<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Bulgaria ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Gas naturale | L'Europa rinuncia al gas di scisto (Gazeta Wyborcza, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1958611-l-europa-rinuncia-al-gas-di-scisto</link><description><![CDATA[Francia, Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca hanno sospeso lo sfruttamento dei loro giacimenti per motivi ambientali. La Polonia potrebbe fare lo stesso, abbandonando il sogno dell’indipendenza energetica. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 12:30:03 +0100</pubDate><guid>1958611</guid></item>
<item><title>Germania | Trappola per bulgari (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1870671-trappola-bulgari</link><description><![CDATA[Migliaia di bulgari vengono attirati a Francoforte da una rete di intermediari con la promessa di un lavoro nel settore edile. Ma una volta arrivati trovano stipendi da fame e alloggi fatiscenti. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 12:12:50 +0100</pubDate><guid>1870671</guid></item>
<item><title>Lavoro | La Commissione promette 17 milioni di posti di lavoro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1815301-la-commissione-promette-17-milioni-di-posti-di-lavoro</link><description><![CDATA[<p>Dopo  che il numero di disoccupati in Europa ha toccato la cifra record del 10 per cento, &ldquo;l&rsquo;Ue lancia un programma per stimolare l'impiego&rdquo;, titola la <a href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/beschaeftigungspakt-eu-startet-programm-fuer-mehr-jobs-1.1333435">S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>.  In seguito alle critiche nei confronti delle politiche d&rsquo;austerity in  Europa, la Commissione europea affronta un settore di competenza dei  governi nazionali: la politica sociale e il mercato del lavoro. Il  commissario <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/andor/index_en.htm">L&aacute;szl&oacute; Andor</a> presenter&agrave; in settimana un &ldquo;pacchetto per  l'impiego&rdquo;, che dovrebbe creare 17 milioni di nuovi posti di lavoro in  Europa entro il 2020.</p>
<p>Tra  le principali misure previste dal piano: l&rsquo;apertura completa del  mercato del lavoro pubblico e privato a tutti i cittadini europei,  romeni e bulgari inclusi; &ldquo;salari minimi adattati&rdquo; per permettere agli  impiegati di vivere del loro lavoro; riconoscimento dei diplomi e  diminuzione delle imposte sul lavoro.</p>
<p>Secondo  la Commissione i settori pi&ugrave; promettenti sono la sanit&agrave;, l&rsquo;assistenza  agli anziani, lo sviluppo di un&rsquo;economia ecologicamente sostenibile e le  tecnologie dell'informazione. Resta da capire se gli stati  permetteranno questa ingerenza nei loro affari sociali: il piano sar&agrave;  discusso in occasione del vertice europeo di giugno.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 13:49:14 +0100</pubDate><guid>1815301</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Ultimi ritocchi prima di Schengen (Trud, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1759281-ultimi-ritocchi-prima-di-schengen</link><description><![CDATA[La Commissione europea ha rinviato l&#039;ingresso della Bulgaria nella zona di libera circolazione dell&#039;Ue a causa del mancato progresso nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Sofia si vanta di aver soddisfatto tutti i requisiti per l&#039;adesione, ma un&#039;inchiesta dimostra che non è vero. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 10 Apr 2012 12:41:49 +0100</pubDate><guid>1759281</guid></item>
<item><title>Italia | La zecca dell'euro falso (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1679481-la-zecca-dell-euro-falso</link><description><![CDATA[A Giugliano, vicino a Napoli, viene stampata oltre la metà del denaro falso prodotto in Europa. Oltre un miliardo di euro è già stato immesso in un circuito internazionale che minaccia la stabilità della moneta. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Mar 2012 14:46:05 +0100</pubDate><guid>1679481</guid></item>
<item><title>Bulgaria-Romania | Il gas dietro la disputa sulle acque territoriali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1671381-il-gas-dietro-la-disputa-sulle-acque-territoriali</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Romania ci ruba il fondale marino&rdquo;, <a href="http://paper.standartnews.com/bg/article.php?d=2012-03-22&amp;article=404231" target="_self">titola</a> il quotidiano popolare bulgaro Standart riferendosi ai 17 chilometri quadrati alla frontiera marittima tra Bulgaria e Romania che Bucarest rivendica&nbsp;come parte delle sue acque territoriali. A febbraio la compagnia statunitense ExxonMobil e l&rsquo;austriaca Omv Petrom hanno annunciato di aver trovato un importante giacimento di gas nella zona.</p>
<p>Il ministro degli esteri bulgaro Nikolai Mladenov ha ricordato che i due paesi discutono sulla divisione delle acque territoriali del Mar Nero da 20 anni. &ldquo;L&rsquo;argomento non &egrave; un problema per le relazioni bilaterali tra i due paesi&rdquo;, ha dichiarato. La stampa bulgara &egrave; comunque stupita dalla controversia.</p>
<p>Dall&rsquo;altra parte del Danubio, la scelta dei tempi <a href="http://www.adevarul.ro/international/europa/Portiunea_de_platou_continental_in_litigiu_cu_Bulgaria-_locul_pe_unde_ar_putea_trece_Southstream_0_668333182.html" target="_self">non sorprende Adevărul</a>:</p>
<blockquote><p>Sulla piattaforma continentale oggetto della disputa dovrebbe passare il gasdotto South Stream [progettato dalla Russia]. Nel caso di una soluzione favorevole a Bucarest, la Romania otterrebbe un&rsquo;area adiacente alla piattaforma continentale turca, un vantaggio in caso fosse realizzato il gasdotto Nabucco [progetto concorrente di South Stream sostenuto dall&rsquo;Unione europea].</p>
</blockquote>
<p>Il capo della diplomazia romena Cristian Diaconescu ha cercato di calmare le acque.</p>
<blockquote><p>Non bisogna innervosirsi. Sono argomenti che interessano entrambi gli stati e le questioni in sospeso devono essere risolte perch&eacute; potrebbero insorgere problemi legati alle concessioni e allo sfruttamento delle risorse.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 14:04:39 +0100</pubDate><guid>1671381</guid></item>
<item><title>Europa orientale | Grazie, signor Wilders (Hospodářské noviny, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1547931-grazie-signor-wilders</link><description><![CDATA[La battaglia anti-immigrazione degli xenofobi olandesi del Pvv contribuisce allo stallo dell&#039;integrazione dei paesi dell&#039;est. Per Sofia e Bucarest la mancata adesione a Schengen è motivo di frustrazione e destabilizzazione politica. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 18:02:54 +0100</pubDate><guid>1547931</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | Il sito della vergogna (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1510561-il-sito-della-vergogna</link><description><![CDATA[Il partito xenofobo Pvv ha scatenato un caso diplomatico con il suo sito, che offre uno spazio per le lamentele contro gli immigrati dell&#039;est. Il governo, che dipende dal suo sostegno, è chiuso in un imbarazzante silenzio. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 17:50:01 +0100</pubDate><guid>1510561</guid></item>
<item><title>Spazio Schengen | Bucarest e Sofia devono fare di più</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1493801-bucarest-e-sofia-devono-fare-di-piu</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il rapporto Mcv pu&ograve; aprire le porte di Schengen?&quot;, si domanda Rom&acirc;nia Liberă. L'8 febbraio &egrave; stato presentato il rapporto provvisorio del <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/cvm/index_it.htm">Meccanismo di cooperazione e verifica</a> (Mcv) sullo stato delle riforma giudiziaria e della lotta contro criminalit&agrave; e corruzione in <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/cvm/docs/com_2012_56_en.pdf">Romania</a> e <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/cvm/docs/com_2012_57_en.pdf">Bulgaria</a>, candidate a entrare nello spazio di libera circolazione.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/justitie/poate-deschide-raportul-mcv-usa-schengen-253049.html">Secondo il rapporto</a> Bucarest e Sofia hanno fatto progressi, ma la lotta alla corruzione ai vertici dell'amministrazione &egrave; ancora lunga, soprattutto in Romania. Bucarest dovrebbe decretare la responsabilit&agrave; dei magistrati e scoraggiare la corruzione attraverso punizioni esemplari e la confisca dei beni ottenuti in maniera illecita.&nbsp;</p>
<p>L'Mcv chiede inoltre la messa in atto di una strategia nazionale anticorruzione e l'esclusione dal parlamento dei deputati e senatori gi&agrave; condannati. Malgrado i progressi del paese, il ministro agli affari europei Leonard Orban ha confidato al quotidiano che i Paesi Bassi, principale avversario dell'ingresso di Romania e Bulgaria nello spazio Schengen, non cambieranno opinione prima della presentazione del rapporto definitivo dell'Mcv, atteso in estate. &nbsp;</p>
<p>In Bulgaria la pubblicazione del rapporto intermedio &egrave; stata eclissata dalle notizie sul mal tempo e dal lutto nazionale dichiarato in memoria delle otto vittime dell'inondazione nel villaggio di Bisser. Il quotidiano online Mediapool <a target="_self" href="http://bit.ly/zWogf0">definisce</a> &quot;molto critico&quot; il rapporto e sottolinea che per la prima volta non viene menzionata la &quot;volont&agrave; politica&quot; di Sofia di combattere la corruzione e realizzare le necessarie riforme del sistema giudiziario. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:15:33 +0100</pubDate><guid>1493801</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Passaporto per l'ovest (Trud, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1259521-passaporto-l-ovest</link><description><![CDATA[Ogni giorno centinaia di macedoni, moldavi e ucraini si mettono in fila per ottenere un documento bulgaro. Il nazionalismo non c&#039;entra: è il loro lasciapassare per emigrare in Europa occidentale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 07 Dec 2011 17:34:28 +0100</pubDate><guid>1259521</guid></item>
<item><title>Islanda | Reykjavik apre a romeni e bulgari</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1155741-reykjavik-apre-romeni-e-bulgari</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Islanda ha deciso la liberalizzazione totale del mercato del lavoro per i cittadini romeni [e bulgari] a partire dal primo gennaio 2012&quot;, <a target="_self" href="http://www.timpul.md/articol/islanda-a-liberalizat-piata-muncii-pentru-cetatenii-romani-28584.htm">scrive Timpul</a>. Il quotidiano moldavo sottolinea che oltre 200mila cittadini moldavi sono in possesso della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/295361-moldavia-l-allargamento-nascosto" target="_self">cittadinanza romena</a> e potranno dunque lavorare nell'Unione europea. Nel 2007 l'Islanda, membro dello spazio economico europeo e dello spazio Schengen e candidata all'adesione all'Ue, aveva applicato (insieme ad Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Regno Unito e Paesi Bassi) una restrizione al mercato del lavoro della durata di 7 anni per limitare la libera circolazione di romeni e bulgari, in ragione della situazione economica dei loro paesi. Ora invece &quot;Reykjavik manda un segnale in accordo con i valori del progetto europeo&quot;, conclude Timpul.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 15:03:48 +0100</pubDate><guid>1155741</guid></item>
<item><title>Trasporto fluviale | Il Danubio si sta prosciugando (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1103011-il-danubio-si-sta-prosciugando</link><description><![CDATA[Il Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa, è anche uno dei più difficili da navigare. Malgrado la Strategia Danubio varata durante la presidenza ungherese dell’Ue, la siccità che si protrae dalla scorsa estate ha provocato un ulteriore abbassamento del livello del fiume e, di conseguenza, un enorme ingorgo. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 26 Oct 2011 16:42:43 +0100</pubDate><guid>1103011</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Un voto che rafforza il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1090181-un-voto-che-rafforza-il-governo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Senza sorprese&quot;: cos&igrave; il quotidiano Dnevnik commenta i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali e municipali bulgare del 23 ottobre. Rossen Plevneliev, candidato del partito al governo (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria, Gerb, liberal-conservatori), ha ottenuto quasi il 40 per cento delle preferenze. Plevneliev ha staccato di oltre 10 punti il suo principale avversario, il socialista (ex comunista) Ivailo Kalfin. Il Gerb, guidato dal primo ministro Boiko Borissov, &quot;esce vincitore&quot; dallo scrutinio ottenendo il controllo di molte citt&agrave; e provincie gi&agrave; al primo turno, compresa Sofia. Tuttavia, <a href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2011/10/23/1185542_gerb_pecheli_oshte_vlast_obobshtenie_ot_denia/" target="_self">secondo Dnevnik</a>, non bisogna sottovalutare un possibile cambio di rotta in occasione del secondo turno, previsto per il 30 ottobre. Plevneliev, infatti, potrebbe avere pi&ugrave; di una difficolt&agrave; se il suo avversario riuscisse a conquistare i voti di chi contesta l'attuale governo bulgaro. Un'analisi condivisa dal quotidiano popolare <a href="http://www.trud.bg/Article.asp?ArticleId=1087286" target="_self">Trud</a>, secondo cui, nonostante a met&agrave; mandato il Gerb resti &quot;la prima forza politica del paese&quot;, &quot;il ballottaggio si annuncia molto incerto&quot;. A tal proposito il quotidiano sottolinea che Ahmed Dogan, leader del Movimento per i diritti e le libert&agrave;, il partito che rappresenta la comunit&agrave; turcofona del paese, ha gi&agrave; invitato i suoi sostenitori a votare per il candidato socialista la prossima domenica.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:10:08 +0100</pubDate><guid>1090181</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La crisi aiuta i trafficanti (Sega, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1070371-la-crisi-aiuta-i-trafficanti</link><description><![CDATA[Le organizzazioni criminali non si limitano più alla prostituzione: adescano i disoccupati fingendosi agenzie interinali. Con il peggiorare della situazione economica nei loro paesi d&#039;origine, sempre più persone cadono nella trappola. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:11:32 +0100</pubDate><guid>1070371</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La miccia è accesa (Trud, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1010121-la-miccia-e-accesa</link><description><![CDATA[La morte di un giovane ha innescato una violenta rivolta popolare contro i rom nel sud del paese. Dopo anni di gestione strumentale e corrotta, la questione delle minoranze è diventata una polveriera. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 30 Sep 2011 15:46:43 +0100</pubDate><guid>1010121</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Il re dei rom ha molti nemici</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/995191-il-re-dei-rom-ha-molti-nemici</link><description><![CDATA[<p>Secondo Dnevnik il conflitto tra gli abitanti di Katounitsa, nel sud della Bulgaria, e la nutrita comunit&agrave; rom locale &egrave; la conseguenza di una &quot;crisi latente&quot;. Le violenze sono iniziate il 24 settembre, quando un minibus con a bordo i parenti del patriarca rom locale Kiril Rachkov, soprannominato &quot;re Kiro&quot;, ha investito e ucciso un giovane bulgaro. I parenti e gli amici della vittima hanno attaccato e dato alle fiamme la casa di Rachkov. Un altro giovane che aveva assistito alla scena &egrave; morto l'indomani per un arresto cardiaco. <a href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2011/09/26/1163374_katunica_-_72_chasa_po-kusno/" target="_self">Secondo Dnevnik</a> gli eventi degli ultimi giorni hanno ravvivato le tensioni tra i bulgari e il clan di re Kiro, accusato di spadroneggiare liberamente a Katounitsa, di aver accumulato una fortuna <a href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2011/09/27/1163653_kiril_rashkov_i_familiiata_mu_ne_plashtali_danuci/" target="_self">senza pagare le tasse</a> e di godere della protezione della polizia locale. Tuttavia le autorit&agrave; e gli abitanti di Katounitsa evitano di parlare di &quot;conflitto etnico&quot;, precisa il quotidiano. Il 26 settembre a Sofia la polizia si &egrave; scontrata con un migliaio di giovani riuniti nei pressi del parlamento per una <a href="http://www.dnevnik.bg/video/2011/09/27/1163473_sblusuci_v_centura_na_sofiia_na_finala_na_protesta_za/" target="_self">manifestazione</a> organizzata sulla pagina Facebook &quot;<a href="http://www.facebook.com/pages/Смърт-за-цар-Киро-Око-за-око-зъб-за-зъб/288975211118849" target="_self">Morte a re Kiro</a>&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 27 Sep 2011 13:16:44 +0100</pubDate><guid>995191</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La febbre dell'Ikea contagia Sofia (Standart, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/983101-la-febbre-dell-ikea-contagia-sofia</link><description><![CDATA[Dopo anni di attesa, i bulgari hanno finalmente la loro filiale dell&#039;amata catena svedese. Per essere i primi a entrare alcuni hanno dormito davanti ai cancelli, nonostante i prezzi non siano bassi come speravano. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 17:21:25 +0100</pubDate><guid>983101</guid></item>
<item><title>Frontiere malleabili | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/982381-frontiere-malleabili</link><description><![CDATA[<p>&quot;In Europa i principi non sono pi&ugrave; quelli di una volta&quot;, <a href="http://www.romanialibera.ro/opinii/comentarii/putea-fi-evitat-esecul-schengen-fara-bacteria-imaginara-238421.html" target="_self">scriveva Rom&acirc;nia libera</a> alla vigilia del <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/978731-un-no-che-aiuta-crescere" target="_self">rinvio dell'adesione di Romania e Bulgaria</a> allo spazio Schengen a causa dell'opposizione di Paesi Bassi e Finlandia, che chiedevano pi&ugrave; garanzie in materia di lotta alla corruzione e alla criminalit&agrave;. I governi di Bucarest e Sofia si sentono traditi, convinti di aver compiuto inutilmente gli sforzi richiesti dall'Unione. In ogni caso, al di l&agrave; della prospettiva nazionale dei due paesi, c'&egrave; la sensazione che l'Europa sia diventata una sorta di labirinto dai confini ormai irriconoscibili.</p>
<p>Le frontiere esterne dello spazio Schengen sono sotto assedio sul versante greco e italiano, e vengono rafforzate a colpi di filo spinato (tra Grecia e Turchia) o di pattugliamenti marittimi intensivi (nel Mediterraneo), senza che ci sia un progetto complessivo a livello europeo. I confini interni, che in teoria dovrebbero ormai essere soltanto linee amministrative sostanzialmente simboliche, sono al centro di manovre che attentano al principio stesso dello spazio di libera circolazione. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/760201-i-doganieri-della-discordia" target="_self">La Danimarca ha ristabilito i controlli</a> alle frontiere, ufficialmente per combattere la criminalit&agrave; transfrontaliera, e la Francia ha fatto lo stesso per impedire ai tunisini provenienti dall'Italia di entrare nel paese. Inoltre appaiono nuove e inattese frontiere di natura politica in paesi come Paesi Bassi, Finlandia e Danimarca, a causa delle pressioni del Pvv di <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/743721-geert-wilders-il-nostro-moderno-voltaire" target="_self">Geert Wilders</a>, dei <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/604771-dove-arriveranno-i-veri-finlandesi" target="_self">Veri finlandesi</a> o del Partito del popolo danese.</p>
<p>&quot;Rimprovero all'Europa e all'Italia di dormire e di non rendersi conto delle forze nazionaliste e centrifughe che lacerano il continente. Non abbiamo ancora imparato la lezione dei Balcani: a una popolazione priva di punti di riferimento basta indicare un nemico per spingerla ad adottarlo come tale&quot;, <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/blog/842481-paolo-rumiz-il-cuore-dell-europa-batte-est" target="_self">avverte Paolo Rumiz</a>. Avrebbe potuto aggiungere che l'Europa rischia di smarrire una parte della sua anima tra le sue frontiere pi&ugrave; o meno malleabili. (<em>traduzione di Andrea Sparacino</em>)</p>
<p>&nbsp;</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 15:30:20 +0100</pubDate><guid>982381</guid></item>
<item><title>Schengen | Un no che aiuta a crescere (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/978731-un-no-che-aiuta-crescere</link><description><![CDATA[L&#039;adesione di Bulgaria e Romania allo spazio di libera circolazione è stata rimandata a causa del veto del governo olandese, preoccupato per la corruzione dei due paesi. Un modo efficace per tenere alta la pressione sul fenomeno. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 22 Sep 2011 18:03:44 +0100</pubDate><guid>978731</guid></item>
<item><title>Schengen | La frontiera dei milionari (The New York Times, New York)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/915591-la-frontiera-dei-milionari</link><description><![CDATA[Nonostante i massicci investimenti nella sorveglianza, i confini orientali di Romania e Bulgaria sono ancora permeabili a causa della corruzione dei doganieri. L’ingresso dei due paesi nell’area di libero transito rischia di slittare ancora. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 05 Sep 2011 14:05:40 +0100</pubDate><guid>915591</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Sofia contro Lukoil</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/809731-sofia-contro-lukoil</link><description><![CDATA[<p>&quot;Lo stato applica la legge contro Lukoil&quot;, <a target="_self" href="http://www.dnevnik.bg/pazari/2011/07/27/1130187_durjavata_priloji_zakona_spriamo_lukoil/">annuncia Dnevnik</a>. Il 26  luglio le autorit&agrave; bulgare hanno revocato la licenza della compagnia  petrolifera russa in Bulgaria perch&eacute; quest'ultima non ha installato gli  strumenti richiesti per misurare la quantit&agrave; di petrolio importato dalla  Russia. Lukoil dovr&agrave; dunque interrompere la sua produzione a  tempo indeterminato. Il quotidiano scrive che la compagnia &egrave; stata  sanzionata dopo dieci mesi di controlli da parte delle autorit&agrave; bulgare.  &quot;Non sono preoccupato per il mercato dei carburanti, perch&eacute; la Bulgaria ha ben 420 importatori. Le grandi aziende sono tutte uguali davanti alla legge e  devono rispettarla&quot;, ha dichiarato il ministro delle finanze bulgaro Simeon  Djankov. La sanzione contro Lukoil si inserisce in un contesto di  tensione tra Russia e Bulgaria. Nonostante i due paesi siano storicamente molto legati, ci sono infatti vari motivi di attrito  sul fronte dell'energia, ad esempio sulla questione dei pagamenti per  la costruzione della centrale nucleare di Belene da parte dei russi o  sull'avanzamento del progetto dell'oleodotto Burgas-Alexandroupoli.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Jul 2011 13:32:26 +0100</pubDate><guid>809731</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La stagione degli emigrati (E-vestnik, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/785981-la-stagione-degli-emigrati</link><description><![CDATA[Ogni estate migliaia di espatriati tornano al paese di origine e cercano di rimettersi in contatto con amici e parenti. Ma gli anni e la distanza rendono questo rituale sempre più penoso. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 15:56:40 +0100</pubDate><guid>785981</guid></item>
<item><title>Bulgarie | Giustizia, un'altra bocciatura da Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/785581-giustizia-un-altra-bocciatura-da-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>&quot;Riforme inefficaci&quot;, <a href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2011/07/19/1126144_promeni_bez_efekt/" target="_self">titola Dnevnik</a>. Ancora una volta il <a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/11/525&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=EN&amp;guiLanguage=en" target="_self">rapporto annuale della Commissione europea</a> sui progressi della Bulgaria in materia di giustizia e lotta alla criminalit&agrave; organizzata, pubblicato il 20 luglio, sottolinea l'inefficacia delle riforme varate e il malfunzionamento del sistema giudiziario bulgaro. &quot;Il problema per la Bulgaria &egrave; che gran parte delle raccomandazioni sono le stesse dei precedenti rapporti stilati dalla Commissione&quot;, nota il quotidiano. Secondo Dnevnik &quot;il rapporto &egrave; importantissimo per la Bulgaria, dato che alcuni stati membri hanno dichiarato che le conclusioni della Commissione sullo sviluppo del paese saranno decisive in occasione del voto sull'ingresso di Sofia nello spazio Schengen&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 20 Jul 2011 14:54:33 +0100</pubDate><guid>785581</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La memoria è meglio multicolore (Dnevnik, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/765301-la-memoria-e-meglio-multicolore</link><description><![CDATA[A metà giugno degli ignoti hanno travestito da supereroi i soldati sovietici di un monumento di Sofia. Il gesto ha irritato le autorità e sollevato la questione delle relazioni tra il potere, l&#039;arte e la storia. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 08 Jul 2011 16:14:45 +0100</pubDate><guid>765301</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Appesi al destino della Grecia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/762021-appesi-al-destino-della-grecia</link><description><![CDATA[<p>Che sar&agrave; dei bulgari &quot;quando la Grecia fallir&agrave;&quot;? La domanda <a target="_self" href="http://www.capital.bg/politika_i_ikonomika/bulgaria/2011/07/01/1116189_ikonomikata_zavisimostite_sa_mnogo/">preoccupa il settimanale Kapital</a>, che ricorda che cinque delle trenta banche bulgare sono di propriet&agrave; greca, e che la Grecia &egrave; da tempo un importante partner economico della Bulgaria. &quot;Di fronte alla possibilit&agrave; del fallimento della Grecia non bisogna reagire come in una guerra tra diverse trib&ugrave;. Tutti ne avrebbero da perdere&quot;, mette in guardia Kapital. Circa il 10 percento delle esportazioni bulgare &ndash; in particolar modo tessili, legname e prodotti metallurgici &ndash; sono dirette verso il paese vicino. Di conseguenza la crisi greca cambia le carte in tavola. &quot;Gran parte degli investitori stranieri continua a guardare all'Europa del sud-est nella sua globalit&agrave;, senza concentrarsi su un paese in particolare&quot;, sottolinea il settimanale. Per questo motivo bisogna temere un calo negli investimenti stranieri, soprattutto nel campo dell'edilizia e dell'energia. Tuttavia gli analisti ritengono che il sistema finanziario bulgaro sia abbastanza stabile: &quot;il nostro governo ha capito quali sono le conseguenze di una politica come quella greca e ha messo in pratica una disciplina fiscale nazionale pi&ugrave; rigorosa&quot;, assicura Kapital.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Jul 2011 14:52:39 +0100</pubDate><guid>762021</guid></item>
<item><title>Schengen | Romania e Bulgaria ancora rimandate</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/705011-romania-e-bulgaria-ancora-rimandate</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa ci vuole dentro Schengen, ma quando? L'anno del mai&quot;. Il quotidiano popolare Trud interpreta l'umore dei bulgari all'indomani del rifiuto dell'Unione europea &ndash; in occasione della riunione del 9 giugno dei ministri dell'interno dei 27 a Lussemburgo &ndash; di integrare la Bulgaria e la Romania nello spazio di libera circolazione. Il giorno prima il Parlamento europeo aveva votato a grande maggioranza in favore dell'adesione, ritenendo che i due paesi avevano &quot;completamente soddisfatto le condizioni tecniche&quot;. &quot;&Egrave; stata una vittoria&quot;, commenta Trud. &quot;Ma per la sua concretizzazione si dovr&agrave; aspettare chiss&agrave; quanto, poich&eacute; la decisione non dipende dai cittadini europei ma dai loro governi&quot;. Diversi stati infatti rimangono contrari all'<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/584041-pronti-schengen">adesione</a> di Romania e Bulgaria, in particolare Francia e Germania, per le quali i due paesi non hanno fornito prove sufficienti della loro buona volont&agrave; nel combattere la corruzione e della capacit&agrave; ad assicurare un reale controllo delle loro frontiere contro l'immigrazione illegale e i traffici illeciti. Il caso sar&agrave; di nuovo esaminato a settembre, dopo la pubblicazione del rapporto di valutazione annuale della Commissione europea.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 10 Jun 2011 13:06:41 +0100</pubDate><guid>705011</guid></item>
<item><title>Crimine | Il traffico si sposta su internet</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/635911-il-traffico-si-sposta-su-internet</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'altra faccia di internet&quot; &egrave; anche un campo di papaveri da oppio in Laos, come titola&nbsp;<a target="_self" href="http://www.voix.lu/">La Voix du Luxembourg</a> dopo la pubblicazione del <a target="_self" href="http://www.europol.europa.eu/publications/European_Organised_Crime_Threat_Assessment_(OCTA)/OCTA_2011.pdf">rapporto 2011</a> dell'agenzia europea di polizia <a target="_self" href="http://www.europol.europa.eu/index.asp?page=facts_fr&amp;language=it">Europol</a>. Il testo, pubblicato ogni due anni e dedicato alle tendenze attuali e future del crimine organizzato, sottolinea come internet sia diventato il &quot;facilitatore principale&quot; di un &quot;giro d'affari di diversi miliardi di euro in Europa&quot;, secondo le parole del direttore di Europol Rob Wainwright. Dal traffico di droga a quello di essere umani passando per il riciclo di denaro sporco, la contraffazione o la frode. Secondo la Voix du Luxembourg il rapporto distingue &quot;alcuni gruppi che gravitano tra i Paesi Bassi e il Belgio e che coordinano la distribuzione di droga in Europa. Attraverso i paesi baltici transitano le merci illegali provenienti dalla Russia. Il sud ovest (Spagna, Portogallo) &egrave; un nodo di transito per il traffico di cocaina, hashish ed esseri umani, mentre il sud est (Bulgaria, Romania, Grecia) si sta sviluppando rapidamente grazie al crescente traffico attraverso il Mar nero. L'Italia, infine, resta il centro delle attivit&agrave; illegali legate alle imprese, alla contraffazione e al traffico di esseri umani.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 May 2011 11:54:05 +0100</pubDate><guid>635911</guid></item>
<item><title>Romania-Bulgaria | Un passo verso Schengen</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/631861-un-passo-verso-schengen</link><description><![CDATA[<p>L'adesione della Romania e della Bulgaria allo <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/free_movement_of_persons_asylum_immigration/l33020_it.htm" target="_self">spazio Schengen</a> si fa un po' pi&ugrave; facile. Il 2 maggio &quot;la Commissione per le libert&agrave; civili del Parlamento europeo (<a href="http://www.europarl.europa.eu/activities/committees/homeCom.do;jsessionid=77DC0625CC5EBA9D2CB62C4FA30127D7.node1?language=IT&amp;body=LIBE" target="_self">Libe</a>) ha stabilito che la Romania e la Bulgaria sono pronte a entrare nello spazio Schengen&quot;, <a href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/europa/aderarea-romaniei-la-schengen-aprobata-de-comisia-pentru-libertati-civile-a-pe-224145.html" target="_self">scrive Rom&acirc;nia Liberă</a>. La Commissione raccomanda al Consiglio Ue di &quot;fissare al pi&ugrave; presto una scadenza per l'adesione allo spazio di libera circolazione&quot;. Nel frattempo gli eurodeputati hanno chiesto a Sofia di rendere conto con regolarit&agrave; delle &quot;misure supplementari che saranno adottate alle frontiere con la Turchia e la Grecia, tra le pi&ugrave; sensibili dell'Ue&quot;, ha dichiarato al quotidiano di Bucarest l'autore del <a href="http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/libe/pr/863/863444/863444it.pdf" target="_self">rapporto</a> esaminato da Libe, Carlos Coelho. Il Parlamento europeo dovr&agrave; pronunciarsi sull'adesione di Romania e Bulgaria all'inizio di giugno, mentre la decisione finale del Consiglio &egrave; attesa per l'autunno prossimo. La Romania dovr&agrave; prendersi cura &quot;della seconda pi&ugrave; lunga frontiera terrestre&quot; dell'Ue, nota il quotidiano di Bucarest ricordando che l'obiettivo iniziale dei due paesi, l'adesione entro il primo marzo 2011, non &egrave; stato raggiunto a causa del veto posto da Germania e Francia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 03 May 2011 13:14:39 +0100</pubDate><guid>631861</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Pronti per Schengen?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/584041-pronti-schengen</link><description><![CDATA[<p><a href="http://www.monitor.bg/article?id=286445" target="_blank">Secondo Monitor</a> la Bulgaria ha ormai &quot;messo un piede&quot; nello spazio  Schengen di libera circolazione. Il quotidiano e il resto della stampa  bulgara hanno infatti accolto con entusiasmo le conclusioni del gruppo  di lavoro del Consiglio europeo. &quot;La Bulgaria &egrave; pronta per Schengen&quot;, <a target="_blank" href="http://www.trud.bg/Article.asp?ArticleId=843326">titola Trud</a>  citando l'ambasciatore bulgaro presso l'Unione europea Bo&iuml;ko Kotsev,  convinto che il paese sia &quot;assolutamente pronto da un punto di vista  tecnico&quot; a occuparsi delle frontiere esterne dell'Ue. Un opinione che  secondo Kotsev &egrave; condivisa dal gruppo di lavoro incaricato dall'Unione  europea di valutare il livello di preparazione di Bulgaria e Romania. Ad  ogni modo Trud precisa che c'&egrave; ancora un &quot;ostacolo politico&quot;  all'adesione, vale a dire l'opposizione di Francia, Germania, Paesi  Bassi, Finlandia e Belgio. La decisione, che dovr&agrave; essere presa  all'unanimit&agrave; , dovrebbe arrivare &quot;probabilmente entro giugno&quot;, ha  dichiarato un diplomatico a Trud.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Apr 2011 12:26:40 +0100</pubDate><guid>584041</guid></item>
<item><title>Europa centrale | Via dal sogno dell'euro (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/583101-dal-sogno-dell-euro</link><description><![CDATA[La crisi dell&#039;eurozona ha raffreddato l&#039;entusiasmo nella maggior parte dei candidati all&#039;ingresso nella moneta unica. Solo i paesi baltici vogliono ancora entrare nel club, ma per motivi più politici che economici.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 17:48:34 +0100</pubDate><guid>583101</guid></item>
<item><title>Patto per l&amp;#039;euro | Per molti, ma non per tutti (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/572901-molti-ma-non-tutti</link><description><![CDATA[Il piano di riforme approvato all’ultimo Consiglio europeo dovrebbe rappresentare per la zona euro e gli altri paesi che vi hanno aderito una garanzia contro future crisi. Ma diversi stati membri hanno deciso di restarne fuori, citando dubbi sulle sue possibili ripercussioni. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 28 Mar 2011 17:28:31 +0100</pubDate><guid>572901</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Anche noi vogliamo la pelle di Gheddafi (24 Tchassa, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/566341-anche-noi-vogliamo-la-pelle-di-gheddafi</link><description><![CDATA[Sofia ha negato il suo appoggio all&#039;intervento in Libia, definendolo un&#039;&quot;avventura militare&quot;. Ma i bulgari hanno molte ragioni per vendicarsi del colonnello e schierarsi per una volta dalla parte dei vincitori. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 23 Mar 2011 17:24:17 +0100</pubDate><guid>566341</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Angela tira dritto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/524831-angela-tira-dritto</link><description><![CDATA[<p><img hspace="10" align="left" alt="" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/Irish-independent_1.jpg" />Angela Merkel non cambia strada, e i suoi partner europei sono sempre pi&ugrave; irritati. &quot;Un duro colpo per Kenny sul bailout&quot;, <a target="_blank" href="http://www.independent.ie/national-news/kenny-bailout-blow-2563678.html">titola l'Irish Independent</a>. Il 2 marzo, partecipando a una conferenza stampa a Berlino insieme con il primo ministro portoghese Jose S&oacute;crates, la cancelliera di ferro ha insistito sull'impossibilit&agrave; di &quot;abbassare artificialmente&quot; i tassi d'interesse assegnati allo stato irlandese sul bailout da 85 miliardi di Unione europea e Fondo monetario internazionale. Durante la recente campagna elettorale irlandese, il prossimo premier Enda Kenny aveva &quot;enfatizzato la possibilit&agrave; di rinegoziare l'accordo&quot;, nota il quotidiano di Dublino, aggiungendo che i tassi del 5,7 per cento sono &quot;paralizzanti&quot;. &nbsp;</p>
<p>A proposito dell'incontro tra Merkel e S&oacute;crates, <a target="_blank" href="http://jornal.publico.pt/noticia/03-03-2011/merkel-elogia--reformas-mas-quer-que-estas-vao-mais-longe-21466797.htm   ">P&uacute;blico sottolinea</a> che &quot;con una sola voce&quot; i due leader hanno &quot;recitato attentamente&quot; una parte studiata per convincere i mercati della salute finanziaria del Portogallo, ancora in piena crisi. Respingendo l'ipotesi che Lisbona debba ricorrere a un bailout da parte del Fondo monetario internazionale o all'aiuto del Fondo europeo di stabilit&agrave; finanziaria (Efsf), la cancelliera tedesca si &egrave; complimentata con il primo ministro per &quot;le decisioni coraggiose in materia di bilancio&quot;, ribadendo che le riforme strutturali e i tagli &quot;devono andare avanti&quot;. Secondo il quotidiano lisboeta Merkel, spinta dalla &quot;crescente ostilit&agrave;&quot; dell'opinione pubblica tedesca nei confronti degli aiuti ai paesi in difficolt&agrave;, ha espresso le proprie riserve sulla richiesta del Portogallo di un rafforzamento delll'Efsf in cambio della sottomissione alle condizioni del patto di stabilit&agrave; d'ispirazione franco-tedesca. </p>
<p>I colloqui non si fermano, e i diciassette ministri delle finanze dell'eurozona si preparano <img hspace="10" align="right" alt="" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/Publico-03032011_0.jpg" />a incontrarsi a Bruxelles l'11 marzo per discutere i termini del piano proposto dalla Merkel e da Sarkozy per armonizzare i sistemi fiscali, i salari e le politiche pensionistiche in tutta Europa. Nel frattempo per&ograve;, <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/adevarul_europa/Polonia-liderul_de_opinie_al_zonei_non-euro_0_435557023.html#commentsPage-1">sottolinea Adevărul</a>, gli stati dell'Ue che non fanno parte dell'eurozona si sentono messi da parte. &quot;La Polonia &egrave; arrabbiata per non essere stata invitata al tavolo&quot;, scrive il quotidiano di Bucarest. La Bulgaria, che ha gi&agrave; preparato alcune proposte di modifica della propria costituzione per assicurare la stabilit&agrave; delle finanze pubbliche, &quot;sente di aver fatto i compiti a casa&quot;. </p>
<p>Nel frattempo la Romania, ancora in piena crisi, &egrave; convinta che il contributo da 2,5 miliardi che dovr&agrave; versare all'Efsf sia eccessivo. Allo stato attuale per i membri esterni all'eurozona la quota &egrave; calcolata in base al pil e alla popolazione, mentre Bucarest vorrebbe che dipendesse unicamente dal pil, come accade per i 17 paesi dell'euro. Intanto gli stati membri, esterni o interni all'eurozona, sono sempre pi&ugrave; scontenti di Angela Merkel e della sua gestione unilaterale della crisi. Mentre Bruxelles sembra restare a guardare, il presidente Van Rumpuy &egrave; in viaggio per l'Europa centro-orientale per &quot;calmare i bollenti spiriti&quot;, conclude Adevărul.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 03 Mar 2011 18:44:59 +0100</pubDate><guid>524831</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Il ritorno del figliol prodigo (Tema, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/525071-il-ritorno-del-figliol-prodigo</link><description><![CDATA[La fuga dei cervelli è un problema molto sentito in Bulgaria. Ma come dimostra l&#039;esperienza di un&#039;associazione di giovani, oggi un periodo all&#039;estero può essere un trampolino per il successo in patria. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 03 Mar 2011 17:28:42 +0100</pubDate><guid>525071</guid></item>
<item><title>Romania | Bucarest si muove contro la corruzione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/494441-bucarest-si-muove-contro-la-corruzione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un buon colpo per l'immagine del paese&quot;, <a target="_blank" href="http://www.capital.ro/detalii-articole/stiri/arestari-cu-repetitie-la-ceasul-potrivit-143870.html">commenta Capital</a> dopo l'operazione della Direzione nazionale anticorruzione alla dogana di Vama Siret, alla frontiera con la Moldavia, in cui settantasette agenti sospettati di tangenti e traffico di sigarette sono stati arrestati. Anche la responsabile della dogana di Halmeu, al confine con l'Ungheria, &egrave; sotto inchiesta per corruzione. &quot;Le autorit&agrave; romene hanno deciso che &egrave; il momento di colpire duro per ottenere l'approvazione dell'Ue&quot;, scrive il quotidiano, secondo cui si tratta della &quot;pi&ugrave; grande operazione di questo genere in Romania&quot;. Il giornale ricorda che l'ingresso del paese nello spazio Schengen <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/439681-porte-chiuse-romania-e-bulgaria">&egrave; stato rinviato</a> a causa dei risultati insufficienti nella lotta alla corruzione, e rimprovera alle autorit&agrave; la &quot;mancanza di volont&agrave;&quot;.&nbsp;La Bulgaria, rimasta esclusa da Schengen per le stesse ragioni, sembra aver intrapreso anch'essa degli sforzi per soddisfare le richieste di Bruxelles: a fine gennaio, 14 agenti di frontiera sono stati interrogati, rivela <a target="_blank" href="http://www.24chasa.bg/Article.asp?ArticleId=749371">24 Chassa</a>. Sono accusati di aver richiesto tangenti ai viaggiatori, soprattutto a quelli extracomunitari.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Feb 2011 13:54:39 +0100</pubDate><guid>494441</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La disoccupazione non si ferma più</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/487151-la-disoccupazione-non-si-ferma-piu</link><description><![CDATA[<p>&quot;La disoccupazione aumenta: la Bulgaria &egrave; terza nell'Ue&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dnevnik.bg/pazari/2011/02/01/1035511_bulgariia_e_na_treto_miasto_po_rust_na_bezraboticata_v/">titola Dnevnik</a> citando le <a target="_blank" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-01022011-AP/EN/3-01022011-AP-EN.PDF">cifre pubblicate il primo febbraio da Eurostat</a>. Con un tasso di disoccupazione del 10 per cento nel dicembre 2010, secondo l'ufficio statistico dell'Unione europea la Bulgaria si piazza alle spalle di Grecia e Lituania. Alcuni imprenditori bulgari interpellati da Dnevnik sostengono che la cifra reale si avvicina al 16 per cento, dato che i disoccupati pi&ugrave; &quot;sfiduciati&quot; non sono iscritti all'ufficio di collocamento. Il quotidiano ricorda che i dati appena pubblicati smentiscono le previsioni del governo, secondo il quale il 2011 doveva essere l'anno della ripresa economica e del calo della disoccupazione.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 13:28:41 +0100</pubDate><guid>487151</guid></item>
<item><title>Bulgaria | Borissov sopravvive allo scandalo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/472121-borissov-sopravvive-allo-scandalo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Una tempesta in un bicchier d'acqua&quot;, titola Trud dopo che il primo ministro Boiko Borissov ha ottenuto la fiducia al termine di una seduta parlamentare particolarmente animata &ndash; un deputato ha addirittura tirato dell'acqua addosso a un collega. Il primo ministro ha incassato il voto di 140 dei 214 deputati presenti, ovvero quello degli eletti nelle fila del suo partito (Gerb, centro destra) e quello&nbsp;degli ultranazionalisti di Ataka, <a target="_blank" href="http://www.trud.bg/Article.asp?ArticleId=749280">spiega il quotidiano</a>. Dall'inizio di gennaio l'esecutivo &egrave; scosso da uno scandalo innescato da alcune intercettazioni telefoniche, che la stampa bulgara ha ribattezzato &quot;Tanovgate&quot; dal nome del capo della dogana Vanjo Tanov.Stando alle intercettazioni delle sue telefonate,&nbsp; il primo ministro e alcuni membri del governo avrebbero protetto attivit&agrave; di contrabbando. Secondo Borissov le conversazioni sono state manipolate e fanno parte di &quot;un attacco del crimine organizzato&quot; al suo governo.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 21 Jan 2011 13:43:09 +0100</pubDate><guid>472121</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La grande disillusione (Sega, Sofia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/461111-la-grande-disillusione</link><description><![CDATA[Esclusa dall&#039;euro e dallo spazio Schengen, sempre alle prese con la criminalità organizzata, la Bulgaria affronta il 2011 senza un progetto che sappia mobilitare i cittadini. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 13 Jan 2011 00:00:00 +0100</pubDate><guid>461111</guid></item>
<item><title>Spazio Schengen | Porte chiuse per Romania e Bulgaria</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/439681-porte-chiuse-romania-e-bulgaria</link><description><![CDATA[<p>Il 21 dicembre i ministri dell'interno di Germania e Francia hanno scritto alla Commissione europea per chiedere il rinvio dell'ingresso di Bulgaria e Romania nello <a target="_blank" href="http://europa.eu/legislation_summaries/justice_freedom_security/free_movement_of_persons_asylum_immigration/l33020_it.htm">spazio Schengen</a>. Berlino e Parigi hanno avanzato dubbi sulla sicurezza, sostenendo che la data di marzo 2011 ipotizzata fino a oggi &egrave; &quot;prematura&quot; e che prima di entrare nella zona di libera circolazione i due paesi devono ancora fare dei &quot;progressi irreversibili&quot; sul fronte della lotta alla corruzione e alla criminalit&agrave; organizzata.</p>
<p>In Bulgaria e Romania il veto franco-tedesco &egrave; stato accolto con stupore e delusione. &quot;La Francia e la Germania bloccano la Bulgaria su Schengen&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2010/12/21/1015484_franciia_i_germaniia_blokirat_bulgariia_za_shengen/">titola Dnevnik</a>. &quot;Da ieri &egrave; evidente che anche la Germania pensa che il nostro paese non sia pronto&quot; precisa il quotidiano bulgaro, definendo il riallineamento di Berlino sulla posizione francese una &quot;sorpresa&quot;. Dnevnik cita il ministero degli affari esteri, secondo il quale &quot;bisogna raddoppiare gli sforzi, anche nel sistema giudiziario, per dissipare i dubbi di alcuni nostri partner&quot;, e ricorda che ogni nuovo ingresso nello spazio comune deve essere approvato all'unanimit&agrave; dai ventisette.</p>
<p>Il governo romeno denuncia invece l'attitudine &quot;discriminatoria&quot; nei confronti dei due stati. La stampa nazionale, a cominciare da G&acirc;ndul, si domanda &quot;perch&eacute; la Francia e la Germania non vogliono che entriamo nello spazio Schengen&quot;. &quot;Invece di indignarci davanti al loro rifiuto, faremmo meglio a chiederci perch&eacute; ci hanno invece permesso di entrare nella Ue&quot; nel 2007, <a target="_blank" href="http://www.gandul.info/puterea-gandului/mogulii-sarkozy-si-merkel-7838651">scrive il quotidiano di Bucarest</a>, secondo il quale &quot;a quel tempo la corruzione non era certo meno diffusa, e la situazione non cambier&agrave; da un giorno all'altro&quot;. &quot;L'unica spiegazione&quot;, prosegue G&acirc;ndul, &quot;&egrave; che gli interessi politici ed economici dei grandi paesi non coincidono pi&ugrave; con quelli della Romania&quot;, e la diplomazia viene indicata come principale responsabile di questo &quot;scacco&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 22 Dec 2010 13:28:22 +0100</pubDate><guid>439681</guid></item>
<item><title>Bulgaria | La diplomazia è un covo di spie</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/431411-la-diplomazia-e-un-covo-di-spie</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il presidente difende gli ambasciatori-spia&quot; dell'ex Sicurezza di stato comunista (Ds), <a target="_blank" href="http://www.dnevnik.bg/bulgaria/2010/12/15/1012023_prezidentut_brani_poslanicite_-_agenti_na_ds/">annuncia Dnevnik</a>. Georgi Parvanov si &egrave; infatti opposto alla richiesta del primo ministro Boiko Borissov di licenziare i 40 diplomatici di altro rango di cui &egrave; stato da poco rivelato il passato come collaboratori dei servizi comunisti. Il 14 dicembre, precisa il quotidiano, la commissione incaricata di far luce sul passato comunista ha reso noti i risultati di un'indagine sul ministero degli affari esteri: circa il 40 per cento dei suoi effettivi ha collaborato con la Ds. Alcuni ambasciatori, segretari e consoli sono ancora in servizio in almeno 13 paesi dell'Unione europea, ma anche alle Nazioni unite, in Vaticano e a Mosca, Pechino e Tokyo. Per l'ex comunista Parvanov si tratta di &quot;professionisti&quot; e patrioti che hanno servito il loro paese.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 16 Dec 2010 12:42:43 +0100</pubDate><guid>431411</guid></item>
<item><title>Belgio-Bulgaria | Malinteso e polemica sui rom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/417341-malinteso-e-polemica-sui-rom</link><description><![CDATA[<p>Un problema d'interpretazione del nuovo piano d'integrazione dei rom approvato il 3 dicembre dal governo fiammingo sta provocando un incidente diplomatico tra il Belgio e la Bulgaria. I media bulgari hanno sottolineato l'annullamento delle restrizioni che permetter&agrave; ai rom romeni e bulgari di lavorare in Belgio. &quot;Il Belgio integrer&agrave; i rom&quot;, <a target="_blank" href="http://www.segabg.com/online/new/articlenew.asp?issueid=7712&amp;sectionid=4&amp;id=0000703">scrive il quotidiano Sega</a>, mentre <a target="_blank" href="http://paper.standartnews.com/bg/article.php?d=2010-12-05&amp;article=349813">Standart titola</a> provocatoriamente &quot;I nostri rom sono i benvenuti in Belgio&quot;. Furioso, il ministro fiammingo dell'integrazione Geert Burgeois ha preteso una rettifica, <a target="_blank" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/989/Binnenland/article/detail/1191648/2010/12/05/Bulgaarse-krant-Belgie-land-waar-Roma-welkom-zijn.dhtml">riferisce De Morgen</a>, e ha precisato che il suo piano si rivolge soltanto ai rom gi&agrave; presenti sul suolo belga e li obbliga ad accettare posti di lavoro poco appetibili al fine di ridurre l&rsquo;elevato tasso di disoccupazione che contraddistingue la loro comunit&agrave;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Dec 2010 14:06:24 +0100</pubDate><guid>417341</guid></item>
<item><title>Portogallo | Poveri lavoratori</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/413821-poveri-lavoratori</link><description><![CDATA[<p>In Portogallo &quot;la povert&agrave; colpisce gi&agrave; pi&ugrave; di 500mila lavoratori&quot;, <a target="_blank" href="http://jn.sapo.pt/PaginaInicial/Sociedade/Interior.aspx?content_id=1724912 ">riferisce Jornal de Not&iacute;cias</a>, precisando che il 20 per cento pi&ugrave; ricco dei cittadini guadagna 6,1 volte quello che guadagna il 20 per cento pi&ugrave; povero. Le cifre sono state pubblicate il 2 dicembre dall'Osservatorio sulle disuguaglianze. Lo <a target="_blank" href="http://observatorio-das-desigualdades.cies.iscte.pt/index.jsp?page=publications&amp;lang=pt&amp;id=94">studio</a> sugli squilibri del paese rivela anche che il 12 per cento della popolazione attiva non guadagna abbastanza da offrire alla propria famiglia condizioni di vita decenti, e che il 23 per cento dei minori di 18 anni vive in povert&agrave;, il 5 per cento in pi&ugrave; rispetto alla media della popolazione. Nel 2007, tra i 27 paesi dell'Ue, soltanto la Lettonia presentava numeri peggiori, mentre Romania e Bulgaria si attestavano sullo stesso livello del Portogallo. I paesi nordici, la Slovenia e la Slovacchia erano invece i paesi pi&ugrave; egualitari.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 02 Dec 2010 13:00:47 +0100</pubDate><guid>413821</guid></item>
<item><title>Bulgaria-Russia | Una visita piena d'energia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/388961-una-visita-piena-d-energia</link><description><![CDATA[<p>&quot;A Sofia Putin lancia South Stream. Belene attende&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dnevnik.bg/pazari/2010/11/14/993293_putin_v_sofiia_-_start_za_jujen_potok_aec_belene_chaka/">titola Dnevnik</a>. &quot;I russi sono riusciti a unire la Bulgaria a South Stream imponendo le loro condizioni&quot;, sottolinea il quotidiano dopo la visita del premier russo a Sofia, il 13 novembre. Tre importanti progetti energetici sono in ballo tra Mosca e la Bulgaria: il gasdotto South Stream destinato a portare il gas russo in Europa senza passare per l'Ucraina, il rilancio della centrale nucleare di Belene e l'oleodotto Burgas&ndash;Alexandroupoli. Putin ha sottolineato che il passaggio di South Stream garantir&agrave; alla Sofia entrate per 2 miliardi di euro all'anno.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 15 Nov 2010 12:36:30 +0100</pubDate><guid>388961</guid></item>
<item><title>Romania | Il bilancio dell'austerity</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/363141-il-bilancio-dell-austerity</link><description><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.romanialibera.ro/bani-afaceri/criza/bilantul-european-al-austeritatii-202878.html">Rom&acirc;nia liberă traccia</a> &quot;il bilancio europeo dell'austerit&agrave;&quot;, mettendo a confronto i principali provvedimenti adottati dagli stati membri dell'Unione europea. Il quotidiano di Bucarest nota che &quot;le grandi potenze economiche d'Europa &ndash; Francia Germania e Gran Bretagna &ndash; sono uscite dalla recessione&quot;, mentre i paesi &quot;di seconda fascia&quot; (Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo) sono ancora alle prese con grandi difficolt&agrave;. L'<a target="_blank" href="http://www.romanialibera.ro/bani-afaceri/criza/expert-german-cu-exceptia-romaniei-bulgariei-si-croatiei-europa-de-est-a-depasit-criza-202567.html">Europa dell'est</a> pare ormai &quot;fuori dalla crisi, con l'eccezione di Romania, Bulgaria e Croazia&quot;. Il governatore della banca romena si &egrave; detto convinto che &quot;la strategia di adozione dell'euro [&hellip;] possa riverlarsi il catalizzatore in grado di garantire&quot; lo sviluppo a lungo termine della Romania.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Oct 2010 11:42:36 +0100</pubDate><guid>363141</guid></item>
<item><title>Rom | La Commissione si piega a Sarkozy</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/349651-la-commissione-si-piega-sarkozy</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue si prostra davanti a Sarkozy&quot;, <a href="http://diepresse.com/home/politik/eu/598338/index.do?_vl_backlink=/home/politik/eu/598213/index.do&amp;direct=598213" target="_blank">titola Die Presse&nbsp;</a>riferendo che &quot;la Commissione europea ha avviato soltanto una procedura leggera nei confronti di Parigi per infrazione dei trattati&quot;. Secondo il quotidiano viennese per il commissario alla giustizia e ai diritti fondamentali Viviane Reding si tratta di un vero e proprio &quot;fallimento&quot;: l'esecutivo europeo, riunitosi il 29 settembre, ha rinunciato a perseguire la Francia per discriminazione a causa delle espulsioni ai danni dei rom di Romania e Bulgaria. A ogni modo Parigi dovr&agrave; lo stesso fare i conti con una procedura per cattiva applicazione della direttiva del 2004 sull'allontanamento dei residenti europei. La Francia ha tempo fino al 15 ottobre per conformarsi alle norme comunitarie.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 30 Sep 2010 13:41:29 +0100</pubDate><guid>349651</guid></item>
<item><title>Rom | Bulgaria e Romania contro l'ipocrisia dell'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/332341-bulgaria-e-romania-contro-l-ipocrisia-dell-europa</link><description><![CDATA[<p>La politica di espulsione dei rom adottata dalla Francia ha scatenato reazioni contrastanti nei due paesi pi&ugrave; coinvolti, Romania e Bulgaria.</p>
<p>&nbsp;&quot;Fino a poco tempo fa l'occidente ci impartiva lezioni su come comportarsi nei confronti dei gitani, si trattasse di terminologia (usare la parola &quot;rom&quot; anzich&eacute; &quot;gitani&quot;) o di legislazione&quot;, <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/stelian_tanase_-_opinii/Tiganii_si_ipocrizia_7_327637236.html">scrive</a> il quotidiano romeno Adevărul. Ma dal 2003, quando &quot;anche loro sono stati invasi, il discorso &egrave; cambiato, come in una commedia da strada. Gli stati occidentali hanno adottato provvedimenti drastici che Bucarest, Bratislava, Budapest, Sofia, Zagabria e Belgrado non avevano osato neanche prendere in considerazione. Non &egrave; pura ipocrisia? Proprio una bella lezione morale!&quot;</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.evz.ro/detalii/stiri/parlamentul-european-dezbate-la-strasbourg-pe-tema-romilor-904929.html">Secondo Evenimentul Zilei</a> &quot;nessuno pu&ograve; essere espulso solo perch&eacute; fa parte della minoranza rom&quot;, mentre <a target="_blank" href="http://www.adevarul.ro/opinii_la_zi/Au_nomazii_casa_0_328167479.html">Adevărul aggiunge</a> che &quot;l'esempio della Francia ha amplificato l'attitudine razzista in Europa&quot;. Il quotidiano ricorda che &quot;i comunisti hanno provato a controllare i rom costruendo per loro abitazioni, ma quelli preferivano metterci i loro cavalli e continuare a dormire sotto le stelle. Oggi i francesi stanno cercando di rispedirli verso case che non hanno e non vogliono avere a causa del loro nomadismo. Questa &egrave; la grande sfida della Francia: vogliono cambiare la mentalit&agrave; di un'etnia che vive nel mondo contemporaneo secondo una logica antica. Un paese razionale non ha saputo trovare di meglio&quot;.</p>
<p>In Bulgaria le autorit&agrave; cercano da fine luglio di &quot;riportare la questione alle giuste proporzioni&quot;, ovvero, secondo alcuni osservatori, di &quot;minimizzare&quot; la portata dei rimpatri. Un compito facilitato dall'assenza pressoch&eacute; totale di reazioni da parte dei rappresentanti ufficiali della comunit&agrave; rom del paese. Citato dal quotidiano d'opposizione Sega, il primo ministro Bo&iuml;ko Borissov ha spiegato che &quot;ogni persona ha una responsabilit&agrave; individuale per il rimpatrio. Non siamo di fronte a espulsioni di massa&quot;. Su Dnevnik il ministro degli esteri Nikola&iuml; Mladenov si dice convinto che la polemica sia soprattutto un &quot;affare interno alla Francia&quot;.</p>
<p>La maggior parte dei media bulgari pensa invece che la questione sia comune a tutta Europa, ma che le valutazioni cambino da est a ovest. Trud e 24 Tchassa si sono stupiti dell'&quot;indulgenza&quot; mostrata dalla Commissione europea nei confronti della Francia, e si sono chiesti se Bruxelles sarebbe stata altrettanto clemente se a prendersela con i rom fosse stato il governo di Sofia. &quot;Non ci sta bene che l'Europa usi due pesi e due misure. Non merci, Parigi&quot;, recita l'<a target="_blank" href="http://www.trud.bg/Article.asp?ArticleId=582015">editoriale di Trud</a>, mentre <a target="_blank" href="http://www.segabg.com/online/new/articlenew.asp?issueid=6793&amp;sectionid=5&amp;id=0000901">su Sega</a> Svetoslav Terziev accusa la Francia &quot;di organizzare la pi&ugrave; grande deportazione ufficiale dalla fine della Seconda guerra mondiale&quot;.</p>
<p>&quot;Cara Francia &ndash; scrive <a target="_blank" href="http://www.segabg.com/online/new/articlenew.asp?issueid=6889&amp;sectionid=5&amp;id=0001101">Bo&iuml;ko Lambovski su Sega</a> &ndash; noi che siamo in fila per entrare nell'Ue ci aspettiamo che tu, la locomotiva dell'Europa in materia di diritti umani, dia l'esempio in materia di umanit&agrave; e integrazione. Ma oggi sembra che stia avvenendo il contrario&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 06 Sep 2010 16:03:01 +0100</pubDate><guid>332341</guid></item>
<item><title>Riber Hansson, Svenska Dagbladet (Stoccolma) | Luna gitana | Cartoon (, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/picture/330381-luna-gitana</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 03 Sep 2010 12:32:33 +0100</pubDate><guid>330381</guid></item>
<item><title>Rom | Praga bacchetta Parigi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/326311-praga-bacchetta-parigi</link><description><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.lidovky.cz/sarkozy-si-pocina-jako-rasista-rika-schwarzenberg-fsu-/ln_domov.asp?c=A100827_222022_ln_domov_lya">Su Lidove Noviny</a> di sabato, Karel Schwarzenberg ha condannato il rimpatrio dei rom deciso dal governo francese. &quot;Non si pu&ograve; evitare di pensare che qui sono in ballo idee razziste&quot;, ha dichiarato il ministro ceco degli esteri. Schwarzenberg ha criticato anche il fatto che il suo paese non &egrave; stato invitato al summit sull'immigrazione previsto per il 6 settembre prossimo a Parigi. Paradossalmente, nota il quotidiano, la Repubblica Ceca presieder&agrave; fino al 2011 l'iniziativa &quot;<a target="_blank" href="http://www.romadecade.org/">Decade of Roma Inclusion</a>&rdquo;, che comprende alcuni dei nuovi paesi dell'Ue come Ungheria, Romania e Bulgaria. I nuovi stati membri non invitati a Parigi si riuniranno a Praga a fine settembre.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 13:03:16 +0100</pubDate><guid>326311</guid></item>
<item><title>Rientro congestionato | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/325381-rientro-congestionato</link><description><![CDATA[<p>Si pu&ograve; parlare di rientro, quando la bottega Europa non &egrave; mai realmente <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/309761">andata in ferie</a>? Tra il salvataggio della Grecia, i negoziati per la formazione di un governo in <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/316141">Belgio</a> e <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/305991">Paesi Bassi</a>, il <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/316881">dibattito sul nucleare</a> in Germania, gli <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/314261">incendi in Russia</a>, le <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/fr/node/311331">inondazioni in Europa centrale</a> e in Pakistan (dove tanto per cambiare l'Unione &egrave; arrivata <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/315071-perche-l-europa-non-si-mobilita">abbondantemente in ritardo</a>) e ovviamente la questione del &quot;<a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/324681-l-ipocrisia-non-e-una-soluzione">rimpatrio volontario</a>&quot; dei rom da parte del governo francese, non ci siamo certo annoiati. Tranne forse il presidente del Consiglio Herman Van Rompuy, di cui, come <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=113&amp;ID_articolo=831&amp;ID_sezione=242&amp;sezione=" target="_blank">ricorda la Stampa</a>, non abbiamo notizie da almeno un mese.&nbsp;</p>
<p>Il rischio &egrave; di continuare sulla stessa linea: dopo il summit dei quattro &quot;grandi&quot; sull'immigrazione convocato dalla Francia per il prossimo 6 settembre &ndash; e che la presidenza belga dell'Ue minaccia di boicottare temendo che serva solo a legittimare la politica di Parigi sui rom &ndash; toccher&agrave; ai ministri degli esteri riunirsi per affrontare tra le altre questioni quella del <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/299931-il-kosovo-e-un-vicolo-cieco" target="_blank">Kosovo</a> (Berlino ha recentemente ricordato alla Serbia che se rinuncer&agrave; alle proprie rivendicazioni potrebbero aprirsi per Belgrado le porte dell'Unione europea) e dello stato (per nulla straordinario) della <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/60291-romania-un-sei-dincoraggiamento" target="_blank">giustizia</a> in Bulgaria e Romania, che aspettano di entrare nello spazio Schengen. Seguono il referendum sull'elezione presidenziale in <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/295361-moldova-lallargamento-nascosto" target="_blank">Moldavia</a> (condizione vincolante per il proseguimento dei colloqui di adesione), quello in <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/217761-cosi-vicina-cosi-lontana" target="_blank">Turchia</a> a proposito della riforma della Costituzione (idem) e le elezioni legislative in Svezia.</p>
<p>Insomma, ci sar&agrave; un bel da fare per la <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/284601-realismo-e-basso-profilo" target="_blank">presidenza belga</a>, che fino a oggi &egrave; stata quanto meno discreta ma ha terminato il suo periodo di rodaggio.</p>
<p><em><strong>Iulia Badea Gu&eacute;rit&eacute;e</strong></em></p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Fri, 27 Aug 2010 15:25:16 +0100</pubDate><guid>325381</guid></item>
<item><title>Rom | La stampa europea censura Sarkozy (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/324771-la-stampa-europea-censura-sarkozy</link><description><![CDATA[I quotidiani di tutto il continente seguono da vicino l&#039;espulsione dei rom parte del governo di Nicolas Sarkozy. I giudizi sono quasi tutti negativi: una decisione che viola i principi dell&#039;Unione e mira soltanto alla rielezione del presidente nel 2012. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 26 Aug 2010 17:17:12 +0100</pubDate><guid>324771</guid></item>
</channel></rss>
