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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Unione europea]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ritratto | Alexis Tsipras fa tremare l'Europa (Der Freitag, Berlin)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2058341-alexis-tsipras-fa-tremare-l-europa</link><description><![CDATA[Il leader della sinistra radicale che vuole stracciare i patti con la troika potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Il suo tour delle capitali europee ha confermato la sua irresistibile ascesa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 17:51:05 +0100</pubDate><guid>2058341</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il cavallo di Pandora è sceso dall'Olimpo (The Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2057711-il-cavallo-di-pandora-e-sceso-dall-olimpo</link><description><![CDATA[Anche attingendo alla vastissima mitologia classica, è difficile trovare una metafora che spieghi la complessità della crisi greca. Quel che è certo è che gli economisti non sono déi. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 17:07:39 +0100</pubDate><guid>2057711</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | A una voce | Cartoon (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2058221-una-voce</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 16:17:21 +0100</pubDate><guid>2058221</guid></item>
<item><title>Basta con la paura | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/2057681-basta-con-la-paura</link><description><![CDATA[<p>Questa settimana gli europei &ndash; e non solo loro &ndash; hanno giocato a farsi paura evocando l&rsquo;ipotesi della &ldquo;<a href="/it/content/editorial/2009131-senza-uscita">Grexit</a>&rdquo; come pi&ugrave; che probabile. Dopo gli analisti, che da mesi chiosano sul come e il perch&eacute; la Grecia dovr&agrave; abbandonare l&rsquo;eurozona, &egrave; arrivato il turno di politici ed esperti (incaricati dai questi ultimi) di prodursi in previsioni (e cifre) sull&rsquo;inevitabilit&agrave; di questo scenario.&nbsp;</p>
<p>In occasione del <a href="/it/content/article/2050861-la-fine-dell-egemonia-tedesca">vertice</a>&nbsp;del 23 maggio i leader europei hanno ammesso che l&rsquo;argomento non &egrave; pi&ugrave; tab&ugrave;, e hanno cominciato a vagliare questa possibilit&agrave; ognuno secondo i suoi parametri. Allo stesso tempo hanno ribadito la speranza di mantenere la Grecia all&rsquo;interno dell&rsquo;eurozona, a condizione naturalmente che Atene onori gli impegni presi con i creditori.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; proprio questo il nocciolo della questione: pi&ugrave; che economica, la &ldquo;Grexit&rdquo; &egrave; una faccenda squisitamente politica. Come d&rsquo;altronde lo &egrave; stata l&rsquo;adesione di Atene all&rsquo;eurozona, quando Bruxelles e altri erano ben coscienti che la Grecia, <a href="http://www.spiegel.de/international/europe/euro-struggles-can-be-traced-to-origins-of-common-currency-a-831842.html" target="_self">come l&rsquo;Italia</a> in precedenza, non era pronta al grande passo.&nbsp;</p>
<p>A questo punto tocca ai leader europei decidere se sono disposti o meno ad assumersi i costi dell&rsquo;uscita della Grecia dall&rsquo;euro, sia economici (per le loro banche e i loro contribuenti) che politici (perdita di credibilit&agrave; della moneta unica, fallimento del modello d&rsquo;integrazione europea, abbandono della &ldquo;culla della democrazia&rdquo;, solo per citarne alcuni). E tocca ai loro omologhi greci decidere fino a che punto sono pronti a rispettare gli impegni presi, o in che modo vogliono ridiscuterli. Quanto all&rsquo;uscita dall&rsquo;euro, non sembra rappresentare un&rsquo;opzione n&eacute; per i politici greci n&eacute; per la maggioranza degli elettori.</p>
<p>Si pu&ograve; scommettere su una soluzione pi&ugrave; soft dopo le elezioni legislative greche e francesi del 17 giugno. Probabilmente gli europei finiranno con l&rsquo;accettare una nuova ristrutturazione e una nuova rateizzazione del debito greco, che permetter&agrave; a una popolazione stremata da anni di durissima austerity di tirare il fiato. I greci, governati probabilmente da un maggioranza inedita e sorvegliati da vicino dalla &ldquo;troika&rdquo; Bce-Fmi-Ue, saranno costretti a ricostruire uno stato che si &egrave; rivelato iniquo e inefficace, e ad abbandonare costumi politici le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 15:22:49 +0100</pubDate><guid>2057681</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il momento delle scelte</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2056071-il-momento-delle-scelte</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Cosa  ne sar&agrave; dell&rsquo;Unione europea?&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.economist.com/node/21555916">si domanda l&rsquo;Economist</a>. Secondo  l&rsquo;influente settimanale di economia la scelta &egrave; semplice: lo  scioglimento dell&rsquo;euro o un ulteriore passo verso l'integrazione, anche se solo &quot;tecnocratica e limitata&quot;.</p>
<blockquote><p>Per  due anni di durissima crisi i leader europei hanno evitato questa  scelta. Dicono di voler mantenere intatto l&rsquo;euro &ndash; fatta eccezione,  forse, per la Grecia. Tuttavia i creditori del nord Europa, guidati  dalla Germania, non sono disposti a pagare il prezzo della sopravvivenza  della moneta unica, e i debitori del sud sono sempre pi&ugrave; insofferenti  verso gli stranieri che dicono loro cosa fare.</p>
</blockquote>
<p>Se i leader europei scegliessero la fine dell&rsquo;euro</p>
<blockquote><p>le  banche e le aziende del continente crollerebbero, perch&eacute; non ci sarebbe  pi&ugrave; equilibrio tra attivi e passivi all&rsquo;interno e all&rsquo;estero.  Seguirebbe una tempesta di fallimenti e processi civili, e i governi in  deficit sarebbero costretti a ridurre drasticamente la spesa o a  stampare valuta.</p>
</blockquote>
<p>Questa  &egrave; una delle ragioni per cui la rivista conclude &ldquo;con riluttanza&rdquo; che  &ldquo;le nazioni dell&rsquo;eurozona dovrebbero condividere i loro fardelli&rdquo;.</p>
<blockquote><p>Salvare  l&rsquo;euro &egrave; la cosa giusta, e si pu&ograve; fare. Ma rimane un interrogativo in  sospeso: i tedeschi, gli austriaci e gli olandesi si sentono abbastanza  solidali con gli italiani, gli spagnoli, i portoghesi e gli irlandesi da  pagare anche per loro? Siamo convinti che farlo sia anche nel loro  interesse. Per i leader europei &ndash; e per Angela Merkel in paritcolare &ndash; &egrave;  arrivato il momento di spingere in questa direzione.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 12:43:10 +0100</pubDate><guid>2056071</guid></item>
<item><title>Serbia | Il dinar paga la crisi greca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2056101-il-dinar-paga-la-crisi-greca</link><description><![CDATA[<p>La  crisi dell&rsquo;eurozona colpisce anche paesi che non hanno adottato la  moneta unica come la Serbia, che ha visto la sua moneta crollare fino a  quota &ldquo;116 dinar per un euro, obbligando la banca centrale a correre in  aiuto spendendo 80 milioni di euro delle proprie riserve&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2012/05/24/crise-de-l-euro-la-serbie-tente-de-proteger-sa-monnaie_1706884_3234.html">spiega Le  Monde</a>.</p>
<p>Lo scenario emerso dalle elezioni presidenziali del 20 maggio scorso &egrave; tra le cause del degrado del clima di fiducia:</p>
<blockquote><p>Gli  investitori hanno abbandonato in massa la moneta [&hellip;] dopo il fallimento  della coalizione di governo di Tadic, che incarnava la volont&agrave; di  entrare a far parte dell&rsquo;Unione europea, e la vittoria del leader della  destra Tomislav Nikolic [&hellip;] che avr&agrave; difficolt&agrave; a formare un governo.</p>
</blockquote>
<p>Belgrado  &egrave; inoltre dipendente dalle &ldquo;banche straniere dei paesi Ue, con una  parte relativamente sostanziosa di banche greche e italiane&rdquo;. Ecco  perch&eacute; c&rsquo;&egrave; da temere &ldquo;un nuovo restringimento del credito nella  regione&rdquo;, sottolinea il quotidiano francese.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 May 2012 12:41:37 +0100</pubDate><guid>2056101</guid></item>
<item><title>Eurozona | La fine dell'egemonia tedesca (To Vima, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2050861-la-fine-dell-egemonia-tedesca</link><description><![CDATA[All’ultimo summit europeo François Hollande ha sfidato apertamente l’autorità di Angela Merkel. Per la Grecia potrebbe essere la fine dell’incubo dell’austerity a ogni costo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 16:08:28 +0100</pubDate><guid>2050861</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Verso l'uscita (France Inter, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2049471-verso-l-uscita</link><description><![CDATA[Al vertice del 23 maggio i leader europei hanno finalmente dimostrato di voler superare le loro divisioni. La mediazione su eurobond e integrazione è un primo passo in avanti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 14:25:11 +0100</pubDate><guid>2049471</guid></item>
<item><title>Minoranze | Non migliora la situazione dei rom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2048831-non-migliora-la-situazione-dei-rom</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Le  discriminazioni continuano&rdquo;: cos&igrave; Rom&acirc;nia Liberă riassume le  conclusioni di un recente <a target="_self" href="http://fra.europa.eu/fraWebsite/news_and_events/infocus12_2305_fr.htm">studio</a> dell&rsquo;Agenzia per i diritti fondamentali  dell&rsquo;Unione europea (Fra). Secondo il rapporto &ndash; basato su pi&ugrave; di  22mila interviste condotte in Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca,  Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Slovacchia e  Spagna &ndash; i rom vivono ancora in una situazione di esclusione sociale e  in condizioni peggiori rispetto al resto della popolazione.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/eveniment/raport-despre-saracie-romii-exclusii-din-statele-uniunii-europene-265030.html">Secondo  il quotidiano</a> di Bucarest i dati del Fra e del Programma delle Nazioni  unite per lo sviluppo (Pnud) mostrano che &ldquo;pi&ugrave; dell&rsquo;80 per cento dei rom  intervistati vive a rischio povert&agrave;, meno di un terzo ha uno stipendio e  soltanto il 15 per cento ha frequentato le superiori, contro il 70 per  cento del resto della popolazione&rdquo;.</p>
<p>Lo  studio conclude che i rom non sono &ldquo;abbastanza consapevoli dei diritti  che sono loro garantiti dalla legislazione dell&rsquo;Unione europea&rdquo;.  Soltanto il 40 per cento dei rom conosce infatti le leggi che  proibiscono la discriminazione delle minoranze etniche nell&rsquo;assegnazione  di un posto di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 13:36:03 +0100</pubDate><guid>2048831</guid></item>
<item><title>Finanza | Il Parlamento europeo approva la Tobin tax</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2048801-il-parlamento-europeo-approva-la-tobin-tax</link><description><![CDATA[<p>Mentre  i leader dei paesi europei si ritrovano a Bruxelles per un vertice  straordinario sulla crescita, il Parlamento europeo <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120523IPR45627/html/Il-PE-approva-un-ambizioso-progetto-di-tassa-sulle-transazioni-finanziarie">ha approvato</a> la  tassa sulle transazioni finanziarie, soprannominata Tobin tax, con 487  voti favorevoli (152 contrari e 46 astensioni).</p>
<p>&ldquo;La  risoluzione comune del Parlamento &ndash; il cui verdetto &egrave; meramente  consultivo &ndash; approva una proposta della Commissione europea presentata  nel settembre del 2011&rdquo;, scrive La Tribune, precisando che la tassa  entrer&agrave; in vigore soltanto alla fine del 2014. <a target="_self" href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/union-europeenne/20120523trib000699983/la-taxe-sur-les-transactions-financieres-approuvee-par-le-parlement-europeen.html">Secondo il quotidiano  francese</a></p>
<blockquote><p>il  progetto della Commissione prevede la creazione di una tassa sulle  transazioni finanziarie in tutta l&rsquo;Unione europea pari allo 0,1 per  cento per le azioni e le obbligazioni e allo 0,01 per cento per i  prodotti finanziari. Potrebbe fruttare fino a 57 miliardi di euro se  verr&agrave; applicata in tutti i paesi dell&rsquo;Unione.</p>
</blockquote>
<p>Ma non &egrave; detto che sia cos&igrave;, sottolinea La Tribune:</p>
<blockquote><p>Nove  paesi tra cui Germania e Francia difendono la nuova tassa, ma altri  come il Regno Unito sono contrari in quanto temono che possa favorire la  delocalizzazione delle attivit&agrave; finanziarie.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://www.telegraph.co.uk/news/politics/9286803/Camerons-fury-as-EU-tries-to-spring-tax-on-City-at-Brussels-summit.html">Secondo  il Daily Telegraph</a> il primo ministro britannico ha gi&agrave; espresso la sua  collera in occasione del vertice. Il quotidiano cita David Cameron:</p>
<blockquote><p>La  tassa sulle transazioni finanziarie &egrave; un&rsquo;idea sbagliata: [&hellip;] provocher&agrave;  la perdita di numerosi posti di lavoro e render&agrave; l&rsquo;Europa meno  competitiva. La combatter&ograve; a ogni costo.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 13:13:43 +0100</pubDate><guid>2048801</guid></item>
<item><title>Vertice dell’eurozona | Crescita, non basta la parola (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2043951-crescita-non-basta-la-parola</link><description><![CDATA[Nelle ultime settimane quasi tutti i leader europei hanno sposato la causa dello sviluppo economico. Ma per tradurlo in realtà servono progetti concreti: i fondi per le infrastrutture sono un esempio, ma non sempre funzionano. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 23 May 2012 18:07:00 +0100</pubDate><guid>2043951</guid></item>
<item><title>Germania | Thilo Sarrazin contro l'euro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2041831-thilo-sarrazin-contro-l-euro</link><description><![CDATA[<p>Ancora  una volta Thilo Sarrazin, autore di un controverso e popolare <a href="/it/content/news-brief/325351-la-germania-si-autodistrugge">saggio  sull&rsquo;immigrazione</a> in Germania, sconvolge il pubblico tedesco con il tono  &ldquo;nazionalista e sgradevole&rdquo; della sua nuova opera, <em>Europa braucht den  Euro nicht</em> (&ldquo;L&rsquo;Europa non ha bisogno dell&rsquo;euro&rdquo;).</p>
<p><a target="_self" href="http://www.fr-online.de/wirtschaft/sarrazin-buch-keinen-euro-cent-fuer-dieses-buch-,1472780,16084242.html">Secondo  la Frankfurter Rundschau</a> il libro &egrave; &ldquo;disgustoso e presenta falsi  argomenti&rdquo;, e Sarrazin &ndash; che in passato ha lavorato per l&rsquo;Fmi, al  ministero delle finanze tedesco e alla Bundesbank &ndash; &ldquo;proprio non ci  arriva&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Sarrazin  costruisce un&rsquo;opposizione tra un&rsquo;Europa del nord efficace e un sud  caotico, i lavoratori contro i fannulloni, i bianchi contro gli  abbronzati. Chiama &ldquo;Club Med&rdquo; gli stati a cui attribuisce un  comportamento poco serio. Dove piazza la Francia? Naturalmente nel Club  Med! [&hellip;] Abbiamo a che fare con un nemico dell&rsquo;euro che crede di sapere  perch&eacute; la Germania finora ha agito secondo una logica europeista:  secondo lui l&rsquo;entusiasmo dei tedeschi per l&rsquo;Europa pu&ograve; essere spiegato  solo con il senso di colpa per il passato nazista. Il libro mente [&hellip;],  dunque che marcisca nelle librerie!</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 May 2012 14:23:54 +0100</pubDate><guid>2041831</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | Il Seae di Ashton sospettato di favoritismo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2041471-il-seae-di-ashton-sospettato-di-favoritismo</link><description><![CDATA[<p><a target="_self" href="http://www.rue89.com/2012/05/22/europe-catherine-ashton-chef-de-la-diplomatie-soupconnee-de-favoritisme-232348">Secondo  Rue89</a> l&rsquo;Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) sta per aprire  un&rsquo;inchiesta sulle &ldquo;condizioni di attribuzione da parte dell&rsquo;Ue di un  importante contratto in Libia a una societ&agrave; britannica non autorizzata a  lavorare nel paese&rdquo;.</p>
<p>La  vicenda, gi&agrave; trattata <a target="_self" href="http://euobserver.com/18/116152">da EUobserver</a>, riguarda la societ&agrave; britannica  G4S-UK, che contro ogni previsione ha ottenuto il contratto da 10  milioni di euro con il Servizio europeo di azione esterna (Seae) per  proteggere alcune strutture dell&rsquo;Ue in Libia. Rue89 precisa che prima  d&rsquo;ora G4S-UK non aveva ottenuto &ldquo;alcun contratto di protezione di una  delegazione europea&rdquo;, contrariamente ad altre societ&agrave; in gara per  l&rsquo;appalto come l&rsquo;ungherese Argus e la britannico-canadese Garda World.</p>
<p>Secondo  il sito francese la vicenda potrebbe testimoniare un conflitto  d&rsquo;interessi all&rsquo;interno del Seae, guidato dalla britannica Catherine  Ashton: &quot;Alcuni  [&hellip;] sospettano che il Regno Unito faccia un uso illecito della sua  influenza all&rsquo;interno del Seae per favorire le sue principali aziende  militari private.&quot;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 May 2012 14:00:48 +0100</pubDate><guid>2041471</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il momento della verità (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2040461-il-momento-della-verita</link><description><![CDATA[Il vertice straordinario del 23 maggio deve affrontare questioni cruciali: l’uscita della Grecia, il salvataggio delle banche spagnole e lo scontro tra Francia e Germania su rigore e crescita. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 23 May 2012 12:47:56 +0100</pubDate><guid>2040461</guid></item>
<item><title>Svizzera | Arginare il mare | Cartoon (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2035991-arginare-il-mare</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 17:17:19 +0100</pubDate><guid>2035991</guid></item>
<item><title>Eurozona | Non isoliamo la Germania (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2035291-non-isoliamo-la-germania</link><description><![CDATA[Tutti pressano Angela Merkel per convincerla a usare i soldi dei tedeschi per risolvere la crisi dell’euro. Ma i suoi elettori sono stanchi di dover rimediare ai danni dell’irresponsabilità altrui, ed è difficile dargli torto. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 17:13:55 +0100</pubDate><guid>2035291</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | L'asse Berlino-Pechino preoccupa i partner europei</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2033871-l-asse-berlino-pechino-preoccupa-i-partner-europei</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;emergere  di una relazione privilegiata tra Germania e Cina &egrave; allo stesso tempo  un&rsquo;opportunit&agrave; e un pericolo per l&rsquo;Europa&rdquo;, si legge in uno <a href="http://ecfr.eu/content/entry/China_and_Germany_a_new_special_relationship" target="_self">studio</a>  pubblicato recentemente dal Consiglio europeo per le relazioni estere (Ecfr).  &ldquo;Questa relazione &egrave; stata costruita su una base commerciale prima che  diplomatica&rdquo;, <a href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2012/05/21/l-axe-economique-berlin-pekin-a-l-epreuve-de-la-crise-europeenne_1704650_3234.html" target="_self">sottolinea Le Monde</a> citando l&rsquo;economista Fran&ccedil;oise  Lemoine.</p>
<blockquote><p>&quot;Nel  2010-2011 la met&agrave; delle importazioni della Cina provenienti dall&rsquo;Unione  europea arrivavano dalla Germania. Nel 2000 la percentuale era appena  del 39 per cento&rdquo;. Questo aumento del peso della Germania come  principale partner commerciale della Cina ha contribuito a rafforzare il  commercio europeo in Cina. &ldquo;Se negli ultimi dieci anni l&rsquo;Europa non ha  perso fette di mercato in Cina &ndash; contrariamente a Giappone e Stati Uniti  &ndash; &egrave; soprattutto grazie a Berlino. Del resto la Germania &egrave; uno rei rari  pesi ad avere un&rsquo;eccedenza commerciale nei confronti della Cina&rdquo;,  sottolinea l&rsquo;economista. Trascinata dalla forza dei rapporti commerciali  tra Berlino e Pechino, l&rsquo;Unione europea non ha altra scelta che  considerare questa nuova alleanza economica.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia  la relazione bilaterale tra i due paesi rischia di danneggiare quella  tra Cina ed Unione europea. &ldquo;I cinesi sperano che la crisi europea si  concluda con un rafforzamento dell&rsquo;autorit&agrave; tedesca&rdquo;, <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/4db30da6-a126-11e1-aa82-72dc47b43879/LEmpire_du_Milieu_de_lEurope" target="_self">scrive Le  Temps de Gen&egrave;ve</a>, che avverte:</p>
<blockquote><p>L&rsquo;unico  equilibrio possibile passa attraverso l&rsquo;Ue. Ma per convincere i  tedeschi a comportarsi da buoni europei bisogna sviluppare alla svelta  un partenariato strategico tra Ue e Cina.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 13:43:16 +0100</pubDate><guid>2033871</guid></item>
<item><title>Serbia | Tomislav Nikolić sorprende tutti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/2027801-tomislav-nikolic-sorprende-tutti</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.b92.net/info/izbori2012/rezultati-glasanja-drugi-krug.php" target="_self">Eletto con il 49,5 per cento dei voti</a>, Nikolić mette fine a dieci anni di dominio dei riformatori. Gi&agrave; vicino all&rsquo;ultra-nazionalista Vojislav Seselj, sotto processo al Tribunale penale per l&rsquo;ex Jugoslavia, il nuovo presidente ha comunque offerto rassicurazioni sul suo progetto pro-europeo.</p><div class="extract"><div class="intror"><p id="internal-source-marker_0.24968958843846878" dir="ltr"><span>&ldquo;Nikolić ha vinto&rdquo;, titola semplicemente Danas all&rsquo;indomani del voto. Ancora in preda allo stupore, il quotidiano di Belgrado <a href="http://www.danas.rs/danasrs/dijalog/sebi_u_nasledje.46.html?news_id=240532" target="_self">riporta</a> la prima dichiarazione di Nikolić:&nbsp;</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521danas_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La mia elezione è la prova della giustizia divina.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Anche Politika sceglie un titolo sobrio (&ldquo;Tomislav Nikolić presidente&rdquo;) e <a href="http://politika.rs/vesti/najnovije-vesti/Analiticati-Novu-vlast/index.1.sr" target="_self">sottolinea</a> la forte astensione (quasi il 50 per cento degli aventi diritto non ha votato) e il gran numero di schede nulle (3 per cento). Secondo il quotidiano della capitale<span class="s1">&nbsp;</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521politika_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">i risultati delle elezioni mostrano che i serbi hanno votato più contro Tadić che a favore di Nikolić, e il nuovo potere dovrà probabilmente coabitare [con una maggioranza parlamentare d’opposizione], il che complicherà la formazione del nuovo governo.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p id="internal-source-marker_0.24968958843846878" dir="ltr"><span>&ldquo;Il presidente laureato&rdquo;, titola ironicamente <i>Blić</i>, in riferimento alla laurea in economia che Nikolić ha ottenuto in circostanze dubbie in un&rsquo;universit&agrave; privata. Il quotidiano riprende l&rsquo;analisi di Ivica Dacić, capo del Partito socialista serbo e favorito per la carica di premier dopo le <a href="/fr/content/cartoon/1960901-un-spectre-sur-belgrade">elezioni legislative del 6 maggio</a>. Secondo Dacić&nbsp;</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521blic_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">l’elezione di Nikolić crea una nuova situazione sulla scena politica serba.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p id="internal-source-marker_0.24968958843846878" dir="ltr">Il sito <a href="http://www.e-novine.com/stav/64972-Graani-rekli-diktaturi.html" target="_self">e-novine sottolinea</a> invece che la vittoria di Nikolić rappresenta una salutare umiliazione per l&rsquo;immagine della societ&agrave; serba, e che bisogna cercare le ragioni della sconfitta di Tadić nella mancanza di risultati concreti ottenuti dal suo governo negli ultimi quattro anni.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521enovine_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">L’arroganza di Tadic, la concentrazione dei poteri, i media assoggettati (Blic, Kurir, B92) e il tentativo di ottenere un terzo mandato presidenziale contrariamente alle regole democratiche e alla costituzione hanno prodotto un effetto indesiderato.
</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p dir="ltr">Nella vicina Croazia i toni sono meno moderati: &ldquo;Terremoto politico in Serbia, l&rsquo;ex radicale eletto presidente&rdquo;, titola Jutarnji list. Il quotidiano di Zagabria sottolinea che</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/120521jl_1.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">i serbi hanno scelto il cambiamento, ma stando alle prime proposte di Nikolić [la loro scelta] non rimette in causa il percorso pro-europeo. In ogni caso le dichiarazioni contraddittorie [del nuovo presidente] e l’instabilità delle sue convinzioni politiche lasciano più di un dubbio.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Apparentemente l&rsquo;Unione europea non ha paura di Nikolić, almeno a giudicare dal messaggio di congratulazioni inviato da Bruxelles al nuovo presidente serbo&hellip; tre ore prima della chiusura dei seggi, ironizza Jutarnji List.&nbsp;Per quanto riguarda la politica regionale, secondo il&nbsp;quotidiano croato l&rsquo;ascesa di Nikolić non avr&agrave; necessariamente un effetto negativo, in quanto il nuovo presidente&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-jutarnjilist_4.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">ha ormai rinunciato al sogno della Grande Serbia, che aveva covato all’epoca in cui era vicino a Seselj.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 21 May 2012 17:30:47 +0100</pubDate><guid>2027801</guid></item>
<item><title>G8 | Come svegliare l'economia (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2026481-come-svegliare-l-economia</link><description><![CDATA[Al vertice di Camp David i leader mondiali si sono detti d’accordo sul rilancio della crescita. Servirà un piano ambizioso come quello che ha salvato la finanza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 May 2012 16:36:31 +0100</pubDate><guid>2026481</guid></item>
<item><title>Unione europea | Impariamo dagli americani (Hospodářské noviny, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2003451-impariamo-dagli-americani</link><description><![CDATA[Mentre in Europa si continua a discutere sulla crisi, gli Stati Uniti hanno già imboccato la via della ripresa. Merito di un pensiero a lungo termine poco diffuso nel vecchio continente. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 16:25:36 +0100</pubDate><guid>2003451</guid></item>
<item><title>Senza uscita? | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/2009131-senza-uscita</link><description><![CDATA[<p>&quot;<a href="/it/content/article/1491531-cade-l-ultimo-tabu">Grexit</a>&rdquo;,  il neologismo formato dalle parole Grecia ed exit, cio&egrave; l'uscita dalla  zona euro, &egrave; stato creato all'inizio dell'anno ed &egrave; subito diventato una  spada di Damocle sulla testa dei greci che all'epoca negoziavano con le  banche la cancellazione di una parte del loro debito. Come in autunno,  quando il primo ministro George Papandreou aveva voluto sottomettere il  piano di salvataggio del suo paese a un rischioso <a href="/it/content/article/1129131-un-referendum-sopravvivere">referendum</a>, i mercati e  i partner europei facevano capire che se Atene non avesse dimostrato  buona volont&agrave; il problema si sarebbe ridotto alla semplice domanda:  &ldquo;Volete rimanere nell&rsquo;euro o no?&rdquo;</p>
<p>Oggi,  dopo che le elezioni hanno mostra la forza dei partiti contrari alla  politica di rigore chiesta dall'Ue e dall'Fmi e il <a href="/it/content/article/1947271-il-voto-spacca-tutto">declino dei grandi  partiti </a>tradizionali, Grexit diventa un&rsquo;ipotesi reale e non pi&ugrave; una  semplice minaccia retorica. Le nuove elezioni organizzate per il 17  giugno rischiano di aggravare ancora di pi&ugrave; la situazione.</p>
<p>Ma  come dobbiamo considerare la Grexit? Economisti e politici valutano con  attenzione i vantaggi e gli svantaggi, senza sapere cosa sar&agrave; peggio.  Per ora, come <a href="/it/content/article/1990021-l-addio-all-euro-e-un-bluff">osservava il Sole 24 Ore</a>, la discussione assomiglia pi&ugrave; a  un bluff. Un bluff pericoloso.</p>
<p>Gli  europei si trovano di fronte a una scelta impossibile. Far uscire la  Grecia dalla zona euro, cosa non prevista dai trattati, significa  correre il rischio di una perdita di fiducia in tutto il sistema  economico europeo e di una perdita di credibilit&agrave; nell&rsquo;Ue in quanto  progetto politico e potenza mondiale. Al contrario cercare di risanare  il paese significa correre il rischio di continuare una politica che sta  distruggendo il tessuto sociale greco, indebolendo la democrazia nel  paese dov&rsquo;&egrave; nata, e di spendere miliardi di euro senza alcun risultato  visto che oggi lo stato greco &egrave; di fatto inesistente.</p>
<p>Tutto  ci&ograve; per uno stato che rappresenta fra il 2 e il 3 per cento del pil  europeo. Ma l&rsquo;Ue si trova di fronte a una tale situazione perch&eacute; &egrave;  prigioniera delle sue contraddizioni: troppo integrata economicamente e  politicamente per non essere messa in pericolo dalla crisi greca, e non  abbastanza per darsi i mezzi per uscirne. Senza l&rsquo;unione monetaria e il  mercato interno, l&rsquo;Ue potrebbe tranquillamente far fallire i greci e  svalutarne la moneta. Forse con dei meccanismi pi&ugrave; forti di  coordinamento delle politiche di bilancio e dei mezzi per imporre alla  Grecia una riforma dello stato, in particolare per quanto riguarda la  raccolta delle imposte e la lotta alla corruzione, l&rsquo;Unione potrebbe  spingere Atene verso una via di uscita dalla crisi.</p>
<p>Ma  come dire ai popoli europei che la soluzione della crisi dell'Europa &egrave;  ancora pi&ugrave; Europa? I dirigenti dell&rsquo;Ue pagano lo scotto di un ventennio  di accelerazione dell&rsquo;integrazione europea, dall&rsquo;Atto unico del 1986 al  trattato di Lisbona del 2009, costellato di promesse di prosperit&agrave; ma  senza risposte alla questione della democrazia nell&rsquo;Unione. Con la crisi  del debito che si &egrave; aggiunta all&rsquo;usura istituzionale, l&rsquo;Europa ha  finito per ritrovarsi come il Minotauro in un labirinto di cui cerca  l&rsquo;uscita.</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 14:48:50 +0100</pubDate><guid>2009131</guid></item>
<item><title>Francia | La politica estera in mano agli euroscettici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2008521-la-politica-estera-mano-agli-euroscettici</link><description><![CDATA[<p>I  nuovi ministri francesi degli esteri e degli affari europei, Laurent  Fabius e Bernard Cazeneuve, hanno qualcosa in comune: hanno votato &ldquo;no&rdquo;  in occasione del referendum sulla costituzione europea del 2005 e della  ratificazione del trattato di Lisbona nel 2008.</p>
<p>Tuttavia  sarebbe sbagliato che i partner europei di Parigi &ldquo;pensassero che la  politica estera di Fran&ccedil;ois Hollande avr&agrave; un'impronta anti-europea&rdquo;,  <a href="http://www.lemonde.fr/a-la-une/article/2012/05/17/laurent-fabius-en-europeen-paradoxal_1703072_3208.html" target="_self">scrive Le Monde</a>, che ammette &ldquo;una realt&agrave; politica  innegabile&rdquo;:</p>
<blockquote><p>I  francesi non si fidano dell&rsquo;Europa. Sono euroscettici di natura,  portati a tirarsi indietro, come se attribuissero al progetto  d&rsquo;integrazione europea tutte le tare del liberalismo economico. L&rsquo;Europa  &egrave; un grande mercato: questa &egrave; una delle sue forze, il segreto del suo  fascino e il motore della sua competitivit&agrave;. Ma dev&rsquo;essere anche un  progetto politico e di civilt&agrave;. Probabilmente Fabius &egrave; l&rsquo;uomo giusto per  fare da portavoce a questa Europa.</p>
</blockquote>
<p>Ricordando che Fabius e Cazeneuve non sono &ldquo;gli unici euroscettici all&rsquo;interno del governo&rdquo;, <a href="http://www.liberation.fr/monde/2012/05/17/vu-de-bruxelles-un-gouvernement-hybride_819556" target="_self">Lib&eacute;ration sottolinea</a> che</p>
<blockquote><p>Hollande  ha scelto per loro un ruolo in cui non avranno grande influenza sugli  affari europei, che in realt&agrave; sono gestiti dall&rsquo;Eliseo in quanto parte  delle &ldquo;prerogative riservate&rdquo; al capo dello stato.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 12:48:39 +0100</pubDate><guid>2008521</guid></item>
<item><title>Eurovision | Rambo Amadeus, in Europa a dorso d'asino (Tportal , Zagabria)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2007811-rambo-amadeus-europa-dorso-d-asino</link><description><![CDATA[Con il suo brano Euro Neuro, il rappresentante del Montenegro al concorso Eurovision affronta con ironia gli stereotipi sui Balcani e il loro rapporto con l&#039;Unione europea. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 12:23:32 +0100</pubDate><guid>2007811</guid></item>
<item><title>Idee | La grande coalizione europea (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1996711-la-grande-coalizione-europea</link><description><![CDATA[Finora ai vertici dell’Ue non c’è stato confronto sul piano delle idee politiche. L’arrivo del socialista Hollande potrebbe riaccendere il dibattito e l’interesse dei cittadini. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 May 2012 17:37:52 +0100</pubDate><guid>1996711</guid></item>
<item><title>Francia-Germania | Hollande e Merkel condannati all'intesa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1988591-hollande-e-merkel-condannati-all-intesa</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Merkel-Hollande:  reinventare l&rsquo;Europa&rdquo;: la politologa Anne-Marie Le Gloannec riassume <a href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2012/05/13/10001-20120513ARTFIG00124-merkel-hollande-reinventer-l-europe.php" target="_self">su  Le Figaro</a> la sfida che attende il nuovo presidente francese e la cancelliera  tedesca, che dovranno incontrarsi a Berlino per la prima volta il 15  maggio. Ma &ldquo;ci sono ancora numerose incognite, e nubi oscure si  addensano&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Le  incognite riguardano la volont&agrave; del nuovo presidente di ridurre le  spese [&hellip;] e la sua disponibilit&agrave; a rinunciare agli eurobond e a  modificare il ruolo della Bce.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia,  scrive Le Gloannec, &ldquo;il compromesso sembra possibile: il trattato  fiscale non sar&agrave; rinegoziato, ma si tratter&agrave; piuttosto di mettersi  d&rsquo;accordo su un patto per la crescita strutturale gi&agrave; delineato da  Hollande, tanto per l&rsquo;Europa quanto per la Francia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Tutto riavviciner&agrave;&rdquo; i due leader, <a href="http://www.la-croix.com/Debats/Opinions/Editos/Le-voyage-a-Berlin.-Par-Francois-Ernenwein-_EP_-2012-05-14-806247" target="_self">assicura La Croix</a>:</p>
<blockquote><p>prima  di tutto i principi. In un&rsquo;Europa unita niente &egrave; possibile se la  Francia e la Germania non si mettono d&rsquo;accordo. Poi il pragmatismo [&hellip;].  La crisi politica in Grecia obbliga a non perdersi in questioni di  principio. E infine un po&rsquo; di realismo, da trovare nella vita interna di  ciascuno dei due paesi.</p>
</blockquote>
<p>Sul fronte tedesco <a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self">la </a><a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self">S&uuml;ddeutschte Zeitung</a><a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self"> si chiede</a>:</p>
<blockquote><p>&Egrave;  la fine del tandem franco-tedesco? Nient&rsquo;affatto! Hollande si moderer&agrave; e  Merkel cambier&agrave; atteggiamento. [&hellip;] Hollande non ha il carattere di  Napoleone o Mitterrand.</p>
</blockquote>
<p>In  un altro commento il quotidiano sottolinea che Hollande &egrave; &ldquo;una nuova  chance per Merkel. I due entreranno nella storia come coloro che hanno  salvato l&rsquo;euro o come quelli che ne hanno sancito la fine. Sono  condannati al successo fin dal loro primo incontro. Questa pressione pu&ograve;  ridare speranza a tutta l&rsquo;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 14:41:18 +0100</pubDate><guid>1988591</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il firewall non basta se crolla la Grecia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1988421-il-firewall-non-basta-se-crolla-la-grecia</link><description><![CDATA[<p>L&rsquo;eurozona  sembra non essere adeguatamente equipaggiata per affrontare le  conseguenze di un fallimento della Grecia. <a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/517e01a6-9ddf-11e1-9a9e-00144feabdc0.html">Secondo il Financial Times</a>  &ldquo;luned&igrave; i mercati sono stati colpiti dalle paure che il firewall  dell&rsquo;eurozona sia insufficiente a proteggere la Spagna e gli altri paesi  in difficolt&agrave; dagli effetti di un&rsquo;uscita disordinata della Grecia  dall&rsquo;unione monetaria&quot;. &nbsp;</p>
<p>Gli  interessi sui titoli di debito decennali italiani e spagnoli hanno  raggiunto i livelli pi&ugrave; alti dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno, mentre il rendimento  dei bund tedeschi a dieci anni ha toccato il minimo storico, aumentando  vertiginosamente la differenza nei costi di finanziamento tra i paesi  europei. Le borse hanno registrato la peggiore giornata delle ultime tre  settimane.</p>
<p>Come  se non bastasse, luned&igrave; sera Moody&rsquo;s ha <a href="/it/content/todays-front-pages/1987451-i-titoli-di-oggi">abbassato il rating</a> di 26  istituti di credito italiani (da una a quattro tacche), mentre il costo  di assicurazione contro il default spagnolo ha raggiunto livelli record.</p>
<p>Il  firewall finanziario &ndash; il Meccanismo di stabilit&agrave; europeo &ndash; dispone di  500 miliardi. Alcuni analisti temono che la cifra non sia sufficiente a  salvare grandi economie come Spagna e Italia. Luke Spajic, fund manager  nella societ&agrave; d&rsquo;investimento Pimco, ha dichiarato al FT che</p>
<blockquote><p>la situazione sembra allarmante adesso. Il mercato sta cercando di fissare il prezzo dell&rsquo;uscita disordinata della Grecia.</p>
</blockquote>
<p>Intanto  stanno aumentando le richieste di un&rsquo;azione decisa dei politici europei  per evitare che paesi pi&ugrave; importanti siano &ldquo;trascinati a fondo dalle  preoccupazioni sulla Grecia&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 14:03:18 +0100</pubDate><guid>1988421</guid></item>
<item><title>Ucraina | Gioco sporco agli europei (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1987521-gioco-sporco-agli-europei</link><description><![CDATA[A meno di un mese dall’inizio di Euro 2012 il caso Timoshenko continua ad avvelenare il clima. Oltre al braccio di ferro tra Ue e Russia per il controllo del paese, gli interessi economici nazionali complicano la situazione. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 12:39:47 +0100</pubDate><guid>1987521</guid></item>
<item><title>Eurozona | L'euro è appeso alle banche (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1973661-l-euro-e-appeso-alle-banche</link><description><![CDATA[Nonstante il dibattito su austerity e crescita, la questione da cui dipende il futuro dell’euro è un’altra: la debolezza del settore bancario, costretto ad appoggiarsi agli stati in una pericolosa interdipendenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 14 May 2012 11:48:55 +0100</pubDate><guid>1973661</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il fuoco greco comincia a scottare (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1968181-il-fuoco-greco-comincia-scottare</link><description><![CDATA[Di fronte alla crisi politica greca l’idea dell’uscita di Atene dall’Unione monetaria riprende quota. In realtà sarebbe un disastro: il rischio di contagio è più alto che mai e le ripercussioni geopolitiche sono incalcolabili. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 16:42:42 +0100</pubDate><guid>1968181</guid></item>
<item><title>Euro | Crescita forzata | Cartoon (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1968261-crescita-forzata</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 16:32:02 +0100</pubDate><guid>1968261</guid></item>
<item><title>Le ragioni del boicottaggio | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1967911-le-ragioni-del-boicottaggio</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; giusto <a href="/it/content/news-brief/1953521-il-caso-timoshenko-fa-saltare-il-vertice">boicottare</a> le partite degli <a target="_self" href="http://www.uefa.com/uefaeuro/index.html">europei di calcio 2012 </a>che si svolgeranno in Ucraina (co-organizzatrice insieme alla Polonia) fino a quando il governo di Kiev terr&agrave; in prigione Julia Timoshenko? Una decina di personalit&agrave;, fra cui il presidente tedesco Joachim Gauck e il presidente della Commissione europea Jos&eacute; Manuel Barroso, hanno gi&agrave; <a href="/it/content/cartoon/1912431-alt">deciso</a> che non andranno in Ucraina.</p>
<p>Senza pronunciarsi sulla colpevolezza dell&rsquo;ex simbolo della Rivoluzione arancione del 2004, condannata in ottobre a sette anni di carcere per abuso di potere, i sostenitori del boicottaggio vogliono in questo modo protestare contro i maltrattamenti che avrebbe subito in prigione e la repressione di cui &egrave; oggetto l&rsquo;opposizione.</p>
<p>Il caso Timoshenko &egrave; emblematico della deriva autoritaria di Viktor Janukovic e del degrado dei rapporti con l&rsquo;Ue: dalla sua elezione nel 2010 il capo del Partito delle regioni ha continuato a rafforzare il potere dei suoi sostenitori &ndash; la popolazione di lingua russa dell&rsquo;est del paese &ndash; sullo stato, a indebolire l&rsquo;opposizione e ad avere relazioni altalenanti con i suoi vicini, la Russia e l&rsquo;Unione europea.</p>
<p>La prima, culturalmente vicina all&rsquo;Ucraina, vorrebbe mantenere il paese nella sua sfera di influenza e farne una specie di Bielorussia meridionale. Con l&rsquo;Unione europea invece un accordo di associazione aspetta solo di essere firmato e in cantiere c&rsquo;&egrave; anche un&rsquo;unione doganale &ndash; una sorta di adesione light all&rsquo;Ue. Anche in questo caso l&rsquo;obiettivo &egrave; attirare Kiev nell&rsquo;orbita dei valori storici e culturali dell&rsquo;Ue &ndash; l&rsquo;Ucraina occidentale ha fatto parte (con la Polonia, la Lituania e la Bielorussia di oggi) della Repubblica delle due nazioni nel sedicesimo e diciassettesimo secolo &ndash; in virt&ugrave; dell&rsquo;attrazione che il soft power dell&rsquo;Unione dovrebbe esercitare sulle regioni vicine.</p>
<p>Gli avversari del boicottaggio temono che questo finisca per gettare Kiev nelle braccia di Mosca. In effetti la tentazione esiste, ma sarebbe contraria agli interessi economici dell&rsquo;Ucraina e renderebbe pi&ugrave; fragile un&rsquo;indipendenza orgogliosamente conquistata. Ma la maggior parte degli ucraini vede il suo futuro nell&rsquo;Ue e quest&rsquo;ultima deve fare attenzione a non tradire le loro aspettative.</p>
<p>Questo spiega perch&eacute; sarebbe opportuno un boicottaggio da parte dei politici e non delle squadre. Un boicottaggio che sarebbe ancora pi&ugrave; efficace se associato a misure di pressione economica (applicazione delle leggi antiriciclaggio per i capitali ucraini depositati nell&rsquo;Ue) e doganali (divieto di visto per i dirigenti del regime responsabili di abusi, visti pi&ugrave; facili per gli studenti, i ricercatori, gli uomini d&rsquo;affari e i turisti) e a uno sforzo pedagogico per spiegarne le ragioni agli ucraini. Infine, in occasione delle elezioni legislative del prossimo ottobre, l&rsquo;Ue e l&rsquo;Ocse dovrebbero inondare il paese di osservatori per assicurare la regolarit&agrave; del loro svolgimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 16:11:00 +0100</pubDate><guid>1967911</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | Dubbi sui conti di tre agenzie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1967051-dubbi-sui-conti-di-tre-agenzie</link><description><![CDATA[<p>Il 10 maggio il Parlamento europeo ha rinviato il discarico del bilancio di tre agenzie comunitarie, <a target="_self" href="http://www.europeanvoice.com/article/2012/may/meps-warn-three-agencies-over-irregularities/74326.aspx">scrive European Voice</a>.  Ci&ograve; significa che i deputati hanno <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120508IPR44653/html/Rinvio-approvazione-del-bilancio-2010-dell%27Agenzia-per-la-sicurezza-alimentare">rifiutato</a> di approvare la  gestione finanziaria delle istituzioni in questione per l&rsquo;anno 2010. Le  agenzie sono l&rsquo;Autorit&agrave; europea per la sicurezza degli alimenti (<a target="_self" href="http://www.efsa.europa.eu/it/">Efsa</a>),  l&rsquo;Agenzia europea per i medicinali (<a target="_self" href="http://www.ema.europa.eu/ema/">Ema</a>) e l&rsquo;Agenzia europea per  l&rsquo;ambiente (<a target="_self" href="http://www.eea.europa.eu/it">Eea</a>). Tutte e tre le agenzie, spiega il settimanale, sono  accusate di &ldquo;conflitto d&rsquo;interessi e altre irregolarit&agrave;&rdquo;, come spese  eccessive e ingiustificate.</p>
<p>La  causa principale del voto, precisa European Voice, &egrave; l&rsquo;annuncio del 9  maggio delle dimissioni della presidente dell&rsquo;Efsa Diana Banati, che ha  lasciato l&rsquo;incarico per</p>
<blockquote><p>entrare  a far parte dell&rsquo;International Life Science Institute Europe (Ilsi), un  gruppo di ricerca. Il Parlamento ha chiesto ai commissari per i conti  europei di indagare su eventuali conflitti d&rsquo;interesse in seno all&rsquo;Efsa,  e soprattutto sui legami tra Banati e l&rsquo;industria agroalimentare.</p>
</blockquote>
<p>La  decisione del Parlamento &egrave; stata salutata con favore da <a href="/it/content/news-brief/11291-chi-ha-paura-di-monica-macovei">Monica Macovei</a>  (Partito popolare europeo), referente del Parlamento per l&rsquo;anno fiscale  2010 e spesso in prima linea nella lotta alla corruzione. &ldquo;La  trasparenza e la buona gestione dei conflitti d&rsquo;interesse sono ormai  vitali per la governance e per i cittadini, e devono diventare un  criterio importante nella procedura di scarico per tutte le istituzioni  europee&rdquo;, ha dichiarato in un&rsquo;<a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/europa/regulile-anticoruptie-propuse-de-monica-macovei-aprobate-de-parlamentul-european-263572.html">intervista a Rom&acirc;nia Liberă</a>.</p>
<p>A  questo punto, sottolinea European Voice, &ldquo;le tre agenzie hanno tempo  fino a settembre per fornire delucidazioni sulle spese del 2010, e prima  dell&rsquo;autunno prossimo il Parlamento voter&agrave; per approvare o rifiutare i  loro conti&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 15:27:04 +0100</pubDate><guid>1967051</guid></item>
<item><title>Eurozona | È il momento di crescere (Il Sole-24 Ore, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1961511-e-il-momento-di-crescere</link><description><![CDATA[Le elezioni del 6 maggio hanno evidenziato la rottura tra la politica e i cittadini europei. Ora bisogna abbandonare il verticismo e la fissazione dell’austerity e far ripartire le economie attraverso solidarietà e integrazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 17:09:49 +0100</pubDate><guid>1961511</guid></item>
<item><title>Unione europea | Il manifesto degli ingenui</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1960331-il-manifesto-degli-ingenui</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Non chiedetevi cosa pu&ograve; fare l&rsquo;Europa per voi, ma cosa potete fare voi per l&rsquo;Europa&rdquo;: &egrave; questo il tema del <a href="/it/content/news-brief/1917881-appello-un-europa-dei-cittadini">manifesto</a> firmato da un gruppo di intellettuali europei guidati da J&uuml;rgen Habermas. Il quotidiano svedese <a href="http://www.aftonbladet.se/kultur/article14799000.ab" target="_self">Aftonbladet definisce</a>&nbsp;il testo &ldquo;incredibilmente ingenuo&rdquo;.</p>
<p>In un momento in cui &ldquo;le pensioni e il diritto del lavoro sono calpestati, e le manifestazioni e le sommosse a catena colpiscono un paese dopo l&rsquo;altro&rdquo;, il solo contributo proposto dal manifesto per ricostruire l&rsquo;Unione dal basso consisterebbe nell&rsquo;&ldquo;avere diritto a un anno sabbatico per fare volontariato in un altro paese dell&rsquo;Unione?&rdquo;, ironizza il quotidiano.&nbsp;</p>
<blockquote><p>La sola risposta di questi amici dell&rsquo;Europa mentre l&rsquo;Unione vacilla come il Titanic &egrave; che bisognerebbe passare un po&rsquo; pi&ugrave; di tempo insieme per sentirci europei?</p>
</blockquote>
<p>Aftonbladet conclude sullo stesso tono: &ldquo;Non &egrave; certo un caso se l&rsquo;iniziativa &egrave; sostenuta dal gruppo Allianz [compagnia assicurativa tedesca], uno dei principali creditori della Grecia&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 15:01:19 +0100</pubDate><guid>1960331</guid></item>
<item><title>Grecia | Contro tutti | Cartoon (To Ethnos, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1954501-contro-tutti</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 17:43:41 +0100</pubDate><guid>1954501</guid></item>
<item><title>Giornata dell’Europa | Niente fuochi d'artificio (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1954161-niente-fuochi-d-artificio</link><description><![CDATA[Il 9 maggio un’Ue in profonda crisi celebra l’anniversario della dichiarazione Schuman. Nonostante i problemi, però, la rotta dell’integrazione deve rimanere stabile. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 17:15:28 +0100</pubDate><guid>1954161</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Per crescere servono i fondi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1953371-crescere-servono-i-fondi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Crescita: Bruxelles ci prova&rdquo;, <a href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/0202050970658-croissance-bruxelles-tente-de-reprendre-la-main-320837.php" target="_self">scrive Les Echos</a>. Secondo il quotidiano il vertice dei capi di stato e di governo europei convocato per il 23 maggio sar&agrave; l&rsquo;occasione per il nuovo presidente francese Fran&ccedil;ois Hollande di &ldquo;chiarire la sua posizione sulla &ldquo;rinegoziazione&rdquo; del patto di bilancio&rdquo;.&nbsp;Les Echos sottolinea che</p>
<blockquote><p>in precedenza preoccupati da questa proposta, oggi i leader politici europei sono pronti ad aiutare il presidente francese a completare il trattato sulla disciplina di bilancio con una iniziativa per la crescita. In effetti le &ldquo;rivendicazioni&rdquo; di Hollande hanno rassicurato Bruxelles, perch&eacute; riprendono progetti gi&agrave; avviati.</p>
</blockquote>
<p>D&rsquo;altro canto, scrive il quotidiano, il presidente della Commissione europea&nbsp;Jos&eacute; Manuel Barroso &ldquo;si &egrave; dichiarato felice di approfittare dell&rsquo;apertura creata dall&rsquo;arrivo di Hollande per incoraggiare una ripresa degli investimenti, a condizione di non compromettere il necessario risanamento del debito&rdquo;.&nbsp;Tuttavia secondo Les Echos</p>
<blockquote><p>questa voglia improvvisa di rivalutare i progetti di crescita rischia di scontrarsi con la realt&agrave; delle finanze pubbliche. Per ricapitalizzare la Bei bisogna trovare 10 miliardi di euro, e per riassegnare i fondi strutturali non spesi sar&agrave; necessario che gli stati consegnino a Bruxelles gli 82 miliardi che hanno promesso ma finora hanno risparmiato grazie ai ritardi. Senza contare la fattura da 80 miliardi di euro da pagare per riempire le casse del futuro Meccanismo europeo di stabilit&agrave; (Mes). [&hellip;] In assenza di liquidit&agrave;, il dibattito sulla crescita si orienta dunque verso la ricerca di un passaggio stretto tra il rigore e l&rsquo;abisso della recessione.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 15:02:37 +0100</pubDate><guid>1953371</guid></item>
<item><title>Eurozona | La Grecia vede il bluff di Hollande (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1947361-la-grecia-vede-il-bluff-di-hollande</link><description><![CDATA[Durante la campagna elettorale il prossimo presidente francese ha promesso di opporsi alla linea tedesca del rigore. L’affermazione dei partiti antagonisti ad Atene rischia di metterlo subito con le spalle al muro. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 17:35:38 +0100</pubDate><guid>1947361</guid></item>
<item><title>Economia | Il piano di Draghi per la crescita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1924701-il-piano-di-draghi-la-crescita</link><description><![CDATA[<p>In occasione del vertice semestrale della Banca centrale europea del 3 maggio a Barcellona, il presidente Mario Draghi &ldquo;ha chiesto ai leader dell&rsquo;Unione europea di mettere la crescita economica al centro della lotta contro la crisi finanziaria, e ha definito il &ldquo;patto di bilancio&rdquo; un &ldquo;punto di partenza per un&rsquo;unione fiscale in seno all&rsquo;eurozona&rdquo;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2012/0504/1224315593084.html" target="_self">riporta l&rsquo;Irish Times</a>.</p>
<blockquote><p>Draghi ha ipotizzato che l&rsquo;unione fiscale potrebbe vedere la luce entro i prossimi dieci anni, e comporterebbe trasferimenti di sovranit&agrave; dagli stati a un&rsquo;autorit&agrave; centrale. Secondo Draghi sarebbe questa la dimensione politica del &ldquo;patto per la crescita&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2012/05/03/20002-20120503ARTFIG00663-mario-draghi-precise-son-pacte-de-croissance.php" target="_self">Secondo Le Figaro</a> il &ldquo;patto per la crescita&rdquo; di cui ha parlato Draghi dovrebbe rilanciare il trattato fiscale siglato da 25 dei 27 stati dell&rsquo;Ue per risanare le finanze. La crescita passa per &ldquo;riforme strutturali in grado di facilitare l&rsquo;attivit&agrave; imprenditoriale&rdquo;, scrive il quotidiano francese, sottolineando che &ldquo;il capo della Bce riassume in tre parole la sua dottrina in materia di crescita: flessibilit&agrave;, mobilit&agrave;, equit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><a href="http://lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=10062" target="_self">Per La Stampa</a> &ldquo;la moneta unica cerca di cambiare volto&rdquo;:</p>
<blockquote><p>se nei prossimi mesi si realizzassero davvero le premesse e le promesse che si annunciano in questi giorni, si potrebbe avviare una significativa inversione dei fondamentali compiti nelle funzioni tra l&rsquo;Europa e gli stati nazionali: alla prima la responsabilit&agrave; della spesa, ai secondi la guardia dei bilanci. [Attraverso la Banca europea d&rsquo;investimento] l&rsquo;Ue pu&ograve; finanziare grandi infrastrutture, capaci di muovere lavoro e occupazione, a tassi molto pi&ugrave; bassi di quelli che dovrebbero sborsare Roma e Madrid, per non parlare di Atene e Lisbona.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 May 2012 15:04:30 +0100</pubDate><guid>1924701</guid></item>
<item><title>Unione europea | Cinque referendum su Angela Merkel (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1919061-cinque-referendum-su-angela-merkel</link><description><![CDATA[La prossima serie di consultazioni in Germania, Grecia, Francia e Paesi Bassi dimostrerà se l’Europa è ancora disposta ad accettare la linea del rigore della cancelliera, che rischia nonostante la sua popolarità. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 May 2012 17:27:10 +0100</pubDate><guid>1919061</guid></item>
<item><title>Occupazione | Il lavoro del futuro | Cartoon (Le Vif/L’Express, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1918891-il-lavoro-del-futuro</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 03 May 2012 16:58:22 +0100</pubDate><guid>1918891</guid></item>
<item><title>Stampa | Appello per un'Europa dei cittadini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1917881-appello-un-europa-dei-cittadini</link><description><![CDATA[<p>La crisi che ha colpito il vecchio continente si abbatte soprattutto sui giovani, soprattutto i laureati. &Egrave; a questa generazione che &egrave; rivolto l&rsquo;<a href="http://manifest-europa.eu/?lang=it" target="_self">appello per un&rsquo;Europa dei cittadini</a> lanciato dall&rsquo;eurodeputato Daniel Cohn-Bendit e dal sociologo Ulrich Beck. Il testo, pubblicato da <a href="http://www.zeit.de/2012/19/Europa-Manifest" target="_self">Die Zeit</a>, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2012/05/02/ecoutons-la-jeunesse-du-vieux-continent_1693157_3232.html" target="_self">Le Monde</a>, <a href="http://elpais.com/elpais/2012/04/25/opinion/1335365305_415494.html" target="_self">El Pa&iacute;s</a> e&nbsp;<a target="_self" href="http://www.repubblica.it/esteri/2012/05/03/news/l_europa_siamo_noi_il_momento_di_ricostruirla-34377236/">La Repubblica</a>, &egrave; stato firmato da una sessantina di intellettuali, politici e artisti europei, tra cui il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, Jaques Delors, i premi Nobel per la letteratura Imre Kertesz e Herta M&uuml;ller, Adam Michnik e Joschka Fischer.</p>
<p>I firmatari dell&rsquo;appello chiedono</p>
<blockquote><p>alla Commissione europea e ai governi nazionali, al Parlamento europeo e ai Parlamenti nazionali, di creare un&rsquo;Europa di cittadini con un impiego attivo e di fornire i requisiti finanziari e legali per l&rsquo;Anno europeo di volontariato per tutti, come contro-modello all&rsquo;Europa dall&rsquo;alto, l&rsquo;Europa delle &eacute;lite e dei tecnocrati che ha prevalso finora. [&hellip;] Lo scopo &egrave; quello di democratizzare le democrazie nazionali per ricostruire l&rsquo;Europa nello spirito dello slogan kennediano: non chiedetevi che pu&ograve; fare per voi l&rsquo;Europa, ma che cosa potete fare voi per l&rsquo;Europa, facendo l&rsquo;Europa!</p>
</blockquote>
<p>I promotori del testo sperano che i &ldquo;cittadini comuni europei agiscano insieme, spontaneamente&rdquo; e considerano il loro progetto &ldquo;un atto di auto-affermazione della societ&agrave; civile europea, un atto che pu&ograve; essere usato per costruire una nuova Costituzione propositiva, dal basso&rdquo;.</p>
<p>Tra i firmatari ci sono l&rsquo;ex ministro degli esteri tedesco Joschka Fischer, l&rsquo;economista, sociologo ed ex direttore dalla London School of Economics Anthony Giddens e l&rsquo;ex presidente della Commissione europea&nbsp;Jaques Delors e l'ex segretario generale del Consiglio dell&rsquo;Ue ed ex alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune Javier Solana.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 May 2012 15:34:24 +0100</pubDate><guid>1917881</guid></item>
<item><title>Finanza | Londra e Parigi contro il piano per le banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1911021-londra-e-parigi-contro-il-piano-le-banche</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Europa si prepara a scolpire nel marmo una prima serie di norme destinate a rendere le banche pi&ugrave; solide&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/societes/2012/05/01/20005-20120501ARTFIG00209-l-europe-cherche-comment-rendre-ses-banques-plus-solides.php">scrive Le Figaro</a>. Il 2 maggio i ministri delle finanze dei 27 paesi Ue si riuniscono per includere nel corpus normativo comunitario le leggi internazionali chiamate &ldquo;Basel III&rdquo; e studiate per rafforzare il settore bancario. Secondo il quotidiano</p>
<blockquote><p>La direttiva restringe drasticamente la definizione di capitali propri di una banca e aumenta enormemente il livello di capitali richiesti. In questo modo ciascun istituto bancario dovr&agrave; disporre di fondi-materasso adeguati per assorbire i colpi pi&ugrave; violenti. Secondo l&rsquo;Autorit&agrave; bancaria europea in questo momento alle cento maggiori banche europee mancano circa 485 miliardi di euro di capitali per rispettare Basel III.</p>
</blockquote>
<p>Il progetto prevede che ogni banca disponga del 7 per cento dei capitali in fondi propri. Il Regno Unito vorrebbe aumentare la soglia per rafforzare le sue banche di deposito. La Francia, invece, vuole che i fondi impegnati negli istituti d&rsquo;assicurazione possano essere dedotti.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il dibattito si annuncia particolarmente acceso, e potrebbe provocare un rinvio al 15 maggio dell&rsquo;adozione del testo&rdquo; commenta Le Figaro. &ldquo;Tuttavia l&rsquo;ipotesi di un fallimento sembra impensabile, perch&eacute; oggi l&rsquo;Europa ha bisogno di dimostrare che sta facendo passi avanti sulla via del rafforzamento del suo sistema bancario&rdquo;</p>
<p>La settimana scorsa, <a target="_self" href="http://abonnes.lemonde.fr/economie/article/2012/04/26/bruxelles-veut-savoir-ce-que-les-banques-ont-fait-des-1-000-milliards-d-euros-de-la-bce_1691641_3234.html">ricorda Le Monde</a>, il commissario europeo al mercato interno Michel Barnier s&rsquo;interrogava sull&rsquo;utilizzo da parte della banche dei mille miliardi di euro versati dalla Bce per evitare il prosciugamento del credito.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 May 2012 15:14:07 +0100</pubDate><guid>1911021</guid></item>
<item><title>Irlanda | Verità a confronto | Cartoon (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1901371-verita-confronto</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 01 May 2012 14:14:42 +0100</pubDate><guid>1901371</guid></item>
<item><title>Ue-Ucraina | Boicottare gli europei per salvare Timoshenko?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1901061-boicottare-gli-europei-salvare-timoshenko</link><description><![CDATA[<p>Condannata a sette anni per abuso di potere (i suoi sostenitori parlano di un complotto ordito dall&rsquo;attuale presidente Viktor Janukovich per eliminarla dalla scena politica), il 24 aprile l&rsquo;ex leader della &ldquo;rivoluzione arancione&rdquo; ha cominciato uno sciopero della fame.</p><div class="extract"><div class="intror"><p>In Germania <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/ukrainische-oppositionsfuehrerin-merkel-erwaegt-em-boykott-der-ukraine-1.1344402" target="_self">la S&uuml;ddeutsche Zeitung sottolinea</a> che l&rsquo;Ucraina &egrave; sempre pi&ugrave; sotto pressione. Il ministro dell&rsquo;ambiente tedesco Norbert R&ouml;ttgen &egrave; stato il primo a chiedere ai politici di boicottare l&rsquo;evento: &ldquo;bisogna evitare assolutamente che il regime ucraino utilizzi il campionato per migliorare la propria immagine&rdquo;, ha dichiarato. Anche la cancelliera ha evocato la possibilit&agrave; di boicottare gli europei, riporta il quotidiano.</p>
<p>&ldquo;La partita della libert&agrave; per Timoshenko&rdquo;, <a href="http://taz.de/Kommentar-Ukraine/%2192419/" target="_self">titola la </a><a href="http://taz.de/Kommentar-Ukraine/%2192419/" target="_self">Tageszeitung</a>, che critica l&rsquo;assenza di reazioni da parte dell&rsquo;Uefa, la federazione europea di calcio.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/taz-100_1.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Sostenere una causa che vada al di là dell’ambito sportivo è difficile per i funzionari del mondo dello sport. […] L’Uefa non si schioda dalla sua scelta di non occuparsi di politica, ignorando il fatto che una festa sportiva internazionale come il campionato di calcio europeo è un evento altamente politico. I vertici del mondo dello sport possono aggrapparsi a un solo argomento per giustificare la loro passività: la semplice liberazione di Timoshenko non renderebbe l’Ucraina una democrazia di prima fascia. […] Tuttavia sarebbe comunque un atto simbolico che avrebbe conseguenze pratiche.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>In Polonia, paese co-organizzatore di Euro 2012, Gazeta Wyborcza titola &ldquo;I tedeschi giocano [la carta] Timoshenko&rdquo;. <a href="http://wiadomosci.gazeta.pl/wiadomosci/1,114871,11640875,Hipokryci__Rosji_juz_nie_podskocza___dziennikarz__Gazety_.html" target="_self">Secondo il quotidiano</a> i politici tedeschi, compreso il capo dell&rsquo;Spd Sigmar Gabriel, criticano ferocemente le autorit&agrave; ucraine per aumentare la loro popolarit&agrave; in vista delle elezioni legislative dell&rsquo;anno prossimo.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-100_1.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">I politici tedeschi non si preoccupano tanto delle condizioni di salute di Timoshenko e della democrazia ucraina, quanto piuttosto di guadagnare terreno prima del rinnovamento del Bundestag. […] Nel caso del capo dell’Spd, si può parlare di ipocrisia. [Gabriel] non ha protestato quando il suo predecessore e mentore politico Gerhard Schröder ha definito [il presidente russo] Vladimir Putin un “democratico trasparente”, e non ha aperto bocca nel caso di Mikhail Khodorkovski, ex oligarca spedito nel gulag da Putin […], in una vicenda sconvolgente tanto quanto l’incarcerazione di Timoshenko. [I politici tedeschi] temono la potente Russia e non vogliono scatenare una polemica con Mosca, ma l’Ucraina è un paese periferico, un buco nero in mezzo all’Europa. Il boicottaggio di Euro 2012 non aiuterà la democrazia ucraina, ma convincerà quella parte della società che tende verso l’occidente che l’Europa li ha abbandonati, che suppone che sotto Janukovich il paese subirà una deriva autoritaria e che le aspirazioni europee di Kiev erano soltanto un sogno.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Il danese <a href="http://spn.dk/fodbold/landshold/article2763879.ece" target="_self">Jyllands-Posten si chiede</a> se &ldquo;i governi dovrebbero boicottare il campionato europeo di calcio&rdquo; in seguito alla minaccia tedesca di non partecipare a Euro 2012. Secondo il quotidiano i politici sono divisi sull&rsquo;argomento:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/jyllands-posten-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il ministro della cultura Uffe Elbæck attenderà di conoscere la posizione dei suoi colleghi degli altri stati Ue prima di decidere se andare in Ucraina. Più netta la posizione di Per Stig Møller, portavoce dei Conservatori per la politica estera ed ex capo della diplomazia e ministro della cultura: “[partecipare]sarebbe un atto di sostegno verso il governo [ucraino] che ha commesso delle atrocità nei confronti di Julia Timoshenko”.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:43:06 +0100</pubDate><guid>1901061</guid></item>
<item><title>Romania | La nuova frontiera agricola (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1898501-la-nuova-frontiera-agricola</link><description><![CDATA[Attirati dal basso prezzo dei terreni, migliaia di agricoltori dell’Europa occidentale stanno ripopolando le campagne romene, incrociando nuove tendenze e vecchie tradizioni. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 12:27:41 +0100</pubDate><guid>1898501</guid></item>
<item><title>Ucraina | Catenaccio | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1887111-catenaccio</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 16:34:50 +0100</pubDate><guid>1887111</guid></item>
<item><title>Hollande, il ritorno della politica | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1887071-hollande-il-ritorno-della-politica</link><description><![CDATA[<p>Chi  &egrave; Fran&ccedil;ois Hollande? &Egrave; il &ldquo;cocco di Bruxelles&rdquo; come <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1885261-i-titoli-di-oggi" target="_self">scrive Lib&eacute;ration</a> o  &ldquo;un uomo pericoloso&rdquo; come <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1886581-l-uomo-piu-pericoloso-d-europa" target="_self">sostiene l&rsquo;Economist</a>? Una cosa &egrave; certa: con  il suo impegno a favore di un patto per la crescita se sar&agrave; eletto il 6  maggio, il candidato socialista alle presidenziali francesi ha aperto un  dibattito che scalda gli animi di moltissimi europei, e ha permesso di  esprimersi liberamente a molti leader che fino a questo momento erano  &ldquo;tenuti d&rsquo;occhio&rdquo; da Angela Merkel.&nbsp;</p>
<p>Il  25 aprile il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha  ripreso l&rsquo;espressione &ldquo;patto per la crescita&rdquo;, e ha ricevuto il sostegno  della cancelliera tedesca. Tuttavia il fatto che i due grandi paladini  della riduzione del debito e della disciplina di bilancio abbiano  adottato le parole del candidato francese non significa che siano pronti  sposarne il programma. Al contrario, vuol dire che gli schieramenti si  stanno disponendo in ordine di battaglia, preparandosi ai mesi che  verranno.&nbsp;</p>
<p>Da  un lato Fran&ccedil;ois Hollande parla di infrastrutture finanziate da  obbligazioni europee (i &ldquo;project bond&rdquo;), di un ruolo pi&ugrave; importante per  la Banca europea d&rsquo;investimento, di una tassa sulle transazioni  finanziarie e dell&rsquo;utilizzo di fondi strutturali europei non ancora  spesi. Dall&rsquo;altro lato Mario Draghi ricorda che le politiche di bilancio  devono essere &ldquo;sottomesse a sorveglianza mutuale e corrette se  necessario&quot;, e che &ldquo;le riforme strutturali che favorirebbero la crescita  facilitando l&rsquo;imprenditoria, l&rsquo;affermazione di nuove aziende e la  creazione di nuovi posti di lavoro&rdquo; sono necessarie anche se a volte  &ldquo;fanno male&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Offerta  contro domanda, riforma liberale contro rilancio keynesiano. Questo  scontro non &egrave; una novit&agrave; nel panorama economico, ma ormai era <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1590921-vogliono-bandire-keynes" target="_self">quasi  sparito</a> nell&rsquo;Unione europea. Chi vincer&agrave;? Se sar&agrave; eletto, il presidente  Hollande arriver&agrave; con la freschezza e la legittimit&agrave; che manca ai suoi  colleghi. Ma non &egrave; detto che riesca a creare un nuovo rapporto di forze  in suo favore. Ricordiamoci che appena due mesi fa dodici leader europei  avevano gi&agrave; chiesto provvedimenti per rilanciare l&rsquo;economia, ma le  grandi linee tracciate dal <a href="/fr/content/news-brief/1533401-la-lettre-des-douze-contre-merkozy">testo</a> presentato &ndash; riforma del mercato del  lavoro, liberalizzazione dei servizi eccetera &ndash; sono pi&ugrave; vicine alle  posizioni di Draghi e Merkel che a quelle del candidato francese. In  questo senso l&rsquo;<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1878401-merkel-abbraccia-monti-e-la-crescita" target="_self">approccio</a> favorevole della cancelliera alle proposte di  Draghi sembra pi&ugrave; che altro un tentativo di isolare Hollande, che ha  bisogno di un altro &ldquo;peso massimo&rdquo; dell&rsquo;economia europea per creare un  fronte solido, anche se pu&ograve; sperare in una vittoria dei laburisti alle  prossime elezioni olandesi.&nbsp;</p>
<p>A  quanto pare al Consiglio europeo si sta delineando una vera divisione  destra-sinistra, e dunque un vero dibattito sull&rsquo;orientamento  socio-economico dell&rsquo;Unione. L'Europa &egrave; in crisi ormai da due anni, e  una discussione schietta e magari anche un po&rsquo; di democrazia non possono  certo fare male.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 16:33:26 +0100</pubDate><guid>1887071</guid></item>
<item><title>Ue-Cina | Pechino investe in Europa centrale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1885541-pechino-investe-europa-centrale</link><description><![CDATA[<p>Secondo  le dichiarazioni del primo ministro cinese Wen Jiabao <a target="_self" href="http://wyborcza.biz/biznes/1,100896,11625597,Chiny_stawiaja_na_Europe_Srodkowa__Maja_pomoc_w_rozwoju.html">riportate da  Gazeta Wyborcza</a> la Cina vuole investire 10 miliardi di dollari (7,5  miliardi di euro) nelle nuove tecnologie e nell&rsquo;economia verde in Europa  centrale. In occasione di un vertice di due giorni dei 14 paesi della  regione, il capo del governo cinese ha aggiunto che Pechino raddoppier&agrave;  le importazioni dall&rsquo;Europa centrale nei prossimi 3 anni, passando dagli  attuali 50 miliardi di dollari (37,8 miliardi di euro) a 100 miliardi  di dollari (75 miliardi di euro).</p>
<p>Secondo  alcuni esperti polacchi, si tratta di un altro segnale del fatto che  dopo gli investimenti massicci in Africa, America e Asia, Pechino sta  seriamente considerando un'espansione in Europa centrale, e la Polonia  potrebbe diventare il partner di riferimento della Cina tra i &ldquo;nuovi&rdquo;  stati dell&rsquo;Ue. Ma non tutti sono entusiasti all'idea. Secondo il  quotidiano</p>
<blockquote><p>alcuni  esperti europei sono convinti che Pechino stia deliberatamente minando  il ruolo dell&rsquo;Ue stabilendo accordi bilaterali con i singoli stati. In  questo modo si indebolisce la coesione dell&rsquo;Unione europea nelle  relazioni con la Cina.</p>
</blockquote>
<p>Negli  ultimi tempi i rapporti tra Pechino e Bruxelles si sono complicati. La  Commissione europea sta &ldquo;cercando di costringere&rdquo; la Cina ad aprire il  suo mercato pubblico alle compagnie europee, minacciando di introdurre  una regolamentazione che permetterebbe all&rsquo;Ue di &ldquo;vendicarsi&rdquo; chiudendo  il suo mercato pubblico alle compagnie cinesi.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 12:52:16 +0100</pubDate><guid>1885541</guid></item>
<item><title>Eurozona | Basta con il feticismo dell'austerity (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1880991-basta-con-il-feticismo-dell-austerity</link><description><![CDATA[Nonostante il fallimento delle politiche di rigore a oltranza sia ormai evidente, la Germania continua a imporle. È ora di opporre dei contrappesi al suo strapotere. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:22:14 +0100</pubDate><guid>1880991</guid></item>
</channel></rss>
