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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Ferrovie]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Belgio: “L’acqua usata per spegnere l’incendio provoca una vittima”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3748541-l-acqua-usata-spegnere-l-incendio-provoca-una-vittima?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Un uomo è morto e altri 49 sono stati ricoverati in ospedale dopo essere stati intossicati in seguito al deragliamento di un treno che trasportava composti chimici avvenuto il 4 maggio a Wetteren, nel nord del Belgio.</p></p>

<p><p>Ancora non si conoscono le cause dell’incidente, ma il macchinista del treno ha ammesso di aver superato i limiti di velocità nella zona. 250 persone residenti nel raggio di 500 metri dall’incidente sono state immediatamente evacuate, e agli abitanti dei paesi limitrofi è stato consigliato di restare in casa.</p></p>

<p><p>L’uomo deceduto e alcuni dei ricoverati vivevano oltre il perimetro di sicurezza, e a quanto pare sarebbero stati intossicati dopo che l’acqua usata per spegnere l’incendio si è mescolata con i composti chimici ed è filtrata nelle tubature. Le autorità sono sotto accusa per la gestione della crisi.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:48:07 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3748541</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Binario morto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3500941-binario-morto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Cicero, Berlino &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3500941-binario-morto?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 06 Mar 2013 17:24:00 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3500941</guid></item>
<item><title><![CDATA[Romania: “Chi sono i favoriti per la dote della Cfr Marfă”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3375851-chi-sono-i-favoriti-la-dote-della-cfr-marfa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il governo privatizzerà entro la fine di giugno più della metà del capitale delle ferrovie romene. Il settore del trasporto merci della compagnia nazionale ha un debito di 450 milioni di euro e perde 50 milioni all’anno. Tra i candidati a rilevare la compagnia il quotidiano include la società romena Gfr e l’austriaca Öbb.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 07 Feb 2013 11:57:03 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3375851</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: “Il buco più caro della Germania”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3370471-il-buco-piu-caro-della-germania?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>La nuova <a href="/it/content/article/328731-c-e-chi-dice-nein">stazione Stoccarda 21</a> potrebbe costare fino a 11 miliardi di euro, molto più dei 2,45 miliardi previsti nel 1995. Il <a href="/it/content/news-brief/350991-la-polizia-contro-gli-onesti-cittadini">controverso progetto</a> potrebbe anche non vedere mai la luce. In questo momento lo stato del Baden-Wurtemberg vorrebbe infatti ritirarsi dall’iniziativa sostenuta da Angela Merkel. Per la cancelliera sarebbe un duro colpo in vista delle prossime elezioni.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 06 Feb 2013 11:41:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3370471</guid></item>
<item><title><![CDATA[Sul binario giusto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/3352371-sul-binario-giusto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><strong>Editoriale</strong></p><p><p>Manca soltanto lui, ed entro il 2019 dovrebbe essere cosa fatta: dopo i cieli e il mare, anche le ferrovie nazionali apriranno alla concorrenza. Gli utenti – pardon, i clienti – potranno scegliere per i loro spostamenti all’interno del paese tra le compagnie nazionali (che controllano attualmente il 90 per cento del traffico passeggeri dell’Ue) e quelle straniere. Queste ultime potranno partecipare alle gare d’appalto per servire le linee interne nei 25 stati membri (Malta e Cipro non hanno una rete ferroviaria) </p></p>

<p><p>Il <a href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kallas/headlines/news/2013/01/doc/com(2013)-25-communication_en.pdf">quarto pacchetto ferroviario</a> presentato il 30 gennaio dal commissario europeo ai trasporti Siim Kallas prevede l’apertura completa del mercato e la fine dei monopoli degli operatori nazionali prima della fine del decennio. Il progetto comporta inoltre una grande standardizzazone dei segnali e dei regolamenti. </p></p>

<p><p>Il pacchetto dovrebbe permettere di far risparmiare 40 miliardi di euro ai passeggeri e alle compagnie ferroviarie nei prossimi 15 anni, e dare ossigeno a un settore che da lavoro a 800mila persone in Europa e ha un giro d’affari di oltre 70 miliardi di euro, ma che attualmente è in netto declino: negli ultimi anni gli operatori storici in Belgio, Bulgaria, Portogallo e Spagna hanno chiesto aiuto allo stato per far fronte alle loro difficoltà economiche. </p></p>

<p><p>Per assicurarsi che i monopoli pubblici attuali – come Sncf in Francia, Deutsche Bahn in Germania o Trenitalia – non approfittino della loro posizione dominante per ostacolare la concorrenza, la Commissione raccomanda la “piena separazione istituzionale” del trasporto dei passeggeri e della gestione delle infrastrutture. </p></p>

<p><p>Va detto che si tratta di una raccomandazione, non di un’imposizione, e dunque le due attività potranno anche restare sotto il controllo della stessa holding purché le loro contabilità siano separate. Una sottigliezza pretesa dalla Germania, dove la Deutsche Bahn è stata accusata di sviluppare le infrastrutture con denaro pubblico e per questo è stata messa in mora dallo stesso Kallas nel 2012. </p></p>

<p><p>Non possiamo che esprimere soddisfazione per l’iniziativa di Bruxelles, soprattutto se permetterà davvero di rilanciare il trasporto ferroviario in Europa. Il declino descritto da Kallas, infatti, è reale. World Carfree Network (Wcn), una ong che promuove i mezzi di trasporto alternativi all’automobile, lo ha sottolineato recentemente in <a href="http://worldcarfree.net/press/WCN_rail_cuts_letter_EC_FINAL_121207.pdf">una lettera inviata al commissario</a>, ricordando che negli ultimi anni è stato abolito un numero sempre crescente di linee nazionali e soprattutto internazionali come quelle tra <a href="/it/content/article/3304211-un-fiasco-ad-alta-velocita">tra Bruxelles e Amsterdam</a>, Madrid e Lisbona, Parigi e Roma, Vienna e Sofia, Berlino e Kiev. Per quanto riguarda la Grecia, ha interrotto i collegamenti ferroviari con l’estero l’anno scorso a causa della pressione dei creditori. Alcune linee “convenzionali” sono state sostituite con linee ad alta velocità, più redditizie per gli operatori ma più costose per i viaggiatori, che spesso non hanno altra scelta. </p></p>

<p><p>Secondo Wcn se l’Ue vuole raggiungere i suoi <a href="/it/content/news-brief/537811-addio-alla-benzina-entro-il-2050">obiettivi</a> per la riduzione delle emissioni di CO2 legate ai trasporti e costruire “la rete ferroviaria del futuro” come ha <a href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kallas/headlines/news/2013/01/fourth-railway-package_en.htm">promesso</a> dovrà scoraggiare questa politica di tagli. E rimettere gli europei sui binari.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 Feb 2013 15:55:55 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3352371</guid></item>
<item><title><![CDATA[Il corridoio perde altri pezzi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/blog/1707661-il-corridoio-perde-altri-pezzi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><strong>Blog</strong></p><p><p>Gli argomenti europei dei sostenitori della Tav hanno subito un altro colpo. Dopo la <a href="http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6905/" target="_self">decisione del governo portoghese</a> di sospendere i lavori alla linea ad alta velocit&agrave; che doveva collegare Lisbona a Madrid, <a href="http://www.jornaldenegocios.pt/home.php?template=SHOWNEWS_V2&amp;id=546701" target="_self">tenendosi</a>  per di pi&ugrave; i fondi europei gi&agrave; stanziati &ndash; e ricevendo addirittura la  benedizione del commissario europeo ai trasporti Sim Kallas &ndash; anche <a href="http://economia.elpais.com/economia/2012/03/25/actualidad/1332686829_282385.html" target="_self">la Spagna sta ripensando</a>  gli ambiziosi progetti dell&rsquo;era Zapatero. Il governo ha assicurato che  la tratta Madrid-Badajoz sar&agrave; comunque realizzata, ma non ha fissato  alcuna data. Considerata la situazione del debito delle regioni  spagnole, &egrave; probabile che non se ne parler&agrave; per parecchi anni.</p></p>

<p><p>Il leggendario <a href="http://ec.europa.eu/transport/infrastructure/ten-t-policy/review/ten-t-policy-review_en.htm" target="_self">corridoio</a>  Lisbona-Kiev &ndash; di cui farebbe parte anche la Torino-Lione &ndash; perde altri  600 km a ovest, mentre a est di Trieste i progetti sono ancora avvolti  nelle tenebre pi&ugrave; assolute. La crisi, del resto, sta togliendo la fretta  un po&rsquo; a tutti. &ldquo;Siamo felici di poter andare da Madrid a Valencia in  un&rsquo;ora e mezza. Ma probabilmente lo saremmo anche se ci volessero due  ore e non avessimo speso tanto&rdquo;, ha dichiarato il presidente del  collegio degli ingegneri spagnoli.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Mar 2012 18:02:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1707661</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ferrovie: Alta velocità tra Mosca e Berlino]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/617921-alta-velocita-tra-mosca-e-berlino?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Mosca e Parigi sono pi&ugrave; vicine&quot;, <a href="http://wyborcza.biz/biznes/1,100896,9493395,Moskwa_buduje_kolej_Berlina_i_Paryza__Polska_tez_zyska_.html" target="_self">titola Gazeta Wyborcza</a> a proposito del nuovo collegamento ferroviario che attraverso la Polonia unir&agrave; Mosca a Berlino, e che l'anno prossimo sar&agrave; esteso fino alla capitale francese. Il lancio ufficiale del progetto &egrave; previsto per giugno, in occasione del terzo Forum delle regioni russa e polacca che si terr&agrave; a Mosca. Entro la fine dell'anno le ferrovie russe (Rzd) intendono accorciare di due ore il tempo di percorrenza tra Mosca e Berlino (al momento circa 27 ore), e prevedono una ulteriore riduzione di altre otto ore entro il 2013, quando l'alta velocit&agrave; collegher&agrave; le capitali di Russia e Germania.&nbsp; La riduzione sar&agrave; possibile anche grazie ai nuovi treni Talgo di fabbricazione spagnola, equipaggiati con il sistema di adattamento automatico al cambio di scartamento delle rotaie. Oggi sono necessarie circa due ore per cambiare i carrelli delle vetture passeggeri per passare dal sistema europeo a quello russo (e viceversa) al confine tra Polonia e Bielorussia. </p></p>

<p><p>Le ferrovie statali polacche (Pkp) sperano di unirsi al progetto russo, anche se alcuni funzionari hanno ammesso che non ci sono stati &quot;colloqui&quot; sull'argomento. Gazeta Wyborcza si interroga per&ograve; sul &quot;senso economico&quot; dei nuovi collegamenti ferroviari, sottolineando che secondo le stime &quot;il trasporto ferroviario pu&ograve; essere competitivo su distanze inferiori ai 750 chilometri&quot;, mentre sulle tratte pi&ugrave; lunghe l'aereo rimane la soluzione pi&ugrave; conveniente. La distanza tra Mosca e Berlino &egrave; di 1.600 chilometri, e dunque devono esserci altre ragioni dietro ai nuovi collegamenti ferroviari con l'occidente. &quot;I russi vogliono dimostrare che hanno i fondi e non hanno paura di investire nelle infrastrutture&quot;, spiega Adrian Furgalski, direttore del Railway Business Forum.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 26 Apr 2011 15:21:16 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">617921</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Ferrovie fuori di testa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/481161-ferrovie-fuori-di-testa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Il treno matto&quot;, titola Die Zeit concentrandosi sulla cattiva gestione della Deutsche Bahn AG, ribattezzata &quot;Whan AG&quot; (societ&agrave; pazza). La rete ferroviaria tedesca &quot;esaspera la popolazione&quot; mentre i responsabili politici investono nei progetti guida a scapito delle tratte regionali. Il settimanale cita il nuovo collegamento Berlino-Monaco, che dovrebbe permettere di compiere il tragitto in 3 ore e 45 minuti e che far&agrave; parte del corridoio che unir&agrave; la Scandinavia alla Sicilia. Tuttavia nel cuore della Germania una trentina di nuovi collegamenti, costati ognuno circa 20 milioni di euro, sono inutilizzati per mancanza di binari di connessione, di muri fonoassorbenti e di tunnel. Sotto accusa c'&egrave; la megalomania dei politici regionali, che hanno preferito tracciati complicati per servire le citt&agrave; medie dei loro Land piuttosto che percorsi pi&ugrave; semplici ed economici.</p></p>

<p><p>Die Zeit riporta l'esempio della linea Rotterdam-Genova, &quot;destinata a ripartire in tutta Europa le merci approdate nel porto olandese&quot; passando per il Reno e la Svizzera. Mentre gli olandesi hanno completato il loro tracciato (in parte sotterraneo) in tre anni e gli svizzeri hanno ultimato il nuovo tunnel del Gottardo, &quot;sul versante tedesco non succede nulla&quot; e i treni &quot;continuano ad andare a zigzag su binari vecchi di 150 anni&quot;.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 28 Jan 2011 11:31:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">481161</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: L’alta velocità, passatempo dei nuovi ricchi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/459321-l-alta-velocita-passatempo-dei-nuovi-ricchi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[El País, Madrid &ndash; La Spagna è il paese europeo con la rete di alta velocità più estesa. Ma si tratta davvero di un modello di sviluppo ecologico? Ed è sostenibile in tempi di crisi? <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/459321-l-alta-velocita-passatempo-dei-nuovi-ricchi?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:12:54 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">459321</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: Barcellona, la più amata dai turisti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/435131-barcellona-la-piu-amata-dai-turisti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Barcellona chiude il 2010 con un record di turisti&quot;, titola El Peri&oacute;dico de Catalunya. Con pi&ugrave; di 7 milioni di visitatori il capoluogo catalano realizza la &quot;sua migliore annata turistica nella storia&quot;, <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/barcelona/20101220/barcelona-despedira-con-lleno-hotelero-mejor-ano-turistico/630766.shtml">sottolinea il quotidiano</a> di Barcellona. Questo risultato arriva contemporaneamente all'<a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/sociedad/20101220/alta-velocidad-cruza-pirineo/631009.shtml">inaugurazione della linea ad alta velocit&agrave;</a> tra Figueres (Spagna) e Perpignan (Francia). <a target="_blank" href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/opinion/20101220/barcelona-supera/631013.shtml">El Peri&oacute;dico esulta</a> per i numeri del turismo, precisando che la citt&agrave; di Barcellona gode del &quot;miglior rapporto qualit&agrave;/prezzo&quot; tra le capitali europee. Il quotidiano approva inoltre l'istituzione di&nbsp;una tassa per i turisti che visitano la citt&agrave;, precisando che bisogna &quot;ostacolare il pi&ugrave; possibile&quot; la tendenza dei grandi centri storici a diventare &quot;parchi a tema&quot;.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Dec 2010 12:27:27 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">435131</guid></item>
<item><title><![CDATA[Svizzera: Il tunnel dei record accorcia l’Europa]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/362491-il-tunnel-dei-record-accorcia-l-europa?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 15 ottobre &quot;la Svizzera manterr&agrave; la promessa fatta all'Europa&quot;, <a href="http://www.letemps.ch/Facet/print/Uuid/a605afc6-d577-11df-a077-efc70fa049fb/Le_Gothard_un_trait_%C3%A0_travers_lEurope" target="_blank">scrive Le Temps</a>: &quot;scavare sotto le Alpi il pi&ugrave; lungo <a href="http://www.alptransit.ch/it/?no_cache=1" target="_blank">tunnel ferroviario</a> del mondo (57km) per sveltire i collegamenti nord-sud&quot;. All'inizio degli anni 90, ricorda il quotidiano ginevrino, l'Unione europea fece pressione sulla Svizzera per ottenere il libero transito dei camion di 40 tonnellate. Il rifiuto elvetico, motivato da ragioni ecologiche, port&ograve; alla ricerca di una soluzione ferroviaria. Nel 1992 la Svizzera e la Cee firmarono un&nbsp;<a href="http://www.admin.ch/ch/i/rs/0_740_72/index.html" target="_blank">accordo</a> sul transito. Grazie a esso &quot;il <a href="http://www.bls.ch/e/infrastruktur/neat.php" target="_blank">tunnel del L&ouml;tschberg</a> e quello del Gottardo, il primo in funzione dal 2007 e il secondo previsto per il 2017, costituiranno il tratto alpino di una catena ferroviaria che collegher&agrave; Rotterdam a Genova&quot;. Secondo le ultime stime la costruzione della Nuova ferrovia trasversale alpina (<a href="http://www.swissworld.org/it/switzerland/speciali/i_treni_svizzeri/la_nfta_neat/" target="_blank">Nfta</a>) coster&agrave; 14 miliardi di euro, di cui 9 miliardi solo per il Gottardo e il traforo del Monte Ceneri, anch'esso collegato al prolungamento del tunnel. &quot;Sono 3,9 miliardi in pi&ugrave; rispetto al progetto presentato dodici anni fa&quot;, sottolinea il giornale.</p></p>

<p><p>Le Temps si chiede se una volta terminato il tunnel &quot;la Svizzera non rischier&agrave; di essere nuovamente forzata dall'Unione europea a costruire un corridoio est-ovest&quot;. &quot;L'adesione all'Ue dei paesi dell'ex blocco comunista ha cambiato la carta del traffico&quot;, e in questo senso &quot;se la domanda continua a crescere sull'asse nord-sud, &egrave; evidente che lo far&agrave; anche, e con forza maggiore, sull'asse est-ovest&quot;. Al momento per&ograve; le autorit&agrave; elvetiche prevedono che &quot;il traffico est-ovest passer&agrave; probabilmente a nord e a sud dell'asse alpino formato da Svizzera e Austria&quot;, incanalandosi in modo particolare nelle linee Parigi-Strasburgo-Monaco e Spagna-Lombardia-Balcani.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 Oct 2010 15:01:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">362491</guid></item>
<item><title><![CDATA[Spagna: La Sagrada Familia passa il test dell’Ave]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/359941-la-sagrada-familia-passa-il-test-dell-ave?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;La Sagrada Familia passa il primo test dell'Ave&quot;, <a href="http://www.elperiodico.com/es/noticias/barcelona/20101013/sagrada-familia-pasa-primer-test-del-ave/530676.shtml" target="_blank">titola El Peri&oacute;dico de Catalunya</a>. Il <a href="http://www.sagradafamilia.cat/?lang=0" target="_blank">tempio espiatorio</a>, icona architettonica di Barcellona creata dal genio di Gaud&iacute;, si trova non lontano dai lavori di completamento della linea ad alta velocit&agrave; (Ave) che attraverser&agrave; il sottosuolo cittadino per collegare Madrid alla frontiera francese. &quot;Alea iacta est&quot;, e i lavori in corso a 4 metri di profondit&agrave; sotto le fondamenta della facciata della Sagrada Familia avanzano senza incontrare ostacoli, riporta il quotidiano. Il progetto, &quot;<a href="http://www.sossagradafamilia.org/castellano/index_castellano.html" target="_blank">contestato</a> dalle istituzioni religiose, dai gruppi di residenti e dalle associazioni per la tutela del patrimonio artistico&quot; ha innescato uno &quot;scontro sociale, politico e istituzionale senza precedenti&quot;, ricorda El Peri&oacute;dico.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 13 Oct 2010 11:22:24 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">359941</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ferrovie: Sul binario di guerra]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/335411-sul-binario-di-guerra?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Economist, Londra &ndash; Tra la francese Sncf e la tedesca Deutsche Bahn è battaglia per la supremazia sul mercato ferroviario europeo. Per il bene di tutti, farebbero meglio a cooperare. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/335411-sul-binario-di-guerra?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 09 Sep 2010 16:40:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">335411</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ferrovie: La guerra del binario]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/278281-la-guerra-del-binario?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Sei mesi dopo l'apertura della concorrenza in Europa s'infiamma la battaglia del binario&quot;. <a target="_blank" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2010/06/21/la-bataille-du-rail-s-envenime-six-mois-apres-l-ouverture-a-la-concurrence-en-europe_1376255_3234.html">Le Monde nota</a> che da gennaio 2010, quando &quot;la liberalizzazione del mercato ferroviario &egrave; diventata una realt&agrave; giuridica&quot;, il rapporto tra le tre principali imprese del settore, la francese Sncf, l'italiana Trenitalia e la tedesca Deutsche Bahn (Db) si &egrave; pericolosamente incrinato. Ognuna si &egrave; infatti alleata con il concorrente principale dell'altra, e tutte e tre si accusano reciprocamente di protezionismo. Cos&igrave; la Sncf ha acquisito una quota di Ntv, principale concorrente di Trenitalia, per creare una rete di collegamenti ad alta velocit&agrave; tra 9 citt&agrave; italiane. Trenitalia invece inaugurer&agrave; nel 2011 il primo collegamento privato ad alta velocit&agrave; tra Milano, Torino e Parigi insieme a Veolia Transport, grande avversario della Sncf. I rapporti non sono molto pi&ugrave; cordiali tra francesi e tedeschi. &quot;Sncf e Db, che un tempo difendevano un modello di servizio pubblico opposto alla logica di deregolamentazione alla britannica, hanno assistito al moltiplicarsi dei conflitti tra i loro interessi&quot;, spiega il quotidiano parigino. La tensione &egrave; aumentata quando le ferrovie tedesche hanno annunciato di voler sfidare il consorzio franco-britannico Eurostar aprendo una linea ad alta velocit&agrave; verso Londra in occasione dei giochi olimpici del 2012.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 22 Jun 2010 12:55:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">278281</guid></item>
<item><title><![CDATA[Belgio: Scontro di comunità]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/192291-scontro-di-comunita?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Le Soir, Bruxelles &ndash; Nonostante gli inviti all&#039;unità, la collisione tra due treni che il 15 febbraio ha provocato la morte di 18 persone alla periferia di Bruxelles ha rimesso in causa le divisioni tra valloni e fiamminghi, le due principali comunità linguistiche del paese. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/192291-scontro-di-comunita?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 16 Feb 2010 17:45:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">192291</guid></item>
<item><title><![CDATA[Francia: I conti del Tgv deragliano]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/171221-i-conti-del-tgv-deragliano?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;La <a target="_blank" href="http://www.sncf.com/">Sncf</a> vuole ridurre le linee Tgv entro il 2011&quot;, <a target="_blank" href="http://www.lesechos.fr/info/transport/020315389051-la-sncf-songe-a-supprimer-des-dessertes-pour-ses-tgv-en-2011.htm">titola Les Echos</a>. Di fronte al calo dei profitti le ferrovie, una delle maggiori aziende pubbliche francesi, dovrebbero ridurre la frequenza di alcune linee o addirittura sopprimerle. Si tratterebbe soprattutto delle linee che uniscono le regioni periferiche senza passare per Parigi, come la Lille-Strasburgo o la Bourdeaux-Strasburgo. Secondo il quotidiano economico, un Tgv su cinque provoca delle perdite economiche. &quot;I tempi d'oro del Tgv sono finiti&quot;, commenta Les Echos, secondo il quale tra i motivi del dissesto ci sarebbero la crisi e l'aumento delle tariffe che la Sncf paga per usufruire delle reti ferroviarie. La societ&agrave; ha subito smentito di voler ridurre linee e frequenze nel 2010, senza per&ograve; escludere l'ipotesi &quot;nel lungo periodo&quot;.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 Jan 2010 12:42:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">171221</guid></item>
<item><title><![CDATA[Infrastrutture: Costretti a volare]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/127341-costretti-volare?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;In Romania i soli a non lamentarsi della mancanza di autostrade e treni veloci sono i piloti d'aereo&quot;, <a href="http://www.gandul.info/financiar/aviatorii-singurii-romani-fericiti-ca-nu-avem-autostrazi-si-tgv-5061397">scrive G&acirc;ndul</a>. In un paese di 238mila chilometri quadrati che possiede solo tre autostrade propriamente dette e nessuna linea ferroviaria ad alta velocit&agrave;, il traffico aereo fiorisce. &quot;I 17 aeroporti del paese hanno registrato un traffico di 9,1 milioni di passeggeri, per un giro d'affari di oltre 600 milioni di euro&quot;, riferisce il quotidiano di Bucarest. &quot;Migliori infrastrutture stradali e ferroviarie significherebbero uno sviluppo minore del settore aereo&quot;, afferma il direttore del dipartimento dell'aviazione civile del ministero dei trasporti, Catalin Radu. &quot;I 6/7 anni che mancano al completamento delle infrastrutture terrestri sono una grande opportunit&agrave; per gli aeroporti&quot;.</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 29 Oct 2009 15:48:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">127341</guid></item>
</channel></rss>