<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Finlandia]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Unione europea | Nove paesi vogliono la Tobin tax</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1610751-nove-paesi-vogliono-la-tobin-tax</link><description><![CDATA[<p>&quot;Alcuni paesi dell'Ue vogliono imporre la tassa sulle transazioni finanziarie&quot;, <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/vorstoss-von-deutschland-und-acht-weiteren-staaten-eu-laender-wollen-finanzsteuer-durchsetzen-1.1306300">titola la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>.  Secondo il quotidiano di Monaco i ministri delle finanze di nove stati &ndash;  Germania, Francia, Spagna, Austria, Belgio, Finlandia, Portogallo e  Italia &ndash; hanno inviato una lettera comune alla presidenza danese dell'Ue  chiedendo di &quot;superare tutti gli ostacoli&quot; e realizzare la Tobin tax  entro il mese di luglio. I ministri sono convinti che la tassa sarebbe  &quot;uno strumento cruciale per garantire un contributo adeguato del settore  finanziario ai costi della crisi&quot;.&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa non &egrave; una novit&agrave;. Gi&agrave; a settembre la Commissione europea <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1544041-finance-watch-una-lobby-contro-le-lobby" target="_self"> aveva ipotizzato</a> la creazione di una tassa sugli scambi di azioni,  prodotti derivati e altri prodotti finanziari, ma la proposta era stata  respinta dal Regno Unito e dalla Svezia. Stavolta i ministri delle  finanze sottolineano di voler cercare &quot;alternative&quot; se entro la met&agrave;  dell'anno in corso non si trover&agrave; una soluzione. Secondo la SZ questa  precisazione ha una grande importanza che va &quot;letta tra le righe&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Il fatto che i firmatari siano nove lancia un messaggio chiaro:  possiamo farla anche da soli. [Secondo i trattati europei] gli stati  possono mettere in atto una cooperazione rafforzata indipendente se sono  almeno in nove. &Egrave; per questo motivo che la breve lettera [inviata alla  Commissione]&nbsp;&egrave; una sorta di minaccia nei confronti di chi esita. Ormai  lo hanno capito quasi tutti: con ogni probabilit&agrave; la nuova tassa sar&agrave;  introdotta.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano sottolinea che la lettera avr&agrave; anche conseguenze sul  fronte interno per i firmatari, soprattutto per Francia e Germania:  Sarkozy potr&agrave; racimolare qualche voto in pi&ugrave; alle elezioni presidenziali  di aprile e maggio, mentre Angela Merkel potr&agrave; placare l'opposizione,  che considera la Tobin tax una condizione necessaria per approvare il  patto fiscale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 13:17:39 +0100</pubDate><guid>1610751</guid></item>
<item><title>Finlandia | La vittoria di Niinistö non cancella l'euroscetticismo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1490871-la-vittoria-di-niinistoe-non-cancella-l-euroscetticismo</link><description><![CDATA[<p>L'Europa ha accolto con sollievo la vittoria di Sauli Niinist&ouml; alle elezioni presidenziali finlandesi del 5 febbraio. Il candidato conservatore ha superato un altro eurofilo, l'ecologista Pekka Haavisto. Quasi un anno fa lo straordinario risultato ottenuto dai Veri finlandesi alle legislative aveva provocato un'<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/1025291-garanzie-doppio-taglio" target="_self">irrigidimento di Helsinki</a> nei negoziati per il salvataggio della Grecia. Secondo Helsingin Sanomat, per&ograve;, la vittoria di Niinist&ouml; non cancella la &quot;sfiducia dei cittadini nei confronti dell'Ue&quot;.</p>
<p>Il quotidiano si concentra piuttosto sul 17 per cento dei voti conquistato dal candidato centrista Paavo V&auml;yrynen, da sempre contrario alla moneta unica. V&auml;yrynen, che &quot;ha compreso le critiche alla sua posizione sull'euro ed &egrave; riuscito a farne buon uso&quot;, ha impostato la campagna elettorale sull'attacco al candidato socialdemocratico Paavo Lipponen, ex primo ministro e tra gli artefici del progetto europeo. Lipponen ha ottenuto il 10 per cento di voti in meno rispetto a V&auml;yrynen, uno scarto che Helsingin Sanomat interpreta come un segnale del forte euroscetticismo dei finlandesi. &nbsp;</p>
<p>Il nuovo presidente Sauli Niinist&ouml;, inoltre, &egrave; &quot;molto pi&ugrave; prudente rispetto al resto del suo partito sul sostegno finanziario ai paesi dell'eurozona in crisi&quot;, il che potrebbe complicare i negoziati con l'Unione.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:56:58 +0100</pubDate><guid>1490871</guid></item>
<item><title>Eurozona | Nelle mani dei tecnocrati (Financial Times, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1173561-nelle-mani-dei-tecnocrati</link><description><![CDATA[La nomina di governi tecnici in Italia e Grecia è stata definita da più parti una sospensione della democrazia. Ma solo figure al di sopra delle parti possono fermare la radicalizzazione della politica innescata dalla crisi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 15 Nov 2011 16:07:00 +0100</pubDate><guid>1173561</guid></item>
<item><title>Tina è al timone | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1136221-tina-e-al-timone</link><description><![CDATA[<p>Da quando la crisi del debito minaccia la tenuta della moneta unica, la coppia &quot;<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1041741-sulle-spalle-dei-nani">Merkozy</a>&quot; si &egrave; impadronita del timone della barca Euro. Non in virt&ugrave; di un qualche accordo fra i paesi membri, ma in base a una semplice constatazione: non c'&egrave; alternativa &ndash; There is no alternative, &quot;Tina&quot;, <a href="http://www.margaretthatcher.org/speeches/results.asp?ps=500&amp;w=%22There%20is%20no%20alternative%22" target="_self">come diceva una certa Lady di ferro</a>.</p>
<p>O meglio, un'alternativa ci sarebbe. C'&egrave; infatti la Commissione europea, custode dei trattati e &quot;governo economico&quot; dell'Ue, come ha di recente <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1066161-i-rischi-del-decisionismo">ricordato</a> il suo presidente Jos&eacute; Mauel Barroso. Ma quando si tratta della zona euro &egrave; l'Eurogruppo &ndash; i ministri dell'economia e quindi i governi &ndash; ad assumere il controllo della situazione. E quindi anche in questo caso Parigi e Berlino. La recente <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1083091-addio-all-idea-federale">nomina</a> del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy come &quot;Mister euro&quot;, con la benedizione di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, rafforza il ruolo degli stati membri, in particolare della Germania e della Francia, sul governo economico di &quot;Euroland&quot;.</p>
<p>Il problema &egrave; che questa architettura non &egrave; inquadrata da alcun accordo e che le decisioni prese da &quot;Merkozy&quot; sembrano sempre pi&ugrave; sfuggire a qualunque dibattito nella zona euro. Nessun altro paese infatti &egrave; in grado di influire sulle discussioni o di fare da contrappeso a questo rullo compressore che si fa sempre meno scrupoli quando si rivolge ai suoi colleghi, come ha dimostrato il tono delle reazioni all'ipotesi di referendum in Grecia. </p>
<p>Fra gli altri &quot;grandi&quot;, l'Italia, terza economia della zona euro, &egrave; sotto stretto controllo a causa della precariet&agrave; del suo governo e delle sue finanze pubbliche, mentre la Spagna, in piena campagna elettorale, non &egrave; ancora uscita dal tunnel. Colpiti dalla crisi del debito, questi due paesi, come il Portogallo e l'Irlanda, sono ben lontani da quella &quot;tripla A&quot; delle agenzie di rating che sembra accordare un potere sovrannaturale ai paesi che ancora ne beneficiano. Il che spiega perch&eacute; il presidente francese sia cos&igrave; ossessionato dalla permanenza del suo paese in questo gruppo cosi esclusivo. Nella zona euro gli altri membri di questo club &ndash; Austria, Finlandia, Lussemburgo e Paesi Bassi &ndash; non sono abbastanza potenti o sono allineati sulle posizioni della coppia franco-tedesca.</p>
<p>Ma se anche fosse in grado di superare gli ostacoli pi&ugrave; minacciosi, questa coppia non sembra avere un'idea chiara della direzione che vuole dare alla barca Euro &ndash; e del resto non ha ricevuto alcun mandato in questo senso. Questa assenza di chiarezza e di legittimit&agrave; pesa sullo svolgimento della crisi e d&agrave; l'impressione che si navighi a vista. Ma di fronte alla tempesta si &egrave; pronti a cedere il timone solo se chi lo prende &egrave; in grado di mettere al sicuro sia la barca che l'equipaggio.&nbsp;(<em>traduzione di Andrea De Ritis</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:15:31 +0100</pubDate><guid>1136221</guid></item>
<item><title>L&#039;Europa tra due fuochi | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/1112801-leuropa-tra-due-fuochi</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Se si esclude la creazione degli eurobond, tutto quello che ci si attendeva lo si &egrave; ottenuto&rdquo;. A dar retta alle parole di un banchiere <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/teaser/?url_zop=http%3a%2f%2fabonnes.lemonde.fr%2fcrise-financiere%2farticle%2f2011%2f10%2f27%2fle-marche-soulage-jugera-sur-pieces_1594903_1581613.html">riportate da Le Monde</a>, l&rsquo;accordo raggiunto nella notte tra il 26 e il 27 ottobre sulla svalutazione del debito greco, la ricapitalizzazione delle banche e il rafforzamento del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria sembra il primo passo verso la risoluzione della crisi dell'eurozona.&nbsp;</p>
<p>Ma viste le intese precedenti, alle quali si era arrivati a stento dopo difficili trattative, &egrave; opportuno usare un po&rsquo; di prudenza. Il comportamento dei mercati talvolta &egrave; incomprensibile e tuttora permane il timore di aver appena assistito all&rsquo;ennesimo, inutile summit. Non ci azzardiamo pertanto a fare pronostici.</p>
<p>I&nbsp;leader europei si sono accorti che era in gioco il futuro stesso dell&rsquo;Unione europea e si sono accordati, ma basta dare una rapida occhiata al panorama politico europeo per rendersi conto che la crisi politica che si nasconde dietro la crisi finanziaria &egrave; forse soltanto agli inizi. Molti osservatori l&rsquo;hanno notato: l'eurozona si dirige verso un&rsquo;integrazione pi&ugrave; profonda e questo generer&agrave; molte incertezze.</p>
<p>L&rsquo;enfasi data ai colloqui tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy dimostra che l&rsquo;asse Parigi-Berlino &egrave; ridiventato il motore europeo unico. Tuttavia, non siamo pi&ugrave; nell&rsquo;Europa a sei o dodici paesi e la capacit&agrave; di tale motore di trainare l&rsquo;Europa non pu&ograve; essere forte come lo era prima dell'allargamento progressivo dell'eurozona e della creazione di istituzioni dotate di poteri forti, prima tra tutte la Banca centrale europea.&nbsp;</p>
<p>Il battibecco tra Nicolas Sarkozy e David Cameron e <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1098601-l-onda-euroscettica-travolge-cameron">il dibattito alla Camera dei Comuni</a>&nbsp;riguardo a un referendum sull&rsquo;appartenenza del Regno Unito all&rsquo;Ue dimostrano che Londra &egrave; alla ricerca di un suo ruolo in questo edificio in costruzione e che &ldquo;Merkozy&rdquo; non far&agrave; sconti ai britannici che da tempo influenzano l&rsquo;evoluzione liberale della Commissione europea senza assumersene tutte le responsabilit&agrave; politiche fino in fondo.&nbsp;</p>
<p>Ma il Regno Unito non &egrave; l&rsquo;unico paese a cercare una propria collocazione. Altri nove paesi che non fanno parte della zona euro &ndash; come Polonia e Svezia &ndash; hanno gi&agrave; contestato la creazione di questa Europa a due velocit&agrave;. Certo, l&rsquo;area Schengen o la Difesa europea sono entit&agrave; variabili, ma non hanno bisogno di una governance cos&igrave; scrupolosa come quella caratterizzata dal controllo dei budget nazionali o dalla creazione della carica di Ministro europeo delle Finanze.&nbsp;</p>
<p>E qui arriviamo al punto cruciale dell&rsquo;instabilit&agrave; politica che ci attende: il governo economico che Berlino e Parigi, con l&rsquo;appoggio dei Paesi Bassi e della Finlandia, vogliono varare va a ledere la sovranit&agrave; degli stati e mette in evidenza i rischi che corre la democrazia in un'Europa del genere. Questo &egrave; quanto il sociologo J&uuml;rgen Habermas ha spiegato in un suo articolo di cui Presseurop <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1104021-juergen-habermas-una-vera-europa-democratica">ha pubblicato alcuni stralci</a>.&nbsp;</p>
<p>Da questo punto di vista, l&rsquo;Ue &egrave; tra due fuochi: i suoi leader devono saper abbinare efficienza politica e democrazia reale. Mentre invece &ndash; l&rsquo;inadeguato processo di ratifica dell&rsquo;accordo del 21 luglio lo ha dimostrato &ndash; i tempi dei singoli parlamenti nazionali sono troppo lenti in rapporto a quelli dei mercati.&nbsp;</p>
<p>Oltretutto, <a target="_self" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/oct/26/europe-national-debates">come ha fatto notare Timothy Garton Ash</a> questa settimana osservando i dibattiti al parlamento britannico e a quello tedesco, le democrazie nazionali esprimono esigenze contraddittorie, che portano a una paralisi dell&rsquo;Ue.&nbsp;</p>
<p>Dato che nessuno &egrave; pronto a dare il via a una democrazia europea basata su un parlamento eletto da liste internazionali e dibattiti internazionali, le decisioni continueranno a essere prese dai singoli rappresentanti chiusi a chiave nelle aule e continueranno a essere avallate dai singoli parlamenti, spesso in base a motivazioni particolari, interne a ogni paese.&nbsp;</p>
<p>Forse l&rsquo;euro potr&agrave; essere salvato. Ma per l'Ue la tempesta non &egrave; ancora finita. (<em>traduzione di Anna Bissanti</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:42:03 +0100</pubDate><guid>1112801</guid></item>
<item><title>Finlandia-Grecia | Garanzie a doppio taglio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1025291-garanzie-doppio-taglio</link><description><![CDATA[<p>Dopo settimane di trattative e discussioni la Finlandia ha ottenuto dalla Grecia le garanzie finanziarie richieste per la partecipazione al Meccanismo europeo di stabilit&agrave; (Mes, che prender&agrave; il posto del Fondo europeo di stabilizzazione finanziaria, Efsf). Tuttavia Helsinki &quot;pagher&agrave; a caro prezzo&quot;, scrive <a target="_self" href="http://www.hs.fi">Helsingin Sanomat</a>. La Finlandia dovr&agrave; infatti versare il proprio contributo di 1,4 miliardi di euro in un'unica rata (gli altri paesi potranno dilazionarlo in 5 anni) e non potr&agrave; incassare gli interessi prima di 20 o 30 anni. &quot;Un buon affare o un pessimo compromesso?&quot;, si domanda il quotidiano. Sotto la pressione del partito euroscettico dei Veri finlandesi, il governo aveva minacciato di non partecipare al piano di salvataggio della Grecia. Il quotidiano in svedese <a target="_self" href="http://www.hbl.fi">Hufvudstadsbladet</a> definisce l'accordo &quot;un esempio perfetto di ingegneria economica&quot;, sottolineando che le condizioni imposte alla Finlandia avranno un effetto dissuasivo per gli altri paesi che avrebbero potuto opporsi alla partecipazione ai piani di salvataggio dell'eurozona.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 05 Oct 2011 15:23:00 +0100</pubDate><guid>1025291</guid></item>
<item><title>Romania | Disoccupati per colpa dell'iPhone</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1008831-disoccupati-colpa-dell-iphone</link><description><![CDATA[<p>La decisione &egrave; stata annunciata il 28 settembre e diventer&agrave; effettiva prima della fine dell'anno, provocando il licenziamento di 2.200 persone e un calo del 5 per cento delle esportazioni romene. <a target="_self" href="http://www.adevarul.ro/actualitate/Pleaca_Nokia-_Care_sunt_efectele_0_563344311.html">Secondo Adevarul</a> il gigante finlandese della telefonia intende delocalizzare l'attivit&agrave; in Asia, spinto dalle conseguenze della &quot;rivoluzione iPhone&quot;.&nbsp;&quot;Steve Job ci ha lasciati senza job (lavoro)&quot;, titola in prima pagina il quotidiano di Bucarest pubblicando una foto del numero uno di Apple. Il direttore generale di Nokia Stephen Elop conferma le tesi del quotidiano: &quot;la causa fondamentale &egrave; il cambiamento del mercato, il fatto che la gente preferisce gli smartphone ai telefoni tradizionali come quelli costruiti vicino a Cluj&quot;. L'azienda finlandese si era comportata nello stesso modo tre anni fa, quando era sbarcata in Romania dopo aver chiuso uno stabilimento in Germania. Nel frattempo Nokia &egrave; diventato il secondo esportatore romeno dopo la casa automobilistica Dacia. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 30 Sep 2011 12:54:13 +0100</pubDate><guid>1008831</guid></item>
<item><title>Finlandia | Helsinki approva il fondo salvastati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1004291-helsinki-approva-il-fondo-salvastati</link><description><![CDATA[<p>Il 28 settembre il parlamento finlandese <a href="http://web.eduskunta.fi/Resource.phx/pubman/templates/56.htx?id=4355" target="_self">ha approvato</a> con 103 voti favorevoli e 66 contrari il rafforzamento del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria (Efsf). Come prima conseguenza &quot;in Finlandia aumenta il rischio di indebitamento&quot;, scrive in prima pagina Helsingin Sanomat. Il quotidiano <a href="http://www.hs.fi/paakirjoitukset/Velkakriisin+hoitoon+yritetään+saada+tulivoimaa/a1305546137077" target="_self">teme</a> infatti che il paese corra &quot;troppi rischi&quot; impegnandosi &quot;nel finanziamento d'urgenza dei paesi in crisi&quot;. Inoltre &egrave; ancora in sospeso la questione delle <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/879641-la-scorciatoia-di-atene-e-helsinki-non-piace-nessuno" target="_self">garanzie speciali</a> pretese da Helsinki, sottolinea Helsingin Sanomat. La Finlandia &egrave; il nono paese dell'eurozona a ratificare il provvedimento. La Germania ha fatto lo stesso il 29 settembre.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 29 Sep 2011 12:42:09 +0100</pubDate><guid>1004291</guid></item>
<item><title>Frontiere malleabili | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/982381-frontiere-malleabili</link><description><![CDATA[<p>&quot;In Europa i principi non sono pi&ugrave; quelli di una volta&quot;, <a href="http://www.romanialibera.ro/opinii/comentarii/putea-fi-evitat-esecul-schengen-fara-bacteria-imaginara-238421.html" target="_self">scriveva Rom&acirc;nia libera</a> alla vigilia del <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/978731-un-no-che-aiuta-crescere" target="_self">rinvio dell'adesione di Romania e Bulgaria</a> allo spazio Schengen a causa dell'opposizione di Paesi Bassi e Finlandia, che chiedevano pi&ugrave; garanzie in materia di lotta alla corruzione e alla criminalit&agrave;. I governi di Bucarest e Sofia si sentono traditi, convinti di aver compiuto inutilmente gli sforzi richiesti dall'Unione. In ogni caso, al di l&agrave; della prospettiva nazionale dei due paesi, c'&egrave; la sensazione che l'Europa sia diventata una sorta di labirinto dai confini ormai irriconoscibili.</p>
<p>Le frontiere esterne dello spazio Schengen sono sotto assedio sul versante greco e italiano, e vengono rafforzate a colpi di filo spinato (tra Grecia e Turchia) o di pattugliamenti marittimi intensivi (nel Mediterraneo), senza che ci sia un progetto complessivo a livello europeo. I confini interni, che in teoria dovrebbero ormai essere soltanto linee amministrative sostanzialmente simboliche, sono al centro di manovre che attentano al principio stesso dello spazio di libera circolazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/760201-i-doganieri-della-discordia" target="_self">La Danimarca ha ristabilito i controlli</a> alle frontiere, ufficialmente per combattere la criminalit&agrave; transfrontaliera, e la Francia ha fatto lo stesso per impedire ai tunisini provenienti dall'Italia di entrare nel paese. Inoltre appaiono nuove e inattese frontiere di natura politica in paesi come Paesi Bassi, Finlandia e Danimarca, a causa delle pressioni del Pvv di <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/743721-geert-wilders-il-nostro-moderno-voltaire" target="_self">Geert Wilders</a>, dei <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/604771-dove-arriveranno-i-veri-finlandesi" target="_self">Veri finlandesi</a> o del Partito del popolo danese.</p>
<p>&quot;Rimprovero all'Europa e all'Italia di dormire e di non rendersi conto delle forze nazionaliste e centrifughe che lacerano il continente. Non abbiamo ancora imparato la lezione dei Balcani: a una popolazione priva di punti di riferimento basta indicare un nemico per spingerla ad adottarlo come tale&quot;, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/blog/842481-paolo-rumiz-il-cuore-dell-europa-batte-est" target="_self">avverte Paolo Rumiz</a>. Avrebbe potuto aggiungere che l'Europa rischia di smarrire una parte della sua anima tra le sue frontiere pi&ugrave; o meno malleabili. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 15:30:20 +0100</pubDate><guid>982381</guid></item>
<item><title>Giovani | Un continente sempre più precario (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/953831-un-continente-sempre-piu-precario</link><description><![CDATA[La crisi sta accelerando la moltiplicazione dei lavoratori a tempo determinato e part-time. Una fascia sociale emarginata, che vive sulla soglia della povertà e favorisce l&#039;ascesa dei movimenti xenofobi e antidemocratici. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:40:35 +0100</pubDate><guid>953831</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Helsinki sbaglia i suoi conti (Helsingin Sanomat, Helsinki)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/889121-helsinki-sbaglia-i-suoi-conti</link><description><![CDATA[Chiedendo alla Grecia garanzie in cambio della sua partecipazione al bailout, la Finlandia ha creato un pericoloso precedente in Europa. E tutto per meschine ragioni elettorali.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 26 Aug 2011 17:08:44 +0100</pubDate><guid>889121</guid></item>
<item><title>Eurozona | La Finlandia minaccia il piano di salvataggio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/870941-la-finlandia-minaccia-il-piano-di-salvataggio</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Finlandia mette una bomba  sui piani di bailout dell'Ue&quot;, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/7264/Schuldencrisis/article/detail/2853680/2011/08/18/Finland-krijgt-geld-voor-Griekse-lening-Nederland-wil-dat-ook.dhtml">titola De Volkskrant</a>. Helsinki ha  infatti chiesto ad Atene di offrire garanzie come precondizione per  partecipare al piano di salvataggio. Secondo il quotidiano olandese  i due paesi hanno raggiunto un accordo, ma altri quattro governi &ndash; Austria,  Paesi Bassi, Slovacchia e Slovenia &ndash; stanno pensando di avanzare una  richiesta simile, mettendo a repentaglio l'accordo siglato il 21 luglio  per salvare la Grecia.</p>
<p>Nei Paesin Bassi diversi parlamentari hanno gi&agrave;  chiesto al ministro delle finanze di intervenire per chiedere garanzie  ad Atene. Secondo De Volkskrant non &egrave; ancora chiaro cosa potr&agrave; offrire  la Grecia alla Finlandia. Probabilmente, piuttosto che isole o ferrovie,  un pagamento in contanti tra 0,5 e 1 miliardo di euro. Tuttavia, dato  che la Grecia &egrave; al collasso finanziario e non possiede riserve economiche,  il quotidiano teme che il denaro venga prelevato dal fondo europeo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 19 Aug 2011 15:12:31 +0100</pubDate><guid>870941</guid></item>
<item><title>Finlandia | Governo di compromesso per Katainen</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/734871-governo-di-compromesso-katainen</link><description><![CDATA[<p>Per il nuovo governo &quot;comincia il test di resistenza&quot;, titola <a href="http://www.lapinkansa.fi/" target="_self">Lapin Kansa</a> all'indomani dell'insediamento dell'esecutivo guidato dal conservatore Jyrki Katainen. Messa insieme dopo due mesi di complicati negoziati, la coalizione capeggiata da Katainen (39 anni), &egrave; formata da ben 6 partiti diversi: il Partito della coalizione nazionale (cui appartiene il presidente), il Partito socialdemocratico, l'Alleanza di sinistra, la Lega verde, il Partito popolare svedese di Finlandia e i cristiano-democratici. Le formazioni politiche entrate a far parte della coalizione hanno per&ograve; posizioni e obiettivi molti diversi tra loro, e il quotidiano lappone mette in risalto con scetticismo la lunga serie di compromessi necessari gi&agrave; in fase di negoziazione e quelli che dovranno essere raggiunti durante il mandato del nuovo governo per evitarne l'implosione.</p>
<p>Malgrado il successo riportato alle elezioni del 17 aprile, i <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/604771-dove-arriveranno-i-veri-finlandesi" target="_self">Veri finlandesi</a> rimarranno dunque all'opposizione. Il partito populista si &egrave; infatti tirato fuori dai negoziati, in forte disaccordo sui temi della politica europea. Il risultato elettorale dei Veri finlandesi &egrave; stato determinato proprio dalle critiche rivolte al piano di salvataggio per Grecia e Portogallo, un tema sul quale la nuova coalizione, ora a maggioranza eurofila, intende adottare una linea pi&ugrave; stretta.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 23 Jun 2011 15:36:40 +0100</pubDate><guid>734871</guid></item>
<item><title>Finlandia | Nokia ha finito le batterie (Helsingin Sanomat, Helsinki)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/731971-nokia-ha-finito-le-batterie</link><description><![CDATA[Un tempo fiore all&#039;occhiello del paese, il gigante della telefonia mobile si è adagiato sugli allori e ha accumulato un forte ritardo sulla concorrenza. E i finlandesi cominciano a pentirsi della loro fedeltà incondizionata. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 22 Jun 2011 16:27:46 +0100</pubDate><guid>731971</guid></item>
<item><title>Energia | Il nucleare non è ancora morto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/727351-il-nucleare-non-e-ancora-morto</link><description><![CDATA[<p>A cento giorni dall'incidente di Fukushima, <a target="_self" href="http://www.latribune.fr/">La Tribune</a>  s'interroga &quot;sull'Europa che dice 's&igrave;' al nucleare&quot;. Il quotidiano  economico constata che &quot;se la Germania, la Svizzera e l'Italia sono  orientate verso l&rsquo;abbandono del nucleare, in molti paesi &egrave; diverso&rdquo;.  Francia, Gran Bretagna, Finlandia, Paesi Bassi e Polonia stanno  lavorando alla costruzione di nuove centrali. Tuttavia, sottolinea La  Tribune, &quot;agli occhi della popolazione la sicurezza resta il problema  numero uno&quot;. I ventisette si preparano dunque a nuovi <a target="_self" href="../../../../../../it/content/news-brief-cover/673951-stress-test-niente">test sulle centrali</a>, mentre il commissario all'energia <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/oettinger/index_en.htm">G&uuml;nther Oettinger</a>  ha dichiarato che &quot;saranno necessari nuovi investimenti per  modernizzare gli impianti, e sar&agrave; l'industria a doversi sobbarcare i  costi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 12:31:52 +0100</pubDate><guid>727351</guid></item>
<item><title>Fantapolitica | Come sarà la prossima Europa? (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/684561-come-sara-la-prossima-europa</link><description><![CDATA[Una federazione di ricche ed efficienti regioni industriali a nord, un&#039;unione mediterranea finalmente libera dal rigore mitteleuropeo a sud. Per risolvere le incompatibilità strutturali in seno all&#039;Ue le ipotesi alternative non mancano. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 16:32:13 +0100</pubDate><guid>684561</guid></item>
<item><title>Politica | Il Tea party sbarca in Europa (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/640501-il-tea-party-sbarca-europa</link><description><![CDATA[L&#039;avanzata dei partiti populisti nel vecchio continente sembra l&#039;eco del successo del movimento conservatore statunitense. In realtà sono stati gli europei ad anticipare molti degli argomenti di Sarah Palin e compagni. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 17:12:11 +0100</pubDate><guid>640501</guid></item>
<item><title>Idee | L'Unione delle vergogne (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/614461-l-unione-delle-vergogne</link><description><![CDATA[Che sta accadendo all&#039;Europa? I movimenti nazionalisti e retrogradi guadagnano terreno ovunque, principi e diritti fondamentali vengono calpestati, i leader politici dei maggiori paesi mostrano chiari sintomi di disagio mentale. Stiamo tornando al Medioevo? (Article)]]></description><pubDate>Fri, 22 Apr 2011 16:47:25 +0100</pubDate><guid>614461</guid></item>
<item><title>Test democratico | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/614401-test-democratico</link><description><![CDATA[<p>&quot;Noi, il popolo&quot;: spesso abbiamo rimproverato al trattato costituzionale europeo di non ispirarsi alla frase che apre la Costituzione statunitense. In questa mancanza abbiamo visto il simbolo del deficit democratico dell'Unione europea. Oggi il popolo si esprime, e il suo messaggio &egrave; difficile da comprendere per i leader europei.</p>
<p>Il 17 aprile quasi il 20 per cento dei finlandesi ha votato per un <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/604771-dove-arriveranno-i-veri-finlandesi" target="_self">partito euroscettico</a> contrario all'aiuto finanziario per i paesi dell'eurozona in difficolt&agrave;. A un anno dalle presidenziali francesi, la leader del Fronte nazionale Marine Le Pen ha concrete possibilit&agrave; di arrivare al secondo turno. Il suo programma? Abbandono dell'euro, protezionismo e chiusura delle frontiere. Nei Paesi Bassi, a causa dalla pressione del populista Geert Wilders, il governo sta <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/601191-presi-di-mira-gli-stranieri-senza-lavoro" target="_self">inasprendo i criteri</a> per la concessione del permesso di soggiorno agli stranieri, inclusi quelli provenienti dai paesi dell'Unione europea. In Germania Angela Merkel, anche per limitare il crollo elettorale, ha deciso di dettare <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/544021-la-chiave-e-angela-merkel" target="_self">nuove condizioni</a> per la partecipazione tedesca alla stabilizzazione dell'eurozona.</p>
<p>Negli ultimi quindici o vent'anni i movimenti contrari all'Ue sono rimasti ai margini, e i partiti estremisti rappresentavano un problema soprattutto nazionale (anche il successo dell'Fp&ouml; di J&ouml;rg Haider in Austria non ha avuto grandi conseguenze a livello europeo). Oggi invece i <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/607841-la-primavera-degli-euroscettici" target="_self">partiti euroscettici</a> si presentano come movimenti in grado di aspirare a un ruolo di governo negli stati membri. Attirano un numero sempre maggiore di sostenitori e hanno un ruolo concreto e rilevante nel funzionamento dell'Unione europea.&nbsp; </p>
<p>L'Ue non &egrave; abbastanza federale da agire in maniera coordinata, emancipandosi dai calcoli politici interni degli stati membri, e lo &egrave; troppo per stabilire un legame diretto con i cittadini. L'Europa unita si trova dunque in una situazione inedita: la tendenza politica che si sta affermando va contro quelli che dalla Seconda guerra mondiale in poi sono stati considerati i valori e il senso inevitabile della storia. Per i nostri leader l'impresa di risollevare le sorti dell'Unione si preannuncia molto ardua. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 22 Apr 2011 15:40:00 +0100</pubDate><guid>614401</guid></item>
<item><title>Populismo | La primavera degli euroscettici (Berliner Zeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/607841-la-primavera-degli-euroscettici</link><description><![CDATA[Il successo dei Veri finlandesi alle elezioni del 17 aprile è solo l&#039;ultima dimostrazione dell&#039;ascesa dei movimenti antieuropei. Il perdurare della crisi economica offre loro ulteriore margine. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 19 Apr 2011 16:58:20 +0100</pubDate><guid>607841</guid></item>
<item><title>Finlandia | Dove arriveranno i Veri finlandesi? (Aamulehti, Tampere)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/604771-dove-arriveranno-i-veri-finlandesi</link><description><![CDATA[L&#039;affermazione del partito di Timo Soini alle elezioni del 17 aprile ha sconvolto gli equilibri politici. Ma per superare la prova del governo oltre all&#039;appoggio popolare avrà bisogno di molta maturità. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 18 Apr 2011 16:43:53 +0100</pubDate><guid>604771</guid></item>
<item><title>Eurozona | Il destino dei piani di salvataggio nelle mani dei finlandesi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/601431-il-destino-dei-piani-di-salvataggio-nelle-mani-dei-finlandesi</link><description><![CDATA[<p>&quot;I finlandesi minacciano il salvataggio dell'euro&quot;, <a href="http://www.ftd.de/finanzen/maerkte/:eurolandkrise-finnland-schuert-euro-untergangsaengste/60039469.html" target="_self">titola il Financial Times Deutschland</a>. Le elezioni legislative in programma il 17 aprile potrebbero portare a una &quot;revisione completa della struttura del piano di salvataggio&quot;, precisa il quotidiano economico tedesco riferendosi al Fondo europeo di stabilizzazione finanziaria. Secondo gli ultimi sondaggi, infatti, il 48 per cento degli elettori &egrave; assolutamente contrario a un aiuto internazionale per i paesi dell'eurozona in crisi, e il partito dei Veri finlandesi, profondamente euroscettico,&nbsp; potrebbe rivelarsi decisivo nella formazione del prossimo governo. Secondo gli elettori &quot;&egrave; sbagliato voler aiutare il Portogallo ed &egrave; stato un errore aiutare la Grecia. Sarebbe stato pi&ugrave; giusto lasciare che fallissero&quot;, ha dichiarato al quotidiano un alto funzionario del ministero delle finanze.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 15 Apr 2011 11:57:56 +0100</pubDate><guid>601431</guid></item>
<item><title>Urbanismo | La Scandinavia va sotto terra (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/600181-la-scandinavia-va-sotto-terra</link><description><![CDATA[Dalla Finlandia alla Danimarca, nei paesi scandinavi si afferma la tendenza a interrare edifici, luoghi pubblici e vie di comunicazione. Eppure nella regione meno popolata d&#039;Europa non manca certo lo spazio in superficie. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 14 Apr 2011 17:22:11 +0100</pubDate><guid>600181</guid></item>
<item><title>Francia | Elezioni locali, avanzano Fn e astensionismo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/571521-elezioni-locali-avanzano-fn-e-astensionismo</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'avvertimento&quot;, titola Lib&eacute;ration all'indomani del secondo turno delle <a target="_blank" href="http://www.interieur.gouv.fr/sections/a_la_une/toute_l_actualite/actualites-elections/second-tour-elections-cantonales-2011">elezioni cantonali</a>. Alla fine il Fronte nazionale (Fn, estrema destra) di <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/462721-l-estrema-destra-dal-volto-umano">Marine Le Pen</a> &egrave; stato il primo partito soltanto in due cantoni &ndash; Carpentras e Brignoles, nel sud della Francia &ndash; ma ha comunque superato la soglia del 40 per cento in molti altri, guadagnando voti e attestandosi all'11 per cento su scala nazionale. Pochi dipartimenti hanno visto un <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012328126-cantonales-l-abstention-toujours-tres-haut-pas-de-vague-rose-ni-bleu-marine">cambio di maggioranza</a>. Il Ps ha raggiunto un complessivo 36 per cento davanti all'Ump, ferma al 18,6 per cento. Come gi&agrave; accaduto in occasione del <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/562031-il-fronte-nazionale-spaventa-sarkozy">primo turno</a>, lo scrutinio &egrave; stato caratterizzato dalla forte astensione (54 per cento): &quot;il secondo turno delle cantonali conferma il disinteresse degli elettori per l'ultima votazione prima [delle presidenziali] del 2012&quot;, <a target="_blank" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012328212-la-participation-touche-le-fond">scrive il quotidiano di sinistra</a>, secondo cui stiamo assistendo a una &quot;banalizzazione dell&rsquo;astensionismo, che conferma la sfiducia dei cittadini nei confronti dei politici. (&hellip;) A un anno dalle presidenziali, la democrazia francese va male&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 28 Mar 2011 12:28:49 +0100</pubDate><guid>571521</guid></item>
<item><title>Estrema destra | Timo Soini, il vero finlandese (Fokus, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/541631-timo-soini-il-vero-finlandese</link><description><![CDATA[A due mesi dalle elezioni, il leader populista, xenofobo ed euroscettico vola nei sondaggi. Grazie alla sua capacità di comunicazione è riuscito a sfruttare la crisi della democrazia finlandese per assemblare un eterogeneo seguito di elettori delusi. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Mar 2011 16:28:17 +0100</pubDate><guid>541631</guid></item>
<item><title>Estonia | Non è tutto euro quel che luccica (Postimees, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/478641-non-e-tutto-euro-quel-che-luccica</link><description><![CDATA[Con l&#039;adozione della moneta unica, l&#039;Estonia è diventata il più &quot;occidentale&quot; dei paesi nordici. Ma sotto la superficie, i retaggi del passato antidemocratico continuano a rallentare il suo avvicinamento all&#039;Europa. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 26 Jan 2011 14:51:41 +0100</pubDate><guid>478641</guid></item>
<item><title>Finlandia | Il primato nell'istruzione vacilla</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/420751-il-primato-nell-istruzione-vacilla</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un giovane su dieci legge troppo male&quot;, riferisce <a target="_blank" href="http://www.aamulehti.fi/">Aamulehti</a>. All'indomani della pubblicazione dello <a target="_blank" href="http://www.pisa.oecd.org/dataoecd/33/5/46624382.pdf">studio Pisa</a> sulle prestazioni scolastiche dei ragazzi di quindici anni nei paesi Ocse, la FInlandia &egrave; ancora considerata come il punto di riferimento europeo nel settore. Tuttavia il quotidiano evidenzia i punti deboli del sistema finlandese. &quot;Il dieci per cento degli alunni male alfabetizzati ha difficolt&agrave; a trovare un lavoro&quot;, constata Aamulehti, precisando che i risultati del paese sono in calo rispetto all'ultima graduatoria, nel 2000, che verteva su lettura e la scrittura . &quot;Il successo della Finlandia nella graduatoria Pisa dipende dalle ragazze, di cui una su cinque &egrave; eccellente in lettura e scrittura, contro appena un ragazzo su dieci&quot;, aggiunge Aamulehti. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 08 Dec 2010 12:22:59 +0100</pubDate><guid>420751</guid></item>
<item><title>Geopolitica | Il nord serra le fila (euobserver.com, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/419931-il-nord-serra-le-fila</link><description><![CDATA[Lo scioglimento dei ghiacci artici sta per innescare la corsa alle risorse del Polo nord. Le alleanze tradizionali sono sempre meno stabili. Per far fronte a queste e altre sfide, i paesi scandinavi uniscono le forze tramite accordi di cooperazione militare e civile. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 07 Dec 2010 13:18:50 +0100</pubDate><guid>419931</guid></item>
<item><title>Estrema destra | Al nord vince la paura (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/343231-al-nord-vince-la-paura</link><description><![CDATA[L&#039;affermazione dei Democratici svedesi alle elezioni del 19 settembre non è un caso isolato: in tutte le società nordeuropee, un tempo ammirate per apertura e coesione, la diffidenza per l&#039;immigrazione fa volare i partiti xenofobi. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Sep 2010 16:09:49 +0100</pubDate><guid>343231</guid></item>
<item><title>Energia nucleare | Il grande bluff atomico (Internazionale, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/230831-il-grande-bluff-atomico</link><description><![CDATA[Ritardi, costi, errori: il nuovo reattore di Olkiluoto doveva essere il fiore all&#039;occhiello dell&#039;industria nucleare europea, ma ha finito per metterne in luce i difetti. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 13 Apr 2010 18:09:09 +0100</pubDate><guid>230831</guid></item>
<item><title>Agenzie europee | Troppe e troppo care (La Tribune, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/216831-troppe-e-troppo-care</link><description><![CDATA[Immigrazione, pesca, ogm: sono ben 28 agenzie incaricate di occuparsi delle questioni comunitarie. Ma il loro numero e le difficoltà di gestione cominciano a essere un problema. Così Bruxelles ha deciso di fare pulizia. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 24 Mar 2010 16:21:54 +0100</pubDate><guid>216831</guid></item>
<item><title>Ambiente | Un vertice per salvare il Baltico</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/188461-un-vertice-salvare-il-baltico</link><description><![CDATA[<p>I paesi che si affacciano sul Baltico si sono impegnati a ripulire quello che gli esperti hanno definito &quot;il mare pi&ugrave; inquinato del mondo&quot;, <a href="http://www.hs.fi/paakirjoitus/artikkeli/It%C3%A4meri+sai+lupaukset+nyt+on+tekojen+aika/1135252789200" target="_blank">riferisce Helsingin Sanomat</a>. Davanti a oltre 400 esperti e rappresentanti della societ&agrave; civile riuniti a Helsinki per il <a href="http://www.bsas.fi/" target="_blank">vertice</a> del Gruppo d'azione per il Baltico (<a href="http://www.bsag.fi/" target="_blank">Bsag</a>), &quot;i capi di stato e i rappresentanti dei paesi rivieraschi hanno assunto l'impegno di ridurre o eliminare i rifiuti riversati in mare&quot;, come i fosfati dei detergenti o i nitrati dei fertilizzanti. &quot;Gli stati si impegnano meno delle organizzazioni&quot;, si rammarica tuttavia il quotidiano, secondo cui gli organismi pubblici e privati sono pi&ugrave; attivi dei governi. <a href="http://www.ts.fi/online/kotimaa/110413.html" target="_blank">Turun Sanomat sottolinea</a> che Varsavia e Mosca si sono impegnate a costruire &quot;una rete di depuratori che riduca l'inquinamento da acque reflue&quot;, mentre l'estone <a href="http://www.postimees.ee/?id=223155" target="_blank">Postimees riporta</a> l'annuncio da parte del governo di Tallinn di una legge &quot;mirata a proteggere il Baltico fino al 2014&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 11 Feb 2010 14:21:46 +0100</pubDate><guid>188461</guid></item>
<item><title>Razzismo | I più discriminati d&#039;Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/153521-i-piu-discriminati-deuropa</link><description><![CDATA[<p>Tempi duri per le minoranze in Europa: secondo il <a href="http://fra.europa.eu/fraWebsite/attachments/eumidis_mainreport_conference-edition_en_.pdf" target="_blank">rapporto</a> 2009 sulle minoranze e le discriminazioni (Eu-Midis) dell&rsquo;Agenzia europea dei diritti fondamentali (<a href="http://fra.europa.eu/fraWebsite/home/home_en.htm" target="_blank">Fra</a>) non &egrave; facile essere brasiliani in Portogallo, africani in Irlanda, nordafricani in Italia, somali in Finlandia o danesi a Malta. <a href="http://www.irishexaminer.com/ireland/kfauqlojkfau/rss2/" target="_blank">L&rsquo;Irish Examiner sottolinea</a> inoltre che i rom non se la passano affatto bene in Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Grecia. I rom, infatti, detengono la poco invidiabile palma di popolazione pi&ugrave; discriminata in Europa: lo rivela l&rsquo;inchiesta condotta tra 23mila immigrati e membri di minoranze&nbsp;e cinquemila altri cittadini dell&rsquo;Unione. La maggior parte delle discriminazioni avviene sul posto di lavoro e a scuola, e non viene denunciata perch&eacute; &ldquo;le vittime sono convinte che ci&ograve; non servirebbe a cambiare le cose&rdquo;, aggiunge il quotidiano di Dublino. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:07:50 +0100</pubDate><guid>153521</guid></item>
<item><title>PAC | La dolce frode (International Herald Tribune, Paris)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/139031-la-dolce-frode</link><description><![CDATA[In nessun&#039;altra parte del mondo lo zucchero costa quanto nell&#039;Unione europea. Questa anomalia ha due ragioni: i generosi sussidi della Politica agricola comune a questa industria da 5 miliardi di euro, e le lucrose truffe di chi ne beneficia, gli zuccherifici europei. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:34:34 +0100</pubDate><guid>139031</guid></item>
<item><title>Gas | Tutti gli uomini di Gazprom (Polska The Times, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/136061-tutti-gli-uomini-di-gazprom</link><description><![CDATA[Sono capi di governo – alcuni ancora in carica – ex commissari europei, responsabili di gruppi energetici nazionali. Tutti hanno rapporti privilegiati con il gigante russo dell&#039;energia, di cui difendono gli interessi a Bruxelles a scapito delle iniziative europee. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:59:00 +0100</pubDate><guid>136061</guid></item>
<item><title>Gas | Semaforo verde per Nord Stream</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/132871-semaforo-verde-nord-stream</link><description><![CDATA[<p>Con l'approvazione del passaggio del futuro gasdotto <a href="http://www.nord-stream.com/en/">Nord Stream</a> al largo delle loro coste, il 5 novembre la Svezia e la Finlandia hanno fugato gli ultimi dubbi su questo progetto lanciato Russia e Germania nel 2002. Mentre la stampa polacca e baltica si preoccupano delle conseguenze per la sicurezza energetica del loro paese, il quotidiano svedese Dagens Nyheter espone le preoccupazioni degli abitanti delle isole Gotland, che si trovano sul tracciato del gasdotto. Ma nel suo <a href="http://www.dn.se/opinion/huvudledare/gastrubbel-1.988996">editoriale</a> il giornale ricorda che l'Europa riceve dalla Russia un quarto del suo gas, e che nei confronti di Mosca &ldquo;&egrave; necessaria una politica europea di sicurezza comune&rdquo;. &ldquo;Le posizioni di Mosca sull'Ue sono senza dubbio un problema politico di sicurezza. Ma lo sono anche le divisioni interne all'Unione&rdquo;, osserva Dagens Nyheter.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:15:05 +0100</pubDate><guid>132871</guid></item>
<item><title>Paesi nordici | È il momento dell&#039;Unione (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/129111-e-il-momento-dellunione</link><description><![CDATA[Riunire i cinque stati del nord d’Europa sotto un’unica corona: è l’idea lanciata su Dagens Nyheter del 27 ottobre dallo storico svedese Gunnar Wetterberg, che riprende un vecchio progetto adattandolo all’economia moderna. Ma non tutti sembrano d&#039;accordo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:17:28 +0100</pubDate><guid>129111</guid></item>
<item><title>Romania | Le promesse non scaldano (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/122541-le-promesse-non-scaldano</link><description><![CDATA[In piena crisi economica, senza governo da metà ottobre, a  volte addirittura senza elettricità, i romeni attraversano una fase difficile. Mentre i politici litigano, la Romania si allontana sempre di più dagli altri paesi europei, denuncia il quotidiano Adevarul. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Oct 2009 17:27:48 +0100</pubDate><guid>122541</guid></item>
<item><title>Nucleare | Il nuovo che non avanza (Der Spiegel, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/121301-il-nuovo-che-non-avanza</link><description><![CDATA[Il Belgio e il futuro governo tedesco hanno deciso di rimandare la chiusura delle loro vecchie centrali nucleari nonostante i dubbi sulla loro sicurezza. Come mostra il cantiere di Olkiluoto in Finlandia, infatti, non è detto che costruire nuove unità sia meno pericoloso, spiega Der Spiegel.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:14:39 +0100</pubDate><guid>121301</guid></item>
<item><title>Estonia | Uomini senza pantaloni (Eesti Päevaleht, Tallinn)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/101261-uomini-senza-pantaloni</link><description><![CDATA[Essere un uomo a casa non è sempre divertente per un estone. La crisi economica, che colpisce soprattutto i lavori maschili, comporta però una certa ridefinizione dei ruoli all&#039;interno della famiglia. E se fosse il momento di trovare un nuovo equilibrio?  (Article)]]></description><pubDate>Tue, 22 Sep 2009 17:09:35 +0100</pubDate><guid>101261</guid></item>
<item><title>Cooperazione regionale | Il presente e il futuro del Baltico (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/78451-il-presente-e-il-futuro-del-baltico</link><description><![CDATA[Da diversi anni ormai il mar Baltico è il mare interno dell&#039;Unione Europea. Ma di che mare si tratta, in realtà? Poco profondo, chiuso, povero, il Mar Baltico sembra dividere più che unire. Sia dal punto di vista economico che da quello ambientale, il futuro del mar Baltico risiede nella cooperazioni tra le nazioni delle sue coste e con l&#039;Unione Europea. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 17 Aug 2009 17:19:55 +0100</pubDate><guid>78451</guid></item>
<item><title>Polonia | Varsavia verso il nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/51461-varsavia-verso-il-nucleare</link><description><![CDATA[<p>La Polonia sta procedendo verso la prima centrale nucleare della sua storia. Il quotidiano di Varsavia, <a href="http://polskatimes.pl/fakty/kraj/139050,rzad-liczy-koszty-budowy-elektrowni-jadrowych,id,t.html">Polska</a>, ha appreso che il ministero delle Finanze sta invitando le compagnie del settore energetico come <a href="http://www.energoprojekt.pl/index.php?lang=en">Energoprojekt Warszawa</a> a produrre una stima dei costi. Energoprojekt &ndash; che ha elaborato negli anni Ottanta i piani per una centrale nucleare nel Żarnowie, nord della Polonia &ndash; sostiene che l'energia nucleare porter&agrave; a dei benefici in termini di prezzo dell'energia. L'amministratore delegato Andrzej Patrycy sostiene che la politica a lungo termine dell'Unione europea &egrave; orientata verso una riduzione del consumo di carbone, su cui &egrave; attualmente basato il settore energetico polacco.</p>
<p>&quot;Se la Polonia non decide di investire sull'energia nucleare, tra dieci anni potrebbe avere l'elettricit&agrave; pi&ugrave; costosa d'Europa&quot;, aggiunge Polska. Il primo ministro polacco Donald Tusk si &egrave; impegnato a puntare sul nucleare, in un momento in cui anche altri paesi europei sono tentati di tornare a questa controversa fonte di energia. La Finlandia sta costruendo un deposito per le scorie radioattive a Onkalo, e la Francia sta costruendo un nuovo impianto a Flamanville. Come il governo della Gran Bretagna, che in un recente Libro bianco ha affermato la necessit&agrave; di avere pi&ugrave; centrali nucleari, anche l'Italia ha recentemente dichiarato che fu &quot;un grave errore&quot; allontanarsi dal nucleare nel 1987 dopo l'incidente di Chernobyl.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2009 16:13:03 +0100</pubDate><guid>51461</guid></item>
<item><title>Polemica | Nokia-Siemens aiuta la censura iraniana?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/36231-nokia-siemens-aiuta-la-censura-iraniana</link><description><![CDATA[<p>&nbsp;Mentre l'Iran sfrutta le proprie armi digitali per impedire la circolazione delle informazioni, Nokia-Siemens si ritrova al centro di una polemica, scrive la <a href="http://www.faz.net/s/Rub868F8FFABF0341D8AFA05047D112D93F/Doc~E79B3BF405841494AA53BA0C7235B6950~ATpl~Ecommon~Scontent.html">Franfurter Allgemeine Zeitung</a>. Il gigante tedesco-finlandese delle telecomunicazioni &egrave; accusato di aver fornito a Teheran la tecnologia utilizzata per analizzare e censurare le informazioni su internet. L'impresa si difende affermando che il software in questione permetterebbe soltanto di &quot;registrare le chiamate telefoniche nazionali&quot;, e sostiene che nessun embargo impedisce simili scambi con l'Iran. In ogni caso, riporta la Faz, &quot;Nokia-Siemens ha aperto un <a href="http://blogs.nokiasiemensnetworks.com/news/2009/06/22/provision-of-lawful-intercept-capability-in-iran/">forum</a> sul suo sito &ndash; anche se non troppo in vista &ndash; dove l'argomento &egrave; oggetto di accese discussioni. Un commento accusa Nokia di avere le mani sporche del sangue di Neda [la manifestante iraniana la cui morte &egrave; stata filmata e diffusa su internet] e altri invitano a boicottare&quot; l'azienda.&nbsp; </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2009 13:13:31 +0100</pubDate><guid>36231</guid></item>
</channel></rss>
