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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Francia]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Eurozona | La fine dell'egemonia tedesca (To Vima, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2050861-la-fine-dell-egemonia-tedesca</link><description><![CDATA[All’ultimo summit europeo François Hollande ha sfidato apertamente l’autorità di Angela Merkel. Per la Grecia potrebbe essere la fine dell’incubo dell’austerity a ogni costo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 16:08:28 +0100</pubDate><guid>2050861</guid></item>
<item><title>Consiglio europeo | Verso l'uscita (France Inter, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2049471-verso-l-uscita</link><description><![CDATA[Al vertice del 23 maggio i leader europei hanno finalmente dimostrato di voler superare le loro divisioni. La mediazione su eurobond e integrazione è un primo passo in avanti. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 24 May 2012 14:25:11 +0100</pubDate><guid>2049471</guid></item>
<item><title>Grecia | Dall'euro al "geuro"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2034681-dall-euro-al-geuro</link><description><![CDATA[<p>In occasione di un incontro organizzato dal quotidiano tedesco&nbsp;<a href="/it/content/source-information/35631-die-welt">Die Welt</a>, il capo economista della Deutsche Bank Thomas Mayer ha proposto l&rsquo;introduzione in Grecia del &ldquo;geuro&rdquo;, una moneta parallela che sostituirebbe l&rsquo;euro per &ldquo;permettere alla Grecia di svalutare la sua moneta pur restando all&rsquo;interno dell&rsquo;eurozona&rdquo;, <a href="http://www.euobserver.com/19/116325" target="_self">spiega euobserver</a>:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Se la sinistra radicale dovesse vincere le elezioni del 17 giugno e mantenere la promessa di non attuare i tagli previsti nel piano di aiuti da 130 miliardi di euro, la Grecia potr&agrave; restare nell&rsquo;eurozona senza aiuti finanziari, a condizione che introduca una valuta parallela. Il &ldquo;geuro&rdquo; sarebbe costituito da promesse di pagamento, una forma di titolo di debito emesso dal governo che potrebbe essere rivenduto. La nuova valuta sarebbe fortemente svalutata rispetto all&rsquo;euro ma permetterebbe al governo di Atene di guadagnare tempo per portare a termine le riforme e approvare i tagli al bilancio. [&hellip;] Una condizione essenziale per il buon esito della proposta &egrave; che gli aiuti continuino ad arrivare dagli altri paesi dell&rsquo;eurozona e dall&rsquo;Fmi. [&hellip;] Le banche greche, prive di liquidit&agrave;, avrebbero inoltre bisogno di essere salvate con la creazione di una &ldquo;bad bank&rdquo; europea.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 22 May 2012 15:41:42 +0100</pubDate><guid>2034681</guid></item>
<item><title>Francia | La politica estera in mano agli euroscettici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2008521-la-politica-estera-mano-agli-euroscettici</link><description><![CDATA[<p>I  nuovi ministri francesi degli esteri e degli affari europei, Laurent  Fabius e Bernard Cazeneuve, hanno qualcosa in comune: hanno votato &ldquo;no&rdquo;  in occasione del referendum sulla costituzione europea del 2005 e della  ratificazione del trattato di Lisbona nel 2008.</p>
<p>Tuttavia  sarebbe sbagliato che i partner europei di Parigi &ldquo;pensassero che la  politica estera di Fran&ccedil;ois Hollande avr&agrave; un'impronta anti-europea&rdquo;,  <a href="http://www.lemonde.fr/a-la-une/article/2012/05/17/laurent-fabius-en-europeen-paradoxal_1703072_3208.html" target="_self">scrive Le Monde</a>, che ammette &ldquo;una realt&agrave; politica  innegabile&rdquo;:</p>
<blockquote><p>I  francesi non si fidano dell&rsquo;Europa. Sono euroscettici di natura,  portati a tirarsi indietro, come se attribuissero al progetto  d&rsquo;integrazione europea tutte le tare del liberalismo economico. L&rsquo;Europa  &egrave; un grande mercato: questa &egrave; una delle sue forze, il segreto del suo  fascino e il motore della sua competitivit&agrave;. Ma dev&rsquo;essere anche un  progetto politico e di civilt&agrave;. Probabilmente Fabius &egrave; l&rsquo;uomo giusto per  fare da portavoce a questa Europa.</p>
</blockquote>
<p>Ricordando che Fabius e Cazeneuve non sono &ldquo;gli unici euroscettici all&rsquo;interno del governo&rdquo;, <a href="http://www.liberation.fr/monde/2012/05/17/vu-de-bruxelles-un-gouvernement-hybride_819556" target="_self">Lib&eacute;ration sottolinea</a> che</p>
<blockquote><p>Hollande  ha scelto per loro un ruolo in cui non avranno grande influenza sugli  affari europei, che in realt&agrave; sono gestiti dall&rsquo;Eliseo in quanto parte  delle &ldquo;prerogative riservate&rdquo; al capo dello stato.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 18 May 2012 12:48:39 +0100</pubDate><guid>2008521</guid></item>
<item><title>Idee | La grande coalizione europea (Süddeutsche Zeitung, Monaco)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1996711-la-grande-coalizione-europea</link><description><![CDATA[Finora ai vertici dell’Ue non c’è stato confronto sul piano delle idee politiche. L’arrivo del socialista Hollande potrebbe riaccendere il dibattito e l’interesse dei cittadini. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 May 2012 17:37:52 +0100</pubDate><guid>1996711</guid></item>
<item><title>Germania-Francia | Il nuovo alunno | Cartoon (International Herald Tribune, Paris)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1989461-il-nuovo-alunno</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 16:20:52 +0100</pubDate><guid>1989461</guid></item>
<item><title>Francia-Germania | Hollande e Merkel condannati all'intesa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1988591-hollande-e-merkel-condannati-all-intesa</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Merkel-Hollande:  reinventare l&rsquo;Europa&rdquo;: la politologa Anne-Marie Le Gloannec riassume <a href="http://www.lefigaro.fr/mon-figaro/2012/05/13/10001-20120513ARTFIG00124-merkel-hollande-reinventer-l-europe.php" target="_self">su  Le Figaro</a> la sfida che attende il nuovo presidente francese e la cancelliera  tedesca, che dovranno incontrarsi a Berlino per la prima volta il 15  maggio. Ma &ldquo;ci sono ancora numerose incognite, e nubi oscure si  addensano&rdquo;:</p>
<blockquote><p>Le  incognite riguardano la volont&agrave; del nuovo presidente di ridurre le  spese [&hellip;] e la sua disponibilit&agrave; a rinunciare agli eurobond e a  modificare il ruolo della Bce.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia,  scrive Le Gloannec, &ldquo;il compromesso sembra possibile: il trattato  fiscale non sar&agrave; rinegoziato, ma si tratter&agrave; piuttosto di mettersi  d&rsquo;accordo su un patto per la crescita strutturale gi&agrave; delineato da  Hollande, tanto per l&rsquo;Europa quanto per la Francia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Tutto riavviciner&agrave;&rdquo; i due leader, <a href="http://www.la-croix.com/Debats/Opinions/Editos/Le-voyage-a-Berlin.-Par-Francois-Ernenwein-_EP_-2012-05-14-806247" target="_self">assicura La Croix</a>:</p>
<blockquote><p>prima  di tutto i principi. In un&rsquo;Europa unita niente &egrave; possibile se la  Francia e la Germania non si mettono d&rsquo;accordo. Poi il pragmatismo [&hellip;].  La crisi politica in Grecia obbliga a non perdersi in questioni di  principio. E infine un po&rsquo; di realismo, da trovare nella vita interna di  ciascuno dei due paesi.</p>
</blockquote>
<p>Sul fronte tedesco <a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self">la </a><a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self">S&uuml;ddeutschte Zeitung</a><a href="http:// http://www.sueddeutsche.de/politik/erstes-treffen-von-merkel-und-hollande-merkels-neue-chance-heisst-hollande-1.1356612" target="_self"> si chiede</a>:</p>
<blockquote><p>&Egrave;  la fine del tandem franco-tedesco? Nient&rsquo;affatto! Hollande si moderer&agrave; e  Merkel cambier&agrave; atteggiamento. [&hellip;] Hollande non ha il carattere di  Napoleone o Mitterrand.</p>
</blockquote>
<p>In  un altro commento il quotidiano sottolinea che Hollande &egrave; &ldquo;una nuova  chance per Merkel. I due entreranno nella storia come coloro che hanno  salvato l&rsquo;euro o come quelli che ne hanno sancito la fine. Sono  condannati al successo fin dal loro primo incontro. Questa pressione pu&ograve;  ridare speranza a tutta l&rsquo;Europa.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 May 2012 14:41:18 +0100</pubDate><guid>1988591</guid></item>
<item><title>Germania | La sconfitta di Merkel favorisce Hollande</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1982491-la-sconfitta-di-merkel-favorisce-hollande</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Spd trionfa in Renania settentrionale-Westfalia &ndash; crollo per la Cdu&rdquo;: cos&igrave; la Frankfurter Allgemeine Zeitung riassume il risultato delle <a href="http://www.wahlergebnisse.nrw.de/landtagswahlen/2012/aktuell/dateien/a000lw1200.html" target="_self">elezioni locali del 13 maggio</a> nel land pi&ugrave; popoloso del paese. Il partito di Angela Merkel, guidato dal ministro dell&rsquo;ambiente Norbert R&ouml;ttgen, perde oltre l&rsquo;8 per cento dei voti, a vantaggio dell&rsquo;opposizione socialdemocratica, i Verdi e il Partito pirata . Quella del 13 maggio &egrave; soltanto l&rsquo;ultima di una serie di delusioni per la cancelliera, che dall&rsquo;inizio della crisi ha inanellato una sconfitta elettorale dietro l&rsquo;altra.</p>
<p>Secondo il quotidiano di Francoforte</p>
<blockquote><p>Il tema della riduzione del debito, gi&agrave; al centro della fallimentare campagna della Cdu per le <a href="/it/content/news-brief/1939801-un-altra-sconfitta-angela-merkel">regionali dello </a><a href="/it/content/news-brief/1939801-un-altra-sconfitta-angela-merkel">Schleswig-Holstein</a>, non riesce a scaldare gli animi e appare vuoto. Il ministro dell&rsquo;ambiente &egrave; la personificazione di una contraddizione: bisogna risparmiare, risparmiare, risparmiare, ripeteva. E nel frattempo sosteneva un cambiamento del sistema energetico estremamente costoso. Inoltre &egrave; stato contraddittorio parlare di &ldquo;condizioni greche&rdquo; e constatare allo stesso tempo che la Germania non &egrave; mai stata cos&igrave; in salute. Infine &egrave; contraddittorio che la Cdu si comporti come se gli elettori ne avessero abbastanza del debito, quando in realt&agrave; sembra che francesi e greci vengano da un altro pianeta.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.lemonde.fr/" target="_self">Le Monde</a> sottolinea che il risultato del voto tedesco &ldquo;&egrave; una cattiva notizia per la cancelliera tedesca e una buona notizia per Fran&ccedil;ois Hollande, che il 14 maggio incontrer&agrave; Merkel a Berlino appena investito dei suoi nuovi poteri&rdquo;.</p>
<blockquote><p>Nelle ultime settimane Hollande si &egrave; fatto portavoce europeo di una strategia di rilancio della crescita per uscire dalla crisi dell&rsquo;euro, mentre Merkel ha dato la priorit&agrave; al risanamento di bilancio, ai suoi occhi fondamento di una &ldquo;crescita sostenibile&rdquo;. La vittoria di Hollande e le idee del presidente socialista hanno suscitato grande attenzione nei paesi Ue coinvolti dalla crisi del debito e persino nei ranghi dell&rsquo;Spd dall&rsquo;altra parte del Reno. Merkel lo sa, e l&rsquo;umiliazione elettorale di domenica &egrave; uno stimolo supplementare ad allentare la presa sulla questione del patto per la crescita.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 14 May 2012 15:00:21 +0100</pubDate><guid>1982491</guid></item>
<item><title>Eurozona | È il momento di crescere (Il Sole-24 Ore, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1961511-e-il-momento-di-crescere</link><description><![CDATA[Le elezioni del 6 maggio hanno evidenziato la rottura tra la politica e i cittadini europei. Ora bisogna abbandonare il verticismo e la fissazione dell’austerity e far ripartire le economie attraverso solidarietà e integrazione. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 17:09:49 +0100</pubDate><guid>1961511</guid></item>
<item><title>Gas naturale | L'Europa rinuncia al gas di scisto (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[Francia, Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca hanno sospeso lo sfruttamento dei loro giacimenti per motivi ambientali. La Polonia potrebbe fare lo stesso, abbandonando il sogno dell’indipendenza energetica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 12:30:03 +0100</pubDate><guid>1958611</guid></item>
<item><title>Commissione europea | Per crescere servono i fondi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1953371-crescere-servono-i-fondi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Crescita: Bruxelles ci prova&rdquo;, <a href="http://www.lesechos.fr/economie-politique/monde/actu/0202050970658-croissance-bruxelles-tente-de-reprendre-la-main-320837.php" target="_self">scrive Les Echos</a>. Secondo il quotidiano il vertice dei capi di stato e di governo europei convocato per il 23 maggio sar&agrave; l&rsquo;occasione per il nuovo presidente francese Fran&ccedil;ois Hollande di &ldquo;chiarire la sua posizione sulla &ldquo;rinegoziazione&rdquo; del patto di bilancio&rdquo;.&nbsp;Les Echos sottolinea che</p>
<blockquote><p>in precedenza preoccupati da questa proposta, oggi i leader politici europei sono pronti ad aiutare il presidente francese a completare il trattato sulla disciplina di bilancio con una iniziativa per la crescita. In effetti le &ldquo;rivendicazioni&rdquo; di Hollande hanno rassicurato Bruxelles, perch&eacute; riprendono progetti gi&agrave; avviati.</p>
</blockquote>
<p>D&rsquo;altro canto, scrive il quotidiano, il presidente della Commissione europea&nbsp;Jos&eacute; Manuel Barroso &ldquo;si &egrave; dichiarato felice di approfittare dell&rsquo;apertura creata dall&rsquo;arrivo di Hollande per incoraggiare una ripresa degli investimenti, a condizione di non compromettere il necessario risanamento del debito&rdquo;.&nbsp;Tuttavia secondo Les Echos</p>
<blockquote><p>questa voglia improvvisa di rivalutare i progetti di crescita rischia di scontrarsi con la realt&agrave; delle finanze pubbliche. Per ricapitalizzare la Bei bisogna trovare 10 miliardi di euro, e per riassegnare i fondi strutturali non spesi sar&agrave; necessario che gli stati consegnino a Bruxelles gli 82 miliardi che hanno promesso ma finora hanno risparmiato grazie ai ritardi. Senza contare la fattura da 80 miliardi di euro da pagare per riempire le casse del futuro Meccanismo europeo di stabilit&agrave; (Mes). [&hellip;] In assenza di liquidit&agrave;, il dibattito sulla crescita si orienta dunque verso la ricerca di un passaggio stretto tra il rigore e l&rsquo;abisso della recessione.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 May 2012 15:02:37 +0100</pubDate><guid>1953371</guid></item>
<item><title>Eurozona | La Grecia vede il bluff di Hollande (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1947361-la-grecia-vede-il-bluff-di-hollande</link><description><![CDATA[Durante la campagna elettorale il prossimo presidente francese ha promesso di opporsi alla linea tedesca del rigore. L’affermazione dei partiti antagonisti ad Atene rischia di metterlo subito con le spalle al muro. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 17:35:38 +0100</pubDate><guid>1947361</guid></item>
<item><title>Francia | Passaggio del testimone | Cartoon (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1947451-passaggio-del-testimone</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 17:16:36 +0100</pubDate><guid>1947451</guid></item>
<item><title>Francia-Germania | Cresce l'attesa per la nuova coppia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1946791-cresce-l-attesa-la-nuova-coppia</link><description><![CDATA[<p>Come cambier&agrave; la coppia franco-tedesca adesso che Fran&ccedil;ois Hollande sostituisce Nicolas Sarkozy a fianco di Angela Merkel? Nonostante le critiche alla politica di rigore, il nuovo presidente francese non dovrebbe tardare a rientrare nei ranghi, affermano Le Figaro e la Tageszeitung.&nbsp;</p>
<p>Il francese <a href="http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2012/05/07/20002-20120507ARTFIG00697-entre-merkel-et-hollande-des-desaccords-de-fond.php" target="_self">Le Figaro ricorda</a> i punti chiave dell&rsquo;inevitabile braccio di ferro tra Angela Merkel e il nuovo presidente francese:</p>
<p>Berlino non nasconde la sua irritazione di fronte alla rinnovata volont&agrave; dell&rsquo;&eacute;quipe Hollande di rinegoziare il trattato fiscale per aggiungervi una parte sulla crescita. Per rassicurare i collaboratori della cancelliera su questo punto, i consiglieri del candidato socialista avevano fatto intendere che si trattava di &ldquo;affermazioni legate alla campagna elettorale&rdquo;.</p>
<p>La cancelliera sa che la situazione di Hollande non gli d&agrave; un grande margine di manovra per negoziare e che &ldquo;cercher&agrave; di imporsi a ogni costo per ottenere qualche risultato&rdquo;, scrive il quotidiano conservatore. Tuttavia la Merkel non dovrebbe cedere sull&rsquo;obbligo di firmare il trattato, anche a costo di riproporlo pi&ugrave; tardi. Di conseguenza spetterebbe al nuovo presidente francese di fare il primo passo firmando il patto di bilancio cos&igrave; com&rsquo;&egrave;. Un gesto che andrebbe contro le affermazioni sostenute durante la sua campagna elettorale contro il rigore in Europa.</p>
<p>Ma secondo Le Figaro i due leader hanno dei punti in comune: &ldquo;L&rsquo;unica buona sorpresa, quando la cancelliera accoglier&agrave; il nuovo presidente francese a Berlino, potrebbe essere quella di un incontro&rdquo; fra due politici che condividono lo stesso carattere di &ldquo;normalit&agrave; e semplicit&agrave;&rdquo;.</p>
<blockquote><p>Tutt&rsquo;altro che secondario, questo legame personale &egrave; alla base della fiducia e permetter&agrave; di superare le divergenze fra Parigi e Berlino e di arrivare a un consenso che trainer&agrave; l&rsquo;Europa dietro la coppia franco-tedesca. Se Hollande e Merkel partiranno con il piede giusto, tutto diventer&agrave; possibile.</p>
</blockquote>
<p>La tedesca <a href="http://www.taz.de/Europa-nach-der-Wahl-in-Frankreich/!92930/" target="_self">Tageszeitung dubita</a> fortemente che Hollande andr&agrave; molto lontano nella lotta per la crescita. &Egrave; vero, osserva il quotidiano di sinistra, che i dirigenti di Bruxelles che ambiscono al posto di Jos&eacute; Manuel Barroso, come il presidente del parlamento Martin Schulz o la vicepresidente della Commissione Viviane Reding, si sono affrettati a &ldquo;salutare il nuovo uomo forte di Parigi&rdquo;, sostenendo la causa di un patto per la crescita.</p>
<p>Ma si tratta di uno dei classici compromessi di Bruxelles: si tende la mano al nuovo arrivato tra i 27 per poi tirarlo verso di s&eacute;. Per Bruxelles un patto di crescita del tutto innocuo sarebbe molto interessante perch&eacute; lascerebbe immutato il patto di bilancio di Merkel e probabilmente non spaventerebbe i mercati. Cos&igrave; tutti sarebbero contenti: Merkel e Hollande, i cittadini e i mercati. L&rsquo;eurodeputato Elmar Brok (Cdu) sintetizza l&rsquo;opinion di molti politici europei: &ldquo;Al pi&ugrave; tardi in giugno Hollande dovrebbe rientrare nei ranghi&rdquo;.</p>
<p>La leadership tedesca non &egrave; quindi destinata a venire meno, almeno nel breve periodo, e a Bruxelles e a Berlino il discorso neoliberista, forte del sostegno dei mercati, resiste, afferma la Taz. E se a questo si aggiunge la crisi greca, &ldquo;il vertice dell&rsquo;Ue in giugno potrebbe diventare ancora una volta un vertice greco e unire la coppia Merkel-Hollande. Sulla questione di sapere quello che rimarr&agrave; del programma socialista, solo il cielo lo sa&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 May 2012 15:39:29 +0100</pubDate><guid>1946791</guid></item>
<item><title>Da Parigi ad Atene | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1941461-da-parigi-ad-atene</link><description><![CDATA[<p>Quali sono state le elezioni pi&ugrave; importanti del 6 maggio? Il nuovo presidente francese, Fran&ccedil;ois Hollande, ha conquistato la prima pagina di <a href="/fr/content/press-review/1939331-une-nouvelle-donne-en-europe">quasi tutte le testate europee</a> all&rsquo;indomani della sua <a href="/fr/content/article/1938061-francois-hollande-le-reve-et-la-realite">vittoria</a> su Nicolas Sarkozy. &Egrave; comprensibile, perch&eacute; il peso politico ed economico della Francia fa s&igrave; che ogni cambiamento nel paese abbia conseguenze sul progetto europeo. Questa volta pi&ugrave; che mai, considerando il fatto che il candidato socialista vuole portare avanti una politica di crescita come complemento all&rsquo;austerity.&nbsp;</p>
<p>Le prossime settimane saranno segnate dalla preparazione per il Consiglio europeo di giugno e dai negoziati tra i leader europei sul modo migliore di stimolare la crescita. Tuttavia il calendario politico del vecchio continente potrebbe essere turbato dal risultato dell&rsquo;altro grande appuntamento elettorale del 6 maggio, <a href="/fr/content/article/1939831-sur-le-chemin-du-chaos">le elezioni legislative in Grecia</a>. Se la sconfitta di Nicolas Sarkozy si spiega in parte con la &ldquo;maledizione&rdquo; che incombe sui capi di governo uscenti &ndash; negli ultimi due anni soltanto il polacco Donald Tusk &egrave; stato rieletto &ndash; il voto dei greci somiglia a una rivolta contro il sistema politico del paese. Un sistema che, malgrado i sui difetti e le sue responsabilit&agrave; per la crisi attuale, &egrave; il pilastro su cui si appoggiano Ue ed Fmi per realizzare le misure economiche e la ristrutturazione dello stato richieste in cambio dell&rsquo;aiuto finanziario.&nbsp;</p>
<p>A prima vista l&rsquo;elezione di Fran&ccedil;ois Hollande potrebbe sembrare una boccata d&rsquo;ossigeno per il Pasok e Nuova democrazia, i due grandi partiti greci che hanno bisogno di mostrare all&rsquo;elettorato di essere in grado di smorzare le pretese della troika. Tuttavia, con appena un terzo dei voti ottenuti complessivamente il 6 maggio e un totale di 152 seggi nel nuovo parlamento (su 300), le due formazioni politiche non sembrano in grado di formare un governo di coalizione neanche se lo volessero. Di conseguenza &egrave; difficile pensare che l&rsquo;effetto Hollande, sempre che ce ne sia uno, possa favorirli.</p>
<p>Il Pasok, vincitore delle elezioni 2009, &egrave; stato relegato al terzo posto dalla sinistra radicale. Il nuovo parlamento sar&agrave; caratterizzato dalla presenza di diverse piccole formazioni, tra cui i neonazisti di Alba dorata. La conseguenza pi&ugrave; probabile di questo stallo &egrave; la convocazione di nuove elezioni, il che non farebbe altro che aumentare l&rsquo;incertezza in Europa.</p>
<p>I dubbi sul rispetto delle condizioni del piano di salvataggio sotto l&rsquo;autorit&agrave; della troika e sul futuro della Grecia nell&rsquo;eurozona sono tornati a galla all&rsquo;indomani delle elezioni, ripercuotendosi sui mercati finanziari. A Berlino, la cancelliera Angela Merkel si &egrave; affrettata a precisare che &ldquo;non &egrave; possibile&rdquo; rinegoziare il patto di bilancio firmato a marzo. Se ci sar&agrave; un dibattito sulla crescita, rischia di essere vincolato ai fatti. Dopo la festa della Bastiglia, il domani potrebbe essere molto difficile.</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 18:04:48 +0100</pubDate><guid>1941461</guid></item>
<item><title>Francia | Presidente uscente | Cartoon (Le Temps, Ginevra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1941371-presidente-uscente</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 18:00:31 +0100</pubDate><guid>1941371</guid></item>
<item><title>Francia | Un nuovo ordine in Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1940731-un-nuovo-ordine-europa</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Un nuovo inizio: il presidente Hollande si impegna a cambiare il cammino dell&rsquo;Europa&rdquo;, titola il Guardian. Secondo il quotidiano londinese il candidato socialista &ldquo;ha ottenuto una vittoria eclatante, non soltanto per s&eacute; stesso [&hellip;] e per la Francia, ma anche per la sinistra europea&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/guardian-07052012-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Nicolas Sarkozy è l’undicesimo leader europeo a cadere dall’inizio della crisi finanziaria. La sua sconfitta è un monito per i suoi sostenitori come Angela Merkel e David Cameron. Il nuovo cammino intrapreso dalla Francia è un duro colpo al trattato fiscale, la risposta dell’Europa alla crisi.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Frau Merkel, eccomi&rdquo;, titola la Frankfurter Rundschau. Nel suo primo discorso il nuovo presidente ha annunciato che la sua prima visita all&rsquo;estero sar&agrave; in Germania. La cancelliera tedesca dovr&agrave; adattarsi al nuovo partner, nonostante le differenze ideologiche che li separano:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/FRundschau-07052012-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Merkel non sarebbe Merkel se non fosse in grado di cambiare rotta. Non ha problemi ideologici con i socialdemocratici [ha governato insieme a loro dal 2005 al 2009], anche se si chiamano socialisti. Hollande non scatenerà la rivoluzione. Al contrario, dovrà imparare ad adeguarsi, come ha fatto Merkel durante la crisi greca.
</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Vince Hollande, si apre la sfida in Europa&rdquo;: secondo il Corriere della Sera il nuovo presidente francese &egrave; un &ldquo;leader normale per tempi eccezionali&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/corriere-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il messaggio di questo maggio francese, al tempo della crisi, del declino civile e dell’antipolitica, è dunque carico di speranza. Per la Francia, e per l’Europa che guarda la Francia. [È stata anche] una scelta di difesa, contro l’Europa dei sacrifici senza equità, del rigore senza crescita. […] La Francia di Hollande non sogna più il socialismo in un solo Paese, ma un po’ più di socialdemocrazia in Europa.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo&nbsp;<a href="http://www.elmundo.es/">El Mundo</a>&nbsp;&ldquo;la vittoria di Hollande apre un nuovo periodo d&rsquo;incertezza in Europa&rdquo;. Il quotidiano conservatore si chiede con preoccupazione quale forma prender&agrave; la &ldquo;nuova era&rdquo; che comincia &ldquo;per la Francia e per il resto del continente&rdquo;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/mundo-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Mai prima d’ora un’elezione in Francia ha avuto ripercussioni così forti in Europa. […] La vittoria del candidato socialista spezza l’egemonia del centrodestra dell’ultimo decennio, e fa nascere forti dubbi sulla coabitazione con la cancelliera Angela Merkel, che insieme al [presidente uscente Nicolas] Sarkozy ha voluto il patto di bilancio e le politiche d’austerity.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Un nuovo inizio per l&rsquo;Europa&rdquo;, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/13916/Verkiezingen-Frankrijk/article/detail/1434343/2012/05/07/Hollande-meteen-op-ramkoers-met-Duitsland-over-besparingen.dhtml" target="_self">titola De Morgen</a>, secondo cui &ldquo;il socialista Hollande &egrave; in rotta di collisione con la Germania sulla questione dell&rsquo;austerity&rdquo;. L&rsquo;<a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1434341/2012/05/07/Hollande-en-Frau-Merkel.dhtml" target="_self">editoriale</a> del quotidiano belga sottolinea che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/de-morgen-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">se Hollande riuscirà a realizzare il cambio di rotta europeo [in direzione della crescita] è ancora da vedere. Ci proiettiamo già sul suo primo viaggio a Berlino, dove dovrà raggiungere un compromesso storico con la rigida cancelliera Angela Merkel. Il dialogo tra i due si svolgerà in un clima agitato, in seguito alle elezioni parlamentari che ieri hanno stravolto lo scenario politico in Grecia. Le nubi che aleggiano sul continente sono diventate ancora più nere.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Lo svedese <a href="http://www.dn.se/ledare/huvudledare/europa-haller-andan" target="_self">Dagens Nyheter scrive</a> che sull&rsquo;immigrazione e le minoranze il nuovo presidente ha scelto un approccio pi&ugrave; tollerante e aperto di quello di Nicolas Sarkozy, ma &ldquo;solleva interrogativi inquietanti per quanto riguarda la politica economica&rdquo;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/dagens-nyheter-07052012--100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Se Hollande romperà il trattato fiscale scatenerà seri problemi. L’Europa ha bisogno di crescita, ma senza una barriera efficace contro gli enormi deficit di bilancio degli stati l’euro potrebbe non riuscire a sopravvivere. L’unione monetaria e la sua capacità di prendere decisioni comuni sarebbero compromesse. Per questa ragione sembra difficile che Hollande chieda seriamente di rinegoziare il patto. Più verosimilmente si accontenterà di aggiungere un protocollo sull’importanza della crescita.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>L&rsquo;editoriale del ceco <a href="http://ehl.blog.ihned.cz/c1-55728670-jina-evropa" target="_self">Hospod&aacute;řsk&eacute; Noviny sostiene</a> che da questo &ldquo;week-end elettorale&rdquo; nasce &ldquo;un&rsquo;altra Europa&rdquo;. Le elezioni presidenziali in Francia e le legislative in Grecia dimostrano che il Vecchio continente &egrave; alle prese con una &ldquo;nuova rivoluzione francese&rdquo;. Una rivoluzione che fa vacillare il consenso sull&rsquo;integrazione europea, attualmente alle prese con la crisi pi&ugrave; profonda dagli anni cinquanta:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/hospodarske-noviny-100_5.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Gli europei vogliono che i loro leader non si limitino ai tagli di bilancio. […] Dopo il trattato fiscale l’Europa avrà bisogno di pensare all’economia in modo innovativo.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 17:26:55 +0100</pubDate><guid>1940731</guid></item>
<item><title>Francia | Hollande, l'attesa è finita (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1938171-hollande-l-attesa-e-finita</link><description><![CDATA[Il candidato socialista ha battuto Nicolas Sarkozy con il 51,62 per cento dei voti. A oltre trent’anni dalla vittoria di Mitterrand, la sinistra francese può di nuovo festeggiare la conquista della presidenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 May 2012 13:23:47 +0100</pubDate><guid>1938171</guid></item>
<item><title>Francia | Hollande, la rivoluzione è lontana (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1930861-hollande-la-rivoluzione-e-lontana</link><description><![CDATA[La possibile vittoria del candidato socialista al ballottaggio presidenziale ha scatenato le reazioni allarmate della stampa e dei partner. Ma il vero pericolo è l’ortodossia del rigore sostenuta dai suoi avversari. (Article)]]></description><pubDate>Sun, 06 May 2012 09:42:09 +0100</pubDate><guid>1930861</guid></item>
<item><title>Francia | Braccio destro | Cartoon (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1925841-braccio-destro</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Sun, 06 May 2012 09:29:48 +0100</pubDate><guid>1925841</guid></item>
<item><title>Elezioni | Indecisione | Cartoon (I Kathimerini, Atene)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1924881-indecisione</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 04 May 2012 16:12:32 +0100</pubDate><guid>1924881</guid></item>
<item><title>Unione europea | Cinque referendum su Angela Merkel (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1919061-cinque-referendum-su-angela-merkel</link><description><![CDATA[La prossima serie di consultazioni in Germania, Grecia, Francia e Paesi Bassi dimostrerà se l’Europa è ancora disposta ad accettare la linea del rigore della cancelliera, che rischia nonostante la sua popolarità. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 May 2012 17:27:10 +0100</pubDate><guid>1919061</guid></item>
<item><title>Finanza | Londra e Parigi contro il piano per le banche</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1911021-londra-e-parigi-contro-il-piano-le-banche</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Europa si prepara a scolpire nel marmo una prima serie di norme destinate a rendere le banche pi&ugrave; solide&rdquo;, <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/societes/2012/05/01/20005-20120501ARTFIG00209-l-europe-cherche-comment-rendre-ses-banques-plus-solides.php">scrive Le Figaro</a>. Il 2 maggio i ministri delle finanze dei 27 paesi Ue si riuniscono per includere nel corpus normativo comunitario le leggi internazionali chiamate &ldquo;Basel III&rdquo; e studiate per rafforzare il settore bancario. Secondo il quotidiano</p>
<blockquote><p>La direttiva restringe drasticamente la definizione di capitali propri di una banca e aumenta enormemente il livello di capitali richiesti. In questo modo ciascun istituto bancario dovr&agrave; disporre di fondi-materasso adeguati per assorbire i colpi pi&ugrave; violenti. Secondo l&rsquo;Autorit&agrave; bancaria europea in questo momento alle cento maggiori banche europee mancano circa 485 miliardi di euro di capitali per rispettare Basel III.</p>
</blockquote>
<p>Il progetto prevede che ogni banca disponga del 7 per cento dei capitali in fondi propri. Il Regno Unito vorrebbe aumentare la soglia per rafforzare le sue banche di deposito. La Francia, invece, vuole che i fondi impegnati negli istituti d&rsquo;assicurazione possano essere dedotti.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il dibattito si annuncia particolarmente acceso, e potrebbe provocare un rinvio al 15 maggio dell&rsquo;adozione del testo&rdquo; commenta Le Figaro. &ldquo;Tuttavia l&rsquo;ipotesi di un fallimento sembra impensabile, perch&eacute; oggi l&rsquo;Europa ha bisogno di dimostrare che sta facendo passi avanti sulla via del rafforzamento del suo sistema bancario&rdquo;</p>
<p>La settimana scorsa, <a target="_self" href="http://abonnes.lemonde.fr/economie/article/2012/04/26/bruxelles-veut-savoir-ce-que-les-banques-ont-fait-des-1-000-milliards-d-euros-de-la-bce_1691641_3234.html">ricorda Le Monde</a>, il commissario europeo al mercato interno Michel Barnier s&rsquo;interrogava sull&rsquo;utilizzo da parte della banche dei mille miliardi di euro versati dalla Bce per evitare il prosciugamento del credito.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 May 2012 15:14:07 +0100</pubDate><guid>1911021</guid></item>
<item><title>Romania | La nuova frontiera agricola (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1898501-la-nuova-frontiera-agricola</link><description><![CDATA[Attirati dal basso prezzo dei terreni, migliaia di agricoltori dell’Europa occidentale stanno ripopolando le campagne romene, incrociando nuove tendenze e vecchie tradizioni. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 Apr 2012 12:27:41 +0100</pubDate><guid>1898501</guid></item>
<item><title>Hollande, il ritorno della politica | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1887071-hollande-il-ritorno-della-politica</link><description><![CDATA[<p>Chi  &egrave; Fran&ccedil;ois Hollande? &Egrave; il &ldquo;cocco di Bruxelles&rdquo; come <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1885261-i-titoli-di-oggi" target="_self">scrive Lib&eacute;ration</a> o  &ldquo;un uomo pericoloso&rdquo; come <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1886581-l-uomo-piu-pericoloso-d-europa" target="_self">sostiene l&rsquo;Economist</a>? Una cosa &egrave; certa: con  il suo impegno a favore di un patto per la crescita se sar&agrave; eletto il 6  maggio, il candidato socialista alle presidenziali francesi ha aperto un  dibattito che scalda gli animi di moltissimi europei, e ha permesso di  esprimersi liberamente a molti leader che fino a questo momento erano  &ldquo;tenuti d&rsquo;occhio&rdquo; da Angela Merkel.&nbsp;</p>
<p>Il  25 aprile il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha  ripreso l&rsquo;espressione &ldquo;patto per la crescita&rdquo;, e ha ricevuto il sostegno  della cancelliera tedesca. Tuttavia il fatto che i due grandi paladini  della riduzione del debito e della disciplina di bilancio abbiano  adottato le parole del candidato francese non significa che siano pronti  sposarne il programma. Al contrario, vuol dire che gli schieramenti si  stanno disponendo in ordine di battaglia, preparandosi ai mesi che  verranno.&nbsp;</p>
<p>Da  un lato Fran&ccedil;ois Hollande parla di infrastrutture finanziate da  obbligazioni europee (i &ldquo;project bond&rdquo;), di un ruolo pi&ugrave; importante per  la Banca europea d&rsquo;investimento, di una tassa sulle transazioni  finanziarie e dell&rsquo;utilizzo di fondi strutturali europei non ancora  spesi. Dall&rsquo;altro lato Mario Draghi ricorda che le politiche di bilancio  devono essere &ldquo;sottomesse a sorveglianza mutuale e corrette se  necessario&quot;, e che &ldquo;le riforme strutturali che favorirebbero la crescita  facilitando l&rsquo;imprenditoria, l&rsquo;affermazione di nuove aziende e la  creazione di nuovi posti di lavoro&rdquo; sono necessarie anche se a volte  &ldquo;fanno male&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Offerta  contro domanda, riforma liberale contro rilancio keynesiano. Questo  scontro non &egrave; una novit&agrave; nel panorama economico, ma ormai era <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1590921-vogliono-bandire-keynes" target="_self">quasi  sparito</a> nell&rsquo;Unione europea. Chi vincer&agrave;? Se sar&agrave; eletto, il presidente  Hollande arriver&agrave; con la freschezza e la legittimit&agrave; che manca ai suoi  colleghi. Ma non &egrave; detto che riesca a creare un nuovo rapporto di forze  in suo favore. Ricordiamoci che appena due mesi fa dodici leader europei  avevano gi&agrave; chiesto provvedimenti per rilanciare l&rsquo;economia, ma le  grandi linee tracciate dal <a href="/fr/content/news-brief/1533401-la-lettre-des-douze-contre-merkozy">testo</a> presentato &ndash; riforma del mercato del  lavoro, liberalizzazione dei servizi eccetera &ndash; sono pi&ugrave; vicine alle  posizioni di Draghi e Merkel che a quelle del candidato francese. In  questo senso l&rsquo;<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1878401-merkel-abbraccia-monti-e-la-crescita" target="_self">approccio</a> favorevole della cancelliera alle proposte di  Draghi sembra pi&ugrave; che altro un tentativo di isolare Hollande, che ha  bisogno di un altro &ldquo;peso massimo&rdquo; dell&rsquo;economia europea per creare un  fronte solido, anche se pu&ograve; sperare in una vittoria dei laburisti alle  prossime elezioni olandesi.&nbsp;</p>
<p>A  quanto pare al Consiglio europeo si sta delineando una vera divisione  destra-sinistra, e dunque un vero dibattito sull&rsquo;orientamento  socio-economico dell&rsquo;Unione. L'Europa &egrave; in crisi ormai da due anni, e  una discussione schietta e magari anche un po&rsquo; di democrazia non possono  certo fare male.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 16:33:26 +0100</pubDate><guid>1887071</guid></item>
<item><title>Francia | L'uomo più pericoloso d'Europa (The Economist, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1886581-l-uomo-piu-pericoloso-d-europa</link><description><![CDATA[Con ogni probabilità il candidato socialista sarà il prossimo presidente francese. Il suo totale rifiuto verso le riforme e i tagli alla spesa potrebbe avere effetti disastrosi sull’intera eurozona. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 15:16:58 +0100</pubDate><guid>1886581</guid></item>
<item><title>Francia | Alla Marinara | Cartoon (24 heures, Losanna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1881101-alla-marinara</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:25:20 +0100</pubDate><guid>1881101</guid></item>
<item><title>Eurozona | Basta con il feticismo dell'austerity (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1880991-basta-con-il-feticismo-dell-austerity</link><description><![CDATA[Nonostante il fallimento delle politiche di rigore a oltranza sia ormai evidente, la Germania continua a imporle. È ora di opporre dei contrappesi al suo strapotere. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 17:22:14 +0100</pubDate><guid>1880991</guid></item>
<item><title>Germania-Italia | Merkel abbraccia Monti e la crescita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1878401-merkel-abbraccia-monti-e-la-crescita</link><description><![CDATA[<p>Angela Merkel non vuole restare sola nel caos della crisi. Con la probabile sconfitta di Nicolas Sarkozy al  secondo turno delle presidenziali, la cancelliera sta cercando un nuovo  alleato e sembra averlo trovato in Mario Monti. Il portavoce del  governo tedesco Steffen Seibert ha rivelato che gli staff di Merkel e  Monti si sono gi&agrave; incontrati per parlare di una serie di iniziative  congiunte volte a promuovere delle misure a sostegno della crescita da  presentare al Consiglio europeo di giugno, <a target="_self" href="http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/451790/">riferisce La Stampa</a>.</p>
<p>Oltre  alla probabile perdita dei tradizionali alleati Francia e Paesi Bassi  (il governo olandese si &egrave; appena dimesso in seguito a una crisi di  maggioranza sull&rsquo;austerity), la linea del rigore promossa da Merkel ha  subito un altro colpo ieri, quando il presidente della Bce Mario Draghi  ha dichiarato che servono &ldquo;misure strutturali che facilitino la crescita  economica. Un consolidamento fiscale attuato solo attraverso l'aumento  delle tasse &egrave; sicuramente recessivo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Pi&ugrave;  coraggio per la crescita&rdquo;, riassume La Stampa, secondo cui &ldquo;Angela  Merkel, in attesa di conoscere il risultato delle elezioni presidenziali  in Francia che potrebbero bocciare la rielezione di Nicolas Sarkozy,  da' ragione al presidente della Bce&rdquo; e arriva finalmente a riconoscere  che &ldquo;abbiamo bisogno di crescita, che passi attraverso le riforme  strutturali&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:28:26 +0100</pubDate><guid>1878401</guid></item>
<item><title>Francia-Paesi Bassi | Nuova geografia | Cartoon (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1866621-nuova-geografia</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 17:11:55 +0100</pubDate><guid>1866621</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il fronte del rigore perde pezzi (The Guardian, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1866071-il-fronte-del-rigore-perde-pezzi</link><description><![CDATA[Con la probabile sconfitta di Nicola Sarkozy e la caduta del governo olandese, la Germania ha perso due alleati chiave. Il dogma dell’austerity imposto da Berlino comincia a traballare. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:50:03 +0100</pubDate><guid>1866071</guid></item>
<item><title>Germania | Berlino è sempre più sola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1865691-berlino-e-sempre-piu-sola</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;L&rsquo;Europa sta per crollare?&rdquo;, <a href="http://www.handelsblatt.com/meinung/kommentare/kommentar-die-politik-hat-noch-keine-antworten-auf-ihre-simplen-fragen-gefunden-/6548340-2.html" target="_self">si domanda Handelsblatt</a>. In Francia il Fronte nazionale ha ottenuto quasi il 18 per cento dei voti alle presidenziali e nei Paesi Bassi il populista Gert Wilders ha fatto cadere il governo rifiutandosi si sostenerne la politica d&rsquo;austerity. Come tutta la stampa tedesca, il quotidiano economico sottolinea che la Germania comincia a perdere alleati politici e deve affrontare una vera e propria crisi di fiducia nella politica europea:</p>
<blockquote><p>I successi dell&rsquo;estrema destra mostrano che in molti paesi la politica non ha ancora trovato risposte adeguate alle soluzioni semplici offerte dai populisti. Il linguaggio dell&rsquo;Ue e dei governi nazionali non riesce a coinvolgere gli elettori, che finiscono con l&rsquo;accettare gli slogan del populismo.</p>
</blockquote>
<p>Concretamente questa tendenza &egrave; una cattiva notizia per la cancelliera Angela Merkel, come <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/regierungskrise-in-den-niederlanden-merkels-verlorene-verbuendete-1.1339967" target="_self">sottolinea la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>:</p>
<blockquote><p>Per il governo tedesco la caduta dell&rsquo;esecutivo olandese &egrave; amara. Berlino perde un alleato importante nella politica d&rsquo;austerity. E presto Angela Merkel potrebbe perdere il suo sostenitore pi&ugrave; importante: il presidente francese &egrave; stato sconfitto al primo turno delle elezioni presidenziali dallo sfidante Fran&ccedil;ois Hollande. [&hellip;] Molti spagnoli incrociano le dita e sperano nella vittoria dei socialisti francesi. [&hellip;] La situazione &egrave; simile in Italia. Da questo punto di vista il fatto di aver concesso a Roma e Madrid pi&ugrave; tempo per ridurre le spese non cambier&agrave; molto.</p>
</blockquote>
<blockquote></blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 14:34:23 +0100</pubDate><guid>1865691</guid></item>
<item><title>Idee | I cittadini, un fastidioso dettaglio (Frankfurter Rundschau, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1864261-i-cittadini-un-fastidioso-dettaglio</link><description><![CDATA[La libertà di scelta è diventata una minaccia per la stabilità. Le alternative al rigore sono escluse e la democrazia deve solo legittimare le decisioni della finanza. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 12:17:31 +0100</pubDate><guid>1864261</guid></item>
<item><title>Francia | Il vento cambia anche in Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1860301-il-vento-cambia-anche-europa</link><description><![CDATA[<p>Lo scontro al secondo turno tra Fran&ccedil;ois Hollande e Nicolas Sarkozy era previsto dai sondaggi, che da tempo davano in testa il candidato socialista. Il risultato del Front National, invece, &egrave; stato una vera sorpresa. Con circa il 20 per cento delle preferenze, Marine Le Pen peser&agrave; in modo rilevante sulla campagna del presidente uscente.</p><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo il Financial Times Deutschland la seconda posizione di Nicolas Sarkozy &egrave; un&rsquo;&ldquo;umiliazione&rdquo; che testimonia il &ldquo;rifiuto brutale&rdquo; di cui &egrave; oggetto il presidente uscente. Il quotidiano tedesco&nbsp;<b id="internal-source-marker_0.923099824693054"><a href="http://www.ftd.de/politik/europa/:praesidentenwahl-in-frankreich-brutale-abwahl/70026146.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">sottolinea</a>&nbsp;</b>che quello del primo turno &ldquo;non &egrave; soltanto un risultato, ma un verdetto contro un presidente incapace di realizzare le riforme necessarie&rdquo;. Convinto che i francesi vogliano sbarazzarsi a tutti i costi di Sarkozy, il Financial Times Deutschland ribadisce che Fran&ccedil;ois Hollande potrebbe avere il pragmatismo necessario per uscire dalla crisi:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/FTD-23042012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il risultato del primo turno rappresenta una grande occasione e allo stesso tempo un rischio ancora maggiore. Paradossalmente l’occasione si nasconde dietro l’andatura incerta e la presenza poco dinamica di Hollande. Se non ci saranno miracoli nelle prossime due settimane, la Francia avrà un presidente noioso al posto di uno che faceva continuamente auto-promozione. Ma proprio grazie alla sua riservatezza e alla mancanza di determinazione, Hollande potrebbe più del suo predecessore essere in grado di avviare una politica pragmatica basata sulle riforme necessarie per tirare fuori il paese dalla crisi del debito e dalla miseria economica. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&ldquo;Nicolas Sarkozy vacilla&rdquo;, scrive <a href="http://blog.rp.pl/magierowski/2012/04/23/nicolas-sarkozy-sie-chwieje" target="_self">su Rzeczpospolita</a> Marek Magierowski, secondo cui il presidente uscente</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/100rzeczpospolita-04232012_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">avrà grandi difficoltà a conquistare i sostenitori di Marine Le Pen, che con ogni probabilità tra due settimane si asterranno in massa. Se Sarkozy vuole continuare a cullare il sogno della rielezione, deve mettere tutto sulla bilancia e virare ancora di più a destra. Molto più a destra. Se vincerà dovrà diventare un lepenista, anche solo per un momento. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>In Spagna El Pa&iacute;s ricorda che la portata del voto francese oltrepassa le frontiere nazionali. <a href="http://elpais.com/elpais/2012/04/22/opinion/1335124722_648033.html" target="_self">Secondo il quotidiano</a> madrileno&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/pais-23042012-100.JPG" alt="" class="iquote" /><p class="quote">tutta Europa si sente coinvolta da quest’elezione, dove si affrontano concezioni diverse dell’integrazione a livello continentale. Anche se  negli ultimi tempi Sarkozy si è avvicinato alle tesi di Hollande sul sostegno alla crescita contro il ricorso esclusivo all’austerity, altri elementi - per esempio il controllo dell’immigrazione nell’Ue - separano nettamente i due candidati. Sarebbe paradossale che il principale alleato europeo [del primo ministro spagnolo Mariano] Rajoy fosse alla fine un socialista all’Eliseo. Anche se non sarebbe una novità, perché Sarkozy è lo è stato per [il socialista José Luis] Zapatero.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Secondo To Vima, infine, il voto francese rappresenta &ldquo;una lezione per la Germania&rdquo;. &ldquo;La sconfitta di Sarkozy non &egrave; soltanto una sconfitta personale -&nbsp;<a href="http://www.tovima.gr/opinions/article/?aid=454262&amp;h1=true" target="_blank">scrive</a>&nbsp;il quotidiano ateniese - ma anche una disfatta per la politica tedesca&rdquo;. Una politica &ldquo;che [Sarkozy] ha sostenuto fedelmente&rdquo;. Dalle urne delle prime elezioni di rilievo dopo la firma del trattato fiscale vengono fuori due messaggi chiari, scrive To Vima:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Il primo è che la leadership della Germania in Europa è il tema centrale che divide l’elettorato in Francia, mentre il secondo è che il popolo francese patisce le conseguenze della politica imposta dalla Germania all’europa, anche se è stato meno coinvolto [rispetto ad altri]. […] Tuttavia, anche se la sconfitta di Sarkozy sarà confermata al secondo turno e la Francia cambierà presidente, non che detto che il nuovo capo di stato reagirà al diktat tedesco in Europa. Soprattutto perché, se non si adatterà alla politica tedesca, i mercati minacceranno presto la Francia con tassi di prestito elevati. […] L’Europa cambia e cambia contro la Germania. È possibile spaventare i governi ma non i popoli, ed è per questo motivo, a prescindere dall’elezione o meno di François Hollande, che siamo agli inizi del declino del dominio tedesco.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 17:21:31 +0100</pubDate><guid>1860301</guid></item>
<item><title>Francia | La crisi vota contro Sarkozy (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1859731-la-crisi-vota-contro-sarkozy</link><description><![CDATA[Come previsto il primo turno delle presidenziali è stato un referendum sul presidente uscente. Il voto di protesta ha favorito soprattutto la destra di Marine Le Pen. Per Hollande non è ancora fatta. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 16:12:38 +0100</pubDate><guid>1859731</guid></item>
<item><title>Auto | Incrocio pericoloso (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1846781-incrocio-pericoloso</link><description><![CDATA[L’industria automobilistica, cruciale per l’economia europea, è tra i settori più colpiti dalla crisi. I costruttori devono scegliere se delocalizzare la produzione o tentare il rilancio. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:35:08 +0100</pubDate><guid>1846781</guid></item>
<item><title>Francia | La rabbia delle provincie (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1846301-la-rabbia-delle-provincie</link><description><![CDATA[Lontano dalla capitale “la Francia che si alza presto” ha voltato le spalle a Sarkozy, il “presidente dei ricchi”. E gli altri candidati non ispirano più fiducia. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 17:47:03 +0100</pubDate><guid>1846301</guid></item>
<item><title>Francia | L'elezione delle illusioni (Les Echos, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1844841-l-elezione-delle-illusioni</link><description><![CDATA[La campagna delle presidenziali, il cui primo turno si tiene il 22 aprile, è stata dominata da idee popolari ma lontane dalla realtà. Il paese rifiuta ancora di fare un serio esame di coscienza. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 16:29:41 +0100</pubDate><guid>1844841</guid></item>
<item><title>Schengen | Francia e Germania rivogliono le frontiere</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1844021-francia-e-germania-rivogliono-le-frontiere</link><description><![CDATA[<p>Francia e Germania vogliono frenare la libera circolazione in Europa. <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/illegale-zuwanderung-berlin-und-paris-wollen-grenzkontrollen-zurueck-1.1337155" target="_self">La S&uuml;ddeutsche Zeitung pubblica</a> una lettera congiunta dei due ministri del&rsquo;interno in cui si chiede &ldquo;la possibilit&agrave; di ristabilire i controlli alle frontiere interne&rdquo;. Il documento potrebbe essere presentato ai colleghi europei in occasione della prossima riunione del 26 aprile.</p>
<p>Secondo Claude Gu&eacute;ant e Hans-Peter Friedrich una sospensione del trattato Schengen &egrave; giustificata considerando che la sicurezza alle frontiere esterne dell&rsquo;Ue &egrave; insufficiente e le questioni di sicurezza interna riguardano la sovranit&agrave; nazionale, spiega il quotidiano di Monaco.</p>
<p>La S&uuml;ddeutsche Zeitung sostiene che il ripristino dei controlli ha anche lo scopo di ostacolare la migrazione economica, e <a href="http://www.sueddeutsche.de/politik/berlin-und-paris-wollen-grenzkontrollen-zurueck-dauerwerbung-fuer-europafeinde-1.1337168" target="_self">sottolinea</a> il rischio di una politica antieuropea:</p>
<blockquote><p>A che serve un&rsquo;apertura con riserva? [&hellip;] Che valore ha la libert&agrave; di circolazione se i governi europei possono limitarla liberamente? Arroccandosi sulle loro competenze nazionali in caso di problemi, gli stati dell&rsquo;Ue manifestano la loro convinzione che il piccolo mondo dello stato nazionale sia molto meglio dell&rsquo;Europa. E dunque non dobbiamo sorprenderci se i partiti nazionalisti, populisti e di estrema destra avanzano in tutta Europa. La chiusura temporanea delle frontiere interne favorisce i nemici dell&rsquo;Europa.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:09:08 +0100</pubDate><guid>1844021</guid></item>
<item><title>Francia | Colpi da KO | Cartoon (Handelszeitung, Zurigo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1832901-colpi-da-ko</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:03:09 +0100</pubDate><guid>1832901</guid></item>
<item><title>Germania-Francia | La fine di Merkozy (La Tribune, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1824591-la-fine-di-merkozy</link><description><![CDATA[Durante la campagna per le presidenziali Nicolas Sarkozy ha promesso di modificare il ruolo della Bce. Ma così facendo ha perso il sostegno della sua alleata Angela Merkel, per la quale l’indipendenza dell’istituto è intoccabile. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Apr 2012 16:34:28 +0100</pubDate><guid>1824591</guid></item>
<item><title>L'appuntamento del 6 maggio | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1815901-l-appuntamento-del-6-maggio</link><description><![CDATA[<p>Gli  statunitensi hanno il super-tuesday (super marted&igrave;), il giorno in cui  un gran numero di stati vota per le primarie segnando spesso una svolta  decisiva nella corsa alla candidatura per le presidenziali. Quest&rsquo;anno,  in Europa, il 6 maggio sar&agrave; una sorta di super domenica. In una sola  giornata, infatti, si svolgeranno il secondo turno delle presidenziali  francesi, le elezioni legislative e presidenziali anticipate in Serbia e  le legislative anticipate in Grecia. I tre scrutini avranno un impatto  rilevante sui pi&ugrave; importanti dibattiti in corso all&rsquo;interno dell&rsquo;Unione  europea: governance politica ed economica, libera circolazione,  allargamento, legami tra l&rsquo;Ue e i cittadini e naturalmente crisi  dell&rsquo;euro.</p>
<p>Il  risultato delle presidenziali francesi potrebbe innescare una revisione  del patto di bilancio &ndash; come ha <a href="/fr/content/editorial/1547151-une-france-hollandaise">promesso</a> il socialista Fran&ccedil;ois  Hollande &nbsp;- o una ridefinizione degli accordi di Schengen &ndash; come ha <a href="/fr/content/press-review/1610731-sarkozy-en-campagne-contre-schengen">chiesto</a> il  presidente Nicolas Sarkozy, che in caso contrario minaccia di far uscire  la Francia dallo spazio di libera circolazione. Il nome del vincitore  influenzer&agrave; inoltre il rapporto franco-tedesco, i legami tra la destra e  la sinistra europee ma anche tra i grandi e piccoli partiti.</p>
<p>In  Serbia il presidente Boris Tadić ha approfittato delle legislative per  rimettere il proprio mandato e provare a ottenere carta bianca per la  sua <a href="/fr/content/article/1585431-les-mousquetaires-de-la-nouvelle-serbie">politica europeista</a>. Se sar&agrave; rieletto con una maggioranza in  parlamento, avr&agrave; il margine necessario per avvicinare il paese alla  Croazia nel percorso verso l&rsquo;adesione all&rsquo;Ue e la conseguente  stabilizzazione dei Balcani occidentali. In caso di vittoria la sua  politica di abbandono discreto delle rivendicazioni sul Kosovo,  condizione posta dall&rsquo;Europa per avviare il processo d&rsquo;adesione,  potrebbe diventare irreversibile, nonostante le tensioni che animano  ancora l&rsquo;ex provincia jugoslava.</p>
<p>Quanto  alle elezioni greche, saranno la prima occasione per il popolo ellenico  di <a href="/fr/content/news-brief/1790541-les-legislatives-les-plus-cruciales-de-l-histoire-du-pays">pronunciarsi</a> sulla politica adottata dopo l&rsquo;esplosione della crisi  che ha rischiato di far crollare il paese. L&rsquo;alternativa &ndash; vale a dire  la scelta accettabile per i creditori e i mercati finanziari &ndash; sembra  limitata al Pasok (socialisti) e a Nuova Democrazia (destra). Tuttavia i  due partiti, che hanno passato mesi a combattersi prima di governare  insieme sotto la guida di Lucas Papad&eacute;mos, sono in grandi difficolt&agrave;.  Nessuno dei due supera il 20 per cento nelle intenzioni di voto, ed  entrambi sono dietro ad alcune formazioni dissidenti contrarie  all&rsquo;austerity imposta da Ue e Fmi.</p>
<p>La  contestazione delle politiche &ldquo;mainstream&rdquo; sar&agrave; l&rsquo;elemento comune dei  tre appuntamenti elettorali, e un barometro per tutta Europa. Il  campione, infatti, &egrave; altamente rappresentativo: un paese fondatore  dell&rsquo;Ue e ancora prospero, un paese periferico in crisi e un paese in  via di adesione.</p>
<p>In  Francia la gara per il terzo posto alle spalle di Hollande e Sarkozy (i  candidati sono in tutto 10) si gioca tra Marine Le Pen, leader  dell&rsquo;estrema destra che vorrebbe l&rsquo;abbandono dell&rsquo;euro, e Jean-Luc  M&eacute;lenchon, sostenuto tra gli altri dal Partito comunista e deciso ad  &ldquo;affrancarsi dal trattato di Lisbona&rdquo;. In Grecia il partito neofascista  Chrysi Avgi (Alba dorata) e il Laos, formazione di estrema destra che ha  fatto parte momentaneamente del governo Papad&eacute;mos, contendono il voto  di protesta anti-europeo ai comunisti del Kke, alla Syriza (sinistra  radicale) e alla sinistra democratica. In Serbia, infine, c'&egrave; da tenere  conto dell&rsquo;influenza dei nazionalisti, su cui fa leva il Partito  progressista serbo di Tomislav Nikolić, in testa nei sondaggi per le  legislative. Il futuro del vecchio continente si gioca anche nelle borse  di Madrid, Milano e di altri paesi, ma la fotografia elettorale di  domenica 6 maggio ci permetter&agrave; di intravedere il volto dell&rsquo;Europa dei  prossimi mesi.</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 13:11:23 +0100</pubDate><guid>1815901</guid></item>
<item><title>Francia | Boia clementi | Cartoon (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1800691-boia-clementi</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 13 Apr 2012 17:29:51 +0100</pubDate><guid>1800691</guid></item>
<item><title>Minoranze | Per i rom l'orizzonte è ancora nero (MO*, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1759191-i-rom-l-orizzonte-e-ancora-nero</link><description><![CDATA[Le condizioni dei rom non sono affatto migliorate negli ultimi anni. Il disinteresse di Bruxelles, la corruzione e il razzismo crescente vanificano gli sforzi delle associazioni. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 Apr 2012 17:58:32 +0100</pubDate><guid>1759191</guid></item>
<item><title>Irlanda | A casa lontano da casa (The Irish Times, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1738291-casa-lontano-da-casa</link><description><![CDATA[Grazie allo sviluppo dei mezzi di comunicazione gli espatriati possono immersi nella realtà locale dei loro paesi d’origine. In futuro le identità multiple saranno la regola. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:04:57 +0100</pubDate><guid>1738291</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Ashton-Israele, una tempesta in un bicchier d'acqua (Ha’aretz, Tel Aviv)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1695661-ashton-israele-una-tempesta-un-bicchier-d-acqua</link><description><![CDATA[La dichiarazione dell’Alta rappresentante per la politica estera dopo la strage di Tolosa ha scatenato reazioni spropositate in Israele. Insistere col vittimismo è inutile controproducente. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 17:04:08 +0100</pubDate><guid>1695661</guid></item>
<item><title>Dopo Tolosa | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1679341-dopo-tolosa</link><description><![CDATA[<p>Una tragedia in tre atti ha sconvolto l&rsquo;Europa. Prima l&rsquo;assassinio di tre militari di origine nordafricana a Tolosa e Montauban, nel sudovest della Francia. Poi l&rsquo;<a href="/fr/content/article/1658691-l-union-nationale-face-au-crime">uccisione</a> di tre bambini e di un adulto davanti a una scuola ebraica di Tolosa scatena la paura di un &ldquo;lupo solitario&rdquo; in azione. Infine il lungo assedio alla casa del sospetto numero uno, e la rivelazione finale che si tratta di un islamista di 23 anni, un piccolo delinquente tramutatosi in fanatico omicida.</p>
<p>Se il percorso criminale di Mohamed Merah ha avuto una tale eco &egrave;  perch&eacute; coinvolge alcuni elementi inscindibili dalle nostre societ&agrave;  moderne: il fascino del serial killer, l&rsquo;antico spettro  dell&rsquo;antisemitismo e quello nuovo dell&rsquo;islamofobia, la mediatizzazione  degli avvenimenti, il tentativo di tenere sotto controllo la societ&agrave; per  evitare azioni terroristiche, la ricerca di punti in comune tra le  popolazioni native e i discendenti dagli immigrati dell&rsquo;ultimo mezzo  secolo. E ovviamente, in piena campagna elettorale francese, anche l&rsquo;uso  politico di questi avvenimenti.</p>
<p>&Egrave; attraverso questa lente che dovr&agrave; essere analizzata l&rsquo;evoluzione  della campagna in Francia e, a lungo termine, della risposta politica.  Gi&agrave; adesso, infatti, la sinistra francese accusa i servizi  d&rsquo;intelligence di non essere stati capaci di arrestare Merah e il  presidente Nicolas Sarkozy propone di rendere l&rsquo;accesso ai siti internet  degli estremisti un reato.</p>
<p>I politici &ndash; <a href="../../../../../../it/content/article/1666991-la-minaccia-di-al-qaeda-non-e-finita">come Le Monde</a>,  solitamente moderato &ndash; ritengono che la vicenda di Merah torni a porre  la questione della minaccia terroristica, in particolare quella di Al  Qaeda. Tuttavia, per il momento niente dimostra che il giovane tolosano,  malgrado i suoi viaggi in Afghanistan e in Pakistan, abbia fatto  effettivamente parte di una cellula terroristica organizzata. Il suo  percorso pare invece dimostrare la sopravvivenza di una frangia radicale  tra i giovani musulmani, nati in Europa ma in conflitto con la societ&agrave;  europea, pronti a passare all&rsquo;azione per ragioni del tutto aleatorie e  dunque difficilmente prevedibili.</p>
<p>Ancora una volta, quindi, torna la questione di quello che i  britannici dopo gli attentati di Londra del 2005 hanno definito &ldquo;il  terrorista fatto in casa&rdquo;, e la questione di capire a quali mezzi  ricorrere per contrastare le azioni terroristiche di cittadini che  talora sono estranei agli ambienti eversivi tradizionali.</p>
<p>Per rispondere alla prima domanda occorrerebbe un dibattito aperto,  tollerante ma schietto su come le societ&agrave; europee devono accogliere una  religione come l&rsquo;Islam, pur rifiutando ogni comportamento estremista che  alimenti diffidenza e odio. Un tale dibattito dovrebbe comprendere il  riconoscimento delle ineguaglianze alle quali &egrave; soggetta buona parte dei  discendenti degli immigrati (che sono cittadini europei a tutti gli  effetti), a scuola e sul lavoro. Bisogner&agrave; anche parlare di come  contrastare il razzismo e la violenza di estrema destra. I valori  europei impongono di essere intransigenti allo stesso modo contro quelli  che <a href="../../../../../../it/content/article/1672311-neonazismo-e-islamismo-incubi-gemelli">La Stampa ha definito</a> &ldquo;i nostri incubi gemelli&rdquo;.</p>
<p>Per rispondere alla seconda domanda occorre essere vigili e coerenti  nei confronti delle libert&agrave; dell&rsquo;individuo. Vigili perch&eacute; i controlli su  comunicazioni e internet non sono pi&ugrave; accettabili oggi rispetto al  periodo post-settembre 2011. Coerenti perch&eacute; non si pu&ograve; da un lato  difendere le libert&agrave; dell&rsquo;individuo e dall&rsquo;altro esigere l&rsquo;onnipotenza  dei servizi d&rsquo;intelligence.</p>
<p>Il dibattito sulla difesa della privacy individuale va avanti da  parecchi anni ormai tra alcuni stati, il loro apparato giudiziario, la  Commissione europea, il Parlamento europeo e le organizzazioni di  internauti e di difesa dei diritti dell&rsquo;uomo. E adesso non deve essere  messo a tacere da una minaccia terroristica reale, ma pur sempre vaga.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 15:39:47 +0100</pubDate><guid>1679341</guid></item>
<item><title>Italia | La zecca dell'euro falso (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1679481-la-zecca-dell-euro-falso</link><description><![CDATA[A Giugliano, vicino a Napoli, viene stampata oltre la metà del denaro falso prodotto in Europa. Oltre un miliardo di euro è già stato immesso in un circuito internazionale che minaccia la stabilità della moneta. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:46:05 +0100</pubDate><guid>1679481</guid></item>
<item><title>Europa centrale | L'eolico tedesco preoccupa i vicini</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1678871-l-eolico-tedesco-preoccupa-i-vicini</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;I polacchi temono l&rsquo;energia eolica tedesca&rdquo;, <a href="http://www.ftd.de/politik/deutschland/:energiewende-polen-fuerchten-deutschen-windstrom/70012788.html#utm_source=rss2&amp;utm_medium=rss_feed&amp;utm_campaign=/politik" target="_self">riferisce il Financial Times Deutschland</a>. Il quotidiano di Amburgo spiega che dopo la chiusura di otto centrali nucleari nel 2011 dopo la catastrofe di Fukushima, il sud del paese &ndash; molto industrializzato e bisognoso di energia &ndash; ha patito una penuria costante di elettricit&agrave;. Dev&rsquo;essere il nord della Germania, dove si trovano gli impianti eolici, a fornire l&rsquo;energia.</p>
<p>Il problema &egrave; che nei giorni di forte vento la rete energetica nord-sud si sovraccarica, e l&rsquo;elettricit&agrave; viene automaticamente indirizzata in Polonia e Repubblica Ceca. Ma quando ci&ograve; avviene anche le reti dei due paesi vanno in saturazione, perch&eacute; sono state progettate per flussi stabili e continui. La Polonia sta installando degli sfasatori alla frontiera per bloccare l&rsquo;elettricit&agrave; di cui non ha bisogno. I tedeschi dovranno allora fermare gli impianti eolici, e per rimediare alla mancanza di energia nel sud dovranno importare dalla Francia elettricit&agrave; di origine nucleare.</p>
<p>La situazione diventerebbe ancora pi&ugrave; grave se la Repubblica Ceca decidesse di seguire l&rsquo;esempio della Polonia per proteggere la sua rete, precisa il Financial Times Deutschland. Praga, uno dei principali esportatori di energia nell&rsquo;Ue, prevede di investire 2,5 miliardi di euro per sviluppare la propria rete.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:27:22 +0100</pubDate><guid>1678871</guid></item>
<item><title>Terrorismo | Neonazismo e islamismo, incubi gemelli (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1672311-neonazismo-e-islamismo-incubi-gemelli</link><description><![CDATA[Mentre la strage di Utøya era stata inizialmente attribuita agli islamisti, la prima pista degli omicidi di Tolosa portava a tre ex parà neonazisti. I due estremi dell’intolleranza spesso si toccano. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 15:58:14 +0100</pubDate><guid>1672311</guid></item>
</channel></rss>
