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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[tendenze e costume]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Germania | Torna a casa, Ossi (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1953311-torna-casa-ossi</link><description><![CDATA[Dopo la riunificazione i cittadini dell’ex Germania orientale sono emigrati in massa verso ovest in cerca di lavoro. Oggi il divario si è ridotto e il flusso comincia a invertirsi. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 14:51:41 +0100</pubDate><guid>1953311</guid></item>
<item><title>Germania | Il futuro è dei pirati (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1792481-il-futuro-e-dei-pirati</link><description><![CDATA[Secondo i sondaggi il Partito pirata è ormai la terza forza della politica tedesca. Quello che sembrava un innocuo fenomeno passeggero potrebbe rivelarsi l’avanguardia di un nuovo modello rappresentativo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:27:40 +0100</pubDate><guid>1792481</guid></item>
<item><title>Irlanda | L'ultima pinta (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1555491-l-ultima-pinta</link><description><![CDATA[I pub, locali simbolo del paese, stanno chiudendo al ritmo di uno ogni due giorni. La colpa non è solo della recessione, ma anche dei cambiamenti culturali che hanno ridotto la vita sociale degli irlandesi. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 27 Feb 2012 17:53:53 +0100</pubDate><guid>1555491</guid></item>
<item><title>Alimentazione | L'Europa spreca metà del cibo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1420581-l-europa-spreca-meta-del-cibo</link><description><![CDATA[<p>In Europa quasi il 50 per cento dei prodotti commestibili &quot;viene sprecato durante le diverse fasi che intervengono tra la produzione e il consumo&quot;, <a target="_self" href="http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Europa/desperdicia/tercio/alimentos/elpepisoc/20120120elpepisoc_9/Tes">scrive El&nbsp; Pa&iacute;s</a>. La quantit&agrave; di cibo perduto ammonta a &quot;mezzo chilo al giorno pro capite, con variazioni sensibili a seconda del paese o del settore&quot;, aggiunge il quotidiano madrileno citando un rapporto della Commissione europea sullo spreco di cibo <a target="_self" href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120118IPR35648/html/Il-Parlamento-chiede-misure-urgenti-per-dimezzare-lo-spreco-alimentare-nell%27UE">discusso il 19 gennaio al Parlamento europeo</a>. &nbsp;</p>
<p>Nonostante il dibattito non sia vincolante e la Commissione avr&agrave; l'ultima parola, la discussione potrebbe rappresentare un &quot;campanello d'allarme&quot;, scrive El Pa&iacute;s. Ogni anno gli europei sprecano</p>
<blockquote><p>179 chilogrammi di prodotti commestibili a testa [&hellip;]. La maggior parte degli sprechi si verificano nell'ambiente familiare (42 per cento, di cui il 60 per cento sono apparentemente evitabili). I produttori seguono con il 39 per cento, i fast food si fermano al 14 per cento e i distributori al 5 per cento.</p>
</blockquote>
<p>Sottolineando che 16 milioni di europei ricevono un aiuto dalle associazioni benefiche, il rapporto chiede che &quot;gli avanzi vengano distribuiti ai pi&ugrave; bisognosi anzich&eacute; finire nella spazzatura. &nbsp;</p>
<p>Lo studio, presentato dall'eurodeputato socialista italiano Salvatore Caronna, chiede alla Commissione di promuovere misure per limitare lo spreco, come la segnalazione di una doppia data di scadenza (limite per la vendita e limite per il consumo) e una politica di sconti per i prodotti danneggiati o vicini alla data di scadenza. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:33:14 +0100</pubDate><guid>1420581</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Mamma ho fondato un'azienda (De Groene Amsterdammer, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1404361-mamma-ho-fondato-un-azienda</link><description><![CDATA[Sviluppano applicazioni per gli smartphone, commerciano in prodotti bio o assicurano supporto scolastico agli studenti: sempre più adolescenti diventano imprenditori, anche grazie a una fondazione specializzata. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:59:37 +0100</pubDate><guid>1404361</guid></item>
<item><title>Irlanda | Immobili in movimento (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1387471-immobili-movimento</link><description><![CDATA[In Irlanda sono centinaia le case rimaste vuote dopo il crollo del mercato immobiliare seguito alla crisi del 2008, mentre la gente dorme per strada. Un gruppo di giovani ha deciso di occuparle per denunciare quest’ingiustizia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:21:15 +0100</pubDate><guid>1387471</guid></item>
<item><title>Spagna | Viva la vita low cost (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1375631-viva-la-vita-low-cost</link><description><![CDATA[In tempi di crisi, quando si è costretti a sbarcare il lunario con 1.000 euro lordi al mese e non si vuole rinunciare del tutto al proprio stile di vita, ridurre le spese è una scelta obbligata. Una tendenza che sta stravolgendo le abitudini dei consumatori.   (Article)]]></description><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:01:38 +0100</pubDate><guid>1375631</guid></item>
<item><title>Polonia | Chiodo scaccia chiodo (Newsweek Polska, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1155971-chiodo-scaccia-chiodo</link><description><![CDATA[Ogni anno la Marcia dell&#039;indipendenza organizzata l&#039;11 novembre dai nazionalisti polacchi è occasione di violenti scontri con i loro avversari di sinistra. Stavolta a Varsavia sono attesi anarchici e antifascisti da tutta Europa. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 13:50:54 +0100</pubDate><guid>1155971</guid></item>
<item><title>Grecia | Ritorno alla terra (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1074011-ritorno-alla-terra</link><description><![CDATA[Mentre il paese è paralizzato dall&#039;ennesimo sciopero generale, sull&#039;isola di Nasso sempre più abitanti sono costretti a riprendere le attività tradizionali come agricoltura e allevamento per provvedere alle proprie necessità. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 19 Oct 2011 16:00:33 +0100</pubDate><guid>1074011</guid></item>
<item><title>15 ottobre | La rivoluzione degli hashtag (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1070741-la-rivoluzione-degli-hashtag</link><description><![CDATA[I movimenti di contestazione che si vanno diffondendo in tutto il mondo sfuggono alle tradizionali forme di rappresentanza verticistiche. Il loro simbolo ideale potrebbero essere le parole chiave dei social network. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 16:20:41 +0100</pubDate><guid>1070741</guid></item>
<item><title>Polonia | Il fattore Palikot cambia la politica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1069661-il-fattore-palikot-cambia-la-politica</link><description><![CDATA[<p>&quot;La rivoluzione di Palikot&quot;, <a target="_self" href="http://www.wprost.pl/G/wprost_covers/a/1497_a.jpg">titola Wprost</a> a proposito del movimento che ha raccolto oltre il 10 per cento delle preferenze alle ultime <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1041421-polonia-ancora-tusk" target="_self">elezioni</a>, diventando il terzo partito. Il settimanale di Varsavia pubblica in prima pagina la foto di tre dei leader del Movimento Palikot (Rp): il fondatore Janusz Palikot, il transessuale Anna Grodzka e l'attivista gay Robert Biedroń. &quot;Cambieranno la politica, la chiesa e i polacchi?&quot;, si domanda Wprost. Di sicuro hanno grandi ambizioni. La loro prima proposta &ndash; la rimozione della croce dal parlamento &ndash; ha gi&agrave; scatenato un dibattito infuocato con i partiti tradizionali. Secondo un <a target="_self" href="http://wiadomosci.gazeta.pl/wiadomosci/1,114884,10487634,Sondaz__GW___Zdecydowana_wiekszosc_Polakow_za_krzyzem.html">sondaggio di Gazeta Wyborcza</a>, la maggior parte dei polacchi (71 per cento) non &egrave; d'accordo con la proposta. </p>
<p>Ma Palikot non si scoraggia facilmente. In un'<a target="_self" href="http://www.wprost.pl/ar/265977/Dzin-z-krypty-wawelskiej/?I=1497">intervista a Wprost</a> sostiene che il suo obiettivo non &egrave; &quot;creare un altro partito politico&quot; ma &quot;portare avanti il cambiamento&quot;. &quot;La societ&agrave; polacca si trasformer&agrave; comunque, anche se non faremo parte di nessuna coalizione di governo o se le nostre proposte verranno bocciate. La diversit&agrave; verr&agrave; accettata su larga scala&quot;, promette Palikot, che chiede un finanziamento pubblico della procreazione assistita, la legalizzazione delle unioni omosessuali e della marijuana e la liberalizzazione dell'aborto. Il messaggio del Movimento Palikot &egrave; stato accolto con imprevisto entusiasmo da un elettorato da sempre considerato conservatore. &quot;Palikot non ha soltanto risposto al forte sentimento anticlericale della societ&agrave; polacca, ha anche capito che da ovest soffia il vento del cambiamento&quot;, <a target="_self" href="http://www.wprost.pl/ar/265949/Powiew-Palikota/?I=1497">conclude</a> il filosofo e opinionista Marcin Kr&oacute;l.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 15:03:24 +0100</pubDate><guid>1069661</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La febbre dell'Ikea contagia Sofia (Standart, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/983101-la-febbre-dell-ikea-contagia-sofia</link><description><![CDATA[Dopo anni di attesa, i bulgari hanno finalmente la loro filiale dell&#039;amata catena svedese. Per essere i primi a entrare alcuni hanno dormito davanti ai cancelli, nonostante i prezzi non siano bassi come speravano. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 17:21:25 +0100</pubDate><guid>983101</guid></item>
<item><title>Religione | Il papa visita la chiesa tedesca in crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/976771-il-papa-visita-la-chiesa-tedesca-crisi</link><description><![CDATA[<p>&quot;In Europa la chiesa muore&quot;, <a target="_self" href="http://tygodnik.onet.pl/32,0,68351,wdrodze_do_emaus,artykul.html">titola Tygodnik Powszechny</a> in occasione della visita di Benedetto XVI in Germania, che avr&agrave; inizio il 22 settembre. Le statistiche pubblicate dal''episcopato tedesco sono impietose: nel 2010 pi&ugrave; di 180mila tedeschi hanno abbandonato la chiesa, mentre i battesimi sono stati soltanto 170mila. Anche le vocazioni sono in calo: nel 2009 sono entrati in seminario 129 candidati, mentre un anno dopo il numero si &egrave; ridotto a 79. Una tendenza simile si registra anche in paesi come Spagna e Irlanda, un tempo roccaforti del cattolicesimo europeo. &quot;Meno fedeli in chiesa, meno vocazioni, meno fiducia nell'etica cristiana, meno autorit&agrave; vaticana&quot;, scrive il settimanale polacco, secondo cui gli scandali degli abusi sessuali hanno &quot;spazzato via la chiesa irlandese&quot; e spinto molte persone a voltare le spalle al cattolicesimo. &quot;Le chiese del vecchio continente devono abituarsi al fatto che l'epoca delle masse &egrave; finita, e non andranno pi&ugrave; mano nella mano con i potenti a convertire e battezzare le folle&quot;, osserva il prete e teologo&nbsp;Paul M. Zulehner.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:07:58 +0100</pubDate><guid>976771</guid></item>
<item><title>Lavoro | È ora di muoversi (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/969121-e-ora-di-muoversi</link><description><![CDATA[Negli Stati Uniti spostarsi per cercare lavoro è normale. In Europa invece è un sacrificio accettabile solo in casi estremi. Anche per questo l&#039;unione monetaria è ancora così imperfetta. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:29:48 +0100</pubDate><guid>969121</guid></item>
<item><title>Irlanda del nord | Polemica sui reggiseni per bambine</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/927301-polemica-sui-reggiseni-bambine</link><description><![CDATA[<p>&quot;In vendita reggiseni per bambine anche di sette anni&quot;, titola il <a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/">Belfast Telegraph</a>. Dando voce ai timori di una &quot;sessualizzazione dei bambini&quot;, il quotidiano di Belfast denuncia il fatto che diverse catene d'abbigliamento della capitale nordirlandese &quot;vendono reggiseni imbottiti per aumentare le forme di ragazzine anche di sette anni, nonostante le proteste delle organizzazioni in difesa dei minori&quot;. I reggiseni hanno scatenato le ire del ministro nordirlandese&nbsp;Arlene Foster, &quot;madre di tre bambini al di sotto degli 11 anni&quot;. Foster ha chiesto alla Northern Irish assembly di &quot;intervenire per mettere fine a questa pratica&quot;. Intanto nella Repubblica d'Irlanda sono in vendita &quot;reggiseni e completini intimi per bambine anche di tre o quattro anni&quot;. <a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/republic-of-ireland/child-charity-fury-as-retailer-dunnes-sells-bras-for-threeyearold-girls-16046343.html">Secondo il Telegraph</a> a volte la biancheria intima per bambini presenta scritte ammiccanti come &quot;qual'&egrave; il tuo problema?&quot;, &quot;non chiedo molto, solo di vivere come mi pare&quot; e &quot;chissenefraga&quot;. &quot;La vendita di prodotti del genere a bambine che non hanno ancora raggiunto l'adolescenza le porta a sottomettersi a una societ&agrave; dai ruoli stereotipati&quot;, ha dichiarato una portavoce del Belfast Feminist Network.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Sep 2011 13:06:28 +0100</pubDate><guid>927301</guid></item>
<item><title>Regno Unito | L'austerity moltiplica i senza tetto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/899621-l-austerity-moltiplica-i-senza-tetto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Anche i cittadini delle classi medie potrebbero ritrovarsi senza un tetto&quot;, <a href="http://www.guardian.co.uk/society/2011/aug/30/homelessness-middle-class-crisis-study" target="_self">titola il Guardian</a> citando un rapporto dell'istituzione benefica <a href="http://www.crisis.org.uk/pages/homeless-def-numbers.html" target="_self">Crisis</a>. Lo studio di 120 pagine evidenzia &quot;un collegamento diretto tra la crisi e l'aumento dei senza tetto, poich&eacute; i tagli hanno fatto a pezzi la tradizionale rete di salvataggio dello stato sociale&quot;, scrive il quotidiano londinese. Secondo lo studio l'anno scorso 44.160 persone sono state classificate come &quot;senza tetto&quot; e assegnate alle case popolari. L'aumento del 10 per cento rispetto all'anno scorso &egrave; il primo nell'ultimo decennio. Nel 2010 altre 189mila persone &ndash; 14 per cento in pi&ugrave; rispetto al 2009 &ndash; hanno usufruito dell'accoglienza temporanea in piccoli hotel e bed &amp; breakfast. Il rapporto di Crisis evidenzia inoltre il fenomeno dei &quot;senza tetto mascherati&quot; &ndash; famiglie costrette a dividere una stanza anzich&eacute; un'appartamento. 630mila famiglie vengono descritte dallo studio come &quot;stipate&quot;. Secondo il documento &quot;ogni riduzione significativa della rete di sicurezza dell'assistenza sociale nel Regno Unito in seguito alle riforme del governo pu&ograve; avvicinare ulteriormente uno scenario in cui le classi medie si ritrovino senza casa&quot;. &nbsp;</p>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2011/08/30/secours-populaire-la-pauvrete-s-est-aggravee-en-france-en-2011_1565561_3224.html" target="_self">Le Monde rivela</a> che secondo i dati dell'istituto francese di statistica la popolazione che in Francia vive sotto la soglia di povert&agrave; (954 euro al mese) &egrave; passata da 7,8 milioni di persone&nbsp;nel 2008 (13 per cento) a 8,2 milioni nel 2009 (13,5 per cento). Secondo un rappresentante di spicco dell'istituzione benefica Secours Populaire intervistato dal quotidiano parigino, negli ultimi due anni la tendenza si sarebbe aggravata ulteriormente.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 31 Aug 2011 13:20:20 +0100</pubDate><guid>899621</guid></item>
<item><title>Germania orientale | Un paese in offerta (Lidové noviny , Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/894891-un-paese-offerta</link><description><![CDATA[Nonostante la riunificazione e gli investimenti per riequilibrare le economie, i tedeschi dell&#039;est continuano a migrare oltre l&#039;ex cortina di ferro. E i polacchi ne approfittano per accaparrarsi case e terreni a prezzi stracciati. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 16:51:05 +0100</pubDate><guid>894891</guid></item>
<item><title>Romania | Un tour per i nostalgici di Ceauşescu</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/867441-un-tour-i-nostalgici-di-ceausescu</link><description><![CDATA[<p>Dopo Cina e Corea del nord, presto anche la Romania comincer&agrave; a sfruttare il turismo legato alla memoria del comunismo. Pi&ugrave; di vent'anni dopo la caduta di Nicolae Ceauşescu, il ministro del turismo ha infatti annunciato la creazione di un &quot;itinerario della propaganda&quot; che seguir&agrave; i luoghi simbolo della vita del &quot;Conducator&quot;. Secondo il ministro l'iniziativa &egrave; giustificata, tra le altre cose, dal fatto che il &quot;50 per cento dei romeni rimpiange il dittatore ed &egrave; convinto che all'epoca del comunismo si viveva meglio&quot;, mentre il &quot;40 per cento pensa che il comunismo fosse una buona cosa&quot;.</p>
<p>&quot;I dittatori continuano a sedurre anche da morti, ma i governi democratici evitano di entrare nella spirale della fascinazione postuma&quot;, <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/opinii/editorial/romania-are-nevoie-de-ceausescu-234584.html">scrive l'editorialista Sabina Fati</a>, ricordando che quando in altri paesi come Germania o Serbia &egrave; stata rivalutata la figura dei dittatori, &quot;a farlo &egrave; stata la sinistra radicale (la celebrazione del muro di Berlino) o le imprese private (il 'Treno blu' di Tito')&quot;. &quot;Nessun ministro del governo di Madrid si sognerebbe mai di creare un itinerario turistico sulle tracce di Franco&quot;, conclude Fati.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 18 Aug 2011 12:30:19 +0100</pubDate><guid>867441</guid></item>
<item><title>America latina | Il ritorno degli spagnoli (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/739461-il-ritorno-degli-spagnoli</link><description><![CDATA[Di fronte all&#039;altissimo tasso di disoccupazione e alla mancanza di prospettive in patria, molti giovani spagnoli cercano fortuna nelle ex colonie in pieno boom economico. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 24 Jun 2011 17:17:27 +0100</pubDate><guid>739461</guid></item>
<item><title>Grecia | La vita ai tempi dell'austerity (To Vima, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/689451-la-vita-ai-tempi-dell-austerity</link><description><![CDATA[Martoriati dalla crisi e dai tagli, i greci sono costretti a rivoluzionare il loro stile di vita. E imparano a rinunciare non solo ai lussi e ai divertimenti, ma anche a necessità primarie come l&#039;alimentazione e le operazioni. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 01 Jun 2011 17:13:29 +0100</pubDate><guid>689451</guid></item>
<item><title>Malta | Al referendum vince il divorzio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/683371-al-referendum-vince-il-divorzio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Si al divorzio&quot;, titola in prima pagina il Times of Malta all'indomani della pubblicazione dei <a target="_self" href="http://www.doi.gov.mt/EN/elections/2011/Referendum/final_result.asp">risultati del referendum</a> attraverso il quale, il 28 maggio, il 52,6 per cento degli elettori si &egrave; espresso a favore dell'introduzione del divorzio. Cattolica e conservatrice, Malta era l'ultimo paese dell'Unione europea a vietare il divorzio. D'ora in poi per legge sar&agrave; consentita la separazione legale e l'annullamento del matrimonio, mentre per risposarsi sar&agrave; necessaria una procedura particolarmente lunga, e di conseguenza i maltesi saranno spinti a farlo all'estero.</p>
<p>&quot;Il risultato inaugura una nuova pagina nella storia della societ&agrave; maltese e del suo approccio nei confronti dei problemi legati al fallimento dei matrimoni&quot;, sottolinea l'<a target="_self" href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20110530/editorial/Now-that-people-have-spoken-MPs-must-decide.367976">editoriale di Times of Malta</a>. &quot;Gli elettori non hanno soltanto votato a favore del divorzio, ma hanno dimostrato di essere desiderosi di far parte di un'epoca moderna. La nuova Malta non &egrave; moralizzatrice e soffocante, ma 'cool' e aperta&quot; scrive il <a target="_self" href="http://www.maltastar.com/">Malta Star</a>. &quot;A questo punto tutta l'attenzione &egrave; puntata sul parlamento e i suoi membri, che avranno il compito e la responsabilit&agrave; di tradurre la volont&agrave; popolare in una legge che comprenda gli elementi principali della domanda referendaria ma che tenga presente anche quelli su cui esiste un consenso nazionale: rinforzare il matrimonio e la famiglia&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 11:15:06 +0100</pubDate><guid>683371</guid></item>
<item><title>Grecia | Torno a vivere da mamma (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/632181-torno-vivere-da-mamma</link><description><![CDATA[Con la disoccupazione a livelli record, sono sempre di più i giovani greci che tornano ad affidarsi alla rete di protezione sociale della famiglia. Ma questo forte legame è anche una delle ragioni della crisi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 16:14:09 +0100</pubDate><guid>632181</guid></item>
<item><title>Germania | Verde come l'ipocrisia (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/583181-verde-come-l-ipocrisia</link><description><![CDATA[Molti borghesi liberali tedeschi si illudono che il riciclaggio e i cibi biologici bastino a rendere sostenibile il loro stile di vita consumista e irresponsabile. Il successo dei Verdi è soprattutto merito loro. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 16:47:17 +0100</pubDate><guid>583181</guid></item>
<item><title>Danimarca | La fine di Christiania? (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/532961-la-fine-di-christiania</link><description><![CDATA[Dopo quarant&#039;anni di occupazione, la Corte suprema ha stabilito che l&#039;ex base militare divenuta capitale alternativa d&#039;Europa deve tornare sotto il controllo dello stato. Ma i residenti non vogliono arrendersi alla speculazione edilizia che già si prepara. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Mar 2011 15:43:17 +0100</pubDate><guid>532961</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Perché le droghe sono in calo (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/517501-perche-le-droghe-sono-calo</link><description><![CDATA[Dopo anni di ascesa, il consumo di stupefacenti tra i giovani britannici è sempre meno diffuso. Tra le ragioni c&#039;è anche il cambiamento dei loro modelli di riferimento. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 Feb 2011 17:00:48 +0100</pubDate><guid>517501</guid></item>
<item><title>Portogallo | La febbre dell'oro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/499531-la-febbre-dell-oro</link><description><![CDATA[<p>&quot;Perch&eacute; sono disoccupati, perch&eacute; vogliono consumare o perch&eacute; vogliono semplicemente approfittare dell'alta marea, i portoghesi stanno vendendo tutto l'oro che hanno&quot;, scrive <a target="_blank" href="http://aeiou.visao.pt/visao-edicao-936-10-fevereiro-2011=f589459">Vis&atilde;o</a>. Valutato attualmente 34 euro al grammo, l'oro ha triplicato il proprio valore negli ultimi cinque anni, aumentando del 30 per cento nel solo 2010 e facendo nascere nuove imprese. La zecca di stato parla di 709 nuove richieste, principalmente da parte di rivenditori d'oro, inoltrate nel maggio 2010, con un aumento del 150 per cento dal 2008. Molti si lamentano che il mercato dell'oro &egrave; diventato il nuovo selvaggio west, con poche regole e molte scappatoie fiscali. Secondo la rivista i pi&ugrave; sfruttati sono i disoccupati e le altre vittime della crisi. In molti stanno vendendo i ricordi di famiglia per la meschina cifra di 18 euro al grammo. &quot;L'unico confronto possibile &egrave; con il boom immobiliare tra il 1995 e il 2002, quando i profitti erano superiori anche al traffico di droga&quot;, scherza un membro dell'Asae, una divisione della polizia nazionale.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:51:56 +0100</pubDate><guid>499531</guid></item>
<item><title>Eutanasia | Il diritto alla morte divide l'Europa (Wprost, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/487831-il-diritto-alla-morte-divide-l-europa</link><description><![CDATA[Sono sempre sempre di più i paesi dove l&#039;assistenza medica al suicidio è considerata legale, ma molti europei devono ancora rivolgersi all&#039;estero per trovare qualcuno disposto ad aiutarli a morire. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 16:31:44 +0100</pubDate><guid>487831</guid></item>
<item><title>Turismo | I nuovi giapponesi (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/476381-i-nuovi-giapponesi</link><description><![CDATA[Spinto dall&#039;ascesa della classe media, l&#039;aumento dei viaggiatori cinesi potrebbe compensare gli effetti della crisi sull&#039;industria turistica europea. Ma gli operatori devono ancora abituarsi ai loro nuovi clienti. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 12:33:49 +0100</pubDate><guid>476381</guid></item>
<item><title>Stili di vita | La vita multilocale (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/433631-la-vita-multilocale</link><description><![CDATA[Grazie alla semplificazione dei trasporti e all&#039;emergere di nuove professioni, sempre più persone vivono vite parallele in luoghi diversi. Un fenomeno che la sociologia non ha ancora studiato a dovere. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 17 Dec 2010 12:24:38 +0100</pubDate><guid>433631</guid></item>
<item><title>Città | Chiudere fuori i poveri (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/412301-chiudere-fuori-i-poveri</link><description><![CDATA[Vivere dietro porte blindate, in un ambiente confortevole e protetto: dall&#039;America questa tendenza si va sviluppando anche in Europa, soprattutto in Germania. Ma non tutti la accettano volentieri, soprattutto a Berlino.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 01 Dec 2010 13:16:15 +0100</pubDate><guid>412301</guid></item>
<item><title>Spagna | La guerra dei cognomi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/378071-la-guerra-dei-cognomi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il governo apre la guerra dei cognomi&quot;, titola <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/20101105/gobierno-desata-una-guerra-por-los-apellidos/578617.shtml" target="_blank">El Peri&oacute;dico de Catalunya</a> a proposito del tentativo del governo socialista di estendere la sua &quot;politica dell'uguaglianza&quot; ai cognomi dei cittadini. In Spagna spesso si usa il doppio cognome, e di norma quello del padre precede quello della madre. Il 3 novembre il parlamento ha respinto una riforma che avrebbe permesso ai genitori di scegliere l'ordine di precedenza per i cognomi del figlio. Il quotidiano di Barcellona difende il provvedimento e lo definisce &quot;un passo avanti verso l'uguaglianza tra uomini e donne&quot;, ma sottolinea anche che sarebbe stato pi&ugrave; saggio &quot;istituire una lotteria per decidere la posizione dei cognomi&quot;, come avviene in Germania. La riforma spagnola prevedeva invece che in caso di mancato accordo tra i genitori i cognomi venissero disposti in ordine alfabetico.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 05 Nov 2010 13:38:18 +0100</pubDate><guid>378071</guid></item>
<item><title>Democrazia | Anche l'Europa ha i suoi Tea Party (Público, Lisbona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/374551-anche-l-europa-ha-i-suoi-tea-party</link><description><![CDATA[Riuscirà Barack Obama a resistere all&#039;ondata ultraconservatrice? Il risultato delle elezioni statunitensi del 2 novembre riguarda anche l&#039;Europa, dove le preoccupazioni dei cittadini stanno favorendo i partiti populisti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 01 Nov 2010 22:27:31 +0100</pubDate><guid>374551</guid></item>
<item><title>Polonia | Il boom del turismo medico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/329541-il-boom-del-turismo-medico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il <a target="_blank" href="http://poland.medicaltourism.pl/">turismo medico</a> &egrave; diventato una specialit&agrave; della Polonia&quot;, <a target="_blank" href="http://www.rp.pl/artykul/2,530023-Turystyka-medyczna-polska-specjalnoscia.html">titola Rzeczpospolita</a>. Nella prima met&agrave; del 2010 circa 120mila stranieri hanno visitato la Polonia per utilizzare i servizi sanitari, spendendo pi&ugrave; di 250 milioni di euro. &quot;La ragione principale sono i prezzi molto competitivi, specialmente per quanto riguarda la chirurgia plastica e quella odontoiatrica&quot;, spiega il quotidiano.&nbsp;Una protesi dentistica in Polonia costa fino a tre volte meno che in Gran Bretagna. I &quot;turisti sanitari&quot; vengono soprattutto dalla Germania.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 02 Sep 2010 12:59:51 +0100</pubDate><guid>329541</guid></item>
<item><title>Movimenti | C'è chi dice Nein! (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/328731-c-e-chi-dice-nein</link><description><![CDATA[In tutto il paese si moltiplicano i movimenti di contestazione spontanei e a dimensione locale. Uno stimolo per la democrazia, ma anche un pericolo per il funzionamento dello stato. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 01 Sep 2010 16:03:00 +0100</pubDate><guid>328731</guid></item>
<item><title>Germania - Francia | Guardare avanti, non dimenticare (La Vanguardia, Barcellona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/323511-guardare-avanti-non-dimenticare</link><description><![CDATA[Come lavare le macchie del nazismo e del collaborazionismo? Norimberga e Vichy ci provano, senza nascondere il passato ed evidenziandone invece il valore storico. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 25 Aug 2010 16:24:31 +0100</pubDate><guid>323511</guid></item>
<item><title>Disoccupazione | L'Europa ha perso una generazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/317151-l-europa-ha-perso-una-generazione</link><description><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" align="left" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/08172010-HN.jpg" alt="" />&quot;L'Europa teme per la generazione perduta&quot;, <a target="_blank" href="http://hn.ihned.cz/c1-45736000-evropa-se-obava-nove-ztracene-generace">titola Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. La disoccupazione tra giovani fra i 15 e i 24 anni ha raggiunto il tasso pi&ugrave; alto dopo la Seconda guerra mondiale. Secondo uno <a target="_blank" href="http://www.ilo.org/empelm/what/pubs/lang--en/docName--WCMS_143349/index.htm">studio</a> dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), nel 2009 5 milioni di giovani europei non hanno avuto un impiego. La Spagna &egrave; la nazione pi&ugrave; colpita, con pi&ugrave; del 40 per cento dei giovani senza lavoro, seguita da Estonia e Lettonia. Tra le cause, prosegue il quotidiano, ci sono &quot;la crisi, la rigidit&agrave; del mercato del lavoro e le riforme del sistema pensionistico&quot; che aumentano il numero delle persone attive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.independent.co.uk/news/education/education-news/who-would-want-to-be-18-today-2053631.html">Secondo l'Independent</a> la Gran Bretagna, anche se non figura nell'elenco dei paesi pi&ugrave; colpiti, vede la generazione del boom economico costretta a <img vspace="5" hspace="5" align="right" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/08162010-The-Independent.jpg" alt="" />fronteggiare un'austerit&agrave; senza precedenti dall'inizio dell'era Tatcher. Il quotidiano londinese si domanda a &quot;cosa potrebbero aspirare i giovani al giorno d'oggi&quot;: con il tasso di disoccupazione in aumento le universit&agrave;, che un tempo funzionavano come valvola di sicurezza sociale, tagliano fuori decine di migliaia di giovani. Quelli che vengono ammessi entrano nella vita attiva appesantiti dalle attese e sono costretti a confrontarsi con &quot;un mercato del lavoro incerto&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 17 Aug 2010 16:15:46 +0100</pubDate><guid>317151</guid></item>
<item><title>Portogallo | Lisbona, città fantasma (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/312421-lisbona-citta-fantasma</link><description><![CDATA[La capitale portoghese invecchia a vista d&#039;occhio. I giovani e le classi medie fuggono nelle cittadine dell&#039;hinterland abbandonando i quartieri storici a un&#039;inesorabile decadenza. Per finanziarsi all&#039;amministrazione non resta altro che puntare sugli stranieri. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 10 Aug 2010 16:03:57 +0100</pubDate><guid>312421</guid></item>
<item><title>Spagna | Anche Barcellona mette al bando il burqa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/273371-anche-barcellona-mette-al-bando-il-burqa</link><description><![CDATA[<p>Il sindaco di Barcellona Jordi Hereu ha anunciato ieri &quot;un decreto che vieter&agrave; l'uso del burqa e del niqab negli edifici pubblici&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.es/es/noticias/sociedad/20100615/hereu-suma-barcelona-cruzada-contra-burka/324376.shtml">riferisce El periodico de Catalunya</a>. L'improvviso annuncio segna una svolta nella politica dell'<a target="_blank" href="http://w3.bcn.es/XMLServeis/XMLHomeLinkPl/0,4022,200713899_200720824_3,00.html">amministrazione cittadina</a>, tradizionalmente improntata a &quot;convincere piuttosto che escludere gli immigrati&quot;. La ragione ufficiale del divieto &egrave; la sicurezza dei cittadini. Ci&ograve; non toglie che questa presa di posizione &quot;sorpendente&quot; sia in realt&agrave; &quot;legata alla volont&agrave; di Hereu di cucirsi addosso un immagine di forza&quot;, in un momento in cui il sostegno pubblico &egrave; debole e si parla &quot;di una sua possibile sostituzione&quot;. <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.es/es/noticias/opinion/20100615/claridad-ante-burka/324380.shtml">El Periodico sottolinea</a> anche che &quot;il divieto potrebbe essere controproducente e creare pi&ugrave; problemi di quanti cerchi di risolverne&quot;, nonostante difenda con forza il bisogno di eliminare il burqa da edifici pubblici come biblioteche, mercati e centri sportivi. Barcellona non &egrave; la prima citt&agrave; spagnola a bandire il velo islamico. Lleida ne ha proibito l'uso gi&agrave; qualche settimana fa.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Jun 2010 12:23:37 +0100</pubDate><guid>273371</guid></item>
<item><title>Crisi | Torna l'Europa dei pregiudizi (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/260601-torna-l-europa-dei-pregiudizi</link><description><![CDATA[&quot;Uniti nella diversità&quot;: il motto dell&#039;Ue doveva descrivere la ricchezza e la varietà del continente. Ma con la crisi gli europei sembrano aver ritrovato i loro vecchi antagonismi.  (Article)]]></description><pubDate>Thu, 27 May 2010 15:14:08 +0100</pubDate><guid>260601</guid></item>
<item><title>Italia | Volterra infestata dai vampiri (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/240251-volterra-infestata-dai-vampiri</link><description><![CDATA[Un tempo la cittadina toscana attraeva i turisti per il suo passato etrusco e medioevale. Oggi sono i fan di Twilight ad assediare il suo centro storico, dove è ambientato un capitolo della saga. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Apr 2010 16:15:50 +0100</pubDate><guid>240251</guid></item>
<item><title>Droghe | Mefedrone, l'ecstasy legale (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/239011-mefedrone-l-ecstasy-legale</link><description><![CDATA[Una nuova droga sta spopolando in Europa. Non è ancora proibita, ma i suoi effetti possono essere molto pericolosi, come dimostra la morte di due ragazzi in Gran Bretagna. Le autorità cominciano a muoversi per bloccarne la diffusione. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Apr 2010 12:22:44 +0100</pubDate><guid>239011</guid></item>
<item><title>Danimarca | Denuncia il prossimo tuo (Politiken, Copenhagen)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/226462-denuncia-il-prossimo-tuo</link><description><![CDATA[Seguendo l&#039;esempio di Copenaghen, sempre più città danesi invitano i loro abitanti a denunciare le frodi dei loro vicini. Un&#039;iniziativa che può far risparmiare milioni di euro, ma che minaccia lo stato di diritto. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Apr 2010 18:05:04 +0100</pubDate><guid>226462</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Benvenuti (euro) greci! (Standart, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/222801-benvenuti-euro-greci</link><description><![CDATA[Per difendersi dalla crisi e dal carovita, sempre più greci del nord attraversano la frontiera per fare acquisti in Bulgaria, dove tutto è più conveniente. Per la gioia di commercianti e dentisti locali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Apr 2010 17:20:49 +0100</pubDate><guid>222801</guid></item>
<item><title>Monarchia | Quanto ci costa la corona (Rzeczpospolita, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/221831-quanto-ci-costa-la-corona</link><description><![CDATA[Le famiglie reali ricevono sempre più denaro pubblico, eppure il riserbo che circonda i loro patrimoni è assoluto. La questione è tornata di attualità dopo le polemiche suscitate dalle rivelazioni sulle ricchezze del re del Belgio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 31 Mar 2010 17:30:03 +0100</pubDate><guid>221831</guid></item>
<item><title>Matrimonio | Divorzio all'europea</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/217801-divorzio-all-europea</link><description><![CDATA[<p>&quot;Divorziamo all'italiana, caro&quot;, <a target="_blank" href="http://zpravy.idnes.cz/rozvedme-se-drahy-po-italsku-eu-chce-usnadnit-rozvody-smisenych-paru-123-/zahranicni.asp?c=A100325_113613_zahranicni_btw">titola Mlad&aacute; Fronta Dnes</a> in seguito alla proposta di un regolamento per facilitare i divorzi internazionali da parte della Commissione. Secondo la norma, le coppie transnazionali potranno scegliere di divorziare secondo la giurisdizione del paese che preferiscono, a patto che uno dei coniugi abbia legami con esso. &quot;Ogni anno circa 300mila coppie di nazionalit&agrave; diversa si sposano, e quasi la met&agrave; divorziano&quot;, rivela il quotidiano ceco. La proposta rappresenta un &quot;rafforzamento della cooperazione&quot; nella procedura di divorzio, come richiesto da dieci stati (Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Romania, Slovenia e Ungheria) che devono regolarmente affrontare richieste di divorzio tra coppie transnazionali.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 25 Mar 2010 15:55:09 +0100</pubDate><guid>217801</guid></item>
<item><title>Agenzie matrimoniali | Caccia al russo (Lidové noviny , Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/217171-caccia-al-russo</link><description><![CDATA[Le donne dell’ex Unione Sovietica fanno da tempo la fortuna delle agenzie matrimoniali internazionali. Ora è arrivato il momento degli uomini, ma occhio alle sorprese. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 24 Mar 2010 17:51:48 +0100</pubDate><guid>217171</guid></item>
<item><title>Romania | Causa crisi cedesi utero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/214521-causa-crisi-cedesi-utero</link><description><![CDATA[<p>Dopo i reni e i polmoni in vendita, a causa della crisi e della disoccupazione gli uteri in affitto hanno fatto la loro comparsa nelle pagine degli annunci dei giornali romeni, <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/locale/brasov/Brasov-_Mama-surogat-inchiriez_uterul_pentru_28-000_de_euro_0_229777052.html">scrive Adevărul</a>. Il quotidiano di Bucarest cita il caso di una donna di 25 anni di Brasov, sposata e con una figlia, che si dice pronta a portare il figlio di un'altra per 28mila euro. Una coppia si sarebbe gi&agrave; fatta avanti. Il caso di Andreea P. ha messo in evidenza la disperazione delle giovani mamme che hanno difficolt&agrave; a trovare un posto di lavoro e l'assenza della legislazione sull'affitto dell'utero: il figlio dovrebbe essere abbandonato alla nascita e poi adottato, con il rischio che vada a un'altra coppia rispetto a quella del padre biologico.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 22 Mar 2010 14:29:03 +0100</pubDate><guid>214521</guid></item>
<item><title>Germania | In ufficio torna il panino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/211721-ufficio-torna-il-panino</link><description><![CDATA[<p>La crisi ha colpito anche i lavoratori tedeschi. Secondo l'associazione degli albergatori e dei ristoratori, <a href="http://www.sueddeutsche.de/jobkarriere/920/506104/text/" target="_blank">citata dalla S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>, le mense aziendali sono quelle che soffrono di pi&ugrave; la contrazione del potere d'acquisto. Finora considerati come i pi&ugrave; fortunati nel settore della ristorazione, il loro fatturato &egrave; sceso del 6,2 per cento nel 2009 rispetto all'anno precedente, per arrivare a 5,2 miliardi di euro. La causa principale &egrave; la decisione di molte imprese di non sovvenzionare pi&ugrave; i pasti per ridurre i costi, e le nuove abitudini dei lavoratori colpiti a loro volta dalla recessione. Ormai i reparti pi&ugrave; cari delle mense, come &quot;bio&quot; e &quot;cucina internazionale&quot;, non riscuotono pi&ugrave; molto successo. Gi&agrave; noti per essere in Europa i meno disposti a spendere per l'alimentazione, &quot;i tedeschi sembrano adesso snobbare il pasto caldo in favore al simbolo di un'epoca pi&ugrave; povera, il panino portato da casa&quot;, osserva il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 17 Mar 2010 14:00:48 +0100</pubDate><guid>211721</guid></item>
<item><title>Grecia | Atene si reinventa in tempo di crisi (La Vanguardia, Barcellona)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/209301-atene-si-reinventa-tempo-di-crisi</link><description><![CDATA[Il piano di risanamento economico approvato a marzo dal governo ha falciato il progetto di rinnovamento urbano di Atene. In mancanza di fondi bisognerà battere altre piste per combattere il caos edilizio e l&#039;invasione di auto nella città. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:21:25 +0100</pubDate><guid>209301</guid></item>
<item><title>Polonia | I tedeschi non fanno più paura</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/208271-i-tedeschi-non-fanno-piu-paura</link><description><![CDATA[<p>Vent'anni fa solo il tre per cento dei Polacchi era convinto che il loro paese non avesse nemici. Oggi &egrave; il 20 per cento a pensarla cos&igrave;, <a target="_blank" href="http://www.rp.pl/artykul/17,445404_My_sie_Niemcow__juz__nie_boimy.html">riferisce Rzeczpospolita</a>. Il cambiamento sta soprattutto nella percezione dei tedeschi, che nel 1990 erano considerati nemici dall'88 per cento dei polacchi contro il 14 per cento di oggi. &Egrave; un buon risultato per un paese che ha alle spalle &quot;una triste storia di spartizioni, guerre e regimi&quot;, sostiene l'<a target="_blank" href="http://www.rp.pl/artykul/9158,445407_Wygaszanie_lekow_.html">editoriale</a> del quotidiano. &quot;Oggi i polacchi hanno pi&ugrave; fiducia: la loro &egrave; l'unica economia europea ad aver evitato la recessione, le loro truppe se la cavano meglio di quelle tedesche in Afghanistan e la vita a Varsavia o Poznan non &egrave; peggiore che a Berlino o a Monaco&quot;. Ci&ograve; non significa che i rapporti tra Polonia e Germania siano un idillio: i dissapori rimangono, come quelli sul gasdotto North Stream e il Centro contro le espulsioni. &quot;Ma dato che non abbiamo pi&ugrave; paura di loro, parliamoci apertamente di ci&ograve; che non va. E vediamo di batterli a calcio una buona volta&quot;, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:53:10 +0100</pubDate><guid>208271</guid></item>
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