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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Ungheria ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Auto | Incrocio pericoloso (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1846781-incrocio-pericoloso</link><description><![CDATA[L’industria automobilistica, cruciale per l’economia europea, è tra i settori più colpiti dalla crisi. I costruttori devono scegliere se delocalizzare la produzione o tentare il rilancio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:35:08 +0100</pubDate><guid>1846781</guid></item>
<item><title>Ungheria | Orbán irrita l'Ue e l'Fmi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1798981-orban-irrita-l-ue-e-l-fmi</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;<em>L'Europa ne ha abbastanza delle bugie di Orb&aacute;n</em>&quot;, <a target="_self" href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=539842">scrive N&eacute;pszava</a>. Secondo il quotidiano, il governo ungherese non vuole sottoporsi alle condizioni stabilite dalla Commissione europea e dall'Fmi per riavviare i negoziati sulla concessione di aiuti finanziari al paese. In ballo c'&egrave; un prestito di 15-20 miliardi di euro, ma il dialogo &egrave; fermo: &quot;<em>Il governo ungherese ha offerto garanzie insufficienti per placare le preoccupazioni europee</em>&quot;, sottolinea il quotidiano di sinistra.</p>
<blockquote><p>Da settimane il governo ungherese conosce le condizioni, ma rifiuta di accettarle. [&hellip;] La situazione &egrave; chiara. Bruxelles vuole che sia ristabilita la democrazia. Ma Orb&aacute;n non intende prometterlo&quot;.</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http://nol.hu/lap/mo/20120413-kutyaszoritoban">Secondo N&eacute;pszabads&aacute;g</a>, altro quotidiano di sinistra, </p>
<blockquote><p>il governo &egrave; nei guai. [&hellip;] Le condizioni per ottenere gli aiuti sono note da gennaio, e non sono cambiate. Si tratta di garantire l'indipendenza delle Banca nazionale e il funzionamento regolare della giustizia. [&hellip;] E non &egrave; finita: con le nuove leggi fondamentali &ndash; soprattutto quella sulla famiglia e quella elettorale &ndash; sono sorti nuovi problemi, e l'Europa &egrave; ormai convinta che sia necessario esaminare il nuovo sistema costituzionale del nostro paese. [&hellip;] Quanto alle condizioni estremamente rigorose in materia di giustizia, bisogna tenere presente che la garanzia dello stato di diritto &egrave; una questione essenziale nell'Unione europea. Bruxelles non ha intenzione di negoziare su questo punto.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 16:47:56 +0100</pubDate><guid>1798981</guid></item>
<item><title>Minoranze | Per i rom l'orizzonte è ancora nero (MO*, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1759191-i-rom-l-orizzonte-e-ancora-nero</link><description><![CDATA[Le condizioni dei rom non sono affatto migliorate negli ultimi anni. Il disinteresse di Bruxelles, la corruzione e il razzismo crescente vanificano gli sforzi delle associazioni. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Apr 2012 17:58:32 +0100</pubDate><guid>1759191</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Ci resta solo lo strudel (Ekonom , Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1742142-ci-resta-solo-lo-strudel</link><description><![CDATA[Dopo la caduta del comunismo Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia hanno costituito il gruppo di Visegrád per portare avanti i propri obiettivi comuni. Ma oggi i quattro paesi sembrano più distanti che mai. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 11:09:57 +0100</pubDate><guid>1742142</guid></item>
<item><title>Ungheria | Dopo Pál Schmitt che farà Fidesz?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1741282-dopo-pal-schmitt-che-fara-fidesz</link><description><![CDATA[<p>In Ungheria e nei paesi vicini le dimissioni del presidente P&aacute;l Schmitt, accusato di aver copiato buona parte della sua tesi di dottorato, suscitano numerose reazioni. La stampa va oltre la personalit&agrave; dell&rsquo;ormai ex capo di stato e si concentrano sul contesto della vicenda e sul primo ministro Viktor Orb&aacute;n.</p>
<p>Nonostante Orb&aacute;n sia accusato di aver preso una deriva autoritaria, le dimissioni di Schmitt dimostrano che a Budapest &ldquo;la democrazia funziona&rdquo;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/853965.html" target="_self">sottolinea Rzeczpospolita</a>. Secondo il quotidiano polacco</p>
<blockquote><p>I meccanismi democratici hanno funzionato a dovere [&hellip;], e Schmitt ha smentito la stampa di sinistra. Se l&rsquo;Ungheria fosse davvero come la dipinge la stampa europea, allora il presidente non si sarebbe dimesso. Era protetto dall&rsquo;immunit&agrave;, sostenuto dalla maggioranza e appoggiato dal primo ministro. [&hellip;] Tra i numerosi crimini di cui viene accusato il governo Orb&aacute;n c'&egrave; quello di aver distrutto i mezzi d'informazione indipendenti. Ma &egrave; stata proprio la stampa d&rsquo;opposizione [la rivista Hvg] ad aver rivelato le colpe del capo di stato &ndash; scelto dalla maggioranza guidata Fidesz &ndash; portandolo alle dimissioni. [&hellip;] La stampa libera ha svolto il suo ruolo con efficacia. E allora, come stanno la libert&agrave; d&rsquo;espressione e la democrazia in Ungheria? Non male, dopo tutto.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.nol.hu/velemeny/bukas" target="_self">Su Hvg Gaspar Miklos Tamas ironizza</a> sul &ldquo;povero zio Plagi&rdquo;, nomignolo coniato su Pali, diminutivo di P&aacute;l. Secondo il filosofo il presidente dimissionario non &egrave; altro che</p>
<blockquote><p>la vittima di un caos etico di cui non &egrave; responsabile. Si &egrave; comportato come ha imparato a fare nei bassifondi dell&rsquo;ancien r&eacute;gime, e fino alla fine non &egrave; riuscito a capire che per la generazione delle illusioni democratico-liberali era alla stesso tempo motivo di divertimento e disprezzo.</p>
</blockquote>
<p>Un&rsquo;opinione condivisa da <a href="http://ehl.blog.ihned.cz/c1-55265140-kdo-by-chtel-delat-orbanovi-prezidenta" target="_self">Martin Ehl su Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>, secondo cui</p>
<blockquote><p>Schimtt era soltanto una marionetta di cui Orb&aacute;n si &egrave; sbarazzato quando ha voluto. L&rsquo;accusa di plagio che lo ha portato alle dimissioni era soltanto un bastone brandito dai media vicini agli ex leader socialisti e liberali&rdquo;.</p>
</blockquote>
<p>Quanto al successore di Schmitt, il suo nome</p>
<blockquote><p>dar&agrave; un'indicazione sulla forza di Orb&aacute;n e di Fidesz, a due anni dal lancio della sua aggressiva politica nazionale e internazionale. Considerando la difficile situazione dell&rsquo;Ungheria in Europa, il primo ministro ungherese far&agrave; bene a imporre una personalit&agrave; slegata dai partiti e apprezzata a livello internazionale. Se invece il Parlamento nominer&agrave; un esponente dello zoccolo duro di Fidesz, possiamo attenderci nuovi mal di testa, a Budapest come a Bruxelles.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:48:10 +0100</pubDate><guid>1741282</guid></item>
<item><title>Europa centrale | La democrazia è in declino</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1695071-la-democrazia-e-declino</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Sconfitta per la democrazia in Europa orientale&rdquo;, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/743378/Rueckschlag-fuer-Osteuropas-Demokratie">titola Die Presse</a>, definendo &ldquo;drammatici&rdquo; ed &ldquo;esplosivi&rdquo; i risultati dell&rsquo;ultimo &ldquo;<a target="_self" href="http://www.bti-project.org/home/index.nc">indice di trasformazione</a>&rdquo; della fondazione Bertelsmann, che analizza regolarmente l&rsquo;evoluzione della democrazia e dell&rsquo;economia di mercato in 128 paesi. &ldquo;La maggioranza degli stati dell'Europa centrale, orientale e sudorientale hanno vissuto negli ultimi anni perdite qualitative per quanto riguarda la loro democrazia, la loro economia di mercato e la loro gestione politica&rdquo;, constata la fondazione.</p>
<p>Tra gli stati europei rimandati ci sono Ungheria (in testa), Slovacchia, Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro, mentre la Polonia e la Serbia (in misura minore) sono tra i promossi.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:06:44 +0100</pubDate><guid>1695071</guid></item>
<item><title>Ungheria | Arrivano le sanzioni</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1623971-arrivano-le-sanzioni</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Bruxelles ha colpito&rdquo;, titola&nbsp;N&eacute;pszabads&aacute;g. Il 13 marzo i ministri  delle finanze dell'Unione europea hanno votato il congelamento dei 495  milioni di euro del fondo di coesione destinati all'Ungheria.</p>
<p>La  sanzione era stata <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1542261-la-commissione-taglia-i-fondi-orban">promessa</a> a Budapest per via del deficit eccessivo  ripetuto dal febbraio scorso.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel suo <a target="_self" href="http://www.nol.hu/velemeny/20120314-tortenelem">editoriale</a>, il quotidiano di centrosinistra commenta che</p>
<blockquote><p>Non saremmo dovuti arrivare a questo punto. Quando Orb&aacute;n &egrave; stato  eletto, era circondato da amici influenti nell'Europa conservatrice.  Tutti erano ottimisti e pensavano che il premier avrebbe realizzato i  suoi progetti. Ma i progetti non esistevano. Il governo ha parlato  ininterrottamente di interessi nazionali e ha ottenuto come risultato  una punizione esemplare da parte della Commissione europea. &Egrave; un giorno  storico. Nessun governo europeo aveva mai fatto una stupidaggine simile.</p>
</blockquote>
<p>Il conservatore <a target="_self" href="http://mno.hu/vezercikk/lesujto-bizottsag-1059505">Magyar Nemzet esprime</a> la propria rassegnazione:</p>
<blockquote><p>&Egrave; scoccata la nostra ora. Abbiamo sub&igrave;to un colpo preventivo, un  avvertimento per tutti i paesi che spendono troppo. Siamo l'esempio  dissuasivo. E il bello &egrave; che i fondamenti giuridici per la sanzione sono  stati approvati sotto la presidenza ungherese dell'unione, nel 2011.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Mar 2012 12:49:22 +0100</pubDate><guid>1623971</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Orbán fa scuola a Praga (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1595361-orban-fa-scuola-praga</link><description><![CDATA[Per difendere la decisione di non firmare il trattato fiscale, il governo ceco cita l&#039;ingerenza dell&#039;Ue negli affari ungheresi. Ma i problemi di entrambi i paesi dipendono dalle loro scelte, non da Bruxelles. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 08 Mar 2012 16:39:07 +0100</pubDate><guid>1595361</guid></item>
<item><title>Ungheria | La Commissione taglia i fondi a Orbán</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1542261-la-commissione-taglia-i-fondi-orban</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una minaccia da mezzo miliardo di euro&quot;: il quotidiano ungherese&nbsp;<a target="_self" href="http://www.magyarhirlap.hu/">Magyar Hirlap</a>&nbsp;dedica la prima pagina alla proposta di sospendere dal 2013 il versamento dei fondi di coesione destinati alle regioni ungheresi pi&ugrave; svantaggiate, <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/161&amp;format=HTML&amp;aged=0">presentata dalla Commissione europea</a> il 22 febbraio. A marzo gli stati dell'Unione saranno chiamati a convalidare il blocco dei 495 milioni di euro. La decisione di Bruxelles &egrave; una forma di sanzione per gli sforzi insufficienti di Budapest nella riduzione del deficit.</p>
<p>Secondo il quotidiano conservatore, vicino al governo di Viktor Orb&aacute;n,&quot;la decisione &egrave; ingiusta, perch&eacute; non prende in considerazione ci&ograve; che il paese ha gi&agrave; fatto per ridurre il deficit&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://mno.hu/vezercikk/andor-1054157">Per Magyar Nemzet</a>, altro quotidiano di destra,&nbsp;</p>
<blockquote><p>La situazione adesso &egrave; seria. Finora a Bruxelles e Strasburgo si erano limitati a giocare con la nostra reputazione internazionale, ma ora sono in dubbio le sovvenzioni europee e il futuro del paese [&hellip;]. Non si tratta di una delle solite campagne di diffamazione contro l'Ungheria. La Commissione europea ha attraversato il Rubicone. In gioco non c'&egrave; pi&ugrave; soltanto il destino del governo&nbsp;Orb&aacute;n, che Bruxelles vuole mettere in ginocchio. La decisione riguarda vita quotidiana degli ungheresi, e mostra un&rsquo;Unione i cui dirigenti disprezzano i cittadini.&nbsp;</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 13:06:38 +0100</pubDate><guid>1542261</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Gli austriaci rivalutano i vicini dell'est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1529191-gli-austriaci-rivalutano-i-vicini-dell-est</link><description><![CDATA[<p>&quot;Buon giorno, vicino! La riconciliazione tardiva&quot;: <a href="http://diepresse.com/home/politik/eu/733445/Ostoeffnung_Hallo-Nachbar-Die-spaete-Versoehnung?_vl_backlink=/home/politik/eu/index.do" target="_self">Die Presse commenta</a> il risultato di un'inchiesta sulla &quot;vita comune transfrontaliera&quot; condotta dalla Societ&agrave; austriaca per la politica europea, secondo cui l'opinione che gli austriaci hanno dei loro vicini dell'est (ungheresi, cechi e slovacchi) &egrave; nettamente migliorata negli ultimi 10 anni. &nbsp;</p>
<p>Basato sulle risposte di 500 intervistati in tre grandi regioni del paese -&ndash;l'Alta Austria, la Bassa Austria e il Burgenland &ndash; lo studio dimostra che l'apertura delle frontiere di vent'anni fa non &egrave; pi&ugrave; considerata come un attentato alla stabilit&agrave; sociale del pese. Il turismo e il commercio continuano a migliorare la coabitazione transfrontaliera. &nbsp;</p>
<blockquote><p>Gli abitanti delle regioni frontaliere della Repubblica Ceca, della Slovacchia e dell'Ungheria vengono in Austria soprattuto per acquistare, alimentando un nuovo business nei territori economicamente deboli dell'Austria orientale. Non sorprende che la popolazione autoctona tiri un bilancio positivo a proposito del mercato del lavoro. Il 48 per cento degli intervistati nell'Alta Austria, il 40 per cento nel Burgenland e il 36 per cento nella Bassa Austria in prossimit&agrave; del confine slovacco e nella regione limitrofa confinante con la Repubblica Ceca parlano di &quot;evoluzione positiva&quot; del mercato del lavoro. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Unica nota stonata, la convinzione degli austriaci che sia aumentata anche la criminalit&agrave; proveniente dall'Europa dell'est. Una simile percezione &egrave; per&ograve; smentita dalle statistiche, rivela Die Presse. &nbsp; </p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Feb 2012 14:46:15 +0100</pubDate><guid>1529191</guid></item>
<item><title>Ungheria | Gli eurodeputati mettono Orbán sotto sorveglianza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1520931-gli-eurodeputati-mettono-orban-sotto-sorveglianza</link><description><![CDATA[<p>Il 16 febbraio <a href="http://www.europarl.europa.eu/news/it/pressroom/content/20120216IPR38359/html/Il-Parlamento-chiede-all%27Ungheria-di-rispettare-i-valori-comuni-dell%27UE" target="_self">il Parlamento europeo ha deciso</a> di analizzare le ultime misure adottate dall'Ungheria per stabilire se rispettano o meno i valori europei. La risoluzione, votata dagli eurodeputati della sinistra, dai verdi e dai liberali contro il parere della destra, &egrave; &quot;uno schiaffo a Orb&aacute;n&quot;, titola il quotidiano di sinistra N&eacute;pszava, <a href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=521749" target="_self">secondo cui</a></p>
<blockquote><p>La domanda si porrebbe anche se la versione del governo corrispondesse a verit&agrave; e si trattasse davvero di un complotto liberal-socialista: perch&eacute; se la prendono sempre con l'Ungheria? [&hellip;] Non bisogna dimenticare che aderendo all'Unione abbiamo accettato di rispettare non soltanto il diritto comunitario ma anche i valori democratici. [&hellip;] Questa mozione non ha ancora alcuna conseguenza giuridica, e il Parlamento ha concesso al governo ungherese il tempo di agire. Bisogna approfittarne. &nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Magyar H&igrave;rlap attacca invece gli eurodeputati socialisti ungheresi. In un <a href="http://www.magyarhirlap.hu/velemeny/tal_lencse.html" target="_self">commento intitolato</a> &quot;Un piatto di lenticchie&quot;, Zsolt Bayer &ndash; membro del partito di governo (Fidesz) &ndash; si domanda &nbsp;</p>
<blockquote><p>come &egrave; possibile che ci sia un gruppo di comunisti al Parlamento europeo. [&hellip;] Non sono meglio dei nazisti [&hellip;]. Il comportamento dei socialisti ungheresi sarebbe impensabile in un altro paese. Per fare un esempio, ai tempi delle sanzioni contro l'Austria di Haider il capo del partito socialista austriaco aveva chiesto di fermare la caccia alla volpe contro il suo paese.&nbsp; </p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:20:27 +0100</pubDate><guid>1520931</guid></item>
<item><title>Ungheria | L'arte secondo Orbán (SME, Bratislava)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1487761-l-arte-secondo-orban</link><description><![CDATA[L&#039;affermazione dei valori nazionali ungheresi è al centro del progetto politico del primo ministro. Dall&#039;inizio dell&#039;anno questa ambizione è illustrata in quindici quadri, appositamente commissionati per una mostra al castello di Buda. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 07 Feb 2012 17:15:10 +0100</pubDate><guid>1487761</guid></item>
<item><title>Ungheria | L'estrema destra a teatro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1473421-l-estrema-destra-teatro</link><description><![CDATA[<p>&quot;Protesta antifascista ostacolata da una contromanifestazione&quot;, titola N&eacute;pszava all'indomani degli incidenti che hanno turbato una dimostrazione di migliaia di persone davanti al Nuovo teatro di Budapest, convocata contro la nomina del nuovo direttore. Appena incaricato dal comune (che finanzia il teatro), Gy&ouml;rgy D&ouml;rner ha dichiarato di volersi ispirare alle idee del suo mentore, il drammaturgo e politico di estrema destra Istv&aacute;n Csurka. Noto per le sue tendenze antisemite, Csurka sostiene che sia in atto un complotto contro &quot;la nazione ungherese&quot; ordito dall'asse &quot;New York-Tel Aviv-Budapest&quot;, <a target="_self" href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=516957">spiega N&eacute;pszava</a>. &nbsp;</p>
<p>Vilmos Hanti, leader dell'Alleanza dei resistenti e degli antifascisti ungheresi (Measz) e organizzatore della manifestazione contro D&ouml;rner, ha dichiarato al quotidiano che &quot;il sindaco di Budapest avrebbe potuto cambiare la sua decisione, ma ha scelto di seguire la linea politica di Fidesz&quot;, il partito del premier Viktor Orb&aacute;n. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://nol.hu/belfold/szurrealis_szinhazat_rendeztek_dornernek_a_megfogyatkozott_kopaszok">N&eacute;pszabads&aacute;g definisce</a> &quot;surreale&quot; la scena che si &egrave; svolta davanti al teatro, dove c'erano manifestanti con cartelli che recitavano &quot;Resistete ad Arturo Ui&quot; (in riferimento all'opera di Bertolt Brecht sull'ascesa di Hitler) o &quot;Noi facciamo parte dell'Europa&quot;, mentre i loro oppositori di estrema destra scandivano slogan come &quot;sporchi ebrei&quot; e &quot;traditori della patria&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:08:00 +0100</pubDate><guid>1473421</guid></item>
<item><title>Ungheria | Underground | Cartoon (Cicero, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1447341-underground</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 18:03:11 +0100</pubDate><guid>1447341</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Vienna-Budapest, un treno per il passato (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1432691-vienna-budapest-un-treno-il-passato</link><description><![CDATA[I due paesi eredi dell&#039;impero asburgico sono stati entrambi oggetto delle sanzioni di Bruxelles. Ma mentre l&#039;Austria non ha mai voltato le spalle all&#039;Ue, in Ungheria c&#039;è chi crede che non valga la pena scommettere sull’Europa. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:34:43 +0100</pubDate><guid>1432691</guid></item>
<item><title>Ungheria | Orbán verso il capolinea (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1421021-orban-verso-il-capolinea</link><description><![CDATA[Oltre alle pressioni dell&#039;Unione europea, il governo ungherese deve fronteggiare anche una situazione economica in rapido peggioramento. Neanche la sua ampia maggioranza parlamentare potrebbe bastare a salvarlo. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:56:10 +0100</pubDate><guid>1421021</guid></item>
<item><title>Ue-Ungheria | Orbán a Strasburgo, un dialogo tra sordi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1414461-orban-strasburgo-un-dialogo-tra-sordi</link><description><![CDATA[<p>Invitato a rispondere alle domande degli eurodeputati riuniti a Strasburgo il 18 gennaio, il primo ministro ungherese ha promesso modifiche alle leggi controverse ma ha ignorato le critiche pi&ugrave; profonde sul rispetto delle regole democratiche.&nbsp; </p>
<p>Orb&aacute;n &quot;si &egrave; imposto sugli sciacalli&quot;, <a target="_self" href="http://www.magyarhirlap.hu/velemeny/pecsenyek_strasbourgja.html">scrive Magyar H&igrave;rlap</a>. Il quotidiano conservatore definisce in questo modo &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>gli eurodeputati della coalizione Fmi che hanno ricevuto il materiale preparato dall'opposizione di Budapest. [&hellip;] Il primo ministro ha respinto i diktat europei, ma si &egrave; mostrato pronto al dialogo su tutti gli argomenti. Tuttavia il suo tono europeo non interessa a nessuno nei ranghi della frazione europea dell'Fmi [&hellip;] che parla di democrazia ma segue solo la legge del fondo monetario.&nbsp;&nbsp;</p>
</blockquote>
<p><a target="_self" href="http:// http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=512269">N&eacute;pszava parla</a> invece di &quot;un dialogo tra sordi al Parlamento europeo&quot;. Secondo il quotidiano di sinistra&nbsp;  </p>
<blockquote><p>Orb&aacute;n ha fatto finta di non capire le ragioni per cui &egrave; criticato in Europa [&hellip;]. Come al solito ha mischiato luoghi comuni demagogici e difesa della patria.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>&quot;Tutti si sono arroccati su posizioni politiche partigiane&quot;, si rammarica N&eacute;pszava, sottolineando l'appoggio del primo ministro polacco Donald Tusk a Orb&aacute;n e denunciando &quot;l'isteria del Parlamento europeo a proposito dell'Ungheria&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:39:04 +0100</pubDate><guid>1414461</guid></item>
<item><title>Ungheria | Viktator | Cartoon (Sega, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1410071-viktator</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:39:44 +0100</pubDate><guid>1410071</guid></item>
<item><title>Ue-Ungheria | Il braccio di ferro è cominciato</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1409301-il-braccio-di-ferro-e-cominciato</link><description><![CDATA[<p>Il 17 gennaio la Commissione ha inviato <a target="_self" href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/24&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=en">tre lettere</a> al governo ungherese, concedendo a Budapest un mese di tempo per conformarsi al diritto europeo in tre campi: l'indipendenza della Banca nazionale, del sistema giudiziario e dell'autorit&agrave; di controllo sulla protezione dei dati personali. Se il governo ungherese non avvier&agrave; le modifiche necessarie entro la scadenza, l'esecutivo europeo potr&agrave; portare Budapest davanti alla Corte di giustizia europea. Il 18 gennaio il Parlamento europeo discuter&agrave; la procedura di infrazione in presenza del primo ministro ungherese Viktor Orb&aacute;n.</p>
<p>&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p><span>Bruxelles ha sferrato &quot;tre colpi&quot; contro&nbsp;Viktor Orb&aacute;n, <a target="_self" href="http://www.nol.hu/velemeny/20120118-az_erotlenseg_nyelve">titola N&eacute;pszabads&aacute;g</a>. L&#039;Europa, spiega il quotidiano di centrosinistra,</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadsag-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">oggi dice solo una cosa: se il popolo ungherese non si darà una svegliata ed eleggerà un nuovo governo alle prossime elezioni, assisteremo al fallimento dello stato e il governo dovrà accettare i diktat europei. Per la diplomazia dell&#039;Unione non esiste altro scenario. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Tuttavia, sottolinea il quotidiano, le istituzioni comunitarie rischiano di non disporre dei mezzi di pressione necessari:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/nepszabadzag.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Commissione parla il linguaggio della legge, il Parlamento europeo quello della politica. Ma l&#039;unica legge che Orbán capisce è quella della forza. E la forza in Europa è rappresentata dal Consiglio, ovvero dagli stati membri. Se i politici nazionali (soprattutto quelli dei grandi stati) si decidessero a mandare un avvertimento deciso e inequivocabile, forse potrebbe funzionare. […] Non bisogna sottovalutare la pressione del Parlamento europeo, ma quali sono le sue reali conseguenze? Nessuna.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span><a target="_self" href="http://mno.hu/vezercikk/terden-allva-1044273">Magyar Nemzet scrive</a> invece che &quot;la Commissione europea critica tre leggi concrete, e non &egrave; la fine del mondo. Si tratta soltanto di questioni tecniche, non politiche o di principio. Ora tocca ai giuristi decidere&quot;. Tuttavia il quotidiano di destra mette in guardia i lettori: </span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/magyar-nemzet.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">L&#039;Europa non si fida dell&#039;Ungheria. Non si fida della sua politica economica e nemmeno del suo impegno democratico. Non è il momento di mettere il broncio, bisogna affrontare il problema con serietà, perché l&#039;Unione non ha alcun interesse a mettere in ginocchio l&#039;Ungheria. Come abbiamo visto lo scorso fine settimana [durante una manifestazione anti-europea organizzata dal partito di estrema destra Jobbik i manifestanti hanno bruciato la bandiera dell&#039;Unione], l&#039;estrema destra è pronta ad approfittare delle critiche eccessive di Bruxelles.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><span>A questo punto si tratta di decidere, <a target="_self" href="http://www.nepszava.hu/articles/article.php?id=511790">scrive N&eacute;pszava</a> in prima pagina: &quot;l&#039;Ungheria oppure Orb&aacute;n&quot;. Secondo il quotidiano di sinistra non bisogna per&ograve; perdere di vista la questione centrale. Le tre infrazioni evidenziate dalla Commissione</span></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Nepszava-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">non sono che la punta dell&#039;iceberg. Il problema principale è che Orbán sta costruendo un sistema politico ed economico che non è conforme ai valori europei. […] Possiamo giustificarci, mercanteggiare, giocare con le parole come notai. Ma oggi a Strasburgo gli eurodeputati muoveranno nei confronti di Orbán critiche molto più profonde. Bisogna rientrare nei ranghi. Non a Strasburgo ma a casa nostra. E al più presto possibile.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:39:40 +0100</pubDate><guid>1409301</guid></item>
<item><title>Ungheria | Il piano dell'Europa per fare fuori Orbán (Népszabadság, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1387831-il-piano-dell-europa-fare-fuori-orban</link><description><![CDATA[Con l’aumento delle pressioni sul governo ungherese, Bruxelles sembra volersi liberare di un altro leader scomodo come Berlusconi e Papandreou. Ma stavolta non sarà affatto facile: Fidesz ha una maggioranza solidissima e un governo tecnico è improbabile. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:38:24 +0100</pubDate><guid>1387831</guid></item>
<item><title>Ungheria | L'orco di Budapest | Cartoon (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1374821-l-orco-di-budapest</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:35:03 +0100</pubDate><guid>1374821</guid></item>
<item><title>Ungheria | La versione di Orbán</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1374151-la-versione-di-orban</link><description><![CDATA[<p>&quot;Orb&aacute;n: 'adesso viene il momento del consolidamento'&quot;. Come la  maggior parte dei giornali ungheresi, Magyar H&iacute;rlap&nbsp;dedica la prima  pagina all'intervista concessa dal premier all'agenzia di stampa  nazionale Mti, in cui ha difeso le riforme istituzionali realizzate dal  governo. Viktor Orb&aacute;n &quot;non ha alcuna intenzione di cambiare le leggi gi&agrave;  adottate&quot;, <a target="_self" href="http://www.magyarhirlap.hu/belfold/orban_a_konszolidacio_ideje_jott_el.html">sottolinea il quotidiano</a> vicino a Fidesz, il partito al potere. &quot;Il governo ha aumentato  l'indipendenza della Banca centrale&quot;, ed &egrave; pronto a negoziare con l'Fmi  &quot;senza condizioni preliminari&quot;, ha dichiarato Orb&aacute;n all&rsquo;Mti.</p>
<p>Quanto alle critiche europee nei confronti del suo governo, il primo  ministro chiede &quot;un giudizio equilibrato&quot; da parte della Commissione, e  sottolinea che &quot;le critiche della stampa internazionale sono soltanto  opinioni personali&quot;. Secondo Orb&aacute;n</p>
<blockquote><p>non c'&egrave; niente di nuovo nella situazione attuale: quando non &egrave; la  sinistra a governare, per l'opposizione e per i suoi sostenitori  stranieri si tratta sempre della fine della democrazia. Ma siamo noi  quelli che sono sempre stati democratici , quelli che hanno lottato per  la democrazia mentre i nostri avversari attuali difendevano la dittatura  comunista.</p>
</blockquote>
<p>Questi &quot;malfattori del paese vogliono farla finita non soltanto con Orb&aacute;n, ma con tutto ci&ograve; che &egrave; ungherese&rdquo;, aggiunge l&rsquo;<a target="_self" href="http://www.magyarhirlap.hu/velemeny/orszagrontok.html">editoriale</a>  di Magyar H&iacute;rlap.</p>
<blockquote><p>Vogliono ribaltare la democrazia della maggioranza e  la volont&agrave; del popolo ungherese. Non abbiamo altra scelta che lottare  per la nostra indipendenza, per la nostra terra e per la nostra patria.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 13:08:18 +0100</pubDate><guid>1374151</guid></item>
<item><title>Ungheria | Viktor Orbán è sempre più solo (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1365501-viktor-orban-e-sempre-piu-solo</link><description><![CDATA[Il rafforzamento dell&#039;esecutivo e l&#039;indebolimento degli altri poteri attira le critiche dell&#039;Europa e di una parte della stampa ungherese, mentre il paese è travolto da una crisi finanziaria che si aggrava con l&#039;aumentare della sfiducia degli investitori nella politica del governo di Budapest. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Jan 2012 15:09:07 +0100</pubDate><guid>1365501</guid></item>
<item><title>Orbán e i nostri valori | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1366081-orban-e-i-nostri-valori</link><description><![CDATA[<p>Sta diventando un'abitudine. Un anno dopo aver suscitato vivaci proteste per una legge che aumentava il <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/446471-imbavagliati-ma-non-asserviti">controllo del potere sui mezzi d'informazione</a>, il governo ungherese di Viktor Orb&aacute;n &egrave; nuovamente al centro di una controversia in Europa. Sotto accusa stavolta c'&egrave; la <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/607041-la-dittatura-della-maggioranza">nuova costituzione</a> del paese, appena entrata in vigore. Intanto l'esecutivo prosegue per la sua strada: ha modificato lo statuto della Banca centrale, riformato la legge elettorale e privato una radio vicina all'opposizione delle frequenze di trasmissione. &nbsp;</p>
<p>Esattamente come un anno fa, mentre aumenta il numero di coloro che chiedono l'imposizione di sanzioni per fermare la deriva autoritaria di Orb&aacute;n, i leader europei non prendono alcuna posizione, la Commissione &quot;studia&quot; il da farsi e soltanto qualche deputato chiede un'azione concreta dell'Unione europea. &nbsp;</p>
<p>Dovremmo sanzionare l'Ungheria come abbiamo fatto con l'Austria nel 2000, quando l'estrema destra di J&ouml;rg Haider entr&ograve; a far parte della coalizione di governo? All'epoca i 14 partner di Vienna decisero di interrompere ogni contatto bilaterale e di non appoggiare alcun candidato austriaco per le cariche nelle istituzioni internazionali. Tuttavia le restrizioni durarono appena 9 mesi, durante i quali il cancelliere Wolfgang Sch&uuml;ssel resistette alle pressioni esterne. E l'estrema destra austriaca &egrave; rimasta al potere fino al 2007. &nbsp;</p>
<p>L'Ungheria pone un problema spinoso. Il sistema che sta prendendo forma &ndash; non c'&egrave; altro modo di definire l'insieme di misure destinata a rafforzare il potere di Fidesz, il partito di Orb&aacute;n &ndash; non rispetta i valori fondamentali del progetto europeo. L'indebolimento metodico di tutti i contro-poteri, la vicinanza a Jobbik &ndash; partito di estrema destra che pu&ograve; addirittura contare su una propria milizia &ndash; e il ricorso a un nazionalismo ostile alle minoranze magiare e di altri paesi dell'Ue sono ragioni sufficienti per richiamare all'ordine Budapest. </p>
<p>Tuttavia non bisogna confondere il rispetto dei valori con i diritti derivanti dal consenso elettorale. Diversi elementi del programma di Viktor Orb&aacute;n possono essere contestati, condannati o combattuti, ma rientrano comunque nello spettro delle posizioni politiche che ritroviamo in ogni paese europeo. La volont&agrave; di esercitare un controllo politico sui meccanismi monetari, per esempio, non &egrave; appannaggio esclusivo di Fidesz, e il ruolo della banca centrale &egrave; al centro del dibattito sulla crisi dell'eurozona. Il riferimento a Dio nella costituzione, il rifiuto del matrimonio omosessuale e la possibilit&agrave; di limitare il diritto all'aborto sono posizioni conservatrici che ritroviamo altrove: il riferimento a Dio &egrave; presente nella <a target="_self" href="http://www.hri.org/docs/syntagma/">costituzione greca</a>, i matrimoni omosessuali sono vietati in molti paesi mentre il ricorso all'aborto &egrave; fortemente limitato in Irlanda, in Polonia e a Malta.</p>
<p>Se l'Ue vuole mantenere l'Ungheria di Orb&aacute;n all'interno dei limiti della democrazia europea, deve scegliere accuratamente i propri obiettivi e il metodo da seguire, altrimenti rischia di ritrovarsi impantanata in due scenari pericolosi. Nel primo l'Ue potrebbe condannare Budapest con parole forti, salvo poi dover fare marcia indietro come accaduto in Austria, o al contrario esser costretta a forzare un'espulsione dell'Ungheria dall'Unione. Nel secondo scenario Bruxelles potrebbe finire con l'instaurare un sistema di due pesi e due misure, sanzionando il governo ungherese per scelte politiche che sono simili a quelle di altri governi. In fin dei conti, per quanto fosse evidentemente reazionaria, la Polonia dei gemelli Kaczyński non &egrave; mai stata messa al bando dall'Ue.</p>
<p>Il fatto che l'Ungheria sia un'<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1360731-il-morbo-antico-di-budapest">isola linguistica e culturale</a> al centro dell'Europa rafforza una pericolosa dialettica tra la tendenza del paese a considerarsi una fortezza assediata e l'incapacit&agrave; dei paesi e dei popoli vicini di comprenderne il dibattito interno. Un motivo in pi&ugrave; per l'Europa di restare vigile in difesa dei propri principi, ma allo stesso tempo chiara e pertinente nelle sue azioni.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 06 Jan 2012 14:28:05 +0100</pubDate><guid>1366081</guid></item>
<item><title>Ungheria | Il morbo antico di Budapest (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1360731-il-morbo-antico-di-budapest</link><description><![CDATA[La svolta nazionalista del governo Orbán ha radici profonde: la debolezza della classe borghese, un&#039;identità unica in Europa e una lunga storia di minacce dall&#039;esterno. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 05 Jan 2012 16:36:25 +0100</pubDate><guid>1360731</guid></item>
<item><title>Ungheria | Tocca all'Ue raddrizzare Budapest (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1355721-tocca-all-ue-raddrizzare-budapest</link><description><![CDATA[Di fronte alla deriva autoritaria e nazionalista del governo di Viktor Orbán l’Europa non può rimanere indifferente. Una comunità di valori democratici condivisi ha l’obbligo di intervenire per tutelarli. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 04 Jan 2012 15:48:37 +0100</pubDate><guid>1355721</guid></item>
<item><title>Ungheria | Con Viktor Orbán ce la vediamo noi (Heti Világgazdaság, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1350891-con-viktor-orban-ce-la-vediamo-noi</link><description><![CDATA[L’opposizione alle riforme del governo conservatore continua a crescere. Ma gli ungheresi devono diffidare della sponda offerta dall’occidente, che strumentalizza le critiche per imporre le proprie ricette. Serve un’alternativa che rispetti la sovranità. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:58:32 +0100</pubDate><guid>1350891</guid></item>
<item><title>Ungheria | Addio repubblica | Cartoon (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1346791-addio-repubblica</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 17:22:02 +0100</pubDate><guid>1346791</guid></item>
<item><title>Ungheria | La scommessa del capitalismo gulash (Magyar Narancs, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1320731-la-scommessa-del-capitalismo-gulash</link><description><![CDATA[Il governo di Viktor Orbán vuole rompere con la subordinazione dei suoi predecessori ai mercati internazionali e ristabilire la sovranità economica. Ma il rischio di un doloroso fallimento è elevato.    (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:23:47 +0100</pubDate><guid>1320731</guid></item>
<item><title>Ungheria | La Corte costituzionale boccia la legge sui media</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1314951-la-corte-costituzionale-boccia-la-legge-sui-media</link><description><![CDATA[<p>La legge ungherese sui mezzi d'informazione &egrave; anticostituzionale. Il 19 dicembre la Corte costituzionale ha &quot;respinto diverse disposizioni del testo, tra le quali l'articolo che obbliga i giornalisti a rivelare le loro fonti e quello che prevede la creazione di una nuova autorit&agrave; per l'informazione con il compito di regolare i contenuti della stampa cartacea e on line, che [secondo il governo]&nbsp;dovrebbero garantire una 'copertura equilibrata' dell'informazione&quot;, <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/entreprises-secteurs/tech-medias/actu/0201803113570-la-loi-hongroise-sur-les-medias-videe-de-sa-substance-265365.php">riporta Les Echos</a>. Entrata in vigore il primo gennaio, la legge sui mezzi d'informazione &egrave; stata condannata dall'Ue, dall'Ocse e dalle Nazioni unite. &nbsp;</p>
<p><a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/medien/gericht-stoppt-ungarisches-mediengesetz-letzte-zuckung-des-rechtsstaats-1.1240247">La S&uuml;ddeutsche Zeitung si domanda</a> se &quot;quest'ultimo sussulto dello stato di diritto&quot; rappresenti davvero un duro colpo per &quot;il governo dell'autocrate Viktor Orb&aacute;n&quot;, sottolineando che non &egrave; ancora sicuro che il verdetto della Corte verr&agrave; applicato. Il primo gennaio entrer&agrave; infatti in vigore la nuova costituzione ungherese, che riduce le competenze della Corte costituzionale e permette a Orb&aacute;n di nominare giudici appartenenti al suo partito. &quot;&Egrave; quasi certo che il verdetto attuale sar&agrave; ribaltato&quot;, si rammarica il quotidiano di Monaco.</p>
<p>Nel frattempo <a target="_self" href="http://nol.hu/lap/mo/20111221-bukott_a_klubradio">Klubradio</a>, considerata l'unica emittente d'opposizione del paese,&nbsp;si &egrave; vista ritirare la concessione delle frequenze in seguito a una decisione del Consiglio dei mezzi d'informazione, l'organo per il quale la Corte ha appena chiesto una riduzione dei poteri.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 21 Dec 2011 14:20:54 +0100</pubDate><guid>1314951</guid></item>
<item><title>Ungheria | Ue e Fmi sbattono la porta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1306221-ue-e-fmi-sbattono-la-porta</link><description><![CDATA[<p>I negoziati sono durati poco. Il 16 dicembre il Fondo monetario internazionale e l'Unione europea&nbsp;hanno deciso di sospendere i colloqui con Budapest sull'eventuale aiuto finanziario all'Ungheria. Le due istituzioni sono infatti convinte che la riforma della Banca nazionale ungherese presentata dal governo di Viktor Orb&aacute;n minacci l'indipendenza dell'istituzione. Secondo il progetto di legge il governo e il parlamento, dove il partito di Orb&aacute;n pu&ograve; contare sui 2/3 dei seggi, potranno nominare alcuni dirigenti della banca.</p>
<p><a target="_self" href="http://nol.hu/velemeny/20111217-europa_ott__mi_itt">Secondo N&eacute;pszabads&aacute;g</a> questo nuovo episodio dimostra che &quot;l'Unione comincia gi&agrave; a rinunciare al dialogo con il regime di Orb&aacute;n: perch&eacute; finanziare un sistema autoritario, antidemocratico e antieuropeo? Il problema &egrave; che la delegazione &egrave; partita, ma noi restiamo. Sull'orlo dell'abisso&quot;.</p>
<p>Il conservatore <a target="_self" href="http://www.magyarhirlap.hu/velemeny/inkabb_vele_mint_nelkule.html">Magyar H&iacute;rlap sottolinea</a> che questo &quot;era il momento peggiore per scatenare la collera dell'Fmi e dell'Ue. Il governo ha commesso un errore tattico presentando la nuova legge sulla Banca nazionale durante i negoziati. &Egrave; meglio stare con l&rsquo;Ue e l'Fmi piuttosto che contro di loro&quot;, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 19 Dec 2011 13:45:31 +0100</pubDate><guid>1306221</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Perché l&#039;Ungheria ha fatto marcia indietro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1277541-perche-lungheria-ha-fatto-marcia-indietro</link><description><![CDATA[<p>La mattina del 9 dicembre l'Ungheria era l'unico stato membro ad aver seguito il Regno Unito nel suo rifiuto di associarsi alla riforma dei trattati europei. Nel pomeriggio il paese aveva sottoscritto l'accordo. Il primo ministro Viktor Orb&aacute;n ha giustificato il suo atteggiamento spiegando che &quot;il parlamento dovr&agrave; discutere della partecipazione dell'Ungheria all'accordo dei paesi membri della zona euro, perch&eacute; la questione riguarda la sovranit&agrave; nazionale&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://nol.hu/velemeny/20111212-arnyekban">Secondo N&eacute;pszasbads&aacute;g</a> il comportamento di Orb&aacute;n a Bruxelles si spiega con considerazioni di politica interna. Da un lato il premier, obbligando l'opposizione europeista a sostenere l'accordo europeo sulla disciplina di bilancio, &quot;vuole condividere con essa la responsabilit&agrave; delle misure di austerity&quot;, dall'altro potrebbe approfittarne per distanziarsi dall'estrema destra, che sostiene il governo in parlamento ma che &egrave; contraria all'accordo.</p>
<p>Il settimanale di destra <a target="_self" href="http://hetivalasz.hu/jegyzet/mi-lesz-itt-43896/">Heti V&aacute;lasz attacca</a> il governo con insolita violenza. &quot;Orb&aacute;n sembra ripete gli errori dei precedenti governi socialisti, incoerenti e incompetenti&quot;, osserva la rivista, secondo cui questa incoerenza getta discredito sull'azione del governo, che &quot;non si pu&ograve; pi&ugrave; prendere sul serio&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:11:35 +0100</pubDate><guid>1277541</guid></item>
<item><title>Ungheria | Un'offerta che non si può rifiutare (Magyar Nemzet, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1216051-un-offerta-che-non-si-puo-rifiutare</link><description><![CDATA[Dopo aver respinto l&#039;intervento del Fondo monetario internazionale, il governo ungherese ha dovuto fare marcia indietro in seguito a una serie di attacchi speculativi. Ancora una volta la finanza ha avuto la meglio sulla politica. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 Nov 2011 15:39:26 +0100</pubDate><guid>1216051</guid></item>
<item><title>Ungheria | O l'Fmi o Viktor Orbán</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1180311-o-l-fmi-o-viktor-orban</link><description><![CDATA[<p>All'inizio della settimana <a target="_self" href="http://www.standardandpoors.com/servlet/BlobServer?blobheadername3=MDT-Type&amp;blobcol=urldata&amp;blobtable=MungoBlobs&amp;blobheadervalue2=inline%3B+filename%3DSovereign_TCAssessments_11_11_11.pdf&amp;blobheadername2=Content-Disposition&amp;blobheadervalue1=application%2Fpdf&amp;blobkey=id&amp;blobheadername1=content-type&amp;blobwhere=1244024051072&amp;blobheadervalue3=UTF-8">Standard&amp;Poor's ha messo</a> il debito pubblico ungherese &quot;sotto sorveglianza negativa&quot;. La decisione dell'agenzia di rating ha provocato la reazione immediata del premier Viktor Orb&aacute;n, secondo il quale &quot;l'Ungheria non ha bisogno di alcun prestito da parte dell'Fmi. Se l'Fmi arriver&agrave; nel nostro paese, io me ne andr&ograve;&quot;, <a target="_self" href="http://hirszerzo.hu/velemeny/2011/11/16/Ha_az_IMF_jon_Orban_megy_Jo_otlet_8W4GMZ">riporta Hirszerz&ouml;</a>.</p>
<p>&quot;Ma come stanno veramente le cose?&quot;, si domanda il sito d'attualit&agrave;. La moneta nazionale &egrave; in caduta libera, e il 17 novembre ci volevano 316 fiorini per comprare un euro. Nel marzo del 2009, quando la quotazione di cambio era pressoch&eacute; identica a oggi, Budapest aveva chiesto l'aiuto dell'Fmi. Il debito pubblico ungherese ha raggiunto il 76 per cento del pil, e &quot;gli economisti e i banchieri dell'Fmi pensano che in futuro un compromesso sar&agrave; inevitabile&quot;.</p>
<p>Il paese non sta bene, ammette Hirszerz&ouml;, che rifiuta seccamente l'idea che &quot;per amore della libert&agrave; economica&quot; gli ungheresi siano costretti a pagare il prezzo di &quot;un nazionalismo fallito&quot;. Sarebbe meglio &quot;rivedere al ribasso le previsioni di crescita, e se l'arrivo dell'Fmi significher&agrave; l'addio del premier, allora ben venga&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 17 Nov 2011 13:07:01 +0100</pubDate><guid>1180311</guid></item>
<item><title>Unione monetaria | Ai confini dell'euro (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1156311-ai-confini-dell-euro</link><description><![CDATA[Il premier ceco Petr Nečas vuole indire un referendum sull&#039;adozione della moneta unica. È solo l&#039;ultima di una lunga serie di posizioni ambigue, che la crisi del debito non ha certo aiutato a chiarire. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 15:15:16 +0100</pubDate><guid>1156311</guid></item>
<item><title>Eurozona | Ci siamo dimenticati di crescere (Les Echos, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1114011-ci-siamo-dimenticati-di-crescere</link><description><![CDATA[L&#039;accordo raggiunto dai diciassette leader dell&#039;eurozona trascura un fattore fondamentale: la crescita. E altri due problemi sono ancora senza soluzione: l&#039;assenza di una politica economica comune e le profonde disuguaglianze tra gli stati membri. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 17:00:58 +0100</pubDate><guid>1114011</guid></item>
<item><title>Ungheria | I "patrioti repubblicani" sfilano a Budapest</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1090341-i-patrioti-repubblicani-sfilano-budapest</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il regime non ci piace&quot;: &egrave; questo lo slogan che hanno scandito domenica 23 ottobre i manifestanti scesi in piazza a Budapest per protestare contro il governo presieduto da Viktor Orb&aacute;n, in carica dal maggio del 2010. In occasione del cinquantacinquesimo anniversario dell'insurrezione anti-sovietica del 1956, la manifestazione ha coinvolto decine di migliaia di ungheresi (centomila secondo gli organizzatori), definiti &quot;patrioti repubblicani&quot; da <a target="_self" href="http://nol.hu/belfold/tizezrek_a_szabad_sajto_utjan__ne_csak_lajkolj__szervezodj">N&eacute;pszabads&aacute;g</a>. La manifestazione &egrave; stata organizzata attraverso il gruppo Facebook &quot;<a target="_self" href="http://www.facebook.com/sajtoszabadsagert?ref=ts&amp;v=wall">Un milione per la libert&agrave; di stampa</a>&quot;. L&rsquo;obiettivo era esprimere il dissenso &nbsp;popolare nei confronti di un regime considerato autoritario e chiedere l'unione di tutte le opposizioni.</p>
<p> Il quotidiano di destra <a target="_self" href="http://mno.hu/belfold/szaroznak-orditanak-es-szervezodnenek-a-civil-lajkolok-900148">Magyar Nemzet sottolinea </a>per&ograve; che i manifestanti &quot;non rappresentano un'alternativa credibile&quot; e insinua che, tenendo conto che in piazza c&rsquo;erano soprattuto intellettuali, studenti e personaggi legati alla cultura alternativa, non si pu&ograve; sostenere che la marcia fosse rappresentativa della societ&agrave; magiara.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:09:27 +0100</pubDate><guid>1090341</guid></item>
<item><title>Austria | Le banche si preparano al peggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1044671-le-banche-si-preparano-al-peggio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Erste Bank si prepara alla crisi dell'euro&quot;, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/wirtschaft/economist/699864/Erste-Bank-wappnet-sich-fuer-Eurokrise?_vl_backlink=/home/wirtschaft/index.do">titola Die Presse</a>. Prendendo in considerazione una cancellazione del debito greco di circa il 50 per cento, il direttore generale della banca dubita che la fine della crisi sia vicina. Di conseguenza la Erste Bank, parecchio esposta in Europa dell'est, ha deciso di ridurare le proprie partecipazioni in Ungheria e Romania. Gli 800 milioni di euro di utili previsti si trasformano cos&igrave; in 800 milioni di euro di perdite. Il 10 ottobre le azioni della banca hanno perso il 9 per cento, e la Erste ha annunciato che il rimborso degli aiuti statali ricevuti nel 2008 dopo il crollo della Lehman Brothers sar&agrave; rinviato almeno di un anno. <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/meinung/kommentare/leitartikel/699871/Virtuelle-Gewinne-reale-Dividenden?direct=699864&amp;_vl_backlink=/home/wirtschaft/economist/699864/index.do&amp;selChannel">Secondo il quotidiano</a> viennese il problema non &egrave; la Grecia ma la situazione del credito in Europa dell'est, &quot;dove [le banche austriache] hanno un credito totale pari al pil dell'Austria&quot;. Nel frattempo &quot;la borsa di Praga &egrave; stata nuovamente colpita dalla crisi&quot;, <a target="_self" href="http://hn.ihned.cz/c1-53168160-evropska-krize-opet-uderila-na-prazskou-burzu">titola&nbsp;Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny</a>. Il quotidiano economico sottolinea che la caduta di Erste Bank, il pi&ugrave; grande gruppo finanziario in Europa centrale e orientale, ha messo a rischio la tenuta di diversi titoli cechi nonostante i risultati positivi di inizio anno.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 11 Oct 2011 14:46:29 +0100</pubDate><guid>1044671</guid></item>
<item><title>Ungheria | I sindacati sfidano Orbán</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1017081-i-sindacati-sfidano-orban</link><description><![CDATA[<p>&quot;Ecco la Solidarność ungherese&quot;, <a href="http://nol.hu/belfold/torok_gabor__a_szakszervezetek_atvettek_az_ellenzek_szerepet" target="_self">titola N&eacute;pszabads&aacute;g</a> dopo la manifestazione organizzata il primo ottobre a Budapest. Circa cinquantamila persone hanno partecipato al &quot;D-Day&quot; (il riferimento &egrave; allo sbarco alleato del 6 giugno 1944) per chiedere &quot;l'inizio della fine del potere dittatoriale&quot; del primo ministro Viktor Orb&aacute;n.&nbsp;</p>
<p>La manifestazione &egrave; stata organizzata dai sindacati per protestare contro i provvedimenti di rigore, le restrizioni dei diritti sindacali, la mancanza di dialogo sociale e un nuovo codice del lavoro svantaggioso per gli impiegati. Secondo il quotidiano di centrosinistra l'evento ha una valenza politica precisa: &quot;i sindacati hanno assunto il ruolo dell'opposizione&quot;, scrive il politologo Gabor T&ouml;r&ouml;k ,&quot;e mi sembra evidente che i loro leader non vogliano limitarsi a ricoprire il ruolo di difensori degli interessi dei lavoratori. Dato che l'opposizione politica &egrave; sempre pi&ugrave; divisa, impotente e lontana dal popolo, i leader sindacali possono incaricarsi di guidare l'opposizione reale. Forse saranno loro gli avversari pi&ugrave; pericolosi di Orb&aacute;n&quot;.</p>
<p>Secondo N&eacute;pszabads&aacute;g i dirigenti di diverse organizzazioni sindacali hanno deciso di formare una sorta di Solidarność ungherese sul modello del movimento polacco degli anni ottanta.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 03 Oct 2011 15:30:31 +0100</pubDate><guid>1017081</guid></item>
<item><title>Austria-Ungheria | Vienna accusa Budapest sul rimborso dei debiti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/943951-vienna-accusa-budapest-sul-rimborso-dei-debiti</link><description><![CDATA[<p>La corsa del franco svizzero minaccia le relazioni tra Austria e Ungheria. &quot;'Esproprio delle banche': Vienna contro Budapest&quot;, <a target="_self" href="http://derstandard.at/1315006127441/Fremdwaehrungskredite-Ungarische-Kredite-lasten-schwer-auf-Austro-Banken">titola Der Standard</a>. Il governo austriaco non si placa e continua ad attaccare il suo omologo ungherese, che intende permettere ai suoi cittadini indebitati di usufruire di un tasso fisso molto vantaggioso. In questo modo gli ungheresi potranno rimborsare il loro debito in franchi svizzeri al cambio di 180 fiorini anzich&eacute; 240, e quello in euro a 250 fiorini anzich&eacute; 280.</p>
<p>Le perdite resteranno dunque a carico delle banche, danneggiando in questo modo l'Austria che in Ungheria ha investimenti per circa 5 miliardi di euro. Vienna ha chiesto alla Commissione europea di esaminare la possibilit&agrave; di un ricorso presso la Corte di giustizia europea. <a target="_self" href="http://derstandard.at/1315006165457/Ungarns-Finanzpolitik-Idee-aus-der-Planwirtschaft">Secondo Der Standard</a> Budapest si sta tirando la zappa sui piedi, perch&eacute; interferendo con i contratti privati rischia di mettere in fuga gli investitori.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 13 Sep 2011 14:58:46 +0100</pubDate><guid>943951</guid></item>
<item><title>Romania | Un piano Marshall per i paesi in crisi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/845681-un-piano-marshall-i-paesi-crisi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un nuovo piano Marshall, che fortuna&quot;, <a target="_self" href="http://www.adevarul.ro/actualitate/eveniment/Efectele_noului_Plan_Marshall_pentru_Romania_0_532147337.html">titola entusiasta Adevărul</a> dopo  che la Commissione europea ha accettato di ridurre il contributo per i  progetti europei di sei stati in difficolt&agrave;: Grecia, Irlanda,  Portogallo, Romania, Ungheria, Lettonia. A partire dal 2012, dunque, il  loro apporto economico passer&agrave; dall'attuale 15 per cento del budget al 5  per cento. Secondo il commissario europeo all'agricoltura, il rumeno  Dacian Cioloş, &quot;l'ammontare dei debiti sovrani minaccia i progetti  cofinanziati, perch&eacute; i governi non riescono a trovare le risorse  necessarie per garantire il contributo di ciascun paese. Il nuovo  provvedimento della Commissione contribuir&agrave; in maniera intelligente alla  riduzione del deficit e alla creazione di nuovi occupati in luogo di decretare drastici tagli al bilancio&quot;. Secondo i calcoli di Adevărul, la decisione  di Bruxelles porter&agrave; a Bucarest benefici per &quot;oltre 700 milioni di  euro&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 09 Aug 2011 13:35:53 +0100</pubDate><guid>845681</guid></item>
<item><title>Ucraina | La generosità invadente di Bucarest e Budapest</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/836931-la-generosita-invadente-di-bucarest-e-budapest</link><description><![CDATA[<p>&quot;Kiev comincia ad avere seri problemi con i paesi vicini&quot;, <a target="_self" href="http:// http://www.ng.ru/cis/2011-08-03/1_ec.html">constata Nezavissima&iuml;a Gazeta</a>. Secondo il quotidiano russo, l'Ucraina &egrave; irritata dall'assegnazione dei passaporti rumeni e ungheresi ai cittadini ucraini originari di Romania e Ungheria, soprattutto a coloro che vivono nella parte occidentale del paese. In totale sprezzo del divieto vigente di Kiev di possedere la doppia cittadinanza, il fenomeno si sta allargando a macchia d&rsquo;olio, soprattutto considerando il fatto che &quot;i criteri per ottenere un passaporto rumeno o ungherese sono minimi: &egrave; infatti sufficiente che il candidato sia in grado di provare le sue radici etniche (rumene o magiare) o dimostrare che la sua famiglia abbia vissuto in territori un tempo parte dell'Ungheria o della Romania&quot;, &quot;in particolare prima della Seconda guerra mondiale&quot;.</p>
<p>Una simile &quot;integrazione individuale nell'Unione europea&quot; preoccupa molto il governo di Kiev, che, incapace di trovare una soluzione efficace ai problemi sociali ed economici del paese, &quot;potrebbe vedere centinaia di migliaia di cittadini ucraini ottenere la nazionalit&agrave; straniera&quot;, sottolinea il quotidiano. Tuttavia, la vera minaccia che incombe sull'Ucraina &egrave; quella del separatismo, dato che Kiev &quot;potrebbe perdere il controllo dei territori popolati dai discendenti di cittadini stranieri&quot;. A tal proposito, Nezavissima&iuml;a Gazeta cita l'esperto ucraino Alexandre Gavrich, secondo il quale per innescare i moti separatisti &quot;sarebbe sufficiente che gli slogan di appartenenza culturale si trasformassero in rivendicazioni politiche&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 05 Aug 2011 14:08:45 +0100</pubDate><guid>836931</guid></item>
<item><title>Ungheria | Modello Pechino (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/834731-modello-pechino</link><description><![CDATA[La controversa legge sui media voluta dal premier ungherese Viktor Orbán è in vigore da luglio. Un mese dopo, i suoi risultati sono evidenti: licenziamenti in massa dei giornalisti critici e accuse al capo del governo di voler obbligare i media pubblici ad allinearsi con una politica sempre più autoritaria. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 04 Aug 2011 18:13:06 +0100</pubDate><guid>834731</guid></item>
<item><title>Polonia | Il mini piano Marshall è "ingiusto"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/825671-il-mini-piano-marshall-e-ingiusto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il piano Marshall dell'Ue incoraggia il fallimento&quot;, <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/artykuly/535425,unijny_plan_marshala_promuje_bankrutow_nowe_zasady_pomocy_nie_dla_polski.html">scrive in prima  pagina Dziennik Gazeta Prawna</a> a proposito del progetto della Commissione  europea di aiutare i paesi pi&ugrave; colpiti dalla crisi aumentando il contributo Ue per l'agricoltura e i progetti  infrastrutturali e regionali dall'85 al 95 per cento. Gli  stati che beneficerebbero di un &quot;aumento&quot;, ossia Grecia, Portogallo, Irlanda,  Romania, Ungheria e Lettonia, non riescono infatti a versare i  contributi statali nell'ambito dei progetti sponsorizzati dall'Europa, e per  questo motivo sono attualmente impossibilitati ad accedere ai fondi  assegnati loro da Bruxelles. Per esempio la Romania ha finora impiegato  soltanto il 2,9 per cento dei fondi Ue, mentre la Grecia &egrave; riuscita a  incassare soltanto il 7,9 per cento degli aiuti strutturali previsti dal  budget 2007-2013. &quot;Prima l'Unione inonda gli stati in fallimento con  una marea di aiuti finanziari, e poi gli offre anche condizioni  vantaggiose per gli aiuti strutturali&hellip; Anzich&eacute; essere ricompensata per  non essersi indebitata oltre i limiti ragionevoli, la Polonia verr&agrave;  dunque punita&quot;, sottolinea <a target="_self" href="http://biznes.gazetaprawna.pl/komentarze/535395,andrzej_talaga_unijny_policzek_dla_polski.html">l'editoriale di Dziennik Gazeta Prawna</a>  definendo la decisione della Commissione europea una misura &quot;ingiusta&quot;, destinata ad &quot;aumentare le divisioni all'interno dell'Unione europea  anzich&eacute; appianarle&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:12:15 +0100</pubDate><guid>825671</guid></item>
<item><title>Unione europea | Aria di casa | Cartoon (Népszabadság, Budapest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/775131-aria-di-casa</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 14 Jul 2011 12:26:46 +0100</pubDate><guid>775131</guid></item>
<item><title>Parlamento europeo | La costituzione ungherese sotto esame</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/703241-la-costituzione-ungherese-sotto-esame</link><description><![CDATA[<p>Dopo la legge sui media &egrave; il turno della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/607131-la-costituzione-che-preoccupa-l-europa" target="_self">nuova costituzione ungherese</a> di passare all'esame degli eurodeputati. Pur dedicando la prima pagina ai dubbi sull'utilizzo da parte del governo del denari del Fondo sociale europeo &quot;per la campagna contro l'aborto&quot;, <a href="http://nol.hu/kulfold/a_magyar_alkotmanyrol_vitazott_az_ep " target="_self">N&eacute;pszabadsag torna</a> sul dibattito che si &egrave; svolto l'8 giugno al Parlamento europeo. Nell'occasione gli europarlamentari hanno sottolineato i punti pi&ugrave; controversi del testo, che ricalcano sostanzialmente gli ideali di Fidesz, il partito conservatore al governo in Ungheria. Tra le novit&agrave; pi&ugrave; discusse della nuova costituzione ci sono i voti supplementari accordati alle famiglie numerose, la consacrazione della religione cattolica come religione di stato e l'assenza di considerazioni a proposito delle discriminazioni nei confronti degli omosessuali. Sollecitata dagli europarlamentari, il commissario europeo alla giustizia e agli interni Viviane Reding ha preferito non esprimersi a proposito del testo, pur &quot;riservandosi il diritto di verificare che la legislazione sancita dalla costituzione sia conforme alle leggi basilari dell'Unione europea&quot;. Prima di prendere qualsiasi iniziativa Bruxelles intende infatti aspettare le conclusioni degli esperti interpellati dalla <a href="http://wcd.coe.int/wcd/ViewDoc.jsp?id=1785149&amp;Site=DC" target="_self">commissione di Venezia</a>, organo consultivo del Consiglio d'Europa.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jun 2011 13:45:00 +0100</pubDate><guid>703241</guid></item>
<item><title>Monarchia | C'è ancora bisogno dei re (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/640221-c-e-ancora-bisogno-dei-re</link><description><![CDATA[Il matrimonio reale britannico ha riportato le monarchie d&#039;Europa sotto i riflettori. Nonostante le critiche, queste istituzioni potrebbero avere ancora un ruolo benefico come simboli d&#039;unità in un&#039;epoca di opposti nazionalismi. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 18:15:25 +0100</pubDate><guid>640221</guid></item>
<item><title>Germania | Allora, questa invasione? (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/626611-allora-questa-invasione</link><description><![CDATA[Il 1 maggio cadono le barriere all&#039;ingresso dei lavoratori dell&#039;Europa centro-orientale nel mercato del lavoro tedesco. Ma aprire le porte non basterà ad attrarre la manodopera necessaria. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 29 Apr 2011 17:38:44 +0100</pubDate><guid>626611</guid></item>
<item><title>Idee | L'Unione delle vergogne (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/614461-l-unione-delle-vergogne</link><description><![CDATA[Che sta accadendo all&#039;Europa? I movimenti nazionalisti e retrogradi guadagnano terreno ovunque, principi e diritti fondamentali vengono calpestati, i leader politici dei maggiori paesi mostrano chiari sintomi di disagio mentale. Stiamo tornando al Medioevo? (Article)]]></description><pubDate>Fri, 22 Apr 2011 16:47:25 +0100</pubDate><guid>614461</guid></item>
<item><title>Idee | Bruxelles non è il centro del mondo (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/612241-bruxelles-non-e-il-centro-del-mondo</link><description><![CDATA[In tutto il continente si moltiplicano i movimenti nazionalisti che contestano l&#039;integrazione europea. La colpa è anche dell&#039;Unione, che frustra la partecipazione dei cittadini e li riduce a spettatori. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 21 Apr 2011 16:07:21 +0100</pubDate><guid>612241</guid></item>
</channel></rss>
