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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[mercato unico]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Bilancio Ue: C’è ben altro oltre al budget]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3079371-c-e-ben-altro-oltre-al-budget?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Financial Times, Londra &ndash; La scarsa rilevanza del bilancio Ue sul pil europeo non giustifica lo scontro che ha provocato. Ma il confronto tra le posizioni dei paesi membri sarà utile a fare chiarezza sul futuro dell&#039;eurozona. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3079371-c-e-ben-altro-oltre-al-budget?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 26 Nov 2012 17:12:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3079371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa centrale : Le politiche dei governi spingono le imprese verso i paradisi fiscali]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2495201-le-politiche-dei-governi-spingono-le-imprese-verso-i-paradisi-fiscali?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Nella prima met&agrave; dell&rsquo;anno il numero di aziende slovacche registrate nei paradisi fiscali &egrave; cresciuto di oltre il 7 per cento&rdquo;, <a href="http://ekonomika.sme.sk/c/6488905/slovenske-firmy-sa-stahuju-za-nizsimi-danami.html" target="_self">scrive Sme </a>citando un rapporto della Czech Capital Information Agency (Čekia). Secondo il quotidiano slovacco, la tendenza &egrave; il risultato della &ldquo;paura di un aumento del peso fiscale&rdquo; e di altre misure imposte dal governo socialista di Robert Fico. Le aziende slovacche preferiscono rifugiarsi nei Paesi Bassi, a Cipro e in Lussemburgo, ma anche nella <a href="/it/content/todays-front-pages/2437871-i-titoli-di-oggi">vicina Ungheria</a>. Il quotidiano aggiunge che</p></p>

<p><blockquote> <p>Per prevenire l&rsquo;evasione fiscale&nbsp;Fico ha preteso che qualsiasi bailout nei confronti di Cipro venga approvato solo se Nicosia fornir&agrave; una lista di cittadini slovacchi residenti sull&rsquo;isola.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>Un esodo simile si registra anche nella pi&ugrave; &ldquo;business friendly&rdquo; Repubblica Ceca, dove le compagnie scelgono soprattutto Cipro, le Bahamas e gli Stati Uniti per mantenere segrete le proprie strutture di potere e godere di un ambiente legale pi&ugrave; favorevole, <a href="http://byznys.ihned.cz/zpravodajstvi-cesko/c1-56935410-ceske-firmy-rekordne-prchaji-do-danovych-raju-nejvic-tahnou-kypr-bahamy-a-usa" target="_self">riporta</a> <a href="http://byznys.ihned.cz/zpravodajstvi-cesko/c1-56935410-ceske-firmy-rekordne-prchaji-do-danovych-raju-nejvic-tahnou-kypr-bahamy-a-usa" target="_blank">Hospod&aacute;řsk&eacute; noviny</a>. Secondo il quotidiano economico di Praga, sono gi&agrave; oltre 300 le aziende che quest&rsquo;anno hanno abbandonato il paese, e molte di pi&ugrave; si preparano a farlo prossimamente.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Aug 2012 15:03:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2495201</guid></item>
<item><title><![CDATA[Telefonia: L’Ue contro il furto del roaming]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1713051-l-ue-contro-il-furto-del-roaming?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;L&rsquo;Ue vuole tagliare i prezzi delle tariffe roaming&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/db9503ec-78e3-11e1-9f49-00144feab49a.html">titola il Financial Times</a> dopo che Bruxelles ha accettato di ridurre i costi delle telefonate internazionali tra paesi europei.</p></p>

<p><blockquote> <p>La tariffa per servizi internet come l&rsquo;email e il browsing non potr&agrave;  superare i 70 centesimi per megabyte, molto meno degli attuali 2-5 euro  imposti dalla maggior parte degli operatori Ue. Entro il 2014 il tetto  sar&agrave; portato a 20 centesimi, riducendo drasticamente una delle attivit&agrave;  secondarie pi&ugrave; lucrative per gli operatori di telefonia, la cui  quotazione in molti casi &egrave; crollata dopo l&rsquo;accordo. &nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>La nuova regolamentazione &egrave; stata proposta per la prima volta dalla  Commissione europea la scorsa estate, con l&rsquo;obiettivo di combattere il  cosiddetto &ldquo;furto del roaming&rdquo;, ovvero i costi pi&ugrave; che triplicati per  l&rsquo;utente quando si trova in un&rsquo;altro stato dell&rsquo;Ue rispetto alle tariffe  nazionali. Il Parlamento europeo ha approvato la proposta il 27 marzo, segu&igrave;to il giorno dopo dai governi nazionali. Il via libera definitivo &egrave;  atteso per giugno.&nbsp;</p></p>

<p><p>La decisione smorzer&agrave; &ldquo;il picco estivo dei costi legati all'utilizzo  dei telefoni cellulari&rdquo; durante le vacanze, sottolinea il Guardian, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/technology/2012/mar/28/mobile-phones-eu-roaming-charges-cap">secondo cui </a></p></p>

<p><blockquote> <p>&egrave; la fine di una lunga battaglia tra Bruxelles e gli operatori, che  ora minacciano di aumentare le tariffe degli altri servizi. Secondo  alcune stime gli introiti del roaming rappresentano fino al 5 per cento  del totale.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 15:35:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1713051</guid></item>
<item><title><![CDATA[Telefonia: Bruxelles abbatte i costi del roaming]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/762481-bruxelles-abbatte-i-costi-del-roaming?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Bruxelles vuole sopprimere il roaming&quot;, <a href="http://dennik.sme.sk/vydanie/20110707/" target="_self">annuncia Sme</a>. A partire dal 2015 i prezzi delle chiamate telefoniche dall'estero dovranno essere equiparati a quelli delle chiamate nazionali,&nbsp; grazie a una <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/835&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en" target="_self">proposta di regolamentazione delle tariffe</a> presentata il 6 luglio dal commissario europeo per l'agenda digitale Neelie Kroes. Se la proposta di Kroes sar&agrave; approvata i prezzi dovrebbero cominciare a calare gi&agrave; dall'anno prossimo. Per la prima volta Bruxelles ha inoltre proposto di regolare anche i prezzi dell'internet mobile. Il costo di un megabyte di dati in roaming dovrebbe essere fissato l'anno prossimo a 90 centesimi di euro, per poi passare a 50 centesimi entro il 2014. La proposta deve ancora essere approvata dal Parlamento europeo e dai ventisette stati membri dell'Unione europea, sottolinea Sme. &quot;Il vero nemico degli alti costi del roaming &egrave; per&ograve; Skype, che offre un servizio gratuito, e non i due zelanti commissari Reding e Kroes&quot;.&nbsp; Viviane Reding, ricorda il quotidiano,&nbsp; &egrave; il commissario che per primo ha regolamentato le tariffe roaming nel 2009.&nbsp; </p></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Jul 2011 15:20:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">762481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Commercio online: Un pulsante blu per aprire il mercato]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/344711-un-pulsante-blu-aprire-il-mercato?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Circa il 61 per cento delle offerte commerciali online non sono valide per i clienti di altri paesi dell'Unione europea a causa delle differenza delle leggi tra i diversi stati membri, <a href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=319008" target="_blank">riporta Dziennik Gazeta Prawna</a>. &quot;Riceviamo lamentele da consumatori che non possono acquistare nei negozi online dell'Unione europea a causa delle restrizioni sul copyright e degli standard per la sicurezza del prodotto&quot;, ha dichiarato al quotidiano Małgorzata Furmańska, legale dell'European Consumer Centre. Gioved&igrave; prossimo il ministrero della giustizia polacco e i rappresentanti della Commissione presenteranno un progetto stilato per risolvere il problema. A partire dal 2012 i negozi online dovrebbero introdurre il &quot;pulsante blu&quot; dell'Unione europea, attraverso il quale i consumatori saranno in grado di fare i loro acquisti sotto la tutela delle leggi del <a href="http://ec.europa.eu/consumers/cons_int/safe_shop/fair_bus_pract/cont_law/index_en.htm" target="_blank">Quadro comune di riferimento europeo</a> anzich&egrave; delle norme commerciali nazionali. &quot;Il pulsante blu rappresenta un altro passo avanti verso il mercato unico dalla prospettiva del consumatore e delle imprese di piccole e medie dimensioni&quot;, ha sottolineato il ministro della giustizia polacco&nbsp; Krzysztof Kwiatkowski. </p></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Sep 2010 13:14:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">344711</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paesi Bassi: La cannabis agli olandesi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/318231-la-cannabis-agli-olandesi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Maastricht, la citt&agrave; olandese che &egrave; diventata il simbolo delle frontiere aperte d'Europa, potrebbe tornare a chiuderle dopo aver vinto il primo atto della battaglia legale per impedire&nbsp;ai cittadini stranieri di acquistare cannabis nei coffee shop locali. Migliaia di &quot;turisti della droga&quot; si riversano ogni giorno nella pittoresca cittadina di confine, riferisce l'<a target="_blank" href="http://www.nytimes.com/2010/08/18/world/europe/18dutch.html?_r=1&amp;ref=global-home">International Herald Tribune</a>. Nel timore di un'impennata nel crimine i funzionari locali di polizia si sono rivolti alla Corte di giustizia europea per limitare l'acquisto ai soli cittadini olandesi. Nel frattempo, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/politik/deutschland/artikel/1/kiffen-auf-rezept/">secondo la Tageszeitung</a>, la Germania ha intenzione di legalizzare la &quot;cannabis a scopo terapeutico&quot;. Medicinali a base di cannabis potranno essere prescritti per alleviare i dolori dei malati di cancro e sclerosi multipla.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 18 Aug 2010 13:03:57 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">318231</guid></item>
<item><title><![CDATA[Integrazione: Per un mercato davvero comune]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/312561-un-mercato-davvero-comune?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Polityka, Varsavia &ndash; In Europa si possono comprare ovunque gli stessi formaggi, le stesse scarpe e le stesse automobili. Ma gli ostacoli alla libera circolazione restano, e il “mercato comune” è ancora lontano dalla sua completa realizzazione.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/312561-un-mercato-davvero-comune?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 10 Aug 2010 17:05:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">312561</guid></item>
<item><title><![CDATA[Finanza: Bruxelles stringe sulle banche]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/125401-bruxelles-stringe-sulle-banche?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Ing vende Nationale Nederlanden [la sua compagnia di assicurazioni]&rdquo;, titola <a href="http://www.nrc.nl/economie/article2396752.ece/ING_stoot_Nationale_Nederlanden_af">NRC Handelsblad</a>, che spiega che la banca olandese subir&agrave; una &ldquo;profonda ristrutturazione, in parte a causa delle pressioni della Commissione europea&rdquo;. Ing, che ha lavorato di sua iniziativa a uno scorporo delle sue attivit&agrave; dalla fine del 2008, vender&agrave; un terzo delle proprie attivit&agrave;: le sue divisioni delle assicurazioni, la gestione degli attivi e il ramo americano della banca online Ing Direct, i cui pessimi investimenti hanno indotto Ing a chiedere l&rsquo;aiuto finanziario al governo olandese alla fine del 2008. La chiusura di Ing Direct &ldquo;&egrave; stata richiesta esplicitamente da Bruxelles&rdquo;, scrive il quotidiano. Ing, la cui combinazione di banca e compagnia di assicurazioni &egrave; stata una novit&agrave; nel settore, rimborser&agrave; la met&agrave; dei dieci miliardi di euro da qui alla fine dell&rsquo;anno.</p></p>

<p><p><a href="http://www.lesechos.fr/info/analyses/020190782160-le-chalumeau-bruxellois.htm">Per il francese Les Echos</a>, questo scorporo testimonia la determinazione di Bruxelles a ottenere una ristrutturazione significativa delle banche in cambio dei salvataggi pubblici. &ldquo;Il messaggio &egrave; chiaro: non ci sar&agrave; un ritorno al &lsquo;business as usual&rsquo; per gli operatori sottoposti a regime di salvataggio nella fase pi&ugrave; acuta della crisi&rdquo;, scrive il giornale economico.</p>

<p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 27 Oct 2009 13:01:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">125401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Crisi: Gli investitori snobbano Bucarest e Sofia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/75751-gli-investitori-snobbano-bucarest-e-sofia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Le economie dell'Europa centrale cominciano a vedere la luce in fondo al tunnel, ma la Romania &egrave; ormai in fondo alla classifica delle opportunit&agrave; di lavoro&quot;, <a href="http://www.capital.ro/articol/investitorii-nu-se-vor-intoarce-in-romania-mai-devreme-de-2010-123388.html">riporta Capital</a> nell'edizione del 13 agosto. Come la Bulgaria e i paesi baltici, &quot;il paese paga il ritardo delle misure anticrisi e l'esagerato squilibrio tra domanda e offerta&quot;.</p></p>

<p><p>Il settimanale economico cita un'indagine realizzata dallo studio Deloitte, secondo la quale gli investitori europei che vogliono puntare sui paesi emergenti preferiranno Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia: le prime tre infatti ispirano pi&ugrave; fiducia, mentre l'ultima gode dei vantaggi del passaggio all'euro. &quot;Un risultato sorprendente&quot;, perch&eacute; gli altri paesi dell'Europa orientale, come la Romania, la Bulgaria e i paesi baltici sono stati per anni i prediletti dai fondi d'investimento. Ecco perch&eacute; &quot;non assisteremo a un ritorno degli investimenti nell'est prima del 2010&quot;, conclude il settimanale.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Aug 2009 12:44:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">75751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Energia: La Francia fa rifornimento in Gran Bretagna]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/46081-la-francia-fa-rifornimento-gran-bretagna?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Mentre il fornitore nazionale francese di energia elettrica Edf dichiara di guadagnare &quot;3 miliardi di euro l'anno dall'esportazione di energia verso paesi come la Gran Bretagna&quot;, racconta il <a href="http://business.timesonline.co.uk/tol/business/industry_sectors/utilities/article6626811.ece">Times</a>, l'ondata di caldo che ha colpito la Francia negli ultimi giorni ha costretto la societ&agrave; a ridurre di circa un terzo la potenza dei suoi 58 reattori nucleari e rivolgersi proprio alla Gran Bretagna. A seguito del caldo, infatti, la temperatura dell'acqua nei fiumi francesi non &egrave; pi&ugrave; abbastanza bassa da raffreddare i reattori. In un paese dove l'80% dell'energia elettrica &egrave; prodotta grazie al nucleare, si tratta di un problema reale e non nuovo. Il Times sottolinea infatti che &quot;fin dal 1986 il Regno Unito &egrave; collegato alla rete francese tramite un cavo sotto la Manica.&quot;</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2009 15:32:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">46081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Telefonia mobile: Bruxelles sgonfia le tariffe per i cellulari]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/42511-bruxelles-sgonfia-le-tariffe-i-cellulari?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>A partire da domani, 1 luglio, &quot;decine di milioni di europei che viaggeranno oltre i confini del loro stato dovranno ringraziare l'Europa. Un <a href="http://ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/index_en.htm">nuovo limite tariffario</a> &egrave; stato imposto alle tariffe per le chiamate effettuate da o verso gli altri 26 paesi dell'Unione Europea, in roaming&quot;, spiega il quotidiano <a href="http://www.liberation.fr/">Lib&eacute;ration</a>. Il quotidiano francese aggiunge che &quot;per la prima volta, il presso degli sms sar&agrave; ridotto&quot; e che &quot;anche l'uso di internet su dispositivi mobili potrebbe essere meno costoso&quot;. Gli sms inviati dall'estero avranno un limite di costo di 13 centesimi di euro (contro i 30 attuali); le chiamate a 51 centesimi (contro i 55 attuali) e la ricezione a 22 centesimi (invece di 26). Novit&agrave; anche sulle tariffe dati: il prezzo di un megabyte scaricato non potr&agrave; essere superiore a un euro.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2009 12:08:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">42511</guid></item>
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