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            <channel><title>Presseurop | <![CDATA[Gas]]></title>
                <link>http://www.presseurop.eu/it</link>
                <description>Il meglio della stampa europea, in dieci lingue</description>
                <language>it</language><item><title>Bulgaria-Romania | Il gas dietro la disputa sulle acque territoriali</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1671381-il-gas-dietro-la-disputa-sulle-acque-territoriali</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;La Romania ci ruba il fondale marino&rdquo;, <a href="http://paper.standartnews.com/bg/article.php?d=2012-03-22&amp;article=404231" target="_self">titola</a> il quotidiano popolare bulgaro Standart riferendosi ai 17 chilometri quadrati alla frontiera marittima tra Bulgaria e Romania che Bucarest rivendica&nbsp;come parte delle sue acque territoriali. A febbraio la compagnia statunitense ExxonMobil e l&rsquo;austriaca Omv Petrom hanno annunciato di aver trovato un importante giacimento di gas nella zona.</p>
<p>Il ministro degli esteri bulgaro Nikolai Mladenov ha ricordato che i due paesi discutono sulla divisione delle acque territoriali del Mar Nero da 20 anni. &ldquo;L&rsquo;argomento non &egrave; un problema per le relazioni bilaterali tra i due paesi&rdquo;, ha dichiarato. La stampa bulgara &egrave; comunque stupita dalla controversia.</p>
<p>Dall&rsquo;altra parte del Danubio, la scelta dei tempi <a href="http://www.adevarul.ro/international/europa/Portiunea_de_platou_continental_in_litigiu_cu_Bulgaria-_locul_pe_unde_ar_putea_trece_Southstream_0_668333182.html" target="_self">non sorprende Adevărul</a>:</p>
<blockquote><p>Sulla piattaforma continentale oggetto della disputa dovrebbe passare il gasdotto South Stream [progettato dalla Russia]. Nel caso di una soluzione favorevole a Bucarest, la Romania otterrebbe un&rsquo;area adiacente alla piattaforma continentale turca, un vantaggio in caso fosse realizzato il gasdotto Nabucco [progetto concorrente di South Stream sostenuto dall&rsquo;Unione europea].</p>
</blockquote>
<p>Il capo della diplomazia romena Cristian Diaconescu ha cercato di calmare le acque.</p>
<blockquote><p>Non bisogna innervosirsi. Sono argomenti che interessano entrambi gli stati e le questioni in sospeso devono essere risolte perch&eacute; potrebbero insorgere problemi legati alle concessioni e allo sfruttamento delle risorse.</p>
</blockquote> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 22 Mar 2012 14:04:39 +0100</pubDate><guid>1671381</guid></item>
<item><title>Energia | La svolta europea di Gazprom</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/1147691-la-svolta-europea-di-gazprom</link><description><![CDATA[<p>L'inaugurazione del <a target="_self" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto">gasdotto Nord Stream</a>, che collega i giacimenti russi alla Germania, &quot;segna una nuova tappa della strategia di Gazprom&quot;, <a target="_self" href="http://www.lemonde.fr/economie/article/2011/11/07/gazprom-s-affirme-en-acteur-global-de-l-energie_1599932_3234.html">scrive Le Monde</a>: &quot;la volont&agrave; di collaborare con gli europei e di rafforzare la sua posizione di dominio nella fornitura di gas al vecchio continente&quot;. Figlio di un partenariato industriale tra il gigante russo e i grandi gruppi europei (E.on, Basf, Gdf Suez, Gasunie), Nord Stream &egrave; per&ograve; un progetto spiccatamente politico, sottolinea il quotidiano francese, &quot;perch&eacute; il suo tracciato &egrave; un atto di sfiducia nei confronti della Polonia e dei tre stati baltici: passando sotto il Mar Baltico, [il progetto] snobba infatti quattro stati membri dell'Ue&quot;. Gazprom &egrave; coinvolta anche nel consorzio euro-russo South Stream per la costruzione di un gasdotto che aggirer&agrave; l'Ucraina, ma secondo Le Monde &quot;non riesce a sbarazzarsi dell'immagine di braccio armato della Russia&quot;.</p>
<p><a target="_self" href="http://www.newsweek.pl/">Newsweek Polska</a> sottolinea che il primo ministro russo &quot;Vladimir Putin sbaglia a pensare di poter controllare la politica europea attraverso il gasdotto baltico&quot;. Sono infatti gli occidentali che grazie a Nord Stream vedranno crescere la loro influenza sulla politica del Cremlino. Secondo la rivista polacca il motivo &egrave; semplice: le societ&agrave; tedesche e russe hanno lo stesso obiettivo, ovvero &quot;dominare il mercato europeo del gas&quot;. Il piano di Gazprom &egrave; ambizioso e lungimirante: conquistare i mercati di Francia e Regno Unito e portare il gas in Austria e nei Balcani attraverso South Stream. Tuttavia in questo modo la Russia sar&agrave; sempre pi&ugrave; &quot;dipendente dalla cooperazione con le imprese europee&quot;, e volente o nolente dovr&agrave; piegarsi alle leggi dell'Unione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:31:57 +0100</pubDate><guid>1147691</guid></item>
<item><title>Ucraina | La posta in gioco al processo Timoshenko (Respekt, Praga)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/983221-la-posta-gioco-al-processo-timoshenko</link><description><![CDATA[Il processo all&#039;ex premier riprenderà il 27 settembre, tre giorni dopo la visita del presidente Yanukovich in Russia. Tra Kiev e Mosca è in corso una partita strategica, in cui è coinvolta anche l&#039;Europa. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 23 Sep 2011 18:16:55 +0100</pubDate><guid>983221</guid></item>
<item><title>Gas | Nord Stream, la lobby russo-tedesca ha vinto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/638631-nord-stream-la-lobby-russo-tedesca-ha-vinto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Grande amicizia, grande gasdotto&quot;, <a href="http://www.rp.pl/artykul/653720_Nord_Stream_juz_wybudowany.html" target="_self">titola Rzeczpospolita</a> dopo il completamento di <a href="http://www.nord-stream.com/en.html?no_cache=1" target="_self">Nord Stream</a>, la condotta sottomarina lunga 1.224 chilometri che collega la Russia alla Germania attraverso il Baltico. Grazie a esso &quot;Gazprom potr&agrave; aumentare le forniture di gas all'Europa del 20 per cento ed evitare snodi cruciali come Ucraina e Bielorussia&quot;. I russi sono riusciti a convincere le maggiori compagnie tedesche (Basf ed E.on) a partecipare al progetto e a costruire una potente lobby basata sull'amicizia tra l'ex cancelliere Gerhard Schroeder (attualmente manager di Nord Stream) e Vladimir Putin. &quot;Questa lobby si &egrave; rivelata pi&ugrave; forte delle voci dei molti paesi Ue che si opponevano alla costruzione del gasdotto (per motivi geopolitici e ambientali), tra cui la Polonia&quot;, commenta il quotidiano di Varsavia, secondo cui Nord Stream &egrave; &quot;uno degli investimenti pi&ugrave; controversi della recente storia europea&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 May 2011 11:56:09 +0100</pubDate><guid>638631</guid></item>
<item><title>Romania | Bucarest pensa in grande nel Caucaso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/604401-bucarest-pensa-grande-nel-caucaso</link><description><![CDATA[<p>&quot;Perch&eacute; la Russia e la Turchia temono la Romania&quot;, <a target="_self" href="http://www.romanialibera.ro/actualitate/mapamond/de-ce-se-tem-rusia-si-turcia-de-romania-222755.html">titola Rom&acirc;nia Liberă</a> presentando la strategia energetica e militare di Bucarest per il Caucaso. Il quotidiano precisa che &quot;la Romania &egrave; l'unico paese europeo ad avere firmato un accordo bilaterale con un paese della regione&quot;, l'Azerbaigian. L'obiettivo della Romania &egrave; tracciare una nuova rotta per il gas caucasico in grado di aggirare le tre grandi potenze del mar Nero: Russia, Ucraina e Turchia. Un alto responsabile del ministero della difesa citato dal quotidiano di Bucarest ha dichiarato che la Romania parteciper&agrave; all'apertura di una nuova zona strategica &quot;che si trova sull'asse principale del ventunesimo secolo, com lo hanno definito gli esperti militari delle grandi potenze: Golfo di Aden-Golfo persico-Shangai&quot;. Le ambizioni di Bucarest preoccupano Mosca e Ankara, che in esse vedono l'influenza crescente degli Stati Uniti nella regione.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 18 Apr 2011 12:48:09 +0100</pubDate><guid>604401</guid></item>
<item><title>Slovenia | Un altro punto per South Stream</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/565991-un-altro-punto-south-stream</link><description><![CDATA[<p>&quot;South Stream in Slovenia&quot;, titola Večer all'indomani della visita di Vladimir Putin a Lubiana. Il primo ministro russo ha rassicurato il governo sloveno in merito alla costruzione del gasdotto che dovr&agrave; trasportare verso l'Europa centrale 63 miliardi di metri cubi di gas naturale proveniente dai giacimenti del Mar Caspio. Un accordo di joint venture per la realizzazione del tratto sloveno di South Stream &egrave; gi&agrave; stato concluso tra la russa Gazprom e la slovena Geoplin, <a target="_blank" href="http://web.vecer.com/portali/vecer/v1/default.asp?kaj=3&amp;id=2011032205631480">ricorda il quotidiano</a>. Večer precisa che il gigante del gas russo ha gi&agrave; siglato accordi simili con Bulgaria, Serbia, Ungheria, Grecia, Croazia, Austria e Macedonia. South Stream segna cos&igrave; un altro punto di vantaggio sul rivale Nabucco, il gasdotto che aggira la Russia ed &egrave; sostenuto dagli Stati Uniti e dall'Unione europea. &nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 23 Mar 2011 12:51:42 +0100</pubDate><guid>565991</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | Scontro sul gas tra Putin e Barroso</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/516691-scontro-sul-gas-tra-putin-e-barroso</link><description><![CDATA[<p>Le relazioni fra l'Unione europea e la Russia sono talvolta difficili e la conferenza stampa congiunta fra Jos&eacute; Manuel Barroso e Vladimir Putin, il 24 febbraio a Bruxelles, ne ha fornito un ulteriore esempio. <a href="http://euobserver.com/9/31869" target="_blank">EUObserver riferisce</a> che il primo ministro russo ha accusato l'Ue di &quot;violare il nostro accordo-quadro comune&quot; con la richiesta &ndash; contenuta nel <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/energy/internal_energy_market/en0017_it.htm" target="_blank">Terzo pacchetto energia</a> che entrer&agrave; in vigore a marzo &ndash; che i gruppi energetici che operano nell'Ue separino le loro attivit&agrave; di produzione e di trasporto. All'accusa di &quot;confiscare le propriet&agrave; russe&quot; lanciata da Putin, il presidente della Commissione europea ha risposto che &quot;paghiamo&quot; il gas russo, e &quot;lo paghiamo caro. Siamo dei buoni clienti&quot;.</p>
<p>Putin ha avvertito che a causa della situazione in Libia e del Terzo pacchetto energia, l'Ue dovr&agrave; pagare pi&ugrave; caro il suo gas, e che questa energia sar&agrave; &quot;ancora pi&ugrave; cara se l'Ue non lascer&agrave; alla Russia la possibilit&agrave; di costruire il gasdotto South Stream attraverso il Mar Nero&quot;, aggiunge EUObserver.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 25 Feb 2011 12:16:48 +0100</pubDate><guid>516691</guid></item>
<item><title>Ungheria-Slovacchia | Prove di dialogo tra vicini difficili</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/429821-prove-di-dialogo-tra-vicini-difficili</link><description><![CDATA[<p>&quot;Se non altro, Viktor Orb&aacute;n e Iveta Radičov&aacute; si sono rivisti&quot;, <a target="_blank" href="http://www.sme.sk/c/5683656/orban-a-radicova-sa-aspon-stretli.html">nota Sme</a>. Il 14 dicembre il primo ministro ungherese e la sua omologa slovacca si sono incontrati a Bratislava, il primo evento del genere dal 2001 nelle difficili relazioni tra i due paesi. In occasione della breve visita di Viktor Orb&aacute;n, che sta organizzando la presidenza ungherese dell'Unione europea prevista per il primo semestre del 2011,&nbsp; i due vicini si sono messi d'accordo su due questioni. Da una parte la necessit&agrave; di costruire rapidamente un gasdotto da inserire nella rete che collegher&agrave; l'Adriatico al Baltico, per ridurre la dipendenza dell'Europa centrale dalla Russia, e d'altra &quot;la necessit&agrave; di lanciare nuovi progetti di cooperazione transfrontaliera&quot;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 15 Dec 2010 13:01:10 +0100</pubDate><guid>429821</guid></item>
<item><title>Italia-Russia | Le relazioni pericolose (La Repubblica, Roma)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/423361-le-relazioni-pericolose</link><description><![CDATA[Alcuni dei documenti diffusi da WikiLeaks rivelano le inquietudini di Washington nei confronti del rapporto privilegiato tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. Roma è davvero lo strumento di Mosca per influenzare la politica energetica europea? (Article)]]></description><pubDate>Thu, 09 Dec 2010 15:35:32 +0100</pubDate><guid>423361</guid></item>
<item><title>Al tavolo dell'orso | Editoriale</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/editorial/408501-al-tavolo-dell-orso</link><description><![CDATA[<p>L'<a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/406141-putin-apre-bruxelles">appello di Vladimir Putin</a> per la creazione  di una &quot;comunit&agrave; economica armoniosa che vada da Lisbona a Vladivostok&quot;  &egrave; stato accolto in Europa con scetticismo. <a target="_blank" href="http://www.spiegel.de/international/europe/0,1518,731370,00.html">Secondo diversi commentatori</a> si tratta di una &quot;cortina fumogena&quot;, un dono avvelenato con  cui Mosca tenta di attrarre l'Unione europea nella sua rete. Non c'&egrave;  da stupirsi. In Europa la russofobia ha radici che risalgono almeno  al diciannovesimo secolo, ed &egrave; stata ulteriormente rafforzata dai paesi  dell'Europa centro-orientale che, subito dopo il loro ingresso nel 2004,  contribuirono a silurare (con la benedizione degli Stati Uniti) il tentativo  russo di stabilire un asse con Francia e Germania.</p>
<p>La diffidenza dei paesi dell'ex patto  di Varsavia &egrave; pi&ugrave; che comprensibile. Nelle relazioni internazionali  fattori emotivi sono spesso determinanti. Ma a decidere sono quasi sempre  i rapporti economici, e questi parlano di una Russia che, dopo che la  crisi ha bruscamente ridotto gli introiti delle esportazioni di materie  prime, ha urgente bisogno di riconvertire la propria economia. La cooperazione  con l'Unione europea &egrave; la prima scelta, e non solo per ragioni strutturali.&nbsp;Il  potere degli oligarchi dell'energia si sta incrinando, e la voce di  chi vuole una normalizzazione dei rapporti con l'Europa in nome del  comune retaggio storico e culturale si fa pi&ugrave; forte. Come <a target="_blank" href="http://www.eaces.net/pub/Karaganov_key_note_10th_bi_annual_EACES_conference.pdf">ha scritto</a>  l'influente analista Sergej Karaganov, per la Russia &quot;non esiste  alternativa all'avvicinamento politico e sociale all'Europa. Senza l'Europa  non saremmo russi&quot;.&nbsp;Tale necessit&agrave; ha gi&agrave; spinto la Russia a compiere  passi sorprendenti, come in occasione del <a target="_blank" href="http://en.rian.ru/international_affairs/20101122/161441091.html">vertice Nato</a> di Lisbona e  della <a target="_blank" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-11845315">condanna del massacro di Katyn</a>.</p>
<p>Le elezioni presidenziali del 2012 opporranno  quasi certamente Putin a Dmitri Medvedev, che ha fatto dell'apertura  all'occidente uno dei principi guida della sua presidenza. In quest'ottica,  il cambio di atteggiamento da parte di Putin merita grande attenzione:  per i due candidati l'Ue potrebbe diventare un terreno comune piuttosto  che un elemento di distinzione.</p>
<p>In palio non ci sono solo le grandi possibilit&agrave;  offerte dal mercato russo. C'&egrave; anche la prospettiva di indebolire la  rivalit&agrave; per l'Europa orientale e imbrigliarla nella cornice di una  &ldquo;normale&rdquo; competizione economica e politica. E, soprattutto, di  evitare che la Russia scivoli inesorabilmente verso l'alternativa cinese,  contribuendo a spostare a est l'asse globale.</p>
<p>Gli scettici hanno ragione ad avvertire  che bisogna fare attenzione alle clausole scritte in piccolo: il rischio  di rimanere scottati &egrave; reale. Ma come dimostrano le vicende dei gasdotti  Nord stream e <a target="_blank" href="http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief-cover/388961-una-visita-piena-d-energia">South stream</a>, se i paesi Ue continueranno a voler gestire  da soli i rapporti con Mosca i danni saranno certi. L'Europa ha in mano  delle buone carte, e non deve avere paura di giocare al tavolo dell'orso.  A patto di saper imporre le proprie regole.</p> (Editoriale)]]></description><pubDate>Mon, 29 Nov 2010 14:51:08 +0100</pubDate><guid>408501</guid></item>
<item><title>Bulgaria-Russia | Una visita piena d'energia</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/388961-una-visita-piena-d-energia</link><description><![CDATA[<p>&quot;A Sofia Putin lancia South Stream. Belene attende&quot;, <a target="_blank" href="http://www.dnevnik.bg/pazari/2010/11/14/993293_putin_v_sofiia_-_start_za_jujen_potok_aec_belene_chaka/">titola Dnevnik</a>. &quot;I russi sono riusciti a unire la Bulgaria a South Stream imponendo le loro condizioni&quot;, sottolinea il quotidiano dopo la visita del premier russo a Sofia, il 13 novembre. Tre importanti progetti energetici sono in ballo tra Mosca e la Bulgaria: il gasdotto South Stream destinato a portare il gas russo in Europa senza passare per l'Ucraina, il rilancio della centrale nucleare di Belene e l'oleodotto Burgas&ndash;Alexandroupoli. Putin ha sottolineato che il passaggio di South Stream garantir&agrave; alla Sofia entrate per 2 miliardi di euro all'anno.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 15 Nov 2010 12:36:30 +0100</pubDate><guid>388961</guid></item>
<item><title>Polonia-Ue | Scontro sul gasdotto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/372941-scontro-sul-gasdotto</link><description><![CDATA[<p>La Polonia rischia un conflitto aperto con la Commissione europea a causa di un contratto per l'importazione di gas dalla Russia che sar&agrave; stipulato il 29 ottobre, titola <a target="_blank" href="http://edgp.gazetaprawna.pl/index.php?act=mprasa&amp;sub=page&amp;id=58221&amp;start=1">Dziennik Gazeta Prawna</a>. Il commissario europeo all'energia G&uuml;nther Oettinger ha chiesto a Varsavia di visionare l'accordo entro il 28 ottobre per valutarne la compatibilit&agrave; con la legge europea. La Commissione vuole far luce sul sospetto che l'accordo, che sancisce l'aumento delle importazioni dalla Russia da 7.45 a 10.27 miliardi di metri cubi all'anno fino al 2022, possa limitare l'accesso al ramo polacco del gasdotto per gli altri operatori, contravvenendo alle regole dell'Unione europea. Il governo polacco ha finora respinto la richiesta sostenendo che si tratta di un accordo bilaterale. &quot;I dettagli sondo confidenziali, e in quanto tali la Commissione non dovrebbe chiedere di conoscerli&quot;, ha dichiarato al quotidiano l'analista Andrzej Szczęśniak.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 28 Oct 2010 14:17:33 +0100</pubDate><guid>372941</guid></item>
<item><title>Gas | Mosca segna un altro punto</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/358941-mosca-segna-un-altro-punto</link><description><![CDATA[<p>&quot;Nella guerra silenziosa tra Unione europea e Russia per il controllo del transito del gas dall'Asia centrale verso l'Europa, Mosca ha riportato un altro successo&quot;, scrive <a href="http://www.latribune.fr/accueil/a-la-une.html" target="_blank">La Tribune</a>.&nbsp;La <a href="http://www.wintershall.com/index_2.php " target="_blank">Wintershall</a>, una filiale tedesca del gigante chimico Basf, &egrave; pronta a entrare nel progetto del gasdotto South Stream. &quot;Si tratta un un altro duro colpo per Nabucco, il progetto concorrente sostenuto dall'Unione europea che dovrebbe far arrivare il gas dall'Asia centrale aggirando la Russia&quot;. Secondo il quotidiano &quot;l'ingresso di una societ&agrave; tedesca accrediter&agrave; il progetto di oltre 18 miliardi di euro&quot;. Lanciato dal gigante russo Gazprom, South Stream &egrave; sostenuto dall'italiana <a href="http://www.eni.com/it_IT/home.html" target="_blank">Eni</a>. Le due societ&agrave; si sono impegnate a cedere ciascuna il 10 per cento della loro quota alla francese <a href="http://france.edf.com/france-45634.html" target="_blank">Edf</a>. Nabucco invece convince sempre meno, prosegue il quotidiano, anche per l'assenza di riserve di gas sufficienti a giustificarne la costruzione. Gazprom avrebbe infatti &quot;metodicamente prosciugato le riserve dell'Asia centrale, moltiplicando i contratti d'acquisto a lungo termine nella regione e riducendo cos&igrave; il volume di gas che potrebbe transitare per Nabucco&quot;. &quot;Annunciando la costruzione del gasdotto prima ancora di essersi assicurata della consistenza delle riserve, Bruxelles ha condannato il progetto&quot;, spiega al quotidiano Pierre No&euml;l, specialista di questioni energetiche all'Universit&agrave; di Cambridge.&nbsp;</p>
<p>Anche South Stream per&ograve; ha i suoi problemi. <a href="http://euobserver.com/9/31020" target="_blank">Secondo Euobserver</a> Koen Minne, capo del gruppo belga Enex, dovrebbe infatti siglare a novembre un contratto per il gas naturale compresso (Gnc) con il Turkmenistan. Secondo l'accordo Enex e un consorzio di imprese europee dovrebbero indirizzare ogni anno verso l'Europa dai tre ai quattro miliardi di metri cubi di gas turkmeno, che attraverserebbe il Mar Caspio su navi cisterna, passando per l'Azerbaigian per essere infine incanalato nel gasdotto azero-turco Baku-Tbilisi-Erzurum.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 12 Oct 2010 14:37:20 +0100</pubDate><guid>358941</guid></item>
<item><title>Bulgaria-Russia  | Sofia è un po&#039; meno russofila</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/289521-sofia-e-un-po-meno-russofila</link><description><![CDATA[<p>&quot;Allora, continuerete a pagare per la nuova centrale nucleare che stiamo costruendo, anche se non &egrave; detto che vedr&agrave; mai la luce?&quot;. &quot;Perch&eacute; mai il vostro gas &egrave; cos&igrave; caro?&quot;. Cos&igrave; Dnevnik ricostruisce il dialogo tra il primo ministro bulgaro Bo&iuml;ko Borissov e il primo vicepremier russo, Viktor Zubkov, durante l'incontro del 6 luglio a Sofia. La costruzione di una centrale nucleare russa in Bulgaria, la partecipazione bulgara al gasdotto russo South Stream e l'oleodotto Bourgas-Alexandroupolis: sono questi i temi su cui il nuovo governo di Sofia sembra avere posizioni diverse rispetto al precedente esecutivo socialista. Il risultato &egrave; che non &egrave; affatto sicuro che Borissov voglia ratificare gli impegni gi&agrave; sottoscritti con Mosca. Negli ultimi anni la Bulgaria &egrave; stato lo stato membro dell'Ue pi&ugrave; vicino alla Russia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Jul 2010 11:37:28 +0100</pubDate><guid>289521</guid></item>
<item><title>Gas | La Slovacchia si arrende ai russi</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/226192-la-slovacchia-si-arrende-ai-russi</link><description><![CDATA[<p>&quot;La Slovacchia &egrave; uno dei principali partner della Russia per garantire il passaggio del gas attraverso l'Europa&quot;, ha dichiarato il presidente russo Dimitri Medvedev il 6 aprile durante la sua visita a Bratislava. La Slovacchia dipende interamente da Mosca per le forniture energetiche, ricorda <a href="http://zpravy.idnes.cz/mfdnes.asp" target="_blank">Mlad&aacute; Fronta Dnes</a>, sottolineando che la politica del governo di Robert Fico punta a rafforzare questa dipendenza, attirandosi le critiche dell'opposizione. Fico &egrave; accusato di voler continuare a firmare contratti svantaggiosi per l'economia del paese: il governo sembra intenzionato a creare con <a href="http://www.gazprom.com/" target="_blank">Gazprom</a> una alleanza russo-slovacca che, secondo Mf Dnes, metter&agrave; il gigante russo in condizione di competere con <a href="http://www.spp.sk/" target="_blank">Spp</a> (il principale distributore di gas in Slovacchia), di cui lo stato &egrave; azionista di maggioranza.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Wed, 07 Apr 2010 15:06:13 +0100</pubDate><guid>226192</guid></item>
<item><title>Gas | I limiti della solidarietà energetica (Rzeczpospolita, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/212101-i-limiti-della-solidarieta-energetica</link><description><![CDATA[Per evitare la crisi degli approvvigionamenti che ha caratterizzato gli inverni scorsi, l&#039;Unione studia un piano di assistenza reciproca tra gli stati membri. Ma le modalità di intervento suscitano più di un dubbio e non tutti gli Stati membri sono pronti a partecipare. (Article)]]></description><pubDate>Wed, 17 Mar 2010 16:48:06 +0100</pubDate><guid>212101</guid></item>
<item><title>Ucraina | L&#039;ombra di Mosca sulle elezioni (Le Monde diplomatique, Parigi)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/170981-lombra-di-mosca-sulle-elezioni</link><description><![CDATA[Alle presidenziali del 17 gennaio si affronteranno lo schieramento filorusso di Viktor Janukovich e quello filooccidentale guidato dal presidente uscente, Viktor Jushenko, e dal suo primo ministro Julia Timoshenko. Cinque anni dopo la &quot;rivoluzione arancione&quot;, i rapporti con Mosca, ingombrante vicino di Kiev, hanno ancora una grande influenza sul voto.  (Article)]]></description><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 18:15:25 +0100</pubDate><guid>170981</guid></item>
<item><title>COP15 | La salvezza è nelle rinnovabili (El Mundo, Madrid)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/153291-la-salvezza-e-nelle-rinnovabili</link><description><![CDATA[Per contenere le emissioni di CO2 e limitare il riscaldamento globale è  indispensabile cambiare il sistema energetico. Alla vigilia della conferenza di Copenaghen, l’Unione europea ha annunciato l’intenzione di produrre il 20 per cento della sua energia da fonti rinnovabili. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:28:18 +0100</pubDate><guid>153291</guid></item>
<item><title>Ue-Russia | Mosca cerca amici in Europa (Presseurop, )</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/146781-mosca-cerca-amici-europa</link><description><![CDATA[Dopo le tensioni nate dal disfacimento dell’impero sovietico e nel periodo successivo all’11 settembre, tra Europa e Russia è giunta l’ora del riavvicinamento. Favorito dal relativo disinteresse degli Stati Uniti e dall’assenza di divergenze evidenti, si va costruendo con pragmatismo e spesso per iniziativa del Cremlino. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:22:34 +0100</pubDate><guid>146781</guid></item>
<item><title>Diplomazia | Ue-Russia, si riparte da zero</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/140801-ue-russia-si-riparte-da-zero</link><description><![CDATA[<p>L&rsquo;Unione Europea ha deciso di seguire l&rsquo;esempio dell&rsquo;amministrazione Obama e di far ripartire da zero le relazioni con la Russia per superare l&rsquo;impasse nata in seguito alla crisi con la Georgia e le controversie sul gas con l&rsquo;Ucraina, riferisce <a href="http://www.dziennik.pl/">Dziennik Gazeta Prawna</a>. Il <a href="http://www.se2009.eu/en/meetings_news/2009/11/18/russia_raises_ambitions_ahead_of_copenhagen">summit</a> di mercoled&igrave; a Stoccolma tra Ue e Russia &egrave; stato l'occasione per alcune promettenti aperture: il presidente russo Dmitrij Medvedev ha annunciato la firma di un nuovo accordo di cooperazione e partenariato.</p>
<p>Gi&agrave; prima del vertice la Russia aveva acconsentito a informare Bruxelles almeno due settimane prima di qualsiasi taglio nelle forniture di gas all&rsquo;Ucraina. I politici russi sono soddisfatti perch&eacute; di recente hanno conquistato il consenso della Slovenia al gasdotto South Stream, e in precedenza erano riusciti a convincere Svezia e Norvegia a non ostacolare il progetto Nord Stream. Entrambi i gasdotti aumenteranno ulteriormente la dipendenza dell&rsquo;Europa dal gas naturale russo.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:10:14 +0100</pubDate><guid>140801</guid></item>
<item><title>Ucraina | Kiev nel limbo (Frankfurter Allgemeine Zeitung, Francoforte)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/137011-kiev-nel-limbo</link><description><![CDATA[L&#039;Unione europea rifiuta di offrire all&#039;Ucraina l&#039;adesione. Così facendo lascia il paese senza prospettive e frena la stabilizzazione. Un errore storico, osserva la Frankfurter Allgemeine Zeitung. (Article)]]></description><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 15:10:29 +0100</pubDate><guid>137011</guid></item>
<item><title>Gas | Tutti gli uomini di Gazprom (Polska The Times, Varsavia)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/136061-tutti-gli-uomini-di-gazprom</link><description><![CDATA[Sono capi di governo – alcuni ancora in carica – ex commissari europei, responsabili di gruppi energetici nazionali. Tutti hanno rapporti privilegiati con il gigante russo dell&#039;energia, di cui difendono gli interessi a Bruxelles a scapito delle iniziative europee. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:59:00 +0100</pubDate><guid>136061</guid></item>
<item><title>Gas | Semaforo verde per Nord Stream</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/132871-semaforo-verde-nord-stream</link><description><![CDATA[<p>Con l'approvazione del passaggio del futuro gasdotto <a href="http://www.nord-stream.com/en/">Nord Stream</a> al largo delle loro coste, il 5 novembre la Svezia e la Finlandia hanno fugato gli ultimi dubbi su questo progetto lanciato Russia e Germania nel 2002. Mentre la stampa polacca e baltica si preoccupano delle conseguenze per la sicurezza energetica del loro paese, il quotidiano svedese Dagens Nyheter espone le preoccupazioni degli abitanti delle isole Gotland, che si trovano sul tracciato del gasdotto. Ma nel suo <a href="http://www.dn.se/opinion/huvudledare/gastrubbel-1.988996">editoriale</a> il giornale ricorda che l'Europa riceve dalla Russia un quarto del suo gas, e che nei confronti di Mosca &ldquo;&egrave; necessaria una politica europea di sicurezza comune&rdquo;. &ldquo;Le posizioni di Mosca sull'Ue sono senza dubbio un problema politico di sicurezza. Ma lo sono anche le divisioni interne all'Unione&rdquo;, osserva Dagens Nyheter.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 16:15:05 +0100</pubDate><guid>132871</guid></item>
<item><title>Energia | Verso una nuova crisi del gas</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/130061-verso-una-nuova-crisi-del-gas</link><description><![CDATA[<p>Vladimir Putin ha evocato la possibilit&agrave; di una nuova crisi del gas tra Russia e Ucraina. La Spagna, prossimo paese a presiedere l'Ue, &egrave; preoccupata. Dato che Kiev potrebbe non essere in grado di pagare le forniture, il segretario all'Unione europea del governo spagnolo ha avvertito che &quot;i rapporti con l'Ucraina non possono pesare su quelli tra Russia e Ue&quot;, <a href="http://www.lavanguardia.es/premium/epaper/20091103/53817393687.html">riferisce La Vanguardia</a>. In visita a Mosca in preparazione alla presidenza spagnola, Diego L&oacute;pez Garrido ha definito Ue e Russia &quot;attori globali&quot;, ma ha anche affermato che &quot;non ci sono molte speranze di firmare un nuovo accordo strategico tra Mosca e Bruxelles in tempi brevi&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:48:42 +0100</pubDate><guid>130061</guid></item>
<item><title>Gas | Nabucco-South Stream, la battaglia continua</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/108711-nabucco-south-stream-la-battaglia-continua</link><description><![CDATA[<p>Nabucco, North Stream e South Stream sono stati i temi principali del Forum energetico del Mar Nero, organizzato dal think tank americano <a target="_blank" href="http://www.acus.org/">Atlantic Council of United States</a>, che si &egrave; svolto dal 30 settembre al 2 ottobre a Bucarest. L'Italia, fra i principali paesi interessati a questi progetti di gasdotti, ha assicurato che Nabucco e South Stream non sono concorrenti ma complementari. &quot;Non &egrave; vero, non c'&egrave; abbastanza gas per alimentare tutti i gasdotti&quot;, avvertono gli specialisti. &quot;Il primo a vedere la luce sar&agrave; il vincitore&quot;, <a target="_blank" href="http://www.romanialibera.ro/a166418/nabucco-sau-south-stream-castiga-primul-nascut.html">titola Rom&acirc;nia Libera</a>.</p>
<p>La disputa sull'argomento &egrave; appena cominciata. E dato che Nabucco passer&agrave; per la Romania lungo un percorso di 500 chilometri, Bucarest &egrave; corteggiata anche da Gazprom e dai suoi partner italiani per unirsi al progetto South Stream. &quot;Tutti i paesi coinvolti in questo progetto hanno assunto una posizione ambigua, cos&igrave; da non essere tra i perdenti&quot;, osserva il quotidiano. La Romania sembra essere il primo paese ad aver ricevuto un'offerta di 7,3 miliardi di metri cubi di gas da parte di un misterioso &quot;paese amico&quot; se Nabucco fosse realizzato prima di South Stream. E guarda caso, osserva il giornale rumeno, Bucarest ha appena firmato un accordo con l'Azerbaigian.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 02 Oct 2009 13:05:39 +0100</pubDate><guid>108711</guid></item>
<item><title>Gas | Tutti i gasdotti portano a Ceyhan (Die Zeit, Amburgo)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/106721-tutti-i-gasdotti-portano-ceyhan</link><description><![CDATA[Per liberarsi dalla dipendenza dalla Russia, gli europei hanno bisogno della Turchia, dove passano gli oleodotti provenienti dal Medio Oriente. Ecco perché Die Zeit dubita che Bruxelles potrà tenere ancora a lungo Ankara lontano dall&#039;Ue.  (Article)]]></description><pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:15:23 +0100</pubDate><guid>106721</guid></item>
<item><title>Gasdotto | I cittadini contro Shell (Village, Dublino)</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/article/94491-i-cittadini-contro-shell</link><description><![CDATA[Il progetto Corrib della Shell suscita controversia nell&#039;ovest dell&#039;Irlanda. I cittadini si oppongono vivamente al tracciato del gasdotto e sono preoccupati dai possibili rischi per la salute e la sicurezza. (Article)]]></description><pubDate>Thu, 10 Sep 2009 18:07:52 +0100</pubDate><guid>94491</guid></item>
<item><title>South Stream | Berlusconi e la diplomazia degli abbracci</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/72471-berlusconi-e-la-diplomazia-degli-abbracci</link><description><![CDATA[<p>&quot;Baci e abbracci con Vladimir Putin, come sempre. Complimenti e ringraziamenti da Recep Tayyp Erdogan. Silvio Berlusconi in Turchia &egrave; come se fosse a casa sua&quot;. Cos&igrave; il Corriere della Sera <a href="http://www.corriere.it/economia/09_agosto_07/patto_turchia_russia_gasdotto_Galluzzo_1b85c718-8317-11de-ac4b-00144f02aabc.shtml">racconta</a> il ruolo del premier italiano nell'accordo siglato tra Turchia e Russia sul gasdotto South Stream, che collegher&agrave; il mar Nero al Mediterraneo.</p>
<p>Paolo Scaroni, amministratore delegato di <a href="http://www.eni.it/it_IT/home.html">Eni</a>, l'azienda nazionale italiana per l'energia, non ha dubbi: &ldquo;Le relazioni personali del presidente del Consiglio, in queste zone del mondo, sono per noi fondamentali. Direi, l'acqua in cui nuotiamo&rdquo;. Il gasdotto South Stream, alla cui costruzione l'Italia parteciper&agrave;, potrebbe fare concorrenza al <a href="http://www.nabucco-pipeline.com/">progetto Nabucco</a>, nato proprio per rifornire di gas l'Europa senza sottostare alle bizze della Russia. Grazie al gasdotto South Stream l'Italia sar&agrave; molto pi&ugrave; legata alla Russia che all'Unione europea, dal punto di vista energetico, ma Berlusconi &egrave; tranquillo: &ldquo;Non ho mai ricevuto critiche, n&eacute; al G8 n&eacute; in altre sedi&rdquo;. E poi ricomincia a vantarsi: &ldquo;Ho una conoscenza personale con tutti i leader del Mediterraneo, dalla Tunisia alla Libia, dall'Algeria all'Egitto, fino alla Turchia. Anche queste relazioni contano&rdquo;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 07 Aug 2009 15:16:28 +0100</pubDate><guid>72471</guid></item>
<item><title>Gas | Solidarietà energetica</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/57221-solidarieta-energetica</link><description><![CDATA[<p>L'Ue sar&agrave; pi&ugrave; preparata a eventuali interruzioni delle forniture di gas, scrive <a href="http://www.rp.pl/artykul/2,335616_Europa_bardziej_solidarna.html">Rzeczpospolita</a>, a proposito di una bozza di legge presentata dalla Commissione europea. La legge prevede l'ulteriore sviluppo del sistema di trasporto europeo del gas e la creazione di riserve strategiche. In caso di interruzione delle forniture da parte della Russia, gli stati membri avranno a disposizione fonti alternative. La soglia che far&agrave; scattare l'allarme e le procedure di solidariet&agrave; interna sar&agrave; abbassato dal 20 al 10 per cento di flusso in meno. Per raggiungere questi obiettivi bisogner&agrave; investire sulle infrastrutture circa 2,5 milioni di euro. Marcel Viet&ouml;r, del Consiglio tedesco per le relazioni internazionali (<a href="http://en.dgap.org/">Dgap</a>), crede che nonostante i costi &egrave; probabile che la proposta venga accettata. &quot;Anche i paesi meglio equipaggiati capiscono le preoccupazioni degli altri&quot;.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2009 16:00:35 +0100</pubDate><guid>57221</guid></item>
<item><title>Energia | Nabucco vuol fare il pieno di gas</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/52981-nabucco-vuol-fare-il-pieno-di-gas</link><description><![CDATA[<p>Collegare l'Asia centrale all'Europa occidentale per ridurre la dipendenza di questi ultimi dal gas russo: questo sar&agrave; l'obiettivo del gasdotto <a href="http://www.nabucco-pipeline.com/">Nabucco</a>, che entrer&agrave; in servizio nel 2014. Il 13 luglio, ad Ankara, Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria, vale a dire i cinque paesi attraversati dal percorso del gasdotto, hanno firmato un accordo che apre la strada per il progetto. &quot;Se i soldi ci sono [...], bisogna ancora risolvere il problema pi&ugrave; grande: la fornitura di gas&quot;, sostiene l'esperto turco Necdet Pamir su <a href="http://www.lefigaro.fr/matieres-premieres/2009/07/13/04012-20090713ARTFIG00189-etape-decisive-pour-le-gazoduc-europeen-nabucco-.php">Le Figaro</a>.</p>
<p>&quot;L'Azerbaigian ha inflitto una grave delusione per i promotori di Nabucco, decidendo all'inizio di luglio di dare al colosso russo Gazprom un accesso prioritario&quot;, riporta il quotidiano francese. Di fronte alle forti reazioni in Europa, con la compagnia petrolifera di stato di Azerbaigian, tuttavia, ha detto che avrebbe fornito all'Europa i volumi di gas che aveva promesso. Anche il Turkmenistan, freddo nei confronti di Mosca, ha deciso di aderire al progetto europeo. &quot;Bruxelles spera di ottenere subito la stessa promessa da Kazakistan e Uzbekistan, per arrivare nel lungo periodo alle riserve di gas in Egitto, Iraq e Iran&quot;, conclude Le Figaro.</p>
<p>&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2009 15:50:19 +0100</pubDate><guid>52981</guid></item>
<item><title>Concorrenza | La giustizia colpisce Eon e Gdf-Suez</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/51531-la-giustizia-colpisce-eon-e-gdf-suez</link><description><![CDATA[<p>&ldquo;Kroes colpisce i giganti dell'energia&rdquo;, titola il quotidiano olandese <a href="http://www.trouw.nl/krantenarchief/2009/07/09/2811042/Kroes_pakt_energiereuzen_aan.html">Trouw</a>. Secondo la commissaria alla concorrenza Neelie Kroes, le societ&agrave; di gas Eon (tedesca) e Gdf-Suez (francese) &ldquo;occupano una posizione privilegiata e hanno sfruttato i consumatori&rdquo;, il motivo per cui gli viene imposta una sanzione di 553 milioni di euro a testa, la pi&ugrave; alta mai inflitta al settore energetico. La loro intesa sui prezzi risale al 1975, quando le due societ&agrave; si impegnarono a non vendere gas sui rispettivi mercati al momento della costruzione di un gasdotto proveniente dalla Russia. L'accordo non costituiva un problema all'epoca, poich&eacute; il mercato dell'energia era pubblico, ma &egrave; stato mantenuto fino al 2005, dopo l'apertura del mercato del gas in Francia e in Germania.</p>
<p>Le due societ&agrave; hanno ignorato anche le direttiva europea che nel 2000 stipulava una liberalizzazione totale del mercato del gas, il tutto per tenere i prezzi al livello desiderato. La commissaria europea spiega che &ldquo;i consumatori hanno pagato il gas troppo caro, le societ&agrave; hanno ricavato utili eccessivi e ostacolato la concorrenza&rdquo;. L'ammontare della sanzione sembra elevato, ma Eon e Gdf-Suez &ldquo;non faranno alcuna fatica a pagarle&rdquo;, sottolinea il giornale, che ricorda che nel primo trimestre hanno dichiarato fatturati lordi rispettivamente di 3,1 e 5,3 miliardi di euro.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2009 16:33:58 +0100</pubDate><guid>51531</guid></item>
<item><title>Germania | Battaglia a colpi di gasdotti</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/46241-battaglia-colpi-di-gasdotti</link><description><![CDATA[<p>L'ex coppia della politica tedesca si scontra ormai sul campo dell'energia. Dopo Gerhard Schr&ouml;der, che &egrave; passato dalla cancelleria a un posto di lobbista per il gigante russo Gazprom, &egrave; adesso la volta di Joschka Fischer, nominato consulente per il progetto del gasdotto Nabucco. &ldquo;La conduttura di Fischer &egrave; anche pi&ugrave; lunga di quella del suo ex capo&rdquo;, ironizza Die Zeit: il gasdotto che deve collegare il mar Caspio all'Austria, attraverso Turchia, Bulgaria, Romania e Ungheria, &ldquo;misura 3.300 chilometri, contro i 1.200 del Nord Strem nel mar Baltico&rdquo;. Spiega poi il settimanale: &ldquo;Mentre l'ex cancelliere vuole collegare il mercato dell'Europa occidentale sempre di pi&ugrave; alla Russia, il suo ex numero due lavora per indebolire l'egemonia energetica di Mosca&rdquo;. Per essere redditizio, Nabucco dovr&agrave; d'altra parte trasportare gas iraniano, e questo dar&agrave; a Fischer l'occasione di mettere a frutto la sua esperienza, specie &ldquo;dopo le violenze delle ultime settimane&rdquo;.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2009 14:32:23 +0100</pubDate><guid>46241</guid></item>
<item><title>Unione europea | Bruxelles paga la bolletta di Kiev</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/39061-bruxelles-paga-la-bolletta-di-kiev</link><description><![CDATA[<p>L'Unione europea sta premendo sul Fondo monetario internazionale perch&eacute; conceda un prestito da 4 miliardi di dollari all'Ucraina per permetterle di pagare il gas importato dalla Russia. Il prestito potrebbe influenzare le scelte dell'Ucraina: manterr&agrave; la sua posizione filoeuropea o finir&agrave; sotto l'influenza russa, si chiede il quotidiano <a href="http://polskatimes.pl/stronaglowna/134267,unia-bedzie-dzis-ratowac-system-gazowy-ukrainy,id,t.html">Polska</a>. &quot;Questo prestito, pi&ugrave; importante del programma di partenariato con l'est, confermerebbe che l'Europa considera l'Ucraina un interlocutore affidabile&quot;, scrive l'esperto di politica estera Jerzy Marek Nowakowski. Kiev ha assoluto bisogno di supporto finanziario, perch&eacute; la crisi ha svuotato le sue casse e non pu&ograve; pi&ugrave; far fronte al suo debito con la Russia. Senza l'intervento del Fmi, l'Europa potrebbe trovarsi di nuovo coinvolta in una guerra del gas tra Ucraina e Russia. Gazprom, il gigante petrolifero russo, ha dato tempo a Kiev fino al 7 luglio per pagare la sua bolletta.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2009 17:11:11 +0100</pubDate><guid>39061</guid></item>
<item><title>Polonia | Un gasdotto esplosivo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/26281-un-gasdotto-esplosivo</link><description><![CDATA[<p>La Polonia potrebbe mettere i bastoni tra le ruote del progetto russo-tedesco di costruire un gasdotto attraverso il Mar baltico, scrive il quotidiano polacco&nbsp;<a href="http://www.polskatimes.pl/stronaglowna/128841,mamy-bat-na-gazprom,id,t.html">Polska</a>. La Commissione europea ha dato a Varsavia il compito di ripulire il fondo del Baltico dalle armi chimiche perdute durante la Seconda guerra mondiale. Una dettagliata analisi ecologica condotta sotto supervisione polacca lascia intendere che sott'acqua giace un pericoloso arsenale. &quot;Secondo le stime pi&ugrave; caute, circa 40mila tonnellate di armi chimiche sono sparse sul fondale, per non parlare delle 300mila tonnellate di munizioni convenzionali&quot;, spiega Polska. Insieme a Svezia e Finlandia, la Polonia si oppone da sempre al progetto russo-tedesco Nord stream. Un'alternativa potrebbe essere far passare il gasdotto via terra, attraverso... la Polonia.</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2009 17:08:37 +0100</pubDate><guid>26281</guid></item>
<item><title>Polonia | Un gasdotto esplosivo</title><link>http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/26311-un-gasdotto-esplosivo</link><description><![CDATA[<p>La Polonia potrebbe mettere i bastoni tra le ruote del progetto russo-tedesco di costruire un gasdotto attraverso il Mar baltico, scrive il quotidiano polacco <a href="http://www.polskatimes.pl/stronaglowna/128841,mamy-bat-na-gazprom,id,t.html">Polska</a>. La Commissione europea ha dato a Varsavia il compito di ripulire il fondo del Baltico dalle armi chimiche perdute durante la Seconda guerra mondiale. Una dettagliata analisi ecologica condotta sotto supervisione polacca lascia intendere che sott'acqua giace un pericoloso arsenale. &quot;Secondo le stime pi&ugrave; caute, circa 40mila tonnellate di armi chimiche sono sparse sul fondale, per non parlare delle 300mila tonnellate di munizioni convenzionali&quot;, spiega Polska. Insieme a Svezia e Finlandia, la Polonia si oppone da sempre al progetto russo-tedesco Nord stream. Un'alternativa potrebbe essere far passare il gasdotto via terra, attraverso... la Polonia.&nbsp;</p> (News in brief)]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2009 15:25:54 +0100</pubDate><guid>26311</guid></item>
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