<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<rss version="2.0">
            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Questioni etiche]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Norvegia | I miti del caso Breivik (Stavanger Aftenblad, Stavanger)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1814571-i-miti-del-caso-breivik</link><description><![CDATA[Il 16 aprile si è aperto a Oslo il processo all’autore della strage di Utøya. Per la stampa internazionale il massacro ha segnato la &quot;perdita dell&#039;innocenza&quot; del paese, ma la realtà era diversa da tempo. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 16 Apr 2012 11:28:54 +0100</pubDate><guid>1814571</guid></item>
<item><title>Germania | Günter Grass, "l'eterno antisemita"</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1742522-guenter-grass-l-eterno-antisemita</link><description><![CDATA[<p>&Egrave; un grido d&rsquo;allarme che provocher&agrave; una polemica internazionale, scrive la S&uuml;ddeutsche Zeitung. Lo scrittore G&uuml;nter Grass ha pubblicato <a target="_self" href="http://www.sueddeutsche.de/n5J388/557180/Was-gesagt-werden-muss.html">sul quotidiano di monaco</a> e su diverse altre testate  &ndash;  New York Times, <a target="_self" href="http://www.giornalettismo.com/archives/236318/la-poesia-contro-israele-censurata-dal-giornale/">La Repubblica</a>, <a href="http://internacional.elpais.com/internacional/2012/04/03/actualidad/1333466515_731955.html" target="_self">El Pa&iacute;s</a>&nbsp; &ndash;  una poesia dal titolo <em>Quello che dev&rsquo;essere detto</em>, in cui mette in guardia contro i pericoli di una guerra tra Israele e Iran.</p>
<p>Davanti alla possibilit&agrave; del&rsquo;&ldquo;estinzione del popolo iraniano&rdquo;, il premio Nobel per la letteratura chiede che Berlino non consegni altri sottomarini a Israele, la cui potenza nucleare &ldquo;minaccia la cos&igrave; fragile pace mondiale&rdquo;, mentre il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad &egrave; soltanto un &ldquo;fanfarone&rdquo;. Grass, che nel 2006 aveva suscitato polemiche in Europa rivelando di aver fatto parte della Waffen SS nel 1944, spiega di aver taciuto troppo a lungo per paura dell&rsquo;accusa di antisemitismo.</p>
<p>In Germania la polemica &egrave; scoppiata subito. Dei tre quotidiani nazionali che dedicano la prima pagina all&rsquo;argomento, <a target="_self" href="http://www.welt.de/kultur/literarischewelt/article106152894/Guenter-Grass-Nicht-ganz-dicht-aber-ein-Dichter.html">Die Welt si distingue</a> per il titolo pi&ugrave; aggressivo: &ldquo;G&uuml;nter Grass, l&rsquo;eterno antisemita&rdquo;. Sul quotidiano berlinese l&rsquo;opinionista Henryk M. Broder scrive che</p>
<blockquote><p>Grass &egrave; il prototipo dell&rsquo;antisemita istruito, animato da buone intenzioni verso gli ebrei. Perseguitato dalla colpa e dalla vergogna, desideroso di stabilire una compatibilit&agrave; nella Storia, scende in campo per disarmare &ldquo;il promotore del pericolo riconoscibile&rdquo;.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 04 Apr 2012 15:29:19 +0100</pubDate><guid>1742522</guid></item>
<item><title>Romania | Il crepuscolo degli intellettuali (Evenimentul Zilei, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1707671-il-crepuscolo-degli-intellettuali</link><description><![CDATA[Il dibattito pubblico sta assumendo toni sempre più volgari e aggressivi che allontanano le voci ragionevoli. La società romena sta sprecando l’opportunità offerta dalla fine del comunismo. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 12:32:05 +0100</pubDate><guid>1707671</guid></item>
<item><title>Democrazia | Chi aprirà il salotto europeo? (Dagens Nyheter, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1696131-chi-aprira-il-salotto-europeo</link><description><![CDATA[Nel diciannovesimo secolo giornali e mezzi di trasporto contribuirono a creare una sfera pubblica europea e alla diffusione del progresso. Oggi internet può dare un’altra svolta al dialogo tra i popoli. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:43:20 +0100</pubDate><guid>1696131</guid></item>
<item><title>Estonia | Da nazisti a eroi della libertà</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1382981-da-nazisti-eroi-della-liberta</link><description><![CDATA[<p>&quot;La canonizzazione delle SS&quot;, <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=sw&amp;dig=2012%2F01%2F11%2Fa0092&amp;cHash=3a9234cef2" target="_self">titola la Tageszeitung</a> pubblicando in prima pagina una foto del capo dell'unit&agrave; paramilitare nazista Heinrich Himmler in occasione di una visita alla brigata di volontari SS in Estonia, nell'ottobre 1943. Il quotidiano berlinese <a href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=a1&amp;dig=2012%2F01%2F11%2Fa0039&amp;cHash=f79b42cd6d" target="_self">riferisce</a> di un progetto di legge che il ministero della difesa estone vorrebbe far approvare entro marzo. Il testo concede lo status di &quot;combattenti per la libert&agrave;&quot; a tutti coloro che hanno partecipato alla lotta contro l'Unione sovietica durante la Seconda guerra mondiale, compresi i membri delle SS estoni. Anche se gi&agrave; in passato i tentativi di far approvare la legge si sono rivelati fallimentari (2006 e 2010), stavolta &quot;la maggioranza sembra assicurata&quot;, sottolinea la Taz. L'ambasciata russa a Tallin ha definito il progetto di legge &quot;blasfemo&quot;, mentre i Verdi tedeschi criticano la &quot;giustificazione a posteriori delle atrocit&agrave; commesse dagli sgherri di Hitler in Unione sovietica&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:18:49 +0100</pubDate><guid>1382981</guid></item>
<item><title>Francia-Turchia, lite sul genocidio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/press-review/1325661-francia-turchia-lite-sul-genocidio</link><description><![CDATA[<p>I deputati francesi sono passati alle vie di fatto: il 22 dicembre hanno adottato una <a target="_self" href="http://www.assemblee-nationale.fr/13/dossiers/lutte_racisme_genocide_armenien.asp">proposta di legge</a> che condanna la negazione dei genocidi. Approvata col sostegno della maggioranza e dell&rsquo;opposizione di sinistra, la nuova legge prevede un anno di reclusione e multe fino a 45mila euro per &ldquo;chiunque contesti l&rsquo;esistenza dei genocidi riconosciuti dalla legge&rdquo; e va ad aggiungersi ad <a target="_self" href="http://www.lexpress.fr/actualite/societe/histoire/les-lois-memorielles-sont-elles-demagogiques_1064213.html">altre quattro leggi</a> di questo tipo dette &ldquo;del ricordo&rdquo;, che in pratica dichiarano il punto di vista ufficiale dello stato su altrettanti avvenimenti storici.</p>
<p>Il testo riguarda anche il genocidio armeno del 1915-1916, nel corso del quale quasi 1,2 milioni di armeni (pari ai due terzi di quelli viventi all&rsquo;epoca nell&rsquo;Impero ottomano) persero la vita nelle deportazioni e nei massacri organizzati dallo stato. &Egrave; per questo motivo che il testo di legge &ndash; che in ogni caso deve ancora passare all&rsquo;esame del senato e tornare quindi all&rsquo;Assemblea nazionale francese &ndash; ha scatenato le ire di Ankara, che ha richiamato il proprio ambasciatore a Parigi e minacciato la Francia di rappresaglie commerciali e diplomatiche.</p><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.lepoint.fr/monde/ou-va-le-monde-pierre-beylau/turquie-armenie-genocide-armenien-vive-la-demagogie-22-12-2011-1411290_231.php  ">Su&nbsp;Le Point</a> l&rsquo;opinionista Pierre Beylau denuncia l&rsquo;accaduto come una manovra politica del governo francese in vista delle elezioni presidenziali e si chiede:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/LePoint-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Era davvero il caso di far emergere il vecchio mostro marino del genocidio del 1915, di cui nessuna persona seria contesta più la realtà? Si tratta palesemente di una manovra politica di chi ritiene determinante il voto armeno. Per compiacere una lobby non si esita pertanto a correre il rischio di provocare danni considerevoli sul piano diplomatico ed economico.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Dal punto di vista della diplomazia francese in Medio Oriente &ldquo;un braccio di ferro con Ankara &egrave; assurdo&rdquo;, <a target="_self" href="http://abonnes.lemonde.fr/idees/article/2011/12/22/les-lois-memorielles-ne-servent-a-rien-helas_1621554_3232.html#ens_id=1620748  ">rincara Le Monde</a>. Ma per il quotidiano il vero problema &egrave; la natura stessa della proposta di legge:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/LeMonde-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Non spetta al legislatore – appoggiato nello specifico dall’Eliseo – far luce sulla storia. Da qualche anno la Francia ufficiale adora questa giuridicizzazione della Storia. Si approvano leggi “del ricordo”, si crea il reato di negazionismo. Ma queste cose non servono a niente: non alleviano neppure il dolore di coloro che vedono il loro passato […] ignobilmente riscritto per essere poi negato.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://www.mediapart.fr/journal/international/221211/la-france-et-la-turquie-au-miroir-de-leur-pathologie-nationale">Mediapart interpreta</a> questa diatriba alla luce della storia dei due paesi, entrambi alle prese con un ingombrante &quot;padre della patria&quot;: il generale De Gaulle e Mustapha Kemal.<br />
&nbsp;</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/mediapart-logo.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La Francia e la Turchia soffrono, in misura differente, della stessa patologia nazionale: l’incapacità di portare il lutto per la grandeur del proprio passato; il tentativo disperato di aggrapparsi a un salvatore supremo che culla la madre patria in una ferrea mitologia; il rifiuto di fare l’inventario della storia, di procedere a una cernita, di riconoscere errori e delitti.  </p></div><div class="extract"><div class="intror"><p>Sulla versione in inglese del quotidiano turco Zaman, l&rsquo;editorialista <a target="_self" href="http://www.todayszaman.com/columnist-266465-monsieur-sarkozy-look-in-the-mirror-and-see-who-the-real-genocide-perpetrator-is.html">B&uuml;lent Keneş se la prende</a> senza mezzi termini&nbsp;col presidente francese: <em><br />
</em></p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Zaman-12232011-v.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">Introducendo una proibizione che prende di mira un fatto storico controverso e facendolo proprio prima delle elezioni presidenziali, ha mostrato a tutti che cosa è la democrazia ‘alla Sarkozy’. Essendo noto il suo interesse a creare dogmi su avvenimenti controversi del passato tramite mezzi politici e legislativi, avrebbe fatto meglio a ripensare all&#039;indiscutibile passato coloniale francese invece di rovistare nelle lacune della storia turca. Proibire le opinioni e le idee che avrebbero potuto essere espresse sul presunto ‘genocidio’ del 1915, ancor prima di presentare le proprie scuse per i massacri commessi dalla Francia in Algeria in un passato ancora molto recente, […] o per gli stermini perpetrati in altri paesi africani e in Indocina come pure nelle colonie d’oltremare è ciò che ci si può aspettare da un buffone della politica francese, che parla politichese e si chiama Sarkozy.</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://gundem.milliyet.com.tr/soykirim-degil-demek-sucu/gundem/gundemyazardetay/22.12.2011/1478747/default.htm">Su Milliyet</a> Mehmet Tezkan scrive che il presidente francese ha &ldquo;due motivi per volere questa legge&rdquo;:</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/Milliyet-12232011-v.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">La prima è un investimento politico diretto per avere il voto degli armeni, e la seconda è nuocere alle relazioni con Ankara. I rapporti tra Sarkozy ed Erdogan non sono mai stati buoni e a partire da oggi si può affermare che tutti i ponti sono stati bruciati. Obiettivo di Sarkozy è allontanare la Turchia dall’Ue con questo genere di manovre.
</p></div><div class="extract"><div class="intror"><p><a target="_self" href="http://yenisafak.com.tr/Yazarlar/Default.aspx?i=30289&amp;y=AliBayramoglu">Su Yeni Şafak</a> Ali Bayramoglu ricorda infine che</p></div><img src="http://www.presseurop.eu/files/YeniSafak-12232011-v.jpg" alt="" class="iquote" /><p class="quote">secondo l’interpretazione corrente dell’articolo 301 del Codice penale turco, è un crimine affermare che ‘c’è stato un genocidio armeno’. In Francia è un crimine affermare che ‘un genocidio armeno non c’è stato’. Possibile che non ci si renda conto che entrambi questi atteggiamenti sono lesivi della libertà d’espressione e impediscono alle due parti di interrogarsi sul proprio passato? La legge francese creerà danni seri.</p></div> (Rassegna stampa)]]></description><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 16:29:59 +0100</pubDate><guid>1325661</guid></item>
<item><title>Germania | Habermas apre il dibattito sulla democrazia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1152081-habermas-apre-il-dibattito-sulla-democrazia</link><description><![CDATA[<p>Il futuro della democrazia in Europa &egrave; al centro di un acceso dibattito sulla stampa germanofona. La Frankfurter Allgemeine Zeitung ha pubblicato un <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/1128861-la-democrazia-e-spazzatura">articolo</a> che accusa le dure reazioni al referendum greco, a cui ha fatto seguito l'intervento di <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/author/259431-juergen-habermas">J&uuml;rgen Habermas</a>.</p>
<p>Sul quotidiano tedesco l&rsquo;illustre filosofo <a target="_self" href="http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/euro-krise-rettet-die-wuerde-der-demokratie-11517735.html#Drucken">risponde</a> che &ldquo;occorre salvare la dignit&agrave; della democrazia&rdquo; e che il primo ministro greco uscente Georges Papandreou&nbsp; &egrave;</p>
<blockquote><p>l&rsquo;archetipo dell&rsquo;uomo politico che non riesce a fare distinzione tra il mondo degli esperti di finanza e quello della gente comune, tra gli imperativi sistemici del capitalismo finanziario selvaggio &ndash; che la politica stessa ha liberato dal guinzaglio dell&rsquo;economia reale &ndash; e le lamentele che arrivano dall&rsquo;elettorato per le promesse non mantenute in tema di giustizia sociale.</p>
</blockquote>
<p>In tempi di crisi sono i politici a dover spiegare le proprie intenzioni e restituire ai cittadini la possibilit&agrave; di prendere decisioni: &quot;Non &egrave; soltanto una questione di democrazia: &egrave; una questione di dignit&agrave;&quot;.&nbsp;Il disastro greco mette in guardia dall&rsquo;iter post-democratico scelto da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. &quot;Una concentrazione dei poteri nel cenacolo dei capi di governo che impongono i loro accordi ai parlamenti nazionali non &egrave; la strada giusta&quot;, scrive Habermas, secondo cui serve un nuovo processo costituzionale europeo.</p>
<p>Le reazioni all&rsquo;articolo non si sono fatte aspettare. Sullo Spiegel Jan Fleischhauer <a target="_self" href="http://www.spiegel.de/politik/ausland/0,1518,796218,00.html">accusa</a> Habermas di essere&nbsp;</p>
<blockquote><p>l&rsquo;ultimo peso massimo tra gli intellettuali della Germania dei buoni sentimenti&rdquo;, un &quot;isterici con una vera propensione per l&rsquo;apocalittico&rdquo;.&nbsp; &quot;Nel rapporto sulla crisi dell&rsquo;euro, i politici si sono fatti calpestare da tempo dall&rsquo;economia. Sono diventati gli zelanti esecutori del capitalismo finanziario. [&hellip;] Ma quando si tratta di formulare rivendicazioni concrete, Habermas va incontro al medesimo problema degli attivisti di Occupy Wall Street, che non hanno altre proposte a parte ridistribuire i soldi in qualche modo tra tutti. In verit&agrave;, tutto questo sforzo di retorica ha per unico scopo quello di esonerare i politici dalle loro responsabilit&agrave; per lasciare loro mano libera.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 09 Nov 2011 16:21:59 +0100</pubDate><guid>1152081</guid></item>
<item><title>Slovacchia | Il Partito comunista accusato di negazionismo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1143611-il-partito-comunista-accusato-di-negazionismo</link><description><![CDATA[<p>A vent'anni dalla rivoluzione del 1989 &quot;la polizia indagher&agrave; sui comunisti&quot;, annuncia Sme. Il Partito comunista della Slovacchia (Kss), nato nel 1992 sulle ceneri del Partito comunista cecoslovacco, avrebbe iinfranto la legge che punisce la negazione dei crimini legati al regime comunista, approvata due mesi fa. &quot;Come non ci sono colpe collettive, non ci sono [nemmeno] crimini comunisti&quot;, si legge infatti sul sito internet del Kss. Il quotidiano di Bratislava sottolinea che in base alla nuova legge il partito potrebbe essere sciolto, ma ricorda anche che nessun alto dirigente comunista &egrave; mai stato giudicato da un tribunale: n&eacute; Vasil Bilak, che nel 1968 firm&ograve; la richiesta di intervento al patto di Varsavia, n&eacute; il capo dei servizi segreti&nbsp; Alojz Lorenc. &quot;Ancora oggi la giustizia &egrave; amministrata da ex membri del partito che fu responsabile del terrore di stato&quot;, <a target="_self" href="http://komentare.sme.sk/c/6129157/stlpcek-petra-schutza-prekazka.html">accusa Sme</a>. Alle elezioni del 2010 il Kss ha ottenuto lo 0,83 per cento dei voti.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 07 Nov 2011 13:18:29 +0100</pubDate><guid>1143611</guid></item>
<item><title>Francia | Il massacro dimenticato (Le Monde, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/1066461-il-massacro-dimenticato</link><description><![CDATA[Il 17 ottobre 1961 oltre un centinaio di algerini che manifestavano pacificamente a Parigi furono uccisi dalla polizia. Dopo cinquant&#039;anni di menzogne lo stato francese non ha ancora ammesso le sue responsabilità. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 17 Oct 2011 17:45:07 +0100</pubDate><guid>1066461</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi-Repubblica Ceca | Cannabis, droga o medicina?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1029361-cannabis-droga-o-medicina</link><description><![CDATA[<p>Presto nei Paesi Bassi &quot;gli spinelli saranno considerati droghe pesanti&quot;, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2844/Archief/archief/article/detail/2952465/2011/10/06/Zware-joints-worden-harddrug.dhtml">annuncia De Volkskrant</a>. Il governo olandese ha infatti stabilito che i coffee shop del paese non avranno pi&ugrave; diritto a vendere marijuana contenente una percentuale di thc (il principio attivo della cannabis) superiore al 15 per cento. Nel 2010 un'analisi a campione aveva rivelato che l'80 per cento della cannabis in commercio superava la soglia del 15 per cento. La coalizione di destra si giustifica sostenendo di aver seguito i consigli di una commissione costituita dal precedente governo laburista per studiare le conseguenze del thc sulla salute. In ogni caso il provvedimento rappresenta un altro duro colpo per i coffe shop olandesi, che nel 2012 dovranno creare una carta fedelt&agrave; per i clienti in modo da scoraggiare il &quot;turismo della droga&quot;.</p>
<p>In Repubblica Ceca le autorit&agrave; sembrano invece voler adottare una legislazione pi&ugrave; morbida. Il ministero della salute sta infatti studiando una legge sugli stupefacenti che considererebbe la cannabis come un medicamento da prescrivere alle persone colpite da gravi malattie come il cancro e la sclerosi multipla, oltre che ai malati terminali. &quot;La cannabis sar&agrave; coltivata dallo stato o importata dall'estero&quot;, <a target="_self" href="http://epaper.mfdnes.cz/elektronicke-predplatne/aktualni-cislo">titola Mf Dnes</a>. Secondo il quotidiano la canapa potrebbe essere prodotta in stabilimenti privati con licenza statale o importata proprio dai Paesi Bassi, con la seconda opzione al momento pi&ugrave; probabile per via della legislazione ceca. Resta da capire come fare in modo che il nuovo &quot;medicamento&quot; sia disponibile esclusivamente nelle farmacie e sotto prescrizione medica e non sul mercato nero.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:35:04 +0100</pubDate><guid>1029361</guid></item>
<item><title>Idee | Amleto non era federalista (Evenimentul Zilei, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/889491-amleto-non-era-federalista</link><description><![CDATA[Gli Stati Uniti d&#039;Europa sono una chimera incompatibile con la storia e la pluralità del nostro continente. L&#039;integrazione europea ha bisogno di un modello più realistico e motivazioni più forti. (Article)]]></description><pubDate>Sun, 28 Aug 2011 19:57:18 +0100</pubDate><guid>889491</guid></item>
<item><title>Internet | L'importanza di un Google europeo (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/846511-l-importanza-di-un-google-europeo</link><description><![CDATA[Non è necessario ingombrare la memoria con informazioni che sappiamo di poter ritrovare: Google funziona secondo questo vecchio principio. Mentre la rivoluzione di internet è solo all&#039;inizio, ben presto saranno le nostre vite ad alimentare il motore di ricerca americano. Facciamo attenzione a non regalargliele, avverte la Faz. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 09 Aug 2011 16:10:58 +0100</pubDate><guid>846511</guid></item>
<item><title>Dopo la strage in Norvegia | Se il populismo tira troppo la corda (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/797701-se-il-populismo-tira-troppo-la-corda</link><description><![CDATA[Malgrado Anders Breivik sia l’unico responsabile delle atrocità commesse in Norvegia, egli ha attinto le sue idee deliranti da un substrato populista. Questo la dice lunga sullo stato d’animo europeo, secondo uno storico olandese. (Article)]]></description><pubDate>Tue, 26 Jul 2011 17:44:09 +0100</pubDate><guid>797701</guid></item>
<item><title>Malta | Anche Malta approva il divorzio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/796001-anche-malta-approva-il-divorzio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Un voto storico introduce il divorzio&quot;, annuncia <a href="http://www.timesofmalta.com/" target="_self">il Times of Malta</a>. Il 25 luglio i deputati maltesi hanno approvato con 52 voti a favore, 11 contrari e tre astenuti la legge che autorizza, a partire dal prossimo ottobre, i cittadini dell'isola a divorziare ed eventualmente risposarsi. Il primo ministro Lawrence Gonzi ha votato contro e soltanto tre ministri hanno approvato la legge che ratifica il risultato del referendum del 28 maggio scorso. In quell'occasione il 53 per cento degli elettori si era infatti espresso a favore della legalizzazione del divorzio. Fino a oggi Malta era uno dei due paesi al mondo, insieme alle Filippine, dove il divorzio era ancora vietato.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 26 Jul 2011 12:13:40 +0100</pubDate><guid>796001</guid></item>
<item><title>Spagna | La guerra civile non è ancora finita (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/781681-la-guerra-civile-non-e-ancora-finita</link><description><![CDATA[A 75 anni dal colpo di stato di Francisco Franco, il paese non è ancora riuscito a scrivere una storia obiettiva e condivisa del periodo compreso tra il 1936 e la fine della dittatura. E una parte della destra continua a praticare l&#039;oblio selettivo.  (Article)]]></description><pubDate>Mon, 18 Jul 2011 16:35:32 +0100</pubDate><guid>781681</guid></item>
<item><title>Polonia | Si riaccende il dibattito sull&#039;aborto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/764341-si-riaccende-il-dibattito-sullaborto</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'aborto dista solo una telefonata&quot;,&nbsp;<a target="_self" href="http://www.newsweek.pl/artykuly/sekcje/spoleczenstwo/aborcje-zamow-przez-telefon,78994,1">titola Newsweek Polska</a>. Secondo la rivista, nonostante in Polonia sia in vigore una delle leggi sull'aborto pi&ugrave; restrittive al mondo (soltanto Irlanda e Malta hanno criteri pi&ugrave; stretti in materia), &quot;abortire &egrave; pi&ugrave; facile che ordinare una pizza&quot;. Ci sono due possibilit&agrave;: le cliniche private all'estero, per esempio in Slovacchia, o i loro equivalenti in Polonia, che si fanno pubblicit&agrave; sui giornali utilizzando eufemismi di ogni sorta. In entrambi i casi l'operazione costa almeno 500 euro. La settimana scorsa il parlamento polacco ha ricevuto una bozza di legge d&rsquo;iniziativa cittadina per vietare completamente l'aborto, accompagnata da 600mila firme. Gli oppositori della legge sostengono che se fosse approvata provocherebbe soltanto un'esplosione degli aborti clandestini. L'anno scorso in Polonia, un paese di 38 milioni di abitanti, ufficialmente sono state praticate soltanto 538 interruzioni di gravidanza legali. Tuttavia le stime della Federazione delle donne e della pianificazione familiare parlano di pi&ugrave; di centomila aborti all'anno. Secondo Newsweek Polska ci&ograve; dimostra che la legge in vigore dal 1993 &ndash; che autorizza l'aborto soltanto in caso di stupro, incesto, seri rischi per la salute della madre o danni permanenti e irreversibili al feto &ndash; &quot;praticamente non funziona&quot;. Gli <a target="_self" href="http://www.cbos.pl/SPISKOM.POL/2010/K_100_10.PDF">ultimi sondaggi</a> mostrano che l'opinione pubblica polacca &egrave; spaccata quasi a met&agrave; sull'argomento, con il 45 per cento che sostiene l'aborto legale e il 50 per cento che vorrebbe bandirlo del tutto. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 08 Jul 2011 12:54:21 +0100</pubDate><guid>764341</guid></item>
<item><title>Islanda | Una costituzione in crowdsourcing (Sydsvenskan, Malmö)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/756171-una-costituzione-crowdsourcing</link><description><![CDATA[Dopo la crisi finanziaria del 2008 e le proteste popolari che hanno fatto cadere il governo, il paese si prepara ad adottare una nuova legge fondamentale redatta con la costante partecipazione dei cittadini attraverso internet e social network. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 04 Jul 2011 16:33:21 +0100</pubDate><guid>756171</guid></item>
<item><title>Spagna | Le nuove sfide degli indignati (El País, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/748431-le-nuove-sfide-degli-indignati</link><description><![CDATA[In Spagna la politica sembra aver preso in esame alcune delle proposte avanzate dal movimento 15-M. Ma per cambiare davvero le cose, i manifestanti devono elaborare un programma politico coerente. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 29 Jun 2011 17:09:24 +0100</pubDate><guid>748431</guid></item>
<item><title>Unione europea | È ora di tornare a casa (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/701331-e-ora-di-tornare-casa</link><description><![CDATA[L&#039;integrazione europea è stata quasi un miracolo per il vecchio continente. Ma col passare degli anni non è riuscita a superare i vecchi limiti e ha accumulato nuovi difetti. Ora la democrazia deve tornare al centro del progetto. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:39:04 +0100</pubDate><guid>701331</guid></item>
<item><title>Droghe | Un&#039;alternativa alla repressione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/691731-unalternativa-alla-repressione</link><description><![CDATA[<p><img hspace="5" align="right" vspace="5" alt="" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/20110603-TheIndependent-100.jpg" /> Legalizzare la droga: l'argomento occupa le prime pagine dell'Independent a Londra, della Tageszeitung a Berlino e di Lib&eacute;ration a Parigi. Il 2 giugno la <a target="_self" href="http://www.globalcommissionondrugs.org/">commissione internazionale sulle droghe</a> ha infatti pubblicato un rapporto in cui raccomanda la fine della &quot;guerra alla droga&quot; e l'apertura di &quot;un dibattito mondiale sulle alternative&quot;. Secondo Lib&eacute;ration gli autori <img hspace="5" align="right" vspace="5" alt="" src="http://www.presseurop.eu/files/images/inline/20110603-Tageszeitung-100.jpg" /> del rapporto (ex presidenti, scrittori e responsabili dell'Onu) meritano di essere ascoltati, perch&eacute; &quot;non sono n&eacute; appassionati della canna n&eacute; zeloti del libero mercato&quot;.&nbsp;</p>
<p>&quot;La repressione nei confronti di consumatori di droga e dei trafficanti ha fallito&quot;, <a target="_self" href="http://www.liberation.fr/politiques/01012341227-morts">prosegue Lib&eacute;ration</a>. Il quotidiano di sinistra sottolinea per&ograve; che opporre la depenalizzazione alla repressione non &egrave; una via percorribile. &quot;Soltanto un&nbsp;approccio differenziato per ciascuna droga e per ogni categoria di consumatori, di&nbsp;cui alcune sono costituite da malati, potr&agrave; trovare una soluzione che sia allo stesso tempo legale e morale&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 03 Jun 2011 12:31:55 +0100</pubDate><guid>691731</guid></item>
<item><title>Fantapolitica | Come sarà la prossima Europa? (Die Welt, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/684561-come-sara-la-prossima-europa</link><description><![CDATA[Una federazione di ricche ed efficienti regioni industriali a nord, un&#039;unione mediterranea finalmente libera dal rigore mitteleuropeo a sud. Per risolvere le incompatibilità strutturali in seno all&#039;Ue le ipotesi alternative non mancano. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 May 2011 16:32:13 +0100</pubDate><guid>684561</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Stupro o non stupro, ministro sulla graticola</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/662701-stupro-o-non-stupro-ministro-sulla-graticola</link><description><![CDATA[<p>&quot;'Uno stupro &egrave; sempre uno stupro' &ndash; 'No, non lo &egrave;'&quot;, <a href="http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/clarke-survives-after-offering-clarification-2286144.html" target="_self">titola l'Independent</a> citando un'intervista che ha scatenato le proteste di tutta la nazione. Il segretario alla giustizia britannico Kenneth Clarke stava difendendo un piano per ridurre le sentenze di carcerazione fino al 50 percento per chi si dichiara subito colpevole, un progetto che potrebbe riguardare anche i casi di stupro. Tuttavia Clarke ha provocato un terremoto quando ha teorizzato che &quot;alcuni stupri sono meno gravi di altri&quot;, riporta il quotidiano londinese. Il segretario alla giustizia stava cercando di spiegare la propria distinzione tra quella che definisce violenza sessuale &quot;grave&quot; e quella &quot;su appuntamento&quot;, quando ha rifiutato di condividere l'affermazione &quot;Uno stupro &egrave; [sempre] uno stupro&quot;. &quot;No, non lo &egrave;&quot;, ha risposto. &quot;E se un ragazzo di diciassette anni fa sesso con una ragazza di quindici e lei &egrave; perfettamente consenziente, viene definito stupro [nel Regno Unito l'et&agrave; del consenso &egrave; sedici anni]&quot;. Clarke ha precisato: &quot;nessuno dice che chi ha commesso un vero e proprio stupro sar&agrave; fatto uscire di prigione dopo dodici mesi&quot;. Il segretario &egrave; ora attaccato violentemente dalle associazioni femministe, dal partito laburista e dai media per aver affrontato con leggerezza la questione della violenza sessuale, &quot;e si parla gi&agrave; di un suo allontanamento dal ministero della giustizia&quot;, nota il quotidiano di Londra.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 19 May 2011 12:21:22 +0100</pubDate><guid>662701</guid></item>
<item><title>Paesi Bassi | I rabbini difendono la macellazione rituale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/597311-i-rabbini-difendono-la-macellazione-rituale</link><description><![CDATA[<p>&quot;I rabbini temono lo stop alla macellazione rituale&quot;, <a target="_self" href="http://www.volkskrant.nl/vk/nl/2686/Binnenland/article/detail/1874328/2011/04/13/Rabbi-s-ontzet-over-verbod-rituele-slacht.dhtml">titola De Volkskrant</a>. Il 12 aprile un gruppo di rabbini provenienti da diversi paesi europei ha organizzato una conferenza stampa a Schiphol (nei pressi di Amsterdam) per protestare contro il disegno di legge sulla macellazione rituale  &ndash;  praticata dall'islam e dall'ebraismo  &ndash;  che sar&agrave; esaminato il 13 aprile dai parlamentari olandesi. Attualmente nei Paesi Bassi &egrave; obbligatorio anestetizzare gli animali prima di abbaterli, ma viene concessa un'eccezione per la macellazione rituale, che proibisce l'anestesia. Diversi partiti politici considerano inutile la sofferenza causata agli&nbsp;animali dalla procedura rituale. Secondo il quotidiano nei Paesi Bassi circa due milioni di animali vengono abbattuti ogni anno senza ricorso all'anestesia. Diversi paesi europei tra cui Svezia, Norvegia, Austria, Estonia e Svizzera hanno gi&agrave; adottato una legge simile.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 13 Apr 2011 12:25:24 +0100</pubDate><guid>597311</guid></item>
<item><title>Burqa | Islam in Europa - un problema reale (Rzeczpospolita, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/593351-islam-europa-un-problema-reale</link><description><![CDATA[Il dibattito sulla laicità lanciato dal governo francese e il divieto di indossare il velo integrale hanno scatenato le reazioni indignate della sinistra e dei musulmani. Ma la rinuncia al confronto è una vittoria per gli estremisti. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 16:57:29 +0100</pubDate><guid>593351</guid></item>
<item><title>Burqa | Divieto di velo - un passo falso (The Independent, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/593411-divieto-di-velo-un-passo-falso</link><description><![CDATA[In Francia è entrato in vigore il divieto di portare il velo islamico nei luoghi pubblici. Una misura puramente elettorale, che rischia di radicalizzare i musulmani moderati e attizzare le tensioni sociali. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 11 Apr 2011 16:52:12 +0100</pubDate><guid>593411</guid></item>
<item><title>Idee | Il declino dell'occidente è compiuto?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/550081-il-declino-dell-occidente-e-compiuto</link><description><![CDATA[<p>&quot;L'occidente &egrave; finito?&quot;, si chiede <a target="_blank" href="http://www.courrierinternational.com/">Courrier International</a> nella sua edizione speciale. Con l'economia statunitense tallonata dall'Asia, un'Europa sempre pi&ugrave; debole sulla scena internazionale e i paesi &quot;emergenti&quot; che sono diventati &quot;conquistatori&quot;, il declino occidentale &egrave; ormai palpabile tanto sul piano economico che su quello politico. &quot;Senza affliggersi o recitare la parte della Cassandra&quot; il settimanale cerca di comprendere i nuovi equilibri internazionali, una &quot;svolta&quot; che per alcuni significa la fine della civilt&agrave; occidentale mentre per altri &egrave; la conseguenza della &quot;disseminazione dei valori dell'occidente in tutto il mondo&quot;.</p>
<p>I tentennamenti degli europei e degli americani davanti alla situazione in Libia &quot;dimostrano che l'occidente ha rinunciato spontaneamente alla leadership. E il suo posto &egrave; preso da altri. L'Iran, la Cina e la Russia fanno gi&agrave; la fila &quot;, <a target="_blank" href="http://www.wprost.pl/ar/235350/Bezradnosc-czy-zmierzch-Zachodu/">aggiunge</a> il settimanale polacco Wprost, secondo il quale &quot;l'occidente non &egrave; pi&ugrave; in grado di presentarsi come difensore della democrazia n&eacute; di fare paura a nessuno&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Mar 2011 13:06:39 +0100</pubDate><guid>550081</guid></item>
<item><title>Polonia-Germania | Gli storici contro la manipolazione</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/503071-gli-storici-contro-la-manipolazione</link><description><![CDATA[<p>&quot;Gli storici contro il Bundestag&quot;, titola Gazeta Wyborcza. Con una <a target="_blank" href="http://www.fr-online.de/politik/historiker-kritisieren-bundestagsbeschluss/-/1472596/7191594/-/index.html">lettera aperta</a>, 68 storici da tutto il mondo si oppongono a una <a target="_blank" href="http://dip.bundestag.de/btd/17/046/1704651.pdf">risoluzione</a> approvata dalla camera bassa del parlamento tedesco a proposito dei tedeschi espulsi dopo la seconda guerra mondiale da Polonia, Cecoslovacchia e Unione Sovietica. La risoluzione postula l'istituzione di una Giornata degli espulsi e il riconoscimento della loro <a target="_blank" href="http://www.hdg.de/lemo/html/dokumente/JahreDesAufbausInOstUndWest_erklaerungChartaDerHeimatvertriebenen/index.html">Carta</a> del 1950 come una pietra miliare nella riconciliazione della Germania con gli stati vicini. Il problema &egrave; che la Carta, come <a target="_blank" href="http://wyborcza.pl/1,75968,9106795,Lekcja_dla_historykow.html">sottolinea Gazeta Wyborcza</a>, non utilizza il termine &quot;riconciliazione&quot; nemmeno una volta, e tra i firmatari ci sono numerosi ex membri del partito nazista e delle SS. &quot;Questa risoluzione manda un messaggio falso sia dal punto di vista storico che da quello politico&quot;, recita la lettera, firmata in maggioranza da storici tedeschi. Secondo il quotidiano di Varsavia &egrave; un segno del rifiuto da parte della societ&agrave; tedesca delle &quot;manipolazioni storiche&quot; dei politici o dei tentativi di &quot;negare le responsabilit&agrave; della Germania per aver iniziato il conflitto e di ignorarne le vittime&quot;. Il quotidiano di Varsavia ricorda inoltre come la vera e propria riconciliazione ebbe inizio nel 1965 con la lettera dei vescovi polacchi ai loro omologhi tedeschi, che comprendeva la storica frase &quot;perdoniamo e chiediamo perdono&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 15 Feb 2011 13:14:01 +0100</pubDate><guid>503071</guid></item>
<item><title>Multiculturalismo | La tolleranza non è indifferenza (Spiked, Londra)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/499691-la-tolleranza-non-e-indifferenza</link><description><![CDATA[Dopo Merkel e Cameron, anche Sarkozy si è schierato contro il modello multiculturale e lo ha dichiarato fallito. Ma se è vero che questo approccio ha molti limiti, non bisogna abbandonare la tolleranza del diverso. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 11 Feb 2011 17:34:46 +0100</pubDate><guid>499691</guid></item>
<item><title>Regno Unito | Il multiculturalismo ha un altro nemico (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/492951-il-multiculturalismo-ha-un-altro-nemico</link><description><![CDATA[Dopo Angela Merkel, anche David Cameron si lancia contro la dottrina della convivenza tra culture diverse e propone il rilancio dell&#039;identità nazionale. Un approccio necessario per alcuni, semplicistico per altri. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 07 Feb 2011 16:26:22 +0100</pubDate><guid>492951</guid></item>
<item><title>Paesi baltici | Le minoranze non hanno voce (De Volkskrant, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/452011-le-minoranze-non-hanno-voce</link><description><![CDATA[In Estonia, Lituania e Lettonia le consistenti comunità polacche e russe sono costantemente discriminate. E nonostante il suo presunto impegno a favore dei diritti linguistici, Bruxelles non muove un dito. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 06 Jan 2011 16:26:58 +0100</pubDate><guid>452011</guid></item>
<item><title>Integrazione | Nel girone dell'intolleranza (Die Tageszeitung, Berlino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/446381-nel-girone-dell-intolleranza</link><description><![CDATA[In Germania il dibattito sul fallimento dell&#039;integrazione inaugurato dal libro di Thilo Sarrazin è ancora acceso. L&#039;idea di una divisione della società in &quot;produttivi&quot; e &quot;pesi morti&quot; si fa strada, mettendo in pericolo le basi stesse della convivenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 03 Jan 2011 09:00:00 +0100</pubDate><guid>446381</guid></item>
<item><title>Immigrazione | Per una Germania migliore</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/418951-una-germania-migliore</link><description><![CDATA[<p>Il titolo di una delle canzoni popolari pi&ugrave; conosciute in Germania, <em>Kein sch&ouml;ner Land</em> (&quot;Non esiste un paese migliore&rdquo;), diventa <em>Ein sch&ouml;ner Land</em> (&quot;Un paese migliore&quot;) sulla prima pagina del <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/printressortsheute/?year=2010&amp;month=12&amp;day=07&amp;quelle=TAZ&amp;ressort=hi">numero speciale della Tageszeitung</a> dedicato all'immigrazione e a cosa significa oggi &quot;essere tedesco&quot;. Per l'occasione il quotidiano di sinistra ha invitato a intervenire pi&ugrave; di 50 personalit&agrave;. Tra essi l'eurodeputato verde Daniel Cohn-Bendit, l'ex consigliere della Bundesbank Thilo Sarrazin, il presidente della Federazione degli esuli Erika Steinbach e lo scrittore&nbsp;Wladimir Kaminer. Nell'ambito dell'iniziativa la Taz lancia un appello per sostituire l'espressione pi&ugrave; controversa del momento, <em>Mensch mit Migrationshintergrund</em>, letteralmente &quot;persona dalle origini migranti&quot;. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 07 Dec 2010 13:02:57 +0100</pubDate><guid>418951</guid></item>
<item><title>Salute | Bruxelles sa cos'è meglio per te (Revue Politika, Brno)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/418081-bruxelles-sa-cos-e-meglio-te</link><description><![CDATA[La Commissione europea vuole estendere il divieto di fumare a tutti i luoghi pubblici dei paesi membri. Un altro segno della sua presunzione di poter stabilire cos’è giusto o sbagliato per i cittadini dell’Unione, che cominciano a essere stanchi di queste ingerenze. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 06 Dec 2010 12:25:35 +0100</pubDate><guid>418081</guid></item>
<item><title>Cablegate | Hacker giustizieri e spioni in diligenza (Libération, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/414571-hacker-giustizieri-e-spioni-diligenza</link><description><![CDATA[I documenti diplomatici riservati pubblicati da WikiLeaks, il cosidetto Cablegate, non contengono alcuna rivelazione sconvolgente. La vera notizia è lo strappo nell&#039;ipocrisia che caratterizza i rapporti tra stati, cittadini e media, che potrebbe avere in futuro conseguenze paradossali. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 02 Dec 2010 16:10:29 +0100</pubDate><guid>414571</guid></item>
<item><title>Romania | Una settimana da rom (Adevărul, Bucarest)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/383561-una-settimana-da-rom</link><description><![CDATA[Un giornalista si cala nei panni di uno zingaro per comprendere meglio il &quot;problema&quot; che divide l&#039;Europa. E scopre che il disprezzo per la diversità è forte, ma la discriminazione è dovuta soprattutto alla povertà. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 10 Nov 2010 16:35:54 +0100</pubDate><guid>383561</guid></item>
<item><title>Germania | Le ombre naziste della diplomazia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/373771-le-ombre-naziste-della-diplomazia</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il rapporto della liberazione&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tagesspiegel.de/meinung/ns-vergangenheit-studie-der-befreiung/1969168.html">titola Tagesspiegel</a> dopo la presentazione il 28 dello studio <a target="_blank" href="http://www.randomhouse.de/book/edition.jsp?edi=349860"><em>Das Amt und die Vergangenheit</em></a> [L'amministrazione e il passato]. La ricerca dimostra che il ministero degli esteri della Germania nazista ha giocato nella Shoah un ruolo&nbsp;ben pi&ugrave; attivo di quanto ritenuto finora. Commissionato a quattro storici (due tedeschi, uno statunitense e un israeliano) dall'ex ministro degli esteri Joschka Fischer, il documento fornisce nuovi dettagli sulla partecipazione dei diplomatici tedeschi allo sterminio degli ebrei, fino a oggi negata. Lo studio dimostra inoltre che il ministero, e l'amministrazione in generale, hanno dato rifugio ad alcuni ex nazisti a partire dal 1951. Da allora, &quot;le azioni e l'identit&agrave; degli aguzzini sono state rivelate a pi&ugrave; riprese. Ma negli intervalli si &egrave; rimosso, dissimulato e soffocato&quot;, conclude il quotidiano.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 29 Oct 2010 12:29:08 +0100</pubDate><guid>373771</guid></item>
<item><title>Germania | Ancora bufera sul nucleare</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/342021-ancora-bufera-sul-nucleare</link><description><![CDATA[<p>&quot;I nemici del nucleare accerchiano  il governo&quot;, <a target="_blank" href="http://www.tagesspiegel.de/meinung/der-ausstieg-ist-beschlossen/1937250.html">titola Tagesspiegel</a>. Il 18 settembre decine di  migliaia di persone hanno manifestato davanti alla Cancelleria per protestare  contro il prolungamento della vita delle centrali nucleari. I dimostranti  criticano l'accordo tra il governo e l'industria nucleare, definendolo  &quot;un attacco alla democrazia&quot; e una &quot;abolizione dell'abolizione&quot;,  ma secondo il quotidiano dimenticano che la fine del nucleare &egrave; un  fatto deciso in Germania. La <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/archiv/digitaz/artikel/?ressort=a1&amp;dig=2010%2F09%2F20%2Fa0017&amp;cHash=980c9b7359">Tageszeitung sottolinea</a> invece come  gli oppositori del governo &quot;arrivino sempre pi&ugrave; spesso dallo stesso  schieramento politico&quot; della cancelliera Angela Merkel.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 20 Sep 2010 11:45:53 +0100</pubDate><guid>342021</guid></item>
<item><title>Integrazione europea | Kupchan: uno stimolo, non una sentenza</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/333001-kupchan-uno-stimolo-non-una-sentenza</link><description><![CDATA[<p>&quot;Il mio articolo non voleva essere un necrologio per l'Unione europea; la mia intenzione era dare una scossa agli europei, metterli in guardia dalla rinazionalizzazione della vita politica in tutta Europa, che sta lentamente ma inesorabilmente minando il progetto d'integrazione&quot;. Dopo le numerose <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/330961-non-affrettiamoci-seppellire-l-ue" target="_blank">reazioni</a> suscitate dal suo <a href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/329881-l-europa-sta-morendo" target="_blank">articolo sul Washington Post</a>, Charles Kupchan torna sulla questione <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2010-09-07/presidente-ragione-risvegliamo-questeuropa-090626.shtml?uuid=AYgwfWNC" target="_blank">sul Sole 24 Ore</a> accusando le recenti derive nazionaliste di indebolire l'Unione. &quot;Se questa rinazionalizzazione continuer&agrave; e si intensificher&agrave;, il mio timore &egrave; che sia a rischio il futuro dell'Unione europea. Gli europei non possono permettersi di dare l'Unione come qualcosa di scontato; devono cercare di infondere nuova vita alle sue istituzioni, offrire una visione stimolante del suo futuro.&quot;</p>
<p>&quot;Questo &egrave; un momento cruciale per l'Unione europea&quot;, prosegue il politologo statunitense. &quot;Nonostante il Trattato di Lisbona, l'Europa nel decennio passato ha perso slancio politico in modo preoccupante. I leader e i cittadini dovrebbero ascoltare le sagge parole del presidente Napolitano, mettere il rilancio dell'Unione al primo posto dell'agenda politica e forgiare insieme una visione comune per le prossime fasi dell'integrazione europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:50:47 +0100</pubDate><guid>333001</guid></item>
<item><title>Prospettive | L'immobilismo invecchia (Trouw, Amsterdam)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/326711-l-immobilismo-invecchia</link><description><![CDATA[L&#039;Ue è in crisi, ma i suoi dirigenti sembrano prigionieri dell&#039;agenda mediatica e incapaci di pensare a lungo termine. Per fermare il declino del continente bisogna invertire questa tendenza. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 17:06:04 +0100</pubDate><guid>326711</guid></item>
<item><title>Germania | Sarrazin ancora sotto tiro</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/326341-sarrazin-ancora-sotto-tiro</link><description><![CDATA[<p>&quot;La mutazione di Sarrazin in genetista&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/zeitung">titola la Tageszeitung</a> dopo le dichiarazioni del membro del direttorio della Bundesbank. Dopo aver scandalizzato la Germania con il suo <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/325361-la-germania-si-autodistrugge">libro</a> sulla mancata integrazione dei musulmani, Thilo Sarrazin suscita nuove polemiche con le sue esternazioni sugli ebrei, che secondo quanto ha dichiarato <a target="_blank" href="http://www.welt.de/politik/deutschland/article9255898/Moegen-Sie-keine-Tuerken-Herr-Sarrazin.html">alla Welt am Sonntag</a> &quot;condividono un gene comune&quot;. &quot;Sarrazin ha oltrepassato i limiti e dimostrato di essere razzista&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/debatte/kommentar/artikel/1/heilsames-erschrecken-ueber-sarrazin/">commenta la Taz</a>. Il quotidiano sottolinea che &quot;65 anni dopo l'interdizione del 'Mein Kampf', un altro saggio sulle teorie razziali diventa un bestseller in Germania&quot;. <a target="_blank" href="http://www.faz.net/s/Rub9B4326FE2669456BAC0CF17E0C7E9105/Doc~E0A47A9BA62F54940957049B1C02B0EDA~ATpl~Ecommon~Scontent.html">Sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung</a> la sociologa tedesca di origine turca <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/article/232751-necla-kelek-l-entusiasta-della-democrazia">Necla Kelek</a> difende invece Sarrazin, evidenziando il &quot;buon senso&quot; delle sue analisi e aggiungendo che &quot;bisognerebbe discutere le sue tesi anzich&eacute; demonizzarle&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 30 Aug 2010 13:14:02 +0100</pubDate><guid>326341</guid></item>
<item><title>Immigrazione | La Germania si autodistrugge?</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/325361-la-germania-si-autodistrugge</link><description><![CDATA[<p>La Frankfurter Allgemeine Zeitung <a href="http://www.faz.net/s/Rub594835B672714A1DB1A121534F010EE1/Doc~EBC24D12127CA4E4890273D073C31290B~ATpl~Ecommon~Scontent.html" target="_blank">lancia un appello</a> affinch&egrave; &quot;la Germania non si inselvaggisca ulteriormente&quot;. Il quotidiano interviene cos&igrave; nel dibattito scatenato dal libro dell'ex responsabile delle finanze di Berlino, il socialdemocratico Thilo Sarrazin, dal titolo Deutschland schafft sich ab (&quot;La Germania si autodistrugge&quot;). Attualmente membro della Bundesbank, Sarrazin rimprovera tra le altre cose agli immigrati musulmani &quot;di non volersi integrare&quot; e di &quot;costare troppo&quot; allo stato. La Faz critica aspramente le reazioni indignate di molti rappresentanti politici, tra cui Angela Merkel, denuncia &quot;l'ipocrisia&quot; del processo che i partiti stanno facendo contro Sarrazin &quot;negando i problemi posti dall'immigrazione&quot;, e <a href="http://www.faz.net/s/Rub7FC5BF30C45B402F96E964EF8CE790E1/Doc~EC4898B91164F452080C967F52FE811B7~ATpl~Ecommon~Scontent.html" target="_blank">ricorda</a> che &quot;la maggioranza dei tedeschi condivide le sue opinioni&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 Aug 2010 13:23:46 +0100</pubDate><guid>325361</guid></item>
<item><title>Polonia | Dibattito sugli aborti illegali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/325341-dibattito-sugli-aborti-illegali</link><description><![CDATA[<p>&quot;Le polacche abortiscono nelle cliniche di tutta Europa&quot;, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,8300922,Polskie_aborcje_w_klinikach_calej_Europy.html" target="_blank">titola Gazeta Wyborcza</a>. Il quotidiano liberale analizza l&quot;udienza per cittadini&quot; che ha visto la partecipazione in parlamento dei dirigenti di cliniche austriache, tedesche, olandesi e britanniche. Secondo le associazioni femministe polacche ogni anni fra le 80mila e le 200mila donne ricorrono all'aborto, e il 10-15 per cento di loro si rivolge all'estero. In ogni caso soltanto le donne pi&ugrave; agiate possono permettersi di abortire in una clinica occidentale. Le altre decidono spesso di ricorrere a un intervento illegale &ndash; in Polonia l'aborto &egrave; consentito soltanto in tre casi: danni al feto, rischio di vita per la madre o gravidanza derivata da uno stupro &ndash; mettendo a repentaglio la propria vita. &quot;Per questo i dottori occidentali chiedono al governo perch&eacute; imponga questa situazione alle donne del paese&quot;, si legge nell'<a href="http://wyborcza.pl/1,76842,8300496,Dlaczego_panstwo_robi_to_swoim_kobietom_.html" target="_blank">editoriale</a>. &quot;Sembra una domanda strana, ma se non ce la poniamo non cambier&agrave; nulla&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 27 Aug 2010 11:54:50 +0100</pubDate><guid>325341</guid></item>
<item><title>Laicità | Per la libera circolazione degli déi (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/315401-la-libera-circolazione-degli-dei</link><description><![CDATA[Di fronte alla moltiplicazione delle religioni e dei loro simboli, molti stati scelgono la proibizione. Ma il rifiuto della dimensione spirituale può rivelarsi pericoloso per le società europee. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 13 Aug 2010 16:58:21 +0100</pubDate><guid>315401</guid></item>
<item><title>Immigrazione | La cittadinanza europea è la risposta (Corriere della Sera, Milano)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/306241-la-cittadinanza-europea-e-la-risposta</link><description><![CDATA[Le leggi sulla naturalizzazione degli stranieri sono sempre più inadeguate a regolare un fenomeno in piena evoluzione. Di fronte al rafforzamento dei partiti xenofobi e a proposte discutibili come quella del governo francese, l&#039;Ue ha una soluzione a portata di mano. (Article)]]></description><pubDate>Mon, 02 Aug 2010 17:13:11 +0100</pubDate><guid>306241</guid></item>
<item><title>Territorio | La Grande Svizzera non è uno scherzo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/299571-la-grande-svizzera-non-e-uno-scherzo</link><description><![CDATA[<p>L'estrema destra svizzera vuole <a href="http://www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/SVP-will-der-Schweiz-Nachbargebiete-einverleiben/story/23529806" target="_blank">espandere il paese</a> annettendo le regioni tedesche, francesi e italiani che confinano con la confederazione elvetica, <a href="http://wyborcza.pl/1,75248,8164097,Komu_marzy_sie_wieksza_Szwajcaria.html#ixzz0uOdTewu2" target="_blank">riferisce Gazeta Wyborcza</a>. L'Unione democratica di centro (<a href="http://www.svp.ch/" target="_blank">Udc</a>) aveva accarezzato l'idea in giugno ma soltanto ora si &egrave; decisa a presentare una proposta per apportare alla costituzione i cambiamenti necessari all'allargamento. Le regioni in questione sono il land tedesco di Baden W&uuml;rttemberg, i dipartimenti francesi di Alsazia, Savoia, Giura e Ain, le province italiane di Aosta, Como, Varese e Bolzano e la provincia austriaca di Vorarlberg.&nbsp;</p>
<p>Se il piano dell'Udc fosse realizzato la popolazione della Svizzera aumenterebbe di 17 milioni di individui (attualmente gli svizzeri sono 7 milioni), e la citt&agrave; pi&ugrave; grande del paese diventerebbe Stoccarda. &quot;Faciliteremmo l'integrazione delle nuove regioni, che al momento soffrono sotto una classe politica europea che non mostra alcun interesse nei loro confronti. I cittadini guardano con invidia al nostro modello di autogoverno e alla nostra democrazia dal volto umano&quot;, sostiene l'Udc.</p>
<p>La proposta non &egrave; stata commentata dalle autorit&agrave; svizzere, ma ha suscitato l'ilarit&agrave; dell'ambasciata tedesca a Berna, i cui impiegati si sono chiesti quando la Svizzera &quot;comincer&agrave; a chiedere un accesso al mare&quot;. Ma il buon umore &egrave; scomparso quando sono stati resi noti i risultati di un sondaggio commissionato dal settimanale svizzero Weltwoche. Sembra infatti che il 63 per cento dei 1.800 intervistati &ndash; tedeschi, italiani e austriaci residenti nelle regioni di confine &ndash; si sia dichiarato favorevole all'annessione alla Svizzera. In realt&agrave; c'&egrave; poco di che stupirsi, considerando che i salari in Svizzera sono molto pi&ugrave; alti che in Germania e che i tedeschi costituiscono gi&agrave; la maggioranza degli studenti in molte universit&agrave; elvetiche.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Jul 2010 15:38:12 +0100</pubDate><guid>299571</guid></item>
<item><title>Religione | Il burqa è la nostra croce (Der Standard, Vienna)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/298661-il-burqa-e-la-nostra-croce</link><description><![CDATA[Dopo che anche la Siria ha proibito il burqa in alcuni luoghi pubblici, l&#039;Europa deve ripensare i termini del dibattito sul velo. Se questo è uno strumento di oppressione, perché non troviamo sconveniente l&#039;ostentazione della tortura rappresentata dal crocifisso, si chiede una filosofa tedesca. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 21 Jul 2010 16:32:34 +0100</pubDate><guid>298661</guid></item>
<item><title>Malta | Riprende il dibattito sul divorzio</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/290821-riprende-il-dibattito-sul-divorzio</link><description><![CDATA[<p>&quot;Saranno i cittadini a dire l'ultima parola sulla legge sul divorzio. Lo afferma il primo ministro&quot;. Il 7 luglio, <a href="http://www.timesofmalta.com/articles/view/20100707/local/divorce-draft-law-surprises-gonzi" target="_blank">spiega The Times of Malta</a>, il deputato del Partito nazionalista Jeffrey Pullicino Orlando ha presentato un progetto di legge che prevede l'introduzione del divorzio. Ma il capo del governo, Lawrence Gonzi, da sempre contrario a proposte simili, &egrave; convinto che il tema sia troppo importante per essere deciso dal voto dei 69 deputati del parlamento maltese. Per questo Gonzi chiede che la scelta sia sottoposta a referendum o quantomeno inserita nei programmi elettorali prima delle prossime elezioni politiche. Malta &egrave; l'unico paese europeo in cui il divorzio &egrave; ancora vietato.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:49:10 +0100</pubDate><guid>290821</guid></item>
<item><title>Germania | Il divieto di fumare divide il paese</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/288591-il-divieto-di-fumare-divide-il-paese</link><description><![CDATA[<p>&quot;I nemici dei fumatori vogliono prendere il controllo della Repubblica&quot;, <a target="_blank" href="http://www.taz.de/1/politik/deutschland/artikel/1/rauchgegner-wollen-republik-uebernehmen/">titola Tageszeitung</a> dopo che il 4 luglio, in Baviera, un referendum ha approvato il divieto di fumo in tutti i ristoranti della regione, fissando cos&igrave; la normativa pi&ugrave; severa di tutta la Germania. Forti del successo ottenuto, i promotori dell'iniziativa ora chiedono un referendum a livello federale. Un argomento delicato, secondo la Taz, considerato che ogni Land dispone di una propria legislazione in materia. Inoltre l'autorit&agrave; federale competente sulla questione delle droghe vuole attendere che l'Unione europea si pronunci sull'argomento.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:50:54 +0100</pubDate><guid>288591</guid></item>
<item><title>Spagna | La destra boicotta la legge sull&#039;aborto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/288791-la-destra-boicotta-la-legge-sullaborto</link><description><![CDATA[<p>&quot;La rivolta delle autonomie locali contro la legge sull&rsquo;aborto&quot; &egrave; il <a href="http://www.lavanguardia.es/ciudadanos/noticias/20100705/53958925278/comunidades-gobernadas-por-el-pp-amenazan-con-torpedear-la-ley-del-aborto-tc-tribunal-constitucional.html" target="_blank">titolo scelto dalla Vanguardia</a> per raccontare come le regioni autonome di Murcia, Madrid e Navarra &ndash; tutte governate dal centrodestra del Partito popolare (Pp) &ndash; abbiano deciso di sospendere l'applicazione della legge sulla depenalizzazione dell&rsquo;aborto. Votata nel febbraio scorso ed entrata in vigore il 5 luglio, la norma permette alle donne di abortire legalmente fino alla quattordicesima settimana di gravidanza. In caso di anomalie del feto o di rischio per la salute della madre, il termine &egrave; spostato alla ventiduesima settimana. &quot;Non ci sono ragioni per applicare questa norma, dato che non &egrave; ancora stata detta la parola finale sulla sua legittimit&agrave;&quot;, ha dichiarato Ram&oacute;n Luis Varc&aacute;rcel, presidente della regione di Murcia, dopo che la Corte costituzionale ha accolto il ricorso del Pp contro la legge.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 06 Jul 2010 12:47:50 +0100</pubDate><guid>288791</guid></item>
<item><title>Svezia | Stop all'emancipazione (Fokus, Stoccolma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/281951-stop-all-emancipazione</link><description><![CDATA[Per anni considerata all&#039;avanguardia nella lotta alla discriminazione femminile, la Svezia sembra aver abbandonato gli sforzi. Con l&#039;avvicinarsi delle elezioni nessun partito è disposto a compromettersi su un argomento spinoso. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 25 Jun 2010 16:59:46 +0100</pubDate><guid>281951</guid></item>
</channel></rss>
