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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Belgio ]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Belgio | Solo | Cartoon (L’Avenir, Namur)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/1633931-solo</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Thu, 15 Mar 2012 17:59:17 +0100</pubDate><guid>1633931</guid></item>
<item><title>Unione europea | Nove paesi vogliono la Tobin tax</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1610751-nove-paesi-vogliono-la-tobin-tax</link><description><![CDATA[<p>&quot;Alcuni paesi dell'Ue vogliono imporre la tassa sulle transazioni finanziarie&quot;, <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/vorstoss-von-deutschland-und-acht-weiteren-staaten-eu-laender-wollen-finanzsteuer-durchsetzen-1.1306300">titola la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>.  Secondo il quotidiano di Monaco i ministri delle finanze di nove stati &ndash;  Germania, Francia, Spagna, Austria, Belgio, Finlandia, Portogallo e  Italia &ndash; hanno inviato una lettera comune alla presidenza danese dell'Ue  chiedendo di &quot;superare tutti gli ostacoli&quot; e realizzare la Tobin tax  entro il mese di luglio. I ministri sono convinti che la tassa sarebbe  &quot;uno strumento cruciale per garantire un contributo adeguato del settore  finanziario ai costi della crisi&quot;.&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa non &egrave; una novit&agrave;. Gi&agrave; a settembre la Commissione europea <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1544041-finance-watch-una-lobby-contro-le-lobby" target="_self"> aveva ipotizzato</a> la creazione di una tassa sugli scambi di azioni,  prodotti derivati e altri prodotti finanziari, ma la proposta era stata  respinta dal Regno Unito e dalla Svezia. Stavolta i ministri delle  finanze sottolineano di voler cercare &quot;alternative&quot; se entro la met&agrave;  dell'anno in corso non si trover&agrave; una soluzione. Secondo la SZ questa  precisazione ha una grande importanza che va &quot;letta tra le righe&quot;:&nbsp;</p>
<blockquote><p>Il fatto che i firmatari siano nove lancia un messaggio chiaro:  possiamo farla anche da soli. [Secondo i trattati europei] gli stati  possono mettere in atto una cooperazione rafforzata indipendente se sono  almeno in nove. &Egrave; per questo motivo che la breve lettera [inviata alla  Commissione]&nbsp;&egrave; una sorta di minaccia nei confronti di chi esita. Ormai  lo hanno capito quasi tutti: con ogni probabilit&agrave; la nuova tassa sar&agrave;  introdotta.&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Il quotidiano sottolinea che la lettera avr&agrave; anche conseguenze sul  fronte interno per i firmatari, soprattutto per Francia e Germania:  Sarkozy potr&agrave; racimolare qualche voto in pi&ugrave; alle elezioni presidenziali  di aprile e maggio, mentre Angela Merkel potr&agrave; placare l'opposizione,  che considera la Tobin tax una condizione necessaria per approvare il  patto fiscale.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 13:17:39 +0100</pubDate><guid>1610751</guid></item>
<item><title>Belgio | A Grimbergen l'olandese è obbligatorio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1282181-grimbergen-l-olandese-e-obbligatorio</link><description><![CDATA[<p>Parlare francese in un comune fiammingo &egrave; un delitto? Il deputato europeo Fr&eacute;d&eacute;rique Ries ha chiesto alla Commissione di reagire all'istituzione da parte delle autorit&agrave; di Grimbergen, un comune in periferia di Bruxelles governato dal CD&amp;V (partito cristiano democratico), di un &quot;meldpunt&quot;&nbsp; (punto di segnalazione) che invita i cittadini a denunciare tutte le persone che utilizzano una lingua che non sia l'olandese negli spazi pubblici e nei negozi. Il deputato liberale belga &egrave; convinto che &quot;l'invito alla delazione&quot; sia contrario alla Carta dei diritti fondamentali del'Unione europea e alla costituzione belga. <a target="_self" href="http://archives.lesoir.be/l-8217-appel-a-delation-denonce-a-l-8217-europe_t-20111213-01Q10Z.html">Le Soir riporta</a> il nervosismo di alcuni politici francofoni, che denunciano &nbsp;&nbsp;</p>
<blockquote><p>l'intransigenza linguistica delle autorit&agrave; fiamminghe (Grimbergen non &egrave; un caso isolato) nella periferia di Bruxelles. Per combattere il fenomeno della &quot;de-olandesizzazione&quot; dei comuni attorno alla capitale, ricorrono a pratiche incostituzionali: l'articolo 30 della costituzione sancisce che l'uso delle lingue &egrave; facoltativo, fatta eccezione per gli atti pubblici e quelli processuali.</p>
</blockquote>
<p>Il Parlamento regionale delle Fiandre sostiene il provvedimento messo in atto dal sindaco di Grimbergen Marleen Mertens. In un'<a target="_self" href="http://archives.lesoir.be/-un-exercice-de-langue-pour-l-8217-integration-_t-20111207-01PR1X.html">intervista a Le Soir</a> Mertens ha assicurato che la misura &egrave; &quot;assolutamente normale&quot;: &nbsp;</p>
<blockquote><p>Se vado in Vallonia faccio acquisti parlando in francese. Succede lo stesso nelle Fiandre. &Egrave; un esercizio di lingua, le persone possono fare pratica con l'olandese e facilitare la propria integrazione.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 13 Dec 2011 13:10:44 +0100</pubDate><guid>1282181</guid></item>
<item><title>Belgio | Finalmente un governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1254281-finalmente-un-governo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Finalmente!&quot;, esulta De Standaard: il 6 dicembre &egrave; nato il primo governo Di Rupo, dopo 540 giorni di crisi e negoziati estenuanti. Il quotidiano fiammingo si rammarica che la squadra del primo ministro, il socialista francofono Elio Di Rupo, &quot;non sia affatto diversa dalla precedente (&hellip;). Tra i membri francofoni c'&egrave; soltanto un volto nuovo: quello del primo ministro&quot;. Tuttavia il vantaggio della nomina di tanti &quot;veterani&quot; &egrave; che &quot;hanno molta esperienza&quot;, sottolinea De Standaard.</p>
<p><a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/2011/article/print/detail/1358621/Opsteker.dhtml" target="_self">De Morgen si rallegra</a> che in futuro i belgi non dovranno pi&ugrave; &quot;spiegare ai non-belgi come mai nel cuore dell'Europa si spendono tante energie per un conflitto linguistico dall'eccessivo valore emotivo&quot;. Secondo il quotidiano &quot;le speranze riposte in Di Rupo sono abbastanza limitate&quot;, dato che il nuovo primo ministro &quot;sar&agrave; il primo a mettere un freno alle riforme sociali ed economiche&quot;.</p>
<p>Sul versante francofono <a href="http://www.lalibre.be/actu/crise-politique/article/704696/edito-cent-jours.html" target="_self">La Libre Belgique condivide</a> il punto di vista dello Standaard, mentre <a href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-12-06/di-rupo-ier-accueilli-avec-espoir-mais-realisme-881748.php" target="_self">Le Soir accoglie</a> con &quot;speranza ma anche realismo&quot; il nuovo governo composto da 12 ministri (6 fiamminghi e 6 francofoni) e 9 segretari di stato, <a href="http://www.lesoir.be/actualite/belgique/elections_2010/2011-12-05/voici-le-gouvernement-di-rupo-ier-881551.php" target="_self">dominato dai liberali</a>: &nbsp;</p>
<blockquote><p>La prima reazione &egrave; un profondo sospiro di sollievo, perch&eacute; finalmente il Belgio si tira fuori dalla crisi pi&ugrave; profonda della sua storia. Subito dopo, per&ograve;, viene da chiedersi con una punta di irritazione come sia stato possibile impiegare 20 ore per dividersi 18 cariche ministeriali [oltre al primo ministro si contano 6 ministri francofoni, 6 fiamminghi e 6 segretari di stato].</p>
<p>Il tempo stringe, ed &egrave; necessario che i 13 uomini e le 6 donne che prenderanno sulle spalle il destino del paese lo tengano bene a mente. Due anni e mezzo sono pochi per risanare le finanze pubbliche, adattare il nostro modello socio-economico alla realt&agrave; del XXI secolo e mettere in atto una riforma dello stato. Se per ogni decisione il governo Di Rupo sar&agrave; costretto a passare una o pi&ugrave; notti in bianco, il fallimento &egrave; assicurato.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Dec 2011 14:41:37 +0100</pubDate><guid>1254281</guid></item>
<item><title>Debito pubblico | I cittadini scendono in campo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1228981-i-cittadini-scendono-campo</link><description><![CDATA[<p>&quot;I risparmiatori sono l'ultimo baluardo contro la crisi?&quot;, <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/international/20111129trib000667434/les-epargnants-dernier-rempart-contre-la-crise-.html" target="_self">si domanda la Tribune</a>. &quot;Mentre da pi&ugrave; parti si chiede la rinazionalizzazione dei debiti europei, negli ultimi mesi si &egrave; fatta strada l'idea di fare appello alla solidariet&agrave; nazionale. La settimana scorsa il governo belga, alle prese con un aumento spaventoso dei costi di finanziamento del debito, ha annunciato un'emissione di titoli aperta a tutta la popolazione. [&hellip;] L'obiettivo era soprattutto dimostrare ai mercati che anche in piena crisi politica il paese &egrave; unito&quot;. &nbsp;</p>
<p>&quot;Titoli di stato: tutti li vogliono per 5 anni&quot;, <a href="http://www.lalibre.be/economie/actualite/article/703043/bons-d-etat-1208-milliard-d-recoltes-en-3-jours.html" target="_self">titola la Libre Belgique</a>, sottolineando che l'operazione &egrave; stata un &quot;successo insperato&quot;. Secondo il quotidiano l'obiettivo dei 2 miliardi in sottoscrizioni &egrave; stato quasi raggiunto, e i risparmiatori si sono concentrati soprattutto sui buoni quinquennali al 4 per cento. La Libre Belgique sottolinea che l'emissione del 24, 25 e 28 novembre &quot;&egrave; stata favorita dall'impegno del primo ministro uscente Yves Leterme, che ha fatto appello ai risparmiatori belgi&quot;. &nbsp;</p>
<p>In Italia il &quot;Btp day&quot; del 28 novembre &egrave; stata, <a href="http://www.corriere.it/economia/11_novembre_28/massaro-primo-btp-day-titoli-senza-commissioni_e10e5728-198a-11e1-8452-a4403a89a63b.shtml" target="_self">secondo il Corriere della Sera</a>, un successo nella lotta alla speculazione. Con un interesse superiore al 7 per cento, i buoni triennali e decennali offrono prospettive di guadagno allettanti, e l'operazione &egrave; stata favorita anche dalla decisione delle banche di ridurre i costi di commissione. &quot;L'obiettivo &egrave; dare un chiaro segnale del proprio impegno per l'Italia&quot;, ha spiegato al quotidiano l'associazione dei banchieri italiani (Abi). L'acquisto dei bond da parte dei privati &quot;pu&ograve; essere un contributo importante per dimostrare la fiducia che gli italiani hanno nel proprio Paese&quot;. L'iniziativa dovrebbe essere ripetuta il prossimo 12 dicembre. &nbsp;</p>
<p>Anche se la Francia rischia di <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/france/20111128trib000667230/d-ici-dix-jours-le-triple-a-francais-risque-de-se-retrouver-sous-perspective-negati" target="_self">perdere la tripla A</a>, i cittadini francesi sembrano invece poco inclini a correre in aiuto delle finanze pubbliche, <a href="http://www.latribune.fr/actualites/economie/france/20111128trib000667249/moins-d-un-epargnant-francais-sur-trois-pret-a-investir-dans-la-dette-de-l-etat-.html" target="_self">spiega La Tribune</a>. Secondo un sondaggio di&nbsp; Harris Interactive JOL Press, meno di un terzo degli intervistati sarebbe disposto ad acquistare i titoli di debito francesi a tassi equivalenti a quelli di mercato. &nbsp;</p>
<p>&quot;Si pensava che i francesi fossero pi&ugrave; coinvolti, in una situazione di crisi generale e in un momento in cui il presidente e il primo ministro fanno costantemente riferimento al 1945 e a una 'guerra' contro i mercati. E invece la speranza di un'emissione massiccia di titoli per i cittadini, accarezzata l'anno scorso da Nicolas Sarkozy, si dissolve. [&hellip;] E intanto c'&egrave; una realt&agrave; sempre pi&ugrave; difficile da ignorare: nel complesso i francesi consumano pi&ugrave; di quanto producano&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:58:17 +0100</pubDate><guid>1228981</guid></item>
<item><title>Belgio | Protettorato Ue per uscire dall'impasse?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1204911-protettorato-ue-uscire-dall-impasse</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Ue aumenta la pressione sul Belgio&quot;, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/3625/De-Formatie/article/detail/1352150/2011/11/23/EU-vergroot-druk-op-Belgie.dhtml">titola De Morgen</a>. &quot;Dopo il nuovo stop alla formazione del governo, la Commissione europea insiste nel suo <a target="_self" href="http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/ags2012_en.pdf">Economic Growth Survey 2012</a> sulla necessit&agrave; di riforme strutturali&quot;, riferisce il quotidiano fiammingo. De Morgen specifica che il rapporto si rivolge all'Europa in generale e non soltanto al Belgio. Nel rapporto della Commissione si legge che &quot;senza una risposta convincente alla crisi dell'euro, le condizioni economiche dell'Ue peggioreranno rapidamente&quot;.</p>
<p>Il tempo stringe per tutti e soprattutto per il Belgio, senza un governo ormai da un anno e mezzo. Secondo De Morgen la crisi politica ha pesanti conseguenze sul piano economico: il tasso sul debito belga ha superato il 5 per cento. Una situazione che Anne Leclercq, dell'<a target="_self" href="http://debtagency.be/">agenzia del debito belga</a>, ha definito &quot;inquietante&quot;. Secondo Leclercq &quot;il mese scorso siamo stati trascinati dalla Francia. Quando i nostri vicini sono stati attaccati dai mercati finanziari, anche noi siamo stati contagiati&quot;.</p>
<p>L'editorialista Yves Desmet condivide l'inquietudine di Leclercq, e <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1352133/2011/11/23/Europa.dhtml">si domanda</a> se un'amministrazione controllata dall'Ue non sarebbe la migliore soluzione alla crisi belga: &quot;ogni giorno che passa i nostri politici dimostrano di essere inadeguati e incompetenti nell'arte principale del processo decisionale democratico: saper accettare il compromesso. E dunque se nessuno in questo paese vuole spingersi al di l&agrave; degli interessi del proprio partito, forse sarebbe meglio porre il Belgio sotto la tutela della Commissione europea&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Nov 2011 13:23:09 +0100</pubDate><guid>1204911</guid></item>
<item><title>Inquinamento | La guerra torna a galla (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1177911-la-guerra-torna-galla</link><description><![CDATA[Dopo il 1945 gli alleati scaricarono in mare migliaia di tonnellate di armi chimiche. I fusti che le contengono potrebbero aprirsi da un momento all&#039;altro, provocando una catastrofe ambientale. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 16 Nov 2011 18:40:25 +0100</pubDate><guid>1177911</guid></item>
<item><title>Belgio | Addio all'acciaio indiano</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1056601-addio-all-acciaio-indiano</link><description><![CDATA[<p>Dopo aver annunciato il 12 ottobre la chiusura di due altiforni a Liegi, la compagnia indiana ArcelorMittal, leader mondiale dell'acciaio, &egrave; diventata &quot;il detonatore del malcontento sociale&quot;, titola Le Soir. La chiusura colpir&agrave; seicento dei tremila impiegati della ArcelorMittal nella citt&agrave; di Liegi, uno dei principali centri della siderurgia europea. I sindacati belgi si sono <a target="_self" href="http://www.lesoir.be/actualite/economie/2011-10-13/arcelormittal-utilise-des-methodes-de-bandits-869766.php">mobilitati</a> per denunciare &quot;i metodi criminali&quot; della compagnia, i cui <a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/opinions/edito/0201693505611-au-dela-de-la-siderurgie-233498.php">profitti per il 2011</a> dovrebbero ammontare a 3 miliardi di euro.</p>
<p>Insieme all'<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/1040961-accordo-costoso-dexia">affare Dexia</a>, la chiusura degli impianti di Liegi rappresenta &quot;un duro ritorno alla realt&agrave;&quot;, sottolinea l'editoriale di Le Soir: &quot;il Belgio, tagliato fuori dal mondo, continuava a vivere come se l'unico problema fosse la scissione della <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/952331-un-passo-verso-il-governo">circoscrizione elettorale Bhv</a> e il modo di far convivere fiamminghi e francofoni. (&hellip;) Con Dexia siamo stati vittime di un capitalismo finanziario traviato, che dopo aver vissuto di bolle e menzogne ha improvvisamente smarrito la strada. Con Ancelor, invece, siamo stati colpiti dalle oscillazioni dei poli di crescita mondiali: un gruppo indiano, fautore del capitalismo 'all'occidentale', ha deciso di cancellare il Belgio dalla mappa dei suoi impianti. Un paese in pieno boom ne abbandona uno in decadenza&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 14 Oct 2011 13:18:50 +0100</pubDate><guid>1056601</guid></item>
<item><title>Il Belgio è morto, evviva il Belgio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1049691-il-belgio-e-morto-evviva-il-belgio</link><description><![CDATA[<p>Dopo la scissione della circoscrizione elettorale bilingue Bruxelles-Hal-Vilvorde, fondamentale per lo <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/952331-un-passo-verso-il-governo">sblocco dei negoziati</a>, il punto pi&ugrave; importante dell'<a target="_self" href="http://download.saipm.com/pdf/libre/FRtexte%20dirrupo.pdf">accordo</a> consiste nello sviluppo del federalismo con un rafforzamento dell'autonomia delle regioni (le Fiandre, che rappresentano pi&ugrave; del 50 per cento delle entrate federali, la Vallonia e Bruxelles-capitale) per quanto riguarda il fisco, la sicurezza sociale, l'impiego e il codice della strada. La durata della legislatura federale passer&agrave; da 4 a 5 anni per evitare che il paese sia sempre in campagna elettorale.&nbsp;</p><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Mesdames, messieurs, nous avons un accord! (&#039;Signore e signori, abbiamo un accordo!&#039;)&quot;, titola De Morgen, per una volta in francese. Il quotidiano fiammingo riprende le parole con cui Elio Di Rupo ha annunciato il patto con i probabili membri della futura coalizione di governo. &quot;Finalmente&quot;, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1332413/2011/10/12/Eindelijk.dhtml">scrive</a> il capo della sezione politica del quotidiano, Steven Samyn:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111012morgen_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Circondato dagli otto negoziatori, il formatore ha dichiarato: &#039;abbiamo trovato un accordo per far evolvere il paese e stabilizzarlo&#039;. Non avrebbe potuto trovare una formula migliore. La sesta riforma dello stato belga rappresenta infatti un&#039;evoluzione, non una rivoluzione. Una grande riforma che riequilibra il peso dello stato belga nei confronti degli stati federali.  
</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Finalmente!&quot; &egrave; il titolo scelto anche da la Libre Belgique. Sul quotidiano di Bruxelles <a target="_self" href="http://www.lalibre.be/actu/crise-politique/article/690692/en-un-mot-chapeau.html">Francis Van de Woestyne rende omaggio</a> &quot;al principale artefice del negoziato, Elio Di Rupo&quot;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111012librebelgique_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Difficile immaginare l&#039;energia, la pazienza, la disponibilità e la creatività che sono state necessarie per arrivare fino a questo punto. Dopo aver disperatamente cercato di trovare un intesa con [il leader nazionalista fiammingo] Bart De Wever […] Elio di Rupo ha dovuto trattare con interlocutori fragili, imprevedibili e divisi tra loro. Bisogna riconoscere che è stato l&#039;unico, in un paese stravolto da forze centrifughe egoiste, a cercare davvero una sintesi politica tra nord e sud, tra destra e sinistra.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-10-12/avec-ou-sans-la-belgique-869342.php">Secondo</a> l&#039;editorialista di Le Soir B&eacute;atrice Delvaux, pi&ugrave; che Di Rupo a vincere &egrave; stato il Belgio:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111012lesoir_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Per capire l&#039;importanza di questo momento dobbiamo ricordarci che non ci credeva più nessuno. Dobbiamo ricordarci di quante volte abbiamo pensato che non c&#039;erano speranze di trovare un compromesso, che non c&#039;erano speranze per il Belgio. Il Belgio è il grande vincitore, per il solo fatto che esiste ancora ed è pronto a continuare il suo cammino. Il Belgio resterà il Belgio, ma non sarà più lo stesso: i suoi motori sono ormai regionali e comunitari, e la sua sopravvivenza come stato non è più solo un&#039;ipotesi. Dobbiamo riconoscere a quest&#039;entità, arrivata a un passo dalla morte, di essere riuscita a portare a termine una mutazione miracolosa e ingegnosa, che grazie ai nuovi equilibri riuscirà a soddisfare tutti i contendenti. […] Non bisogna limitarsi al risultato immediato: in un certo senso la riforma seppellisce definitivamente il Belgio federale. In molti sono convinti, anche se sperano il contrario, che questa non sia l&#039;ultima scena del film. In questo senso il grande trionfatore è l&#039;unico che non compare nella foto di famiglia. Nel corso di questo estenuante negoziato il leader nazionalista Bart De Wever ha convinto tutti quanti della sua teoria: il Belgio non ha più (molto) senso".  
</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=4L3GQJH1">Su De Standaard</a>, infine, l&#039;editorialista Guy Tegenbos apprezza il nome assegnato alla riforma, &quot;accordo a farfalla&quot;, anche se la definizione non corrisponde al contenuto del testo:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/111012standaard_0.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">L&#039;accordo a farfalla presentato ieri da Di Rupo, naturalmente in papillon ("farfalla"), è una riforma tipicamente belga. Come la quinta, anche la sesta riforma è racchiusa in tantissime pagine di accordi. Ma non esiste una linea né una visione comune. La riforma è nata da uno scontro tra due visioni opposte in tutto. Per trovare una soluzione che potesse soddisfare i due blocchi è stato necessario uno sforzo immane, e poi il tutto è stato cucito unendo le varie toppe. […] Di Rupo ha portato a termine la sua missione impossibile, ma non ha creato un nuovo Belgio. È nato il Belgio 6.0. In attesa della versione 7.0 c&#039;è una tregua che concede ad entrambe le parti un po&#039; di ciò che chiedevano, e permette loro di rilassarsi per qualche tempo. </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 17:12:20 +0100</pubDate><guid>1049691</guid></item>
<item><title>Belgio | Dexia, fiamminghi e valloni uniti contro il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1032541-dexia-fiamminghi-e-valloni-uniti-contro-il-governo</link><description><![CDATA[<p>&quot;Dexia divide il Belgio&quot;, <a target="_self" href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=483GMN66&amp;word=dexia+verdeelt+belgi%C3%AB">titola De Standaard</a> a proposito del salvataggio della banca franco-belga sull'orlo del fallimento. Secondo il quotidiano fiammingo il caso Dexia rappresenta un nuovo &quot;pomo della discordia&quot; per la politica belga e oppone tre regioni del paese (Fiandre, Vallonia e Bruxelles-capitale) al governo federale. Guidate dal ministro-presidente delle fiandre Kris Peeters, le regioni &quot;ribelli&quot; sostengono che la Dexia dovrebbe essere divisa in tre parti (una parte belga, una francese e una &quot;bad bank&quot; per le attivit&agrave; tossiche) per salvaguardare la sezione belga, specializzata nel finanziamento delle comunt&agrave; locali. Il progetto pu&ograve; contare sul sostegno degli azionisti francesi e belgi ma non convince il governo federale, sostenitore della nazionalizzazione della Dexia Bank Belgique.</p>
<p>Su De Morgen Steven Samyn <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1330180/2011/10/07/Verspreide-slagorde.dhtml">constata</a> che &quot;da noi, come d'abitudine, si combatte in ordine sparso&quot;, contrariamente a quanto fanno i francesi, &quot;generalmente ben organizzati. Di sicuro all'Eliseo stanno ridendo a crepapelle ascoltando gli screzi tra belgi e belgi. Si dice che l'Unione fa la forza [&egrave; il motto del Belgio], ma oggi a Parigi probabilmente stanno pensando che 'l'unione fa la farsa'&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 07 Oct 2011 12:52:31 +0100</pubDate><guid>1032541</guid></item>
<item><title>Dexia, una bomba per la zona euro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1026311-dexia-una-bomba-la-zona-euro</link><description><![CDATA[<div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Il tempo stringe per Dexia&quot;, titola De Standaard. Il 4 ottobre i governi di Parigi e Bruxelles si sono riuniti per mettere a punto un piano di salvataggio per la banca franco-belga, in crisi per la seconda volta nel giro di tre anni. Francia e Belgio hanno deciso di dividere in due la banca, creando una &quot;bad bank&quot; in cui confinare gli elementi tossici (mutui greci e italiani, ipoteche statunitensi). Il direttore dello Standaard Bart Sturtewagen <a target="_self" href="http://www.standaard.be/krant/tekst/index.aspx?articleid=UQ3GJ2NR&amp;oPage=276402&amp;oDay=5&amp;oMonth=10&amp;oyear=2011&amp;_section=61620077&amp;utm_source=standaard&amp;utm_medium=newsletter&amp;utm_campaign=krantenkoppen">si domanda</a> perch&eacute; &quot;gli ultimi tre anni non siano serviti a evitare di ritrovarsi nuovamente alle prese con una crisi bancaria&quot;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Standaard-05092011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Sapevamo che Dexia era una banca zombie e che doveva fare i conti con profondi problemi strutturali. Si trattava di un matrimonio franco-belga squilibrato, la cui sicurezza dipendeva troppo dalle oscillazioni dei mercati bancari, una banca la cui parte sana […] non avrebbe mai avuto problemi se fossero state rispettate le regole del gioco […]. Dexia è soltanto la punta di un iceberg. Dall&#039;inizio della crisi bancaria non abbiamo fatto altro che addossare i debiti del settore finanziario allo stato. Per evitare una crisi del sistema abbiamo cercato di salvare le banche e i loro azionisti, sperando che grazie all&#039;afflusso di capitali avrebbero avuto tempo a sufficienza per rafforzare la loro struttura. Ma siamo arrivati alla fine della storia, una fine che sarà scritta con inchiostro rosso sangue.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><img hspace="10" align="left" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/Figaro-05102011.jpg" alt="" />Come si &egrave; arrivati a tanto? Dopo aver preso <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/972751-la-finanza-creativa-indebita-i-comuni">denaro in prestito</a> a breve termine per finanziarsi a lungo termine attraverso prodotti tossici, Dexia si &egrave; lanciata &quot;in una bulimia di acquisizioni di attivit&agrave; e portafogli. In Spagna, Italia, Giappone e Stati Uniti la banca ha comprato di tutto&quot;, ricorda <a target="_self" href="http://www.lefigaro.fr/societes/2011/10/04/04015-20111004ARTFIG00716-la-chute-d-une-banque-qui-revait-de-conquerir-le-monde.php">Le Figaro</a>. Inoltre Dexia ha messo in piedi &quot;una mostruosa posizione speculativa sui tassi&quot;. Dall&#039;ottobre del 2008 la banca &quot;si ritrova colta di sorpresa come un bovino rimpinzato di ormoni&quot;, scrive il quotidiano. La crisi dell&#039;eurozona ha finalmente fatto crollare un edificio pericolante, ma &quot;fortunatamente si tratta di un caso raro&quot;.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/" alt="" class="iquote" /></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.lesechos.fr/opinions/edito/0201676719852-mort-d-un-zombie-228727.php">Secondo Les Echos</a> la ristrutturazione di Dexia mette in gioco la credibilit&agrave; degli stati coinvolti:&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Echos-05102011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Per quanto fossero gravi gli errori del passato, lo scandalo Dexia avrebbe potuto essere risolto tre anni fa. Sarebbe bastato che il governo belga e quello francese fossero andati al sodo nell&#039;ottobre del 2008. Invece hanno preferito dare tempo al tempo. E non sono stati i soli: diversi governi europei hanno commesso lo stesso errore. Tre anni dopo gli istituti coinvolti (spagnoli, tedeschi, italiani) non si sono ancora rimessi in sesto, ma sopravvivono come zombie grazie alla facilità con cui la Bce concede loro credito, intaccando la fiducia nell&#039;intero sistema bancario europeo. Sono vere e proprie bombe a scoppio ritardato. […] Il problema è che nel frattempo la crisi finanziaria si è trasformata in una crisi del debito sovrano, e la posta in gioco non è più la sicurezza del settore bancario ma la credibilità degli stati coinvolti sui mercati. </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>&quot;Dexia indica la via alle banche europee&quot;, <a target="_self" href="http://www.cincodias.com/articulo/opinion/dexia-marca-camino-banca-europea/20111005cdscdiopi_3/">scrive</a> il quotidiano economico spagnolo&nbsp;Cinco D&iacute;as.</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Cinco-dias-05102011-100.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Lungi dall&#039;essere un caso isolato, Dexia è divenata la prima vittima evidente dei danni strutturali provocati agli istituti di credito europei dalla crisi del debito sovrano. Il fatto che Dexia abbia ottenuto una buona valutazione agli stress test dell&#039;estate scorsa è la prova della loro dubbia efficacia ma anche, e soprattutto del fatto che da allora la "carta d&#039;identità" del sistema bancario è cambiata profondamente. Niente di strano, se consideriamo che i test non hanno mai tenuto conto di un default di pagamento [da parte di uno stato], nemmeno per la Grecia. Il cammino intrapreso da Dexia non dev&#039;essere un caso isolato, ma il primo passo di un processo di salvataggio, risanamento e ristrutturazione del sistema finanziario. Non c&#039;è più tempo da perdere.  </p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Wed, 05 Oct 2011 17:53:10 +0100</pubDate><guid>1026311</guid></item>
<item><title>Banche | Dexia di nuovo nel baratro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1020681-dexia-di-nuovo-nel-baratro</link><description><![CDATA[<p>A tre anni dal primo salvataggio &quot;Dexia lotta per sopravvivere&quot;, titola De Morgen dopo la riunione del consiglio d'amministrazione della banca franco-belga, convocata d'urgenza il 3 ottobre e proseguita l'indomani. &quot;Nonostante le voci su una imminente divisione di Dexia, il <a target="_self" href="http://static.lecho.be/upload/dexiacommunique_3163014-41863.pdf">comunicato stampa</a> non cita alcun accordo sull'argomento&quot;, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/996/Economie/article/detail/1328422/2011/10/04/Aandeel-Dexia-crasht-op-Brusselse-beurs.dhtml ">scrive il quotidiano fiammingo</a>. Se le voci su uno smantellamento fossero confermate le attivit&agrave; &quot;sane&quot; della banca sarebbero vendute, mentre quelle &quot;tossiche&quot; verrebbero conservate in una &quot;bad bank&quot;. Il primo ministro belga <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/996/Economie/article/detail/1328402/2011/10/04/Dexia-krijgt-Be">Yves Leterme ha dichiarato</a> che &quot;se necessario&quot; il governo belga &egrave; pronto a fare da garante per Dexia. Il 4 ottobre &quot;le azioni hanno perso il 37 per cento dubito dopo l'apertura [&hellip;] e prima di mezzogiorno il passivo era ancora del 20 per cento&quot;, <a target="_self" href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=DMF20111004_021">riporta De Standaard</a>. Secondo l'agenzia di stampa Bloomberg per il gruppo si tratta del crollo borsistico pi&ugrave; grave dal 1996.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 04 Oct 2011 13:17:05 +0100</pubDate><guid>1020681</guid></item>
<item><title>Belgio | Un passo verso il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/952331-un-passo-verso-il-governo</link><description><![CDATA[<p>&quot;I negoziatori hanno fatto il grande passo&quot;, <a href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=633FMDER&amp;word=doorbraak" target="_self">titola De Standaard</a> dopo l'accordo raggiunto nella notte dagli 8 partecipanti alle trattative sulla scissione della circoscrizione elettorale bilingue di <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/237401-bhv-l-eterna-polveriera" target="_self">Bruxelles-Hal-Vilvorde</a> (Bhv). &quot;Dopo 458 giorni, i negoziati sono arrivati a una svolta potenzialmente decisiva&quot;, scrive il quotidiano fiammingo. Bhv rappresentava infatti l'ostacolo maggiore nel <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/861781-l-ultima-spiaggia-dei-negoziati" target="_self">dialogo tra francofoni e fiamminghi</a> per uscire dall'impasse politica. <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1319243/2011/09/15/Kaakslag.dhtml" target="_self">Su De Morgen</a> Steven Samyn mostra un certo scetticismo: &quot;i giornalisti sono un po' troppo precipitosi nell'usare l'aggettivo 'storico' [&hellip;]. La soluzione per Bhv non &egrave; un punto d'arrivo [&hellip;], e lo scontro &egrave; ancora veemente per quanto riguarda la legge sul finanziamento, sull'assegnazione dei fondi statali e sul problema del diritto d'asilo.&quot;</p>
<p>Da parte francofona la stampa accoglie con favore unanime l'accordo raggiunto: &quot;Storico? Storico!&quot;, <a href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-09-15/le-prix-de-la-raison-et-du-courage-863278.php" target="_self">commenta</a> la direttrice di Le Soir B&eacute;atrice Delvaux, secondo la quale &quot;i partiti francofoni e fiamminghi hanno raggiunto l'accordo su una circoscrizione elettorale che pi&ugrave; di una volta ha fatto cadere un governo o un primo ministro, ha favorito la nascita di un partito nazionalista (l'N-Va, escluso dai negoziati) e ha spinto il paese sull'orlo dell'implosione. E dunque s&igrave;, il fatto che i partiti abbiano finalmente sancito il loro 'deal' su Bhv &egrave; un avvenimento storico&quot;. <a href="http://www.lalibre.be/actu/crise-politique/article/685402/edito-au-suivant.html" target="_self">Su La Libre Belgique</a> Francis Van de Woestyne &egrave; pi&ugrave; prudente: &quot;&Egrave; arrivato il momento di passare agli argomenti successivi&quot;, scrive, ricordando che &quot;sar&agrave; comunque facile rifiutare questo accordo&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 13:11:26 +0100</pubDate><guid>952331</guid></item>
<item><title>Belgio | La grande fuga dalla crisi politica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/948271-la-grande-fuga-dalla-crisi-politica</link><description><![CDATA[<p>&quot;Leterme scappa dalla politica&quot;, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/5036/Wetstraat/article/detail/1318718/2011/09/14/Leterme-ontvlucht-politiek.dhtml">titola De Morgen</a>. Secondo il quotidiano fiammingo il 16 settembre il capo dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) Angel Gurria&nbsp;annuncer&agrave; la nomina del premier belga Yves Leterme a segretario generale aggiunto, con un mandato di due anni. Leterme inizier&agrave; a lavorare per l'Ocse non appena il Belgio avr&agrave; un nuovo governo, ma considerato lo stallo dei negoziati potrebbe volerci ancora parecchio tempo. Per il partito di Leterme, i Cristiano-democratici fiamminghi (CD&amp;V), si tratta di un altro &quot;duro colpo nel giro di poche settimane&quot;, dopo il ritiro dalla politica del ministro della funzione pubblica Inge Vervotte. <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1318712/2011/09/14/Tussenpaus.dhtml">Secondo il direttore di De Morgen</a> Wouter Verschelden con questa decisione Leterme vuole &quot;tirarsi fuori dalla palude della politica nazionale&quot;. Ormai da 458 giorni i politici belgi non riescono infatti a mettersi d'accordo per formare un governo, a causa dei conflitti insanabili tra francofoni e fiamminghi.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 15:53:06 +0100</pubDate><guid>948271</guid></item>
<item><title>Belgio | L'Ue vuole un governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/904521-l-ue-vuole-un-governo</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa vuole un governo per il Belgio&quot;, titola Le Soir. &quot;La Commissione europea ha perso la pazienza&quot; e il 12 settembre, in occasione della pubblicazione del rapporto sulle finanze pubbliche degli stati membri, dar&agrave; un avvertimento&nbsp;ufficiale al Belgio. L'intromissione dell'Ue nella politica interna belga trova giustificazione nel deterioramento della crescita economica dell'eurozona, in particolare in Germania, <a target="_self" href="http://www.lesoir.be/actualite/belgique/elections_2010/2011-09-01/l-europe-veut-un-gouvernement-belge-et-vite-859967.php">spiega il quotidiano</a>. L'Europa teme che il Belgio, senza un governo <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/613811-un-anno-senza-governo" target="_self">dall'aprile 2010</a>, possa essere il <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/643761-il-belgio-rifiata" target="_self">prossimo bersaglio</a> dei mercati finanziari. L'avvertimento arriva in un momento chiave del <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/861781-l-ultima-spiaggia-dei-negoziati" target="_self">negoziato</a> avviato da Elio di Rupo. &quot;Potrebbe essere la svolta&quot;, <a target="_self" href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-09-01/negociations-le-tournant-859964.php">sottolinea le Soir</a>: l'esortazione dell'Ue nei confronti dei politici belgi potrebbe dare un'accelerata al negoziato. &quot;O in caso contrario velocizzare un 'ritorno in sella' temporaneo della squadra Leterme II [il governo dimissionario attualmente incaricato dell'ordinaria amministrazione]&quot;. &quot;Difficile immaginare una pressione esterna pi&ugrave; forte&quot;, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 01 Sep 2011 15:44:52 +0100</pubDate><guid>904521</guid></item>
<item><title>Belgio | I nordafricani fuggono dalle scuole</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/896691-i-nordafricani-fuggono-dalle-scuole</link><description><![CDATA[<p>&quot;I figli degli immigrati delle classe media fuggono in massa dalle scuole miste&quot;, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/1344/Onderwijs/article/detail/1311412/2011/08/30/Ook-allochtonen-ontvluchten-concentratiescholen.dhtml">scrive De Morgen</a>. Secondo il quotidiano di Bruxelles &quot;i marocchini non vogliono essere nella stessa classe degli europei dell'est&quot;. Paul Mahieu, professore dell'universit&agrave; di Anversa e studioso della segregazione nelle scuole primarie, &egrave; convinto che il sistema educativo sia alle prese con una &quot;fuga nera&quot; comparabile alla &quot;fuga bianca&quot;, ovvero la decisione dei genitori autoctoni di ritirare i figli dalle scuole frequentate da un gran numero di alunni di origine straniera. &quot;Il meccanismo della fuga&quot; si innesca quando gli alunni stranieri superano il 30 per cento e quelli dei genitori alloctoni il 50 per cento, precisa Paul Mahieu. Secondo il ricercatore si tratta di un problema di natura psicologica, poich&eacute; &quot;i genitori sono convinti che l'insegnamento sia migliore nelle scuola con un numero maggiore di allievi autoctoni&quot;. Mahieu &egrave; inoltre convinto che la fuga continuer&agrave;, e potrebbe aggravare i problemi gi&agrave; esistenti. &quot;La diversit&agrave;&quot; nelle scuole non &egrave; necessariamente sinonimo di problematiche, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1311415/2011/08/30/Vlucht.dhtml">sottolinea De Morgen</a>. &quot;A meno che non rinneghiamo l'idea che l'insegnamento &egrave; un motore per la mobilit&agrave; sociale, le scuole miste dal punto di vista socio-economico saranno sempre necessarie&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 30 Aug 2011 13:10:15 +0100</pubDate><guid>896691</guid></item>
<item><title>Belgio | La Muta imbavagliata (NRC Handelsblad, Rotterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/894611-la-muta-imbavagliata</link><description><![CDATA[Nel 1830 “La Muta di Portici” diede il via all&#039;insurrezione contro il dominio olandese e divenne il simbolo dell&#039;indipendenza. Ma oggi, a causa delle tensioni tra valloni e fiamminghi, non può più essere rappresentata a Bruxelles. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 29 Aug 2011 15:40:21 +0100</pubDate><guid>894611</guid></item>
<item><title>Belgio | Eutanasia in aumento</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/878691-eutanasia-aumento</link><description><![CDATA[<p>&quot;Sempre pi&ugrave; eutanasie&quot;, titola Le Soir. &quot;Dal 2002, da quando &egrave; entrata in vigore la <a target="_self" href="http://www.ulb.ac.be/cal/Documents/Documentsdereferences/loieuthanasie_28052002.pdf">legge</a> che la depenalizza parzialmente, non &egrave; mai stato registrato un ricorso cos&igrave; massiccio all'eutanasia&quot;, <a target="_self" href="http://www.lesoir.be/actualite/belgique/2011-08-23/l-euthanasie-en-hausse-en-belgique-857995.php">spiega il quotidiano</a> belga, che ha avuto accesso ai dati della Commissione federale di controllo. In ragione di pi&ugrave; di 85 casi certificati ogni mese dall'inizio dell'anno, nel 2011 dovrebbe essere superata la soglia dei mille decessi assistiti, contro  i 954 del 2010. La maggior parte dei pazienti sono uomini nella fascia  d'et&agrave; tra i 60 e i 79 anni. 8 casi su 10 riguardano malati di cancro. &nbsp;</p>
<p>Le Soir sottolinea un aspetto &quot;bizzarro&quot;: l'84 per cento delle pratiche legate al decesso assistito sono scritte in fiammingo, &quot;il che significa che i medici francofoni 'dichiarano' meno eutanasie di quelle che praticano o [semplicemente] vi fanno meno ricorso&quot;. La Commissione di controllo si interroga &quot;sulle differenze di informazione nei confronti del pubblico e dei medici, sulle diverse attitudini socio-culturali e sulle differenti pratiche mediche sul fine di vita&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 23 Aug 2011 12:54:58 +0100</pubDate><guid>878691</guid></item>
<item><title>Belgio | I camionisti temono la concorrenza dell'Est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/867961-i-camionisti-temono-la-concorrenza-dell-est</link><description><![CDATA[<p>Un'inchiesta di <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/">De Morgen</a> fa luce sulla &quot;difficile vita dei camionisti dell'Europa dell'est&quot;. Secondo il quotidiano fiammingo gli autotrasportatori provenienti da Bulgaria, Romania, Polonia o Moldavia vengono assunti da societ&agrave; belghe impiantate nell'est Europa, dove la mano d'opera costa meno e le condizioni lavorative sono molto pi&ugrave; flessibili. &quot;Una tragedia per i belgi&quot;, che temono per il loro impiego, ma anche &quot;un'opportunit&agrave; per i camionisti dell'Europa dell'est&quot;, che ricevono dalle societ&agrave; belghe un salario pi&ugrave; sostanzioso rispetto a quello dei loro colleghi che lavorano per le societ&agrave; locali. Comunque sia, prosegue il giornale, &quot;la loro vita non &egrave; esattamente invidiabile&quot;: di solito trascorrono tre settimane nell'abitacolo (che &egrave; anche la loro cucina e la loro camera da letto) prima di ottenere una settimana di permesso per tornare nel loro paese. Anche se le imprese coinvolte hanno ribadito che &quot;non c'&egrave; niente di illegale&quot; nella pratica, l'Unione belga degli operai dei trasporti (Ubot) &egrave; convinta che ci siano &quot;elementi sufficienti per andare in tribunale&quot;, scrive De Morgen. &quot;L'Ubot pretende che i salari degli europei dell'est siano sullo stesso livello di quelli dei belgi, in modo da poter fare a meno dei camionisti stranieri&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 18 Aug 2011 16:10:31 +0100</pubDate><guid>867961</guid></item>
<item><title>Belgio | L'ultima spiaggia dei negoziati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/861781-l-ultima-spiaggia-dei-negoziati</link><description><![CDATA[<p>&quot;Si (ri)comincia oggi&quot;: tre settimane dopo &quot;l'<a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/790711-il-discorso-del-re-sblocca-l-impasse">accordo del 21 luglio</a>&quot; &ndash; e 428 giorni dopo le elezioni del giugno 2010 &ndash; riprendono i lavori per la formazione di un nuovo governo. Le Soir annuncia la ripresa dei negoziati tra i socialisti, i verdi, i liberali e i cristiano-democratici francofoni e fiamminghi, sotto l'egida del &quot;formatore&quot; Elio Di Rupo. I leader politici belgi, fatta eccezione per il nazionalista fiammingo Bart De Wever che ha abbandonato il negoziato, &quot;si avviano verso il momento fatidico per il Belgio, quello del 'o la va o la spacca'&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il quotidiano di Bruxelles <a target="_self" href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-08-16/negociation-un-rendez-vous-churchillien-856743.php">ricorda</a> che la ripresa del negoziato &quot;arriva in un momento di grave crisi che non &egrave; limitato al nostro piccolo paese&quot;: Stati Uniti degradati, tumulti a Londra, proteste nelle piazze del continente. &quot;Per i leader degli otto partiti seduti al tavolo non si tratta pi&ugrave; solamente di salvare lo stato belga, ma di partecipare attivamente al salvataggio globale, alla reinvenzione all'ultimo momento di un nuovo modello sociale e di sviluppo&quot;, sottolinea Le Soir parlando di &quot;riunione churchilliana&quot;. &quot;Speriamo che i nostri leader si rendano conto della gravit&agrave; del momento. La storia ci chiama&quot;, conclude il quotidiano.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 16 Aug 2011 13:57:33 +0100</pubDate><guid>861781</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | La riscossa dell'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/854331-la-riscossa-dell-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'Europa reagisce&quot;, titola <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com">La Vanguardia</a> a proposito degli ultimi provvedimenti atti a placare le borse europee. L'annuncio del <a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/internacional/20110811/54199244865/sarkozy-y-merkel-se-reuniran-el-dia-16-para-tratar-la-gobernanza-de-la-zona-euro.html">summit</a> tra Nicolas Sarkozy e  Angela Merkel, fissato per marted&igrave; 16 agosto con l'obiettivo di &quot;rilanciare la  missione dell'euro&quot;, ha avuto infatti un effetto positivo e ha tranquillizzato i mercati. Lo stesso vale per l'<a target="_self" href="http://www.lavanguardia.com/economia/20110811/54198809322/la-cnmv-prohibe-ventas-al-descubierto-sobre-valores-financieros.html">iniziativa comune</a> di  vietare per 15 giorni le vendite allo scoperto in Belgio, Spagna,  Francia e Italia, annunciata dall'Autorit&agrave; europea degli strumenti  finanziari e dei mercati (Esma). In caso di necessit&agrave;, il divieto sar&agrave;  esteso anche oltre la scadenza prefissata. Le vendite allo scoperto hanno  infatti &quot;un impatto devastante nel mercato tendente al ribasso&quot;, precisa il  quotidiano di Barcellona, citando &quot;l'avvertimento&quot; lanciato a tal  proposito dalla Bce nel <a target="_self" href="http://www.ecb.int/pub/pdf/mobu/mb201108en.pdf">bollettino mensile dell'11 agosto</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Aug 2011 12:22:01 +0100</pubDate><guid>854331</guid></item>
<item><title>Belgio | Il discorso del re sblocca l'impasse</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/790711-il-discorso-del-re-sblocca-l-impasse</link><description><![CDATA[<p>All'indomani della festa nazionale e del <a href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=DMF20110720_061&amp;kanaalid=1597" target="_self">discorso</a> del re Alberto II, &quot;deluso e preoccupato&quot; dall'impasse politica che dura ormai da 404 giorni, &egrave; stato trovato un accordo sull'ultimo punto della nota del formatore Elio Di Rupo, che non convinceva i cristiano democratici fiamminghi (Cd&amp;V). &quot;Lo scoglio &egrave; stato aggirato, ma l'equilibrio &egrave; ancora precario&quot;, <a href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=DMF20110722_002" target="_self">titola De Standaard</a>, secondo cui il leader di Cd&amp;V Wouter Beke ha fatto il difficile fino all'ultimo momento su uno dei principali punti della discordia, la circoscrizione bilingue di Bruxelles-Halles-Vilvorde (BHV). Un atteggiamento che <a href="http://www.lalibre.be/actu/crise-politique/article/674629/edito-caprices.html" target="_self">La Libre Belgique definisce</a> &quot;miserabile&quot; e &quot;indegno&quot;, invitando Cd&amp;V a &quot;smetterla con i capricci e a ritrovare una linea politica adeguata&quot;. &nbsp;</p>
<p>Nella serata del 21 luglio Di Rupo ha comunicato ad Alberto II che &quot;&egrave; stato trovato un metodo di lavoro [che soddisfa] le otto parti in causa&quot;. Ma ormai &egrave; tempo per i negoziatori di andare in vacanza, Le discussioni ricominceranno a met&agrave; agosto. &quot;Se interrompono lo slancio adesso, sar&agrave; difficile rimettere in modo il grande mulino&quot;, commenta con preoccupazione l&rsquo;<a href="http://www.standaard.be/meningen/commentaar/index.aspx" target="_self">editoriale di De Standaard</a>.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 22 Jul 2011 14:54:59 +0100</pubDate><guid>790711</guid></item>
<item><title>Belgio | Permesso di soggiorno per 28mila immigrati</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/783301-permesso-di-soggiorno-28mila-immigrati</link><description><![CDATA[<p>&quot;Permesso di soggiorno per 28mila immigrati illegali&quot;, <a target="_self" href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=UN3CTTPO ">titola De Standaard</a>. A due anni esatti dalla modifica alle regole dell'immigrazione in Belgio, 28mila irregolari hanno beneficiato dei nuovi criteri di assegnazione del permesso di soggiorno &quot;senza i quali probabilmente non avrebbero potuto essere regolarizzati&quot;, nota il quotidiano di Bruxelles. Con il nuovo regolamento gli immigrati che hanno lavorato per almeno due anni e mezzo o vivono da almeno cinque anni in Belgio possono richiedere il permesso di soggiorno. Le richieste <a target="_self" href="http://standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=DMF20110718_152">sono state valutate</a> anche in base alla conoscenza del francese e del fiammingo, ai legami con la comunit&agrave; e a seconda che i figli frequentino o meno la scuola. Il Forum per l'asilo e le migrazioni (Fam) ha espresso soddisfazione: &quot;i nuovi criteri hanno finalmente fatto chiarezza e cambiato la vita di migliaia di persone&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 19 Jul 2011 13:24:05 +0100</pubDate><guid>783301</guid></item>
<item><title>Belgio | Riflessioni reali | Cartoon (La Libre Belgique, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/778491-riflessioni-reali</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jul 2011 16:52:02 +0100</pubDate><guid>778491</guid></item>
<item><title>Belgio | De Wever stronca le speranze</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/764181-de-wever-stronca-le-speranze</link><description><![CDATA[<p>&quot;Pfff&quot;&hellip;. Cos&igrave; <a href="http://www.demorgen.be/ " target="_self">De Morgen</a> esprime il profondo sconforto che pervade la societ&agrave; belga. Il 7 luglio Bart De Wever, leader del partito fiammingo N-Va, &quot;ha fatto a pezzi&quot; la proposta presentata tre giorni prima da Elio Di Rupo per uscire dall'impasse istituzionale. &quot;La proposta &egrave; nefasta per tutti gli abitanti del paese e soprattutto per i fiamminghi&quot;, ha sentenziato De Wever. &quot;A sorprendere non &egrave; il fatto che De Wever abbia detto 'no', ma il modo in cui l'ha fatto&rdquo;, commenta l'<a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1289635/2011/07/08/Over-en-uit.dhtml " target="_self">editoriale</a> di De Morgen. &quot;Non c'&egrave; niente di positivo nel documento di Di Rupo, assolutamente niente. La proposta non &egrave; stata solo demolita, ma sepolta diversi metri sotto terra&quot;. E ora? Questa la grande domanda che si pone la stampa belga. Di Rupo, che conferir&agrave; con il re nella giornata di venerd&igrave;, non ha voluto commentare, ma appare &quot;particolarmente inquieto sul futuro del paese&quot;, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/3625/De-Formatie/article/detail/1289629/2011/07/08/Wat-nu.dhtml" target="_self">conclude il quotidiano</a>.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Jul 2011 12:33:44 +0100</pubDate><guid>764181</guid></item>
<item><title>Trasporti | Buchi nell'Europa ad alta velocità (La Stampa, Torino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/760471-buchi-nell-europa-ad-alta-velocita</link><description><![CDATA[La Commissione europea ha selezionato dieci progetti infrastrutturali strategici per velocizzare il traffico di persone e merci e approfondire l&#039;integrazione del continente. Ma alcuni focolai di protesta continuano a bloccare il completamento della rete. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 06 Jul 2011 16:15:07 +0100</pubDate><guid>760471</guid></item>
<item><title>Belgio | Una road map per uscire dalla crisi (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/758231-una-road-map-uscire-dalla-crisi</link><description><![CDATA[Tredici mesi dopo le ultime elezioni, il francofono Elio Di Rupo ha presentato le sue proposte per uscire dallo stallo politico. Un passo avanti, osserva la stampa belga, ma il futuro del paese è ancora in sospeso. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 05 Jul 2011 16:52:09 +0100</pubDate><guid>758231</guid></item>
<item><title>Afghanistan | Noi rimaniamo | Cartoon (L’Avenir, Namur)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/743091-noi-rimaniamo</link><description><![CDATA[ (Cartoon) (Cartoon)]]></description><pubDate>Mon, 27 Jun 2011 15:44:11 +0100</pubDate><guid>743091</guid></item>
<item><title>Belgio | Una separazione di velluto (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/728551-una-separazione-di-velluto</link><description><![CDATA[Nonostante gli inconciliabili contrasti che impediscono la formazione di un governo, la divisione di Fiandre e Vallonia è ancora un tabù. Eppure l&#039;esempio della Cecoslovacchia dimostra che questa soluzione accontenterebbe tutti. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:48:56 +0100</pubDate><guid>728551</guid></item>
<item><title>Belgio | Un anno vissuto inutilmente (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/709811-un-anno-vissuto-inutilmente</link><description><![CDATA[Alle elezioni del 13 giugno 2010 il voto dei belgi ha prodotto due maggioranze diverse in Fiandre e Vallonia. Un anno dopo, nonostante interminabili trattative, la formazione di un governo sembra ancora lontana. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jun 2011 16:30:39 +0100</pubDate><guid>709811</guid></item>
<item><title>Economia | Bruxelles chiede rigore e crescita</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/700751-bruxelles-chiede-rigore-e-crescita</link><description><![CDATA[<p>Il 7 giugno la Commissione europea ha comunicato per la prima volta ai 27 le proprie &quot;<a href="http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/11/685&amp;format=HTML&amp;aged=0&amp;language=IT&amp;guiLanguage=fr" target="_self">raccomandazioni</a>&quot; sui bilanci provvisori per il 2012. &quot;Una novit&agrave; del sistema europeo di governo dell&rsquo;economia, introdotta per evitare ripetizioni della 'tragedia greca' della finanza pubblica e impedire politiche troppo disinvolte a spese di tutti&quot;, scrive <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8829&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" target="_self">su La Stampa</a> l'economista Mario Deaglio. </p>
<p>Le raccomandazioni sono state formulate in un contesto economico particolarmente difficile, nota Deaglio: &quot;senza riduzione del debito pubblico non c&rsquo;&egrave; crescita. Senza crescita, per&ograve;, la sola riduzione del debito pubblico spinge l&rsquo;economia verso una nuova fermata&quot;. Ad ogni modo Bruxelles ha scelto di &quot;schiacciare fino in fondo il freno del rigore&quot;. Secondo l'economista quello che in sostanza dice la Commissione &egrave; semplice: &quot;non abbiamo alcun desiderio di imporre l&rsquo;austerit&agrave; agli europei, ma &egrave; un fatto che l&rsquo;insostenibilit&agrave; delle finanze pubbliche sta limitando il nostro potenziale di crescita&quot;. </p>
<p>Bruxelles giudica &quot;troppo poco ambiziosi&quot; e &quot;troppo vaghi&quot; i piani dei governi, &quot;ai quali indica una serie di priorit&agrave;: aumento dell&rsquo;et&agrave; pensionabile, riduzione dei pensionamenti anticipati, aggancio dei salari alla produttivit&agrave;, semplificazioni burocratiche per le imprese e incentivi per la ricerca e lo sviluppo&quot;. &quot;Non c&rsquo;&egrave; male sul piano dei principi, soprattutto per chi non deve la propria carica al consenso degli elettori, ma la traduzione di questi propositi abbastanza nobili in proposte concrete &egrave; difficilissima per governi alle prese con un&rsquo;impopolarit&agrave; crescente&quot;, precisa Deaglio, sottolineando che la Commissione &egrave; &quot;particolarmente severa con l'Italia [&hellip;], il paese chiave per la tenuta dell'euro&quot;.</p>
<p>Un altro paese fondamentale per i destini dell'economia europea &egrave; la Spagna, dove le raccomandazioni della Commissione hanno ricevuto un'accoglienza piuttosto fredda: <a href="http://www.larazon.es/noticia/4819-bruselas-le-da-la-razon-a-rajoy" target="_self">per La Raz&oacute;n</a> &quot;non sembrano n&eacute; giudiziose n&eacute; opportune&quot;, poich&eacute; &quot;innescheranno una tendenza inflazionistica che avr&agrave; conseguenze letali per una economia in fase di stallo come quella spagnola&quot;. &nbsp;</p>
<p>La commissione non &egrave; stata tenera nemmeno con il Belgio, al quale ha chiesto una rapida riforma della struttura economica, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1275667/2011/06/08/Europa.dhtml" target="_self">nota De Morgen</a>. Secondo il quotidiano di Bruxelles l'Ue ha chiaramente piazzato &quot;un'altra bomba sul processo di formazione&quot; del governo. A un anno di distanza dalle elezioni legislative i partiti belgi&nbsp; sono ancora fermi ai negoziati per la formazione di un esecutivo, e le raccomandazioni della Comissione non faranno altro che prolungare la fase di dialogo. <a href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=IJ3B5FO4" target="_self">Secondo De Standaard</a> le richieste di Bruxelles &quot;hanno colpito al cuore&quot; il formatore socialista francofono <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/658191-missione-impossibile-di-rupo" target="_self">Elio Di Rupo</a>, e &quot;inaspriscono ulteriormente la disputa tra Ps e N-Va&quot;, il principale partito fiammingo che tra l'altro condivide la linea della Commissione. &quot;Non &egrave; necessario che Di Rupo prepari un programma, [il presidente della Commissione] Barroso l'ha gi&agrave; fatto per lui&quot;, ironizza De Morgen.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 15:15:34 +0100</pubDate><guid>700751</guid></item>
<item><title>Fantapolitica | Come sarà la prossima Europa? (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/684561-come-sara-la-prossima-europa</link><description><![CDATA[Una federazione di ricche ed efficienti regioni industriali a nord, un&#039;unione mediterranea finalmente libera dal rigore mitteleuropeo a sud. Per risolvere le incompatibilità strutturali in seno all&#039;Ue le ipotesi alternative non mancano. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 16:32:13 +0100</pubDate><guid>684561</guid></item>
<item><title>Teatro | Il sipario si alza a est (Polityka, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/680831-il-sipario-si-alza-est</link><description><![CDATA[La vecchia guardia di registi e performer europei si avvia al tramonto, ma una nuova generazione è pronta a prenderne il posto, soprattutto nei paesi dell&#039;Europa centro-orientale. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 May 2011 18:19:35 +0100</pubDate><guid>680831</guid></item>
<item><title>Belgio | I ladri venuti dall'est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/676781-i-ladri-venuti-dall-est</link><description><![CDATA[<p>Malgrado i provvedimenti presi negli ultimi dieci anni &quot;le bande dell'Europa dell'est sono difficili da domare&quot;,&nbsp;<a target="_self" href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=FE3AL3E4">titola De Standaard</a>.  Questa &egrave; la conclusione presentata il 25 maggio dalla polizia federale  belga. Le bande sarebbero formate soprattutto &quot;da rom dalla Romania&quot;.  Gli agenti di polizia incontrano forti difficolt&agrave; a causa della mobilit&agrave;  dei criminali, che &quot;vengono nel [nostro] paese per un periodo che va da  qualche giorno a diversi mesi per poi ritornare a est&quot;, delle pene poco  dissuasive, del fatto che molti criminali non sono sottomessi ad alcuna  organizzazione centrale e infine a causa dell'impiego di minori che  &quot;grazie alla loro piccola taglia possono facilmente introdursi nelle  abitazioni, e quando vengono arrestati non rischiano una pena elevata in  ragione della loro giovane et&agrave;&quot;. <a target="_self" href="http://www.standaard.be/meningen/commentaar/index.aspx">Il quotidiano sottolinea</a> che in quanto stati membri i paesi d'origine dovrebbero cooperare nella  lotta alla criminalit&agrave;, dato che i membri delle bande rovinano la  reputazione degli europei dell'est che lavorano in Belgio.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 26 May 2011 12:30:44 +0100</pubDate><guid>676781</guid></item>
<item><title>Belgio | L'ombra del rating sulla crisi politica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/672081-l-ombra-del-rating-sulla-crisi-politica</link><description><![CDATA[<p>De Standaard attesta la &quot;ricomparsa del fantasma del rating&quot;. Il 23 maggio l'agenzia Fitch ha declassato da &quot;stabile&quot; a &quot;negativa&quot; la prospettiva del rating del Belgio (attualmente AA+) se non sar&agrave; formato un governo al pi&ugrave; presto. <a target="_self" href="http://www.standaard.be/meningen/commentaar/index.aspx">Secondo il quotidiano</a> l'avvertimento dell'agenzia cade a fagiolo, dato che il 24 maggio inizier&agrave; la <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/658191-missione-impossibile-di-rupo">missione del nuovo formatore</a>, Elio Di Rupo. &quot;La crisi politica continua a minacciare la credibilit&agrave;&quot; del paese, sottolinea De Standaard, ricordando che Standard &amp; Poor&rsquo;s aveva gi&agrave; avvertito il Belgio alla fine del 2010, provocando &quot;una prima ondata di shock&quot;. &quot;Malgrado le loro vergognose responsabilit&agrave; nella crisi finanziaria, a poco a poco potremmo ritrovarci a ringraziare le agenzie di rating&quot;, recita l'editoriale del quotidiano. &quot;Apparentemente sono gli unici in grado di convincere quelli di Rue de la Loi [sede del governo e del parlamento belga] a darsi una mossa&quot;. L'editorialista spera che &quot;il gallo non abbia bisogno di cantare una terza volta. Se in autunno la situazione politica sar&agrave; ancora disperata, le agenzie di rating si sveglieranno sul serio&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 24 May 2011 13:01:26 +0100</pubDate><guid>672081</guid></item>
<item><title>Musei | Anversa scommette sul Mas (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/666211-anversa-scommette-sul-mas</link><description><![CDATA[Inaugurato il 17 maggio, il Museum aan de Stroom — &quot;Museo sul fiume&quot; — ha il potenziale per aumentare la visibilità internazionale della città fiamminga. Ma per risolvere i suoi annosi problemi urbanistici ci vuole ben altro, scrive un urbanista belga. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 20 May 2011 16:29:44 +0100</pubDate><guid>666211</guid></item>
<item><title>Belgio | Missione impossibile per Di Rupo?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/658191-missione-impossibile-di-rupo</link><description><![CDATA[<p>L'impasse politica del Belgio potrebbe essere sul punto di sbloccarsi: &quot;dopo 337 giorni di crisi il Re ha affidato a Elio Di Rupo l'incarico di formatore&quot;, scrive&nbsp;Le Soir. Il leader del Partito socialista francofono (Ps) dovr&agrave; provare a &quot;formare un governo e prendere ogni iniziativa utile&quot; per raggiungere l'obiettivo, come recita il comunicato del Palais. &quot;La tappa &egrave; simbolica&quot;, sottolinea il quotidiano di Bruxelles: &quot;&egrave; la prima volta che a un politico viene affidato l'incarico di formare un nuovo esecutivo. Tuttavia il compito del vincitore delle elezioni [del 13 giugno 2010] in Vallonia resta quasi proibitivo&quot;. Si tratta insomma di una &quot;mission impossibile&quot;, secondo il titolo di Le Soir ripreso dal quotidiano fiammingo De Morgen.</p>
<p>Era &quot;da nove mesi che l'aspettavamo&quot;, <a href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-05-17/une-mission-quasi-impossible-840437.php" target="_self">scrive su Le Soir</a> V&eacute;ronique Lamquin sottolineando che &quot;la nomina di un formatore &egrave; un gigantesco passo in avanti&quot; che tuttavia &quot;lascia perplessi, se non scettici,&quot; a causa delle divergenze tra la N-Va [nazionalisti fiamminghi, vincitori nel nord del paese] e il Ps, in disaccordo su diversi temi tra cui la giustizia, l'immigrazione e le pensioni. &quot;Ecco perch&eacute; &ndash; conclude l'editorialista &ndash; l'ottimismo non &egrave; del tutto giustificato&quot;. Sulla sponda fiamminga, dove le ragioni per esultare sono ancora meno, <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/5036/Wetstraat/article/detail/1265320/2011/05/17/Mission-Impossible-voor-Elio-Di-Rupo.dhtml" target="_self">De Morgen sottolinea</a> che la nomina di Di Rupo &quot;non &egrave; stata accolta dagli applausi&quot;. I capi partito hanno infatti reagito con stupore, dato che la nomina non &egrave; stata realmente discussa. &quot;Non si sa come far&agrave; Di Rupo a portare a termine la sua missione&quot;, aggiunge De Morgen, d'accordo con Le Soir anche nel sottolineare come il socialista &quot;inizi [il suo percorso] senza che le divergenze d'opinione fondamentali con la N-Va siano state appianate&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 17 May 2011 12:17:04 +0100</pubDate><guid>658191</guid></item>
<item><title>Belgio | La crisi infinita va in scena a Bruxelles</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/652131-la-crisi-infinita-va-scena-bruxelles</link><description><![CDATA[<p>Dopo 48 settimane, &quot;L'impasse&quot;, la commedia di successo in cartellone al &quot;Teatro reale del Belgio&quot;, &egrave; ancora in programmazione. All'indomani della presentazione al re Alberto II delle conclusioni del <a href="http://www.presseurop.eu/fr/content/news-brief-cover/524231-bonne-chance-wouter-beke" target="_self"><a href="http://www.presseurop.eu/fr/content/news-brief-cover/524231-bonne-chance-wouter-beke" target="_self">rapporto dell'ultimo mediatore</a> </a>in carica, Wouter Beke, Le Soir gioca la carta dell'ironia. Al termine di una missione di due mesi per elaborare un nuovo quadro costituzionale che possa consentire di formare finalmente un governo, non c'&egrave; ancora nessun accordo tra i fiamminghi e valloni. Il capo dei cristiano-democratici fiamminghi, &quot;sicuro di aver lavorato alla perfezione, sostiene che si potr&agrave; arrivare a un accordo sulla riforma dello stato e sulla formazione di un governo entro dieci settimane, ma il contenuto del suo rapporto &egrave; ancora top secret&quot;, scrive il quotidiano. <a href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-05-13/posons-nos-conditions-publiquement-839760.php" target="_self">Secondo Le Soir</a>, la colpa dello stallo che potrebbe portare al &quot;divorzio&quot; le due comunit&agrave; &egrave; del leader nazionalista fiammingo Bart De Wever, &quot;che per prolunga la crisi sta continuamente modificando la sua strategia&quot;. Sul versante fiammingo, De Standaard riporta in prima pagina un proverbio di Confucio citato da Beke: &quot;Vedere ci&ograve; che &egrave; giusto e non farlo &egrave; mancanza di coraggio&quot;. <a href="http://www.standaard.be/meningen/commentaar/index.aspx" target="_self">Secondo il quotidiano fiammingo</a>, il principale responsabile del perdurare della crisi &egrave; il leader socialista francofono Elio Di Rupo: &quot;Se Di Rupo continuer&agrave; a bloccare tutto, il ticchettio della bomba a orologeria che minaccia il Belgio accelerer&agrave; inevitabilmente&quot;. </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 13 May 2011 13:12:48 +0100</pubDate><guid>652131</guid></item>
<item><title>Crisi del debito | Il Belgio rifiata</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/643761-il-belgio-rifiata</link><description><![CDATA[<p>&quot;La bomba finanziaria belga &egrave; disinnescata&quot;, titola in prima pagina Le Soir dopo che il primo ministro Yves Leterme <a href="https://twitter.com/#!/YLeterme" target="_self">ha annunciato su twitter</a> che Standard&amp;Poor&rsquo;s non abbasser&agrave; il rating del Belgio (attualmente AA+). &quot;Agli occhi dei mercati&quot;, spiega Le Soir, &quot;il nostro paese &egrave; in grado di ripagare il debito&quot;. &quot;Il panico&quot; si era impossessato di rue de la Loi (dove ha sede il governo belga) il 14 dicembre, quando l'agenzia di rating aveva fatto sapere che l'assenza di un esecutivo &ndash; <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/613811-un-anno-senza-governo" target="_self">l'ultimo si &egrave; dimesso nell'aprile 2010</a> &ndash; era nociva per la reputazione della solvibilit&agrave; del paese. Yves Leterme, premier a interim e con facolt&agrave; limitate, era cos&igrave; riuscito a ottenere la concessione di pi&ugrave; poteri, con l'avallo del re, per <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/457161-i-mercati-cominciano-premere" target="_self">confezionare una legge finanziaria</a> in tutta fretta. Ma anche se i mercati sembrano essersi momentaneamente tranquillizzati, &quot;nel medio periodo non mancano i motivi per nuovi momenti di tensione&quot;, <a href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-05-09/tout-va-tres-bien-madame-la-marquise-838960.php" target="_self">precisa Le Soir</a>. &quot;La spiegazione pi&ugrave; cinica &egrave; che senza la minaccia dei mercati il paese sarebbe gi&agrave; in ginocchio, considerato che finora il principale ostacolo a nuove elezioni &egrave; stato proprio lo spettro della catastrofe finanziaria. La minaccia al momento si &egrave; allontanata. E il Belgio ha guadagnato miracolosamente altro tempo per fare le riforme&quot;, conclude Le Soir. </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 09 May 2011 13:19:57 +0100</pubDate><guid>643761</guid></item>
<item><title>Politica | Il Tea party sbarca in Europa (De Morgen, Bruxelles)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/640501-il-tea-party-sbarca-europa</link><description><![CDATA[L&#039;avanzata dei partiti populisti nel vecchio continente sembra l&#039;eco del successo del movimento conservatore statunitense. In realtà sono stati gli europei ad anticipare molti degli argomenti di Sarah Palin e compagni. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 17:12:11 +0100</pubDate><guid>640501</guid></item>
<item><title>Belgio-Paesi Bassi | Un esercito comune per ridurre i costi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/636181-un-esercito-comune-ridurre-i-costi</link><description><![CDATA[<p>&quot;I vertici dell'esercito mitragliano [il ministro belga della difesa] De Crem&quot;, titola <a target="_self" href="http://destandaard.be/ ">De Standaard</a>. In una nota interna alcuni alti ufficiali si sono lamentati del fatto che &quot;la combinazione tra le numerose missioni all'estero, i nuovi tagli da 35 milioni di euro, la riduzione di personale e l'assenza d'investimenti rappresenta un cocktail disastroso per la difesa&quot;. <a target="_self" href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=DMF20110505_018 ">Pieter de Crem vorrebbe</a> un pi&ugrave; piccolo ed efficiente, ma secondo i militari &quot;toglie credibilit&agrave; alle forze armate&quot;. Il 4 maggio il ministro ha incontrato il suo omologo olandese Hans Hillen, alle prese con gli stessi problemi di bilancio. I due hanno discusso una &quot;collaborazione pi&ugrave; stretta&quot; tra gli eserciti dei rispettivi paesi. <a target="_self" href="http://www.standaard.be/meningen/commentaar/index.aspx">De Standard sottolinea</a> l'importanza di un esercito europeo ma nota che &quot;per ora solo i piccoli paesi se ne sono resi conto&quot;. Nell'attesa, prosegue il quotidiano, &quot;un'integrazione delle nostre attivit&agrave; con quelle dei Paesi Bassi potrebbe mitigare il problema. Potremmo formare una marina comune, o lasciare che sia appannaggio dell'Aia&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 May 2011 12:45:53 +0100</pubDate><guid>636181</guid></item>
<item><title>Crimine | Il traffico si sposta su internet</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/635911-il-traffico-si-sposta-su-internet</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'altra faccia di internet&quot; &egrave; anche un campo di papaveri da oppio in Laos, come titola&nbsp;<a target="_self" href="http://www.voix.lu/">La Voix du Luxembourg</a> dopo la pubblicazione del <a target="_self" href="http://www.europol.europa.eu/publications/European_Organised_Crime_Threat_Assessment_(OCTA)/OCTA_2011.pdf">rapporto 2011</a> dell'agenzia europea di polizia <a target="_self" href="http://www.europol.europa.eu/index.asp?page=facts_fr&amp;language=it">Europol</a>. Il testo, pubblicato ogni due anni e dedicato alle tendenze attuali e future del crimine organizzato, sottolinea come internet sia diventato il &quot;facilitatore principale&quot; di un &quot;giro d'affari di diversi miliardi di euro in Europa&quot;, secondo le parole del direttore di Europol Rob Wainwright. Dal traffico di droga a quello di essere umani passando per il riciclo di denaro sporco, la contraffazione o la frode. Secondo la Voix du Luxembourg il rapporto distingue &quot;alcuni gruppi che gravitano tra i Paesi Bassi e il Belgio e che coordinano la distribuzione di droga in Europa. Attraverso i paesi baltici transitano le merci illegali provenienti dalla Russia. Il sud ovest (Spagna, Portogallo) &egrave; un nodo di transito per il traffico di cocaina, hashish ed esseri umani, mentre il sud est (Bulgaria, Romania, Grecia) si sta sviluppando rapidamente grazie al crescente traffico attraverso il Mar nero. L'Italia, infine, resta il centro delle attivit&agrave; illegali legate alle imprese, alla contraffazione e al traffico di esseri umani.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 05 May 2011 11:54:05 +0100</pubDate><guid>635911</guid></item>
<item><title>Monarchia | Le corone pesano sull'Europa</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/622461-le-corone-pesano-sull-europa</link><description><![CDATA[<p>&quot;Splendori e veleni: la nobilt&agrave; europea non rinuncia al potere&quot;: <a href="http://www.freitag.de/wochenthema/1117-die-h-chsten-unter-den-ungleichen" target="_self">Der Freitag attacca</a> le monarchie e i privilegi dell'aristocrazia nelle repubbliche europee. Sul settimanale tedesco <a href="http://www.freitag.de/wochenthema/1117-adel-vernichtet" target="_self">Jutta Ditfurth</a> -sociologa e co-fondatrice dei Verdi &ndash; racconta come ha rinunciato al suo titolo nobiliare. In Europa ci sono ancora 11 monarchi. Considerando i 15 stati del Commonwealth, soggetti all'autorit&agrave; della regina d'Inghilterra, &quot;la maggior parte delle 42 monarchie del mondo sono europee&quot;. Der Freitag ricorda che famiglie reali, che &quot;amano presentarsi come vicine al popolo, dispongono tutt'ora di privilegi che superano di gran lunga quelli dei loro sudditi&quot;. I contribuenti versano nelle casse dei reali &quot;110 milioni di euro all'anno, secondo uno studio olandese del 2009&quot;. Questo &egrave; il prezzo che <a href="http://www.freitag.de/wochenthema/1117-gnade-der-geburt" target="_self">secondo il settimanale</a> i paesi monarchici pagano per accrescere la loro identit&agrave; nazionale. Juan Carlos I &egrave; infatti considerato &quot;il padre della democrazia spagnola&quot;, mentre Alberto II &egrave; &quot;il simbolo dell'unit&agrave; belga in pericolo&quot;. Per non parlare dei Grimaldi, &quot;senza i quali Monaco sarebbe da tempo una provincia francese&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Apr 2011 12:52:29 +0100</pubDate><guid>622461</guid></item>
<item><title>Belgio | Un anno senza governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/613811-un-anno-senza-governo</link><description><![CDATA[<p>Dal 22 aprile 2010, data delle dimissioni del primo ministro Yves Leterme, il Belgio &egrave; governato da un esecutivo limitato all'ordinaria amministrazione. I partiti fiamminghi e francofoni non sono infatti riusciti a trovare un accordo sulla divisione dei poteri tra le due comunit&agrave;. L'anniversario irrita la stampa nazionale. &quot;Un anno senza governo e un giornale senza politica&quot;, <a target="_self" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1254197/2011/04/22/Vierkant.dhtml">titola De Morgen</a> esprimendo la propria esasperazione: &quot;la cronaca politica &egrave; sempre stata uno dei pilastri di questo giornale, ma dopo 12 mesi di stallo abbiamo deciso di pubblicare per una volta un'edizione che non lascia la parola ai politici del nostro paese&quot;, spiega l'editoriale del quotidiano. &quot;Continuiamo a considera la politica importante, ma dopo 12 mesi di perdite di tempo &egrave; arrivato il momento di agire&quot;. &nbsp;</p>
<p>Un solo quotidiano dedica la prima pagina all'inglorioso anniversario. &quot;Eppur si muove &quot;, <a target="_self" href="http://www.lesoir.be/debats/editos/2011-04-22/ce-pays-a-t-il-encore-un-sens-bis-835981.php">constata Le Soir</a>. Il quotidiano francofono si rammarica tuttavia del fatto che &quot;un nuovo Belgio pi&ugrave; efficace, strutturato e pacificato avrebbe potuto e dovuto venire fuori dal caos. Questo fallimento suscita dispetto e delusione&quot;. &nbsp;</p>
<p>&quot;Abbiamo buttato 365 giorni di politica che non avremmo dovuto perdere&quot;, si legge nell'<a target="_self" href="http://www.standaard.be/meningen/commentaar/index.aspx">editoriale di De Standaard</a>, secondo cui &quot;credere che questa situazione possa continuare indefinitamente &egrave; un'illusione pericolosa&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 22 Apr 2011 12:21:25 +0100</pubDate><guid>613811</guid></item>
<item><title>Belgio | La frode venuta dall'est</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/611311-la-frode-venuta-dall-est</link><description><![CDATA[<p><a href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=VT395FT2" target="_self">Secondo De Standaard</a> &quot;la lotta contro le frodi compiute da cittadini dell'est sta avendo successo&quot;. Ogni mese circa 250 europei dell'est, soprattutto romeni, polacchi e bulgari, fanno richiesta di iscrizione presso l'Istituto nazionale di assicurazioni sociali per i lavoratori indipendenti (<a href="http://www.rsvz.be/ " target="_self">Rsvz</a>). Lo status di lavoratore indipendente garantisce loro il diritto a restare in Belgio per pi&ugrave; di tre mesi e soprattutto quello all'<a href="http://www.belgium.be/fr/famille/aide_sociale/cpas/" target="_self">assistenza sociale</a>. Tuttavia dal primo ottobre 2010 l'Rsvz ha iniziato a controllare che gli iscritti siano effettivamente lavoratori autonomi. Secondo il quotidiano i controlli &quot;sembrano funzionare&quot;, e gi&agrave; due terzi dei casi esaminati hanno rivelato delle frodi: &quot;i colpevoli hanno perso il loro permesso di soggiorno e hanno ricevuto da parte del ministero degli esteri l'ordine di lasciare il paese&quot;, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 21 Apr 2011 12:13:58 +0100</pubDate><guid>611311</guid></item>
<item><title>Belgio-Spagna | La pressione sul debito aumenta</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/606871-la-pressione-sul-debito-aumenta</link><description><![CDATA[<p>&quot;Si aggrava la crisi del debito&quot;, <a href="http://destandaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=JK3924MS " target="_self">titola De Standaard</a>. Il 18 aprile il Belgio ha chiesto in prestito 2,95 miliardi di euro con un tasso di interesse che in giornata &egrave; arrivato a toccare quota 4,4 per cento, la cifra pi&ugrave; alta dal 2009. &quot;Il tasso &egrave; inferiore a quello della Grecia, che &egrave; esploso&quot; arrivando al 20 per cento per i bond triennali del tesoro, sottolinea il quotidiano. Tuttavia il problema &egrave; che &quot;lo spread [la differenza tra i tassi applicati in due paesi] con la Germania &egrave; improvvisamente aumentato, mentre la sfiducia e la rabbia governano la borsa&quot;.&nbsp;&Egrave; la seconda volta quest'anno che il Belgio piazza obbligazioni di stato in un momento in cui il nervosismo imperversa sui mercati&quot;, nota il capo economista di Ing Belgio criticando la &quot;pessima scelta di tempo&quot; dell'emissione dei bond statali decennali. Il Belgio ha gi&agrave; emesso 17,3 miliardi di euro di titoli sui 34 che sta cercando di recuperare quest'anno in obbligazioni lineari.</p>
<p>Anche la Spagna deve fare i conti con tassi d'interesse elevati sulle emissioni dei bond del tesoro.&nbsp;<a href="http://www.elpais.com/articulo/economia/dudas/Grecia/castigan/deuda/espanola/tumban/Bolsas/elpepieco/20110419elpepieco_1/Tes" target="_self">El Pa&iacute;s teme</a> che &quot;i dubbi sulla Grecia puniscano il debito spagnolo&quot;. Il timore di una ristrutturazione del debito greco &quot;ha rafforzato l'incertezza sui mercati e dimostra ancora una volta che la Spagna, pur mantenendo le distanze dal gruppo di coda delle economie sotto osservazione, non &egrave; immune alle turbolenze&quot;, constata il quotidiano madrileno.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 19 Apr 2011 13:12:40 +0100</pubDate><guid>606871</guid></item>
<item><title>Istituzioni | Nella giungla delle lobby (România libera, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/588941-nella-giungla-delle-lobby</link><description><![CDATA[La trappola tesa dal Sunday Times ad alcuni eurodeputati corrotti ha squarciato il velo sui torbidi rapporti tra i rappresentanti europei e i rappresentanti dei grandi gruppi d&#039;interesse. Due categorie i cui confini sono spesso molto labili. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 07 Apr 2011 17:06:59 +0100</pubDate><guid>588941</guid></item>
<item><title>Belgio | Il principe Lorenzo imbarazza il governo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/588341-il-principe-lorenzo-imbarazza-il-governo</link><description><![CDATA[<p>&quot;La diplomazia parallela del principe Lorenzo&quot;, <a href="http://www.lalibre.be/actu/belgique/article/653346/comment-laurent-a-tenta-de-soutenir-les-rebelles-libyens.html " target="_blank">titola La Libre Belgique</a>. Il quotidiano di Bruxelles rivela che il secondogenito di re Alberto II ha &quot;cercato di sostenere i ribelli libici&quot;. Nei giorni scorsi il principe ha infatti &quot;organizzato un incontro per patrocinare la causa dei diplomatici libici a Bruxelles che intendono rovesciare l'ambasciatore rimasto fedele a Gheddafi&quot;. Il problema &egrave; che Lorenzo ha agito all'insaputa del governo belga e del re. Non &egrave; la prima volta che &quot;Lorenzo l'Africano&quot; combina un guaio. La Libre Belgique ricorda infatti che gi&agrave; &quot;a met&agrave; marzo il principe si era lanciato in una rocambolesca incursione nella Repubblica democratica del Congo&quot;, e ancora di recente intratteneva &quot;relazioni d'affari con il regime di Gheddafi&quot;. Il quotidiano fiammingo <a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/5036/Wetstraat/article/detail/1247182/2011/04/07/Laurent-contract-naleven-of-dotatie-kwijt.dhtml " target="_blank">De Morgen sottolinea</a> che gi&agrave; in una lettera del 2008 il primo ministro belga Yves Leterme aveva chiesto al principe di attenersi alle procedure. &quot;In seguito alla disobbedienza di Lorenzo il governo ha deciso di fargli un'offerta da 'prendere o lasciare'. Se non inizier&agrave; a seguire le regole il principe perder&agrave; integralmente la sua rendita&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 07 Apr 2011 13:16:58 +0100</pubDate><guid>588341</guid></item>
<item><title>Belgio | Riparte il business dei rifiuti radioattivi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/584471-riparte-il-business-dei-rifiuti-radioattivi</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il Belgio importa nuovamente scorie radioattive&quot;, <a target="_blank" href="http://www.demorgen.be/dm/nl/6779/Kernenergie/article/detail/1245984/2011/04/05/Belgie-voert-opnieuw-radioactief-afval-in.dhtml">titola De Morgen</a>. Le autorit&agrave; belghe hanno autorizzato l'azienda&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.belgoprocess.be/eng/AboutUs.htm">Belgoprocess</a> al trattamento di 120 tonnellate di rifiuti medici prodotti dalla tedesca <a target="_blank" href="http://www.nuclitec.de/en/company/">Nuclitec</a>. Le scorie saranno incenerite senza che ci&ograve; alteri il loro tasso di radioattivit&agrave; e successivamente ritrasferite in Germania per lo stoccaggio definitivo. Secondo il quotidiano belga &quot;&egrave; la prima volta in pi&ugrave; di vent'anni che un simile quantitativo di scorie radioattive viene importato in Belgio. De Morgen sottolinea che lo &quot;scandalo transnucleare&quot; del 1998 aveva reso impossibile, almeno fino ad oggi, l'import/export di scorie radioattive. All'epoca la direzione del <a target="_blank" href="http://www.sckcen.be/en/">Centro di studi sull'energia nucleare</a> aveva mentito sulla quantit&agrave; di scorie importate ed esportate dal Belgio.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 05 Apr 2011 12:42:56 +0100</pubDate><guid>584471</guid></item>
<item><title>Belgio | Sovvenzioni sotto esame</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/581851-sovvenzioni-sotto-esame</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le sovvenzioni alla cultura sono remunerative&quot;,&nbsp;<a href="http://www.standaard.be/artikel/detail.aspx?artikelid=OQ38D1FH " target="_blank">titola De Standaard</a> facendo riferimento a uno studio secondo cui gli introiti che le associazioni culturali fiamminghe ricavano direttamente dal mercato (vendita dei biglietti, sponsor, spettacoli) superano le sovvenzioni statali. I primi rappresentano infatti il&nbsp;41 per cento del totale e le seconde il 39 per cento, mentre il restante 20 per cento proviene da fondi locali. L'immagine secondo cui il &quot;settore culturale sopravvivere esclusivamente grazie alla carit&agrave; dello stato &egrave; dunque falsa, anche se le sovvenzioni sono importanti&quot;, precisa De Standaard. Lo studio &egrave; stato diffuso in occasione della pubblicazione il 4 aprile dei <a href="http://www.kunstenenerfgoed.be/ake/view/nl/699788-Kunstendecreet.html" target="_blank">criteri</a> di attribuzione delle sovvenzioni al settore culturale per il 2013-2013 da parte del governo fiammingo.&nbsp;<a href="http://www.demorgen.be/dm/nl/2462/Standpunt/article/detail/1245408/2011/04/04/Cultuur.dhtml " target="_blank">Secondo De Morgen</a> gli artisti temono eventuali cambiamenti, soprattutto dopo che nei Paesi Bassi diversi membri del Pvv (<a href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/524551-il-governo-traballa-dopo-le-provinciali" target="_blank">alleati del governo</a>) hanno dichiarato di voler interrompere le sovvenzioni a un settore che &egrave; solo &quot;un passatempo da radical chic&quot;. </p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 04 Apr 2011 12:41:10 +0100</pubDate><guid>581851</guid></item>
</channel></rss>
