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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Paesi Bassi]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Unione europea | Cinque referendum su Angela Merkel (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1919061-cinque-referendum-su-angela-merkel</link><description><![CDATA[La prossima serie di consultazioni in Germania, Grecia, Francia e Paesi Bassi dimostrerà se l’Europa è ancora disposta ad accettare la linea del rigore della cancelliera, che rischia nonostante la sua popolarità. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 May 2012 17:27:10 +0100</pubDate><guid>1919061</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il rigore è ancora necessario (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1880471-il-rigore-e-ancora-necessario</link><description><![CDATA[In tutta Europa si moltiplicano gli attacchi all’ossessione tedesca per la disciplina fiscale. Ma anche se l’austerity da sola non basta, seppellirla troppo in fretta sarebbe un disastro. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:02:10 +0100</pubDate><guid>1880471</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Geert Wilders scopre l'Europa (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1874221-geert-wilders-scopre-l-europa</link><description><![CDATA[Il leader populista ha fatto cadere il governo rifiutando di sostenere l’austerity chiesta da Bruxelles, che ha sostituito l’islam come bersaglio dei suoi attacchi. Ma questa scossa potrebbe avere effetti positivi. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 18:42:39 +0100</pubDate><guid>1874221</guid></item>
<item><title>Debito | La giostra del rigore | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1873711-la-giostra-del-rigore</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 17:20:20 +0100</pubDate><guid>1873711</guid></item>
<item><title>Francia-Paesi Bassi | Nuova geografia | Cartoon (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1866621-nuova-geografia</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:11:55 +0100</pubDate><guid>1866621</guid></item>
<item><title>Germania | Berlino è sempre più sola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1865691-berlino-e-sempre-piu-sola</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Europa sta per crollare?&rdquo;, <a href="http://www.handelsblatt.com/meinung/kommentare/kommentar-die-politik-hat-noch-keine-antworten-auf-ihre-simplen-fragen-gefunden-/6548340-2.html" target="_self">si domanda Handelsblatt</a>. In Francia il Fronte nazionale ha ottenuto quasi il 18 per cento dei voti alle presidenziali e nei Paesi Bassi il populista Gert Wilders ha fatto cadere il governo rifiutandosi si sostenerne la politica d&rsquo;austerity. Come tutta la stampa tedesca, il quotidiano economico sottolinea che la Germania comincia a perdere alleati politici e deve affrontare una vera e propria crisi di fiducia nella politica europea:</p>
<blockquote><p>I successi dell&rsquo;estrema destra mostrano che in molti paesi la politica non ha ancora trovato risposte adeguate alle soluzioni semplici offerte dai populisti. Il linguaggio dell&rsquo;Ue e dei governi nazionali non riesce a coinvolgere gli elettori, che finiscono con l&rsquo;accettare gli slogan del populismo.</p>
</blockquote>
<p>Concretamente questa tendenza &egrave; una cattiva notizia per la cancelliera Angela Merkel, come <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/regierungskrise-in-den-niederlanden-merkels-verlorene-verbuendete-1.1339967" target="_self">sottolinea la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>:</p>
<blockquote><p>Per il governo tedesco la caduta dell&rsquo;esecutivo olandese &egrave; amara. Berlino perde un alleato importante nella politica d&rsquo;austerity. E presto Angela Merkel potrebbe perdere il suo sostenitore pi&ugrave; importante: il presidente francese &egrave; stato sconfitto al primo turno delle elezioni presidenziali dallo sfidante Fran&ccedil;ois Hollande. [&hellip;] Molti spagnoli incrociano le dita e sperano nella vittoria dei socialisti francesi. [&hellip;] La situazione &egrave; simile in Italia. Da questo punto di vista il fatto di aver concesso a Roma e Madrid pi&ugrave; tempo per ridurre le spese non cambier&agrave; molto.</p>
</blockquote>
<blockquote></blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 14:34:23 +0100</pubDate><guid>1865691</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | All'attacco! | Cartoon (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1860161-all-attacco</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 17:50:02 +0100</pubDate><guid>1860161</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Wilders mette nei guai il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1859231-wilders-mette-nei-guai-il-governo</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Chi trover&agrave; un rimedio?&rdquo;, si domanda <a href="http://www.volkskrant.nl/" target="_self">De Volkskrant</a>. Il 21 aprile il leader del Partito per la libert&agrave; (Pvv) Geert Wilders ha deciso di non sostenere le misure di austerity proposte dal governo per portare il deficit di bilancio al 2,8 per cento nel 2013. A questo punto l&rsquo;esecutivo guidato da Mark Rutte dovrebbe avere vita breve.</p>
<p>&ldquo;Non accetto che le persone anziane debbano pagare per assurde rivendicazioni Bruxelles&rdquo;, ha spiegato Wilders riferendosi ai calcoli dell&rsquo;Ufficio centrale del piano, secondo cui i tagli da 14,2 milioni di euro comporterebbero una perdita di potere d'acquisto del 3 per cento per i pi&ugrave; anziani, un freno alla crescita e un aumento della disoccupazione. Le misure riguardano in particolare la sanit&agrave;, le pensioni, i salari pubblici, l&rsquo;iva, l&rsquo;aiuto ai paesi in via di sviluppo e la deducibilit&agrave; degli interessi sui mutui.</p>
<p>Dopo sette settimane di negoziati, &ldquo;la bomba piazzata da Wilders sotto il governo Rutte ha spinto il paese in una fase d&rsquo;incertezza&rdquo;, sottolinea De Volkskrant. Senza il sostegno del Pvv il governo di coalizione tra cristiano-democratici e liberali non dispone infatti della maggioranza parlamentare. Luned&igrave; il primo ministro Mark Rutte chieder&agrave; alla regina Beatrice di sciogliere la seconda camera per organizzare elezioni anticipate.</p>
<p>&ldquo;La nuova linea di difesa del Pvv &ndash; &lsquo;Non vogliamo tagli di bilancio imposti da Bruxelles&rsquo; &ndash; &egrave; insolente&rdquo;, scrive <a href="http://trouw.nl" target="_self">Trouw</a>. Il quotidiano ricorda che nel 2010 Wilders ha firmato l&rsquo;accordo che stabiliva il tetto del 2,8 per cento per il deficit. Per il quotidiano &egrave; comunque un bene che il Pvv abbia &ldquo;gettato la maschera&rdquo;: &ldquo;Se la crisi non fosse cos&igrave; grave, i Paesi Bassi tirerebbero un sospiro di sollievo&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 14:40:12 +0100</pubDate><guid>1859231</guid></item>
<item><title>Ritratto | John Donovan, l'incubo di Shell (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1702431-john-donovan-l-incubo-di-shell</link><description><![CDATA[Per vendicarsi di un torto subito, un pensionato britannico ha aperto un sito in cui svela il lato oscuro del colosso petrolifero. Le sue denunce sono già costate miliardi di dollari all’azienda. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 16:23:17 +0100</pubDate><guid>1702431</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Non parliamo d'immigrazione (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1695381-non-parliamo-d-immigrazione</link><description><![CDATA[L’imbarazzato silenzio del premier Mark Rutte sulla vicenda del sito anti-immigrati dei suoi alleati del Pvv rivela la gravità della paralisi politica sul tema dell’integrazione. L’immagine del paese è a rischio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 12:41:19 +0100</pubDate><guid>1695381</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Si apre il dibattito sul suicidio assistito</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1595191-si-apre-il-dibattito-sul-suicidio-assistito</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gli anziani chiedono il suicidio assistito&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2672/Wetenschap-Gezondheid/article/detail/3221893/2012/03/08/Ouderen-eisen-recht-op-hulp-bij-zelfdoding.dhtml" target="_self">scrive De Volkskrant</a>. L'8 marzo il parlamento olandese esamina l'iniziativa civica dell'associazione <a href="http://sparta.projectie.com/%7Euitvrije/" target="_self">Uit Vrije Wil</a> (&quot;Per il libero arbitrio&quot;) che punta a facilitare la pratica del suicidio assistito. In quattro mesi Uit Virije Wil ha raccolto 120mila firme, tra cui quelle di numerose personalit&agrave; politiche, per un progetto di legge che permetterebbe ai maggiori di 70 anni di ottenere assistenza medica per mettere fine alla propria esistenza. Secondo l'associazione l'attuale legge sull'eutanasia, in vigore da 10 anni, &egrave; troppo limitata, perch&eacute; si applica soltanto in condizioni particolari e unicamente in caso di sofferenze insopportabili e malattie incurabili.</p>
<p>La proposta &quot;&egrave; un forte segno dei tempi&quot;, scrive l'editoriale di De Volkskrant, sottolineando che si tratta di una &quot;tematica sociale importante&quot; anche se il progetto per ora non ha alcuna possibilit&agrave; di successo. I cristiano-democratici, parte della coalizione di governo, &quot;sono al centro del potere e bloccano ogni dibattito&quot; sulla questione&quot;, e &quot;per salvaguardare il quieto vivere i liberali del Vvd non vogliono forzare la mano&quot;. Risultato: &quot;mentre il dibattito sociale si intensifica, quello politico &egrave; fermo&quot;, si rammarica il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:52:03 +0100</pubDate><guid>1595191</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Moneta spicciola | Cartoon (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1590791-moneta-spicciola</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 16:34:41 +0100</pubDate><guid>1590791</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Ritorno al fiorino, Wilders non convince</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1585611-ritorno-al-fiorino-wilders-non-convince</link><description><![CDATA[<p>I populisti non amano l'euro. Dopo la francese Marine Le Pen, &egrave; il turno dell'olandese Geert Wilders di chiedere l'introduzione di &quot;un nuovo fiorino, al pi&ugrave; presto&quot;, riferisce <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl">De Volkskrant</a>. Il 5 marzo il capo del Partito per la libert&agrave; (Pvv) ha dichiarato che l'adozione della moneta unica ha avuto effetti negativi sulla crescita economica e sul potere d'acquisto degli olandesi. A sostegno della sua tesi Wilders ha presentato uno <a target="_self" href="http://www.pvv.nl/images/stories/Netherlands_and_the_Euro_-_summary_report_final.pdf">studio</a> commissionato dal suo partito all'istituto di studi economici Lombard Street Research di Londra.</p>
<p>Secondo De Volkskrant, che definisce il rapporto &quot;tendenzioso&quot;, l'istituto &quot;non ha saputo fugare i dubbi iniziali sull'imparzialit&agrave; dello studio&quot;. Il quotidiano aggiunge che il rapporto &quot;non &egrave; abbastanza convincente nel dimostrare i vantaggi di un ritorno al fiorino&quot;. Inoltre i ricercatori hanno sbagliato i calcoli [il contributo olandese al Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria non &egrave; del 10 per cento ma del 5,9 per cento] e fornito &quot;scarse informazioni sui costi legati all'uscita dall'eurozona&quot;, come gli effetti negativi sulle esportazioni e sulla crescita economica.</p>
<p>De Volkskrant conclude sottolineando che il dibattito sul futuro dell'euro &egrave; legittimo, ma il rapporto l'istituto non apporta alcun contributo significativo:</p>
<blockquote><p>Le omissioni rendono il rapporto poco utile nell'ambito di un dibattito serio sull'eventuale ritorno al fiorino. Tuttavia, considerando l'inquietudine sulla moneta unica, ai leader politici non far&agrave; male una riflessione sui diversi scenari, compreso quello di una reintroduzione della vecchia moneta nazionale.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Mar 2012 14:33:53 +0100</pubDate><guid>1585611</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | L'Aia assaggia la sua stessa medicina</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1573151-l-aia-assaggia-la-sua-stessa-medicina</link><description><![CDATA[<p>L'economia olandese non &egrave; pi&ugrave; quella di una volta. Il 1 marzo il Centraal Plan Bureau (Cpb, l'Ufficio nazionale per l'analisi della politica economica) ha pubblicato le sue <a href="http://www.cpb.nl/persbericht/3211348/begrotingstekort-naar-45-procent-2013-voorzichtig-herstel-economische-groei-na-2" target="_self">previsioni</a>: nel 2013 il deficit di bilancio dovrebbe arrivare al 4,5 per cento del pil e la crescita non superer&agrave; l'1 per cento. Per poter rispettare le regole di bilancio europee (un deficit non superiore al 3 per cento), il governo non avr&agrave; altra scelta che aggiungere nove miliardi di euro ai 18 miliardi di tagli gi&agrave; previsti.</p>
<p>Questa brutta sorpresa mette sotto pressione la coalizione formata dal partito liberale Vvd e dal cristiano democratico Cda con il sostegno esterno dell'euroscettico Pvv. Quest'ultimo ha gi&agrave; espresso la sua intenzione di non seguire la linea imposta da Bruxelles. Il governo, titola <a href="http://www.volkskrant.nl/" target="_self">De Volkskrant</a>, &egrave; atteso a &quot;un compito infernale&quot;.</p>
<p>&quot;Il governo &egrave; legato a due catene&quot;, osserva <a href="http://www.nrc.nl/" target="_self">Nrc Handelsblad</a>: quella della &quot;prospettiva europea&quot; e quella della &quot;prospettiva economica&quot;, che lasciano poco spazio di manovra. Il quotidiano aggiunge che l'atteggiamento particolarmente duro del governo e del ministro delle finanze Jan Kees de Jager (Cda) nei confronti dei paesi pi&ugrave; indebitati della zona euro lo mette adesso in una posizione delicata, perch&eacute;</p>
<blockquote><p>Non c'&egrave; praticamente altra soluzione che fare ricorso alla stessa medicina imposta agli altri paesi. [&hellip;] Ci dovremo aspettare poca comprensione da parte dell'est, mentre il sud prover&agrave; una perfida soddisfazione.</p>
</blockquote>
<p>I Paesi Bassi non potranno pi&ugrave; contare neanche sulla comprensione della Commissione, visto che il paese ha sempre sostenuto il commissario europeo agli affari economici e monetari Olli Rehn nel suo ruolo di maestro severo e inflessibile nel rispetto dei criteri di stabilit&agrave;, osserva De Volkskrant, anche se ci sono altri paesi che si trovano nella stessa situazione.</p>
<blockquote><p>Madrid deve affrontare un deficit dell'8,5 per cento, che l'anno prossimo dovrebbe essere ridotto al 3 per cento. Da settimane il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy chiede a Bruxelles pi&ugrave; tempo per consolidare le finanze pubbliche.</p>
</blockquote>
<p>Su <a href="http://www.trouw.nl/" target="_self">Trouw</a> Rob de Wijk afferma che &egrave; tempo che i Paesi Bassi smettano di dare lezioni di morale ai &quot;paesi dell'aglio&quot;, come vengono soprannominati dagli olandesi gli stati dell'Europa meridionale, perch&eacute;</p>
<blockquote><p>fra i pi&ugrave; ricchi paesi europei le nostre prestazioni sono le peggiori. Nel nostro paese la recessione &egrave; forte come in quei paesi dell'aglio, che continuiamo a criticare.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 02 Mar 2012 15:14:08 +0100</pubDate><guid>1573151</guid></item>
<item><title>Petrolio | Sabbie bituminose, l'Ue cede alle lobby (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1569141-sabbie-bituminose-l-ue-cede-alle-lobby</link><description><![CDATA[La proposta della Commissione europea di apporre un marchio sulle emissioni di CO2 prodotte dai carburanti per scoraggiare lo sfruttamento delle sabbie bituminose è stata respinta a causa del veto opposto da Paesi Bassi e Regno Unito. Un&#039;altra vittoria delle industrie petrolifere sull&#039;interesse comune. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 16:17:58 +0100</pubDate><guid>1569141</guid></item>
<item><title>Europa orientale | Grazie, signor Wilders (Hospodářské noviny, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1547931-grazie-signor-wilders</link><description><![CDATA[La battaglia anti-immigrazione degli xenofobi olandesi del Pvv contribuisce allo stallo dell&#039;integrazione dei paesi dell&#039;est. Per Sofia e Bucarest la mancata adesione a Schengen è motivo di frustrazione e destabilizzazione politica. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 18:02:54 +0100</pubDate><guid>1547931</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | La grande svendita europea (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1532721-la-grande-svendita-europea</link><description><![CDATA[Per cercare di ridurre il loro debito, sempre più paesi europei ricorrono alla liquidazione di beni pubblici di ogni tipo. Ma l&#039;eccesso di offerta rischia di far precipitare i prezzi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:24:59 +0100</pubDate><guid>1532721</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Braccia aperte | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1513861-braccia-aperte</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 17:34:43 +0100</pubDate><guid>1513861</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Coro di critiche al sito xenofobo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1513801-coro-di-critiche-al-sito-xenofobo</link><description><![CDATA[<p>Dopo la comparsa sul sito del Pvv di uno spazio che offre agli olandesi la possibilit&agrave; di denunciare&nbsp; &ldquo;le seccature e la contaminazione&rdquo; dovuta agli immigrati dell&rsquo;Europa centrale e orientale, gli ambasciatori dei dieci stati interessati hanno spedito una lettera aperta &ldquo;alla societ&agrave; olandese e ai loro dirigenti politici&rdquo;. </p>
<p>Nella lettera, pubblicata in prima pagina su <a href="http://www.nrc.nl/" target="_self">Nrc Handelsblad</a> e <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/article/search.do?language=nl&amp;navigationItemId=2#" target="_self">ripresa da De Volkskrant</a>, gli ambasciatori affermano che l'iniziativa incoraggia gli stereotipi, &egrave; &ldquo;discriminatoria&rdquo; e&nbsp; &ldquo;diffama un gruppo particolare di persone&rdquo; che, per altro, ha &ldquo;contribuito in maniera determinante alla crescita economica olandese&rdquo;. </p>
<p>Ricordando il ruolo esemplare dei Paesi Bassi in materia di libert&agrave; e di tolleranza, gli ambasciatori concludono chiedendo alla &ldquo;societ&agrave; olandese e ai loro dirigenti politici di prendere le distanze da questa deprecabile iniziativa&rdquo;.</p>
<p>Nel suo editoriale, Nrc riconosce che l&rsquo;esecutivo guidato dal liberale Mark Rutte, appoggiato dal Pvv, si trova in una situazione difficile, ma spera che &ldquo;il governo prenda in ogni caso le distanze da questo sito spregevole&rdquo;. Secondo il quotidiano di Rotterdam &ldquo;il sito rischia di rendere ancor pi&ugrave; complessa la cooperazione tra i Paesi Bassi e i paesi in questione, il che non &egrave; sicuramente nell&rsquo;interesse degli olandesi&rdquo;.</p>
<p>De Volkskrant sottolinea che le aziende olandesi subiscono le conseguenze per l&rsquo;immagine dei Paesi Bassi nei paesi interessati, soprattutto in Polonia e in particolare nel settore della floricultura. Per ironia della sorte, osserva il quotidiano, il famoso museo all&rsquo;aperto <a href="http://www.keukenhof.nl/" target="_self">Keukenhof</a>, che si inaugura il 22 marzo, quest&rsquo;anno avr&agrave; per tema &ldquo;La Polonia, il cuore dell&rsquo;Europa&rdquo;.</p>
<p>Nei paesi presi di mira dall&rsquo;iniziativa del Pvv le reazioni non sono certo mancate. Il quotidiano slovacco <a href="http://www.pravda.sk/" target="_self">Pravda</a> scrive:</p>
<blockquote><p>Catalogare gli individui in base alla loro appartenenza etnica o religiosa &egrave; un metodo gi&agrave; sperimentato dai populisti, che hanno bisogno di colpevoli per raccattare elettori. [...] Perfino i Paesi Bassi, dove il clima politico negli ultimi anni &egrave; radicalmente cambiato, non sono immuni da questo virus.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.euinside.eu/bg/comments/this-is-too-much-the-eu-must-withstand-this-challenge" target="_self">Secondo il sito bulgaro euinside</a></p>
<blockquote><p>le campagne come quella condotta dal Partito per la &lsquo;libert&agrave;&rsquo; olandese non fanno che dare l&rsquo;amara sensazione che i cinquant'anni di Europa unita che abbiamo vissuto non siano serviti assolutamente a niente.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 15 Feb 2012 14:52:09 +0100</pubDate><guid>1513801</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Il sito della vergogna (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1510561-il-sito-della-vergogna</link><description><![CDATA[Il partito xenofobo Pvv ha scatenato un caso diplomatico con il suo sito, che offre uno spazio per le lamentele contro gli immigrati dell&#039;est. Il governo, che dipende dal suo sostegno, è chiuso in un imbarazzante silenzio. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 17:50:01 +0100</pubDate><guid>1510561</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Mamma ho fondato un'azienda (De Groene Amsterdammer, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1404361-mamma-ho-fondato-un-azienda</link><description><![CDATA[Sviluppano applicazioni per gli smartphone, commerciano in prodotti bio o assicurano supporto scolastico agli studenti: sempre più adolescenti diventano imprenditori, anche grazie a una fondazione specializzata. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:59:37 +0100</pubDate><guid>1404361</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Vietata la "droga" dei somali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1383131-vietata-la-droga-dei-somali</link><description><![CDATA[<p>Il <a target="_self" href="http://www.rijksoverheid.nl/nieuws/2012/01/10/verbod-op-qat.html">governo olandese ha deciso</a> di vietare il qat in seguito alla pubblicazione di uno <a target="_self" href="http://www.trimbos.nl/nieuws/trimbos-nieuws/qatgebruik-onder-somaliers-in-nederland">studio</a> sul consumo di questa sostanza da parte degli immigrati somali. Secondo tale studio masticare il qat &ndash; una pianta le cui foglie hanno effetti equiparabili a quelli delle anfetamine &ndash; &ldquo;nuoce alla salute e causa problemi sociali&rdquo;. La stampa locale ha reagito con stupore a questo annuncio. </p>
<p><a target="_self" href="http://www.trouw.nl/">Trouw</a> titola &ldquo;Quasi innocuo, ma proibito comunque&rdquo;, mentre <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/article/search.do?language=nl&amp;navigationItemId=2">De Volkskrant scrive</a> che &ldquo;dei 27mila somali presenti nei Paesi Bassi soltanto il 10 per cento &egrave; dipendente dal qat&rdquo;. Il quotidiano aggiunge che proibendo uno stimolante e per di pi&ugrave; inserendolo nell&rsquo;elenco delle droghe pesanti il governo non centra il proprio obiettivo: &ldquo;Provvedimenti mirati probabilmente avrebbero sortito maggiori effetti di un divieto generalizzato&rdquo;, tanto pi&ugrave; che si rischia di incrementare il contrabbando.</p>
<p><a target="_self" href="http://weblogs.nrc.nl/rechtenbestuur/2012/01/11/het-verbieden-van-qat-is-makkelijk-maar-niet-voldoende/">Nrc Handelsblad scrive</a> che &ldquo;in Europa l&rsquo;importazione del qat &egrave; legale soltanto nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. L&rsquo;aeroporto di Schiphol e il vicino comune di Uithoorn sono diventati il centro del mercato europeo&rdquo;. Secondo il quotidiano &ldquo;la diffidenza nei confronti della Somalia come partner commerciale&rdquo; ha pesato nella decisione del governo, che ritiene che &ldquo;gli introiti del commercio del qat siano utilizzati per attivit&agrave; terroristiche nel Corno d&rsquo;Africa&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:06:21 +0100</pubDate><guid>1383131</guid></item>
<item><title>Portogallo | Le imprese fuggono nei Paesi Bassi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1354901-le-imprese-fuggono-nei-paesi-bassi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Portogallo perde introiti fiscali, ma JM paga lo stesso&quot;, titola Jornal de Neg&oacute;cios. Ieri il gruppo Jer&oacute;nimo Martins (JM), holding che controlla tra gli altri anche la catena di supermercati Pingo Doce, ha annunciato che trasferir&agrave; parte del capitale sociale nei Paesi Bassi. La comunicazione di JM ha ravvivato il dibattito sulla delocalizzazione delle imprese portoghesi, e l'azienda &egrave; stata criticata aspramente da alcuni partiti politici e sui social network, accusata di tradimento in un momento in cui il Portogallo attraversa una delle pi&ugrave; gravi crisi economiche della sua storia. Ma cos'&egrave; che attira le aziende portoghesi nei Paesi Bassi? La risposta: una fisco pi&ugrave; clemente, un accesso pi&ugrave; semplice al credito e un'impressione di stabilit&agrave; che il Portogallo non pu&ograve; offrire. &nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dn.pt/inicio/economia/interior.aspx?content_id=2219798" target="_self">Di&aacute;rio de Not&iacute;cias aggiunge</a> che 17 delle 20 compagnie dell'indice PSI-20 della borsa portoghese si sono gi&agrave; trasferite nei Paesi Bassi. Secondo gli esperti nell'immediato futuro l'esenzione dall'imposta sui dividendi e la pressione fiscale ridotta potrebbero accelerare&nbsp; il fenomeno della fuga delle aziende dal Portogallo. &nbsp;</p>
<p>Nel suo <a href="http://www.jornaldenegocios.pt/home.php?template=SHOWNEWS_V2&amp;id=529417&amp;pn=1" target="_self">editoriale</a>, Jornal de Neg&oacute;cios sostiene che &nbsp;</p>
<blockquote><p>ci&ograve; che &egrave; inaccettabile non &egrave; che JM abbia deciso di tagliare con il suo passato in Portogallo &ndash; paga ancora le tasse in questo paese &ndash; ma che lo abbia fatto con il suo futuro, che abbia intenzione di investire altrove perch&eacute; qui da noi non ci sono pi&ugrave; le condizioni per prosperare, che creer&agrave; profitto e posti di lavoro all'estero e pagher&agrave; le tasse di questo futuro fuori dal Portogallo. Investire all'estero non &egrave; un tradimento. &Egrave; semplicemente una resa.</p>
</blockquote>
<blockquote></blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 04 Jan 2012 14:33:40 +0100</pubDate><guid>1354901</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Stop alla seconda centrale atomica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1323911-stop-alla-seconda-centrale-atomica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Aumentano i dubbi sulla costruzione di Borselle II&quot;, annuncia <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/">Nrc Handelsblad</a>. La societ&agrave; Delta ha deciso infatti di rinviare la costruzione della seconda centrale nucleare del paese a causa delle reticenze dei due partner &ndash; la tedesca Rwe e la francese Edf &ndash; a impegnarsi nel progetto. Senza l'appoggio delle due compagnie straniere Delta non riuscirebbe a coprire i costi di costruzione della centrale, stimati attorno ai 4,5 miliardi di euro.</p>
<p>L'editoriale di Nrc invita il governo a trovare &quot;altre vie per ottenere la necessaria diversificazione energetica, e farlo quanto pi&ugrave; possibile nell'ambito della cooperazione europea [&hellip;] &Egrave; difficile immaginare che tutto ci&ograve; sia realizzabile proteggendo l'ambiente e contemporaneamente rinunciando al nucleare&quot;. Nel frattempo 69 professori hanno scritto una <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/nieuws/2011/12/21/69-hoogleraren-in-nrc-plan-borssele-ii-is-te-wankel/">lettera aperta</a> contro la centrale, che a loro avviso sarebbe &quot;superflua, molto costosa, non sostenibile e non duratura&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 12:51:01 +0100</pubDate><guid>1323911</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Meglio la mangiatoia | Cartoon (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1310581-meglio-la-mangiatoia</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 20 Dec 2011 15:10:17 +0100</pubDate><guid>1310581</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Cos'hanno fatto per noi gli olandesi? (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1185591-cos-hanno-fatto-noi-gli-olandesi</link><description><![CDATA[Risparmiati finora dalla crisi, i Paesi Bassi guardano dall&#039;alto in basso gli stati più indebitati e ne auspicano l&#039;espulsione dalla zona euro. Ma il successo economico è assai effimero, come dimostra la storia recente del paese dei polder. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 18 Nov 2011 16:28:57 +0100</pubDate><guid>1185591</guid></item>
<item><title>Inquinamento | La guerra torna a galla (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1177911-la-guerra-torna-galla</link><description><![CDATA[Dopo il 1945 gli alleati scaricarono in mare migliaia di tonnellate di armi chimiche. I fusti che le contengono potrebbero aprirsi da un momento all&#039;altro, provocando una catastrofe ambientale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 Nov 2011 18:40:25 +0100</pubDate><guid>1177911</guid></item>
<item><title>Tina è al timone | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1136221-tina-e-al-timone</link><description><![CDATA[<p>Da quando la crisi del debito minaccia la tenuta della moneta unica, la coppia &quot;<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1041741-sulle-spalle-dei-nani">Merkozy</a>&quot; si &egrave; impadronita del timone della barca Euro. Non in virt&ugrave; di un qualche accordo fra i paesi membri, ma in base a una semplice constatazione: non c'&egrave; alternativa &ndash; There is no alternative, &quot;Tina&quot;, <a href="http://www.margaretthatcher.org/speeches/results.asp?ps=500&amp;w=%22There%20is%20no%20alternative%22" target="_self">come diceva una certa Lady di ferro</a>.</p>
<p>O meglio, un'alternativa ci sarebbe. C'&egrave; infatti la Commissione europea, custode dei trattati e &quot;governo economico&quot; dell'Ue, come ha di recente <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1066161-i-rischi-del-decisionismo">ricordato</a> il suo presidente Jos&eacute; Mauel Barroso. Ma quando si tratta della zona euro &egrave; l'Eurogruppo &ndash; i ministri dell'economia e quindi i governi &ndash; ad assumere il controllo della situazione. E quindi anche in questo caso Parigi e Berlino. La recente <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1083091-addio-all-idea-federale">nomina</a> del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy come &quot;Mister euro&quot;, con la benedizione di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, rafforza il ruolo degli stati membri, in particolare della Germania e della Francia, sul governo economico di &quot;Euroland&quot;.</p>
<p>Il problema &egrave; che questa architettura non &egrave; inquadrata da alcun accordo e che le decisioni prese da &quot;Merkozy&quot; sembrano sempre pi&ugrave; sfuggire a qualunque dibattito nella zona euro. Nessun altro paese infatti &egrave; in grado di influire sulle discussioni o di fare da contrappeso a questo rullo compressore che si fa sempre meno scrupoli quando si rivolge ai suoi colleghi, come ha dimostrato il tono delle reazioni all'ipotesi di referendum in Grecia. </p>
<p>Fra gli altri &quot;grandi&quot;, l'Italia, terza economia della zona euro, &egrave; sotto stretto controllo a causa della precariet&agrave; del suo governo e delle sue finanze pubbliche, mentre la Spagna, in piena campagna elettorale, non &egrave; ancora uscita dal tunnel. Colpiti dalla crisi del debito, questi due paesi, come il Portogallo e l'Irlanda, sono ben lontani da quella &quot;tripla A&quot; delle agenzie di rating che sembra accordare un potere sovrannaturale ai paesi che ancora ne beneficiano. Il che spiega perch&eacute; il presidente francese sia cos&igrave; ossessionato dalla permanenza del suo paese in questo gruppo cosi esclusivo. Nella zona euro gli altri membri di questo club &ndash; Austria, Finlandia, Lussemburgo e Paesi Bassi &ndash; non sono abbastanza potenti o sono allineati sulle posizioni della coppia franco-tedesca.</p>
<p>Ma se anche fosse in grado di superare gli ostacoli pi&ugrave; minacciosi, questa coppia non sembra avere un'idea chiara della direzione che vuole dare alla barca Euro &ndash; e del resto non ha ricevuto alcun mandato in questo senso. Questa assenza di chiarezza e di legittimit&agrave; pesa sullo svolgimento della crisi e d&agrave; l'impressione che si navighi a vista. Ma di fronte alla tempesta si &egrave; pronti a cedere il timone solo se chi lo prende &egrave; in grado di mettere al sicuro sia la barca che l'equipaggio.&nbsp;(<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:15:31 +0100</pubDate><guid>1136221</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Il Cda si spacca sull'asilo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1120801-il-cda-si-spacca-sull-asilo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Cda deve salvare la faccia&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2824/Politiek/article/detail/3003320/2011/10/31/Analyse-CDA-moet-gezicht-zien-te-redden.dhtml" target="_self">titola De Volkskrant</a>. Il partito cristiano-democratico, membro della coalizione guidata dai liberali, &egrave; in crisi per la vicenda di un immigrato angolano di 18 anni, a cui &egrave; stato negato l'asilo. Il ministro dell'immigrazione Geerd Leers (Cda) ha deciso l&rsquo;espulsione del ragazzo, che ha vissuto con una famiglia adottiva olandese dall'et&agrave; di nove anni, sostenendo che la sua situazione &quot;non &egrave; abbastanza disperata&quot; da giustificare un permesso di soggiorno eccezionale. Il 30 ottobre il partito ha votato all'85 per cento una risoluzione che sancisce che &quot;l'espulsione dei minori senza famiglia non &egrave; praticabile e non corrisponde ai principi del Cda&rdquo;, contraddicendo la politica del governo.</p>
<p>&quot;Un anno dopo il salto mortale politico&quot; rappresentato dalla partecipazione al governo sostenuto dal Pvv di Geert Wilders, il Cda &quot;si ritrova in una depressione infinita&quot; testimoniata anche dai sondaggi, sottolinea il quotidiano di centrosinistra. <a href="http://www.trouw.nl/tr/nl/6869/Hans-Goslinga/article/detail/2999343/2011/10/29/De-zaak-Mauro-is-een-groot-vertoon-van-onmacht.dhtml" target="_self">Secondo Trouw</a> la vicenda evidenzia &quot;un'impotenza politica dagli effetti disastrosi sulla fiducia nei confronti dello stato&quot;. Il Cda deve &quot;riprendere in mano la situazione [&hellip;], ma non potr&agrave; riuscirci nell'ambito dell'attuale collaborazione con il Pvv&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:19:10 +0100</pubDate><guid>1120801</guid></item>
<item><title>Eurozona | Ci siamo dimenticati di crescere (Les Echos, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1114011-ci-siamo-dimenticati-di-crescere</link><description><![CDATA[L&#039;accordo raggiunto dai diciassette leader dell&#039;eurozona trascura un fattore fondamentale: la crescita. E altri due problemi sono ancora senza soluzione: l&#039;assenza di una politica economica comune e le profonde disuguaglianze tra gli stati membri. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:00:58 +0100</pubDate><guid>1114011</guid></item>
<item><title>L&#039;Europa tra due fuochi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1112801-leuropa-tra-due-fuochi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Se si esclude la creazione degli eurobond, tutto quello che ci si attendeva lo si &egrave; ottenuto&rdquo;. A dar retta alle parole di un banchiere <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/teaser/?url_zop=http%3a%2f%2fabonnes.lemonde.fr%2fcrise-financiere%2farticle%2f2011%2f10%2f27%2fle-marche-soulage-jugera-sur-pieces_1594903_1581613.html">riportate da Le Monde</a>, l&rsquo;accordo raggiunto nella notte tra il 26 e il 27 ottobre sulla svalutazione del debito greco, la ricapitalizzazione delle banche e il rafforzamento del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria sembra il primo passo verso la risoluzione della crisi dell'eurozona.&nbsp;</p>
<p>Ma viste le intese precedenti, alle quali si era arrivati a stento dopo difficili trattative, &egrave; opportuno usare un po&rsquo; di prudenza. Il comportamento dei mercati talvolta &egrave; incomprensibile e tuttora permane il timore di aver appena assistito all&rsquo;ennesimo, inutile summit. Non ci azzardiamo pertanto a fare pronostici.</p>
<p>I&nbsp;leader europei si sono accorti che era in gioco il futuro stesso dell&rsquo;Unione europea e si sono accordati, ma basta dare una rapida occhiata al panorama politico europeo per rendersi conto che la crisi politica che si nasconde dietro la crisi finanziaria &egrave; forse soltanto agli inizi. Molti osservatori l&rsquo;hanno notato: l'eurozona si dirige verso un&rsquo;integrazione pi&ugrave; profonda e questo generer&agrave; molte incertezze.</p>
<p>L&rsquo;enfasi data ai colloqui tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy dimostra che l&rsquo;asse Parigi-Berlino &egrave; ridiventato il motore europeo unico. Tuttavia, non siamo pi&ugrave; nell&rsquo;Europa a sei o dodici paesi e la capacit&agrave; di tale motore di trainare l&rsquo;Europa non pu&ograve; essere forte come lo era prima dell'allargamento progressivo dell'eurozona e della creazione di istituzioni dotate di poteri forti, prima tra tutte la Banca centrale europea.&nbsp;</p>
<p>Il battibecco tra Nicolas Sarkozy e David Cameron e <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1098601-l-onda-euroscettica-travolge-cameron">il dibattito alla Camera dei Comuni</a>&nbsp;riguardo a un referendum sull&rsquo;appartenenza del Regno Unito all&rsquo;Ue dimostrano che Londra &egrave; alla ricerca di un suo ruolo in questo edificio in costruzione e che &ldquo;Merkozy&rdquo; non far&agrave; sconti ai britannici che da tempo influenzano l&rsquo;evoluzione liberale della Commissione europea senza assumersene tutte le responsabilit&agrave; politiche fino in fondo.&nbsp;</p>
<p>Ma il Regno Unito non &egrave; l&rsquo;unico paese a cercare una propria collocazione. Altri nove paesi che non fanno parte della zona euro &ndash; come Polonia e Svezia &ndash; hanno gi&agrave; contestato la creazione di questa Europa a due velocit&agrave;. Certo, l&rsquo;area Schengen o la Difesa europea sono entit&agrave; variabili, ma non hanno bisogno di una governance cos&igrave; scrupolosa come quella caratterizzata dal controllo dei budget nazionali o dalla creazione della carica di Ministro europeo delle Finanze.&nbsp;</p>
<p>E qui arriviamo al punto cruciale dell&rsquo;instabilit&agrave; politica che ci attende: il governo economico che Berlino e Parigi, con l&rsquo;appoggio dei Paesi Bassi e della Finlandia, vogliono varare va a ledere la sovranit&agrave; degli stati e mette in evidenza i rischi che corre la democrazia in un'Europa del genere. Questo &egrave; quanto il sociologo J&uuml;rgen Habermas ha spiegato in un suo articolo di cui Presseurop <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1104021-juergen-habermas-una-vera-europa-democratica">ha pubblicato alcuni stralci</a>.&nbsp;</p>
<p>Da questo punto di vista, l&rsquo;Ue &egrave; tra due fuochi: i suoi leader devono saper abbinare efficienza politica e democrazia reale. Mentre invece &ndash; l&rsquo;inadeguato processo di ratifica dell&rsquo;accordo del 21 luglio lo ha dimostrato &ndash; i tempi dei singoli parlamenti nazionali sono troppo lenti in rapporto a quelli dei mercati.&nbsp;</p>
<p>Oltretutto, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/oct/26/europe-national-debates">come ha fatto notare Timothy Garton Ash</a> questa settimana osservando i dibattiti al parlamento britannico e a quello tedesco, le democrazie nazionali esprimono esigenze contraddittorie, che portano a una paralisi dell&rsquo;Ue.&nbsp;</p>
<p>Dato che nessuno &egrave; pronto a dare il via a una democrazia europea basata su un parlamento eletto da liste internazionali e dibattiti internazionali, le decisioni continueranno a essere prese dai singoli rappresentanti chiusi a chiave nelle aule e continueranno a essere avallate dai singoli parlamenti, spesso in base a motivazioni particolari, interne a ogni paese.&nbsp;</p>
<p>Forse l&rsquo;euro potr&agrave; essere salvato. Ma per l'Ue la tempesta non &egrave; ancora finita. (<em>traduzione di Anna Bissanti</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:42:03 +0100</pubDate><guid>1112801</guid></item>
<item><title>Unione europea | Addio all'idea federale (Le Figaro, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1083091-addio-all-idea-federale</link><description><![CDATA[La crisi della zona euro ha sbloccato l’impasse dell’integrazione europea, da anni incagliata tra i problemi del consenso. Ma il metodo intergovernativo imposto da Berlino e Parigi non accontenta tutti. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 15:39:41 +0100</pubDate><guid>1083091</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Un paradiso per l'evasione fiscale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1057091-un-paradiso-l-evasione-fiscale</link><description><![CDATA[<p>&quot;I Paesi Bassi, un paradiso fiscale per le multinazionali&quot;, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2664/Nieuws/article/detail/2967063/2011/10/14/Nederland-belastingparadijs-voor-veel-multinationals.dhtml" target="_self">titola De Volkskrant</a>. Il quotidiano riprende uno <a href="http://www.actionaid.org.uk/doc_lib/addicted_to_tax_havens.pdf" target="_self">studio</a> della ong britannica ActionAid, che ha scoperto che le 100 maggiori multinazionali quotate in borsa a Londra mantengono in totale 8.492 filiali all'estero, di cui 1.330 nei Paesi Bassi. Soltanto lo stato americano del Delaware ospita un numero maggiore di societ&agrave; estere.</p>
<p>I Paesi Bassi sono &quot;un luogo di transito dove le societ&agrave; possono appoggiare i loro capitali in viaggio verso i paradisi fiscali senza essere interrogate&quot;; spiega il quotidiano di Amsterdam. Inoltre il paese attira gli artisti di tutto il mondo, perch&eacute; i diritti d'autore incassati all'estero non sono tassabili secondo la legislazione olandese.</p>
<p>ActionAid attacca questa forma di evasione fiscale sottolineando che i mancati guadagni per gli stati penalizzano i paesi in via di sviluppo, che ricevono un terzo degli aiuti che potrebbero essere erogati. &quot;Senza l'evasione fiscale gli obiettivi di sviluppo del millennio avrebbero potuto essere raggiunti senza problemi&quot;, precisa ActionAid. De Volkskrant cita l'esempio di Shell e Bp, che &quot;controllano pi&ugrave; di cento societ&agrave; nei Caraibi, dove non c'&egrave; nemmeno una goccia di petrolio&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 14 Oct 2011 14:41:52 +0100</pubDate><guid>1057091</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi-Repubblica Ceca | Cannabis, droga o medicina?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1029361-cannabis-droga-o-medicina</link><description><![CDATA[<p>Presto nei Paesi Bassi &quot;gli spinelli saranno considerati droghe pesanti&quot;, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2844/Archief/archief/article/detail/2952465/2011/10/06/Zware-joints-worden-harddrug.dhtml">annuncia De Volkskrant</a>. Il governo olandese ha infatti stabilito che i coffee shop del paese non avranno pi&ugrave; diritto a vendere marijuana contenente una percentuale di thc (il principio attivo della cannabis) superiore al 15 per cento. Nel 2010 un'analisi a campione aveva rivelato che l'80 per cento della cannabis in commercio superava la soglia del 15 per cento. La coalizione di destra si giustifica sostenendo di aver seguito i consigli di una commissione costituita dal precedente governo laburista per studiare le conseguenze del thc sulla salute. In ogni caso il provvedimento rappresenta un altro duro colpo per i coffe shop olandesi, che nel 2012 dovranno creare una carta fedelt&agrave; per i clienti in modo da scoraggiare il &quot;turismo della droga&quot;.</p>
<p>In Repubblica Ceca le autorit&agrave; sembrano invece voler adottare una legislazione pi&ugrave; morbida. Il ministero della salute sta infatti studiando una legge sugli stupefacenti che considererebbe la cannabis come un medicamento da prescrivere alle persone colpite da gravi malattie come il cancro e la sclerosi multipla, oltre che ai malati terminali. &quot;La cannabis sar&agrave; coltivata dallo stato o importata dall'estero&quot;, <a target="_self" href="http://epaper.mfdnes.cz/elektronicke-predplatne/aktualni-cislo">titola Mf Dnes</a>. Secondo il quotidiano la canapa potrebbe essere prodotta in stabilimenti privati con licenza statale o importata proprio dai Paesi Bassi, con la seconda opzione al momento pi&ugrave; probabile per via della legislazione ceca. Resta da capire come fare in modo che il nuovo &quot;medicamento&quot; sia disponibile esclusivamente nelle farmacie e sotto prescrizione medica e non sul mercato nero.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:35:04 +0100</pubDate><guid>1029361</guid></item>
<item><title>Nato | Anche i Paesi Bassi nello scudo antimissile</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1001031-anche-i-paesi-bassi-nello-scudo-antimissile</link><description><![CDATA[<p>&quot;I Paesi Bassi contribuiscono allo scudo antimissile&quot;, <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/nieuws/2011/09/27/nederland-gaat-bijdragen-aan-raketschild/">titola NRC Handelsblad</a>. Il 26 settembre il ministro della difesa ha annunciato l'installazione di sistemi radar Smart-L sulle 4 fregate dell'esercito olandese dedicate alla difesa dello spazio aereo. I nuovi sistemi fanno parte del programma <a target="_self" href="http://www.tmd.nato.int/">Altbmd</a> (difesa attiva multistrato contro i missili balistici di teatro) della Nato, e hanno l'obiettivo di proteggere il territorio europeo intercettando i missili nemici.</p>
<p>Il raggio d'azione dei sistemi Smart-L &egrave; enorme: due fregate, una nel Mar Baltico e l'altra nel Mediterraneo, saranno sufficienti a coprire l'intero spazio aereo europeo. Tuttavia il progetto ha un costo non indifferente: per i Paesi Bassi si tratta di investire 250 milioni di euro in un momento in cui &quot;il ministero della difesa deve risparmiare un miliardo di euro&quot;, ricorda il quotidiano. I Paesi Bassi sono &quot;il primo paese europeo membro della Nato a contribuire in maniera significativa&quot; allo scudo antimissile dell'alleanza atlantica, indipendente da quello che gli Stati Uniti stanno costruendo in Romania, Polonia e Turchia.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 15:10:44 +0100</pubDate><guid>1001031</guid></item>
<item><title>Frontiere malleabili | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/982381-frontiere-malleabili</link><description><![CDATA[<p>&quot;In Europa i principi non sono pi&ugrave; quelli di una volta&quot;, <a href="http://www.romanialibera.ro/opinii/comentarii/putea-fi-evitat-esecul-schengen-fara-bacteria-imaginara-238421.html" target="_self">scriveva Rom&acirc;nia libera</a> alla vigilia del <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/978731-un-no-che-aiuta-crescere" target="_self">rinvio dell'adesione di Romania e Bulgaria</a> allo spazio Schengen a causa dell'opposizione di Paesi Bassi e Finlandia, che chiedevano pi&ugrave; garanzie in materia di lotta alla corruzione e alla criminalit&agrave;. I governi di Bucarest e Sofia si sentono traditi, convinti di aver compiuto inutilmente gli sforzi richiesti dall'Unione. In ogni caso, al di l&agrave; della prospettiva nazionale dei due paesi, c'&egrave; la sensazione che l'Europa sia diventata una sorta di labirinto dai confini ormai irriconoscibili.</p>
<p>Le frontiere esterne dello spazio Schengen sono sotto assedio sul versante greco e italiano, e vengono rafforzate a colpi di filo spinato (tra Grecia e Turchia) o di pattugliamenti marittimi intensivi (nel Mediterraneo), senza che ci sia un progetto complessivo a livello europeo. I confini interni, che in teoria dovrebbero ormai essere soltanto linee amministrative sostanzialmente simboliche, sono al centro di manovre che attentano al principio stesso dello spazio di libera circolazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/760201-i-doganieri-della-discordia" target="_self">La Danimarca ha ristabilito i controlli</a> alle frontiere, ufficialmente per combattere la criminalit&agrave; transfrontaliera, e la Francia ha fatto lo stesso per impedire ai tunisini provenienti dall'Italia di entrare nel paese. Inoltre appaiono nuove e inattese frontiere di natura politica in paesi come Paesi Bassi, Finlandia e Danimarca, a causa delle pressioni del Pvv di <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/743721-geert-wilders-il-nostro-moderno-voltaire" target="_self">Geert Wilders</a>, dei <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/604771-dove-arriveranno-i-veri-finlandesi" target="_self">Veri finlandesi</a> o del Partito del popolo danese.</p>
<p>&quot;Rimprovero all'Europa e all'Italia di dormire e di non rendersi conto delle forze nazionaliste e centrifughe che lacerano il continente. Non abbiamo ancora imparato la lezione dei Balcani: a una popolazione priva di punti di riferimento basta indicare un nemico per spingerla ad adottarlo come tale&quot;, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/blog/842481-paolo-rumiz-il-cuore-dell-europa-batte-est" target="_self">avverte Paolo Rumiz</a>. Avrebbe potuto aggiungere che l'Europa rischia di smarrire una parte della sua anima tra le sue frontiere pi&ugrave; o meno malleabili. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 15:30:20 +0100</pubDate><guid>982381</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Wilders fa arrabbiare il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/981411-wilders-fa-arrabbiare-il-governo</link><description><![CDATA[<p>Dopo due giorni di acceso dibattito all'Assemblea nazionale, <a href="http://www.volkskrant.nl/vk-online/VK/20110923___/VKN01_001/vkn_20110923_sectionVKN01_page001_article2.html#original" target="_self">De Volkskrant accusa</a> <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/743721-geert-wilders-il-nostro-moderno-voltaire" target="_self">Geert Wilders</a> di &quot;minare l'autorit&agrave; di Mark Rutte&quot;, il premier liberale. &quot;Con una serie incessante di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UFy3Kla8qnw" target="_self">provocazioni</a> rivolte all'opposizione, ai greci, all'islam e allo stesso primo ministro, il leader del Pvv ha indignato sia i suoi avversari che i suoi alleati&quot;, sostiene il quotidiano. Wilders ha definito il capo dell'opposizione laburista Job Cohen il &quot;barboncino del governo&quot;, le moschee &quot;palazzi dell'odio&quot; e i greci &quot;scrocconi&quot;.</p>
<p>Rutte si &egrave; detto &quot;parecchio esasperato&quot; dal fatto che le dichiarazioni di Wilders hanno dominato il dibattito sul bilancio 2012, &quot;mentre siamo in piena crisi economica&quot;. Secondo l'opposizione Wilders &quot;mette a repentaglio la reputazione dei Paesi Bassi&quot;. Il diretto interessato risponde definendo le critiche &quot;ipocrite&quot;, dato che lui stesso viene attaccato da anni in parlamento e definito &quot;estremista, razzista e xenofobo&quot;.</p>
<p>&quot;Il governo dovrebbe chiedersi se la collaborazione politica [coalizione di minoranza con l'appoggio parlamentare del Pvv] &egrave; ancora sostenibile&quot;, <a href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4328/Opinie/article/detail/2924899/2011/09/23/Kamer-moet-goed-nadenken-hoe-een-nieuw-dieptepunt-als-deze-week-te-voorkomen.dhtml" target="_self">scrive Trouw</a>. <a href="http://www.volkskrant.nl/vk-online/VK/20110923___/VKN01_028/vkn_20110923_sectionVKN01_page015_article2.html#original" target="_self">De Volkskrant chiede</a> a Rutte di dare prova &quot;di grande leadership morale e impedire che l'atteggiamento di Wilders contagi il suo governo&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 12:51:48 +0100</pubDate><guid>981411</guid></item>
<item><title>Schengen | Un no che aiuta a crescere (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/978731-un-no-che-aiuta-crescere</link><description><![CDATA[L&#039;adesione di Bulgaria e Romania allo spazio di libera circolazione è stata rimandata a causa del veto del governo olandese, preoccupato per la corruzione dei due paesi. Un modo efficace per tenere alta la pressione sul fenomeno. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Sep 2011 18:03:44 +0100</pubDate><guid>978731</guid></item>
<item><title>Romania-Paesi Bassi | La guerra dei tulipani (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/964841-la-guerra-dei-tulipani</link><description><![CDATA[In risposta all&#039;opposizione dell&#039;Aia al suo ingresso nell&#039;area Schengen, Bucarest ha inasprito i controlli sull&#039;importazione dei fiori olandesi. Una reazione che denota poca maturità in campo diplomatico. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 19 Sep 2011 16:20:49 +0100</pubDate><guid>964841</guid></item>
<item><title>Giovani | Un continente sempre più precario (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/953831-un-continente-sempre-piu-precario</link><description><![CDATA[La crisi sta accelerando la moltiplicazione dei lavoratori a tempo determinato e part-time. Una fascia sociale emarginata, che vive sulla soglia della povertà e favorisce l&#039;ascesa dei movimenti xenofobi e antidemocratici. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:40:35 +0100</pubDate><guid>953831</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Rotterdam guadagna terreno (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/948811-rotterdam-guadagna-terreno</link><description><![CDATA[Il più grande porto d’Europa sta soffocando per mancanza di spazio. Per rimediare i Paesi Bassi hanno lanciato un progetto colossale: costruire una barriera per strappare al mare l&#039;equivalente di quattromila campi di calcio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:20:00 +0100</pubDate><guid>948811</guid></item>
<item><title>Euro, l'incubo diventa realtà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/944491-euro-l-incubo-diventa-realta</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Cosa rester&agrave; dell&#039;eurozona tra un anno? La domanda pu&ograve; sembrare brutale e inopportuna&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/opinions/edito/0201625520962-l-euro-sur-la-corde-raide-217557.php">Jean-Marc Vittori su Les Echos</a>, &quot;ma &egrave; ormai inevitabile dopo i terribili eventi a catena delle ultime settimane&quot;. Secondo l&#039;editorialista francese, infatti,</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/echos-13092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">all&#039;interno della Banca centrale europea (Bce), dove si decide la politica monetaria, il disaccordo è diventato palese fino ai piani più alti. Certo, nei tempi difficili in cui viviamo la politica monetaria è un&#039;arte pericolosa. Stampando denaro per comprare in massa titoli di stato, le banche centrali vanno contro alcuni dei principi che giustificano la loro indipendenza. Il denaro appena creato rischia di alimentare in futuro l&#039;inflazione. In queste condizioni non sorprende che sia sempre più difficile ottenere un consenso comune, all&#039;interno della Fed americana o della Bce. Tuttavia fino a questo momento i dissidi erano sotterranei. Rassegnando le dimissioni dal direttorio della Bce, Jürgen Stark è andato oltre. Il suo gesto rimette in causa la possibilità di definire insieme il futuro della moneta unica (…). I tedeschi hanno almeno due problemi con la politica della Bce: il riacquisto dei titoli di stato e l&#039;istituzione di tassi d&#039;interesse troppo deboli per il loro paese, unico dell&#039;eurozona alle prese con le pressioni dell&#039;inflazione. Per questi problemi esistono due possibili soluzioni. Un&#039;uscita dall&#039;alto, che passi per la creazione di uno stato federale europeo, e una dal basso, che prevederebbe il crollo dell&#039;eurozona. Considerata l&#039;ampiezza dei problemi da risolvere, conviene decidere al più presto.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>
<meta charset="utf-8">      <span><a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl">De Volkskrant</a> &egrave; scettico rispetto alla capacit&agrave; della Grecia di rimborsare il debito. &quot;La vendita delle aziende pubbliche non serve a niente&quot;, sostiene il quotidiano di Amsterdam, secondo il quale &quot;nonostante Atene avesse promesso di privatizzare il patrimonio pubblico per 5 miliardi di euro entro la fine dell&#039;anno, finora non ha incassato praticamente niente&quot;. Tre mesi dopo che il parlamento greco si &egrave; impegnato con la troika (Bce, Fmi, Commissione europea) a privatizzare le propriet&agrave; dello stato per 1,3 miliardi di euro entro la fine di settembre,&nbsp; </span></meta>
</p>
<p>&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Volkskrant-13082011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">il governo greco ha portato avanti soltanto una piccola parte delle riforme promesse. È stata venduta solo una quota di partecipazione minoritaria in una compagnia telefonica, per 390 milioni di euro (…). Ci sono stati diversi tentativi di vendere la lotteria nazionale, ma ogni volta sono sembrati più che altro una sceneggiata politica, e puntualmente qualcuno ha tirato fuori una scusa per giustificare la mancata finalizzazione della vendita.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>
<meta charset="utf-8">      </meta>
</p>
<p><span>In Spagna c&#039;&egrave; forte timore per le ripercussioni della crisi greca: &quot;Il rischio di un fallimento della Grecia nel mese di ottobre minaccia la Spagna&quot;, titola <a target="_self" href="http://www.elmundo.es">El Mundo</a>. Lo spread&nbsp;dei titoli spagnoli ha raggiunto la soglia d&#039;allerta di 370 punti &quot;nonostante l&#039;acquisto massiccio di obbligazioni da parte della Banca centrale europea (Bce)&quot;. Secondo il quotidiano &quot;la crisi greca ci obbliga a trovare un accordo economico entro il 20 novembre&quot;, data delle elezioni anticipate.&nbsp; </span></p>
<p>&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/El-mundo-13092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Questa situazione di vulnerabilità estrema dovrebbe costringere [il primo ministro José Luis] Zapatero a impegnarsi a fondo per portare a termine le riforme necessarie, e invece il capo del governo ci ha cacciati in un labirinto. Zapatero ha condannato il paese all&#039;impasse convocando le elezioni con quattro mesi di anticipo. Il governo stesso è stato costretto a rinunciare ad alcune riforme-chiave in economia, e proprio per questo motivo è stato obbligato dall&#039;Europa ad adottare la riforma costituzionale [per introdurre la regola sull&#039;equilibrio di bilancio]. Ormai l&#039;unica soluzione è fare in modo che Zapatero riprenda in mano le redini della situazione, che si riunisca al più presto con [il leader dell&#039;opposizione di destra Mariano] Rajoy e [il candidato socialista Pérez] Rubalcaba, e che tutti e tre diano un&#039;accelerata alle riforme strutturali come la modifica al negoziato collettivo o una riforma del mercato del lavoro più efficace, di cui l&#039;encomia spagnola ha bisogno per gli anni a venire.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>
<meta charset="utf-8">      Tra i paesi che non fanno parte dell&#039;eurozona serpeggia una forte inquietudine, unita alla volont&agrave; di non essere tagliati fuori dal processo decisionale sul futuro della moneta unica. &quot;La Polonia vuole decidere il destino dell&#039;euro&quot;, <a target="_self" href="http://gospodarka.dziennik.pl/forsal/artykuly/355745,polska-chce-decydowac-o-losie-euro.html">titola Dziennik Gazeta Prawna</a>&nbsp;a proposito della riunione dei rappresentanti dei governi di Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria e Romania svoltasi a Bruxelles per trovare una &quot;posizione comune sul rafforzamento della cooperazione con l&#039;eurozona&quot;. Il tutto in vista dei negoziati &quot;per la modifica del trattato di Lisbona e della trasformazione dell&#039;unione monetaria in un&#039;unione fiscale&quot;, che dovrebbero iniziare dopo i consigli europei di ottobre e dicembre.&nbsp; </meta>
</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/dziennik-13092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Polonia guiderà una coalizione di paesi che vogliono entrare nell&#039;euro, e rivendica il diritto a partecipare alle discussioni sull&#039;unione monetaria. Varsavia non vuole che le decisioni sul suo futuro vengano prese unicamente a Berlino e Parigi.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Tue, 13 Sep 2011 18:13:08 +0100</pubDate><guid>944491</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il governo olandese minaccia espulsioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/931641-il-governo-olandese-minaccia-espulsioni</link><description><![CDATA[<p>Forse &egrave; stato infranto un tab&ugrave;. Il premier olandese Mark &quot;Rutte &egrave; il primo a minacciare l'espulsione dall'eurozona&quot;, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/7264/2011/article/print/detail/2899000/Rutte-dreigt-als-eerste-met-verbanning-uit-eurozone.dhtml">titola De Volkskrant</a>. In una lettera indirizzata al parlamento olandese il primo ministro afferma che se alcuni paesi dell'euro continueranno sistematicamente a non rispettare le regole di budget potrebbero anche essere esclusi dall'Unione monetaria. L'8 settembre, <a target="_self" href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/5284d4a4-d93a-11e0-884e-00144feabdc0.html#axzz1XHH1WVCs">sul Financial Times</a>, Rutte e il ministro delle finanze Jan Kees de Jager hanno messo le cose in chiaro: &quot;in futuro la sanzione definitiva potrebbe essere quella di costringere un paese a lasciare l'eurozona&quot;.&nbsp; </p>
<p>Il governo olandese, definito da <a target="_self" href="http://nrc.nl/">Nrc Handelsblad</a> il &quot;flagello dell'Europa&quot; della disciplina di bilancio, ha inoltre suggerito la nomina di un commissario indipendente per il budget europeo. &quot;Secondo il governo la punizione con l'uscita forzata &egrave; un'idea per il futuro, che richieder&agrave; tempo. Per una modifica del trattato europei sarebbero infatti necessari anni [&hellip;]. Nel breve periodo Rutte propone invece la nomina di un commissario speciale con poteri estesi&quot;, scrive&nbsp; De Volkskrant. Secondo De Jager Finlandia e Germania sostengono l'idea.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 13:03:27 +0100</pubDate><guid>931641</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Gli hacker attaccano il fisco</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/918221-gli-hacker-attaccano-il-fisco</link><description><![CDATA[<p>&quot;La fiducia dei cittadini nelle autorit&agrave; digitali vacilla&quot;, titola <a href="http://www.nrc.nl/%20" target="_blank" rel="external" title="Opens in new window">Nrc Handelsblad</a>.  Qualche giorno fa il ministro dell'interno Piet Hein Donner ha  comunicato che &quot;la sicurezza di un gran numero di siti internet delle  autorit&agrave; olandesi non pu&ograve; essere garantita&quot;. La DigiNotar, impresa  responsabile dei certificati di sicurezza del sito del fisco olandese, ha infatti subito un attacco da alcuni hacker iraniani che hanno  falsificato i certificati digitali. &quot;Il fornitore della corte ha perso  531 certificati grazie ai quali Teheran ha potuto creare pagine web  false&quot;, commenta il quotidiano di Rotterdam. Nrc Handelsblad paragona  l'attacco a una &quot;rapina alla Banca centrale olandese&quot; e si domanda se  non &quot;faremmo meglio a ritornare alla posta e alle lettere raccomandate&quot;.  &quot;Gli utenti che si fidavano del trasferimento dati con lo stato sono  ormai disillusi&quot;, aggiunge. &quot;Internet &egrave; un bene collettivo e dovrebbe  essere gestito come tale. In questo caso, chiaramente, non &egrave; stato  cos&igrave;&quot;, conclude l'editoriale di Nrc.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Sep 2011 14:21:28 +0100</pubDate><guid>918221</guid></item>
<item><title>Siria | Boicottare il petrolio di Assad, i dubbi dell'Ue</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/900041-boicottare-il-petrolio-di-assad-i-dubbi-dell-ue</link><description><![CDATA[<p>La Shell dovrebbe boicottare il petrolio siriano in risposta alla repressione violenta da parte del regime di Bashar Al Assad? <a target="_self" href="http://www.trouw.nl/tr/nl/4520/Commentaar/article/detail/2878504/2011/08/31/Syrische-olieboycot-wenselijk-maar-wel-na-internationaal-besluit.dhtml">Secondo Trouw</a> s&igrave;, ma &quot;prima di tutto &egrave; necessaria una decisione a livello internazionale&quot;. La questione &egrave; stata sollevata da diversi partiti politici, convinti che la societ&agrave; petrolifera anglo-olandese dovrebbe assumersi le proprie responsabilit&agrave; e abbandonare al pi&ugrave; presto il paese. Tuttavia secondo il quotidiano di Amsterdam &quot;le compagnie petrolifere non sono uno strumento di azione politica&quot;, &quot;e un'iniziativa solitaria della Shell avrebbe addirittura un effetto controproducente&quot;. Se la compagnia abbandonasse la Siria, infatti, il suo posto sarebbe occupato dalla concorrenza. </p>
<p>Un eventuale boicottaggio &egrave; in agenda per la <a target="_self" href="http://pl2011.eu/en/content/informal-meeting-foreign-ministers-gymnich">riunione</a> dei ministri degli esteri dell'Ue in programma il 2 e 3 settembre in Polonia. Ricordando che gli Stati Uniti hanno adottato un provvedimento simile all'inizio di agosto, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/6294/Raoul-Du-Pre/article/detail/2878660/2011/08/31/EU-stop-met-Syrische-olie.dhtml">De Volkskrant sottolinea</a> che &quot;l'Ue dovrebbe smettere di temporeggiare e seguire l'esempio degli americani&quot;. Secondo Trouw, dato che &quot;pi&ugrave; del 95 per cento del petrolio siriano va in Europa, ci si pu&ograve; domandare se il boicottaggio [americano] colpir&agrave; davvero il regime di Assad&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:20:23 +0100</pubDate><guid>900041</guid></item>
<item><title>Università | Oxford addio (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/898041-oxford-addio</link><description><![CDATA[Iscrizioni più semplici, rette meno costose e corsi di laurea in inglese: tra i giovani britannici studiare all&#039;estero è sempre più di moda. E i Paesi Bassi sono in cima alle preferenze. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 30 Aug 2011 17:53:41 +0100</pubDate><guid>898041</guid></item>
<item><title>Eurozona | La Finlandia minaccia il piano di salvataggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/870941-la-finlandia-minaccia-il-piano-di-salvataggio</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Finlandia mette una bomba  sui piani di bailout dell'Ue&quot;, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/7264/Schuldencrisis/article/detail/2853680/2011/08/18/Finland-krijgt-geld-voor-Griekse-lening-Nederland-wil-dat-ook.dhtml">titola De Volkskrant</a>. Helsinki ha  infatti chiesto ad Atene di offrire garanzie come precondizione per  partecipare al piano di salvataggio. Secondo il quotidiano olandese  i due paesi hanno raggiunto un accordo, ma altri quattro governi &ndash; Austria,  Paesi Bassi, Slovacchia e Slovenia &ndash; stanno pensando di avanzare una  richiesta simile, mettendo a repentaglio l'accordo siglato il 21 luglio  per salvare la Grecia.</p>
<p>Nei Paesin Bassi diversi parlamentari hanno gi&agrave;  chiesto al ministro delle finanze di intervenire per chiedere garanzie  ad Atene. Secondo De Volkskrant non &egrave; ancora chiaro cosa potr&agrave; offrire  la Grecia alla Finlandia. Probabilmente, piuttosto che isole o ferrovie,  un pagamento in contanti tra 0,5 e 1 miliardo di euro. Tuttavia, dato  che la Grecia &egrave; al collasso finanziario e non possiede riserve economiche,  il quotidiano teme che il denaro venga prelevato dal fondo europeo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 15:12:31 +0100</pubDate><guid>870941</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | L'integrazione non è obbligatoria</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/865451-l-integrazione-non-e-obbligatoria</link><description><![CDATA[<p>&quot;Secondo il giudice i turchi non sono obbligati a integrarsi&quot; nella societ&agrave; olandese, <a target="_self" href="http://www.trouw.nl/tr/nl/5009/Archief/archief/article/detail/2851686/2011/08/17/Turken-hoeven-van-rechter-niet-in-te-burgeren.dhtml">scrive Trouw</a> in prima pagina. Marted&igrave; 16 agosto l'<a target="_self" href="http://www.rechtspraak.nl/english/Pages/default.aspx">Alta corte amministrativa</a> di Utrecht (l'autorit&agrave; suprema per la giustizia amministrativa) ha stabilito che &quot;la politica d'integrazione olandese &egrave; contraria a una convenzione dell'Unione europea&quot;. Dal 2007 la legge in vigore nei Paesi bassi obbliga tutti gli immigrati a seguire corsi (a pagamento) di lingua e cultura olandese che prevedono un esame finale. Alcuni turchi che non hanno superato il test sono stati costretti a pagare una multa, pena il rifiuto del permesso di soggiorno. Tuttavia secondo i giudici della corte la&nbsp;<a target="_self" href="http://europa.eu/legislation_summaries/enlargement/ongoing_enlargement/community_acquis_turkey/e40113_en.htm">Convenzione di Ankara</a> del 1963 tra Ue e Turchia stabilisce che i cittadini turchi &ndash; come gli emigrati dai paesi dell'Ue &ndash; non devono essere &quot;ostacolati&quot; da questo genere di obblighi. Secondo il quotidiano il ministero degli affari esteri ha intenzione di aggirare la sentenza della corte imponendo &quot;una frequenza scolastica obbligatoria indipendente dall'et&agrave;&quot;, in modo da costringere tutti i cittadini ad avere un livello di istruzione minimo e tutte le persone residenti nei Paesi Bassi a conoscere la lingue olandese</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Aug 2011 16:20:38 +0100</pubDate><guid>865451</guid></item>
<item><title>Polonia | La Vistola non è più un eldorado (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/826711-la-vistola-non-e-piu-un-eldorado</link><description><![CDATA[A partire dagli anni novanta centinaia di agricoltori provenienti da tutta Europa, e in particolare dall&#039;Olanda, si sono trasferiti in Polonia sfruttando i terreni a buon mercato. Ma ora Varsavia vuole favorire i piccoli coltivatori locali a scapito di quelli stranieri. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 15:17:37 +0100</pubDate><guid>826711</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Wilders prende le distanze da Breivik</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/798931-wilders-prende-le-distanze-da-breivik</link><description><![CDATA[<p>&quot;Geert Wilders si difende dalle polemiche innescate dagli attentati in  Norvegia&quot;, titola <a target="_self" href="http://www.nrc.nl/ ">Nrc Handelsblad</a> a poche  ore dalla pubblicazione da parte del leader del Partito per la libert&agrave; di  un <a target="_self" href="http://www.pvv.nl/ ">comunicato stampa</a>. Nel documento  Wilders precisa che &quot;il Pvv &egrave; profondamente scioccato dal brutale  assassinio di decine di norvegesi innocenti&quot; da parte di &quot;uno  psicopatico che ha abusato violentemente della lotta contro  l'islamizzazione&quot;. &quot;Siamo prima di tutto democratici. Il Pvv non ha mai  fatto appello alla violenza n&eacute; mai lo far&agrave;&quot;, ha aggiunto Wilders. </p>
<p>Secondo il quotidiano olandese, il documento testimonia la volont&agrave; di  Wilders di reagire alle insinuazioni sul ruolo del Pvv nella strage  compiuta da Anders Breivik, che nel suo manifesto ha espresso grande ammirazione per il partito populista  olandese. Diversi giornalisti hanno chiesto a Wilders, che di solito  evita le interviste e i dibattiti pubblici, di esprimersi con chiarezza a  proposito della lotta all'islam. &quot;Alla fine Wilders dovr&agrave;  rispondere direttamente alle domande. Bisognerebbe chiedere ai membri  del Pvv di interrogarsi sul loro ruolo&quot;, ha scritto ad esempio una  giornalista di Nrc. </p>
<p>Il dibattito non si &egrave; limitato all'Olanda. &quot;Ovunque in Europa i partiti  populisti di destra si sono difesi&quot; dalle accuse, <a target="_self" href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=IO3D7SJ7">scrive  da Bruxelles lo Standaard</a>, riferendosi in particolar modo al Fronte  nazionale francese e al Fp&ouml; austriaco.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:29:59 +0100</pubDate><guid>798931</guid></item>
</channel></rss>
