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        <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Austria ]]></title>
            <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
            <description>Il meglio della stampa europea</description>
            <language>it</language><item><title><![CDATA[Fisco: L’Europa corre sul posto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3776891-l-europa-corre-sul-posto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Lotta contro l’evasione fiscale: l’Europa frena”, titola <a href="http://kiosko.net/be/np/lesoir.html">Le Soir</a> all’indomani della riunione dei ministri delle finanze europei a Bruxelles. Il vertice è terminato senza che i ministri siano riusciti a rafforzare le misure contro l’evasione fiscale, come invece speravano le autorità europee e soprattutto la Commissione.</p></p>

<p><p>L’obiettivo dell’incontro era quello di estendere l’accordo sulla fiscalità dei risparmi ad altre fonti di reddito, come le assicurazioni sulla vita, e discutere lo scambio automatico di informazioni in vista del Consiglio europeo della settimana prossima. Tuttavia l’Ecofin si è scontrato con l’opposizione di Austria e Lussemburgo, che cercano in tutti i modi di rinviare la cancellazione del segreto bancario. Il quotidiano belga <a href="http://www.lesoir.be/242771/article/economie/2013-05-15/l-autriche-et-luxembourg-coincent-sur-l-harmonisation-fiscale">riporta inoltre</a> che</p></p>

<p><blockquote> <p>durante una conferenza stampa comune, i due paesi hanno spiegato di non poter accettare uno scambio automatico di informazioni se altri paesi esterni all’Unione europea non faranno altrettanto. Nel mirino c’è ovviamente la Svizzera.</p></p>

<p></blockquote> <p>Austria e Lussemburgo hanno però accettato che sia la Commissione a negoziare con la Svizzera, Andorra, Monaco, San Marino e il Liechtenstein, un mandato che Bruxelles attendeva da anni.</p></p>

<p><p><a href="http://www.stern.de/politik/deutschland/eu-finanzministerkonferenz-fortschritt-im-kampf-gegen-steuerflucht-2011021.html">Stern sottolinea</a> che l’Ue “ha già fatto un passo avanti nella lotta agli introiti in nero e all’evasione fiscale”. La rivista tedesca ricorda che finora “i ministri si trovavano in una situazione molto complessa”:</p></p>

<p><blockquote> <p>da un lato attaccavano i paradisi fiscali internazionali da anni, minacciando di prosciugarli; dall’altro all’interno dei loro ranghi Austria e Lussemburgo non si comportavano meglio dei paesi minacciati, rifiutando categoricamente di condividere le informazioni sul reddito di capitali di persone sospettate di evadere il fisco. Ora invece sembra possibile uscire da questo dilemma.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 May 2013 15:35:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3776891</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “Elezioni in Tirolo: perdono tutti”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3730111-elezioni-tirolo-perdono-tutti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo le elezioni regionali del 28 aprile i conservatori austriaci hanno mantenuto il ruolo di prima forza politica del land. I cristiano-democratici (Övp) hanno infatti ottenuto il 39,6 per cento dei voti, ma si tratta comunque del peggior risultato del partito in Tirolo.</p></p>

<p><p>I socialisti (SPÖ) si sono piazzati al secondo posto con il 13,8 per cento dei voti, ma anche per loro il risultato è il peggiore nel land.</p></p>

<p><p>Avanzano i verdi (12,1 per cento) e “Avanti Tirolo” – partito creato dai dissidenti dell’ÖVP – (9,3 per cento). L’estrema destra  (FPÖ) ottiene il 9,6 per cento delle preferenze, in calo rispetto alle elezioni del 2008 (-2,8 per cento).</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:55:13 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3730111</guid></item>
<item><title><![CDATA[Paradisi fiscali: Nella rete]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3669041-nella-rete?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[International Herald Tribune, Paris &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/3669041-nella-rete?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 12 Apr 2013 18:19:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3669041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “Segreto bancario: Parigi minaccia Vienna con la lista nera”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3665641-segreto-bancario-parigi-minaccia-vienna-con-la-lista-nera?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“La Francia aumenta la pressione sull’Austria a proposito dell’evasione fiscale”, constata il quotidiano austriaco.</p></p>

<p><p>L’11 aprile il ministro del bilancio Bernard Cazeneuve ha dichiarato che i paesi che non accetteranno le convezioni sullo scambio di informazioni per garantire la trasparenza all’interno dell’Ue “si esporranno al rischio di figurare sulla lista degli stati e territori non collaboranti”.</p></p>

<p><p>Il cancelliere austriaco Werner Faymann ha risposto che l’Austria “non ha chiesto consigli”. “Il governo si è già dichiarato disponibile a partecipare ai negoziati”, precisa il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Apr 2013 11:41:38 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3665641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Fisco: Aumenta la pressione su Austria e Lussemburgo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3657041-aumenta-la-pressione-su-austria-e-lussemburgo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Le cinque maggiori economie d’Europa – Germania,  Regno Unito, Francia, Italia e Spagna – hanno firmato un accordo per condividere automaticamente i dettagli bancari dei correntisti nel tentativo di combattere l’evasione fiscale, <a href="http://euobserver.com/economic/119748">scrive EUobserver</a>. Il nuovo accordo “aumenta la pressione” su Austria e Lussemburgo per convincere i due paesi a non opporre il veto (come minacciato) su un accordo simile a livello Ue. I ministri delle finanze dei cinque paesi coinvolti <a href="http://www.hm-treasury.gov.uk/d/g5_letter_to_european_commission_090413.pdf">hanno scritto</a> al commissario europeo al fisco Algirdas Šemeta spiegando di aver concordato uno schema pilota basato sull’<a href="http://www.irs.gov/Businesses/Corporations/Foreign-Account-Tax-Compliance-Act-%28FATCA%29">Us Foreign Account Tax Compliance Act</a>, che richiede alle banche di informare le autorità fiscali Usa della presenza di clienti americani. Secondo EUobserver </p></p>

<p><blockquote> <p>Una legge simile a livello europeo deve avere l’approvazione di Austria e Lussemburgo, entrambi ansiosi di preservare il segreto bancario per i clienti interni e stranieri. […] Il collasso del sistema bancario cipriota – che al pari di quello lussemburghese superava di gran lunga il pil del paese – e una serie di rivelazioni sui modelli bancari off-shore hanno aumentato la pressione su Austria e Lussemburgo affinché cambino posizione. <a href="/it/content/news-brief/3644621-frieden-promette-piu-trasparenza">Il Lussemburgo ha già dato segnali di “disponibilità”</a> a discutere sul segreto bancario. </p></p>

<p></blockquote> <p><a href="http://www.abc.es/economia/20130410/abci-paises-europeos-guerra-evasion-201304100016.html">Secondo il quotidiano spagnolo Abc</a> la “decisione non è irrilevante”, perché </p></p>

<p><blockquote> <p>significa un sostanziale passo avanti nella lotta all’evasione fiscale e contro i paradisi fiscali in Europa. […] Tuttavia la pratica europea in materia di tasse è molto radicata, e qualsiasi passo avanti a Bruxelles è molto difficile, perché anche la minima decisione ha bisogno dell’unanimità. Ma in pratica questo è quasi impossibile, perché in Europa ci sono paesi come Lussemburgo o Austria che si affidano molto al segreto bancario, che garantisce grandi profitti alle banche e ai loro clienti.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Apr 2013 15:20:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3657041</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “Segreto bancario: Faymann pronto a discutere”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3650361-segreto-bancario-faymann-pronto-discutere?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“Misure contro i paradisi fiscali e l’evasione sono all’ordine del giorno. L’Austria deve allinearsi alla Svizzera e al Lussemburgo, il cui ministro delle finanze <a href="/it/content/news-brief/3644621-frieden-promette-piu-trasparenza">si è detto pronto</a> ad ammorbidire il segreto bancario. Dunque l’Austria dovrebbe partecipare ai negoziati sul segreto bancario”, ha dichiarato al quotidiano il cancelliere austriaco Werner Faymann.</p></p>

<p><p>La pressione dell’Europa sull’Austria “ha alimentato un dibattito molto emozionale nel paese”, constata Die Presse.</p></p>

<p><p>Le dichiarazioni di Faymann contraddicono quelle <a href="/it/content/news-brief/3644701-l-austria-si-ritrova-sola-con-il-segreto-bancario">pronunciate qualche giorno prima</a> dal ministro delle finanze Maria Fekter, sicura che l’Austria “non arretrerà di un millimetro” sul segreto bancario.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Apr 2013 12:16:02 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3650361</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “L’Austria si ritrova sola con il segreto bancario”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3644701-l-austria-si-ritrova-sola-con-il-segreto-bancario?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo il quotidiano il governo austriaco “non arretrerà di un millimetro” per quanto riguarda il segreto bancario, “anche se il paese dovesse ritrovarsi sempre più isolato”.</p></p>

<p><p>Dopo le rivelazioni di diversi quotidiani a proposito degli oltre 130 evasori fiscali provenienti da 170 paesi, il ministro della finanze lussemburghese <a href="/it/content/news-brief/3644621-frieden-promette-piu-trasparenza">ha dichiarato</a> che il suo paese ammorbidirà le norme sul segreto bancario. Il granducato di Lussemburgo e l’Austria sono gli unici due paesi tra i 27 dell’Ue a rifiutarsi di scambiare informazioni bancarie con altri stati.</p></p>

<p><p>Il 5 marzo il ministro delle finanze austriaco Maria Fekter ha fatto riferimento a una “lunga tradizione” e alla “protezione dagli eccessivi scambi d’informazioni”. La posizione dell’Austria è da tempo oggetto di critiche da parte dell’Ocse e della Germania.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Apr 2013 12:14:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3644701</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “Amnesia austriaca”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3520051-amnesia-austriaca?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo <a href="http://derstandard.at/1362107918471/Umfrage-42-Prozent-sagen-Unter-Hitler-war-nicht-alles-schlecht">un sondaggio</a> condotto dal quotidiano austriaco Der Standard in vista del 75esimo anniversario dell’Anschluss, l’annessione dell’Austria al Terzo Reich del 12 marzo 1938, oggi un austriaco su due crede che il regime di Adolf Hitler abbia avuto alcuni aspetti positivi.</p></p>

<p><p>Il 61 per cento degli intervistati ha dichiarato di volere “un uomo forte” alla guida del paese, mentre il 57 per cento è convinto che soltanto i cittadini austriaci dovrebbero beneficiare dell’assistenza sociale. Il 54 per cento del campione pensa che il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi di Hitler otterrebbe probabilmente un grande seguito se si presentasse alle prossime elezioni.</p></p>

<p><p>“È una catastrofe”, scrive Peter Huemer su Gazeta Wyborcza: “I politici sono incapaci di arrestare l’ascesa delle tendenze autoritarie in Austria”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 12:08:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3520051</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “Amnesia austriaca”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3520061-amnesia-austriaca?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Secondo <a href="http://derstandard.at/1362107918471/Umfrage-42-Prozent-sagen-Unter-Hitler-war-nicht-alles-schlecht">un sondaggio</a> condotto dal quotidiano conservatore Der Standard in vista del 75esimo anniversario dell’Anschluss, l’annessione dell’Austria al Terzo Reich del 12 marzo 1938, oggi un austriaco su due crede che il regime di Adolf Hitler abbia avuto alcuni aspetti positivi.</p></p>

<p><p>Il 61 per cento degli intervistati ha dichiarato di volere “un uomo forte” alla guida del paese, mentre il 57 per cento è convinto che soltanto i cittadini austriaci dovrebbero beneficiare dell’assistenza sociale. Il 54 per cento del campione pensa che il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi di Hitler otterrebbe probabilmente un grande seguito se si presentasse alle prossime elezioni.</p></p>

<p><p>“È una catastrofe”, scrive Peter Huemer su Gazeta Wyborcza: “I politici sono incapaci di arrestare l’ascesa delle tendenze autoritarie in Austria”.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 Mar 2013 11:53:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3520061</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “La nuova fortuna di Pröll, la fine tardiva di Haider”]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3487721-la-nuova-fortuna-di-proell-la-fine-tardiva-di-haider?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Dopo le elezioni regionali in Bassa Austria e Carinzia del 3 marzo “ci sono tre grandi vincitori e un perdente”.</p></p>

<p><p>I vincitori sono il Partito socialdemocratico (SPÖ), che ha vinto in Carinzia con il 37 per cento dei voti; il Partito popolare austriaco (ÖVP, conservatore) il cui candidato Erwin Pröll ha ottenuto il 50,9 per cento in Bassa Austria e il <a href="/it/content/article/3478521-frank-stronach-il-grande-semplificatore">Team Stronach del milionario Frank Stronach</a> che alla sua prima sfida elettorale ha raccolto il 9,8 per cento dei voti in Bassa Austria e l’11,3 per cento in Carinzia.</p></p>

<p><p>Il grande perdente è l'FPK (Partito della libertà di Carinzia), erede del FPÖ del defunto leader di estrema destra Jörg Haider. L'FPK perde la sua roccaforte in Carinzia, raccogliendo il 27 per cento in meno rispetto all'elezione precedente. “L’era di Haider in Carinzia è finita per sempre”, sottolinea Die Presse.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 Mar 2013 11:31:45 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3487721</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: Frank Stronach, il grande semplificatore]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3478521-frank-stronach-il-grande-semplificatore?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Süddeutsche Zeitung, Monaco &ndash; Il miliardario ottantenne emigrato in Canada è tornato in patria per fondare un partito e sfidare la politica tradizionale. Gli scandali che hanno colpito i suoi avversari potrebbero catapultarlo oltre il dieci per cento. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3478521-frank-stronach-il-grande-semplificatore?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 01 Mar 2013 13:28:06 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3478521</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa centrale : Le scuse di Praga ai tedeschi dei Sudeti ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3448841-le-scuse-di-praga-ai-tedeschi-dei-sudeti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>“<em>Il 21 febbraio, in un discorso pronunciato davanti al parlamento della Baviera, il primo ministro ceco Petr Nečas ha chiesto scusa per l’espulsione dei tedeschi dai Sudeti dopo il 1945”, scrive *Hospodářské noviny</em>. In Germania le sue parole hanno ricevuto un ampio plauso. Per i rappresentanti dei tedeschi dei Sudeti, il discorso è un segnale molto positivo, sottolinea <a href="http://www.zeit.de/politik/deutschland/2013-02/necas-rede-muenchen-tschechien"><em>Die Zeit</em></a>:</p></p>

<p><p>A Praga, invece, l’opposizione di sinistra e l’entourage del presidente uscente Václav Klaus hanno attaccato violentemente Nečas, accusandolo di aver “<em>aperto la porta alle richieste di restituzione dei beni da parte dei tedeschi dei Sudeti</em>”. A gennaio la questione dei Sudeti era stata al centro di forti polemiche in vista <a href="/it/content/news-brief/3303991-i-decreti-benes-entrano-nella-campagna-elettorale">delle elezioni presidenziali ceche</a>, suscitando perplessità anche in Germania e in Austria. In un <a href="http://hn.ihned.cz/c1-59373720-dvojity-aplaus-pro-necase">commento</a>, il quotidiano economico praghese aggiunge che</p></p>

<p><blockquote> <p>anche noi dovremmo applaudire Petr Nečas, che ha ammesso apertamente le ingiustizie del dopoguerra. Sarebbe molto meglio che affermare – in modo falso e cercando un alibi, come ha fatto il presidente Klaus – che se abbiamo ucciso, linciato e violentato tedeschi innocenti è stato solo perché avevano cominciato loro.</p></p>

<p></blockquote> <p>In Austria <a href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/1347397/Sudetendeutsche_Tschechiens-Premier-bedauert-Vertreibung?from=rss"><em>Die Presse</em></a> interpreta diversamente le parole del primo ministro:</p></p>

<p><blockquote> <p>Nečas esclude la possibilità di restituire i beni [ai tedeschi  dei Sudeti], […] ma non è andato oltre ciò che aveva già detto nella <a href="http://eudocs.lib.byu.edu/index.php/Czech-German_Declaration">dichiarazione tedesco-ceca</a> del 1997.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 Feb 2013 16:00:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3448841</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: “Gli omosessuali possono adottare un bambino” ]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3435601-gli-omosessuali-possono-adottare-un-bambino?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Il 19 febbraio la <a href="/it/content/article/284221-un-consiglio-da-seguire">Corte europea dei diritti dell’uomo</a> ha dato <a href="http://hudoc.echr.coe.int/sites/fra-press/pages/search.aspx?i=003-4264499-5083126">ragione</a> a una coppia di omosessuali austriache convinte di essere state discriminate. Le due donne volevano ottenere il diritto ad adottare reciprocamente i rispettivi figli biologici. Il ministro della giustizia Beatrix Karl ha annunciato che applicherà rapidamente la decisione di Strasburgo e presenterà un progetto di legge a marzo. Nonostante la volontà dei socialdemocratici, che guidano la coalizione di governo, la questione dell’adozione di un bambino già adottato dal partner non è ancora in discussione.</p></p>]]></description><pubDate>Wed, 20 Feb 2013 11:29:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3435601</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Il paese degli onesti]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/3414611-il-paese-degli-onesti?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Der Spiegel, Amburgo &ndash; Molti politici tedeschi sono stati costretti alle dimissioni da piccoli scandali che farebbero sorridere i loro colleghi europei. Un’ipersensibilità che dice molto del carattere nazionale. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/3414611-il-paese-degli-onesti?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 15 Feb 2013 12:39:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3414611</guid></item>
<item><title><![CDATA[Corruzione: Serve un procuratore europeo]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3282931-serve-un-procuratore-europeo?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p> <a href="/it/content/news-brief/3270311-nuoce-alla-reputazione-della-repubblica">La condanna</a> a quattro anni di prigione per corruzione dell’ex ministro dell’interno austriaco ed eurodeputato Ernst Strasser dovrebbe essere “sbandierata in lungo e in largo nell’Unione europea” come deterrente contro le mazzette, <a href="http://www.europeanvoice.com/article/imported/mep-jailed-a-precedent-or-a-one-off-/76175.aspx">scrive European Voice</a>. Strasser è stato <a href="/it/content/news-brief/3083111-l-ex-eurodeputato-strasser-processato-corruzione">smascherato da alcuni giornalisti del Sunday Times</a> che si sono presentati come lobbisti e gli hanno offerto denaro in cambio di sostegno politico. “La condanna di Strasser evidenzia la necessità di un pubblico ministero dell'Ue”, prosegue il settimanale elogiando le autorità austriache per aver chiuso il caso “con decisione e rapidità”. </p></p>

<p><blockquote> <p>È difficile pensare a un un’altra autorità nazionale così determinata nel punire la corruzione nei corridoi dell’Ue. Nonostante la condanna di Strasser, triste eccezione piuttosto che la norma, l’Ue ha ancora bisogno di un suo pubblico ministero con l’autorità di agire ovunque all’interno dell’Unione in difesa degli interessi finanziari dell’Ue. <a href="http://europa.eu/lisbon_treaty/glance/index_it.htm">Il trattato di Lisbona</a> ha concesso all’Ue la possibilità di creare una figura di questo tipo. È arrivato il momento di sfruttare questo potenziale.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Thu, 17 Jan 2013 15:25:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3282931</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: Nuoce alla reputazione della Repubblica]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3270311-nuoce-alla-reputazione-della-repubblica?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>L’ex ministro dell’interno Ernst Strasser è stato condannato a quattro anni di prigione per corruzione. Il tribunale l’ha definita una sentenza a scopo ”dissuasivo”. Strasser <a href="/it/content/news-brief/3083111-l-ex-eurodeputato-strasser-processato-corruzione">era stato incastrato</a> da alcuni giornalisti del Sunday Times che si spacciavano per lobbisti nel 2010, quando era deputato europeo. I giudici hanno ritenuto improbabili gli argomenti della difesa di Strasser, secondo cui l’uomo aveva accettato le bustarelle offerte dai “lobbisti” soltanto per poter smascherare in seguito quelli che pensava fossero “agenti segreti”.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 15 Jan 2013 11:49:58 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3270311</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/front-page/3176851-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Tue, 18 Dec 2012 11:57:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3176851</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/front-page/3091991-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 29 Nov 2012 12:10:48 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3091991</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: L’ex eurodeputato Strasser processato per corruzione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3083111-l-ex-eurodeputato-strasser-processato-corruzione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Sotto il fuoco della giustizia&rdquo;, titola la&nbsp;Kleine Zeitung. Il 26 novembre si &egrave; aperto il processo per corruzione contro Ernst Strasser, ex eurodeputato e ministro degli interni austriaco. Nel 2010, durante il suo mandato a Bruxelles, Strasser era stato <a href="/it/content/news-brief/580571-il-parlamento-reagisce-allo-scandalo">filmato di nascosto</a> da due giornalisti del Sunday Times che si fingevano lobbisti. I due avevano ottenuto dal&nbsp;parlamentare la promessa di influenzare leggi europee in cambio di centomila euro all&rsquo;anno. <a href="http://www.kleinezeitung.at/nachrichten/politik/3174659/bestechungsprozess-gegen-ernst-strasser-beginnt.story">Il quotidiano sottolinea</a> che secondo il procuratore austriaco</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">per lui il denaro era pi&ugrave; importante dell&rsquo;integrit&agrave;. La maggior parte dei 60 delegati &lsquo;tentati&rsquo; dai due giornalisti avrebbero rifiutato, fatta eccezione per Strasser, un parlamentare sloveno e uno romeno.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">Strasser continua a proclamarsi innocente. Il suo avvocato garantisce che parlando con i giornalisti [in incognito] il suo assistito voleva &ldquo;rivelare un complotto contro di lui organizzato da alcuni servizi segreti&rdquo;, scrive Die Presse. In ogni caso secondo il quotidiano le trascrizioni delle conversazioni tra Strasser e i giornalisti pubblicate dal Sunday Times sono una &ldquo;testimonianza impressionante di arroganza, megalomania, tracotanza e mancanza di scrupoli&rdquo;. Strasser rischia una condanna a dieci anni di prigione.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 27 Nov 2012 15:03:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3083111</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/front-page/3082351-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Tue, 27 Nov 2012 12:20:11 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3082351</guid></item>
<item><title><![CDATA[Croazia: La parabola di Sanader si chiude in tribunale]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3060401-la-parabola-di-sanader-si-chiude-tribunale?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Lei &egrave; un primo ministro corrotto e uno sfruttatore della guerra&rdquo;. Citando le parole del giudice Turudić, <a href="http://www.jutarnji.hr/komentar-jelene-lovric--pravna-drzava-i-vox-populi-konacno-su-se-poklopili-/1067574/">Jutarnji List annuncia</a> la condanna di Ivo Sanader a 10 anni di prigione per corruzione. Secondo il quotidiano la sentenza contro l&rsquo;uomo che ha guidato il governo dal 2003 al 2009</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">&egrave; un precedente storico. Lo stato di diritto e l&#39;opinione pubblica si sono finalmente messi d&rsquo;accordo. Il verdetto ha confermato quello che tutti sapevano: la Croazia aveva un primo ministro e un potere corrotti, pronti a barattare gli interessi vitali dello stato per una manciata di milioni di euro. [&hellip;] La condanna di Sanader dovrebbe segnare la fine di un modello di gangsterismo nella gestione dello stato. [&hellip;] &Egrave; una buona notizia per l&rsquo;immagina della Croazia nel mondo, perch&eacute; la lotta contro la corruzione &egrave; stata una delle principali condizioni imposte al nostro paese per l&rsquo;adesione all&rsquo;Ue.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">Il leader decaduto, <a href="http://www.jutarnji.hr/ivo-sanader-nezajazljiva-ga-je-gramzivost-na-kraju-kostala-potpunog-kraha/1067650/">aggiunge&nbsp;Jutarnji List</a>, lascia un&rsquo;eredit&agrave; paradossale:</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">Ha ripulito l&rsquo;Hdz [l&rsquo;Unione democratica croata, il partito che ha guidato il paese fin dall&rsquo;indipendenza del 1991] dai fanatici della destra estrema. Ha ricostruito le relazioni con la minoranza serba e ha dato l&rsquo;impressione di essere un uomo di stato colto (parlava fluentemente inglese, tedesco, italiano e francese) che sapeva ci&ograve; che voleva. Ha spalancato le porte del negoziato per l&rsquo;adesione grazie alla scelta di collaborare con il Tribunale dell&rsquo;Aia, che lo ha portato addirittura a contribuire alla cattura del generale Gotovina [il cui arresto era una delle condizioni poste dai negoziati per l&rsquo;adesione. <a href="/it/content/press-review/3051511-il-proscioglimento-di-gotovina-e-markac-riapre-le-ferite">Gotovina &egrave; stato assolto il 16 novembre</a>].&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">Sanader &egrave; stato condannato per aver ricevuto 10 milioni di euro da parte di Mol, il consorzio ungherese di produttori di idrocarburi, e 500mila euro dalla banca austriaca Hypo Group Alpe Adria. &ldquo;La lunga caduta di Ivo Sanader&rdquo; ha determinato la prima condanna di un&nbsp;ex premier in Europa, sottolinea Die Presse. Il quotidiano viennese ricorda i numerosi <a href="/it/content/news-brief/2464101-l-eredita-del-denaro-sporco-di-joerg-haider">scandali</a> che hanno coinvolto&nbsp;Hypo Group Alpe Adria, molto presente nei Balcani negli anni 90 prima di essere nazionalizzata dopo la crisi finanziaria del 2008. Secondo il quotidiano la vicenda oltrepassa i confini della Croazia:&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">Sanader aveva un ruolo di primo piano, ma non era solo. Se confrontiamo le presunte tangenti da lui intascate con le somme sparite dopo la nazionalizzazione delle banca ci accorgiamo che sono soltanto noccioline. [&hellip;] Secondo il giornalista croato Predrad Lucić ci sarebbero dovute essere condanne &lsquo;da Monaco a Salonicco. Oggi sono tutti contenti di aver trovato in Sanader un capro espiatorio&rsquo;.</p></p>

<p></blockquote></p>]]></description><pubDate>Wed, 21 Nov 2012 15:11:56 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3060401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Germania: Dietro le rinnovabili spunta il carbone]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/3041081-dietro-le-rinnovabili-spunta-il-carbone?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Fornitore di energia verde vuole fare carbone&rdquo;, titola la Tageszeitung giocando sul doppio senso della parola &ldquo;carbone&rdquo; che in tedesco significa anche &ldquo;quattrini&rdquo;. <a href="http://www.taz.de/Alternative-Stromlieferer/!105629/">Secondo il quotidiano</a>, tradizionalmente ambientalista, i tre maggiori distributori tedeschi di elettricit&agrave; prodotta da fonti rinnovabili &ndash; <a href="/it/content/article/115731-una-centrale-cantina">Lichtblick</a>, Greenpeace emergi e Naturstrom  &ndash;  rischiano di passare presto al carbone. Infatti le tre aziende si riforniscono presso la societ&agrave; austriaca Verbund Ag, che dal 2011 costruisce una centrale a carbone in Turchia e nel frattempo continua a vantare una produzione di origine &ldquo;idraulica al cento per cento&rdquo;.&nbsp;</p></p>

<p><p class="p1">Per le tre societ&agrave; tedesche si tratta di un motivo di forte imbarazzo, nota la Taz. Secondo alcuni studi citati dal quotidiano &ldquo;le emissioni della centrale turca superano i valori limite fissati all&rsquo;Ue e dall&rsquo;Organizzazione mondiale della sanit&agrave;&rdquo;. <a href="http://www.taz.de/Kommentar-Oekostrom/!105633/">Per la Taz</a> &egrave; arrivato il momento di agire:</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">Chiunque voglia presentarsi come fornitore credibile di energia verde non pu&ograve; stipulare contratti con imprese di questo tipo. Soprattutto quando il business plan della compagnia si basa su una presunta superiorit&agrave; morale.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">La produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili in Germania preoccupa anche i paesi vicini: &ldquo;la Repubblica Ceca vuole impedire il crollo della sua rete elettrica e proteggersi dal surplus di energia verde dovuto alla produzione erratica dei parchi eolici nel nord della Germania&rdquo;, scrive <a href="http://epaper.lidovky.cz/elektronicke-predplatne/aktualni-cislo">Lidov&eacute; Noviny</a>. Il quotidiano praghese sottolinea che a causa della debolezza della rete elettrica tedesca il flusso di corrente tra il nord produttore di elettricit&agrave; e il sud industriale passa per la rete ceca, mettendone a dura prova la solidit&agrave;. Per proteggerla dai picchi di corrente, la societ&agrave; responsabile del funzionamento della rete (Čeps)&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p class="p1">ha deciso di costruire un trasformatore gigante nei pressi della frontiera. L&rsquo;apparecchio lascer&agrave; passare soltanto la quantit&agrave; di corrente che la rete ceca &egrave; in grado di sopportare, [&hellip;] ed entrer&agrave; in funzione entro il 2017.</p></p>

<p></blockquote> <p class="p1">Secondo Lidov&eacute; Noviny si tratta di una questione politica, perch&eacute; in passato Berlino ha fatto concessioni a Praga in cambio della sua collaborazione. Il nuovo atteggiamento della Germania, che ora &egrave; pronta a rivedere apertamente l&rsquo;organizzazione della sua rete elettrica, apre la strada a una gara d&rsquo;appalto a livello europeo per la costruzione del trasformatore.</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 16 Nov 2012 15:18:08 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3041081</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/3029971-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Wed, 14 Nov 2012 12:18:40 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3029971</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/3006401-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 08 Nov 2012 11:55:43 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">3006401</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ungheria: La corsa alle terre è cominciata]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2971641-la-corsa-alle-terre-e-cominciata?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Le Monde, Parigi &ndash; Nel 2014 scade il divieto di acquistare terreni agricoli ungheresi per gli stranieri. Ma il governo di Viktor Orban sta facendo di tutto perché questa fonte di ricchezza resti in mano ai suoi elettori. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2971641-la-corsa-alle-terre-e-cominciata?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 30 Oct 2012 17:32:50 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2971641</guid></item>
<item><title><![CDATA[Idee: Basta con questo stato-nazione]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2940201-basta-con-questo-stato-nazione?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Der Spiegel, Amburgo &ndash; Chiunque provi a sostenere la necessità di una maggiore integrazione europea si attira l’odio dei difensori della democrazia nazionale. Ma i presunti vantaggi di quest‘ultima sono tutti da dimostrare. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2940201-basta-con-questo-stato-nazione?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Thu, 25 Oct 2012 13:42:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2940201</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2939861-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 25 Oct 2012 11:38:28 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2939861</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Il grande salto]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2882311-il-grande-salto?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Expresso, Lisbonne &ndash; Vignetta. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/cartoon/2882311-il-grande-salto?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 16 Oct 2012 15:38:35 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2882311</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2858251-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Fri, 12 Oct 2012 11:49:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2858251</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2555911-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Tue, 21 Aug 2012 11:23:01 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2555911</guid></item>
<item><title><![CDATA[Crisi dell’euro: Helsinki e Vienna si preparano all’uscita della Grecia o al crollo dell’euro]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2538991-helsinki-e-vienna-si-preparano-all-uscita-della-grecia-o-al-crollo-dell-e?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>Mentre aumentano le tensioni nell&rsquo;eurozona, la Finlandia si sta preparando per una crisi totale della moneta. Secondo il <a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/9480990/Finland-prepares-for-break-up-of-eurozone.html" target="_self">Daily Telegraph</a>, Helsinki non ha intenzione di accettare ulteriori bailout nascosti n&eacute; un&rsquo;unione fiscale mascherata.</p></p>

<p><p>Il quotidiano cita un&rsquo;intervista con Erkki Tuomioja, in cui il ministro degli esteri finlandese dichiara che</p></p>

<p><blockquote> <p>Siamo tutti d&rsquo;accordo che uno <a href="/it/content/news-brief/2501151-il-memorandum-merkel">scioglimento dell&rsquo;eurozona </a>costerebbe di pi&ugrave; nel breve e medio termine rispetto alla semplice gestione della crisi. Non esistono regole per l&rsquo;abbandono dell&rsquo;euro, ma &egrave; solo una questione di tempo. Alla fine il sud o il nord decideranno di staccarsi, perch&eacute; questa convivenza forzata sta facendo soffrire milioni di persone e sta distruggendo il futuro dell&rsquo;Europa. &Egrave; una completa catastrofe. In questo modo finiremo i soldi, ma il problema &egrave; che nessuno vuole essere il primo a uscire e prendersi la colpa.</p></p>

<p></blockquote> <p>In Austria un&rsquo;intervista con Michael Spindelegger &ndash; vice-cancelliere, ministro degli esteri e leader del partito conservatore &Ouml;vp &ndash; campeggia sulla prima pagina di Kurier sotto il titolo &ldquo;<a href="http://www.atmedia.at/titelseiten/20120817/" target="_self">Gli imbroglioni fuori dall&rsquo;eurozona</a>&rdquo;. Spindelegger <a href="http://kurier.at/nachrichten/4508553-euro-schummler-faymann-kontra-spindelegger.php" target="_self">ha dichiarato</a> al quotidiano viennese che&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>Abbiamo bisogno di un modo nuovo per sbattere qualcuno fuori dall&rsquo;unione monetaria, ovvero quei paesi che non rispettano gli impegni presi. Se queste regole fossero esistite avremmo gi&agrave; visto il risultato.</p></p>

<p></blockquote> <p>Secondo alcuni esperti interpellati dal quotidiano sulla proposta di Spindelegger, una Grexit comporterebbe &ldquo;costi imprevedibili&rdquo; per l&rsquo;Ue e il rischio di un collasso dell&rsquo;euro, &ldquo;perch&eacute; l&rsquo;esclusione colpisce sempre i pi&ugrave; deboli, e in futuro chiunque potrebbe ritrovarsi a essere il pi&ugrave; debole&rdquo;. I commenti arrivano a due settimane dalla pubblicazione di un&rsquo;intervista concessa da Markus S&ouml;der alla Bild, in cui il ministro delle finanze bavarese ha sorpreso tutti <a href="http://www.bild.de/news/aktuell/news/soeder-greift-griechenland-scharf-an-25503812.bild.html" target="_self">dichiarando</a> che la Grecia dovrebbe lasciare l&rsquo;eurozona prima della fine dell&rsquo;anno.&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Aug 2012 17:13:14 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2538991</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2530321-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 16 Aug 2012 12:18:19 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2530321</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2499701-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Fri, 10 Aug 2012 12:13:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2499701</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2487551-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Wed, 08 Aug 2012 11:48:46 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2487551</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: L’eredità del denaro sporco di Jörg Haider]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2464101-l-eredita-del-denaro-sporco-di-joerg-haider?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Il nuovo costume della Carinzia&rdquo;, titola il settimanale viennese Der Falter alludendo allo scandalo che tira in causa buona parte della classe politica della regione situata all&rsquo;estremo sud dell&rsquo;Austria.</p></p>

<p><p>L&rsquo;ex terra elettorale del populista di destra J&ouml;rg Haider (tuttora governata dai suoi eredi) scopre in questi giorni che il politico scomparso nel 2008 aveva elaborato un sistema per arricchire il suo partito (l&rsquo;Fp&ouml;) e i suoi partner di coalizione, i conservatori dell&rsquo;&Ouml;vp.</p></p>

<p><p>La settimana scorsa l&rsquo;ex consigliere fiscale dell&rsquo;&Ouml;vp Dietrich Birnbacher ha ammesso davanti a un giudice di aver fatturato alla Carinzia 12 milioni di euro nel 2007 per una perizia di otto pagine. Il documento raccomandava la vendita della controversa banca Hypo Group Alpe Adria alla Landesbank bavarese. La somma, seppur ridotta della met&agrave; a seguito delle proteste dell&rsquo;opinione pubblica, doveva essere divisa tra Haider, l&rsquo;Fp&ouml; e l&rsquo;&Ouml;vp.</p></p>

<p><p>Preso alla sprovvista, il presidente regionale dell&rsquo;&Ouml;vp Josef Martinz si &egrave; immediatamente dimesso sul posto, nella sala delle udienze. Altri esponenti locali rischiano da 1 a 10 anni di prigione.&nbsp;</p></p>

<p><p>Secondo la rivista la vicenda sta facendo tremare tutta la Repubblica, pur &ldquo;<a href="/it/content/news-brief/1029251-il-paese-degli-scandali">avvezza agli scandali</a>&rdquo;.</p></p>

<p><blockquote> <p>Il processo Birnbacher potrebbe far crollare gli argini. Secondo la polizia un processo potrebbe spingere altri testimoni a svelare la verit&agrave; [a proposito di una vicenda ben pi&ugrave; importante] che riguarda<a href="/it/content/news-brief/335091-grasser-travolto-dagli-scandali"> l&rsquo;ex ministro delle finanze Karl-Heinz Grasser</a> [Fp&ouml;]</p></p>

<p></blockquote> <p>Sospettato di favoritismi e abuso di potere. Grasser sfugge ormai da anni al processo.</p></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:09:42 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2464101</guid></item>
<item><title><![CDATA[Dibattito: Un referendum sull’Europa è così difficile?]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/2324731-un-referendum-sull-europa-e-cosi-difficile?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Die Presse, Vienna &ndash; Il Meccanismo di stabilità e il patto di bilancio fanno parte delle grandi decisioni politiche di un paese che dovrebbero essere sottoposte al voto dei cittadini? In Austria, dove da qualche mese si discute sulla trasparenza e sulla democrazia diretta, la classe politica non sembra ancora pronta a questa possibilità. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/2324731-un-referendum-sull-europa-e-cosi-difficile?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 10 Jul 2012 16:12:36 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2324731</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2293291-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Wed, 04 Jul 2012 11:52:33 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2293291</guid></item>
<item><title><![CDATA[Regioni: Una nuova entità nel cuore del continente]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2287201-una-nuova-entita-nel-cuore-del-continente?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>I presidenti di una quindicina di regioni subalpine di Germania, Austria, Francia, Italia e Svizzera (Provence-Alpes-C&ocirc;te d&rsquo;Azur, Rh&ocirc;ne-Alpes, Lombiardia, Piemonte, Val d&rsquo;Aosta, Trento, S&uuml;dtirol, Salisburgo, Tirolo, Baviera, Bade Wurtemberg, Canton de Saint Gall) hanno deciso di far nascere &ldquo;l&rsquo;Europa dei popoli&rdquo;, una macro-regione delle Alpi, per &ldquo;attuare politiche comuni, capaci di dare una nuova forma alla collaborazione su base regionale e sovranazionale&rdquo;, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/03/europa-dei-popoli-dalla-padania-alla-baviera-si-allaccordo-voluto-dalla-lega/281524/" target="_self">scrive&nbsp;il Fatto Quotidiano</a>. Il giornale precisa che si tratta di un&rsquo;area &ldquo;tra le pi&ugrave; ricche e industrializzate del pianeta, dove vivono circa 70 milioni di persone e sono insediate le principali realt&agrave; industriali del vecchio continente&rdquo;.</p></p>

<p><p>L&rsquo;accordo, siglato il 29 giugno a Bad Ragaz, in Svizzera, &egrave; stato fortemente voluto dalla Lega Nord, il partito separatista italiano. Secondo il Fatto Quotidiano</p></p>

<p><blockquote> <p>Le regioni che partecipano all&rsquo;iniziativa vogliono fare quadrato e promuovere una comunit&agrave; di lavoro che intende sviluppare una strategia comune per orientare la programmazione 2014-2020 dell&rsquo;Unione.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>Durante i prossimi incontri tra i delegati delle regioni coinvolte, saranno &ldquo;definiti i livelli di governance e le strategie della macroregione, coinvolgendo anche i rappresentanti degli stati nazionali e la comunit&agrave; europea&rdquo;, conclude il quotidiano.</p></p>]]></description><pubDate>Tue, 03 Jul 2012 13:59:09 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2287201</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/2024951-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Mon, 21 May 2012 12:13:15 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">2024951</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1958591-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 10 May 2012 11:54:04 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1958591</guid></item>
<item><title><![CDATA[Ritratto: Max Schrems - I don’t like Facebook]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1884691-max-schrems-i-don-t-facebook?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[Süddeutsche Zeitung, Monaco &ndash; Uno studente di legge austriaco ha avviato da solo una enorme campagna contro gli abusi della privacy da parte del social network. Ma ora deve superare anche l’ostruzionismo delle autorità. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1884691-max-schrems-i-don-t-facebook?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:07:12 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1884691</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1871081-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 11:51:34 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1871081</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1843121-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 11:35:29 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1843121</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1748422-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Thu, 05 Apr 2012 12:40:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1748422</guid></item>
<item><title><![CDATA[Europa centrale: La democrazia è in declino]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1695071-la-democrazia-e-declino?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&ldquo;Sconfitta per la democrazia in Europa orientale&rdquo;, <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/politik/aussenpolitik/743378/Rueckschlag-fuer-Osteuropas-Demokratie">titola Die Presse</a>, definendo &ldquo;drammatici&rdquo; ed &ldquo;esplosivi&rdquo; i risultati dell&rsquo;ultimo &ldquo;<a target="_self" href="http://www.bti-project.org/home/index.nc">indice di trasformazione</a>&rdquo; della fondazione Bertelsmann, che analizza regolarmente l&rsquo;evoluzione della democrazia e dell&rsquo;economia di mercato in 128 paesi. &ldquo;La maggioranza degli stati dell'Europa centrale, orientale e sudorientale hanno vissuto negli ultimi anni perdite qualitative per quanto riguarda la loro democrazia, la loro economia di mercato e la loro gestione politica&rdquo;, constata la fondazione.</p></p>

<p><p>Tra gli stati europei rimandati ci sono Ungheria (in testa), Slovacchia, Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro, mentre la Polonia e la Serbia (in misura minore) sono tra i promossi.</p></p>

<p><p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:06:44 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1695071</guid></item>
<item><title><![CDATA[Unione europea: Nove paesi vogliono la Tobin tax]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1610751-nove-paesi-vogliono-la-tobin-tax?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>&quot;Alcuni paesi dell'Ue vogliono imporre la tassa sulle transazioni finanziarie&quot;, <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/vorstoss-von-deutschland-und-acht-weiteren-staaten-eu-laender-wollen-finanzsteuer-durchsetzen-1.1306300">titola la S&uuml;ddeutsche Zeitung</a>.  Secondo il quotidiano di Monaco i ministri delle finanze di nove stati &ndash;  Germania, Francia, Spagna, Austria, Belgio, Finlandia, Portogallo e  Italia &ndash; hanno inviato una lettera comune alla presidenza danese dell'Ue  chiedendo di &quot;superare tutti gli ostacoli&quot; e realizzare la Tobin tax  entro il mese di luglio. I ministri sono convinti che la tassa sarebbe  &quot;uno strumento cruciale per garantire un contributo adeguato del settore  finanziario ai costi della crisi&quot;.&nbsp;</p></p>

<p><p>L'iniziativa non &egrave; una novit&agrave;. Gi&agrave; a settembre la Commissione europea <a href="/it/content/article/1544041-finance-watch-una-lobby-contro-le-lobby" target="_self"> aveva ipotizzato</a> la creazione di una tassa sugli scambi di azioni, prodotti derivati e altri prodotti finanziari, ma la proposta era stata  respinta dal Regno Unito e dalla Svezia. Stavolta i ministri delle  finanze sottolineano di voler cercare &quot;alternative&quot; se entro la met&agrave;  dell'anno in corso non si trover&agrave; una soluzione. Secondo la SZ questa  precisazione ha una grande importanza che va &quot;letta tra le righe&quot;:&nbsp;</p></p>

<p><blockquote> <p>Il fatto che i firmatari siano nove lancia un messaggio chiaro:  possiamo farla anche da soli. [Secondo i trattati europei] gli stati  possono mettere in atto una cooperazione rafforzata indipendente se sono  almeno in nove. &Egrave; per questo motivo che la breve lettera [inviata alla  Commissione]&nbsp;&egrave; una sorta di minaccia nei confronti di chi esita. Ormai  lo hanno capito quasi tutti: con ogni probabilit&agrave; la nuova tassa sar&agrave;  introdotta.&nbsp;</p></p>

<p></blockquote> <p>Il quotidiano sottolinea che la lettera avr&agrave; anche conseguenze sul  fronte interno per i firmatari, soprattutto per Francia e Germania:  Sarkozy potr&agrave; racimolare qualche voto in pi&ugrave; alle elezioni presidenziali  di aprile e maggio, mentre Angela Merkel potr&agrave; placare l'opposizione,  che considera la Tobin tax una condizione necessaria per approvare il  patto fiscale.</p></p>]]></description><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 13:17:39 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1610751</guid></item>
<item><title><![CDATA[Austria: Impariamo dalla Turchia]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1568571-impariamo-dalla-turchia?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[<p><p>A un anno e mezzo dalla pubblicazione del <a target="_self" href="/it/content/news-brief/325361-la-germania-si-autodistrugge">pamphlet</a> dell'economista tedesco Thilo Sarrazin, che denunciava il fallimento dell'integrazione (in particolare dei turchi) dall'Austria arriva la risposta dell'austro-turco Inan T&uuml;rkmen, 25 anni: <em>Wir kommen</em> (&quot;Arriviamo&quot;). <a target="_self" href="http://diepresse.com/home/panorama/oesterreich/736273/Wir-kommen_Der-Aufstand-der-WutTuerken?from=suche.intern.portal">Secondo Die Presse</a> il libro di T&uuml;rkmen invoca &quot;il sollevamento dei Turchi in collera&quot;.</p></p>

<p><p>Con un tono volutamente provocatorio, l'autore risponde a Sarrazin e combatte l'immagine dei turchi come capro espiatorio dell'integrazione austriaca. T&uuml;rkmen descrive la grande influenza della Turchia in Europa, appoggiandosi a cinque concetti:</p></p>

<p><blockquote> <p>I turchi sono pi&ugrave; numerosi, pi&ugrave; giovani, pi&ugrave; ambiziosi, la loro economia cresce pi&ugrave; rapidamente e sono pi&ugrave; forti. [&hellip;] Nel libro si trova il ritratto di una Turchia in pieno sviluppo, da cui l'Europa dovrebbe imparare. Un paese dove il numero di dirigenti donne &egrave; sei volte superiore rispetto alla media europea, dove la prosperit&agrave; cresce pi&ugrave; che in qualsiasi stato europeo, dove la popolazione ha grandi ambizioni.</p></p>

<p></blockquote> <p>&nbsp;</p></p>]]></description><pubDate>Thu, 01 Mar 2012 14:58:52 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1568571</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1562881-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Wed, 29 Feb 2012 11:30:47 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1562881</guid></item>
<item><title><![CDATA[I titoli di oggi]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/todays-front-pages/1546251-i-titoli-di-oggi?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[]]></description><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 11:25:53 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1546251</guid></item>
<item><title><![CDATA[Crisi dell'euro: La grande svendita europea]]></title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1532721-la-grande-svendita-europea?xtor=RSS-18</link><description><![CDATA[The Independent, Londra &ndash; Per cercare di ridurre il loro debito, sempre più paesi europei ricorrono alla liquidazione di beni pubblici di ogni tipo. Ma l&#039;eccesso di offerta rischia di far precipitare i prezzi. <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1532721-la-grande-svendita-europea?xtor=RSS-18">Leggi il resto</a>.]]></description><pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:24:59 +0100</pubDate><guid isPermalink="false">1532721</guid></item>
</channel></rss>