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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Commissione europea]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Internet | L'aspiraprivacy | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1673041-l-aspiraprivacy</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 17:45:43 +0100</pubDate><guid>1673041</guid></item>
<item><title>Unione europea | Vent'anni dopo Maastricht, l'eurocrazia mostra le rughe (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1483721-vent-anni-dopo-maastricht-l-eurocrazia-mostra-le-rughe</link><description><![CDATA[Con il trattato firmato il 7 febbraio 1992 la Commissione europea otteneva nuovi poteri. Due decenni dopo il primato dell&#039;economia sulla politica ha ridimensionato le loro ambizioni e la crisi ne ha fatto dei capri espiatori.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:49:00 +0100</pubDate><guid>1483721</guid></item>
<item><title>Ue-Ungheria | Il braccio di ferro è cominciato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1409301-il-braccio-di-ferro-e-cominciato</link><description><![CDATA[<p>Il 17 gennaio la Commissione ha inviato <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/24&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">tre lettere</a> al governo ungherese, concedendo a Budapest un mese di tempo per conformarsi al diritto europeo in tre campi: l'indipendenza della Banca nazionale, del sistema giudiziario e dell'autorit&agrave; di controllo sulla protezione dei dati personali. Se il governo ungherese non avvier&agrave; le modifiche necessarie entro la scadenza, l'esecutivo europeo potr&agrave; portare Budapest davanti alla Corte di giustizia europea. Il 18 gennaio il Parlamento europeo discuter&agrave; la procedura di infrazione in presenza del primo ministro ungherese Viktor Orb&aacute;n.</p>
<p>&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Bruxelles ha sferrato &quot;tre colpi&quot; contro&nbsp;Viktor Orb&aacute;n, <a target="_self" href="http://www.nol.hu/velemeny/20120118-az_erotlenseg_nyelve">titola N&eacute;pszabads&aacute;g</a>. L&#039;Europa, spiega il quotidiano di centrosinistra,</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadsag-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">oggi dice solo una cosa: se il popolo ungherese non si darà una svegliata ed eleggerà un nuovo governo alle prossime elezioni, assisteremo al fallimento dello stato e il governo dovrà accettare i diktat europei. Per la diplomazia dell&#039;Unione non esiste altro scenario. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Tuttavia, sottolinea il quotidiano, le istituzioni comunitarie rischiano di non disporre dei mezzi di pressione necessari:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadzag.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Commissione parla il linguaggio della legge, il Parlamento europeo quello della politica. Ma l&#039;unica legge che Orbán capisce è quella della forza. E la forza in Europa è rappresentata dal Consiglio, ovvero dagli stati membri. Se i politici nazionali (soprattutto quelli dei grandi stati) si decidessero a mandare un avvertimento deciso e inequivocabile, forse potrebbe funzionare. […] Non bisogna sottovalutare la pressione del Parlamento europeo, ma quali sono le sue reali conseguenze? Nessuna.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a target="_self" href="http://mno.hu/vezercikk/terden-allva-1044273">Magyar Nemzet scrive</a> invece che &quot;la Commissione europea critica tre leggi concrete, e non &egrave; la fine del mondo. Si tratta soltanto di questioni tecniche, non politiche o di principio. Ora tocca ai giuristi decidere&quot;. Tuttavia il quotidiano di destra mette in guardia i lettori: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/magyar-nemzet.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">L&#039;Europa non si fida dell&#039;Ungheria. Non si fida della sua politica economica e nemmeno del suo impegno democratico. Non è il momento di mettere il broncio, bisogna affrontare il problema con serietà, perché l&#039;Unione non ha alcun interesse a mettere in ginocchio l&#039;Ungheria. Come abbiamo visto lo scorso fine settimana [durante una manifestazione anti-europea organizzata dal partito di estrema destra Jobbik i manifestanti hanno bruciato la bandiera dell&#039;Unione], l&#039;estrema destra è pronta ad approfittare delle critiche eccessive di Bruxelles.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>A questo punto si tratta di decidere, <a target="_self" href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=511790">scrive N&eacute;pszava</a> in prima pagina: &quot;l&#039;Ungheria oppure Orb&aacute;n&quot;. Secondo il quotidiano di sinistra non bisogna per&ograve; perdere di vista la questione centrale. Le tre infrazioni evidenziate dalla Commissione</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Nepszava-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">non sono che la punta dell&#039;iceberg. Il problema principale è che Orbán sta costruendo un sistema politico ed economico che non è conforme ai valori europei. […] Possiamo giustificarci, mercanteggiare, giocare con le parole come notai. Ma oggi a Strasburgo gli eurodeputati muoveranno nei confronti di Orbán critiche molto più profonde. Bisogna rientrare nei ranghi. Non a Strasburgo ma a casa nostra. E al più presto possibile.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:39:40 +0100</pubDate><guid>1409301</guid></item>
<item><title>Eleggere la Commissione | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1299741-eleggere-la-commissione</link><description><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni in molti hanno scritto che uno dei motivi per cui la crisi del debito dell'eurozona ha rischiato di distruggere la moneta unica &egrave; che i tempi di reazione dei governi, Berlino in testa, sono stati troppo lunghi. Inoltre quando i 17 si sono decisi ad agire lo hanno fatto alla loro maniera, ovvero affidandosi alle iniziative del tandem franco-tedesco.</p>
<p>Dopo aver preso il comando delle operazioni (forse suo malgrado), &quot;Merkozy&quot; &egrave; riuscito in qualche modo a evitare che il transatlantico Euro si schiantasse sugli scogli della crisi. Almeno finora. La gestione dell'emergenza ha per&ograve; sancito il trionfo del metodo intergovernamentale, sostenuto dal presidente francese, dalla cancelliera tedesca e da Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo e grande architetto del compromesso tra gli stati membri. Si tratta di un metodo che presenta alcuni vantaggi &ndash; le decisioni scaturite dal confronto tra i capi di stato sono pi&ugrave; rapide, efficaci e legittime &ndash; ma anche diversi inconvenienti, come l'assenza di trasparenza e l'emarginazione dei &quot;piccoli&quot; paesi.</p>
<p>L'avvento di Merkozy, inoltre, ha tagliato fuori dai giochi le istituzioni comunitarie (Commissione e Parlamento europeo), e ha indebolito l'Unione europea nel suo complesso. Agli occhi dell'opinione pubblica ormai l'Ue &egrave; sempre meno una soluzione e sempre pi&ugrave; parte del problema.</p>
<p>Jos&eacute; Manuel Barroso continua a rivendicare un ruolo pi&ugrave; decisivo per la Commissione, a cominciare dal controllo sul rispetto del nuovo patto per l'euro. Tuttavia alcuni analisti e buona parte dell'opinione pubblica la considerano ancora un club di burocrati non eletti, che pretendono di controllare i bilanci nazionali imponendo la loro ricetta di misure draconiane.</p>
<p>Il principale difetto dell'istituzione che dovrebbe incarnare l'idea di un governo europeo &egrave; evidente: nonostante abbiano ottenuto la fiducia del parlamento europeo, i commissari non sono stati eletti dai cittadini, ma nominati dagli stati membri. L'assenza di un legame diretto tra i cittadini europei e la Commissione getta un'ombra di dubbio sulla legittimit&agrave; delle azioni dei commissari. Ecco perch&eacute; sarebbe il caso che venissero eletti direttamente dai cittadini, o almeno (opzione al momento pi&ugrave; praticabile) dagli europarlamentari.&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:25:24 +0100</pubDate><guid>1299741</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Van Rompuy e Barroso hanno un piano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1257191-van-rompuy-e-barroso-hanno-un-piano</link><description><![CDATA[<p>&quot;Van Rompuy ha un piano per l'Europa&quot;, <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Van/Rompuy/tiene/plan/Europa/elpepiint/20111207elpepiint_2/Tes">titola El Pa&iacute;s</a>  a proposito del piano di azione immediata del presidente del Consiglio  europeo Herman Van Rompuy e del presidente della Commissione europea  Jos&eacute; Manuel Barroso, che sar&agrave; presentato in occasione del Consiglio  europeo dell'8 e 9 dicembre. Il quotidiano spagnolo sottolinea che &quot;per  affrontare la crisi in modo pi&ugrave; deciso&quot;&nbsp;Van Rompuy proporr&agrave; che il fondo  di salvataggio (Efsf) &quot;possa ricapitalizzare direttamente le banche, e  non esclude l'emissione di eurobond a lungo termine&quot;.</p>
<p>Secondo El Pa&iacute;s Van Rompuy e Barroso &quot;affrontano finalmente il cuore  della malattia finanziaria che ha colpito l'europa: un'economia  paralizzata a causa della totale assenza di credito innescata dalla  sfiducia delle banche&quot;. <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/1381&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">La Commissione intende rafforzare</a>  i meccanismi di controllo sul bilancio dei paesi dell'eurozona con il  diritto di &quot;imporre [ai parlamenti nazionali] una revisione dei bilanci  nel caso in cui i paesi coinvolti non rispettino i criteri&quot; del Patto di  stabilit&agrave;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Dec 2011 12:21:15 +0100</pubDate><guid>1257191</guid></item>
<item><title>Chi ha paura della Germania? / 4 | Il Nein che affonda l'Europa (Die Tageszeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1210761-il-nein-che-affonda-l-europa</link><description><![CDATA[Sola contro tutti, Angela Merkel ha detto no all&#039;estensione del ruolo della Bce e alla creazione di titoli garantiti dall&#039;intera eurozona. Ma anche in Germania sono sempre di più gli esperti che mettono in guardia sull&#039;ossessione tedesca per la disciplina e l&#039;ubbidienza che potrebbe far precipitare l&#039;eurozona nel caos.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 17:43:39 +0100</pubDate><guid>1210761</guid></item>
<item><title>Eurozona | Gli eurobond ci salveranno (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1210661-gli-eurobond-ci-salveranno</link><description><![CDATA[La Commissione europea ha avanzato la sua proposta sull&#039;introduzione delle obbligazioni europee, considerate da molti l&#039;unica soluzione alla crisi del debito. Ma la Germania e i suoi alleati non sono ancora d&#039;accordo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 Nov 2011 16:49:59 +0100</pubDate><guid>1210661</guid></item>
<item><title>Bilancio Ue | Anche Bruxelles tira la cinghia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1193101-anche-bruxelles-tira-la-cinghia</link><description><![CDATA[<p>Ci sono volute quindici ore di &quot;massacranti&quot; negoziati per trovare un accordo sul <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/499&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_self">budget dell'Ue per l'anno prossimo</a>. La decisione &egrave; stata presa il 19 novembre: il nuovo bilancio (129 miliardi di euro) aumenter&agrave; soltanto del 2 per cento rispetto all'anno precedente. Ricordando che in settembre l'inflazione ha raggiunto il 3 per cento, <a href="http://biznes.gazetaprawna.pl/artykuly/567808,bruksela_ogranicza_wydatki_to_moze_byc_dla_polski_niebezpieczny_precedens.html" target="_self">Dziennik Gazeta Prawna sottolinea</a> che si tratta del primo &quot;calo della spesa dell'Ue&quot; mai registrato. La Commissione e il Parlamento avevano entrambi richiesto un aumento pi&ugrave; alto (attorno al 5 per cento), ma hanno dovuto piegarsi al volere dei paesi contributori netti. &nbsp;</p>
<p>&quot;I paesi ricchi l'anno spuntata&quot;, sottolinea il quotidiano di Varsavia, elencando i &quot;vincitori&quot; del negoziato: Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia, Austria, Danimarca e Finlandia. Questi stati hanno lottato per congelare il bilancio, sostenendo che la Commissione non pu&ograve; aumentare la spesa mentre i paesi membri sono costretti al rigore. &quot;il risultato dei negoziati potrebbe rappresentare un precedente in vista di quelli sull'importantissimo <a href="http://ec.europa.eu/budget/biblio/documents/fin_fwk1420/fin_fwk1420_en.cfm" target="_self">Quadro finanziario 2014-2020</a>&quot;, commenta Dziennik Gazeta Prawna. Secondo il quotidiano il Regno Unito (sostenuto da Francia e Germania) ha gi&agrave; messo in chiaro che non autorizzer&agrave; alcun aumento della spesa superiore all'inflazione. Il nuovo Quadro finanziario dell'Unione europea dovr&agrave; essere approvato entro la fine del prossimo anno. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:33:08 +0100</pubDate><guid>1193101</guid></item>
<item><title>Letteratura | Bruxelles finanzia il martirio di Kafka</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1135911-bruxelles-finanzia-il-martirio-di-kafka</link><description><![CDATA[<p>Insieme a Goethe fa parte del canone letterario insegnato in tutti i licei dei paesi germanofoni. Ma Franz Kafka &egrave; stato recentemente vittima di quella che la <a href="http://www.faz.de/" target="_self">Frankfurter Allgemeine Zeitung</a> ha definito &quot;un'esecuzione finanziata dall'Ue&quot;, citando lo scandalo <a href="http://www.krone.at/Nachrichten/EU-gefoerdertes_Kafka-Buch_voller_peinlicher_Fehler-Sprach-Entgleisung-Story-301188" target="_self">rivelato</a> dal quotidiano austriaco Kronenzeitung. Una casa editrice austriaca ha regalato duemila copie de <em>Il Castello</em> ai licei tedeschi e austriaci. Generosit&agrave; lodevole, se non fosse che i libri erano macchiati da errori &quot;della peggior specie&quot;, scrive la Faz, celebre per il suo impegno a difesa dell'ortografia: &quot;solo nella prima pagina si contano nove refusi&quot;. L'editore ha reagito alle critiche inserendo una nota secondo cui ha accettato gli errori &quot;per ragioni economiche, ma anche perch&eacute; la letteratura non &egrave; un concorso di ortografia&quot;. Si &egrave; trattato in ogni caso di un buon affare, perch&eacute; la Commissione europea aveva sovvenzionato l'operazione &quot;con una somma a sei cifre&quot;. Bruxelles ha dichiarato che indagher&agrave; sulla vicenda prima di reagire a livello ufficiale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 12:33:36 +0100</pubDate><guid>1135911</guid></item>
<item><title>Eurozona | Ci siamo dimenticati di crescere (Les Echos, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1114011-ci-siamo-dimenticati-di-crescere</link><description><![CDATA[L&#039;accordo raggiunto dai diciassette leader dell&#039;eurozona trascura un fattore fondamentale: la crescita. E altri due problemi sono ancora senza soluzione: l&#039;assenza di una politica economica comune e le profonde disuguaglianze tra gli stati membri. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:00:58 +0100</pubDate><guid>1114011</guid></item>
<item><title>Istituzioni | I rischi del decisionismo (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1066161-i-rischi-del-decisionismo</link><description><![CDATA[Le proposte di riforma alle istituzioni dell&#039;eurozona dovrebbero aumentare le sue capacità di reazione alle crisi, ma ridurranno il peso dei piccoli stati e finiranno per scavare un solco tra i paesi dell&#039;euro e gli altri. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:09:06 +0100</pubDate><guid>1066161</guid></item>
<item><title>L&amp;#039;europeo della settimana | Guido Strack - il dispiacere dell'onestà (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1030141-guido-strack-il-dispiacere-dell-onesta</link><description><![CDATA[Quando un funzionario della Commissione europea ha notato qualcosa di strano nel suo ufficio, si è rivolto all&#039;autorità antifrode dell&#039;Ue. Risultato: l&#039;indagine interna è stata insabbiata e la sua carriera distrutta. E non è affatto un caso isolato. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 17:33:17 +0100</pubDate><guid>1030141</guid></item>
<item><title>Una pallottola spuntata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1006421-una-pallottola-spuntata</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Avvistato Jos&eacute; Manuel Barroso!&rdquo;, ironizza <a href="http://www.mediapart.fr/journal/international/280911/europe-retrouve-jose-manuel-barroso?page_article=3" target="_self">Mediapart.</a> &ldquo;La Commissione europea mercoled&igrave; ha dato segni di vita da Strasburgo. Era da mesi che circolava l&#039;avviso relativo alla scomparsa del suo presidente, mentre nella zona euro si registravano agitazioni finanziarie senza precedenti&quot;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Mediapart-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Per dimostrare agli scettici di essere più vivo che mai, Barroso ha sfoderato due proposte sensazionali che si ritiene possano calmare i mercati finanziari. Prima di tutto una tassa sulle transazioni finanziarie per l&#039;intera Unione. E poi eurobond per la zona euro. […] L&#039;unica iniziativa che lo stesso Barroso aveva messo sul tavolo l&#039;anno scorso nello stesso periodo (un impegno europeo per finanziare alcuni progetti mirati di investimento) non si è mai tradotta in realtà. […] Se il portoghese arranca a imporsi in tema di regolamentazione finanziaria, proprio all&#039;acme della crisi, è perché ha trascorso buona parte del suo primo mandato (2004-2009) a smantellare sistematicamente le poche regolamentazioni ancora in vigore sui mercati. […] Come si può pretendere oggi di avere le ricette giuste per rimettere in sesto i mercati?</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a href="http://jornal.publico.pt/noticia/29-09-2011/durao-barroso-promete-impulsionar-reforco-da-integracao-da-zona-euro-23087696.htm" target="_self">Secondo P&uacute;blico</a>, il discorso di Barroso aveva &ldquo;un obiettivo politico fondamentale: respingere la proposta francotedesca di un governo economico della zona euro, presentata da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy in occasione del loro summit del 16 agosto&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Publico-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Ieri, Barroso ha risposto loro che il &#039;potere economico&#039; è una prerogativa della Commissione. E l&#039;ha detto davanti all&#039;unica istituzione che può contare da questo punto di vista, ossia il Parlamento europeo. Il suo discorso sembra un&#039;ammissione di debolezza. La Commissione che egli presiede era pressoché scomparsa nel pieno della crisi europea ed è stata sistematicamente messa in secondo piano dalla determinazione del duo francotedesco. Ha assistito impotente al trasferimento dei poteri in direzione di Berlino. E se c&#039;è stato un protagonista nella lotta reale contro gli effetti devastanti di questa crisi si tratta indubbiamente della Banca centrale europea. Si dirà che si tratta di un&#039;evoluzione ineluttabile che la crisi del debito non ha fatto altro che accelerare. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Comunque sia, si deve riconoscere che ora la Commissione sta facendo il suo dovere, fa notare <a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Comision/actua/elpepiopi/20110929elpepiopi_1/Tes" target="_self">El Pa&iacute;s</a>, secondo il quale l&#039;intervento di Barroso al Parlamento europeo &egrave; stato</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Pais-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">un piccolo esempio di realismo nel marasma di goffaggine e di inutile retorica che negli ultimi tempi caratterizza la gestione della crisi nella zona euro.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Tra le proposte avanzate dal presidente della Commissione Barroso, <a href="http://blogs.publico.es/versionlibre/600/europa-anuncia-su-&amp;lsquo;tasa-tobin&amp;rsquo;/" target="_self">P&uacute;blico sottolinea</a> la cifra dello 0,01 per cento: a tanto ammonta la &ldquo;Tobin Tax&rdquo; che Bruxelles &ldquo;prevede di imporre alle transazioni finanziarie entro il 2014&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/publico-es-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Tale percentuale rivela tutta la risibilità dell&#039;iniziativa, rispetto ai 4.600 miliardi di euro che i cittadini europei hanno immesso nel sistema finanziario dall&#039;inizio della crisi. Oltretutto è necessario ancora verificare se tale provvedimento potrà entrare effettivamente in vigore, dato che il pachidermico apparato finanziario dell&#039;Unione esige che qualsiasi modifica al regime fiscale europeo debba essere approvata all&#039;unanimità da tutti gli stati membri e il governo britannico ha già espresso la propria opposizione alla tassa.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Non si offenda il presidente della Commissione, ma non &egrave; lui che avrebbe dovuto pronunciare il discorso sullo stato dell&#039;Unione, bens&igrave; Angela Merkel&quot;, <a href="http://blog.rp.pl/magierowski/2011/09/28/unijny-teatrzyk-przedstawia/" target="_self">afferma Marek Magierowski su Rczespospolita</a>:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/rzeczpospolita-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non è lui che tira le fila e non è su di lui che ricadrà la colpa di un eventuale crollo della zona euro. […] L&#039;Ue è governata di fatto dalla cancelliera tedesca e tutto il mondo ha gli occhi puntati su di lei. […] Il discorso è stato interrotto di frequente dalle ovazioni degli eurodeputati e i leader dei partiti conservatori hanno espresso apertamente tutto il loro entusiasmo. Nel teatrino dell&#039;Ue tutti hanno interpretato meravigliosamente bene i rispettivi ruoli. Ma la vita reale è altrove.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>La dimostrazione di forza del presidente ha invece convinto Maroun Labaki, che <a href="http://www.lesoir.be/actualite/monde/" target="_self">su LeSoir scrive</a>:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/le-soir-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">José Manuel Barroso è un politico molto abile. Un po&#039; di strategia, qualche numero a effetto, molta convinzione: il presidente della Commissione europea ha fatto un grande discorso sullo stato dell&#039;Unione, molto politico. […] Potremmo dedurre che ieri sia nato un asse tra la Commissione e il Parlamento europeo. Questo riavvicinamento de facto avverrà a discapito delle capitali e del Consiglio nel suo insieme. I capi di stato o di governo hanno di che preoccuparsi. (traduzione di Anna Bissanti) </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 17:12:11 +0100</pubDate><guid>1006421</guid></item>
<item><title>Dalla parte dei tecnocrati | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/908301-dalla-parte-dei-tecnocrati</link><description><![CDATA[<p>Perch&eacute; Bruxelles continua a impicciarsi? Dopo aver regolamentato la <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/08/1694&amp;format=HTML&amp;aged=1&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">curvatura del cetriolo</a>, i nodi delle carote e la lista di cosa deve comparire sulle confezioni dei cosmetici, ecco che l'Europa ci costringe a <a target="_self" href="../../../../../../it/content/article/901101-una-burocrazia-poco-illuminata">rinunciare alle care vecchie lampadine</a> a incandescenza da 60 watt (quelle da <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/energy/lumen/img/overview/whatwillchange/timeline/time-line-it.jpg">100 watt</a> sono fuori legge ormai da due anni, quelle da 75 watt dall'anno scorso), e minaccia di prendersela con le caffettiere elettriche che consumano troppa energia. &nbsp;</p>
<p>Con l'euro che vacilla, la recessione che torna a mordere, la disoccupazione e il malcontento dei giovani in aumento e il Mediterraneo in ebollizione, non stupisce che la stampa europea ironizzi sull'eurocrazia e la sua ossessione di voler regolamentare ogni aspetto della nostra vita senza consultarci e senza che nessuno glie l'abbia chiesto.&nbsp;</p>
<p>Tuttavia i 33mila burocrati di Bruxelles (il comune di Parigi, per fare un esempio, ha 40mila impiegati), stanno l&agrave; anche per armonizzare alcuni aspetti della nostra vita. La verit&agrave; &egrave; che sono stati gli stati membri a stabilire che fosse cos&igrave;, firmando i trattati che sanciscono l'assegnazione delle competenze. Come accade anche nei ministeri nazionali, sono i tecnocrati che elaborano i provvedimenti adottati in seguito dai governi (la Commissione) e approvati dai rappresentanti del popolo (il Consiglio e/o il Parlamento). Come hanno ricordato alcuni lettori, a livello nazionale il processo non &egrave; affatto pi&ugrave; democratico &nbsp;</p>
<p>Che l'Ue sia maldestra nella comunicazione, per quanto riguarda la forma e spesso anche la tempistica, &egrave; innegabile: i suoi annunci sono freddi, perentori e il pi&ugrave; delle volte formulati da personaggi (a cominciare dai commissari) che non ci sono familiari e che non parlano nemmeno la nostra lingua.&nbsp; </p>
<p>Non vi &egrave; alcun dubbio che sia necessario uno sforzo pedagogico da parte loro. Un aumento di trasparenza nel processo di elaborazione dei provvedimenti comunitari e della loro adozione &egrave; certamente auspicabile. Ma dobbiamo smetterla di prendercela con l'Ue, perch&eacute; fa esattamente ci&ograve; per cui &egrave; stata creata dai nostri amati rappresentanti. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:25:34 +0100</pubDate><guid>908301</guid></item>
<item><title>Energia | Una burocrazia poco illuminata (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/901101-una-burocrazia-poco-illuminata</link><description><![CDATA[Dal primo settembre le lampadine superiori ai 40 watt non saranno più in commercio. Nei paesi del nord questa ennesima decisione presa dai funzionari di Bruxelles senza consultare i cittadini suscita diversi malumori. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 16:17:22 +0100</pubDate><guid>901101</guid></item>
<item><title>Ripensare l’Europa/2 | Basta con le porte chiuse (Spiked, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/789111-basta-con-le-porte-chiuse</link><description><![CDATA[Abituati a lavorare dietro le quinte e al riparo dalle pressioni, i tecnocrati di Bruxelles non sono in grado di affrontare le sfide della crisi con autorevolezza e trasparenza. Per questo è necessario rivoluzionare il processo decisionale europeo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 21 Jul 2011 17:45:03 +0100</pubDate><guid>789111</guid></item>
<item><title>Il budget di Bruxelles e il mito di Icaro | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/752181-il-budget-di-bruxelles-e-il-mito-di-icaro</link><description><![CDATA[<p>La Grecia &egrave; la culla dell'Europa e la patria di molti miti che possono essere riciclati in metafore giornalistiche. Il masso di Sisifo, le fatiche di Ercole o la botte delle Danaidi sono gi&agrave; stati utilizzati pi&ugrave; volte per spiegare la situazione nella quale si ritrovano i greci e il loro governo. Ci permettiamo di aggiungere la storia di Dedalo.</p>
<p>Come l'architetto fu imprigionato dal re Minosse insieme al figlio Icaro nel labirinto che egli stesso aveva costruito, cos&igrave; oggi l'Unione europea si trova impantanata nella crisi al punto tale che ogni scelta difficile si risolve inevitabilmente in nuovo motivo di stallo. Da un lato c'&egrave; la politica d'austerity: imposta ai greci ormai da un anno, non solo non ha sortito alcun effetto sulla riduzione del deficit e sulla riforma di un sistema corrotto e inefficace, ma &ndash;come avevano ipotizzato diversi osservatori &ndash; ha finito per cancellare ogni possibilit&agrave; di crescita, quella crescita indispensabile per tirarsi fuori dalla crisi. Dall'altro lato c'&egrave; il piano di salvataggio: i 110 miliardi promessi dall'Ue e dall'Fmi hanno scavato un fossato psicologico tra gli europei del nord e quelli del sud e hanno provocato l'irrigidimento delle posizioni tedesche nei negoziati, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/739901-la-crisi-secondo-dimitra" target="_self">senza per&ograve; alleggerire la pressione sulla Grecia</a> n&eacute; offrire reali prospettive di guarigione al paese. </p>
<p>Un'altra strada da percorrere potrebbe essere la ristrutturazione del debito greco. Ma quando si affronta questo argomento l'impasse &egrave; immediata, perch&eacute; <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/728981-la-pericolosa-ostinazione-della-bce" target="_self">i leader europei hanno il terrore della reazione dei mercati</a> e del contagio agli altri paesi dell'eurozona. Intanto molti di quegli stessi leader chiedono una <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/735561-cerca-di-un-equilibrio" target="_self">maggiore integrazione economica</a> e un &quot;federalismo di crisi&quot;, spingono per la creazione di eurobond e per un coordinamento sovranazionale delle politiche fiscali e di budget. Ma in questo caso le loro proposte si scontrano con gli interessi divergenti degli stati membri.&nbsp; E in ogni caso l'aumento dell'integrazione politica ed economica non rispetterebbe il volere dell'opinione pubblica, che non perde occasione per esprimere il proprio euroscetticismo ogni volta che viene chiamata alle urne. </p>
<p>In poche parole, da qualsiasi angolazione la si guardi, questa Unione europea sempre pi&ugrave; simile a Dedalo &egrave; davvero messa male. E come il personaggio del mito, dovr&agrave; presto trovare un modo per uscire dal labirinto. Sorprendentemente, la soluzione potrebbe arrivare dalla Commissione. Questa settimana, in occasione della presentazione del <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/799&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=FR&amp;guiLanguage=en" target="_self">progetto di bilancio per il periodo 2014-2020</a>, l'esecutivo europeo ha definito &quot;finanziamenti prioritari&quot; quelli legati ai &quot;progetti transfrontalieri nel campo dell'energia, dei trasporti e delle tecnologie dell'informazione&quot;. E ha proposto un &quot;aumento significativo degli investimenti nella ricerca e nell'innovazione per aumentare la nostra competitivit&agrave;, oltre allo stanziamento di fondi supplementari a favore dei giovani europei&quot;. Ci&ograve; vuol dire identificare con precisione i settori in cui l'Europa deve investire (e mettersi in gioco) per superare il declino economico e sociale nel quale &egrave; ormai sprofondata.</p>
<p>Sfortunatamente, per&ograve;, tutte queste radiose prospettive sono in contraddizione con le politiche imposte da Bruxelles e dai ventisette non solo ai paesi in crisi ma anche alla maggior parte degli stati europei. Inoltre sappiamo benissimo che le buone intenzioni mostrate dalla Commissione prima dei negoziati non rappresentano un impegno vincolante, e che Bruxelles potr&agrave; sempre scaricare la responsabilit&agrave; sugli stati membri (o magari sul parlamento) se queste ambiziose proposte dovessero essere riviste al ribasso.</p>
<p>Austerity reale contro ambizioni di carta: i leader europei non potranno continuare a lungo a governare sulla base di una contraddizione che i popoli d'Europa avvertono ogni giorno sulla loro pelle. &Egrave; dimenticandosi della realt&agrave;&nbsp; che Icaro, il figlio di Dedalo, si &egrave; bruciato le ali ed &egrave; precipitato dal cielo.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 01 Jul 2011 15:25:31 +0100</pubDate><guid>752181</guid></item>
<item><title>Budget europeo | Nuove regole per i fondi strutturali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/745571-nuove-regole-i-fondi-strutturali</link><description><![CDATA[<p><em></em></p>
<p>&quot;Bruxelles ammette una modifica alle regole dei fondi strutturali per sostenere paesi come il Portogallo&quot;, <a href="http://jornal.publico.pt/noticia/28-06-2011/bruxelas-admite-alterar-regras-dos-fundos-estruturais-para-apoiar-paises-como-portugal-22367965.htm" target="_self">scrive P&uacute;blico</a>. Secondo il quotidiano di Lisbona, la Commissione europea intende proporre ai governi dell'Unione una riduzione a partire dal 2014 dei contributi nazionali per i fondi strutturali, in modo da venire incontro alle difficolt&agrave; finanziarie di paesi come Portogallo e Grecia. </p>
<p>Attualmente, precisa P&uacute;blico, &quot;le regole europee esigono che tutti gli aiuti strutturali per sostenere lo sviluppo dei paesi pi&ugrave; poveri siano cofinanziati dai governi, in misura variabile tra il 15 e il 25 per cento&quot;. Tuttavia la crisi e le manovre di austerity in corso nella maggior parte degli stati membri &quot;hanno fortemente limitato la capacit&agrave; di assorbimento degli aiuti europei&quot;. Per questo motivo, la settimana scorsa la Commissione ha proposto che alla Grecia sia concesso di ridurre il proprio contributo ai fondi strutturali, una concessione che partire dal 2014 potrebbe essere estesa a tutti i paesi beneficiari. </p>
<p>La Commissione, che il 29 giugno aprir&agrave; il dibattito sul budget europeo 2014-2020, propone inoltre di congelare le spese mantenendole al livello del periodo 2007-2013. Tuttavia le politiche &quot;dell'avvenire&quot; &ndash; ricerca, innovazione educazione e politiche di vicinato &ndash; e quelle che riguardano la giustizia e gli affari interni dovrebbero beneficiare di un aumento di budget.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jun 2011 15:25:34 +0100</pubDate><guid>745571</guid></item>
<item><title>Idee | Verso un'Unione sovrana (Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/743811-verso-un-unione-sovrana</link><description><![CDATA[L&#039;accelerazione dell&#039;integrazione europea durante la crisi costituisce il primo passo verso nuovi trasferimenti di sovranità nazionale in favore dell&#039;Ue. E forse verso la nascita di un governo economico comune, osserva il giornalista di Dziennik Gazeta Prawna Andrzej Talaga (Article)]]></description><pubDate>Mon, 27 Jun 2011 17:45:22 +0100</pubDate><guid>743811</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | In cerca di un equilibrio (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/735561-cerca-di-un-equilibrio</link><description><![CDATA[Mentre la stabilità della moneta unica continua a preoccupare, i leader dell&#039;Ue si riuniscono a Bruxelles per elaborare un sistema capace di mettere al sicuro l&#039;eurozona da altre crisi.   (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jun 2011 17:05:30 +0100</pubDate><guid>735561</guid></item>
<item><title>Portogallo | Vivere con il Fmi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/625781-vivere-con-il-fmi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Ecco cosa cambier&agrave; nella vostra vita con il Fmi&quot;, <a target="_self" href="http://www.jornaldenegocios.pt/home.php?template=SHOWNEWS_V2&amp;id=481581">titola Jornal de Neg&oacute;cios</a> in un'edizione speciale dedicata esclusivamente al Fondo monetario internazionale. Il quotidiano economico sottolinea che il Fmi e la Commissione europea non hanno ancora raggiunto un accordo sul periodo che dovr&agrave; essere concesso al Portogallo per ridurre il suo debito pubblico. Una scadenza ravvicinata, come vuole Bruxelles, renderebbe necessario un ricorso pi&ugrave; massiccio all'austerity, aggiunge Jornal de Neg&oacute;cios. Anche se i provvedimenti imposti dalla troika non sono ancora noti, il quotidiano garantisce che i cittadini portoghesi riceveranno meno dallo stato e dovranno pagare pi&ugrave; tasse, saranno ridimensionate le pensioni e i sussidi di disoccupazione e ci sar&agrave; un'ondata di privatizzazioni. Jornal de Neg&oacute;cios rivela inoltre che Germania, Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti garantiranno pi&ugrave; della met&agrave; dell'assistenza finanziaria al Portogallo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 13:41:58 +0100</pubDate><guid>625781</guid></item>
<item><title>Schengen | Riformare per non cambiare (Berliner Zeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/623891-riformare-non-cambiare</link><description><![CDATA[La modifica del trattato sulla libertà di circolazione chiesta da Francia e Italia sembra aver ottenuto il sostegno dell&#039;Europa. Ma si tratta di una misura di facciata che non farà niente per risolvere i problemi legati all&#039;immigrazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 28 Apr 2011 17:21:30 +0100</pubDate><guid>623891</guid></item>
<item><title>Bilancio Ue | Londra cerca alleati contro l'aumento</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/611351-londra-cerca-alleati-contro-l-aumento</link><description><![CDATA[<p>L'Ue pretende &quot;400 sterline (451 euro) a famiglia&quot;, <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/8464908/David-Cameron-under-pressure-to-block-EU-demand-for-400-per-British-family.html" target="_self">titola il Daily Telegraph</a> dopo che la Commissione europea ha inoltrato agli stati membri la richiesta di 6,2 miliardi di euro di <a href="http://ec.europa.eu/budget/figures/2012/2012_en.cfm" target="_self">aumento del bilancio</a>. In questo modo la spesa prevista dall'Ue per il 2012 sale a 132 miliardi di euro. &quot;Il pagamento addizionale porterebbe il contributo annuo del Regno Unito a pi&ugrave; di 11 miliardi di euro nel 2012, ovvero 400 sterline per famiglia&quot;, nota il quotidiano londinese. Secondo il Daily Telegraph la richiesta ha scatenato &quot;una guerra di parole. Downing street l'ha definita 'ridicola', e il cancelliere George Osborne ha accusato i vertici dell'Ue di aver perso il contatto con la realt&agrave;&quot;. Il primo ministro britannico prover&agrave; a formare un'alleanza con i leader di paesi come Francia, Germania, Paesi Bassi e Svezia per opporsi all'aumento del budget. &quot;L'Europa sta lottando per riprendersi dalla peggiore crisi economica dagli anni trenta e tutti gli stati membri stanno adottando misure draconiane. E nonostante ci&ograve; i vertici dell'Ue sono riusciti a trovare il modo di spendere ancora pi&ugrave; soldi provenienti dalle nostre tasche&quot;, <a href="http://www.telegraph.co.uk/travel/destinations/europe/belgium/brussels/8464664/Brussels-shouldnt-be-given-a-penny-more.html" target="_self">commenta il Daily Telegraph</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 21 Apr 2011 11:36:12 +0100</pubDate><guid>611351</guid></item>
<item><title>Privacy | Regolamentazione o invadenza? (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/610061-regolamentazione-o-invadenza</link><description><![CDATA[Molte disposizioni della Commissione europea condizionano la vita dei cittadini e contribuiscono a minare la loro fiducia. È il caso della conservazione dei dati personali, decisa senza alcuna trasparenza. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 20 Apr 2011 17:21:33 +0100</pubDate><guid>610061</guid></item>
<item><title>Alimentazione | L'Europa in allerta nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/578031-l-europa-allerta-nucleare</link><description><![CDATA[<p>Dopo l'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/547541-fukushima-riapre-il-dibattito" target="_blank">incidente nucleare di Fukushima</a> e le paure di una contaminazione degli alimenti provenienti dal Giappone, la Commissione europea ha deciso di innalzare per 3 mesi i valori limite di radioattivit&agrave; nei prodotti alimentari importati nell'Unione europea, riferisce la <a href="http://www.sueddeutsche.de/" target="_blank">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>. La quantit&agrave; ammessa di cesio 134 e 137, in precedenza 370 becquerel/kg per i derivati del latte e 600 becquerel/kg per gli altri alimenti, passa rispettivamente a 1000 e 1250 becquerel/kg. Per giustificare il provvedimento la Commissione ha tirato fuori dal cassetto un <a href="http://ec.europa.eu/energy/nuclear/radioprotection/doc/legislation/873954_en.pdf" target="_blank">regolamento</a> del 1987 sulla protezione sanitaria in caso di incidente nucleare, votato dopo la catastrofe atomica di Cernobyl. Anche se gli esperti concordano sul fatto che non esiste differenza per la salute tra 370 e 1.000&nbsp; becquerel/kg, i consumatori sono preoccupati, nota il quotidiano bavarese: &quot;con l'entrata in vigore del regolamento si dichiara di fatto lo stato d'allerta in Europa&quot;, ha dichiarato un responsabile di <a href="http://www.foodwatch.de/" target="_blank">Foodwatch</a>, associazione di consumatori che spinge per un embargo alle importazioni dal Giappone, che rappresentano lo 0,1 per cento del totale europeo. &quot;L'eccezione non fa la regola, e Bruxelles, di solito accusata di essere lenta a reagire, [stavolta] potrebbe pentirsi di aver agito troppo rapidamente&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 31 Mar 2011 13:08:55 +0100</pubDate><guid>578031</guid></item>
<item><title>Unione europea | Un Leviatano a Bruxelles (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/570371-un-leviatano-bruxelles</link><description><![CDATA[L&#039;ultimo saggio dello scrittore tedesco Hans-Magnus Enzensberger critica l&#039;elefantiaca burocrazia dell&#039;Ue, che rischia di allontanare i cittadini dalla democrazia. Gli europei devono riprendersi la loro Unione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 Mar 2011 15:39:51 +0100</pubDate><guid>570371</guid></item>
<item><title>Europa 2020 | Il cavallo di Troia del neoliberismo (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/521211-il-cavallo-di-troia-del-neoliberismo</link><description><![CDATA[Concepita con obiettivi socialdemocratici, la strategia di Lisbona è stata trasformata dalla Commissione europea in un programma thatcheriano. L&#039;iniziativa che le succede conferma questa tendenza. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 01 Mar 2011 17:00:34 +0100</pubDate><guid>521211</guid></item>
<item><title>Media | I dubbi della Commissione sulla legge ungherese</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/466161-i-dubbi-della-commissione-sulla-legge-ungherese</link><description><![CDATA[<p>Nella sua valutazione preliminare sulla controversa <a target="_blank" href="http://www.courrierinternational.com/files/illustrations/article/2011/01/Pages_de_MK_10_202.pdf">legge ungherese sui media</a>, la Commissione europea ritiene che non tutte le parti del testo siano &quot;soddisfacenti&quot;, <a target="_blank" href="http://spravy.pravda.sk/europa-studuje-madarsky-medialny-zakon-uz-nasla-prve-rozpory-p6q-/sk_svet.asp?c=A110118_093805_sk_svet_p12">rivela il&nbsp;quotidiano slovacco Pravda</a>. Il 17 gennaio il commissario europeo Neelie Kroes ha dichiarato al Parlamento europeo che la legge solleva perplessit&agrave; a proposito del'&quot;applicazione delle regole per i media, tra cui la necessit&agrave; di registrarsi e la necessit&agrave; di una copertura equilibrata imposta anche ai blog&quot;. Kroes suggerisce inoltre che la legge possa essere in contrasto con la legislazione Ue in quanto impone dei criteri alle compagnie non ungheresi che operano nel paese. Nonostante le critiche provenienti da tutta Europa, il primo ministro ungherese Victor Orb&aacute;n si &egrave; rifiutato di cedere, anche se &quot;ha promesso che cambier&agrave; la legge se la Commissione europea lo riterr&agrave; necessario&quot;, conclude il quotidiano di Bratislava.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Jan 2011 13:19:26 +0100</pubDate><guid>466161</guid></item>
<item><title>Corte dei conti | Polemica sul controllo del bilancio Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/456941-polemica-sul-controllo-del-bilancio-ue</link><description><![CDATA[<p>&quot;Sabotaggio alla <a href="http://europa.eu/institutions/inst/auditors/index_it.htm" target="_blank">Corte dei conti europea</a>&quot;, titola <a href="http://www.volkskrant.nl/" target="_blank">De Volkskrant</a>, che riporta le accuse di Maarten Engwirda, gi&agrave; membro dell'istituzione che da 15 anni controlla le spese dell'Ue. <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2664/Nieuws/article/detail/1790716/2011/01/11/Sabotage-en-fraude-in-Europese-Rekenkamer.dhtml" target="_blank">Engwirda accusa di frode</a> i suoi ex colleghi, che manipolerebbero i rapporti e &quot;cancellerebbero alcune delle irregolarit&agrave; finanziarie&quot; che sono incaricati di denunciare. Secondo Engwirda la Corte &egrave; caratterizzata da una &quot;cultura del silenzio&quot; che lascia campo libero&nbsp; alle spese fraudolente degli stati membri. Il politico olandese ammette che la situazione &egrave; migliorata dal 2005, quando il commissario europeo per la lotta alle frodi Siim Kallas ha insinuato che le cifre pubblicate nel rapporto annuale della corte non fossero corrette. Nel 2009 le spese indebite degli stati sono state quantificate in 3,8 miliardi di euro (il 3,3 per cento del budget dell'Ue), la pi&ugrave; bassa percentuale mai registrata.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 11 Jan 2011 13:25:53 +0100</pubDate><guid>456941</guid></item>
<item><title>Portogallo | Barroso rischia lo scandalo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/437381-barroso-rischia-lo-scandalo</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Commisione europea dovr&agrave; decidere se aprire un'indagine nei confronti del governo guidato dal proprio presidente Jos&eacute; Manuel Barroso&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ionline.pt/conteudo/94809-submarinos-crime-diz-ela-ana-gomes-atira-portas-e-durao-barroso">riferisce i</a>. Il quotidiano lisboeta precisa che Barroso, primo ministro portoghese dal 2002 al 2004, deve fare i conti con una <a target="_blank" href="http://aba-da-causa.blogspot.com/2010/12/submarinos-e-contrapartidas-queixa-ce.html">richiesta d'indagine</a>&nbsp;depositata il 20 dicembre dall'eurodeputata socialista&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/members/public/geoSearch/view.do;jsessionid=828A33647056F0A88B4E502A874F89A4.node2?language=IT&amp;partNumber=1&amp;country=PT&amp;id=28306">Ana Gomes</a>. Gomes sostiene che l'acquisto nel 2004 da parte del Portogallo di due sottomarini fabbricati dalla tedesca German submarine consortium sia stato macchiato da corruzione, frode, violazione delle regole sul mercato interno e gestione impropria dei fondi pubblici. Gomes chiede che la Commissione annulli il contratto, dato che nell'atto di vendita lo stato portoghese aveva rinunciato ad ogni rivendicazione in caso di controversia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Dec 2010 13:43:21 +0100</pubDate><guid>437381</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Nebbia sul vertice Ue (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/432261-nebbia-sul-vertice-ue</link><description><![CDATA[Il summit del 16 e 17 dicembre deve individuare gli strumenti per fermare la crisi dell&#039;euro. Ma paesi membri e istituzioni sono divisi sulla strada da prendere. E la confusione aumenta ulteriormente il rischio di attacchi speculativi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Dec 2010 15:41:49 +0100</pubDate><guid>432261</guid></item>
<item><title>Salute | Bruxelles sa cos'è meglio per te (Revue Politika, Brno)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/418081-bruxelles-sa-cos-e-meglio-te</link><description><![CDATA[La Commissione europea vuole estendere il divieto di fumare a tutti i luoghi pubblici dei paesi membri. Un altro segno della sua presunzione di poter stabilire cos’è giusto o sbagliato per i cittadini dell’Unione, che cominciano a essere stanchi di queste ingerenze. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 06 Dec 2010 12:25:35 +0100</pubDate><guid>418081</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Austerity per tutti, ma non per gli eurocrati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/404561-austerity-tutti-ma-non-gli-eurocrati</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una vittoria imbarazzante per Bruxelles&quot;, <a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2010/11/24/04016-20101124ARTFIG00575-les-fonctionnaires-auront-leur-hausse-de-37-des-salaires.php" target="_blank">scrive Le Figaro</a>. &quot;Mentre la Commissione fa stringere la cinghia agli stati membri, la Corte di giustizia del Lussemburgo ha dato ragione agli impiegati europei che volevano un aumento del 3,7 per cento dei loro salari. Una rivalutazione difficile da digerire per i ventisette, che volevano dimezzare il rialzo per 'tenere conto della crisi'&quot;.</p>
<p>Nel <a href="http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&amp;jurcdj=jurcdj&amp;newform=newform&amp;docj=docj&amp;docop=docop&amp;docnoj=docnoj&amp;typeord=ALLTYP&amp;numaff=&amp;ddatefs=18&amp;mdatefs=11&amp;ydatefs=2010&amp;ddatefe=25&amp;mdatefe=11&amp;ydatefe=2010&amp;nomusuel=&amp;domaine=&amp;mots=&amp;resmax=100&amp;Submit=Rechercher" target="_blank">verdetto</a> emesso il 24 novembre la Corte ha decretato che il Consiglio europeo &quot;non ha margine&quot; per modificare in tempi di crisi la remunerazione dei 45mila impiegati,&nbsp;dato che il loro salario viene rivalutato automaticamente ogni anno. Un decisione logica, insomma, ma &quot;il tempismo &egrave; stato disastroso, perch&eacute; il verdetto arriva nel giorno di uno storico sciopero generale in Portogallo e della presentazione del piano di austerity per l'Irlanda&quot;, nota Le Figaro.</p>
<p>&quot;La questione rischia anche di esacerbare il braccio di ferro sul bilancio comunitario in atto tra il Parlamento e i ventisette, che vorrebbero contenere l'aumento delle spese entro il 2,9 per cento. In attesa che la Commissione presenti un nuovo progetto, il <a href="http://ec.europa.eu/budget/library/documents/annual_budgets_reports_accounts/2011/2011_Draft_budg_preparation_en.pdf" target="_blank">bilancio 2011</a> &egrave; bloccato&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Nov 2010 12:18:28 +0100</pubDate><guid>404561</guid></item>
<item><title>Irlanda | Pro e contro dell'intervento (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/399621-pro-e-contro-dell-intervento</link><description><![CDATA[Ue, Bce e Fmi hanno messo in moto un piano di salvataggio il cui valore complessivo oscilla tra gli 80 e i 100 milioni di euro. È la scelta migliore per l&#039;economia irlandese e l&#039;intera zona euro? Corriere della Sera e Frankfurter Allgemeine Zeitung esprimono pareri contrastanti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 22 Nov 2010 15:00:40 +0100</pubDate><guid>399621</guid></item>
<item><title>Portogallo | Bruxelles vuole la riforma del lavoro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/377851-bruxelles-vuole-la-riforma-del-lavoro</link><description><![CDATA[<p>&quot;Bruxelles fa pressione sul Portogallo per una nuova riforma del lavoro&quot;, <a target="_blank" href="http://dn.sapo.pt/inicio/economia/interior.aspx?content_id=1703526">annuncia Di&aacute;rio de Not&iacute;cias</a>. Il 4 novembre la Commissione europea ha infatti chiesto a Lisbona di &quot;intaccare la rigidit&agrave; del mercato del lavoro e modificare il processo di formazione dei salari&quot;. Tuttavia le novit&agrave; attese da Bruxelles &quot;non arriveranno&quot;. Il ministro del lavoro Helena Andr&eacute; ha infatti dichiarato al quotidiano che &quot;non &egrave; nelle intenzioni del governo cambiare le leggi sul lavoro&quot;. Con un tasso d'interesse sul debito pubblico al 6,65 per cento, il Portogallo &egrave; stato invitato dalla Commissione ad accelerare le manovre di bilancio par raggiungere l'obiettivo di riduzione del deficit al 4,6 per cento nel 2011.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 05 Nov 2010 12:09:34 +0100</pubDate><guid>377851</guid></item>
<item><title>Spazio | L'Unione non va più in orbita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/370851-l-unione-non-va-piu-orbita</link><description><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.lesechos.fr/journal20101026/lec1_une/020887450108.htm">Secondo Les Echos</a> Bruxelles ha improvvisamente rinunciato al suo progetto di comunicazione sul futuro impegno dell'Unione in materia di politica spaziale. &quot;Il testo doveva essere il primo documento della Commissione europea dopo che il trattato di Lisbona le aveva conferito nuove prerogative nell'<a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/enterprise/policies/space/index_it.htm">ambito spaziale</a>. Invece sar&agrave; soltanto un buco nell'acqua&quot;, riferisce il quotidiano. In tempi di tagli al bilancio la Commissione ha infatti preferito &quot;non esporre l'Unione ai rischi del finanziamento di grandi progetti spaziali come <a target="_blank" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=ECA/09/33&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en">Galileo</a>&quot;. La notizia ha scatenato le ire dell'industria spaziale, sconcertata che l'Unione possa rinunciare all'esecuzione di un programma di cui si era assunta la responsabilit&agrave; politica. &quot;C'&egrave; un paese che sar&agrave; sicuramente felice dell'abbandono del progetto: la Germania. In molti ricordano infatti quanto Berlino fosse contraria a un testo che avrebbe permesso all'Unione di soppiantare l'Agenzia spaziale europea (<a target="_blank" href="http://www.esa.int/esaCP/Italy.html">Esa</a>).&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Oct 2010 13:43:14 +0100</pubDate><guid>370851</guid></item>
<item><title>Potere al popolo | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/368731-potere-al-popolo</link><description><![CDATA[<p>Fra i vari cambiamenti che ha introdotto, il <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/topic/103681-il-trattato-di-lisbona" target="_blank">trattato di Lisbona</a> ha ampliato i poteri del Parlamento europeo. E questa settimana l'assemblea li ha messi alla prova dei fatti, su una questione estremamente delicata come il <a href="http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20101020IPR88368" target="_blank">bilancio</a>. Il Parlamento europeo infatti ha reclamato una <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/367141-il-parlamento-vuole-un-imposta-europea" target="_blank">riforma</a> del sistema di finanziamento dell'Unione, basata sull'introduzione di nuove tasse e in grado di darle gli strumenti adatti alle sue ambizioni. L'assemblea ha poi votato un aumento del bilancio del 5,9 per cento, quasi il doppio di quello che avrebbero voluto gli stati membri.&nbsp;</p>
<p>Inoltre gli eurodeputati hanno concluso un <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/10/1358&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_blank">accordo inter-istituzionale</a> con la Commissione che attribuisce loro pi&ugrave; ampi poteri, in particolare nei negoziati internazionali e in materia di accesso ai documenti riservati. Questo accordo &egrave; <a href="http:// http://www.consilium.europa.eu//uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/genaff/117238.pdf" target="_blank">contestato</a> dal Consiglio, che non ha partecipato ai negoziati e ha annunciato che far&agrave; ricorso alla Corte di giustizia per &quot;qualunque atto della Commissione o del Parlamento adottato in applicazione di questo accordo e tale da danneggiare i suoi interessi o le sue prerogative&quot;.</p>
<p>Il Parlamento ha quindi preso consapevolezza dei suoi nuovi poteri e sembra avere tutta l'intenzione di volerli utilizzare. Una posizione che la Commissione sembra condividere e sostenere. Solo il Consiglio, dove sono rappresentati direttamente gli stati membri, sembra subire le nuove regole piuttosto che utilizzarle. In questo nuovo quadro istituzionale, i tre protagonisti cercano i loro punti di riferimento. E i parlamentari sembrano partiti con il piede giusto per imporre i loro. (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 22 Oct 2010 15:23:20 +0100</pubDate><guid>368731</guid></item>
<item><title>Rom | La Commissione perdona la Francia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/366191-la-commissione-perdona-la-francia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Parigi evita la Corte europea di giustizia sul rimpatrio dei rom&quot;, <a target="_blank" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/europa/baza-de-date-secreta-despre-romii-din-balcani-203134.html">scrive Rom&acirc;nia Liberă</a> all'indomani della decisione della Commissione europea di rinunciare all'avvio di una procedura d'infrazione contro la Francia per violazione delle regole sulla libera circolazione degli individui. Con una mail inviata il 15 ottobre, meno di due ore prima della scadenza dell'ultimatum lanciato dalla Commissione, Parigi si &egrave; impegnata a trasporre nella legislatura nazionale tutti gli elementi della Direttiva sulla libera circolazione dei cittadini europei entro il gennaio 2011. D'ora in avanti, spiega il quotidiano, l'espulsione dei rom dovr&agrave; seguire una procedura che comprenda la possibilit&agrave; di fare ricorso in tribunale. A ogni modo &quot;i sospetti di discriminazione etnica rimangono&quot;, prosegue Rom&acirc;nia Liberă, alimentati dalle rivelazioni della stampa francese sull'esistenza di diversi <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/356271-schedatura-etnica-i-rom">archivi di polizia</a> contenenti i dati dei rom balcanici.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 20 Oct 2010 13:06:29 +0100</pubDate><guid>366191</guid></item>
<item><title>Industria farmaceutica | La Commissione contro i farmaci generici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/357701-la-commissione-contro-i-farmaci-generici</link><description><![CDATA[<p>Medici senza frontiere (Msf) ha accusato la Commissione europea di ostacolare la produzione di farmaci generici economici nei paesi in via di sviluppo, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/global-development/poverty-matters/2010/oct/07/aids-pharmaceuticals-industry">riferisce il Guardian</a>. Dopo la <a target="_blank" href="http://www.who.int/medicines/areas/policy/doha_declaration/en/index.html">dichiarazione di Doha</a> del 2001 le case produttrici di farmaci equivalenti possono teoricamente produrre copie a basso costo di farmaci brevettati, ad esempio quelli contro l'Hiv. Secondo la ong francese, per&ograve;, recentemente Bruxelles ha cominciato a fare pressione per una regolamentazione pi&ugrave; dura in materia di brevetti farmaceutici nei negoziati per l'accordo di libero scambio con l'India. &quot;La Commissione vuole introdurre la 'data exclusivity', che impedirebbe ai produttori di farmaci generici di registrare un farmaco equivalente che non abbia un brevetto a tempo (in genere otto anni), a meno che la compagnia non conduca indipendentemente i costosi studi clinici&quot;. Durante il lancio della campagna &quot;<a target="_blank" href="http://www.msf.org.uk/handsoff.aspx">Europa, gi&ugrave; le mani dalle nostre medicine</a>&quot; lo scorso 7 ottobre, Msf ha accusato la Commissione di piegarsi agli interessi delle multinazionali farmaceutiche, decise a proteggere i rispettivi monopoli mentre &quot;milioni di persone nei paesi in via di sviluppo vedono svanire la possibilit&agrave; di ricevere medicine a prezzi accessibili&quot;. La Commissione ha sottolineato che &quot;i brevetti sono importanti, devono essere protetti&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 11 Oct 2010 12:09:06 +0100</pubDate><guid>357701</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Chi sta meglio dei commissari? (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/354651-chi-sta-meglio-dei-commissari</link><description><![CDATA[Bruxelles è spesso considerata un ospizio per politici in disgrazia, ma la realtà è ben diversa: stipendi dorati, benefici di ogni tipo e un futuro assicurato nei consigli d&#039;amministrazione delle aziende più prestigiose. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 06 Oct 2010 09:50:35 +0100</pubDate><guid>354651</guid></item>
<item><title>Rom | La Commissione si piega a Sarkozy</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/349651-la-commissione-si-piega-sarkozy</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue si prostra davanti a Sarkozy&quot;, <a href="http://diepresse.com/home/politik/eu/598338/index.do?_vl_backlink=/home/politik/eu/598213/index.do&amp;direct=598213" target="_blank">titola Die Presse&nbsp;</a>riferendo che &quot;la Commissione europea ha avviato soltanto una procedura leggera nei confronti di Parigi per infrazione dei trattati&quot;. Secondo il quotidiano viennese per il commissario alla giustizia e ai diritti fondamentali Viviane Reding si tratta di un vero e proprio &quot;fallimento&quot;: l'esecutivo europeo, riunitosi il 29 settembre, ha rinunciato a perseguire la Francia per discriminazione a causa delle espulsioni ai danni dei rom di Romania e Bulgaria. A ogni modo Parigi dovr&agrave; lo stesso fare i conti con una procedura per cattiva applicazione della direttiva del 2004 sull'allontanamento dei residenti europei. La Francia ha tempo fino al 15 ottobre per conformarsi alle norme comunitarie.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 30 Sep 2010 13:41:29 +0100</pubDate><guid>349651</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Il doppio gioco dei commissari</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/345661-il-doppio-gioco-dei-commissari</link><description><![CDATA[<p>&quot;Regole di condotta ignorate&quot;, titola <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/">De Volkskrant</a>. Secondo il quotidiano olandese sei commissari europei dimessisi nella scorsa primavera lavorano attualmente come lobbisti o consulenti per compagnie che traggono vantaggio dalle loro conoscenze e contatti all'interno dell'Unione. De Volkskrant sottolinea che le regole sul conflitto di interessi sono inadeguate, e in questo modo preziose informazioni riguardanti la Commissione europea potrebbero facilmente finire nelle mani di aziende interessate. Gli esempi pi&ugrave; lampanti sono quello di Charlie McCreevy, ex commissario per il mercato interno e attualmente membro del consiglio di amministrazione di Ryanair, e G&uuml;nter Verheugen, precedentemente assegnato all'impresa e all'industra&nbsp;e oggi consulente della Royal Bank of Scotland nonch&eacute; titolare di una propria societ&agrave; di lobbying. De Volskrant sottolinea anche che 17 ex commissari, tra i quali McCreevy, mentre lavorano altrove continuano a percepire le indennit&agrave; di transizione alle quali hanno diritto per 3 tre anni in attesa di trovare un impiego. Si tratta di una cifra che si aggira sui 96mila euro all'anno.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 24 Sep 2010 10:48:45 +0100</pubDate><guid>345661</guid></item>
<item><title>Rom | Se si espelle il diritto europeo (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/341521-se-si-espelle-il-diritto-europeo</link><description><![CDATA[La sfida di Sarkozy e Berlusconi alla Commissione europea non riguarda solo la questione dei nomadi. Sono in gioco la preminenza dei principi comunitari su quelli nazionali e la stessa ragion d&#039;essere dell&#039;Unione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Sep 2010 17:09:35 +0100</pubDate><guid>341521</guid></item>
<item><title>Egoismi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/341311-egoismi</link><description><![CDATA[<p>Secondo alcuni le grida si sono sentite fino nei corridoi. In occasione del Consiglio europeo del 16 settembre, Nicolas Sarkozy e Jos&eacute; Manuel Barroso avrebbero avuto uno scambio di opinioni piuttosto acceso a proposito dell'espulsione dei rom dalla Francia e della minaccia di portare la Francia davanti alla Corte di giustizia europea annunciata dal commissario per la giustizia e i diritti dell'uomo Viviane Reding.</p>
<p>Il presidente francese, gi&agrave; richiamato all'ordine dal Parlamento europeo il 9 settembre, ha scelto lo <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/340461-dove-vuole-arrivare-la-francia" target="_blank">scontro aperto</a> con le istituzioni europee. Mettendo in causa il diritto a esprimersi dei deputati europei, attaccando il Lussemburgo &ndash; paese di origine di Reding &ndash; e negando il ruolo di custode dei trattati della Commissione, le autorit&agrave; francesi hanno assestato un altro duro colpo a un'Unione che non ne aveva certo bisogno.</p>
<p>In primavera la Germania aveva <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/255111-la-germania-ha-un-problema-con-l-europa" target="_blank">imposto le sue condizioni</a> sull'aiuto finanziario alla Grecia, facendo trapelare grossi dubbi sul futuro dell'euro. Ora la Francia si comporta come se gli stati membri potessero svincolarsi dalle regole e agire senza che i Ventisette e le istituzioni comunitarie possano assicurare il rispetto del diritto e dei valori dell'Ue. Quasi un anno dopo la ratifica del trattato di Lisbona, che doveva inaugurare una nuova fase per l'Ue, i paesi che hanno fatto di tutto per adottarla, a volte anche contro il parere dei loro cittadini, si comportano come se l'Ue non fosse pi&ugrave; il quadro politico e giuridico nel quale il nostro continente ha scelto di svilupparsi dopo la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Da questa riunione al vertice, durante la quale la questione dei rom ha provocato una di quelle crisi violente e inutili che caratterizzano la vita politica, &egrave; uscito un <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/116568.pdf" target="_blank">comunicato</a> sulla diplomazia europea, sui partner strategici che istituisce e sulla riflessione riguardo la gestione economica. Tutti argomenti importanti che i capi di stato e di governo non hanno certamente avuto il tempo di studiare. Siamo ben lontani dalla fine dell'era degli egoismi nazionali.</p>
<p><em><strong>Eric Maurice</strong></em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 17 Sep 2010 15:19:01 +0100</pubDate><guid>341311</guid></item>
<item><title>Rom | Bruxelles tiene testa a Parigi (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/339651-bruxelles-tiene-testa-parigi</link><description><![CDATA[Il 14 settembre la Commissione europea ha annunciato che potrebbe avviare una procedura di infrazione contro la Francia a causa delle espulsioni dei rom. La stampa europea applaude questa prova di fermezza.   (Article)]]></description><pubDate>Wed, 15 Sep 2010 16:47:47 +0100</pubDate><guid>339651</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Molta carne al fuoco per i Ventisette</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/328611-molta-carne-al-fuoco-i-ventisette</link><description><![CDATA[<p>&quot;Rientro caldo per l'Unione europea&quot;, titola La Voix du Luxembourg riassumendo l'agenda dei ventisette per le prossime settimane: <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/economy_finance/articles/euro/2010-06-30-enhancing_economic_policy_coordination_en.htm#">governance economica</a>, <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/budget/documents/multiannual_framework_en.htm?submenuheader=2">quadro finanziario pluriennale</a>, <a target="_blank" href="http://eur-lex.europa.eu/budget/data/DB_2011/IT/SEC00.pdf">bilancio 2011</a>, <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/eu2020/index_en.htm">Europa 2020</a>. Alcuni funzionari sono gi&agrave; al lavoro, nota il quotidiano: &quot;il commissario alla giustizia, alle libert&agrave; fondamentali e alla cittadinanza&nbsp;<a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/multimedia/news/2010/08/index_en.htm">Viviane Reding</a> ha ricevuto i ministri francesi dell'immigrazione e degli affari europei per ridiscutere la questione dei rom&quot;. La Commissione si &egrave; invece riunita &quot;per preparare il primo <a target="_blank" href="http://www.europarl.europa.eu/oeil/file.jsp?id=5848682&amp;noticeType=null&amp;language=en">discorso sullo stato dell'Unione europea</a>&quot; che il presidente Jos&eacute; Manuel Barroso dovr&agrave; pronunciare il 7 settembre davanti al Parlamento europeo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:49:03 +0100</pubDate><guid>328611</guid></item>
<item><title>Istituzioni | La crisi ingrassa gli eurocrati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/297701-la-crisi-ingrassa-gli-eurocrati</link><description><![CDATA[<p>La burocrazia ama la crisi, <a href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=309229" target="_blank">ironizza Dziennik Gazeta Prawna</a> sul problema delle legioni di eurocrati di Bruxelles, i cui costi di mantenimento crescono sempre di pi&ugrave;. La Commissione europea &egrave; costretta a modificare continuamente il bilancio, mentre le istituzioni Ue sono sempre sul punto di intraprendere altre missioni anti-recessione. I nuovi organismi non faranno altro che produrre &quot;migliaia di pagine di rapporti che non servono a nessuno&quot;, raddoppiando il volume dei &quot;castelli di inchiostro&quot; in eurocratese. Quattro nuove istituzioni diventeranno operative a partire dal gennaio 2011: l'European Banking Authority, l'Autorit&agrave; Europea sulle Assicurazioni e i Fondi Pensione, l'Autorit&agrave; Europea dei Valori e dei Mercati mobiliari, e il Comitato Europeo per il Rischio Sistemico. Il budget combinato delle quattro organizzazioni sar&agrave; di pi&ugrave; di 20 milioni di euro.</p>
<p>&quot;Ma &egrave; solo una goccia nell'oceano dei costi&quot;, insiste il quotidiano. Michael Mann, portavoce della Commissione europea, ha ammesso recentemente che i costi di mantenimento della burocrazia Ue l'anno prossimo saliranno del 4,4 per cento, toccando gli 8,3 miliardi di euro. E non &egrave; tutto. Gli eurocrati sono tra i pochi burocrati in Europa a non dover temere un congelamento della pensioni. Secondo David Allaby, caporedattore della rivista britannica Public Servant Magazine, l'Unione europea gioca con le parole per creare un'apparenza di risparmio. &quot;I nuovi progetti oggi vengono chiamati 'strutture' anzich&eacute; 'istituzioni', ma non si intravede nessun tipo di taglio ai costi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 20 Jul 2010 15:12:17 +0100</pubDate><guid>297701</guid></item>
<item><title>Agricoltura | Campo libero agli Ogm (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/294481-campo-libero-agli-ogm</link><description><![CDATA[Per sbloccare l&#039;impasse sul divieto di coltivazioni Ogm in Europa, la Commissione di Bruxelles propone di delegare ogni decisione ai singoli paesi membri. Una strategia che di fatto punta a promuovere il ricorso alle colture transgeniche, scrive la stampa europea. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Jul 2010 17:41:53 +0100</pubDate><guid>294481</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Nelle spire delle lobby (Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/282861-nelle-spire-delle-lobby</link><description><![CDATA[Ormai i gruppi d&#039;interesse sono più potenti a Bruxelles che a Washington. In mancanza di un regolamento in materia, possono influenzare a piacimento il processo legislativo europeo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 28 Jun 2010 16:18:33 +0100</pubDate><guid>282861</guid></item>
<item><title>Internet | Google nel mirino di Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/198591-google-nel-mirino-di-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>&quot;La potenza di Google preoccupa gli europei&quot;, titola <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/">Le Figaro</a>. Tre siti si sono rivolti alla Commissione europea per denunciare le pratiche sleali della compagnia. I primi due siti, un comparatore di prezzi e un motore di ricerca giuridico, si lamentano di essere stati relegati agli ultimi posti tra i risultati delle ricerche, mentre il terzo contesta le condizioni contrattuali della pubblicit&agrave; online. Erano gi&agrave; stati presentati dei <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/societes/2010/02/25/04015-20100225ARTFIG00012-google-des-pays-europeens-engagent-aussi-des-poursuites-.php">reclami</a> in seguito alle misure prese da Germania e Italia contro Google, che detiene il 90 per cento di alcuni settori del mercato europeo, e la Francia sta per aprire un'inchiesta. &quot;Ironia della sorte, il gigante di internet si ritrova nel mirino della Commissione proprio quando Microsoft ha cessato le ostilit&agrave; con Bruxelles&quot;, sottolinea Le Figaro. Ma per Google &quot;le similitudini si fermano qui: in dieci anni di conflitti sull'abuso di posizione dominante, Microsoft aveva dovuto pagare 1,68 miliardi di euro&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:19:40 +0100</pubDate><guid>198591</guid></item>
</channel></rss>
