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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Iran]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ue-Iran | Bruxelles vuole riaprire il dialogo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1589951-bruxelles-vuole-riaprire-il-dialogo</link><description><![CDATA[<p>Un anno dopo il fallimento dei negoziati sul programma nucleare iraniano, &quot;l'Ue vuole dialogare con l'Iran&quot;, <a target="_self" href="http://www.welt.de/print/die_welt/politik/article13907656/Atomstreit-EU-will-mit-dem-Iran-verhandeln.html">scrive Die Welt</a>. Secondo il quotidiano berlinese il capo della diplomazia europea Catherine Ashton ha proposto di tornare al negoziato con la formula &quot;5+1&quot;, ovvero Germania, Francia, Regno Unito, Cina, Russia e Stati Uniti. Sottolineando che Washington e Israele sono ancora in disaccordo sulla linea da seguire nei confronti dell'Iran, con Obama che privilegia la via del dialogo rispetto agli attacchi militari evocati da Benjamin Netanyahu, l'<a target="_self" href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/print_politik/article13907528/Dank-an-Israel.html">editoriale</a> del quotidiano berlinese dice &quot;grazie a Israele&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Parliamoci chiaro: se l'Europa invia a Teheran l'eloquente e imbelle Catherine Ashton e se Obama alza i toni da qualche mese &egrave; soltanto perch&eacute; gli israeliani gonfiano i muscoli e non sono disposti a farsi sottomettere. [&hellip;] Se fossero stati prudenti come la maggioranza degli altri stati, Teheran non avrebbe problemi a costruirsi la bomba al pi&ugrave; presto. [&hellip;] In caso di emergenza, &egrave; l'occidente che deve strappare le armi nucleari dalle mani dei leader iraniani.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 13:31:10 +0100</pubDate><guid>1589951</guid></item>
<item><title>Medio Oriente | La guerra all'Iran è già cominciata (The New York Times, New York)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1446911-la-guerra-all-iran-e-gia-cominciata</link><description><![CDATA[L&#039;embargo imposto da Bruxelles sulle importazioni di petrolio iraniano è un duro colpo per Teheran. Le possibili reazioni della repubblica islamica sono varie, e un confronto militare non è da escludere. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:49:06 +0100</pubDate><guid>1446911</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | L'Europa cala l'ultima carta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1436981-l-europa-cala-l-ultima-carta</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p><span><a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2012/01/23/10001-20120123ARTFIG00659-iran-l-urgence-d-un-embargo-petrolier.php">Le Figaro scrive</a> che attaccare le esportazioni di petrolio iraniano significa equivale a minacciare apertamente il regime della Repubblica islamica, il cui bilancio dipende al 50 per cento dal settore, e definisce l&rsquo;embargo europeo &ldquo;una scommessa&rdquo;: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/figaro-24012012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non si può escludere che la perdita del mercato europeo per l’Iran possa essere controbilanciata da qualche altra parte. Il rischio di vedere aumentare ancora il prezzo del petrolio è limitato: la ripresa della produzione in Iraq e in Libia dovrebbe infatti attenuare lo shock, mentre l’economia mondiale rallenta. Basterà questo a riportare Teheran al tavolo dei negoziati con maggiore serietà? C’è da dubitarne. Il regime degli ayatollah non è ancora nella condizione di dover scegliere tra la sopravvivenza e il programma nucleare.
      
In ogni caso è necessario agire. Come evitare altrimenti il ricorso alla forza da parte degli israeliani, convinti che l’Iran stia per dotarsi di armi atomiche? L’embargo petrolifero è sicuramente meno efficace della guerra segreta combattuta a colpi di sabotaggio, assassinii e virus informatici. Ma ha quanto meno il merito di mostrare palesemente che l’Europa mantiene le pressioni sull’Iran.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>In termini di sanzioni contro l&rsquo;Iran, l&rsquo;Ue ha calato la sua ultima carta, <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/politik/neue-sanktionen-im-atomstreit-mit-iran-letzte-chance-letzte-hoffnung-1.1265316">avverte la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Suddeutsche-zeitung-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Siamo all’ultima fase dell’escalation nel tentativo, che si protrae da dieci anni almeno, di risolvere il contenzioso in modo pacifico. Se l’Iran non si lascia impressionare, non resta che ricorrere a metodi militari. L’Ue e gli Stati Uniti, che da tempo avevano puntato su sanzioni più severe, corrono un grande rischio. Ma chiunque voglia impedire all’Iran di fare progressi sulla strada della bomba atomica non ha alternative.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Una posizione criticata dall&rsquo;ex rappresentante permanente del Regno Unito presso l&rsquo;Agenzia internazionale per l&rsquo;energia atomica (Aiea). <a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/iran/9033566/The-deal-the-West-could-strike-with-Iran.html">Sul Daily Telegraph</a> Peter Jenkins scrive che Teheran dovrebbe essere autorizzata ad arricchire l&rsquo;uranio, ma con rigide precauzioni: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Daily-Telegraph-24012012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Al momento l’occidente è rimasto il solo a opporsi all&#039;arricchimento. La maggior parte dei non occidentali preferisce vedere l’Iran trattato nello stesso modo degli altri aderenti al Trattato di non proliferazione (Tnp), e sostiene che debba avere il diritto di arricchire l’uranio in cambio di una più stretta sorveglianza da parte degli ispettori dell’Aiea. Io propendo per questa soluzione, e ritengo che la crisi possa essere scongiurata da un accordo che preveda queste condizioni: l’Iran deve accettare le garanzie di massima sicurezza dell’Aiea in cambio dell’autorizzazione a continuare ad arricchire l’uranio. In più, Teheran dovrebbe adottare di sua spontanea volontà alcune misure finalizzate a instaurare la fiducia negli altri che non ha intenzione di fabbricare armi nucleari. 

Questo è in sostanza il contenuto dell’accordo che l’Iran aveva proposto al Regno Unito, alla Francia e alla Germania nel 2005. In retrospettiva avremmo dovuto accettarlo, ma non è stato fatto perché il nostro obiettivo era fermare l’arricchimento dell’uranio. L’occidente è rimasto su questa posizione, nonostante gli iraniani hanno ripetuto all’infinito che non vogliono essere trattati come un paese di serie B all’interno del Tnp – con meno diritti rispetto agli altri firmatari – e malgrado abbiamo dimostrato di essere più propensi alla sfida che alla resa quando sono sotto pressione.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Ma forse &egrave;&nbsp;troppo tardi,&nbsp;scrive <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/">La Vanguardia</a>: &quot;N&eacute; Bruxelles n&eacute; Washington credono pi&ugrave; alla solfa ripetuta da Teheran, secondo cui le sue attivit&agrave; hanno esclusivamente scopi pacifici e civili&quot;. Detto ci&ograve;, prosegue il quotidiano,</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/vanguardia-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">l’impatto economico del provvedimento è incerto: dipende in buona parte dall’adesione di altri paesi quali la Cina, il Giappone o l’India che, al contrario, potrebbero benissimo assorbire la produzione di greggio destinata all’Ue (pari al 20 per cento delle esportazioni complessive iraniane). Nondimeno, le sanzioni rischiano di avere un effetto boomerang e di colpire l’economia europea. Gli esperti prevedono infatti un rialzo del prezzo del petrolio […], e sono proprio i paesi maggiormente colpiti dalla crisi a dipendere più di altri dall’Iran. Dopo la Grecia, il paese più danneggiato dal boicottaggio sarebbe la Spagna.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:15:50 +0100</pubDate><guid>1436981</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi-Iran | La crisi si complica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/493761-la-crisi-si-complica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le relazioni con l'Iran al punto pi&ugrave; basso&quot;, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2668/Buitenland/article/detail/1832427/2011/02/07/Relatie-met-Iran-bereikt-dieptepunt.dhtml ">titola De Volkskrant</a> dopo che il ministro degli esteri Uri Rosenthal, attualmente in visita ufficiale in Medio Oriente, ha richiamato l'ambasciatore olandese a Teheran. In seguito all'esecuzione dell'irano-olandese&nbsp;Zahra Bahrami, avvenuta il 29 gennaio in Iran, L'Aia aveva chiesto il trasferimento della salma. Tuttavia il 6 febbraio &quot;Bahrami &egrave; stata sepolta in un luogo segreto a Semnan, a centinaia di chilometri da Teheran&quot;. Secondo il quotidiano &quot;la sepoltura rapida alimenta il sospetto&quot; che Bahrami non sia stata giustiziata ma torturata a morte. Il 7 febbraio l'ambasciatore iraniano non aveva risposto all'invito di recarsi presso il ministero, mentre l'ambasciatore olandese si era ritrovato davanti a una porta chiusa. Uri Rosenthal ha definito la situazione &quot;tesa&quot;, e ha dichiarato che queste relazioni diplomatiche &quot;anomale&quot; &quot;descrivono bene il carattere del regime iraniano&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:07:00 +0100</pubDate><guid>493761</guid></item>
<item><title>Iran-Paesi Bassi | Crisi dopo l'esecuzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/483691-crisi-dopo-l-esecuzione</link><description><![CDATA[<p>&quot;'Infamia' in Iran&quot;, titola De Volkskrant. Il quotidiano riprendende la reazione del ministro degli esteri Uri Rosenthal dopo l'esecuzione dell'irano-olandese Zahra Bahrami nella notte del 28 gennaio. Il 31 dicembre 2009 Bahrami era stata arrestata in Iran per aver partecipato a una <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/31631-liran-imbarazza-leuropa">manifestazione dell'&quot;onda verde&quot;</a> contro il regime iraniano, e poi condannata per possesso di droga e collegamenti con un'organizzazione monarchica. Nonostante le richieste di chiarimento presentate dal governo dell'Aia e le risposte rassicuranti di Teheran &ndash; che non riconosceva la doppia nazionalit&agrave; di Bahrami &ndash; durante il processo, quest'ultimo &quot;non &egrave; mai stato completato&quot;,&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2824/Politiek/article/detail/1829837/2011/01/31/Nederland-kan-weinig-sancties-opleggen-aan-Iran.dhtml">nota De Volkskrant</a>. Per questa ragione &quot;l'annuncio dell'esecuzione di Bahrami ha l'effetto di una bomba. Neanche il suo avvocato ne &egrave; stato messo al corrente&quot;. I Paesi bassi hanno <a target="_blank" href="http://www.minbuza.nl/en/News/Newsflashes/2011/01/Minister_freezes_contacts_with_Iran">congelato le relazioni diplomatiche</a> con l'Iran e discuteranno possibili sanzioni in occasione della riunione dei ministri degli esteri dell'Ue in programma il 31 gennaio.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Jan 2011 12:12:52 +0100</pubDate><guid>483691</guid></item>
<item><title>Europa-Asia | Il canale che cambia tutto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/355301-il-canale-che-cambia-tutto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un gruppo russo-kazako annuncer&agrave; prossimamente la costruzione di un canale di 700 chilometri che collegher&agrave; il Mar Caspio al Mar Nero&quot;, <a href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/mapamond/eurasia-canalul-care-va-aduce-china-in-europa-201834.html" target="_blank">rivela Rom&acirc;nia Liberă</a>. Battezzato con il nome di &quot;Eurasia&quot;, il progetto &quot;cambier&agrave; radicalmente la geopolitica dell'Asia centrale, permettendo a Kazakistan, Azerbaigian e Iran di diventare potenze marittime e ai russi di realizzare il sogno di Stalin, un canale navigabile per avvicinare la Cina all'Europa&quot;.&nbsp;</p>
<p>Secondo il quotidiano di Bucarest il progetto &quot;non solo fornir&agrave; ai russi una chiave d'accesso economica e geostrategica per l'Asia&quot;, ma al prezzo di 25 miliardi di euro faciliter&agrave; anche l'accesso ai giacimenti d'idrocarburi del Mar Caspio e sar&agrave; accompagnato da una rete autostradale che collegher&agrave; la Russia alla Cina. Secondo i calcoli di Rom&acirc;nia libera, &quot;se venissero deviate sul canale il 5 per cento delle merci che attualmente viaggiano per mare tra la Cina e l'Europa, i paesi di transito riceverebbero circa 2,2 miliardi di euro di tasse all'anno&quot;. Una ragione in pi&ugrave;, conclude il quotidiano, perch&eacute; l'Unione europea &quot;presenti finalmente la sua <a href="http://ec.europa.eu/regional_policy/cooperation/danube/index_en.htm" target="_blank">Strategia per il Danubio</a>, fiume che guarda caso sfocia nel Mar Nero&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Oct 2010 14:59:17 +0100</pubDate><guid>355301</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | Bruxelles contro la censura di Teheran</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/216561-bruxelles-contro-la-censura-di-teheran</link><description><![CDATA[<p>I ministri degli esteri dei paesi Ue vogliono &quot;reagire&quot; all'oscuramento delle trasmissioni tv e radio occidentali da parte del governo iraniano, <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/proche-orient/article/2010/03/23/les-europeens-veulent-limiter-les-moyens-de-censure-du-regime-iranien_1323255_3218.html">riferisce Le Monde</a>. Negli ultimi mesi sono state bloccate una settantina di emittenti straniere, tra cui Bbc e Voice of America. I Ventisette hanno cos&igrave; <a target="_blank" href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/foraff/113462.pdf">deciso</a> di limitare &quot;l'esportazione di strumenti e tecnologie usate per controllare le trasmissioni&quot;, spiega il quotidiano. Sotto accusa la tedesca Siemens e la finlandese Nokia, che fornirebbero all'Iran il software per spiare i telefoni cellulari. Secondo Le Monde, la decisione &egrave; &quot;primo passo verso le sanzioni mirate a interrompere l'arricchimento di uranio da parte di Teheran&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Mar 2010 14:22:05 +0100</pubDate><guid>216561</guid></item>
<item><title>Italia-Iran | L&#039;amore tra Roma e Teheran finisce male</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/187241-lamore-tra-roma-e-teheran-finisce-male</link><description><![CDATA[<p>Un centinaio di persone hanno manifestato il 9 febbraio davanti all'ambasciata italiana a Teheran, gridando &quot;morte all'Italia&quot; e lanciando pietre. Il motivo &egrave; la recente visita di Silvio Berlusconi in Israele e il suo <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/03/news/simbolo-democrazia-2172111/" target="_blank">discorso alla Knesset</a>, in cui aveva sottolineato la necessit&agrave; di proteggere Israele e sostenere l'opposizione iraniana, provocando l'irritazione della Repubblica islamica. <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=6963&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" target="_blank">Per La Stampa</a>, &quot;lo stato delle relazioni tra Roma e Teheran, per tanti anni cos&igrave; buono da suscitare imbarazzo presso altre pi&ugrave; intransigenti cancellerie occidentali, &egrave; precipitato in pochi giorni&quot;. Alle dichiarazioni di Berlusconi avevano fatto seguito quelle dell'Eni, che intende ridimensionare i suoi interessi in Iran. Tutti segni che l'Italia sta cercando di allinearsi alla strategia dell'isolamento portata avanti dal resto d'Europa, spiega La Stampa: &quot;Per un paese che cerca di ritagliarsi un proprio ruolo internazionale, il peso dei buoni rapporti con Teheran era diventato insostenibile&quot;. I manifestanti hanno preso di mira anche le ambasciate di Francia e Paesi Bassi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:43:42 +0100</pubDate><guid>187241</guid></item>
<item><title>Israele-Palestina | Niente passaporti per il Mossad, chiede Hamas</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/182991-niente-passaporti-il-mossad-chiede-hamas</link><description><![CDATA[<p>Hamas ha chiesto all'Unione europea di non rilasciare passaporti agli agenti segreti israeliani per evitare che li usino per compiere omicidi, <a target="_blank" href="http://euobserver.com/9/29383">riporta euobserver.com</a>. La richiesta arriva dopo che Mohammed al Mabhouh, legato all'organizzazione palestinese, &egrave; morto in circostanze sospette a Dubai il 20 gennaio&quot;. Suggerendo il coinvolgimento del Mossad, i servizi segreti israeliani, &quot;la polizia di Dubai ha rivelato che al Mabhouh &egrave; stato avvelenato da sette persone che viaggiavano con passaporti europei&quot;. Il portavoce di Hamas Ghazi Hamad ha dichiarato a euobserver.com: &quot;Il Mossad usa qualunque mezzo per raggiungere i suoi obiettivi, ricorrendo anche a passaporti europei per entrare nei paesi arabi&quot;. Le autorit&agrave; israeliane non hanno confermato n&eacute; smentito la responsabilit&agrave; dell'omicidio, ma ha accusato la vittima di aver contrabbandato razzi dall'Iran alla striscia di Gaza, riferisce il sito.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:49:05 +0100</pubDate><guid>182991</guid></item>
<item><title>Gas | Tutti i gasdotti portano a Ceyhan (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/106721-tutti-i-gasdotti-portano-ceyhan</link><description><![CDATA[Per liberarsi dalla dipendenza dalla Russia, gli europei hanno bisogno della Turchia, dove passano gli oleodotti provenienti dal Medio Oriente. Ecco perché Die Zeit dubita che Bruxelles potrà tenere ancora a lungo Ankara lontano dall&#039;Ue.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:15:23 +0100</pubDate><guid>106721</guid></item>
<item><title>Scudo antimissile | La Russia fa ancora paura (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/99891-la-russia-fa-ancora-paura</link><description><![CDATA[La decisione di Barack Obama di accantonare il sistema di difesa antimissile che George W. Bush voleva installare in Repubblica Ceca e Polonia è stata accolta con perplessità in questi due paesi. La stampa è preoccupata dall’influenza di Mosca nella regione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 20:42:26 +0100</pubDate><guid>99891</guid></item>
<item><title>Immigrazione | I giovani afgani in cerca di un futuro (International Herald Tribune, Paris)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/88971-i-giovani-afgani-cerca-di-un-futuro</link><description><![CDATA[Sono sempre di più gli afgani in fuga dalla guerra che cercano rifugio in Europa. Un percorso a ostacoli per questi migranti, spesso minori, e una difficile sfida per i paesi che li accolgono, scrive l&#039;International Herald Tribune. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 Sep 2009 16:16:01 +0100</pubDate><guid>88971</guid></item>
<item><title>Medio oriente | L&#039;Europa tende una mano alla Siria (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/85921-leuropa-tende-una-mano-alla-siria</link><description><![CDATA[Gli inviti ad accogliere la Siria nella Politica europea di vicinato (Enp, European Neighbourhood Policy) sono parte integrante di una più ampia strategia occidentale volta a cercare di allontanare dall’Iran il regime baathista finora isolato a livello internazionale e a continuare a cooperare con l’Occidente in Iraq e in Libano. Chris Phillips del Guardian si chiede però se per caso non stiamo assistendo a un’ulteriore situazione in cui per mero opportunismo politico si è disposti a sacrificare diritti umani e democrazia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2009 17:42:19 +0100</pubDate><guid>85921</guid></item>
<item><title>Turchia | Per un&#039;Unione del Medioriente (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/79831-ununione-del-medioriente</link><description><![CDATA[Dato che la sua marcia di avvicinamento all&#039;Europa è diventata piuttosto frustrante, Ankara ha un&#039;altra carta a sua disposizione: stringere i rapporti con i vicini del Medioriente e sviluppare un&#039;alleanza regionale sul modello dell&#039;Unione europea. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:34:56 +0100</pubDate><guid>79831</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Tariq Ramadan persona non grata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/76761-tariq-ramadan-persona-non-grata</link><description><![CDATA[<p>Tre partiti politici hanno chiesto le dimissioni dell'islamologo svizzero Tariq Ramadan da consigliere per l'integrazione del comune di Rotterdam e visiting professor di identit&agrave; e cittadinanza all'Universit&agrave; Erasmus della stessa citt&agrave;. Le sue funzioni sarebbero incompatibili con la sua trasmissione &quot;<a href="http://www.presstv.com/programs/detail.aspx?sectionid=3510523&amp;id=99161#99161">Islam and life</a>&quot; su PressTv, finanziata dall'Iran. &quot;Il giorno in cui gli studenti manifestavano contro la 'vittoria elettorale' di Mahmoud Ahmadinejad, Ramadan teneva su PressTv un discorso sulla discriminazione nelle universit&agrave; europee [...] e non ha detto una parola sulla morte di Neda Agha Soltan, avvenuta poco prima&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/binnenland/article1276520.ece/Hoogleraar_Ramadan_weer_in_opspraak?service=Print">scrive De Volkskrant</a>.</p>
<p>Il quotidiano ricorda che non &egrave; la prima volta che Ramadan finisce al centro di una polemica: &quot;Quest'anno Ramadan era gi&agrave; stato discusso per le sue supposte idee omofobe e sessiste&quot;, provocando l'uscita dei liberali dal consiglio comunale. Ramadan ha <a href="http://images.volkskrant.com/volkskra/upload/ftp/bijlagen/Ramadan.pdf">risposto</a> a Volkskrant che PressTv gli lascia &quot;la libert&agrave; di affrontare qualunque argomento&quot;, che &quot;non ha mai avuto a che fare con membri del governo&quot; e che continua a ripetere che &quot;la repressione e l'assassinio dei cittadini devono essere condannati&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 14 Aug 2009 12:55:30 +0100</pubDate><guid>76761</guid></item>
<item><title>Energia | Nabucco vuol fare il pieno di gas</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/52981-nabucco-vuol-fare-il-pieno-di-gas</link><description><![CDATA[<p>Collegare l'Asia centrale all'Europa occidentale per ridurre la dipendenza di questi ultimi dal gas russo: questo sar&agrave; l'obiettivo del gasdotto <a href="http://www.nabucco-pipeline.com/">Nabucco</a>, che entrer&agrave; in servizio nel 2014. Il 13 luglio, ad Ankara, Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria, vale a dire i cinque paesi attraversati dal percorso del gasdotto, hanno firmato un accordo che apre la strada per il progetto. &quot;Se i soldi ci sono [...], bisogna ancora risolvere il problema pi&ugrave; grande: la fornitura di gas&quot;, sostiene l'esperto turco Necdet Pamir su <a href="http://www.lefigaro.fr/matieres-premieres/2009/07/13/04012-20090713ARTFIG00189-etape-decisive-pour-le-gazoduc-europeen-nabucco-.php">Le Figaro</a>.</p>
<p>&quot;L'Azerbaigian ha inflitto una grave delusione per i promotori di Nabucco, decidendo all'inizio di luglio di dare al colosso russo Gazprom un accesso prioritario&quot;, riporta il quotidiano francese. Di fronte alle forti reazioni in Europa, con la compagnia petrolifera di stato di Azerbaigian, tuttavia, ha detto che avrebbe fornito all'Europa i volumi di gas che aveva promesso. Anche il Turkmenistan, freddo nei confronti di Mosca, ha deciso di aderire al progetto europeo. &quot;Bruxelles spera di ottenere subito la stessa promessa da Kazakistan e Uzbekistan, per arrivare nel lungo periodo alle riserve di gas in Egitto, Iraq e Iran&quot;, conclude Le Figaro.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2009 15:50:19 +0100</pubDate><guid>52981</guid></item>
<item><title>Germania | Battaglia a colpi di gasdotti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/46241-battaglia-colpi-di-gasdotti</link><description><![CDATA[<p>L'ex coppia della politica tedesca si scontra ormai sul campo dell'energia. Dopo Gerhard Schr&ouml;der, che &egrave; passato dalla cancelleria a un posto di lobbista per il gigante russo Gazprom, &egrave; adesso la volta di Joschka Fischer, nominato consulente per il progetto del gasdotto Nabucco. &ldquo;La conduttura di Fischer &egrave; anche pi&ugrave; lunga di quella del suo ex capo&rdquo;, ironizza Die Zeit: il gasdotto che deve collegare il mar Caspio all'Austria, attraverso Turchia, Bulgaria, Romania e Ungheria, &ldquo;misura 3.300 chilometri, contro i 1.200 del Nord Strem nel mar Baltico&rdquo;. Spiega poi il settimanale: &ldquo;Mentre l'ex cancelliere vuole collegare il mercato dell'Europa occidentale sempre di pi&ugrave; alla Russia, il suo ex numero due lavora per indebolire l'egemonia energetica di Mosca&rdquo;. Per essere redditizio, Nabucco dovr&agrave; d'altra parte trasportare gas iraniano, e questo dar&agrave; a Fischer l'occasione di mettere a frutto la sua esperienza, specie &ldquo;dopo le violenze delle ultime settimane&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:32:23 +0100</pubDate><guid>46241</guid></item>
<item><title>Iran | Teheran e Bruxelles sempre più lontane (ABC, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/38481-teheran-e-bruxelles-sempre-piu-lontane</link><description><![CDATA[Da anni i 27 privilegiano la via del negoziato tra l&#039;Occidente e Teheran. Ma la reazione iraniana mostra i limiti di questo approccio e contraddice le speranze di cambiamento democratico, perché le culture politiche restano molto distanti. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2009 15:39:37 +0100</pubDate><guid>38481</guid></item>
<item><title>Ruben, Dagblad De Limburger (Maastricht) | Mahmoud Ahmadinejad, un&#039;elezione senza ombre. | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/38041-mahmoud-ahmadinejad-unelezione-senza-ombre</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2009 09:38:11 +0100</pubDate><guid>38041</guid></item>
<item><title>Polemica | Nokia-Siemens aiuta la censura iraniana?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/36231-nokia-siemens-aiuta-la-censura-iraniana</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;Mentre l'Iran sfrutta le proprie armi digitali per impedire la circolazione delle informazioni, Nokia-Siemens si ritrova al centro di una polemica, scrive la <a href="http://www.faz.net/s/Rub868F8FFABF0341D8AFA05047D112D93F/Doc~E79B3BF405841494AA53BA0C7235B6950~ATpl~Ecommon~Scontent.html">Franfurter Allgemeine Zeitung</a>. Il gigante tedesco-finlandese delle telecomunicazioni &egrave; accusato di aver fornito a Teheran la tecnologia utilizzata per analizzare e censurare le informazioni su internet. L'impresa si difende affermando che il software in questione permetterebbe soltanto di &quot;registrare le chiamate telefoniche nazionali&quot;, e sostiene che nessun embargo impedisce simili scambi con l'Iran. In ogni caso, riporta la Faz, &quot;Nokia-Siemens ha aperto un <a href="http://blogs.nokiasiemensnetworks.com/news/2009/06/22/provision-of-lawful-intercept-capability-in-iran/">forum</a> sul suo sito &ndash; anche se non troppo in vista &ndash; dove l'argomento &egrave; oggetto di accese discussioni. Un commento accusa Nokia di avere le mani sporche del sangue di Neda [la manifestante iraniana la cui morte &egrave; stata filmata e diffusa su internet] e altri invitano a boicottare&quot; l'azienda.&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2009 13:13:31 +0100</pubDate><guid>36231</guid></item>
<item><title>Iran | Una voce per gli esiliati (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/35811-una-voce-gli-esiliati</link><description><![CDATA[Mentre Teheran continua a reprimere i media, la voce degli iraniani all&#039;estero assume sempre più importanza. Da Praga Radio Farda segue ogni giorno gli avvenimenti in Iran nonostante i tentativi di censura. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2009 19:13:27 +0100</pubDate><guid>35811</guid></item>
<item><title>Iran | La resistenza in esilio aspetta il suo momento (Rue89, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/34041-la-resistenza-esilio-aspetta-il-suo-momento</link><description><![CDATA[In &quot;solidarietà con la rivolta&quot; a Teheran, migliaia di dissidenti iraniani arrivati da diversi paesi europei si sono riuniti sabato 20 giugno vicino a Parigi. I sostenitori dei Mujaheddin del popolo iraniano criticano Moussavi e preferiscono vedere nelle manifestazioni in Iran i segni di un cambiamento più profondo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:20:37 +0100</pubDate><guid>34041</guid></item>
<item><title>Esteri | L&#039;Iran imbarazza l&#039;Europa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/31631-liran-imbarazza-leuropa</link><description><![CDATA[Dopo una settimana di proteste contro la vittoria del presidente in carica Ahmadinejad alle elezioni in Iran, l&#039;Unione europea indugia ancora su un basso profilo diplomatico. Secondo molti giornali, il motivo potrebbero essere gli interessi economici europei nella repubblica islamica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 18 Jun 2009 18:10:17 +0100</pubDate><guid>31631</guid></item>
</channel></rss>
