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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[agricoltura]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Romania | La nuova frontiera agricola (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1898501-la-nuova-frontiera-agricola</link><description><![CDATA[Attirati dal basso prezzo dei terreni, migliaia di agricoltori dell’Europa occidentale stanno ripopolando le campagne romene, incrociando nuove tendenze e vecchie tradizioni. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 12:27:41 +0100</pubDate><guid>1898501</guid></item>
<item><title>Ambiente | L'Ue è troppo morbida sui pesticidi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1742372-l-ue-e-troppo-morbida-sui-pesticidi</link><description><![CDATA[<p>Le procedure europee di omologazione dei pesticidi non sono abbastanza rigorose: &egrave; la conclusione di un rapporto pubblicato il 3 aprile da due ong, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/planete/article/2012/04/03/pesticides-les-autorisations-laxistes-de-l-europe_1679594_3244.html?xtmc=pesticides&amp;xtcr=1">riferisce Le Monde</a>.&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.pan-europe.info/" target="_blank">Pesticide action network-Europe </a>(PAN-Aurope) e <a href="http://www.mdrgf.org/" target="_blank">G&eacute;n&eacute;rations futures </a>sono convinte che la Commissione europea e gli stati dell&rsquo;Ue abbiano permesso l&rsquo;omologazione di una cinquantina di molecole (comprese in una decina di pesticidi) sospettate di avere affetti nocivi sull&rsquo;uomo o sull&rsquo;ambiente. Le sostanze hanno ricevuto il via libera grazie a una <a target="_self" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2008:333:0011:0014:IT:PDF">procedura di &ldquo;ripresentazione&rdquo;</a> che permette di aggirare la <a target="_self" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:31991L0414:it:HTML">direttiva europea del 1991</a> sulla valutazione dei rischi associati alle molecole fitosanitarie in uso nei diversi stati dell'Ue.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Come accade spesso quando si parla di Europa e regolamenti, la questione &egrave; complicata&rdquo;, constata le Monde. Secondo il quotidiano</p>
<blockquote><p>Gli industriali hanno potuto ritirare volontariamente dal mercato una sostanza in corso di valutazione e beneficiare di una proroga fino al 2011 prima del ritiro effettivo&hellip; giusto in tempo per riproporre un mini-dossier di omologazione [presentando meno dati sulla tossicit&agrave; del prodotto]. A Bruxelles ribadiscono che questa procedura di accelerazione &egrave; possibile soltanto &ldquo;a condizione che non ci siano state indicazioni chiare di effetti nocivi durante la prima valutazione condotta dallo stato che presenta il prodotto&rdquo;. Le ong vedono la situazione in modo molto diverso. Secondo Fran&ccedil;ois Veillerette, presidente di G&eacute;n&eacute;rations future, questa &ldquo;omologazione al ribasso&rdquo; &egrave; un regalo all&rsquo;industria. Per le due ong 87 molecole avrebbero intrapreso questa via abbreviata, e 64 avrebbero gi&agrave; ottenuto l&rsquo;omologazione definitiva. Secondo gli attivisti il &ldquo;regalo&rdquo; &egrave; la conseguenza di un compromesso con l&rsquo;industria per ridurre il rischio di contenziosi.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 13:33:01 +0100</pubDate><guid>1742372</guid></item>
<item><title>Ue-Marocco | L'accordo sulle importazioni agricole danneggia la Spagna</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1521751-l-accordo-sulle-importazioni-agricole-danneggia-la-spagna</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'agricoltura [spagnola] indignata per l'accordo tra Ue e Marocco&quot;, <a target="_self" href="http://ccaa.elpais.com/ccaa/2012/02/16/andalucia/1329393768_771503.html">scrive El Pa&iacute;s</a>. L'<a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/content/20120210STO37768/html/Marocco-l%27agricoltura-familiare-%C3%A8-minacciata">accordo di libero scambio</a> approvato il 16 febbraio dal Parlamento europeo permetter&agrave; di aumentare il volume delle importazioni di prodotti marocchini nei paesi dell'Unione europea, in modo particolare i pomodori. Concluso per &quot;sostenere le riforme democratiche in Nordafrica&quot;, l'accordo &egrave; un &quot;duro colpo&quot; per l'agricoltura spagnola, principale esportatrice verso gli altri paesi Ue. <a target="_self" href="http://blogs.elpais.com/trigo-limpio/2012/02/marruecos-un-acuerdo-contra-el-sector-agrario.html">Secondo Vidal Mate</a>,&nbsp;giornalista specializzato in agricoltura, l'accordo</p>
<blockquote><p>facilita le importazioni che interessano i paesi del nord come consumatori, perch&eacute; aumenta l'offerta e fa calare i prezzi. La Spagna &egrave; il paese pi&ugrave; danneggiato. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>L'analista critica l'atteggiamento dell'Ue, che il 14 dicembre scorso aveva <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1292741-il-sahara-affonda-l-accordo-ue-marocco" target="_self">rifiutato il rinnovo</a> degli accordi sulla pesca con il Marocco sostenendo che non tenessero conto degli interessi delle popolazioni del Sahara occidentale, una decisione che aveva suscitato la collera di Madrid.</p>
<blockquote><p>Al di l&agrave; delle preoccupazioni per i diritti umani e dei problemi del Sahara, si &egrave; imposto l'interesse politico di far felice l'amico Marocco, che per l'Europa &egrave; una porta e allo stesso tempo uno scudo. [&hellip;] Inoltre hanno prevalso gli interessi economici dei paesi a nord dei Pirenei.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 15:06:15 +0100</pubDate><guid>1521751</guid></item>
<item><title>Pesca | Il Sahara affonda l'accordo Ue-Marocco</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1292741-il-sahara-affonda-l-accordo-ue-marocco</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Parlamento europeo pone il veto sull'accordo per la pesca con il Marocco a causa del Sahara&quot;, <a target="_self" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2011/12/14/actualidad/1323896976_988778.html">titola </a><a target="_self" href="http://internacional.elpais.com/internacional/2011/12/14/actualidad/1323896976_988778.html">El Pa&iacute;s</a>. Il 14 dicembre gli eurodeputati hanno deciso di non rinnovare l'<a target="_self" href="http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/international/agreements/morocco/index_it.htm">accordo</a> che scade nel febbraio 2012 e permette a 119 imbarcazioni europee (di cui 100 spagnole) di pescare nelle acque marocchine. In cambio della concessione, Rabat riceve 36 milioni di euro all'anno.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>La Commissione europea sperava di prolungare l'accordo per un altro anno, nell'attesa di trovare un nuovo compromesso, ma &quot;tutto &egrave; saltato a causa del Sahara occidentale e dell'ecologia&quot;. &quot;Strasburgo ha infatti manifestato perplessit&agrave; rilevanti sul rispetto dei diritti del Sahara&quot;, sottolinea il quotidiano spagnolo.</p>
<p>Il voto del Parlamento &egrave; stato determinato dal <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&amp;reference=A7-2011-0394&amp;language=EN">rapporto</a> del deputato europeo Carl Haglund, che ha sollevato forti dubbi sulla legalit&agrave; di un accordo che include la pesca al largo del Sahara occidentale.&nbsp;L'Ue non riconosce infatti l'annessione de facto del territorio al Marocco dell'ex colonia spagnola, e l'accordo non comporta benefici precisi per la popolazione saharawi. Il rapporto del deputato liberale finlandese pone l'accento anche sullo &quot; sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche&quot; e sullo &quot;scarso rapporto tra costi e benefici&quot; dell'accordo.</p>
<p>Secondo El Pa&iacute;s la decisione va &quot;contro il parere della Commissione europea e degli stati membri&quot;, e suscita l'opposizione del governo spagnolo. Le autorit&agrave; marocchine hanno immediatamente ordinato alle imbarcazioni europee di abbandonare le acque territoriali di Rabat, comprese quelle al largo del Sahara occidentale. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Dec 2011 13:05:45 +0100</pubDate><guid>1292741</guid></item>
<item><title>Agricoltura | La nuova Pac sfida i grandi proprietari</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1052991-la-nuova-pac-sfida-i-grandi-proprietari</link><description><![CDATA[<p>Il 12 ottobre il commissario europeo all'agricoltura Dacian Cioloş ha presentato a Bruxelles la <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/1181&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_self">riforma della Politica agricola comune</a> (Pac). <a href="http://www.adevarul.ro/adevarul_europa/Reforma_agricola_a_UE_aduce_mai_multi_bani_Romaniei_0_571143559.html" target="_self">Secondo Adevărul</a> &quot;la Romania, come altre consorelle dell'est, ricever&agrave; pi&ugrave; fondi nel periodo 2014-2020. La nuova riforma ha un occhio di riguardo per gli stati [dell'Europa orientale], che riceveranno il 30 per cento in pi&ugrave; di sovvenzioni, a scapito dei paesi occidentali&quot;. &nbsp;</p>
<p>Le novit&agrave; principali nel bilancio della Pac [55 miliardi di euro all'anno, ovvero il 40 per cento dell'intero budget Ue], consistono in una semplificazione dei pagamenti individuali, un'aiuto ai giovani che avviano nuove attivit&agrave; e una diminuzione delle restrizioni per gli agricoltori. L'obiettivo della riforma &egrave; permettere agli agricoltori di essere pi&ugrave; flessibili e adattabili ai mercati. &nbsp;</p>
<p>Inoltre, prosegue il quotidiano romeno, &quot;gli aiuti ai grandi coltivatori avranno un tetto, e le sovvenzioni saranno concesse in funzione della superficie del terreno agricolo effettivamente coltivato e non pi&ugrave; della superficie totale o della capacit&agrave; di produzione. Inoltre il budget assegnato all'innovazione e alla ricerca sar&agrave; raddoppiato, mentre il 30 per cento degli aiuti diretti concessi dall'Ue sar&agrave; legato alle misure per la protezione dell'ambiente&quot;. </p>
<p>In Romania, dove si trova il 32 per cento dei terreni coltivati di tutta l'Unione europea, la riforma &egrave; stata accolta favorevolmente. Al contrario, i grandi proprietari terrieri britannici e spagnoli sono preoccupati dalle conseguenze del cambiamento: &nbsp;</p>
<p>&quot;L'Unione europea limiter&agrave; gli aiuti ai cosiddetti 'agricoltori da sof&agrave;'&quot;, <a href="http://www.publico.es/dinero/401247/la-ue-limitara-las-ayudasa-los-agricultores-de-sofa" target="_self">titola P&uacute;blico</a>. Secondo il quotidiano spagnolo la Commissione ha intrapreso &quot;una crociata per rivoluzionare gli aiuti all'agricoltura&quot;. L'elemento pi&ugrave; innovativo della nuova proposta riguarda la riduzione degli aiuti ai grandi proprietari terrieri, soprattutto quelli per i quali l'agricoltura non rappresenta l'attivit&agrave; principale: &quot;questo aspetto colpisce in particolar modo i grandi proprietari come la regina d'Inghilterra o il principe Alberto di Monaco, mentre in Spagna &egrave; simbolico il caso della duchessa d'Alba&quot;, precisa il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 15:40:45 +0100</pubDate><guid>1052991</guid></item>
<item><title>Ambiente | Il biogas brucia le campagne (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/868321-il-biogas-brucia-le-campagne</link><description><![CDATA[Per far fronte alla crisi gli agricoltori italiani stanno passando a coltivare mais  destinato alla produzione di combustibile. Dietro all&#039;etichetta dell&#039;energia pulita, però, i rischi per l&#039;ambiente sono enormi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 18 Aug 2011 15:52:38 +0100</pubDate><guid>868321</guid></item>
<item><title>Polonia | Il business delle false biocolture (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/843681-il-business-delle-false-biocolture</link><description><![CDATA[In materia di frodi all&#039;Ue, ognuno ha le sue specialità: i greci hanno inventato gli olivi di plastica, gli italiani gli agrumeti virtuali, in Polonia invece sono di moda le finte aziende biologiche. Con la differenza che Varsavia le considera assolutamente legali, racconta Polityka. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 08 Aug 2011 16:51:36 +0100</pubDate><guid>843681</guid></item>
<item><title>Polonia | La Vistola non è più un eldorado (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/826711-la-vistola-non-e-piu-un-eldorado</link><description><![CDATA[A partire dagli anni novanta centinaia di agricoltori provenienti da tutta Europa, e in particolare dall&#039;Olanda, si sono trasferiti in Polonia sfruttando i terreni a buon mercato. Ma ora Varsavia vuole favorire i piccoli coltivatori locali a scapito di quelli stranieri. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 15:17:37 +0100</pubDate><guid>826711</guid></item>
<item><title>Irlanda | La guerra della torba (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/735091-la-guerra-della-torba</link><description><![CDATA[Una direttiva europea ha vietato l&#039;estrazione del combustibile naturale per proteggere il delicato ecosistema delle paludi. Ma per migliaia di irlandesi che dipendono da quest&#039;attività è solo un altro sopruso di Bruxelles. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jun 2011 15:50:10 +0100</pubDate><guid>735091</guid></item>
<item><title>Escherichia coli | Solo spiccioli per gli agricoltori danneggiati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/700071-solo-spiccioli-gli-agricoltori-danneggiati</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Spagna conta poco in Europa&quot;, <a target="_self" href="http://www.larazon.es/noticia/1957-calderilla-para-el-pepino">titola La Raz&oacute;n</a>&nbsp;con un gioco di parole: &quot;importar un pepino&quot; significa anche &quot;importare un cetriolo&quot;. Ed &egrave; quello che ha fatto letteralmente l'eurodeputato del partito&nbsp;UPyD (Uni&oacute;n, Progreso y Democracia) Francisco Sosa-Wagner, la cui foto, cetriolo alla mano nell'atto di prendere la parola al Parlamento europeo, &egrave; riportata in prima pagina dal quotidiano. Ma a Madrid non c'&egrave; molto da scherzare, all'indomani dell'annuncio da parte della Commissione europea di un aiuto economico da 150 milioni di euro per gli agricoltori europei <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/686231-l-agricoltura-vittima-della-psicosi-del-cetriolo">danneggiati dall'allarme E.coli</a>. La somma stabilita dalla Commissione &egrave;&nbsp;<a target="_self" href="http://www.larazon.es/noticia/4105-calderilla-europea-para-salvar-el-pepino">definita da La Raz&oacute;n</a> &quot;una manciata di spiccioli&quot; di fronte alle perdite causate dalla crisi, stimate nell'ordine dei 200 milioni di euro alla settimana. Secondo il quotidiano la Germania, &quot;accusata ieri da Bruxelles di eccessivo allarmismo e incompetenza, non pu&ograve; venirne fuori fresca e candida come una rosa&quot;. Se il cetriolo spagnolo se la passa male, quello romeno approfitta della crisi, &quot;sconfiggendo l'E.coli e circolando liberamente in Europa&quot;, <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/eveniment/castraveciorul-romanesc-a-invins-e-coli-si-circula-liber-prin-europa-227683.html">scrive Rom&acirc;nia Libera</a>. E mentre tutti guardano con sospetto il cetriolo del tipo &quot;farbio&quot; (di grandi dimensioni e molto diffuso in Europa), il piccolo cetriolo romeno si vende alla grande.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 12:33:24 +0100</pubDate><guid>700071</guid></item>
<item><title>Agricoltura | L&#039;Europa in crisi di zucchero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/513291-leuropa-crisi-di-zucchero</link><description><![CDATA[<p>&quot;Crisi dello zucchero per l'Unione europea&quot;, <a target="_blank" href="http://gospodarka.gazeta.pl/gospodarka/1,33181,9151083,_DGP___Unijny_kryzys_cukrowy.html">titola Dziennik Gazeta Prawna</a>. Rispetto allo scorso anno i prezzi dello zucchero sono aumentati del 30-40 per cento. Secondo il quotidiano economico la colpa &egrave; delle quote di produzione imposte dall'Ue, delle calamit&agrave; naturali a livello mondiale e dei raccolti, pi&ugrave; poveri rispetto agli altri anni. La <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/agriculture/capreform/sugar/index_en.htm">riforma del mercato dello zucchero</a> nell'Unione, lanciata nel 2006, ha ridotto del 36 per cento il prezzo minimo garantito e ha portato alla chiusura delle fabbriche in perdita. Di conseguenza la produzione dello zucchero nell'Unione europea ha cominciato a scendere. Dai 17,35 milioni di tonnellate del 2008-2009, nel 2009-20010 &egrave; passata a 16,25 milioni di tonnellate. L'anno scorso la Polonia ha prodotto 1,43 milioni di tonnellate di zucchero, ma a causa dei limiti imposti dall'Unione europea pu&ograve; utilizzarne soltanto 1,40 milioni ed &egrave; costretta ad esportare il resto fuori dall'Ue. La quota concessa non &egrave; per&ograve; sufficiente a soddisfare la crescente domanda interna, il che significa che sar&agrave; necessario importare dai paesi esterni all'Ue una quantit&agrave; di zucchero sempre maggiore. Sul mercato internazionale il prodotto per&ograve; scarseggia per la povert&agrave; delle colture causata dalle calamit&agrave; naturali. &quot;Un innalzamento del prezzo dello zucchero &egrave; inevitabile&quot;, avverte il quotidiano.&nbsp;Dziennik Gazeta Prawna prevede un'ondata di fallimenti per le compagnie dello zucchero e per le pasticcerie, i cui affari si stanno avvicinando alla soglia di profittabilit&agrave;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Feb 2011 12:38:38 +0100</pubDate><guid>513291</guid></item>
<item><title>Pac | Tra status quo e rivoluzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/396261-tra-status-quo-e-rivoluzione</link><description><![CDATA[<p>La nuova Politica agricola comune &quot;sar&agrave; pi&ugrave; ecologica, pi&ugrave; equa, pi&ugrave; efficiente e pi&ugrave; efficace&quot;, assicura il commissario Dacian Cioloş, che il 18 novembre ha presentato le sue <a href="http://ec.europa.eu/agriculture/cap-post-2013/communication/index_en.htm" target="_blank">proposte di riforma</a>. &quot;Ecco lo slogan&quot;, <a href="http://www.liberation.fr/economie/01012303130-la-pac-vache-a-lait-plus-ecolo" target="_blank">commenta Lib&eacute;ration</a>. Il <a href="http://ec.europa.eu/agriculture/cap-post-2013/communication/com2010-672_en.pdf" target="_blank">testo</a> propone prima di tutto un riequilibrio degli aiuti a favore dei piccoli agricoltori, dei nuovi stati membri e di un'agricoltura pi&ugrave; verde, e &quot;un massimale di aiuti diretti agli agricoltori, osteggiato da Parigi e Berlino&quot;. Lib&eacute;ration ritiene che il progetto sia &quot;un invito a un ripensamento ambizioso&quot; per restituire legittimit&agrave; a una politica che rappresenta circa il 40 per cento dell'Ue.&nbsp;Dacian Cioloş non sposa &quot;n&eacute; l'opzione radicale che consiste nell'abbandonare progressivamente gli aiuti al reddito degli agricoltori per privilegiare soltanto obiettivi ambientali, n&eacute; una riforma al minimo per correggere esclusivamente le disparit&agrave; e garantire una maggiore equit&agrave; nella ripartizione degli aiuti diretti dagli stati agli agricoltori&quot;, <a href="http://www.lemonde.fr/teaser/?url_zop=http://abonnes.lemonde.fr/europe/article/2010/11/18/une-politique-agricole-commune-plus-verte-et-equitable_1441833_3214.html#ens_id=1441966" target="_blank">spiega Le Monde</a>.&nbsp;La nuova Pac non vedr&agrave; dunque &quot;n&eacute; un [mantenimento dello] status quo, come sognano Francia e Germania, grandi beneficiarie dell'attuale politica, n&eacute; una diminuzione drastica degli aiuti, come chiede la Gran Bretagna&quot;, <a href="http://www.lesechos.fr/journal20101119/lec1_une/020942500095.htm" target="_blank">conclude Les Echos</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 19 Nov 2010 13:06:21 +0100</pubDate><guid>396261</guid></item>
<item><title>Bilancio Ue | Pac: così complessa, così essenziale (Svenska Dagbladet, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/395061-pac-cosi-complessa-cosi-essenziale</link><description><![CDATA[Il 18 novembre la Commissione europea presenta le linee di riforma della politica agricola comune. L&#039;obiettivo principale è riequilibrare le spese fra gli stati e gli aiuti fra i produttori. Un compito tutt&#039;altro che semplice. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 18 Nov 2010 12:46:48 +0100</pubDate><guid>395061</guid></item>
<item><title>Svezia-Danimarca | La guerra del merluzzo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/388751-la-guerra-del-merluzzo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Qui la Svezia combatte la guerra contro i pirati della pesca danesi&quot;: in una lunga inchiesta il <a target="_blank" href="http://www.gp.se">G&ouml;teborgs-Posten</a> accusa i pescherecci danesi di violare il divieto di pesca in alcune acque del mare del nord, deciso nel 2009 dall'Unione europea per proteggere il merluzzo dall'estinzione. Il quotidiano sottolinea che dall'istituzione del divieto i guardacoste svedesi hanno scoperto 70 imbarcazioni &quot;pirata&quot; nelle acque territoriali svedesi, di cui 16 sono state segnalate alle autorit&agrave;. &quot;Non peschiamo nelle acque proibite &ndash; risponde il portavoce dei pescatori danesi &ndash; vogliamo proteggere il merluzzo come tutti gli altri&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 15 Nov 2010 12:03:09 +0100</pubDate><guid>388751</guid></item>
<item><title>Agricoltura | Il caldo innesca la crisi del grano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/309981-il-caldo-innesca-la-crisi-del-grano</link><description><![CDATA[<p>L'ondata di caldo in Europa, le piogge torrenziali e gli incendi in Russia sono le cause del panico sul mercato globale del grano, <a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,75248,8220035,Panika_chlebowa__Powod__susze__ulewy_i_pozary.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>, che prevede forti rincari. &quot;Il prezzo del grano e quello della farina crescono ogni giorno. Alla borsa di Parigi l'aumento giornaliero &egrave; di 6 euro, dai 110 del mese scorso ai 210 di ieri&quot;, prosegue il quotidiano. <a target="_blank" href="http://wiadomosci.dziennik.pl/swiat/artykuly/298136,spekulanci-napedzaja-ceny-zywnosci.html">Dziennik Gazeta Prawna sottolinea</a> che il costo del frumento &egrave; cresciuto del 60 per cento nel corso dell'ultimo mese, il rialzo pi&ugrave; rapido dal 1959. La situazione &egrave; stata ulteriormente aggravata dalla decisione del governo russo di proibire l'esportazione del grano, &quot;il che significa che i paesi arabi, i pi&ugrave; grandi importatori di grano al mondo, sono costretti a importare dall'Unione europea o dagli Stati Uniti, conclude il quotidiano di Varsavia.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Aug 2010 13:24:19 +0100</pubDate><guid>309981</guid></item>
<item><title>Romania | La repubblica delle banane</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/298341-la-repubblica-delle-banane</link><description><![CDATA[<p>&quot;Romania, paese delle banane&quot;, <a href="http://www.romanialibera.ro/exclusiv-rl/dosar/cum-a-ajuns-romania-tara-bananiera-la-propriu-194288.html" target="_blank">titola Rom&acirc;nia Libera</a>. Nel primo trimestre di quest'anno la Romania, paese ben lontano dai tropici, ha esportato pi&ugrave; banane (oltre le mille tonnellate), agrumi, mango, ananas e noci di cocco che pomodori, cetrioli e patate. Il segreto della &quot;tropicalizzazione del paese&quot;, spiega il quotidiano, &egrave; l'import-export di frutta prodotta altrove e gi&agrave; transitata da un altro paese. In questo modo la Romania &quot;importa pi&ugrave; banane dall'Ungheria che da Panama&quot;. I prodotti vengono poi rispediti all'estero, principalmente verso altri paesi dell'Unione europea.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Jul 2010 12:14:05 +0100</pubDate><guid>298341</guid></item>
<item><title>Austria | Lo speck in via d'estinzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/216681-lo-speck-d-estinzione</link><description><![CDATA[<p>La proposta di <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/food_safety/veterinary_checks_and_food_hygiene/index_it.htm">direttiva europea  sull'igiene degli alimenti</a> mette in pericolo lo  speck  austriaco fatto in casa, <a target="_blank" href="http://derstandard.at//1269045738293/EU-Hygienerichtlinie-Bauernspeck-bekommt-in-Bruessel-sein-Fett-weg">scrive Der Standard</a>. L'imposizione  degli stessi standard validi per i grandi gruppi industriali complicher&agrave; parecchio la vita dei  piccoli produttori. Saranno infatti obbligati, quale  che sia il volume di produzione, a &quot;mettere alcuni capi a disposizione  del veterinario o macellare e sezionare le carcasse in camere separate&quot;.   Risultato: &quot;700 piccole imprese hanno gi&agrave; interrotto la macellazione&quot;  e l'abbattimento in fattoria si &egrave; ridotto dell'80 per cento. I benefici,   nota il quotidiano viennese, vanno tutti alle grandi compagnie di  macellazione  e &quot;all'industria alimentare austriaca&quot;.&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:42:01 +0100</pubDate><guid>216681</guid></item>
<item><title>Ogm | Patata bollente per Barroso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/202241-patata-bollente-barroso</link><description><![CDATA[<p>&quot;Che cosa &egrave; successo a Jos&eacute; Manuel Barroso, finora considerato un fine stratega?&quot;, si chiede <a target="_blank" href="http://www.lesoir.be">Le Soir</a> all'indomani della decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla tedesca Basf. &quot;Era proprio necessario che la Commissione, ufficialmente in nome dell''innovazione responsabile', andasse contro quel principio di precauzione che l'aveva guidata per 12 anni?&quot;, si domanda il quotidiano di Bruxelles. Le Soir critica inoltre una decisione &quot;presa all'unanimit&agrave;, ma senza un vero dibattito tra i membri della Commissione e alla fine di una procedura scritta&quot;, e la scelta del momento: &quot;La commissione Barroso non aveva ancora preso alcuna decisione importante. Ed ecco la prima!&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:20:28 +0100</pubDate><guid>202241</guid></item>
<item><title>Allevamento | Del maiale non si butta via niente (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/196291-del-maiale-non-si-butta-niente</link><description><![CDATA[Gli allevatori ne farebbero volentieri a meno, figurarsi i maialini: la castrazione serve soltanto a soddisfare i capricci dei consumatori tedeschi, e la grande distribuzione dovrebbe smettere d&#039;incoraggiarla, afferma uno scrittore fiammingo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 22 Feb 2010 18:24:07 +0100</pubDate><guid>196291</guid></item>
<item><title>Ogm | Barroso ci riprova (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/190741-barroso-ci-riprova</link><description><![CDATA[Subito dopo il suo insediamento, la nuova Commissione europea ha rilanciato il dibattito sull&#039;introduzione degli organismi geneticamente modificati. Un argomento sul quale gli stati, le lobby e Bruxelles si scontrano da tempo.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 15 Feb 2010 16:26:19 +0100</pubDate><guid>190741</guid></item>
<item><title>Grecia | Gli agricoltori contro l&#039;austerity</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/176771-gli-agricoltori-contro-lausterity</link><description><![CDATA[<p>&quot;Infarto&quot;, titola To Ethnos dopo la paralisi imposta dagli agricoltori greci al paese e ai suoi vicini. &quot;Da dieci giorni strade, porti e dogane della Grecia centro-settentrionale sono bloccati&quot;, <a target="_blank" href="http://www.ethnos.gr/article.asp?catid=12197&amp;subid=2&amp;pubid=9652851">constata il quotidiano</a>. &quot;Il governo bulgaro ha dovuto intervenire presso la Commissione europea per ottenere la riapertura di qualche via di comunicazione, ma il movimento degli agricoltori greci non si &egrave; ancora calmato. Anzi, almeno cinquecento di loro hanno manifestato nelle strade di Atene&quot; il 25 gennaio. &quot;Principali destinatari degli aiuti europei negli anni ottanta, oggi gli agricoltori reclamano un sostegno finanziario&quot; di circa un miliardo di euro, spiega il quotidiano. &quot;Ma le casse dello stato sono vuote e Bruxelles continua a fare pressioni sul governo perch&eacute; risani l'economia. La carenza di materie prime comincia a farsi sentire e gli agricoltori minacciano di portare il paese al collasso, ma il premier Papandreou ha dichiarato che non ceder&agrave;&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 17:27:32 +0100</pubDate><guid>176771</guid></item>
<item><title>Romania | Un caro 2010</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/162111-un-caro-2010</link><description><![CDATA[<p>Il 2010 &egrave; appena iniziato e diversi prodotti hanno gi&agrave; registrato un rincaro dal 5 al 10 per cento, <a target="_blank" href="http://www.romanialibera.ro/eveniment/a173722-supapa-scumpirilor-a-fost-deschisa.html">rivela Rom&acirc;nia liberă</a>, che pubblica la lista dei beni pi&ugrave; colpiti: carburante, energia, pane, verdura e sigarette. Il primato per&ograve; spetta alla carne, con un rincaro del 50 per cento per quella bovina e dal 20 al 30 per cento per il pollame, soprattutto a causa della soppressione dei sussidi agli allevatori dovuta alle nuove politiche comunitarie. Denunciando che &quot;il mercato non pu&ograve; reggere a un simile aumento&quot;, il quotidiano riferisce che gli agricoltori hanno chiesto al governo di &quot;ottenere una deroga da Bruxelles in modo da poter riprendere a erogare i contributi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:32:47 +0100</pubDate><guid>162111</guid></item>
<item><title>Vino | Le guerre del Tokaj (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/161211-le-guerre-del-tokaj</link><description><![CDATA[Da oltre 40 anni, l’Ungheria combatte una battaglia senza quartiere per il riconoscimento del vino Tocaj come prodotto DOC  (denominazione di origine controllata ) ungherese. Dopo aver avuto la meglio su Unione Sovietica, Francia e Italia, deve adesso affrontare ancora la piccola Slovacchia, che resiste tenacemente.   (Article)]]></description><pubDate>Wed, 23 Dec 2009 17:46:49 +0100</pubDate><guid>161211</guid></item>
<item><title>Pesca | Il baccalà torna in tavola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/155511-il-baccala-torna-tavola</link><description><![CDATA[<p>Dopo 11 anni di moratoria, i portoghesi hanno di nuovo diritto a pescare i merluzzi, elemento principe della loro cucina nazionale, al largo del Canada. Da settembre le acque amministrate dall'Organizzazione della pesca dell'Atlantico nordoccidentale (<a href="http://www.nafo.int/" target="_blank">Nafo</a>) sono state riaperte alla pesca del merluzzo e dello scorfano atlantico, <a target="_blank" href="http://economia.publico.clix.pt/noticia.aspx?id=1413846">spiega P&uacute;blico</a>, che riferisce che la quota totale di pesca riservata all'Ue per il 2010 &egrave; di 3.136 tonnellate, di cui un terzo spetta al Portogallo. Le <a href="http://www.consilium.europa.eu/App/TransparencyCouncil/default.aspx?lang=it&amp;cmsid=1119" target="_blank">trattative in corso</a> a Bruxelles sulle quote 2010 mirano a fermare l'ipersfruttamento di cui <a href="http://ec.europa.eu/fisheries/index_it.htm" target="_blank">secondo la Commissione</a> &egrave; vittima l'80 per cento delle specie. Ecco perch&eacute;, <a target="_blank" href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/pdf/radAEA63.tmp.pdf">nota La Stampa</a>, essa vorrebbe ridurre del 25 per cento la produzione globale (con picchi del 90 per cento per specie come lo spinarolo), il che porter&agrave; a un sensibile aumento dei prezzi al dettaglio.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Dec 2009 14:14:41 +0100</pubDate><guid>155511</guid></item>
<item><title>Allevamento | I Paesi Bassi tremano per la febbre Q</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/153451-i-paesi-bassi-tremano-la-febbre-q</link><description><![CDATA[<p>Un nuovo flagello &egrave;&nbsp;in arrivo: &egrave; la febbre Q o coxiellosi, che si prepara a fare strage negli allevamenti dei Paesi Bassi. Tutte le capre e le pecore incinte, malate o no, saranno abbattute nelle prossime settimane, <a href="http://www.nrc.nl/binnenland/article2433650.ece/Ruiming_geiten_om_nieuwe_uitbraak_Q-koorts_te_voorkomen" target="_blank">annuncia NRC Handelsblad</a>. Presente nel paese dal 2007, la malattia provoca aborti negli animali che ne sono colpiti ed &egrave; molto contagiosa, sia per gli animali che per gli esseri umani. Sei persone sono morte nel 2009, rivela il quotidiano. La decisione di abbattere i capi di bestiame &ldquo;far&agrave; rivivere lo shock dei dieci milioni di maiali abbattuti nel 1997 e nel 1998, in occasione dell&rsquo;epidemia di febbre aftosica&rdquo; <a href="http://weblogs.nrc.nl/commentaar/2009/12/09/geiten-in-het-nadeel/" target="_blank">prevede NRC</a>. Il giornale stima anche che se il governo avesse preso provvedimenti adeguati di prevenzione e lotta contro le epidemie del 2007, si sarebbe potuto evitare un vero e proprio &ldquo;massacro&rdquo;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:46:53 +0100</pubDate><guid>153451</guid></item>
<item><title>CO2 | L&#039;Europa inquina a tutto campo (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/142511-leuropa-inquina-tutto-campo</link><description><![CDATA[Il primo bilancio dei flussi di anidride carbonica dell’Unione Europea evidenzia che i gas serra prodotti dall’agricoltura superano la capacità di assorbimento degli ecosistemi. Un&#039;altra tegola sull&#039;agricoltura intensiva, scrive Le Figaro. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Nov 2009 16:17:17 +0100</pubDate><guid>142511</guid></item>
<item><title>PAC | La dolce frode (International Herald Tribune, Paris)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/139031-la-dolce-frode</link><description><![CDATA[In nessun&#039;altra parte del mondo lo zucchero costa quanto nell&#039;Unione europea. Questa anomalia ha due ragioni: i generosi sussidi della Politica agricola comune a questa industria da 5 miliardi di euro, e le lucrose truffe di chi ne beneficia, gli zuccherifici europei. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:34:34 +0100</pubDate><guid>139031</guid></item>
<item><title>Crisi del latte | Meglio una bistecca oggi (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/120231-meglio-una-bistecca-oggi</link><description><![CDATA[Il recente crollo del prezzo del latte in Europa ha colpito duramente gli allevatori, tanto che alcuni trovano più conveniente macellare i propri capi che continuare la produzione. Ecco perché chiedono all&#039;Unione di non abbandonare la controversa politica delle quote e delle sovvenzioni. Mentre Bruxelles ha deciso il 19 ottobre di stanziare altri 280 milioni di euro per il settore, nel pavese gli allevatori sono disperati. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 20 Oct 2009 15:05:40 +0100</pubDate><guid>120231</guid></item>
<item><title>Economia | La crisi del latte divide l&#039;Europa (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/100341-la-crisi-del-latte-divide-leuropa</link><description><![CDATA[Liberalizzare o regolare? Di fronte agli scioperi e agli spargimenti di latte per strada organizzati in diversi paesi europei dai produttori in difficoltà, la domanda divide gli stati membri e la Commissione europea. Un dibattito che sarà difficile risolvere, sottolinea Le Monde. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 Sep 2009 17:40:59 +0100</pubDate><guid>100341</guid></item>
<item><title>Pac | Com&#039;era verde il mio sussidio (The Daily Telegraph, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/90431-comera-verde-il-mio-sussidio</link><description><![CDATA[Mentre il settore agricolo francese incassa da solo un quinto dei sussidi erogati dalla Politica agricola comune, paesi come la Gran Bretagna sono sempre più irritati perché la maggior parte degli aiuti fluisce nelle multinazionali che hanno ben pochi rapporti con l&#039;agricoltura tradizionale. Per i piccoli e medi agricoltori francesi tuttavia la Pac è indispensabile per sopravvivere.   (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 Sep 2009 18:02:11 +0100</pubDate><guid>90431</guid></item>
<item><title>Politica agricola comune | Non toccate le quote latte</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/61721-non-toccate-le-quote-latte</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa &egrave; sorda di fronte alle grida di aiuto degli agricoltori&quot;, titola <a href="http://www.lalibre.be/economie/actualite/article/517810/on-ne-touche-pas-aux-quotas.html">La Libre Belgique</a> all'indomani del rifiuto della Commissione europea di ridurre le quote di produzione di latte. Confrontati a una grave crisi, gli agricoltori reclamano da diversi mesi un blocco o una riduzione delle quote per fermare la caduta dei prezzi. La Commissione ha proposto una serie di misure di aiuto ma non vuole modificare la linea decisa nel 2008 con la nuova Politica agricola comune. Per salvare il settore lattiero bisogna consumare i suoi prodotti, ha dichiarato Mariann Fischer Boel, il commissario europeo incaricato dell'Agricoltura, prima di criticare i consumatori che preferiscono &quot;la Coca Cola il cui prezzo oscilla fra 1 e 1,26 euro al litro&quot;, cio&egrave; molto di pi&ugrave; del latte. &quot;Un argomento (&hellip;) che traduce comunque un certo disorientamento&quot;, osserva il quotidiano belga.<em></em></p>
<p></p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2009 17:25:07 +0100</pubDate><guid>61721</guid></item>
<item><title>Repubblica ceca | Cechi, non vendete i vostri terreni (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/48311-cechi-non-vendete-i-vostri-terreni</link><description><![CDATA[I terreni agricoli sono molto più economici in Repubblica Ceca che in qualsiasi altro paese d&#039;Europa. Entro il 2011 saranno autorizzati le vendite dei terreni a cittadini non cechi. Il settimanale ceco Respekt si chiede: dobbiamo preoccuparci dell&#039;arrivo di ricchi agricoltori europei? (Article)]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2009 18:32:04 +0100</pubDate><guid>48311</guid></item>
<item><title>Francia | I produttori di rosé vedono nero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/14791-i-produttori-di-rose-vedono-nero</link><description><![CDATA[<p>La direttiva europea che permette di produrre vino ros&eacute; mischiando vino bianco e rosso continua a irritare i viticoltori francesi. <a href="http://www.lemonde.fr/archives/article/2009/06/01/dans-le-sud-ouest-l-affaire-du-rose-coupe-agace-les-viticulteurs_1200742_0.ht">Le Monde</a> affronta l'argomento con un reportage realizzato tra i produttori di ros&eacute; dell'Alta Garonna, regione vinicola nel sudovest della Francia. Nessuna delle 24 liste candidate alle elezioni europee nella circoscrizione del Sudovest si astiene dallo stigmatizzare il disegno di legge. I viticoltori denunciano che aprirebbe il mercato &quot;a qualsiasi cosa, senza distinzioni&quot;. &quot;Il vino ros&eacute; finir&agrave; per prendere il posto del famoso 'idraulico polacco' del referendum sulla costituzione europea del 2005&quot;, commenta Le Monde.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2009 11:54:13 +0100</pubDate><guid>14791</guid></item>
<item><title>Agroalimentare | Denominazione di dubbia origine (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/10931-denominazione-di-dubbia-origine</link><description><![CDATA[Vino in polverina, formaggio senza latte, prodotti biologici agli Ogm. Tutti conformi alle norme europee. La colpa, denuncia La Stampa, è delle lobby dell&#039;agroalimentare del Nord Europa. I paesi mediterranei, Italia in testa, vogliono che l&#039;Unione sostenga di più l&#039;agricoltura di qualità. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2009 23:13:57 +0100</pubDate><guid>10931</guid></item>
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