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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Svizzera ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Svizzera | Arginare il mare | Cartoon (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2035991-arginare-il-mare</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 17:17:19 +0100</pubDate><guid>2035991</guid></item>
<item><title>Ue-Svizzera | Alla lettera | Cartoon (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1838301-alla-lettera</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 16:31:34 +0100</pubDate><guid>1838301</guid></item>
<item><title>Svizzera | Porte chiuse agli europei dell'est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1838281-porte-chiuse-agli-europei-dell-est</link><description><![CDATA[<p>A partire dal primo maggio il numero di lavoratori provenienti da otto stati dell&rsquo;Ue (Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Repubblica Ceca) sar&agrave; nuovamente sottoposto a un sistema di quote, <a href="http://www.tdg.ch/suisse/La-Suisse-va-limiter-l-arrivee-de-certains-ressortissants-de-lUE/story/31013052/print.html" target="_self">scrive la Tribune de Gen&egrave;ve</a>. Berna ha infatti deciso di riattivare la &ldquo;clausola di salvaguardia&rdquo; prevista nell&rsquo;accordo tra la Svizzera e l&rsquo;Unione europea sulla libera circolazione delle persone firmato l&rsquo;anno scorso. Il Consiglio federale (il governo svizzero ) vuole inoltre ridurre il numero di immigrati dai paesi Ue (1,1 milioni di persone su 7,9 milioni di abitanti), convinto che i 38mila nuovi arrivi annuali pongano problemi di integrazione e di rispetto delle condizioni di lavoro e salario minimo. </p>
<p>&ldquo;La Svizzera chiude la porta agli europei dell&rsquo;est&rdquo;, riassume la Tribune de Gen&egrave;ve. Tuttavia il quotidiano precisa che il provvedimento &ldquo;&egrave; poco efficace&rdquo;, perch&eacute; &ldquo;&egrave; prima che la libera circolazione aveva bisogno di un controllo per restare accettabile&rdquo;. <a href="http://www.lematin.ch/suisse/presse-clause-sauvegarde-effets/story/12142706" target="_self">Le Matin sottolinea</a> che il provvedimento &ldquo;non avr&agrave; effetti pratici&rdquo;, mentre <a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/c5b8c424-8995-11e1-af9c-1873ee97b257/La_clause_de_sauvegarde_irrite_lUE" target="_self">secondo Le Temps</a> si tratta di una misura &ldquo;puramente cosmetica&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Il Consiglio federale, azionando la clausola di salvaguardia prevista nell&rsquo;accordo di libera circolazione con l&rsquo;Unione europea, ha voluto mandare un segnale politico chiaro a un&rsquo;opinione pubblica sempre pi&ugrave; preoccupata dall&rsquo;aumento dell&rsquo;immigrazione europea in Svizzera.</p>
</blockquote>
<p>Nella Svizzera tedesca sono soprattutto le conseguenze dell&rsquo;annuncio sulle relazioni con l&rsquo;Ue a destare preoccupazione. <a href="http://www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/Der-neue-Krach-mit-der-EU/story/29355944" target="_self">Tagesanzeiger prevede</a> un indebolimento &ldquo;della buona volont&agrave; verso una Svizzera percepir&agrave; sempre pi&ugrave; come recalcitrante&rdquo;, mentre <a href="http://www.tagblatt.ch/nachrichten/politik/schweiz/schweiz/art331,2947614" target="_self">secondo il St-Galler Tagblatt</a> il Consiglio federale &egrave; talmente convinto che era necessario dare &ldquo;questo segnale al popolo&rdquo; da essere pronto &ldquo;a far infuriare Bruxelles&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 15:44:54 +0100</pubDate><guid>1838281</guid></item>
<item><title>Svizzera | La copertina anti-rom che fa gridare allo scandalo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1800271-la-copertina-anti-rom-che-fa-gridare-allo-scandalo</link><description><![CDATA[<p>L'immagine campeggia in prima pagina sul settimanale svizzero <a href="http://www.weltwoche.ch/die-weltwoche/details/article/resultat-der-wankelmuetigkeit-kopie-1.html" target="_self">Weltwoche</a>: un ragazzo di etnia rom punta una pistola contro il lettore. Titolo: &quot;<em>Arrivano i rom. Spedizione criminale in Svizzera</em>&quot;. La copertina, insieme all'articolo che l'accompagna e che contiene proposte discriminatorie e razziste, ha provocato un'ondata di critiche da parte della stampa internazionale. Il consiglio centrale tedesco dei rinti e dei rom ha sporto querela e ha chiesto il ritiro della rivista dalle edicole.</p>
<p>A Berlino il <a href="http://www.tagesspiegel.de/medien/streit-um-roma-reportage-raubzuege-beim-fotografen/6498056.html" target="_self">Tagesspiegel </a>indaga sulla storia della foto e evidenzia la forzatura del senso dell'immagine, che Weltwoche, notoriamente vicino alla destra populista svizzera, ha estrapolato dal suo contesto originario. Secondo il quotidiano l'intenzione del fotografo italiano Livio Mancini era quella di mostrare la miseria delle famiglie rom in Europa: </p>
<blockquote><p>Mancini ha fotografato alcuni bambini rom nei ghetti di Gjakova [in Kosovo], dove le loro famiglie si sono rifugiate dopo la guerra. I loro accampamenti sono costruiti sul terreni inquinati di una vecchia discarica, e queste vivono vendendo ci&ograve; che trovano nelle montagne di spazzatura su cui vivono [&hellip;]</p>
<p>Le foto dei bambini della discarica mostrano una realt&agrave; tragica. I sinti e i rom sono la pi&ugrave; numerosa minoranza europea e vivono in condizioni terribili. Sono poveri e perennemente minacciati. [&hellip;] Le immagini di Mancini illustrano questa situazione. Ma la rivista svizzera le ha utilizzate per provare il contrario, per trasformare le vittime in colpevoli. </p>
</blockquote>
<p>In una lettera indirizzata al Tagesspiegel, Mancini denuncia &quot;l'utilizzo abusivo della foto&quot;. Weltwoche ha reagito alle critiche parlando di &quot;fatti&quot; conclamati. La rivista sostiene che la polemica sta oscurando la realt&agrave; del'&quot;<em>impiego di bambini a fini criminali</em>&quot;, e non fa riferimento ai risvolti etici della sua scelta editoriale. Livio Mancini &egrave; comunque soddisfatto che il tema dei rom sia arrivato all'attenzione dell'opinione pubblica europea.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 16:32:23 +0100</pubDate><guid>1800271</guid></item>
<item><title>Germania-Svizzera | Controspionaggio | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1741442-controspionaggio</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 14:49:49 +0100</pubDate><guid>1741442</guid></item>
<item><title>Ue-Svizzera | Due svizzeri a Bruxelles | Cartoon (L'Hebdo, Losanna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1668001-due-svizzeri-bruxelles</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 17:39:45 +0100</pubDate><guid>1668001</guid></item>
<item><title>Belgio | Solo | Cartoon (L’Avenir, Namur)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1633931-solo</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 17:59:17 +0100</pubDate><guid>1633931</guid></item>
<item><title>Svizzera | Segreto svelato | Cartoon (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1547681-segreto-svelato</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:25:00 +0100</pubDate><guid>1547681</guid></item>
<item><title>World economic forum | Euroskilift | Cartoon (24 heures, Losanna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1440801-euroskilift</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 15:02:37 +0100</pubDate><guid>1440801</guid></item>
<item><title>Idee | I sette peccati degli europei (1/2) (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1289821-i-sette-peccati-degli-europei-12</link><description><![CDATA[Dietro la facciata della solidarietà e dell&#039;impegno europeista, ogni paese ha i suoi vizi privati che rifiuta categoricamente di ammettere o affrontare. È proprio l&#039;indulgenza verso queste mancanze che rischia di far sprofondare il progetto europeo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 16:50:42 +0100</pubDate><guid>1289821</guid></item>
<item><title>Svizzera | Gli elettori guardano al centro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1090151-gli-elettori-guardano-al-centro</link><description><![CDATA[<p>All'indomani delle elezioni del 23 ottobre &quot;la Svizzera si risveglia con<a href="http://parlamentswahlen-2011.ch/home-fr.html"> un parlamento molto diverso</a> da quello previsto dai sondaggi&quot;,<a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/d5fe9cf2-fdc5-11e0-a047-62fa64a80c34/LUDC_subit_son_premier_coup_darr%C3%AAt"> scrive Le Temps</a>. L'Unione democratica di centro (Udc, nazionalista e populista), che &quot;per vent'anni non ha mai smesso di vincere&quot;, ha infatti conosciuto la &quot;sua prima grande sconfitta&quot;. Il partito ha ottenuto il 26,8 per cento dei voti, fermandosi ben al di sotto della soglia del 30 per cento immaginata dai sondaggi. L&rsquo;Udc, che resta comunque il primo partito della Confederazione, ottiene 55 seggi al Consiglio nazionale (camera bassa), 7 in meno rispetto all'ultima tornata elettorale. Secondo Le Temps, l'Udc &quot;deve ora ridimensionare i propri obiettivi&quot; e registrare &quot;la volont&agrave; di un nuovo centro&quot; da parte del popolo svizzero&rdquo;. I cittadini, infatti, sono &quot;preoccupati per la strategia elettorale scelta dal partito di Cristoph Blocher (incentrata su una propaganda particolarmente aggressiva contro l'immigrazione), che non trasmette l'immagine di un paese sereno. (&hellip;) Sostanzialmente l'Udc rimanda all'immagine di una destra dura e intransigente, in un momento in cui il paese intuisce che bisogner&agrave; trovare soluzioni 'di centro' per affrontare una situazione economica che si annuncia sempre pi&ugrave; difficile e incerta&quot;.</p>
<p><a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/d50a0f84-fdc5-11e0-a047-62fa64a80c34/Apr%C3%A8s_la_polarisation_la_recherche_de_l%C3%A9quilibre">Secondo Le Temps</a> i grandi vincitori della tornata elettorale sono il nuovo Partito borghese democratico (Pbd) e i Verdi liberali. Il Pbd, nato dalla scissione di una costola moderata dell'Udc, &nbsp;ottiene ben 9 seggi al Consiglio nazionale, mentre i Verdi liberali, nati da una separazione interna ai Verdi, raggiungono i 12 seggi (+9 rispetto alle ultime elezioni). Secondo il quotidiano svizzero, i due partiti &quot;testimoniano l'emergere di un nuovo centro (&hellip;), ancora debole in termini di numero di deputati, ma sufficientemente forte da creare una nuova dinamica politica. Il peso del Pbd e dei Verdi liberali, infatti,complicher&agrave; sicuramente il negoziato per il rinnovamento del Consiglio federale (il governo collegiale svizzero) che dovrebbe iniziare nel mese di dicembre&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 13:41:58 +0100</pubDate><guid>1090151</guid></item>
<item><title>Svizzera: "benvenuti nell'euro"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/923651-svizzera-benvenuti-nell-euro</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p><span>&quot;<a href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/2624dbda-d8c1-11e0-b1b7-4b94de279dcf/Face_au_franc_loption_nucl%C3%A9aire" target="_self">L&rsquo;opzione nucleare</a>&quot;, consistente nel fissare il tasso di cambio minimo tra il franco svizzero e l&rsquo;euro (1,20 franchi per un euro) costituisce una &lsquo;grande scommessa&rsquo;, scrive Le Temps. Secondo il quotidiano ginevrino questa scelta </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/temps-07092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">“è una sfida aperta alla logica dei mercati finanziari che cercano rifugio [nel franco svizzero] per mettersi al riparo da una zona euro pronta a implodere e da un dollaro in caduta libera per le montagne dell’indebitamento e del deficit”. Il quotidiano spiega anche che “la Bns ha ritenuto, a buon motivo, che la zona euro e l’economia americana non offrissero più, a medio termine, alcuna garanzia di ritrovare una parvenza di stabilità. Per le aziende esportatrici, l’apprezzamento del franco svizzero (dall’inizio dell’anno la valuta elvetica è cresciuta dell’11 per cento rispetto all’euro e di oltre il 15 per cento rispetto al dollaro) era diventato insostenibile e sfavorevole, tanto è stata rapida e incisiva”.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Benvenuti nel club dell&rsquo;euro!&rdquo; titola invece <a href="http://www.handelsblatt.de/" target="_self">Handelsblatt</a>, che illustra il proprio augurio con un fotomontaggio che mostra la bandiera dell&rsquo;Ue ai piedi del Cervino, la montagna simbolo della Svizzera. Secondo il quotidiano economico di D&uuml;sseldorf, la decisione della Bns segna &ldquo;la fine di un&rsquo;epoca. La Svizzera, che ha sempre avuto enormemente a cuore la propria indipendenza, ha vincolato il franco all&rsquo;euro. L&rsquo;industria delle esportazioni ha subito troppi svantaggi per il franco cos&igrave; forte&rdquo;. L&rsquo;altro quotidiano tedesco <a href="http://www.welt.de/print/die_welt/politik/article13589316/Es-gibt-keine-Inseln-mehr.html" target="_self">Die Welt prende</a> atto che &ldquo;in Europa non ci sono pi&ugrave; territori isolati&rdquo; e scrive:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Handelsblatt-07092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">“Per anni la Svizzera ha goduto di uno status particolare: un’imposizione fiscale bassa sui capitali, un impenetrabile segreto bancario e un’economia stabile”, ricorda il quotidiano di Berlino. Ma una “moneta nazionale troppo forte rappresenta una minaccia esistenziale per le esportazioni e il turismo”. In realtà questa decisione rivela due cose: la cosiddetta “isola” in realtà è strettamente collegata alla zona euro, e la Svizzera dovrà necessariamente diventare sempre più europea”. Ciò dimostra altresì che un “sistema economico transnazionale non favorisce le disparità tra le valute”.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Il franco si irrigidisce&rdquo; scrive Gazeta Wyborcza, facendo notare che &ldquo;il governo svizzero ha preso di sorpresa tutti quanti fissando un limite per il tasso di cambio della propria moneta e affermando che lo difender&agrave; fino alla fine&rdquo;. <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,10242945,Frank_zesztywnial__W_ciagu_2_min__zadluzenie_rodzin.html" target="_self">Secondo il quotidiano di Varsavia</a>,</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-07092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">“questo intervento è un atto disperato della Bns, che per mesi ha cercato di svalutare il franco. Una moneta forte significa in effetti che il ‘Made in Switzerland’ è quanto mai caro da esportare, che le società elvetiche licenziano e che gli svizzeri andranno a fare acquisti all’estero, nei paesi vicini diventati di colpo mercati più convenienti. Di quali armi dispone dunque la Bns? Prima di tutto di enormi riserve finanziarie. E poi può sempre stampare più soldi. È questo che fanno le banche centrali europee e l’americana quando hanno bisogno di maggiori liquidità per acquistare i buoni del Tesoro dei paesi a rischio di bancarotta” </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:22:42 +0100</pubDate><guid>923651</guid></item>
<item><title>Svizzera | Washington preme sugli evasori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/887891-washington-preme-sugli-evasori</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Svizzera invitata a rivelare i nomi al fisco americano&quot;, <a target="_self" href="http://letemps.ch/Page/Uuid/d5986254-cf51-11e0-bf39-f85c32f68ac2/Bis_repetita">titola Le Temps</a>. Secondo il quotidiano il governo americano &quot;ha raccolto informazioni che lo hanno portato ad accusare alcune banche elvetiche di aver aiutato clienti statunitensi a nascondere il loro patrimonio in Svizzera&quot;. A due anni dall'affaire Ubs, che aveva costretto la Svizzera a rivelare cinquemila nominativi dei propri clienti al fisco americano, &quot;Washington &egrave; tornata a reclamare i dati dei clienti [delle banche]. Per dare l'esempio, dissuadere gli evasori e dimostrare che la Svizzera non &egrave; pi&ugrave; un paradiso fiscale sicuro&quot;.</p>
<p>&quot;Per i negoziatori elvetici &egrave; gi&agrave; chiaro che non si tratta di stabilire se il paese dovr&agrave; piegarsi al volere degli Stati Uniti, ma di capire in che modo dovr&agrave; farlo&quot;, constata il quotidiano ginevrino. Secondo Le Temps &quot;gli Stati Uniti hanno gi&agrave; fatto sapere di non essere per nulla interessati a una 'soluzione globale' come quella raggiunta con Germania e Gran Bretagna&quot;.</p>
<p>Il Regno Unito, seguendo a poche settimane di distanza l'esempio della Germania, ha infatti siglato un accordo con Berna a proposito dei patrimoni britannici conservati in Svizzera. &quot;Questo accordo permetter&agrave; a Londra di tassare i cittadini britannici che hanno aperto conti segreti nella Confederazione elvetica&quot;,   <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/0201589299263-la-suisse-torpille-les-chances-de-l-europe-d-en-finir-avec-le-secret-bancaire-210654.php">spiega Les Echos</a>. Secondo il quotidiano francese la Svizzera, &quot;garantendo l'anonimato dei titolari dei conti&quot;, &quot;ha salvato il punto essenziale del suo segreto bancario&quot;. In questo modo &quot;&egrave; riuscita a intaccare l'unit&agrave; europea in materia di lotta all'evasione fiscale&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 26 Aug 2011 11:38:47 +0100</pubDate><guid>887891</guid></item>
<item><title>Svizzera | Danni collaterali della crisi dell'euro (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/852601-danni-collaterali-della-crisi-dell-euro</link><description><![CDATA[Pur non facendo parte dell&#039;eurozona, la Confederazione elvetica non è al riparo dagli effetti nefasti della tempesta che ha travolto la moneta unica europea. La sopravvalutazione del franco svizzero, per esempio, rappresenta una catastrofe per le esportazioni e per il turismo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 11 Aug 2011 17:27:08 +0100</pubDate><guid>852601</guid></item>
<item><title>Trasporti | Buchi nell'Europa ad alta velocità (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/760471-buchi-nell-europa-ad-alta-velocita</link><description><![CDATA[La Commissione europea ha selezionato dieci progetti infrastrutturali strategici per velocizzare il traffico di persone e merci e approfondire l&#039;integrazione del continente. Ma alcuni focolai di protesta continuano a bloccare il completamento della rete. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 06 Jul 2011 16:15:07 +0100</pubDate><guid>760471</guid></item>
<item><title>Energia | Il nucleare non è ancora morto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/727351-il-nucleare-non-e-ancora-morto</link><description><![CDATA[<p>A cento giorni dall'incidente di Fukushima, <a target="_self" href="http://www.latribune.fr/">La Tribune</a>  s'interroga &quot;sull'Europa che dice 's&igrave;' al nucleare&quot;. Il quotidiano  economico constata che &quot;se la Germania, la Svizzera e l'Italia sono  orientate verso l&rsquo;abbandono del nucleare, in molti paesi &egrave; diverso&rdquo;.  Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia stanno  lavorando alla costruzione di nuove centrali. Tuttavia, sottolinea La  Tribune, &quot;agli occhi della popolazione la sicurezza resta il problema  numero uno&quot;. I ventisette si preparano dunque a nuovi <a target="_self" href="../../../../../../it/content/news-brief-cover/673951-stress-test-niente">test sulle centrali</a>, mentre il commissario all'energia <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/oettinger/index_en.htm">G&uuml;nther Oettinger</a>  ha dichiarato che &quot;saranno necessari nuovi investimenti per  modernizzare gli impianti, e sar&agrave; l'industria a doversi sobbarcare i  costi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:31:52 +0100</pubDate><guid>727351</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | Roma-Berlino, un asse contro l'atomo (Corriere della Sera, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/719201-roma-berlino-un-asse-contro-l-atomo</link><description><![CDATA[Prima la rinuncia della Germania alle centrali atomiche, poi la vittoria del referendum in Italia: l&#039;inversione di rotta di due dei più grandi paesi membri potrebbe spingere anche il resto dell&#039;Unione a voltare pagina e puntare sulle rinnovabili. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:56:35 +0100</pubDate><guid>719201</guid></item>
<item><title>Fantapolitica | Come sarà la prossima Europa? (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/684561-come-sara-la-prossima-europa</link><description><![CDATA[Una federazione di ricche ed efficienti regioni industriali a nord, un&#039;unione mediterranea finalmente libera dal rigore mitteleuropeo a sud. Per risolvere le incompatibilità strutturali in seno all&#039;Ue le ipotesi alternative non mancano. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 16:32:13 +0100</pubDate><guid>684561</guid></item>
<item><title>Svizzera | Il suicidio assistito sopravvive al referendum</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/655671-il-suicidio-assistito-sopravvive-al-referendum</link><description><![CDATA[<p>&quot;Respinta la proibizione del suicidio assistito&quot;, <a target="_self" href="http://www.nzz.ch/nachrichten/zuerich/stadt_und_region/souveraen_stuetzt_suizidhilfe-praxis_1.10587927.html">titola la Neue Z&uuml;rcher Zeitung</a> all'indomani della <a target="_self" href="http://www.tagesanzeiger.ch/news/standard/Sterbetourismus-und-Suizidhilfe-begraben/story/31648620?track">sconfitta</a>  dell' Unione democratica federale (Udf, conservatori) al referendum sul  &quot;turismo della morte&quot; tenutosi il 15 maggio nel cantone di Zurigo. La  proposta di vietare il suicidio assistito a chi risiede nel cantone da  meno di un anno &egrave; stata rifiutata dal 78,4 percento dei votanti; quella  volta a incaricare il governo di proibire ogni forma di suicidio  assistito &egrave; stata respinta dall'84,5 percento. Le mozioni riguardano  l'associazione Dignitas, che aiuta ogni anno un centinaio di malati  terminali a mettere fine ai loro giorni. &quot;Il verdetto popolare riflette  la grande considerazione dell'autodeterminazione dell'individuo e la  consapevolezza diffusa anche all'interno dei circoli illuminati della  chiesa che il suicidio assistito &egrave; compatibile con la fede cristiana&quot;,  sottolinea il quotidiano di Zurigo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 May 2011 13:16:00 +0100</pubDate><guid>655671</guid></item>
<item><title>Austria | L'era del risparmio energetico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/586371-l-era-del-risparmio-energetico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Diventate verdi!&quot;, <a target="_blank" href="http://www.falter.at/web/print/detail.php?id=1368 ">titola Falter</a> a proposito dell'avanzata&nbsp;dei partiti ecologisti in Europa, dopo le vittorie in Germania (nel Baden-W&uuml;rttemberg) e in Svizzera (a Zurigo). Il settimanale viennese s'interroga sulla &quot;svolta energetica&quot; verde, mettendo in luce un &quot;mestiere del futuro&quot;: il consigliere energetico, che calcola gli sprechi causati dalla macchina per il caff&egrave; o dall'impianto hi-fi tenuti permanentemente in stand-by. &quot;Un numero sempre maggiore di persone ingaggia un consigliere [energetico] perch&eacute; non ha voglia di dilapidare energia preziosa&quot;, nota il settimanale. Falter sottolinea inoltre che &quot;dopo Fukushima in Austria i fornitori di soluzioni ecologiche sono presi d'assalto&quot;. Il fenomeno suscita per&ograve; anche alcuni interrogativi: cosa pu&ograve; fare un individuo da solo? La politica energetica dovrebbe essere pi&ugrave; rigorosa? Il ricorso alle energie verdi comporter&agrave; un abbassamento della qualit&agrave; della vita? Falter propone una &quot;soluzione semplice: l'elettricit&agrave; deve diventare pi&ugrave; cara&quot; e &quot;spetta ai politici annunciare questa verit&agrave; senza allarmismi&quot;. La politica del futuro in materia di energia si pu&ograve; riassumere in una formula: 'bye bye stand-by&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 06 Apr 2011 13:24:41 +0100</pubDate><guid>586371</guid></item>
<item><title>Eutanasia | Il diritto alla morte divide l'Europa (Wprost, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/487831-il-diritto-alla-morte-divide-l-europa</link><description><![CDATA[Sono sempre sempre di più i paesi dove l&#039;assistenza medica al suicidio è considerata legale, ma molti europei devono ancora rivolgersi all&#039;estero per trovare qualcuno disposto ad aiutarli a morire. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 16:31:44 +0100</pubDate><guid>487831</guid></item>
<item><title>Turismo | I nuovi giapponesi (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/476381-i-nuovi-giapponesi</link><description><![CDATA[Spinto dall&#039;ascesa della classe media, l&#039;aumento dei viaggiatori cinesi potrebbe compensare gli effetti della crisi sull&#039;industria turistica europea. Ma gli operatori devono ancora abituarsi ai loro nuovi clienti. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 12:33:49 +0100</pubDate><guid>476381</guid></item>
<item><title>Prospettive | Il dissenso è sviluppo (Berliner Zeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/374381-il-dissenso-e-sviluppo</link><description><![CDATA[In mezza Europa la gente scende in strada per protestare contro l&#039;austerity, le riforme e mille problemi locali. Secondo i pessimisti è un altro segno della crisi dell&#039;occidente. Ma il confronto e la critica sono da sempre il sale della democrazia. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 01 Nov 2010 16:27:50 +0100</pubDate><guid>374381</guid></item>
<item><title>Spagna-Svizzera | Anche Madrid ha il suo scudo fiscale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/371981-anche-madrid-ha-il-suo-scudo-fiscale</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gli evasori fiscali restituiscono 260 milioni di euro al tesoro&quot;, <a target="_blank" href="http://www.publico.es/dinero/343489/hacienda-ingresa-260-millones-por-las-cuentas-secretas-suizas ">titola P&uacute;blico</a>. La somma &egrave; stata recuperata a conclusione di un'indagine sui conti aperti presso la filiale svizzera della banca Hsbc da cittadini spagnoli, avviata sulla base di informazioni fornite dalla Francia. In questo modo la met&agrave; dei 659 correntisti identificati &quot;ha regolarizzato la propria situazione&quot;, spiega il quotidiano. Il provvedimento &egrave; stato duramente criticato dall'opposizione, da alcuni magistrati e dalle associazioni di ispettori del fisco, che lo hanno definito &quot;un trattamento preferenziale&quot; e una &quot;amnistia camuffata&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 27 Oct 2010 12:23:38 +0100</pubDate><guid>371981</guid></item>
<item><title>Arte contemporanea | Grande è bello (De Standaard, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/366621-grande-e-bello</link><description><![CDATA[Un enorme uomo nudo volante, migliaia di lattine vuote, una torre alta 17 metri. Le opere esposte in una mostra in Belgio testimoniano la tendenza al gigantismo dell&#039;arte contemporanea.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 20 Oct 2010 16:56:05 +0100</pubDate><guid>366621</guid></item>
<item><title>Svizzera | Il tunnel dei record accorcia l'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/362491-il-tunnel-dei-record-accorcia-l-europa</link><description><![CDATA[<p>Il 15 ottobre &quot;la Svizzera manterr&agrave; la promessa fatta all'Europa&quot;, <a href="http://www.letemps.ch/Facet/print/Uuid/a605afc6-d577-11df-a077-efc70fa049fb/Le_Gothard_un_trait_%C3%A0_travers_lEurope" target="_blank">scrive Le Temps</a>: &quot;scavare sotto le Alpi il pi&ugrave; lungo <a href="http://www.alptransit.ch/it/?no_cache=1" target="_blank">tunnel ferroviario</a> del mondo (57km) per sveltire i collegamenti nord-sud&quot;. All'inizio degli anni 90, ricorda il quotidiano ginevrino, l'Unione europea fece pressione sulla Svizzera per ottenere il libero transito dei camion di 40 tonnellate. Il rifiuto elvetico, motivato da ragioni ecologiche, port&ograve; alla ricerca di una soluzione ferroviaria. Nel 1992 la Svizzera e la Cee firmarono un&nbsp;<a href="http://www.admin.ch/ch/i/rs/0_740_72/index.html" target="_blank">accordo</a> sul transito. Grazie a esso &quot;il <a href="http://www.bls.ch/e/infrastruktur/neat.php" target="_blank">tunnel del L&ouml;tschberg</a> e quello del Gottardo, il primo in funzione dal 2007 e il secondo previsto per il 2017, costituiranno il tratto alpino di una catena ferroviaria che collegher&agrave; Rotterdam a Genova&quot;. Secondo le ultime stime la costruzione della Nuova ferrovia trasversale alpina (<a href="http://www.swissworld.org/it/switzerland/speciali/i_treni_svizzeri/la_nfta_neat/" target="_blank">Nfta</a>) coster&agrave; 14 miliardi di euro, di cui 9 miliardi solo per il Gottardo e il traforo del Monte Ceneri, anch'esso collegato al prolungamento del tunnel. &quot;Sono 3,9 miliardi in pi&ugrave; rispetto al progetto presentato dodici anni fa&quot;, sottolinea il giornale.</p>
<p>Le Temps si chiede se una volta terminato il tunnel &quot;la Svizzera non rischier&agrave; di essere nuovamente forzata dall'Unione europea a costruire un corridoio est-ovest&quot;. &quot;L'adesione all'Ue dei paesi dell'ex blocco comunista ha cambiato la carta del traffico&quot;, e in questo senso &quot;se la domanda continua a crescere sull'asse nord-sud, &egrave; evidente che lo far&agrave; anche, e con forza maggiore, sull'asse est-ovest&quot;. Al momento per&ograve; le autorit&agrave; elvetiche prevedono che &quot;il traffico est-ovest passer&agrave; probabilmente a nord e a sud dell'asse alpino formato da Svizzera e Austria&quot;, incanalandosi in modo particolare nelle linee Parigi-Strasburgo-Monaco e Spagna-Lombardia-Balcani.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Oct 2010 15:01:58 +0100</pubDate><guid>362491</guid></item>
<item><title>L&amp;#039;europeo della settimana | Bruno Ganz, attore senza confini (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/356801-bruno-ganz-attore-senza-confini</link><description><![CDATA[Lo svizzero ha appena ottenuto il premio dell&#039;Accademia europea del cinema. Un riconoscimento meritato per un artista poliedrico, capace di recitare in tre lingue ma poco noto al grande pubblico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 08 Oct 2010 15:57:54 +0100</pubDate><guid>356801</guid></item>
<item><title>Mix&amp;amp;Remix, L&amp;#039;Hebdo (Losanna) | Lezione di diplomazia | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/326941-lezione-di-diplomazia</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 18:06:46 +0100</pubDate><guid>326941</guid></item>
<item><title>Burki, 24 heures (Losanna) | Gioco di sponda | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/321071-gioco-di-sponda</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 23 Aug 2010 14:25:34 +0100</pubDate><guid>321071</guid></item>
<item><title>Ue-Svizzera | Berna sceglie lo status quo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/319691-berna-sceglie-lo-status-quo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Berna reinventa la via bilaterale!&quot;, esclama la Tribune de Gen&egrave;ve dopo la <a target="_blank" href="http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=fr&amp;msg-id=34656">decisione</a> del Consiglio federale di continuare sulla strada intrapresa nel 1992 nei rapporti con l'Unione. &quot;Tutte le strade sono aperte, ha affermato il presidente svizzero Doris Leuthard scartando di fatto l'adesione all'Ue, l'Eee (Spazio economico europeo) e il bilateralismo troppo rigido&quot;, scrive Pierre Ruetschi nel suo <a target="_blank" href="http://www.tdg.ch/actu/suisse/editorial-face-ue-suisse-etale-embarras-2010-08-19">editoriale</a>. Ruetschi attacca duramente la &quot;nuova&quot; politica svizzera nei confronti di Bruxelles: la continuazione degli accordi bilaterali come &quot;unica strada possibile&quot;. Un gruppo di lavoro &egrave; stato creato&nbsp;con il compito di formulare delle proposte entro la fine dell'anno. Questa posizione esprime &quot;l'immenso imbarazzo di una Svizzera che non ha pi&ugrave; grandi margini di miglioramento sulla strada delle trattative bilaterali&quot;, e non fa nulla per cambiare la situazione. Insomma, &quot;Berna prende tempo, ma senza definire una linea chiara per il futuro&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 20 Aug 2010 18:45:49 +0100</pubDate><guid>319691</guid></item>
<item><title>Europa à la carte | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/319731-europa-la-carte</link><description><![CDATA[<p>Come previsto il 18 agosto la Svizzera ha <a target="_blank" href="http://www.news.admin.ch/message/index.html?lang=fr&amp;msg-id=34656">deciso</a> di mantenere la sua neutralit&agrave; attiva. N&eacute; completamente fuori dall'Ue n&eacute; completamente dentro,<a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/319691"> Berna continua sulla strada bilaterale</a>, basata su quasi 120 accordi firmati con gli stati membri. Questi testi, spesso pletorici e ripetitivi, garantiscono &ndash; afferma il governo svizzero &ndash; &quot;gli interessi del paese&quot;.</p>
<p>La Confederazione non &egrave; il solo paese a praticare la politica di lasciarsi tutte le porte aperte. A nord la Norvegia, che fa parte dal 1992 dello Spazio economico europeo (composto dai Ventisette pi&ugrave; il Liechtenstein e l'Islanda) gioca la carta dell'indipendenza, adottando al tempo stesso la quasi totalit&agrave; delle direttive comunitarie. La Svezia ha rifiutato la moneta unica ma alcune sue citt&agrave; ribelli utilizzano l'euro. La Gran Bretagna entra ed esce dalle sue istituzioni con una facilit&agrave; sconcertante: faccio parte dell'Ue ma non voglio la vostra moneta unica, questo per&ograve; non vuol dire che non possa dire quello che penso. Insomma, per diversi paesi il rapporto con l'Ue &egrave;: ti amo ma non ti voglio sposare.</p>
<p>L'appartenenza all'Ue non &egrave; &ndash; e non deve essere &ndash; obbligatoria come i manuali scolastici. Tuttavia non sembra avere lo stesso significato per chi ne fa parte o per i suoi vicini: c'&egrave; chi &egrave; entusiasta, chi ci crede a met&agrave; e chi approfitta del suo fascino. L'elenco delle sfumature &egrave; lungo.&nbsp;Invece di fare come la Norvegia, che <a target="_blank" href="http://www.letemps.ch/Page/Uuid/9e5f659c-a975-11df-aaf2-b0c43e0032b6/Faut-il_songer_%C3%A0_lEEE_Enqu%C3%AAte_norv%C3%A9gienne">secondo Eva-Lie Nielssen</a> &egrave; &quot;un passeggero clandestino dell'Ue che viaggia in business class&quot;, non sarebbe forse meglio prendere atto di questa situazione e considerare forme di adesione limitate ad alcuni aspetti dell'Unione come la moneta unica? Sarebbe un po' come viaggiare nello stesso treno, ma non nello stesso vagone o nella stessa classe. E in questo men&ugrave; europeo si potrebbero scegliere i piatti che si preferisce.&nbsp;<em><strong>Iulia Badea Gu&eacute;rit&eacute;e</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 20 Aug 2010 14:42:29 +0100</pubDate><guid>319731</guid></item>
<item><title>Immigrazione | Poliziotti buoni, poliziotti cattivi (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/319241-poliziotti-buoni-poliziotti-cattivi</link><description><![CDATA[I rimpatri dei rom pongono la Francia tra gli stati europei che scelgono la linea dura nei confronti dell&#039;immigrazione. Al contrario, paesi come la Spagna e la Germania hanno adottato strategie meno rigide.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 19 Aug 2010 16:56:20 +0100</pubDate><guid>319241</guid></item>
<item><title>Svizzera | Vicini ma non troppo (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/317341-vicini-ma-non-troppo</link><description><![CDATA[Il governo svizzero deve prendere una decisione sul futuro delle relazioni con Bruxelles. Anche se ha in programma di stringere legami ancora più stretti, l&#039;adesione continua a essere fuori discussione.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Aug 2010 17:10:59 +0100</pubDate><guid>317341</guid></item>
<item><title>Ballaman, La Liberté (Friburgo) | Pronti a trattare | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/317271-pronti-trattare</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 17 Aug 2010 16:58:03 +0100</pubDate><guid>317271</guid></item>
<item><title>Droga | Un'overdose di repressione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/315091-un-overdose-di-repressione</link><description><![CDATA[<p>Lib&eacute;ration attacca la decisione del primo ministro francese Francois Fillon di porre il veto alla sperimentazione delle stanze di consumo controllato per i tossicodipendenti, preannunciata dal ministro della salute. Il quotidiano di sinistra accusa ancora una volta il governo di applicare una politica repressiva in vista delle elezioni presidenziali nel 2012. La verit&agrave;, <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/societe/0101651790-en-europe-le-shootoir-c-est-pas-le-foutoir">continua Lib&eacute;ration</a>, &egrave; che &quot;i casi di infezione e di overdose sono diminuiti nei sei paesi europei che dispongono gi&agrave; delle stanze di consumo&quot;, ovvero Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Lussemburgo e Norvegia. In particolar modo in Svizzera &quot;i morti di overdose sono passati da 400 nel 1991 a 152 nel 2007 e i casi di contagio da Hiv sono diminuiti del 60 per cento&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:46:59 +0100</pubDate><guid>315091</guid></item>
<item><title>Mix&amp;amp;Remix, L&amp;#039;Hebdo (Losanna) | Chi la dura la vince | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/300681-chi-la-dura-la-vince</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 23 Jul 2010 14:27:07 +0100</pubDate><guid>300681</guid></item>
<item><title>Territorio | La Grande Svizzera non è uno scherzo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/299571-la-grande-svizzera-non-e-uno-scherzo</link><description><![CDATA[<p>L'estrema destra svizzera vuole <a href="http://www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/SVP-will-der-Schweiz-Nachbargebiete-einverleiben/story/23529806" target="_blank">espandere il paese</a> annettendo le regioni tedesche, francesi e italiani che confinano con la confederazione elvetica, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,8164097,Komu_marzy_sie_wieksza_Szwajcaria.html#ixzz0uOdTewu2" target="_blank">riferisce Gazeta Wyborcza</a>. L'Unione democratica di centro (<a href="http://www.svp.ch/" target="_blank">Udc</a>) aveva accarezzato l'idea in giugno ma soltanto ora si &egrave; decisa a presentare una proposta per apportare alla costituzione i cambiamenti necessari all'allargamento. Le regioni in questione sono il land tedesco di Baden W&uuml;rttemberg, i dipartimenti francesi di Alsazia, Savoia, Giura e Ain, le province italiane di Aosta, Como, Varese e Bolzano e la provincia austriaca di Vorarlberg.&nbsp;</p>
<p>Se il piano dell'Udc fosse realizzato la popolazione della Svizzera aumenterebbe di 17 milioni di individui (attualmente gli svizzeri sono 7 milioni), e la citt&agrave; pi&ugrave; grande del paese diventerebbe Stoccarda. &quot;Faciliteremmo l'integrazione delle nuove regioni, che al momento soffrono sotto una classe politica europea che non mostra alcun interesse nei loro confronti. I cittadini guardano con invidia al nostro modello di autogoverno e alla nostra democrazia dal volto umano&quot;, sostiene l'Udc.</p>
<p>La proposta non &egrave; stata commentata dalle autorit&agrave; svizzere, ma ha suscitato l'ilarit&agrave; dell'ambasciata tedesca a Berna, i cui impiegati si sono chiesti quando la Svizzera &quot;comincer&agrave; a chiedere un accesso al mare&quot;. Ma il buon umore &egrave; scomparso quando sono stati resi noti i risultati di un sondaggio commissionato dal settimanale svizzero Weltwoche. Sembra infatti che il 63 per cento dei 1.800 intervistati &ndash; tedeschi, italiani e austriaci residenti nelle regioni di confine &ndash; si sia dichiarato favorevole all'annessione alla Svizzera. In realt&agrave; c'&egrave; poco di che stupirsi, considerando che i salari in Svizzera sono molto pi&ugrave; alti che in Germania e che i tedeschi costituiscono gi&agrave; la maggioranza degli studenti in molte universit&agrave; elvetiche.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Jul 2010 15:38:12 +0100</pubDate><guid>299571</guid></item>
<item><title>Svizzera - Stati Uniti | La Svizzera libera Polanski</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/293081-la-svizzera-libera-polanski</link><description><![CDATA[<p>&quot;Roman Polanski pu&ograve; lasciare la Svizzera da uomo libero&quot;, <a href="http://www.tagesanzeiger.ch/meinungen/dossier/kolumnen--kommentare/Ein-juristisch-wackeliges-Urteil/story/23745587" target="_blank">titola il Tages-Anzeiger </a>dopo la liberazione il 12 luglio del regista, arrestato nel settembre 2009. Il quotidiano di Zurigo mette in dubbio la fondatezza giuridica della decisione di non estradare Polanski, ricercato negli Stati Uniti per un caso di violenza sessuale su una minorenne risalente al 1977, e tuttavia spera che la scelta del governo possa tornare utile per tutti quei detenuti che non beneficiano di un simile sostegno internazionale. Nella vignetta in prima pagina, il Tages-Anzeiger si domanda dove verr&agrave; arrestato Polanski la prossima volta, se negli Stati Uniti o nel Regno Unito. A dover rispondere, irritato per non essersi ancora meritato la pensione, &egrave; il polpo Paul.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 13 Jul 2010 12:06:36 +0100</pubDate><guid>293081</guid></item>
<item><title>Germania-Austria-Svizzera | La guerra dei professori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/280541-la-guerra-dei-professori</link><description><![CDATA[<p>Tra Germania, Svizzera e Austria &egrave; scoppiata &quot;la battaglia dei professori&quot;, <a target="_blank" href="http://diepresse.com/home/bildung/schule/576132/index.do?_vl_backlink=/home/index.do">titola Die Presse</a>, preoccupata dalla diminuzione del numero di insegnanti nei tre paesi. Da qui al 2025, infatti, circa la met&agrave; dei professori andr&agrave; in pensione, &quot;e il ricambio non &egrave; affatto assicurato&quot;. Le cause vanno ricercate nei bassi salari, che spingono i giovani insegnanti a puntare sul settore privato. Berlino, Berna e Vienna si fanno la guerra per attrarre i giovani laureati dei paesi vicini. Secondo il quotidiano viennese a farne le spese &egrave; l'Austria, dove i salari di partenza sono i pi&ugrave; bassi in assoluto. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:28:18 +0100</pubDate><guid>280541</guid></item>
<item><title>Ue-Libia | Gheddafi ricatta l'Europa (Rue89, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/273451-gheddafi-ricatta-l-europa</link><description><![CDATA[Sfruttando il suo ruolo nella questione dell&#039;immigrazione, la Libia impone il suo gioco all&#039;Unione europea. Che nella disperata ricerca di un accordo ha dimenticato le critiche sulle violazioni dei diritti umani. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:07:04 +0100</pubDate><guid>273451</guid></item>
<item><title>Burki, 24 heures (Losanna) | Big bang pasquale | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/221281-big-bang-pasquale</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 31 Mar 2010 15:29:30 +0100</pubDate><guid>221281</guid></item>
<item><title>L’estrema destra in Europa / 1 | L'età d'oro del populismo (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/214121-l-eta-d-oro-del-populismo</link><description><![CDATA[In diversi paesi i movimenti di estrema destra sono di nuovo popolari. Se a est sono fedeli all&#039;ideologia fascista, a ovest attaccano il multiculturalismo e l&#039;islam. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Mar 2010 17:47:16 +0100</pubDate><guid>214121</guid></item>
<item><title>Svizzera | I conservatori amano i figli dei clandestini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/203401-i-conservatori-amano-i-figli-dei-clandestini</link><description><![CDATA[<p>&quot;I conservatori scoprono di amare gli immigrati clandestini&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tagesanzeiger.ch/meinungen/dossier/kolumnen--kommentare/Kinder-sollen-nicht-fuer-ihre--Eltern-buessen/story/18712770?dossier_id=420">annuncia Tages-Anzeiger</a> all'indomani della decisione del consiglio nazionale svizzero di offrire ai figli dei sans-papiers il diritto alla formazione professionale, oggetto di &quot;intenso lobbying da parte dei conservatori&quot;. &quot;Da una parte, per lo stato sarebbe pi&ugrave; oneroso se questi ragazzi restassero senza prospettive di lavoro e fossero costretti a ricorrere al crimine&quot;, scrive il quotidiano. &quot;Dall'altra, i figli non possono pagare per l'irregolarit&agrave; dei genitori: &egrave; scritto nella <a target="_blank" href="http://www2.ohchr.org/english/law/crc.htm">Convenzione sui diritti dei minori</a> delle Nazioni unite, che la Svizzera ha ratificato&quot;. In ogni caso, i membri del consiglio hanno richiesto al governo di rinegoziare gli <a target="_blank" href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2010:009E:0069:0070:EN:PDF">accordi</a> con l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone, per ridurre l'erogazione di servizi sociali ai cittadini Ue residenti in Svizzera. Una richiesta che ha ben poche speranze di essere esaudite, <a target="_blank" href="http://www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/Personenfreizuegigkeit-Parlament-fordert-eine-Revision/story/20028668">nota Tages-Anzeiger</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:44:47 +0100</pubDate><guid>203401</guid></item>
<item><title>Svizzera-Libia | Tutti uniti contro Gheddafi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/196581-tutti-uniti-contro-gheddafi</link><description><![CDATA[<p>Il 22 febbraio, allo scadere dell'ultimatum lanciato da Muammar Gheddafi, la polizia libica era pronta ad assaltare l'ambasciata svizzera a Tripoli. Il colonnello esigeva la consegna dei due uomini d'affari svizzeri che si erano rifugiati nell'edificio. Rachid Hamdani e Max G&ouml;ldi, ricercati per &quot;esercizio di attivit&agrave; economiche illegali&quot;, sono considerati ostaggi diplomatici. Il primo ha potuto lasciare la Libia, mentre il secondo dovr&agrave; scontare quattro mesi di prigione.</p>
<p>&quot;Apparentemente, persino Silvio Berlusconi ha provato a calmare il dittatore libico&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tagesanzeiger.ch/meinungen/dossier/kolumnen--kommentare/Europaeische-Freundschaft/story/11619892?dossier_id=499">scrive Tages-Anzeiger</a>, secondo cui &quot;i veri amici si vedono nelle difficolt&agrave;&quot;. Il quotidiano di Zurigo sottolinea che questa amicizia &egrave; motivata dagli interessi dei paesi europei: &quot;Sanno benissimo che potrebbe accadere loro la stessa cosa&quot;. Il rifiuto di concedere visti ai paesi dell'area Schengen da parte della Libia ha preoccupato un po' tutti. &quot;Se l'Europa intera facesse pressione le cose si muoverebbero, persino in Libia&quot;, conclude il giornale, facendo appello all'Europa perch&eacute; si mobiliti per la liberazione del secondo &quot;ostaggio&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:14:53 +0100</pubDate><guid>196581</guid></item>
<item><title>Diplomazia invisibile | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/194471-diplomazia-invisibile</link><description><![CDATA[<p>Da quando aspira ad assumere un ruolo diverso da quello di grande mercato unico, l'Unione si batte per avere un ruolo sulla scena internazionale. Il tanto atteso trattato di Lisbona avrebbe dovuto essere la soluzione. Ma i recenti problemi diplomatici con Libia e Israele hanno nuovamente provato che gli stati membri sono soli di fronte ai loro interlocutori e che l'Ue non esiste come soggetto diplomatico.</p>
<p>Tripoli ha chiuso le sue frontiere ai cittadini dell'area Schengen in ritorsione contro la Svizzera (che fa parte del'larea Schengen, ma non dell'UE), che aveva dichiarato persona non grata il leader libico Muammar Gheddafi e i suoi collaboratori, ultimo episodio di una crisi cominciata nel 2008 con l'arresto a Ginevra di uno dei figli del colonnello per maltrattamento dei suoi domestici. Da quando &egrave; di nuovo considerato un personaggio frequentabile, gli europei fanno la fila per visitare o ricevere Gheddafi, pronti a dire di s&igrave; a tutte le sue richieste. E oggi, invece di cogliere l'occasione per invertire il rapporto di forza nei suoi confronti, preferiscono lasciare Berna da sola.</p>
<p>La cosa &egrave; ancora pi&ugrave; triste se si pensa che l'Europa si considera portabandiera di valori universali come i diritti dell'uomo, la parit&agrave; fra uomo e donna e lo stato di diritto. Ma in realt&agrave; si dimostra incapace di alzare la voce quando questi valori sono minacciati.</p>
<p>I servizi segreti di Israele sono accusati di aver usato l'identit&agrave; di undici cittadini dell'Unione per uccidere un leader di Hamas a Dubai. Gli stati interessati &ndash; Gran Bretagna, Irlanda, Francia e Germania &ndash; hanno chiesto spiegazioni alle autorit&agrave; israeliane, che per ora non hanno ritenuto necessario rispondere. La cosa &egrave; ancora pi&ugrave; seccante in quanto Israele, al contrario della Libia, &egrave; un prezioso alleato dell'Unione, per alcuni addirittura un possibile candidato all'adesione. Di fronte a tutto ci&ograve; Catherine Ashton, Alta rappresentante per gli affari esteri, ha pensato di prendere il telefono e chiamare Tel Aviv, almeno per esprimere il &quot;vivo stupore&quot; dell'Unione? Ovviamente no. Probabilmente star&agrave; ancora cercando Haiti sul mappamondo. <em>(adr) </em><em>Gian Paolo Accardo</em><em></em></p>
<p></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:38:24 +0100</pubDate><guid>194471</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Lo scontro Berna-Tripoli coinvolge l&#039;Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/192821-lo-scontro-berna-tripoli-coinvolge-leuropa</link><description><![CDATA[<p>Il braccio di ferro diplomatico tra la Svizzera e la Libia si estende all'Europa: in rappresaglia contro la pubblicazione da parte di Berna di una lista di 188 cittadini libici indesiderabili (compreso Muammar Gheddafi), Tripoli ha deciso di sospendere la concessione di visti ai viaggiatori provenienti dall'area Schengen (di cui fa parte la Svizzera), <a target="_blank" href="http://www.tdg.ch/actu/suisse/muammar-kadhafi-mise-divisions-suisse-europe-2010-02-16">spiega la Tribune de Gen&egrave;ve</a>. La decisione della Svizzera era stata criticata da Roma, secondo cui l'ex colonia italiana &egrave; un &quot;partner strategico&quot; dell'occidente in materia di energia e di &quot;lotta al terrorismo e all'immigrazione clandestina&quot;, <a target="_blank" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/16/italia-il-colonnello.html">scrive La Repubblica</a>. Il quotidiano svizzero invece <a target="_blank" href="http://www.tdg.ch/actu/suisse/editorial-berne-ne-lacher-prise-2010-02-16">approva</a> questo sussulto di dignit&agrave; elvetica: &quot;il regime di Mummar Gheddafi non potr&agrave; fare a meno all'infinito delle forze produttive e degli investitori europei. Il suo schiaffo sui visti potrebbe rivelarsi presto un bluff. A condizione che l'Ue non si divida, cadendo cos&igrave; nella trappola del colonnello&quot;. La crisi era scoppiata nel 2008 con l'arresto di uno dei figli di Gheddafi a Ginevra, a cui Tripoli aveva risposto arrestando due svizzeri.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Feb 2010 13:13:11 +0100</pubDate><guid>192821</guid></item>
<item><title>Horsch, Süddeutsche Zeitung (Munich) | Pecore nere | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/191841-pecore-nere</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 16 Feb 2010 16:11:15 +0100</pubDate><guid>191841</guid></item>
<item><title>Germania/Svizzera | Il denaro degli evasori non ha odore (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/181961-il-denaro-degli-evasori-non-ha-odore</link><description><![CDATA[Due milioni e mezzo di euro per i nomi di 1.500 tedeschi che hanno nascosto i loro soldi in Svizzera. L&#039;affare che il governo tedesco sta per concludere con un informatore suscita un dubbio morale: lo stato può cambiare il diritto a suo piacimento? (Article)]]></description><pubDate>Tue, 02 Feb 2010 17:31:18 +0100</pubDate><guid>181961</guid></item>
<item><title>Chappatte, Le Temps (Ginevra) | Caccia agli evasori | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/181701-caccia-agli-evasori</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 02 Feb 2010 16:29:15 +0100</pubDate><guid>181701</guid></item>
<item><title>Frode fiscale | La talpa di Hsbc minaccia gli evasori tedeschi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/180681-la-talpa-di-hsbc-minaccia-gli-evasori-tedeschi</link><description><![CDATA[<p>Dopo aver consegnato alle autorit&agrave; francesi una lista coi nomi di tremila francesi titolari di conti correnti in Svizzera lo scorso agosto, <a target="_blank" href="http://www.lesechos.fr/patrimoine/banque/300398613-liste-hsbc---l-informateur-du-fisc-francais-sort-du-silence.htm">Herv&eacute; Falciani</a> ci riprova in Germania. L'ex informatico di Hsbc ha offerto al fisco di Berlino un cd con i nomi di 1.300 tedeschi che avrebbero nascosto il loro denaro attraverso la filiale svizzera della banca britannica. In cambio dei 2,5 milioni di euro chiesti da Falciani, Berlino potrebbe recuperare tra i cento e i duecento milioni. &quot;Lo stato pu&ograve; comportarsi come un ricettatore? Questi dati acquisiti illegalmente possono essere usati in un tribunale di uno stato di diritto?&quot;, <a target="_blank" href="http://www.fr-online.de/in_und_ausland/politik/aktuell/2255162_Gestohlene-Steuersuenderdaten-Der-Staat-als-Hehler.html">si chiede la Frankfurter Rundschau</a>. La risposta &egrave; s&igrave;, <a target="_blank" href="http://www.fr-online.de/in_und_ausland/politik/meinung/2253892_Kommentar-Trickreich-gegen-Steuerbetrueger.html">afferma il quotidiano</a>, secondo il quale per il fisco si tratterebbe di legittima difesa per recuperare il denaro che gli &egrave; dovuto.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:09:09 +0100</pubDate><guid>180681</guid></item>
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