<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Terrorismo]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Dopo Tolosa | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1679341-dopo-tolosa</link><description><![CDATA[<p>Una tragedia in tre atti ha sconvolto l&rsquo;Europa. Prima l&rsquo;assassinio di tre militari di origine nordafricana a Tolosa e Montauban, nel sudovest della Francia. Poi l&rsquo;<a href="/fr/content/article/1658691-l-union-nationale-face-au-crime">uccisione</a> di tre bambini e di un adulto davanti a una scuola ebraica di Tolosa scatena la paura di un &ldquo;lupo solitario&rdquo; in azione. Infine il lungo assedio alla casa del sospetto numero uno, e la rivelazione finale che si tratta di un islamista di 23 anni, un piccolo delinquente tramutatosi in fanatico omicida.</p>
<p>Se il percorso criminale di Mohamed Merah ha avuto una tale eco &egrave;  perch&eacute; coinvolge alcuni elementi inscindibili dalle nostre societ&agrave;  moderne: il fascino del serial killer, l&rsquo;antico spettro  dell&rsquo;antisemitismo e quello nuovo dell&rsquo;islamofobia, la mediatizzazione  degli avvenimenti, il tentativo di tenere sotto controllo la societ&agrave; per  evitare azioni terroristiche, la ricerca di punti in comune tra le  popolazioni native e i discendenti dagli immigrati dell&rsquo;ultimo mezzo  secolo. E ovviamente, in piena campagna elettorale francese, anche l&rsquo;uso  politico di questi avvenimenti.</p>
<p>&Egrave; attraverso questa lente che dovr&agrave; essere analizzata l&rsquo;evoluzione  della campagna in Francia e, a lungo termine, della risposta politica.  Gi&agrave; adesso, infatti, la sinistra francese accusa i servizi  d&rsquo;intelligence di non essere stati capaci di arrestare Merah e il  presidente Nicolas Sarkozy propone di rendere l&rsquo;accesso ai siti internet  degli estremisti un reato.</p>
<p>I politici &ndash; <a href="../../../../../../it/content/article/1666991-la-minaccia-di-al-qaeda-non-e-finita">come Le Monde</a>,  solitamente moderato &ndash; ritengono che la vicenda di Merah torni a porre  la questione della minaccia terroristica, in particolare quella di Al  Qaeda. Tuttavia, per il momento niente dimostra che il giovane tolosano,  malgrado i suoi viaggi in Afghanistan e in Pakistan, abbia fatto  effettivamente parte di una cellula terroristica organizzata. Il suo  percorso pare invece dimostrare la sopravvivenza di una frangia radicale  tra i giovani musulmani, nati in Europa ma in conflitto con la societ&agrave;  europea, pronti a passare all&rsquo;azione per ragioni del tutto aleatorie e  dunque difficilmente prevedibili.</p>
<p>Ancora una volta, quindi, torna la questione di quello che i  britannici dopo gli attentati di Londra del 2005 hanno definito &ldquo;il  terrorista fatto in casa&rdquo;, e la questione di capire a quali mezzi  ricorrere per contrastare le azioni terroristiche di cittadini che  talora sono estranei agli ambienti eversivi tradizionali.</p>
<p>Per rispondere alla prima domanda occorrerebbe un dibattito aperto,  tollerante ma schietto su come le societ&agrave; europee devono accogliere una  religione come l&rsquo;Islam, pur rifiutando ogni comportamento estremista che  alimenti diffidenza e odio. Un tale dibattito dovrebbe comprendere il  riconoscimento delle ineguaglianze alle quali &egrave; soggetta buona parte dei  discendenti degli immigrati (che sono cittadini europei a tutti gli  effetti), a scuola e sul lavoro. Bisogner&agrave; anche parlare di come  contrastare il razzismo e la violenza di estrema destra. I valori  europei impongono di essere intransigenti allo stesso modo contro quelli  che <a href="../../../../../../it/content/article/1672311-neonazismo-e-islamismo-incubi-gemelli">La Stampa ha definito</a> &ldquo;i nostri incubi gemelli&rdquo;.</p>
<p>Per rispondere alla seconda domanda occorre essere vigili e coerenti  nei confronti delle libert&agrave; dell&rsquo;individuo. Vigili perch&eacute; i controlli su  comunicazioni e internet non sono pi&ugrave; accettabili oggi rispetto al  periodo post-settembre 2011. Coerenti perch&eacute; non si pu&ograve; da un lato  difendere le libert&agrave; dell&rsquo;individuo e dall&rsquo;altro esigere l&rsquo;onnipotenza  dei servizi d&rsquo;intelligence.</p>
<p>Il dibattito sulla difesa della privacy individuale va avanti da  parecchi anni ormai tra alcuni stati, il loro apparato giudiziario, la  Commissione europea, il Parlamento europeo e le organizzazioni di  internauti e di difesa dei diritti dell&rsquo;uomo. E adesso non deve essere  messo a tacere da una minaccia terroristica reale, ma pur sempre vaga.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:39:47 +0100</pubDate><guid>1679341</guid></item>
<item><title>Terrorismo | La minaccia di Al Qaeda non è finita (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1666991-la-minaccia-di-al-qaeda-non-e-finita</link><description><![CDATA[Il presunto responsabile degli omicidi di Tolosa ha affermato di essere membro dell’organizzazione islamista. Nonostante l’uccisione di Osama Bin Laden, le cellule sparse in Europa costituiscono ancora un pericolo mortale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 15:07:52 +0100</pubDate><guid>1666991</guid></item>
<item><title>Teatro | Parliamo di Breivik (Politiken, Copenhagen)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1452071-parliamo-di-breivik</link><description><![CDATA[Lo spettacolo basato sul manifesto dell&#039;autore della strage di Utøya ha scatenato accese polemiche. Ma secondo il direttore del teatro che lo ha messo in scena riflettere sull&#039;orrore può evitare che si ripeta. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:53:13 +0100</pubDate><guid>1452071</guid></item>
<item><title>Germania | L'ombra del terrorismo neonazista</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1168621-l-ombra-del-terrorismo-neonazista</link><description><![CDATA[<p>Dopo la Frazione armata rossa (Rote Armee Fraktion, Raf, conosciuta come banda Baader-Meinhof), una &quot;Frazione armata marrone&quot; terrorizza la Germania, <a target="_self" href="http://www.spiegel.de/international/germany/0,1518,797569,00.html#ref=rss">scrive Der Spiegel</a>. Dopo l'esplosione di un palazzo nella citt&agrave; di Zwickau, la settimana scorsa, il paese ha scoperto l'esistenza del &quot;Nationalsozialistischer Untergrund&quot;, un gruppo neonazista che sarebbe responsabile dal 2000&nbsp;dell'omicidio di 9 immigrati turchi e greci e di un poliziotto, di un attentato a Colonia nel 2004 e di decine di rapine in banca.</p>
<p>Uwe Mundlos e Uwe B&ouml;hnhardt, uccisi la settimana scorsa durante un tentativo di rapina, avrebbero agito impunemente per 14 anni insieme a Beate Z., che si &egrave; consegnata alla polizia. In un dvd ritrovato lo scorso fine settimana, i tre affermano che &quot;fino a quando non ci saranno cambiamenti radicali per quanto riguarda la politica, la stampa e la libert&agrave; di espressione, le loro attivit&agrave; continueranno&quot;. La stampa tedesca sottolinea che &quot;tutte le tessere del puzzle stanno improvvisamente andando a posto&quot;. &nbsp;</p>
<p>La Tageszeitung, quotidiano della sinistra alternativa fondato nel 1979 in reazione all'ondata di omicidi della Raf, <a target="_self" href="http://www.taz.de/Ermittlungen-gegen-Neonazis/!81806/">sostiene</a> che i servizi segreti tedeschi avrebbero lasciato che i terroristi continuassero a operare &quot;condannando lo stato al fallimento&quot;. &nbsp;</p>
<blockquote><p>&quot;Non vogliamo nemmeno immaginarcelo: terrorismo nazista tollerato dallo stato, in Germania, sessant'anni dopo la fina della dittatura nazionalsocialista&quot;. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>La <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/politik/rechter-terror-in-deutschland-nehmt-die-braune-gefahr-endlich-ernst-1.1188162">S&uuml;ddeutsche Zeitung ricorda</a> che le autorit&agrave; hanno sempre escluso motivazioni razziste e terroriste per i crimini degli ultimi anni. &nbsp;</p>
<blockquote><p>&quot;Per decenni, in Germania, abbiamo continuato a pensare che gli estremisti di sinistra fossero intelligenti e pericolosi, mentre quelli di destra stupidi e inoffensivi&quot;. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>La <a target="_self" href="http://www.faz.net/aktuell/politik/inland/ermittlungen-gegen-rechtsextremisten-schreckensbild-11527735.html">Frankfurter Allgemeine Zeitung si domanda</a> se Berlino abbia commesso l'errore di trattare l'eversione di destra &quot;come una copia provinciale e idiota del terrorismo islamico&quot;, e si interroga sul significato e l'importanza di questo gruppo. &nbsp;</p>
<blockquote><p>&quot;Confrontarlo con la Raf equivale a minimizzare e allo stesso tempo esagerare la sua importanza. Minimizzare, in quanto la Rote Armee Fraktion non &egrave; mai riuscita a operare nell'ombra. Esagerare, perch&eacute; nessuno si &egrave; accorto di questo supposto terrorismo di destra. La rivendicazione pubblica fa parte dell'approccio terroristico quanto il gesto estremo, ed &egrave; questo che &egrave; mancato alla 'cellula di Zwickau'&quot;.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 Nov 2011 14:41:25 +0100</pubDate><guid>1168621</guid></item>
<item><title>L'Eta abbandona la lotta armata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1082421-l-eta-abbandona-la-lotta-armata</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Fine del terrore&quot;, <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/Punto/final/pesadilla/elpepiopi/20111021elpepiopi_1/Tes">titola El Pa&iacute;s</a>. Secondo il quotidiano di Madrid l&#039;annuncio dell&#039;Eta segna &quot;la fine di un incubo&quot;:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111021elpais_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La democrazia spagnola trionfa contro i fanatici, che arrogandosi il diritto di rappresentare i cittadini hanno ucciso più di 800 persone. Il problema più tragico della democrazia spagnola è stato finalmente risolto, non perché sia arrivata la pace ma perché una setta di estremisti ha rinunciato alle armi dopo aver sperato che fosse la democrazia ad abbandonare la partita. Oggi è questo il motivo più grande per essere orgogliosi. Ma non bisogna dimenticare il lutto per le centinaia di cittadini [assassinati].</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;L&#039;Eta gioca le sue carte in vista delle elezioni&quot;, titola <a target="_self" href="http://www.elmundo.es/">El Mundo</a>. Il quotidiano conservatore sottolinea che il comunicato dell&#039;Eta avvantagger&agrave; enormemente il suo braccio politico in vista delle legislative del prossimo 20 novembre:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111021elmundo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Bisogna essere prudenti, perché l’illusione collettiva di una Spagna senza autobombe è stata vissuta già in precedenza. Oggi l&#039;annuncio dell&#039;Eta è più pericoloso che mai, dato che manca appena un mese alle elezioni. Il braccio politico dell&#039;Eta [la coalizione Amaiur, che alle legislative raggrupperà Bildu e gli altri gruppi della sinistra abertzale], punta a ottenere un buon risultato elettorale per trasferire in parlamento la sua sfida separatista. L&#039;assenza di attentati non significa che l&#039;Eta è scomparsa. La fine arriverà soltanto quando l&#039;Eta consegnerà le armi e sparirà senza chiedere alcuna contropartita politica.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Dopo la resa servono astuzia e prudenza politica&quot;, <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/opinion/editorial/20111021/54234778928/ante-la-rendicion-prudencia-y-talento-politico.html">scrive La Vanguardia</a>. Secondo il quotidiano di Barcellona</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111021lavanguardia_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">l&#039;Eta abbandona la lotta armata perché le sue azioni erano irrazionali, le sue strutture sempre più deboli a causa della pressione della polizia e perché la società basca e quella spagnola (e persino alcuni membri dell&#039;organizzazione) l&#039;hanno resa impotente. Ora inizia un periodo di dialogo in cui all&#039;Eta verrà chiesto di consegnare le armi e gli esplosivi, mentre lo stato dovrà nuovamente prendere in esame la questione dei detenuti [legati all&#039;organizzazione], con rigore ma anche con generosità. L&#039;arduo compito spetterà al governo che uscirà dalle urne il prossimo 20 novembre.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;L&#039;Eta non si scioglie e non consegna le armi&quot;, <a target="_self" href="http://www.abc.es/20111020/espana/abci-eta-anuncia-cese-definitivo-actividad-armada-201110201903.html">titola Abc</a>. L&#039;editoriale del quotidiano rende &quot;onore alle vittime&quot;:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111021abc_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non bisogna rinunciare a pretendere giustizia per la vittime dell&#039;Eta, alla cui memoria bisogna dedicare quello che potrebbe davvero essere l&#039;epilogo del gruppo terrorista […] La generosità della memoria, la giustizia e la compensazione spettano soltanto alle vittime.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Finalmente!&quot;, <a target="_self" href="http://www.elcorreo.com/vizcaya/v/20111021/politica/anuncia-violencia-20111021.html">titola El Correo</a>. Secondo il quotidiano basco quella del 20 ottobre &egrave; una decisione che l&#039;Eta &quot;avrebbe dovuto prendere gi&agrave; da decenni&quot;. Tra le ragioni della resa dell&#039;organizzazione terroristica ci sono</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111021elcorreo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">la situazione di estrema debolezza dopo i colpi della polizia e il fatto che la sinistra nazionalista ha vinto il braccio di ferro per il comando del movimento indipendentista, anche grazie ai magnifici risultati elettorali ottenuti da Bildu alle elezioni municipali del maggio scorso.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Il quotidiano Gara, vicino alla sinistra indipendentista, <a target="_self" href="http://www.gara.net/azkenak/10/298477/es/Editorial-Ahora-hay-que-demostrar-si-sin-violencia-todo-es-posible">afferma</a> che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111021gara_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">è arrivato il momento di dimostrare che senza violenza tutto è possibile. Soltanto la società basca può dimostrare di essere in grado di determinare il proprio futuro attraverso il voto.  </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:00:41 +0100</pubDate><guid>1082421</guid></item>
<item><title>Paese basco | Soluzione nordirlandese (El Periódico de Catalunya, Barcellona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1070491-soluzione-nordirlandese</link><description><![CDATA[La conferenza di pace svoltasi a San Sebastián il 17 ottobre ha chiesto la cessazione delle violenze ma non lo scioglimento dell&#039;Eta. Come dimostra l&#039;esempio dell&#039;Irlanda del nord, per mettere fine a un lungo conflitto servono concessioni unilaterali. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:30:46 +0100</pubDate><guid>1070491</guid></item>
<item><title>11.9.2011 | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/932421-1192011</link><description><![CDATA[<p>Questo secolo aveva gi&agrave; un anno quando &egrave; cominciato. Gli attacchi terroristici a New York e Washington dell'11 settembre 2011 hanno inaugurato una nuova epoca geopolitica nella quale gli Stati Uniti si sono concentrati a fondo sul'&quot;arco di crisi&quot; che va dal Medio Oriente all'Asia meridionale passando per il Golfo persico. Una nuova era &egrave; iniziata anche per le nostre societ&agrave;, focalizzate sulla minaccia terrorista e sullo shock migratorio di popoli che sono approdati nei nostri paesi in pieno sconvolgimento demografico.</p>
<p>Tuttavia,<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/933211-sul-fronte-sbagliato" target="_self"> come ha ricordato Timothy Garton Ash</a>, i dieci anni passati da quel fatidico 11 settembre sono stati segnati anche da un movimento tettonico a lungo termine che ha finito col modificare radicalmente gli equilibri planetari: la crescita della Cina e dell'Asia, l'indebolimento dell'Occidente accelerato dalla crisi.</p>
<p>Dove si posiziona l'Europa in questo contesto? Porsi la domanda significa in un certo senso dare gi&agrave; una risposta. Il nostro continente sembra ormai incapace di orientare il cammino del mondo. Gli ultimi dieci anni, per&ograve;, ci hanno insegnato molto.</p>
<p>Nel 2001 i membri dell'Ue erano ancora 15. L'allargamento a 25 e poi a 27 &egrave; stato compiuto seguendo un filo conduttore che dopo l'11 settembre &egrave; diventato ancora pi&ugrave; chiaro: a determinare l'ingresso nell'Ue &egrave; stato sempre di pi&ugrave; il rapporto con gli Stati Uniti dei paesi candidati. Nel 2003 l'asse Parigi-Berlino-Mosca, contraria all'intervento in Iraq, &egrave; stata contrastata dall'asse Londra-Roma-Madrid, appoggiato dai paesi dell'ex blocco sovietico che si apprestavano a entrare nell'Unione. Se la <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/topic/412401-la-nuova-diplomazia-europea">politica estera dell'Europa</a> fosse stata decisa a maggioranza, come vorrebbe la logica comunitaria, la bandiera dell'Europa avrebbe sventolato in Iraq accanto a quella a stelle e strisce.</p>
<p>L'11 settembre ha inoltre accelerato la perdita di interesse degli Stati Uniti nei confronti dell'Europa. &Egrave; stata rimessa in discussione l'esistenza stessa dell'Alleanza atlantica, in cui i ventisette non sono ancora in grado di presentarsi con una visione strategica comune appoggiata da una solida politica di difesa. Per rendersene conto basta pensare al modo in cui Washington &egrave; riuscita a imporre il suo <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/634951-sogno-americano-all-ombra-dei-missili">scudo antimissile</a> sul suolo europeo senza nemmeno consultarsi con l'Ue, o all'astensione tedesca sull'<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/584921-tra-roma-e-parigi-una-crepa-pericolosa">intervento in Libia</a>.</p>
<p>Il 2001 &ndash; qualcuno se lo ricorda? &ndash; &egrave; anche l'anno in cui i quindici hanno creato la <a href="http://european-convention.eu.int/bienvenue.asp?lang=IT" target="_self">Convenzione per il futuro dell'Europa</a>. Dieci anni dopo, con un progetto di costituzione nato morto e un <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/topic/103681-il-trattato-di-lisbona">trattato di Lisbona</a> approvato con immense difficolt&agrave;, siamo costretti ad ammettere che l'Europa non parla ancora con una sola voce e che nessuno, tantomeno i leader politici europei, &egrave; ancora in grado di trovare una strategia per accrescere il peso dell'Europa nel nuovo scacchiere globale. Sono considerazioni interessanti, in un momento in cui c'&egrave; chi vuole reagire alla crisi finanziaria con un nuovo trattato. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 12:22:52 +0100</pubDate><guid>932421</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Complimenti America, vergogna Europa (Handelsblatt, Düsseldorf)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/632581-complimenti-america-vergogna-europa</link><description><![CDATA[Il merito dell&#039;uccisione di Bin Laden è solo degli Stati Uniti. Gli alleati europei hanno disertato la guerra al terrorismo e da anni pensano soltanto a come disimpegnarsi dall&#039;Afghanistan. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 18:12:05 +0100</pubDate><guid>632581</guid></item>
<item><title>Hachfeld | Obama e il drago | Cartoon (Neues Deutschland, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/629191-obama-e-il-drago</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 02 May 2011 17:40:38 +0100</pubDate><guid>629191</guid></item>
<item><title>Terrorismo | L'eredità di Bin Laden (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/629101-l-eredita-di-bin-laden</link><description><![CDATA[L&#039;uccisione del leader di Al Qaeda è un evento simbolico, ma la sua fine politica era già stata decretata dalle rivoluzioni nel mondo arabo. E le conseguenze delle sue azioni sono destinate a sopravvivergli ancora a lungo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 May 2011 16:12:12 +0100</pubDate><guid>629101</guid></item>
<item><title>Spagna | L'Eta rinuncia all'imposta rivoluzionaria</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/624811-l-eta-rinuncia-all-imposta-rivoluzionaria</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Eta informa gli imprenditori dell'annullamento dell'imposta rivoluzionaria&quot;: Gara, quotidiano vicino alla sinistra indipendentista basca, <a href="http://www.gara.net/paperezkoa/20110429/262781/es/ETA-notifica-empresarios-que-cancela-impuesto-revolucionario" target="_self">annuncia</a> cos&igrave; la fine del racket che l'Eta esercita da anni nei confronti degli imprenditori baschi, minacciando di rapirli o assassinarli. Il 28 aprile il gruppo terrorista ha comunicato la decisione attraverso una <a href="http://www.gara.net/paperezkoa/20110429/262787/eu/ETAren-gutuna-enpresariei" target="_self">lettera</a> indirizzata alle organizzazioni di imprenditori baschi e della Navarra. Nel suo <a href="http://www.gara.net/paperezkoa/20110429/262842/es/Una-gran-decision--para-mejor-inversion " target="_self">editoriale</a> Gara saluta &quot;un nuovo esempio dell'evidente volont&agrave;&quot; dell'Eta di mettere fine al &quot;ciclo armato della politica basca&quot;. Sulla decisione ha influito l'avvicinarsi delle elezioni municipali del 22 maggio, a cui gli indipendentisti vogliono presentarsi sotto la sigla Bildu, i cui candidati devono ancora ricevere l'autorizzazione della giustizia spagnola. <a href="http://www.elcorreo.com/vizcaya/prensa/20110429/opinion/extorsion-cancelada-20110429.html" target="_self">El Correo ricorda</a> che l'estorsione &egrave; stata &quot;una delle dimostrazioni pi&ugrave; eloquenti della natura perversa&quot; dell'Eta. &quot;La buona notizia sar&agrave; completa il giorno in cui l'organizzazione terrorista sparir&agrave; per sempre&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 12:19:21 +0100</pubDate><guid>624811</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Attentato a Minsk, "un regalo dall&#039;estero"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/594721-attentato-minsk-un-regalo-dallestero</link><description><![CDATA[<p>&quot;Attacco vicino alla sede di Lukashenko&quot;, <a target="_self" href="http://archiwum.rp.pl/artykul/1039966_Zamach_tuz_kolo_siedziby_Lukaszenki.html">titola Rzeczpospolita</a> dopo l'esplosione che ha devastato la stazione della metropolitana di Oktyabrskaya a Minsk, a poche centinaia di metri dall'ufficio principale del presidente Alexander Lukashenko. La deflagrazione, avvenuta durante l'ora di punta serale, ha causato la morte di undici persone e il ferimento di almeno altre 128. Lukashenko &egrave; apparso visibilmente scosso. &quot;Ci &egrave; stata lanciata una sfida e dobbiamo rispondere adeguatamente&hellip; Non ci lasceranno vivere in pace, voglio sapere di chi si tratta&quot;, ha dichiarato il presidente, insinuando che l'attentato sia &quot;un regalo dall'estero&quot;. &quot;Gli attacchi [terroristici] sono molto rari in Bielorussia&quot;, nota il quotidiano di Varsavia ricordando l'esplosione di Witebsk nel 2006, quando rimasero ferite 50 persone. All'epoca venne&nbsp; interrogato un giovane membro dell'opposizione, e il fatto scaten&ograve; ogni sorta di speculazione sul coinvolgimento nell'attentato di un ipoetico &quot;Esercito di liberazione nazionale bielorusso&quot;. Tuttavia lo scienziato politico Alexander Klaskousky,&nbsp;citato da Rzeczpospolita, scarta questo tipo di ipotesi. &quot;L'insinuazione che dietro l'attentato di ieri ci sia l'opposizione radicale &egrave; priva di fondamento e potrebbe servire a giustificare un ulteriore 'giro di vite' contro gli avversari&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 12 Apr 2011 11:17:13 +0100</pubDate><guid>594721</guid></item>
<item><title>Spagna | L'Eta fa ancora paura</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/522371-l-eta-fa-ancora-paura</link><description><![CDATA[<p>&quot;Smantellata una cellula dormiente dell'Eta&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elcorreo.com/vizcaya/v/20110302/politica/desmantelada-celula-durmiente-vinculada-20110302.html">titola El Correo</a> all'indomani dell'arresto a Bilbao e Galdako di quattro presunti membri dell'organizzazione terrorista basca, sospettati dell'assassinio dell'ispettore di polizia Eduardo Puelles nel 2009. Nell'operazione la Guardia Civil ha inoltre sequestrato 200 chili di esplosivi. <a target="_blank" href="http://www.elcorreo.com/vizcaya/prensa/20110302/opinion/tregua-amenaza-20110302.html">Secondo il quotidiano basco</a> l'arresto conferma &quot;il pericolo costante&quot; che sussiste nonostante <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/457081-la-tregua-dell-eta-non-convince">l'armistizio</a> &quot;permanente, generale e verificabile&quot; dichiarato dall'Eta nel gennaio 2011. Questa &quot;minaccia pi&ugrave; che latente chiama in causa <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/493851-la-sinistra-indipendentista-rompe-con-eta">la sinistra indipendentista</a>&quot;, il cui silenzio &quot;alimenta i dubbi e i sospetti&quot; dell'opinione pubblica e riduce la credibilit&agrave; della sua nuova lista, Sortu, in vista delle elezioni amministrative del 22 maggio prossimo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Mar 2011 12:58:23 +0100</pubDate><guid>522371</guid></item>
<item><title>Nord Africa | L&#039;Europa deve preoccuparsi? (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/510751-leuropa-deve-preoccuparsi</link><description><![CDATA[Terrorismo, immigrazione, economia: l’ondata di rivolte che sta sconvolgendo il mondo arabo presenta diverse incognite per gli interessi europei. Ma la maggior parte di queste preoccupazioni non sembra finora avere trovato fondamento. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 21 Feb 2011 16:44:28 +0100</pubDate><guid>510751</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Stati Uniti | Libero il complice degli attentatori di Londra</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/501431-libero-il-complice-degli-attentatori-di-londra</link><description><![CDATA[<p>&quot;Libero dopo solo cinque anni il complice dell'attentatore del 7 luglio&quot;, <a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/uk/2011/feb/13/jihadi-train-7-7-bomber-freed">titola il Guardian</a> a proposito del &quot;silenzioso&quot; rilascio da una prigione statunitense di Mohammed Junaid Babar. Babar, l'uomo che allest&igrave; in Pakistan il campo di addestramento dove l'organizzatore degli attentati del 2005 a Londra impar&ograve; a costruire gli ordigni, era stato incarcerato nel 2004 dopo essersi dichiarato colpevole davanti a un tribunale di New York di cinque capi d'accusa di terrorismo. Il suo rilascio, dopo soltanto cinque dei 70 anni di reclusione previsti dalla sentenza, &egrave; stato motivato da quella che un giudice newyorchese ha definito &quot;collaborazione straordinaria&quot;, iniziata dopo il suo arresto. C'&egrave; chi sospetta che Babar possa essere stato &quot;un informatore degli Stati Uniti [gi&agrave;] al tempo in cui aiutava il leader dei terroristi [responsabili] degli attentati del 7 luglio&quot;, nota il Guardian. Intervistato dal quotidiano londinese, l'avvocato di Babar ha dichiarato che &quot;il governo [statunitense] si &egrave; speso in suo favore. Hanno usato parole come 'straordinario' e 'senza precedenti'. In fin dei conti la collaborazione di Babar &egrave; stata davvero spettacolare&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 Feb 2011 12:00:59 +0100</pubDate><guid>501431</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Il multiculturalismo ha un altro nemico (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/492951-il-multiculturalismo-ha-un-altro-nemico</link><description><![CDATA[Dopo Angela Merkel, anche David Cameron si lancia contro la dottrina della convivenza tra culture diverse e propone il rilancio dell&#039;identità nazionale. Un approccio necessario per alcuni, semplicistico per altri. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:26:22 +0100</pubDate><guid>492951</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Ancora liberi tre attentatori dell'11/9</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/487021-ancora-liberi-tre-attentatori-dell-119</link><description><![CDATA[<p>Il <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/wikileaks/8296860/WikiLeaks-FBI-hunts-the-911-gang-that-got-away.html">Daily Telegraph rivela</a> l'esistenza di una &quot;banda dell'11 settembre che &egrave; riuscita a scappare&quot;. Secondo il quotidiano londinese, che si basa su alcuni documenti resi pubblici <a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/news/wikileaks-files/september-11-wikileaks/">da WikiLeaks</a>, &quot;tre cittadini del Qatar hanno indicato i bersagli e dato supporto agli attentatori e avevano un biglietto per Washington alla vigilia degli attacchi&quot;. I tre, che avrebbero lasciato gli Stati Uniti per Doha passando da Londra, sarebbero ancora ricercati dall'Fbi. L'esistenza dei presunti terroristi sarebbe confermata da un cablogramma tra l'ambasciata degli Stati Uniti a Doha e il ministrero americano della sicurezza interna.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 11:29:56 +0100</pubDate><guid>487021</guid></item>
<item><title>Grecia | Si apre il processo alle "cellule di fuoco"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/465461-si-apre-il-processo-alle-cellule-di-fuoco</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una prima udienza molto tesa&quot;, <a href="http://www.tovima.gr/default.asp?pid=2&amp;ct=32&amp;artId=378731&amp;dt=18/01/2011" target="_blank">constata To Vima</a>. Il 17 gennaio si &egrave; aperto ad Atene il processo ai presunti membri della Cospirazione delle cellule di fuoco. Tredici persone, di cui quattro in contumacia, sono accusate di appartenere al gruppo terrorista nato dopo gli scontri del 2008, che ha rivendicato decine di attentati senza vittime, tra cui l'invio di pacchi bomba ad alcune ambasciate straniere nella capitale del novembre 2010 e pi&ugrave; recentemente l'esplosione davanti alla sede del tribunale di Atene. &quot;In mezzo a un plotone di poliziotti e giornalisti, l'udienza si &egrave; svolta in un'atmosfera di tensione, con i giovani che si sono rifiutati di testimoniare&quot;, racconta il quotidiano. La corte ha cos&igrave; rinviato a luned&igrave; prossimo il suo verdetto sui dettagli di procedura. Dopodich&eacute; il processo potr&agrave; iniziare.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Jan 2011 11:29:44 +0100</pubDate><guid>465461</guid></item>
<item><title>Nord Africa | È anche colpa nostra (Le Soir, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/455871-e-anche-colpa-nostra</link><description><![CDATA[Sostenendo regimi corrotti e dittatoriali in cambio della lotta all’immigrazione e all’islamismo, l’Europa ha contribuito a creare le condizioni per i disordini che agitano il maghreb. È il momento di cambiare atteggiamento, scrive Le Soir. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 10 Jan 2011 13:45:06 +0100</pubDate><guid>455871</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Il Sahel scotta per la Francia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/455071-il-sahel-scotta-la-francia</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Francia in prima linea&rdquo;, titola Le Figaro dopo la morte di due giovani francesi rapiti venerd&igrave; 7 gennaio a Niamey, in Niger. Secondo Parigi gli ostaggi sono stati uccisi dai rapitori nel corso di uno scontro con i militari nigeriani e francesi. &quot;Ancora una volta l'ombra di Aqmi, Al-Qaeda nel Maghreb islamico, si staglia sul drammatico evento&quot;, <a target="_blank" href="http://www.lefigaro.fr/international/2011/01/09/01003-20110109ARTFIG00218-aqmi-sur-la-defensive-paris-a-revu-sa-strategie.php">scrive il quotidiano</a>. A luglio Aqmi aveva &nbsp;assassinato un volontario francese in Niger, e a settembre aveva rapito cinque francesi impiegati dal gigante nucleare Areva nel nord del paese. &quot;&Egrave; evidente che in questa regione la Francia &egrave; il bersaglio principale del terrorismo islamico&quot;, sottolinea il &nbsp;quotidiano conservatore. Nonostante il fallimento, Le Figaro giustifica l'intervento militare effettuato per cercare di liberare i due ostaggi. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 10 Jan 2011 12:39:29 +0100</pubDate><guid>455071</guid></item>
<item><title>Svezia | Stoccolma scopre il terrorismo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/426051-stoccolma-scopre-il-terrorismo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Sorveglianza aumentata&quot;, titola Svenka Dagbladet dopo l'attentato dinamitardo dell'undici dicembre in pieno centro a Stoccolma, conclusosi con la morte del presunto kamikaze. &quot;Non &egrave; la prima volta che [il paese &egrave;] vittima della violenza politica&quot;, <a target="_blank" href="http://www.svd.se/opinion/ledarsidan/det-har-ska-inte-fa-forstora-vara-liv_5804011.svd">ricorda il quotidiano</a>. &quot;Un primo ministro e un ministro degli esteri sono stati assassinati, mentre estremisti di ogni genere hanno attaccato la societ&agrave; svedese. La lista &egrave; lunga&quot;, anche se, riconosce Svenka Dagbladet, &quot;non si era mai visto questo genere di violenza, pianificata per causare il maggior numero possibile di vittime fra la gente che fa gli acquisti natalizi&quot;. Mentre le indagini si concentrano sulla personalit&agrave; dell'attentatore, un iracheno di 28 anni con un passato all'universit&agrave; britannica del Bedfordshire, le autorit&agrave; svedesi moltiplicano gli appelli alla calma e alla tolleranza, <a target="_blank" href="http://www.dn.se/nyheter/sverige/reinfeldt-daden-vacker-fragor-1.1225917">scrive Dagens Nyheter</a>. A tal proposito Svenka Dagbladet rievoca la determinazione dei londinesi a non lasciarsi prendere dal panico dopo gli attentati del luglio 2005, e invita gli svedesi &quot;a non cedere alla tentazione dell'islamofobia&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 13 Dec 2010 12:50:33 +0100</pubDate><guid>426051</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Mezza Europa in allarme</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/402491-mezza-europa-allarme</link><description><![CDATA[<p>&quot;Allarme terrorismo in Europa&quot;, titola <a target="_blank" href="http://jp.dk/">Jyllands-Posten</a>. Secondo i servizi d'informazione danesi (Pet) una cellula terrorista sarebbe in viaggio verso la Danimarca. Il Pet ha chiesto alla polizia di attivare lo stato di allerta fino a fine anno, misura che il quotidiano giudica &quot;inconsueta&quot;. Jyllands-Posten sottolinea anche che in questo momento altri paesi europei sembrano minacciati. Il 23 novembre la polizia ha arrestato 11 persone fra Belgio, Paesi Bassi e Germania. La rete ceceno-marocchina basata ad Anversa sulla quale la polizia Belga indaga dalla fine del 2009 &quot;aveva un ramo anche ad Amsterdam&quot;, <a target="_blank" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2664/Nieuws/article/detail/1061395/2010/11/23/Terreurverdachten-opgepakt-in-Nederland-en-Belgie.dhtml">constata De Volkskrant</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Nov 2010 12:35:36 +0100</pubDate><guid>402491</guid></item>
<item><title>Germania | Terrorismo di stampa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/400951-terrorismo-di-stampa</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; l'attrazione turistica numero uno della capitale tedesca, ma fino a nuovo ordine &quot;la cupola del Reichstag rimarr&agrave; chiusa&quot;, <a target="_blank" href="http://sueddeutsche.de/medien/terrorwarnungen-in-deutschland-schweigen-als-journalistische-tugend-1.1027019">titola la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>. La decisione &egrave; stata presa il 22 novembre senza una ragione precisa, dopo che il ministro dell'interno aveva alzato il livello di rischio attentati. Il 20 novembre <a target="_blank" href="http://www.spiegel.de/politik/deutschland/0,1518,730191,00.html">lo Spiegel Online aveva scatenato</a> una tempesta mediatica rivelando che i terroristi avrebbero attaccato il palazzo che ospita il parlamento prendendo degli ostaggi. &quot;L'isteria del terrore [&hellip;]&nbsp;non esiste nella popolazione n&eacute; nella politica, ma nei media&quot;, sottolinea la S&uuml;ddeutsche Zeitung, sottolineando che almeno il ministro dell'interno non sta approfittando della minaccia per inasprire le leggi sulla sicurezza.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 23 Nov 2010 12:28:22 +0100</pubDate><guid>400951</guid></item>
<item><title>Spagna | Ammissioni imbarazzanti per Felipe González</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/379551-ammissioni-imbarazzanti-felipe-gonzalez</link><description><![CDATA[<p>&quot;Ho dovuto decidere se spazzare via il gruppo dirigente dell'Eta. Ho detto di no, e non so se &egrave; stata la scelta giusta&quot;: questa frase di Felipe Gonz&aacute;lez campeggia sulla prima pagina di El Pa&iacute;s, che pubblica una <a target="_blank" href="http://www.elpais.com/articulo/reportajes/Tuve/decidir/volaba/cupula/ETA/Dije/hice/correcto/elpepusocdmg/20101107elpdmgrep_2/Tes">lunga intervista</a> con l'ex primo ministro socialista. Gonz&aacute;lez ricorda di aver avuto un'&quot;opportunit&agrave; unica&quot; per &quot;ordinare l'eliminazione di tutti i capi&quot; dell'organizzazione terrorista basca in occasione di una riunione clandestina che ebbe luogo in Francia alla fine degli anni ottanta, in un periodo in cui l'Eta era particolarmente attiva. <a target="_blank" href="http://www.elmundo.es/index.html?a=MO2bde3ced50e3ab433968ec13e180acd51&amp;t=1289214918">El Mundo sottolinea</a> invece l'ammissione implicita del fatto che Gonz&aacute;lez &quot;controllava la 'guerra sporca' condotta contro l'Eta dai <a target="_blank" href="http://italy.indymedia.org/news/2003/05/286677.php">Gal</a>, un'organizzazione paramilitare clandestina spagnola la cui esistenza fu svelata dal quotidiano conservatore all'inizio degli anni novanta.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 08 Nov 2010 12:32:37 +0100</pubDate><guid>379551</guid></item>
<item><title>Ironimus | Pacchi bomba | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/378591-pacchi-bomba</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 05 Nov 2010 16:54:32 +0100</pubDate><guid>378591</guid></item>
<item><title>Grecia | La psicosi dei pacchi bomba</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/375971-la-psicosi-dei-pacchi-bomba</link><description><![CDATA[<p>Quattro pacchi bomba in 48 ore &ndash; tre ad Atene e uno su un aereo cargo atterrato a Bologna &ndash; e &quot;una decina di altri ordigni indirizzati alle ambasciate straniere e al presidente Nicolas Sarkozy. La Grecia &egrave; in stato d'allerta&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tanea.gr/default.asp?pid=2&amp;ct=1&amp;artid=4602225">riferisce Ta Nea</a>. Un altro pacco sarebbe arrivato alla cancelliera tedesca. La polizia cerca cinque &quot;corrieri della morte&quot;,&nbsp; forse appartenenti ai gruppi anarchici nati dai tumulti del 2008, come la Cospirazione delle cellule di fuoco o la <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/303301-la-setta-alza-il-tiro">Setta dei rivoluzionari</a>, &quot;due gruppuscoli estremisti di cui uno [la Setta] ha un solo obiettivo: uccidere&quot;, spiega il quotidiano di centro sinistra.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 03 Nov 2010 12:13:13 +0100</pubDate><guid>375971</guid></item>
<item><title>Danimarca | Al Qaeda minaccia Jyllands-Posten</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/348791-al-qaeda-minaccia-jyllands-posten</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una cellula di Al Qaeda dietro la minaccia terrorista&quot;, <a href="http://politiken.dk/indland/article1071040.ece" target="_blank">titola Politiken</a> dopo il fallito attentato al quotidiano <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-information/78051-jyllands-posten" target="_blank">Jyllands-Posten</a>. Il 28 settembre le autorit&agrave; norvegesi hanno arrestato un iracheno di 37 anni che ha poi confessato un piano elaborato insieme a due complici per attaccare Jyllands-Posten e il vignettista Kurt Westergaard. Stando a una fonte dei servizi segreti norvegesi, il gruppo sarebbe legato alla rete di Al Qaeda. Jyllands-Posten&nbsp;&egrave; stato pi&ugrave; volte oggetto di minacce terroristiche per aver pubblicato nel 2005 alcune caricature del profeta Maometto.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 29 Sep 2010 13:17:42 +0100</pubDate><guid>348791</guid></item>
<item><title>Terrorismo | La Francia nel mirino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/342941-la-francia-nel-mirino</link><description><![CDATA[<p>&quot;Perch&eacute; la Francia &egrave; sotto tiro&quot;, <a target="_blank" href="http://www.la-croix.com/La-France-mobilisee-face-au-terrorisme/article/2439825/4076">titola La Croix</a> dopo che il ministro dell'interno ha definito il rischio di atti terroristici sul territorio francese &quot;reale&quot; e &quot;imminente&quot;. Il 13 settembre cinque cittadini francesi sono stati rapiti ad Arlit, in Niger. Le autorit&agrave; transalpine hanno attribuito l'azione ad Al Qaeda nel Magreb islamico, aumentando ulteriormente i timori. La minaccia, divenuta &quot;permanente&quot; dopo l'invio di 4000 soldati francesi in Afghanistan, si &egrave; fatta ancora a causa &quot;di altri avvenimenti, come l'approvazione della legge sul velo integrale del 14 settembre o le critiche di Parigi all'Iran, che hanno reso la Francia un bersaglio ancora pi&ugrave; ambito&quot;, conclude il quotidiano.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Sep 2010 12:05:38 +0100</pubDate><guid>342941</guid></item>
<item><title>Grecia | La Setta alza il tiro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/303301-la-setta-alza-il-tiro</link><description><![CDATA[<p>A una settimana dall'assassinio del giornalista Sokratis Guiolias, avvenuto il 19 luglio, la Setta dei rivoluzionari ha inviato una lettera di rivendicazione al quotidiano Ta Nea. &quot;Una dimostrazione di forza e una nuova minaccia&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tanea.gr/default.asp?pid=2&amp;ct=1&amp;artid=4586573">commenta il quotidiano</a>. Nella lettera i membri del gruppo, fondato dopo i tumulti del 2008, hanno dichiarato di essere armati e minacciato diversi giornalisti ed editori chiamandoli per nome. Secondo il quotidiano di centrosinistra la lista stilata dalla Setta dei rivoluzionari ricorda i metodi di 17 Novembre, l'organizzazione terroristica che ha imperversato dalla caduta della dittatura dei colonnelli (1974) fino al 2003, rivendicando circa 25 omicidi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:50:03 +0100</pubDate><guid>303301</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Sarkozy dichiara guerra ad Al Qaeda</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/302441-sarkozy-dichiara-guerra-ad-al-qaeda</link><description><![CDATA[<p>&quot;Sarkozy minaccia rappresaglie contro Al Qaeda&quot;, <a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2010/07/26/01016-20100726ARTFIG00287-nicolas-sarkozy-confirme-l-assassinat-de-l-otage-francais.php" target="_blank">annuncia Le Figaro</a>. Il 26 luglio il presidente francese ha confermato &quot;l'uccisione&quot; in Mali di Michel Germaneau, un operatore umanitario di 78 anni che era stato preso in ostaggio in Niger il 20 aprile.&nbsp;&nbsp;Rivendicato dall'organizzazione Al Qaeda nel Maghreb islamico, questo &quot;atto barbaro non rimarr&agrave; impunito&quot;, ha assicurato Sarkozy. &quot;Con l'Algeria, la Mauritania e tutti gli altri stati del Sahara deve essere organizzata una reale politica di sorveglianza e di prevenzione. Una politica alla quale la Francia e l'Europa devono dare il loro contributo&quot;, osserva il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 27 Jul 2010 12:27:25 +0100</pubDate><guid>302441</guid></item>
<item><title>Grecia | Un attentato sospetto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/281521-un-attentato-sospetto</link><description><![CDATA[<p>L'attentato dinamitardo del 25 giugno ad Atene, che ha provocato la morte del responsabile della sicurezza del ministero della protezione civile, ha lasciato dietro di s&eacute; &quot;sangue e mistero&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tanea.gr/default.asp?pid=2&amp;ct=1&amp;artid=4581479">scrive Ta Nea</a>. Gli inquirenti si chiedono in particolare come abbia fatto il pacco bomba ad arrivare nell'ufficio del ministro, al settimo piano del palazzo pi&ugrave; sorvegliato del paese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Jun 2010 11:37:45 +0100</pubDate><guid>281521</guid></item>
<item><title>Austria | Antiterrorismo: cosa ███ si può ███ dire</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/236131-antiterrorismo-cosa-si-puo-dire</link><description><![CDATA[<p>L'Austria adotta la politica della &quot;tolleranza zero&quot; nei confronti del terrorismo. Il 20 aprile il Consiglio dei ministri di Vienna ha adottato un disegno di legge che equipara la permanenza in un campo di addestramento a un atto di terrorismo. &quot;&Egrave; comprensibile che lo stato voglia inasprire le pene per i 'predicatori d'odio' &ndash; <a target="_blank" href="http://diepresse.com/home/politik/innenpolitik/559702/index.do?_vl_backlink=/home/politik/innenpolitik/559242/index.do&amp;direct=559242">commenta Die Presse</a> &ndash; ma punire con due anni di prigione chi ammira il coraggio di un kamikaze ripropone la questione di dove comincia e dove finisce il terrorismo.&quot; Inoltre il&nbsp;disegno di legge ha ampliato il concetto di denigrazione: &quot;qualsiasi commento malevolo (o semplicemente malizioso) su sesso, et&agrave;, orientamento sessuale, ideologia o handicap&quot; di una persona sar&agrave; perseguibile penalmente. &quot;Tempi duri per le lingue lunghe&quot;, <a target="_blank" href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/559636/index.do?direct=559242&amp;_vl_backlink=/home/politik/innenpolitik/559702/index.do&amp;selChannel=">ironizza Die Presse</a>. &quot;Non siamo di fronte ad un atto di totalitarsmo, ma la privazione graduale della libert&agrave; personale &egrave; molto pericolosa&quot;. Secondo il quotidiano &quot;bisogna che la protesta cominci immediatamente&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Apr 2010 13:40:14 +0100</pubDate><guid>236131</guid></item>
<item><title>Danimarca | La comunità somala contro i fondamentalisti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/185841-la-comunita-somala-contro-i-fondamentalisti</link><description><![CDATA[<p>Per contrastare l'influenza culturale dei fondamentalisti somali in diverse citt&agrave; (soprattutto Copenaghen, Aarhus, Aalborg e Odense), la Rete dei somali in Danimarca ha presentato al ministro dell'integrazione Birthe R&oslash;nn Hornbech una serie di proposte per aiutare l'integrazione dei giovani somali nella societ&agrave; danese, riferisce <a target="_blank" href="http://www.politiken.dk">Politiken</a>. Nella sua inchiesta, il quotidiano danese spiega che, secondo il presidente della rete Mohamed Gelle, vittima di una fatwa, una ventina di islamisti somali avrebbe lanciato una campagna per reclutare giovani compatrioti per conto di organizzazioni legate ad Al Qaeda, facendo pressione sulle loro famiglie e sfruttando l'insegnamento dell'Islam radicale. In Danimarca vivono circa 16.700 somali.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:09:08 +0100</pubDate><guid>185841</guid></item>
<item><title>Danimarca | Come ti rieduco il terrorista</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/165771-come-ti-rieduco-il-terrorista</link><description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni sette musulmani sono stati condannati per aver preparato atti terroristici. La societ&agrave;&nbsp;danese, per&ograve;, non ha ancora trovato il mezzo per impedire loro di continuare a portare avanti le loro attivit&agrave; radicali una volta scarcerati. &Egrave; per questa ragione che il governo si ripropone di &ldquo;rieducare i terroristi&rdquo;, come <a target="_blank" href="http://politiken.dk/indland/article875367.ece">riferisce Politiken</a>. Il quotidiano spiega che la coalizione liberal-conservatrice vorrebbe far seguire loro un &ldquo;programma di liberazione&rdquo; per far loro cambiare idea nei confronti della violenza. Per esempio, degli imam moderati potrebbero spiegare loro che il terrorismo non &egrave; la soluzione, come sostiene il deputato conservatore Naser Khader: &ldquo;Dobbiamo ammettere che rischiamo di ritrovarci davanti a un nuovo problema, una volta i condannati per terrorismo saranno usciti di prigione&rdquo;. Il Partito del Popolo danese (estrema destra) e i socialdemocratici sono favorevoli a questa proposta.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:48:04 +0100</pubDate><guid>165771</guid></item>
<item><title>Abbiate paura | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/165541-abbiate-paura</link><description><![CDATA[<p>Campagne di vaccinazioni contro &quot;l'epidemia del secolo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/164041">nuove misure antiterrorismo negli aeroporti</a> dopo il fallito attentato di natale, in questo inizio d'anno l'Europa &egrave;&nbsp;oggetto di una nuova ondata di ossessione che mette a dura prova la pazienza dei cittadini. Sottoposti ad allarmi che sembrano sempre pi&ugrave; urgenti, gli europei oscillano fra l'angoscia e l'indifferenza, e finiscono per sviluppare degli anticorpi. Preoccupati per le critiche, i poteri pubblici fanno leva sulla sicurezza e sull'assicurazione contro ogni rischio, che costituiscono la base del principio di precauzione.</p>
<p>Tuttavia, l'influenza A ha provocato molti meno morti dell'influenza stagionale, e sono anni che un attentato contro un aereo non viene portato a termine. Il fallimento dei candidati al martirio collettivo lo si deve soprattutto alla presenza di spirito dei passeggeri &ndash; difficilmente individuabile attraverso i raggi X e le perquisizioni &ndash; e a un lavoro di informazione efficace. L'<a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/163941">incidente</a> che ha coinvolto un elettricista slovacco arrestato a Dublino per aver trasportato a sua insaputa dell'esplosivo, dimostra che le falle possono esistere l&agrave; dove meno ce lo si aspetta.</p>
<p>Riuniti il 7 gennaio per discutere sul rafforzamento delle misure di sicurezza negli aerei e in particolare sull'adozione dei famosi body scanner &ndash; ignorando completamente il problema per quanto riguarda i treni e i trasporti pubblici &ndash; i responsabili dei Ventisette si sono divisi tra sostenitori della &quot;massima sicurezza&quot; (Italia, Gran Bretagna, Paesi Bassi) e quelli (Francia, Germania, Belgio) che esitano o giudicano le misure attuali sufficienti. La Commissione potrebbe essere portata a decidere delle misure vincolanti, ma questo potrebbe prendere dei mesi. Nel frattempo, i passeggeri sono pregati di armarsi di santa pazienza.</p>
<p><em>Gian Paolo Accardo</em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:36:21 +0100</pubDate><guid>165541</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Più sicurezza, meno libertà (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/164041-piu-sicurezza-meno-liberta</link><description><![CDATA[L&#039;attentato di Detroit ha rilanciato il dibattito sulla sicurezza. Mentre diversi paesi si preparano a rafforzare i controlli negli aeroporti, Stefano Rodotà mette in guardia contro l&#039;erosione della libertà dopo l&#039;11 settembre. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 06 Jan 2010 16:43:05 +0100</pubDate><guid>164041</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Uno sciacallo per una centrale?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/149441-uno-sciacallo-una-centrale</link><description><![CDATA[<p>Parigi sarebbe pronta a consegnare Ilich Ram&iacute;rez S&aacute;nchez, meglio noto con il nome di Carlos, alle autorit&agrave; del Venezuela, il paese dove &egrave; nato 60 anni fa. <a target="_blank" href="http://www.lidovky.cz/tajny-kseft-sarkozy-chavez-dd9-/ln_noviny.asp?c=A091203_000045_ln_noviny_sko&amp;klic=234461&amp;mes=091203_0">Lo afferma su Lidov&eacute; Noviny Mnislav Zelen&yacute;-Atapana</a>, ex ambasciatore ceco in Colombia, che precisa che la consegna avverrebbe in cambio dell&rsquo;acquisto da parte di Caracas di una centrale nucleare dalla Francia, dove lo &ldquo;Sciacallo&rdquo; sta scontando dal 1994 una condanna all&rsquo;ergastolo per terrorismo. Il recente accordo di scambio per il detenuto, firmato di recente dai due paesi, dovrebbe accelerare le trattative. Secondo Mnislav Zelen&yacute;-Atapana, il presidente francese Nicolas Sarkozy aveva promesso di consegnare Carlos al suo omologo venezuelano Hugo Ch&aacute;vez in cambio dell&rsquo;intervento di quest&rsquo;ultimo presso le Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, affinch&eacute; liberassero la franco-colombiana Ingrid Betancourt. La Betancourt &egrave; stata infine liberata dall&rsquo;esercito colombiano nel 2008, e pertanto occorreva trovare un&rsquo;altra moneta di scambio per Carlos. Che c&rsquo;&egrave; di meglio del fiore all&rsquo;occhiello della tecnologia francese?</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:51:56 +0100</pubDate><guid>149441</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Fotografi a rischio arresto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/149251-fotografi-rischio-arresto</link><description><![CDATA[<p>Vi piace il tramonto sulla cattedrale di Saint Paul, a Londra? Non tirate fuori la macchina fotografica per nessuna ragione. <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/warning-do-not-take-this-picture-1833127.html" target="_blank">L'Independent riferisce</a> che sempre pi&ugrave; spesso fotografi dilettanti e professionisti vengono fermati dalla polizia come &quot;terroristi in cerca di informazioni&quot;. Tra le vittime due turisti austriaci che fotografavano una stazione degli autobus e il noto fotoreporter Martin Parr, &quot;che stava ritraendo la vita notturna a Liverpool&quot;. &Egrave; l'effetto della pubblicazione dell'interpretazione dell' <a href="http://www.homeoffice.gov.uk/about-us/publications/home-office-circulars/circulars-2008/027-2008/" target="_blank">articolo 44</a> del Terrorism act del 2000&nbsp; <a href="http://security.homeoffice.gov.uk/news-publications/publication-search/terrorism-act-2000/Lord-Carlile-report-and-HS-lette/" target="_blank">da parte di Lord Carlile</a>, che non senza controversie dispone che le aree a rischio di attentato possano essere oggetto di perquisizioni. Intervenendo sul quotidiano londinese, Carlile ha espresso preoccupazione per l'eccesso di zelo da parte dei poliziotti. Intanto, un dilettante &egrave; stato prelevato dalla polizia a Brighton per aver &quot;fotografato delle luci natalizie mentre andava a lavoro&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:17:35 +0100</pubDate><guid>149251</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Jyllands-Posten ancora nel mirino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/126321-jyllands-posten-ancora-nel-mirino</link><description><![CDATA[<p>La Danimarca &egrave;&nbsp;impegnata in una &ldquo;intensa lotta contro il terrorismo&rdquo; <a href="http://jp.dk/udland/usa/article1865884.ece">titola il Jyllands-Posten</a>. Secondo l&rsquo;Fbi e l&rsquo;intelligence danese, due uomini legati ad al Qaeda arrestati a Chicago avevano pianificato di colpire ad Aarhus e Copenaghen le sedi del quotidiano che nel 2005 aveva pubblicato le controverse <a href="http://eavis.jp.dk/Arkiv/30-09-2005/demo/JP_04-03.html">vignette</a> di Maometto. Nel complotto i due avevano previsto anche un piano alternativo: uccidere Kurt Westergaard, autore della vignetta rappresentante il Profeta con una bomba nascosta nel turbante, e Flemming Rose, responsabile delle pagine della cultura e delle opinioni del quotidiano.</p>
<p>&ldquo;Il terrore, le minacce e l&rsquo;intimidazione sono armi utilizzate per indurre cambiamenti nella gente, per costringerla ad agire come vogliono i terroristi&rdquo;, recita l'<a href="http://jp.dk/opinion/leder/article1865373.ece">editoriale del Jyllands-Posten</a>. &ldquo;Il fondamentalismo dell&rsquo;offesa costituisce la peggiore minaccia contro la libert&agrave; d&rsquo;espressione, presuppone che quando si &egrave; offesi si abbia un diritto speciale a reagire con la violenza. Ma &egrave; giunta l&rsquo;ora di dire basta!&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Oct 2009 16:57:56 +0100</pubDate><guid>126321</guid></item>
<item><title>Terrorismo | La minaccia delle supposte killer</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/110191-la-minaccia-delle-supposte-killer</link><description><![CDATA[<p>Non sono pi&ugrave; solo i trafficanti di droga a utilizzare il proprio corpo come nascondiglio per sfuggire ai controlli della polizia aeroportuale. I terroristi potrebbero far esplodere in volo delle &quot;supposte-bomba&quot; attraverso il loro telefono cellulare. I servizi segreti francesi si allarmano per questa &quot;nuova tattica di Al Qaeda&quot;, inaugurata il 28 agosto in un attentato contro un ministro saudita, <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/622/490003/text/">riferisce la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>. Parigi sta studiando un irrigidimento dei controlli in Europa, che comprendere controlli a raggi x su vasta scala negli aeroporti: &quot;Ma i rischi per la salute sarebbero troppo grandi&quot;, osserva il quotidiano di Monaco. Il divieto generale di utilizzare il cellulare sarebbe invece &quot;difficile da imporre&quot;. Il ministro dell'interno francese <a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2009/10/05/01016-20091005ARTFIG00313-hortefeux-veut-renforcer-le-controle-des-passagers-aeriens-.php">Brice Hortefeux vorrebbe obbligare</a> le compagnie aeree a comunicare alla polizia i dati personali dei loro clienti extraeuropei. La Germania &egrave; reticente, ma &quot;la Francia conta sulla Spagna, che avr&agrave; la presidenza di turno dell'Ue dal prossimo gennaio&quot;, osserva la Sz. &quot;Hortefeux e il suo collega spagnolo si sarebbero gi&agrave; messi d'accordo su un'iniziativa comune in materia di trasmissione dei dati&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Oct 2009 12:58:44 +0100</pubDate><guid>110191</guid></item>
<item><title>Germania | Una cellula molto dormiente</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/74111-una-cellula-molto-dormiente</link><description><![CDATA[<p>Le dichiarazioni di Fritz G., rilasciate il 10 agosto davanti alla corte d'assise di D&uuml;sseldorf nell'ambito del processo a una presunta cellula terrorista islamica, non lasciano dubbi: &egrave; il capo del gruppo &quot;Sauerland&quot;, che avrebbe progettato diversi attentati con autobomba contro i militari statunitensi di stanza in Germania per spingere Berlino a ritirare le sue truppe dall'Afghanistan. &quot;Hanno agito per conto di un'organizzazione chiamata 'Unione del Jihad islamico' (Uji). Questa confessione fuga ogni dubbio sulla sua esistenza&quot;, <a href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/zelle-mit-schwachstellen/">osserva</a> la Tageszeitung.</p>
<p>Il quotidiano precisa tuttavia che anche se il gruppo disponeva esplosivi sufficienti a fabbricare un ordigno cento volte pi&ugrave; potente di quelli che hanno fatto 52 vittime a Londra nel 2005, non c'era veramente da preoccuparsi: l'Uji avrebbe arruolato i quattro accusati solo perch&eacute; non aveva nessun altro a cui rivolgersi. Persino gli imputati, che avrebbero preferito combattere in Iraq, si ritenevano incapaci di compiere gli attentati, perch&eacute; sapevano di essere seguiti dalla polizia. &quot;L'immagine di dozzine di terroristi 'dormienti' in attesa della loro missione, cos&igrave; spesso evocata in Germania, non &egrave; confermata da questo processo&quot;, commenta la Taz.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 11 Aug 2009 14:03:43 +0100</pubDate><guid>74111</guid></item>
<item><title>Spagna | Un macabro compleanno per l&#039;Eta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/67961-un-macabro-compleanno-leta</link><description><![CDATA[<p>All'attentato del 29 luglio contro la caserma della Guardia civil di Burgos &egrave; seguito il giorno dopo l'omicidio di due giovani guardie a Palmanova (Maiorca). &quot;L'Eta celebra oggi il suo macabro cinquantesimo compleanno&quot;, <a href="http://www.elmundo.es/elmundo/2009/07/31/opinion/17653956.html">scrive El Mundo</a> nel suo editoriale. Secondo il quotidiano di Madrid, i cinquant'anni di terrore dell'Eta non sono altro che &quot;la storia di un immenso e sanguinario fallimento&quot;, dato che l'organizzazione non ha raggiunto &quot;nessuno dei propri obiettivi&quot;.</p>
<p>La scelta del teatro dell'attentato del 30 luglio &egrave; stata &quot;fortemente simbolica&quot;, dato che la famiglia reale &egrave; solita passare le vacanze vicino a Palma di Maiorca, e aveva come obiettivo danneggiare il turismo internazionale sull'isola. Secondo El Mundo, non &egrave; possibile negoziare con l'Eta, perch&eacute; &quot;l'esperienza dimostra che il dialogo (...) &egrave; destinato a fallire&quot;. L'Eta &quot;&egrave; segnata, perch&eacute; &egrave; anacronistica&quot;, assicura il giornale, aggiungendo che bisogna mettere maggiormente l'accento sulle sue vittime. Ricordando il numero di persone uccise dall'organizzazione, El Mundo conclude che &quot;abbiamo gi&agrave; 823 motivi per combattere l'Eta senza tregua&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 31 Jul 2009 15:17:50 +0100</pubDate><guid>67961</guid></item>
<item><title>Religione | Il mito dell&#039;Europa islamica (The Observer, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/65141-il-mito-delleuropa-islamica</link><description><![CDATA[Dopo gli attentati di Londra e Madrid, sulla stampa e in rete si è diffusa l&#039;opinione che l&#039;Islam stesse entrando in una fase estremista e violenta. Ma gli allarmismi sull&#039;imminente &quot;islamizzazione&quot; dell&#039;Europa si sono rivelati infondati, scrive l&#039;Observer. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2009 20:22:41 +0100</pubDate><guid>65141</guid></item>
<item><title>Paese basco | L&#039;Europa conferma: Batasuna è fuorilegge (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/45771-leuropa-conferma-batasuna-e-fuorilegge</link><description><![CDATA[La Corte Europea dei Diritti dell&#039;Uomo ha confermato la sentenza ai danni di Batasuna, il braccio politico del gruppo terroristico dell&#039;Eta. I quotidiani spagnoli sono contenti della decisione, che mette in angolo il nazionalismo radicale basco. La stampa basca, però, ha avuto reazioni più moderate. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2009 19:32:04 +0100</pubDate><guid>45771</guid></item>
<item><title>Antiterrorismo | Il fallimento del &quot;profiling etnico&quot;</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/42731-il-fallimento-del-profiling-etnico</link><description><![CDATA[<p>Le politiche di sicurezza basate sull'etnia dei cittadini rovinano la reputazione dell'Ue, <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/libertycentral/2009/jun/29/ethnic-profiling-police-europe">sostiene James A. Goldston sul Guardian</a>. In seguito all'11 settembre e agli attentati di Madrid e Londra, le autorit&agrave; nazionali hanno iniziato a tenere sotto stretta sorveglianza le moschee e controllare con maggiore accuratezza le persone apparentemente musulmane. L'inefficacia di questo sistema di sorveglianza &egrave; stato dimostrato dai <a href="http://www.guardian.co.uk/uk/2009/may/01/stop-and-search-terror-law">dati rilasciati</a> recentemente dal governo britannico: per oltre 117mila arresti effettuati dalla polizia tra il 2007 e il 2008, solo 72 sono stati confermati per reati connessi al terrorismo. Altri studi, condotti in Gran Bretagna, nei Paesi Bassi, in Svezia e negli Stati Uniti, hanno concluso che il cosiddetto &quot;profiling etnico&quot; provoca solo &quot;sprechi di tempo e risorse&quot;. Una relazione di <a href="http://www.justiceinitiative.org/">Open Society Justice Initiative</a> mostra che colpendo indiscriminatamente le minoranze etniche, le forze dell'ordine si alienano il favore &quot;di quelle persone dalle quali invece dovrebbero dipendere, per cooperare nelle attivit&agrave; di intelligence&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2009 15:26:25 +0100</pubDate><guid>42731</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Dialoghi segreti tra Usa e Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/29631-dialoghi-segreti-tra-usa-e-ue</link><description><![CDATA[<p>Dal 2005 al 2008 l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno dialogato segretamente sulle regole della lotta al terrorismo, rivela <a href="http://www.lemonde.fr/archives/article/2009/06/16/le-dialogue-secret-entre-les-etats-unis-et-l-ue-sur-les-normes-de-la-lutte-antiterroriste_1207450_0.html">Le Monde</a>. A Strasburgo, Bruxelles e New York si sono tenuti 14 incontri tra il consulente legale del dipartimento di stato John Bellinger e i suoi omologhi dei paesi Ue. L'oggetto delle discussioni erano &quot;le derive dell'amministrazione Bush (...), la tortura, gli arresti segreti, il campo di Guantanamo&quot;. &quot;&Egrave; cos&igrave; che sono stati lanciati i 'dialoghi Bellinger', lontano dall'attenzione dei media, mentre scoppiava lo scandalo dei voli segreti della Cia in Europa&quot;, scrive il quotidiano. Questi incontri hanno spinto gli europei a formulare la loro posizione in un documento chiamato &quot;Elementi&quot;, che &quot;fissa il quadro nel quale l'Ue intende inscrivere la cooperazione antiterroristica&quot;, e che sar&agrave; inviato anche al segretario di stato Hillary Clinton. L'obiettivo &egrave; ottenere una dichiarazione congiunta Ue-Usa sull'antiterrorismo e i valori condivisi nel 2010. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2009 11:52:17 +0100</pubDate><guid>29631</guid></item>
</channel></rss>
