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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Irlanda ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Irlanda | Verità a confronto | Cartoon (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1901371-verita-confronto</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 01 May 2012 14:14:42 +0100</pubDate><guid>1901371</guid></item>
<item><title>Ritratto | Max Schrems - I don't like Facebook (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1884691-max-schrems-i-don-t-facebook</link><description><![CDATA[Uno studente di legge austriaco ha avviato da solo una enorme campagna contro gli abusi della privacy da parte del social network. Ma ora deve superare anche l’ostruzionismo delle autorità. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:07:12 +0100</pubDate><guid>1884691</guid></item>
<item><title>Idee | I cittadini, un fastidioso dettaglio (Frankfurter Rundschau, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1864261-i-cittadini-un-fastidioso-dettaglio</link><description><![CDATA[La libertà di scelta è diventata una minaccia per la stabilità. Le alternative al rigore sono escluse e la democrazia deve solo legittimare le decisioni della finanza. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 12:17:31 +0100</pubDate><guid>1864261</guid></item>
<item><title>Irlanda | A casa lontano da casa (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1738291-casa-lontano-da-casa</link><description><![CDATA[Grazie allo sviluppo dei mezzi di comunicazione gli espatriati possono immersi nella realtà locale dei loro paesi d’origine. In futuro le identità multiple saranno la regola. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:04:57 +0100</pubDate><guid>1738291</guid></item>
<item><title>Irlanda | Due premier accusati di corruzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1678451-due-premier-accusati-di-corruzione</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Corruzione e abuso di potere sono endemici nella politica&rdquo;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2012/0323/breaking1.html" target="_self">titola l&rsquo;Irish Times</a> dopo la pubblicazione del rapporto del <a target="_blank" href="http://www.planningtribunal.ie/asp/index.asp?ObjectID=310&amp;Mode=0&amp;RecordID=480">Mahon Tribunal</a>, la pi&ugrave; lunga inchiesta pubblica nella storia dello stato. Creata nel 1997 per indagare sulla corruzione dei politici nell&rsquo;ambito dei permessi edilizi e della divisione dei terreni, la commissione &ldquo;ha accusato l&rsquo;ex premier Bertie Ahern di falsa testimonianza, l&rsquo;ex commissario europeo P&aacute;draig Flynn di corruzione e un altro ex premier, Albert Reynolds, di abuso di potere&rdquo;.</p>
<p>La commissione sostiene che Ahern abbia mentito su pagamenti del valore complessivo superiore alle 275mila sterline irlandesi [349mila euro] passati per conti correnti a lui collegati. Ahern ha sempre dichiarato che il denaro non era stato versato in cambio di favori ai costruttori, ma al contrario si trattava di &ldquo;prestiti personali&rdquo; da parte di amici in un momento difficile della sua vita, segnato dalla separazione dalla moglie.</p>
<p>Le 3.200 pagine del rapporto accusano l&rsquo;ex commissario europeo Padraig Flynn di aver accettato bustarelle quando era ministro dell&rsquo;ambiente, dal 1987 al 1993. Flynn avrebbe intascato 50mila sterline irlandesi [63.500 euro] in &ldquo;donazioni&rdquo; da un costruttore che cercava di acquistare una fattoria nell&rsquo;Irlanda occidentale. La commissione accusa inoltre una figura di spicco come l&rsquo;ex premier Albert Reynolds di &ldquo;aver ottenuto contributi finanziari da uomini d&rsquo;affari che cercavano di convincere il governo a sostenere diversi progetti commerciali&rdquo;.</p>
<p>In un duro commento intitolato &ldquo;Vergogna e disgusto: ne abbiamo abbastanza&rdquo;, <a href="http://www.independent.ie/opinion/letters/shameful-and-sickening-weve-had-enough-3059294.html" target="_self">l&rsquo;Irish Independent sottolinea</a> che &ldquo;i pi&ugrave; insidiosi effetti&rdquo; della corruzione</p>
<blockquote><p>si sono verificati durante il boom della tigre celtica e appena dopo che l&rsquo;allora primo ministro Bertie Ahern aveva promesso che non avrebbe tollerato la corruzione e avrebbe punito i colpevoli, nel 1997.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 12:31:48 +0100</pubDate><guid>1678451</guid></item>
<item><title>Emigrazione | Gli irlandesi tornano a Liverpool (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1640171-gli-irlandesi-tornano-liverpool</link><description><![CDATA[Nell’Irlanda colpita dalla crisi la disoccupazione ha riportato l’emigrazione ai livelli di vent&#039;anni fa. Tra le destinazioni preferite di chi cerca lavoro all&#039;estero c&#039;è Liverpool, la città portuale britannica dove oltre i tre quarti della popolazione vantano antenati irlandesi. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:41:26 +0100</pubDate><guid>1640171</guid></item>
<item><title>Trattato fiscale | Vogliono bandire Keynes (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1590921-vogliono-bandire-keynes</link><description><![CDATA[Il governo irlandese ha annunciato che organizzerà un referendum sul trattato fiscale. In gioco c&#039;è il pluralismo delle idee economiche, che la destra europea vuole sottomettere alla sua ortodossia. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Mar 2012 15:23:44 +0100</pubDate><guid>1590921</guid></item>
<item><title>Irlanda | La Germania rimette il naso nei conti di Dublino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1568391-la-germania-rimette-il-naso-nei-conti-di-dublino</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il rapporto della Commissione europea sull'economia irlandese rivelato al Bundestag&quot;, <a target="_self" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2012/0301/1224312583610.html">titola l'Irish Times</a>. Informazioni riservate sull'economia di Dublino sono state comunicate ai parlamentari tedeschi prima di essere rese pubbliche in Irlanda. Il documento della Commissione europea sottolinea che un rallentamento dell'economia globale nel 2012 potrebbe aumentare le &quot;pressione fiscale&quot; in Irlanda, e &quot;far evaporare&quot; la prospettiva di un ritorno del paese sui mercati finanziari per l'anno prossimo. Inoltre la Commissione chiede &quot;l'implemento del programma di vendita del patrimonio statale, considerando l'attuale piano del governo 'non abbastanza ambizioso'&quot;, riporta il quotidiano di Dublino.</p>
<p>&Egrave; la seconda volta che un rapporto della Commissione sull'economia irlandese viene presentato al Bundestag, alimentando il timore che la sovranit&agrave; economica dell'Irlanda sia ormai al lumicino dopo il bailout da 85 miliardi concesso dalla troika Bce-Ue-Fmi nel 2010. Nel novembre scorso il bilancio nazionale era stato <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/1254411-un-anno-dopo-ancora-austerity" target="_self">rivelato</a> ai deputati tedeschi prima dell'annuncio ufficiale del governo irlandese. L'Irish Times sottolinea che la vicenda</p>
<blockquote><p>arriva in un momento imbarazzante, all'indomani della decisione di organizzare un <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1565281-di-nuovo-appesi-un-referendum" target="_self">referendum</a> sul trattato di stabilit&agrave; europeo.</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 15:23:32 +0100</pubDate><guid>1568391</guid></item>
<item><title>Irlanda | Di nuovo appesi a un referendum</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1565281-di-nuovo-appesi-un-referendum</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>L&rsquo;Irlanda sta per diventare il primo e per ora unico paese della zona euro a dare un verdetto democratico sul trattato fiscale europeo. Approvato nel gennaio scorso su pressione della Germania, il trattato prevede l&#039;introduzione della regola del pareggio di bilancio nelle legislazioni nazionali e concede alla Corte di giustizia europea il diritto di imporre sanzioni agli stati che violassero tale intesa, e sar&agrave; firmato a Bruxelles dai rappresentanti di 25 stati dell&rsquo;Ue venerd&igrave; 2 marzo (il Regno Unito e la Repubblica Ceca si asterranno).</p>
<p>In seguito al parere del procuratore generale irlandese, secondo il quale occorre un referendum sulle dieci pagine del testo, il primo ministro Enda Kenny ha annunciato al parlamento che &ldquo;sar&agrave; chiesta al popolo irlandese l&rsquo;autorizzazione a procedere&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishtimes_0.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Sono profondamente convinto che sia nell’interesse nazionale dell’Irlanda approvare questo trattato, perché così potrà proseguire quel progresso ininterrotto iniziato l’anno scorso.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Ricordando che l&rsquo;Irlanda ha bocciato il trattato di Nizza nel 2001 e quello di Lisbona nel 2008, l&rsquo; Irish Times sostiene che nei referendum &ldquo;la popolazione &egrave; abituata a rispondere no alla domanda che si trova davanti&rdquo;, ma in ogni caso loda il premier per la sua &ldquo;entusiastica convinzione che il popolo far&agrave; la cosa giusta&rdquo;. <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2012/0229/1224312524779_pf.html" target="_self">Secondo il quotidiano</a> filoeuropeo</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishtimes_0.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">un rifiuto delineerebbe uno scenario spaventoso per questo paese. Dato che il trattato non prevede che tutti gli stati partecipanti lo ratifichino prima di diventare operativo, un ‘no’ dell’Irlanda lascerebbe il paese indietro rispetto alla  zona euro, che andrebbe avanti con una maggiore integrazione. L’Irlanda resterebbe un membro formale dell’Ue, ma si collocherebbe fuori dal nucleo centrale che di fatto è già diventato l’avanguardia dell’Ue.



Cosa ancor più importante, il ‘no’ priverebbe il nostro paese dell&#039;accessi ai meccanismi di salvataggio e finanziamento, uno scudo di vitale importanza per la nostra posizione sui mercati e la nostra ripresa.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a href="http://www.irishexaminer.com/ireland/kfidojeygbid/rss2/" target="_self">Per l&rsquo;Irish Examiner</a> tutti devono capire &quot;le conseguenze del proprio per noi e per i nostri figli&quot;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishexaminer.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Chi si oppone al referendum, invece di limitarsi a dire ‘no’ perché legittimamente arrabbiato a causa delle molte, spiacevoli e ingiuste conseguenze della perdita dell’indipendenza economica, deve offrire un’alternativa praticabile per finanziare il nostro stato in bancarotta. 

Il referendum comporta di scegliere tra due assoluti: saremo dentro o fuori. È difficile immaginare che i nostri colleghi europei – assediati su più fronti – vogliano sollevare obiezioni e predisporre soluzioni speciali per un unico piccolo stato così fortemente dipendente dai finanziamenti dell’Ue, a prescindere dalle misure draconiane che quei prestiti comportano.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Prevedendo che il governo sosterr&agrave; che un &lsquo;no&rsquo; porter&agrave; &lsquo;conseguenze terribili&rsquo;, <a href="http://www.independent.ie/opinion/analysis/battle-lines-are-drawn-for-referendum-3034510.html" target="_self">l&rsquo;Irish Independent osserva</a> che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/logo-irishindependent.png" alt="" class="iquote" /><p class="quote">è una magra consolazione che la faccenda sia più semplice da comprendere rispetto alle implicazioni dei trattati di Maastrich e di Lisbona. In modo disonesto, i governi di allora affermarono che quei trattati non avevano grande importanza. La sensazione che qualcuno avesse gettato fumo negli occhi degli elettori deve aver contribuito alla loro sconfitta. 

Per comprendere il trattato fiscale basta poco. E ci si può fare una chiara idea di quello che potrebbe accadere se fosse respinto. […] L’ultimo grande paradosso è che in esso non c&#039;è molto che non sia stato introdotto nella legge irlandese dopo l&#039;aggiustamento delle regole dell&#039;eurozona del 2011, a parte le modifiche costituzionali.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 29 Feb 2012 17:48:51 +0100</pubDate><guid>1565281</guid></item>
<item><title>Trattato fiscale | Il referendum irlandese irrita Berlino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1564481-il-referendum-irlandese-irrita-berlino</link><description><![CDATA[<p>In Germania, il paese che pi&ugrave; di tutti &egrave; chiamato a contribuire alla soluzione della crisi del debito, il progetto di referendum in Irlanda suscita numerosi commenti. &quot;Ancora gli irlandesi&quot;, <a target="_self" href="http://www.spiegel.de/politik/ausland/0,1518,818238,00.html">titola Der Spiegel</a> immaginando la reazione di Berlino, dove Angela Merkel teme le conseguenze del voto irlandese sulle decisioni di Bruxelles.</p>
<blockquote><p>La nuova architettura dell'euro &egrave; minacciata da una malformazione congenita: &egrave; possibile che alla fine soltanto 16 stati aderiscano al piano d'austerity della Germania. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Secondo la <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>, Berlino avrebbe preferito evitare una consultazione popolare in Irlanda sull'Europa,</p>
<blockquote><p>ma stavolta il risultato avr&agrave; un impatto maggiore sull'Irlanda che sull'eurozona [&hellip;]. &Egrave; nell'interesse degli irlandesi accettare il patto [fiscale]. Se non lo faranno, non potremo aiutarli.</p>
</blockquote>
<p>Per questo pi&ugrave; che la regola aurea &egrave; in gioco l'identit&agrave; degli irlandesi, <a target="_self" href="http://www.zeit.de/wirtschaft/2012-02/analyse-irland-referendum">commenta Die Zeit</a>:</p>
<blockquote><p>Secondo Eurobarometro gli irlandesi sono i pi&ugrave; eurofili dell'Unione. Tuttavia l'amore per l'Ue impallidisce davanti all'astio verso il Regno Unito: pi&ugrave; di ogni altra cosa gli irlandesi voglio affermare la loro diversit&agrave; rispetto ai britannici. Il paese dovr&agrave; convivere con una decisione che segner&agrave; l'identit&agrave; di un'intera generazione. Gli irlandesi devono decidere se essere completamente europei e rinunciare alla loro peculiarit&agrave; o restare sospesi, met&agrave; dentro e met&agrave; fuori come i loro vicini del Regno Unito, assimilandosi ulteriormente a inglesi, scozzesi e gallesi.&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 29 Feb 2012 16:33:51 +0100</pubDate><guid>1564481</guid></item>
<item><title>Irlanda | L'ultima pinta (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1555491-l-ultima-pinta</link><description><![CDATA[I pub, locali simbolo del paese, stanno chiudendo al ritmo di uno ogni due giorni. La colpa non è solo della recessione, ma anche dei cambiamenti culturali che hanno ridotto la vita sociale degli irlandesi. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 27 Feb 2012 17:53:53 +0100</pubDate><guid>1555491</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | La grande svendita europea (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1532721-la-grande-svendita-europea</link><description><![CDATA[Per cercare di ridurre il loro debito, sempre più paesi europei ricorrono alla liquidazione di beni pubblici di ogni tipo. Ma l&#039;eccesso di offerta rischia di far precipitare i prezzi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:24:59 +0100</pubDate><guid>1532721</guid></item>
<item><title>Lituania | L'esodo infinito (Veidas, Vilnius)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1498401-l-esodo-infinito</link><description><![CDATA[Di fronte alla crisi e alla disoccupazione, i giovani lituani fanno come i loro antenati: emigrano. In decine di migliaia hanno già abbandonato il paese per stabilirsi in Gran Bretagna e Scandinavia. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:10:42 +0100</pubDate><guid>1498401</guid></item>
<item><title>Irlanda | Trattato fiscale, l'incubo del referendum</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1469041-trattato-fiscale-l-incubo-del-referendum</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il trattato fiscale dovrebbe evitare un referendum in Irlanda&quot;, titola l'Irish Times. Secondo la legislazione irlandese tutti i nuovi trattati Ue devono essere sottoposti al voto nazionale, ma una fonte anonima dell'Ue ha rivelato al quotidiano di Dublino che il trattato fiscale concordato luned&igrave; 30 gennaio &quot;&egrave; stato concepito specificamente&quot; per evitare la trafila del trattato di Lisbona, la cui entrata in vigore &egrave; stata posticipata a causa del fallimento del referendum, nel 2008.</p>
<p>Sull'eventualit&agrave; che l'ultima parola possa spettare alla&nbsp;Corte suprema, la fonte ha dichiarato che un referendum &quot;non ha niente a che fare con la democrazia&quot;. L'Irish Times sottolinea che &nbsp;</p>
<blockquote><p>mentre non &egrave; chiaro quali parti del trattato siano state concepite per soddisfare il governo, sembra che i politici irlandesi abbiano provato a introdurre le nuove regole in materia di debito e deficit nella legislazione e non attraverso un cambiamento della costituzione&quot;. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Nel frattempo, <a target="_self" href="http://www.irishexaminer.com/ireland/kfidcwkfidau/rss2/">scrive l'Irish Examiner</a>, i partiti d'opposizione irlandesi &ndash; tra cui Fianna F&aacute;il e Sinn F&eacute;in &ndash; si sono uniti per ottenere il voto per vie legali, mentre il dibattito in parlamento si fa sempre pi&ugrave; acceso. &nbsp;</p>
<p>Il corrispondente europeo dell'Irish Times <a target="_self" href="http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2012/0201/1224311045069.html">Arthur Beesley sottolinea</a> che il paese &quot;non &egrave; estraneo&quot; a &quot;ingerenze su questioni di competenza nazionale&quot;, fin dalla concessione del bailout da 85 miliardi di euro da parte di Ue, Bce e Fmi nel 2010. Tuttavia il nuovo trattato potrebbe legare il paese &quot;per sempre&quot; a questo tipo di intrusione. &nbsp;</p>
<blockquote><p>Una cosa &egrave; imporre il volere della troika in una situazione di emergenza e con il paese tagliato fuori dai mercati del debito, un'altra &egrave; accettare che le mani dei prossimi governi siano legate dagli obblighi verso l'Europa anche quando lo stato sar&agrave; di nuovo in grado di reggersi sulle sue gambe. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Beesley sottolinea inoltre che in caso di rifiuto del referendum &quot;all'Irlanda sarebbe impedito di tornare sui mercati&quot;. &nbsp;</p>
<blockquote><p>Ancora pi&ugrave; importante &egrave; il fatto che i paesi che non ratificheranno il patto entro 13 mesi perderanno il diritto a ricevere nuovi aiuti dal fondo di salvataggio permanente del Meccanismo di stabilit&agrave; europeo. &Egrave; facile vedere qualcosa di sinistro in questa regola, che &egrave; stata un'idea della Germania.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:21:12 +0100</pubDate><guid>1469041</guid></item>
<item><title>Irlanda | Immobili in movimento (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1387471-immobili-movimento</link><description><![CDATA[In Irlanda sono centinaia le case rimaste vuote dopo il crollo del mercato immobiliare seguito alla crisi del 2008, mentre la gente dorme per strada. Un gruppo di giovani ha deciso di occuparle per denunciare quest’ingiustizia. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:21:15 +0100</pubDate><guid>1387471</guid></item>
<item><title>Emigrazione | L'esodo dei greci in Australia (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1320521-l-esodo-dei-greci-australia</link><description><![CDATA[Per i giovani dei paesi europei più colpiti dalla crisi economica, l&#039;altro emisfero è una terra promessa piena delle opportunità che mancano in patria. E Melbourne si trova a rivivere il boom migratorio del dopoguerra. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:59:52 +0100</pubDate><guid>1320521</guid></item>
<item><title>Immigrazione | La giustizia europea rivoluziona il diritto d'asilo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1319801-la-giustizia-europea-rivoluziona-il-diritto-d-asilo</link><description><![CDATA[<p>In futuro gli immigrati che hanno inoltrato richiesta d'asilo non potranno essere trasferiti in uno stato dell'Ue dove &quot;rischiano di essere sottoposti a trattamenti disumani e degradanti&quot;, <a href="http://www.taz.de/Urteil-des-Europaeischen-Gerichtshofs/!84178/" target="_self">scrive la Tageszeitung</a>. La Corte di giustizia europea ha infatti <a href="http://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2011-12/cp110140it.pdf" target="_self">dato ragione</a> a 6 rifugiati afgani, iracheni e algerini, che dopo essere entrati nell'Unione passando per la Grecia hanno successivamente inoltrato una richiesta d'asilo nel Regno Unito e in Irlanda. Conformemente al regolamento &quot;<a href="http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/free_movement_of_persons_asylum_immigration/l33153_it.htm" target="_self">Dublin II</a>&quot;, che stabilisce che le domande d'asilo devono essere esaminate dal primo stato europeo che ha accolto i rifugiati, i 6 erano stati trasferiti nuovamente in Grecia, dove per&ograve;&nbsp;<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/372711-l-inferno-dei-rifugiati" target="_self">le condizioni di accoglienza sono pessime</a>.</p>
<p>Facendo riferimento alla Carta europea dei diritti fondamentali, la Corte ha deciso di rimettere in causa il regolamento. Considerando che nel 2010 il 90 per cento degli immigrati clandestini arrivati nell'Ue hanno varcato la frontiera greca, la Corte ha preso atto che &quot;le autorit&agrave; greche non sono in grado di gestire il flusso di rifugiati&quot;, provocando inaccettabili ritardi nell'esame delle domande d'asilo e&nbsp;condizioni di vita insostenibili per i migranti. </p>
<p>Secondo l'alto tribunale Londra e Dublino, espellendo i rifugiati e rimandandoli in Grecia, non potevano ignorare i rischi a cui li esponevano.</p>
<p>In seguito al verdetto della Corte, in futuro sar&agrave; lo stato dove i rifugiati risiedono al momento della richiesta d'asilo a dover gestire la procedura. Secondo il quotidiano tedesco, per&ograve;,&nbsp; la Germania non &egrave; ancora pronta ad accettare un &quot;cambiamento generale del sistema Dublin&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:14:39 +0100</pubDate><guid>1319801</guid></item>
<item><title>Idee | I sette peccati degli europei (2/2) (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1293711-i-sette-peccati-degli-europei-22</link><description><![CDATA[Dietro la facciata della solidarietà e dell&#039;impegno europeista, ogni paese ha i suoi vizi privati che rifiuta categoricamente di ammettere o affrontare. È proprio l&#039;indulgenza verso queste mancanze che rischia di far sprofondare il progetto europeo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Dec 2011 15:57:04 +0100</pubDate><guid>1293711</guid></item>
<item><title>Irlanda | Un anno dopo, ancora austerity</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1254411-un-anno-dopo-ancora-austerity</link><description><![CDATA[<p>&quot;Nuovi tagli alla sanit&agrave;, all'assistenza sociale e all'istruzione&quot;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2011/1206/breaking2.html" target="_self">titola l'Irish Times</a> a proposito della manovra economica varata dal governo irlandese, la quarta dal collasso economico del 2008. &quot;Il settore della sanit&agrave; sar&agrave; il pi&ugrave; colpito dai tagli (543 milioni di euro), segu&igrave;to dall'assistenza sociale (475 milioni) e dall'istruzione (132 milioni)&quot;, precisa il quotidiano di Dublino. Oltre al licenziamento di seimila impiegati statali il governo ha &quot;tagliato i sussidi per l'infanzia, per il riscaldamento, per i disabili e&nbsp; per i corsi di formazione&quot;, <a href="http://www.independent.ie/national-news/budget/budget-2012-families-euro1000-worse-off-and-more-to-come-2954667.html" target="_self">sottolinea l'Irish Independent</a>. &nbsp;</p>
<p>L'annuncio del governo arriva a due settimane dalla rivelazione che il bilancio irlandese &egrave; stato sottoposto a un'<a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/frontpage/2011/1118/1224307767242.html" target="_self">analisi preliminare</a> da parte del Bundestag tedesco, un segnale della perdita di sovranit&agrave; economica dell'Irlanda dopo l'accettazione del bailout da 85 miliardi concesso dalla troika (Bce/Ue/Fmi) nel novembre del 2010. Il 4 dicembre il premier Enda Kenny ha dichiarato che &quot;le scelte difficili non sono mai facili&quot;, scatenando le ire <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2011/1206/1224308618918.html" target="_self">dell'editorialista Fintan O&rsquo;Toole</a>:</p>
<blockquote><p>La verit&agrave; &egrave; che le decisioni realmente difficili non sono state prese. [&hellip;] Se i sacrifici fossero stati ripartiti in modo equilibrato, questo paese sarebbe ancora la societ&agrave; equa che era prima del crollo. I pi&ugrave; ricchi dovrebbero sostenere il fardello maggiore [&hellip;], invece la disuguaglianza cresce rapidamente. Nel 2009 il 20 per cento pi&ugrave; ricco della popolazione aveva introiti 4,3 volte superiori rispetto al 20 per cento pi&ugrave; povero. Nel 2010 il rapporto era salito a 5,5. </p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 15:02:09 +0100</pubDate><guid>1254411</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Angela dominatrix | Cartoon (The Sunday Business Post, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1228761-angela-dominatrix</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:37:17 +0100</pubDate><guid>1228761</guid></item>
<item><title>Economia | La nostra crisi, la loro opportunità (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1229441-la-nostra-crisi-la-loro-opportunita</link><description><![CDATA[Anche se istituzioni e mezzi di comunicazione continuano a riferirsi ai concetti tradizionali di stato e cittadinanza, l&#039;economia globale li ha svuotati di senso: dalla rovina dei molti c&#039;è chi trarrà enormi profitti, anche in Europa. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:05:33 +0100</pubDate><guid>1229441</guid></item>
<item><title>Irlanda | Ballyhea sfida le banche (Irish Independent, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1199501-ballyhea-sfida-le-banche</link><description><![CDATA[A un anno dal bailout di Ue e Fmi lo stato continua a pagare somme esorbitanti per rimborsare gli investitori, ma nessuno ne parla. Solo gli abitanti di uno sperduto villaggio continuano la loro battaglia contro quest&#039;ingiustizia. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Nov 2011 15:47:11 +0100</pubDate><guid>1199501</guid></item>
<item><title>Rompere il circolo | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1161571-rompere-il-circolo</link><description><![CDATA[<p>E se ne va anche Berlusconi. L'ultimo dei capi di governo dei Piigs, affettuoso acronimo anglosassone per indicare i paesi europei economicamente meno virtuosi, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1148141-non-finisce-con-berlusconi" target="_self">soccombe</a> anche lui all'unica legge che non &egrave; stato in grado di piegare a proprio piacimento: quella dei mercati. &nbsp;</p>
<p>&Egrave; la stessa legge che ha gi&agrave; preteso la testa dell'irlandese <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/519511-l-europa-deve-allentare-la-presa" target="_self">Brian Cowen</a>, del portoghese <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/698581-fuori-due" target="_self">Jos&eacute; S&oacute;crates</a>, del greco <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1144231-insieme-forza" target="_self">George Papandreou</a> e dello spagnolo <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/679061-zapatero-ha-scelto-rubalcaba" target="_self">Jos&eacute; Luis Zapatero</a>. Quest'ultimo non si ricandider&agrave; alle legislative del 20 novembre, e come i suoi colleghi ha gi&agrave; annunciato che lascer&agrave; la politica dopo le elezioni, che con ogni probabilit&agrave; segneranno la sconfitta del suo partito. &nbsp;</p>
<p>Implacabile come le leggi della natura, la crisi del debito travolge governi troppo deboli per resistere alla sua furia. Deboli perch&eacute; abbandonati al loro destino: ci siamo accorti che la solidariet&agrave; tra i membri dell'eurozona esiste solo quando &egrave; minacciata la sopravvivenza della moneta unica, e dunque gli interessi vitali di tutti. Deboli perch&eacute; costretti ad adottare misure di aggiustamento non negoziabili dettate da istituzioni internazionali (Fmi, Ue). Deboli perch&eacute; privati del sostegno di una popolazione che non li ha certo eletti per farsi manovrare dall'estero. Deboli perch&eacute; incapaci di dire la verit&agrave;, ovvero che di fronte all'assalto dei mercati non possono che cercare di limitare i danni. &nbsp;</p>
<p>Risultato: i governi vedono ridursi drasticamente il loro margine di manovra. Il loro ruolo, in questi tempi di crisi, si limita ad applicare decisioni prese altrove e a gestire l'ordinaria amministrazione. Le divergenze e le spaccature che segnavano la politica &quot;pre-crisi&quot; si sono dissolte, e i politici sembrano incapaci di proporre (e individuare) soluzioni diverse da quelle imposte dall'ortodossia. Disorientati, i cittadini divengono sempre pi&ugrave; scettici sulla reale capacit&agrave; della politica di rispondere ai problemi, mentre la democrazia parlamentare cede il passo alla tecnocrazia. </p>
<p>I politici restano ancora i titolari della legittimit&agrave; democratica. Tuttavia i problemi che devono affrontare vengono discussi al di sopra della sovranit&agrave; nazionale, e dunque vengono emarginati. Le organizzazioni internazionali che potrebbero intervenire efficacemente &ndash; come l'Ue &ndash; mancano di legittimazione democratica agli occhi dei cittadini, e i governi sono reticenti a concedere loro altri poteri. C'&egrave; bisogno di una crisi come quella che sta mettendo in ginocchio l'Europa, con tutti i suoi corollari, perch&eacute; si possa pensare di rompere questo circolo vizioso.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 11 Nov 2011 16:28:13 +0100</pubDate><guid>1161571</guid></item>
<item><title>Tina è al timone | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1136221-tina-e-al-timone</link><description><![CDATA[<p>Da quando la crisi del debito minaccia la tenuta della moneta unica, la coppia &quot;<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1041741-sulle-spalle-dei-nani">Merkozy</a>&quot; si &egrave; impadronita del timone della barca Euro. Non in virt&ugrave; di un qualche accordo fra i paesi membri, ma in base a una semplice constatazione: non c'&egrave; alternativa &ndash; There is no alternative, &quot;Tina&quot;, <a href="http://www.margaretthatcher.org/speeches/results.asp?ps=500&amp;w=%22There%20is%20no%20alternative%22" target="_self">come diceva una certa Lady di ferro</a>.</p>
<p>O meglio, un'alternativa ci sarebbe. C'&egrave; infatti la Commissione europea, custode dei trattati e &quot;governo economico&quot; dell'Ue, come ha di recente <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1066161-i-rischi-del-decisionismo">ricordato</a> il suo presidente Jos&eacute; Mauel Barroso. Ma quando si tratta della zona euro &egrave; l'Eurogruppo &ndash; i ministri dell'economia e quindi i governi &ndash; ad assumere il controllo della situazione. E quindi anche in questo caso Parigi e Berlino. La recente <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1083091-addio-all-idea-federale">nomina</a> del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy come &quot;Mister euro&quot;, con la benedizione di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, rafforza il ruolo degli stati membri, in particolare della Germania e della Francia, sul governo economico di &quot;Euroland&quot;.</p>
<p>Il problema &egrave; che questa architettura non &egrave; inquadrata da alcun accordo e che le decisioni prese da &quot;Merkozy&quot; sembrano sempre pi&ugrave; sfuggire a qualunque dibattito nella zona euro. Nessun altro paese infatti &egrave; in grado di influire sulle discussioni o di fare da contrappeso a questo rullo compressore che si fa sempre meno scrupoli quando si rivolge ai suoi colleghi, come ha dimostrato il tono delle reazioni all'ipotesi di referendum in Grecia. </p>
<p>Fra gli altri &quot;grandi&quot;, l'Italia, terza economia della zona euro, &egrave; sotto stretto controllo a causa della precariet&agrave; del suo governo e delle sue finanze pubbliche, mentre la Spagna, in piena campagna elettorale, non &egrave; ancora uscita dal tunnel. Colpiti dalla crisi del debito, questi due paesi, come il Portogallo e l'Irlanda, sono ben lontani da quella &quot;tripla A&quot; delle agenzie di rating che sembra accordare un potere sovrannaturale ai paesi che ancora ne beneficiano. Il che spiega perch&eacute; il presidente francese sia cos&igrave; ossessionato dalla permanenza del suo paese in questo gruppo cosi esclusivo. Nella zona euro gli altri membri di questo club &ndash; Austria, Finlandia, Lussemburgo e Paesi Bassi &ndash; non sono abbastanza potenti o sono allineati sulle posizioni della coppia franco-tedesca.</p>
<p>Ma se anche fosse in grado di superare gli ostacoli pi&ugrave; minacciosi, questa coppia non sembra avere un'idea chiara della direzione che vuole dare alla barca Euro &ndash; e del resto non ha ricevuto alcun mandato in questo senso. Questa assenza di chiarezza e di legittimit&agrave; pesa sullo svolgimento della crisi e d&agrave; l'impressione che si navighi a vista. Ma di fronte alla tempesta si &egrave; pronti a cedere il timone solo se chi lo prende &egrave; in grado di mettere al sicuro sia la barca che l'equipaggio.&nbsp;(<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:15:31 +0100</pubDate><guid>1136221</guid></item>
<item><title>Irlanda | Un presidente combattuto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1120861-un-presidente-combattuto</link><description><![CDATA[<p>Il nuovo presidente irlandese Michael Higgins ha promesso di essere il &quot;presidente di tutto il popolo&quot; e ha annunciato le proprie dimissioni dal partito laburista, scrive il Saturday&rsquo;s Irish Times. <a target="_self" href="http://www.independent.ie/opinion/columnists/brendan-keenan/brendan-keenan-michael-d-your-only-man-to-sell-us-economic-vision-2921275.html">Sull'Irish Independent</a> l'opinionista Brendan Keenan definisce la situazione imbarazzante: Higgins &quot;sar&agrave; il rappresentante del popolo, ma sar&agrave; limitato dalla costituzione che lui stesso rappresenta. Cosa si pu&ograve; fare prima che [il presidente] ceda alla frustrazione o, quel che &egrave; peggio, si abbandoni a un amaro silenzio?&quot;&nbsp;</p>
<p>Ciononostante Keenan &egrave; convinto che il nuovo presidente potrebbe rivelarsi utile per far accettare ai cittadini le politiche del governo. &quot;Il compito pi&ugrave; difficile del governo &egrave; quello di compattarsi dietro a una parvenza di strategia e trovare un equilibrio tra la riduzione del debito, la protezione dei pi&ugrave; deboli, la promozione delle esportazioni e degli investimenti e le pretese dei nostri creditori come la troika o i mercati&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:57:46 +0100</pubDate><guid>1120861</guid></item>
<item><title>Privacy | L'Europa contro Facebook (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1087231-l-europa-contro-facebook</link><description><![CDATA[Facebook ficca troppo il naso nei dati degli utenti? Le riflessioni di uno studente di legge austriaco sono sfociate in un&#039;inchiesta sulla protezione dati in Irlanda, sede del quartier generale europeo del social network. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:27:52 +0100</pubDate><guid>1087231</guid></item>
<item><title>Eurozona | Salvataggio di cartone (Irish Independent, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1050111-salvataggio-di-cartone</link><description><![CDATA[Nel valutare i risultati delle misure anticrisi imposte a Grecia, Irlanda e Portogallo, la troika Ue-Bce-Fmi vede solo quello che vuole vedere. Ma chiudere gli occhi non basterà a scongiurare il peggio. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:33:34 +0100</pubDate><guid>1050111</guid></item>
<item><title>Irlanda | Dall'Ira alla presidenza (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1005991-dall-ira-alla-presidenza</link><description><![CDATA[Il vicepremier nordirlandese Martin McGuinness ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali irlandesi del prossimo 27 ottobre. Il ritratto dell&#039;Independent di un ex leader dell&#039;Ira che si è convertito alla pace e alla politica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 16:47:26 +0100</pubDate><guid>1005991</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | La soluzione è la bancarotta (Irish Independent, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1001881-la-soluzione-e-la-bancarotta</link><description><![CDATA[Le voci su un possibile default controllato della Grecia hanno rassicurato i mercati invece di scatenare il panico. Del resto sono le leggi base dell&#039;economia a indicare la via d&#039;uscita più sensata per i paesi in crisi con i pagamenti. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 18:02:37 +0100</pubDate><guid>1001881</guid></item>
<item><title>Grecia | La Germania ha un piano segreto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1001231-la-germania-ha-un-piano-segreto</link><description><![CDATA[<p>Risolvere il problema del debito senza provocare il default della Grecia, tirando fuori una volta per tutte il paese dalla recessione e dal disordine sociale: questo &quot;il piano segreto tedesco per salvare la Grecia&quot; <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/international/20110928trib000652367/le-plan-secret-allemand-pour-sauver-la-grece-.html" target="_self">svelato da La Tribune</a>. Chiamato <a href="http://www.presseportal.de/pm/32053/2118659/roland-berger-strategy-consultants-stellt-plan-zur-sanierung-von-griechenland-vor" target="_self">Eureca</a>, il piano &egrave; stato elaborato dall'influente societ&agrave; di consulenza tedesca Roland Berger, ed &quot;&egrave; molto probabile che nessuno al di fuori dell'entourage di Angela Merkel e degli esperti della troika ne conosca i dettagli&quot;. &nbsp;</p>
<p>L'idea sarebbe quella di creare una struttura comune, &quot;simile al Treuhandanstalt creato dalla Germania nel 1990 per privatizzare circa 8.500 imprese della Germania est&quot;. La Grecia affiderebbe alla nuova struttura tutte le attivit&agrave; pubbliche (banche, immobili, compagnie telefoniche, porti etc) per un totale di 125 miliardi di euro. La societ&agrave; verrebbe acquistata da un'istituzione europea e dovrebbe completare la vendita delle risorse pubbliche greche entro il 2025. Il denaro ricavato permetterebbe ad Atene di ricomprare i propri titoli di stato dalla Bce e dal Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria (Efsf). Il rapporto tra debito e pil passerebbe dall'145 per cento all'88 per cento, mentre i tassi di interesse sul debito greco calerebbero del 50 per cento. In questo modo Atene potrebbe tornare sui mercati. &nbsp;</p>
<p>Un piano di questo tipo &quot;azzererebbe il guadagno degli speculatori (&hellip;) che scommettono su un crollo del valore delle obbligazioni greche ma anche spagnole, italiane e irlandesi&quot;, spiega i quotidiano. Tuttavia bisogna tenere conto &quot;dell'opposizione delle banche e dei mercati finanziari. Infatti le banche probabilmente hanno i loro progetti sulla privatizzazione delle compagnie pubbliche, mentre l'attuale situazione di incertezza permette ai mercati di guadagnare parecchio grazie a diversi espedienti &quot;. Per il momento Eureca non &egrave; ancora sul tavolo dei leader europei.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 28 Sep 2011 15:54:31 +0100</pubDate><guid>1001231</guid></item>
<item><title>Irlanda del nord | Polemica sui reggiseni per bambine</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/927301-polemica-sui-reggiseni-bambine</link><description><![CDATA[<p>&quot;In vendita reggiseni per bambine anche di sette anni&quot;, titola il <a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/">Belfast Telegraph</a>. Dando voce ai timori di una &quot;sessualizzazione dei bambini&quot;, il quotidiano di Belfast denuncia il fatto che diverse catene d'abbigliamento della capitale nordirlandese &quot;vendono reggiseni imbottiti per aumentare le forme di ragazzine anche di sette anni, nonostante le proteste delle organizzazioni in difesa dei minori&quot;. I reggiseni hanno scatenato le ire del ministro nordirlandese&nbsp;Arlene Foster, &quot;madre di tre bambini al di sotto degli 11 anni&quot;. Foster ha chiesto alla Northern Irish assembly di &quot;intervenire per mettere fine a questa pratica&quot;. Intanto nella Repubblica d'Irlanda sono in vendita &quot;reggiseni e completini intimi per bambine anche di tre o quattro anni&quot;. <a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/republic-of-ireland/child-charity-fury-as-retailer-dunnes-sells-bras-for-threeyearold-girls-16046343.html">Secondo il Telegraph</a> a volte la biancheria intima per bambini presenta scritte ammiccanti come &quot;qual'&egrave; il tuo problema?&quot;, &quot;non chiedo molto, solo di vivere come mi pare&quot; e &quot;chissenefraga&quot;. &quot;La vendita di prodotti del genere a bambine che non hanno ancora raggiunto l'adolescenza le porta a sottomettersi a una societ&agrave; dai ruoli stereotipati&quot;, ha dichiarato una portavoce del Belfast Feminist Network.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Sep 2011 13:06:28 +0100</pubDate><guid>927301</guid></item>
<item><title>Irlanda | Schizofrenia post-bailout (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/904751-schizofrenia-post-bailout</link><description><![CDATA[Come è possibile obbligare i cittadini di un paese che ha dovuto rinunciare persino agli ospedali in nome dell&#039;austerity a pagare 15 milioni di euro per un centro commerciale scozzese? Probabilmente non si tratta della stessa Irlanda. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 01 Sep 2011 15:43:52 +0100</pubDate><guid>904751</guid></item>
<item><title>Romania | Un piano Marshall per i paesi in crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/845681-un-piano-marshall-i-paesi-crisi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un nuovo piano Marshall, che fortuna&quot;, <a target="_self" href="http://www.adevarul.ro/actualitate/eveniment/Efectele_noului_Plan_Marshall_pentru_Romania_0_532147337.html">titola entusiasta Adevărul</a> dopo  che la Commissione europea ha accettato di ridurre il contributo per i  progetti europei di sei stati in difficolt&agrave;: Grecia, Irlanda,  Portogallo, Romania, Ungheria, Lettonia. A partire dal 2012, dunque, il  loro apporto economico passer&agrave; dall'attuale 15 per cento del budget al 5  per cento. Secondo il commissario europeo all'agricoltura, il rumeno  Dacian Cioloş, &quot;l'ammontare dei debiti sovrani minaccia i progetti  cofinanziati, perch&eacute; i governi non riescono a trovare le risorse  necessarie per garantire il contributo di ciascun paese. Il nuovo  provvedimento della Commissione contribuir&agrave; in maniera intelligente alla  riduzione del deficit e alla creazione di nuovi occupati in luogo di decretare drastici tagli al bilancio&quot;. Secondo i calcoli di Adevărul, la decisione  di Bruxelles porter&agrave; a Bucarest benefici per &quot;oltre 700 milioni di  euro&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 09 Aug 2011 13:35:53 +0100</pubDate><guid>845681</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Sfiducia illimitata (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/833991-sfiducia-illimitata</link><description><![CDATA[Mentre Roma e Madrid si impegnano a rassicurare i mercati, la stampa europea è scettica sulla capacità dei ventisette e delle istituzioni europee di imbastire una risposta adeguata all&#039;avanzare della crisi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 04 Aug 2011 15:24:12 +0100</pubDate><guid>833991</guid></item>
<item><title>Polonia | Il mini piano Marshall è "ingiusto"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/825671-il-mini-piano-marshall-e-ingiusto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il piano Marshall dell'Ue incoraggia il fallimento&quot;, <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/artykuly/535425,unijny_plan_marshala_promuje_bankrutow_nowe_zasady_pomocy_nie_dla_polski.html">scrive in prima  pagina Dziennik Gazeta Prawna</a> a proposito del progetto della Commissione  europea di aiutare i paesi pi&ugrave; colpiti dalla crisi aumentando il contributo Ue per l'agricoltura e i progetti  infrastrutturali e regionali dall'85 al 95 per cento. Gli  stati che beneficerebbero di un &quot;aumento&quot;, ossia Grecia, Portogallo, Irlanda,  Romania, Ungheria e Lettonia, non riescono infatti a versare i  contributi statali nell'ambito dei progetti sponsorizzati dall'Europa, e per  questo motivo sono attualmente impossibilitati ad accedere ai fondi  assegnati loro da Bruxelles. Per esempio la Romania ha finora impiegato  soltanto il 2,9 per cento dei fondi Ue, mentre la Grecia &egrave; riuscita a  incassare soltanto il 7,9 per cento degli aiuti strutturali previsti dal  budget 2007-2013. &quot;Prima l'Unione inonda gli stati in fallimento con  una marea di aiuti finanziari, e poi gli offre anche condizioni  vantaggiose per gli aiuti strutturali&hellip; Anzich&eacute; essere ricompensata per  non essersi indebitata oltre i limiti ragionevoli, la Polonia verr&agrave;  dunque punita&quot;, sottolinea <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/komentarze/535395,andrzej_talaga_unijny_policzek_dla_polski.html">l'editoriale di Dziennik Gazeta Prawna</a>  definendo la decisione della Commissione europea una misura &quot;ingiusta&quot;, destinata ad &quot;aumentare le divisioni all'interno dell'Unione europea  anzich&eacute; appianarle&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:12:15 +0100</pubDate><guid>825671</guid></item>
<item><title>Debito | Irlanda e Portogallo pagheranno di meno</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/790731-irlanda-e-portogallo-pagheranno-di-meno</link><description><![CDATA[<p>Il nuovo piano di salvataggio per la Grecia fa felice anche l'Irlanda. <a href="http://www.independent.ie/business/irish/our-euro800m-debt-saving-deal-2828429.html" target="_self">L'Irish Independent annuncia</a> &quot;il nostro accordo da 800 milioni di euro&quot;, la somma che il paese risparmier&agrave; grazie alle misure decise dai leader dell'eurozona il 21 luglio. Dublino avr&agrave; trent'anni di tempo per rimborsare il prestito da 85 miliardi di euro concesso nel novembre 2010 dall'Unione europea e dal Fondo Monetario internazionale. Inoltre il tasso d'interesse &egrave; stato ribassato di due punti percentuali al 3,5 per cento.&nbsp;</p>
<p>Anche Lisbona gioisce. P&uacute;blico riferisce che &quot;l'eurozona ha ridotto i tassi d'interesse imposti al Portogallo ed ha eliminato la 'punizione iniziale'&quot;. Il Portogallo, terzo paese a ricorrere al sostegno economico di Ue e Fmi, beneficer&agrave; dello stesso tasso d'interesse concesso all'Irlanda e avr&agrave; a disposizione 15 anni per rimborsare il prestito da 78 miliardi accordato in maggio. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 22 Jul 2011 13:59:08 +0100</pubDate><guid>790731</guid></item>
<item><title>Irlanda | Enda Kenny attacca il Vaticano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/788401-enda-kenny-attacca-il-vaticano</link><description><![CDATA[<p>&quot;Kenny accusa il papa di minimizzare lo stupro e la tortura dei bambini&quot;, <a href="http://www.independent.ie/national-news/kenny-accuses-pope-of-playing-down-rape-torture-of-children-2827376.html" target="_self">titola l'Irish Independent</a>. A una settimana dalla pubblicazione del <a href="http://www.rte.ie/news/2011/0713/cloynetracker.html" target="_self">rapporto Cloyne</a> sugli abusi compiuti dai preti, il premier Enda Kenny ha lanciato uno storico attacco al Vaticano. Il rapporto, che ha preso in esame la diocesi di Cloyne nell'Irlanda meridionale, ha svelato una cultura dell'ostracismo che porta fino a Roma. Kenny ha dichiarato al parlamento: &quot;lo stupro e la tortura di bambini sono stati minimizzati per difendere il primato dell'istituzione, il suo potere e la sua 'reputazione'&quot;. In quello che il quotidiano di Dublino ha definito &quot;il discorso pi&ugrave; duro da quando &egrave; diventato premier, e forse della sua carriera&quot;, Kenny ha dichiarato che le rivelazioni &quot;portato il governo, i cattolici irlandesi e il Vaticano a una situazione senza precedenti&quot;. La Santa sede non ha replicato alle accuse, ma l'Irish Independent sottolinea che &quot;il discorso di Kenny provocher&agrave; pesanti scosse nella gerarchia cattolica e in Vaticano. L'Irlanda ha sempre mantenuto un atteggiamento servile nei confronti di Roma&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:59:40 +0100</pubDate><guid>788401</guid></item>
<item><title>Italia | Svegliarsi sul Titanic (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/778401-svegliarsi-sul-titanic</link><description><![CDATA[Il crollo finanziario degli ultimi giorni ha sbugiardato il governo, secondo cui il paese era già fuori dalla crisi economica. Silvio Berlusconi si nasconde e lascia a Tremonti la responsabilità di giustificare una manovra iniqua e inadeguata. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 16:39:08 +0100</pubDate><guid>778401</guid></item>
<item><title>La paralisi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/777991-la-paralisi</link><description><![CDATA[<p>Venerd&igrave; 15 luglio i capi di stato e di governo dell'Ue avrebbero dovuto incontrarsi per una riunione d'emergenza per discutere sulle risposte alla crisi della zona euro. Questo era il desiderio del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che fin dalla sua nomina cerca di imporsi come l'animatore di questa prestigiosa istituzione. Ma i dirigenti europei, prima fra tutti Angela Merkel, hanno declinato l'invito, dimostrando la loro incapacit&agrave; ad agire di fronte a un fenomeno potenzialmente letale per l'Unione europea cos&igrave; come noi la conosciamo.</p>
<p>La situazione &egrave; ormai nota: la Grecia si avvicina al fallimento nonostante la politica di rigore e il denaro prestato dall'Ue e dall'Fmi; il debito <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/760181-moody-s-straccia-il-rating-di-lisbona" target="_self">portoghese</a> e <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/772591-anche-dublino-finisce-nella-spazzatura" target="_self">irlandese</a> &egrave; ormai definito &quot;spazzatura&quot; dalle agenzie di rating e l'Italia &egrave; costretta ad adottare un piano da 40 miliardi di euro di tagli con il coltello alla gola. Di fronte a tutto ci&ograve; i 17 della zona euro, la Banca centrale europea e la Commissione litigano sulla strategia da adottare. &quot;Per assenza di leadership politica si discute sulle condizioni di partecipazione del settore bancario al nuovo piano di aiuti alla Grecia. Ma questo, cari ministri, significa occuparsi di un'influenza invece che del tumore che ci minaccia&quot;, <a href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2011/07/12/ces-gamins-qui-nous-gouvernent_1547754_3232.html" target="_self">scriveva Le Monde</a> all'indomani dell'ultima infruttuosa riunione dei ministri delle finanze.</p>
<p>Tuttavia i nostri dirigenti hanno delle attenuanti, che al tempo stesso rappresentano&nbsp;altrettanti motivi di preoccupazione. La prima, come <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/776011-l-imbarazzo-della-scelta" target="_self">spiega Die Zeit</a>, &egrave; quella di dover scegliere fra la pressione politica interna &ndash; contraria a finanziare nuovi piani di salvataggio visibilmente inefficaci a carico dei cittadini piuttosto che delle banche &ndash; e lo strapotere della finanza. Un settore che indebolisce l'autonomia degli stati, ma di cui questi ultimi non possono fare a meno per reperire i fondi di cui hanno bisogno.</p>
<p>La seconda ragione viene dall'altra sponda dell'Atlantico. Il 14 luglio l'agenzia Standard &amp; Poor's ha minacciato di ridurre il rating degli Stati Uniti. Finora Barack Obama non &egrave; riuscito a convincere i repubblicani ad approvare il nuovo bilancio federale. La crisi finanziaria che scuote l'Europa minaccia quindi di indebolire l'America, cosa che aggraverebbe ancora di pi&ugrave; la situazione nel nostro continente. Anche perch&eacute; i responsabili americani non sembrano in grado di fare meglio degli europei.</p>
<p>Indecisi, incompetenti o semplicemente paralizzati dall'alta posta in gioco e dall'impressione di non controllare il destino dei loro paesi, i leader europei dovranno comunque dimostrare la loro determinazione. Ma difficile dire quale deve essere la strada da seguire. (<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:13:17 +0100</pubDate><guid>777991</guid></item>
<item><title>Crisi dell&amp;#039;euro | L'imbarazzo della scelta (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/776011-l-imbarazzo-della-scelta</link><description><![CDATA[Ora che anche paesi chiave come Spagna e Italia sono a rischio, il futuro dell&#039;Eurozona dipende dalla partecipazione degli investitori privati. Ma le autorità non riescono a decidere se accontentare i mercati o gli elettori. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 14 Jul 2011 16:42:14 +0100</pubDate><guid>776011</guid></item>
<item><title>Irlanda del Nord | A Belfast riesplode la violenza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/773421-belfast-riesplode-la-violenza</link><description><![CDATA[<p>&quot;Fiamme d'odio&quot;, <a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/northern-ireland/violent-clashes-with-police-at-peak-of-orange-marching-season-16022598.html">titola il Belfast Telegraph</a>. Dopo la seconda notte di violenze nella capitale dell'Irlanda del nord, il quotidiano pubblica in prima pagina la foto di un agente antisommossa con il casco in fiamme. La stagione delle marce lealiste ha raggiunto il climax, e i cortei dei protestanti vengono organizzati in tutta la provincia per commemorare la vittoria del principe Guglielmo d'Orange nella battaglia di Boyne del 1690 contro il re cattolico Giacomo II. In questo contesto luned&igrave; e marted&igrave; notte a Belfast &egrave; esplosa la violenza, quando i nazionalisti hanno cercato di impedire che le parate passassero attraverso le aree cattoliche. Il Belfast Telegraph, tradizionalmente unionista, <a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/northern-ireland/day-of-colour-drums-and-pageantry-mark-twelfth-festivities-16022624.html">d&agrave; la colpa</a> ai gruppi di dissidenti nazionalisti contrari al processo di pace nordirlandese, che &quot;inviano i propri membri nelle aree pi&ugrave; critiche e incoraggiano la giovent&ugrave; locale, spesso legata alla microcriminalit&agrave;, ad attaccare la polizia&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 13 Jul 2011 15:33:12 +0100</pubDate><guid>773421</guid></item>
<item><title>Irlanda | Anche Dublino finisce nella spazzatura</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/772591-anche-dublino-finisce-nella-spazzatura</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il debito irlandese declassato a 'spazzatura', la crisi dell'eurozona si aggrava&quot;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2011/0713/breaking4.html" target="_self">titola l'Irish Times</a> dopo l'abbassamento del rating irlandese da parte di Moody's. L'annuncio &egrave; arrivato &quot;poche ore dopo che il ministro delle finanze aveva dichiarato che i provvedimenti per aiutare la Grecia proposti luned&igrave; dai ministri delle finanze dell'eurozona avrebbero avvantaggiato anche l'Irlanda&quot;, sottolinea il quotidiano di Dublino. Al contrario, secondo Moody's &quot;le misure pensate per la Grecia hanno aumentato le possibilit&agrave; che l'Irlanda non riesca a pagare alcuni dei suoi debiti se dovr&agrave; chiedere un altro bailout all'Europa&quot;. Si prevede che il declassamento allo status &quot;spazzatura&quot;, come accaduto la settimana scorsa in Portogallo, possa portare a una svendita dei bond irlandesi alla riapertura dei mercati. L'Irish Times aggiunge che &quot;il declassamento &egrave; arrivato alla fine di una giornata in cui il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier si era detto intenzionato a proporre 'misure rigide'&quot; a partire dal novembre prossimo per diminuire il potere delle agenzie. &quot;Siamo stati sorpresi del fatto che le agenzie hanno declassato un paese senza avvertire&quot;, ha dichiarato il commissario riferendosi al Portogallo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 13 Jul 2011 12:04:55 +0100</pubDate><guid>772591</guid></item>
<item><title>Debito | L'Irlanda teme l'esempio del Portogallo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/762441-l-irlanda-teme-l-esempio-del-portogallo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il declassamento del Portogallo fa nascere preoccupazioni a proposito dell'Irlanda&quot;, <a href="http://www.irishtimes.com/newspaper/breaking/2011/0707/breaking6.html" target="_self">titola l'Irish Times</a> dopo che il 6 luglio l'agenzia <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/760181-moody-s-straccia-il-rating-di-lisbona" target="_self">Moody's ha ribassato il rating</a> del debito sovrano portoghese a livello &quot;spazzatura&quot;. I mercati sono rimasti in agitazione per tutta la giornata, e il costo nazionale dell'indebitamento irlandese ha raggiunto un nuovo picco, con i bond biennali arrivati al 15,3 per cento e quelli decennali al 12,43 per cento. Per un paese al verde come l'Irlanda, costretta ad abbandonare il mercato dei bond dopo il <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/759551-il-bailout-arricchisce-ue-e-fmi" target="_self">bailout</a> da 85 miliardi di euro concesso da Ue e Fmi, il declassamento del Portogallo mette in dubbio il ritorno sui mercati previsto per il 2013. &quot;Anche se Moody's ha ribadito ieri sera che continua a 'fare distinzioni significative' tra i paesi pi&ugrave; deboli dell'eurozona, gli analisti di Dublino sostengono che l'Irlanda potrebbe essere la prossima nazione a vedere il proprio rating sul debito sovrano declassato a livello spazzatura&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Jul 2011 14:53:45 +0100</pubDate><guid>762441</guid></item>
<item><title>Irlanda | Il bailout arricchisce Ue e Fmi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/759551-il-bailout-arricchisce-ue-e-fmi</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Fmi e l'Ue guadagneranno 9 miliardi di euro dal bailout&quot;, <a href="http://www.independent.ie/national-news/imf-and-eu-to-make-euro9bn-profit-on-bailout-2813909.html" target="_self">titola l'Irish Independent</a>. &Egrave; il profitto che gli interessi sul prestito garantiranno alle due organizzazioni se si tirano le somme complessive degli 85 miliardi stanziati per aiutare l'Irlanda travolta dalla crisi. Inoltre l'ex potenza coloniale britannica &quot;&egrave; autorizzata a inviare ispettori e contabili per controllare i registri grazie agli accordi bilaterali con l'Irlanda&quot;, riporta il quotidiano di Dublino. Le rivelazioni del ministro delle finanze Michael Noonan arrivano mentre la squadra Fmi/Ue &egrave; in viaggio verso Dublino per controllare se il governo sta rispettando i termini del bailout. In agenda ci sono ulteriori tagli alla spesa pubblica e al sistema assistenziale per chi guadagna meno. &quot;Ieri Noonan ha dichiarato che potrebbe essere costretto a tagliare 4 miliardi di euro dal bilancio del governo per l'anno prossimo per raggiungere gli obiettivi del deficit di budget fissati da Fmi e Ue, anzich&eacute; i 3,6 miliardi annunciati in precedenza&quot;, aggiunge l'Irish Independent.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 06 Jul 2011 13:47:47 +0100</pubDate><guid>759551</guid></item>
<item><title>Idee | Verso un'Unione sovrana (Dziennik Gazeta Prawna, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/743811-verso-un-unione-sovrana</link><description><![CDATA[L&#039;accelerazione dell&#039;integrazione europea durante la crisi costituisce il primo passo verso nuovi trasferimenti di sovranità nazionale in favore dell&#039;Ue. E forse verso la nascita di un governo economico comune, osserva il giornalista di Dziennik Gazeta Prawna Andrzej Talaga (Article)]]></description><pubDate>Mon, 27 Jun 2011 17:45:22 +0100</pubDate><guid>743811</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | In cerca di un equilibrio (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/735561-cerca-di-un-equilibrio</link><description><![CDATA[Mentre la stabilità della moneta unica continua a preoccupare, i leader dell&#039;Ue si riuniscono a Bruxelles per elaborare un sistema capace di mettere al sicuro l&#039;eurozona da altre crisi.   (Article)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jun 2011 17:05:30 +0100</pubDate><guid>735561</guid></item>
<item><title>Irlanda del Nord | McIlroy denuncia le violenze di Belfast</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/734401-mcilroy-denuncia-le-violenze-di-belfast</link><description><![CDATA[<p>&quot;Rory: meritiamo di vivere in pace&quot;, <a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/northern-ireland/rory-mcilroy-northern-ireland-deserves-peace-16015036.html">titola il Belfast Telegraph</a>. Dopo le violenze che il 21 e 22 giugno hanno travolto un quartiere di Belfast, il quotidiano nordirlandese apre con le riflessioni del golfista locale Rory McIlroy, &quot;intristito dalla violenza nelle strade&quot;. Appena uscito vincitore dagli US Open, &quot;il fenomeno del golf ha dichiarato che gli uomini e le donne del suo paese meritano qualcosa di meglio&quot;, riporta il Telegraph. &quot;&Egrave; triste vedere ci&ograve; che &egrave; accaduto nelle ultime due notti. So bene che il 99,9 percento della popolazione non vuole assistere a questo spettacolo&quot;, si &egrave; rammaricato McIlroy. Luned&igrave; alcune abitazioni e una chiesa di un quartiere cattolico di Belfast sono state attaccate da centinaia di unionisti armati di bombe molotov, pietre, mattoni e bombe di vernice. Gli unionisti si sono poi scontrati con alcuni cattolici usciti in strada per difendere il loro quartiere. Pare che l'attacco sia stato un'iniziativa di una frangia deviata del gruppo paramilitare unionista Ulster Volunteer Force (Uvf), conosciuto come &quot;<a target="_self" href="http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/local-national/northern-ireland/is-uvfrsquos-lsquobeast-in-the-eastrsquo-behind-new-wave-of-riots-16015101.html">The Beast from the East</a>&quot; (La belva dell'est). L'Uvf, che durante il conflitto nordirlandese &egrave; stato responsabile della morte di 481 cattolici (in maggioranza civili), aveva ufficialmente detto addio all'attivit&agrave; armata nel 2007 e smantellato il proprio arsenale nel 2009.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jun 2011 12:37:10 +0100</pubDate><guid>734401</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | La pericolosa ostinazione della Bce (Mediapart , Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/728981-la-pericolosa-ostinazione-della-bce</link><description><![CDATA[Sempre più economisti ammettono che la ristrutturazione è l&#039;unica soluzione possibile alla crisi del debito greco. Ma Francoforte continua a escluderla per difendere gli interessi del settore bancario europeo. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 16:52:12 +0100</pubDate><guid>728981</guid></item>
<item><title>Irlanda | Una luce in fondo al bailout</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/727291-una-luce-fondo-al-bailout</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue modifica le regole del bailout. Un barlume di speranza, <a target="_self" href="http://www.independent.ie/business/european/glimmer-of-hope-as-eu-tweaks-bailout-rules-2801009.html">titola l'Irish Independent</a>.  Il quotidiano&nbsp;di Dublino sottolinea l'atteggiamento pi&ugrave; ottimista del  governo in seguito alle recenti riforme dell'Ue. Il cosiddetto  &quot;firewall&quot; messo a punto dall'Unione per proteggere Irlanda e Portogallo  dalla crisi greca potrebbe infatti convincere gli investitori a versare  denaro nelle casse dell'Irlanda entro i prossimi due anni. Una fonte  del governo ha dichiarato all'Independent che Irlanda e Francia hanno  dato inizio a colloqui riservati per tagliare il tasso d'interesse del  bailout. Secondo il ministro delle finanze Michael Noonan alcune  modifiche al Meccanismo europeo di stabilit&agrave; finanziaria, che nel 2014  sostituir&agrave; il Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria, potrebbero inoltre  aiutare l'Irlanda a ritornare sui mercati. L'<a target="_self" href="http://www.independent.ie/opinion/editorial/pushed-to-the-limits-of-austerity-2801156.html">editoriale</a>  dell'Independent accoglie con sollievo le buone notizie. &quot;La strada da  percorrere &egrave; ancora lunga, e senza dubbio ci sar&agrave; da soffrire ancora. Ma  per una volta c'&egrave; la sensazione che stiamo facendo del nostro meglio&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:31:17 +0100</pubDate><guid>727291</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | A che gioco giocano le agenzie di rating? (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/709601-che-gioco-giocano-le-agenzie-di-rating</link><description><![CDATA[Moody’s, Standard &amp; Poor’s e Fitch continuano ad abbassare la valutazione del debito dei paesi in crisi, mettendo a rischio la loro stabilità e quella dell&#039;Eurozona. E ora alzano il tiro, minacciando di fare lo stesso con le economie &quot;tripla A&quot;. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jun 2011 16:26:13 +0100</pubDate><guid>709601</guid></item>
</channel></rss>
