potranno accedere ai dati bancari dei cittadini europei per usarli nella lotta al terrorismo. La vicenda ha preso il nome dalla societ&agrave; <a href="http://www.swift.com/home/index.page?lang=en" target="_blank">Swift</a>, che gestisce i transfert internazionali. Il parlamento ha annullato l'accordo firmato dai ministri dell'interno dei Ventisette alla fine di novembre, alla vigilia dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona che ha dato agli eurodeputati pi&ugrave; poteri in questo campo. La Taz, tradizionalmente schierata in difesa delle libert&agrave; civili e della difesa della privacy, parla di negoziati &quot;da pari a pari&quot; tra Ue e Usa sui valori di libert&agrave; e sicurezza. Lo Spiegel Online, invece, <a href="http://www.spiegel.de/politik/ausland/0,1518,677331,00.html" target="_blank">sostiene</a> che il voto sar&agrave; motivo di tensioni transatlantiche e&nbsp; che gli statunitensi potrebbero avviare trattative bilaterali con ciascuno degli stati membri sullo scambio dei dati.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:46:33 +0100</pubDate><guid>189661</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Un questionario imbarazzante</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/156471-un-questionario-imbarazzante</link><description><![CDATA[<p>Bevete? Fumate? Avete le emorroidi? A quando risalgono le ultime mestruazioni? Tutti i 1.500 assistenti degli europarlamentari hanno dovuto rispondere a queste domande durante l'estate. Lo <a target="_blank" href="http://www.fr-online.de/in_und_ausland/politik/aktuell/2145764_Fragen-ans-EU-Personal-Haben-Sie-Haemorrhoiden.html">riferisce la Frankfurter Rundschau</a>, che spiega che gli assistenti sono ora assunti dal Parlamento europeo e non pi&ugrave; dai deputati. Va bene gli esami delle urine e del sangue, l'esame radiologico e l'elettrocardiogramma, ma il questionario intimo sembra eccessivo, osserva il quotidiano, che si chiede a cosa serva sapere se un assistente ha sofferto di una malattia tra le quaranta comprese nell'elenco, se i suoi parenti soffrono di ipertensione, di tumore o di malattie mentali e se ha gi&agrave; consultato un neurologo, uno psichiatra, un psicoterapeuta (e, in caso di risposta positiva, la ragione della visita e il nome e l'indirizzo dello specialista).&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 16 Dec 2009 14:26:14 +0100</pubDate><guid>156471</guid></item>
</channel></rss>
