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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Kosovo]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Speranze balcaniche]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/3725981-speranze-balcaniche?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><strong>Editoriale</strong></p><p><p>Le ferite sono tutt'altro che rimarginate, ma <a href="http://wyborcza.pl/1,75968,13794986,Koniec_wojny_24_letniej_na_Balkanach.html">Gazeta Wyborcza ha ben sintetizzato</a> quello a cui stiamo assistendo in questi giorni: "La fine di una guerra durata 24 anni nei Balcani".</p></p>

<p><p>Il 19 aprile, 15 anni dopo l'intervento della Nato e dopo mesi di negoziati sotto la guida dell'Ue, la Serbia e il Kosovo <a href="/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti">hanno firmato un accordo</a> per normalizzare le loro relazioni. Un gesto definito giustamente storico, anche se non comporta il riconoscimento di Pristina da parte di Belgrado e sarà difficile applicare l'autonomia concessa alle zone a maggioranza serba.</p></p>

<p><p>Meno di una settimana dopo il presidente serbo ha fatto un altro gesto simbolico, questa volta nei confronti dei suoi vicini bosniaci. Tomislav Nikolić non lascerà un'immagine forte come quella del cancelliere tedesco <a href="http://www.arte.tv/de/der-kniefall-von-warschau/3543522,CmC=3558146.html">Willy Brandt in ginocchio</a> davanti al memoriale del ghetto ebreo di Varsavia. Ma <a href="/it/content/news-brief/3724981-mi-inginocchio-e-chiedo-perdono-srebrenica">chiedendo perdono</a> "in ginocchio" per "i crimini di Srebrenica", Nikolić ammette la responsabilità della Serbia nel genocidio del 1995 e apre la strada a un dialogo che non sarà certo facile.</p></p>

<p><p>Questi due eventi hanno un punto in comune: il desiderio di voltare la pagina delle guerre in ex Jugoslavia e di prendere la strada dell'Unione europea. In questo periodo di crisi del progetto europeo, i paesi dei Balcani occidentali ci mostrano che l'Unione europea conserva ancora un po' del suo "soft power", del potere di attrazione che permette di stabilizzare e democratizzare i suoi vicini.</p></p>

<p><p>Tuttavia questo desiderio di Europa da parte dei serbi (chi avrebbe immaginato che il nazionalista Nikolić e il suo primo ministro Ivica Dačić, ex portavoce di Slobodan Milošević, avrebbero fatto questo duplice passo?), dei kosovari e in futuro dei bosniaci può essere pericoloso per l'Ue, perché spinge verso due estremi nei quali non bisogna cadere.</p></p>

<p><p>Rispondere positivamente a queste prove di buona volontà e far entrare la Serbia (il paese più avanzato dei tre) nei prossimi anni significa correre il rischio di un allargamento troppo rapido e precipitoso. L'economia, le strutture statali, il sistema giudiziario e più in generale la vita politica di questo nuovo membro sarebbero ancora troppo lontani dalle migliori norme europee. E questo finirebbe per creare un rifiuto da parte dell'opinione pubblica nell'Ue e delusione nel paese.</p></p>

<p><p>D'altro canto, tenere in conto il ritardo della Serbia in questi settori e rimandare la prospettiva di un'adesione significherebbe correre il rischio di bloccare lo slancio riformista e democratico dei suoi dirigenti e dell'intera società.</p></p>

<p><p>In altri termini, la Serbia e i suoi vicini devono concretizzare i segni incoraggianti di questi ultimi giorni, mentre l'Ue dovrà definire una linea di sviluppo mettendo al tempo stesso dei limiti. Un esercizio di geometria politica nella quale è sempre stata a disagio, come ci ricorda l'esempio dell'adesione di Cipro – che doveva contribuire a risolvere il problema dell'occupazione turca di metà dell'isola – e quello dei negoziati con la Turchia. Tanto più che i Balcani occidentali rimangono una regione esplosiva.</p></p>

<p><p>L'adesione della Croazia, il 1° luglio, non è una coincidenza e senza dubbio questa decisione ha spinto i dirigenti di Belgrado a non voler più essere relegati nel gruppo dei piccoli stati balcanici senza prospettive di adesione. Ma deve essere anche l'occasione, come <a href="/it/content/article/3709581-un-adesione-norma-di-legge">ricordava di recente</a> il politologo Jean-Sylvestre Mongrenier, di mettere lo stato di diritto al centro della politica di allargamento. Per preparare meglio l'accoglienza dei nuovi membri ed evitare delusioni future.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 16:56:17 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3725981</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Serbia: L’adesione è ancora lontana]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3711471-l-adesione-e-ancora-lontana?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Berlino e Parigi mettono un freno all’adesione della Serbia all’Ue”, <a href="http://diepresse.com/home/politik/eu/1392582/Berlin-und-Paris-bremsen-Serbiens-Beitritt-zur-EU?from=suche.intern.portal">titola Die Presse</a> all’indomani della decisione della Commissione europea di <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-13-347_en.htm">raccomandare</a> l’apertura dei negoziati di adesione con Belgrado e di associazione con Pristina. Una decisione che segue <a href="/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti">la firma</a>del testo sulla normalizzazione delle relazioni tra la Serbia e la sua antica provincia. </p></p>

<p><p>La prossima tappa è la scelta di una data per l’inizio dei negoziati di adesione, cosa che potrebbe prendere tempo. Da quel momento “tutto ciò che è stato stabilito dovrà essere attuato”, ha ricordato il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle durante il consiglio dei ministri degli esteri Ue del 22 aprile in Lussemburgo. Durante il vertice, aggiunge Die Presse, </p></p>

<p><blockquote> <p>è apparso evidente che i pesi massimi dell’Ue come Germania e Francia non vogliono farsi mettere fretta per quanto riguarda i negoziati di adesione con la Serbia. </p></p>

<p></blockquote> <p>Nonostante non garantisca che “l’adesione della Serbia è solo una quesitone di tempo”, come scrive Die Presse, <a href="http://euobserver.com/opinion/119903">secondo EUobserver</a> l’accordo tra Serbia e Kosovo fornisce la prova tangibile dell’unità del Servizio europeo di azione esterna (Seae) e </p></p>

<p><blockquote> <p>assegna a Catherine Ashton la vittoria diplomatica di cui aveva disperatamente bisogno per dimostrare il valore del Seae come nuovo attore della politica estera dell’Ue. […] L’accordo tra Belgrado e Pristina rappresenta un chiaro successo diplomatico per il Seae, che d’ora in avanti potrà smorzare le critiche e i dubbi sulla sua utilità. […] Inoltre l’accordo invia un segnale forte e fa capire ai paesi della regione ma anche alle Nazioni unite, agli Usa, alla Russia, alla Cina e ad altri attori globali che l’Ue è decisa a stabilizzare i suoi confini e merita il <a href="/it/content/press-review/3140731-un-premio-controverso-ma-meritato">premio Nobel per la pace ricevuto nel 2012</a>.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Apr 2013 16:08:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3711471</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo : Una vittoria per tutti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/3706411-una-vittoria-tutti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L'accordo apre la prospettiva dell'adesione della Serbia all'Unione, costituisce un riconoscimento di fatto del Kosovo da parte di Belgrado e rappresenta un successo per la diplomazia europea.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/danas-21042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>"Habemus pactum", titolo trionfalmente Danas. "Tutto è bene quel che finisce bene", osserva oggi il quotidiano, che sottolinea l'importanza storica dell'accordo di Bruxelles, arrivato dopo mesi di discussioni. </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/politika-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Mentre la stampa nazionalista serba, come Nase Novine, parla di una "capitolazione" della Serbia, Politika osserva che firmando l'accordo con Pristina, "Belgrado ha scelto il futuro". Per il quotidiano di Belgrado,</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/blic-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Secondo Blic, il primo ministro Ivica Dačić e il suo vice Aleksandar Vučić hanno seguito "l'unica buona strada" possibile: quella che "porta la Serbia sulla strada dell'Ue". E questo grazie all'Alta rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Catherine Ashton, che "ha finalmente interrotto la lunga serie di fallimenti dei governi serbi e dell'emarginazione del paese dal processo di integrazione europea". Il giornale inoltre sottolinea che Dačić e Vučić</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/jutarjni-list-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>L'accordo firmato a Bruxelles rappresenta un successo anche per l'Unione europea, e in particolare per Catherine Ashton, osserva il croato Jutarnji List, per il quale </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-shquip-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Da parte kosovara, Gazeta Shqiptare parla di un "accordo storico", perché </p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/gazeta-express-logo.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Express riconosce che l'accordo "crea delle opportunità legali e politiche per l'integrazione del Kosovo del nord senza danneggiare legalmente o politicamente Pristina, ma ritiene che</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/koha-ditore-22042013-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>Koha Ditore ritiene che l'accordo di Bruxelles non cambia radicalmente la situazione di stallo presente in Kosovo :</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Apr 2013 16:42:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3706411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: In batteria]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3693551-batteria?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Danas, Belgrado &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3693551-batteria?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 18 Apr 2013 17:00:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3693551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “I serbi del Kosovo nella polizia e nei tribunali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3691431-i-serbi-del-kosovo-nella-polizia-e-nei-tribunali?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 17 aprile, a Bruxelles, i negoziati tra i capi di governo di Serbia e Kosovo Ivica Dačić e Hashim Thaçi si sono conclusi senza un accordo sullo status dei serbi del Kosovo.</p></p>

<p><p>L’Alta rappresentante per gli affari esteri Catherine Ashton, che supervisiona la trattativa, ha però “accettato la proposta secondo cui i serbi del Kosovo avranno il comando della polizia locale e regionale, mentre il tribunale distrettuale si troverà a Mitrovica”, nella zona a maggioranza serba del paese, <a href="http://www.blic.rs/Vesti/Tema-Dana/378174/Zavrseni-pregovori-u-Briselu-Dacic-kaze-da-Kosovo-opstruise-dogovor">aggiunge Blic</a>.</p></p>

<p><p>Ashton <a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/EN/foraff/136836.pdf">spera ancora</a> di trovare un accordo prima del consiglio dei ministri degli esteri del 22 aprile, durante il quale dovrebbe pronunciarsi sull’opportunità di aprire un negoziato per l’adesione della Serbia all’Ue.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 18 Apr 2013 11:18:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3691431</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo: “Dačić: il dialogo al più presto! Thaçi: accetterei l’invito”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3650371-dacic-il-dialogo-al-piu-presto-thaci-accetterei-l-invito?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’8 aprile, alla vigilia della data limite fissata dall’Ue, la Serbia ha respinto il progetto di accordo sulle relazioni con il Kosovo.</p></p>

<p><p>Secondo Belgrado l’accordo <a href="/it/content/cartoon/3626091-vecchi-amori">non garantisce in modo adeguato</a> i diritti della minoranza serba in Kosovo.</p></p>

<p><p>L’Alta rappresentante Ue per gli affari esteri Catherine Ashton ha chiesto “un ultimo sforzo” ai serbi, e il presidente serbo Ivica Dačić si è dichiarato pronto a proseguire i negoziati, come anche il suo omologo kosovaro Hashim Thaçi.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Apr 2013 12:17:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3650371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo: Vecchi amori]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3626091-vecchi-amori?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Danas, Belgrado &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3626091-vecchi-amori?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 03 Apr 2013 17:37:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3626091</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: “Il governo adotta il piano Ashton per il Nord”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3601851-il-governo-adotta-il-piano-ashton-il-nord?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 27 marzo il governo di Pristina ha adottato il piano in otto punti elaborato dall’Alto rappresentante per gli affari esteri dell’Ue Catherine Ashton per regolamentare la cooperazione tra le municipalità a maggioranza serba del nord del Kosovo.</p></p>

<p><p>Presentato da Ashton il 21 marzo, <a href="/it/content/news-brief/3537311-accordo-raggiunto-tra-belgrado-e-pristina">il piano fissa</a> gli ambiti in cui i comuni potranno esercitare competenze specifiche, nonché le forme di cooperazione tra loro per creare un’associazione.</p></p>

<p><p>Il vicepremier serbo Aleksandar Vučić aveva definito il piano “inaccettabile”. Ashton lo ha invitato a partecipare al fianco del primo ministro Ivica Dacić all’ultimo giro di consultazioni tra Serbia e Kosovo, in programma il 2 aprile a Bruxelles.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 28 Mar 2013 11:16:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3601851</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “Il governo non approva, Bruxelles tace”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3552931-il-governo-non-approva-bruxelles-tace?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il governo kosovaro ha respinto e definito “non ufficiale” il presunto accordo con l’Unione europea sulla risoluzione del contenzioso con Belgrado sullo status dei serbi del nord del Kosovo, <a href="/it/content/news-brief/3537311-accordo-raggiunto-tra-belgrado-e-pristina">pubblicato</a> il 14 marzo dal quotidiano serbo Blic.</p></p>

<p><p>Anche il primo ministro serbo Ivica Dačić ha smentito l’esistenza dell’accordo, mentre i rappresentanti della Commissione europea a Pristina, sollecitati da Joha Ditore, si sono rifiutati di commentare la notizia.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 Mar 2013 11:14:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3552931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: “Accordo raggiunto tra Belgrado e Pristina”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3537311-accordo-raggiunto-tra-belgrado-e-pristina?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Citando fonti interne all’Ue, il quotidiano afferma che Serbia e Kosovo avrebbero trovato un accordo sulla creazione di <a href="/it/content/news-brief/3447991-il-nord-sempre-piu-vicino-pristina">un’associazione di comuni</a> a maggioranza serba nel nord dell’ex provincia.</p></p>

<p><p>I rapporti della Serbia con il Kosovo costituiscono il principale ostacolo all’apertura formale dei negoziati di adesione del paese all’Ue.</p></p>

<p><p>Secondo il quotidiano l’accordo, concluso il 13 marzo sotto l’egida dell’Alta rappresentante per gli affari esteri dell’Ue Catherine Ashton – che si trovava a Belgrado e il 14 sarà a Pristina – è ancora ufficioso, perché i due governi hanno chiesto tempo all’Unione per preparare l’opinione pubblica del loro paese alle concessioni fatte.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 14 Mar 2013 11:30:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3537311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo : “Il nord sempre più vicino a Pristina”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3447991-il-nord-sempre-piu-vicino-pristina?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il quinto “round” dei negoziati tra il primo ministro serbo Ivica Dačić e quello kossovaro Hashim Thaçi <a href="/it/content/cartoon/3444281-il-gomitolo">si è svolto a Bruxelles il 19 e 20 febbraio</a> sotto l’egida dell’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri Catherine Ashton.</p></p>

<p><p>Al centro delle trattative c’è stata soprattutto la situazione del nord del Kosovo, popolato a maggioranza da serbi.</p></p>

<p><p>Secondo fonti diplomatiche europee i due leader sarebbero sul punto di chiudere il capitolo dei negoziati sull’abolizione delle istituzioni parallele serbe e sulla loro integrazione nel sistema kosovaro.</p></p>

<p><p>Belgrado, in cambio, chiede la creazione di una comunità che riunisca nove comuni serbi del Kosovo, precisa il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 Feb 2013 13:14:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3447991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: La matassa infinita]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3444301-la-matassa-infinita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Danas, Belgrado &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3444301-la-matassa-infinita?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 21 Feb 2013 18:14:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3444301</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: Il gomitolo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3444281-il-gomitolo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Danas, Belgrado &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3444281-il-gomitolo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 21 Feb 2013 18:12:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3444281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: L’Europa alla prova del nation building]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3416491-l-europa-alla-prova-del-nation-building?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Le Monde, Parigi &ndash; Il 17 febbraio l’ex provincia serba festeggia cinque anni di indipendenza. La missione civile dell’Ue dovrebbe lasciare il paese nel giugno 2014, ma le autorità locali sembrano ancora del tutto impreparate a cavarsela da sole. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3416491-l-europa-alla-prova-del-nation-building?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 15 Feb 2013 17:10:23 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3416491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo: “Dačić: accordo provvisorio sulle tasse doganali”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3286841-dacic-accordo-provvisorio-sulle-tasse-doganali?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il primo ministro serbo Ivica Dačić ha incontrato il suo omologo kosovaro Hashim Thaci a Bruxelles, <a href="/it/content/cartoon/3266931-vista-corta">sotto l’egida</a> dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Catherine Asthon. Nella notte tra giovedì e venerdì i due hanno concluso un accordo sulle tasse doganali tra i due stati: finiranno in un fondo speciale gestito dall’Ue e destinato allo sviluppo del Kosovo del nord, dove vive la minoranza serba.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 18 Jan 2013 11:36:41 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3286841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ue-Serbia: Vista corta]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3266931-vista-corta?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Danas, Belgrado &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3266931-vista-corta?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 14 Jan 2013 16:51:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3266931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: La Serbia ammorbidisce la sua posizione sul Kosovo ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3265141-la-serbia-ammorbidisce-la-sua-posizione-sul-kosovo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 12 gennaio il parlamento serbo ha adottato con 175 voti contro 19 una risoluzione che pone le basi di un futuro negoziato con Pristina. Il testo afferma che Belgrado si accontenterebbe ormai della concessone di una larga autonomia ai serbi che vivono nel nord del Kosovo, a condizione che la comunità internazionale rinunci a pretendere un riconoscimento formale dell’ex provincia serba. Questa posizione segnerebbe di fatto la rinuncia da parte della Serbia a una divisione del Kosovo o al suo ritorno nello stato serbo, sottolinea Blic.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 14 Jan 2013 12:04:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3265141</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: Milorad Dodik offre asilo ai serbi del Kosovo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3237741-milorad-dodik-offre-asilo-ai-serbi-del-kosovo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Offro ai serbi del Kosovo la possibilità di trasferirsi in Repubblica Srpska”: la proposta di Milorad Dodik riportata da Blic è talmente sensazionale da far passare in secondo piano il messaggio di natale – la maggior parte degli ortodossi lo festeggiano il 7 gennaio – del patriarca serbo Irinej.</p></p>

<p><p>In <a href="http://www.blic.rs/Vesti/Republika-Srpska/361177/Dodik-za-BiH-kao-labavu-zajednicu-dva-jaka-entiteta">un’intervista</a> al quotidiano serbo, il presidente dei serbi di Bosnia propone una divisione netta del Kosovo. Con un’evidente ingerenza nella politica della Serbia a proposito dell’ex provincia, l’uomo forte della Republika Srpska (Rs) ha dichiarato che “è necessario che la Serbia e il Kosovo delimitino definitivamente i loro territori, perché a quanto pare serbi e albanesi non possono vivere insieme”. Dodik propone che il nord del Kosovo, dove vive la maggior parte della minoranza serba, sia annesso alla Serbia, e offre ai serbi che vivono a sud del fiume Ibar e che non possono essere accolti in Serbia di stabilirsi nell’entità serba di Bosnia, promettendo loro “terreni e aiuti per la costruzione di case e fattorie”.</p></p>

<p><p>Il presidente serbo-bosniaco si dice infine convinto che l’Ue chiederà alla Serbia di riconoscere l’indipendenza del Kosovo se vuole entrare a far parte dell’Unione, e nel frattempo critica Bruxelles per aver “concesso lo status di candidato senza fissare una data per i negoziati”. Secondo Dodik “l’Europa non ammetterà la Serbia fino a quando non sarà trovata una soluzione permanente per il Kosovo”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 07 Jan 2013 14:04:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3237741</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: L’Aia riaccende l’odio tra Serbia e Croazia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3108171-l-aia-riaccende-l-odio-tra-serbia-e-croazia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Tygodnik Powszechny , Cracovia &ndash; L&#039;assoluzione dei generali croati Gotovina e Markač dall&#039;accusa di crimini di guerra durante ha riacceso il dibattito sulle responsabilità del conflitto degli anni novanta, mettendo a rischio la riconciliazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3108171-l-aia-riaccende-l-odio-tra-serbia-e-croazia?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 03 Dec 2012 17:34:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3108171</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/front-page/3097481-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Fri, 30 Nov 2012 12:40:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3097481</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: Le missioni Ue sono soldi sprecati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2976701-le-missioni-ue-sono-soldi-sprecati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;L&rsquo;Ue stroncata sulla missione in Kosovo&rdquo;, <a href="http://www.lefigaro.fr/international/2012/10/30/01003-20121030ARTFIG00594-l-ue-ereintee-sur-sa-mission-au-kosovo.php">commenta Le Figaro</a> dopo la pubblicazione di un <a href="http://eca.europa.eu/portal/pls/portal/docs/1/17766744.PDF">rapporto</a> della Corte dei conti europea sulla gestione della crisi kosovara da parte dell&rsquo;Unione. La Corte sottolinea &ldquo;il contributo modesto alle capacit&agrave; della polizia del Kosovo&rdquo;, gli &ldquo;scarsi progressi&rdquo; nella lotta al crimine organizzato e alla corruzione e le difficolt&agrave; di coordinamento tra la Commissione europea ed Eulex, la missione civile destinata a promuovere lo stato di diritto in Kosovo. In sintesi il bilancio parla di &ldquo;inefficacia degli aiuti europei, sperpero finanziario e evidente mancanza di mezzi umani&rdquo;.</p></p>

<p><p dir="ltr">Tuttavia, ricorda Le Figaro,</p></p>

<p><blockquote> <p dir="ltr">Sulla carta l&rsquo;Ue non ha risparmiato le energie per sostenere lo stato di diritto a Pristina. I kosovari sono in cima alla lista di tutte le categorie di aiuti europei. [&hellip;] Bruxelles ha condotto due grosse operazioni, una affidata alla Commissione con un&rsquo;assistenza finanziaria tradizionale ma rafforzata, l&rsquo;altra diretta dal braccio diplomatico dell&rsquo;Ue: la missione Eulex, incaricata tra le altre cose di gestire elementi delicati come la polizia, la giustizia e le dogane.</p></p>

<p></blockquote> <p dir="ltr">Secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung il giudizio impietoso della Corte dei conti non ha nulla di sorprendente:</p></p>

<p><blockquote> <p>Tutti gli sforzi internazionali di &lsquo;state building&rsquo; danno luogo agli stessi fenomeni. Innanzitutto la presenza di esperti stranieri modifica radicalmente la situazione economica sul posto, che si tratti del Kosovo o dell&rsquo;Afghanistan. Inoltre si assiste alla nascita di uno strato di privilegiati e profittatori &ndash; dagli autisti agli uomini d&rsquo;affari, passando per gli interpreti &ndash; che hanno tutto l&rsquo;interesse a prolungare la situazione di necessit&agrave; in cui si trova il paese. [&hellip;] Senza contare le frizioni tra le organizzazioni pubbliche e private o gli scontri con le realt&agrave; locali. Tuttavia sarebbe giusto che la Corte dei conti, oltre a evidenziare queste mancanze, indicasse una via per rimediare. Perch&eacute; sostenere che queste missioni non dovevano essere avviate non &egrave; e non pu&ograve; essere una soluzione.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 31 Oct 2012 13:52:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2976701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Diplomazia: Diamoci la mano]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2928101-diamoci-la-mano?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Danas, Belgrado &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2928101-diamoci-la-mano?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 23 Oct 2012 16:27:05 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2928101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Turchia-Balcani: Bruxelles bacchetta i candidati all’adesione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2853211-bruxelles-bacchetta-i-candidati-all-adesione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>In occasione della presentazione del <a href="http://ec.europa.eu/enlargement/countries/strategy-and-progress-report/index_en.htm">rapporto finale per il 2012</a> sui progressi compiuti dai candidati all&rsquo;adesione all&rsquo;Ue, la Commissione europea ha rimproverato la Turchia, soprattutto sul rispetto delle libert&agrave; individuali e di stampa. Bruxelles ha inoltre &ldquo;chiesto ad Ankara di adottare una nuova costituzione per risolvere i problemi del paese e rilanciare i negoziati per l&rsquo;adesione&rdquo;, sottolinea&nbsp;<a href="http://www.zaman.com.tr/newsDetail_getNewsById.action;jsessionid=826C5244B04FB7EF74A87AAA62B44142?newsId=2001186&amp;columnistId=0">Zaman</a>.</p></p>

<p><p dir="ltr">Il tono del rapporto ha stupito il governo turco, e il ministro degli affari europei Egemen Bağış ha parlato di &ldquo;grande delusione&rdquo;, <a href="http://www.hurriyetdailynews.com/eu-points-to-charter-to-solve-turkeys-woes.aspx?pageID=238&amp;nID=32157&amp;NewsCatID=338">scrive H&uuml;rriyet</a> nella sua versione in inglese. Bağış ha accusato la presidenza di turno dell&rsquo;Ue, occupata da Cipro, di aver influenzato il rapporto. La disputa sulla divisione dell&rsquo;isola, la cui parte settentrionale &egrave; occupata dai turchi fin dal 1974, &egrave; il principale ostacolo nelle relazioni tra Turchia e Ue.</p></p>

<p><p dir="ltr">La Serbia &egrave; un altro dei paesi bacchettati dalla Commissione.<a href="http://euobserver.com/enlargement/117819"> Secondo EUobserver</a> Belgrado &egrave; &ldquo;la grande sconfitta&rdquo; agli occhi di Bruxelles. Infatti, anche se la Serbia ha gi&agrave; lo status di candidato, secondo la Commissione non rispetta ancora le condizioni per negoziare la propria adesione all&rsquo;Ue. Belgrado &egrave; stata invitata a &ldquo;dimostrare miglioramenti duraturi e visibili nelle relazioni con il Kosovo&rdquo;.</p></p>

<p><p>Proprio al Kosovo, insieme ad Albania e Macedonia, &egrave; stato chiesto di &ldquo;aumentare l&rsquo;impegno per entrare nell&rsquo;Ue&rdquo;, aggiunge il sito d&rsquo;informazione con base a Bruxelles. Secondo EUobserver l&rsquo;Albania potr&agrave; ottenere lo status di candidato soltanto dopo aver riformato il suo sistema giudiziario, rafforzato la lotta alla criminalit&agrave; organizzata e rivisto le norme che regolano il parlamento, mentre la Macedonia deve risolvere le sue dispute con la Grecia, che non vuole concedere a Skopje il diritto di utilizzare il nome di una delle sue regioni storiche. Dei tre paesi, il Kosovo sembra nella situazione migliore, e la Commissione &egrave; propensa alla conclusione di un &ldquo;accordo di associazione&rdquo; nonostante alcuni stati dell&rsquo;Ue non riconoscano l&rsquo;indipendenza dell&rsquo;ex provincia serba albanofona.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Oct 2012 14:51:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2853211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Diplomazia: Fate i bravi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2770801-fate-i-bravi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Danas, Belgrado &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2770801-fate-i-bravi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 27 Sep 2012 16:38:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2770801</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: Non proprio indipendente]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/2668931-non-proprio-indipendente?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L&#39;Ufficio civile internazionale (<a href="http://www.ico-kos.org/index.php?id=8">Ico</a>) di Pristina chiuder&agrave; il 10 settembre. I rappresentanti di 25 paesi responsabili, tra cui 20 membri Ue, Turchia, Croazia, Norvegia, Svizzera e Stati Uniti, si ritroveranno nella capitale kosovara per l&#39;occasione. La supervisione internazionale era stata avviata nel 2007 dall&#39;inviato speciale delle Nazioni Unite Martti Ahtisaari, e l&#39;Ico era stato aperto il 17 febbraio 2008, data dell&#39;indipendenza del Kosovo.</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/jutarjni-list-100.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>La chiusura dell&#39;ufficio non significa per la fine della presenza internazionale nell&#39;ex provincia serba, sottolinea il croato Jutarnji List:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/nrc-100_2.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p>In un&#39;intervista a Nrc Handelsblad l&#39;ex rappresentante Ue in Kosovo Peter Feith fa il conto delle cose che restano da fare, soprattutto in materia di diritto, economia e lotta alla corruzione, e ricorda che cinque paesi Ue, Grecia, Romania, Spagna, Cipro e Slovacchia</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-jutarnjilist_4.png" alt="" style="display:block;" /><p><p></p>

<p class="p1">Un obiettivo che  stato quasi raggiunto, commenta ancora Jutarnji List:</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/monde-100_0.jpg" alt="" style="display:block;" /><p><p></p>

<p class="p1">La Serbia intanto non sembra essersi rassegnata alla perdita della provincia, anche a costo di mettere a rischio i negoziati di adesione all&#39;Ue. Secondo Le Monde</p></p><h2></h2><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-jutarnjilist_4.png" alt="" style="display:block;" /><p><p></p>

<p class="p1">La comunit internazionale dovr rassegnarsi a restare in Kosovo ancora a lungo, conclude Jutarnji List:</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Sep 2012 16:54:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2668931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: Nikolić fa i conti con la realtà]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2133321-nikolic-fa-i-conti-con-la-realta?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Jutarnji List, Zagabria &ndash; Le prime dichiarazioni del nuovo presidente serbo hanno suscitato polemiche e timori di una svolta nazionalista. I suoi atti concreti, invece, dimostrano realismo e moderazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2133321-nikolic-fa-i-conti-con-la-realta?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 07 Jun 2012 13:16:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2133321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: La bomba demografica del Kosovo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1778961-la-bomba-demografica-del-kosovo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Irish Times, Dublino &ndash; Lo stato più recente d’Europa ha l’età media più bassa e il più alto tasso di disoccupazione: gli stessi ingredienti che hanno portato alle rivolte nel mondo arabo. I giovani di Pristina cominciano a dare segni d’irrequietezza. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1778961-la-bomba-demografica-del-kosovo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 11 Apr 2012 12:47:26 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1778961</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa centrale: La democrazia è in declino]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1695071-la-democrazia-e-declino?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Sconfitta per la democrazia in Europa orientale&rdquo;, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/743378/Rueckschlag-fuer-Osteuropas-Demokratie">titola Die Presse</a>, definendo &ldquo;drammatici&rdquo; ed &ldquo;esplosivi&rdquo; i risultati dell&rsquo;ultimo &ldquo;<a target="_self" href="http://www.bti-project.org/home/index.nc">indice di trasformazione</a>&rdquo; della fondazione Bertelsmann, che analizza regolarmente l&rsquo;evoluzione della democrazia e dell&rsquo;economia di mercato in 128 paesi. &ldquo;La maggioranza degli stati dell'Europa centrale, orientale e sudorientale hanno vissuto negli ultimi anni perdite qualitative per quanto riguarda la loro democrazia, la loro economia di mercato e la loro gestione politica&rdquo;, constata la fondazione.</p></p>

<p><p>Tra gli stati europei rimandati ci sono Ungheria (in testa), Slovacchia, Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro, mentre la Polonia e la Serbia (in misura minore) sono tra i promossi.</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:06:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1695071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: I rospi dell’allargamento]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1625081-i-rospi-dell-allargamento?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Utrinski vesnik , Skopje &ndash; Per accedere alla procedura di adesione tutti i paesi candidati devono fare dei sacrifici. Più i governi esitano ad affrontarli, più questi nodi diventano difficili da sciogliere. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1625081-i-rospi-dell-allargamento?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 15:38:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1625081</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: Un altro passo verso l’Ue]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1559841-un-altro-passo-verso-l-ue?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 28 febbraio i ministri degli esteri Ue si sono espressi in favore della concessione dello status di candidato all'adesione alla Serbia. Una decisione che fa seguito all'accordo di cooperazione regionale firmato il 24 febbraio a Bruxelles tra i rappresentanti di Pristina e Berlgrado. Le parti hanno deciso che nelle relazioni tra le due entit&agrave; la denominazione &quot;Kosovo&quot; sar&agrave; seguita da un asterisco per precisare che l'indipendenza della provincia non &egrave; ancora riconosciuta. Sul quotidiano di Pristina Koha Ditore, l'analista Veton Surroi <a target="_self" href="http://www.koha.net/index.php?page=1,13,89391">scrive</a> che&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>la qualit&agrave; delle relazioni serbo-kosovare dopo un anno di negoziati non cambier&agrave; molto con la firma dell'accordo. I due paesi non si riconoscono ancora legittimit&agrave; giuridica. Ne deriva la necessit&agrave; di proseguire sulla strada del dialogo fino a quando non si arriver&agrave; ad avere una relazione stabile.</p>

<p>Pristina punta a ottenere il riconoscimento da parte dei cinque stati europei che ancora non hanno avallato la sua indipendenza (Cipro, Spagna, Romania, Slovacchia e Grecia), e l'instaurazione di un nuovo quadro giuridico. Tuttavia la mancata definizione dello status del Kosovo rende necessaria una <a target="_self" href="http://www.un.org/News/fr-press/docs/2008/SGSM11424.doc.htm">nuova risoluzione</a> del Consiglio di sicurezza dell'Onu con l'avallo della Serbia.</p>

<p>L'Ue offrir&agrave; ancora al Kosovo la prospettiva europea e prometter&agrave; uno studio della fattibilit&agrave; dell'integrazione (senza per&ograve; spingersi fino all'apertura del processi di stabilizzazione e associazione). La Serbia, di contro, potr&agrave; ottenere lo status di candidato all'adesione.</p>

<p>Bruxelles voleva innanzitutto sbloccare la situazione e attirare la Serbia verso l'Unione europea. Belgrado desiderava ottenere lo status di candidato e contemporaneamente continuare a contestare l'indipendenza, la sovranit&agrave; e la funzionalit&agrave;&nbsp; del Kosovo, e l'obiettivo &egrave; stato sostanzialmente raggiunto. Il Kosovo invece ha perso la sua occasione di normalizzare la situazione.</p>

<p>Presto i paesi coinvolti entreranno in campagna elettorale, una fase &quot;instabile&quot; per definizione. I negoziati per l'adesione della Serbia all'Unione europea non potranno cominciare fino a quanto la situazione politica serba e kosovara non sar&agrave; chiara e stabile. Sar&agrave; Bruxelles a decidere quando i due governi dovranno sedersi nuovamente attorno a un tavolo.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Feb 2012 17:22:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1559841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: Ai serbi resta solo la Russia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1233651-ai-serbi-resta-solo-la-russia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Gazeta Wyborcza, Varsavia &ndash; Mentre Belgrado è costretta a scegliere tra la sua ex provincia e l&#039;adesione all&#039;Ue, gli slavi di Mitrovica chiedono la cittadinanza russa sperando nel sostegno di Mosca contro la maggioranza albanese. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1233651-ai-serbi-resta-solo-la-russia?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:33:31 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1233651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia-Kosovo: Tensione alla frontiera]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1081461-tensione-alla-frontiera?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p><a href="http://www.danas.rs/danasrs/politika/pozicioni_rat_oko_brnjaka.56.html?news_id=226390" target="_self">Secondo il quotidiano serbo Danas</a> &egrave; in corso &quot;un'escalation&quot;. Il 20 ottobre le forze della Nato e di <a href="http://www.eulex-kosovo.eu/en/front/" target="_self">Eulex</a>, la missione di polizia europea, hanno iniziato a smantellare le barricate erette da alcuni serbi alla frontiera settentrionale del Kosovo. Ventidue serbi e otto soldati della Nato sono rimasti feriti in occasione degli scontri. La popolazione serba della zona non riconosce l'indipendenza del Kosovo e di conseguenza non accetta i controlli alla frontiera effettuati dai kosovari. Anche se <a href="/it/content/article/1053771-fantasie-d-allargamento" target="_self">Bruxelles ha raccomandato</a> ai 27 di concedere alla Serbia lo status di candidato all'adesione all'Ue, la questione del riconoscimento del Kosovo resta un ostacolo all'apertura dei negoziati.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 13:01:25 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1081461</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Fantasie d’allargamento]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1053771-fantasie-d-allargamento?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Dagens Nyheter, Stoccolma &ndash; Presentando il suo rapporto annuale, il commissario all&#039;allargamento Štefan Füle ha dichiarato che tutto va secondo i piani. Come se l&#039;Ue non fosse in crisi esistenziale e i candidati all&#039;adesione non avessero i loro problemi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1053771-fantasie-d-allargamento?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 13 Oct 2011 16:50:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1053771</guid></item>
<item><title><![CDATA[Serbia: Ultimatum di Merkel sul Kosovo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/882651-ultimatum-di-merkel-sul-kosovo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;[Prima] il Kosovo, poi l'Europa&quot;: cos&igrave; <a target="_self" href="http://www.danas.rs/danasrs/politika/prvo_da_resimo_kosovo_pa_onda_u_eu.56.html?news_id=222128">Danas riassume</a> la proposta fatta da Angela Merkel in occasione del suo incontro con Boris Tadic il 23 agosto a Belgrado. La cancelliera tedesca ha ricordato al presidente serbo che l'adesione all'Ue &egrave; subordinata a un concreto avanzamento nel dialogo con Pristina oltre che allo smantellamento delle strutture statali parallele serbe e alla fine delle ostilit&agrave; nei confronti della Missione europea di polizia e giustizia (Eulex). Tadic ha replicato sostenendo che &quot;la politica dell'ultimatum 'Kosovo o Europa' non &egrave; conforme ai valori europei&quot; e ha ricordato che &quot;il dialogo con Pristina &egrave; [in ogni caso] una priorit&agrave; della politica serba&quot;, riporta Danas.</p></p>

<p><p><a target="_self" href="http://www.blic.rs/Komentar/Svet-i-mi/273053/Ko-koga-obmanjuje">Blic sottolinea</a> invece che Belgrado non si aspettava un atteggiamento cos&igrave; duro da parte della cancelliera tedesca, e si domanda chi abbia ingannato i serbi convincendoli che &quot;il Kosovo e l'Ue erano due argomenti separati e che l'adesione all'Unione europea non sarebbe stata subordinata alla perdita della regione&quot;.</p></p>

<p><p>In Germania la <a target="_self" href="http://www.fr-online.de/politik/meinung/keine-pause-fuer-europa/-/1472602/9564504/-/index.html">Frankfurter Rundschau&nbsp;ricorda</a> che &quot;nelle questioni di adesione che riguardano i Balcani, a sentire la Commissione europea, tutto va come previsto.&nbsp;Ogni passo avanti &egrave; celebrato con rigore tecnocratico&quot;. Ma &quot;chi ha vissuto sotto il comunismo sa bene che non sono gli annunci formali che contano, bens&igrave; i passi avanti sostanziali. Per questo motivo nei Balcani ci si domanda: 'ci vogliono davvero? E a che prezzo?&quot;</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Aug 2011 16:47:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">882651</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: S’infiamma la frontiera del Kosovo ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/813931-s-infiamma-la-frontiera-del-kosovo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[NRC Handelsblad, Amsterdam &ndash; Una stazione doganale in fiamme, i soldati della Nato che intervengono per scongiurare un&#039;escalation di violenza: è di nuovo allarme alla frontiera tra Kosovo e Serbia, crocevia del contrabbando nei Balcani. Secondo un editorialista olandese, la soluzione passa per un maggiore sostegno al commercio legale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/813931-s-infiamma-la-frontiera-del-kosovo?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 29 Jul 2011 15:32:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">813931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Guerra in Libia: Quanto tempo ancora?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/703211-quanto-tempo-ancora?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;L&rsquo;occidente dovrebbe capire che la Libia non &egrave; il Kosovo&rdquo;, titola <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/">De Volkskrant</a>  all&rsquo;indomani del summit della Nato dell&rsquo;8 giugno. Il quotidiano  olandese ricorda che ormai si combatte da 82 giorni, mentre la guerra in  Kosovo del 1999 si concluse dopo 78 giorni di bombardamenti. Il  quotidiano constata che &ldquo;la faccenda diventa sempre pi&ugrave; spinosa per  l&rsquo;occidente e i suoi alleati: quanto tempo ancora ci vorr&agrave;?&rdquo;, e osserva  che mentre il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen si  era detto &ldquo;ottimista&rdquo; sulla missione e persuaso che l&rsquo;era di Gheddafi  presto &ldquo;sarebbe appartenuta al&nbsp; passato&rdquo;, il colonnello&nbsp;continua a  bombardare la citt&agrave; ribelle di Misurata e la Nato ha colpito una  quarantina di obiettivi in pieno giorno. Secondo il quotidiano questo  &ldquo;aumento della pressione&rdquo; non&nbsp;sembra impressionare granch&eacute; Gheddafi, che  il 7 giugno ha dichiarato alla televisione libica che &ldquo;non gli resta  altra scelta se non di andare fino in fondo&rdquo;.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 13:19:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">703211</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balkans blues]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/679381-balkans-blues?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><strong>Editoriale</strong></p><p><p>Dicono che ci vogliano vent'anni per fare una generazione. Probabilmente &egrave; lo stesso lasso di tempo che ci &egrave; voluto per assorbire il crollo dell'ex Jugoslavia. Con l&rsquo;arresto di Ratko Mladić, l'ultimo dei grandi ricercati dal tribunale penale internazionale dell'Aia, c'&egrave; l'occasione di fare giustizia per Srebrenica, teatro dei pi&ugrave; efferati crimini nella guerra fratricida che ha devastato la Croazia e la Bosnia tra il 1991 e il 1995 (e il Kosovo nel 1999). A questo punto si pu&ograve; finalmente voltare pagina e la Serbia pu&ograve; sperare in un'adesione all'Unione europea in tempi brevi.</p></p>

<p><p>Che sia una coincidenza o meno, la cattura di Mladić &egrave; avvenuta nella stessa settimana in cui la Croazia ha appreso che i negoziati per l'adesione potrebbero non concludersi prima della scadenza prevista, a fine giugno. &quot;Il nuovo allargamento dell'Ue &egrave; una decisione strategica che ha innescato un ulteriore braccio di ferro geopolitico tra i paesi occidentali&quot;, sottolineava in settimana&nbsp; il quotidiano croato Novi List. &quot;Come all'inizio degli anni novanta, da un lato ci sono i paesi guidati dalla Germania e l'Austria, cui si sono uniti gli stati del gruppo di Visegr&aacute;d (Polonia, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia), che sostengono la sua adesione all'Ue in tempi brevi. Dall'altro lato la Gran Bretagna e i suoi alleati continentali (Paesi Bassi, Danimarca e paesi scandinavi), che vogliono chiudere i negoziati soltanto a fine anno, quando anche la Serbia potrebbe rispettare le condizioni per la candidatura a un ingresso nell'Unione&quot;. Si tratta di uno scenario divenuto credibile con la cattura di Mladić, e tuttavia i ventisette dovranno agire con cautela e raziocinio, perch&eacute; i Balcani rappresentano ancora un focolaio di possibili crisi.</p></p>

<p><p>A Belgrado &egrave; ancora troppo presto per misurare le conseguenze politiche dell'arresto di Mladić, ma a Zagabria la recente <a href="/it/content/article/610141-la-croazia-fa-i-conti-con-la-storia" target="_self">condanna</a> del generale Gotovina da parte del tribunale dell'Aia ha rinforzato i sentimenti ostili all'Ue. Inoltre in entrambi i paesi la corruzione e il nazionalismo esasperato minacciano tuttora le prospettive di un ingresso senza scontri.</p></p>

<p><p>In Bosnia-Erzegovina i serbi, un tempo guidati da Mladić, minacciano di indire un referendum per ottenere l'indipendenza, cosa che segnerebbe la fine della pace precaria raggiunta nel 1995. In Kosovo, stato ancora non riconosciuto da cinque membri dell'Ue, prosperano la criminalit&agrave; e la corruzione, e l'ipotesi di una separazione tra albanesi e serbi pesa tuttora sull'equilibrio della regione.</p></p>

<p><p>Alla vigilia dell'arresto di Mladić il commissario europeo all'allargamento Stefan F&uuml;lle ha presentato la <a href="/it/content/news-brief/676831-cinque-miliardi-le-rivoluzioni-arabe" target="_self">nuova strategia Ue</a> nei confronti degli stati vicini, basata principalmente sul sostegno al mondo arabo a scapito di paesi come la Bielorussia, l'Ucraina o la Georgia, che in precedenza erano considerati una priorit&agrave;. Come se l'Ue non riuscisse ad agire con costanza su pi&ugrave; di un fronte. I Balcani sono all'incrocio tra queste due prospettive, l'allargamento e il vicinato. La Croazia e ormai anche la Serbia sono gli avamposti. Ma gli sforzi da compiere nei confronti di questi due paesi non devono mascherare la posta in palio nell'intera regione. L'arresto di Mladić non &egrave; che una tappa di un percorso rischioso. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 27 May 2011 13:08:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">679381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: Verso l’emergenza rifugiati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/569311-verso-l-emergenza-rifugiati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Le richieste d'asilo crescono del 30 per cento ogni mese&quot;, <a href="http://www.lesoir.be/actualite/belgique/2011-03-25/le-nombre-de-demandes-d-asile-explose-830366.php " target="_blank">titola Le Soir</a>. Philippe Courard, segretario all'integrazione sociale del governo belga,&nbsp;parla di &quot;emergenza umanitaria&quot;. A causa dell'aumento delle richieste&nbsp;i tremila posti creati lo scorso novembre presto non saranno pi&ugrave; sufficienti. Molti dei rifugiati sono originari dell'Europa dell'est, soprattutto da Kosovo e Macedonia. &quot;Se non facciamo qualcosa nelle prossime settimane ci ritroveremo con duemila persone per strada&quot;, assicura Courard. Secondo il quotidiano di Bruxelles la situazione potrebbe diventare &quot;altamente critica&quot; se le rivoluzioni arabe provocheranno un afflusso di rifugiati in Belgio.&nbsp; </p></p>]]></description><pubDate>Fri, 25 Mar 2011 12:29:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">569311</guid></item>
<item><title><![CDATA[Libia: Guerra giusta, obiettivi dubbi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/563071-guerra-giusta-obiettivi-dubbi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Presseurop,  &ndash; Per la stampa europea proteggere i civili è un intento lodevole, ma non è l&#039;unico movente della missione Odissey Dawn: il petrolio, gli interessi geopolitici e il ritorno d&#039;immagine contano più del popolo libico. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/563071-guerra-giusta-obiettivi-dubbi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 21 Mar 2011 16:37:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">563071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: Serbia e Kosovo iniziano i negoziati]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/535901-serbia-e-kosovo-iniziano-i-negoziati?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Serbia e Kosovo allo stesso tavolo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.rp.pl/artykul/2,623207.html">titola il quotidiano polacco Rzeczpospolita</a> mentre i rappresentanti dei due paesi hanno iniziato a Bruxelles &quot;uno storico negoziato&quot;. La Serbia non riconosce l'indipendenza del Kosovo proclamata il 17 febbraio 2008, ma desidera entrare a far parte dell'Unione europea. Da tempo Bruxelles esercita forti pressioni su Belgrado perch&eacute; inizi colloqui con Pristina, che dovrebbero svolgersi con cadenza bisettimanale o trisettimanale e riguardare esclusivamente &quot;argomenti pratici in grado di facilitare la vita da entrambi i lati del confine&quot;.&nbsp;</p></p>

<p><p>Il numero di questioni irrisolte tra i due paesi &egrave; considerevole. La Serbia non riconosce i passaporti kosovari, e per chiamare un numero in Kosovo &egrave; ancora necessario digitare il prefisso internazionale della Serbia (+381). La minoranza serba nel nord del Kosovo non riconosce l'amministrazione di Pristina, e gli insegnanti, gli agenti di polizia e altre categorie di dipendenti pubblici ricevono i loro stipendi da Belgrado. Secondo Sonja Biserko, capo del Comitato di Helsinki a Belgrado, il dialogo avviato tra il governo serbo e i rappresentanti del Kosovo &egrave; una prova che Belgrado &quot;parla una nuova lingua e si muove in una nuova direzione&quot;. Il leader della delegazione serba inviata a Bruxelles per i negoziati rimane tuttavia scettico, e sottolinea che &quot;non bisogna aspettarsi miracoli&quot;.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 08 Mar 2011 15:50:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">535901</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: Hashim Thaçi, il pesce grosso di Pristina]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/476361-hashim-thaci-il-pesce-grosso-di-pristina?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Guardian, Londra &ndash; In seguito alle pesanti accuse contenute nel rapporto Marty, il Consiglio d&#039;Europa dovrebbe avviare un&#039;inchiesta sul premier kosovaro. Alcuni documenti Nato sembrano confermare le sue responsabilità. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/476361-hashim-thaci-il-pesce-grosso-di-pristina?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 25 Jan 2011 13:09:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">476361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Censimento dei Balcani: La foto di famiglia sarà sfocata]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/472591-la-foto-di-famiglia-sara-sfocata?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Politika, Belgrado &ndash; Il censimento voluto da Bruxelles comporta profondi risvolti politici e sociali per i paesi balcanici. A vent&#039;anni dalla guerra, il rischio è di risvegliare tensioni etniche mai risolte. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/472591-la-foto-di-famiglia-sara-sfocata?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 21 Jan 2011 11:57:20 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">472591</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: Sono iniziate le grandi pulizie]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/442171-sono-iniziate-le-grandi-pulizie?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Monitor, Podgorica &ndash; Nel giro di due settimane i leader di tre paesi dell&#039;ex Jugoslavia sono finiti sotto accusa. È il segno che l&#039;Unione europea ha finalmente smesso di tollerare la corruzione e sostenere personaggi discutibili. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/442171-sono-iniziate-le-grandi-pulizie?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 23 Dec 2010 00:48:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">442171</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: Bruxelles imbarazzata dagli amici albanesi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/433821-bruxelles-imbarazzata-dagli-amici-albanesi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Presseurop,  &ndash; Il 15 dicembre un rapporto del Consiglio d’Europa ha accusato i leader kosovari di traffico di organi, rimettendo in discussione il delicatissimo rapporto tra l&#039;Unione e il primo ministro Hashim Thaçi e i negoziati con la Serbia. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/433821-bruxelles-imbarazzata-dagli-amici-albanesi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 17 Dec 2010 14:13:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">433821</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: Né dentro, né fuori]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/350501-ne-dentro-ne-fuori?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Adevărul, Bucarest &ndash; Caos, &quot;polveriera sud-orientale&quot;, &quot;culla dell&#039;Europa&quot; o &quot;eredi di Bisanzio&quot;, l&#039;identità dei Balcani è così eterogenea che l&#039;Unione fa fatica a definirli e a trovare un modo adeguato per dialogare con i paesi che ne fanno parte.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/350501-ne-dentro-ne-fuori?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 30 Sep 2010 19:10:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">350501</guid></item>
<item><title><![CDATA[Kosovo: Ue e Serbia finalmente d’accordo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/335121-ue-e-serbia-finalmente-d-accordo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 9 settembre all'assemblea generale delle Nazioni unite esamina una &quot;risoluzione comune di Serbia e Unione europea&quot;, <a target="_blank" href="http://www.politika.rs/rubrike/tema-dana/Zajednicka-rezolucija-Srbije-i-EU.sr.html">annuncia Politika</a>. Il testo del documento, che invita al dialogo tra Serbia e Kosovo, sostituisce quello che Belgrado aveva intenzione di presentare da sola all'Onu a proposito dell'indipendenza dell'ex provincia, non riconosciuta dal governo serbo. &quot;La risoluzione firmata da Catherine Ashton e dal presidente serbo Boris Tadic &egrave; la prova del partenariato tra Belgrado e l'Ue&quot;, sottolinea il quotidiano serbo. Nonostante ancora 5 membri dell'Unione non abbiano riconosciuto l'indipendenza del Kosovo, l'assemblea dei 27 presenter&agrave; il testo a New York.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Sep 2010 12:07:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">335121</guid></item>
<item><title><![CDATA[Rientro congestionato]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/325381-rientro-congestionato?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><strong>Editoriale</strong></p><p><p>Si pu&ograve; parlare di rientro, quando la bottega Europa non &egrave; mai realmente <a target="_blank" href="/it/content/editorial/309761-aperto-ferie">andata in ferie</a>? Tra il salvataggio della Grecia, i negoziati per la formazione di un governo in <a target="_blank" href="/it/content/news-brief/316141-il-governo-e-piu-vicino">Belgio</a> e <a target="_blank" href="/it/content/news-brief/305991-polemica-sul-patto-con-wilders">Paesi Bassi</a>, il <a target="_blank" href="/it/content/news-brief/316881-merkel-nella-morsa-nucleare">dibattito sul nucleare</a> in Germania, gli <a target="_blank" href="/it/content/news-brief/314261-chernobyl-e-di-nuovo-nell-aria">incendi in Russia</a>, le <a target="_blank" href="/it/content/news-brief/311331-di-nuovo-sott-acqua">inondazioni in Europa centrale</a> e in Pakistan (dove tanto per cambiare l'Unione &egrave; arrivata <a target="_blank" href="/it/content/news-brief/315071-perche-l-europa-non-si-mobilita">abbondantemente in ritardo</a>) e ovviamente la questione del &quot;<a target="_blank" href="/it/content/article/324681-l-ipocrisia-non-e-una-soluzione">rimpatrio volontario</a>&quot; dei rom da parte del governo francese, non ci siamo certo annoiati. Tranne forse il presidente del Consiglio Herman Van Rompuy, di cui, come <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=113&amp;ID_articolo=831&amp;ID_sezione=242&amp;sezione=" target="_blank">ricorda la Stampa</a>, non abbiamo notizie da almeno un mese.&nbsp;</p></p>

<p><p>Il rischio &egrave; di continuare sulla stessa linea: dopo il summit dei quattro &quot;grandi&quot; sull'immigrazione convocato dalla Francia per il prossimo 6 settembre &ndash; e che la presidenza belga dell'Ue minaccia di boicottare temendo che serva solo a legittimare la politica di Parigi sui rom &ndash; toccher&agrave; ai ministri degli esteri riunirsi per affrontare tra le altre questioni quella del <a href="/it/content/article/299931-il-kosovo-e-un-vicolo-cieco" target="_blank">Kosovo</a> (Berlino ha recentemente ricordato alla Serbia che se rinuncer&agrave; alle proprie rivendicazioni potrebbero aprirsi per Belgrado le porte dell'Unione europea) e dello stato (per nulla straordinario) della <a href="/it/content/news-brief/60291-romania-un-sei-dincoraggiamento" target="_blank">giustizia</a> in Bulgaria e Romania, che aspettano di entrare nello spazio Schengen. Seguono il referendum sull'elezione presidenziale in <a href="/it/content/article/295361-moldavia-l-allargamento-nascosto" target="_blank">Moldavia</a> (condizione vincolante per il proseguimento dei colloqui di adesione), quello in <a href="/it/content/article/217761-cosi-vicina-cosi-lontana" target="_blank">Turchia</a> a proposito della riforma della Costituzione (idem) e le elezioni legislative in Svezia.</p></p>

<p><p> Insomma, ci sar&agrave; un bel da fare per la <a href="/it/content/news-brief/284601-realismo-e-basso-profilo" target="_blank">presidenza belga</a>, che fino a oggi &egrave; stata quanto meno discreta ma ha terminato il suo periodo di rodaggio.</p></p>

<p><p><em><strong>Iulia Badea Gu&eacute;rit&eacute;e</strong></em></p></p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Aug 2010 15:25:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">325381</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Berlino rispedisce in Kosovo 12mila rom]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/304331-berlino-rispedisce-kosovo-12mila-rom?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;In Germania a casa loro&quot;, <a target="_blank" href="http://www.freitag.de/wochenthema/1030-am-ende-der-verantwortung">scrive Der Freitag</a> sotto la foto di una dei 12mila rom e ashkali che Berlino vuole espellere e rimandare in Kosovo nei prossimi anni. Il settimanale berlinese &egrave; convinto che l'accordo sul rimpatrio, che &quot;il Kosovo ha accettato sotto pressione&quot; lo scorso aprile, costituisca una catastrofe per le famiglie, la maggior parte delle quali arrivate in Germania all'inizio degli anni novanta, e &quot;un'onta per la Germania&quot;, che considera &quot;sicuro&quot; un paese soffocato dalle tensioni etniche e incapace di proteggere coloro che vi fanno ritorno. La maggior parte dei seimila bambini o adolescenti destinati a essere rimpatriati sono cresciuti in Germania, non parlano n&eacute; il serbo n&eacute; l'albanese e non potranno presumibilmente proseguire gli studi.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 29 Jul 2010 12:17:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">304331</guid></item>
<item><title><![CDATA[Autonomia: La forza della regione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/302181-la-forza-della-regione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Adevărul, Bucarest &ndash; La sentenza della Corte internazionale di giustizia a favore dell&#039;indipendenza del Kosovo ha rilanciato la questione dell&#039;autonomia delle regioni europee. A Bruxelles ci sono già più di 300 uffici a difendere gli interessi di territori grandi e piccoli. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/302181-la-forza-della-regione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Mon, 26 Jul 2010 19:35:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">302181</guid></item>
<item><title><![CDATA[Balcani: Il Kosovo è un vicolo cieco]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/299931-il-kosovo-e-un-vicolo-cieco?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Jurnalul Naţional, Bucarest &ndash; Il 22 luglio la Corte internazionale di giustizia ha confermato la legittimità dell&#039;indipendenza dell&#039;ex provincia jugoslava. Ma indipendentemente dalla sentenza lo stato kosovaro continua a esistere solo sulla carta, e il sogno dell&#039;adesione Ue è irraggiungibile.  <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/299931-il-kosovo-e-un-vicolo-cieco?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 22 Jul 2010 17:02:18 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">299931</guid></item>
</channel></rss>