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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[società]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Minoranze | Non migliora la situazione dei rom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2048831-non-migliora-la-situazione-dei-rom</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Le  discriminazioni continuano&rdquo;: cos&igrave; Rom&acirc;nia Liberă riassume le  conclusioni di un recente <a target="_self" href="http://fra.europa.eu/fraWebsite/news_and_events/infocus12_2305_fr.htm">studio</a> dell&rsquo;Agenzia per i diritti fondamentali  dell&rsquo;Unione europea (Fra). Secondo il rapporto &ndash; basato su pi&ugrave; di  22mila interviste condotte in Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca,  Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Portogallo, Slovacchia e  Spagna &ndash; i rom vivono ancora in una situazione di esclusione sociale e  in condizioni peggiori rispetto al resto della popolazione.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/eveniment/raport-despre-saracie-romii-exclusii-din-statele-uniunii-europene-265030.html">Secondo  il quotidiano</a> di Bucarest i dati del Fra e del Programma delle Nazioni  unite per lo sviluppo (Pnud) mostrano che &ldquo;pi&ugrave; dell&rsquo;80 per cento dei rom  intervistati vive a rischio povert&agrave;, meno di un terzo ha uno stipendio e  soltanto il 15 per cento ha frequentato le superiori, contro il 70 per  cento del resto della popolazione&rdquo;.</p>
<p>Lo  studio conclude che i rom non sono &ldquo;abbastanza consapevoli dei diritti  che sono loro garantiti dalla legislazione dell&rsquo;Unione europea&rdquo;.  Soltanto il 40 per cento dei rom conosce infatti le leggi che  proibiscono la discriminazione delle minoranze etniche nell&rsquo;assegnazione  di un posto di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 13:36:03 +0100</pubDate><guid>2048831</guid></item>
<item><title>Ucraina | Gioco sporco agli europei (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1987521-gioco-sporco-agli-europei</link><description><![CDATA[A meno di un mese dall’inizio di Euro 2012 il caso Timoshenko continua ad avvelenare il clima. Oltre al braccio di ferro tra Ue e Russia per il controllo del paese, gli interessi economici nazionali complicano la situazione. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 12:39:47 +0100</pubDate><guid>1987521</guid></item>
<item><title>Germania | Torna a casa, Ossi (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1953311-torna-casa-ossi</link><description><![CDATA[Dopo la riunificazione i cittadini dell’ex Germania orientale sono emigrati in massa verso ovest in cerca di lavoro. Oggi il divario si è ridotto e il flusso comincia a invertirsi. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 14:51:41 +0100</pubDate><guid>1953311</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Cool Britannia addio (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1912131-cool-britannia-addio</link><description><![CDATA[Alla vigilia delle elezioni municipali di Londra, e con le olimpiadi alle porte, il paese si ritrova di nuovo in recessione. L’euforia dei tempi di Tony Blair è un lontano ricordo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 May 2012 17:29:34 +0100</pubDate><guid>1912131</guid></item>
<item><title>Germania | I neonazisti passano al biologico (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1906081-i-neonazisti-passano-al-biologico</link><description><![CDATA[La passione per l’ambientalismo e l’agricoltura biologica non è esclusiva dei Verdi: un numero crescente di militanti dell’Npd sta entrando nel movimento, cercando di ricostruire l’immagine del neofascismo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 May 2012 13:00:31 +0100</pubDate><guid>1906081</guid></item>
<item><title>Schengen | Il piano danese contro i clandestini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1871801-il-piano-danese-contro-i-clandestini</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Ue si mobilita contro l&rsquo;immigrazione clandestina&rdquo;, titola Berlingske. Secondo  il quotidiano il 26 aprile la Danimarca, cui tocca la presidenza a  turno dell&rsquo;Ue, proporr&agrave; in occasione del consiglio dei ministri della  giustizia e dell&rsquo;interno 90 misure per combattere un fenomeno che &egrave;  &ldquo;cresciuto del 35 per cento nel giro di un anno&rdquo;.</p>
<p>Tra  le misure proposte ci sono una migliore cooperazione con i paesi  d&rsquo;origine (per esempio quelli del Nordafrica), il rafforzamento  dell&rsquo;agenzia Frontex e della sorveglianza alla frontiera tra Grecia e  Turchia e una migliore gestione dei flussi migratori, delle espulsioni e  della lotta al traffico di esseri umani.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa arriva mentre in Danimarca cresce la preoccupazione per il fenomeno dell&rsquo;immigrazione clandestina, anche se, nota Berlingske,</p>
<blockquote><p>secondo  il ministero della giustizia non si sa precisamente quanti siano gli  immigrati clandestini in Danimarca. Abbiamo semplicemente una paura  ingiustificata che il gran numero di immigrati illegali che si trovano  attualmente in Grecia e Italia comincino a dirigersi verso nord.</p>
</blockquote>
<p>Secondo Marl&egrave;ne Wind, dell&rsquo;Universit&agrave; di Copenaghen, le misure proposte hanno anche una giustificazione pratica:</p>
<blockquote><p>I  problemi legati all&rsquo;immigrazione clandestina colpiscono il mercato  interno e lo spirito europeo della libera circolazione. Se il progetto  andr&agrave; in porto sar&agrave; dunque una vittoria, anche per la presidenza danese.</p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 13:31:21 +0100</pubDate><guid>1871801</guid></item>
<item><title>Germania | Trappola per bulgari (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1870671-trappola-bulgari</link><description><![CDATA[Migliaia di bulgari vengono attirati a Francoforte da una rete di intermediari con la promessa di un lavoro nel settore edile. Ma una volta arrivati trovano stipendi da fame e alloggi fatiscenti. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 12:12:50 +0100</pubDate><guid>1870671</guid></item>
<item><title>Lavoro | Il futuro è a sud (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1832891-il-futuro-e-sud</link><description><![CDATA[L’Europa non li vuole, mentre in Africa e America Latina li aspettano a braccia aperte. Così migliaia di giovani laureati stanno partendo senza troppi rimpianti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:25:25 +0100</pubDate><guid>1832891</guid></item>
<item><title>Droga | Crystal meth senza frontiere (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1824941-crystal-meth-senza-frontiere</link><description><![CDATA[Dopo la liberalizzazione del possesso di stupefacenti da parte delle autorità ceche, al confine con la Germania si è sviluppato un florido contrabbando di droghe sintetiche. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 12:21:57 +0100</pubDate><guid>1824941</guid></item>
<item><title>Norvegia | I miti del caso Breivik (Stavanger Aftenblad, Stavanger)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1814571-i-miti-del-caso-breivik</link><description><![CDATA[Il 16 aprile si è aperto a Oslo il processo all’autore della strage di Utøya. Per la stampa internazionale il massacro ha segnato la &quot;perdita dell&#039;innocenza&quot; del paese, ma la realtà era diversa da tempo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 11:28:54 +0100</pubDate><guid>1814571</guid></item>
<item><title>Svizzera | La copertina anti-rom che fa gridare allo scandalo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1800271-la-copertina-anti-rom-che-fa-gridare-allo-scandalo</link><description><![CDATA[<p>L'immagine campeggia in prima pagina sul settimanale svizzero <a href="http://www.weltwoche.ch/die-weltwoche/details/article/resultat-der-wankelmuetigkeit-kopie-1.html" target="_self">Weltwoche</a>: un ragazzo di etnia rom punta una pistola contro il lettore. Titolo: &quot;<em>Arrivano i rom. Spedizione criminale in Svizzera</em>&quot;. La copertina, insieme all'articolo che l'accompagna e che contiene proposte discriminatorie e razziste, ha provocato un'ondata di critiche da parte della stampa internazionale. Il consiglio centrale tedesco dei rinti e dei rom ha sporto querela e ha chiesto il ritiro della rivista dalle edicole.</p>
<p>A Berlino il <a href="http://www.tagesspiegel.de/medien/streit-um-roma-reportage-raubzuege-beim-fotografen/6498056.html" target="_self">Tagesspiegel </a>indaga sulla storia della foto e evidenzia la forzatura del senso dell'immagine, che Weltwoche, notoriamente vicino alla destra populista svizzera, ha estrapolato dal suo contesto originario. Secondo il quotidiano l'intenzione del fotografo italiano Livio Mancini era quella di mostrare la miseria delle famiglie rom in Europa: </p>
<blockquote><p>Mancini ha fotografato alcuni bambini rom nei ghetti di Gjakova [in Kosovo], dove le loro famiglie si sono rifugiate dopo la guerra. I loro accampamenti sono costruiti sul terreni inquinati di una vecchia discarica, e queste vivono vendendo ci&ograve; che trovano nelle montagne di spazzatura su cui vivono [&hellip;]</p>
<p>Le foto dei bambini della discarica mostrano una realt&agrave; tragica. I sinti e i rom sono la pi&ugrave; numerosa minoranza europea e vivono in condizioni terribili. Sono poveri e perennemente minacciati. [&hellip;] Le immagini di Mancini illustrano questa situazione. Ma la rivista svizzera le ha utilizzate per provare il contrario, per trasformare le vittime in colpevoli. </p>
</blockquote>
<p>In una lettera indirizzata al Tagesspiegel, Mancini denuncia &quot;l'utilizzo abusivo della foto&quot;. Weltwoche ha reagito alle critiche parlando di &quot;fatti&quot; conclamati. La rivista sostiene che la polemica sta oscurando la realt&agrave; del'&quot;<em>impiego di bambini a fini criminali</em>&quot;, e non fa riferimento ai risvolti etici della sua scelta editoriale. Livio Mancini &egrave; comunque soddisfatto che il tema dei rom sia arrivato all'attenzione dell'opinione pubblica europea.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 16:32:23 +0100</pubDate><guid>1800271</guid></item>
<item><title>Germania | Il futuro è dei pirati (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1792481-il-futuro-e-dei-pirati</link><description><![CDATA[Secondo i sondaggi il Partito pirata è ormai la terza forza della politica tedesca. Quello che sembrava un innocuo fenomeno passeggero potrebbe rivelarsi l’avanguardia di un nuovo modello rappresentativo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:27:40 +0100</pubDate><guid>1792481</guid></item>
<item><title>Minoranze | Per i rom l'orizzonte è ancora nero (MO*, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1759191-i-rom-l-orizzonte-e-ancora-nero</link><description><![CDATA[Le condizioni dei rom non sono affatto migliorate negli ultimi anni. Il disinteresse di Bruxelles, la corruzione e il razzismo crescente vanificano gli sforzi delle associazioni. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Apr 2012 17:58:32 +0100</pubDate><guid>1759191</guid></item>
<item><title>Germania | Günter Grass, "l'eterno antisemita"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1742522-guenter-grass-l-eterno-antisemita</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; un grido d&rsquo;allarme che provocher&agrave; una polemica internazionale, scrive la S&uuml;ddeutsche Zeitung. Lo scrittore G&uuml;nter Grass ha pubblicato <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/n5J388/557180/Was-gesagt-werden-muss.html">sul quotidiano di monaco</a> e su diverse altre testate  &ndash;  New York Times, <a target="_self" href="http://www.giornalettismo.com/archives/236318/la-poesia-contro-israele-censurata-dal-giornale/">La Repubblica</a>, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2012/04/03/actualidad/1333466515_731955.html" target="_self">El Pa&iacute;s</a>&nbsp; &ndash;  una poesia dal titolo <em>Quello che dev&rsquo;essere detto</em>, in cui mette in guardia contro i pericoli di una guerra tra Israele e Iran.</p>
<p>Davanti alla possibilit&agrave; del&rsquo;&ldquo;estinzione del popolo iraniano&rdquo;, il premio Nobel per la letteratura chiede che Berlino non consegni altri sottomarini a Israele, la cui potenza nucleare &ldquo;minaccia la cos&igrave; fragile pace mondiale&rdquo;, mentre il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad &egrave; soltanto un &ldquo;fanfarone&rdquo;. Grass, che nel 2006 aveva suscitato polemiche in Europa rivelando di aver fatto parte della Waffen SS nel 1944, spiega di aver taciuto troppo a lungo per paura dell&rsquo;accusa di antisemitismo.</p>
<p>In Germania la polemica &egrave; scoppiata subito. Dei tre quotidiani nazionali che dedicano la prima pagina all&rsquo;argomento, <a target="_self" href="http://www.welt.de/kultur/literarischewelt/article106152894/Guenter-Grass-Nicht-ganz-dicht-aber-ein-Dichter.html">Die Welt si distingue</a> per il titolo pi&ugrave; aggressivo: &ldquo;G&uuml;nter Grass, l&rsquo;eterno antisemita&rdquo;. Sul quotidiano berlinese l&rsquo;opinionista Henryk M. Broder scrive che</p>
<blockquote><p>Grass &egrave; il prototipo dell&rsquo;antisemita istruito, animato da buone intenzioni verso gli ebrei. Perseguitato dalla colpa e dalla vergogna, desideroso di stabilire una compatibilit&agrave; nella Storia, scende in campo per disarmare &ldquo;il promotore del pericolo riconoscibile&rdquo;.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 15:29:19 +0100</pubDate><guid>1742522</guid></item>
<item><title>Germania | Oberhausen, la Grecia della Ruhr (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1741592-oberhausen-la-grecia-della-ruhr</link><description><![CDATA[Già centro minerario e protagonista del miracolo economico tedesco, oggi la città è soffocata dai debiti. E gli abitanti sono stanchi di pagare il contributo di solidarietà all’ex Germania est. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:21:15 +0100</pubDate><guid>1741592</guid></item>
<item><title>Irlanda | A casa lontano da casa (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1738291-casa-lontano-da-casa</link><description><![CDATA[Grazie allo sviluppo dei mezzi di comunicazione gli espatriati possono immersi nella realtà locale dei loro paesi d’origine. In futuro le identità multiple saranno la regola. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:04:57 +0100</pubDate><guid>1738291</guid></item>
<item><title>Italia | I giovani che lavorano (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1721561-i-giovani-che-lavorano</link><description><![CDATA[Per migliaia di bambini dei quartieri più poveri di Napoli la scelta è tra lavorare a nero per pochi spiccioli o arruolarsi nella camorra. E la crisi ha prosciugato i fondi degli operatori sociali. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 30 Mar 2012 17:29:32 +0100</pubDate><guid>1721561</guid></item>
<item><title>Romania | Il crepuscolo degli intellettuali (Evenimentul Zilei, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1707671-il-crepuscolo-degli-intellettuali</link><description><![CDATA[Il dibattito pubblico sta assumendo toni sempre più volgari e aggressivi che allontanano le voci ragionevoli. La società romena sta sprecando l’opportunità offerta dalla fine del comunismo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 12:32:05 +0100</pubDate><guid>1707671</guid></item>
<item><title>Democrazia | Chi aprirà il salotto europeo? (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1696131-chi-aprira-il-salotto-europeo</link><description><![CDATA[Nel diciannovesimo secolo giornali e mezzi di trasporto contribuirono a creare una sfera pubblica europea e alla diffusione del progresso. Oggi internet può dare un’altra svolta al dialogo tra i popoli. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:43:20 +0100</pubDate><guid>1696131</guid></item>
<item><title>Europa centrale | La democrazia è in declino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1695071-la-democrazia-e-declino</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Sconfitta per la democrazia in Europa orientale&rdquo;, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/743378/Rueckschlag-fuer-Osteuropas-Demokratie">titola Die Presse</a>, definendo &ldquo;drammatici&rdquo; ed &ldquo;esplosivi&rdquo; i risultati dell&rsquo;ultimo &ldquo;<a target="_self" href="http://www.bti-project.org/home/index.nc">indice di trasformazione</a>&rdquo; della fondazione Bertelsmann, che analizza regolarmente l&rsquo;evoluzione della democrazia e dell&rsquo;economia di mercato in 128 paesi. &ldquo;La maggioranza degli stati dell'Europa centrale, orientale e sudorientale hanno vissuto negli ultimi anni perdite qualitative per quanto riguarda la loro democrazia, la loro economia di mercato e la loro gestione politica&rdquo;, constata la fondazione.</p>
<p>Tra gli stati europei rimandati ci sono Ungheria (in testa), Slovacchia, Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro, mentre la Polonia e la Serbia (in misura minore) sono tra i promossi.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:06:44 +0100</pubDate><guid>1695071</guid></item>
<item><title>Portogallo | Ancora appesi alla speranza (Expresso, Lisbonne)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1672601-ancora-appesi-alla-speranza</link><description><![CDATA[Nel marzo 2011 João, Alexandre e Paula manifestavano a Lisbona contro la precarietà e la disoccupazione. Un anno dopo la loro situazione non è migliorata molto. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 17:30:47 +0100</pubDate><guid>1672601</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Neonazismo e islamismo, incubi gemelli (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1672311-neonazismo-e-islamismo-incubi-gemelli</link><description><![CDATA[Mentre la strage di Utøya era stata inizialmente attribuita agli islamisti, la prima pista degli omicidi di Tolosa portava a tre ex parà neonazisti. I due estremi dell’intolleranza spesso si toccano. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 15:58:14 +0100</pubDate><guid>1672311</guid></item>
<item><title>Francia | Uniti di fronte all'odio (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1660501-uniti-di-fronte-all-odio</link><description><![CDATA[Dopo l’uccisione di tre militari, la strage compiuta con la stessa arma nella scuola ebraica di Tolosa ha sconvolto il paese. Ma questi eventi non devono essere sfruttati nella campagna presidenziale. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 20 Mar 2012 14:56:16 +0100</pubDate><guid>1660501</guid></item>
<item><title>Portogallo | Il miraggio dell'emigrazione (Público, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1654141-il-miraggio-dell-emigrazione</link><description><![CDATA[Con la crisi non sono più solo i giovani con un’adeguta preparazione a cercare lavoro in Europa, ma anche intere famiglie povere e poco istruite. Molti si ritrovano presto a dormire sui marciapiedi. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 16:23:29 +0100</pubDate><guid>1654141</guid></item>
<item><title>Emigrazione | Gli irlandesi tornano a Liverpool (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1640171-gli-irlandesi-tornano-liverpool</link><description><![CDATA[Nell’Irlanda colpita dalla crisi la disoccupazione ha riportato l’emigrazione ai livelli di vent&#039;anni fa. Tra le destinazioni preferite di chi cerca lavoro all&#039;estero c&#039;è Liverpool, la città portuale britannica dove oltre i tre quarti della popolazione vantano antenati irlandesi. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:41:26 +0100</pubDate><guid>1640171</guid></item>
<item><title>Pari opportunità | Il Parlamento europeo riconosce la famiglia omosessuale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1631591-il-parlamento-europeo-riconosce-la-famiglia-omosessuale</link><description><![CDATA[<p>Il 13 marzo il Parlamento europeo ha adottato una <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A7-2012-0041+0+DOC+XML+V0//IT" target="_self">risoluzione</a> sulla parit&agrave; tra uomo e donna che apre le porte all'estensione della legittimit&agrave; del matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutta l'Unione europea. La decisione &egrave; passata inosservata nella maggior parte degli stati dell&rsquo;Ue, ma ha fatto scalpore in Italia. Un passaggio del testo, che non &egrave; vincolante per gli stati, &ldquo;deplora&rdquo; le definizioni restrittive della famiglia adottate in alcuni paesi &ldquo;per non garantire una protezione giuridica alle coppie dello stesso sesso e ai loro figli&rdquo;.</p>
<p><a href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/446343/" target="_self">La Stampa riferisce</a> che il Partito popolare europeo (che in parlamento ha la maggioranza) ha proposto un emendamento per cancellare il passaggio, respinto dalla sinistra e dai verdi con 20 voti di scarto. Secondo il quotidiano la destra italiana ha condannato la decisione della &ldquo;sinistra delle nozze gay&rdquo;. &ldquo;L'Europa vuole imporci i matrimoni tra gay&rdquo;, <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ora_leuropa_vuole_imporci_nozze_gay/14-03-2012/articolo-id=577198-page=0-comments=1" target="_self">s'indigna il Giornale</a>, secondo cui l'adozione della risoluzione sfocer&agrave; nell'obbligo per gli stati di riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso celebrato in un altro paese dell'Unione.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 13:36:58 +0100</pubDate><guid>1631591</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Si apre il dibattito sul suicidio assistito</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1595191-si-apre-il-dibattito-sul-suicidio-assistito</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gli anziani chiedono il suicidio assistito&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2672/Wetenschap-Gezondheid/article/detail/3221893/2012/03/08/Ouderen-eisen-recht-op-hulp-bij-zelfdoding.dhtml" target="_self">scrive De Volkskrant</a>. L'8 marzo il parlamento olandese esamina l'iniziativa civica dell'associazione <a href="http://sparta.projectie.com/%7Euitvrije/" target="_self">Uit Vrije Wil</a> (&quot;Per il libero arbitrio&quot;) che punta a facilitare la pratica del suicidio assistito. In quattro mesi Uit Virije Wil ha raccolto 120mila firme, tra cui quelle di numerose personalit&agrave; politiche, per un progetto di legge che permetterebbe ai maggiori di 70 anni di ottenere assistenza medica per mettere fine alla propria esistenza. Secondo l'associazione l'attuale legge sull'eutanasia, in vigore da 10 anni, &egrave; troppo limitata, perch&eacute; si applica soltanto in condizioni particolari e unicamente in caso di sofferenze insopportabili e malattie incurabili.</p>
<p>La proposta &quot;&egrave; un forte segno dei tempi&quot;, scrive l'editoriale di De Volkskrant, sottolineando che si tratta di una &quot;tematica sociale importante&quot; anche se il progetto per ora non ha alcuna possibilit&agrave; di successo. I cristiano-democratici, parte della coalizione di governo, &quot;sono al centro del potere e bloccano ogni dibattito&quot; sulla questione&quot;, e &quot;per salvaguardare il quieto vivere i liberali del Vvd non vogliono forzare la mano&quot;. Risultato: &quot;mentre il dibattito sociale si intensifica, quello politico &egrave; fermo&quot;, si rammarica il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:52:03 +0100</pubDate><guid>1595191</guid></item>
<item><title>Pari opportunità | Aboliamo la festa della donna</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1594141-aboliamo-la-festa-della-donna</link><description><![CDATA[<p>&quot;Donne, la lotta senza fine&quot;, titola Le Monde in occasione della giornata mondiale della donna. Nel suo editoriale, il quotidiano parigino si dichiara favorevole all'&quot;abolizione dell'8 marzo&quot;.</p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p>C'&egrave; ormai qualcosa di insensato nell'ostinarsi ogni anno a spostare l'attenzione sulla met&agrave; della popolazione mondiale per constatare che non &egrave; ancora uguale all'altra met&agrave;. La lotta per l'uguaglianza delle donne va combattuta tutti i giorni, non soltanto l'8 marzo.</p>
</blockquote>
<p>Il 2011 ha dimostrato ampiamente che la battaglia delle donne &egrave; una realt&agrave; quotidiana, e la primavera araba ha portato alla ribalta cittadine che osano sfidare i partiti islamici. &quot;In Europa, e in particolare in Francia, le donne non devono abbassare la guardia neanche per un giorno&quot;.</p>
<p>Le Monde ricorda che le donne francesi sono largamente penalizzate nella politica e nell'alta amministrazione, e che lo scarto salariale &egrave; ancora al 25 per cento. Dunque, conclude il quotidiano, &quot;la battaglia continua&quot;, con o senza l'8 marzo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 12:51:30 +0100</pubDate><guid>1594141</guid></item>
<item><title>Austria | Impariamo dalla Turchia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1568571-impariamo-dalla-turchia</link><description><![CDATA[<p>A un anno e mezzo dalla pubblicazione del <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/325361-la-germania-si-autodistrugge">pamphlet</a> dell'economista tedesco Thilo Sarrazin, che denunciava il fallimento dell'integrazione (in particolare dei turchi) dall'Austria arriva la risposta dell'austro-turco Inan T&uuml;rkmen, 25 anni: <em>Wir kommen</em> (&quot;Arriviamo&quot;). <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/panorama/oesterreich/736273/Wir-kommen_Der-Aufstand-der-WutTuerken?from=suche.intern.portal">Secondo Die Presse</a> il libro di T&uuml;rkmen invoca &quot;il sollevamento dei Turchi in collera&quot;.</p>
<p>Con un tono volutamente provocatorio, l'autore risponde a Sarrazin e combatte l'immagine dei turchi come capro espiatorio dell'integrazione austriaca. T&uuml;rkmen descrive la grande influenza della Turchia in Europa, appoggiandosi a cinque concetti:</p>
<blockquote><p>I turchi sono pi&ugrave; numerosi, pi&ugrave; giovani, pi&ugrave; ambiziosi, la loro economia cresce pi&ugrave; rapidamente e sono pi&ugrave; forti. [&hellip;] Nel libro si trova il ritratto di una Turchia in pieno sviluppo, da cui l'Europa dovrebbe imparare. Un paese dove il numero di dirigenti donne &egrave; sei volte superiore rispetto alla media europea, dove la prosperit&agrave; cresce pi&ugrave; che in qualsiasi stato europeo, dove la popolazione ha grandi ambizioni.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 14:58:52 +0100</pubDate><guid>1568571</guid></item>
<item><title>Irlanda | L'ultima pinta (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1555491-l-ultima-pinta</link><description><![CDATA[I pub, locali simbolo del paese, stanno chiudendo al ritmo di uno ogni due giorni. La colpa non è solo della recessione, ma anche dei cambiamenti culturali che hanno ridotto la vita sociale degli irlandesi. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 27 Feb 2012 17:53:53 +0100</pubDate><guid>1555491</guid></item>
<item><title>Europa orientale | Grazie, signor Wilders (Hospodářské noviny, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1547931-grazie-signor-wilders</link><description><![CDATA[La battaglia anti-immigrazione degli xenofobi olandesi del Pvv contribuisce allo stallo dell&#039;integrazione dei paesi dell&#039;est. Per Sofia e Bucarest la mancata adesione a Schengen è motivo di frustrazione e destabilizzazione politica. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 18:02:54 +0100</pubDate><guid>1547931</guid></item>
<item><title>Italia | La Corte di Strasburgo condanna i respingimenti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1546731-la-corte-di-strasburgo-condanna-i-respingimenti</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Italia respinta&quot;, <a target="_self" href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120224/manip2pg/01/manip2pz/IMMAGINE/">titola Il Manifesto</a>: la Corte europea dei diritti dell'uomo ha riconosciuto l'Italia colpevole di aver violato il diritto dei migranti a essere protetti da torture e abusi. La corte di Strasburgo <a target="_self" href="http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?action=open&amp;documentId=901572&amp;portal=hbkm&amp;source=externalbydocnumber&amp;table=F69A27FD8FB86142BF01C1166DEA398649">ha accettato</a> il ricorso di un gruppo di somali ed eritrei intercettati su un barcone al largo di Lampedusa nel maggio 2009. In conformit&agrave; con gli accordi firmati dal governo Berlusconi con l'allora presidente libico Muammar Gheddafi, i migranti furono riportati in Libia, da dove erano partiti. Ora l'Italia dovr&agrave; pagare a ciascuno di loro 15mila euro di risarcimento.</p>
<p>Secondo la corte la politica dei respingimenti, inaugurata nel 2009, viola le leggi internazionali perch&eacute; si applica collettivamente e impedisce ai migranti di fare appello ai tribunali italiani. Per Roberto Maroni, all'epoca ministro dell'interno, si tratta di una sentenza &quot;politica&quot;, mentre il premier Mario Monti ha affermato che essa sar&agrave; presa in considerazione dal suo governo. Ma <a target="_self" href="http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20120224/manip2pg/01/manip2pz/318541/">Il Manifesto &egrave; scettico</a>:</p>
<blockquote><p>Gli accordi con il nuovo governo libico vanno nello stesso  senso di quelli con Gheddafi. [...] Sarebbero necessari un cambiamento  complessivo di legislazione, una sensibilit&agrave; totalmente diversa nei  partiti che appoggiano Monti, una nuova politica dell'informazione. A  leggere i commenti dei lettori dei grandi quotidiani alla notizia della  sentenza della Corte di Strasburgo vengono i brividi. Ora l'Europa non &egrave;  vista solo come l'astrazione che ci sfila i soldi dalle tasche, ma  anche come la burocrazia che viola la nostra integrit&agrave; nazionale. A  tanto hanno portato due decenni di demagogia, xenofobia pi&ugrave; o meno  dichiarata e ostilit&agrave; istituzionale per gli stranieri.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 13:47:35 +0100</pubDate><guid>1546731</guid></item>
<item><title>Lettonia | Il paese che non si parla (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1521971-il-paese-che-non-si-parla</link><description><![CDATA[Il 18 febbraio si tiene il referendum sull&#039;adozione del russo come seconda lingua ufficiale del paese. La questione linguistica, eredità del periodo sovietico, continua a dividere la società del paese baltico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:42:09 +0100</pubDate><guid>1521971</guid></item>
<item><title>Norvegia | La dura vita dell'euro-rifugiato (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1514011-la-dura-vita-dell-euro-rifugiato</link><description><![CDATA[In fuga dalla recessione, centinaia di spagnoli emigrano in Scandinavia in cerca di lavoro, ma la maggior parte di loro trova solo disoccupazione, freddo e indifferenza.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:04:56 +0100</pubDate><guid>1514011</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Il sito della vergogna (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1510561-il-sito-della-vergogna</link><description><![CDATA[Il partito xenofobo Pvv ha scatenato un caso diplomatico con il suo sito, che offre uno spazio per le lamentele contro gli immigrati dell&#039;est. Il governo, che dipende dal suo sostegno, è chiuso in un imbarazzante silenzio. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 17:50:01 +0100</pubDate><guid>1510561</guid></item>
<item><title>Italia | Giustizia per le vittime dell'amianto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1509611-giustizia-le-vittime-dell-amianto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Eternit, condanna storica&quot;, <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/442328/">titola La Stampa</a>: il tribunale di Torino ha riconosciuto colpevoli di disastro ambientale doloso i proprietari della Eternit, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Jean Louis De Cartier De Marchienne, condannandoli a 16 anni di reclusione e a un risarcimento da 200 milioni di euro. I due erano accusati di non aver rispettato le misure di sicurezza nel loro stabilimento di Casale Monferrato, che dagli anni sessanta produceva pannelli per l'edilizia utilizzando fibre di amianto (proibite in Europa dal 1986), provocando tra gli operai e gli abitanti della cittadina circa tremila casi di asbestosi e mesotelioma, una forma di cancro polmonare incurabile. Le vittime finora accertate sono 1.830. Si conclude cos&igrave; il primo processo penale al mondo per i danni dell'amianto.</p>
<p>Secondo l&rsquo;<a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/442443/">editoriale</a> del quotidiano torinese, le condanne</p>
<blockquote><p>sono il riconoscimento di una delle pi&ugrave; coraggiose e tenaci battaglie per la verit&agrave; e la giustizia portate avanti in Italia. Una battaglia grazie alla quale si &egrave; dimostrato che per anni si &egrave; continuato a produrre nonostante fossero chiari i rischi per la vita di un&rsquo;intera comunit&agrave;. Ora nessuno potr&agrave; pi&ugrave; nascondersi dietro l&rsquo;ignoranza o la manipolazione.</p>
<p>[Ma la sentenza] non chiude una storia e non pu&ograve; nemmeno archiviare una strage consegnandola finalmente alla memoria: perch&eacute; la strage continua. Oggi i nuovi casi di mesotelioma sono almeno 50 l&rsquo;anno, il doppio rispetto a dieci anni fa.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 14:44:49 +0100</pubDate><guid>1509611</guid></item>
<item><title>Lituania | L'esodo infinito (Veidas, Vilnius)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1498401-l-esodo-infinito</link><description><![CDATA[Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:10:42 +0100</pubDate><guid>1498401</guid></item>
<item><title>Portogallo | Tirare la cinghia con stile (Jornal de Negócios, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1484161-tirare-la-cinghia-con-stile</link><description><![CDATA[Sotto la pressione dell&#039;austerity i portoghesi hanno dovuto cambiare le loro abitudini di consumo. La necessità aguzza l&#039;ingegno, stimola la curiosità e porta qualche sorpresa.   (Article)]]></description><pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:05:02 +0100</pubDate><guid>1484161</guid></item>
<item><title>Francia | Marsiglia calibro 9 (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1477401-marsiglia-calibro-9</link><description><![CDATA[Nel 2013 la seconda città della Francia sarà la capitale europea della cultura. Ma per ora fa parlare di sé soprattutto per i regolamenti di conti tra gli spacciatori che controllano interi quartieri.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:53:44 +0100</pubDate><guid>1477401</guid></item>
<item><title>Povertà | C'era una volta la classe media (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1469421-c-era-una-volta-la-classe-media</link><description><![CDATA[L&#039;aumento della disoccupazione sta spingendo ai margini della società milioni di cittadini che non avevano mai conosciuto problemi economici, cambiando la nostra idea della povertà. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:22:27 +0100</pubDate><guid>1469421</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Azarenka, la Victoria di Lukashenko (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1468891-azarenka-la-victoria-di-lukashenko</link><description><![CDATA[La vincitrice degli Australian Open e nuova numero uno della classifica Atp è la sportiva bielorussa più famosa del momento. Un prezioso ritorno d&#039;immagine per un paese politicamente isolato. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:08:05 +0100</pubDate><guid>1468891</guid></item>
<item><title>Grecia | I barboni con l'iPhone (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1460161-i-barboni-con-l-iphone</link><description><![CDATA[Mentre i negoziati tra il governo e i creditori continuano, i disoccupati non possono più permettersi i servizi essenziali e si rivolgono alle organizzazioni caritatevoli. Presto il paese potrebbe ritrovarsi senza una classe media. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:39:32 +0100</pubDate><guid>1460161</guid></item>
<item><title>Polonia | Che avete visto ad Auschwitz ? (Télérama, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1447121-che-avete-visto-ad-auschwitz</link><description><![CDATA[Il 27 gennaio ricorre l&#039;anniversario della liberazione del campo di sterminio. Ogni anno oltre un milione di persone visita il sito. Per alcuni il turismo di massa equivale a un sacrilegio. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:20:32 +0100</pubDate><guid>1447121</guid></item>
<item><title>Alimentazione | L'Europa spreca metà del cibo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1420581-l-europa-spreca-meta-del-cibo</link><description><![CDATA[<p>In Europa quasi il 50 per cento dei prodotti commestibili &quot;viene sprecato durante le diverse fasi che intervengono tra la produzione e il consumo&quot;, <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Europa/desperdicia/tercio/alimentos/elpepisoc/20120120elpepisoc_9/Tes">scrive El&nbsp; Pa&iacute;s</a>. La quantit&agrave; di cibo perduto ammonta a &quot;mezzo chilo al giorno pro capite, con variazioni sensibili a seconda del paese o del settore&quot;, aggiunge il quotidiano madrileno citando un rapporto della Commissione europea sullo spreco di cibo <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120118IPR35648/html/Il-Parlamento-chiede-misure-urgenti-per-dimezzare-lo-spreco-alimentare-nell%27UE">discusso il 19 gennaio al Parlamento europeo</a>. &nbsp;</p>
<p>Nonostante il dibattito non sia vincolante e la Commissione avr&agrave; l'ultima parola, la discussione potrebbe rappresentare un &quot;campanello d'allarme&quot;, scrive El Pa&iacute;s. Ogni anno gli europei sprecano</p>
<blockquote><p>179 chilogrammi di prodotti commestibili a testa [&hellip;]. La maggior parte degli sprechi si verificano nell'ambiente familiare (42 per cento, di cui il 60 per cento sono apparentemente evitabili). I produttori seguono con il 39 per cento, i fast food si fermano al 14 per cento e i distributori al 5 per cento.</p>
</blockquote>
<p>Sottolineando che 16 milioni di europei ricevono un aiuto dalle associazioni benefiche, il rapporto chiede che &quot;gli avanzi vengano distribuiti ai pi&ugrave; bisognosi anzich&eacute; finire nella spazzatura. &nbsp;</p>
<p>Lo studio, presentato dall'eurodeputato socialista italiano Salvatore Caronna, chiede alla Commissione di promuovere misure per limitare lo spreco, come la segnalazione di una doppia data di scadenza (limite per la vendita e limite per il consumo) e una politica di sconti per i prodotti danneggiati o vicini alla data di scadenza. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:33:14 +0100</pubDate><guid>1420581</guid></item>
<item><title>Romania | Raed Arafat, al soccorso della sanità (Qmagazine, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1410101-raed-arafat-al-soccorso-della-sanita</link><description><![CDATA[Grazie alla sua lotta contro la privatizzazione del sistema sanitario, questo medico di origine palestinese è diventato l&#039;ispiratore della rivolta contro i tagli alla spesa pubblica e un eroe popolare. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:12:14 +0100</pubDate><guid>1410101</guid></item>
<item><title>Immigrazione | Le vere tragedie del mare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1408501-le-vere-tragedie-del-mare</link><description><![CDATA[<p>&quot;Catastrofi marittime nel Mediterraneo&quot;, titola la Tageszeitung prendendo le distanze dalla copertura mediatica dedicata al naufragio della Costa Concordia.</p>
<p>Il quotidiano berlinese <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=a1&amp;dig=2012%2F01%2F18%2Fa0040&amp;cHash=8be141d9d5" target="_self">sottolinea</a> infatti che nel Mediterraneo si verificano numerosi naufragi &quot;che non&nbsp; compaiono sulle prime pagine dei giornali&quot;, e mette in prima pagina la foto di un battello naufragato nel giugno 2011 davanti alle coste tunisine, con a bordo 700 rifugiati libici.</p>
<p>Pubblicando l'elenco delle &quot;peggiori catastrofi marittime nel Mediterraneo dal 2006&quot;, l'<a href="http://www.taz.de/!85840/" target="_self">editoriale della Tageszeitung</a> ricorda che</p>
<blockquote><p>centinaia di migliaia di persone trovano una morte anonima in alto mare o sulle coste rocciose. Decine di miglia di rifugiati finiscono nelle mani della malavita europea dell'Europa in crisi, che non riserva loro n&eacute; un posto n&eacute; un briciolo di umanit&agrave; [&hellip;] I morti sono morti, sia che provengano da una nave da crociera di lusso o da una carretta del mare.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:34:39 +0100</pubDate><guid>1408501</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Mamma ho fondato un'azienda (De Groene Amsterdammer, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1404361-mamma-ho-fondato-un-azienda</link><description><![CDATA[Sviluppano applicazioni per gli smartphone, commerciano in prodotti bio o assicurano supporto scolastico agli studenti: sempre più adolescenti diventano imprenditori, anche grazie a una fondazione specializzata. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:59:37 +0100</pubDate><guid>1404361</guid></item>
<item><title>Spagna | La crisi è anche demografica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1404041-la-crisi-e-anche-demografica</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Spagna non &egrave; pi&ugrave; una terra d&rsquo;accoglienza&quot;, scrive <a href="http://www.elmundo.es/" target="_self">El Mundo</a>.  Secondo il quotidiano madrileno &ldquo;la bolla migratoria cresciuta  nell'ultima decade di splendore &egrave; improvvisamente scoppiata, innescando  l'esodo di circa mezzo milione di cittadini&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Stando a un <a href="http://www.ine.es/jaxi/menu.do?type=pcaxis&amp;path=%2Ft20%2Fp259&amp;file=inebase&amp;L=0" target="_self">rapporto</a>  pubblicato il 13 gennaio dall'istituto spagnolo di statistica (Ine),  nel 2011 il saldo migratorio &egrave; stato negativo per la prima volta negli  ultimi dieci anni (-50.900 ), e 62.611 spagnoli e 445.130 immigrati  hanno lasciato il paese. Le destinazioni principali dei migranti sono  Marocco, Ecuador e Bolivia, seguiti da Brasile, Francia, Argentina,  Germania, Stati Uniti e Cina. &nbsp;</p>
<p>Il quotidiano conservatore attribuisce parte del declino demografico  della Spagna al calo del tasso di natalit&agrave;, arrivato a 1,4 figli per  donna:&nbsp;&quot;Il 2011 &egrave; stato anche l'anno che ha visto l'et&agrave; media di  paternit&agrave;/maternit&agrave; superare la barriera dei 31 anni&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:34:49 +0100</pubDate><guid>1404041</guid></item>
<item><title>Irlanda | Immobili in movimento (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1387471-immobili-movimento</link><description><![CDATA[In Irlanda sono centinaia le case rimaste vuote dopo il crollo del mercato immobiliare seguito alla crisi del 2008, mentre la gente dorme per strada. Un gruppo di giovani ha deciso di occuparle per denunciare quest’ingiustizia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:21:15 +0100</pubDate><guid>1387471</guid></item>
<item><title>Estonia | Da nazisti a eroi della libertà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1382981-da-nazisti-eroi-della-liberta</link><description><![CDATA[<p>&quot;La canonizzazione delle SS&quot;, <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=sw&amp;dig=2012%2F01%2F11%2Fa0092&amp;cHash=3a9234cef2" target="_self">titola la Tageszeitung</a> pubblicando in prima pagina una foto del capo dell'unit&agrave; paramilitare nazista Heinrich Himmler in occasione di una visita alla brigata di volontari SS in Estonia, nell'ottobre 1943. Il quotidiano berlinese <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=a1&amp;dig=2012%2F01%2F11%2Fa0039&amp;cHash=f79b42cd6d" target="_self">riferisce</a> di un progetto di legge che il ministero della difesa estone vorrebbe far approvare entro marzo. Il testo concede lo status di &quot;combattenti per la libert&agrave;&quot; a tutti coloro che hanno partecipato alla lotta contro l'Unione sovietica durante la Seconda guerra mondiale, compresi i membri delle SS estoni. Anche se gi&agrave; in passato i tentativi di far approvare la legge si sono rivelati fallimentari (2006 e 2010), stavolta &quot;la maggioranza sembra assicurata&quot;, sottolinea la Taz. L'ambasciata russa a Tallin ha definito il progetto di legge &quot;blasfemo&quot;, mentre i Verdi tedeschi criticano la &quot;giustificazione a posteriori delle atrocit&agrave; commesse dagli sgherri di Hitler in Unione sovietica&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:18:49 +0100</pubDate><guid>1382981</guid></item>
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