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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Polonia ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Ucraina | Gioco sporco agli europei (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1987521-gioco-sporco-agli-europei</link><description><![CDATA[A meno di un mese dall’inizio di Euro 2012 il caso Timoshenko continua ad avvelenare il clima. Oltre al braccio di ferro tra Ue e Russia per il controllo del paese, gli interessi economici nazionali complicano la situazione. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 12:39:47 +0100</pubDate><guid>1987521</guid></item>
<item><title>Le ragioni del boicottaggio | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1967911-le-ragioni-del-boicottaggio</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; giusto <a href="/it/content/news-brief/1953521-il-caso-timoshenko-fa-saltare-il-vertice">boicottare</a> le partite degli <a target="_self" href="http://www.uefa.com/uefaeuro/index.html">europei di calcio 2012 </a>che si svolgeranno in Ucraina (co-organizzatrice insieme alla Polonia) fino a quando il governo di Kiev terr&agrave; in prigione Julia Timoshenko? Una decina di personalit&agrave;, fra cui il presidente tedesco Joachim Gauck e il presidente della Commissione europea Jos&eacute; Manuel Barroso, hanno gi&agrave; <a href="/it/content/cartoon/1912431-alt">deciso</a> che non andranno in Ucraina.</p>
<p>Senza pronunciarsi sulla colpevolezza dell&rsquo;ex simbolo della Rivoluzione arancione del 2004, condannata in ottobre a sette anni di carcere per abuso di potere, i sostenitori del boicottaggio vogliono in questo modo protestare contro i maltrattamenti che avrebbe subito in prigione e la repressione di cui &egrave; oggetto l&rsquo;opposizione.</p>
<p>Il caso Timoshenko &egrave; emblematico della deriva autoritaria di Viktor Janukovic e del degrado dei rapporti con l&rsquo;Ue: dalla sua elezione nel 2010 il capo del Partito delle regioni ha continuato a rafforzare il potere dei suoi sostenitori &ndash; la popolazione di lingua russa dell&rsquo;est del paese &ndash; sullo stato, a indebolire l&rsquo;opposizione e ad avere relazioni altalenanti con i suoi vicini, la Russia e l&rsquo;Unione europea.</p>
<p>La prima, culturalmente vicina all&rsquo;Ucraina, vorrebbe mantenere il paese nella sua sfera di influenza e farne una specie di Bielorussia meridionale. Con l&rsquo;Unione europea invece un accordo di associazione aspetta solo di essere firmato e in cantiere c&rsquo;&egrave; anche un&rsquo;unione doganale &ndash; una sorta di adesione light all&rsquo;Ue. Anche in questo caso l&rsquo;obiettivo &egrave; attirare Kiev nell&rsquo;orbita dei valori storici e culturali dell&rsquo;Ue &ndash; l&rsquo;Ucraina occidentale ha fatto parte (con la Polonia, la Lituania e la Bielorussia di oggi) della Repubblica delle due nazioni nel sedicesimo e diciassettesimo secolo &ndash; in virt&ugrave; dell&rsquo;attrazione che il soft power dell&rsquo;Unione dovrebbe esercitare sulle regioni vicine.</p>
<p>Gli avversari del boicottaggio temono che questo finisca per gettare Kiev nelle braccia di Mosca. In effetti la tentazione esiste, ma sarebbe contraria agli interessi economici dell&rsquo;Ucraina e renderebbe pi&ugrave; fragile un&rsquo;indipendenza orgogliosamente conquistata. Ma la maggior parte degli ucraini vede il suo futuro nell&rsquo;Ue e quest&rsquo;ultima deve fare attenzione a non tradire le loro aspettative.</p>
<p>Questo spiega perch&eacute; sarebbe opportuno un boicottaggio da parte dei politici e non delle squadre. Un boicottaggio che sarebbe ancora pi&ugrave; efficace se associato a misure di pressione economica (applicazione delle leggi antiriciclaggio per i capitali ucraini depositati nell&rsquo;Ue) e doganali (divieto di visto per i dirigenti del regime responsabili di abusi, visti pi&ugrave; facili per gli studenti, i ricercatori, gli uomini d&rsquo;affari e i turisti) e a uno sforzo pedagogico per spiegarne le ragioni agli ucraini. Infine, in occasione delle elezioni legislative del prossimo ottobre, l&rsquo;Ue e l&rsquo;Ocse dovrebbero inondare il paese di osservatori per assicurare la regolarit&agrave; del loro svolgimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 16:11:00 +0100</pubDate><guid>1967911</guid></item>
<item><title>Gas naturale | L'Europa rinuncia al gas di scisto (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[Francia, Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca hanno sospeso lo sfruttamento dei loro giacimenti per motivi ambientali. La Polonia potrebbe fare lo stesso, abbandonando il sogno dell’indipendenza energetica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 12:30:03 +0100</pubDate><guid>1958611</guid></item>
<item><title>Ucraina | Il caso Timoshenko fa saltare il  vertice</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1953521-il-caso-timoshenko-fa-saltare-il-vertice</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Polonia difende Timoshenko&rdquo;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,11685007,Polska_upomina_sie_o_Tymoszenko.html" target="_self">titola Gazeta Wyborcza</a> dopo che Kiev ha rinviato il vertice dell&rsquo;Europa centrale in programma l&rsquo;11 e 12 maggio a Yalta. Dietro la decisione del governo ucraino c&rsquo;&egrave; la polemica provocata dall&rsquo;incarcerazione e dalle presunte torture subite dall&rsquo;ex premier e leader dell&rsquo;opposizione Julia Timoshenko. Otto leader europei si erano gi&agrave; rifiutati di partecipare al vertice, mentre in Germania e altrove nell&rsquo;Ue ci sono state richieste di boicottaggio del campionato europeo di calcio in Ucraina. Tuttavia secondo Tomasz Nałęcz, consigliere del presidente polacco Bronisław Komorowski, disertare il torneo sarebbe controproducente:</p>
<blockquote><p>Non dovremmo boicottare [Euro 2012], ma andare in Ucraina, portare sollievo a milioni di ucraini e contemporaneamente fare qualcosa di tangibile per la liberazione di Julia Timoshenko.</p>
</blockquote>
<p>Il 9 maggio il presidente polacco Bronisław Komorowski chieder&agrave; al suo omologo ucraino&nbsp;Viktor Janukovich di riesaminare la condanna di Timoshenko, che l&rsquo;8 maggio ha sospeso lo sciopero della fame cominciato il 20 aprile. Timoshenko &egrave; stata portata in un ospedale di Kharkiv, dove sar&agrave; curata da un medico tedesco. L&rsquo;ex premier sta scontando una condanna a 7 anni di prigione per aver firmato&nbsp;con la Russia un accordo sfavorevole per la fornitura del gas nel 2009.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 15:43:54 +0100</pubDate><guid>1953521</guid></item>
<item><title>Schengen | Il piano danese contro i clandestini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1871801-il-piano-danese-contro-i-clandestini</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Ue si mobilita contro l&rsquo;immigrazione clandestina&rdquo;, titola Berlingske. Secondo  il quotidiano il 26 aprile la Danimarca, cui tocca la presidenza a  turno dell&rsquo;Ue, proporr&agrave; in occasione del consiglio dei ministri della  giustizia e dell&rsquo;interno 90 misure per combattere un fenomeno che &egrave;  &ldquo;cresciuto del 35 per cento nel giro di un anno&rdquo;.</p>
<p>Tra  le misure proposte ci sono una migliore cooperazione con i paesi  d&rsquo;origine (per esempio quelli del Nordafrica), il rafforzamento  dell&rsquo;agenzia Frontex e della sorveglianza alla frontiera tra Grecia e  Turchia e una migliore gestione dei flussi migratori, delle espulsioni e  della lotta al traffico di esseri umani.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa arriva mentre in Danimarca cresce la preoccupazione per il fenomeno dell&rsquo;immigrazione clandestina, anche se, nota Berlingske,</p>
<blockquote><p>secondo  il ministero della giustizia non si sa precisamente quanti siano gli  immigrati clandestini in Danimarca. Abbiamo semplicemente una paura  ingiustificata che il gran numero di immigrati illegali che si trovano  attualmente in Grecia e Italia comincino a dirigersi verso nord.</p>
</blockquote>
<p>Secondo Marl&egrave;ne Wind, dell&rsquo;Universit&agrave; di Copenaghen, le misure proposte hanno anche una giustificazione pratica:</p>
<blockquote><p>I  problemi legati all&rsquo;immigrazione clandestina colpiscono il mercato  interno e lo spirito europeo della libera circolazione. Se il progetto  andr&agrave; in porto sar&agrave; dunque una vittoria, anche per la presidenza danese.</p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 13:31:21 +0100</pubDate><guid>1871801</guid></item>
<item><title>Auto | Incrocio pericoloso (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1846781-incrocio-pericoloso</link><description><![CDATA[L’industria automobilistica, cruciale per l’economia europea, è tra i settori più colpiti dalla crisi. I costruttori devono scegliere se delocalizzare la produzione o tentare il rilancio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:35:08 +0100</pubDate><guid>1846781</guid></item>
<item><title>Polonia | Radosław Sikorski, diplomazia iperattiva (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1793101-radoslaw-sikorski-diplomazia-iperattiva</link><description><![CDATA[Il ministro degli esteri polacco cerca di affermarsi come un protagonista della scena europea. Ma il suo attivismo e la sua impulsività spesso si rivelano controproducenti. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 12:16:57 +0100</pubDate><guid>1793101</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Ci resta solo lo strudel (Ekonom , Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1742142-ci-resta-solo-lo-strudel</link><description><![CDATA[Dopo la caduta del comunismo Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia hanno costituito il gruppo di Visegrád per portare avanti i propri obiettivi comuni. Ma oggi i quattro paesi sembrano più distanti che mai. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 11:09:57 +0100</pubDate><guid>1742142</guid></item>
<item><title>Irlanda | A casa lontano da casa (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1738291-casa-lontano-da-casa</link><description><![CDATA[Grazie allo sviluppo dei mezzi di comunicazione gli espatriati possono immersi nella realtà locale dei loro paesi d’origine. In futuro le identità multiple saranno la regola. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:04:57 +0100</pubDate><guid>1738291</guid></item>
<item><title>Europa centrale | La democrazia è in declino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1695071-la-democrazia-e-declino</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Sconfitta per la democrazia in Europa orientale&rdquo;, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/743378/Rueckschlag-fuer-Osteuropas-Demokratie">titola Die Presse</a>, definendo &ldquo;drammatici&rdquo; ed &ldquo;esplosivi&rdquo; i risultati dell&rsquo;ultimo &ldquo;<a target="_self" href="http://www.bti-project.org/home/index.nc">indice di trasformazione</a>&rdquo; della fondazione Bertelsmann, che analizza regolarmente l&rsquo;evoluzione della democrazia e dell&rsquo;economia di mercato in 128 paesi. &ldquo;La maggioranza degli stati dell'Europa centrale, orientale e sudorientale hanno vissuto negli ultimi anni perdite qualitative per quanto riguarda la loro democrazia, la loro economia di mercato e la loro gestione politica&rdquo;, constata la fondazione.</p>
<p>Tra gli stati europei rimandati ci sono Ungheria (in testa), Slovacchia, Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro, mentre la Polonia e la Serbia (in misura minore) sono tra i promossi.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:06:44 +0100</pubDate><guid>1695071</guid></item>
<item><title>Europa centrale | L'eolico tedesco preoccupa i vicini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1678871-l-eolico-tedesco-preoccupa-i-vicini</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;I polacchi temono l&rsquo;energia eolica tedesca&rdquo;, <a href="http://www.ftd.de/politik/deutschland/:energiewende-polen-fuerchten-deutschen-windstrom/70012788.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">riferisce il Financial Times Deutschland</a>. Il quotidiano di Amburgo spiega che dopo la chiusura di otto centrali nucleari nel 2011 dopo la catastrofe di Fukushima, il sud del paese &ndash; molto industrializzato e bisognoso di energia &ndash; ha patito una penuria costante di elettricit&agrave;. Dev&rsquo;essere il nord della Germania, dove si trovano gli impianti eolici, a fornire l&rsquo;energia.</p>
<p>Il problema &egrave; che nei giorni di forte vento la rete energetica nord-sud si sovraccarica, e l&rsquo;elettricit&agrave; viene automaticamente indirizzata in Polonia e Repubblica Ceca. Ma quando ci&ograve; avviene anche le reti dei due paesi vanno in saturazione, perch&eacute; sono state progettate per flussi stabili e continui. La Polonia sta installando degli sfasatori alla frontiera per bloccare l&rsquo;elettricit&agrave; di cui non ha bisogno. I tedeschi dovranno allora fermare gli impianti eolici, e per rimediare alla mancanza di energia nel sud dovranno importare dalla Francia elettricit&agrave; di origine nucleare.</p>
<p>La situazione diventerebbe ancora pi&ugrave; grave se la Repubblica Ceca decidesse di seguire l&rsquo;esempio della Polonia per proteggere la sua rete, precisa il Financial Times Deutschland. Praga, uno dei principali esportatori di energia nell&rsquo;Ue, prevede di investire 2,5 miliardi di euro per sviluppare la propria rete.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:27:22 +0100</pubDate><guid>1678871</guid></item>
<item><title>Polonia | Gas di scisto, fine del sogno</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1670461-gas-di-scisto-fine-del-sogno</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Abbiamo un problema: il gas &egrave; sparito&rdquo;, <a target="_self" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=403917">titola Dziennik Gazeta Prawna</a> dopo la pubblicazione di un rapporto dell&rsquo;Istituto geologico statale polacco, secondo cui la quantit&agrave; di gas di scisto estraibile nel sottosuolo polacco sarebbe compresa tra i 346 e i 768 miliardi di metri cubici, da 7 a 15 volte meno rispetto alle <a href="/it/content/news-brief/590001-verso-il-boom-del-gas-di-scisto">stime precedenti</a>.</p>
<p>Dopo le valutazioni dell'anno scorso da parte della Energy Information Administration (Eia) degli Stati Uniti, che parlavano di 5,3 trilioni di metri cubici, la notizia potrebbe infrangere il sogno polacco di rendersi indipendente dalle importazioni di gas russo per i prossimi 300 anni.</p>
<p><a target="_self" href="http://blog.rp.pl/romanski/2012/03/21/gazu-mniej-ale-wystarczy/">Rzeczpospolita sottolinea</a> che nonostante potrebbero comunque esserci 1,92 trilioni di metri cubici di gas, il rapporto &ldquo;smorzer&agrave; la motivazione delle compagnie polacche e internazionali nell&rsquo;investire enormi somme di denaro per le licenze e gli scavi sperimentali&rdquo;. Tuttavia il quotidiano conservatore osserva che</p>
<blockquote><p>anche se la Polonia potrebbe non diventare un leader dell&rsquo;esportazione globale di gas, le riserve coprirebbero le necessit&agrave; [del paese] per un periodo tra i 35 e i 65 anni! Una prospettiva a cui diversi anni fa nessuno avrebbe creduto.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 12:28:02 +0100</pubDate><guid>1670461</guid></item>
<item><title>Dibattito | La fine delle ideologie (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1631321-la-fine-delle-ideologie</link><description><![CDATA[In un mondo in cui la crisi rimette in discussione i modelli economici e la memoria storica, nessuna utopia alternativa sembra in grado di imporsi. La perdita di fiducia nella politica non produrrà né un Lenin né un Hitler, ma solo dei politici senza carisma, osserva il settimane polacco (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 18:35:59 +0100</pubDate><guid>1631321</guid></item>
<item><title>Ambiente | Perché la Polonia ha detto no allla direttiva sul clima (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1613011-perche-la-polonia-ha-detto-no-allla-direttiva-sul-clima</link><description><![CDATA[Varsavia ha ricevuto dure critiche per messo il veto sulla direttiva di Bruxelles. Ma i suoi dubbi sono legittimi: le nuove misure servono soprattutto a favorire le industrie dei paesi più forti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 16:41:57 +0100</pubDate><guid>1613011</guid></item>
<item><title>Ue-Bielorussia | L'escalation diplomatica di Lukashenko</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1563991-l-escalation-diplomatica-di-lukashenko</link><description><![CDATA[<p>&quot;La guerra di Lukashenko&quot;, <a target="_self" href="http://m.wyborcza.pl/wyborcza/1,105226,11253431,Wojna_Lukaszenki.html">titola Gazeta Wyborcza</a> dopo che le autorit&agrave; bielorusse hanno ordinato agli ambasciatori di Polonia e Ue di lasciare Minsk, in risposta alle <a target="_self" href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/foraff/128246.pdf">sanzioni</a>  imposte al paese da Bruxelles.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle prossime ore ci si attende che  altri ambasciatori degli stati Ue decidano di abbandonare la capitale  bielorussa in segno di solidariet&agrave;. Secondo il quotidiano di Varsavia</p>
<blockquote><p>accanendosi sugli ambasciatori Aleksandr Lukashenko sta cercando di  paralizzare i servizi diplomatici di paesi fin troppo generosi nel  concedere i visti ai cittadini bielorussi.</p>
</blockquote>
<p><a target="_blank" rel="external" title="Opens in new window" href="http://www.rp.pl/artykul/9133,830552-Bialorus-wyrzuca-polskiego-ambasadora---Talaga.html">Rzeczpospolita</a>  ribadisce che &quot;anche se Lukashenko ha definito la Polonia 'il nemico  numero uno' ed &egrave; necessaria una ritorsione diplomatica&quot;, &egrave; consigliabile  un approccio moderato:</p>
<blockquote><p>non sappiamo se tra un anno o sei mesi Lukashenko chieder&agrave; ancora  all'Ue fondi e assistenza. Se accadr&agrave;, non dobbiamo rinunciare alla  richiesta di liberazione dei prigionieri politici, ma non bisogna  esagerare chiedendo una completa democratizzazione del paese.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 29 Feb 2012 14:32:00 +0100</pubDate><guid>1563991</guid></item>
<item><title>Internet | Acta sconfitto dalle proteste</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1505421-acta-sconfitto-dalle-proteste</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un'ondata di proteste investe l'Europa. I polacchi hanno dato l'esempio di come si combatte l'Acta&quot;, titola Rzeczpospolita. Nello scorso fine settimana in 150 citt&agrave; europee sono state organizzate manifestazioni contro l'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (<a href="http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/may/tradoc_147937.pdf" target="_self">Acta</a>), le pi&ugrave; imponenti in Germania e Paesi Bassi. Il controverso accordo internazionale dovrebbe stabilire gli standard per la protezione della propriet&agrave; intellettuale, ma secondo i suoi oppositori avr&agrave; effetti preoccupanti sui diritti civili e digitali. &nbsp;</p>
<p>&quot;Hanno seguito l'esempio della Polonia&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/796028,811251-Swiat-protestuje-przeciw-ACTA.html" target="_self">scrive Rzeczpospolita</a>, ricordando che le prime manifestazioni di piazza contro l'accordo si sono svolte in gennaio in diverse citt&agrave; polacche, costringendo il governo a &quot;sospendere&quot; il processo di ratifica. &nbsp;</p>
<p>Ora anche la Germania, uno dei maggiori sostenitori dell'Acta, comincia a chiedersi se &egrave; il caso di ratificare l'accordo. <a href="http://www.polskatimes.pl/" target="_self">Secondo Polska the Times</a> l'&quot;Acta &egrave; gi&agrave; morto&quot;. Con ogni probabilit&agrave; il fallimento dell'accordo sar&agrave; sancito a giugno dal Parlamento europeo:</p>
<blockquote><p>I politici si meritano questa doccia fredda, perch&eacute; hanno dimenticato di ascoltare la voce del popolo. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p><a href="http://wyborcza.pl/1,90913,11132206,Internet_wygral__co_z_ACTA_.html" target="_self">Gazeta Wyborcza sottolinea</a> invece che l'Acta non garantirebbe agli autori di ricevere un &quot;giusto compenso&quot;:</p>
<blockquote><p>La legge sul diritto d'autore &egrave; imperfetta e dannosa. Possiamo decidere che &egrave; un inutile relitto del passato e permettere a chiunque di copiare qualunque cosa. Ma allora dovremo trovare un nuovo metodo per ricompensare il lavoro creativo. &nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 13 Feb 2012 12:07:25 +0100</pubDate><guid>1505421</guid></item>
<item><title>Clima | Nella neve | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1488071-nella-neve</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:06:57 +0100</pubDate><guid>1488071</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | La Polonia è soddisfatta a metà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1464531-la-polonia-e-soddisfatta-meta</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Eurosummit con e senza la Polonia&rdquo;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75478,11060164,Euroszczyty_z_Polska_i_bez.html">titola Gazeta Wyborcza</a> a proposito del compromesso raggiunto il 30 gennaio al summit dell&rsquo;Ue che autorizza la Polonia a prendere parte ai meeting della zona euro, ma soltanto a quelli &ldquo;dedicati all&rsquo;attuazione del patto fiscale e alle riforme della zona euro&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>Il primo ministro polacco Donald Tusk non &egrave; &ldquo;soddisfatto al 100 per cento del compromesso&rdquo;, ma in ogni caso la Polonia lo firmer&agrave;. <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/komentarze/589316,parafianowicz_unia_peka_praga_odplywa_tusk_gra_dalej.html">Dziennik Gazeta Prawna</a> d&agrave; un&rsquo;immagine cupa del summit di questa settimana, tirando le seguenti conclusioni:</p>
<blockquote><p>Prima di tutto, l&rsquo;Europa si &egrave; frantumata. Il patto fiscale &egrave; stato l&rsquo;atto fondante di una nuova Ue, nella quale i paesi che non appartengono alla zona euro diventano membri di seconda categoria. In secondo luogo, esso offre un&rsquo;opportunit&agrave; eccellente per sbarazzarsi del mito secondo il quale noi polacchi dipendiamo dalla Germania e consumiamo tutti i sussidi. La Germania non sacrificher&agrave; la sua cooperazione con la Francia sull&rsquo;altare del discorso tenuto dal ministro degli esteri Sikorski a Berlino, nel quale egli <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/1232611-sikorski-chiede-l-intervento-di-berlino" target="_self">auspicava</a> una maggiore leadership tedesca. In terzo luogo, infine, possiamo congratularci con Francia e Germania per aver portato avanti una politica efficace con obiettivi nazionali chiaramente definiti. Noi polacchi, invece, improvvisiamo e basta.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:05:31 +0100</pubDate><guid>1464531</guid></item>
<item><title>Polonia | Che avete visto ad Auschwitz ? (Télérama, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1447121-che-avete-visto-ad-auschwitz</link><description><![CDATA[Il 27 gennaio ricorre l&#039;anniversario della liberazione del campo di sterminio. Ogni anno oltre un milione di persone visita il sito. Per alcuni il turismo di massa equivale a un sacrilegio. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:20:32 +0100</pubDate><guid>1447121</guid></item>
<item><title>Intervista | "Internet è il fondamento dell'identità giovanile" (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1441811-internet-e-il-fondamento-dell-identita-giovanile</link><description><![CDATA[Mentre il governo polacco si accinge a firmare l’accordo antipirateria (ACTA in inglese), migliaia di giovani sono scesi in strada a protestare, temendo che le basi stesse del loro stile di vita siano a rischio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:55:50 +0100</pubDate><guid>1441811</guid></item>
<item><title>Internet | La rete si ribella all'accordo Acta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1436221-la-rete-si-ribella-all-accordo-acta</link><description><![CDATA[<p>Le lunghe proteste degli utenti di internet contro l'<a target="_self" href="http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/may/tradoc_147937.pdf">accordo Acta</a>, che obbliga i 39 stati firmatari a perseguire attivamente la pirateria informatica, &quot;non hanno avuto effetto&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75478,11020518,ACTA__Rzad_sobie__internet_sobie.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>: Varsavia firmer&agrave; il documento in settimana. Preoccupati che l'accordo possa <a target="_self" href="http://www.youtube.com/watch?v=citzRjwk-sQ&amp;feature=share">limitare la libert&agrave; di espressione</a>, gli internauti e numerose organizzazioni di sostegno hanno intasato i siti governativi per giorni. &nbsp;</p>
<p>Sabato 21 gennaio il gruppo Anonymous ha lanciato un attacco contro diversi siti statali, mentre luned&igrave; 23 gennaio un movimento chiamato &quot;Polish Underground&rdquo; si &egrave; introdotto nella pagina del primo ministro pubblicando un <a target="_self" href="http://www.polskieradio.pl/5/3/Artykul/522014,Baska-internet-nasz-znalazl-sie-nad-przepascia">filmato</a> della videoblogger Baśka, che travestita da generale Jaruzelski dichiara la legge marziale. &nbsp;</p>
<p>Gli oppositori dell'Acta accusano il governo di non aver consultato l'opinione pubblica sull'accordo, e chiedono l'istituzione di un dibattito aperto sul copyright. Il confronto &egrave; gi&agrave; in corso sulla stampa. </p>
<p>&quot;Per proteggere la propriet&agrave; intellettuale l'Acta lancia una bomba atomica dagli effetti imprevedibili&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,11020315,ACTA_jak_bomba__tomowa.html">avverte Gazeta Wyborcza</a>, suggerendo che il trattato debba essere esaminato dalla Corte europea di giustizia. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:28:13 +0100</pubDate><guid>1436221</guid></item>
<item><title>Unione europea | La fine del mito dell'uguaglianza (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1404701-la-fine-del-mito-dell-uguaglianza</link><description><![CDATA[Secondo la retorica comunitaria i paesi membri hanno tutti la stessa dignità. Ma gli sviluppi delle ultime settimane dimostrano il contrario, e il criterio gerarchico è ormai istituzionalizzato. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:25:32 +0100</pubDate><guid>1404701</guid></item>
<item><title>Polonia | La legge marziale fu un crimine</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1391331-la-legge-marziale-fu-un-crimine</link><description><![CDATA[<p>&quot;I generali sono criminali&quot;, titola Polska The Times all'indomani del verdetto di un tribunale di Varsavia, secondo cui i responsabili dell'applicazione della legge marziale in Polonia dal 1981 al 1983 sono colpevoli di un &quot;crimine comunista&quot;. Il verdetto &egrave; per&ograve; puramente simbolico: dei quattro accusati soltanto il generale Czesław Kiszczak &egrave; stato condannato a due anni e mezzo di prigione, e l'esecuzione della sentenza &egrave; stata sospesa a causa dell'et&agrave; avanzata del militare, 86 anni. I superiori di Kiszczak, il generale Wojciech Jaruzelski e il generale&nbsp; Florian Siwicki (ex ministro della difesa), sono stati esclusi dal processo per motivi di salute, mentre il vice di Siwicki, generale Tadeusz Tuczapski , &egrave; deceduto durante il processo. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://www.polskatimes.pl/artykul/493395,stan-wojenny-wprowadzono-bezprawnie,id,t.html">Polska The Times sottolinea</a> che ci sono voluti trent'anni per &quot;ottenere una giustizia storica&quot;. La corte, prosegue il quotidiano, ha respinto la linea di difesa del generale Jaruzelski, secondo cui la legge marziale ha scongiurato l'intervento delle forze del Patto di Varsavia, altrimenti &quot;inevitabile&quot;. &nbsp;</p>
<p>L'eredit&agrave; della legge marziale, che &egrave; costata una dozzina di vite umane e l'internamento di oltre 10mila persone, &egrave; stata a lungo al centro dello scontro tra i partiti politici polacchi. <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,10957458,Dlaczego_tak_trudno_osadzic_zlo.html">Secondo Gazeta Wyborcza</a> negli ultimi vent'anni la questione &quot;&egrave; stata uno strumento particolarmente efficace nello scontro politico&quot;:</p>
<blockquote><p>Nessuno voleva analizzarla con la lucidit&agrave; di un ricercatore&hellip; [La legge] &egrave; stata utilizzata per alimentare l'isteria e non per comprendere la storia. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano conservatore <a target="_self" href="http://blog.rp.pl/wroblewski/2012/01/12/zbrodniarze-w-koncu-ukarani/">Rzeczpospolita accoglie</a> con favore il verdetto, definendolo cruciale per &quot;tutte le lezioni di storia per le generazioni future&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Jan 2012 13:12:41 +0100</pubDate><guid>1391331</guid></item>
<item><title>Polonia | Gli emigrati non torneranno</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1365171-gli-emigrati-non-torneranno</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un milione di persone che non torneranno&quot;, titola <a href="http://tygodnik.onet.pl/" target="_self">Tygodnik Powszechny</a>&nbsp;citando i dati dell'<a href="http://www.stat.gov.pl/gus/index_ENG_HTML.htm" target="_self">Ufficio centrale di statistica</a>, secondo cui circa 1,1 milioni di polacchi hanno deciso di vivere all'estero. Lo studio evidenzia che met&agrave; degli emigranti vive fuori dalla Polonia da pi&ugrave; di un anno e non ha intenzione di rientrare in patria. &nbsp;</p>
<p>&quot;A questo punto possiamo considerare falso il mito della temporaneit&agrave; dell'emigrazione polacca dopo l'ingresso nell'Ue. L'<a href="http://www.ign.org.pl/files/content/5569/PUBL_lu_wyniki_wstepne_NSP_2011.pdf" target="_self">ultimo censimento</a> ha confermato che siamo alle prese con il pi&ugrave; massiccio spopolamento nella storia del dopoguerra&quot;, sottolinea Krystyna Iglicka del <a href="http://csm.org.pl/en.html" target="_self">Centro per le relazioni internazionali</a> di Varsavia. &nbsp;</p>
<p>Secondo il settimanale cattolico le campagne del governo per incoraggiare gli emigranti a tornare in patria hanno fallito. &quot;Siamo davanti a una fuga massiccia di cittadini e di forza lavoro, e anche per questo nel giro di vent'anni saremo la societ&agrave; pi&ugrave; anziana dell'Unione europea&quot;, si rammarica Iglicka.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Jan 2012 14:53:43 +0100</pubDate><guid>1365171</guid></item>
<item><title>Intervista | L'Europa secondo Andrzej Stasiuk (Wprost, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1325301-l-europa-secondo-andrzej-stasiuk</link><description><![CDATA[Perché tedeschi e polacchi non riescono a spiegarsi? Come riconoscere un polacco? Come aiutare la Germania a guidare l&#039;Ue nel modo giusto? L&#039;eclettico scrittore polacco ci fornisce qualche indizio.   (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Dec 2011 12:00:14 +0100</pubDate><guid>1325301</guid></item>
<item><title>Presidenza polacca Ue - senza luci né ombre</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1294171-presidenza-polacca-ue-senza-luci-ne-ombre</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;La Polonia ce l&rsquo;ha fatta&rdquo;, &egrave; il titolo dell&rsquo;<a href="http://wyborcza.pl/1,75968,10820313,Polska_dala_rade.html" target="_self">editoriale&nbsp;di Gazeta Wyborcza</a>. Secondo Jacek Pawlicki tra i risultati pi&ugrave; importanti ottenuti dalla presidenza polacca ci sono &ldquo;l&rsquo;accordo sui brevetti unici nell&rsquo;Ue e la firma del trattato di adesione della Croazia&rdquo;, mentre il fallimento maggiore &egrave; l&rsquo;insuccesso della politica orientale dell&rsquo;Ue &ndash; dimostrato dall&rsquo;inerzia nei confronti del regime di Lukashenko in Bielorussia e del processo a Yulia Tymoshenko in Ucraina.</p>
<p>Ma la Polonia ha fatto un buon lavoro</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-gazetawyborcza.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">nei panni di uno degli ultimi guardiani dell’Unione della Comunità europea. La crisi ha messo in luce una spaccatura in Europa, e una deriva continentale verso un’unione intergovernativa che lascia presagire un ritorno della preminenza degli interessi nazionali su quelli europei. […] I sei mesi della presidenza polacca del Consiglio europeo probabilmente sono stati il periodo più difficile nella storia del progetto europeo a causa della crisi della zona euro. Non si sono fatte faville, ma non ci sono stati nemmeno scivoloni.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a href="http://blog.rp.pl/janke/2011/12/14/prezydencja-fasadowa/" target="_self">Sul quotidiano conservatore Rzeczpospolita</a> Igor Janke sostiene che quella polacca &egrave; stata una &ldquo;presidenza di facciata&rdquo;, dato che&nbsp; il centro decisionale non era nel paese che ne aveva la presidenza, n&eacute; nel Consiglio dell&rsquo;Unione europea, e neppure nella Commissione europea o nel Parlamento europeo, bens&igrave; in due capitali: Berlino e Parigi.&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-rzeczpospolita.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Ormai sappiamo che per sei mesi la Polonia è stata soltanto un grande centro conferenze dove si sono svolti incontri, summit e vertici. Abbiamo svolto un bel po’ di lavoro d’ufficio, ma questo non significa governare davvero.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>L&#039;<a href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=390940" target="_self">editoriale di Dziennik Gazeta Prawna</a> ritiene che il governo polacco</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-dziennik.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">abbia inutilmente attizzato l&#039;interesse sulla presidenza. Non ha senso alimentare grandi aspettative su una funzione che, per sua stessa definizione, è priva di qualsiasi fascino. […] Un solo esempio per coloro che ingenuamente credono che la Polonia in questi sei mesi sia stata l’ombelico dell’Ue: venerdì scorso, i più importanti network televisivi globali stavano trasmettendo la conferenza stampa congiunta di Tusk, Barroso e Van Rompuy […] quando Angela Merkel ha cominciato il suo incontro personale con i giornalisti. Anche Euronews, la più filo-europea delle emittenti, è subito passata dalla conferenza dei tre a quella della cancelliera.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Thu, 15 Dec 2011 15:29:33 +0100</pubDate><guid>1294171</guid></item>
<item><title>Polonia-Russia | Kaliningrad è più vicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1287551-kaliningrad-e-piu-vicina</link><description><![CDATA[<p>Presto gli abitanti di Kaliningrad, l'enclave russa tra Polonia e Lituania, potranno viaggiare a Gdańsk e in altre citt&agrave; polacche senza dover richiedere un visto, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75477,10813431,Kaliningrad_blizej_Europy.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>.&nbsp;Inoltre i polacchi delle province di Pomerania e Varmia-Masuria non avranno pi&ugrave; bisogno del visto russo per recarsi a Kaliningrad per fare scorte di benzina, molto pi&ugrave; economica che in patria. &nbsp;</p>
<p>Le nuove regole verranno sancite da un accordo sui brevi viaggi attraverso il confine, che sar&agrave; firmato il&nbsp;14 dicembre dai ministri degli esteri russo e polacco. &quot;La diplomazia russa pu&ograve; sostenere che si tratta del primo successo concreto nelle relazioni con l'Ue. Sono passati anni dall'ultima volta che Mosca ha firmato un accordo con l'Unione [&hellip;], e fino a oggi il dialogo &egrave; stato soprattutto virtuale&quot;, ha dichiarato un diplomatico polacco al quotidiano di Varsavia. &nbsp;</p>
<p>Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov si &egrave; detto fiducioso che l'accordo possa &quot;aprire la strada verso la libert&agrave; di movimento tra Russia e Unione europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Dec 2011 13:58:58 +0100</pubDate><guid>1287551</guid></item>
<item><title>Chi li ama li segua</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1255191-chi-li-ama-li-segua</link><description><![CDATA[<p>L'accordo prevede una riforma dei trattati per introdurre il principio del rigore di bilancio e sanzioni &quot;immediate&quot; e &quot;automatiche&quot; per gli stati il cui deficit superer&agrave; il 3 per cento del pil. Parigi e Berlino chiedono inoltre l'istituzione di una &quot;regola d'oro rafforzata e armonizzata a livello europeo&quot;, affinch&eacute; ciascun paese possa offrire garanzie sul rispetto degli obiettivi di equilibrio finanziario. Nel frattempo l'agenzia di rating Standard &amp; Poor's ha annunciato di aver messo &quot;sotto sorveglianza negativa&quot; tutti i paesi dell'eurozona, compresi quelli con la &quot;tripla A&quot;.&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a href="http://www.elpais.com/articulo/opinion/pata/coja/elpepiopi/20111206elpepiopi_1/Tes" target="_self">El Pa&iacute;s definisce</a> l&#039;accordo &quot;sbilenco&quot;, &quot;insufficiente&quot; nell&#039;insieme e &quot;discutibile&quot; sotto ogni aspetto, soprattutto considerando la totale assenza di riferimenti alla divisione delle responsabilit&agrave;: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/pais-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">È insufficiente perché Merkel e Sarkozy non disegnano affatto (come sostengono) un&#039;unione fiscale […], ma al contrario non fanno altro che enfatizzare la disciplina di bilancio. Una riforma del trattato di Lisbona sotto minaccia sarebbe necessaria solo in caso di boicottaggio di qualche stato, e inoltre mette pressione a tutti spalancando un vaso di Pandora di interminabili discussioni bizantine. Ci sono voluti 10 anni per mettere a punto i trattati attualmente in vigore. Le maggiori carenze del progetto risiedono nella scarsa attenzione ai meccanismi per affrontare la crisi. C&#039;è soltanto un accenno all&#039;anticipazione al 2012 della creazione del Fondo di salvataggio definitivo, un silenzio assordante sul ruolo cruciale della Bce e un rifiuto irritante degli eurobond. Un magro raccolto, insomma. Se il piano non sarà migliorato in occasione del vertice dell&#039;8 e 9 dicembre la gioia dei mercati avrà vita breve.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Vince Berlino&rdquo;, <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/433220/" target="_blank">sintetizza La Stampa</a>. Il quotidiano torinese apprezza che Merkel e Sarkozy abbiano riconosciuto l&#039;autonomia del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, ma sottolinea con rammarico che l&#039;accordo tra il presidente francese e la cancelliera tedesca &egrave; stato raggiunto a scapito degli eurobond, i famosi titoli di stato europei. Per il resto &quot;non c&#039;&egrave; un gran che di nuovo&quot;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/stampa-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Colpisce soprattutto la cosa di cui non si è parlato. I due hanno evitato la parola Bce, che il francese vorrebbe interventista e la tedesca limitata ai compiti di protezione della stabilità dei monetaria con la leva dei tassi. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a href="http://www.jornaldenegocios.pt/home.php?template=SHOWNEWS_V2&amp;id=523803">Secondo il portoghese Jornal de Neg&oacute;cios</a></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/jornal-negocios-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">chi conosce l&#039;Europa sa che Merkel e Sarkozy hanno tracciato un cammino incerto nella lotta contro il crollo immediato dell&#039;euro, e inoltre hanno riaperto le ferite profonde aperte dalla crisi del 2010 nella sovranità e nella democrazia dei paesi dell&#039;Ue.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span id="internal-source-marker_0.46166416903383567"> </span><a href="http://jornal.publico.pt/noticia/06-12-2011/a-europa-do-diktat-da-alemanha-23561931.htm"><span>P&uacute;blico sostiene</span></a><span> invece che&nbsp; <br />
</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/publico-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Germania si prepara a germanizzare l&#039;Europa. […] Anche volendo accettare l&#039;idea che è necessario &#039;rafforzare e armonizzare&#039; l&#039;integrazione fiscale nell&#039;eurozona, le pretese della coppia Merkel-Sarkozy ricordano le spartizioni post-belliche. Ordini su ordini nei confronti degli sconfitti e dei sofferenti, e nessuna richiesta di sforzi, denaro e solidarietà [ai vincitori]. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Il quotidiano estone <a href="http://pluss.postimees.ee/657088/kari-kasper-uue-euroopa-poole/" target="_self">Postimees si rammarica</a> che ancora una volta &quot;i capi di stato dell&#039;Ue hanno indebolito le istituzioni europee&quot;:</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/postimees-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Qualsiasi progetto di salvataggio dell&#039;eurozona è coordinato dal Consiglio d&#039;Europa, un&#039;istituzione che non è mai stata un organo di governo democratico. È necessario conferire maggiori poteri al Parlamento europeo. Il ritorno all&#039;Europa delle nazioni sarebbe un passo indietro in materia di governance democratica, e sul piano della politica mondiale rappresenterebbe una catastrofe peggiore dell&#039;11 settembre 2011 o delle guerre in Iraq e Afghanistan.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Anche al di fuori dell&#039;eurozona regna lo scetticismo. Il romeno <a href="http://www.adevarul.ro/ovidiu_nahoi_-_editorial/Vom_trai_in_alta_tara_7_603009697.html#" target="_self">Adevarul constata</a> amaramente che la nuova Europa &quot;non sar&agrave; perfetta n&eacute; poetica&quot;: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/adevarul-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Al di là delle finezze della politica francese, l&#039;Europa prosegue per la strada indicata dalla Germania. […] Tutto si svilupperà attorno allo zoccolo duro dell&#039;eurozona, e i paesi che non ne fanno parte dovranno lottare per sopravvivere. La Romania, la Polonia e i paesi baltici dovranno farlo con tutte le loro forze. Non abbiamo altra scelta". </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a href="http://www.rp.pl/artykul/9133,764925-Unia-europejskich--kompromisow.html" target="_self">Secondo Rzeczpospolita</a>, infine, l&#039;accordo tra Merkel e Srakozy per una unione della stabilit&agrave; non &egrave; affatto un&#039;evoluzione, e tanto meno una rivoluzione, ma soltanto il riproporsi di &quot;una vecchia Unione paralizzata dal compromesso&quot;:</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/rzeczpospolita-100_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Se si potesse disegnare la parola &#039;compromesso&#039; avremmo dovuto piazzarla sulla bandiera dell&#039;Ue, al posto delle stelle. Così almeno oggi non ci chiederemmo quale sarà la prima stella a cadere. Ma anche in quel caso si troverà un compromesso, e presto scopriremo che si può tranquillamente far parte dell&#039;Ue e allo stesso tempo restarne al di fuori.    </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:28:49 +0100</pubDate><guid>1255191</guid></item>
<item><title>Polonia-Germania | Sikorski chiede l'intervento di Berlino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1232611-sikorski-chiede-l-intervento-di-berlino</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa parla di Sikorski&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/prezydencja2011/1,111636,10731212,Europa_mowi_Sikorskim.html">titola Gazeta Wyborcza</a>&nbsp;all'indomani  dello &quot;storico&quot; <a target="_self" href="http://www.msz.gov.pl/files/docs/komunikaty/20111128BERLIN/radoslaw_sikorski_polska_a_przyszlosc_ue.pdf">discorso</a> tenuto a Berlino dal ministro degli esteri  polacco. Radosław Sikorski ha invitato la Germania ad agire rapidamente  per combattere la crisi. Animato dal timore che &quot;lo scioglimento  dell'euro possa provocare una crisi di dimensioni apocalittiche&quot;,  Sikorski ha dichiarato che ci&ograve; di cui ha pi&ugrave; paura &quot;non &egrave; il potere  della Germania&quot; ma &quot;l'inattivit&agrave; della Germania&quot;. &nbsp;</p>
<p>&quot;&Egrave; l'inizio di un dibattito europeo cruciale&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,10731216,Odwazny_poczatek_debaty.html">commenta</a>  il direttore di Gazeta Wyborcza Adam Michnik. Alcuni esperti citati dal  quotidiano hanno lodato il ministro degli esteri per &quot;avere avuto il  coraggio&quot; di parlare chiaramente e pubblicamente di problemi che gli  altri politici affrontano solo in privato.</p>
<p>Il quotidiano conservatore <a target="_self" href="http://blog.rp.pl/magierowski/2011/11/29/jak-zabic-debate-o-polityce-zagranicznej/">Rzeczpospolita disapprova</a>  invece &quot;il tono supplicante del ministro, che vede il governo tedesco  come l'unico salvatore dell'Ue&quot;. Il principale partito di opposizione,  Legge e giustizia, vorrebbe addirittura portare Sikorski davanti a un  tribunale per aver infranto la costituzione e aver &quot;privato la Polonia  della propria sovranit&agrave;&quot;. &nbsp;</p>
<p>In Germania la <a target="_self" href="http://www.faz.net/">Frankfurter Allgemeine Zeitung</a>  commenta in prima pagina il &quot;gesto apprezzabile&quot; di Sikorski. &quot;Guidare,  non comandare&quot;, titola il quotidiano conservatore, secondo il quale</p>
<blockquote><p>La leadership  tedesca &egrave; necessaria, ma molti europei vedono segnali di una volont&agrave; di  dominio da parte di Berlino, e alcuni cedono all'isterismo [&hellip;]. I  partner della Germania devono accettare che il paese difenda il suo  credo economico, che si &egrave; dimostrato abbastanza efficace. Ma [la  Germania] deve resistere alla tentazione di agire da s&eacute; e abbandonarsi a  un atteggiamento arrogante.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:06:28 +0100</pubDate><guid>1232611</guid></item>
<item><title>Inquinamento | La guerra torna a galla (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1177911-la-guerra-torna-galla</link><description><![CDATA[Dopo il 1945 gli alleati scaricarono in mare migliaia di tonnellate di armi chimiche. I fusti che le contengono potrebbero aprirsi da un momento all&#039;altro, provocando una catastrofe ambientale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 Nov 2011 18:40:25 +0100</pubDate><guid>1177911</guid></item>
<item><title>Unione monetaria | Ai confini dell'euro (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1156311-ai-confini-dell-euro</link><description><![CDATA[Il premier ceco Petr Nečas vuole indire un referendum sull&#039;adozione della moneta unica. È solo l&#039;ultima di una lunga serie di posizioni ambigue, che la crisi del debito non ha certo aiutato a chiarire. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 15:15:16 +0100</pubDate><guid>1156311</guid></item>
<item><title>Polonia | Chiodo scaccia chiodo (Newsweek Polska, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1155971-chiodo-scaccia-chiodo</link><description><![CDATA[Ogni anno la Marcia dell&#039;indipendenza organizzata l&#039;11 novembre dai nazionalisti polacchi è occasione di violenti scontri con i loro avversari di sinistra. Stavolta a Varsavia sono attesi anarchici e antifascisti da tutta Europa. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 13:50:54 +0100</pubDate><guid>1155971</guid></item>
<item><title>Energia | La svolta europea di Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1147691-la-svolta-europea-di-gazprom</link><description><![CDATA[<p>L'inaugurazione del <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto">gasdotto Nord Stream</a>, che collega i giacimenti russi alla Germania, &quot;segna una nuova tappa della strategia di Gazprom&quot;, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2011/11/07/gazprom-s-affirme-en-acteur-global-de-l-energie_1599932_3234.html">scrive Le Monde</a>: &quot;la volont&agrave; di collaborare con gli europei e di rafforzare la sua posizione di dominio nella fornitura di gas al vecchio continente&quot;. Figlio di un partenariato industriale tra il gigante russo e i grandi gruppi europei (E.on, Basf, Gdf Suez, Gasunie), Nord Stream &egrave; per&ograve; un progetto spiccatamente politico, sottolinea il quotidiano francese, &quot;perch&eacute; il suo tracciato &egrave; un atto di sfiducia nei confronti della Polonia e dei tre stati baltici: passando sotto il Mar Baltico, [il progetto] snobba infatti quattro stati membri dell'Ue&quot;. Gazprom &egrave; coinvolta anche nel consorzio euro-russo South Stream per la costruzione di un gasdotto che aggirer&agrave; l'Ucraina, ma secondo Le Monde &quot;non riesce a sbarazzarsi dell'immagine di braccio armato della Russia&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.newsweek.pl/">Newsweek Polska</a> sottolinea che il primo ministro russo &quot;Vladimir Putin sbaglia a pensare di poter controllare la politica europea attraverso il gasdotto baltico&quot;. Sono infatti gli occidentali che grazie a Nord Stream vedranno crescere la loro influenza sulla politica del Cremlino. Secondo la rivista polacca il motivo &egrave; semplice: le societ&agrave; tedesche e russe hanno lo stesso obiettivo, ovvero &quot;dominare il mercato europeo del gas&quot;. Il piano di Gazprom &egrave; ambizioso e lungimirante: conquistare i mercati di Francia e Regno Unito e portare il gas in Austria e nei Balcani attraverso South Stream. Tuttavia in questo modo la Russia sar&agrave; sempre pi&ugrave; &quot;dipendente dalla cooperazione con le imprese europee&quot;, e volente o nolente dovr&agrave; piegarsi alle leggi dell'Unione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:31:57 +0100</pubDate><guid>1147691</guid></item>
<item><title>L&#039;Europa tra due fuochi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1112801-leuropa-tra-due-fuochi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Se si esclude la creazione degli eurobond, tutto quello che ci si attendeva lo si &egrave; ottenuto&rdquo;. A dar retta alle parole di un banchiere <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/teaser/?url_zop=http%3a%2f%2fabonnes.lemonde.fr%2fcrise-financiere%2farticle%2f2011%2f10%2f27%2fle-marche-soulage-jugera-sur-pieces_1594903_1581613.html">riportate da Le Monde</a>, l&rsquo;accordo raggiunto nella notte tra il 26 e il 27 ottobre sulla svalutazione del debito greco, la ricapitalizzazione delle banche e il rafforzamento del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria sembra il primo passo verso la risoluzione della crisi dell'eurozona.&nbsp;</p>
<p>Ma viste le intese precedenti, alle quali si era arrivati a stento dopo difficili trattative, &egrave; opportuno usare un po&rsquo; di prudenza. Il comportamento dei mercati talvolta &egrave; incomprensibile e tuttora permane il timore di aver appena assistito all&rsquo;ennesimo, inutile summit. Non ci azzardiamo pertanto a fare pronostici.</p>
<p>I&nbsp;leader europei si sono accorti che era in gioco il futuro stesso dell&rsquo;Unione europea e si sono accordati, ma basta dare una rapida occhiata al panorama politico europeo per rendersi conto che la crisi politica che si nasconde dietro la crisi finanziaria &egrave; forse soltanto agli inizi. Molti osservatori l&rsquo;hanno notato: l'eurozona si dirige verso un&rsquo;integrazione pi&ugrave; profonda e questo generer&agrave; molte incertezze.</p>
<p>L&rsquo;enfasi data ai colloqui tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy dimostra che l&rsquo;asse Parigi-Berlino &egrave; ridiventato il motore europeo unico. Tuttavia, non siamo pi&ugrave; nell&rsquo;Europa a sei o dodici paesi e la capacit&agrave; di tale motore di trainare l&rsquo;Europa non pu&ograve; essere forte come lo era prima dell'allargamento progressivo dell'eurozona e della creazione di istituzioni dotate di poteri forti, prima tra tutte la Banca centrale europea.&nbsp;</p>
<p>Il battibecco tra Nicolas Sarkozy e David Cameron e <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1098601-l-onda-euroscettica-travolge-cameron">il dibattito alla Camera dei Comuni</a>&nbsp;riguardo a un referendum sull&rsquo;appartenenza del Regno Unito all&rsquo;Ue dimostrano che Londra &egrave; alla ricerca di un suo ruolo in questo edificio in costruzione e che &ldquo;Merkozy&rdquo; non far&agrave; sconti ai britannici che da tempo influenzano l&rsquo;evoluzione liberale della Commissione europea senza assumersene tutte le responsabilit&agrave; politiche fino in fondo.&nbsp;</p>
<p>Ma il Regno Unito non &egrave; l&rsquo;unico paese a cercare una propria collocazione. Altri nove paesi che non fanno parte della zona euro &ndash; come Polonia e Svezia &ndash; hanno gi&agrave; contestato la creazione di questa Europa a due velocit&agrave;. Certo, l&rsquo;area Schengen o la Difesa europea sono entit&agrave; variabili, ma non hanno bisogno di una governance cos&igrave; scrupolosa come quella caratterizzata dal controllo dei budget nazionali o dalla creazione della carica di Ministro europeo delle Finanze.&nbsp;</p>
<p>E qui arriviamo al punto cruciale dell&rsquo;instabilit&agrave; politica che ci attende: il governo economico che Berlino e Parigi, con l&rsquo;appoggio dei Paesi Bassi e della Finlandia, vogliono varare va a ledere la sovranit&agrave; degli stati e mette in evidenza i rischi che corre la democrazia in un'Europa del genere. Questo &egrave; quanto il sociologo J&uuml;rgen Habermas ha spiegato in un suo articolo di cui Presseurop <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1104021-juergen-habermas-una-vera-europa-democratica">ha pubblicato alcuni stralci</a>.&nbsp;</p>
<p>Da questo punto di vista, l&rsquo;Ue &egrave; tra due fuochi: i suoi leader devono saper abbinare efficienza politica e democrazia reale. Mentre invece &ndash; l&rsquo;inadeguato processo di ratifica dell&rsquo;accordo del 21 luglio lo ha dimostrato &ndash; i tempi dei singoli parlamenti nazionali sono troppo lenti in rapporto a quelli dei mercati.&nbsp;</p>
<p>Oltretutto, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/oct/26/europe-national-debates">come ha fatto notare Timothy Garton Ash</a> questa settimana osservando i dibattiti al parlamento britannico e a quello tedesco, le democrazie nazionali esprimono esigenze contraddittorie, che portano a una paralisi dell&rsquo;Ue.&nbsp;</p>
<p>Dato che nessuno &egrave; pronto a dare il via a una democrazia europea basata su un parlamento eletto da liste internazionali e dibattiti internazionali, le decisioni continueranno a essere prese dai singoli rappresentanti chiusi a chiave nelle aule e continueranno a essere avallate dai singoli parlamenti, spesso in base a motivazioni particolari, interne a ogni paese.&nbsp;</p>
<p>Forse l&rsquo;euro potr&agrave; essere salvato. Ma per l'Ue la tempesta non &egrave; ancora finita. (<em>traduzione di Anna Bissanti</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:42:03 +0100</pubDate><guid>1112801</guid></item>
<item><title>Polonia | Battaglie ideologiche in parlamento</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1111671-battaglie-ideologiche-parlamento</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una rivolta culturale&quot;, <a target="_self" href="http://www.prasa24.pl/gazeta/metropolia-warszawska/">titola Polska The Times</a> a proposito del conflitto ideologico che con ogni probabilit&agrave; animer&agrave; <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1041421-polonia-ancora-tusk">il nuovo Sejm</a> (il parlamento polacco), la cui prima seduta &egrave; prevista per il prossimo 8 novembre. &quot;La partita &egrave; gi&agrave; iniziata&quot; e il Movimento Palikot (Rp, centrosinistra) ha gi&agrave; presentato una mozione invitando il portavoce del Sejm a <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/en/content/news-brief-cover/1068491-palikot-power-transforms-national-politics">rimuovere il crocifisso di legno</a> dal parlamento. &quot;La presenza del crocifisso costituisce una violazione permanente dell'imparzialit&agrave; dell'autorit&agrave; pubblica&quot;, si legge nel documento. Jarosław Kaczyński, leader del principale partito di opposizione (Legge e Giustizia, PiS, conservatore) ha condannato la mozione di Rp sottolineando che &quot;ogni nazione ha le sue tradizioni e coloro che vogliono cancellarle vogliono in realt&agrave; cancellare il paese intero&quot;.</p>
<p>Tra gli altri temi &quot;caldi&quot; che infiammeranno il dibattito parlamentare ci sono la proposta di legalizzazione delle unioni omosessuali, la modifica della legge sull'aborto e la legalizzazione della marijuana. &quot;In parlamento le dispute ideologiche saranno alimentate a ritmo incalzante soprattutto dai due partiti di sinistra, Alleanza democratica (Sld) e Rp, in lotta tra loro per ottenere i favori dell'elettorato della loro parte politica&quot;, precisa Polska the Times. Alle elezioni di ottobre, Rp ha ottenuto il dieci per cento dei voti, mentre Sld si &egrave; fermata all'otto.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 13:22:35 +0100</pubDate><guid>1111671</guid></item>
<item><title>Polonia | Il gas di scisto crea occupazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1095051-il-gas-di-scisto-crea-occupazione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il gas di scisto ha gi&agrave; iniziato a creare posti di lavoro ben retribuiti&quot;, gioisce <a target="_self" href="http://gospodarka.dziennik.pl/praca/artykuly/363292,gaz-z-lupkow-juz-zaczal-dawac-prace-i-swietnie-za-nia-placi.html">Dziennik Gazeta Prawna</a>. Secondo le ultime stime, i giacimenti di &quot;shale gas&quot; della Polonia sono <a target="_self" href="http://www.eia.gov/analysis/studies/worldshalegas/">i pi&ugrave; grandi d'Europa</a> e negli ultimi due mesi nel paese &egrave; partita la &quot;corsa al gas&quot;. Diverse compagnie nazionali e internazionali hanno iniziato a sondare il terreno e a condurre test approfonditi, il primo dei quali si &egrave; concluso con successo alla fine di agosto a Łebień, nei pressi di Danzica.&nbsp;</p>
<p>&quot;Le compagnie alla ricerca del gas di scisto pagano cifre esorbitanti ai professionisti, danno lavoro a molte persone e investono pesantemente negli equipaggiamenti&quot;, sottolinea il quotidiano economico. Secondo gli esperti, ogni perforazione di prova richiede il lavoro di 35 persone. Ci&ograve; significa che per portare a termine le mille perforazioni sperimentali ci sar&agrave; bisogno di 35mila lavoratori. Per le analisi, l'approvvigionamento e l'alloggio saranno impiegate altre migliaia di persone. Secondo Dgp, nel complesso verranno creati 100mila posti di lavoro. I professionisti pi&ugrave; qualificati guadagneranno fino a 40mila zloty al mese (circa 10mila euro).</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 25 Oct 2011 12:39:28 +0100</pubDate><guid>1095051</guid></item>
<item><title>Libia | Che fare dei soldi di Gheddafi?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1082231-che-fare-dei-soldi-di-gheddafi</link><description><![CDATA[<p>Mentre la maggior parte della stampa europea si concentra sulle misteriose circostanze della morte di Muammar Gheddafi, catturato e ucciso il 20 ottobre mentre cercava di scappare dalla sua citt&agrave; natale di Sirte, <a href="http://www.publico.pt/Mundo/khadafi-deixou-1300-milhoes-de-euros-na-caixa-geral-de-depositos--1517553" target="_self">P&uacute;blico rivela</a> che il colonnello &quot;ha lasciato 1,3 miliardi di euro nella Caixa Geral de Dep&oacute;sitos&quot;. Secondo il quotidiano di Lisbona l'istituto di credito portoghese controllato dallo stato custodisce parte del patrimonio libico, divisa tra quattro conti bancari congelati a marzo dopo che la comunit&agrave; internazionale ha decretato le sanzioni nei confronti del governo libico. Il primo deposito risale al 2008, quando il colonnello decise di chiudere i suoi conti svizzeri in risposta all'arresto di suo figlio.&nbsp;</p>
<p><a href="http://wyborcza.pl/1,75968,10509688,Dyktatorzy_upadaja.html" target="_self">Secondo Adam Michnik</a>, direttore di Gazeta Wyborcza ed esponente dell'opposizione nel periodo comunista, &quot;la morte di Gheddafi non &egrave; un motivo di gioia, ma uno spunto di riflessione sulla natura del mondo in cui viviamo, a stretto contatto con i dittatori. Si pensava che il colonnello fosse indistruttibile. Ricattava e umiliava il mondo intero, e ha fatto inginocchiare ai suoi piedi diversi governi europei. Credeva nella violenza e nelle bugie, ma alla fine ha fatto male i conti&quot;. Per Michnik la morte di Gheddafi manda un chiaro segnale alle nazioni che vivono ancora sotto il giogo della tirannia: &quot;i dittatori non sono intoccabili. I dittatori non sono immortali&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:06:34 +0100</pubDate><guid>1082231</guid></item>
<item><title>Polonia | Il fattore Palikot cambia la politica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1069661-il-fattore-palikot-cambia-la-politica</link><description><![CDATA[<p>&quot;La rivoluzione di Palikot&quot;, <a target="_self" href="http://www.wprost.pl/G/wprost_covers/a/1497_a.jpg">titola Wprost</a> a proposito del movimento che ha raccolto oltre il 10 per cento delle preferenze alle ultime <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1041421-polonia-ancora-tusk" target="_self">elezioni</a>, diventando il terzo partito. Il settimanale di Varsavia pubblica in prima pagina la foto di tre dei leader del Movimento Palikot (Rp): il fondatore Janusz Palikot, il transessuale Anna Grodzka e l'attivista gay Robert Biedroń. &quot;Cambieranno la politica, la chiesa e i polacchi?&quot;, si domanda Wprost. Di sicuro hanno grandi ambizioni. La loro prima proposta &ndash; la rimozione della croce dal parlamento &ndash; ha gi&agrave; scatenato un dibattito infuocato con i partiti tradizionali. Secondo un <a target="_self" href="http://wiadomosci.gazeta.pl/wiadomosci/1,114884,10487634,Sondaz__GW___Zdecydowana_wiekszosc_Polakow_za_krzyzem.html">sondaggio di Gazeta Wyborcza</a>, la maggior parte dei polacchi (71 per cento) non &egrave; d'accordo con la proposta. </p>
<p>Ma Palikot non si scoraggia facilmente. In un'<a target="_self" href="http://www.wprost.pl/ar/265977/Dzin-z-krypty-wawelskiej/?I=1497">intervista a Wprost</a> sostiene che il suo obiettivo non &egrave; &quot;creare un altro partito politico&quot; ma &quot;portare avanti il cambiamento&quot;. &quot;La societ&agrave; polacca si trasformer&agrave; comunque, anche se non faremo parte di nessuna coalizione di governo o se le nostre proposte verranno bocciate. La diversit&agrave; verr&agrave; accettata su larga scala&quot;, promette Palikot, che chiede un finanziamento pubblico della procreazione assistita, la legalizzazione delle unioni omosessuali e della marijuana e la liberalizzazione dell'aborto. Il messaggio del Movimento Palikot &egrave; stato accolto con imprevisto entusiasmo da un elettorato da sempre considerato conservatore. &quot;Palikot non ha soltanto risposto al forte sentimento anticlericale della societ&agrave; polacca, ha anche capito che da ovest soffia il vento del cambiamento&quot;, <a target="_self" href="http://www.wprost.pl/ar/265949/Powiew-Palikota/?I=1497">conclude</a> il filosofo e opinionista Marcin Kr&oacute;l.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:03:24 +0100</pubDate><guid>1069661</guid></item>
<item><title>Istituzioni | I rischi del decisionismo (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1066161-i-rischi-del-decisionismo</link><description><![CDATA[Le proposte di riforma alle istituzioni dell&#039;eurozona dovrebbero aumentare le sue capacità di reazione alle crisi, ma ridurranno il peso dei piccoli stati e finiranno per scavare un solco tra i paesi dell&#039;euro e gli altri. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 16:09:06 +0100</pubDate><guid>1066161</guid></item>
<item><title>Polonia, ancora Tusk</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1041421-polonia-ancora-tusk</link><description><![CDATA[<p>Con il 99,5 per cento dei voti delle <a target="_self" href="http://wybory2011.pkw.gov.pl/wyn/en/000000.html#tabs-1">elezioni generali del 9 ottobre</a> conteggiati, Piattaforma civica (Po) si conferma saldamente al comando della Polonia, con un supporto del 39,19 per cento, ben al di sopra del 29.88 per cento ottenuto dal partito Legge e Giustizia&nbsp;(PiS) di Jarosław Kaczyński. A sorpresa il terzo classificato &egrave; il Movimento Palikot (Rp) di sinistra, anticlericale e filo-gay che ha strappato il 10 per cento dei consensi. Al quarto posto si &egrave; piazzato il Psl (Partito dei contadini polacchi) con l&rsquo;8.36 per cento. Infine l&rsquo;Alleanza democratica di sinistra, di matrice post-comunista, ha raggiunto l'8.25 per cento delle preferenze. Se questi risultati saranno confermati, la Polonia potrebbe essere governata per altri quattro anni da una coalizione Po-Psl.</p><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,10440933,Wygrana_na_trudne_czasy.html">Secondo Gazeta Wyborcza</a></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111010gazetawyborcza_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non è stato un trionfo, ma è stata comunque una vittoria. [...] Hanno vinto nuovamente coloro che vogliono una Polonia moderna e aperta. […] I polacchi hanno bocciato la follia del PiS e confidano nella prevedibile Piattaforma civica. Credono che si dimostrerà all’altezza dei tempi difficili che si prospettano. Si tratta di una grande responsabilità.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.rp.pl/artykul/9133,730303-Wyborcy-wybaczyli-Donaldowi-Tuskowi.html">Per il quotidiano conservatore Rzeczpospolita</a> il successo di Piattaforma civica si deve in parte alle stranezze del leader dell&rsquo;opposizione Jarosław Kaczyński, che nel periodo pre-elettorale ha osservato in modo ambiguo che l&rsquo;elezione di Angela Merkel &ldquo;non &egrave; una semplice coincidenza&rdquo;, lasciando intendere che sarebbe stata determinata da una sorta di Stasi della Germania est. Il leader del PiS &egrave; stato anche riluttante ad affrontare in pubblico il premier Tusk.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111010rzeczpospolita_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">PiS non è riuscito a scrollarsi di dosso l’etichetta di partito radicale e imprevedibile, e ciò spiega perché gli elettori sono giunti alla conclusione che malgrado tutte le sue pecche e la sua debolezza Po garantirà la stabilità. [...] Gli elettori apprezzano che il loro  stile di vita in generale sia migliorato oppure sia diminuito di poco se paragonato a quello del resto degli altri paesi europei.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://edgp.dziennik.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=381613">Dziennik Gazeta Prawna</a> spera che Donald Tusk porti a termine ci&ograve; che ha iniziato e non rimandi i tagli al settore pubblico.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111010dgp_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non ci sono scuse. Po è il primo partito confermato al potere dal 1989. Non può sostenere che il presidente sbagli, che l’opposizione sia troppo fastidiosa, che dobbiamo aspettare ancora a varare le riforme perché la situazione politica è incerta. In otto anni si può rimettere in sesto un paese. Dipenderà soltanto dal coraggio di Tusk se tra altri quattro anni lo rispetteremo o no.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>In un&rsquo;intervista a <a target="_self" href="http://www.wyborcza.pl">Gazeta Wyborcza</a> il politologo Aleksander Smolar afferma che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-gazetawyborcza.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">il semplice fatto che un partito sia stato rieletto non può essere interpretato come un successo storico. È soltanto un’occasione, un assegno in bianco emesso da buona parte della società polacca a Tusk e Po.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>La sorpresa pi&ugrave;&nbsp;grande delle elezioni di domenica &egrave;&nbsp;il risultato eccellente ottenuto dal Movimento Palikot. &ldquo;Potremmo definirlo un miracolo, se non fosse per il fatto che non crediamo in Dio&rdquo;, ha chiosato il portavoce Robert Leszczyński dopo l&rsquo;annuncio dei primi dati ufficiali. Janusz Palikot, fondatore del movimento ed ex membro di Po, &egrave; riuscito a mobilitare gli attivisti gay (nella lista del suo partito entrer&agrave; nel parlamento polacco il primo transessuale), le femministe e tutti coloro che sono delusi dall&rsquo;establishment politico, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,10439706,Palikot_nam_sie_udal.html">scrive Gazeta Wyborcza</a>.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-gazetawyborcza.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Molti elettori disgustati dall’ottuso tradizionalismo, dall’intolleranza e dalle usanze patriarcali hanno trovato in lui il loro portavoce. Ad appoggiarlo sono stati anche coloro che non si fidano più della classe politica e cercano speranze altrove.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 10 Oct 2011 15:39:03 +0100</pubDate><guid>1041421</guid></item>
<item><title>Polonia | Elezioni sotto ipnosi (Uważam Rze, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1034821-elezioni-sotto-ipnosi</link><description><![CDATA[Il 9 ottobre i polacchi vanno alle urne per scegliere tra il premier Donald Tusk e il suo avversario Jaroslaw Kaczynski. I due offrono visioni opposte della realtà, ma dovranno affrontare le stesse difficili sfide. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 07 Oct 2011 16:56:07 +0100</pubDate><guid>1034821</guid></item>
<item><title>Polonia | Kaczyński, un'altra campagna anti-tedesca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1025461-kaczynski-un-altra-campagna-anti-tedesca</link><description><![CDATA[<p>Alla vigilia delle elezioni parlamentari del 9 ottobre, in Polonia &egrave; tornato di moda il sentimento anti-tedesco. <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75248,10409660,Puder_opada_z_twarzy_Kaczynskiego.html">Secondo Gazeta Wyborcza</a> il leader del partito conservatore di opposizione Legge e Giustizia (Pis) Jarosław Kaczyński ha insinuato che l'elezione di Angela Merkel alla guida della Germania sia stata determinata da &quot;forze oscure&quot;. </p>
<p>Nel suo ultimo libro, &quot;La Polonia dei nostri sogni&quot;, Kaczyński sostiene che la nomina di Merkel a cancelliera &quot;non &egrave; stata affatto una coincidenza&quot;. Neewsweek Polska lo ha invitato a chiarire le sue dichiarazioni. &quot;Merkel sa cosa indendo&quot;, ha risposto l'ex primo ministro, rifiutandosi di aggiungere altro. Il 4 ottobre, nuovamente interpellato sulle sue allusioni, Kaczyński ha bruscamente rimproverato il giornalista chiedendogli se lavorava per un canale polacco o tedesco. &nbsp;</p>
<p>Il parlamentare Michał Kamiński ha dichiarato al quotidiano di Varsavia che &quot;l'attacco contro Merkel potrebbe essere il punto di svolta della campagna elettorale&quot;. Secondo Kamiński, ex membro di Pis e consigliere di Kaczyński divenuto in seguito suo acerrimo rivale, &quot;le scandalose parole di Kaczyński fanno dubitare che quest'uomo sia in grado di guidare la Polonia&quot;. </p>
<p>&quot;Non &egrave; la prima volta che Kaczyński ha giocato la carta del sentimento anti-tedesco&quot;, ricorda l'<a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75968,10409980,Solidarnosc_z__Faktami__TVN.html">editoriale di Gazeta Wyborcza</a>. Nel 2005 Kaczyński aveva infatti insinuato che il nonno dell'allora candidato e attuale primo ministro Donald Tusk avesse prestato servizio nella Wermacht durante la Seconda guerra mondiale. Le accuse di Jarosław spianarono la strada della presidenza al fratello gemello Lech.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 05 Oct 2011 16:08:03 +0100</pubDate><guid>1025461</guid></item>
<item><title>Partenariato orientale | L'Ue non guarda a est (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1006481-l-ue-non-guarda-est</link><description><![CDATA[Il vertice dei paesi dell&#039;est si tiene a Varsavia il 29 e 30 settembre. Ma l&#039;Unione europea, travolta dalla crisi, fa poco per venire incontro alle realtà orientali. Le quali, a loro volta, oscillano tra democrazia e dittatura. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:18:26 +0100</pubDate><guid>1006481</guid></item>
<item><title>Giovani | Un continente sempre più precario (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/953831-un-continente-sempre-piu-precario</link><description><![CDATA[La crisi sta accelerando la moltiplicazione dei lavoratori a tempo determinato e part-time. Una fascia sociale emarginata, che vive sulla soglia della povertà e favorisce l&#039;ascesa dei movimenti xenofobi e antidemocratici. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:40:35 +0100</pubDate><guid>953831</guid></item>
<item><title>Polonia | Senza l'euro sarà guerra</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/952971-senza-l-euro-sara-guerra</link><description><![CDATA[<p>&quot;Rostowski prevede guerra&quot;, <a href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=article&amp;id=377855" target="_self">titola Dziennik Gazeta Prawna</a>. Il 14 settembre, davanti al Parlamento europeo, il ministro delle finanze polacco Jacek Rostowski&nbsp;ha profetizzato una guerra &quot;nel giro di dieci anni&quot; se l'eurozona croller&agrave; a causa della crisi del debito. La maggior parte dei commentatori polacchi ha definito le parole del ministro quanto meno discutibili. Rostowski &quot;ha rafforzato lo stereotipo secondo cui i polacchi sono emotivi e irrazionali&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/9133,717205-Jacek-Rostowski-o-strefie-euro---Rafal-Ziemkiewicz-.html" target="_self">scrive Rzeczpospolita</a>. Ma anche se ritiene un'ipotesi remota &quot;l'iperbole della guerra&quot; del ministro, <a href="http://wyborcza.pl/1,90913,10290674,Wojna_idzie_.html" target="_self">Gazeta Wyborcza si schiera</a> con Rostowski. Secondo il quotidiano la premessa &egrave; fondata: &quot;lo scioglimento dell'eurozona sarebbe una catastrofe economica e politica per l'Europa&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 15:37:40 +0100</pubDate><guid>952971</guid></item>
<item><title>Euro, l'incubo diventa realtà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/944491-euro-l-incubo-diventa-realta</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Cosa rester&agrave; dell&#039;eurozona tra un anno? La domanda pu&ograve; sembrare brutale e inopportuna&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/opinions/edito/0201625520962-l-euro-sur-la-corde-raide-217557.php">Jean-Marc Vittori su Les Echos</a>, &quot;ma &egrave; ormai inevitabile dopo i terribili eventi a catena delle ultime settimane&quot;. Secondo l&#039;editorialista francese, infatti,</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/echos-13092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">all&#039;interno della Banca centrale europea (Bce), dove si decide la politica monetaria, il disaccordo è diventato palese fino ai piani più alti. Certo, nei tempi difficili in cui viviamo la politica monetaria è un&#039;arte pericolosa. Stampando denaro per comprare in massa titoli di stato, le banche centrali vanno contro alcuni dei principi che giustificano la loro indipendenza. Il denaro appena creato rischia di alimentare in futuro l&#039;inflazione. In queste condizioni non sorprende che sia sempre più difficile ottenere un consenso comune, all&#039;interno della Fed americana o della Bce. Tuttavia fino a questo momento i dissidi erano sotterranei. Rassegnando le dimissioni dal direttorio della Bce, Jürgen Stark è andato oltre. Il suo gesto rimette in causa la possibilità di definire insieme il futuro della moneta unica (…). I tedeschi hanno almeno due problemi con la politica della Bce: il riacquisto dei titoli di stato e l&#039;istituzione di tassi d&#039;interesse troppo deboli per il loro paese, unico dell&#039;eurozona alle prese con le pressioni dell&#039;inflazione. Per questi problemi esistono due possibili soluzioni. Un&#039;uscita dall&#039;alto, che passi per la creazione di uno stato federale europeo, e una dal basso, che prevederebbe il crollo dell&#039;eurozona. Considerata l&#039;ampiezza dei problemi da risolvere, conviene decidere al più presto.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>
<meta charset="utf-8">      <span><a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl">De Volkskrant</a> &egrave; scettico rispetto alla capacit&agrave; della Grecia di rimborsare il debito. &quot;La vendita delle aziende pubbliche non serve a niente&quot;, sostiene il quotidiano di Amsterdam, secondo il quale &quot;nonostante Atene avesse promesso di privatizzare il patrimonio pubblico per 5 miliardi di euro entro la fine dell&#039;anno, finora non ha incassato praticamente niente&quot;. Tre mesi dopo che il parlamento greco si &egrave; impegnato con la troika (Bce, Fmi, Commissione europea) a privatizzare le propriet&agrave; dello stato per 1,3 miliardi di euro entro la fine di settembre,&nbsp; </span></meta>
</p>
<p>&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Volkskrant-13082011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">il governo greco ha portato avanti soltanto una piccola parte delle riforme promesse. È stata venduta solo una quota di partecipazione minoritaria in una compagnia telefonica, per 390 milioni di euro (…). Ci sono stati diversi tentativi di vendere la lotteria nazionale, ma ogni volta sono sembrati più che altro una sceneggiata politica, e puntualmente qualcuno ha tirato fuori una scusa per giustificare la mancata finalizzazione della vendita.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>
<meta charset="utf-8">      </meta>
</p>
<p><span>In Spagna c&#039;&egrave; forte timore per le ripercussioni della crisi greca: &quot;Il rischio di un fallimento della Grecia nel mese di ottobre minaccia la Spagna&quot;, titola <a target="_self" href="http://www.elmundo.es">El Mundo</a>. Lo spread&nbsp;dei titoli spagnoli ha raggiunto la soglia d&#039;allerta di 370 punti &quot;nonostante l&#039;acquisto massiccio di obbligazioni da parte della Banca centrale europea (Bce)&quot;. Secondo il quotidiano &quot;la crisi greca ci obbliga a trovare un accordo economico entro il 20 novembre&quot;, data delle elezioni anticipate.&nbsp; </span></p>
<p>&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/El-mundo-13092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Questa situazione di vulnerabilità estrema dovrebbe costringere [il primo ministro José Luis] Zapatero a impegnarsi a fondo per portare a termine le riforme necessarie, e invece il capo del governo ci ha cacciati in un labirinto. Zapatero ha condannato il paese all&#039;impasse convocando le elezioni con quattro mesi di anticipo. Il governo stesso è stato costretto a rinunciare ad alcune riforme-chiave in economia, e proprio per questo motivo è stato obbligato dall&#039;Europa ad adottare la riforma costituzionale [per introdurre la regola sull&#039;equilibrio di bilancio]. Ormai l&#039;unica soluzione è fare in modo che Zapatero riprenda in mano le redini della situazione, che si riunisca al più presto con [il leader dell&#039;opposizione di destra Mariano] Rajoy e [il candidato socialista Pérez] Rubalcaba, e che tutti e tre diano un&#039;accelerata alle riforme strutturali come la modifica al negoziato collettivo o una riforma del mercato del lavoro più efficace, di cui l&#039;encomia spagnola ha bisogno per gli anni a venire.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>
<meta charset="utf-8">      Tra i paesi che non fanno parte dell&#039;eurozona serpeggia una forte inquietudine, unita alla volont&agrave; di non essere tagliati fuori dal processo decisionale sul futuro della moneta unica. &quot;La Polonia vuole decidere il destino dell&#039;euro&quot;, <a target="_self" href="http://gospodarka.dziennik.pl/forsal/artykuly/355745,polska-chce-decydowac-o-losie-euro.html">titola Dziennik Gazeta Prawna</a>&nbsp;a proposito della riunione dei rappresentanti dei governi di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria e Romania svoltasi a Bruxelles per trovare una &quot;posizione comune sul rafforzamento della cooperazione con l&#039;eurozona&quot;. Il tutto in vista dei negoziati &quot;per la modifica del trattato di Lisbona e della trasformazione dell&#039;unione monetaria in un&#039;unione fiscale&quot;, che dovrebbero iniziare dopo i consigli europei di ottobre e dicembre.&nbsp; </meta>
</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/dziennik-13092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Polonia guiderà una coalizione di paesi che vogliono entrare nell&#039;euro, e rivendica il diritto a partecipare alle discussioni sull&#039;unione monetaria. Varsavia non vuole che le decisioni sul suo futuro vengano prese unicamente a Berlino e Parigi.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Tue, 13 Sep 2011 18:13:08 +0100</pubDate><guid>944491</guid></item>
<item><title>Lituania | Ancora tensione sulle scuole polacche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/915411-ancora-tensione-sulle-scuole-polacche</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il primo ministro ferma lo sciopero&quot;, titola&nbsp;<a target="_blank" rel="external" title="Opens in new window" href="http://www.polskatimes.pl/">Polska The Times</a>.  Sabato il premier polacco Donald Tusk &egrave; volato in Lituania per  affrontare la protesta delle scuole di minoranza polacche contro la  riforma del sistema educativo introdotta all'inizio dell'anno. Circa  60mila polacchi residenti in Lituania (su un totale di circa 280mila)  hanno firmato una petizione contro la riforma, che  definiscono discriminatoria. Venerd&igrave; la maggior parte delle scuole  polacche in Lituania ha chiuso i battenti. Lo sciopero &egrave; stato in  seguito sospeso per due settimane alla notizia che Polonia e Lituania  istituiranno un comitato per trovare un compromesso e modificare la  riforma.</p>
<p>Secondo <a target="_blank" rel="external" title="Opens in new window" href="http://wyborcza.pl/1,75968,10229990,Wilno___Warszawa_wspolna_sprawa.html">l'editoriale di Gazeta Wyborcza</a> la nuova legge, nonostante riduca il numero di materie insegnate in polacco e comporti la chiusura di alcune scuole polacche, non &egrave; discriminatoria nei confronti dei polacchi che vivono in Lituania, ma  li avvicina semplicemente agli &quot;standard di educazione di cui godono le  minoranze degli altri paesi europei&quot;. Secondo il quotidiano di Varsavia  l'istituzione di un comitato bilaterale rappresenta per&ograve; &quot;il primo  passo per risolvere le questioni cruciali legate alla minoranza polacca&quot;, tra  cui la compensazione per le propriet&agrave; dei polacchi sequestrate dal  governo sovietico dopo la Seconda guerra mondiale e il diritto alle  indicazioni stradali bilingue. &quot;La Lituania deve capire che (&hellip;) i  diritti fondamentali delle minoranze nell'Ue non sono soltanto  un'ossessione polacca&quot;, ma &quot;fanno parte degli standard dell'Unione europea&quot;, conclude Gazeta Wyborcza.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 05 Sep 2011 15:43:52 +0100</pubDate><guid>915411</guid></item>
<item><title>Polonia | L'Europa affosserà il miracolo economico?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/899471-l-europa-affossera-il-miracolo-economico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Stiamo crescendo. Ma quanto durer&agrave;?&quot;, <a target="_self" href="http://wyborcza.pl/1,75248,10202865,Rosniemy__Ale_jak_dlugo_.html">si domanda Gazeta Wyborcza</a> dopo la pubblicazione dei dati sull'economia polacca nel secondo quadrimestre del 2011. Il pil &egrave; cresciuto del 4,3 per cento, confermando l&rsquo;andamento del quadrimestre precedente (4,4 per cento). &quot;Mentre l'Europa si indebolisce, la Polonia resiste&quot;, sottolinea il quotidiano di Varsavia. Tuttavia la gran parte degli economisti pensa che la crescita dell'economia polacca non sar&agrave; sostenibile nel lungo periodo a causa del rallentamento degli altri paesi dell'eurozona, della minaccia della recessione e del calo della domanda industriale e delle esportazioni. &quot;I dati pubblicati dal Gus [Istituto nazionale di statistica] sono molto buoni. Ma si riferiscono al passato. Presto il pericolo potrebbe arrivare dall'estero&quot;, spiega l'economista Witold Orłowsk, riferendosi ai preoccupanti dati registrati dal pil della Germania negli ultimi tre mesi. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:18:22 +0100</pubDate><guid>899471</guid></item>
<item><title>Germania orientale | Un paese in offerta (Lidové noviny , Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/894891-un-paese-offerta</link><description><![CDATA[Nonostante la riunificazione e gli investimenti per riequilibrare le economie, i tedeschi dell&#039;est continuano a migrare oltre l&#039;ex cortina di ferro. E i polacchi ne approfittano per accaparrarsi case e terreni a prezzi stracciati. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 16:51:05 +0100</pubDate><guid>894891</guid></item>
<item><title>Polonia | Gli zloty alla conquista di Hollywood</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/875951-gli-zloty-alla-conquista-di-hollywood</link><description><![CDATA[<p>&quot;Miracolo polacco a Hollywood&quot;, <a target="_self" href="http://www.rp.pl/artykul/9146,704902-Filmy-z-Hollywood-tez-za-polskie-pieniadze.html ">titola Rzeczpospolita</a> a proposito del crescente numero di produzioni cinematografiche internazionali co-finanziate da compagnie polacche. Nei prossimi due anni, sottolinea il quotidiano di Varsavia, &quot;possiamo aspettarci almeno 10 lungometraggi prodotti da uomini d'affari polacchi&quot;. &nbsp;</p>
<p>Tra i progetti in via di realizzazione ci sono un film del regista americano Gus van Sant e uno che avr&agrave; come protagonista una star australiana (Russel Crowe, Eric Bana o Geoffrey Rush). <a target="_self" href="http://www.rp.pl/artykul/9146,704898-Polski-producent-woli-Hollywood-.html">Secondo Rzeczpospolita</a> la crescita degli investimenti nel cinema &egrave; un effetto collaterale della crisi economica, dato che &quot;molte piccole case di produzione sono in cerca di nuovi partner per poter sopravvivere&quot;. &nbsp;</p>
<p>D'altra parte &quot;gli investitori polacchi hanno scoperto che il successo a Hollywood ha un sapore unico, incomparabile a qualsiasi premi&egrave;re in Polonia&quot;. I magnati del cinema intervistati dal quotidiano hanno mostrato scarso interesse nei confronti degli investimenti sul fronte interno. &quot;Ho un principio semplice&quot;, ha detto uno di loro: &quot;Non posso perdere soldi nei film&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 22 Aug 2011 16:12:35 +0100</pubDate><guid>875951</guid></item>
</channel></rss>
