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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Lettonia ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Europa orientale | Sul Baltico cala il gelo (Veidas, Vilnius)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1817711-sul-baltico-cala-il-gelo</link><description><![CDATA[Dopo l&#039;indipendenza dall&#039;Unione Sovietica, Lituania, Lettonia ed Estonia avevano stretto un rapporto privilegiato. Oggi questo legame minaccia di rompersi sotto la pressione degli interessi russi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 12:02:15 +0100</pubDate><guid>1817711</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | La grande svendita europea (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1532721-la-grande-svendita-europea</link><description><![CDATA[Per cercare di ridurre il loro debito, sempre più paesi europei ricorrono alla liquidazione di beni pubblici di ogni tipo. Ma l&#039;eccesso di offerta rischia di far precipitare i prezzi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:24:59 +0100</pubDate><guid>1532721</guid></item>
<item><title>Lettonia | Il paese che non si parla (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1521971-il-paese-che-non-si-parla</link><description><![CDATA[Il 18 febbraio si tiene il referendum sull&#039;adozione del russo come seconda lingua ufficiale del paese. La questione linguistica, eredità del periodo sovietico, continua a dividere la società del paese baltico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:42:09 +0100</pubDate><guid>1521971</guid></item>
<item><title>Banche | Il crac che fa tremare la Lituania</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1215841-il-crac-che-fa-tremare-la-lituania</link><description><![CDATA[<p>&quot;Giocatori d'azzardo o vittime?&quot;, si chiede Veidas a proposito dei principali azionari della banca Snoras, il lituano Raimondas Baranauskas e il russo Vladimir Antonov, proprietario della squadra inglese di calcio del Portsmouth. I due imprenditori sono stati arrestati il 24 novembre a Londra su richiesta del tribunale lituano che si occupa del crack di Snoras, la quinta banca del paese. Baranauskas e Antonov sono sospettati di aver sottratto circa un miliardo di euro dalla banca e 144 milioni di euro dalla filiale lettone Latvijas Krajbanka, sesta banca del paese.</p>
<p>Il 16 novembre Snoras &egrave; stata nazionalizzata dopo la scoperta di buchi nei libri contabili &ndash; evento senza precedenti nella Lituania post-sovietica, <a href="http://www.veidas.lt/is-%E2%80%9Esnoro%E2%80%9C-bus-steigiami-du-bankai" target="_self">sottolinea Veidas</a> &ndash; ed &egrave; stata avviata una procedura di fallimento. <a href="http://www.veidas.lt/%E2%80%9Esnoro%E2%80%9C-restrukturizavimo-problema-valstybe-megina-spresti-uzkulisiuose-skubotai-ir-neteisetai" target="_self">Secondo il settimanale</a> i rappresentanti dei clienti della banca contestano la decisione, sottolineando che non &egrave; &quot;n&eacute; trasparente, n&eacute; giusta, n&eacute; razionale&quot;. Per quanto riguarda Krajbanka, la Lettonia ha aperto un'inchiesta sulla banca e ne ha sospeso le operazioni, e si prepara ad annunciarne la liquidazione. Le ultime notizie hanno spinto i clienti delle due banche a prendere d'assalto gli sportelli nel tentativo di prelevare i loro risparmi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Nov 2011 14:42:11 +0100</pubDate><guid>1215841</guid></item>
<item><title>Unione monetaria | Ai confini dell'euro (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1156311-ai-confini-dell-euro</link><description><![CDATA[Il premier ceco Petr Nečas vuole indire un referendum sull&#039;adozione della moneta unica. È solo l&#039;ultima di una lunga serie di posizioni ambigue, che la crisi del debito non ha certo aiutato a chiarire. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 15:15:16 +0100</pubDate><guid>1156311</guid></item>
<item><title>Trasporti | L'Europa investe nelle ferrovie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1077221-l-europa-investe-nelle-ferrovie</link><description><![CDATA[<p>Il 19 ottobre la Commissione ha presentato il suo <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/1200&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">progetto di integrazione</a> delle reti di trasporto europee. Grazie allo stanziamento di 37,7 miliardi di euro, Bruxelles intende modernizzare le infrastrutture e &quot;razionalizzare i trasporti internazionali&quot; entro il 2030.</p>
<p>Nei diversi paesi europei l'annuncio &egrave; stato interpretato in ragione delle conseguenze sul piano nazionale. Cos&igrave; <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/politica/20111020/54232576290/la-hora-del-mediterraneo.html">La Vanguardia parla</a> di un'&quot;Europa che sceglie il Mediterraneo&quot;, concentrandosi sul corridoio ferroviario costiero che collegher&agrave; la frontiera franco-spagnola ad Alg&eacute;ciras, nel sud del paese. Secondo il quotidiano di Barcellona grazie all'inclusione nella rete transeuropea il 20 per cento dei costi del progetto (19 miliardi di euro) verranno sostenuti dall'Unione. L'editoriale de La Vanguardia sottolinea che &quot;il corridoio mediterraneo &egrave; una vittoria&quot;, precisando che il principio secondo il quale tutte le linee ferroviarie devono passare per Madrid &quot;&egrave; stato finalmente abrogato&quot;. <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/opinion/editorial/20111020/54233524992/corredor-mediterraneo-una-victoria.html">Secondo il quotidiano</a> &quot;ha vinto il buon senso&quot;: il 40 per cento del pil della Spagna proviene infatti dalle regioni mediterranee.</p>
<p>Pi&ugrave; a nord, <a target="_self" href="http://www.epl.ee/news/eesti/brusseli-toetus-rail-balticu-ehitamiseks-on-tanasest-olemas.d?id=60069657">Eesti P&auml;valeht parla</a> di &quot;semaforo verde&quot; per la nuova &quot;linea ferroviaria baltica&quot; che dovrebbe collegare la l'Estonia alla frontiera Polonia passando per Lituania e Lettonia. Il progetto, sostenuto dai governi di Tallinn e Vilnius, &quot;sembra fatto su misura per rientrare nelle condizioni poste da Bruxelles&quot; per il finanziamento, sottolinea il quotidiano estone. Secondo Eesti P&auml;valeht &egrave; &quot;la prima volta che l'Unione europea concede somme cos&igrave; importanti per sostenere progetti nel settore dei trasporti che non mirino a soddisfare le necessit&agrave; di un unico stato membro&quot;. Il quotidiano &egrave; convinto che la realizzazione della &quot;linea ferroviaria baltica&quot; segner&agrave; la fine del progetto dell'alta velocit&agrave; tra Riga e Mosca sostenuto dall'ex presidente lettone Valdis Zatlers e contestato dal primo ministro Valdis Dombrovskis, oltre a testimoniare l'allontanamento politico della Lettonia dalla Russia. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 20 Oct 2011 13:52:25 +0100</pubDate><guid>1077221</guid></item>
<item><title>Giovani | Un continente sempre più precario (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/953831-un-continente-sempre-piu-precario</link><description><![CDATA[La crisi sta accelerando la moltiplicazione dei lavoratori a tempo determinato e part-time. Una fascia sociale emarginata, che vive sulla soglia della povertà e favorisce l&#039;ascesa dei movimenti xenofobi e antidemocratici. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:40:35 +0100</pubDate><guid>953831</guid></item>
<item><title>Paesi baltici | Una storia a lieto fine (IQ The Economist, Vilnius)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/871881-una-storia-lieto-fine</link><description><![CDATA[Nell&#039;agosto 1991 Lituania, Lettonia ed Estonia proclamarono la loro indipendenza dall&#039;Unione sovietica. Due decenni dopo, nonostante alcuni problemi rimangano, la loro transizione verso l&#039;occidente può considerarsi felicemente conclusa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 16:37:30 +0100</pubDate><guid>871881</guid></item>
<item><title>Romania | Un piano Marshall per i paesi in crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/845681-un-piano-marshall-i-paesi-crisi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un nuovo piano Marshall, che fortuna&quot;, <a target="_self" href="http://www.adevarul.ro/actualitate/eveniment/Efectele_noului_Plan_Marshall_pentru_Romania_0_532147337.html">titola entusiasta Adevărul</a> dopo  che la Commissione europea ha accettato di ridurre il contributo per i  progetti europei di sei stati in difficolt&agrave;: Grecia, Irlanda,  Portogallo, Romania, Ungheria, Lettonia. A partire dal 2012, dunque, il  loro apporto economico passer&agrave; dall'attuale 15 per cento del budget al 5  per cento. Secondo il commissario europeo all'agricoltura, il rumeno  Dacian Cioloş, &quot;l'ammontare dei debiti sovrani minaccia i progetti  cofinanziati, perch&eacute; i governi non riescono a trovare le risorse  necessarie per garantire il contributo di ciascun paese. Il nuovo  provvedimento della Commissione contribuir&agrave; in maniera intelligente alla  riduzione del deficit e alla creazione di nuovi occupati in luogo di decretare drastici tagli al bilancio&quot;. Secondo i calcoli di Adevărul, la decisione  di Bruxelles porter&agrave; a Bucarest benefici per &quot;oltre 700 milioni di  euro&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 09 Aug 2011 13:35:53 +0100</pubDate><guid>845681</guid></item>
<item><title>Polonia | Il mini piano Marshall è "ingiusto"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/825671-il-mini-piano-marshall-e-ingiusto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il piano Marshall dell'Ue incoraggia il fallimento&quot;, <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/artykuly/535425,unijny_plan_marshala_promuje_bankrutow_nowe_zasady_pomocy_nie_dla_polski.html">scrive in prima  pagina Dziennik Gazeta Prawna</a> a proposito del progetto della Commissione  europea di aiutare i paesi pi&ugrave; colpiti dalla crisi aumentando il contributo Ue per l'agricoltura e i progetti  infrastrutturali e regionali dall'85 al 95 per cento. Gli  stati che beneficerebbero di un &quot;aumento&quot;, ossia Grecia, Portogallo, Irlanda,  Romania, Ungheria e Lettonia, non riescono infatti a versare i  contributi statali nell'ambito dei progetti sponsorizzati dall'Europa, e per  questo motivo sono attualmente impossibilitati ad accedere ai fondi  assegnati loro da Bruxelles. Per esempio la Romania ha finora impiegato  soltanto il 2,9 per cento dei fondi Ue, mentre la Grecia &egrave; riuscita a  incassare soltanto il 7,9 per cento degli aiuti strutturali previsti dal  budget 2007-2013. &quot;Prima l'Unione inonda gli stati in fallimento con  una marea di aiuti finanziari, e poi gli offre anche condizioni  vantaggiose per gli aiuti strutturali&hellip; Anzich&eacute; essere ricompensata per  non essersi indebitata oltre i limiti ragionevoli, la Polonia verr&agrave;  dunque punita&quot;, sottolinea <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/komentarze/535395,andrzej_talaga_unijny_policzek_dla_polski.html">l'editoriale di Dziennik Gazeta Prawna</a>  definendo la decisione della Commissione europea una misura &quot;ingiusta&quot;, destinata ad &quot;aumentare le divisioni all'interno dell'Unione europea  anzich&eacute; appianarle&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:12:15 +0100</pubDate><guid>825671</guid></item>
<item><title>Lettonia | Zatlers scioglie il parlamento contro la corruzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/684451-zatlers-scioglie-il-parlamento-contro-la-corruzione</link><description><![CDATA[<p>La richiesta di scioglimento del parlamento &egrave; una &quot;nuova opportunit&agrave; per la Lettonia&quot;, titola <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/source-information/684441-diena" target="_self">Diena</a> dopo la decisione del presidente di ricorrere per la prima volta a questa prerogativa del suo mandato. Il 28 maggio, durante un <a href="http://www.diena.lv/lv/laikraksts/781498-dievs-sveti-latviju" target="_self">discorso televisivo</a>, Valdis Zatlers ha &quot;fatto una mossa senza precedenti nella storia del paese&quot;, scrive il quotidiano che pubblica in prima pagina una foto dei manifestanti accorsi subito dopo la decisione per dimostrare il loro sostegno a Zatlers. Il presidente ha motivato il suo gesto con la volont&agrave; di combattere la corruzione all'interno del parlamento, che recentemente ha rifiutato di privare dell'immunit&agrave; parlamentare il magnate Ainārs &Scaron;lesers, leader del Primo partito lettone/Via lettone (Lpp/Lc) e sotto inchiesta da parte dell'Agenzia nazionale anticorruzione. Entro i prossimi due mesi gli elettori saranno chiamati a votare un referendum sullo scioglimento del parlamento. Se vincer&agrave; il &quot;s&igrave;&quot;, e Diena non ha alcun dubbio in proposito, le elezioni legislative si dovrebbero tenere tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Se invece dovesse prevalere il &quot;no&quot; Zatlers dovr&agrave; abbandonare il suo incarico. Le ultime elezioni legislative in Lettonia si sono svolte nell'ottobre del 2010.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 12:54:17 +0100</pubDate><guid>684451</guid></item>
<item><title>Unione europea | Il paziente è fuori pericolo (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/629271-il-paziente-e-fuori-pericolo</link><description><![CDATA[Le voci sulla fine dell&#039;euro e dell&#039;intero progetto europeo si susseguono da mesi, e il bailout del Portogallo sembra confermarle. Ma il futuro potrebbe essere molto meno spettacolare del previsto. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 May 2011 17:43:31 +0100</pubDate><guid>629271</guid></item>
<item><title>Germania | Allora, questa invasione? (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/626611-allora-questa-invasione</link><description><![CDATA[Il 1 maggio cadono le barriere all&#039;ingresso dei lavoratori dell&#039;Europa centro-orientale nel mercato del lavoro tedesco. Ma aprire le porte non basterà ad attrarre la manodopera necessaria. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:38:44 +0100</pubDate><guid>626611</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Via dal sogno dell'euro (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/583101-dal-sogno-dell-euro</link><description><![CDATA[La crisi dell&#039;eurozona ha raffreddato l&#039;entusiasmo nella maggior parte dei candidati all&#039;ingresso nella moneta unica. Solo i paesi baltici vogliono ancora entrare nel club, ma per motivi più politici che economici.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 17:48:34 +0100</pubDate><guid>583101</guid></item>
<item><title>Due città in Europa | Tra Valga e Valka c'è più che una consonante (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/505331-tra-valga-e-valka-c-e-piu-che-una-consonante</link><description><![CDATA[Tra la cittadina estone e la sua dirimpettaia lettone la distanza è minima, ma le differenze sono moltissime. Il sindaco di Valga ha lanciato una campagna per attirare nuovi cittadini, aumentando le preoccupazioni lettoni per un esodo sempre più massiccio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 Feb 2011 15:35:20 +0100</pubDate><guid>505331</guid></item>
<item><title>Paesi baltici | Le minoranze non hanno voce (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/452011-le-minoranze-non-hanno-voce</link><description><![CDATA[In Estonia, Lituania e Lettonia le consistenti comunità polacche e russe sono costantemente discriminate. E nonostante il suo presunto impegno a favore dei diritti linguistici, Bruxelles non muove un dito. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 16:26:58 +0100</pubDate><guid>452011</guid></item>
<item><title>Paesi Baltici | Insieme verso l'euro (Atgimimas, Vilnius)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/426771-insieme-verso-l-euro</link><description><![CDATA[Il primo gennaio l&#039;Estonia entrerà nell&#039;unione monetaria. Un&#039;occasione per accelerare il processo di integrazione europea di Lettonia e Lituania  e rilanciare i rapporti sempre meno amichevoli tra le repubbliche baltiche. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 13 Dec 2010 16:30:36 +0100</pubDate><guid>426771</guid></item>
<item><title>Portogallo | Poveri lavoratori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/413821-poveri-lavoratori</link><description><![CDATA[<p>In Portogallo &quot;la povert&agrave; colpisce gi&agrave; pi&ugrave; di 500mila lavoratori&quot;, <a target="_blank" href="http://jn.sapo.pt/PaginaInicial/Sociedade/Interior.aspx?content_id=1724912 ">riferisce Jornal de Not&iacute;cias</a>, precisando che il 20 per cento pi&ugrave; ricco dei cittadini guadagna 6,1 volte quello che guadagna il 20 per cento pi&ugrave; povero. Le cifre sono state pubblicate il 2 dicembre dall'Osservatorio sulle disuguaglianze. Lo <a target="_blank" href="http://observatorio-das-desigualdades.cies.iscte.pt/index.jsp?page=publications&amp;lang=pt&amp;id=94">studio</a> sugli squilibri del paese rivela anche che il 12 per cento della popolazione attiva non guadagna abbastanza da offrire alla propria famiglia condizioni di vita decenti, e che il 23 per cento dei minori di 18 anni vive in povert&agrave;, il 5 per cento in pi&ugrave; rispetto alla media della popolazione. Nel 2007, tra i 27 paesi dell'Ue, soltanto la Lettonia presentava numeri peggiori, mentre Romania e Bulgaria si attestavano sullo stesso livello del Portogallo. I paesi nordici, la Slovenia e la Slovacchia erano invece i paesi pi&ugrave; egualitari.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 02 Dec 2010 13:00:47 +0100</pubDate><guid>413821</guid></item>
<item><title>Pubblica amministrazione | La fine di un mito (Il Foglio, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/372101-la-fine-di-un-mito</link><description><![CDATA[Un tempo lavorare per lo stato era sinonimo di sicurezza, status e privilegi. Ma la crisi economica e i tagli dei governi europei hanno infranto anche questo sogno. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 27 Oct 2010 15:14:06 +0100</pubDate><guid>372101</guid></item>
<item><title>Patto di stabilità | La Commissione cede alla fronda</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/318291-la-commissione-cede-alla-fronda</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Commissione europea ha accettato di studiare un'altra forma di calcolo del debito pubblico&quot;, <a target="_blank" href="http://economia.publico.pt/Noticia/comissao-europeia-admite-estudar-outra-forma-de-calcular-a-diuvida-publica_1451805">rivela P&uacute;blico</a>. Il quotidiano evoca la lettera con la quale nove stati membri (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Bulgaria, Lituania, Lettonia e Svezia) hanno chiesto all'esecutivo europeo di includere nel calcolo del budget e del deficit anche il costo delle riforme del sistema pensionistico. Le regole attuali penalizzano in effetti i paesi che come richiesto dall'Unione europea hanno attuato una riforma delle pensioni, impedendo loro di rispettare i criteri di conversione con l'euro previsti dal patto di stabilit&agrave;. La proposta &egrave; stata avanzata in un momento in cui i mercati finanziari sembrano di nuovo inquieti a proposito della possibilit&agrave; di un mancato pagamento da parte dell'Irlanda e dei paesi dell'Europa del sud&quot;, nota P&uacute;blico.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 Aug 2010 16:23:22 +0100</pubDate><guid>318291</guid></item>
<item><title>Incendi | Chernobyl è di nuovo nell'aria</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/314261-chernobyl-e-di-nuovo-nell-aria</link><description><![CDATA[<p>&quot;Catastrofi naturali ed energia nucleare: torna il pericolo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/zukunft/konsum/artikel/1/radioaktivitaet-in-benachbarten-regionen/">titola la Tageszeitung</a> accanto alla foto dell'incendio di una foresta russa contaminata dalla nube radioattiva generata nel 1985 dalla catastrofe di Chernobyl. Secondo gli esperti al momento i cittadini tedeschi non hanno ragione di preoccuparsi, ma in Europa orientale e settentrionale l'inquietudine cresce. &quot;Le centrali nucleari e le loro scorie sono particolarmente sensibili alle catastrofi naturali [...] e non solo in Russia&quot;, prosegue la Taz citando gli impianti di Forsmark (Svezia), Biblis (Germania) e Belene (Bulgaria), tutti e tre esposti a rischi ambientali.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 12 Aug 2010 12:30:27 +0100</pubDate><guid>314261</guid></item>
<item><title>L&amp;#039;europeo della settimana | Ilmars Poikans, il Robin Hood lettone (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/256091-ilmars-poikans-il-robin-hood-lettone</link><description><![CDATA[Sotto lo pseudonimo Neo, ha diffuso in rete le dichiarazioni dei redditi di chi aggira il tetto agli stipendi fissato dalle rigide misure anticrisi. Ora deve difendersi in tribunale, ma i suoi connazionali sono tutti dalla sua parte. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 21 May 2010 17:43:53 +0100</pubDate><guid>256091</guid></item>
<item><title>I paesi baltici e la crisi/2 | Lettonia, una tigre nella gabbia dell'Fmi (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/234371-lettonia-una-tigre-nella-gabbia-dell-fmi</link><description><![CDATA[In Lettonia gli anni del boom sono solo un ricordo: oggi il paese baltico ha il più alto tasso di disoccupazione della Ue. I lettoni sono temprati dalle ristrettezze del periodo sovietico, ma l&#039;austerity potrebbe durare ancora a lungo.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 19 Apr 2010 16:45:27 +0100</pubDate><guid>234371</guid></item>
<item><title>I paesi baltici e la crisi/1 | L'euro dopo la tempesta (Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/231831-l-euro-dopo-la-tempesta</link><description><![CDATA[Per i paesi baltici il peggio sembra passato. Lituania, Lettonia ed Estonia hanno reagito meglio del resto d&#039;Europa alla crisi finanziaria, e i loro conti sono già tornati in attivo. Presto le tre repubbliche potranno entrare nell&#039;eurozona.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 14 Apr 2010 18:07:44 +0100</pubDate><guid>231831</guid></item>
<item><title>Giornalismo | L'estinzione dei corrispondenti Ue (The New York Times, New York)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/223941-l-estinzione-dei-corrispondenti-ue</link><description><![CDATA[Nonostante si parli sempre più di Europa, a Bruxelles le fila dei giornalisti continuano ad assottigliarsi. Un fenomeno trasversale, che colpisce soprattutto gli inviati delle nuove democrazie dell&#039;Est. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 02 Apr 2010 16:11:09 +0100</pubDate><guid>223941</guid></item>
<item><title>Università | La crisi si abbatte sugli atenei (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/220731-la-crisi-si-abbatte-sugli-atenei</link><description><![CDATA[In Europa il settore dell&#039;istruzione è tra i più colpiti dai tagli di personale e investimenti. In molti paesi le università sono sull&#039;orlo del fallimento. E gli atenei più prestigiosi potrebbero ben presto scomparire dalle classifiche internazionali.  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 30 Mar 2010 16:55:37 +0100</pubDate><guid>220731</guid></item>
<item><title>Crisi | Addio salario fisso (Il Sole-24 Ore, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/209481-addio-salario-fisso</link><description><![CDATA[Per affrontare debiti pubblici fuori controllo, diversi stati europei hanno adottato cospicui tagli salariali. Una misura impopolare ma inevitabile dato che non è più possibile ricorrere alla svalutazione. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:13:26 +0100</pubDate><guid>209481</guid></item>
<item><title>Moneta unica | L'uscita dalla crisi è a est (Handelsblatt, Düsseldorf)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/193981-l-uscita-dalla-crisi-e-est</link><description><![CDATA[Anche se indebolita dalla crisi della Grecia, l’Unione monetaria deve continuare a espandersi. Per uscire dallo stallo è il momento di integrare le economie più dinamiche dell’Unione: quelle dei paesi dell’Europa orientale.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 18 Feb 2010 17:49:39 +0100</pubDate><guid>193981</guid></item>
<item><title>Ambiente | Un vertice per salvare il Baltico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/188461-un-vertice-salvare-il-baltico</link><description><![CDATA[<p>I paesi che si affacciano sul Baltico si sono impegnati a ripulire quello che gli esperti hanno definito &quot;il mare pi&ugrave; inquinato del mondo&quot;, <a href="http://www.hs.fi/paakirjoitus/artikkeli/It%C3%A4meri+sai+lupaukset+nyt+on+tekojen+aika/1135252789200" target="_blank">riferisce Helsingin Sanomat</a>. Davanti a oltre 400 esperti e rappresentanti della societ&agrave; civile riuniti a Helsinki per il <a href="http://www.bsas.fi/" target="_blank">vertice</a> del Gruppo d'azione per il Baltico (<a href="http://www.bsag.fi/" target="_blank">Bsag</a>), &quot;i capi di stato e i rappresentanti dei paesi rivieraschi hanno assunto l'impegno di ridurre o eliminare i rifiuti riversati in mare&quot;, come i fosfati dei detergenti o i nitrati dei fertilizzanti. &quot;Gli stati si impegnano meno delle organizzazioni&quot;, si rammarica tuttavia il quotidiano, secondo cui gli organismi pubblici e privati sono pi&ugrave; attivi dei governi. <a href="http://www.ts.fi/online/kotimaa/110413.html" target="_blank">Turun Sanomat sottolinea</a> che Varsavia e Mosca si sono impegnate a costruire &quot;una rete di depuratori che riduca l'inquinamento da acque reflue&quot;, mentre l'estone <a href="http://www.postimees.ee/?id=223155" target="_blank">Postimees riporta</a> l'annuncio da parte del governo di Tallinn di una legge &quot;mirata a proteggere il Baltico fino al 2014&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 11 Feb 2010 14:21:46 +0100</pubDate><guid>188461</guid></item>
<item><title>Un&#039;eroina in cerca di una storia | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/174931-uneroina-cerca-di-una-storia</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Siete ottimisti sul futuro dell'Unione europea?&rdquo; Il 58 per cento degli europei (provenienti da 30 paesi) ai quali <a target="_blank" href="http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/eb/eb72/eb72_en.htm">Eurobarometro ha posto questa domanda</a> in ottobre e in novembre ha risposto di s&igrave;. Ma il 61 per cento degli intervistati pensa che &quot;per i bambini di oggi la vita sar&agrave; pi&ugrave; difficile che per quelli della loro generazione&quot;.</p>
<p>Il 46 per cento di questo campione ritiene che &ldquo;l'Ue manchi di idee e di progetti&rdquo;, ma il 75 per cento assicura che &ldquo;&egrave; indispensabile per rispondere alle grandi sfide mondiali&rdquo;. Queste risposte contraddittorie tracciano il ritratto di un'Europa simile a un'eroina da romanzo di formazione, piena di ambizioneie di contraddizioni, sottoposta ai capricci del destino. In questo romanzo fiume, chi si rallegra della strada fatta si riconosce con gioia nei valori del &ldquo;clan&rdquo;. Il 57 per cento delle persone intervistate afferma di aver approfittato dell'adesione del loro paese all'Ue. I pi&ugrave; soddisfatti sono gli spagnoli, i francesi e, malgrado la crisi o proprio per questo motivo, gli irlandesi. Accanto a loro, alcuni membri della grande famiglia, il 31 per cento, si dicono piuttosto scontenti, in particolare i lettoni e i britannici.</p>
<p>La questione non &egrave; cercare il colpevole, ma sapere come riunire ancora di pi&ugrave; questa famiglia. Incapace di agire a Haiti in modo veramente collettivo dopo il terremoto del 12 gennaio, l'Ue deve trovare un campo di azione per rispondere alle attese e alle domande dei suoi cittadini. Nel momento in cui i timori sul futuro dell'automobile in Europa sottolineano l'impatto della crisi, questo campo &egrave; evidente: il 69 per cento degli europei considera la ripresa economica come &ldquo;la principale priorit&agrave; dell'Unione europea per gli anni a venire&rdquo;. <em>(adr)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iulia Bad&eacute;a-Gu&eacute;rit&eacute;e</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 22 Jan 2010 14:49:35 +0100</pubDate><guid>174931</guid></item>
<item><title>Europa centro-orientale | La Banca mondiale vede nero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/150131-la-banca-mondiale-vede-nero</link><description><![CDATA[<p>Si prospettano anni di magra per l&rsquo;Europa centro-orientale: lo afferma l&rsquo;ultimo <a target="_blank" href="http://siteresources.worldbank.org/ECAEXT/Resources/258598-1256842123621/6525333-1259681048367/WBCrisis_Report_ch2.pdf">rapporto</a> della Banca mondiale <a target="_blank" href="http://www.dziennik.pl/swiat/article497293/Bedzie_druga_faza_kryzysu_Przetrwamy.html">citato da Dziennik Gazeta Prawna</a>. Secondo gli esperti dell&rsquo;organizzazione, l&rsquo;anno prossimo nella regione il numero di famiglie che non riescono a ripagare i debiti potrebbe salire di 20 punti percentuali. I pi&ugrave; colpiti potrebbero essere gli stati baltici, Romania, Bulgaria e Ungheria. Il rapporto spiega che nel 2010 assisteremo alla seconda fase della recessione: i primi segni di una ripresa economica saranno visibili, ma le conseguenze della crisi dell&rsquo;anno scorso torneranno a farsi sentire. &ldquo;Tutto ci&ograve; avr&agrave; un forte impatto in Europa centrale e dell&rsquo;est, dove la gente negli ultimi anni &egrave; riuscita a prosperare grazie a un clima economico favorevole e al credito a basso costo&rdquo;. Per gli abitanti dell&rsquo;Europa post-comunista, i prestiti sono stati determinanti per migliorare gli stili di vita, si legge nel rapporto della Banca Mondiale. I sogni di una vita migliore per&ograve; si sono infranti pochi mesi dopo il dilagare della crisi globale, quando le esportazioni &ndash; la forza motrice delle economie dell&rsquo;Europa orientale &ndash; sono crollate e la disoccupazione ha iniziato a impennarsi.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:04:16 +0100</pubDate><guid>150131</guid></item>
<item><title>UE-Russia | La Svezia sullo scacchiere del Baltico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/140211-la-svezia-sullo-scacchiere-del-baltico</link><description><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.se2009.eu/fr/reunions_actualites/2009/11/18/fredrik_reinfeldt_en_vue_du_sommet_ue-russie">vertice UE-Russia</a> di Stoccolma &egrave; l'occasione per il Svenska Dagbladet de <a href="http://www.svd.se/nyheter/inrikes/artikel_3812309.svd">fare il punto</a> sulla politica estera e di difesa svedese: &quot;con l'imminente entrata in vigore del <a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm">trattato di Lisbona</a>, che stabilisce l'obbligo per i paesi membri di intervenire in sostegno di uno di essi se attaccato da uno stato terzo, la Svezia ha cambiato politica.&nbsp;Da ora in poi, se uno dei paesi Baltici dovesse essere colpito da un'aggressione armata, Stoccolma sarebbe obbligata a intervenire militarmente&quot;.&nbsp;</p>
<p>Questo cambiamento interviene nel momento in cui la Russia mostra i muscoli nel mar Baltico, osserva il quotidiano svedese : a settembre, Mosca ha compiuto la pi&ugrave; importante esercitazione militare degli ultimi dieci anni, in previsione di un attacco eventuale della Nato.&nbsp;&quot;Queste esercitazioni non costituiscono una minaccia per il momento&quot;, osserva ancora Svenska Dagbladet, per cui &quot;il problema &egrave; di sapere come la Russia agir&agrave; in futuro, poich&eacute; la nuova generazione di russi &egrave; cresciuta antioccidentale&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 18 Nov 2009 16:18:13 +0100</pubDate><guid>140211</guid></item>
<item><title>Gas | Tutti gli uomini di Gazprom (Polska The Times, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/136061-tutti-gli-uomini-di-gazprom</link><description><![CDATA[Sono capi di governo – alcuni ancora in carica – ex commissari europei, responsabili di gruppi energetici nazionali. Tutti hanno rapporti privilegiati con il gigante russo dell&#039;energia, di cui difendono gli interessi a Bruxelles a scapito delle iniziative europee. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:59:00 +0100</pubDate><guid>136061</guid></item>
<item><title>Gas | Semaforo verde per Nord Stream</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/132871-semaforo-verde-nord-stream</link><description><![CDATA[<p>Con l'approvazione del passaggio del futuro gasdotto <a href="http://www.nord-stream.com/en/">Nord Stream</a> al largo delle loro coste, il 5 novembre la Svezia e la Finlandia hanno fugato gli ultimi dubbi su questo progetto lanciato Russia e Germania nel 2002. Mentre la stampa polacca e baltica si preoccupano delle conseguenze per la sicurezza energetica del loro paese, il quotidiano svedese Dagens Nyheter espone le preoccupazioni degli abitanti delle isole Gotland, che si trovano sul tracciato del gasdotto. Ma nel suo <a href="http://www.dn.se/opinion/huvudledare/gastrubbel-1.988996">editoriale</a> il giornale ricorda che l'Europa riceve dalla Russia un quarto del suo gas, e che nei confronti di Mosca &ldquo;&egrave; necessaria una politica europea di sicurezza comune&rdquo;. &ldquo;Le posizioni di Mosca sull'Ue sono senza dubbio un problema politico di sicurezza. Ma lo sono anche le divisioni interne all'Unione&rdquo;, osserva Dagens Nyheter.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:15:05 +0100</pubDate><guid>132871</guid></item>
<item><title>Crisi | Aiutiamo l&#039;Islanda a uscire dai debiti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/87321-aiutiamo-lislanda-uscire-dai-debiti</link><description><![CDATA[<p>In un appello alla solidariet&agrave; tra paesi membri <a href="http://extra.volkskrant.nl/opinie/artikel/show/id/4009/EU_moet_geen_deurwaarder_spelen">pubblicato su De Volkskrant</a>, tre economisti condannano l'atteggiamento da &quot;ufficiale giudiziario&quot; adottato da alcuni paesi, come la Gran Bretagna e i Paesi Bassi, nei confronti dell'Islanda, <a href="http://presseurop.eu/node/78651">sommersa dai debiti </a>e incapace di uscire dalla sua difficile situazione. I tre ricordano che &quot;nessun paese &egrave; mai riuscito a ripagare un debito di tali dimensioni [e che l'Islanda] non sar&agrave; mai in grado di farvi fronte. &Egrave; un vicolo cieco&quot;. I firmatari invitano dunque i paesi creditori a adottare un atteggiamento pi&ugrave; pragmatico: in nome della &quot;solidariet&agrave; europea&quot; chiedono un &quot;accordo realistico&quot; al fine di &quot;far ripartire la crescita&quot;.</p>
<p>Il paragone &egrave; con la Germania degli anni Venti: &quot;Come aveva avvertito Keynes, la Germania non pot&eacute; ripagare i debiti con gli alleati e fu obbligata a chiedere nuovi prestiti, il che contribu&igrave; a peggiorare il suo bilancio. Spinti dalla disperazione, i cittadini si gettarono tra le braccia dell'estrema destra. Non possiamo sapere come reagiranno gli islandesi, i baltici e gli ungheresi. Sappiamo solo che siamo tutti responsabili dei debiti dell'economia mondiale e che dobbiamo risolvere il problema tutti insieme&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Aug 2009 14:57:04 +0100</pubDate><guid>87321</guid></item>
<item><title>Anniversario | Il 23 agosto che divide europei e russi (Revista 22, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/82011-il-23-agosto-che-divide-europei-e-russi</link><description><![CDATA[Il ruolo svolto da Mosca durante la seconda guerra mondiale continua a dividere russi ed europei. La data del 23 agosto ripropone nuovamente la controversia. L&#039;Ue ha scelto di commemorare le vittime dello stalinismo e del nazismo nel giorno nel quale, nel 1939, venne firmato il patto Molotov-Ribbentrop. Secondo Mosca, l&#039;Europa dimentica troppo in fretta i soldati russi che sono morti per sconfiggere il nazismo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 21 Aug 2009 18:29:29 +0100</pubDate><guid>82011</guid></item>
<item><title>Turchia | Per un&#039;Unione del Medioriente (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/79831-ununione-del-medioriente</link><description><![CDATA[Dato che la sua marcia di avvicinamento all&#039;Europa è diventata piuttosto frustrante, Ankara ha un&#039;altra carta a sua disposizione: stringere i rapporti con i vicini del Medioriente e sviluppare un&#039;alleanza regionale sul modello dell&#039;Unione europea. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:34:56 +0100</pubDate><guid>79831</guid></item>
<item><title>Crisi | L&#039;Islanda spremuta dai debiti (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/78651-lislanda-spremuta-dai-debiti</link><description><![CDATA[L&#039;Islanda e la Lettonia possono pagare i debiti con l&#039;estero contratti da una sottile fetta della loro popolazione? Secondo l&#039;Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale, i due stati devono sostituire i debiti privati con obbligazioni pubbliche e pagare alzando le tasse, abbattendo la spesa pubblica e obbligando i cittadini a utilizzare i loro risparmi. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 17 Aug 2009 18:44:28 +0100</pubDate><guid>78651</guid></item>
<item><title>Cooperazione regionale | Il presente e il futuro del Baltico (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/78451-il-presente-e-il-futuro-del-baltico</link><description><![CDATA[Da diversi anni ormai il mar Baltico è il mare interno dell&#039;Unione Europea. Ma di che mare si tratta, in realtà? Poco profondo, chiuso, povero, il Mar Baltico sembra dividere più che unire. Sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, il futuro del mar Baltico risiede nella cooperazioni tra le nazioni delle sue coste e con l&#039;Unione Europea. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 17 Aug 2009 17:19:55 +0100</pubDate><guid>78451</guid></item>
<item><title>Crisi | Gli investitori snobbano Bucarest e Sofia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/75751-gli-investitori-snobbano-bucarest-e-sofia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le economie dell'Europa centrale cominciano a vedere la luce in fondo al tunnel, ma la Romania &egrave; ormai in fondo alla classifica delle opportunit&agrave; di lavoro&quot;, <a href="http://www.capital.ro/articol/investitorii-nu-se-vor-intoarce-in-romania-mai-devreme-de-2010-123388.html">riporta Capital</a> nell'edizione del 13 agosto. Come la Bulgaria e i paesi baltici, &quot;il paese paga il ritardo delle misure anticrisi e l'esagerato squilibrio tra domanda e offerta&quot;.</p>
<p>Il settimanale economico cita un'indagine realizzata dallo studio Deloitte, secondo la quale gli investitori europei che vogliono puntare sui paesi emergenti preferiranno Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia: le prime tre infatti ispirano pi&ugrave; fiducia, mentre l'ultima gode dei vantaggi del passaggio all'euro. &quot;Un risultato sorprendente&quot;, perch&eacute; gli altri paesi dell'Europa orientale, come la Romania, la Bulgaria e i paesi baltici sono stati per anni i prediletti dai fondi d'investimento. Ecco perch&eacute; &quot;non assisteremo a un ritorno degli investimenti nell'est prima del 2010&quot;, conclude il settimanale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 13 Aug 2009 12:44:34 +0100</pubDate><guid>75751</guid></item>
<item><title>Europa centrale e orientale | Le vacche magre arrivano al galoppo (Gandul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/75431-le-vacche-magre-arrivano-al-galoppo</link><description><![CDATA[La crisi imperversa in Europa centrale e orientale, e Paesi che - come gli Stati Baltici - vantavano tassi record di crescita, sono obbligati ormai  a operare tagli consistenti nei loro budget, a cominciare dagli stipendi dei dipendenti pubblici. E i ministri sono obbligati a dare l’esempio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 12 Aug 2009 19:10:50 +0100</pubDate><guid>75431</guid></item>
<item><title>Repubblica ceca | La triste morte del principe rom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/69601-la-triste-morte-del-principe-rom</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Grande lutto&rdquo; nelle strade di Praga e sulla prima pagina di <a href="http://zpravy.idnes.cz/rumunsky-princ-zemrel-pred-nemocnici-truchli-jeho-pribuzni-pl1-/domaci.asp?c=A090803_152117_domaci_taj">Mlad&aacute; Fronta DNES</a>. Ion Miclescu, figlio minore del re Robinson Dimofte, che esercita il potere esecutivo su una comunit&agrave; rom in Romania, &egrave; mancato il 3 agosto dopo due settimane di ricovero in coma presso l&rsquo;ospedale della capitale ceca. Il giovane, che avrebbe presto ereditato il titolo di re, aveva rischiato di morire annegato nelle acque di un lago.</p>
<p>La sorte di questo &ldquo;principe&rdquo; ha attirato l&rsquo;interesse dei media perch&eacute; decine di suoi familiari erano arrivati da ogni dove &ndash; Romania, Lettonia, Francia, Germania &ndash; per accamparsi davanti all&rsquo;ospedale, situato nel pieno centro di Praga. &quot;Questa 'tragedia', questo dolore cos&igrave; intimo spiato e seguito da vicino, incuriosiscono la nostra societ&agrave; 'avanzata'. Il reality show &egrave; terminato&quot;, ha commentato <a href="http://bartosova.blog.idnes.cz/c/95562/Romsky-princ-zemrel-reality-show-konci.html">la blogger Andrea Barto&scaron;ov&aacute;</a> sul sito di MF DNES.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 04 Aug 2009 14:43:53 +0100</pubDate><guid>69601</guid></item>
<item><title>Matrimonio | Per i gay, l&#039;Europa non è un invito a nozze (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/57031-i-gay-leuropa-non-e-un-invito-nozze</link><description><![CDATA[In quasi tutta Europa, le coppie omosessuali godono di diritti civili sempre più estesi. Ma solo cinque stati permettono loro di sposarsi civilmente. Cafebabel.com traccia la mappa dei paesi gay-friendly. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:19:55 +0100</pubDate><guid>57031</guid></item>
<item><title>ex blocco sovietico | Ricordati di noi, Barack (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/56801-ricordati-di-noi-barack</link><description><![CDATA[Alcuni leader dell&#039;Europa centro-orientale, tra cui Lech Walesa, Aleksander Kwasniewski e Vaclav Havel, hanno lanciato un appello a Barack Obama per ricordargli che l&#039;ombra della Russia si stende sulla regione. Se lo scudo antimissile statunitense sarà un test per la nuova amministrazione, i firmatari chiedono a Washington che non dimentichi le sue promesse e mantenga una posizione di fermezza nei confronti di Mosca, accusata di aver violato il diritto internazionale in Georgia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2009 18:50:11 +0100</pubDate><guid>56801</guid></item>
<item><title>Crisi economica | Vendere l&#039;anima alla banca</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/51971-vendere-lanima-alla-banca</link><description><![CDATA[<p>Colpiti duramente dalla crisi economica, i lettoni sono alla ricerca di soluzioni per colmare i loro debiti. La banca <a href="http://www.kontora.lv/eng/index.html">Kontora</a> propone dei particolari prestiti anti-crisi, racconta il quotidiano olandese <a href="http://www.nrc.nl/economie/article2295941.ece/Geld_lenen_met_ziel_als_onderpand">NRC Handelsblad</a>. I lettoni adulti possono richiedere un prestito da 70 a 700 euro per un periodo di 90 giorni, usando la loro anima come cauzione. La banca, annunciando gi&agrave; 200 aderenti, ha propone un contratto che impegna i clienti a rinunciare &quot;alla propria anima immateriale, cognitivo o immortale, in caso di mancata restituzione del denaro&quot;. In questo caso, la banca si impegna a non compiere alcuna azione legale.</p>
<p>&quot;Sembra una trovata divertente ma il suo autore, Viktor Mirosjenko, la prende molto sul serio&quot;, dice il NST, che ricorda che &egrave; diventato &quot;quasi impossibile&quot; per il lettoni ottenere un prestito da una banca, &quot;perch&eacute; i salari sono diminuiti e la disoccupazione &egrave; la seconda pi&ugrave; alta nell'Unione europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2009 14:51:32 +0100</pubDate><guid>51971</guid></item>
<item><title>Torre di Babele | &quot;Zitto e mosca!&quot; (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/51791-zitto-e-mosca</link><description><![CDATA[“Faire mouche” in francese significa fare centro, fare colpo; “die Fliege machen” o “eine Fliege machen” in tedesco vuol dire spazzare via, chiarire. Risparmiare la vita di questo fastidioso insetto è considerato un gesto di grande gentilezza in Spagna, in Svezia, in Lettonia e in Francia. Segue una selezione di varie espressioni nelle lingue dell&#039;Europa con una cosa in comune: si parla di mosche. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2009 14:50:23 +0100</pubDate><guid>51791</guid></item>
<item><title>Crisi | La sbornia della Lettonia (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/41651-la-sbornia-della-lettonia</link><description><![CDATA[La Lettonia, che ha avuto a lungo il tasso di crescita più alto in tutta l&#039;Unione europea, è ormai sull&#039;orlo del collasso. Ha tagliato la spesa abbassando i salari, ma diversi altri problemi e di salari più bassi, ma diversi problemi devono ancora essere risolti, se non si vuole svalutare la propria moneta. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2009 19:40:00 +0100</pubDate><guid>41651</guid></item>
<item><title>Torre di Babele | &quot;Donne e motori...&quot; (Cafébabel.com, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/39421-donne-e-motori</link><description><![CDATA[In Europa le donne pagano un’assicurazione più bassa degli uomini, dato che corrono meno rischi. Perché, allora, tutti questi stereotipi sessisti su come guidan? Un panorama dalla Russia alla Spagna. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:26:47 +0100</pubDate><guid>39421</guid></item>
<item><title>Elezioni europee | Il grande provino (Cotidianul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3661-il-grande-provino</link><description><![CDATA[Attrici, principi, indossatrici, figlie di presidenti, attivisti antisemiti: breve rassegna dei candidati &quot;euro-trash&quot; delle elezioni 2009 (Article)]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2009 18:00:36 +0100</pubDate><guid>3661</guid></item>
</channel></rss>
