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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Russia ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Le ragioni del boicottaggio | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1967911-le-ragioni-del-boicottaggio</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; giusto <a href="/it/content/news-brief/1953521-il-caso-timoshenko-fa-saltare-il-vertice">boicottare</a> le partite degli <a target="_self" href="http://www.uefa.com/uefaeuro/index.html">europei di calcio 2012 </a>che si svolgeranno in Ucraina (co-organizzatrice insieme alla Polonia) fino a quando il governo di Kiev terr&agrave; in prigione Julia Timoshenko? Una decina di personalit&agrave;, fra cui il presidente tedesco Joachim Gauck e il presidente della Commissione europea Jos&eacute; Manuel Barroso, hanno gi&agrave; <a href="/it/content/cartoon/1912431-alt">deciso</a> che non andranno in Ucraina.</p>
<p>Senza pronunciarsi sulla colpevolezza dell&rsquo;ex simbolo della Rivoluzione arancione del 2004, condannata in ottobre a sette anni di carcere per abuso di potere, i sostenitori del boicottaggio vogliono in questo modo protestare contro i maltrattamenti che avrebbe subito in prigione e la repressione di cui &egrave; oggetto l&rsquo;opposizione.</p>
<p>Il caso Timoshenko &egrave; emblematico della deriva autoritaria di Viktor Janukovic e del degrado dei rapporti con l&rsquo;Ue: dalla sua elezione nel 2010 il capo del Partito delle regioni ha continuato a rafforzare il potere dei suoi sostenitori &ndash; la popolazione di lingua russa dell&rsquo;est del paese &ndash; sullo stato, a indebolire l&rsquo;opposizione e ad avere relazioni altalenanti con i suoi vicini, la Russia e l&rsquo;Unione europea.</p>
<p>La prima, culturalmente vicina all&rsquo;Ucraina, vorrebbe mantenere il paese nella sua sfera di influenza e farne una specie di Bielorussia meridionale. Con l&rsquo;Unione europea invece un accordo di associazione aspetta solo di essere firmato e in cantiere c&rsquo;&egrave; anche un&rsquo;unione doganale &ndash; una sorta di adesione light all&rsquo;Ue. Anche in questo caso l&rsquo;obiettivo &egrave; attirare Kiev nell&rsquo;orbita dei valori storici e culturali dell&rsquo;Ue &ndash; l&rsquo;Ucraina occidentale ha fatto parte (con la Polonia, la Lituania e la Bielorussia di oggi) della Repubblica delle due nazioni nel sedicesimo e diciassettesimo secolo &ndash; in virt&ugrave; dell&rsquo;attrazione che il soft power dell&rsquo;Unione dovrebbe esercitare sulle regioni vicine.</p>
<p>Gli avversari del boicottaggio temono che questo finisca per gettare Kiev nelle braccia di Mosca. In effetti la tentazione esiste, ma sarebbe contraria agli interessi economici dell&rsquo;Ucraina e renderebbe pi&ugrave; fragile un&rsquo;indipendenza orgogliosamente conquistata. Ma la maggior parte degli ucraini vede il suo futuro nell&rsquo;Ue e quest&rsquo;ultima deve fare attenzione a non tradire le loro aspettative.</p>
<p>Questo spiega perch&eacute; sarebbe opportuno un boicottaggio da parte dei politici e non delle squadre. Un boicottaggio che sarebbe ancora pi&ugrave; efficace se associato a misure di pressione economica (applicazione delle leggi antiriciclaggio per i capitali ucraini depositati nell&rsquo;Ue) e doganali (divieto di visto per i dirigenti del regime responsabili di abusi, visti pi&ugrave; facili per gli studenti, i ricercatori, gli uomini d&rsquo;affari e i turisti) e a uno sforzo pedagogico per spiegarne le ragioni agli ucraini. Infine, in occasione delle elezioni legislative del prossimo ottobre, l&rsquo;Ue e l&rsquo;Ocse dovrebbero inondare il paese di osservatori per assicurare la regolarit&agrave; del loro svolgimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 16:11:00 +0100</pubDate><guid>1967911</guid></item>
<item><title>Ritratto | John Donovan, l'incubo di Shell (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1702431-john-donovan-l-incubo-di-shell</link><description><![CDATA[Per vendicarsi di un torto subito, un pensionato britannico ha aperto un sito in cui svela il lato oscuro del colosso petrolifero. Le sue denunce sono già costate miliardi di dollari all’azienda. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 16:23:17 +0100</pubDate><guid>1702431</guid></item>
<item><title>Moldova | Chişinău ha finalmente un presidente</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1639311-chisinau-ha-finalmente-un-presidente</link><description><![CDATA[<p>Dopo tre anni di crisi politica, i moldavi hanno finalmente un presidente: il parlamento ha eletto alla guida del paese il filoeuropeo Nicolae Timofti, presidente del Consiglio superiore della magistratura. La carica era vacante dall'aprile 2009 a causa dell'incapacit&agrave; dei deputati di raggiungere un accordo sul nome da scegliere, <a target="_self" href="http://www.timpul.md/articol/presedinte-pentru-moscova-sau-pentru-republica-moldova-32227.html">spiega Timpul</a>.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.timpul.md/articol/nicolae-timofti-a-fost-votat-preedinte-al-r--moldova---16-martie-zi-istorica-32311.html  ">Secondo George Damian</a>, editorialista del quotidiano moldavo, l'elezione di Timofti arriva in un momento cruciale, perch&eacute;</p>
<blockquote><p>non &egrave; un segreto che la Russia vuole che a Chişinău governi qualcuno pronto ad accettare la presenza di truppe russe in Transnistria [&hellip;]. Una situazione che spiega tutti gli avvenimenti degli ultimi tempi in Moldavia.</p>
</blockquote>
<p>Secondo&nbsp; Damian l'alternativa sarebbe</p>
<blockquote><p>conservare l'attuale coalizione al potere [Alleanza per l'integrazione europea, Aie] puntando con decisione verso l'Ue, [&hellip;] perch&eacute;, malgrado tutti i suoi problemi, la Moldavia pu&ograve; davvero sperare in un'ingresso nell'Unione in un futuro prossimo [&hellip;]. L'Unione cambia e ridiscute i propri principi ma non sparir&agrave;. E la Moldavia ha la possibilit&agrave; di entrare a far parte di questa comunit&agrave; di stati.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:11:52 +0100</pubDate><guid>1639311</guid></item>
<item><title>Dibattito | La fine delle ideologie (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1631321-la-fine-delle-ideologie</link><description><![CDATA[In un mondo in cui la crisi rimette in discussione i modelli economici e la memoria storica, nessuna utopia alternativa sembra in grado di imporsi. La perdita di fiducia nella politica non produrrà né un Lenin né un Hitler, ma solo dei politici senza carisma, osserva il settimane polacco (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 18:35:59 +0100</pubDate><guid>1631321</guid></item>
<item><title>Ue-Iran | Bruxelles vuole riaprire il dialogo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1589951-bruxelles-vuole-riaprire-il-dialogo</link><description><![CDATA[<p>Un anno dopo il fallimento dei negoziati sul programma nucleare iraniano, &quot;l'Ue vuole dialogare con l'Iran&quot;, <a target="_self" href="http://www.welt.de/print/die_welt/politik/article13907656/Atomstreit-EU-will-mit-dem-Iran-verhandeln.html">scrive Die Welt</a>. Secondo il quotidiano berlinese il capo della diplomazia europea Catherine Ashton ha proposto di tornare al negoziato con la formula &quot;5+1&quot;, ovvero Germania, Francia, Regno Unito, Cina, Russia e Stati Uniti. Sottolineando che Washington e Israele sono ancora in disaccordo sulla linea da seguire nei confronti dell'Iran, con Obama che privilegia la via del dialogo rispetto agli attacchi militari evocati da Benjamin Netanyahu, l'<a target="_self" href="http://www.welt.de/print/welt_kompakt/print_politik/article13907528/Dank-an-Israel.html">editoriale</a> del quotidiano berlinese dice &quot;grazie a Israele&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Parliamoci chiaro: se l'Europa invia a Teheran l'eloquente e imbelle Catherine Ashton e se Obama alza i toni da qualche mese &egrave; soltanto perch&eacute; gli israeliani gonfiano i muscoli e non sono disposti a farsi sottomettere. [&hellip;] Se fossero stati prudenti come la maggioranza degli altri stati, Teheran non avrebbe problemi a costruirsi la bomba al pi&ugrave; presto. [&hellip;] In caso di emergenza, &egrave; l'occidente che deve strappare le armi nucleari dalle mani dei leader iraniani.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 13:31:10 +0100</pubDate><guid>1589951</guid></item>
<item><title>Russia | Bisogni elettorali | Cartoon (De Groene Amsterdammer, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1586681-bisogni-elettorali</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 17:36:57 +0100</pubDate><guid>1586681</guid></item>
<item><title>Russia | Putin di fronte a un bivio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1582321-putin-di-fronte-un-bivio</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Nel momento in cui ha smesso di essere semplicemente un leader eletto per continuare come presidente a vita, domenica sera Vladimir Putin &egrave; entrato nella sua fase Brežnev&quot;, scrive sul Guardian Luke Harding.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/guardian-05032012-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Dopo aver furbamente aggirato le leggi con un mandato da primo ministro (in Russia si possono ottenere solo due mandati consecutivi alla presidenza), Putin adesso può andare avanti per sempre. Brežnev rimase al potere 18 anni. Stalin 31. Malgrado le voci di una rivoluzione alle porte del Cremlino, chi sarebbe disposto a scommettere contro un Vladimir che ricalca le orme di Leonid? Di fronte al fantasma di una rivoluzione arancione, Putin ha due possibilità: può ammansire i manifestanti con vaghe promesse di riforme liberali, oppure può utilizzare le stesse lugubri tattiche del Kgb che servirono in modo egregio in occasioni precedenti, tra cui le liste nere, gli arresti e l’etichetta di traditori al servizio dell’occidente. Sembra che Putin propenda per questa seconda alternativa.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>La Westdeutsche Zeitung scrive che se il nuovo inquilino del Cremlino intende evitare una rivoluzione, dovr&agrave; &ldquo;imparare a scendere a compromessi e trasformarsi da autocrate a leader pragmatico. L&rsquo;ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov aveva denunciato il &lsquo;dilemma Putin&rsquo; in termini molto giusti: se non vincer&agrave; e non cambier&agrave; le cose, la conclusione sar&agrave; nelle piazze&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Westdeutsche-zeitung-100-lo_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La comunità internazionale non ha interesse che alla primavera araba faccia seguito un’estate russa. La Germania, in particolare, dipende da Mosca come partner stabile che le assicura materie prime e scambi commerciali. Fino a oggi da noi non c’è stato motivo di preoccuparsi per i rifornimenti di petrolio e di gas. Ma non lasciamoci ingannare: il crepuscolo dello zar russo è iniziato.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda &egrave; il filosofo e ideologo Marcin Kr&oacute;l, che su Wprost nota che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/wprost-0503-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">l’Europa – i suoi mediocri leader politici, ma anche quei leader politici che in  passato sono parsi dei giganti – ha sempre auspicato che la pace e la calma avessero la meglio in Russia. Per questo motivo Putin incarna la soluzione ideale per l’Europa, cosa di cui egli è perfettamente consapevole. Per questo egli non teme l’opposizione interna. In verità, l’Europa sarebbe favorevole a un’evoluzione democratica in Russia, a condizione che la transizione sia pacifica, senza bagni di sangue né sconvolgimenti nelle relazioni internazionali. In altri termini, l’Europa sarebbe felice se in Russia il potere fosse conquistato da forze veramente democratiche, ma non muoverà un dito perché ciò avvenga.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><b id="internal-source-marker_0.5453458924312145"><span>Sul Corriere della Sera l&rsquo;ex corrispondente da Mosca Arrigo Levi si chiede &ldquo;che cosa debba fare l&rsquo;Europa&rdquo; con la Russia. A venti anni dalla caduta dell&rsquo;Urss, ancora si ignora&nbsp;se i russi &ldquo;abbiano imparato a fare buon uso della libert&agrave;&rdquo;, come diceva Mikhail Gorbaciov: <br />
</span></b></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-sera-0503-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">[Era] prematura la speranza che la Russia si fosse di colpo trasformata in una solida democrazia multipartitica. [...] Non sembra che sia stata condivisa, nell&#039;immenso Paese che si avvolge dall&#039;Europa al Pacifico attorno a un terzo del globo terrestre, la voglia di riforma che si era manifestata con tanta forza nelle ultime settimane nella capitale. [...] Stando così le cose, va sottolineato che è interesse vitale dell&#039;Unione europea (non soltanto per la nostra cospicua dipendenza dalle forniture di gas o petrolio russo) mantenere con la Russia, oggi e in ogni circostanza, un solido rapporto di pacifica convivenza e di forte collaborazione economica e politica.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo Le Monde, infine,</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/le-monde-0503-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">le condizioni a cui Putin ha strappato questo suo ritorno al Cremlino […] gli hanno sicuramente lasciato l’amaro in bocca: nemmeno a Mosca ha ottenuto la maggioranza. A dispetto delle apparenze, Vladimir Putin non ha più il potere assoluto. Per assicurarsi questa vittoria ha dovuto combattere come non mai. La Russia è cambiata. Il movimento di protesta che ha sconvolto la capitale e numerose grandi città del paese come mai in passato – a partire dalle elezioni legislative del 4 dicembre, durante le quali pare che siano stati commessi dei brogli – dimostra che si è risvegliata una nuova categoria di russi, con la quale il nuovo leader del Cremlino dovrà fare i conti. Si tratta di una nuova classe media, urbana e informata che, paradossalmente, si è affermata e ha addirittura tratto beneficio dallo stesso Putin. […] Se egli intende modernizzare la Russia, diversificarne l’economia, farne un paese autorevole sullo scenario internazionale […], dovrà lavorare proprio con questa classe media ribelle e mostrare che se la Russia è cambiata anche lui sarà capace di evolversi.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 17:43:21 +0100</pubDate><guid>1582321</guid></item>
<item><title>Russia | Putin non è solo | Cartoon (Neue Zürcher Zeitung, Zurigo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1582351-putin-non-e-solo</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 05 Mar 2012 16:56:19 +0100</pubDate><guid>1582351</guid></item>
<item><title>L'Europa e Putin, parte seconda | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1573361-l-europa-e-putin-parte-seconda</link><description><![CDATA[<p>La guerra fredda &egrave; ormai relegata nei libri di storia e l'Unione Sovietica &ndash; scomparsa 21 anni fa &ndash; &egrave; oggetto di interessanti mostre nei musei. I paesi del blocco comunista non hanno pi&ugrave; nulla a che vedere con il loro nemico di un tempo e nel 2012 si pu&ograve; dire che la Russia non rappresenti pi&ugrave; una minaccia per nessuno. Ci&ograve; ha provocato un certo disprezzo dell'Europa occidentale per i paesi dell'Europa dell'est, accusati di paranoia e di un complesso di persecuzione nei confronti dei russi.</p>
<p>Tuttavia, alla vigilia di un'elezione presidenziale che dovrebbe vedere il ritorno al Cremlino dell'attuale premier <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1241381-il-nostro-vicino-putin">Vladimir Putin</a>, il presidente della commissione affari europei del parlamento estone Taavi Roivas spiegava che &quot;una delle ragioni che hanno spinto con tanto entusiasmo gli estoni ad accettare nel 2011 l'euro &egrave; stata proprio la possibilit&agrave; di allontanarsi un po' dall'influenza russa&quot;.</p>
<p>Che lo si voglia o meno, la Russia rappresenta per l'Europa un partner fondamentale e da non sottovalutare. <a href="http://archives-lepost.huffingtonpost.fr/article/2008/02/11/1097174_gazprom-menace-de-reduire-de-25-ses-livraisons-a-kiev.html" target="_self">Primo fornitore di gas dell'Ue</a>, la Russia sta per vedere aumentare la sua influenza dopo l'entrata in servizio dei gasdotti South Stream e <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1147691-la-svolta-europea-di-gazprom">Nord Stream</a>. Si tratta inoltre del paese d'origine di diversi capitali investiti in Europa (calcio, casin&ograve;, media e cos&igrave; via). Ed &egrave; uno dei creditori dell'Ue. Inoltre il probabile ritorno di Putin alla guida del paese non far&agrave; che rafforzare questa situazione.</p>
<p>Vladimir Vladimirovic avr&agrave; infatti i mezzi per realizzare alcuni progetti che ha annunciato negli ultimi anni, come la creazione di un'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/blog/1050411-l-ue-di-putin-punta-l-ucraina" target="_self">unione euroasiatica</a> entro il 2015, la liberalizzazione dei visti per i suoi concittadini e il <a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/fb3f248e-5bba-11e1-a447-00144feabdc0.html#axzz1ni8NtSWq" target="_self">riarmo</a> della Russia. Di conseguenza, nei prossimi anni sar&agrave; difficile fare qualcosa senza il permesso di Mosca, n&eacute; nell'Ue n&eacute; nei suoi paesi vicini. Il caso della Siria, dove una risoluzione dell'Onu si &egrave; scontrata con il <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1517611-perche-nessuno-ferma-assad">veto russo-cinese</a>, &egrave; emblematica.</p>
<p>La tattica del Cremlino &egrave; basata sulla massima del &quot;divide et impera&quot;. Una strategia alla quale gli europei partecipano quando fanno prevalere i loro interessi nazionali in materia di energia sugli interessi comunitari o quando rispondono in modo disordinato alle minacce militari reali o presunte di Mosca.</p>
<p>&quot;La Russia &egrave; una parte inalienabile e organica dell'Europa e delleacivilt&agrave; europea. I nostri cittadini si considerano europei [&hellip;] Per questo motivo la Russia propone la creazione di uno spazio economico e umanitario comune dall'Atlantico al Pacifico &ndash; una comunit&agrave; chiamata Unione dell'Europa&quot;, ha annunciato a fine febbraio Putin in un articolo pubblicato in inglese <a href="http://www.en.rian.ru/analysis/20120227/171547818.html" target="_self">su Ria-Novosti</a>.</p>
<p>Con la probabile rielezione di Putin dovremo fare i conti con una Russia ambiziosa e che ha i mezzi per realizzare le sue ambizioni. Di conseguenza sar&agrave; meglio abbandonare la diffidenza e il disprezzo e considerarla come un partner con cui discutere alla pari.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:29:18 +0100</pubDate><guid>1573361</guid></item>
<item><title>Cipro | L'isola dei russi (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1474141-l-isola-dei-russi</link><description><![CDATA[Nella piccola repubblica mediterranea vivono decine di migliaia di cittadini russi. Molti cercano il sole del Mediterraneo, altri rifugio dalle tasse. E per Mosca l&#039;isola è un trampolino per il Medio Oriente. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Feb 2012 16:43:41 +0100</pubDate><guid>1474141</guid></item>
<item><title>Estonia | Da nazisti a eroi della libertà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1382981-da-nazisti-eroi-della-liberta</link><description><![CDATA[<p>&quot;La canonizzazione delle SS&quot;, <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=sw&amp;dig=2012%2F01%2F11%2Fa0092&amp;cHash=3a9234cef2" target="_self">titola la Tageszeitung</a> pubblicando in prima pagina una foto del capo dell'unit&agrave; paramilitare nazista Heinrich Himmler in occasione di una visita alla brigata di volontari SS in Estonia, nell'ottobre 1943. Il quotidiano berlinese <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=a1&amp;dig=2012%2F01%2F11%2Fa0039&amp;cHash=f79b42cd6d" target="_self">riferisce</a> di un progetto di legge che il ministero della difesa estone vorrebbe far approvare entro marzo. Il testo concede lo status di &quot;combattenti per la libert&agrave;&quot; a tutti coloro che hanno partecipato alla lotta contro l'Unione sovietica durante la Seconda guerra mondiale, compresi i membri delle SS estoni. Anche se gi&agrave; in passato i tentativi di far approvare la legge si sono rivelati fallimentari (2006 e 2010), stavolta &quot;la maggioranza sembra assicurata&quot;, sottolinea la Taz. L'ambasciata russa a Tallin ha definito il progetto di legge &quot;blasfemo&quot;, mentre i Verdi tedeschi criticano la &quot;giustificazione a posteriori delle atrocit&agrave; commesse dagli sgherri di Hitler in Unione sovietica&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:18:49 +0100</pubDate><guid>1382981</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | Il solito balletto (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1300061-il-solito-balletto</link><description><![CDATA[Unite dagli interessi e divise dai valori, l&#039;Europa e la Russia sono costrette a recitare una farsa in cui Bruxelles finge di chiedere più democrazia e Mosca finge di ascoltare, come è apparso evidente al vertice del 15 dicembre. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:35:44 +0100</pubDate><guid>1300061</guid></item>
<item><title>Russia | Matrioska | Cartoon (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1289361-matrioska</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 17:30:19 +0100</pubDate><guid>1289361</guid></item>
<item><title>Polonia-Russia | Kaliningrad è più vicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1287551-kaliningrad-e-piu-vicina</link><description><![CDATA[<p>Presto gli abitanti di Kaliningrad, l'enclave russa tra Polonia e Lituania, potranno viaggiare a Gdańsk e in altre citt&agrave; polacche senza dover richiedere un visto, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75477,10813431,Kaliningrad_blizej_Europy.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>.&nbsp;Inoltre i polacchi delle province di Pomerania e Varmia-Masuria non avranno pi&ugrave; bisogno del visto russo per recarsi a Kaliningrad per fare scorte di benzina, molto pi&ugrave; economica che in patria. &nbsp;</p>
<p>Le nuove regole verranno sancite da un accordo sui brevi viaggi attraverso il confine, che sar&agrave; firmato il&nbsp;14 dicembre dai ministri degli esteri russo e polacco. &quot;La diplomazia russa pu&ograve; sostenere che si tratta del primo successo concreto nelle relazioni con l'Ue. Sono passati anni dall'ultima volta che Mosca ha firmato un accordo con l'Unione [&hellip;], e fino a oggi il dialogo &egrave; stato soprattutto virtuale&quot;, ha dichiarato un diplomatico polacco al quotidiano di Varsavia. &nbsp;</p>
<p>Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov si &egrave; detto fiducioso che l'accordo possa &quot;aprire la strada verso la libert&agrave; di movimento tra Russia e Unione europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:58:58 +0100</pubDate><guid>1287551</guid></item>
<item><title>Russia | Equilibrio precario | Cartoon (Kommersant, Mosca)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1278841-equilibrio-precario</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 16:46:03 +0100</pubDate><guid>1278841</guid></item>
<item><title>Transnistria | Sfida tra fantocci (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1268331-sfida-tra-fantocci</link><description><![CDATA[L&#039;11 dicembre la regione secessionista della Moldavia elegge il suo presidente. Un voto che si inserisce nei giochi tra Russia e Germania su un conflitto bloccato da 20 anni.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 09 Dec 2011 16:44:57 +0100</pubDate><guid>1268331</guid></item>
<item><title>Il nostro vicino Putin | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1241381-il-nostro-vicino-putin</link><description><![CDATA[<p>La crisi della zona euro nasconde l'attualit&agrave; negli altri paesi. Ma il 4 dicembre si svolger&agrave; uno scrutinio di grande importanza simbolica, le elezioni politiche russe. Il risultato &egrave; scontato: malgrado i segnali di scontento della popolazione e le pressioni esercitate sugli elettori, il partito al potere, Russia unita, continua a dominare la Duma.</p>
<p>Tuttavia questa elezione segna l'inizio di una nuova fase del potere di Vladimir Putin. Dopo diversi anni di relativa incertezza su chi avrebbe diretto il futuro della Russia fra il sedicente modernizzatore Dmitri Medvedev o l'imperiale Putin, sembra ormai evidente che l'ex presidente e attuale primo ministro ridiventer&agrave; presidente in marzo. E questo avr&agrave; ovviamente delle conseguenze per l'Ue.</p>
<p>Con la creazione di San Pietroburgo, pi&ugrave; occidentale della Mosca degli zar, Pietro il Grande voleva legare la Russia all'Europa. Tre secoli dopo il pietroburghese Putin sembra aver scelto la strategia opposta. Il <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/blog/1050411-l-ue-di-putin-punta-l-ucraina" target="_self">progetto di Unione eurasiatica</a> che ha presentato il 4 ottobre indica per molti la volont&agrave; di ricreare una sorta di Unione Sovietica, 20 anni dopo la sua caduta, un evento che lo stesso primo ministro ha definito come la &quot;pi&ugrave; grande catastrofe geopolitica del Ventesimo secolo&quot;. Il progetto vuole allargare l'unione doganale fra la Russia, la Bielorussia e il Kazakistan ad altre ex repubbliche sovietiche come il Tagikistan, il Kirghizistan e la stessa Ucraina se sceglier&agrave; Mosca anzich&eacute; l'Ue.</p>
<p>Ma questa Unione va oltre la semplice nostalgia: indica la volont&agrave; di Putin di fare della Russia una potenza continentale, a met&agrave; strada fra un'Europa che non considera pi&ugrave; un partner di alto livello, e l'Asia che offre al paese degli sbocchi per il gas e il petrolio e a partire dai quali pu&ograve; sviluppare una diplomazia alternativa. Visti dal Cremlino, la Cina, l'Iran, l'India e l'Afghanistan hanno ormai pi&ugrave; interesse dei Ventisette membri dell'Ue, da sempre divisi sull'atteggiamento da tenere nei confronti della Russia e oggi indeboliti dalla crisi.</p>
<p>In ogni modo la Russia non ha intenzione di lasciare completamente sguarnito il suo fianco occidentale. Mosca &egrave; sempre pi&ugrave; presente in Ucraina &ndash; un paese che l'Europa non riesce ad attirare nella sua sfera di influenza &ndash; mantiene la Bielorussia sotto una sorveglianza economica che permette la sopravvivenza del regime dittatoriale di Aleksandr Lukashenko e si appresta a installare dei missili balistici a Kaliningrad, l'enclave russa fra la Polonia e la Lituania. In altre parole la Russia, anche se si volge verso l'Asia, rimane un problema per l'Europa.</p>
<p>Ma niente dice che la situazione non possa cambiare. Gli europei non potranno trattare i russi con diffidenza per sempre: Putin, che ha l'aria di sapere quello che vuole, sar&agrave; ancora al potere per molto tempo. E questo fattore di lunga durata deve essere sfruttato dall'Unione europea per sapere a sua volta quello che vuole. L'Ue deve definire una politica determinata ma aperta nei confronti di Mosca, altrimenti rischia ancora di pi&ugrave; di essere emarginata. (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 13:06:34 +0100</pubDate><guid>1241381</guid></item>
<item><title>Kosovo | Ai serbi resta solo la Russia (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1233651-ai-serbi-resta-solo-la-russia</link><description><![CDATA[Mentre Belgrado è costretta a scegliere tra la sua ex provincia e l&#039;adesione all&#039;Ue, gli slavi di Mitrovica chiedono la cittadinanza russa sperando nel sostegno di Mosca contro la maggioranza albanese. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:33:31 +0100</pubDate><guid>1233651</guid></item>
<item><title>FESF | Il salvagente non galleggia (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1148641-il-salvagente-non-galleggia</link><description><![CDATA[Il Fondo europeo per la stabilità finanziaria doveva salvare la moneta unica, ma a forza di modifiche è diventato  troppo complicato e ambiguo per ottenere la fiducia degli investitori. Ormai l&#039;unica fonte sicura di liquidità sembra la Bce.   (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 17:11:49 +0100</pubDate><guid>1148641</guid></item>
<item><title>Energia | La svolta europea di Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1147691-la-svolta-europea-di-gazprom</link><description><![CDATA[<p>L'inaugurazione del <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto">gasdotto Nord Stream</a>, che collega i giacimenti russi alla Germania, &quot;segna una nuova tappa della strategia di Gazprom&quot;, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2011/11/07/gazprom-s-affirme-en-acteur-global-de-l-energie_1599932_3234.html">scrive Le Monde</a>: &quot;la volont&agrave; di collaborare con gli europei e di rafforzare la sua posizione di dominio nella fornitura di gas al vecchio continente&quot;. Figlio di un partenariato industriale tra il gigante russo e i grandi gruppi europei (E.on, Basf, Gdf Suez, Gasunie), Nord Stream &egrave; per&ograve; un progetto spiccatamente politico, sottolinea il quotidiano francese, &quot;perch&eacute; il suo tracciato &egrave; un atto di sfiducia nei confronti della Polonia e dei tre stati baltici: passando sotto il Mar Baltico, [il progetto] snobba infatti quattro stati membri dell'Ue&quot;. Gazprom &egrave; coinvolta anche nel consorzio euro-russo South Stream per la costruzione di un gasdotto che aggirer&agrave; l'Ucraina, ma secondo Le Monde &quot;non riesce a sbarazzarsi dell'immagine di braccio armato della Russia&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.newsweek.pl/">Newsweek Polska</a> sottolinea che il primo ministro russo &quot;Vladimir Putin sbaglia a pensare di poter controllare la politica europea attraverso il gasdotto baltico&quot;. Sono infatti gli occidentali che grazie a Nord Stream vedranno crescere la loro influenza sulla politica del Cremlino. Secondo la rivista polacca il motivo &egrave; semplice: le societ&agrave; tedesche e russe hanno lo stesso obiettivo, ovvero &quot;dominare il mercato europeo del gas&quot;. Il piano di Gazprom &egrave; ambizioso e lungimirante: conquistare i mercati di Francia e Regno Unito e portare il gas in Austria e nei Balcani attraverso South Stream. Tuttavia in questo modo la Russia sar&agrave; sempre pi&ugrave; &quot;dipendente dalla cooperazione con le imprese europee&quot;, e volente o nolente dovr&agrave; piegarsi alle leggi dell'Unione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:31:57 +0100</pubDate><guid>1147691</guid></item>
<item><title>Eurozona | Modello democratico | Cartoon (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1144321-modello-democratico</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 17:10:22 +0100</pubDate><guid>1144321</guid></item>
<item><title>Unione europea | Se perdiamo la Grecia (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1137781-se-perdiamo-la-grecia</link><description><![CDATA[Nonostante sia membro dell&#039;Ue da trent&#039;anni, il paese sembra più vicino ai Balcani ex-comunisti che all&#039;Europa occidentale. Ma rinunciare agli sforzi d&#039;integrazione equivarrebbe a consegnarlo all&#039;influenza estera e a trasformarlo in un campo di battaglie geopolitiche. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 16:33:55 +0100</pubDate><guid>1137781</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Russia e Cina salveranno l'Europa?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1095641-russia-e-cina-salveranno-l-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa chiede aiuto a Cina e Russia per tornare a galla&quot;, <a target="_self" href="http://www.expansion.com/">titola Expansi&oacute;n</a>. Secondo il quotidiano economico, &quot;i leader europei cercano urgentemente un ombrello solido&quot; in grado di proteggere i paesi in difficolt&agrave;. L'Unione europea sta negoziando &quot;crediti preventivi di cui potrebbero beneficiare Italia e Spagna&quot;, ovvero i paesi che rischiano di soffrire pi&ugrave; di tutti un default parziale della Grecia, che potrebbe essere attorno al 60 per cento. Secondo Expansi&oacute;n, i crediti concessi attraverso uno &quot;Special Purpose Vehicle (un 'veicolo speciale', ndr) da paesi come Cina, Russia e forse Norvegia (oltre che dal Fondo monetario internazionale) potrebbe contribuire al rafforzamento del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria che raggiungerebbe cos&igrave; i 2mila miliardi di euro. Una soluzione di questo tipo, che non necessita l'approvazione del Parlamento europeo, sarebbe un &quot;sollievo&quot; per Angela Merkel. Tuttavia, secondo il quotidiano economico, &quot;alcuni analisti guardano con inquietudine ai crediti provenienti da paesi come Cina e Russia&quot;, perch&eacute; Mosca e Pechino potrebbero cercare di ottenere in cambio vantaggi politici.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Oct 2011 12:57:16 +0100</pubDate><guid>1095641</guid></item>
<item><title>Partenariato orientale | L'Ue non guarda a est (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1006481-l-ue-non-guarda-est</link><description><![CDATA[Il vertice dei paesi dell&#039;est si tiene a Varsavia il 29 e 30 settembre. Ma l&#039;Unione europea, travolta dalla crisi, fa poco per venire incontro alle realtà orientali. Le quali, a loro volta, oscillano tra democrazia e dittatura. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:18:26 +0100</pubDate><guid>1006481</guid></item>
<item><title>Gas | Giro di vite contro Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1004541-giro-di-vite-contro-gazprom</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lotta di potere nel cartello del gas naturale&quot;, <a href="http://diepresse.com/home/wirtschaft/international/696915/Energiepolitik_Machtkampf-um-Gaskartell?from=simarchiv" target="_self">titola Die Presse</a> dopo l'ultimo scontro tra il Cremlino e la Commissione europea sulle <a href="http://ec.europa.eu/energy/observatory/gas/doc/qregam_2011_quarter1.pdf Internes" target="_self">politiche energetiche</a>. Il 27 settembre i rappresentanti dell'Ue si sono presentati nelle sedi di pi&ugrave; di venti compagnie che gestiscono il gas naturale in dieci stati membri per effettuare un'ispezione insolitamente approfondita. Lo scopo dell'operazione era smascherare le sistematiche violazioni da parte del gigante russo Gazprom delle regole del mercato interno dell'Ue, con l'intento di bloccare l'accesso alle piccole imprese concorrenti. &quot;Osservare gli ispettori dell'Ue che portano via i computer dalle mani di Yury Kaluzhsky, vicepresidente russo di Europol Gaz (di cui Gazprom detiene il 48 per cento) &egrave; stato fantastico&quot;, ha dichiarato a Gazeta Wyborcza una fonte anonima. Se le accuse di manipolazione del mercato saranno confermate, le compagnie energetiche come la tedesca Rwe o E.on potrebbero essere multate per l'equivalente del 10 per cento del loro giro d'affari annuo. &nbsp;</p>
<p>&quot;La dipendenza dell'Europa da Gazprom sta crescendo&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75477,10374096,Nalot_na_Gazprom.html" target="_self">scrive il quotidiano di Varsavia</a>, ricordando che entro la fine dell'anno la societ&agrave; russa inizier&agrave; a pompare gas attraverso il gasdotto North Stream verso la Germania e potrebbe presto ottenere il monopolio in Europa centrale grazie alla costruzione&nbsp;del gasdotto South Stream. <a href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/696885/Mehr-Unabhaengigkeit-von-Russland-gibt-es-nicht-gratis" target="_self">Secondo Die Presse</a> attualmente qualsiasi alternativa [a Gazprom] &egrave; troppo costosa. Le politiche sul clima hanno infatti determinato la chiusura delle centrali a carbone, mentre il disastro di Fukushima ha&nbsp;fermato la 'rinascita nucleare'&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 13:06:06 +0100</pubDate><guid>1004541</guid></item>
<item><title>Estonia-Russia | Il mistero degli inquilini fantasma (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1002071-il-mistero-degli-inquilini-fantasma</link><description><![CDATA[I russi hanno trovato un modo relativamente semplice di ottenere un visto Schengen: comprare casa in Estonia per poche migliaia di euro. Anche se molti di loro non ci mettono mai piede e non pagano le bollette. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 17:40:40 +0100</pubDate><guid>1002071</guid></item>
<item><title>Russia | In sella | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/992451-sella</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 26 Sep 2011 17:04:02 +0100</pubDate><guid>992451</guid></item>
<item><title>Russia | Putin torna in sella</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/991081-putin-torna-sella</link><description><![CDATA[<p>&quot;Putin torner&agrave; a primavera&quot;, titola Gazeta Wyborcza a proposito di quello che definisce ironicamente il &quot;pi&ugrave; grande segreto della politica russa degli ultimi anni&quot;: la successione al Cremlino dopo le elezioni del marzo prossimo. Nel fine settimana i vertici del partito Russia unita e l'attuale presidente Dmitrij Medvedev hanno annunciato ufficialmente che sosterranno la candidatura di Vladimir Putin, intenzionato riprendersi la carica di presidente ricoperta tra il 2000 e il 2008. &quot;Nonostante alle elezioni manchino ancora sei mesi, sappiamo gi&agrave; chi sar&agrave; il vincitore&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,10353778,Putin_powroci_wiosna.html" target="_self">spiega il quotidiano di Varsavia</a>. Secondo l'opinionista russo Leonid Radzihovsky &quot;Putin &egrave; considerato da tempo il leader della nazione&quot;, e non esistono avversari in grado di contrastarlo. Nel frattempo &quot;l'etica e la professionalit&agrave; dell'&eacute;lite [russa] proseguono il loro [inarrestabile] declino&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Sep 2011 13:03:04 +0100</pubDate><guid>991081</guid></item>
<item><title>Ucraina | La posta in gioco al processo Timoshenko (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/983221-la-posta-gioco-al-processo-timoshenko</link><description><![CDATA[Il processo all&#039;ex premier riprenderà il 27 settembre, tre giorni dopo la visita del presidente Yanukovich in Russia. Tra Kiev e Mosca è in corso una partita strategica, in cui è coinvolta anche l&#039;Europa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 18:16:55 +0100</pubDate><guid>983221</guid></item>
<item><title>Lituania | Tiri liberi (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/923841-tiri-liberi</link><description><![CDATA[Il paese baltico, che sta ospitando i campionati europei di pallacanestro, ha da sempre un rapporto speciale con questo sport. Ai tempi dell&#039;Unione sovietica era l&#039;unico sfogo di un&#039;identità nazionale repressa. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:34:36 +0100</pubDate><guid>923841</guid></item>
<item><title>Repubblica Ceca-Slovacchia | La primavera di Praga vista da Mosca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/875541-la-primavera-di-praga-vista-da-mosca</link><description><![CDATA[<p>Il 21 agosto, in occasione del 43simo anniversario dell'invasione della Cecoslovacchia da parte delle truppe del Patto di Varsavia, la stampa ceca ricorda &quot;il fallimento della politica del Partito comunista cecoslovacco&quot; e del suo tentativo di introdurre un socialismo dal volto umano. I giornali rievocano inoltre la &quot;Waterloo dell'ideologia comunista&quot; sovietica, come l'ha <a target="_self" href="http://www.euroskop.cz/46/19456/clanek/komunisticke-waterloo/">definita Euroskop</a>. L'invasione ha cancellato &quot;le speranze nel futuro comunista che animavano gli intellettuali dell'Europa, sia a est che a ovest, rivelando l'arretratezza economica e militare dell'Impero sovietico&quot;. &nbsp;</p>
<p>La recente pubblicazione del libro &quot;<a target="_self" href="http://www.torst.cz/czech/detail.php?pk=595">1968. Visioni dei russi</a>&quot;, dello storico ceco&nbsp; Josef Pazderka, ha fatto conoscere per la prima volta ai cechi il punto di vista dei russi sulla primavera di Praga e sulla sua brusca conclusione. &quot;Oggi non abbiamo pi&ugrave; bisogno di demonizzare la Russia&quot;, scrive Euroskop, &quot;ma &egrave; comunque il caso di essere sospettosi verso un paese che non &egrave; ancora capace di riflettere serenamente sull'occupazione del 1968, dato che la stessa intellighenzia russa continua ad alimentare il clich&eacute; secondo il quale la Cecoslovacchia &egrave; stata salvata da una seconda aggressione tedesca&quot;.</p>
<p>Il quotidiano <a target="_self" href="http://zpravy.idnes.cz/kavarna.aspx">Mlad&aacute; Fronta DNES rivela</a> invece che una parte della societ&agrave; sovietica, soprattutto gli intellettuali e i dissidenti, seguivano da vicino gli eventi del 1968 in Cecoslovacchia nella speranza che la primavera di Praga avesse un'eco in Russia. &quot;Per loro&quot;, sottolinea il quotidiano praghese, &quot;l'intervento militare rappresent&ograve; la rottura ideologica con il sistema comunista&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 22 Aug 2011 14:11:24 +0100</pubDate><guid>875541</guid></item>
<item><title>Paesi baltici | Una storia a lieto fine (IQ The Economist, Vilnius)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/871881-una-storia-lieto-fine</link><description><![CDATA[Nell&#039;agosto 1991 Lituania, Lettonia ed Estonia proclamarono la loro indipendenza dall&#039;Unione sovietica. Due decenni dopo, nonostante alcuni problemi rimangano, la loro transizione verso l&#039;occidente può considerarsi felicemente conclusa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 16:37:30 +0100</pubDate><guid>871881</guid></item>
<item><title>Urss | Vent'anni dopo il golpe di Mosca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/870961-vent-anni-dopo-il-golpe-di-mosca</link><description><![CDATA[<p>&quot;19 agosto 1991: il giorno che l'Urss trem&ograve;&quot;, <a target="_self" href="http://www.tdg.ch/actu/monde/urss-explosa-redessina-monde-2011-08-18">titola La Tribune de Gen&egrave;ve</a>. Il quotidiano ricorda che vent'anni fa il leader sovietico Michail Gorbaciov fu vittima di &quot;uno dei colpi di stato peggio organizzati di sempre. Paradossalmente per&ograve;, potrebbe essere stato il golpe pi&ugrave; influente della storia mondiale&quot;. </p>
<p>Infatti &quot;pochi mesi dopo arrivarono le dimissioni di Gorbaciov&quot;. L'editoriale del quotidiano svizzero sottolinea &quot;il parallelo tra la primvera araba e la fine del comunismo [&hellip;]. In entrambi i casi abbiamo assistito al sorgere di aspirazioni libertarie all'interno di sistemi politici sclerotizzati. [&hellip;] Il parallelo tra la fine dell'era sovietica e le rivoluzioni arabe fa pensare che la storia si sia rimessa in marcia dopo una lunga glaciazione&quot;. &nbsp;</p>
<p>La Tribune de Gen&egrave;ve chiude sullo scarto tra l'immagine&nbsp;che i russi hanno dell'ultimo leader sovietico e &quot;il nostro ricordo: per loro Gorbaciov non &egrave; affatto l'eroe della libert&agrave; da noi celebrato. [Allo stesso modo] noi non consideriamo i Fratelli musulmani che mobilitano il Cairo come veri liberatori. La storia dovrebbe insegnarci qualcosa?&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 12:54:04 +0100</pubDate><guid>870961</guid></item>
<item><title>Medio oriente | L'occasione dell'Europa (Al Hayat, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/810671-l-occasione-dell-europa</link><description><![CDATA[Da tempo relegata in secondo piano, l&#039;Unione europea potrebbe giocare un ruolo fondamentale nelle relazioni con il mondo arabo, inserendosi tra Stati Uniti e Russia, che si dimostrano sempre meno all&#039;altezza della situazione, sottolinea una giornalista di Al Hayat. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 17:10:55 +0100</pubDate><guid>810671</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Sofia contro Lukoil</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/809731-sofia-contro-lukoil</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lo stato applica la legge contro Lukoil&quot;, <a target="_self" href="http://www.dnevnik.bg/pazari/2011/07/27/1130187_durjavata_priloji_zakona_spriamo_lukoil/">annuncia Dnevnik</a>. Il 26  luglio le autorit&agrave; bulgare hanno revocato la licenza della compagnia  petrolifera russa in Bulgaria perch&eacute; quest'ultima non ha installato gli  strumenti richiesti per misurare la quantit&agrave; di petrolio importato dalla  Russia. Lukoil dovr&agrave; dunque interrompere la sua produzione a  tempo indeterminato. Il quotidiano scrive che la compagnia &egrave; stata  sanzionata dopo dieci mesi di controlli da parte delle autorit&agrave; bulgare.  &quot;Non sono preoccupato per il mercato dei carburanti, perch&eacute; la Bulgaria ha ben 420 importatori. Le grandi aziende sono tutte uguali davanti alla legge e  devono rispettarla&quot;, ha dichiarato il ministro delle finanze bulgaro Simeon  Djankov. La sanzione contro Lukoil si inserisce in un contesto di  tensione tra Russia e Bulgaria. Nonostante i due paesi siano storicamente molto legati, ci sono infatti vari motivi di attrito  sul fronte dell'energia, ad esempio sulla questione dei pagamenti per  la costruzione della centrale nucleare di Belene da parte dei russi o  sull'avanzamento del progetto dell'oleodotto Burgas-Alexandroupoli.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:32:26 +0100</pubDate><guid>809731</guid></item>
<item><title>Cipro | Un'esplosione annunciata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/770981-un-esplosione-annunciata</link><description><![CDATA[<p>&quot;Criminali!&quot;, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=209946&amp;-V=articles" target="_self">titola Politis</a> all'indomani dell'esplosione di un deposito di munizioni a cielo aperto, che ha causato la morte di 12 persone e il ferimento di altre 62 in una base navale nel sud di Cipro. &quot;Il comandante della marina, che ha perso la vita nell'esplosione, aveva pi&ugrave; volte sottolineato la pericolosit&agrave; del deposito e aveva chiesto che le munizioni fossero trasferite in un luogo sicuro&quot;, <a href="http://www.politis-news.com/cgibin/hweb?-A=209955&amp;-V=articles" target="_self">riporta Politis</a>. Il quotidiano cipriota sottolinea l'esistenza di un &quot;problema ideologico&quot;. Gli esplosivi erano stati sequestrati nel 2009 a bordo di una nave russa che trasportava illegalmente il carico dall'Iran alla Siria. &quot;Secondo Wikileaks il capo di gabinetto del ministero degli affari esteri aveva scritto una nota in cui esprimeva tutta la sua preoccupazione sul contenuto dei container&quot;, nota Politis. &quot;Tuttavia, per ragioni ideologiche e per amicizia nei confronti della Russia, nessuno gli ha prestato attenzione ed &egrave; per questo che sono morte 12 persone. Le interruzioni alla fornitura di energia elettrica intanto continuano, e il villaggio turistico di Zigi &egrave; stato devastato dalla deflagrazione&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 12 Jul 2011 14:56:30 +0100</pubDate><guid>770981</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | Mosca solleva l'embargo sulle verdure europee</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/705861-mosca-solleva-l-embargo-sulle-verdure-europee</link><description><![CDATA[<p>La Russia sollever&agrave; il blocco all'importazione di verdure dall'Europa introdotto il 2 giugno. La decisione &egrave; stata presa al 27esimo summit Ue-Russia apertosi il 9 giugno a Nizhni Novgorod. L'embargo era stato causa di forti tensioni, che avevano creato al vertice &quot;un ambiente ben poco gradevole&quot;, scrive il quotidiano russo <a href="http://www.ng.ru/" target="_self">Nezavissimaia Gazeta</a>. Secondo gli europei il blocco violava le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto), di cui &quot;la Russia punta a diventare membro&quot;. Nezavissimaia Gazeta si chiede anche se Ue e Russia &quot;vanno verso l'abolizione del regime dei visti&quot;, come sperano molti russi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 10 Jun 2011 15:35:21 +0100</pubDate><guid>705861</guid></item>
<item><title>Unione europea | È ora di tornare a casa (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/701331-e-ora-di-tornare-casa</link><description><![CDATA[L&#039;integrazione europea è stata quasi un miracolo per il vecchio continente. Ma col passare degli anni non è riuscita a superare i vecchi limiti e ha accumulato nuovi difetti. Ora la democrazia deve tornare al centro del progetto. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:39:04 +0100</pubDate><guid>701331</guid></item>
<item><title>Tenere duro | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/666401-tenere-duro</link><description><![CDATA[<p>Le dimissioni di Dominique Strauss-Kahn dalla guida del Fondo monetario internazionale in seguito al suo arresto a New York per tentato stupro lascia in sospeso il problema della sua successione. Dalla creazione dell'Fmi nel 1945 la carica di direttore generale &egrave; stata sempre ricoperta da un europeo, cos&igrave; come quella di capo della Banca mondiale &egrave; toccata a uno statunitense.</p>
<p>Un gentlemen agreement giustificato dal peso economico dei due blocchi all'epoca della fondazione delle due istituzioni, ma che secondo molti al giorno d'oggi non ha pi&ugrave; ragione di esistere a causa del ruolo sempre pi&ugrave; importante dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e del declino politico ed economico dell'Europa. Per questo motivo in molti si sono fatti avanti per sostenere personalit&agrave; provenienti dal Sudafrica, da Singapore, da Israele o ancora dalla Cina, sottolineando che i tempi sono ormai maturi per un cambiamento. &nbsp;</p>
<p>Si tratta di una pretesa legittima, perch&eacute; i paesi emergenti sono sottorappresnetati in seno alle istituzioni internazionali: all'Fmi, per fare un esempio, i <a href="http://www.imf.org/external/np/sec/memdir/members.aspx#A" target="_self">Brics possono contare</a> solo sull'11 per cento dei voti, pur rappresentando il <a href="http://www.economywatch.com/economic-statistics/economic-indicators/GDP_Share_of_World_Total_PPP/" target="_self">20 percento del pil mondiale</a>. L'Europa pu&ograve; invece disporre del 35,6 percento dei voti a fronte di una partecipazione di poco pi&ugrave; del 30 per cento all'economia globale (gli Stati Uniti hanno il 16 percento dei voti per quasi il 30 percento del&nbsp;pil mondiale). Il rapporto tra diritto di voto e rilevanza economica &egrave; dunque sfavorevole ai Brics, ed &egrave; ragionevole pretendere una riforma della quote. Ma &egrave; altrettanto vero che l'Europa ha i numeri per continuare ad essere il blocco pi&ugrave; influente in seno al Fmi.</p>
<p>Dunque non c'&egrave; alcuna ragione per la quale il vecchio continente debba rinunciare a battersi per conservare una carica cos&igrave; strategica, soprattutto in un momento in cui diversi paesi europei sono stati (o sono tuttora) costretti a negoziare un aiuto economico. Ma perch&eacute; ci&ograve; avvenga, ancora una volta, &egrave; necessario che l'Europa parli con una sola voce, e presenti il candidato pi&ugrave; adatto a proteggere i suoi interessi. Se l'Europa vuole evitare che l'Fmi torni ad essere il guardiano dell'ortodossia neoliberista, deve fare in modo che il proprio candidato sia dotato di sensibilit&agrave; e creativit&agrave;, affinch&eacute; le pillole che sar&agrave; costretto a somministrare siano meno amare possibile. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 20 May 2011 16:20:58 +0100</pubDate><guid>666401</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | La finestra sull'Europa è ancora chiusa (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/645881-la-finestra-sull-europa-e-ancora-chiusa</link><description><![CDATA[Gli abitanti dell&#039;enclave russa di Kaliningrad, stretta tra Polonia e Lituania, chiedono a Mosca di permettere un avvicinamento all&#039;Unione. Al primo posto c&#039;è la soppressione del regime dei visti, ancora in vigore per l&#039;intransigenza del Cremlino.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 10 May 2011 16:31:02 +0100</pubDate><guid>645881</guid></item>
<item><title>Gas | Nord Stream, la lobby russo-tedesca ha vinto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Grande amicizia, grande gasdotto&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/653720_Nord_Stream_juz_wybudowany.html" target="_self">titola Rzeczpospolita</a> dopo il completamento di <a href="http://www.nord-stream.com/en.html?no_cache=1" target="_self">Nord Stream</a>, la condotta sottomarina lunga 1.224 chilometri che collega la Russia alla Germania attraverso il Baltico. Grazie a esso &quot;Gazprom potr&agrave; aumentare le forniture di gas all'Europa del 20 per cento ed evitare snodi cruciali come Ucraina e Bielorussia&quot;. I russi sono riusciti a convincere le maggiori compagnie tedesche (Basf ed E.on) a partecipare al progetto e a costruire una potente lobby basata sull'amicizia tra l'ex cancelliere Gerhard Schroeder (attualmente manager di Nord Stream) e Vladimir Putin. &quot;Questa lobby si &egrave; rivelata pi&ugrave; forte delle voci dei molti paesi Ue che si opponevano alla costruzione del gasdotto (per motivi geopolitici e ambientali), tra cui la Polonia&quot;, commenta il quotidiano di Varsavia, secondo cui Nord Stream &egrave; &quot;uno degli investimenti pi&ugrave; controversi della recente storia europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 11:56:09 +0100</pubDate><guid>638631</guid></item>
<item><title>Estonia | Un problema di nazionalità (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/637031-un-problema-di-nazionalita</link><description><![CDATA[Dal 1991 il paese conta decine di migliaia di &quot;non cittadini&quot;, abitanti di lingua russa che si erano trasferiti nel paese ai tempi dell&#039;Unione Sovietica. Un&#039;anomalia difficile da superare. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 May 2011 16:32:43 +0100</pubDate><guid>637031</guid></item>
<item><title>Crimine | Il traffico si sposta su internet</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/635911-il-traffico-si-sposta-su-internet</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'altra faccia di internet&quot; &egrave; anche un campo di papaveri da oppio in Laos, come titola&nbsp;<a target="_self" href="http://www.voix.lu/">La Voix du Luxembourg</a> dopo la pubblicazione del <a target="_self" href="http://www.europol.europa.eu/publications/European_Organised_Crime_Threat_Assessment_(OCTA)/OCTA_2011.pdf">rapporto 2011</a> dell'agenzia europea di polizia <a target="_self" href="http://www.europol.europa.eu/index.asp?page=facts_fr&amp;language=it">Europol</a>. Il testo, pubblicato ogni due anni e dedicato alle tendenze attuali e future del crimine organizzato, sottolinea come internet sia diventato il &quot;facilitatore principale&quot; di un &quot;giro d'affari di diversi miliardi di euro in Europa&quot;, secondo le parole del direttore di Europol Rob Wainwright. Dal traffico di droga a quello di essere umani passando per il riciclo di denaro sporco, la contraffazione o la frode. Secondo la Voix du Luxembourg il rapporto distingue &quot;alcuni gruppi che gravitano tra i Paesi Bassi e il Belgio e che coordinano la distribuzione di droga in Europa. Attraverso i paesi baltici transitano le merci illegali provenienti dalla Russia. Il sud ovest (Spagna, Portogallo) &egrave; un nodo di transito per il traffico di cocaina, hashish ed esseri umani, mentre il sud est (Bulgaria, Romania, Grecia) si sta sviluppando rapidamente grazie al crescente traffico attraverso il Mar nero. L'Italia, infine, resta il centro delle attivit&agrave; illegali legate alle imprese, alla contraffazione e al traffico di esseri umani.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 May 2011 11:54:05 +0100</pubDate><guid>635911</guid></item>
<item><title>Romania | Sogno americano all'ombra dei missili (Jurnalul Naţional, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/634951-sogno-americano-all-ombra-dei-missili</link><description><![CDATA[La cittadina di Deveselu, sede di una base di era sovietica, ospiterà una parte dello scudo antimissile statunitense. Gli abitanti sperano che i militari portino con sé lavoro e una ventata d&#039;aria nuova. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 May 2011 18:02:51 +0100</pubDate><guid>634951</guid></item>
<item><title>Slovacchia | La diplomazia dell'hockey</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/622221-la-diplomazia-dell-hockey</link><description><![CDATA[<p>&quot;Ultimo giorno senza hockey&quot;, <a href="http://www.sme.sk/c/5868724/politikom-nukali-listky-na-hokej-zdarma.html" target="_self">titola Sme</a>. I <a href="http://www.iihf.com/channels-11/iihf-world-championship-wc11/home.html" target="_self">campionati mondiali di hockey</a> su ghiaccio si apriranno a Bratislava il 29 aprile, e secondo il quotidiano slovacco la competizione &quot;potrebbe essere un rompighiaccio diplomatico&quot;. Da sei mesi i diplomatici slovacchi stanno puntando su questo sport popolarissimo in Russia per migliorare le complicate relazioni con Mosca. Grazie ai campionati mondiali fino a giugno sar&agrave; attivo un collegamento aereo diretto con la Russia, e quest'anno le richieste di visti turistici da parte di cittadini russi dovrebbero aumentare del 70 per cento. &quot;&Egrave; uno strumento di comunicazione con la popolazione media molto efficace, e un eccellente veicolo del marketing del paese. E ne sappiamo approfittare molto bene&quot;, dichiara a Sme Radom&iacute;r Boh&aacute;č, ambasciatore slovacco in Danimarca.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Apr 2011 12:17:24 +0100</pubDate><guid>622221</guid></item>
<item><title>Ferrovie | Alta velocità tra Mosca e Berlino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/617921-alta-velocita-tra-mosca-e-berlino</link><description><![CDATA[<p>&quot;Mosca e Parigi sono pi&ugrave; vicine&quot;, <a href="http://wyborcza.biz/biznes/1,100896,9493395,Moskwa_buduje_kolej_Berlina_i_Paryza__Polska_tez_zyska_.html" target="_self">titola Gazeta Wyborcza</a> a proposito del nuovo collegamento ferroviario che attraverso la Polonia unir&agrave; Mosca a Berlino, e che l'anno prossimo sar&agrave; esteso fino alla capitale francese. Il lancio ufficiale del progetto &egrave; previsto per giugno, in occasione del terzo Forum delle regioni russa e polacca che si terr&agrave; a Mosca. Entro la fine dell'anno le ferrovie russe (Rzd) intendono accorciare di due ore il tempo di percorrenza tra Mosca e Berlino (al momento circa 27 ore), e prevedono una ulteriore riduzione di altre otto ore entro il 2013, quando l'alta velocit&agrave; collegher&agrave; le capitali di Russia e Germania.&nbsp; La riduzione sar&agrave; possibile anche grazie ai nuovi treni Talgo di fabbricazione spagnola, equipaggiati con il sistema di adattamento automatico al cambio di scartamento delle rotaie. Oggi sono necessarie circa due ore per cambiare i carrelli delle vetture passeggeri per passare dal sistema europeo a quello russo (e viceversa) al confine tra Polonia e Bielorussia. </p>
<p>Le ferrovie statali polacche (Pkp) sperano di unirsi al progetto russo, anche se alcuni funzionari hanno ammesso che non ci sono stati &quot;colloqui&quot; sull'argomento. Gazeta Wyborcza si interroga per&ograve; sul &quot;senso economico&quot; dei nuovi collegamenti ferroviari, sottolineando che secondo le stime &quot;il trasporto ferroviario pu&ograve; essere competitivo su distanze inferiori ai 750 chilometri&quot;, mentre sulle tratte pi&ugrave; lunghe l'aereo rimane la soluzione pi&ugrave; conveniente. La distanza tra Mosca e Berlino &egrave; di 1.600 chilometri, e dunque devono esserci altre ragioni dietro ai nuovi collegamenti ferroviari con l'occidente. &quot;I russi vogliono dimostrare che hanno i fondi e non hanno paura di investire nelle infrastrutture&quot;, spiega Adrian Furgalski, direttore del Railway Business Forum.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Apr 2011 15:21:16 +0100</pubDate><guid>617921</guid></item>
<item><title>Romania | Bucarest pensa in grande nel Caucaso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/604401-bucarest-pensa-grande-nel-caucaso</link><description><![CDATA[<p>&quot;Perch&eacute; la Russia e la Turchia temono la Romania&quot;, <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/mapamond/de-ce-se-tem-rusia-si-turcia-de-romania-222755.html">titola Rom&acirc;nia Liberă</a> presentando la strategia energetica e militare di Bucarest per il Caucaso. Il quotidiano precisa che &quot;la Romania &egrave; l'unico paese europeo ad avere firmato un accordo bilaterale con un paese della regione&quot;, l'Azerbaigian. L'obiettivo della Romania &egrave; tracciare una nuova rotta per il gas caucasico in grado di aggirare le tre grandi potenze del mar Nero: Russia, Ucraina e Turchia. Un alto responsabile del ministero della difesa citato dal quotidiano di Bucarest ha dichiarato che la Romania parteciper&agrave; all'apertura di una nuova zona strategica &quot;che si trova sull'asse principale del ventunesimo secolo, com lo hanno definito gli esperti militari delle grandi potenze: Golfo di Aden-Golfo persico-Shangai&quot;. Le ambizioni di Bucarest preoccupano Mosca e Ankara, che in esse vedono l'influenza crescente degli Stati Uniti nella regione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:48:09 +0100</pubDate><guid>604401</guid></item>
<item><title>Bielorussia | Un presidente d'oro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/582551-un-presidente-d-oro</link><description><![CDATA[<p>&quot;Come Lukashenko ha guadagnato miliardi&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/637003_Jak-Lukaszenko-dorobil-sie-miliardow.html" target="_blank">titola Rzeczpospolita</a> dopo la pubblicazione da parte di WikiLeaks di un cablogramma proveniente dall'ambasciata statunitense a Minsk. Il documento quantifica in nove miliardi di dollari il patrimonio privato del presidente bielorusso. La cifra posiziona Lukashenko &quot;appena alle spalle dei dieci uomini pi&ugrave; ricchi d'Europa&quot;, nota il quotidiano di Varsavia. Per il momento, comunque, &quot;nessuno pu&ograve; provare niente&quot;, e ufficialmente nel 2010 Lukashenko ha guadagnato 22.500 euro. Alcuni esperti russi citati da Rzeczpospolita sono convinti che il presidente bielorusso abbia nascosto i suoi &quot;risparmi&quot; in conti bancari all'estero intestati a prestanome, investendo pesantemente in &quot;titoli esteri sicuri&quot;. Lukashenko ha risposto ironicamente che chi trovasse il tesoro nascosto pu&ograve; restituirgli &quot;l'uno per cento e tenersi il resto&quot;. &quot;Diamo alle donne qualcosa di pi&ugrave; rispetto agli uomini&quot;, ha aggiunto ironicamente il presidente. Lukashenko, che sfoggia un orologio da polso dal valore di circa diecimila euro, possiede diverse residenze lussuose all'interno dei parchi nazionali bielorussi. Pare che all'origine delle ricchezze del presidente vi siano due istituzioni statali su cui mantiene il controllo esclusivo: il Fondo di riserva presidenziale e la Riserva ausiliaria presidenziale. Il primo &egrave; alimentato dai ricavati della vendita di armi, la seconda da altri introiti, tra cui quelli della lotteria statale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 13:36:28 +0100</pubDate><guid>582551</guid></item>
<item><title>La politica estera Ue a secco | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/570211-la-politica-estera-ue-secco</link><description><![CDATA[<p>Con l'opposizione della Germania e  le <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/564171-tensione-tra-roma-e-parigi" target="_blank">polemiche tra Italia e Francia</a>, l'intervento in Libia ha fornito  l'ennesima, allarmante prova che &quot;quando si ha a che fare con una  questione legata alla sicurezza gli europei non riescono a mettersi  d&rsquo;accordo&quot;, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/566161-dove-sei-america" target="_blank">ha scritto il Daily Telegraph</a>. Ancora una volta i  paesi membri hanno agito in base alle proprie esigenze di politica interna  piuttosto che alla necessit&agrave; di un'azione comune. Ma oltre a quello  diplomatico e militare, la crisi libica ha evidenziato un altro campo  in cui l'Europa soffre di una pericolosa mancanza di coordinamento:  la politica energetica.</p>
<p>L'intervento &egrave; stato giustificato  col fine umanitario di difendere la popolazione civile dalla furia di Gheddafi. Ma la credibilit&agrave; di questo argomento &egrave; stata subito  minata dall'indifferenza dell'Europa nei confronti degli  altri paesi arabi in cui le rivolte popolari vengono brutalmente represse,  come lo Yemen o il Bahrein, dove l'inviato Ue ha addirittura <a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-12829401" target="_blank">giustificato  l'uccisione</a> di manifestanti da parte della polizia: &quot;In situazioni  simili gli incidenti capitano&quot;.&nbsp;</p>
<p>Il motivo di questo doppio standard  &egrave; semplice: la concomitanza della crisi libica e dell'incidente nucleare  di Fukushima &ndash; a cui <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/565671-una-commissione-decidere-sul-nucleare" target="_blank">la Germania ha reagito</a> senza consultare i partner  europei, mettendoli in grave imbarazzo &ndash; ha gi&agrave; provocato un'impennata  del prezzo del petrolio, e la capacit&agrave; estrattiva residua dell'Arabia  Saudita &egrave; l'ultimo baluardo contro un vero shock petrolifero. La stabilit&agrave;  di questo regime repressivo e dei suoi satelliti deve quindi essere  preservata, anche a costo di perdere la faccia.&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ft.com/cms/s/0/76647ffa-5569-11e0-a2b1-00144feab49a.html" target="_blank">Come nota il Financial Times</a>, a trarre  vantaggio dalla doppia crisi &egrave; soprattutto la Russia, che ha visto  lievitare le sue rendite petrolifere e si &egrave; subito offerta di aumentare  le esportazioni di gas verso Giappone ed Europa per compensare la chiusura  delle centrali nucleari. Intanto, mentre il gasdotto europeo Nabucco  arranca, il suo concorrente russo <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/565991-un-altro-punto-south-stream" target="_blank">South Stream continua ad avanzare</a>.  E nell'ottica dell'eterno braccio di ferro per l'Europa orientale, tutto  ci&ograve; che rafforza Mosca indebolisce Bruxelles.</p>
<p>L'Ue ha speso somme astronomiche per  dotarsi di un Servizio di azione esterna e finanziare partenariati a  est e sud, ma la sua dipendenza energetica rende impossibile esercitare  una politica estera assertiva e coerente. Per uscire dall'impasse servirebbe  una visione d'insieme. Ma sfortunatamente a Bruxelles gli unici a possederla  sono i lobbisti dell'industria petrolifera, a cui le cose vanno benissimo  cos&igrave;.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 25 Mar 2011 16:42:39 +0100</pubDate><guid>570211</guid></item>
<item><title>Slovenia | Un altro punto per South Stream</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/565991-un-altro-punto-south-stream</link><description><![CDATA[<p>&quot;South Stream in Slovenia&quot;, titola Večer all'indomani della visita di Vladimir Putin a Lubiana. Il primo ministro russo ha rassicurato il governo sloveno in merito alla costruzione del gasdotto che dovr&agrave; trasportare verso l'Europa centrale 63 miliardi di metri cubi di gas naturale proveniente dai giacimenti del Mar Caspio. Un accordo di joint venture per la realizzazione del tratto sloveno di South Stream &egrave; gi&agrave; stato concluso tra la russa Gazprom e la slovena Geoplin, <a target="_blank" href="http://web.vecer.com/portali/vecer/v1/default.asp?kaj=3&amp;id=2011032205631480">ricorda il quotidiano</a>. Večer precisa che il gigante del gas russo ha gi&agrave; siglato accordi simili con Bulgaria, Serbia, Ungheria, Grecia, Croazia, Austria e Macedonia. South Stream segna cos&igrave; un altro punto di vantaggio sul rivale Nabucco, il gasdotto che aggira la Russia ed &egrave; sostenuto dagli Stati Uniti e dall'Unione europea. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Mar 2011 12:51:42 +0100</pubDate><guid>565991</guid></item>
</channel></rss>
